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Anno V - n.

1 - Febbraio 2002

Ψ Psicologi e Psicologia in Sicilia


Giornale dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia

EDITORIALE
Psicologi e Psicoterapeuti: quali competenze?
FULVIO GIARDINA - Presidente Ordine Regionale Senza entrare affatto nel merito di quanto questa
circolare dispone, che trova una propria logica nor-
Care colleghe e cari colleghi, mativa (errata!!) nella direttiva comunitaria setto-
è opportuno oggi avviare una riflessione critica, riale promulgata per i medici, per la loro formazio-
responsabile e costruttiva sulla psicoterapia. ne e le loro specializzazioni, credo che appaia ormai
Se da un lato i liberi professionisti psicoterapeuti in maniera chiara la debolezza della parte più pre-
hanno richiesto il convenzionamento con il SSN, stigiosa, storicamente più incisiva, della nostra pro-
adducendo i lunghi tempi di attesa per gli utenti fessione.
che si rivolgono al servizio pubblico, dall’altro il Oggi più di prima è compito dello psicologo leg-
M.I.U.R., con la circolare del 09/11/2001 prot. gere in termini professionali il mondo che lo circon-
16281, ha disposto che le Scuole di Specializzazione da, poiché – in quanto professionista – dispone di
universitaria di area medica - fra le quali è inserita metodi e di strumenti con i quali è possibile cogliere
anche quella di Psicologia clinica - debbano fare e decodificare i processi di cambiamento, ed inter-
bandi di ammissione esclusivamente per laureati in venire strategicamente su di essi.
medicina, escludendo in tal modo gli psicologi. Si tratta però di capire – al di fuori dei limiti del-
le singole scuole di pensiero - come e perché si sono
evoluti i contesti teorici e metodologici che hanno
determinato la prassi psicoterapeutica.
2- IN PRIMO PIANO E credo che spetti soprattutto a noi, psicologi e
• Hillman: un itinerario psicologico tra suggestioni psicoterapeuti, non arroccarsi dietro le mura ideolo-
metafisiche e pensiero debole giche della tutela della professione, ma ricercare, ca-
6- INIZIATIVE DELL’ORDINE
pire, avere anche il coraggio di rideterminare per-
• Professione psicologo: alcune coordinate corsi che – alla lunga – possono essere confusivi per
sulla mappa del mondo del lavoro utenti e professionisti.
In alcuni paesi europei (Inghilterra, Germania) i
8- LA PROFESSIONE
percorsi formativi dello psicologo e dello psicotera-
• Il Forum delle professioni
peuta sono paralleli, non sequenziali; nel senso che
10 - PROGETTO ICARO la psicoterapia non è affatto vincolata alla psicolo-
• Intervista al prof. Erminio Gius
gia, e la psicologia – sganciata dalla “cultura della
18 - LA PROFESSIONE terapia” – è in grado di determinarsi con una pro-
• Il primo Convegno Regionale di Psiconcologia pria autonomia, fornendo risposte sempre più ade-
• La professione di psicologo militare nell’esercito guate.
• La “cultura di gruppo” nell’istituzione penitenziaria
In altri paesi (Francia, Spagna) la competenza
• Cambiamento organizzativo e competenze
dello psicologo scolastico psicoterapeuta rientra pienamente nell’essere psico-
• Counseling orientativo attraverso il gruppo logo. L’eventuale, successiva specializzazione, che
lo psicologo consegue in una scuola di psicoterapia,
31 - UNIVERSITÀ
rende tale competenza accreditata anche sul piano
• Nuovi Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche
psicologiche: professionalizzazione e tirocini formale, con maggiori garanzie per l’utente.
Così avviene in Italia per il medico, il quale è
33 - CULTURA PSICOLOGICA “medico – chirurgo”, cioè possiede la competenza
• La TV, quella belva da domare
chirurgica alla fine dell’abilitazione professionale e
• La promozione della qualità della vita lavorativa
nella P.A. la successiva iscrizione al proprio Ordine.
Nel nostro paese, come è noto, la specializzazio-
36 - RECENSIONI ne in psicoterapia è conseguita esclusivamente da
38 - AGGIORNAMENTO ALBO
CONTINUA IN ULTIMA PAGINA
IN PRIMO PIANO

Hillman: un itinerario psicologico


tra suggestioni metafisiche e pensiero debole
PAOLO BOZZARO - Psicologo, membro dell’Istituto Italiano Hillman è in grado di polarizzare per ore l’atten-
Psicoanalisi di Gruppo zione e l’interesse di un folto uditorio (lo abbiamo
registrato anche a Catania), sostenendo rivoluzioni
L’accoglienza riservata a James Hillman il 13 ot- concettuali ardite e radicali, allineando sullo stesso
tobre 2001 dagli psicologi siciliani nella bella corni- filo discorsivo dotte citazioni letterarie e descrizioni
ce dell’ex-Monastero dei Benedettini - sede adesso psicologiche acute, evocazioni affascinanti di imma-
della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di gini e di miti e critiche impietose, riflessioni filosofi-
Catania – è stata degna del personaggio: un omag- che e teologiche, accompagnate da un apparato do-
gio anzitutto ad una delle figure più prestigiose e cumentaristico ed ermeneutico non indifferente.
interessanti del panorama psicologico internaziona- Nei passaggi concettuali più scivolosi Hillman se
le, conosciuto e apprezzato anche al di fuori della la cava partorendo originali ‘neologismi’, che al fa-
stretta cerchia degli specialisti. scino dell’allusività nominalista associano una ri-
Hillman ha rivisitato nei suoi libri i luoghi ‘sacri’ verberazione semantica, che è ormai difficile - nel
della psicologia contemporanea – e
della psicoanalisi in modo particola-
re – con gli strumenti ‘antichi’ della
filosofia e della mitologia, in perfetta
controtendenza rispetto agli approc-
ci neo-positivisti, rappresentati nel
campo psicologico dall’importazio-
ne di modelli mediati dalle scienze
sociali o dalle scienze della natura o
più recentemente dalle “neuroscien-
ze”.
Le “rivisitazioni” di Hillman –
dal 1977 con il Saggio su Pan al Co-
dice dell’anima del 1997 (mèntore in
Italia la prestigiosa casa editrice
Adelphi) – non sono solo eventi edi-
toriali, anche se devono molto del lo-
ro fascino allo stile narrativo e affa-
bulatorio che li caratterizza.
Come ha commentato Stefania J. Hillman al Convegno
Rossini sul L’Espresso (1 nov. 2001), James Hillman contagio della contaminazione linguistica post-laca-
è in grado di rinnovarsi ogni paio d’anni e di susci- niana e post-junghiana – ricondurre ad un uso rigo-
tare immancabilmente ogni volta ammirazione e roso o per lo meno cautelativo delle parole. Nomina
audience: “Ogni volta Hillman è aspettato appas- non sunt numina (“i nomi non sono divinità”) si ri-
sionatamente, letto e ascoltato avidamente, apprez- peteva una volta per segnalare i limiti di ogni nomi-
zato acriticamente, con una remissività fideistica a nalismo filosofico, teologico o psicologico. Non c’è
cui, in questo smaliziato paese, non siamo abituati. teoria del linguaggio, oggi, che non rivendichi a va-
A meno che non si prendano a confronto fenomeni rio titolo la supremazia del “segno” sul “significa-
di incantamento per qualche guru orientale, che as- to”: è inevitabile, quindi, che si riconduca ogni
solve periodicamente i bisogni mistici dei cuori espressione del “reale” alla sua “rappresentazione”
semplici” (p. 74). e si possa poi invertire la direzione (dalla “rappre-
Il popolo degli hillmaniani – un popolo trasver- sentazione” al “reale”) senza che resti traccia della
sale non solo tra gli psicologi ma anche tra gli intel- fatale inversione. A riscontro l’uso (e l’abuso) del
lettuali di varie appartenenze - lo considera un ve- termine “anima” nei testi di Hillman ne è un ecla-
ro maestro, uno dei pochi “maitres à penser” che tante esempio, anche se non più intrusivo del termi-
non temono di essere accusati di “idealismo” o ne “libido” nei testi di Freud o di “informazione” in
“spiritualismo” solo perché osano parlare di “ani- quelli di un cognitivista convinto.
ma” o di “mente” al tempo di Internet. Hillman è perfettamente consapevole di trovarsi

2 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


INIZIATIVE DELL’ORDINE: JAMES HILLMAN A CATANIA

al crocevia di uno slittamento profondo del signifi- ‘aggiunto’ di verità, corredando l’osservazione di
cato, della funzione e del ruolo della “psicologia”, un fenomeno psichico con complicati calcoli statisti-
non della disciplina quasi scientifica della quale si ci o indaga il mondo delle emozioni attraverso i
ricorda la nascita appena un secolo e mezzo fa (con tracciati elettroencefalografici o le mappe di una to-
Wundt), ma di quella psicologia nata con Platone e mografia, Hillman afferma senza mezzi termini che
Aristotele, rifondata da Melantone in pieno Cinque- la psicologia avrebbe fatto meglio a prendere i suoi
cento in bilico tra naturalismo e teologia, approdata strumenti proprio dalla religione, se non altro per-
con Kant ad una sorta di antropologia illuminista, ché proprio alla religione da sempre l’anima è ap-
da sempre terreno familiare ad artisti, poeti e so- partenuta. Strumenti elettivi sono l’immaginazione
gnatori, come aveva intuito G. Vico, esaltata da verbale e il potere terapeutico delle parole e a questi
Dilthey perché pone al centro del processo di cono- strumenti la sua psicologia, quella archetipica, in-
scenza la soggettività e i suoi enigmi, ripresa e rilan- tende rimanere fedele: una psicologia che non è una
ciata da Freud e Jung nel Novecento in una prospet- scienza ma non è neppure una religione, della quale
tiva sicuramente dirompente, frammentatasi suc- dopo la fondazione junghiana, Hillman insieme a
cessivamente in tante “psicologie”, ognuna in cerca Neumann si considera l’interprete più originale e
della propria porzione di identità (epistemologica o che ha come scopo non di costruire una nuova teo-
ria psicologica o una nuova forma di
‘psicoterapia’, ma un nuova ‘forma di
conoscenza’ a partire da quella base
poetica della mente che è l’anima. E non
a caso il suo ultimo libro, una lunga in-
tervista-dialogo rilasciata a Silvia Ron-
chey (edita da Rizzoli), porta un titolo
‘socratico’: Il piacere di pensare.
Avere avuto l’ occasione di incontrarlo,
di ascoltare direttamente dalla sua voce
la trama di un pensiero o di una rifles-
sione, di ‘provocarlo’ con qualche do-
manda ‘maliziosa’ è stata comunque
una bella esperienza. Hillman ha impa-
rato bene la ‘lezione americana’ e sa
concedersi al suo pubblico con la sicu-
rezza e il fascino di chi alla brillante car-
riera professionale (giovane studente
con Carl Jung; direttore dello Jung Insti-
J. Hillman con il Presidente dell’Ordine Fulvio Giardina
tute di Zurigo; professore presso presti-
metodologica o semplicemente di marketing), di- giose università come la Yale, l’Università di Chica-
mentiche quasi tutte (come sostiene Hillman) del go e Dallas) ha affiancato un crescente successo di
proprio oggetto originario fondante e cioè dell’ani- pubblico e di stampa (le sue apparizioni televisive
ma. nel talk-show di Oprah Winfrey sono diventate un
“La psicologia – afferma Hillmann in Re-visione fenomeno massmediale non meno rilevante delle
della psicologia (certamente il suo libro più interes- trecentottantamila copie vendute solo in America
sante dal punto di vista della ricerca storica e filoso- del Il codice dell’anima).
fica) – che pure deriva il suo nome dall’anima (psy- Sul piano strettamente psicologico non è facile
ché), ha impedito a quella stessa anima di apparire fare un bilancio critico del contributo che Hillman
se non dove sanzionato da questa moderna visione ha dato alla crescita e allo sviluppo della psicologia
del mondo. Come la scienza e la metafisica moder- contemporanea. Occorrerebbero più tempo e più
ne hanno bandito la soggettività delle anime dal spazio e, comunque, molte delle considerazioni ri-
mondo esterno degli eventi materiali, così la psico- guarderebbero non Hillman ma il contesto ‘junghia-
logia ha negato l’autonomia e la diversità delle ani- no’, nel quale – pur essendone uno degli interpreti
me al mondo interno degli eventi psicologici…La più raffinati – egli è comunque profondamente im-
psicologia addirittura non usa la parola anima: una plementato.
persona è detta un sé oppure un io. Tanto il mondo Le “revisioni” che Hillman ha periodicamente
là fuori quanto quello dentro di noi hanno subito il proposto in campo psicologico hanno riguardato a
medesimo processo di depersonificazione. Siamo rotazione un po’ tutti gli autori, Jung compreso. Ma
stati tutti privati di anima” (1983, pp. 31-32). se si dovesse fare una classifica degli ‘infilzati’, la
Contro una psicologia che scimmiotta le cosid- palma spetterebbe a Freud: e non tanto per quel-
dette “scienze esatte” e presume di acquisire valore l’impietoso libro Il mito dell’analisi (1979), che non

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 3


IN PRIMO PIANO

poco contribuì a spargere sospettosità e discredito creditare la psicoanalisi nella società del tempo. Ed
nei confronti della pratica analitica (a favore di ben era anche un modo di mantenere comunque, in am-
altre ‘pratiche’ promosse immediatamente a ‘mito’ bito clinico e scientifico, una dimensione sanamente
grazie alle brezze della new age) . “laica” per un “ebreo” (che ben conosceva per tradi-
Hillman, che pure riconosce la grandezza e l’ori- zione familiare le intolleranze dei vari integralismi
ginalità del pensiero di Freud, non gli perdona di religiosi) e per un “uomo di cultura” (che amava co-
aver scelto “il modello scientifico” come modello di sì profondamente la cultura antica da … svenire alla
riferimento per le sue indagini, comprese quelle sui vista del Partenone).
sogni, sui miti e sulle religioni e di aver mantenuto Il dilemma non è se ascrivere la psicologia all’a-
fede a questo “metodo” anche quando il modello rea del “mithos” o a quella del “logos”, ma quanto
“positivista” era stato ampiamente superato. Ma essa sia in grado come teoria e come pratica di ope-
Hillman dimentica che per Freud l’adesione alla rare quella amplificazione di campo (come la defini-
tanto disprezzata “razionalità scientifica”, così co- sce Bion) che permetta anche all’uomo contempora-
me essa si declinava nel paradigma positivista nel neo di fruire della funzione mitopoietica e di essere
quale egli si era formato, era l’unico modo per ac- sensibili all’interpretazione.

RINGRAZIAMENTI

Non so pro-
prio come
avremmo potu-
to fare se non ci
fosse stato lui,
… il telefono!
Grazie a lui m’è
stata inizial-
mente posta
l’occasione di
organizzare un
incontro culturale con James Hillman in persona, per suo tramite la mia voce è giunta in
America ed è sempre stato lui a trasmettere fedelmente al Consiglio il progetto. Dopo l’ap-
provazione, s’è messo in moto per distribuire le direttive organizzative necessarie a rendere
esecutivo quanto progettato, il tutto in meno di due mesi!
Le circa quattrocento presenze (387 schede registrate, 282 di Catania e provincia, 105 di
altre province, 145 iscritti all’Ordine, 242 di altre professioni o comunque non iscritti al no-
stro Ordine) hanno reso ampia soddisfazione al lavoro preparatorio, svolto proficuamente
grazie al contributo dell’Università di Catania ed al prezioso operato dei colleghi: Salvatore
Castorina, Riccardo Mondo, Gabriella Toscano, Elania Lo Re ed Angela Giannetto, e grazie
anche a quel telefono, insostituibile, che mi ha permesso di assumere decisioni ed impartire
disposizioni, rimanendo comodamente disteso, vivendo così un’atipica e piacevole degen-
za post-operatoria.
Tutto è andato bene, grazie ancora a chi ha contribuito!
Sergio Amico - Consigliere Tesoriere

4 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


INIZIATIVE DELL’ORDINE: JAMES HILLMAN A CATANIA

É con vero piacere che facciamo uno “strappo” alla regola nell’ospitare
il contributo di un “non psicologo”.
Ringraziamo Elvira Seminara per le riflessioni... a-braccio su Hillman
che ci ha cordialmente condiviso.

L’anima del mondo è sporca, di- Ovunque, d’altronde, c’è bellezza,


ce Hillman, e l’interprete lo guarda e la bellezza è senso. Non è vero che
un attimo perplesso, naufrago fra le è immagine, copertura, rivestimento,
tempeste dell’io. Come si può tra- orpello. La bellezza è contenuto stes-
durre “fabbricare anima”? so, è messaggio.
Appare uno scherzo surreale da- Ma come si fa, vorrei chiedere, a
re termini letterali e concreti alla ce- sovvertire e insieme condividere?
leste immaginazione di James Hill- Dov’è il logos dell’anima?
man, così come buffa e incongrua Lui lo dice subito, non c’è bisogno
appare la banana che ha portato nel- di domande. E’ proprio questo il di-
la cartella, e gaiamente divora nella lemma dell’uomo contemporaneo:
prima pausa della conferenza. Così, individuazione o adattamento. “E’ il
fra leggerezza e necessità. Come la conflitto tra civilizzazione e cultura,
sua scrittura. che non può essere risolto ma deve
Perché l’anima è sporca? Lui pro- essere affrontato. Ognuno di noi è
segue a parlare, accompagnando le membro della civiltà e rappresentan-
frasi con un leggero gesto della ma- te della cultura. Lo studio di Freud
no a conchiglia, il braccio che dise- aveva due porte di accesso, una pub-
gna circoli nell’aria, la gamba che blica (vicina a una macelleria) e una
accompagna lieve il movimento. E’ nascosta, segreta. Due porte per lo
sporca perché abbiamo perso il sentire comune del stesso individuo. Quello della cultura, è il lavoro del
mondo, perché rinneghiamo continuamente le no- segreto e deve restare al riparo dalla civilizzazione,
stre origini cosmiche, non siamo più capaci di rico- resistere alla civilizzazione che appiattisce e cemen-
noscerci e ritrovarci dentro la natura, dentro la so- tifica, uguaglia tutti indistintamente. La stessa civi-
cietà, dentro il cuore dell’universo stesso. lizzazione non vuole essere trasformata in cultura,
Siamo capaci di ragionare solo in termini di Io, non deve. E oggi la terapia – qui parla lo psicologo –
io, io, e il senso comune della vita ci sfugge, come il è adattamento alla civiltà. Non a caso è basata su
suo mistero. Altro che unificazione in rete, in Euro, termini come identità, affermazione dell’io, potere,
in Internet. Visti coi suoi occhi siamo così ridicoli, forza. Mentre il nostro compito dovrebbe essere
così solitari. Lui insiste su di un punto, la psiche so- quello di guarire le persone dall’eccesso di civiltà.
vrumana e ancestrale, mitica e unica, che ci sovra- Riportarle all’Io originale e mitico.”
sta. Non è dentro il corpo, ma fuori. E’ il corpo che Insomma essere puer e non senex, per usare le
risiede nella psiche, e questa non è mia né tua, è di sue categorie. Cioè vitali e fantasiosi, duttili e fre-
tutti, e noi costruiamo un ponte per abitarla e tra- menti. E non immobili e stanchi, rigidi e sordi ai ri-
smetterla, il che è poi comunicare. chiami del mondo.
A me che sono giornalista, e non psicologa né Ma il puer è depresso. Demotivato, stanco. L’ani-
studiosa, tutto questo, insieme al suo gesto morbido ma del mondo è torbida, intossicata. Le voci dell’u-
da vecchio maestro, mi tocca da vicino. Mi com- niverso tacciono sotto i fischi delle bombe. Gli dei si
muove. Hillman mi ha sempre fatto questo effetto, è sono rifugiati sgomenti dietro le macerie di qualche
una commozione che prende insieme il cervello e il grattacielo.
cuore. Dov’è lo spazio per fabbricare anima?
“Sovvertire”, dunque, è questa la parola che usa Hillman e sua moglie hanno finito la loro bana-
e ripete l’interprete. Combattendo l’invasione della na, insieme. Le due bucce fanno un balzo nel cesti-
“civiltà”. Riscoprendo e partecipando il mondo, che no. Quello “spazio”, si capisce, è dentro di noi. Ma
non è soltanto, romanticamente, alberi e fiumi e tra- bisogna conservarlo aperto, luminoso.
monti, ma soprattutto case e palazzi, uffici e anima-
li, città piene di gente e di auto, di religioni e di cibi, Elvira Seminara
di saperi e di occhi diversi. Anche qui puoi ascoltare Giornalista “La Sicilia”
l’universo che preme. “Così puoi far rinascere il
mondo morto, il mondo senza cognizione”.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 5


INIZIATIVE DELL’ORDINE

Professione psicologo: alcune coordinate


sulla mappa del mondo del lavoro
Due giornate di studio sulle modalità di inserimento professionale

a cura di MICHELE LIPANI iniziative che agevolino il passaggio al-


Consigliere la professione.
Il Consiglio dell’Ordine ha posto
La complessità del mondo del tra le sue priorità il favorire e so-
lavoro impone ad ogni giovane stenere l’inserimento del giova-
professionista (e non solo al ne professionista, puntando tra
giovane) una sfida rispetto alla l’altro anche sul confronto tra
quale sono necessarie non solo colleghi e sullo scambio di
le ovvie competenze professio- esperienze, con la consapevo-
nali, ma anche una serie di lezza di una appartenenza che
informazioni e abilità indi- non è certo corporazione ma
spensabili per orientarsi in tale impegno per lo sviluppo della
complessità. nostra professione.
Cogliere i segnali sulle aree di In quest’ottica nasce l’iniziativa di
maggiore espansione della professio- una serie di seminari, con cadenza bi-
ne, oppure orientarsi tra le leggi che la re- mensile, rivolti in primo luogo a quanti
golamentano, gli aspetti fiscali e le competenze “muovono i primi passi “ nella professione,
di vari organi ed enti, sono di solito un bagaglio af- ma certamente utili anche a chi lavora da qualche
fidato alla paziente e lenta opera dell’esperienza del anno.
singolo professionista.
E’ chiaro che in questi ambiti lo iato tra percorso Il primo seminario si svolgerà a Caltanis-
formativo e mondo del lavoro è molto accentuato. setta il 28 febbraio-1 marzo 2002, presso la se-
Dobbiamo però sottolineare che negli ultimi anni de del CEFPAS.
continua a crescere l’attenzione reciproca tra mondo
della formazione e mondo della professione. Per La partecipazione al Seminario è gratuita. Sono
esempio sono sempre più frequenti i contatti tra a carico dei partecipanti le spese di alloggio e la ce-
Università e Ordine professionale per promuovere na sociale.

Condurranno il seminario:
— il dott. P. Sardi, presidente del Consiglio Nazionale del nostro Ordine;
— le cariche dell’Ordine siciliano (dott F. Giardina, presidente, dott. A. Sperandeo, vice presi-
dente dell’Ordine siciliano e componente del Consiglio di Indirizzo dell’ENPAP, dott. A. Ca-
siglia, consigliere segretario, dott. S. Amico, consigliere tesoriere);
— i coordinatori delle Commissioni dell’Ordine Siciliano (dott. M. Cuffaro, dott. S. Ciavirella);
— l’avv. S. Leozappa, consulente legale del Consiglio Nazionale;
— il dott. M. Di Bono, consulente commercialista dell’Ordine siciliano;
— il consigliere dott. M. Lipani.

Nel corso delle due giornate verranno affrontate tematiche che riguardano:
• la situazione attuale della professione in Sicilia;
• le aree professionali di espansione nel contesto nazionale ed europeo;
• le più rilevanti tematiche etiche e il codice deontologico;
• alcuni fondamentali riferimenti legislativi che regolamentano la nostra professione;
• aspetti normativi che la organizzano (tariffario, ordine professionale, ente di previdenza, ecc.).

6 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PROFESSIONE PSICOLOGO

PROGRAMMA
PROSSIME INIZIATIVE
28 febbraio 2002
DELL’ORDINE
ore 9.00 Iscrizione dei partecipanti
◆ Giornata di Studio sulle
ore 9.30 Saluto del presidente dell’Ordine “Nuove frontiere della psicologia
Presentazione del programma militare”
delle due giornate
Palermo, maggio 2002
Ore 10.00 “Lo psicologo nella realtà professionale
nazionale ed europea” ◆ Seminario sulla
Ore 11.00 Pausa “Psicologia del lavoro”
Siracusa, giugno 2002
Ore11.30 “Le nuove aree di espansione della
nostra professione”
◆ Convegno degli psicologi siciliani
Discussione
“Dalla frammentazione
Ore 13.00 Pausa pranzo dell’esperienza all’unità
Ore 15.00 Gruppi di lavoro tematici della professione”
Palermo, ottobre 2002
Ore 16.30 Pausa

Ore 17.00 Tavola rotonda:


“ Le variabili organizzative della
professione nei vari contesti...”
CASELLE POSTALI ELETTRONICHE
Discussione DI SERVIZIO
Ore 18.30 Fine dei lavori DEL NOSTRO ORDINE

Ore 20.00 Cena sociale.


sede@ordinepsy.sicilia.it è l’e-mail ufficiale dell’Ordine.
presidente@ordinepsy.sicilia.it per il Presidente
1 marzo 2002
vicepresidente@ordinepsy.sicilia.it per il Vicepresidente
ore 9.00 “Coordinate legislative che regolamen- segretario@ordinepsy.sicilia.it per il Consigliere Segretario
tano la professione...”
tesoriere@ordinepsy.sicilia.it per il Consigliere Tesoriere
“Il codice deontologico e alcune
tematiche etiche” postmaster@ordinepsy.sicilia.it per questioni riguardanti il
dominio ...@ordinepsy.sicilia.it
Ore 13.00 Pausa pranzo
webmaster@ordinepsy.sicilia.it per quel che riguarda il sito web
www.ordinepsy.sicilia.it
Ore 14.30 “Il Consiglio dell’Ordine regionale
e nazionale: redazione@ordinepsy.sicilia.it per raggiungere i componenti
organizzazione e competenze” del Comitato di Redazione
“Norme fiscali e previdenziali: lista@ordinepsy.sicilia.it per inoltrare un proprio contri-
l’ENPAP” buto alla lista sperimentale
– “Il ruolo del sindacato”
listmaster@ordinepsy.sicilia.it per chiedere di essere aggiunti
– “La formazione post-lauream” alla lista sperimentale
Discussione
La lista sperimentale viene utilizzata per diffondere in
Conclusioni tempi ridotti informazioni di interesse generale per la
nostra categoria, in genere si tratta di incontri, conve-
Ore 18.00 Fine dei lavori. gni, congressi, seminari.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 7


LA PROFESSIONE

Il Forum
delle professioni
PIERANGELO SARDI - Presidente Nazionale
Ordine degli Psicologi

La circolazione della moneta unica ha imposto


all’attenzione di tutti il grande processo di inte-
grazione europea; eppure altre omogeneizzazioni
della circolazione, non meno importanti, erano
già avviate da tempo in Eurolandia: in particolare
non bisogna sottovalutare l’importanza della cir-
colazione dei professionisti.
E come l’Euro era stato anticipato da varie fasi
di avvicinamento progressivo, con riduzione del-
le differenze e delle discrepanze fra i vari Stati
membri, così sta avvenendo anche per la circola-
zione dei titoli professionali. In Italia gli psicologi
avevano seguito con molto interesse la creazione rettiva generalista. Fortunatamente, l’avvicinarsi
del proprio Ordine professionale; oggi c’è invece dei Paesi dell’Est Europeo, che sono pronti ad in-
poca attenzione per la riforma dei nostri titoli di flazionare anche i titoli sinora protetti da direttiva
laurea e poi professionali, la questione del cosid- settoriale, sta spingendo le professioni sinora pri-
detto psicologo junior, il destino delle nostre nu- vilegiate da direttiva europea a fare blocco con
merose specializzazioni esistenti, la collocazione noi: forse stanno accettando finalmente l’insieme
delle attività psicoterapeutiche, i nuovi master, e organico di proposte che noi facciamo ormai da
così via. In realtà, neppure uno solo di questi pro- un paio d’anni:
blemi, ormai, potrà trovare una soluzione indi-
pendente dal contesto europeo. — di sopprimere l’odiosa divisione fra direttive
Questa non è una prospettiva facile per noi ita- settoriali e direttiva generalista;
liani, per la ragione esattamente inversa a quella — di soppiantarle con un'unica direttiva;
che ci ha fatto sudare le sette camicie per entrare — che abbia tanti allegati quante sono le profes-
nell’Euro: mentre in quel caso eravamo i fanalini sioni meritevoli di regolamentazione;
di coda, insieme alla Grecia, in quest’altro caso — cioè tre o quattro in più di quelle sinora rego-
siamo troppo avanti, tanto che forse ci sarebbe late a livello europeo;
convenuto fare come gli Inglesi, che avendo la — fra le quali professioni aggiuntive deve ovvia-
Sterlina troppo forte non hanno accettato di farla mente essere inclusa quella dello psicologo
circolare insieme agli altri. (dell’ingegnere, del chimico, del biologo);
Purtroppo la forza dei titoli professionali non — senza che ci sia bisogno di inserirne altre, in
gode di buona stampa, non è considerata un bene particolare lasciando le attività psicoterapeuti-
indiscutibile; ma le accuse e gli attacchi che prima che regolamentate all’interno delle due profes-
Giuliano Amato ed ancora adesso il Commissario sioni che in Italia le regolamentano, cioè la
Mario Monti hanno mosso contro questa forza professione di medico e la professione di psi-
dei titoli professionali meritano una nostra ferma cologo.
reazione.
Soprattutto è ingiusto che l’Europa usi due pe- Tutto questo, che in Italia sembra scontato, è
si e due misure, da un lato spingendo verso l’alto tutt’altro che facile da estendere a livello europeo.
la forza di alcuni titoli, quelli protetti da direttiva Il guaio è che tutto ciò che non viene esteso
settoriale, e dall’altro spingendo verso il basso viene abrogato, e quindi se non riusciremo a mo-
del triennio i titoli inclusi nel calderone della di- dellare l’Europa sul funzionamento attuale no-

8 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


LA PROFESSIONE IN EUROPA

stro, toccherà a noi accettare di modellarci sul


funzionamento attuale altrui, che è semplicemen-
Commissione Europea per le imprese
te peggiore.
Il presidente dell’Ordine siciliano, Fulvio Giar-
dina, conosce bene queste difficoltà e questi ri- Bureau de Rapprochement des Enterprises
schi, dal momento che deve filtrare le domande Corrispondente n. 965
di iscrizione al nostro Albo degli Psicologi Italiani
provenienti dall’estero. A volte è davvero un ono- Via Roma n. 170/a 97100 RAGUSA
re per noi ospitare qualche luminare che si degna Tel.:0932-683079 Fax: 0932-655868
di venire ad abitare in Italia, magari attratto dalla
bellezza del nostro Paese; ma più spesso si tratta
di vere promozioni, giustificate dal fatto che le
nostre attività in altri Paesi sono consentite anche ORDINE DEGLI PSICOLOGI
a livelli inferiori di preparazione. DELLA SICILIA
Negli ultimi due anni, Fulvio ed io abbiamo
sempre di più la sensazione di difendere strenua-
mente i due lati della stessa breccia, e questa sen- • INFORMAEUROPA •
sazione ha creato fra noi due una sintonia che
stupisce tutti coloro che non vivono la stessa
esperienza. Sia Fulvio Giardina, che io personal-
mente, ci stiamo attivando accanitamente a livel-
L’Ordine degli Psicologi della Sicilia ed il
lo Europeo affinché anche le Associazioni degli
Psicologi degli altri Paesi si affrettino a fare ordi- BRE 965 di Ragusa, hanno sottoscritto una
ne in casa propria, e federativamente a fare ordi- convenzione, in cui si prevede che il BRE 965
ne a livello europeo. fornirà, a tutti gli psicologi iscritti all’Ordine,
E soprattutto vorremmo maggiore attenzione informazioni per:
al problema anche da parte dei colleghi italiani,
che negli ultimi due decenni si erano abituati a • Ricerca partners esteri per attività
considerare la crescita di valore del titolo profes- di sviluppo professionale;
sionale come un trend inarrestabile: non è assolu-
tamente così ovvio, anche se non è impossibile, • Informazioni circa la struttura
come dimostrato dai medici, che hanno fatto sali- dell’Unione Europea per le sue direzioni;
re sinora costantemente il loro livello europeo mi-
nimo obbligatorio. Molto dipende da quanto pu- • Informazioni circa i programmi
re noi saremo capaci di sentire la vicinanza e l’im- di finanziamento comunitario;
portanza di questo processo.
Tutti gli altri Ordini italiani si sono già mobili- • Sostegno per la formulazione di progetti.
tati: dopo aver portato duemila fra Presidenti e
Consiglieri di Ordini Regionali alla grande Con- L’iniziativa viene codotta
vention al Teatro Brancaccio di Roma (ma quanti gratuitamente
dei nostri?) stiamo organizzando un Forum delle e senza scopo di lucro.
professioni per questa primavera, sempre a Ro-
ma, ovviamente con provenienza da tutta l’Italia; Gli iscritti all’Ordine, occupati e non, possono
per questo Forum il CUP, Comitato Unitario Per-
trasmettere al BRE i propri dati ed eventuali
manente degli Ordini e Collegi Professionali, sta
anche organizzando dei pullmann: non sarebbe progetti utilizzando il numero verde di fax
affatto male che anche gli psicologi si muovesse- 800-042929, mediante la compilazione di un
ro; un bel viaggio insieme ad altri professionisti, modulo da richiedere alla segretria dell’Ordi-
oltre tutto, può avviare uno sviluppo interessante ne. Saranno contattati da esperti, che forniran-
della nostra professionalità psicologica, normal-
no tutte le informazioni necessarie.
mente troppo autoreferenziale.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 9


PROGETTO ICARO

Progetto Icaro:
Scheda conoscitiva ed alcune riflessioni
ANTONIO SPERANDEO - Vice Presidente Ordine Regionale Le attività del primo anno hanno riguardato la
formazione residenziale degli educatori, dei tutor
Il Progetto Icaro è finanziato dal Fondo Sociale di laboratorio, di insegnanti ed operatori della
Europeo, dal Ministero del Lavoro e dall’Assesso- formazione professionale e lo svolgimento di
rato al Lavoro della Regione Siciliana allo scopo workshop con la magistratura minorile; lo svolgi-
di attuare azioni tese a favorire il reinserimento mento di laboratori esperienziali e di orientamen-
lavorativo e sociale dei minori oggetto di provve- to formativo-lavorativo, un servizio psicologico
dimenti amministrativi o penali, affidati alle co- di supervisione delle èquipe di lavoro, la forma-
munità alloggio della nostra regione. zione di cinquanta tutors dell’intermediazione
Il progetto è affidato alla gestione dell’I.R.F. sociale; l’istituzione di una banca dati, alimentata
Padre Clemente onlus, di Monreale, che vanta da una ricca e qualificata attività di valutazione
una più che quarantennale esperienza di attività dell’efficacia delle diverse azioni, a partire dai
solidali nei confronti dei minori in stato di disa- cambiamenti nei livelli di competenza degli edu-
gio esistenziale, ivi compresa la promozione di catori delle comunità, oltre ad un attento monito-
comunità alloggio. raggio dei cambiamenti, in termini di personalità,
Il responsabile generale del progetto è Padre relazioni e competenze, indotti nei minori dalle
Francesco Paolo Biondolillo, Direttore della Casa attività del progetto.
del Sorriso e dell’I.R.F. Padre Clemente onlus, A conclusione della prima annualità, nei gior-
mentre la responsabilità scientifica è affidata al ni 11-12-13 del mese di Ottobre dello scorso anno,
Prof. Erminio Gius. Icaro ha promosso un Convegno Nazionale sulla
La strategia di intervento ed alcune specifiche devianza minorile, che ha visto la partecipazione
attività progettuali sono curate da Roberto Merlo. di circa mille tra rappresentanti delle istituzioni,
Il progetto prevede l’attività di due organismi ricercatori universitari, operatori delle comunità
di verifica e controllo interistituzionale: un Comi- alloggio, dei progetti territoriali della 285, sociali
tato Tecnico Scientifico, presediuto dal Prof. Er- e socio-sanitari, del volontariato, formatori ed in-
minio Gius, e una Equipe di Sperimentazione, segnanti, della magistratura, dei centri per la giu-
presieduta dal Dott. Ignazio Marinese, Direttore stizia minorile e forze dell’ordine, provenienti da
generale del dipartimento formazione professio- tutto il territorio nazionale e dall’estero.
nale dell’Assessorato Regionale al Lavoro. Di grande interesse scientifico e professionale
Le attività del progetto, che di seguito illu- le lezioni magistrali dei canadesi R. Roesch e R.
striamo, sono rivolte ai minori, circa 400, ospiti Corrado, e degli italiani E. Gius, G. De Leo, F. Di
delle 42 comunità alloggio ubicate nel territorio Maria, E. Resta, R. Merlo e F. Prina, mentre il di-
siciliano, promosse da 25 Enti ed Associazioni, fi- battito, ricco e partecipato, si è svolto nel corso
nanziate dall’Assessorato Regionale agli Enti Lo- delle cinque sezioni dei gruppi di lavoro (tra pa-
cali. rentesi i coordinatori): Lavoro e Formazione Pro-
In esse operano oltre 200 educatori, un centi- fessionale (R. Barone), Prevenzione (R. Salierno),
naio di ausiliari e alcune decine tra assistenti so- Cura (A. Guastella), Politiche e Strategie di inter-
ciali e psicologi. vento (F.P. Biondolillo), Ricerca,Formazione,Valu-
I minori vengono inviati sulla base di un prov- tazione (A.M. Di Vita) che hanno prodotto cinque
vedimento del Tribunale per i minorenni, ovvero documenti che delineano una analisi aggiornata
dei servizi sociali degli enti locali, ed anche, in al- del disagio minorile in Sicilia ed individuano li-
cuni casi, dalle stesse famiglie in difficoltà. nee di “riforma” strategica e metodologica del-
Le comunità accolgono minori di entrambi i l’intervento di recupero ed inclusione psicosocia-
sessi, in gruppi maschili o femminili, secondo le dei minori (vedi voce “Convegno devianza” in
due fasce di età: 8-14 anni e 14-18. www.progettoicaro.it).
Il progetto ha svolto la prima annualità, 1999- La seconda annualità sta già sviluppando una
2000 e sta svolgendo la seconda e la terza, 2001- azione assai più articolata e coordinata, suddivisa
2002. Nel corso della prima il progetto ha visto in cinque aree:
l’adesione di 17 comunità di tre enti delle provin-
ce di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento. 1. Formazione per gli operatori della rete so-

10 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PROGETTO ICARO

ciale (comunità, formazione e tori e delle prassi, nella acquisi-


scuola, lavoro, giustizia, servizi zione di strumenti efficaci nella
socio sanitari, associazionismo), gestione della relazione di aiuto
con attività formative, di aggior- e nella definizione del progetto
namento e sensibilizzazione sia educativo; a tale proposito Icaro
di settore che di rete; sta rappresentando una oppor-
2. Accoglienza, con laboratori tunità, forse unica, di crescita
emotivi espressivi e supervisio- professionale, non essendo più
ne per qualificare e sviluppare le rinviabile, nel contesto europeo
competenze in questa fase del- e dovendosi applicare la legge
l’intervento, “decisiva” in quan- 328, l’adozione di validi criteri
to su di essa poggia la possibilità di instaurarsi di accreditamento; a tale proposito assume un
della relazione di aiuto; grande rilievo l’introduzione di corsi di laurea ju-
3. Orientamento dei minori, attraverso labora- nior per Educatore Professionale e Psicologo del-
tori, divisi per fasce di età 8-11; 11-14; 14-18, di ti- l’educazione e della formazione o similari.
po espressivo, di supporto all’apprendimento, di b. Acquisire un modello condiviso di diagnosi,
orientamento, socio-relazionali, ludici e di espe- che consenta di agevolare la comunicazione e
rienze pratico-professionali; omogeneizzare le pratiche tra tutte le organizza-
4. Inclusione lavorativa minori, attraverso la zioni ed in servizi che intervengono, sia nella pre-
creazione di un Osservatorio Territoriale del La- venzione, che nella cura e riabilitazione dei mino-
voro, che favorisca in modo sistematico ed inno- ri. Le basi epistemologiche del Progetto, il model-
vativo la “transizione al lavoro dei beneficiari del lo dinamico e costruttivista, non consentono di
progetto; “isolare” il deviante dal contesto dei suoi signifi-
5. Ricerca e valutazione su motivazione, ap- canti sociali, e ne propongono una visione inte-
prendimento, comportamenti, organizzazione e rattiva e sistemica. Ad esempio l’inserimento la-
costi-benefici. vorativo non può prescindere dall’analisi delle
caratteristiche culturali e sociali del contesto, dai
Le singole aree stanno lavorando per elaborare significati e dal valore che in esso assume il lavo-
una forte coerenza metodologica ed organizzati- ro ed il rispetto delle norme, rispetto ad altre mo-
va, operando per costruire la “rete sociale”, intesa dalità adattive , figlie dello stesso contesto socio-
come l’interazione opportuna di quelle organiz- culturale.
zazioni le cui risorse materiali e professionali c. Conseguentemente appare non rinviabile l’i-
consentono l’attuazione efficace del progetto stituzione di comunità di prima accoglienza, che
educativo. svolgano una funzione di “filtro”, nella gestione
Il “collante” operativo della costruzione di della crisi, nell’elaborazione primaria del lutto,
questa interazione sarà assicurato dal lavoro dei nell’osservazione, nell’analisi della domanda e
tutors dell’intermediazione sociale, figura profes- nell’invio al gruppo-comunità più adeguato alle
sionale del progetto, che pratica una modalità di sue caratteristiche, ovvero, ove possibile, ad in-
lavoro sociale assolutamente innovativa, interfac- terventi domiciliari o territoriali. Gli operatori se-
ciando le attività delle aree con le opportunità del gnalano una complessificazione del target, sia nel
territorio e le esigenze delle comunità, centrando senso della multiproblematicità delle famiglie di
l’intervento sul minore e accompagnandolo provenienza dei minori, sia per l’incremento di
(mentoring) nel processo di inclusione sociale minori con franchi disturbi psicopatologici e, da
(“scelte” relative a relazioni familiari e amicali, alcuni anni, per l’arrivo di minori di famiglie im-
formazione culturale e professionale, tempo libe- migrate. Pur dovendosi escludere la possibilità di
ro, professionalizzazione). interventi differenziali, non può sfuggire ad alcu-
Il progetto Icaro, pur rispondendo in concreto no la necessità di comunità preparate ed attrezza-
ai bisogni attuali dei minori affidati alle comu- te ad accogliere le nuove emergenze.
nità, proprio grazie alla sua natura “sperimenta-
le”, sta offrendo lo spunto per alcune serie rifles-
sioni sull’attuale modello di intervento, almeno L’approccio, il modello culturale e professio-
su alcuni punti decisivi: nale, il contributo della professionalità psicologi-
ca nel progetto, unitamente ad altre professioni,
a. La necessità di integrare i modelli operativi appare decisivo e costituisce per noi sia uno
basati sul volontarismo e la solidarietà, con la in- straordinario e stimolante cimento, sia una gran-
dispensabile professionalizzazione, degli opera- de assunzione di responsabilità.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 11


PROGETTO ICARO

ICARO: per non disperdere risorse umane,


prevenire e curare la sofferenza giovanile
Intervista al Prof. ERMINIO GIUS
Ordinario di Psicologia Sociale presso l’Università di Padova

a cura di ANTONIO SPERANDEO

Professore Gius, Icaro è un “progetto speri- il titolo unificante delle scienze della relazione di
mentale per il recupero della devianza minorile in aiuto rischi, in alcuni momenti, di assumere il sinto-
Sicilia”. Quali sono i suoi presupposti teorici di ri- mo in una accezione ristretta senza interrogarlo, con
ferimento? i rischi annessi di non interrogare la crisi, di non
collocarla lungo un possibile asse interpretativo, ma
Il progetto "Icaro" è stato finanziato dal Ministe- di occupare un luogo di risposta in assenza di do-
ro del Lavoro, dalla Comunità Europea e dalla Re- manda. Invece, proprio a partire da questa interro-
gione Siciliana ( Assessorato al Lavoro), "per il recu- gazione, potremmo trovare uno specifico delle
pero della devianza minorile in Sicilia", così recita la scienze della relazione di aiuto, inteso come luogo
Convenzione. La ragione del finanziamento attiene interrogante sul fenomeno, come rimando del fare
quindi ad un mandato istituzionale specifico di in- ad un possibile pensiero, come strutturazione di
tervento sul minorenne in difficoltà in Sicilia e ri- uno spazio del pensabile, dove i momenti di parte-
guarda precisamente l'orientamento, la formazione cipazione possano essere parlati. La tesi di base,
e l'inclusione sociale nel mondo produttivo. Questo quindi, è stata quella di aver posto come elemento
mandato amministrativo doveva essere rispettato, di certezza l'inutilità di qualsiasi intervento richie-
soprattutto per ragioni di contabilità e di rendicon- sto dal mandato sociale nella prospettiva di creare
tazione amministrativa, ma perchè si potesse soste- una inclusione lavorativa del minorenne con poten-
nere anche scientificamente l'efficacia di questi sco- zialità intrinseche di "tenuta", di contuinità/costan-
pi o finalità richiesti nel mandato socio-amministra- za nel mondo del lavoro, se non si fosse proceduto
tivo, il progetto ha dovuto necessariamente com- contestualmente ad assicurare al minorenne un aiu-
prendere altri interventi funzionali e di completa- to di formazione interna, riparativa delle ferite in-
mento a quelli specifici della convenzione. flitte alla struttura precoce della psiche e una sua in-
I presupposti teorico-scientifici che sono alla ba- clusione nella rete sociale.
se del disegno di questa ricerca-intervento sono l'a- Ciò ha portato a pensare che le azioni d'interven-
ver considerato il minorenne nella sua complessità to rispetto alle finalità amministrative del progetto
e totalità strutturale, di socializzazione primaria, di necessariamente dovevano allargarsi non solo verso
disagio psicosociale e ambientale, di scolarizzazio- il minorenne come persona interagente con ambien-
ne, di rapporti con la realtà sociale. Generalmente si ti sociali spesso estremi, ma verso l'intera rete socia-
parla di tre momenti di intervento: prevenzione, cu- le che interagisce con mandato educativo con il mi-
ra e riabilitazione. Un disegno di ricerca ed inter- norenne. Primi, fra questi soggetti collettivi, gli edu-
vento che avesse voluto cogliere il soggetto nella catori delle Case Alloggio che ospitano i minorenni
sua totalità non poteva trascurare di unificare i tre soggetti a speciale provvedimento amministrativo o
momenti d'intervento, separati attraverso un tenta- penale da parte del Tribunale per i Minorenni.
tivo di interpretazione del sintomo sociale, del sin-
tomo inteso non in quanto espresso unicamente da Quindi la devianza o, come tu la definisci, la
un soggetto che lo manifesta in comportamenti de- “sofferenza giovanile”, è leggibile attraverso un
vianti. Oggi il sintomo si presenta spesso come paradigma complesso e multidimensionale: in che
qualche cosa che non va, come fonte di sofferenza, cosa il progetto si differenzia rispetto alle moda-
già all'interno del funzionamento dei rapporti so- lità di intervento passate, e come assicura la coe-
ciali. E' un sintomo fortemente connotato in manie- renza con questa “diagnosi” complessa del feno-
ra sociale, quasi trans-individuale. Può accadere che meno, che distingue nettamente tra sintomo e cri-

12 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


INTERVISTA AL PROF. ERMINIO GIUS

si, e non ammette separazione tra crisi individua- ne-sensibilizzazione rivolti agli attori sociali che co-
le e crisi sociale? stituiscono la rete sociale che interagisce, a diverso
titolo, con il minorenne.
Parlo di "sofferenza giovanile" e non di devian- La coerenza con la diagnosi complessa, è lineare
za, perchè la sofferenza psicologica, il mal-essere, ri- con le tesi prodotte, ed è assicurata dal fatto che il
sponde ad una situazione odierna, come ho detto, minorenne, che è il soggetto principale delle azioni
che possiamo estendere a quasi tutto il mondo ado- del Progetto, è una persona come tutti i suoi coeta-
lescenziale-giovanile, oltre che al mondo degli adul- nei, potenzialmente in grado di sviluppare progetti
ti, e come tale non è retaggio soltanto di chi ha vis- di vita nella norma, talvolta anche meglio, eccetto
suto in contesti educativi estremi di violenza psico- nei casi in cui il soggetto non sia gravemente soffe-
logica e talora anche fisica. La tesi degli scienziati rente da dover pensare per lui a interventi specifici
della psiche è oramai consolidata nella linea che tut- di natura psicologico-psichiatrica. E' coerente per
te le azioni di aiuto messe in atto, siano esse educa- un'altra ragione ed è quella della attenzione rivolta
tive, di prevenzione, di cura, di riabilitazione, di va- soprattutto alla formazione degli educatori delle
lutazione, devono essere basate sulla "tecnica del Case Alloggio, creando capacità tecniche nella rela-
pensare su ". zione d’aiuto, passando da una cultura della diver-
Parlo di sofferenza e non di devianza perchè è sità ad una cultura della differenza e riuscendo ad
anche attraverso l'uso della terminologia carica di utilizzare il conflitto come presupposto fondamen-
valori che si crea la realtà. Nel nostro caso il termine tale per la crescita e l’ampliamento della relazione.
" devianza" è carico di valori negativi e quindi auto-
maticamente costribuisce alla costruzione sociale e I minori “differenti”, che vivono questo
alla attribuzione di una identità soggettiva devian- profondo disagio sociale e psicologico sono ogget-
te. Ciò è alla base anche della formazione del pen- to di provvedimenti e interventi che investono la
siero della diversità, non della differenza. Mi riferi- famiglia, il sistema giudiziario, le istituzioni sco-
sco a quella diversità, la quale, essendo un prodotto lastiche e formative, i servizi socio-sanitari, gli uf-
della sedimentazione di categorie del pensiero ste- fici e gli enti preposti al mercato del lavoro, spesso
reotipale, non può che innescare discriminazione e con lentezze, contraddizioni e sovrapposizioni; in
quindi emarginazione sociale. Un'azione educativa che modo Icaro cerca di favorire i rapporti interi-
non può avere come sua epistemologia il pensiero stituzionali per rendere più efficace il progetto
della diversità, ma quello della differenza, della dia- educativo?
letticità. Succede spesso, e soprattutto quando il
mandato sociale è altamente costrittivo negli scopi Ho accennato sopra alla rete sociale e alla atten-
o finalità precostituiti rispetto alla diversità, fuori zione di cui essa è oggetto da parte del Progetto.
comunque dal contesto di complessità come è la Ciò ovviamente riguarda un settore molto ristretto,
persona umana, che le azioni d'intervento siano ba- se pur importante, che è quello della formazione e
sate su presupposti teorici e di fatto fondati su una sensibilizzazione dei diversi soggetti collettivi che
serie di errori (bias) logici, epistemologici e lingui- compongono la rete sociale verso il minorenne in
stici dei quali ho parlato. E ciò non può portare che difficoltà. Sono state prodotte molte azioni in tal
al fallimento di qualsiasi intervento, anche se ben fi- senso. Ricordo la formazione tematica-specifica ri-
nanziato economicamente. volta ai formatori delle Case allog-
Il disegno teoretico e tematico gio e agli insegnanti delle scuole
che caratterizza il progetto Icaro ha elementari e superiori in contesti
tenuto in considerazione l'univer- di residenzialità; la formazione-
salità (globalizzazione) della soffe- supervisione psicodinamica dei
renza giovanile e gli errori che il formatori nelle singole Comunità
pensiero della diversità crea, unita- alloggio; il corso residenziale per
mente al tema della complessità la formazione di 50 tutor di inter-
strutturale della struttura mentale mediazione sociale, le molteplici e
e psichica della persona. Di conse- differenziate iniziative di sensibi-
guenza ha provveduto a disegnare lizzazione in contesti di work-
tutta una serie di interventi di for- shop, di laboratorio, di convegni
mazione, sia psicologica che di in- ristretti, ecc., rivolte agli operatori
clusione nel mondo del lavoro, ri- della magistratura, dei servizi so-
volti al minorenne in difficoltà, e cio-sanitari, del mondo ricreativo
una serie di interventi di formazio- e ludico, del mercato del lavoro,

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 13


PROGETTO ICARO

coinvolgere nel "pensiero su" il soggetto a cui è ri-


volta l'azione e la sua domanda reale. La tecnica del
"pensiero su", che riguarda il pensare sul proprio
pensiero di progetto, è la stessa azione educativa
che non può non coinvolgere nel pensiero-progetto
il soggetto di tale pensiero. In ciò consiste il "patto
educativo". L'analisi della domanda, che in questo
caso riguarda la domanda di un soggetto adole-
scenziale in difficoltà e in contesti di complessità
psicologica e relazionale-ambientale, è fondamenta-
le non solo per la programmazione di qualsiasi pro-
getto, ma soprattutto per la sostenibilità e veridicità
delle ipotesi stesse del progetto.
Riprendendo, quindi, quanto detto sopra, pare a
me, che due possono essere considerate le realtà che
costituiscono il patto educativo. La prima riguarda
il " patto educativo di sistema", chiamiamolo così, e
riguarda il progetto di coordinamento interistitu-
ecc. Per ultimo, ma non l'ultimo, il Convegno che ha zionale delle singole azioni rivolte all'adolescente.
avuto un meritato successo, ma che ha anche evi- La seconda riguarda il "patto educativo" basato sul-
denziato quanto sia importante lavorare seriamente la analisi della domanda. Ciò che unifica queste due
per costruire una autentica rete interistituzionale e realtà che costituiscono il patto educativo con l'ado-
come sia invece altamente poco produttivo il lavoro lescente è il "sistema" che poggia sulla "tecnica del
isolato di ciascuna istituzione in un campo d'inter- pensiero su", concetto che ho illustrato brevemente
vento complesso e delicato come questo. Spesso la in occasione del Convegno.
resistenza alla collaborazione non è frutto soltanto
di cattiva informazione, ma piuttosto di dinamiche Il Convegno svoltosi a Palermo nel mese di Ot-
coesive di gruppo rivolte al mantenimento dell'i- tobre ha sviluppato un ampio confronto tra ricer-
dentità istituzionale e rivolte alla difesa del conflitto catori ed operatori e formulato proposte per la
inter-gruppi. E' questo un tema di grandissimo inte- prevenzione, la cura, le politiche e le strategie di
resse che riguarda la gestione del conflitto nella or- intervento, l’inclusione sociale e lavorativa e, infi-
ganizzazione delle relazioni sociali intra-gruppo e ne, ricerca-formazione-valutazione degli interven-
inter-gruppi che qui non posso sviluppare, ma che ti: in che modo Icaro può aiutare, concretamente e
comunque deve essere tenuto in considerazione su quali contenuti, i processi di sviluppo ed inte-
quando si ipotizza e si auspica una collaborazione grazione tra questi ambiti?
tra istituzioni sociali diverse. Il Progetto non è in
grado con le sue forze attuali di creare una rete si- Il Convegno ha rappresentato sicuramente una
mile, ma ha già fatto molto nel mettere in evidenza grande e interessante opportunità per le diverse
l'illusorietà e l'inefficacia delle azioni non coordina- istituzioni e forze sociali di confrontarsi su un tema
te. così importante. Pare a me che questo sia stato il
L'impegno di tale coordinamento spetta comun- migliore risultato, oltre alla riflessione che è stata
que al potere politico e amministrativo della Regio- intensa, improntata a democrazia del pensiero, vo-
ne e non ad un Progetto come è Icaro. lontà di conoscere e di collaborare insieme. Anche le
proposte contenute nei documenti finali redatti dal-
E’ allora possibile parlare di “patto educativo”? le diverse aree di studio, testimoniano la volontà
E qual è il ruolo del minore nella definizione del dei congressisti di guardare al futuro con occhi di
progetto di vita che lo riguarda? speranza, m anche esigenti nel richiedere un impe-
gno vero affinchè i risultati della ricerca e delle
Sicuramente non è più accettabile, anche per le esperienze possano tradursi anche sul piano dell'a-
ragioni teoretiche e di complessità sociale sopra de- zione politica in una cultura di "sistema" nella pro-
scritte, che il soggetto del progetto educativo sia grammazione degli interventi. Penso che la ricchez-
estraneo all'azione che viene pensata e fatta su di za del dibattito del Convegno possa essere parteci-
lui. Per qualsiasi soggetto. Sbagliano sia le istituzio- pata a tutti quelli che ne sono interessati. Sicura-
ni, sia i soggetti personali e collettivi, se pensano mente il progetto Icaro si assumerà l'impegno di
progetti e programmi educativi o di recupero, senza rendere fruibile questo materiale tramite le diverse

14 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


INTERVISTA AL PROF. ERMINIO GIUS

forme offerte dalla tecnologia media- sario affrontare globalmente il pro-


tica, ma anche attraverso le pubbli- blema di quella persona e il conflitto
cazioni. Credo che questa linea d'a- innescato dal suo comportamento e
zione possa rappresentare un contri- "pensare su" come agire una soluzio-
buto concreto di Icaro per sostenere ne che non riguarda più soltanto il
e ampliare il dibattito tra le diverse comportamento di una persona, ma
istituzioni in ordine alla formazione la crisi sociale innescata da quel
di un clima culturale che guardi alla comportamento.
globalità e alla integrazione delle Per essere più preciso a riguardo
azioni rivolte al singolo soggetto. della tua domanda credo di poter af-
Creare, appunto, cultura di sistema. fermare che sicuramente l'orienta-
Potrebbe essere un ottimo program- mento e l'inclusione socio-lavorativa
ma per il futuro, una sorta di tavola rappresenta un fattore di cura e di
rotonda permanente, che parte dal- recupero in questo particolare conte-
l'esperienza del Convegno. sto esistenziale del minorenne; ma
altri interventi devono essere posti in atto perchè si
Nella valutazione dell’efficacia del progetto possa parlare di successo e sono l'intervento nei
educativo, la ricerca e l’esperienza internazionale momenti del tempo libero per evitare che la noia o
quale rapporto consentono di stabilire tra aspetti le ferite psicologiche innescate dalla solitudine o
psicologici, legati al recupero della struttura di dalla esclusione riportino il soggetto al mondo ori-
personalità del minore, e aspetti sociali, legati al- ginario e alla sua sofferenza; nei momenti delle ag-
l’inclusione socio-lavorativa? gregazioni interpersonali; nei momenti della stan-
chezza interiore e del richiamo alla fuga verso il
Non ho molte conoscenze a riguardo delle espe- guadagno facile, verso le originarie conferme di
rienze internazionali in riferimento a quanto mi ha identità gruppale e socio-culturale espresse nei
chiesto. Posso azzardare un'ipotesi, anche in riferi- comportamenti trasgressivi.
mento a quanto è stato illustrato nel Convegno di Come si può vedere la rete deve toccare tutti gli
Palermo dai Colleghi americani, e riguarda una par- aspetti della vita di un soggetto e non ultimo quella
ticolare differenza tra noi e loro a proposito della interna, dei fantasmi e delle ferite profonde inflitte
epistemologia scientifica che orienta la ricerca in alla struttura profonda della psiche.
questo settore. La ricerca americana è fortemente
pragmatica, forse ancora molto basata sulle eviden- Interventi su e con la famiglia, interventi terri-
ze biologiche del comportamento, anche deviante, toriali, nei “luoghi delle reali emozioni e delle
meno incline a concedere spazio alle evidenze so- reali identificazioni”, anche attraverso operatori
cio-psicologiche. La nostra cultura è più incline a di strada, comunità alloggio e case famiglia: quali
guardare al comportamento deviante come epifeno- indicatori aiutano a scegliere la “personalizzazio-
meno di un malessere generale e, quindi, come ne” più adeguata dell’intervento?
espressione fenomenologica di una sofferenza esi-
stenziale che si evidenzia, soprattutto nel più fragi- Questa tua domanda apre ad una riflessione di
le, attraverso comportamenti definiti "devianti". La altissimo interesse. Tu hai presentato un ventaglio
stessa gente comune pensa che la devianza si riferi- di possibilità di intervento. Quali di esse sono oggi
sca al comportamento e non alla persona che espri- praticate? Quasi unicamente le comunità alloggio e
me la sua sofferenza attraverso quel particolare le case famiglia. Le altre modalità da te sopra men-
comportamento. Mi pare che in ciò consista la ri- zionate sono del tutto inesistenti, o quasi. Eppure
sposta alla tua domanda. Un intervento psicologico sicuramente sarebbero le più efficaci. Conviene allo-
mirato unicamente al comportamento del soggetto ra riflettere seriamente sulla scelta delle comunità
e al suo cambiamento verso la cosiddetta "norma- alloggio e case famiglie e riflettere anche sulla crisi
lità", quasi si trattasse di un intervento medico sul che possono vivere al loro interno e verso l'esterno,
corpo fisico, se non colloca il soggetto adolescenzia- ma conviene anche riflettere sulla loro essenza e se
le in un contesto esistenziale socio-relazionale, po- esse costituiscano effettivamente l'unica soluzione
trà anche essere molto utile, ma probabilmente ri- praticabile.
sulterà parziale. E' comunque necessario che le due La persona che vive un forte disagio sociale e/o
realtà, quella psicologica-personologica del sogget- mentale, rappresenta per la società (in quanto de-
to e quella sociale, si incontrino in tutti le azioni po- viante ) una fonte di crisi sociale, come sopra accen-
ste in atto verso l'adolescente, sia nella prevenzione, nato, e su tale crisi sociale si sono costruiti dei siste-
cosi' come nella cura e inserimento sociale. E' neces- mi organizzati di contenimento ( strutture organiz-

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 15


PROGETTO ICARO

zative) per ridurre la crisi sociale. Le strutture orga- zionali e professionali siciliane impegnate in que-
nizzative generalmente sono basate su un fine e su sto ambito?
un obiettivo: il fine, riguarda lo stato della realtà
socialmente desiderata in funzione della quale vie- In apertura di questo discorso ho parlato del ti-
ne istituita un’organizzazione, mentre l’obiettivo at- tolo unificante dei tre momenti separati d'interven-
tiene al risultato più probabile di una tecnica scien- to nel tentativo di interpretazione del sintomo so-
tificamente verificata. ciale. Ho detto anche del pericolo che le discipline
Cerchiamo di guardare alle nostre strutture per di aiuto, come la psicologia clinica, rischino, in alcu-
evidenziarne le potenzialità e le possibili storture. ni momenti, di assumere una accezione del sintomo
La struttura ha un fine, ma spesso può accadere senza interrogarlo, con i rischi annessi di non inter-
che esso non riguardi la sofferenza del minorenne, rogare la crisi sociale. E' necessario evitare di porre
bensì la crisi sociale che tale sofferenza induce. In- la psicologia come una risposta al disagio del nostro
fatti, si può notare come tutte le strutture organizza- tempo, ma di posizionarla invece come interroga-
te aventi un forte mandato sociale da parte delle zione di tale malessere, come ricerca del soggetto e
amministrazioni locali, dell’ordine pubblico costi- delle sue possibilità all'interno della malattia. Esiste,
tuito, ecc. riguardo ad un fenomeno che viene infatti, il pericolo che il disagio sia interrogato in sé,
esportato dal tessuto sociale, si pongano come fine fuori dal coinvolgimento dell'intera struttura socia-
la riduzione del danno, il contenimento della crisi le. Credo sia possibile affrontare questo rischio e su-
sociale e la ovvia emarginazione del soggetto, in perarlo soltanto attraverso un percorso che, collo-
quanto non corrisponde ad una tecnicalità in grado candosi nella tradizione più alta della psicologia,
di affrontare e risolvere il problema. Ciò potrebbe collochi di nuovo al centro l'ascolto del soggetto che
essere la ragione per la quale non si praticano le for- parla, la consapevolezza che il sapere non può esau-
me da te sopra descritte in quanto più costose eco- rire la conoscenza, che un ruolo rilevante spetta an-
nomicamente e anche più complesse e difficili da at- cora all'esperienza intesa come incontro con un sog-
tuare. Per quanto attiene all’obiettivo la prassi può getto portatore di senso.
correre su alcune strade: 1. formare gli operatori di La guarigione, qualsiasi guarigione, non può es-
comunità alla gestione complessa della relazione, e sere scambiata per remissione del sintomo ( clinica),
quindi all'uso della tecnica relazionale in modo ap- ma va compresa in una sua accezione più ampia
propriato alla situazione di crisi del sog- che sia in grado di rendere conto di una presenza
getto, ma con la riserva mentale che non adeguata nel mondo. Il momento clinico e il mo-
esiste una tecnica scientificamente fon- mento riabilitativo in realtà
data in grado di prefigurare un risul- comprendono lo stesso
tato certo; 2. precostituire la soffe- problema: la sofferenza
renza del soggetto all'interno di una della persona. E in
forte categorizzazione di devianza, questo spazio la psico-
in risposta ad un altrettanto forte logia copre un ruolo
mandato sociale, il quale consiste so- terapeutico fondamen-
stanzialmente nel delegare alla struttura tale in quanto dispone di
la soluzione del conflitto sociale innescato un bagaglio di conoscenze che
dalla devianza del soggetto. Una sorta di non sono solo conoscenze della patologia,
medicalizzazione della sofferenza psi- ma anche della normalità, e quindi con mag-
chica in risposta alle dinamiche difen- giore efficacia può comprendere i bisogni e le
sive di una richiesta psicosociale. Luci e dinamiche di una vita che non può essere
ombre, quindi, che devono essere tenute limitata unicamente alla dimensione
ben presenti quando il giudice invia i sog- clinica (intesa come dimensione del
getti adolescenti nelle strutture sopra indi- patologico), ma che interpreta la gua-
cate. rigione in un contesto relazionale di
benessere per la persona. Questo ti-
Quale è e quale può essere il con- po di riabilitazione si fonda su un
tributo professionale degli psicologi intervento che operi delle trasforma-
al miglioramento degli standard zioni cognitivo-emotive e comporta-
organizzativi ed all’efficacia mentali tali da restituire alla persona una ti-
dell’intervento di prevenzione, tolarità di poteri intesi come possibilità di realizzar-
cura e riabilitazione del disagio si nel suo spazio di vita.
minorile? Come valuti la qua- Per quanto riguarda la situazione siciliana, per
lità delle risorse sociali, istitu- quel tanto che ho potuto sperimentare di persona,

16 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


INTERVISTA AL PROF. ERMINIO GIUS

credo abbia infinite risorse e possibilità d'interven- ne tra le diverse figure rappresentative dell’organiz-
to. L'università ha ottimi docenti e ricercatori, le zazione sociale e il paziente che ha messo in crisi il
strutture pubbliche e private hanno ottimi psicologi rapporto di relazione organizzato e stabile. E' un
e operatori della relazione di aiuto. A me pare che tentativo di sviluppare un processo o tecnica del
non manca la ricchezza delle potenzialità umane e “pensare su”, cioè operare una analisi della do-
professionali in questa meravigliosa e unica terra si- manda. E’ un pensare su non in negativo ( combat-
cilina; il problema rimane quello di poter disporre tere la devianza) ma in positivo ( sviluppare la salu-
di mezzi economici e della libertà di azione. te psicologica) tramite il conferimento di potere al-
l'autoefficacia rispetto all’impotenza appresa nei
La “filosofia” del progetto Icaro ha come pre- fallimenti. Quindi, per concludere, ripeto che la ria-
messa l’affermazione tipica dell’interazionismo
simbolico, circa l’impossibilità di definire un fe-
nomeno al di fuori di un contesto che lo contiene e
lo genera. Devianza minorile o crisi di modelli di
vita e di sviluppo sociale ed economico?

In parte il tema da te introdotto è stato da me af-


frontato sopra. Quello che mi preme qui ribadire,
nell'ottica da te ricordata, è che non si deve genera-
lizzare mai su un versante o sull'altro. Esiste la sof-
ferenza psicologica, anche intrapsichica, che si ma-
nifesa in molteplici comportamenti spesso devianti
ed esistono modelli di sviluppo sociale ed economi-
co che sono profondamente in crisi. Queste due
realtà interagiscono e si influenzano a vicenda. Pro-
prio in questi mesi trascorsi ho potuto leggere mol-
to a riguardo delle problematiche che caratterizza-
no la postmodernità e la crisi universale che si ma-
nifesta in un malessere diffuso. Il confronto o scon- bilitazione psicosociale territoriale in ordine al rein-
tro tra valori fondamentali che hanno guidato e gui- serimento di chi vive un forte mal-essere psicologi-
dano l'agire delle persone e il veloce sviluppo della co e sociale comporta l'esigenza di intervenire sui
tecnologia che fa emergere ( mette in evidenza) va- sistemi di crisi della sofferenza per riorganizzare la
lori derivati o secondari, spesso in contraddizione crisi e facilitare l’inserimento dell'adolescente nel
con quelli fondamentali, è sicuramente una delle suo contesto. L'intervento sul territorio è l’interven-
cause non solo del malessere ma anche delle conflit- to di reinserimento nelle situazioni di crisi, intese
tualità etiche e dei paradossi morali. La globalizza- come crisi del fallimento del processo di aiuto isti-
zione non è retorica, ma è realtà che viviamo con gli tuzionalizzato che l'intervento sul territorio si è da-
aspetti positivi e negativi che essa presenta. Anche to come obiettivo all’interno di un processo relazio-
gli aspetti di totalità di cui ho parlato sopra a ri- nale. Tale tipo d'intervento non tratta il soggetto in
guardo della presa in carico di un soggetto non crisi, o solo il soggetto in crisi, ma l’organizzazione
estraniato dal suo contesto sociale, fa parte del tema territoriale entrata in crisi a causa della crisi del sog-
sopra descritto. Dietro ogni paziente, ogni famiglia, getto. In tal senso l'intervento sul territorio ha accol-
ogni contesto culturale, (l’amministrazione, la forza to il mandato sociale riguardante il soggetto in crisi
pubblica, la scuola, ecc.), c’è sempre una domanda e lo ha trasformato in un mandato sociale di riaccet-
che esige non tanto una risposta causale già stabili- tazione sociale dello stesso in vista di una organiz-
ta, ma una risposta che prende senso e ha un senso zazione territoriale della crisi sociale dovuta alla
nel contesto culturale nel quale viene espressa ed crisi dell'adolescente in crisi.
elaborata. Il problema della domanda va ricollocato E’ l’estrema conseguenza del modello educativo,
nel sistema attraverso l’organizzazione culturale nella funzione di un contesto che reinserisce nel so-
dell'intervento sul territorio il quale valuta esclusi- ciale chi prima aveva espulso. L'intervento sul terri-
vamente la domanda del contesto quando va in cri- torio ha quindi una funzione educativa del territo-
si il difficile equilibrio tra malato e contesto. E’ così rio, educando il sociale all’accettazione, compren-
che l’analisi della domanda si trasforma in una ri- sione, tolleranza, senza ostracismi, e consente agli
cerca dei significati reali o simbolici, delle rappre- operatori di rappresentare la loro funzione in un
sentazioni sociali, dei processi di categorizzazione modello culturale, prima che tecnico, esistenziale e
sociale, che reggono i rapporti di crisi della relazio- relazionale, nel senso della rete sociale.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 17


LA PROFESSIONE

IL 1º CONVEGNO REGIONALE DI PSICONCOLOGIA


L’attenzione ai bisogni del malato: La psicologia
nell’assistenza integrata al malato oncologico
LUCIA TOSCANO - Psicologo, Consigliere Nazionale SIPO quanto forte e sentita sia la necessità di un approccio
psicologico verso i soggetti dei quali si è parlato, ma,
Ogni anno nel mondo più di dieci milioni di per- addentrandosi nella psiconcologia si comprende me-
sone sono colpite da cancro; la metà di esse muoiono glio che la disciplina, nell’occuparsi del malato onco-
in seguito a questa malattia logico, estende i propri campi di applicazione a tutti
In Italia i nuovi malati di cancro sono oltre 250.000 gli operatori del settore che debbano relazionarsi con
l’anno, determinando una serie di problematiche che il malato.
investono la loro sfera personale, familiare, affettiva e Da qui il tema del convegno da me voluto, in qua-
sociale. lità di Consigliere Nazionale della Società Italiana di
Non occorre un grande sforzo per comprendere Psiconcologia “L’attenzione ai bisogni del malato: la
che tutti siamo stati o siamo coinvolti, direttamente o psicologia nell’assistenza integrata al malato oncolo-
indirettamente, in questa realtà. gico”.
Già nel momento stesso in cui viene comunicata Il Consigliere Roberto Pagano, che ha porto il sa-
una diagnosi di cancro, il soggetto interessato subisce luto del Presidente Fulvio Giardina, ha sollecitato le
Autorità intervenute a mantenere
fede agli impegni assunti nell’oc-
casione, rilevando che l’Ordine de-
gli Psicologi ha sempre sostenuto
la necessità di una concreta rispo-
sta legislativa da parte delle istitu-
zioni alle aspettative della catego-
ria professionale.
Il Sen. Adelfio Basile, il Sen. Do-
menico Sudano, ma ancor più (per
le competenze proprie della Regio-
ne in materia) il Deputato Regio-
nale, On. Angelo Moschetto aveva-
no, infatti, annunciato il nuovo at-
teggiamento che avrebbe contrad-
distinto le rispettive Assemblee nei
confronti dei bisogni psichici del-
La collega Lucia Toscano al tavolo dei relatori l’ammalato, con particolare riferi-
un trauma, che lo accompagnerà per tutta la vita, mento alle patologie tumorali: questo nuovo atteg-
quand’anche non si tratti di una prognosi infausta: giamento veniva prospettato, innanzi tutto, con un
vengono scompigliati tutti i principi dell’esistenza, a consistente incremento del numero degli psicologi
partire da quelli strettamente interiori (il concetto impegnati nelle strutture oncologiche e, in particola-
della propria vita, i rapporti interpersonali, gli inte- re, con la istituzione di specifici corsi di formazione
ressi, la religiosità, gli stessi ideali) a quelli più gene- professionale, condotti da docenti con comprovata
rali, quali il concetto di tempo, spazio, corporeità. esperienza in materia e rivolti a tutti gli operatori del
Le reazioni più diffuse sono la depressione, l’an- settore.
sia, la paura, la negazione e sono reazioni, queste, che A questo proposito, ho evidenziato che con il Pre-
non riguardano soltanto il malato, ma si trasferisco- side della Facoltà di Scienze dell’Educazione della
no, investendole in modo marcato, in tutte le persone Università degli Studi di Catania, prof. Santo Di Nuo-
che, a vario titolo, ruotano nell’orbita del paziente: i vo, si è aperto un tavolo di lavoro, che, attraverso ap-
parenti, gli amici, i colleghi di lavoro, i conoscenti, in posite convenzioni, porterà alla istituzione di corsi di
una sorta di catena di Sant’Antonio, che si interrom- formazione in psiconcologia, rivolti alle diverse figu-
pe, per un verso o per l’altro, solo di fronte al cinismo re professionali (in particolare medici e psicologi) che
o al dolore di chi abbia già conosciuto, per propria si occupano di malati oncologici.
esperienza personale, analoghe vicissitudini. Non a caso l’assistenza integrata costituisce uno
Questa premessa, per certi aspetti ovvia, esprime dei piloni portanti della psiconcologia: non è pensabi-

18 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICONCOLOGIA

le che al paziente venga riservato un trattamento psi- riescono a sopperire a quei bisogni del malato ai qua-
coterapeutico in modo avulso da tutti gli altri inter- li non possono far fronte le strutture sanitarie, inade-
venti medici, chirurgici, chemio e radioterapeutici o guate o carenti sul fronte dell’assistenza domiciliare o
di follow-up. collegata a quelle quotidiane importantissime neces-
Sin dalla comunicazione della diagnosi e nelle va- sità che comporta la degenza ospedaliera.
rie fasi della malattia, il malato di cancro è un sogget- Una visione generale del piccolo grande mondo
to psicologicamente a rischio, per cui tutti devono fare del malato oncologico, comporta l’obbligo di amplia-
la loro parte per aiutarlo nel suo difficile reinserimen- re, in chiave psicologica, le conoscenze sui metodi di
to nel proprio ambiente familiare e sociale ovvero, co- approccio che i soci di queste meritorie associazioni
me purtroppo accade non di rado, accompagnarlo già si forniscono in modo autonomo, evitando, di
nella fase terminale della sua esperienza terrena. converso, invasioni di campo di quanti, comprese al-
Nell’uno o nell’altro caso non è possibile lasciare cune tipologie di operatori sanitari, si arrogano com-
all’improvvisazione o alla vera o presunta sensibilità petenze a loro estranee, ingenerando una confusione
degli operatori la gestione dell’interiorità di chi, mal- di ruoli spesso dannosa anche per pazienti ed altri
grado tutto il garbo possibile, si è sentito brutalmente operatori.
dire “tu hai il cancro”. Sono queste le ragioni che impongono la defini-
L’assistenza integrata è, per la psiconcologia, ri- zione, in sede istituzionale, delle funzioni e delle
spetto dei ruoli di ciascun operatore, con il coordina- mansioni degli psico-oncologi, affidando loro quel
mento da parte delle figure specializzate (psicologi e ruolo di controllo e coordinamento sull’operato di
psichiatri) dei rapporti interpersonali con il paziente, tutti gli operatori del settore; un controllo finalizzato,
in modo da soddisfare, nel migliore dei modi possibi- esclusivamente, alla salute mentale del paziente on-
le, i bisogni di quest’ultimo. cologico, spesso disorientato dalle contrastanti o di-
Bisogni dei quali, invero, necessita anche l’o- storte informazioni che egli riceve da più parti.
peratore, vuoi per il senso di impotenza che Su questi temi sono stati incentrati gli inter-
egli può provare di fronte alla specifica pa- venti dei relatori del Convegno, che ha
tologia, vuoi per stress, per insoddisfa- avuto per moderatori la prof.ssa Franca
zioni professionali, per difficili rapporti Stivala, Direttore della Scuola di Specia-
con colleghi o superiori, ovvero per le lizzazione in Oncologia dell’Università
mille altre ragioni che possono incidere degli Studi di Catania e il dott. Carmelo
nella gestione della propria professiona- Iacono, oncologo, presidente
lità. dell’A.I.O.M. Sicilia.
L’attenzione ai bisogni del malato parte La necessità di una concreta svolta nell’as-
dal superamento dell’effetto burn-out, che, di sistenza al malato oncologico è stata ampia-
converso, è il fattore disturbante più diffuso: la mente prospettata non solo dai relatori, ma anche
psiconcologia ha il compito di osservare il fenomeno da quanti, tra il numeroso e qualificato uditorio, han-
e di intervenire per ridurne le conseguenze nell’ope- no voluto testimoniare il loro vivo interesse alle pro-
ratore e, in proiezione, nel paziente. blematiche trattate.
Il Convegno è stato organizzato dalla SIPO, in Da parte di tutti si è chiesto con vigore che le Isti-
collaborazione con l’Associazione Italiana di Medici- tuzioni passino rapidamente dalle parole ai fatti: non
na Oncologica (AIOM), il Centro Amazzone e la più impegni generici o di facciata, ma concrete ri-
Scuola di Specializzazione in Oncologia dell’Univer- strutturazioni che riguardino il personale in organico,
sità degli Studi di Catania e ha avuto il patrocinio idonei locali per colloqui e trattamento psicoterapico,
della Provincia Regionale di Catania, l’Azienda Auto- ma soprattutto una presa di coscienza reale dell’im-
noma Provinciale per l’Incremento Turistico di Cata- portanza del ruolo che ha ormai assunto, nel quoti-
nia, i Comuni di Catania e Acireale, l’Ordine degli diano sentire, l’assistenza psicologica ai malati onco-
Psicologi della Regione Sicilia, l’Ordine dei Medici e logici e ai loro familiari.
Chirurghi della Provincia di Catania, l’Associazione Ma la psiconcologia, intesa come nuova autonoma
per l’Assistenza Neoplastici a Domicilio Alessandra disciplina (già sperimentata nei Paesi più evoluti) va
Fusco (ANDAF) e l’Associazione per il Volontariato oltre questa visione, essendo portatrice di una ulte-
nelle Unità Locali dei Servizi Sociosanitari (AVULSS). riore esigenza che investe la qualità dell’assistenza,
Il patrocinio delle associazioni di volontariato ha come hanno evidenziato nelle loro relazioni i colleghi
un alto significato, perché implica una forte parteci- Antonio Iacono e Giuseppe Sagona, il primo portan-
pazione alle tematiche del Convegno, ma anche alla do la propria esperienza e progettualità in ambito ter-
funzione assolta dalla psiconcologia nella cura del ritoriale e l’altro in campo ospedaliero.
malato oncologico; non si possono dimenticare, infat- Sulle medesime tematiche si è intrattenuto il dott.
ti, le finalità perseguite, sia dall’ANDAF che dall’A- Aurelio Calafiore, che, primo in Sicilia, è responsabi-
VULSS, le quali, con sacrificio personale e dedizione le di una Unità Operativa di Psiconcologia, presso la

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 19


LA PROFESSIONE

Casa di Cura “La Maddalena” di Pa- liera dove uno scarno lenzuolo copre
lermo, ed ha così potuto predisporre esanime volto, accanto a chi, magari,
un’organica attività di specifici inter- ancora spera o che non ha raggiunto
venti in campo oncologico, dei quali quella pacificazione che persegue a
ha illustrato le modalità. volte tenacemente.
Una qualità dell’assistenza che, Il Convegno è stato un’ulteriore oc-
come ha sottolineato la dott.ssa Anna casione per la diffusione della Carta
Carreca, deve necessariamente aver cura dello stato di Parigi del 4 febbraio 2001, redatta in occasione del
psicofisico degli operatori, spesso sottoposti al burn- Vertice Mondiale contro il Cancro per il nuovo mil-
out o al mobbing. lennio, invero già diffusa in Sicilia dal Centro Amaz-
Il prof. Matteo Cannizzaro si è intrattenuto sul si- zone, ma che è ancora ai più sconosciuta (n.d.r. - la
gnificato e l’importanza che riveste, in chiave psicolo- carta di Parigi è pubblicata nella sezione documenti
gica, il rapporto medico-paziente, dalla diagnosi al del sito dell’Ordine www.oprs.it in formato . pdf).
follow-up, mentre il dott. Marcello Aragona si è sof- Oltre alle autorità, i relatori e intervenuti, hanno
fermato sulle delicate problematiche e sugli effetti de- apposto la loro adesione al documento il Sindaco del
vastanti, sia clinici che psicologici, che scaturiscono Comune di Catania, prof. Umberto Scapagnini, il Ret-
da una errata, superficiale o generica comunicazione tore dell’Università degli Studi di Catania, prof. Fer-
e informazione al malato oncologico. dinando Latteri, il Direttore Generale dell’Azienda
Il dott. Gaetano Tafuri ha focalizzato il suo inter- Ospedaliera Garibaldi di Catania, dott. Francesco Li-
vento sul momento della radioterapia, evidenziando cata di Baucina, e altri numerosi cittadini ai quali è
come, proprio a causa di una errata informazione, i stato fornito il modo di conoscere i contenuti del do-
pazienti non preparati adeguatamente agli effetti che cumento.
derivano dal trattamento possano subire traumi che li La Carta redatta “al fine di prevenire e curare il
portano ad abbandonare la terapia o ad una sofferen- cancro e mantenere ai più alti livelli la qualità della
za abnorme e spesso disastrosa. vita di coloro che convivono e che muoiono a causa
Tra le tematiche del convegno hanno imposto il lo- di questa malattia” è stata sottoscritta da numerosi
ro ruolo due argomenti di fondamentale importanza Governi e dal nostro Presidente della Repubblica,
nell’iter della malattia oncologica: i diritti dell’uomo Carlo Azelio Ciampi.
e la morte. Anche la SIPO ha aderito al documento, che, inve-
I diritti dell’uomo, sanciti dalla Dichiarazione ro, amplifica su scala mondiale i principi che hanno
Universale approvata dall’ONU oltre mezzo secolo ispirato la costituzione dell’Associazione, ormai rico-
fa, investono direttamente la branca, oggi tanto di- nosciuta quale la massima autorità scientifica italiana
scussa, della biomedicina. in materia.
Il prof. Antonino Leocata ha tracciato i limiti che Va, infatti, ricordato che la prime linee guida psi-
la prevalente cultura ritiene invalicabili, ma che, lun- cologica per l’assistenza al malato oncologico sono
gi dall’ indurre i ricercatori a desistere dal loro impe- state tracciate dall’Associazione, la quale, nel prossi-
gno, li porti a percorrere le tappe naturali per la solu- mo Congresso Nazionale, che si terrà a Brescia dal 24
zione degli effetti, ancora irrimediabili, della malattia al 27 ottobre pp.vv., presenterà nuove linee guida, in
tumorale. necessaria continua evoluzione e aggiornamento sul-
E per non dimenticare che, malgrado gli innume- la scorta delle esperienze che vanno maturando e
revoli proclami di miglioramento della qualità di vita vieppiù consolidando.
del malato oncologico e delle accresciute possibilità La SIPO pubblica il Giornale Italiano di Psiconco-
di sopravvivenza, di cancro ancora, almeno nella logia, periodico semestrale edito da Il Pensiero Scien-
metà dei casi, le prognosi sono infauste, il dott. Giu- tifico, nel quale vengono riportate esperienze cliniche
seppe Failla ha voluto parlare della morte, del morire del settore, iniziative nazionali e internazionali e arti-
e del luogo in cui si muore. coli inediti in materia.
L’ineluttabilità della morte, comune a tutti gli es-
seri viventi, per il malato oncologico inguaribile assu-
me un significato del tutto particolare: è una sentenza I colleghi interessati alle tematiche trattate
capitale senza appello. in questo articolo, o più in generale alla
Ma l’uomo ha il diritto di morire riappacificato psiconcologia, possono contattare
con se stesso, con gli altri e con la vita medesima; ac-
compagnarlo verso questo traguardo nelle migliori LUCIA TOSCANO al n. tel. 347.0719935
compatibili condizioni psichiche è un’obbligazione o inviare una e-mail al seguente indirizzo
naturale dalla quale deriva il dovere di una adeguata di posta elettronica:
assistenza psicologica (ma non solo) e di un luogo di- luciatosca@tiscali.it
gnitoso che non sia la stessa sala di degenza ospeda-

20 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICONCOLOGIA

Istituita la Sezione siciliana della SIPO


Nel corso del 1° Convegno Regionale di psi- L’Assemblea degli iscritti, convocata dalla
concologia, tenutosi il 7 luglio u.s. ad Acitrezza collega Lucia Toscano, Consigliere Nazionale
(Catania), è stata istituita la Sezione Regionale dell’Associazione, ha eletto Coordinatore Re-
della Società Italiana di Psiconcologia, un’Asso- gionale il dott. Aurelio Calafiore, psichiatra, di
ciazione, senza fini di lucro, costituita a Milano Palermo e i componenti del Consiglio Direttivo
nel 1983, con lo scopo di: Regionale, che sono: il dott. Giuseppe Armenia,
psicologo di Ispica, il dott. Marcello Aragona,
a) riunire i cultori della psico-oncologia (psico- oncologo di Messina, la dott.ssa Anna Bene, on-
logi, psichiatri, oncologi e altre figure profes- cologo di Letojanni, la dott.ssa Anna Carreca,
sionali operanti in ambito oncologico). psichiatra di Palermo, il dott. Giuseppe Failla,
b) Promuovere la conoscenza, il progresso e la oncologo di Catania, la dott.ssa Valentina Gras-
diffusione in questa disciplina in campo cli- so, psicologo di Palermo, il dott. Antonio Iaco-
nico, formativo, sociale e di ricerca. no, psicologo di Caltanissetta, il dott. Rosario
Puglisi, psicologo di Catania, la dott.ssa Danie-
c) Stabilire rapporti di collaborazione con so- la Respini, psicologo di Siracusa, il dott. Giu-
cietà scientifiche e con enti nazionali ed inter- seppe Sagona, psicologo di Caltagirone e la
nazionali co-interessati agli scopi societari. dott.ssa Lucia Toscano, psicologo di Catania,
d) Contribuire alla formazione del personale e a componente di diritto.
promuovere lo sviluppo e la diffusione di atti- Nel corso della prima riunione del Consiglio,
vità per l’assistenza ai pazienti affetti da neo- che si terrà a Palermo presso la Casa di Cura La
plasie, al fine di favorirne l’adattamento e il Maddalena, verrà stabilita la sede legale della
recupero della qualità di vita. Sezione e verranno conferite le cariche sociali.

componenti della sezione siciliana della SIPO

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 21


LA PROFESSIONE

La professione di Psicologo Militare


nell’Esercito
Ten. Savet (psi) Mariano dott. Pizzo - Psicologo alle aree della Psicologia Militare (selezione e
orientamento; fattori umani e performance milita-
Cari colleghi e colleghe, con molto piacere ho re; fattori ambientali e performance militare; lea-
accolto l’invito del Presidente dell’Ordine degli dership; comportamento individuale e di gruppo;
Psicologi della Sicilia a poter condividere con voi psicologia clinica e argomenti particolari).
la mia esperienza come Ufficiale Psicologo. Nei Carabinieri ed in Polizia, infatti, lo psico-
L’obiettivo principale di questo documento è logo è esclusivamente impiegato in ambito selet-
quello di trasmettervi il mio entusiasmo per l’atti- tivo.
vità che svolgo, invitandovi a riflettere sull’op- Attualmente lavoro presso il Centro di Selezio-
portunità di investire professionalmente nel cam- ne e Reclutamento Nazionale dell’Esercito con se-
po della Psicologia Militare. de in Foligno, nel Reparto Selezione Attitudinale;
Personalmente sono uno dei primi tre Psicolo- in questa struttura ogni anno giungono, da diver-
gi Militari in Italia, insieme con gli Ufficiali Ales- se località italiane, migliaia di giovani di ambo i
sandro Pinti e Frabrizio Demaria, anche quest’ul- sessi per partecipare alla selezione nei differenti
timo appartenente a questo Ordine Regionale. concorsi banditi dalla Forza Armata (tra cui, il
Il ruolo di Psicologo Militare è nato nel concorso per gli Allievi Ufficiali dell’Accade-
1999 nell’Esercito, all’interno del Diparti- mia di Modena, per Allievi Marescialli, per
mento di Sanità Militare, grazie alla Volontari in Ferma Breve e per le
sensibilità dimostrata dalla Forza Arma- Scuole Militari, solo per citarne alcu-
ta verso la cura e la valorizzazione delle ni).
proprie risorse umane e alla fiducia che Per assorbire la pesante mole di lavoro
ha riposto nei confronti della nostra giornaliero vengono impiegati circa 15 psi-
professione proprio per contribuire cologi fra civili e militari e si pensa in fu-
in maniera fondamentale a tale turo già ad altri concorsi per psicologi
scopo. militari (il prossimo concorso sarà ban-
Ritengo l’istituzione del dito verso il mese di Febbraio,
ruolo di Psicologo Militare Marzo 2002).
una novità storica di grande Il mio lavoro consiste prin-
rilievo nello sviluppo della cipalmente nel svolgere in-
nostra professione in Italia. terviste di selezione con i
A questo proposito bisogna rin- candidati dei vari concorsi,
graziare, in particolare, il lavoro pro- oltre che occuparmi della
fessionale di un gruppo di psichiatri somministrazione di test.
che ha preparato, negli anni, il terre- Come Ufficiale, inoltre, in-
no per la costituzione del ruolo. sieme con i miei colleghi mi-
Precedentemente a tale novità gli litari uomini e donne, sia-
psicologi erano impiegati quasi esclu- mo responsabili di alcuni
sivamente come convenzionati civili. aspetti organizzativi e ge-
Anche se noi tre, comunque, non stionali del Reparto.
siamo stati i primi psicologi ad indos- Personalmente lo ritengo un
sare la divisa, è da precisare che a dif- lavoro molto stimolante sia
ferenza degli Ufficiali psicologi già im- professionalmente sia dal punto
piegati nella Forza Armata dei Cara- di vista umano.
binieri e nel Corpo Armato della Ho la possibilità, infatti, di stu-
Polizia di Stato, il nostro ruolo diare, sperimentare, confrontar-
non ha limiti di impiego rispetto mi e crescere quotidianamente

22 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICOLOGIA MILITARE PSICOLOGIA DELLO SPORT

grazie soprattutto: alla disponibilità dei Superio-


ri; al contesto favorevole per lo sviluppo di ricer-
che, in particolare nello studio della personalità;
PSICOLOGIA E SPORT
alla formazione continua offerta dall’Istituzione e “Movimenti del Corpo”
alla presenza di un numeroso gruppo di colleghi,
militari e civili, con differente formazione e con CONVEGNO NAZIONALE
un bagaglio diverso di esperienze; Siracusa, 28-30/06/2001
E’ importante sottolineare che, in questi gior-
ni, il nostro impegno profuso come Ufficiali e la La psicologia dello sport tra ricerca e appli-
nostra professionalità come psicologi sono stati cazione recitava il titolo per esteso, e di fatto nei
riconosciuti formalmente dall’Istituzione militare tre giorni di convegno sono emerse le migliori
realtà italiane legate a entrambi gli ambiti.
con un elogio scritto che dimostra anche il ruolo
Il convegno nasce in un momento storico
importante che la Psicologia come scienza inizia a ben preciso in cui gli organizzatori (Scuola Re-
rivestire all’interno dell’Esercito. gionale di Sport del C.O.N.I. “G. Cartia”, Ordi-
Con il tempo si è instaurato anche un proficuo ne degli Psicologi e Dipartimento di psicologia
rapporto di collaborazione con gli Ufficiali medi- dell’ Università di Palermo) desiderano condi-
ci psichiatri, ciò consente attualmente di lavorare videre a livello nazionale un momento di for-
mazione-informazione e di confronto, sia tra gli
in perfetta sintonia durante lo svolgimento del esperti della psicologia dello sport sia tra il
processo selettivo e all’interno delle Commissioni mondo della psicologia e il mondo sportivo.
Psicoattitudinali, oltre che pianificare lavori futu- Molte le presenze di alto livello tra i relatori,
ri. tra cui docenti di varie Università italiane ed
Quello che sinceramente mi manca è la realiz- esperti del settore, esponenti del mondo politi-
co, dirigenti del C.O.N.I. regionale e nazionale
zazione di maggiori momenti di confronto co- e due atleti olimpionici.
struttivo fra noi colleghi psicologi al fine, tra l’al- Vari i temi trattati, dall’attività motoria di
tro, di condividere esperienze, modelli, metodi di base alla preparazione psicologica di atleti di
lavoro e sviluppare una identità professionale; alto livello; dalla formazione di tecnici e diri-
questo dipende anche, credo, dalle difficoltà che genti, al complesso rapporto tra psicologo e al-
lenatore negli sport di squadra e alla sindrome
ognuno di noi ha a mettersi in discussione, dai
del jet–lag negli atleti sottoposti a frequenti
propri preconcetti, presupposti e paure. spostamenti intercontinentali, per citarne solo
E’ giusto e logico, inoltre, che per lavorare in alcuni.
un settore della Psicologia così particolare e deli- Dai dibattiti che hanno accompagnato molte
cato ci si accosti al mondo militare in modo tran- relazioni e dal clima di forte coinvolgimento
sazionalmente “adulto”, condividendone, per dei partecipanti, è emersa molto chiaramente
l’esigenza di poter concretamente usufruire
quanto possibile, gli obiettivi istituzionali e ab- delle conoscenze e degli strumenti che la psico-
bandonando vecchi preconcetti che non lasciano logia dello sport può offrire e di studiare e ge-
comprendere i suoi reali bisogni. stire non solo i fattori psicologici che influenza-
Vorrei concludere la mia breve testimonianza no la prestazione sportiva, ma anche il benesse-
sottolineando il fatto che, in questo periodo, ho re psico-fisico degli atleti.
In sintesi, non solo ricerca di prestazione,
sentito molto vicino l’Ordine degli Psicologi, di- ma anche ricerca di qualità della vita.
mostrandosi sensibile verso questo settore della È apparso chiaro che il tema del benessere
psicologia ancora poco conosciuto e un valido in- nello sport può essere esteso a tutti, sia a coloro
terlocutore nei momenti più difficili. che puntano ai più alti traguardi sportivi, sia a
L’Ordine degli Psicologi assolve, secondo me, coloro che inseguono un proprio traguardo per-
sonale.
un ruolo fondamentale nello sviluppo della Psi-
In un mondo sportivo in cui tecniche e tec-
cologia Militare; esso risulta, infatti, il principale nologie hanno raggiunto livelli altissimi, anche
interlocutore e garante per trattare con l’Istituzio- se non sempre funzionali al benessere e/o all’
ne militare e promuovere la nostra categoria pro- etica (ad es. doping), sembra proprio che il fat-
fessionale. tore che può fare la differenza sia proprio il li-
Per questo motivo auspico affinché l’Ordine si vello di preparazione psicologica.
attivi con costanza e perseveranza in questa dire- Andrea Sica - Psicologo
zione.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 23


LA PROFESSIONE

La “cultura di gruppo”
nell’istituzione penitenziaria
ALESSANDRA STRINGI - Consulente del Min. di Giustizia divengono ammissibili, benché non sia così nel
macrogruppo istituzione, che è la cornice dell’in-
Nell’ambito del mio lavoro come psicologa contro. I “luoghi” emozionali ed affettivi interni
consulente del Ministero di Giustizia, ho attivato di tutti i partecipanti sono quindi sottoposti a cir-
dal gennaio 1999 ad oggi, un gruppo a funzione colazione nell’unico campo gruppale.
analitica con finalità di supporto nel penitenzia- I partecipanti al gruppo, persone con varie ti-
rio di Palermo “Pagliarelli”. Vinte le resistenze pologie di problematiche esistenziali e di perso-
iniziali della cultura istituzionale specifica ad af- nalità, fanno quindi l’esperienza, di esplorare i li-
fidare la conduzione di un gruppo di detenuti miti alla soddisfazione dei bisogni, ma anche le
uomini ad una sola donna, mi sono ritrovata ad potenzialità del setting, che consentono loro di
affrontare una vera e propria sfida, tentando di realizzare il bisogno di contatto, di curiosità, ma
declinare il modello bioniano di conduzione di anche di condivisione, di ascolto, di scambio, e di
gruppo all’interno del contesto istituzionale di un intimità.
penitenziario. Ciò significa, in un contesto istitu- Allora, su un piano simbolico, essi possono
zionale di custodia, controllo e rigida disciplina: “entrare” ed “uscire” da un luogo ad un altro, tol-
garantire la continuità e la costanza di un setting; lerando, di volta in volta, la propria ambivalenza
condurre i partecipanti del gruppo a sviluppare nell’accettare il mio doppio ruolo di consulente
una motivazione autentica alla partecipazione; dell’istituzione e di terapeuta. Accettando di po-
utilizzare uno spazio di condivisione, come luogo ter mostrare i punti fragili, le debolezze che quo-
di trasformazione della sofferenza generata dalla tidianamente essi mascherano in carcere con l’im-
detenzione e precedente ad essa, e quindi, abbat- magine di una finta “forza-sanità-virilità”, raccol-
tere certi presupposti di fondo della subcultura gono la sfida al cambiamento, seppure non senza
penitenziaria. Tutto nell’ottica di promuovere resistenze distruttive ed ostruzioni paralizzanti.
una cultura della comunicazione della sofferenza Ciò comporta loro affrontare la paura del conta-
che non sia solo strumentale, ripetitiva e, in gio emozionale, che rischi di renderli tutti fragili
quanto tale, frustrante e degradante per la stessa ed incapaci di tollerare la durezza e la violenza
persona reclusa. D’altro canto confrontarsi con la della quotidianità detentiva.
rigida “cosmologia” dell’istituzione penitenzia- La mia figura, d’altro canto, è quella di chi nel-
ria, di cui vivono sia i reclusi che gli operatori, ha la realtà, concretamente, entra ed esce fuori del
costituito il punto di partenza per un’esperienza carcere, e va nel mondo di fuori, ed è propria-
propriamente clinica. mente questo il punto di partenza: dal livello di
Solo in tal modo è possibile che il gruppo di- funzionamento concreto del pensiero, ad una
venga un lasciapassare per la vita e per la libertà funzione simbolica di pensiero, che consenta ai
dei suoi componenti, ma anche l’incontro con il partecipanti del gruppo di entrare ed uscire fuori
dolore, con la sofferenza e con la “morte”. In esso del carcere, e delle sue regole o codici non scritti.
elementi bizzarri, “strani”, diversi ed emarginati Allora rigidità, paura, “pseudoappartenenze”,
che garantiscono oltrechè la sopravvivenza, per-
sino l’identità dei partecipanti, fanno da barriera,
da scudo, da ostacolo alla costituzione di quel
luogo da cui si può entrare ed uscire. Nella fanta-
sia dei singoli tale luogo non è quasi rappresenta-
bile, in quanto carico delle paure e dei fantasmi
paterni, castratori, forse responsabili degli “in-
comprensibili” suicidi, autolesionismi, che spesso
tristemente e violentemente scuotono la vita del-
l’istituzione carceraria. La paura che i partecipan-
ti provano a vincere è quella di abbandonare ciò
che è noto e familiare, presa consapevolezza di
come esso sia solo involucro di finta forza di fron-
te ai fantasmi paterni angosciosi.

24 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICOLOGIA PENITENZIARIA

Ammettendo comunque un
fuori del carcere che è sem-
pre dentro il carcere, e non
attivando, ancora, una fun-
zione di pensiero a livello
Ordine...
simbolico, i membri del
gruppo affrontano l’angoscia
di vedere fuoriuscire dalla
in Euro
stanza del gruppo con me, gli
aspetti più intimi, fragili ed
indifesi di sé. Perciò l’ambi-
valenza verso me appare in alcuni momenti di-
struttiva dell’esperienza stessa. Quota prima iscrizione euro 25,00
Eppure i membri del gruppo affrontano que-
sto ed ammettono anche di essere se stessi e la
propria affettività, rischiando di non poter più es- Quota annuale prima
sere riconosciuti dentro e fuori del carcere. L’ac- iscrizione euro 70,00
cettazione di una conoscenza fatta di mancanze,
sottrazioni di certezze, e non per possesso di
qualcosa, nozioni, informazioni, idee, li aiuta a Tassa conc. governative euro 129,11
passare dal piano del concreto e dell’azione a
quello della fantasia e del simbolico, vincendo il Quota annuale euro 145,00
timore che gli istinti di vita e di morte, e
l’“erothanatico” possano liberarsi senza controllo
e con insostenibile dolore. Tassa pubblicità sanitaria euro 15,00
Gradualmente, attraverso le piccole trasgres-
sioni, il gruppo introietta il setting ed impara a
guadagnare un senso della temporalità, che è ga- Tassa certificato d’urgenza euro 12,91
ranzia della possibilità di mantenere un’oscillazio-
ne idonea verso la posizione depressiva. In tal sen-
so il tempo del carcere sempre riempito da inutili Tassa rilascio elenchi euro 155,00
attività, apparentemente simili a quelle vere che
vorrebbero riproporre, comincia gradualmente a Marca da bollo euro 10,33
divenire un ritmo di assenza e presenza del grup-
po, in grado di stimolare la nascita di quel “conte-
nitore” di ciò che manca. Si instaura, allora, la “co- Tassa trasferimento altro
munione” nell’affrontare il dolore, mentre la paro- Ordine euro 25,00
la diviene il luogo di ciò che è assente, non detto e,
spesso, invisibilmente minaccioso.
Pertanto, la promozione di processi di trasfor-
mazione del pensiero del gruppo, determinando
piccoli, ma efficaci spostamenti nella geografia
psichica dei partecipanti, paradossalmente, a vol- CONTRIBUTO PROFESSIONALE
te, comporta anche la ricaduta positiva di imper-
ANNUALE 2002
cettibili, ma utili processi di cura dell’istituzione.
Inoltre la sopravvivenza di un gruppo tera-
peutico con un suo confine ed una sua “cultura”, 145,00 euro (£. 280.759)
che non coincidono con quello della sua cornice
istituzionale è, d’altro canto, auspicabilmente, ga-
ranzia di sanità per l’istituzione stessa. Essa, in- SCADENZA ULTIMA
fatti, impara a garantire, anche se in modo sem- PER IL PAGAMENTO:
pre fortemente ambivalente, la sopravvivenza di
“spazi” di elaborazione, di “di-gestione” di gros- 30 APRILE 2002
se quote di “materiale emozionale accumulato”, e
conseguentemente delle forti tensioni distruttive
al suo interno.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 25


LA PROFESSIONE

Cambiamento organizzativo e competenze


dello psicologo scolastico
ORAZIO LICCIARDELLO * Si tratta, allora, di riflettere sull’esigenza di for-
mare professionisti in possesso di competenze che
L’analisi di una funzione professionale comples- consentano loro di “leggere” adeguatamente le esi-
sa, come quella dello psicologo, non risulta, in ge- genze che il “campo” “pro-pone” e rispondere fun-
nerale, un esercizio semplice: l’ “oggetto” non con- zionalmente alle medesime.
sente di delimitare nettamente i “territori” di perti- Il problema, peraltro non nuovo, in tal senso di-
nenza; gli specifici applicativi risentono della dina- venta: quali competenze ed in funzione di quali esi-
mica sociale; gli ambiti disciplinari si collocano su- genze?
gli stretti crinali che interfacciano ideologia e scien- Ai fini della risposta, possono risultare utili alcu-
za, dati oggettivi e dimensioni soggettive, aspetti ne riflessioni relative a due ordini di questioni: la
individuali e processi socio-relazionali, etc. prima concerne le difficoltà che la Scuola incontra
Tali caratteristiche, peraltro, rivelano maggior- nel perseguire la “pluralità di fini” implicita nel suo
mente la loro importanza quando l’analisi comporti dover essere (come la normativa prevede) scuola di
l’articolazione tra funzioni tutti e per tutti (dagli handi-
professionali, competenze cappati ai “super-dotati”),
necessarie (per lo svolgi- anche in relazione ai pro-
mento delle medesime) e cessi che caratterizzano la
percorsi formativi: vengo- dinamica sociale; in grado,
no, infatti, chiamate in cau- cioè, di rispondere sia ai bi-
sa sia la modellistica di rife- sogni formativi di base
rimento (ed il sotteso, orien- (competenze necessarie per
tamento teorico) sia le tipo- essere pienamente cittadini)
logie di “Sapere”, “Saper sia alla formazione del pen-
essere” e “Saper fare”, che sare complesso e dell’agire
ne derivano. funzionalmente propositivo
Tra i rischi impliciti nel- di fronte ai problemi nuovi
l’agire delle professioni ri- che nella società del cam-
conducibili a questa tipolo- biamento sempre più carat-
gia, particolare attenzione terizzano il vivere quotidia-
merita l’adozione di prospettive caratterizzate, rela- no; la seconda riguarda, invece, il processo di tra-
tivamente ai contesti applicativi, più che dallo sfor- sformazione della Scuola da Istituzione ad Organiz-
zo di “decentramento” come sarebbe necessario per zazione, con riferimento ai livelli di problematicità
cogliere i bisogni cui dare risposte funzionalmente implicita ed alle esigenze che dal diverso status so-
adeguate (ovviamente, nel quadro di quanto profes- ciale conseguono.
sionalmente possibile e deontologicamente consen- Rispetto alla funzione educativa, rivolta ai biso-
tito ed accettabile) dalla “rilettura” delle esigenze in gni formativi di base di tutti, va rilevato che la
funzione dei propri modelli teorici di riferimento e Scuola è apparsa largamente inadeguata, come di-
delle “competenze” possedute, anche indipenden- mostra, più che l’incidenza degli “abbandoni” (o al-
temente dal livello e dalla qualità degli effetti che tro di tipo similare), la grande quantità di soggetti
da tale operazione derivano. che pur avendo formalmente completato gli studi
Le riflessioni di cui sopra, pur con l’avvertenza (anche di livello superiore) poco o nulla sembrano
che vanno sempre evitate indebite generalizzazioni, aver maturato in merito alla qualità delle conoscen-
possono concorrere a spiegare parte dei motivi per ze acquisite e, più ancora, alle capacità meta-cogni-
cui, nel quadro della professione psicologica, l’am- tive. L’armamentario concettuale, nel merito, utiliz-
bito scolastico vesta ancora i panni di “cenerento- zato per spiegare il fenomeno solitamente rimanda
la”; condizione, questa, diversamente, difficilmente (al di là della terminologia “scientifica”) a categorie
spiegabile, considerate sia la consistenza del back- di tipo etico/personologico (che sostanzialmente at-
ground di conoscenze specifiche maturate nel mon- tribuiscono l’insuccesso scolastico alle carenze del
do delle scienze psicologiche, sia le condizioni che soggetto) oppure alla reificazione sociologica (l’am-
caratterizzano la Scuola attuale. biente, ivi compreso quello familiare, viene conside-

26 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICOLOGIA SCOLASTICA

rato come “dato” cui ascrive- d’insegnamento ispirate a


re le cause del mancato suc- “competenze relazionali, co-
cesso); spiegazioni che, per municative e progettuali“
quanto formalmente legitti- (p.VIII), nonché l’adozione
me, riconducono al “para- di “un insieme di attività che
digma dell’impotenza psico- mirino a formare o a poten-
pedagogica” e non concorro- ziare nei giovani capacità che
no a ridurre il fenomeno, se permettano loro non solo di
non surrettiziamente me- scegliere in modo efficace il
diante l’abbassamento degli proprio futuro, ma anche di
standard che il consegui- partecipare attivamente negli
mento formale dei titoli do- ambienti di studio e di lavo-
vrebbe garantire. ro scelti” (p. X): in particolare
Altrettanto problematica appare la qualità della “capacità che riguardino la conoscenza di sé e della
funzionalità della Scuola rispetto al pensare com- realtà sociale ed economica, la progettualità, l’orga-
plesso ed all’agire propositivo, nel quadro dell’at- nizzazione del lavoro, il coordinamento delle atti-
tuale dinamica sociale. vità, la gestione di situazione complesse, la produ-
Laddove sino a poco tempo fa il sistema appari- zione e la gestione di innovazione, le diverse forme
va prevalentemente caratterizzato dalla conserva- di comunicazione e di relazione interpersonale”
zione, o comunque da lenti cambiamenti di tipo (pp. IX-X).
sommativo, dalle competenze connesse al sapere Il fatto è che, in entrambi i casi (relativamente,
specialistico e dalla gerarchia strutturale, oggi il fil cioè all’educazione di base per tutti e alla formazio-
rouge che attraversa il funzionamento sociale è co- ne al pensare complesso ed all’agire propositivo
stituito dall’innovazione crescente, dall’elevata ob- nelle situazioni problemiche), l’attività educativa
solescenza degli specifici saperi tecnici, dalla foca- implica metodiche di insegnamento che comporta-
lizzazione sulla capacità di gestire le relazioni uma- no profondi cambiamenti rispetto al tradizionale
ne, dalla globalizzazione. setting d’aula ed una professionalità docente molto
Ne deriva una organizzazione sociale sempre più caratterizzata dalle capacità di gestire le dina-
più caratterizzata dalla flessibilità e dall’autonomia miche affettivo/relazionali del contesto organizzati-
nella gestione dell’attività personale (meno: posto vo.
fisso, controlli sociali, etc.) e l’esigenza di formare i In tal senso, però, è mancata un’adeguata rifles-
giovani allo svolgimento di funzioni e ruoli com- sione epistemologica, molto spesso sostituita dal-
plessi; tra questi, come è stato sottolineato: l’agire ideologicamente orientato e da uno speri-
mentalismo autoreferenziale; comportamento tanto
1) interpretare i percorsi autocreativi di “un si- più possibile quanto meno esposto alla verifica di
stema complesso di dinamiche tra l’invenzione e la riscontri scientificamente fondati sulla funzionalità
realizzazione del futuro”, dove “l’avvenire si decli- delle varie tipologie di interventi effettuati: per ri-
na ormai al plurale ed al presente”, caratterizzato sultare praticabile, l’innovazione educativa avrebbe
“dalle possibilità e dai rischi non limitati” (Zsusa necessariamente comportato una professionalità
1993, p. 47); docente caratterizzata dalla capacità di saper lavo-
2)affrontare l’ ”angoscia di fronte ad una libertà rare in setting di gruppo, una concezione della
che essi sono incapaci di mantenere, perché non so- scuola come organizzazione complessa, un Capo
no stati educati a comprenderla ed a utilizzarla” d’Istituto leader funzionale (e non solamente istitu-
(Crozier 1993, p. 119); zionale).
3)gestire l’ambivalenza verso il futuro (Ricci Bitti In assenza di tutto ciò, ad es., la “programmazio-
1994), cui concorre la contrapposizione tra il calore ne educativa” (sin dalla metà degli anni ’70) previ-
del “nido” familiare e l’ ”egoismo” sociale (Stella sta come strumento fondamentale per inserire gli
1996, p. 66). handicappati (ed in realtà per rispondere ai bisogni
formativi dei molti che non avevano le caratteristi-
Rispetto a tali compiti, però, la Scuola è apparsa che del cosiddetto “alunno medio”), da realizzare
largamente inadeguata, al punto che la Commissio- per classi aperte nel senso trasversale (relative, cioè,
ne Interministeriale MURST/MPI sull’orientamen- ad alunni dello stesso anno) e longitudinale (anni
to, nel Documento del 23 maggio 1997 (inviato a diversi), è stata spesso realizzata solamente sulla
tutti i Presidi), ritenendo che “l’orientamento è una carta e nel tempo è stata reinterpretata nei termini
componente strutturale dei processi educativi” (p. del “programma”, spesso formulato da singoli,
X), ha sentito l’esigenza di sollecitare, modalità piuttosto che in maniera collegiale da tutti i docenti

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 27


LA PROFESSIONE

coinvolti, in nome e per conto del “gruppo” (per destinatari, marketing sociale);
cui, al momento della realizzazione ognuno, inevi- 2) la focalizzazione delle problematiche in termi-
tabilmente, andava per proprio conto e le occasioni ni organizzativo/istituzionali e l’attuazione delle ti-
di verifica collettiva, per evitare che si trasformasse- pologie di interventi funzionali ad affrontare ade-
ro in vere e proprie arene, venivano squalificate e guatamente quanto da tale approccio discende (fles-
talora solo formalmente effettuate). sibilità funzionale alla “pluralità di fini”, uso delle
Relativamente alla formazione dei docenti, pe- risorse umane secondo modelli di gestione di tipo
raltro, non è stata prevista alcuna attività specifica “immateriale”, leadership di tipo trasformazionale,
se non i corsi di “aggiornamento” fondati sul “con- etc.);
tenuto”. 3) attenzione alle risorse umane, sia come esi-
Anche in sede universitaria, del resto, l’orienta- genze del personale, la risorsa fondamentale della
mento prevalentemente sotteso ai corsi di studi è quale la Scuola dispone per raggiungere i suoi
stato largamente ispirato a mo- obiettivi, sia in termini di coin-
delli concettuali di tipo volgimento degli allievi nei
etico/personologico, o al mas- processi formativi (analisi dei
simo a modelli psicologici di ti- “climi” e dei bisogni formativi,
po individualista, sino a quan- formazione “in itinere” dei do-
do, negli anni ’90, è stato intro- centi, valutazione dell’efficacia
dotto un inizio di cambiamen- formativa).
to che prevede percorsi mag-
giormente fondati sulle cono- L’analisi sopra effettuata, sen-
scenze di tipo psico-pedagogi- za alcuna pretesa di esaustività
co e psico-sociale. Tale orienta- delle complessità che la pro-
mento si riscontra anche nel- blematica specifica comporta,
l’attuale Scuola post laurea per può risultare utile per indivi-
insegnare (SISSIS) e, in generale, anche nei vari cor- duare alcune competenze professionali che uno psi-
si attivati per formare i “presidi manager”. cologo scolastico dovrebbe possedere, per agire fun-
Si tratta, comunque, di attività che anche se an- zionalmente nell’ambito del contesto specifico, co-
cora largamente fondate su contenuti e sull’ipotesi me supporto alla professionalità dei docenti e del
che il “Sapere” sia di per sé sufficiente al “Saper fa- personale della scuola: diagnosi testologica e capa-
re”, risultano ispirate all’esigenza di fornire le com- cità d’uso della stessa in funzione formativa (so-
petenze necessarie per affrontare le problematiche prattutto in termini di restituzione dei dati ai do-
connesse al cambiamento della Scuola da Istituzio- centi e supporto alla loro attività); misura dei feno-
ne (rigida, “garantita” ed autoreferenziale) ad Orga- meni psico-sociali e intervento sui medesimi; uso
nizzazione, flessibile e fondata sulle gestione/valo- del colloquio in setting individuale e di gruppo;
rizzazione delle risorse umane. consulenza organizzativa; conoscenze di marketing
La trasformazione della Scuola da Istituzione ad sociale e scolastico, approccio ispirato alla metodo-
Organizzazione, da qualche anno in atto nel nostro logia della ricerca/intervento.
paese, costituisce una possibile via per rispondere Si tratta di competenze che non sostituiscono
positivamente alle molteplici sfide che originano quelle di tipo clinico ma debbono necessariamente
dalle dinamiche del sociale: tale trasformazione, integrarle; competenze che può risultare difficile ri-
però, comporta complesse problematiche, che ri- trovare in un solo professionista e nel caso possono
guardano almeno tre tipologie di esigenze; tra que- riguardare più specialisti ma che occorre mettere a
ste, appaiono di assoluto rilievo: disposizione della Scuola (e di coloro che ivi opera-
no), concorrendo ad affrontare positivamente le sfi-
1) la capacità di rispondere, realmente e non più de che il sociale alla stessa propone, per ambire al
solamente a livello formale (come spesso è avvenu- pieno riconoscimento (in tale contesto) di una Pro-
to), ai bisogni del “territorio” e “dell’utenza”; in as- fessione tanto importante quanto, spesso, miscono-
senza delle tradizionali garanzie istituzionali ed in sciuta.
una situazione di concorrenza tra istituti, appaiono
indispensabili una serie di attività specialistiche * Professore di Psicologia sociale e docente di Psicologia
funzionali ad assicurare un adeguato rapporto con delle organizzazioni,
Facoltà di Scienze della Formazione,
il bacino d’utenza e con il sociale di pertinenza (au- Università di Catania
to-valutazione, analisi della domanda, misura del- Presidente del Corso di Laurea
l’efficacia dei servizi e livello di soddisfazione dei Interfacoltà in Scienze e tecniche psicologiche (Enna)

28 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


PSICOLOGIA SCOLASTICA

Counseling orientativo
attraverso il gruppo
ANTONIA ARCURI - Psicologo, Psicoterapeuta L’uomo si afferma nell’azione.
La fabbrica dei pensieri
1. Il paradigma di riferimento è come un lavoro di tessitura,
dove ad un sol colpo di pedale mille fili
Tre grandi opere di pittura (“Mahana, No Atua, si mettono in movimento,
Donde veniamo? Che siamo? Dove andiamo“, ispira- le spole guizzano su e giù, i fili scorrono invisibili,
te a Gauguin dalla semplicità espressiva del popolo un colpo solo produce mille combinazioni
Maori nel 1897), costituiscono in questo lavoro il pre- (J.W. GOETHE, FAUST)
testo per un percorso di orientamento, finalizzato alla
possibilità di costruire un progetto di vita, all’interno
del quale gli aspetti emotivi, cognitivi e sociali si sup- Da quando siamo un colloquio
portino a vicenda. e udiamo l’uno dell’altro,
Le tre opere rappresentano la vita nella sua molte- Esperito l’uomo, ma presto saremo canto
plicità, un palcoscenico umano collocato sullo sfondo (F. HÖLDERLIN, Festa di Pace)
della natura.
Sul concetto di progetto si vuole fare riferimento
per una migliore comprensione al Principio allargato lavoro di integrazione, dove ciascuno ha da integrare
di Papert. Marvin Minky (1985) riporta la definizione parti diverse, nuovi aspetti dell’esperienza e della vita.
del principio di Papert in questo modo. “Alcuni fra I nuovi adolescenti sviluppano abilità e autono-
gli stadi più cruciali dello sviluppo mentale sono ba- mie, sono molto precoci nella socializzazione, secon-
sati non sulla semplice acquisizione di nuove abilità, do Pietropolli Charmet (2000), e i loro valori sono co-
bensì sull’acquisizione di nuovi metodi amministrati- stituiti dal gruppo, la fraternità, l’amicizia, lo scambio
vi per usare ciò che già si conosce;”. Nel principio al- di affetti.
largato Gioacchino Lavanco (1995) estende il concetto Tuttavia sono anche molto più fragili perché devo-
e aggiunge: “Il progetto, è dunque la capacità di os- no costruire dei punti di riferimento rispetto a quelli
servare e modificare l’esistenza acquisendo nuovi dell’infanzia e della preadolescenza, all’interno di un
punti di vista e nuovi paradigmi nel campo mentale.“ contesto sociale, politico, culturale, dove, come dice-
I gruppi di discussione con gli studenti del liceo vamo sopra, tutti sono alla ricerca di valori e punti di
classico F. Scaduto di Bagheria si pongono come mo- riferimento.
menti aperti alla ricerca del senso, inteso come ele-
mento nel quale si possono produrre e far circolare
dei significati. “Ogni cosa, ogni esistente, ogni passa-
to… ogni avvenire… dicendosi noi costituiscono il 2. La dimensione gruppale
senso. L’esistenza è con..”(Nancy, J.L. 1996). Ogni es-
sere è singolare plurale; questo costituisce per noi il Nel nostro lavoro l’adolescente è visto come me-
paradigma di riferimento, e a partire da questo si tafora di una soggettività nascente all’interno di un
snodano i temi dei nostri incontri. sistema di relazioni familiari e sociali, dove la matrice
Afferma Alain Ehrenberg (1998) che la modernità familiare si pone come regolatore della costruzione
democratica ha fatto progressivamente di noi degli del Sé.
uomini senza guida, ci ha posti cioè nella condizione Pertanto i gruppi di appartenenza sono stati og-
di dover costruire dei nostri punti di riferimento, e di getto di analisi e di riflessione a partire da quelli fa-
essere responsabili delle nostre scelte. miliari per giungere a quelli amicali e scolastici.
Il diritto di scegliere la propria vita, il pressante La vita all’interno dei gruppi è fondamentale per
dovere di diventare se stessi pongono l’individualità lo strutturarsi della psiche, per il processo d’identifi-
in una condizione di continuo movimento, pertanto cazione e per l’elaborazione di una identità ad un
le nozioni di progetto motivazione interrelazione so- tempo individuale e collettiva. In un sistema organiz-
no oggi diventate norme, sono entrate nei nostri co- zato l’io esiste certamente in rapporto a se stesso ma
stumi. si costituisce anche nello sguardo dell’altro, ed occu-
Iniziativa e responsabilità se per un verso rappre- pa un certo posto nella rete gruppale.
sentano degli indicatori di maturità, per altro non so- Ma nella rete sociale la costruzione dell’identità,
no facili da coniugare poiché l’ansietà di non sentirsi intesa nel senso più ampio di progetto di vita, quale
adeguati, di non riuscire è sempre dietro l’angolo. Se posto occupa? Ovvero come si configura la scelta
questo è lo scenario dell’età adulta per l’adolescenza professionale rispetto alla domanda del mercato, qual
la situazione è ancora più complessa; essa è l’età del è il campo di influenza?

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 29


LA PROFESSIONE

Le multinazionali del marchio, per fare un esem- continua ancora Morin si costruisce a partire da vin-
pio, nel centro commerciale globale, pongono la se- coli e dipendenze che l’auto organizzazione subisce,
guente domanda: “Where do you want to go today?” utilizza e insieme trasforma.
(Klein N.,2001) “Dove vuoi andare oggi”, che tradot- Per trasposizione concettuale potremmo affermare
to nel linguaggio del mercato, senza ricorrere ad una che l’auto-orientamento nasce dallo stesso principio
sofisticata analisi della domanda,significa:“Come generale e si costruisce a partire da vincoli e dipen-
posso meglio portarti nel labirinto sinergico che io ho denze. Esso si concretizza all’interno di un processo
deciso dovrai seguire oggi”? di interazione con altri sistemi e contesti con cui inte-
Gli studiosi della psicologia di comunità sostengo- ragisce e retroagisce, attraverso un procedimento, in
no che è necessario aiutare i giovani , ma anche tutti prospettiva ecosistemica e della complessità, che ri-
colori che si trovano in difficoltà, a sviluppare capa- fugge la strada maestra del cercare risposte, predili-
cità di coping (adattamento), a consolidare l’em- gendo le strade traverse, battute dagli esploratori di
powerment (letteralmente favorire l’acquisizione di domande.
potere come possibilità di controllare la propria vita), Quelle strade sconosciute che occorre percorrere
ad attuare il self-change (auto-cambiamento), ad uti- se si vuole giungere al luogo che non si conosce
lizzare il problem solving (Francescato D., Ghirelli G., (Manghi S., 1990).
1990). La dislocazione dal campo delle risposte a quello
L’immagine del barone di Münchausen che affon- delle domande segna il passaggio dalla capacità di
da in una palude con cavallo ed equipaggiamento, operare“descrizioni sempre più esatte“, alla capacità
riuscendo a salvarsi tirandosi per la parrucca, riassu- di utilizzare un principio dialogico che unisce princi-
me in maniera efficace i concetti sopra elencati. pi, nozioni descrizioni che dovrebbero escludersi a
La questione tuttavia rimane aperta e si pone co- vicenda. L’orientarsi necessita di strategie e quindi di
me interrelazione tra identità singolare- plurale e pó- giochi. “Chi dice strategia dice gioco. Il gioco è un’at-
leis (luoghi culturali, sociali, politici e mediatici). tività che obbedisce a regole ed è sottoposta al caso,
Quali capacità occorrono dunque per potersi con i suoi rischi e pericoli, un’attività insomma che
orientare? mira ad ottenere un risultato di per se stesso incerto”.
Superamento di modalità cognitive e affettive in- Nel nostro lavoro l’orientarsi è praticato insieme
centrate sulla radicalizzazione e polarizzazione, su- agli altri , attraverso un processo di riflessione che si
peramento dell’aut-aut, utilizzo di modalità socio af- nutre di rispecchiamento e di identificazioni.
fettive e cognitive declinate sull’ et - et. “La riflessione è un procedimento per conoscere il
Da qui la riflessione, all’interno del gruppo, sul- modo attraverso cui conosciamo, un atto per rivol-
l’individuazione a partire dalla separazione delle fi- gerci su noi stessi, l’unica opportunità che abbiamo
gure genitoriali, sull’analisi del contesti familiari e per scoprire le nostre cecità e di riconoscere che le
gruppali, sulla necessità di porsi in ascolto dei propri certezze e le conoscenze degli altri sono a loro volta
bisogni. poco chiare e tenui quanto le nostre.osservatori di noi
“L’adolescenza non è (…), solo una stagione della stessi che facciamo descrizioni e riflettiamo su di es-
vita, ma è una modalità ricorsiva dell’esistenza, dove se” (Maturana H., e Varela F., 1980).
i tratti dell’incertezza, l’ansia per il futuro, l’irruzione Ho aperto questo lavoro con immagini pittoriche e
delle istanze pulsionali, il bisogno di rassicurazione e desidero concluderlo allo stesso modo poiché ritengo
insieme di libertà si danno talvolta convegno per ce- che l’immagine, rechi con sé degli aspetti simbolici
lebrare, in una stagione, tutte le possibili espressioni gravidi di significati.
in cui può cadenzarsi la vita” (Galimberti U., 2001). I dipinti in questione sono di Magritte, il primo
Il tema del bisogno è stato coniugato a quello della dal titolo la Chiaroveggenza (Autoritratto) e il secon-
passione, perché una scelta che non sia anche segna- do Doppio autoritratto, dipinti entrambi nel 1936.
ta da questo sentimento non può attraversare le inco- Nella Chiaroveggenza possiamo osservare Ma-
gnite e le difficoltà insite in ogni cambiamento. “Per gritte seduto davanti ad un cavalletto, la sua mano si-
l’uomo in quanto uomo non ha valore alcuno ciò che nistra impugna un pennello nell’atto di dipingere un
non può fare con passione, ora però sta di fatto che uccello. Lo sguardo del pittore è rivolto su un oggetto
per quanto grande sia la passione, per quanto auten- posto su un tavolo. L’oggetto è un uovo. Magritte os-
tica e profonda possa essere, il risultato è ben lungi serva l’uovo e dipinge l’uccello.
dall’essere garantito. Certamente essa costituisce una Assegniamo a questa immagine la dimensione
condizione preliminare per il fattore decisivo: l’ispi- dell’orientamento. La “scelta“ nel nostro caso contie-
razione”. (Weber M., 1919). ne un progetto, ma deve prefigurare la sua realizza-
zione, il suo compimento. Nel Doppio auto ritratto
osserviamo Magritte che dipinge la Chiaroveggenza,
questa seconda immagine riassume la dimensione
3. L’auto-orientamento dell’autoorientamento. Il pittore osserva se stesso nel-
l’atto di dipingere la scena sopra descritta.
Secondo Morin (1980) il principio generale del vi- Auto-osservazione, auto riflessione costituiscono
vente è l’autonomia, che appare dal punto di vista le dimensioni dell’orientarsi che nel nostro contesto
biologico, non come un fondamento ma come emer- avvengono all’interno di una comunicazione con gli
genza organizzazionale retroagente sulle condizioni e altri in un setting gruppale, in una circolarità che con-
sui processi che l’hanno fatta emergere. Ogni libertà, sente retroazione, integrazione, trasformazione.

30 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


UNIVERSITÀ

Nuovi Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche psicologiche:


professionalizzazione e tirocini
Il progetto del nuovo Corso di Laurea di Enna

SANTO DI NUOVO - Preside della Facoltà di Scienze della Proprio questi due settori sono stati privilegiati
Formazione - Università di Catania nella definizione dei due curriculi del corso di lau-
rea di primi livello, prevedendo la possibilità di
L’Università di Catania, in convenzione con il proseguire poi nel biennio successivo con le lauree
Consorzio Ennese Universitario, ha attivato a parti- specialistiche in psicologia della formazione e in
re da quest’anno accademico presso il polo univer- psicologia clinica.
sitario di Enna un Corso di laurea triennale in Utilissimo al fine di dare certezza relativamente
“Scienze e Tecniche Psicologiche”. alla titolarità degli insegnamenti è stato il coinvolgi-
L’iniziativa – che ha avuto un notevole riscontro mento, assieme alla Facoltà di Scienze della Forma-
di iscritti, quasi quattrocento matricole – è scaturita zione (che ha la gestione amministrativa del Corso
dall’esigenza di attivare anche nella Sicilia orienta- di Laurea), delle Facoltà di Lettere e Filosofia e Me-
le, dove erano ancora assenti, percorsi formativi fi- dicina e Chirurgia che contribuiscono ampiamente
nalizzati a preparare professionisti in grado di in- con loro risorse di docenti.
tervenire nei contesti in cui la richiesta di prestazio- Infine, il convenzionamento con il Consorzio En-
ni psicologiche è particolarmente pressante e senti- nese Universitario ha consentito di avvalersi di au-
ta, oltre che socialmente utile: in particolare l’ambi- le, locali per seminari e laboratori, attrezzature, bi-
to scolastico e formativo, e la salute e la prevenzio- blioteche, mense, personale tecnico-amministrativo
ne del disagio. e di segreteria adeguato alle esigenze di un corso
Allo scopo di rendere quanto più possibile solida tanto frequentato come quello di psicologia.
e non velleitaria la nascita di un nuovo corso di lau- L’elemento più qualificante offerto dal Consorzio
rea, dopo quello già da tempo esistente a Palermo, è la presenza di un congruo numero di tutors, lau-
sono stati curati tre aspetti. reati in psicologia che accompagneranno le ‘matrico-
Anzitutto è stato stabilito un contatto preventivo le’ nel non facile avvio della loro carriera universita-
con l’Ordine regionale degli Psicologi, allo scopo di ria, evitando per quanto possibile pericolosi scolla-
evidenziare gli effettivi bisogni occupazionali e menti tra studenti e docenti e supportando il lavoro
quindi di formazione nel settore in Sicilia, indivi- didattico con una assistenza continua e qualificata.
duando le aree già sature e quelle invece da incre- Altro elemento essenziale del nuovo ordinamen-
mentare. to, rispetto al precedente, è lo svolgimento dei tiro-
La professione di psicologo scolastico è risultata cini già all’interno del corso di laurea triennale.
tra queste ultime, dato che que-
sta figura andrà sancita da ap-
posite norme già proposte a li-
vello nazionale ma nelle more
anticipabili in Sicilia avvalen-
dosi degli strumenti legislativi
consentiti dall’Autonomia.
Importante anche il settore
della prevenzione del rischio
(dipendenze patologiche, abu-
so, violenza ai minori, ecc.) e
della psicologia della salute e
del benessere, dove uno psico-
logo appositamente formato
può trovare occupazione molto
meglio che non nel già saturo
settore della psicoterapia (che
comunque richiede una laurea
di secondo livello e poi la spe-
cializzazione quadriennale,
dunque ben altro percorso for-
mativo).

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 31


UNIVERSITÀ

L’importanza di questa innovazione è relativa al- della Sicilia, in modo da assicurare nel modo mi-
la necessità di fornire strumenti di professionalizza- gliore la dimensione professionalizzante del corso.
zione in grado di immettere il laureato, già dopo il In particolare con l’Ordine verrà stipulato un
triennio e l’iscrizione al primo livello dell’Albo, sul protocollo di convenzione che consentirà di collabo-
mercato del lavoro con buone prospettive – e so- rare proficuamente nel reperire le strutture idonee
prattutto capacità – occupazionali, nei settori e per per il tirocinio, nell’intero bacino d’utenza del corso
le attività previste dal DPR 328/2001 per lo psicolo- di laurea, un numero adeguato di supervisori,
go ‘junior’ (brutta definizione, che speriamo venga iscritti all’Albo, capaci di offrire ai laureandi il loro
modificata presto!) bagaglio di esperienza e di testimoniare in pratica
Per il tirocinio professionalizzante sono previsti come la professione psicologica possa essere svolta
nel secondo e terzo anno di corso 12 crediti formati- in modo competente ed efficace.
vi, vale a dire 300 ore in totale, così suddivise: Verrà a tal fine approntata al più presto, a cura
del Consiglio dell’Ordine e del Presidente del Corso
- 240 ore di attività formative esterne, da svolge-
di Studi prof. Licciardello, una scheda di disponibi-
re presso Enti pubblici o altri Enti che già svolgono
lità per le strutture e per gli iscritti che intendono
servizi in convenzione o per conto di enti pubblici,
collaborare a questa complessa e difficile, ma certa-
che offrono servizi psicologici e formativi, socio-sa-
mente appassionante, scommessa per la formazione
nitari, socio-assistenziali o socio-culturali;
dei futuri colleghi psicologi.
- 60 ore di attività pratiche guidate (laboratori,
seminari, rielaborazioni di esperienze, analisi e for-
mulazioni di progetti) che si svolgeranno all’interno
dell’Università o comunque sotto la sua diretta re-
sponsabilità organizzativa e scientifica.
Le attività formative esterne devono essere se-
guite da supervisori collocati negli ambiti professio-
nali ai quali le attività stesse si riferiscono.
Invece le attività pratiche guidate saranno super-
visionate da tutor interni, docenti delle Facoltà
cointeressate o personale esterno reclutato attraver-
so appositi incarichi o contratti a termine tra quanti
presentano qualifica di formazione specifica post-
universitaria.
Per l’organizzazione e il coordinamento delle at-
tività di tirocinio va costituita una Commissione
nominata dal Consiglio di corso di studio, la quale
individuerà, anche d’intesa con l’Ordine regionale
degli Psicologi, Enti e Istituzioni rispondenti ai re-
quisiti per la stipula delle convenzioni per le atti-
vità di tirocinio; provvederà al raccordo tecnico e
organizzativo con i responsabili degli Enti e delle
Istituzioni convenzionati, e in particolare con i tu-
tors nominati dagli Enti stessi secondo criteri previ-
sti nelle convenzioni; delineerà e verificherà i criteri
scientifici, didattici e operativi cui ispirare il tiroci-
nio e svolgere la supervisione scientifica delle atti-
vità.
La relazione sui tirocini sarà parte integrante
della prova finale necessaria per laurearsi, e la valu-
tazione dell’attività svolta, valutazione compiuta
dai supervisori interni ed esterni o dai docenti re-
sponsabili, peserà sulla votazione finale.
Come si vede, la funzione dei supervisori pre-
senti nelle strutture dove il tirocinio verrà svolto è
di grande rilievo ai fini formativi: ripetiamo, a diffe-
renza del precedente ordinamento, il tirocinio è pre-
laurea ed è dunque parte integrante del percorso di-
dattico del corso di studi.
Per rendere il più possibile efficace il tirocinio
verranno attivate intese con l’Ordine degli Psicologi

32 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


CULTURA PSICOLOGICA

La Tv, quella belva da domare


Intervista a SERGIO AMICO (da “La Sicilia” - 21 novembre 2001, p. 18)

"La tv è "deficiente"? Io non direi. Semmai è irre- ri invita gli Stati membri a
sponsabile e inquietante. Siamo noi i deficienti, che favorire "l'elaborazione di
la subiamo senza ribellarci". appropriati codici di con-
L'esternazione di Franca Ciampi sulla tv disedu- dotta per le aziende televi-
cante è una provocazione che Sergio Amico, psico- sive affinchè il bambino sia
logo e psicoterapeuta impegnato da anni per la tu- protetto dalle informazioni
tela dell'infanzia anche nell'ambito del Telefono az- e dai materiali che nuoc-
zurro, non può lasciar cadere. Proprio alla tv, o me- ciono al suo benessere". E
glio ai suoi programmi scorretti, è destinato un suo l'articolo 22 della direttiva
progetto speciale, una "scatoletta lasciapassare" da del Consiglio delle Comu-
apporre all'apparecchio, capace di intercettare i pro- nità europee assegna agli
grammi sbagliati ed evitarli. Ma di questo parlere- Stati il compito di vigilare contro il ricorso in Tv ad
mo dopo. immagini di pornografia o violenza , che invece al-
legramente farciscono i palinsesti.
Perché la Tv è inquietante?
"Perché la Tv è una presenza fagocitante e onni- Com'è la situazione in Italia? E come reagisco-
vora in tutte le case, presidia il nostro tempo e so- no a Catania psicologi e pedagogisti?
prattutto le emozioni. E' inutile inneggiare, come fa "Come ha più volte denunciato il Telefono azzur-
la signora Ciampi, al valore sostitutivo dei libri, ro, il codice di autoregolamentazione firmato nel
perché i libri non hanno lo stesso potere magico e novembre '98, che imponeva la fascia protetta dalle
seduttivo della tv, che agisce fortemente sul livello 7 alle 22,30 è stato disatteso. Gli interessi delle emit-
emozionale. Piuttosto, facciamo in modo di miglio- tenti televisive sono troppo forti. Quella che do-
rare la Tv, affinchè ai bambini non vengano sommi- vrebbe agire è la parte offesa, cioè i genitori e gli
nistrati cartoni e programmi devianti, intrisi di vio- adulti, assieme a psicologi e operatori dell'educa-
lenza (soprattutto quelli giapponesi) ma anche di zione. Purtroppo tutti ci lamentiamo ma non faccia-
idiozia, di volgarità. E che dire dei programmi sera- mo alcun passo. In America è attiva la Nctv, un
li per famiglie, capaci di trasmettere solo il piacere gruppo per il monitoraggio e la lotta alla violenza
della rissa familiare, o della chiacchiera grossolana in Tv. A Catania potremmo creare un comitato di ri-
fine a se stessa? L'audience, che ormai è lo spirito cerca e vigilanza sui programmi per bambini in
della Tv, è diventato un termine di riferimento asso- coordinamento con altri centri".
luto e condiviso, è diventato un valore".
E quel progetto di una "scatola magica" che se-
Per non parlare della pubblicità che completa il leziona le trasmissioni?
piano di ottundimento del bambino. Ci lavoro da un po', in vista di un finanziamento
"La pubblicità riversata addosso ai bambini, che Cee nell'ambito dei progetti di tutela per l'infanzia.
non hanno filtri o strumenti di controllo, è danno- L'idea è quella di un aggeggio (sul modello del V chip
sissima non solo per l'effetto immediato del consu- americano) da connettere al televisore, tarato su una
mo indotto, ma soprattutto perché innesca un mo- scala di "correttezza" da uno a cinque in corrispon-
dello di consumatore passivo destinato a rinforzarsi denza alla valutazione assegnata ai programmi da un'
negli anni, come una specie di identità sociale. Il èquipe appositamente selezionata di psicologi, peda-
consumo è iniettato come un gogisti e genitori, e che preve-
valore, oltre che una necessità. da anche l'interattività via In-
E pensare che in Scandinavia, ternet con tutti gli utenti.
Austria e Quebec è vietata in Si può programmare la scato-
Tv qualsiasi pubblicità dedi- letta, per fare un esempio, af-
cata ai minori di anni 13, e in finchè non lasci passare i pro-
Olanda è ammessa solo dopo grammi oltre la fascia tre. Non
le ore 20". è complicato come può sem-
Eppure periodicamente si brare, e anzi se qualcuno è inte-
scrivono le Carte dei diritti, i ressato per sostenere in vario
Codici di autoregolamentazio- modo il progetto può scrivere a
ne. L'articolo 17 della Conven- filli@nti.it".
zione Onu sui diritti dei mino- E.S.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 33


CULTURA PSICOLOGICA

La promozione della qualità della vita lavorativa


nella Pubblica Amministrazione
Intervento del Presidente dell’Ordine, Dott. FULVIO GIARDINA

Onorevole Ministro per le Pari Opportunità, professionali, il generale benessere dei lavoratori,
Autorità, illustri ospiti, gentili colleghe e colleghi, la loro motivazione e la loro partecipazione al mi-
glioramento delle attività aziendali, sono sicura-
con grande piacere ed interesse ho aderito a mente gli obiettivi primari che ogni datore di la-
questa iniziativa, promossa dall'avvocato Fulvio voro deve raggiungere.
Manno, commissario straordinario della Provin- E' necessario però che tutti i lavoratori, senza
cia Regionale di Ragusa, per presentare il regola- distinzione gerarchica, sappiano divenire real-
mento sul mobbing. mente i portatori di una
Si tratta senza alcun dub- nuova cultura della salute,
Incontro di presentazione
bio di un avvenimento signi- in cui il mantenimento del
del Regolamento sul mobbing "benessere" deve prevalere
ficativo, di grande valore so-
ciale, perché redatto dall’am- adottato dalla sulla cura del "malessere".
ministrazione della provin- Provincia Regionale di Ragusa La salute è un bene, indivi-
cia siciliana più fattiva e pro- duale e collettivo, irrinuncia-
duttiva (il PIL della Provin- bile, che non può essere ba-
Ragusa, Mediterraneo Palace,
cia di Ragusa è il più alto ri- rattato nemmeno in nome di
28 Luglio 2001 reali bisogni occupazionali.
spetto alle altre province si-
ciliane). La parola-chiave che l'Unio-
Gli psicologi sono i professionisti la cui azione ne Europea ha lanciato nell’anno in corso è
è rivolta alla conoscenza ed alla gestione di quei “Work Health Promotion” (WHP), promozione
processi di cambiamento e di adattamento cui del benessere, della salute in ambito lavorativo.
l’individuo è sottoposto da inevitabili condizioni Credo sia opportuno andare oltre gli aspetti
sociali, affinché possano armonizzarsi positiva- formali delle normative di riferimento, assolven-
mente con le proprie specificità. do sì agli obblighi previsti, ma anche – e soprat-
La psicologia oggi rappresenta uno dei vertici tutto – sapendo leggere gli aspetti comportamen-
privilegiati di lettura e di interpretazione del tali individuali e di gruppo; il rapporto, la rela-
comportamento dell’individuo del nuovo millen- zione che lega l’individuo al tempo ed allo spazio
nio, padrone da un lato di sofisticate tecnologie, e lavorativo; il rapporto con il proprio contesto di
per questo sempre più arrogante e individualista, riferimento, nella convinzione che la "qualità del-
dall’altro irriducibile “animale gruppale”, sem- la vita lavorativa" sia di fatto il "valore aggiunto"
pre più costretto a vivere in contenitori ristretti. del prodotto finito.
Il mobbing è sicuramente l'indicatore di una Con queste premesse appare chiaro che oggi la
nuova concezione del lavoro, inteso sempre più Pubblica Amministrazione ha una funzione anti-
come fonte di benessere psicologico, sociale, rela- cipatrice rispetto al mondo del lavoro, sia perché
zionale, e come arricchimento globale della per- nella sua azione rappresenta eticamente lo Stato
sonalità del lavoratore. nella sua interezza, sia perché può essere in gra-
Già con il D.Lgs 626 del 1994, sulla sicurezza do di sostenere i costi, sia - e soprattutto - perché
ed igiene in ambito lavorativo, il lavoratore detie- le condizioni e lo stile di vita lavorativa delle
ne un ruolo attivo e partecipe nella gestione delle strutture burocratizzate spesso sono causa diretta
problematiche lavorative, nella considerazione ed indiretta di sofferenza.
che il “lavoro”, la fabbrica, l’azienda, l’industria, Il mobbing (dal verbo inglese to mob, "assali-
assumono una funzione sempre più di “bene co- re, aggredire, affollarsi attorno a qualcuno") è una
mune”, da tutelare e da difendere . forma di esasperata pressione psicologica sul po-
La prevenzione degli infortuni e delle malattie sto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti

34 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


CULTURA PSICOLOGICA

aggressivi, provocatori e vessatori, in maniera si- Il rapporto dell’U-


stematica, duratura, intensa, “violenze morali e nione Europea con-
persecuzioni psicologiche, che mirano esplicita- ferma che la violenza
mente ad arrecare offesa alla personalità, alla di- e le molestie a sfondo
gnità e all’integrità psico-fisica del lavoratore, sessuale sono persi-
nonché a mettere in pericolo l’impiego o a degra- stenti, anche se molto
dare il clima lavorativo” . spesso non vengono
Il rapporto dell'Osservatorio dell'Unione Eu- denunciate.
ropea sull'occupazione, riferito al 2000, non ha In media in Euro-
fatto registrare miglioramenti rispetto al 1995 e al pa il 9% dei lavorato-
1990. Anzi, emergono sul piano della qualità e ri è oggetto di intimi-
della quantità problemi di natura fisica e psicolo- dazioni (4% Italia e
gica, quali intimidazioni, mobbing, violenza e Portogallo, 14,5% Finlandia, Olanda Gran Breta-
molestie a sfondo sessuale. gna).
Lo stress è la seconda causa di sofferenza, con Regolamentare la tutela della lavoratrice e del
quasi il 28% dei lavoratori, determinato da un ec- lavoratore da atti e comportamenti ostili assume
cessiva intensità del ritmo lavorativo. anche una valenza preventiva, poiché facilita l’e-
Purtroppo il lavoro non è ancora equamente laborazione di un senso critico, di una autovalu-
ripartito tra donne ed uomini. Infatti, le donne tazione del proprio e dell’altrui comportamento
che lavorano part-time sono il 32%, contro appe- lavorativo.
na il 6% degli uomini. E su questa base credo sia necessario attivare
Ciò determina una scala di valore relativa alle anche un percorso formativo rivolto a tutti i lavo-
legittime ambizioni lavorative ben diversificata ratori, tra l’altro già previsto nel D.Lgs 626/94,
mirato ad una conoscenza adeguata dei problemi
tra i due sessi, ma molto articolata per gli uomini.
ed al loro superamento.
In altre parole, le donne che lavorano – pur
possedendo indubbie capacità e competenze –
E’ augurabile infine che i progetti di legge pre-
tendono a contenere in breve termine i loro desi-
sentati nella scorsa legislatura sul mobbing (l’ul-
deri e le loro ambizioni relative all’avanzamento
timo, il progetto n. 4512 del Senato della Repub-
in carriera, rispetto agli uomini, i quali possono
blica del 2 Marzo 2000 “Disposizioni a tutela dei
orientare le proprie ambizioni lavorative in tempi
lavoratori dalla violenza o dalla persecuzione
più lunghi.
psicologica”) possano con-
Il carico di lavoro femmi-
fluire in una legge organica,
nile è inoltre appesantito da inquadrata all’interno delle
impegni familiari: norme sulla sicurezza ed
igiene in ambito lavorativo,
• il 41% delle donne la- poiché un lavoratore demo-
voratrici dedica almeno tivato, con una precaria au-
un’ora al giorno alla cura tostima, emarginato da ogni
dei figli, contro il 24% degli contatto con i colleghi, sem-
uomini; pre più solo, tende ad ab-
bassare la soglia di allerta e
• il 64% delle donne che può incorrere più di altri in
lavorano impegna almeno infortuni sul lavoro, spesso
un’ora al giorno a cucinare, gravi.
contro il 13% degli uomini;

• il 63% delle donne che Vi ringrazio per l’attenzione


lavorano svolge per almeno e Vi porgo i più cordiali sa-
un’ora al giorno le faccende
luti.
di casa, contro il 12% degli
uomini.

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 35


RECENSIONI a cura di ROBERTO PAGANO

A cura di Maurizio Cardaci Pur senza sottovalutare simili rischi, nel capi-
tolo sono riportati preponderanti argomenti a
Contributi di sostegno della tesi che l’“identità fluida” rac-
Alessandra Attardi, Barbara Caci, chiuda forti e positive potenzialità autoregolati-
Raffaella Misuraca
ve, favorevoli ad una migliore integrazione del-
Ciber-Psicologia l’identità personale.
Il terzo capitolo prende in considerazione
Esplorazioni cognitive di Internet l’impatto psicologico determinato dal trasferi-
Carocci Editore, ottobre 2001 mento delle transazioni commerciali dai familia-
ri negozi ai magazzini virtuali del commercio
L’odierna esplosione delle tecnologie digitali elettronico.
impone alla psicologia una profonda rielabora- Con una visione rivolta a scenari futuribili,
zione dei modelli concettuali, degli strumenti di anch’essi non privi di risvolti allarmanti, sono
ricerca e applicativi. prefigurati i nuovi comportamenti d’acquisto
Per studiare le soggettività digitali, la nascen- che adotteremo quando ci abitueremo a interagi-
te ciber-psicologia richiede la sostituzione del re on line con shopping agents.
tradizionale armamentario di test, questionari, Tali personaggi digitali, paragonabili a ben
ecc, con metodi high-tech di rilevazione non in- addestrati maggiordomi inglesi, effettueranno
trusiva o con questionari point and click, conce- veloci e accurate esplorazioni della Rete per fare
piti in modo tale da indurre le variegate tipolo- acquisti, non solo secondo i nostri gusti e prefe-
gie di navigatori a fornire informazioni in presa renze, ma anche secondo la convenienza e la
diretta. qualità dei prodotti disponibili.
In termini più generali, la ciber-psicologia Il profilarsi di tecnologie “intelligenti” mette
mette in risalto fino a che punto atteggiamenti, già in luce anche le grandi potenzialità di labora-
scopi, modi d’uso, schemi comunicativi, perfino torio on line offerte dalla Rete.
variabili di personalità ed emozioni, possano sa- Il capitolo conclusivo sposta, perciò, l’atten-
turare l’Information Technology di coloriture in- zione dalla psicologia di Internet a quella in In-
dividuali, di valenze soggettive. ternet e trae spunto dal dibattito in corso fra i ri-
Ai suddetti argomenti s’ispirano i capitoli di cercatori sui problemi metodologici e sulle carat-
cui si compone il presente volume sulla ciber- teristiche ergonomiche dell’esperimento psicolo-
psicologia di Internet. gico condotto per via telematica.
Il primo evidenzia come lo spazio virtuale co- Per gli argomenti trattati, il volume è dunque
stituisca un vero e proprio ambiente percettivo, un invito per gli psicologi a scoprire nuove pro-
ricco per il soggetto di “offerte” all’azione, ma spettive di ricerca e professionali.
anche di vettori e barriere psicologiche.
L’approccio ecologico ha ispirato l’elaborazio-
ne del costrutto ciber-psicologico di ambiente-in-
ternet, adottato per l’esame dei processi comuni- Pietro Cavaleri - Giuseppe Lombardo
cativi e sociali, su cui si basa la vita dei micro-
mondi digitali e delle comunità virtuali. La comunicazione
Il secondo capitolo introduce, a sua volta, le come competenza strategica
complesse questioni che ruotano intorno alle
Salvatore Sciascia Editore - Caltanissetta 2001
metamorfosi on line dell’individualità. Alcuni
pp. 231 - euro 15,49
servizi in Rete offrono alla persona la possibilità
di salire, pur restando anonima, sul “palcosceni-
co virtuale” e di giocare una pluralità di ruoli at- La comunicazione come competenza strategi-
traverso i propri simulacri virtuali, o avatar ca è il titolo di un manuale per insegnanti ed
(spesso più di uno simultaneamente). educatori, scritto da due psicologi nisseni, Pietro
Il dibattito in corso tra gli studiosi sulla con- Cavaleri e Giuseppe Lombardo, e recentemente
traddittoria natura del Sé intercambiabile testi- pubblicato dall'editore Sciascia di Caltanissetta.
monia le diffuse preoccupazioni, orientate a met- Si tratta di un libro che non nasce "a tavolino",
tere in risalto soprattutto i rischi psicopatologici ma scaturisce da un percorso formativo, rivolto
associati al fenomeno. ad insegnanti "referenti" per l'educazione alla sa-
lute, che i due autori, in diverse fasi, hanno ani-

36 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


RECENSIONI

mato per oltre un decennio su invito del Provve- R. Campisi - A. Maruzzelli - F. Picone
ditorato agli Studi di Caltanissetta. P. Ragolia - P. Vetri
Il filo conduttore del lavoro è costituito dal-
l'approfondimento dei principali aspetti della co- Viaggio nel mondo della sessualità
municazione interpersonale; un approfondimen- Terzo Millennio Editore, 2001
to condotto, comunque, sempre con tono divul-
gativo e in una logica capace di rendere la mag- Intrigante, impegnato e naif questo “VIAG-
gior parte di queste conoscenze disponibili in GIO NEL MONDO DELLA SESSUALITA’”.
termini operativi, "spendibili", da parte degli in- E’ un tentativo ( e quindi una congettura co-
segnanti e degli educatori che lo leggeranno. me ogni rappresentazione di ideazioni) di offrire
Dopo una accattivante e attualissima introdu- agli attori sociali nella loro totalità – genitori,
zione alle problematiche dell'interazione comu- educatori e ragazzi – un compagno di viaggio
nicativa, i due autori affrontano il tema della co- durante il quale i tre soggetti possono interagire
municazione da prospettive e sfumature diverse, in maniera complementare ed interattiva.
sintetizzando in modo chiaro ed efficace le nu- Intrigante dicevamo. Perché la sua lettura ti
merose teorie che, su questo complesso ambito affascina, ti coinvolge, ti incuriosisce e ti offre
di ricerca, sono state formulate a partire spunti di approfondimento che molto
dalla scuola di Palo Alto fino ad spesso vogliamo sfuggire in quanto
oggi. inducono ad una seria riflessione
La parte centrale e sulla gestione di una delle risorse
più consistente del ma- più importanti per una vita di re-
nuale è, però, dedicata ai lazione d’amore sana e salutare.
temi della comunicazione Impegnato. Di là dalle parole e
nel contesto dell'istituzio- dalle immagini senti scorrere la
ne scolastica e dei proces- convinzione degli autori a realiz-
si educativi. zare una “cosa” seria, in cui si
E' qui che il libro offre crede e recare stimoli e spunti
maggiormente i suoi mi- per ridimensionare la “personale
gliori spunti di riflessio- cultura della sessualità”.
ne, le sue più originali Naif. Immagini semplici, curiose,
chiavi di lettura, i più stimolanti, paradossali e ironiche,
fruibili modelli operati- ma mai volgari e superficiali; vo-
vi. Concludono il lavoro, gliono comunicare, stimolare, of-
definito dagli autori come frire. Un team, quello degli autori,
"un'opera aperta", alcuni utilissi- che alla loro prima fatica del genere, ma-
mi allegati, una vasta bibliografia e nifesta maturità scientifica e professionale e di-
un interessante glossario. vertimento e mai forzature ad effetto.
Il volume presenta un approccio marca- Questo è un pregio prezioso che fa onore a lo-
tamente psicologico. ro e reca beneficio ai lettori e a coloro che utiliz-
Probabilmente uno dei motivi per i quali può zeranno il volume per sé e per gli altri.
incontrare l'interesse del lettore è quello di svi- Formato album (21x22) consta di 110 pagine
luppare dei temi prossimi all'educazione e alla di lettura piacevole e gradevole, in particolare
didattica senza, tuttavia fare ricorso ad un lin- per i bambini e i ragazzini della scuola di base.
guaggio pedagogico. In fondo, in poche pagine gli autori hanno volu-
I continui rimandi applicativi si intrecciano to raccogliere i vari aspetti della sessualità. Non
egregiamente con gli accessibili approfondimen- a caso, il titolo è emblematico.
ti teorici, nell'intento dichiarato di fornire un I genitori e gli educatori in genere, vi trove-
coerente contesto epistemologico e culturale ai ranno una guida progressiva con una terminolo-
percorsi concettuali proposti. gia semplice, chiara ed efficace e togliersi dal-
l’imbarazzo in cui essi incappano, purtroppo, fa-
cilmente.

Paolo Truden

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 37


AGGIORNAMENTO ALBO

Nuovi iscritti all’Albo


dall’1-06-2001 al 25-01-2002
N. ISCRIZ. COGNOME E NOME RES. N. ISCRIZ. COGNOME E NOME RES.

2219 Billé Liborio PA 2245 Licari Angela PA

2220 Mammana Caterina PA 2246 Maccarrone Giovanna CT

2221 Manca Eliana PA 2247 Milazzo Linda PA

2222 Simonicini Cristina PA 2248 Monastero Paola PA

2223 Strazzera Letizia Giuseppa PA 2249 Monteforte Stefano SR

2224 Zanghì Marco ME 2250 Morello Raffaella PA

2225 Bruno Leonardo Agatino ME 2251 Orlando Giuseppina PA

2226 Calafiore Elisa SR 2252 Pilato Davide Pietro Paolo PA

2227 Musmeci Luigi PA 2253 Porrello Daniela AG

2228 Nizza Monica SR 2254 Raudino Franca SR

2229 Pitanza Carmela AG 2255 Salmeri Violetta ME

2230 Toscano Gabriella CT 2256 Salomone Federica PA

2231 Biagi Giuseppe CT 2257 Sammartano Irene PA

2232 Camarata Massimo ME 2258 Sapienza Francesca PA

2233 Caruana Giovanna CL 2259 Sarcià Concetta Maria SR

2234 Cirrincione Maria Concetta PA 2260 Savoja Giorgia PA

2235 D’ Avenia Rosario PA 2261 Scrima Manuela PA

2236 Di Fiore Antonietta PA 2262 Taffara Simona CT

2237 Di Lorenzo Roberta PA 2263 Tedesco Alessia SR

2238 Filì Giuseppina Floriana PA 2264 Tesi Costantino PA

2239 Giancana Desiré TP 2265 Vaccaro Roberta PA

2240 Giorgini Maria Antonietta PA 2266 Vitaliti Vincenzo Antonio CT

2241 Gioveni Gaetano EN 2267 Altavilla Stefania PA

2242 Granata Angela PA 2268 Daniele Rita Vincenza CL

2243 Gurrieri Giuseppina SR 2269 Amato Maria Cristina SR

2244 Lentini Loredana PA 2270 Barretta Angelo PA

38 • Psicologi e Psicologia in Sicilia


AGGIORNAMENTO ALBO

COMPOSIZIONE CONSIGLIO
1999-2002
N. ISCRIZ. COGNOME E NOME RES.

FULVIO GIARDINA - Presidente


2271 Brandara Elena AG Res.: Siracusa - Tel-fax 0931 702352
E-mail fulviogiardina@oprs.it
2272 Cardella Giuseppina CL
ANTONIO SPERANDEO - Vicepresidente
2273 Cascio Valentina SR Res.: Palermo - Tel-fax 091 8110091
E-mail antospera@libero.it
2274 Castriciano Giuseppina ME
AMEDEO CLAUDIO CASIGLIA - Segretario
2275 Cataldo Giuseppina PA Res.: Palermo -Tel-fax 091 6517943
E-mail casiglia@tiscali.it
2276 Cruciata Sandra TP
SERGIO AMICO - Tesoriere
2277 Cupperi Daniela RG Res.: Catania - Tel. 095 507471 - Fax 095 439273
E-mail amico@dimtel.nti.it
2278 Curatolo Massimiliano PA

2279 D’ Arrigo Carmela CT

2280 Denti Vittoria CT CONSIGLIERI:


SEBASTIANO CIAVIRELLA
2281 Filippone Palma Maria Silvana PA Res.: Messina - E-mail me5140@mclink.it

2282 Gagliano Maria EN MAURIZIO CUFFARO


Res.: Palermo - E-mail cerps@iol.it
2283 Giovenco Francesca PA
MARIA GABRIELLA D’ANGELO
2284 Giuffré Maria Concetta CL Res.: Palermo - E-mail mg.dangelo@tin.it

2285 La Torre Massimo PA ROSITA GANGEMI


Res.: Messina
2286 Li Vigni Ignazio PA
ANTONELLA LA COMMARE
Res.: Trapani - E-mail antonellalc@hotmail.com
2287 Lunardo Elisea EN
GIUSEPPE LA FACE
2288 Lupo Laura PA Res.: Palermo - tel. 349 4452752
2289 Marletta Giusy CT MICHELE LIPANI
Res.: Caltanissetta - E-mail mikylip@katamail.com
2290 Mazzara Milena TP
GINA MERLO
2291 Mazzarisi Santo CL Res.: Palermo - tel. 091 340069

2292 Milici Paola PA BARBARA NOTARBARTOLO


Res.: Catania
2293 Paladino Carla CT
ROBERTO PAGANO
2294 Raimondi Marina PA Res.: Catania - E-mail robi.pa@tiscali.it

MARINA QUATTROPANI
2295 Rossitto Domenica CT
Res.: Messina - E-mail marinaq@virgilio.it
2192 iscritti all’albo al 25-01-2002

Psicologi e Psicologia in Sicilia • 39


EDITORIALE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)

laureati in psicologia e da laureati in medicina e chi- rapeuti di poter svolgere la loro attività, in regime
rurgia, iscritti ai rispettivi Ordini professionali, do- di convenzionamento, all’interno dei loro studi pro-
po una formazione quadriennale. fessionali, come del resto da tempo già avviene per i
Il riconoscimento pubblico delle Scuole di Spe- medici specialisti in convenzione esterna.
cializzazione, la recente equipollenza con il titolo Ma credo che sia anche nostro compito avviare
conseguito presso strutture universitarie e – dicia- una seria e profonda riflessione sugli ambiti della
mo pure – il ruolo elitario e prestigioso dello psico- psicoterapia (chi determina l’accesso? vi deve essere
terapeuta all’interno della nostra categoria, hanno una diagnosi di entrata? quali sono i benefici per il
determinato nel nostro paese una proliferazione in- paziente? e soprattutto, quanto tempo dura una psi-
controllata, assolutamente non riscontrabile in al- coterapia?).
cun paese, di scuole di specializzazione in psicote- Infatti all’interno dell’Unione Europea verrà da-
rapia, che si collegano a contesti teorici e metodolo- ta sempre maggiore enfasi al regime di libera con-
gici troppo diversificati. correnza, in cui prevarranno – per logiche regole di
Oggi in Italia vi sono ben 126 scuole di specia- mercato – le reali competenze, accreditate sul piano
lizzazione in psicoterapia con riconoscimento della formazione, documentate sul quello della pro-
pubblico (n. 12 riconosciute nel 1993, n. 27 nel fessione, ma soprattutto valutabili nel rapporto “co-
1994, n. 20 nel 1998, n. 21 nel 2000 e n. 47 nel 2001), sto – benefici”, nel reale successo terapeutico.
e molte altre attendono il riconoscimento. E se ben oltre il 40% dei nostri colleghi è iscritto
Sono numeri che si commentano da soli e che nell’elenco degli psicoterapeuti, non vi è dubbio che
determinano una aspettativa professionale da parte tale specializzazione rischia di essere inflazionata,
dei giovani psicologi sicuramente non rispondente poco rispondente sul piano della quantità, e quindi
ad alcun riscontro. della qualità, ai bisogni che dovrebbe soddisfare.
Ma soprattutto non facilitano nella pubblica opi- Credo che ormai si possa ipotizzare una revisio-
nione la comprensione della eccessiva diversifica- ne della L. 56/89 in merito all’esercizio della psico-
zione della psicoterapia. terapia, sganciandola probabilmente dalla psicolo-
Infatti, come è noto, al numero degli “specialisti” gia, ma ancorandola in maniera forte e rigida ad
in psicoterapia, bisogna aggiungere quello degli una formazione verificabile, effettuata nelle poche
psicoterapeuti determinati dalle due leggi di sana- scuole di specializzazione che dovrebbero essere ri-
toria. conosciute, in linea con i paesi più evoluti, nei quali
In Sicilia gli psicoterapeuti iscritti nell’elenco lo psicoterapeuta è pur sempre un professionista di
presso l’Ordine degli Psicologi sono 902, il 42% indubbio prestigio sociale.
del totale degli iscritti (dei quali 494 operano al-
l’interno del SSN), cui vanno aggiunti gli altri psi-
coterapeuti iscritti agli Ordini dei Medici delle
province siciliane.
Il Consiglio dell’Ordine Siciliano è impegnato Psicologi e Psicologia in Sicilia
nel sostenere le richieste dei nostri colleghi psicote- Giornale dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia
a cadenza trimestrale
Direttore Responsabile:
FULVIO GIARDINA
ORARIO DI RICEVIMENTO IN SEDE Coordinamento Editoriale:
Gli iscritti possono recarsi presso la sede: MARIA GABRIELLA D’ANGELO, ROBERTO PAGANO
- lunedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Comitato di Redazione:
- martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 SERGIO AMICO, CLAUDIO CASIGLIA,
Tel. 091 6256708 SEBASTIANO CIAVIRELLA, MAURIZIO CUFFARO
840 500290 accessibile con tariffa urbana da
Redazione:
tutti i distretti telefonici della Sicilia escluso
Via Salvatore Marchesi, 5 - 90144 Palermo
quello di Palermo (091) con un costo pari alla
Tel. 091 6256708 - 840500290 Fax 091 7301854
telefonata urbana.
e-mail: redazione@ordinepsy.sicilia.it
fax: 091 7301854 (attivo 24 ore/24 ore)
E-mail: sede@ordinepsy.sicilia.it Aut. Trib. di Palermo, n. 29/98 del 17/19-11-1998
sito internet: www.ordinepsy.sicilia.it Chiuso in Redazione il 14 febbraio 2002
Il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario ri- La Grafica Editoriale
cevono in sede gli iscritti previo appuntamento Via Saponara, 5/7 - Vill. Annunziata - Messina
tramite la segreteria. Tel. 090357487

40 • Psicologi e Psicologia in Sicilia