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RAI STORIA

Lettere di condannati a morte


Parole indirizzate ai familiari
nellimminenza della fucilazione o
durante il trasferimento verso i campi
di sterminio, piccole testimonianze di
una storia complessa e terribile che,
partendo dallepilogo, fa riaorare
dal passato biografie di uomini e

donne idealisti e coraggiosi. Con il


documentario Lettere di condannati
a morte della Resistenza italiana
di Pasquale Pozzessere - in onda
stasera alle 22.30 su Rai Storia - Rai
Cultura ricorda alcuni oppositori al
nazifascismo condannati a morte.

Ghilarza, casa Gramsci


monumento nazionale?
Se ne discute alla Camera in questi giorni. Entro marted verr votata la proposta di legge
presentata da Caterina Pes: Il pensiero dellintellettuale sardo universale

hilarza un piccolissimo centro in provincia di Oristano.


Al numero 57 di corso Umberto I, che poi
la via principale,
trascorse la sua infanzia Antonio
Gramsci. Chi va a Ghilarza, quindi,
ci va principalmente per visitare i
luoghi in cui il grande intellettuale sardo trascorse la sua infanzia.
Oggi una Casa Museo di Antonio Gramsci centro di documentazione, ricerca e attivit museali,
visitato soprattutto da scolaresche,
che allinterno della struttura possono girare fra le sei stanze rimaste
intatte o consultare la biblio mediateca. La casa conserva anche documenti di grandissimo interesse, i
cimeli e le lettere private.
In una indirizzata alla madre, il
10 maggio 1928, Gramsci ricordava di essere un detenuto politico, di
scontare la pena per non aver voluto
mutare le sue opinioni, di non aver
nulla di cui vergognarsi ed esprimeva il suo rammarico per averle dato
un dolore cos grande: Vorrei pro-

Francesca
De Sanctis

Nei luoghi in
cui trascorse
linfanzia
sono
conservate
le sue lettere

prio abbracciarti stretta stretta perch sentissi quanto ti voglio bene


e come vorrei consolarti di questo
dispiacere che ti ho dato: ma non
potevo fare diversamente. La vita
cos, molto dura e i figli qualche volta devono dare dei grandi dispiaceri
alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignit di uomini.
La proposta
Di Gramsci se ne parla in questi
giorni alla Camera, dove iniziata
la discussione attorno alla proposta di legge presentata dalla deputata Pd Caterina Pes: Casa Gramsci
a Ghilarza venga riconosciuta come
monumento nazionale. Probabilmente il voto potrebbe arrivare gi
domani o al massimo marted.
Finora mi pare che la proposta sia
stata molto apprezzata - commenta la deputata Pes -, a parte il movimento 5 stelle che ha espresso la sua
contrariet... , cosa per me francamente incomprensibile. Tutto il
pensiero di Gramsci - continua parte dal rapporto con la Sardegna

rurale. In quel luogo si formato.


Un ruolo di ribellione e di ricordi.
In una delle sue lettere, tra laltro,
esprimeva la volont di ritornare l.
Io credo che Gramsci abbia prodotto un pensiero universale. Quindi
rendere quella Casa un monumento
nazionale significa dire che appartiene al Paese. La mente di Antonio Gramsci stata potente oltre il
dolore, la soerenza e la prigionia. Il
suo pensiero, costretto ad aggirarsi nelle vesti del detenuto 7047 del
carcere di Turi, riusc ugualmente
a raggiungere le moltitudini, a forgiare il pensiero politico di molte
generazioni. Ecco perch Ghilarza
capitale morale: fare della piccola cittadina in provincia di Oristano un centro di interesse nazionale significa ridare il giusto spessore alla memoria della storia politica e personale di Gramsci. E poi c
un valore anche pedagogico, perch
significa raccontare ai giovani cosa
vuol dire perdere la libert. Una
lezione sempre viva la sua, anche
nei giorni nostri in cui si celebrano i 125 anni dalla nascita di Anto-

nio Gramsci. Gli stenti, prima, e la


prigionia dopo non gli impedirono
di diventare il cervello pi forte,
luomo di pi vasta cultura che io
abbia mai conosciuto nel mio cammino come disse di lui Sandro Pertini. Gramsci, tra laltro, litaliano
pi letto dopo Dante. .
La Fondazione
Un piccolo ma impor t a nt is simo Museo, quindi, che stato gi
dichiarato luogo dinteresse culturale dalla Soprintendenza di Cagliari e Oristano. Attualmente la Casa
appartiene in parte alla Fondazione Berlinguer e in parte ai nipoti di
Gramsci, che insieme stanno adoperandosi per la nascita della Fondazione Antonio Gramsci, cosicch anche in futuro sar un patrimonio intoccabile.
Un percorso di valorizzazione stato avviato, dunque, resta da vedere
cosa accadr alla Camera nei prossimi giorni. Certo che se venissero messi in discussione certi valori
chiss il povero Gramsci cosa pensarebbe del mondo di oggi.

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Maurizio Boldrini

Anche il Pulitzer racconta lesodo


Il grande esodo colpisce, con le
sue immagini e i suoi racconti,
anche Il Pulitzer, alla sua centesima
edizione. Una famiglia dimmigrati
si muove, in mezzo a disagi e ostilit,
dal Mediterraneo fino alla Svezia:
questo cammino del dolore stato
raccontato con le foto da un gruppo di
giornalisti del New York Times. A loro
andato, giustamente, il premio per
le breaking news fotografiche. Il team
era composto da Mauricio Lima, Sergey
Ponomarev, Tyler Hicks e Daniel Etter.
A colpire, in particolare, sono state le
immagini di Ponomarev e Lima sulla
famiglia siriana, i Majid, protagonista
della toccante fuga dalla guerra. La

Ad occuparsene Marcello
Belotti, un italiano che vive
da tempo a Barcellona

prima parte del viaggio, attraverso i


Balcani, stata documentata dal russo
Ponomarev mentre lultimo tratto, da
Belgrado a Trelleborg in Svezia, stato
documentato dal brasiliano Lima.

lUnit
Mercoled, 20 Aprile 2016

VkVSIyMjVm9sb0Vhc3lSZWFkZXJfQXZ2ZW5pcmUjIyNtLmJpcm9saW5pIyMjTCdVbml0w6AjIyMyMC0wNC0yMDE2IyMjMjAxNi0wNC0yMFQxMDo0OTo0MFojIyNWRVI=

er la prima volta il testo fondativo dellEuropa unita


viene editato in lingua spagnola, da una combattiva
casa editrice di Barcellona, Ediciones La Lluvia. Il volume, scritto tra il 1941 e il 1944, raccoglie oltre a Per unEuropa libera e unita Progetto di Manifesto scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (con
prefazione di Eugenio Colorni), anche altri due saggi, meno noti ma illuminanti, scritti anchessi in quegli anni, Gli Stati Uniti dEuropa e
le diverse tendenze politiche e Politica marxista e politica federalista.
Altiero Spinelli ader molto giovane al Partito Comunista Italiano, partecipando alla lotta contro il
fascismo. Arrestato nel 1927, scont
dieci anni di prigione mussoliniana
e sei di confino sullisola di Ponza
e poi di Ventotene, dove tra molti altri conobbe
anche il futuro
Presidente della Repubbl ic a
Sandro Pertini.
Spinelli si rese
ben presto conto del fatto che
la battaglia per
la federazione
europea richiedeva la creazione di unorganizzazione
politica nuova,
depurata dai feticci nazionali e dai
limiti delle ideologie di allora. Sulla base di questa convinzione fond, nel 1943, il Movimento Federalista Europeo. Da questo momento
in poi fino alla sua morte (1984), Spinelli lott senza sosta per far accettare agli Stati un trattato in base al
quale si dichiarassero disposti a
cedere parte della propria sovranit a favore di un governo sovranazionale, Gli Stati Uniti dEuropa,
secondo una visione aperta e non
corporativa, basata sulleguaglianza delle opportunit per tutti. Ledizione spagnola stata tradotta da
Marcello Belotti, traduttore engag
residente a Barcellona da pi di due
lustri, e include un prologo di tre ex
presidenti del Parlamento Europeo,
Enrique Barn Crespo, Jos Mara
Gil-Robles e Josep Borrell Fontelles, unintroduzione di Pablo Faura Enrquez e di Domnec Ruiz
Devesa dellUnin de Europestas
y Federalistas de Espaa, oltre a
una postfazione di Eugenio Nasarre, presidente del Consejo Federal
Espaol del Movimiento Europeo.

Oltre al testo
di Spinelli ed
Ernesto Rossi,
anche due
saggi
sullEuropa e
il marxismo

Antonio Gramsci. Un particolare della Casa Museo a Ghilarza

MediaTelling

Il Manifesto
di Ventotene
tradotto per
la prima volta
in spagnolo

Il servizio racconta, per immagini, i


quaranta giorni di viaggio fatto con
tutti i mezzi possibili: dalla barca al
treno, dai bus ai lunghissimi tratti fatti
a piedi. Appresa la notizia del premio,
Ponomarev ha commentato: Quel
fiume di umanit sembrava un esodo
biblico. Leetto delle migrazioni si
sentir per decenni. Laltro vincitore
Lima, e stato raggiunto dalla notizia
della vincita, nella campagna svedese
mentre giocava con i bambini Majid
(adesso lo chiamano zio) ed scoppiato
in un lungo pianto, ripercorrendo,
in quellattimo, le soerenze della
famiglia alla disperata ricerca di una
nuova casa. Sempre per le fotografie sui
migranti, il premio stato assegnato
anche alla Reuters: le immagini, in
questo caso, ritraggono gli sbarchi

sulla costa greca. In generale i premi


di questa edizione hanno teso a
segnalare la tendenza di un ritorno
alle forme classiche del linguaggio
giornalistico, come il fotogiornalismo
, il reportage e linchiesta. Una
sottolineatura particolare per il ruolo
che in questa fase rivestono le fotografie
in un giornalismo che, con i nuovi
media, torna a preferire lintreccio
tra immagine e testo scritto, tra testo
e paratesto. Il New York Times, ha
vinto il premio per il miglior reportage
internazionale con Alissa J Rubin
che ha scritto una storia sulle donne
afghane; lagenzia stampa Ap con
uninchiesta sullo sfruttamento del
lavoro mentre il Washington Post
stato premiato per il suo database
sulle uccisioni da parte della polizia.

Il volume
stato
stampato
da una
piccola ma
agguerrita
casa editrice