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I CONTRIBUTI DEI GRUPPI

DI LAVORO DELL’ORDINE
I GRUPPI DI LAVORO

ABUSO E MALTRATTAMENTO INFANTILE


Coordinatore: Antonino Sammartano - Consigliere
Componenti: A. M. Di Vita (Università di Palermo) - M. V. Randazzo (Tribunale dei Minori - Palermo) - Avv. M. V. Caiozzo
I. Adamo (consigliere) - A. Giostra (Psicologo) - G. Spitale (Psicologo) - D. Grasso (resp. Reg. CISMAI) - F. Vitrano (Neuropsichiatra Infantile)
A. Xibilia (Psicologo) - S. Tinti Barraja (Psicologo) - R. Cantale (Psicologo)

CONSULTORIO FAMILIARI IN SICILIA E RUOLO DEGLI PSICOLOGI


Coordinatore: Paolo Bozzaro - Consigliere
Componenti: A. Nicita (Psicologo) - D. Agosta (Psicologo) - S. Verdura (Psicologo) G. Infurchia (Psicologo) - F. Castrogiovanni (Psicologo)
C. Riggi (Psicologo) - A. Misuraca (Psicologo) - M. Cannata (Psicologo) - R. Mastrosimone (Psicologo) - P. Aparo (Psicologo)

DISAGIO PSICHICO
Coordinatore: Maria Teresa Noto - Consigliere
Componenti: M. Y. Auteri (Psicologo) - S. Cardella (Psicologo) - G. Di Buono (Psicologo) - M. R. Graziano (Psicologo) - G. Merlo (Psicologo)
R. Pezzano (Psicologo) - V. Schirò (Psicologo)

IL RUOLO DELLO PSICOLOGO NELLA CRISI DEL LEGAME DI COPPIA E TUTELA DEL MINORE
Coordinatore: Antonino Sammartano - Consigliere
Componenti: S. Cardella (Psicologo) - T. Favaloro (Psicologo) - M. Santoro (Psicologo) - R. D’Agata (Avvocato)
F. Micela (Giudice Tribunale Palermo) - L. Iannelli (Giudice Tribunale Palermo) - A. M. Ruvolo (Psicologo)
A. Pardo (Giudice Tribunale per i Minori Palermo) - L. Petrucci (Giudice Tribunale Palermo)

PROFESSIONE E POLITICHE SOCIALI


Coordinatore: Ilenia Adamo - Consigliere
Componenti: L. Costa (Consigliere) - P. Bozzaro (Consigliere) - A. Sammartano (Consigliere) - A. Giostra (Psicologo)
C. Mangiafico (Psicologo) - A. Giampino (Psicologo) - P. Providenza (Psicologo) - M. Lo Turco (Psicologo)
S. La Rosa (Assessorato alla Famiglia, Responsabile Ufficio di Piano) - V. Borruso (Componente cabina di regia regionale L. 328/00)

PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA
Coordinatore: Melita Ricciardi - Consigliere
Componenti: F. Venerando (Coordinatore del Comitato Regionale di Protezione Civile) - S. Cannavà (Psicologo) - C. Messina (Psicologo)
G. Panebianco (Psicologo) - R. Cafiso (Psicologo)

PSICOLOGIA SCOLASTICA E DELL’EDUCAZIONE


Coordinatore: Antonino Marù - Consigliere
Componenti: E. Spataro (Psicologo) R. Chianese (Psicologo) - G. Castriciano (Psicologo) - M. Gentile (Psicologo) - G. Traina (Psicologo)

PSICOTERAPIA
Coordinatore: Gina Merlo - Consigliere
Componenti: S. Ciavirella (Consigliere) - M. T. Noto (Consigliere) - F. A. Tolentino (Psicologo) - F. Testa (Psicologo)

ORGANIZZAZIONE DELLA SETTIMANA DELLA PSICOLOGIA


Coordinatore: Maurizio Cuffaro - Consigliere
Componenti: F. Giardina (Presidente) - P. Bozzaro (Consigliere) - R. Pagano (Consigliere - Segretario) - S. Amico (Consigliere - Tesoriere)
L. Costa (Consigliere) - M. T. Noto (Consigliere)
La costituzione dei gruppi di lavoro, finalizzata all'’approfondimento di speci-
fiche tematiche, ha rappresentato una delle esperienze più significative di que-
sta consiliatura. Intanto essi hanno permesso di coinvolgere nelle attività del
Consiglio dell’Ordine circa ottanta colleghi, che hanno sviluppato nel tempo dei
percorsi di condivisione e di confronto, producendo alla fine dei contributi di
I CONTRIBUTI DEI GRUPPI riflessione e, in alcuni casi, delle proposte operative estremamente interessanti.
DI LAVORO DELL’ORDINE
Positiva anche l’apertura di alcuni gruppi di lavoro anche ad altri professionisti
(magistrati, avvocati, medici…), che hanno avuto la possibilità di conoscere
meglio, dall’interno, alcune nostre specificità di lettura e interpretazione dei dati
e che ci hanno permesso di avviare un confronto e uno scambio reciproco.
Dei nove gruppi inizialmente programmati (abuso e maltrattamento infantile,
consultori familiari e ruolo degli psicologi, il disagio psichico giovanile, crisi del
legame di coppia e tutela del minore, politiche sociali, emergenze, carta dei ser-
vizi delle scuole di psicoterapia, settimana della psicologia) ben otto hanno rag-
giunto il traguardo: non solo il momento pubblico della restituzione alla comuni-
ALLEGATO tà attraverso un seminario o un convegno, ma la produzione di materiali (libri,
ANNO XII - NUMERO 9 documenti, articoli), che testimoniano il buon lavoro effettuato.
Aut. Trib. di Palermo, n° 29/98 Alcuni di questi contributi vengono ospitati in questo numero della rivista;
altri sono stati già pubblicati nei numeri precedenti; altri ancora – come le
del 17/19-11-1998
“Carte dei servizi” delle scuole di psicoterapia presenti in Sicilia o le Attività
psicologiche nei Consultori Familiari – sono usciti in volumi separati.
REDAZIONE:
Il progetto finale è di raccogliere tutti i materiali prodotti, di inserirli in un
Viale Francesco Scaduto, 10/B
archivio digitale, consultabile attraverso il sito, da poter stampare o da poter
90144 Palermo
“scaricare” direttamente sul proprio computer. Un ringraziamento ai Consiglieri
Tel. 091 6256708 - 840500290
che hanno coordinato i vari gruppi di lavoro e ai colleghi che con la loro parte-
Fax 091 7301854 cipazione hanno permesso di raggiungere questi risultati.
www.oprs.it Un solo rammarico resta per il nono gruppo di lavoro, che ha avuto una gesta-
e-mail: redazione@oprs.it zione più difficile forse per la complessità della iniziativa programmata, ma che
ci ha permesso infine di verificare le capacità progettuali dei colleghi, con i limi-
DIRETTORE RESPONSABILE ti ma anche con le risorse che una professione in progress infine riesce ad espri-
Fulvio Giardina mere.
Paolo Bozzaro
COORDINAMENTO EDITORIALE Coordinatore Area Funzionale Professione e Lavoro

s
Roberto Pagano

ommario
COMITATO DI REDAZIONE
Ilenia Adamo, Paolo Bozzaro,
Claudio Casiglia, Sebastiano Ciavirella,
Maurizio Cuffaro GdL - Psicologia dell’emergenza
• Terremoto in Abruzzo: l’esperienza dello psicologo
dell’emergenza pag. 4
CHIUSO IN REDAZIONE • Elenco degli Psicologi dell’emergenza - Task Force pag. 6
il 14 Novembre 2009
GdL - Psicologia della sicurezza stradale
IMMAGINE DI COPERTINA • Lo psicologo nelle autoscuole pag. 7
• La Provincia di Palermo promuove il villaggio
Per gentile concessione dell’autore della sicurezza stradale pag. 8
Michele Ciacciofera
“Ortigia” GdL - Psicologia scolastica e dell’educazione
(2003, olio su tela, cm 80x100)
• Psicologia scolastica: verso la costruzione di una identità pag. 10

GdL - Disagio psichico


GRAFICA & IMPAGINAZIONE • IL DISAGIO PSICHICO GIOVANILE Riflessioni sull’attività
We-group svolta dal gruppo di lavoro pag. 16
Sede legale: via R. Franchetti, 18/A • Giornata di Studio “L’Universo giovanile
tra potenzialità e rischio” pag. 20
95100 Catania
Tel. 095 503584 - Fax 095 437657 GdL - La tutela psicologica del minore nel contesto
www.wegroupsrl.com del conflitto di coppia
e-mail: grafica@wegroupsrl.com • Riflessioni sull’attività svolta dal gruppo di lavoro pag. 24

GdL - Abuso e maltrattamento infantile


STAMPA • Riflessioni sull’attività svolta dal gruppo di lavoro pag. 26
We-group s.r.l.

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Gruppo di lavoro: psicologia dell’emergenza
Coordinatore: Melita Ricciardi - Consigliere
Componenti: F. Venerando (Coordinatore del Comitato Regionale di Protezione Civile) - S. Cannavà (Psicologo)
C. Messina (Psicologo) - G. Panebianco (Psicologo) - R. Cafiso (Psicologo)

Terremoto in Abruzzo: 
l’esperienza dello psicologo dell’emergenza
Melita Ricciardi - psicologo

Erano le 3.32 del 6 aprile. “Dormivano tutti. All'improvviso si è sentito il letto sussultare,forte, sempre più forte. Ho acce-
so la luce, e ho visto il lampadario che oscillava velocemente. Le ante di tutti i mobili hanno cominciato a sbattere forte.
Gente che urlava, neonati che piangevano, bambini che chiamavano la mamma, ambulanze che correvano a sirene spie-
gate. Sembrava di essere in un incubo. E invece era la realtà. Cruda e terribile realtà. Abito ad un'ora da L'Aquila, epicentro
del terremoto” . (La TESTIMONIANZA di un terremotato)

S
ono più di 65.000 gli sfollati per
il sisma in Abruzzo, 20.000 le
persone alloggiate in alberghi e
in case private, 40.000 nelle tende;
120 i campi con riscaldamento e assi-
stenza sanitaria. A distanza di diverse
settimane dalla prima scossa di terre-
moto in Abruzzo le immagini delle
macerie e la visione dei morti hanno
creato nella popolazione emotività e
sconcerto. L’emergenza non è ancora
cessata, si contano i danni e molte
famiglie soffrono non solo il disagio del
post-terremoto ma anche il freddo e la
pioggia che non intendono desistere.
Il Dipartimento di Protezione Civile
ha dimostrato tempestività ed effica-
cia, la macchina si è subito messa in
moto coordinandosi con comuni e pro-
vincia. Vi è stata una perfetta sinergia
tra vigili del fuoco, Provincia, Regione,
Esercito e Forze dell’Ordine. Sono
state attivate le Associazioni di volon-
tariato che hanno garantito assistenza
alla popolazione in condizioni veramen-
te molto difficili Sono state costituite
delle squadre di volontari h/24 che
hanno soccorso e sistemato i cittadini
in campi e tendopoli superando i limiti coprono tutti i diversi COM (Centri o agitazione psicomotoria.
di un territorio all' 80 % montano. Metà Operativi Misti, ciascuno dei quali si Ridurre l’incidenza di questi fattori
della popolazione aquilana è stata spo- occupa di una particolare area del ter- rappresenta un obiettivo adeguato nei
stata in altre città e paesi, soprattutto ritorio coinvolto dal sisma), con team di confronti di chi si porterà dietro per tanto
sulla costa adriatica. psicologi dell'emergenza integrati fun- tempo questa sofferenza interiore.
Anche gli psicologi, e in particolare zionalmente con le direzioni dei campi L’assistenza psicologica è gestita
gli esperti in psicologia dell’emergen- e dei servizi sanitari. dall’associazione Psicologi per i
za, si sono mobilitati per organizzare i Le reazioni più immediate che pre- Popoli, dalla PEA, Psicologi Emergenza
soccorsi ai traumatizzati. sentano le vittime colpite dall’evento Abruzzo, e da altre organizzazioni uma-
Le squadre di psicologi coordinate sono: attacchi di panico, blocchi della nitarie con gruppi di intervento psico-
dal Dipartimento di Protezione Civile parola, blocchi emotivi, stati depressivi logico.

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Il servizio psicologico garantisce È molto importante, ribadire a più L'obiettivo di coloro che assistono è
gruppi di ascolto, di autoaiuto, gruppi riprese, che le loro sono reazioni norma- recuperare psicologicamente le perso-
discussione e di debriefing per i soc- li ad un evento anormale, perché rimugi- ne che improvvisamente hanno perso
corritori, al fine di limitare l’eventuale nare gli stessi pensieri angoscianti tutto, in particolare la propria sicurezza,
burn out o crollo emozionale. (sento continuamente quel boato, non i propri punti di riferimento, dare una
Il primo aiuto si concretizza in un posso più vivere, non sarà più la vita di risposta competente ed efficace al
"intervento di normalizzazione delle prima ecc.) porta a determinare ulteriore bisogno di ascolto e di supporto diven-
emozioni" e nella prevenzione del allarme. Quando lo stato dissociativo è ta prioritario.
Disturbo Post Traumatico da Stress e molto intenso e le persone rifiutano di In queste settimane abbiamo assi-
delle altre conseguenze psicologiche parlare è necessario rispettare la loro stito ad una partecipazione continuati-
del terremoto (ansia, paura, rabbia, risposta emozionale. va da parte di psicologi che hanno
vergogna per aver bisogno di aiuto, La popolazione è allarmata non dimostrato una straordinaria efficienza,
senso di colpa per essere sopravissu- vogliono rientrare nelle proprie case solidarietà e competenza. Grazie alla
ti, reazioni psicosomatiche). perché si temono altre scosse. Molti massiccia presenza e al tempestivo

Successivamente si punta di più ad esprimono attesa e incertezza pertan- intervento, infatti, si è potuto e si potrà
un lavoro di psicologia di comunità to insistere sul rientro non migliorereb- assicurare l'assistenza non solo in que-
(empowerment sociale, sviluppo delle be le loro condizioni psicologiche. sta fase di emergenza, ma soprattutto
risorse psicosociali locali, etc.). Tanti sono stati i feedback sull’utili- nel lungo periodo post emergenza,
Gli sfollati sono persone molto pro- tà dell’assistenza psicologica da parte quando la comunità colpita dal terre-
vate. Il tempo per loro si è fermato ed della popolazione coinvolta sia dai moto si troverà a combattere inevitabil-
hanno un enorme bisogno di normaliz- responsabili dei campi che dai dirigenti mente emozioni come la disperazione,
zazione delle emozioni. della Protezione Civile. la tristezza e l’impotenza.

TASK FORCE PSICOLOGI DELL’EMERGENZA REGIONE SICILIA IMPEGNATI IN ABRUZZO E A MESSINA


• MISSIONE TERREMOTO ABRUZZO
dal 23.05.2009 all’01.06.2009: Maria Moschetto, Maria Parisi, Renata Russo
Dal 8 al 15 Luglio 2009: Irene La Rocca, Claudia Marino, Concetta Mezzatesta, Antonella Postorino, Elena Torrente
• EMERGENZA ALLUVIONE MESSINA E PROVINCIA
Dal 02/10/2009: Irene La Rocca, Paola Bellomo, Concetta Mezzatesta, Antonella Postorino, Deborah Caprara,
Maria Parisi, Maria Moschetto, Rosa Leonardi, Arturo Panetta, Alessandro Raieli, Sebastiano Iaia, Renata Russo,
Valentina botta, Alberto Orma, Calì Cristina, Antonietta Di Marco, Daniela Maimone, Piera Vitale, Caterina Vaccari
Ivano Palmeri, Roberta Migneco, Antonella Lisi, Enzo Crapanzano, Irene Barca, Manuela Croce, Lara Di Venti.

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PROTOCOLLO D’INTESA PER IL CONCORSO DEGLI PSICOLOGI SICILIANI
NELLE ATTIVITA DI PROTEZIONE CIVILE
ELENCO DEGLI PSICOLOGI DELL’EMERGENZA - TASK FORCE
Aggiornato a giugno 2009 (ordine alfabetico)

N. COGNOME NOME N. COGNOME NOME N. COGNOME NOME


1. Accardi Maria Luisa 73. Ficarra Marco 145. Parisi Maria Diletta
2. Accardo Giovanna 74. Fiorica Valentina 146. Parlato Brunella
3. Addelfio Giovanna 75. Foderà Marcella 147. Passalacqua Serena
4. Adelfio Fabrizio 76. Frisella Simona 148. Patti Manuela
5. Aiello Arcangela 77. Gallo Franca 149. Pellerone Monica
6. Alaimo Stefania 78. Gasparini Floria 150. Pettinato Enrica
7. Alesi Dario 79. Girgenti Giuseppina 151. Piazza Ivana
8. Alioto Tiziana 80. Gioffrè Giovanna 152. Piccione Lidia
9. Arezzo di Trifiletti Elvira Maria 81. Girelli Davide Nicola 153. Pino Giusy
10. Altavilla Stefania 82. Gitto Silvia 154. Piombino Enrica
11. Barca Irene Lilla 83. Giunta Benedetta 155. Pittari Cristina Maria
12. Barone Rosalia 84. Grassi Silvia 156. Postorino Antonella
13. Battiato Antonino 85. Greco Francesco 157. Principato Pietro
14. Bella Rosaria Daniela 86. Greco Lucchina Laura 158. Privitera Maria Teresa
15. Bellomo Paola 87. Grifò Rosa Salvatrice 159. Provenzano Maria Caterina
16. Benigno Emanuela 88. Guida Rosalba 160. Puglia Antonella
17. Biancheri Maria Fabiola 89. Iacolino Antonio 161. Pulvirenti Maria Rita
18. Blanco Daniela 90. Iacono Antonio 162. Ragusa Maria Grazia
19. Bonanno Sabina Maria Rita 91. Iaia Sebastiano 163. Raieli Alessandro
20. Bredice Daniela 92. Indovina Margherita 164. Roccaforte Gabriella
21. Bruschetta Simone 93. Ingenio Lucia 165. Romanotto Eliana
22. Calì Cristina Felice 94. Intagliata Fabiana 166. Rosini Roberta
23. Cammalleri Marcella 95. Izzo Rosa 167. Rossini Oliva Daniela
24. Cammalleri Maria Ausiliaria 96. La Franca Maria 168. Russo Renata Immacolata
25. Cammarata Maria 97. La Monica Antonella 169. Sammartano Maria Teresa
26. Cammisa Alessio 98. La Paglia Maria 170. Samperi Irene
27. Campolo Lorena 99. La Piana Luisa 171. Sampieri Monica
28. Cannavà Francesco 100. La Rocca Irene 172. Sapuppo Rosaria
29. Cannavà Salvatore 101. La Rosa Maria 173. Savoca Valentina
30. Cantali Grazia 102. La Torre Massimo 174. Scalia Tiziana
31. Cannata Jlenia 103. Leonardi Rosa 175. Scavuzzo Pieraldo
32. Caponnetto Pasquale 104. Licata Nicoletta 176. Sciangula Rita
33. Caprara Deborah 105. Lisi Antonella 177. Scicolone Angela
34. Cascio Valentina 106. Lo Greco Evelina 178. Seidita Leonardo
35. Cassarà Rosalinda 107. Lo Iacono Anna Maria 179. Sicali Santa
36. Castiglione Lilli 108. Loiacono Elvira 180. Signorello Francesca
37. Castronovo Antonio 109. Lombardi Mariadele 181. Silvia Mariangela
38. Chiarchiaro Gloria 110. Lombardo Francesca Paola 182. Sirchia Francesca Maria
39. Ciatto Giuseppa 111. Lumia Giusy 183. Sirni Valentina
40. Ciccarello Laura 112. Lunetta Alessandro 184. Sortino Vanessa
41. Cicero Claudia 113. Lupo Laura 185. Spada Michele
42. Cinque Viviana 114. Maio Monica 186. Stefano Claudia
43. Clemente F. Paola 115. Mallia Venerina 187. Tarantolo Tiziana
44. Coccellato Concetta 116. Mannuccia Luigia 188. Taschetti Mersia
45. Collovà Maria Chiara 117. Marciante Francesco 189. Terzo Massimiliano
46. Collura Sebastiana 118. Marino Claudia 190. Testa Caterina
47. Comito Francesca 119. Martinez Odette 191. Tinnirello Monica
48. Condorelli Giovanna 120. Mazzeppi Sonia Desirèe 192. Tobia Tiziana
49. Contentezza Rosalba 121. Mazzola Barbara 193. Torrente Elena
50. 122. Meli Alessandro 194. Traina Giuseppina
51. Cortese Valentina 123. Meli Pina Maria 195. Traina Rosalinda
52. Croce Manuela 124. Melodia Caterina 196. Tramonti Azzurra
53. Croce Salvatrice 125. Merlina Christian 197. Travaglini Maria
54. Cuccia Rosa 126. Messina Claudia 198. Urso Viviana
55. Cucuzza Nicoletta 127. Messina Sebastiano 199. Vaccari Caterina
56. Cumbo Marcella 128. Mezzatesta Concetta 200. Valenti Francesca
57. D’Avenia Rosario 129. Migneco Roberta 201. Valenti Laura
58. De Gaetano Maria 130. Militello Eva 202. Valenti Tiziana
59. De Luca Virginia 131. Mistretta Maria Gabriella 203. Valvo Maria Antonietta
60. Di Bella Daniela 132. Moceo Maria 204. Varisco Licia
61. Di Biasi Loredana 133. Monaco Crea Valentina 205. Vegna Elisa
62. Di Cara Giovanna 134. Monici Tindara 206. Vella Gabriiella
63. Di Francesca Maria 135. Mortillaro Mariangela 207. Vella Rosaria
64. Di Francesco Giacoma 136. Moschetto Maria 208. Vendra Jenny
65. Di Liberto Giusi 137. Musumeci Martina 209. Venezia Giuseppe
66. Di Natale Paola Maria 138. Naccari M.Grazia 210. Verdirame Christian
67. Di Oriente Andrea 139. Nicolosi Rossana 211. Vetri Susanna
68. Di Rosa Omaira 140. Orma Alberto Giuseppe 212. Vinciguerra Maria Pia
69. Di Venti Lara 141. Palermo Maria Grazia 213. Vinciguerra Rosaria
70. Di Pasquale Giovanna 142. Palillo Davide 214. Virone Stefania
71. Esposito Gabriella 143. Palmeri Ivano 215. Zambuto Sitra Concetta
72. Favarò Tiziana 144. Parisi Maria 216. Zummo Livia
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Gruppo di lavoro: psicologia della sicurezza stradale
Coordinatore: Melita Ricciardi - Consigliere
Componenti: Gen. N. Purpura (Polizia Municipale) - Gen. A. Sireci (Polizia Stradale) - Dott. L. Indiveri (Consorzio Nazionale Guida
Difenziva) - Prof.ssa Cassaniti Mastroieni (Pres. Ass. Vittime della Strada) - M. Dorfer (Psicologo)
Dott. F. Spallina (Provincia Regionale Palermo) - Dott.ssa L. Rositani (Ufficio scolastico Regionale)
Dott.ssa R. Imperato (Provincia Regionale Palermo) - S. Amico (Consigliere Tesoriere) - A. C. Casiglia (Vice Presidente
Ordine Sicilia) - L. Costa (Consigliere) - P. Bozzaro (Consigliere).

Lo psicologo nelle autoscuole
Melita Ricciardi - psicologo

T
ra i conducenti morti a seguito sulla guida; il Codice della Strada.
di incidente stradale i più colpiti Lo psicologo ha la funzione di spie-
sono i giovani; la fascia di età gare quanto incidono l’alterazione delle
che presenta il valore massimo è quel- funzioni fisiche e psichiche nella condot-
la tra 25 e 29 anni mentre per i feriti la ta di guida e nella gestione del veicolo
frequenza più elevata si colloca in cor- su strada. Altra novità importante del
rispondenza della fascia di età tra 30 e progetto sperimentale riguarda il coinvol-
34 anni (29.882). Ogni giorno in Italia gimento delle famiglie nelle autoscuole,
si verificano in media 633 incidenti aiutare i genitori nel difficile ruolo di
stradali, che provocano la morte di 14 modellamento dei propri figli sottoli-
persone e il ferimento di altre 893. Catania del Ministero dei Trasporti, il neando l’importanza dei comportamenti
Nel complesso, nell’anno 2007 Consorzio Nazionale Guida Difensiva, la adattivi. Se, ad esempio, il genitore non
sono stati rilevati 230.871 incidenti Confedertaai, l’Ufficio Scolastico allaccia la cintura di sicurezza, probabil-
stradali, che hanno causato il decesso Regionale per la Sicilia, l’Associazione mente il figlio seguirà questo cattivo
di 5.131 persone, mentre altre Nazionale Familiari e Vittime della esempio. In questo modo, si vuole
325.850 hanno subito lesioni di diversa Strada, il Dipartimento Dipendenze anche lanciare un messaggio agli adulti,
gravità (fonte Fondazione ANIA - ISTAT). patologiche - ASL di Palermo e di educandoli a tenere un comportamento,
La strada “uccide” sia per le infra- Catania, l’Azienda Sanitaria di Bolzano - sotto questo profilo, adeguato.
strutture che per il fattore umano, di Servizio di Psicologia Viaria (primo ser- L’Obiettivo primario delle iniziative
conseguenza incrementare il program- vizio sperimentale in Italia), i Consorzi dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia
ma di prevenzione e sensibilizzazione delle autoscuole di Palermo, Agrigento, è la diffusione della cultura della pre-
sulla sicurezza diventa una priorità. Trapani, Catania, Messina e Ragusa. venzione e della sicurezza al fine di
ll 29 Novembre 2007 il Consiglio Il progetto ha coinvolto 240 psico- garantire la collaborazione professio-
Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha logi siciliani per garantire in modo nale degli psicologi in settori come le
stipulato un protocollo d’intesa con il capillare una sperimentazione ed una autoscuole e nelle campagne di pub-
Consorzio Nazionale Guida Difensiva e campagna di sensibilizzazione e pre- blicità sociale.
la CONFEDERTAAI (Confederazione venzione sulla sicurezza stradale. “Impartire tecniche di guida ai gio-
Titolari Autoscuole Agenzie d’Italia). Questi professionisti, formati nel- vani non basta a ridurre l’incidentalità,
Per la prima volta in Italia, a segui- l’ambito della psicologia del traffico, afferma Fulvio Giardina Presidente
to di tale protocollo, parte dalla regio- offriranno la loro collaborazione anche dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia,
ne Sicilia il progetto pilota “Psicologia nel settore delle prove di guida difensi- è necessario formare automobilisti
e Sicurezza Stradale”, suddiviso in due va. La guida anticipante o guida difen- consapevoli dei rischi legati al fattore
corsi di formazione (Palermo e siva è una forma di addestramento per umano. Si è stipulato il protocollo per
Catania) e coordinato dall’Ordine degli conducenti di veicoli. Il suo obiettivo è effettuare progetti mirati alla gestione
Psicologi della Sicilia, rivolto a psicolo- ridurre gli incidenti stradali anticipando psicologica della vulnerabilità emozio-
gi che dovranno effettuare docenze situazioni pericolose, prevenendo nale e comportamentale.
nelle autoscuole. situazioni avverse potenzialmente peri- Le autoscuole che aderiranno all’ini-
Al fine di attivare sinergie tra enti colose oppure gli errori degli altri con- ziativa esporranno un bollino di qualità -
dove si confrontino Sicurezza e ducenti o pedoni. continua Giardina - che attesterà quel
Protezione sono stati coinvolti: il Il programma del corso si è artico- valore aggiunto finalizzato al migliora-
Ministero delle Infrastrutture e dei lato nei seguenti moduli: conoscenze mento dei comportamenti su strada”.
Trasporti Direzione generale territoriale di base della Psicologia del Traffico; Quanto più efficace sarà il trasferi-
del Sud e Isole, la Polizia di Stato modelli e teorie del comportamento mento di un patrimonio di conoscenze
Compartimento della Polizia Stradale di nella circolazione stradale; psicologia verso i cittadini, tanto più produttive
Palermo e di Catania, la Direzione del traffico e formazione dei conducen- risulteranno le politiche di prevenzione
Centro Prove Autoveicoli di Palermo e ti; Alcol, droghe, farmaci e gli effetti e le azioni da realizzare.

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La Provincia di Palermo 
promuove il villaggio 
della sicurezza stradale
Melita Ricciardi - psicologo

D
al 25 al 27 marzo “tre giorni” condizioni psicofisiche adeguate, cono- soluzioni per attuare una migliore sicu-
dedicati alla sicurezza stradale. scere le attrezzature utilizzate dalle rezza stradale in Italia e come migliora-
Una manifestazione organizzata Forze dell’Ordine (Autovelox, Alcool-test, re l’efficacia della divulgazione sulle
dalla Provincia Regionale di Palermo in etilometri) ed assistere ad un’operazio- tematiche della sicurezza stradale,
collaborazione con istituzioni, enti, asso- ne di soccorso di vittime di incidenti soprattutto nei confronti dei giovani
ciazioni di volontariato e imprese che stradali, attraverso una simulazione utenti.
operano in questo campo. Insieme per curata dalla Croce Rossa Italiana. Elisabetta Mancini, vice questore
informare e sensibilizzare l’opinione pub- Nei vari stand erano presenti medici, aggiunto del Servizio polizia stradale del
blica su un tema così importante - affer- psicologi, rappresentanti delle Forze Ministero dell’Interno, ha rilevato che
ma il presidente della Provincia regiona- dell’Ordine (Carabinieri, Polizia Stradale, “occorre una comunicazione più effica-
le di Palermo Giovanni Avanti - lavoriamo Polizia Municipale), dell’Università e ce di quella attuale,una comunicazione
sul fronte della divulgazione di una cor- delle associazioni di volontariato che che attivi le emozioni dei giovani, par-

retta educazione stradale ma anche illustravano come sviluppare le abilità e lando ai loro cuori per arrivare al cervel-
degli interventi strutturali per migliorare le capacità per circolare in sicurezza. lo. Attualmente i giovani acquisiscono la
la rete viaria del territorio, c’è tanto da In particolare come ridurre i compor- consapevolezza del rischio solo in
fare soprattutto nei confronti delle gio- tamenti a rischio di incidente spesso seguito ad incidenti che riguardano loro
vani generazioni che devono prendere causati da: guida in stato di ebbrezza, o amici e parenti, bisogna invertire que-
coscienza di un problema sociale che segnaletica carente, non rispetto delle sto processo”.
nel nostro Paese è diventato vera e pro- regole del codice stradale. Un contributo rilevante è stato offer-
pria emergenza, lo dimostrano i dati La presenza delle autorità nazionali to dal Consorzio Nazionale Guida
sempre più allarmanti. del settore come il Ministero Difensiva, grazie all’utilizzo di attrezzatu-
Il Presidente Giovanni Avanti ha dell’Interno, il Ministero dei Trasporti, il re multimediali e ad un simulatore crash
inaugurato il “villaggio” della sicurezza Ministero della Gioventù, ha permesso test a 10 km/h, e da Quattroruote che
stradale, articolato attraverso uno spe- di sviluppare non solo un momento di per la prima volta in Sicilia ha fornito un
cifico percorso dove ricevere materiale confronto, ma anche di proposta. simulatore di guida per mezzi pesanti.
informativo, porre domande, visionare e Insieme ad amministratori, rappre- Ciò ha permesso di entrare in sin-
provare mezzi ed attrezzature. sentanti di istituzioni, enti ed associa- tonia con i giovani garantendo loro
Grazie all’iniziativa i cittadini hanno zioni del settore sono stati affrontati un’azione educativa sicuramente più
ricevuto indicazioni su come guidare in temi quali: problematiche e possibili incisiva.

8
Per la prima volta in piazza
insieme alle istituzioni gli
psicologi per la sicurezza
stradale.
In questa cornice divulgativa si
inserisce l’Ordine degli Psicologi
della Regione Sicilia. L’intervento
dello psicologo si rivolge ai genito-
ri, agli studenti delle scuole di ogni
ordine e grado, ad istruttori ed
insegnanti di autoscuole, a condu-
centi di veicoli e a neopatentati.
Lo psicologo dispensa informa-
zioni riguardo gli effetti dell’alcol,
il consumo di droghe, la velocità
inadeguata, l’affaticamento come
Giancarlo Dosi, coordinatore del capofila nel campo dell'area formativa e fattore che influenza il comporta-
Sistema Ulisse dell’Istituto superiore di divulgativa insieme alle Province di mento umano aumentando il
Sanità-Ministero dei Trasporti, ha posto Messina, Ragusa e Caltanissetta. rischio di incidenti stradali.
l’accento “sull’uso dei sistemi di sicu- “L'osservatorio - sottolinea Avanti - La riflessione psicologica all’in-
rezza che è ancora troppo basso. nasce dall'esigenza di rafforzare il piano terno di tale iniziativa promossa
Incrementare quindi la prevenzione e dell'informazione e della sensibilizzazio- dalla Provincia di Palermo parte
limitare i comportamenti a rischio, solo ne, a partire dalle scuole. Nella mia dal presupposto che il comporta-
così sarà possibile fronteggiare la preoc- nuove veste di Presidente dell'Unione mento alla guida è influenzato da
cupante escalation di incidenti stradali”. regionale delle Province siciliane coin- varianti psicologiche quali la ricer-
Il prossimo appuntamento della volgerò anche le altre amministrazioni ca di sensazioni forti, la capacità
Provincia di Palermo sarà l’apertura del per arrivare alla costituzione di 9 osser- di giudizio inadeguata e la forte
primo osservatorio sulla sicurezza stra- vatori, uno in ogni provincia, e gettare le suscettibilità all’influsso dei pari.
dale con il contributo della Regione basi poi per un osservatorio regionale”. Dunque non solo legalità e
Siciliana. Intervenire pertanto con campagne rispetto delle regole, quando si
Un osservatorio per monitorare il mirate e coinvolgere più istituzioni per- tratta di circolazione stradale, ma
fenomeno e soprattutto per strutturare mette di garantire una migliore educa- sicurezza e salute psicofisica per
una fase di formazione e informazione. zione stradale e contemporaneamente tutelare il bene più prezioso quel-
La Provincia regionale di Palermo è una riduzione degli incidenti. lo della vita.
L’obiettivo dell’iniziativa si è con-
cretizzato nell’esigenza di promuo-
vere comportamenti più corretti alla
guida e su strada, al fine di preve-
nire e ridurre gli incidenti stradali
proponendo ai giovani, motociclisti
ed automobilisti, stili di comporta-
mento quali: l’uso del casco, gli
effetti della velocità e dell’impor-
tanza delle cinture di sicurezza,
oltre che dei rischi di guida sotto
effetto di alcool e droghe.
È noto che i traumi, in particola-
re quelli della strada, possono
essere largamente evitati adottan-
do semplici comportamenti pru-
denti e difensivi.
Coinvolgere i giovani e le istitu-
zioni permette di incentivare le
giuste sinergie al fine di rispon-
dere ad una crescente esigenza
di sicurezza.

9
Gruppo di lavoro: psicologia scolastica e dell’educazione
Coordinatore: Antonino Marù - Consigliere
Componenti: E. Spataro (Psicologo) - R. Chianese (Psicologo) - G. Castriciano (Psicologo)
M. Gentile (Psicologo) - G. Traina (Psicologo)

Psicologia scolastica: 
verso la costruzione di una identità
Giusy Castriciano - psicologo

I
l gruppo di lavoro sulla Psicologia avviate diverse attività di indagini cono- Studio “L’Universo giovanile tra poten-
Scolastica si costituisce a febbraio scitive, analisi e proposte operative: zialità e rischio” all’interno della
2007 con l’obiettivo di ridare impul- • Indagine conoscitiva sulle prepotenze Sessione “Lo psicologo nel contesto
so alla psicologia scolastica promuo- vissute e/o percepite su un campione scolastico” che si è tenuta a Palermo
vendo, al tempo stesso, la professione di studenti frequentanti gli Istituti il 28 maggio scorso.
di psicologo nel settore educativo. Secondari di primo grado delle Province A introdurre i lavori è stato l’inter-
L’analisi dell’excursus storico-socia- Siciliane. vento di Fulvio Giardina, Presidente
le, attraverso cui si è sviluppato e • Ricerca sulla percezione che i dell’Ordine, il quale ha presentato i temi
accreditato l’operato dello psicologo a Dirigenti Scolastici delle scuole prima- della giornata sensibilizzando, da subi-
scuola, mostra come le esperienze di rie e secondarie di primo e secondo to, la platea sui fenomeni di violenza
Psicologia Scolastica ancora oggi siano grado hanno dello psicologo scolastico. giovanile e sul significato di un impegno
varie, mancando un modello di riferi- • Indagine sull’incidenza del disagio serio e continuo degli psicologi per pro-
mento comune. Molte sono legate alla minorile in ambito regionale attraverso gettare e promuovere il benessere
realizzazione di PON, POR, o progetti la valutazione di indicatori quali, la dis- sociale. A conclusione del suo interven-
inseriti nei POF e riguardano in genere persione scolastica, il numero di minori to ha suggerito una raccolta firme, tra
la conduzione di sportelli di ascolto, segnalati ai vari USSM e quelli affidati tutti i cittadini, a sostegno della propo-
percorsi formativi per docenti, laborato- ai Servizi Sociali. sta di legge sulla Psicologia Scolastica.
ri per gruppi di alunni. Si tratta di attivi- • Proposta di un modello operativo di Il primo intervento della mattinata è
tà discontinue attuate a fronte di un psicologia scolastica: Le Buone Prassi. stato curato da Antonino Marù,
ridotto numero di ore, con inevitabili • Proposta di legge che prevede l’isti- Consigliere dell’Ordine e coordinatore
ricadute negative in termini di efficacia. tuzione del servizio di psicologia scola- del Gruppo, il quale ha trattato il tema
Se si vogliono creare presupposti cultu- stica da presentare alla Regione Sicilia. “Il cammino della Psicologia scolastica
rali forti, tali da produrre un cambia- in Sicilia: dalle origini alle Buone
mento graduale ma incisivo nei proces- Prassi”. Partendo dall’esperienza del
si educativi, l’intervento dello psicologo servizio socio-psico-pedagogico istituito
a scuola deve essere continuo e globa- nel 1981 a Ragusa, ha definito la psi-
le, pertanto rivolto non solo agli stu- cologia scolastica come “Servizio di
denti ma a docenti, dirigenti, famiglie assistenza e consulenza psico-educati-
ed operatori. Forti di questa consape- va rivolto a studenti, famiglie e docenti”
volezza, come gruppo di lavoro, si è in rete con le altre agenzie del territorio.
operato su più livelli: La scuola viene descritta come luogo di
• Rilanciare la psicologia scolastica incontro di storie di vita, di aspettative,
avviando un dibattito ed un confronto di sogni e desideri che intrecciandosi a
interno alla nostra comunità. paure e frustrazioni, fanno da sfondo al
• Proporre un modello operativo funzio- consolidamento dell’identità degli stu-
nale. denti. Nella visione proposta da Marù,
• Realizzare indagini conoscitive, atte a
L’universo giovanile lo psicologo diviene parte integrante
fotografare le realtà giovani-scuola-dis- tra potenzialità e rischio del “luogo” scuola, che prima ancora di
agio-territorio. PRIMA SESSIONE essere uno spazio fisico è uno spazio
• Divulgare attività di formazione speci- Lo psicologo nel contesto scolastico mentale. Lo psicologo scolastico deve
fica per gli psicologi interessati ad inve- conoscere i ruoli agiti e le dinamiche
stire la propria professionalità nella I risultati relativi a quanto è stato relazionali attivate da alunni, docenti e
scuola. prodotto dal gruppo di lavoro sono stati famiglie, deve essere in grado di inter-
Con queste premesse sono state presentati nell’ambito della Giornata di cettare precocemente il manifestarsi di

10
forme di disagio, comprendere dove un cologi prevalentemente per interventi promosse dalla scuola e nella scuola,
processo si è interrotto, offrire un luogo mirati e strutturati, con un impegno ora- sensibilizzano e facilitano i rapporti di
di ascolto e di elaborazione di eventi rio annuo inferiore alle 20 ore, denun- collaborazione con i docenti, favorendo
critici e fornire consulenza per una fat- ciando, come previsto, una presenza un lavoro di squadra con comuni finali-
tiva politica educativa scolastica. Lo sporadica e limitativa dello psicologo a tà educativo-costruttive. Per quanto
psicologo, dunque, non si impone come scuola. Dall’indagine si evince come gli concerne l’area delle aspettative (grafi-
professionista detentore assoluto di ambiti di intervento in cui viene ricono- co 1) dall’indagine si evidenzia come il
saperi, ma si propone come consulente sciuta la figura dello psicologo sono 68% dei dirigenti ritiene molto utile la
e promotore del “fare insieme”. soprattutto relativi alle Difficoltà di psicologia scolastica per la formazione
L’immagine auspicabile di psicologo apprendimento (27%), Progetti di spa- degli studenti soprattutto per le aree
scolastico è, per Marù, quella di un pro- Grafico 1: Quale potrebbe essere il grado di utilità della psicologia scolastica
fessionista che opera per la promozio- per la formazione degli studenti ?
ne del benessere e la prevenzione del
disagio. Con queste premesse è stato
realizzato l’opuscolo “Le Buone
Prassi”, proposta di un modello opera-
tivo, che vuole essere la sintesi delle
varie esperienze di psicologia scolasti-
ca nel territorio siciliano ed al tempo
stesso un orientamento per la costru-
zione di un’identità professionale.
Il secondo intervento, “Dati sul dis-
agio scolastico in Sicilia: indagine cono-
scitiva sulla percezione del ruolo dello
psicologo a scuola”, è stato curato da
Maurizio Gentile (psicologo, responsa-
bile servizio psicopedagogico USR) che
ha presentato i risultati dell’indagine zio-ascolto e/o C.I.C. (25%) con un dato riguardanti il successo scolastico, la
condotta nell’anno scolastico allarmante, solo il 10% relativo alla rimotivazione allo studio, la prevenzione
2008/2009 dall’Ordine in collaborazio- Formazione dei genitori. Appare, quindi, del bullismo, la prevenzione delle dipen-
ne con l’Ufficio Scolastico Regionale. evidente, come ha sottolineato Gentile, denze, l’integrazione, l’educazione affet-
L’intento principale di questa indagine che una percentuale così bassa, lascia tivo-sessuale e tutto ciò che riguarda la
è stato quello di conoscere quale è la interpretare una scarsa attenzione al salute e la convivenza civile.
percezione che i dirigenti scolastici sici- ruolo della famiglia; soprattutto nel Per quanto concerne la presenza
liani hanno della figura dello psicologo periodo storico-sociale in cui viviamo e lavorativa degli psicologi il 54% dei diri-
tra i banchi. Il questionario, con rispo- che vede proprio la famiglia quale genti intervistati vorrebbe uno o più psi-
ste a scelta multipla, strutturato da “anello debole” della catena educativa, cologi inseriti nel proprio organico ed un
questo gruppo di lavoro, in collabora- è fondamentale sostenere la genitoria- 40% li vorrebbe per migliorare l’offerta
zione con l’Ordine degli Psicologi del lità, ricordando che è proprio il contesto formativa, che sommando si può consi-
Veneto, è stato inviato tramite posta familiare il luogo deputato alla costru- derare un parere affermativo per il 94%
elettronica, a tutti i Dirigenti degli istitu- zione e strutturazione della personalità del campione, dato decisamente inco-
ti scolastici della Sicilia. L’analisi dei dell’individuo. A questo va aggiunto che raggiante (grafico 2).
dati raccolti mostra diversi aspetti inte- le attività di formazione per i genitori Il relatore, a conclusione del suo
ressanti sottolineati da Gentile nella
Grafico 2: La Scuola dovrebbe disporre di uno o più psicologi inseriti nel proprio organico
sua relazione. Innanzitutto, è stata rile-
vata la buona partecipazione dei diri-
genti scolastici (62% del campione
totale) che hanno aderito alla compila-
zione del questionario, con una preva-
lente partecipazione degli istituti com-
prensivi (41%), a cui seguono i circoli
didattici (26%), la scuola secondaria di
secondo grado (22%) e in coda gli isti-
tuti secondari di primo grado (11%).
L’88% del campione considera la
Psicologia scolastica utile per affronta-
re le problematiche connesse al dis-
agio socio-scolastico con un 81% che,
negli ultimi anni, ha fatto ricorso a psi-

11
intervento, propone una riflessione sulle prima di trattare i dati della ricerca con- golo episodio possa essere considera-
reazioni delle famiglie quando viene loro dotta, propone un approfondimento per to una forma di bullismo, l’interazione
suggerito di rivolgersi ad uno psicologo. riconoscere e distinguere le condotte bullo-vittima è caratterizzata dalla ripe-
Come si evince dal grafico 3, la comportamentali aggressive, tra prepo- titività di comportamenti di prepotenza
famiglia di fronte a questa proposta tenza e bullismo. Gli atti di prepotenza protratti nel tempo.
3) Asimmetria di potere, si tratta di una
Grafico 3: Nei casi in cui la scuola ha suggerito alla famiglia di rivolgersi allo psicologo, qua-
l'è stata la reazione della famiglia ?
relazione fondata sul disequilibrio e sulla
disuguaglianza di forza tra il bullo che
agisce, che spesso è più forte, o soste-
nuto da un gruppo di compagni, e la vit-
tima che non è in grado di difendersi.
4) Tipologie diverse con cui si manife-
sta. Nonostante spesso si pensi al bul-
lismo fisico, dobbiamo ricordare che il
comportamento d’attacco può essere
perpetrato anche con modalità verbali
di tipo diretto (offese e minacce) e con
modalità di tipo psicologico e indiretto
(esclusione e diffamazione).
Recentemente si è affermata
anche una nuova modalità di vessazio-
ni che si avvale di strumenti imperso-
appare attenta, interessata ma altret- a scuola, infatti, rappresentano, come nali quali le nuove tecnologie e
tanto preoccupata e prevenuta a dimo- dimostrano gli studi di Roland e Internet.
strazione del fatto che, ancora troppo Olweus, condotte comportamentali 5) Natura sociale del fenomeno. Come
spesso, l’intervento dello psicologo sporadiche e, fondamentalmente, non testimoniato da molti studi, l’episodio
viene associato al disagio conclamato e indirizzate sempre verso un'unica per- avviene frequentemente alla presenza
non alla promozione del benessere. sona; il bullismo, invece, viene definito di altri compagni – spettatori o compli-
Gentile invita la comunità degli psi- come una forma di violenza duratura, ci – che possono assumere un ruolo di
cologi a promuovere una definizione più fisica o psicologica, perpetrata da una rinforzo del comportamento del bullo o
chiara del ruolo dello psicologo nei con- persona o da un gruppo contro un terzo semplicemente sostenere e legittimare
testi educativi allontanando il luogo che non è in grado di difendersi. il suo operato.
comune della patologia. A questo propo- Esistono diversi tipi prepotenze e si In Italia, prosegue Casiglia, gli epi-
sito ritiene incoraggiante evidenziare un possono distinguere in: sodi di bullismo avvengono per l’85%
fattore fortemente significativo che • fisiche: colpi, calci, pugni, sottrazio- in presenza di coetanei, per le prepo-
manifesta un ottimistico cambio di ten- ne di oggetti personali tenze questa condizione non sembra
denza e apre speranze per il futuro, lad- • verbali: prese in giro, scherno o dileg- necessaria. Il bullismo è un fenomeno
dove l’89% dei dirigenti dichiara che se gio (anche tramite nuove modalità in crescita, in aumento del 5% rispetto
la scuola fosse dotata di adeguati finan- quali e-mail e telefono) all’anno precedente. Nelle scuole ita-
ziamenti, farebbe ricorso al servizio di • esclusione sociale: «Non puoi gioca- liane 8 ragazzi su 10, nel corso del
psicologia scolastica. L’analisi di tali re con noi» 2006, hanno vissuto da vicino fenome-
risultati, estrapolati dalla ricerca condot- • indirette: diffusione di calunnie, inti- ni riconducibili al bullismo, come vitti-
ta, rappresenta un quadro abbastanza mazione ai compagni di non giocare me o come spettatori e il dato allar-
positivo e fortemente propositivo in ter- con qualcuno. mante è che anche se la maggioranza
mini di valorizzazione della funzione dello Per definizione perché un atto vio- degli alunni sostiene di non apprezzare
psicologo a scuola; questi fattori stati- lento rientri, invece, nell’ambito del bul- gli atti di prepotenza, una minoranza
stici infatti, oltre a far auspicare prospet- lismo, deve verificarsi almeno una significativa dichiara che potrebbe met-
tive future di inserimento, aggiungono volta la settimana per un mese. terli in atto.
senso e rafforzano la motivazione all’o- Vengono così riassunte le caratteri- Casiglia nella sua relazione richia-
perosità di quanti si occupano e credono stiche peculiari del bullismo: ma l’attenzione su alcuni fattori emer-
nella psicologia scolastica. 1) Intenzionalità, cioè il fatto che il genti dall’indagine, in particolare il
Con l’intervento di Claudio Casiglia, bullo mette in atto premeditatamente 68% dei maschi intervistati ammettono
vicepresidente dell’Ordine, viene pre- dei comportamenti aggressivi con lo di aver subito varie forme di prepoten-
sentata l’altra indagine promossa dal scopo di offendere l’altro o di arrecar- ze, un numero decisamente significati-
gruppo di lavoro di psicologia scolasti- gli danno. Il comportamento di bulli- vo. Sconcerta anche un altro dato, le
ca e dell’educazione “La mia vita a smo non è il frutto di un’azione impul- sensazioni provate nell’assistere ad
scuola: il fenomeno delle prepotenze siva legata a un momento di rabbia. atti di prepotenza sono per l’80% di
tra gli alunni delle scuole medie dei (Sistematico vs reattivo) rabbia, con una percentuale disarman-
capoluoghi della Sicilia”. Il relatore, 2) Persistenza: sebbene anche un sin- te del 55% che prova indifferenza.

12
Osservando anche altri parametri, il • Altro dato che suscita doverose e perché interviene lo psicologo scola-
relatore sottolinea quanto sia utile riflessioni, è il numero dei soggetti stico.
conoscere un altro dato: i luoghi dove segnalati dal Dipartimento di Giustizia Infine la norma transitoria, l’art.9
principalmente gli atti di prepotenza Minorile in totale n. 3148 pari al 15% che prevede l’avvio del servizio per 3
vengono agiti sono proprio gli ambienti del totale nazionale. Nello specifico: anni scolastici consecutivi, limitata-
scolastici, in particolare nei momenti • Palermo (Palermo, Agrigento, Trapani) mente agli istituti dei nove capoluoghi
di ricreazione, all’uscita, ma con una N. 1165. di provincia. Questa norma è stata
percentuale degna di considerazione • Messina N. 432. inserita solo per evitare che l’impatto
del 10% che dichiara in aula e durante • Caltanisetta (Caltanisetta, Enna) economico possa pregiudicare l’avvio
le lezioni. Il relatore conclude eviden- N. 182. del servizio. Si auspica che un avvio gra-
ziando quanto sia importante non rima- • Catania (Catania, Siracusa, Ragusa) duale permetta alla Regione di verifica-
nere indifferenti di fronte a percentuali N. 1369. re il rapporto costo-benefici di questo
così elevate di prepotenze rispetto al Per la stesura del disegno di legge, servizio.
territorio nazionale, numeri che tradu- modalità organizzative, finalità ed In conclusione, Chianese, rivolge a tutti
cono e denunciano un diffuso disagio ambiti di intervento, si è fatto riferi- i colleghi un appello: essere compatti
sociale e giovanile in particolare. Se i mento alla lunga esperienza (28 anni) nel promuovere questa iniziativa legis-
giovani rappresentano la società pre- di psicologia scolastica attuata in lativa che si traduce in promozione
sente e futura, urgono interventi più quasi tutti i comuni della Provincia di della Psicologia Scolastica e degli psi-
capillari e continui nelle scuole da Ragusa e nel comune di Marsala (4 cologi che esplicano la propria profes-
parte di professionisti che sostengano anni). Le buone pratiche sperimentate sionalità negli ambiti educativi.

le istituzioni scolastiche nella promo- e riprese nel disegno di legge vedono Denso di stimoli e apprezzate pro-
zione di una cultura del rispetto e della lo psicologo come parte della struttura vocazioni è stato l’intervento, sul tema
prosocialità. scolastica e non come un esperto “Formazione dello psicologo scolasti-
La Giornata Studio è proseguita con dalle consulenze “mordi e fuggi”. Non co”, curato da Rosalba Larcan, docen-
la presentazione, curata da Rita più una concezione di “consulenza” dal te all’Università di Messina. La relatri-
Chianese, della “Proposta di legge sulla carattere episodico ma una concezione ce esordisce focalizzando l’attenzione
istituzione del servizio di psicologia sco- più innovativa e produttiva di “servizio” sulla centralità della formazione: un
lastica”, proposta dal Gruppo di lavoro e caratterizzato da stabilità, organicità e professionista competente, adeguata-
approvata dall’Ordine. La relatrice ha evi- sviluppo. La relatrice cita alcuni artico- mente formato, rappresenta una risor-
denziato come negli ultimi anni si siano li evidenziando i fattori che conferisco- sa per la scuola. Una scuola che cam-
susseguiti almeno 13 disegni di legge no qualità a questa proposta di legge. bia e che è costretta ad adattarsi al
sul tema della psicologia scolastica, ma Gli articoli 3 e 4 chiamano in causa sia mutare della società. Si presenta ai
ancora oggi, rispetto alla realtà europea, L’U.S.R. in quanto referente natura- nostri occhi un quadro di fragilità socia-
l’Italia rimane l’unico paese sprovvisto di le per le scuole, che l’Ordine Regionale le che coinvolge tutti i settori educativi,
tale servizio, fatta eccezione delle degli Psicologi a garanzia della qualità dalla famiglia, alle istituzioni pubbliche
Regioni Puglia e l’Abruzzo. L’esigenza di professionale, senza contropartite poli- ed alla scuola in particolare. Viene
dotarsi di un servizio di psicologia scola- tiche. Ancora, nell’art.8 si prevede un’ sempre più affidato, infatti, all’istituzio-
stica nasce da una serie di rilievi, relati- attività di coordinamento suddivisa in ne scuola un compito assai difficile,
vi al 2006-2007, quali: due unità: una provinciale e l’altra ponendola in una condizione di frontie-
• I dati forniti dai servizi sociali dei regionale. Tale attività di coordinamen- ra. È in questo contesto che gli psico-
nove capoluoghi di provincia, che to serve a tracciare una modalità ope- logi si trovano ad operare, fronteggian-
denunciano una significativa presenza rativa unica, che risponda ad una visio- do troppo spesso i pregiudizi legati ad
di minori in condizioni di disagio psico- ne globale e condivisa dello psicologo una visione non chiara della funzione e
logico, familiare e sociale, cui si aggiun- a scuola, tenendo conto della peculia- dell’investimento della propria profes-
gono numerosi minori extracomunitari rità territoriale. Il coordinamento deve sionalità. Secondo la Larcan si deve
con le inevitabili problematiche di inte- dare una fisionomia chiara, capace di perseguire insieme un proposito fonda-
grazione culturale e valoriale. comunicare alla società come, quando mentale: bisogna lavorare per costruire

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una solida identità dello psicologo che vede la scuola come contenitore unico avviato per la promozione della nostra
interagisce nella scuole; la relatrice in cui viene amplificato il disagio socia- professione, si propongono per il pros-
propone un profilo preciso dello psico- le. Appare evidente, come precisa simo anno, insieme alla realizzazione
logo scolastico, che non può prescinde- Bozzaro, l’urgenza di trasmettere ai di altri progetti, di organizzare giornate
re da una buona formazione; egli deve docenti nuove competenze, proporre studio itineranti nei capoluoghi di pro-
possedere qualità personali e profes- tecniche efficaci di intervento, poten- vincia della Sicilia con l’obiettivo di :
sionali: sapere, saper fare, saper esse- ziare abilità di fronteggiamento; è • proporre metodologie di progettazio-
re. Diviene necessario, pertanto, pro- necessario agire in un ottica di preven- ne per l’attivazione di nuovi servizi di
grammare una formazione di qualità zione, attrezzando il docente di idonei Psicologia scolastica;
per dotare i professionisti di quelle strumenti metodologici che gli permet- • offrire opportunità di confronto dove
competenze teoriche e di quelle abilità tano di affrontare gli eventi negativi sarà possibile scambiarsi proposte,
pratiche specifiche, non solo per la correlati sia alla vita personale che pro- pareri ed esperienze;
strutturazione di una identità professio- fessionale. Bisogna intervenire sul • implementare il senso di apparte-
nale riconosciuta, ma soprattutto affin- sistema organizzativo scuola, operare nenza per un “fare e sentire comune”.
ché si possa intervenire incisivamente sulla collettività ma soprattutto biso- Come Gruppo di lavoro proviamo gran-
sul processo evolutivo dell’individuo e gna non dimenticare che la scuola non de soddisfazione per quanto realizzato
di conseguenza della collettività. è luogo di cura ma di prevenzione, di in questi due anni di attività a servizio
La Giornata di Studio si è chiusa formazione e di scambio. della Psicologia Scolastica.
con l’intervento di Paolo Bozzaro, (con- Si conclude così, la Giornata di Studio Un’ultima riflessione…La strada per
sigliere dell’Ordine - coordinatore per la Psicologia scolastica sviluppata- l’affermazione della Psicologia e, della
dell’Area funzionale professione e lavo- si attraverso un percorso che ha per- Psicologia Scolastica in particolare, è
ro), che ha disquisito su “Psicologia messo, grazie agli autorevoli interventi, stata lunga e tortuosa ed ancora ne
scolastica e funzione docente”, affron- di approfondire, in un continuum di pro- dobbiamo percorrere, ma ci muove una
tando la tematica del burn-out, rischio poste e opinioni, tematiche di impo- certezza conquistata in tanti anni di
a cui è sempre più esposta la classe nente interesse. lavoro a contatto con gli studenti, pos-
docente. È frequente scorgere nei volti, L’Ordine degli Psicologi ed il Gruppo siamo intervenire sull’emergenza edu-
nei comportamenti degli insegnanti di lavoro di Psicologia scolastica e del- cativa, possiamo operare per la preven-
demotivazione e delusione, si ravvisa l’educazione, alla luce di quanto ana- zione del disagio giovanile, possiamo
un senso di abbandono a se stessi in lizzato e approfondito in questi anni, adoperarci per promuovere il benesse-
una società sempre più complessa che nell’intento di proseguire il lavoro re sociale…vale la pena perseverare!

La versione elettronica è presente sul sito


www.oprs.it

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ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA
Proposta del disegno di legge sull’istituzione del Servizio di Psicologia Scolastica

Art.1 Istituzione e finalità del servizio di psicologia scolastica 1. Al fine di monitorare l’efficacia degli interventi di psicologia scolastica viene
1. La Regione Sicilia a Statuto Speciale istituisce il servizio di psicologia sco- istituito un comitato tecnico-scientifico composto da:
lastica. - L’Assessore alle Pubblica Istruzione della Regione Sicilia, o Suo delegato, con
2. La Regione Sicilia regola la materia di cui alla presente legge nel rispetto la funzione di coordinatore.
dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione. - Un docente universitario, con comprovate competenze in campo psico-socio-
3. Scopo del servizio di psicologia scolastica, quale supporto all’attività delle educativo designato dalla facoltà di psicologia;
singole istituzioni scolastiche e delle famiglie, è quello di: - Un componente designato dall’Ufficio Scolastico Regionale;
a) contribuire al miglioramento della vita scolastica sostenendo lo sviluppo - Due delegati dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, individuati
armonico dell’alunno, operando per la prevenzione del disagio socio-relazio- tra coloro che hanno maturato esperienza nel campo psico-socio-educativo.
nale e per la promozione del benessere; 2. Ai componenti del suddetto comitato spetta un’indennità di presenza per
b) fornire consulenza all’organizzazione scolastica. seduta.
3. Il comitato tecnico-scientifico è tenuto, al fine di ogni anno scolastico, a redi-
Art. 2 Criteri per l’organizzazione del servizio di psicologia scolastica gere una relazione inerente all’andamento del servizio, alla valutazione dei risul-
1. L’organizzazione del servizio di psicologia scolastica dovrà prevedere il ricor- tati, nonché ad avanzare proposte innovative per il successivo anno scolastico.
so all’opera di psicologi singoli o associati, regolarmente iscritti all’ordine pro-
fessionale, mediante apposite convenzioni stipulate ai sensi della normativa Art. 7 Periodo di attuazione del servizio. Rapporto psicologi/alunni.
vigente, al fine di far fronte con continuità a tutte le esigenze rilevate. Compensi
2. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica, organizzati- 1. Al fine di attuare il servizio di psicologia scolastica, il rapporto
va, di ricerca e sperimentazione, si avvalgono, previa richiesta all’Ufficio Scolastico Psicologi/alunni è in media di uno ogni settecento (700), anche su più Istituti
Regionale, dei servizi di psicologia scolastica, al fine di predisporre i progetti di Scolastici.
intervento, sulla base della valutazione complessiva dei problemi rilevati. 2. Il periodo di attuazione di servizio segue l’andamento dell’anno scolastico,
ovvero dal 1 Settembre al 30 Giugno
Art. 3 Criteri di accesso al servizio di psicologia scolastica 3. Il numero mensile di ore per ogni psicologo scolastico è pari a 80.
1. Le Istituzioni Scolastiche che intendono avvalersi del servizio di psicologia 4. Il rapporto di lavoro tra gli Istituti Scolastici e lo psicologo scolastico è di
scolastica, devono avanzare formale richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale. tipo libero professionale.
5. Nell’ipotesi che l’Istituto scolastico sottoscriva una convenzione, per l’attua-
Art. 4 Modalità di accreditamento dei professionisti zione del servizio in oggetto, con un singolo o associazione di psicologi, sarà
1. Al fine di garantire un servizio di qualità che tuteli il sano e armonico svilup- questo/a a fatturare all’istituto le prestazioni.
po delle personalità degli alunni, viene istituito presso l’Ufficio Scolastico 6. Il compenso orario farà riferimento al tariffario dell’Ordine degli Psicologi:
Regionale un apposito elenco di psicologi scolastici, cui potranno accedere le “psicologia dell’educazione e dell’orientamento”- consulenze psico-educative
Istituzioni Scolastiche primarie, secondarie di primo grado e gli Istituti com- per conto di enti pubblici o privati con impegno orario predeterminato.
prensivi.
2. L’inserimento degli psicologi scolastici nel suddetto elenco è subordinato al Art. 8 Attività di coordinamento
possesso di requisiti di formazione e di comprovata esperienza professionale, 1. Al fine di ottimizzare le azioni del servizio di psicologia scolastica vengono
che verranno definiti con apposito protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico istituite due unità di coordinamento:
Regionale e l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana. -Unità di coordinamento provinciale, composta da tutti gli psicologi dei vari
Istituti Scolastici, i quali individuano al loro interno un referente provinciale ed
Art. 5 Compiti ed attività del servizio di Psicologia Scolastica un segretario. Tale gruppo di coordinamento avrà sede presso l’Ufficio
1. Le attività svolte dal servizio di psicologia scolastica, che costituisce parte Scolastico Provinciale e le riunioni di coordinamento saranno indette a caden-
integrante del Piano dell’Offerta Formativa, comprendono: za mensile dal referente provinciale.
a) Attività di consulenza e sostegno ai docenti, agli alunni e ai loro genitori sia - Unità di coordinamento regionale, composta da tutti gli psicologi referenti di
in forma collegiale che individuale. Gli interventi di consulenza individuale agli ogni provincia, che a loro volta individuano un referente regionale ed un segre-
alunni sono effettuati previo consenso dei genitori. tario. Tale gruppo di coordinamento avrà sede presso l’Ufficio Scolastico
b Partecipazione alla progettazione ed alla valutazione di iniziative, sperimen- Regionale e le riunioni di coordinamento saranno indette a cadenza bime-
tazioni e ricerche che riguardano l’organizzazione del servizio scolastico nel strale dal referente regionale. Per l’attività di coordinamento sia provinciale
suo complesso o nei suoi settori organici; che regionale, sono previste 10 ore supplementari mensili.
c) Promozione di attività di formazione per gli operatori scolastici; 2. Compito delle unità di coordinamento è quello di:
d) Attività di orientamento finalizzata alla promozione e al coordinamento delle - Curare la raccolta ed il mantenimento di specifica documentazione sugli
attività di orientamento scolastico e professionale, alla promozione di studi su interventi effettuati e sui risultati raggiunti;
fenomeni di abbandono e insuccesso scolastico, alla promozione di un clima - Armonizzare gli interventi mediante la definizione e la condivisione di linee guida;
collaborativo all’interno della scuola e fra la scuola, la famiglia e il territorio. - Promuovere e diffondere le buone pratiche nel rispetto della singola forma-
2. E’ compito della psicologia scolastica: zione professionale e della specificità del territorio in cui agisce il servizio.
a) Operare in collegamento con altri servizi territoriali, fatte salve le rispettive
competenze; Art.9 Norma transitoria
b) Redigere relazioni sulle esigenze individuate e sugli interventi attuati; 1. Nelle more dell’entrata a regime del servizio di psicologia scolastica, que-
c) Curare la raccolta e il mantenimento di specifica documentazione sugli sto potrà essere avviato per tre anni scolastici consecutivi, quale momento di
interventi effettuati e sui risultati raggiunti. verifica della sua efficacia, presso tutti gli Istituti Comprensivi, Primari e
3. E’ compito dell’Istituto scolastico, che usufruisce del servizio, fornire un Secondari di primo grado, limitatamente ai nove capoluoghi di Provincia. I sud-
locale idoneo e funzionale al perseguimento degli obiettivi di cui al D.Lgs. detti istituti potranno avanzare formale richiesta del servizio, secondo le moda-
196/03 in materia di privacy, sia per quanto attiene allo svolgimento dei col- lità previste dall’art.3. A conclusione del triennio, il comitato tecnico-scientifi-
loqui, che alla tenuta del materiale sensibile. Il titolare del trattamento dei dati co di cui all’art.6 relazionerà all’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione
è lo psicologo incaricato. in merito all’efficacia prodotta dal servizio stesso, alla promozione del benes-
sere psicosociale, alla prevenzione e al contrasto del disagio minorile e alla
Art. 6 Monitoraggio e Valutazione del servizio di Psicologia Scolastica proposta di una progressiva estensione del servizio.

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Gruppo di lavoro: disagio psichico
Coordinatore: Maria Teresa Noto - Consigliere
Componenti: M. Y. Auteri (Psicologo) - S. Cardella (Psicologo) - G. Di Buono (Psicologo) - M. R. Graziano (Psicologo)
G. Merlo (Consigliere) - R. Pezzano (Psicologo) - V. Schirò (Psicologo)

IL DISAGIO PSICHICO GIOVANILE 
Riflessioni sull’attività svolta dal gruppo di lavoro
Maria Teresa Noto - consigliere coordinatore del gruppo di lavoro

I
motivi fondamentali che mi hanno spinto a scegliere fino ai trent'anni è stata dettata dal fatto che proprio que-
l'area del disagio giovanile nella fascia di età 18/25 sta fascia subisce l'influenza dei profondi cambiamenti eco-
come luogo di approfondimento, sono stati sostanzial- nomici, ambientali e culturali.
mente due: Manifesta di conseguenza problematiche che vanno
1. la ritengo una fascia di età che sfugge alle possibili inter- dalle nuove fobie generate da angosce esistenziali, origina-
cettazioni ma che vari segnali indicano come ricca di vaste te da fenomeni sociali di massa (povertà, ambiente, epide-
aree di problematicità; mia, disastri ecologici, insieme ai miti della bellezza e del
2. la promozione della professione dello psicologo che è fra successo, la culturale digitale ecc, ecc...).
i compiti prioritari dell'Ordine degli Psicologi. Fobie non solo scatenate da cause esterne, dai nemici
In tale ambito di ricerca ho intravisto delle opportunità visibili, ma altre ancora che si annidano dentro incrinano l'Io
interessanti. Abbiamo così iniziato il percorso del gruppo di e abbattono l'autostima generando, senso di inadeguatezza e
lavoro sul disagio psichico. Abbiamo così pensato di dare un insicurezza.
contributo di approfondimento, uno spazio per fermarci a Questa quasi sempre viene somatizzata in varie forme
riflettere sulle nostre modalità di lavoro. fino ad arrivare alle ossessioni (per es. sulla forma-corpo)
Spesso, travolti (soprattutto nei servizi) dalla frenesia che deve corrispondere sempre più a dei parametri ideali,
del “poco tempo”, dalle necessità quotidiane sempre impel- come se, la forma-corpo potesse divenire sostitutiva di con-
lenti ed urgenti, non osserviamo nel modo più adeguato ciò tenuti interni (espressione di un vuoto esistenziale profon-
che si presenta alla nostra attenzione. do!). Degenerazione questa della “cultura dell'apparire” le
Abbiamo notato che ciò che è in embrione nella fascia di cui vittime prescelte sono i nostri giovani. Tali trasforma-
età 18-25 (ed anche molto prima), spesso, a trent'anni lo zioni sono la manifestazione paradossale di una società
ritroviamo nei servizi in soggetti con patologie conclamate o che pur coinvolgendo un numero sempre maggiore di indi-
con una strutturazione di personalità che ha alla base pro- vidui non è in grado di offrire strumenti adeguati, per argi-
fonde fragilità consolidate nel tempo. nare e prevenire, i fenomeni degenerativi che essa stessa
Un intervento precoce forse non avrebbe creato né l'ag- mette in atto.
gravamento né la cronicizzazione. Questo determina conseguenze nel mondo psichico in
La collaborazione con il gruppo di lavoro è stata fonda- aree sempre più vaste della popolazione, si autoalimenta e
mentale così come l'aiuto dei tirocinanti e degli esperti qui cresce in un allarmismo costante. Viene silenziata un'inquie-
presenti, che oltre a collaborare ci hanno permesso l'inda-
gine stessa.
Mi riferisco al P. S. dell'Ospedale Cervello e ai Medici di
famiglia di Palermo e Catania. Il contributo di esperti come
il prof. Di Maria, il dott. Mulè, oggi libero professionista, ma
per lungo tempo operatore di strutture pubbliche e dirigente
del settore di salute mentale di Palermo, la presenza del pri-
mario del P. S. dell'Ospedale Cervello dott. De Simone e del
rappresentante della F.I.M.M.G. dott. Spicola hanno arric-
chito e qualificato ulteriormente il nostro contributo.
Siamo partiti dalla considerazione che la fascia di età
18-25 circa sfuggendo ad un'individuazione precoce poteva
costituire un'area di ricerca interessante nel grandi aree
urbane di Palermo e Catania.
Queste come tutte le grandi città sono anche dei grandi
contenitori di intere zone a rischio di disagio psichico.
L'interesse particolare per quest'area di età estendibile

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tudine e se ne crea un'altra, un attimo prima non contempla- re “agente di provocazione culturale e di cambiamento”? Il
ta, (ultimissima influenza suina e nucleare in Corea del Nord). capitolo della prevenzione primaria, da troppo tempo disat-
Tali processi invisibili vengono subiti, introiettati, senza teso, ci dà un'opportunità, percorriamolo insieme ai medici
avere il tempo di essere razionalizzati, elaborati, provocando di famiglia partendo dalla considerazione che circa il 70%
pertanto forme di sofferenza nuove.
Osserviamo così atteggiamenti che vanno dalla passivi-
tà all'impulsività, a sempre nuove ossessioni e fragilità mul-
tiformi a stati di insicurezza generalizzata assolutamente
gravi.
Solo alcune manifestazioni di questo disagio arrivano alle
strutture sanitarie: CSM, molte al PS, moltissime ai medici di
famiglia. giungono sottoforma prevalentemente di ansia
somatizzata, panico, insicurezza multiforme ecc. ..
Se è vero che il disagio psichico si configura sempre più
come disagio esistenziale che spesso va dall'anedonia al
nichilismo come dice Galimberti nel “L'ospite inquietante”:
“Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare,
solo il mercato si interessa di loro per condurli sulle vie del
divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma non
sono tanto gli oggetti che di anno in anno diventano obso-
leti, ma la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi
in un futuro capace di fare intravedere una qualche pro- della popolazione si rivolge su problemi riguardanti la salu-
messa. te mentale ai medici di famiglia (come risulta dalla RICERCA
Il presente diventa un assoluto da vivere con la massima ESEMED di Di Girolamo dei paesi europei tra cui l'Italia).
intensità, non perché questa intensità procuri gioia ma per- Diventa forse necessario iniziare un percorso di integra-
ché promette di seppellire l'angoscia che fa la sua compar- zione che veda come attori Ordine degli Psicologi e F.I.M.M.G.
sa, ogni volta che il paesaggio assume i contorni del deser- in Sicilia, al fine di suggerire momenti formativi comuni (semi-
to di senso”. Ciò si allarga a macchia d'olio se si associa ad nari o cicli di seminari), con l'obiettivo di trovare strategie
una sorta di “Analfabetismo Emotivo”che non consente di comuni. Si tratta di pensare e suggerire spazi-forme di ascol-
conoscere i propri sentimenti e di chiamarli per nome. to e di intervento che diventino una risorsa aggiuntiva per i
La conseguenza è che la comunicazione privilegiata è servizi già esistenti, questi ultimi, infatti, sono inefficaci a con-
quella che avviene attraverso i mezzi elettronici, filtri ineso- tenere la “domanda di aiuto” che si arena spesso in lunghe
rabili ed efficaci delle emozioni. Se è vero che il disagio psi- liste di attesa che la disperdono nuovamente e ne aumenta-
chico non è più solo psicologico, ma anche culturale e socia- no il rischio di patologizzazione.
le. Se la sofferenza psichica si alimenta a causa di una mol- Per ciò che attiene alla prevenzione primaria per la pro-
teplicità fattori, ed è anche conseguenza di diffuse aree di mozione della professione va sottolineato come sia neces-
parcheggio, da quelle culturali e formative (università, sario ripartire dalla ricerca e quindi dalla capacità di cono-
masters, corsi super specialistici ecc...) a quelle del lavoro scere la domanda, dalla conseguente programmazione delle
precario. risorse che vanno finalizzate. Se ciò non avviene non è pos-
Se è così è nostro dovere, come professionisti, affinare sibile allargare le occasioni professionali per i giovani psi-
ed aggiornare la capacità di lettura e di diagnosi psicologi- cologi (come già evidenziato a Siracusa nel Convegno
ca cominciando a riflettere sui nuovi strumenti di lettura, Nazionale nel giugno 2008 a cura dell'Ordine Nazionale). In
meno condizionati da quelli classici della salute mentale, su questo senso la prevenzione primaria è materia sia degli
un intervento clinico che cerchi di caratterizzarsi sempre più E.L. attraverso la 328, ma anche dei progetti europei fina-
con una rinnovata capacità di radicarsi nel sociale. Facendo lizzati ad aree di interesse emergente. In riferimento a ciò,
così diventare il sociale anch'esso attore del percorso tera- all'interno dei progetti per area a rischio (p.es. urbane), è
peutico che si dovrà sempre più caratterizzare come inter- possibile costruire sinergie tra operatori sanitari e sociali
vento socio-sanitario. In merito “alle nuove caratteristiche coinvolti.
del sociale” sempre più presenti nelle dinamiche psichiche, Potremmo pensare ad un'ipotesi di promozione di pro-
c'è da sottolineare che nella nostra Regione a tutto ciò si getti sulle grandi aree urbane di Palermo e Catania. Questo
aggiungono pressioni sociali ancora più inquietanti (illegali- potrebbe rientrare all'interno dell'idea di un “Piano
tà diffusa, criminalità), atteggiamenti e comportamenti che Emergenza Giovani” delle aree urbane (Pa e CT) a partire dai
sono espressione di una diffusa cultura mafiosa e che pro- quartieri a rischio che sono certamente compresi fra le aree
vano spesso sofferenza ed emarginazione. Come ci si di interesse emergente che potrebbero a tal fine essere
attrezza a tutto ciò? Esiste la possibilità di procedere ad finanziate.
un'analisi aggiornata? È possibile pensare di utilizzare stru- L'emergenza non è solo quella collegata alle catastrofi
menti di intervento nuovi che, insieme a quelli già esistenti, naturali, ma come si evidenzia dal “Patto Europeo per la
aprano la strada ad un lavoro di prevenzione che, avendo Salute Mentale ed il Benessere del 18/06/08” ribadito più
come focus il benessere, veda la nostra professione diveni- di recente nella relazione del febbraio 2009, è soprattutto

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anche quella di adottare il Piano di Azione per la Salute accogliere la sofferenza psichica giovanile, evitando un eti-
Mentale ed il Benessere dei cittadini al fine di migliorare la chettamento precoce che il giovane dalla possibilità di un
valutazione dei bisogni a livello nazionale ed europeo con aiuto? Questo spazio dovrebbe essere concepito con moda-
particolare riguardo, come sottolineato dalla relazione, ai gio- lità e tempi più adeguati a questo particolare tipo di utenza
vani e agli anziani. e agli operatori stessi che hanno la necessità di guardare a
questo fenomeno del mondo psichico giovanile con occhi
diversi e con strumenti adatti ad un fenomeno, che anche
per loro, si caratterizza come nuovo.
Nell'ambito della prevenzione primaria, una struttura simile
potrebbe essere di notevole supporto.
Inoltre, se come abbiamo visto, c'è una domanda cre-
scente di aiuto che afferisce al P. S. e, successivamente, si
perde, potremmo riflettere sulla possibilità di un'esperienza
pilota, un punto di osservazione, per un anno (?), uno spor-
tello di ascolto che sia di aiuto ed intercetti le problemati-
che presenti in un'area di emergenza.
Potrebbe essere un primo momento che valuti la neces-
sità o meno di una successiva risposta più articolata.
Per quanto riguarda la F.I.M.M.G. non ci rimane, come già
prima detto. che avviare un percorso comune. Se ognuno di
noi farà una piccola parte, contribuiremo a dare una rispo-
sta alla domanda di benessere psichico, attiveremo risorse
che occuperanno giovani operatori della Salute, favoriremo
la crescita della solidarietà che ha tanta parte nel benes-
Come si evidenzia le linee programmatiche europee esi- sere individuale e collettivo.
stono così come i finanziamenti ad esse collegati. A seguire vengono illustrati i risultati dell'indagine che
Le indicazioni provenienti dall' Europa sono un motivo in abbiamo svolto a Palermo e Catania.
più per ribadire che essendo Palermo e Catania grandi aree
urbane, ricche di contrasti, con molti quartieri a rischio, L’indagine si è articolata partendo da un’intervista strut-
potrebbero essere due città adatte ad avviare progetti che turata ai medici di famiglia, agli psicologi del pubblico e del
approfondiscano il bisogno psichico fra i giovani. privato e ai medici del pronto soccorso sul tema del disagio
Questo è stato possibile su altri temi in altre città, porto giovanile nell’età compresa tra i 18 ed i 25 anni.
solo alcuni esempi: a Novara è stato avviato un progetto Nell’intervista, era semplicemente richiesto il numero di casi
europeo sugli attacchi di panico e sull'ansia generalizzata; visitati nell’arco del 2008 rispetto a 4 aree:
a Milano, al Fate Bene Fratelli, un altro progetto è stato 1 - eccessiva attenzione al corpo a) immagine, b) salute,
finanziato per studiare gli effetti di una sperimentazione su c) somatizzazione; 2 - uso eccessivo di internet; 3 - dis-
un gruppo di volontari affetti da depresssione non sottopo- turbi dell’identità di genere; 4 - difficoltà ad accettare
sti a cura farmacologica. norme e regole a) tendenza alla trasgressione, b) tenden-
È stato finanziato un progetto che a partire dalla consi- za all’illegalità, c) comportamenti aggressivi, d) uso di
derazione che l'8,2% degli adolescenti (che sono quelli che sostanze in maniera sporadica ed occasionale, e) condot-
poi rientrano nella fascia 18/25) soffre di disturbi psichici te antisociali).
nell'Italia urbanizzata, finalizzato a costruire una rete di ser- Al professionista è stato richiesto quale tipologia di
vizi destinata alla preadodolescenza ed è centrato sul check risposta terapeutica aveva messo prevalentemente in atto
up psicologico (a cura dell'ex presidente dell'Ordine degli tra: farmacologica, psicologica. psicoterapica, integrata.
Psicologi della Lombardia dott. Bergonzi). Infine è stato chiesto quale poteva essere, secondo lui, il
Per quanto ci riguarda nella nostra Regione si tratta di rior- fattore determinante prioritario, causa dell’attuale disagio
ganizzare le risorse esistenti frammentate organizzandole in giovanile.
percorsi socialmente validati e condivisi. Solo così sarà pos-
sibile intervenire sulla sofferenza nelle situazioni a rischio e Soggetti Soggetti con disagio
si creerà nuova occupazione. visitati psichico
Riassumendo si potrebbe pensare a progetti di inter-
vento finalizzati alle emergenze giovani, a Palermo e
Medici di famiglia 6250 1991 (31.8 %)
Catania, in quanto aree urbane ad alto rischio. Perchè, se
ciò è stato possibile in altre città, su altri temi di interesse
emergente, perchè non può essere finalizzato in Sicilia in
Psicologi 592 140 (23.64 %)
rapporto ad un approfondimento della problematica post-
adolescenziale che riteniamo necessiti di un'attenzione par-
ticolare? Inoltre perchè non ipotizzare uno Spazio Neutro tra soggetti di età 18-25 visitati e incidenza della presenza di
Dipartimento di Salute Mentale ed N. P. I. che consente di disagio psichico

18
1a 1b 1c 2 3 4a 4b 4c 4d 4e Tot.

1991
medici 225 232 1045 222 28 46 14 85 45 49
31.8%

% 11.3 11.7 52.4 11.5 1.4 2.3 0.7 4.2 2.2 2.4

140
psicologi 9 11 42 8 11 12 7 15 15 10
23.64%

% 6.4 7.8 30 5.7 7.8 8.6 5 10.7 10.7 7.1

Aree del disagio psichico: 1a immagine; 1b salute; 1c somatizzazione; 2 uso eccessivo di internet; 3 disturbi dell’iden-
tità di genere; 4a tendenza alla trasgressione; 4b tendenza all’illegalità; 4c comportamenti aggressivi; 4d uso di sostan-
ze in maniera sporadica ed occasionale; 4e) condotte antisociali.

Per quanto concerne il Pronto Soccorso va precisato che nomie avanzate.


i dati non sono stati ricavati dall’intervista al medico (come Viceversa i dati relativi ad altri ambiti problematici esa-
per i medici di base e gli psicologi), ma sono stati ricavati minati, quali l’uso eccessivo del computer, le tendenze alla
grazie ad una gentile collaborazione con il P. S. che ce li ha trasgressione e all’illegalità, i disturbi relativi all’identità di
forniti dal sistema informatico. genere o quelli inerenti all’immagine corporea, sono scarsa-
I dati non evidenziano consulenze per l’uso eccessivo di mente rappresentati rispetta a quanto ci si sarebbe atteso.
internet o per disturbi di identità di genere, mentre piuttosto Tale dato è parzialmente spiegabile in considerazione
per gli attacchi di panico o per i tentativi di suicidio. Il totale della percezione assente o debolmente presente, del disagio
dei soggetti con disagio psichico sui 5837 accessi sono stati o del rischio contenuto in tali emergenze problematiche.
del 8%. Anche qui spicca il dato riferito alla somatizzazione. Tra gli operatori selezionati nella nostra indagine, il medi-
Riteniamo opportuno evidenziare il dato riferito agli abban- co di base risulta quello che più frequentemente ed in prima
doni al P. S., perché presumibilmente, così come comunicato istanza, viene a contatto con queste difficoltà. Riteniamo che
dai medici del P. S. di veterana esperienza, sono riconducibi- ciò avvenga sia in ragione dell’ampio bacino di utenza che a
li a problemi di disagio psichico. Ne consegue che compa- lui fa riferimento, sia in funzione di una sua minore connota-
rando le percentuali sul disagio, quella del P. S., consideran- zione professionale specifica, che suscita minori resistenze
dogli abbandoni, potrebbe verosimilmente salire al 15%. in ordine ai pregiudizi che in generale gli operatori che si
La risposta terapeutica suggerita dai medici di famiglia è muovono nell’ambito della salute mentale.
prevalentemente farmacologica. La risposta degli psicologi è I dati del Pronto Soccorso evidenziano, come era preve-
essenzialmente integrata. Per quanto riguarda i fattori che dibile,una maggioranza assoluta di disturbi d’ansia in fase
potrebbero determinare l’attuale situazione di disagio giova- acuta, oltre ad un alto numero di disturbi collegati all’assun-
nile, sono state ipotizzate, più o meno in egual misura, cause zione di sostanze psicotrope. Dato significativo è la consi-
riferite alla famiglia, alla società, alla scuola, ai mass media. stente quantità di abbandoni, durante l’attesa, di casi valu-
Commento dei dati tati durante il triage come sindrome ansiosa, che esitano in
Dall’analisi dei dati emerge con evidenza, in tutti gli ambi- una risoluzione spontanea.
ti esaminati, la prevalenza dei disturbi relativi all’ansia e alla L’intervento degli operatori del Pronto soccorso, non conti-
somatizzazione come motivazione alla richiesta di aiuto. Tale nuativo e rivolto solo alla fase acuta del sintomo, potrebbe
risultato suggerisce una duplice considerazione: da un lato i comunque assumere una funzione di orientamento e invio
sintomi d’ansia, a differenza di altri, risultano facilmente rico- rispetto al medico di base o ai Servizi specialistici sul territorio.
noscibili ai soggetti come indicatori di un problema sanitario, Dall’indagine condotta, tuttavia, si evince che la maggio-
dall’altro segnalano e confermano, nella fascia giovanile, la ranza di questi casi non dà corso all’invio e non raggiunge
diffusa difficoltà di esprimere, vivere, nominare e trattare il quindi gli operatori e i servizi suggeriti. Sarebbe utile quindi
proprio mondo emotivo. Tale fenomeno, definito come “anal- configurare delle procedure di collegamento tramite metodo-
fabetismo emotivo”, manifesta la tendenza giovanile a sco- logie prefissate e verificate che siano in grado di promuove-
tomizzare il dolore e a ricercare il piacere, vivendo all’interno re e sostenere il Pronto Soccorso nella sua funzione di nodo
di un modello edonistico secondo i dettami della cultura di una rete. Ciò pare particolarmente utile se la precocità
vigente e le necessità consumistiche del mercato delle eco- della risposta degli operatori specialisti riesce ad evitare la

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strutturazione dei sintomi in forme stabili ed organizzate, il fatto che molti MMG lavorano e la collaborazione tra MMG
ossia a prevenire il diventare malattia/disabilità del disagio. ed altri servizi è affidata alla sensibilità ed alla disponibilità
Rispetto agli elementi raccolti dai medici e dagli psicologi, dei singoli professionisti.
emerge inoltre l’opportunità di fornire frequentemente rispo- È quindi opportuno porsi come obiettivo quello di costrui-
ste integrate (psicologiche e farmacologiche) che riescano a re un rapporto/relazione più strutturato e codificato tra MMG
sfruttare le sinergie tra le competenze della propria profes- e psicologi attraverso strumenti riconosciuti da entrambi in
sione e quelle delle altre specialità. Sia gli uni che gli altri grado di articolare efficacemente il percorso che deve intra-
infatti dichiarano in maggioranza di ritenere limitante ricorre- prendere un soggetto con disagio psicologico per avere una
re esclusivamente ai propri strumenti. risposta adeguata alla sua richiesta di aiuto. Ma si tratta
In conclusione, le persone con disagio continuano a anche di pensare a nuovi spazi-forme di ascolto e di inter-
manifestare la loro spiccata preferenza a rivolgersi al MMG vento che diventino una risorsa aggiuntiva per i servizi già
piuttosto che ai servizi specialistici, ma si vuole evidenziare esistenti.

Giornata di Studio
“L’Universo giovanile tra
potenzialità e rischio”
Palermo 28 maggio 2009

intorno a 5-6 mila. famiglia sempre più s'incontrano pato-


Da una valutazione critica emergono logie che sono prevalentemente funzio-
alcune considerazioni: nali.
- sempre più giovani, in una società dei Spesso invece patologie organiche
consumi, hanno difficoltà nella vita di vengono aggravate da forme rilevanti di
L’universo giovanile relazione e di maturazione e crescita.
- Il percorso in P.S. non da una risposta
disagio psichico.Altre volte ancora il
medico di famiglia si trova di fronte a
tra potenzialità e rischio efficace e di recupero ed è restrittivo disturbi psichici che necessitano di un
SECONDA SESSIONE con il suo approccio fugace. invio specialistico: in questa occasione
L’universo giovanile tra potenzialità Si limita ad un trattamento farmaco- spesso comincia un tortuoso percorso
e rischio logico sintomatico, e si avvale di un col- che molte volte si arena e patologizza o
loquio preliminare psichiatrico, ma non aggrava la patologia psichica presente
affronta organicamente il problema. in forma iniziale. Cominciare ad avviare
Sintesi dell’intervento del Dott. Di sicuro è slegato, e non limita i attraverso seminari come proposto
Manlio De Simone - Direttore U.O. risvolti che nel proseguo della vita dei dall'Ordine degli Psicologi seminari
MCAU A.O. Cervello. nostri giovani si conclamerà in una comuni fra medici di famiglia e psicolo-
“Il pronto soccorso ha da sempre patologia della società. gi per stabilire un percorso comune non
rappresentato per la sua mission, un Auspicabile pertanto mi sembra che può che contribuire a migliorare il modo
osservatorio-frontiera sul territorio. si possa nell’ immediato futuro creare di guardare al paziente come unità psi-
La utenza affetta da varia patologia una catena i cui anelli comprendano, cofisica.
afferisce pertanto a questa grande e non solo i servizi ospedalieri di PS. e
caotica postazione. Psichiatria, il territorio con i Medici di Abbiamo rivolto al Professore Di
Negli anni via via Noi operatori assi- famiglia ma un anello critico, il suppor- Maria tre domande che riguardano i
stiamo sempre più ad un incremento to Psicologico, che risulti determinante, contenuti da lui approfonditi alla tavo-
degli accessi per patologie di tipo fun- per la crescita ed il recupero di questa la rotonda “Le dimsioni del malessere
zionale con fasce di età variabile, ma fascia debole.” tra psiche e società” inserita nella
con una maggiore incidenza sempre Giornata di Studio.
più, giovanile. Sintesi dell’intervento del Dott. Luigi
L’età presa in considerazione nella Spicola della F.I.M.M.G. 1. Secondo la sua lunga esperienza cli-
comunicazione presentata dall’ ordine "Ritengo assolutamente fondamen- nica, qual è il suo pensiero sui giovani
degli Psicologi, è tra i 15, ed i 25 anni, tale avviare, come proposto dall'Ordine e sulle loro forme di disagio?
in un periodo abbastanza significativo Psicologi della sicilia, un confronto con Il vertice di osservazione dal quale mi
(circa 10 mesi) Il casi arruolati sono gli psicologi. Nel lavoro dei medici di pongo è quello antropologico e storici-

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stico, quindi non farò riferimento a pul- dentro è fuori, e ciò che è fuori è dentro. simulazione, e strutture per lavorare
sioni né a istinti, ma ad un vertice pret- Trovo artificiale la separazione tra con il gruppo e attraverso il gruppo. La
tamente gruppo analitico e della teoresi mondo intrapsichico e intrasociale. I lezione di Kurt Lewin è attuale: “ciò che
gruppoanalitica. Molti sociologi hanno due mondi si influenzano a vicenda. Il il gruppo può avere guastato il gruppo
parlato di passioni tristi, di affetti liquidi, sociale penetra dentro l’individuo, il può sanare”. C’è anche un compito
e aggiungerei una dimensione di egola- quale a sua volta contagia il sociale, importante per noi psicologi nell’imme-
tria, che caratterizza fortemente il che a sua volta contagia l’individuo e diato futuro, si tratta della capacità di
mondo giovanile di oggi, ed al contempo così all’infinito. Da questo punto di svelare le collusioni tra campo mentale
permea tutto il sociale. Ritengo che un vista, quando parliamo di psicopatolo- e sociale, tra istituzioni interne e ester-
primo problema sia una vera bulimia gia, o comunque di disagio, dobbiamo ne, è nostro compito svelare tale collu-
mal sana, che possiamo definire come fare riferimento, alla relazione stretta sione per praticare una scienza psicolo-
una sorta di sensazione di non sazietà, che c’è tra mondo interno e mondo gica della fondazione. Gia Shopenhauer
che è tipica del tempo in cui viviamo,che esterno. In generale direi che dobbiamo l’aveva definita come eudemologia,
inaridisce i giovani, che induce a ingur- parlare di psicopatologia sociale all’in- ricerca del bene comune, del bene di se
gitare quantità sempre più smodate di terno di quello che può essere definito capace di rinforzare il progetto eupsi-
stimoli e informazioni, esperienze, senza un circolo vizioso.. Il primo nodo proble- chico cioè una psicologia come scienza
riuscire a metabolizzarne nessuna. Due matico è l’avidità; oggi viviamo in una del benessere. La ricerca del bene
esempi possono essere utili: l’Eros ai dimensione sociale in cui l’avidità, è comune passa attraverso il rispetto
tempi di internet, vicende legate a face- imperante. Un secondo problema è il delle leggi e attraverso l’etica degli
book. Inoltre c’è un problema di velocità, narcisismo, un altro è la dilagante indif- affetti ma soprattutto attraverso la
di ingordigia, che ostacola la profondità ferenza sulle pratiche della convivenza, capacità di sapere scegliere bene.
del pensiero e l’istaurarsi di relazioni manca un’etica delle istituzioni. Quello che io auspico è una psicologia
mature e consapevoli. clinica come metodo, che non sia psi-
Un secondo problema, a mio parere, 3. Analfabetismo emotivo che ne copatologia e psicoterapia, ma una psi-
è il narcisismo. Sempre di più oggi vi pensa? cologia clinica dei gruppi, della comuni-
sono dimensioni narcisistiche dilaganti, L’analfabetismo emotivo è dilagante, è tà e del sociale, del benessere, una cli-
che arrivano fino a forme di voyeurismo, più preoccupante di quelle che poi sono nica intesa non come cura secondo il
esibizionismo, basti pensare, all’uso dei le sue manifestazioni visibili come il bul- modello medicalista ma una clinica che
cellulari ed uso della rete, stanze chat lismo. Bisogna aiutare a costruire delle sia veramente capace di essere una cli-
etc...che ha ridotto il sentimento di relazioni reali non virtuali, significative. nica del prendersi cura. Concludendo,
appartenenza alla gens, alla polis, alla È necessario a partire dalle relazioni ritengo sia necessario transitare, nella
comunità di riferimento. consapevoli. All’interno di contesti scuo- pratica operativa quotidiana, dalla psi-
lastici é noto a tutti come l’alessitimia cologia come scienza intorno alla psi-
2. “fra psiche e società” è possibile sia una patologia dilagante. La psicolo- che, alla psichica, intesa come, discorso
ipotizzare che la società ha un peso gia possiede un know how necessario sulla dinamica della psiche, sul suo
dominante sulla formazione psichica per vincere questa sfida, dalle tecniche modo di essere e di essere bene, sul
dell’individuo? di gruppo alla psicologia clinica di suo modo di proporre esiti di relazioni
Organizzazione mentale e organizza- comunità e al lavoro di strada, dalle tec- generative, complementari e reciproca-
zione sociale sono a specchio: ciò che è niche di gruppo role playing e giochi di mente trasformative.

Intervento del Dott. M. Mulè dal titolo hanno ampliato certamente l’esplorazio- mente si dà a questo termine, profeta non
“Disagio giovanile e Comunità” ne del soggetto e della sua vita mentale è colui che prevede il futuro, non è l’indo-
Dobbiamo ammetterlo: quando il nostro quale si sviluppa e si realizza nei contesti vino che annuncia gli eventi che incombo-
sguardo di operatori e di studiosi della intrapsichici ed interpersonali, ma solo no su una comunità. Il profeta è colui che
psiche si allontana dall’individuo e dalla raramente sono stati offerti squarci di guarda al presente dell’uomo, scruta il
famiglia; quando tenta di scrutare oltre il luce che illuminassero le fitte correlazioni senso del suo vivere e la sua parola ci
piccolo gruppo, si rivela offuscato, appan- e direi anche le matrici costitutive che lo parla del vivere bene e del vivere male, del
nato. Potremmo anche dire, utilizzando legano al sociale e che fin dal momento “ben-essere” e del “ mal-essere”.
una metafora, che soffriamo di miopia e della nascita fondano il soggetto, pro- Umberto Galimberti, quando scrive
perciò la vista di scenari ampi e comples- muovendone la salute o provocandone “L’ospite inquietante”, si pone come un
si si rivela incerta, confusa. limitazioni e sofferenza. profeta, Erich Fromm è stato tenace-
Il patrimonio di conoscenze che si è Nella storia dell’uomo altri hanno ten- mente profetico per tutta la sua vita non
accumulato in quest’ultimo secolo con il tato di assolvere a tale funzione: e sono solo scrivendo libri ma accettando di
lavoro di Freud e della psicoanalisi e negli stati i filosofi, i tragici greci, le religioni, i parlare in una serie di conversazioni
anni successivi con i contributi della tera- profeti. radiofoniche rivolte al popolo tedesco su
pia familiare, della cognitivo comporta- Ma chi erano i profeti? tematiche attuali e drammatiche quali il
mentale, delle stesse neuroscienze Contrariamente al senso che comune- nazismo, la distruttività umana, il domi-

21
nio del superfluo, etc. to cognitivo e che ha una specificità: non za e convinzione ad esplorare il cosiddet-
Profetico voleva essere Carlo Marx, deriva infatti da una preesistente teoria to carattere sociale, cioè quei modi di
nella sua vocazione umanistica e nella della psiche, essendo stata costruita a essere che provengono dalla comunità in
sua esigenza di liberazione dell’umanità, partire dallo studio di migliaia di registra- cui si vive. Lo ha fatto attraverso una
al di là delle indicazioni politiche e soprat- zioni di sedute di psicoterapia realizzate ricerca che utilizza certo materiale tratto
tutto delle sue traduzioni aberranti e dis- in setting di varia ispirazione. dalla sua esperienza di analista, ma
umanizzanti. Credo che il punto di partenza di que- anche dallo studio delle religioni, della
Vorrei segnalare anzitutto un principio sta ricerca sia stato il dato di una certa storia, della economia, del pensiero filo-
ispiratore che ritroviamo sempre nelle equivalenza nell’esito e nell’efficacia delle sofico, dell’antropologia.
visioni che abbiamo definito profetiche. varie psicoterapie e da qui l’esigenza di Questo modo di indagare l’uomo, da
Questo principio si ritrova come ele- individuare quali interventi si rivelavano una posizione definibile come umanesi-
mento fondativo nelle religioni teiste e efficaci e quale denominatore comune mo radicale, lo colloca in modo originale
non teiste, in Gandhi e in Martin Luter condividevano. nello scenario del mondo psicoanalitico
King, in A. Schweitzer e nell’anonimo frate Di questa teoria faccio cenno sola- che non ha mai rinnegato, rivendicando
cambogiano missionario nel Darfur: que- mente ad un elemento fondamentale, tuttavia libertà ed autonomia di pensiero:
sto principio è la fede nell’uomo, la fidu- che ci riporta al discorso che stiamo autonomia ma non isolamento, chè anzi i
cia nelle potenzialità umane anche lad- facendo. rapporti intessuti nel tempo con studiosi
dove sta dominando il degrado e la più I ricercatori trovarono che gli inter- di varia provenienza per ambiti disciplina-
profonda regressione. venti risultavano efficaci quando erano “ ri e geografici hanno sempre caratterizza-
Certo, la storia dell’uomo e soprattut- pro-plan”, e cioè coerenti con un piano to la sua vita.
to lo sguardo al secolo appena trascorso inconscio di guarigione già presente nel Cosa voleva indicare Fromm quando
non ci conforta: guerre mondiali, perse- vissuto profondo del paziente. parlava di carattere sociale? Voleva
cuzioni, rifiuto violento di chi cerca di var- In altri termini il pensiero di questi ricer- segnalare un processo, sottile e sotterra-
care le barriere che il mondo opulento ha catori molto pragmatici è che ogni pazien- neo, che agisce sull’individuo attraverso
eretto verso chi muore di fame o di guer- te inconsciamente conosce la strada per soprattutto la famiglia, tramite il quale
ra, ed infine il saccheggio delle risorse del un percorso verso il benessere, e quello vengono interiorizzate norme, ideologie,
pianeta e l’offesa alla natura che si sta che un terapeuta deve fare è capire la comportamenti che sono funzionali al
rivoltando contro di noi. sua configurazione ed assecondarne la sistema socioeconomico di quel momen-
Il popolo ebraico, che pure non era direzione. to storico.
stato risparmiato da guerre, persecuzioni Chi ha letto il libro di U.Galimberti sui Il soggetto crede di scegliere, in realtà
e carestie, aveva creato l’utopia dei tempi giovani potrà riconoscere una sintonia tra ubbidisce ad un sistema che lo ha forgia-
messianici: per quanto lunga potrà esse- quanto affermato dalla Scuola di San to in modo che egli vuole ciò che risulta
re la strada, arriverà il momento in cui il Francisco e l’invito, contenuto nella prefa- funzionale al mantenimento del sistema
lupo e l’uomo potranno vivere in pace, un zione al libro, di guardare alla salute come stesso.
tempo in cui si realizzerà l’armonia e la endaimonia, come l’arte di realizzare con Così, per esempio, era funzionale al
convivenza gioiosa tra uomo e uomo, tra misura il dàimon, le proprie specifiche qua- capitalismo della prima metà del secolo
l’uomo e la natura. lità che premono alla ricerca di esistenza. scorso il “carattere accumulante” così effi-
Forse alcuni di voi si chiederanno Dunque dicevamo la fede nell’uomo. cacemente descritto da Verga attraverso il
dove sto andando con questi discorsi e Ma avere fede nell’uomo non significa personaggio di Mastro Don Gesualdo. Al
quanto ci stiamo allontanando dalla scotomizzare i mali dell’uomo, anzi ci può giorno d’oggi è molto più difficile imbatter-
nostra pratica e dalla nostra operatività. essere possibilità di crescita umana solo si in persone con tale carattere.
A mio parere queste istanze utopiche attraverso la consapevolezza dei processi Si è affermato e sta dominando un
possono e debbono entrare nel rapporto involutivi che convivono con il bisogno di altro carattere, che Fromm ha chiamato
con l’altro, che sia educativo o che sia evoluzione o se volete di individuazione, recettivo, perché orientato a prendere, ad
anche strettamente clinico. per usare un termine caro a Jung. incorporare quanto può riempire, cercan-
Cercherò di sostenere questa affer- Processi involutivi che non riguardano do comunque sempre il bene fuori da sé
mazione attraverso dati provenienti dalla solo il singolo individuo, ma che debbono e mai attingendo a se stessi.
clinica. essere guardati nello scenario più ampio È “l’homo consumens”, indispensabile
Negli ultimi anni ha avuto notevole della vita sociale cui inestricabilmente per mantenere positivo il PIL che non
successo in ambito psicoterapeutico un sono intrecciati. deve mai fermarsi o decrescere, perché
modello che molti di voi conosceranno e Sto richiamando qui la necessità di altrimenti crolla il sistema.
che ha preso il nome di teoria della superare il pregiudizio individualistico che T utti abbiamo presenti gli inviti rivolti ai
padronanza-controllo e successivamente negli ultimi tempi ha preteso di guardare cittadini, anche in questi tempi di crisi, ad
del funzionamento mentale superiore ela- all’uomo come ad una realtà quasi auto- essere ottimisti: “ comprate” , “ consuma-
borato da un gruppo di ricerca di S. noma e non più come il nodo di una rete, te” è diventata la parola d’ordine del
Francisco. per dirla con Fulcks. nostro Presidente del Consiglio.
È un modello accolto favorevolmente E. Fromm è l’autore, fra quelli che Ma non c’è più neanche bisogno del-
sia in ambito psicodinamico che in ambi- conosco, che ha provato con più insisten- l’esortazione del Capo del Governo.

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Chi riuscirebbe più a fermare il biso- parti; con una accende il fuoco, con l’al- di Fromm.
gno di cambiare l’auto con una nuova, se tra può farne una statua ed adorarla.” Certo è che un lavoro come il nostro,
appena gli è possibile, magari con l’aiuto Il pericolo dell’idolatria, cioè della ten- se non vuole essere solamente riparativo,
di una finanziaria? Chi riuscirebbe a ridur- denza umana a collocare aspirazioni e se aspiriamo ad essere “ tecnici della libe-
re le spese per telefonini e telefonate di potenzialità fuori da sé, alienandosi, non è razione” secondo una felice espressione
giovani e meno giovani ormai tenace- confinabile al mondo giudaico e cristiano, di Sergio Piro, comporta un allargamento
mente attaccati al cellulare? che tanto vi ha insistito, ma è un rischio di orizzonti ed un fitto dialogo con altri
L’homo consumens descrive solo un sempre presente nella condizione umana. soggetti ed altre discipline, uscendo fuori
aspetto dell’orientamento caratteriale Ho usato il termine “ alienazione”: è dalla nicchia che rischia di imprigionarci.
dell’uomo contemporaneo nel mondo un termine che può servire a conden- E gli strumenti, al di là della dimensione
cosiddetto occidentale. sare in una sola parola tanti modi di clinica, sono quelli della consapevolezza e
Un altro aspetto si concretizza nella essere descritti prima con la carattero- della creatività.
tipologia che Fromm ha denominato “ logia sociale. Alcune esperienze che abbiamo fatto
carattere mercantile”. Alienato è chi, in vario modo ed in negli anni passati, che ci hanno visto lavo-
È questo un modo di porsi agli altri ed varie forme, non riesce a trovare dentro di rare accanto ad artisti che utilizzavano la
al mondo non a partire dalle qualità sé le risorse per una vita che abbia come scrittura creativa o la drammatizzazione
umane ma spinti dal bisogno di piacere, elementi fondativi la fiducia, la creatività, ci confortano, perché ci hanno fatto vede-
di piazzarsi spuntando il massimo del l’amore, la verità, la conoscenza, la giusti- re altri setting ed altri strumenti efficaci
prezzo, come si fa in un mercato o con la zia, la tenerezza. nel promuovere la crescita e la creatività
vetrina di un negozio dove si espongono i Quale possibilità è data all’uomo di dei ragazzi che hanno partecipato.
prodotti più accattivanti. Non so se già realizzarsi, come ci ammoniva Dante, Ed anche quando ci troviamo nella
trent’anni fa, quando Fromm descriveva il secondo virtude e conoscenza? situazione clinica dovremmo ricordarci
carattere mercantile, in America ci fosse- Qui ritorna il valore che possono avere che abbiamo la possibilità, come racco-
ro le “veline”. Ma veline non sono anche per l’uomo le sue utopie, la fede nei tempi mandava Armando Bauleo, di guardare al
i soggetti pubblici impomatati che si messianici, come si diceva prima, per nostro paziente come rappresentante di
addestrano ad apparire “gradevoli” piutto- quanto lontani possano apparire. un gruppo più ampio che vive difficoltà
sto che competenti, onesti, autentici? Fromm utilizza la metafora della can- simili, come una sorta di ambasciatore
Quanto conta oggi per il successo dela, di una singola candela che, se acce- che parla a nome di una comunità cui
l’onestà, la competenza, l’autenticità e sa, non potrà certo illuminare a giorno appartiene.
quanto invece l’apparenza, l’abilità nel come fa il sole, ma potrà tuttavia trasfor- Un esempio di questa possibilità ci è
comunicare, l’efficienza nell’avere suc- mare una condizione di buio accecante offerta, ad esempio, da A. Correale che
cesso, a prescindere dai mezzi che ven- anche con la sua flebile luce. vede dietro ai pazienti borderline una
gono utilizzati? Proviamo adesso a tirare le fila del condizione umana molto più estesa
Quanto influisce tutto questo nel dis- discorso. soprattutto nelle nuove generazioni e che
turbo dell’immagine corporea, così fre- La riflessione, condotta attraverso i condivide, magari a livello sub-clinico, la
quente nei disturbi del comportamento secoli, sulla condizione umana, sembra difficoltà a fare sedimentare le esperien-
alimentare? parlarci di una duplice possibilità presen- ze, a farne una costruzione narrabile, a
Voglio accennare ancora ad un altro te nell’uomo, di una alternativa o quanto muoversi nel mondo avendo acquisito
orientamento caratteriale definito da meno di due direzioni possibili. una struttura sufficientemente solida da
Fromm “uomo cibernetico”. Di volta in volta queste due direzioni assimilare l’esperienza senza essere con-
Qui si vuole indicare il rapporto con la sono state indicate con termini diversi: tinuamente spostati in un movimento
tecnica, con quanto è stato creato dal- l’invito alla consapevolezza, il conosci te caotico ove manca una direzione (è la
l’uomo per agire sulla realtà e per amplia- stesso di Socrate ed i principi umanistici “stabile instabilità” di cui parlano i
re le possibilità della propria vita: pensia- dell’Illuminismo (liberté, fraternité, egali- manuali diagnostici).
mo, per esempio, all’invenzione degli té) hanno in comune un’istanza di cresci- Rossi Monti guarda allo stesso feno-
aerei, ai mezzi di comunicazione ed alla ta umana. Restando più vicini ai nostri meno come ad una alterazione del vissuto
straordinaria possibilità che ci offrono di tempi ed ai nostri linguaggi, possiamo temporale che egli denomina con un neo-
vita e di conoscenza. affermare che in ognuno di noi c’è un logismo, “momentizzazione”, atto ad indi-
Ma pensiamo anche alla bomba atomi- essere fondato dall’altro ed una possibili- care una frammentazione della esperienza
ca, pensiamo all’impoverimento delle risor- tà di ricostruirsi (l’eteronomia e l’autono- in tanti momenti che stentano ad organiz-
se, agli effetti disastrosi dell’industria sulla mia o l’autopoiesi nel linguaggio di Diego zarsi in una storia ed in un progetto.
vita del pianeta. C’è il rischio che la tecnica Napoletani). In ogni caso ricordiamoci, noi adulti,
non sia più uno strumento al servizio del- In ognuno di noi è possibile ricono- nella qualità di genitori o educatori oppu-
l’uomo, ma che l’uomo si pieghi diventando scere una “ linea arretrata” ed una “ linea re operatori nell’ambito della salute men-
succube della tecnica, che l’oggetto tecno- avanzata”, per usare il linguaggio del tale, del monito di Winnicot, il quale ci
logico diventi oggetto di adorazione. compianto Sergio Piro, una aspirazione avvertiva che la creatività può svilupparsi
Così si esprime Fromm: “L’uomo pren- all’esserci ed una tendenza ad una vita se, ma solamente se, c’è qualcuno che
de un pezzo di legno e lo divide in due inconsapevole ed alienata, nel linguaggio sia capace di rispecchiarla.

23
Gruppo di lavoro: la tutela psicologica del minore 
nel contesto del conflitto di coppia
Coordinatore: Antonino Sammartano - Consigliere
Componenti: S. Cardella (Psicologo) - T. Favaloro (Psicologo) - M. Santoro (Psicologo) - R. D’Agata (Avvocato)
F. Micela (Giudice Tribunale Palermo) - L. Iannelli (Giudice Tribunale Palermo) - A. M. Ruvolo (Psicologo)
A. Pardo (Giudice Tribunale per i Minori Palermo) - L. Petrucci (Giudice Tribunale Palermo)

LA TUTELA PSICOLOGICA DEL MINORE 
NEL CONTESTO DEL CONFLITTO DI COPPIA
Riflessioni sull’attività svolta dal gruppo di lavoro

Antonino Sammartano - consigliere coordinatore del gruppo di lavoro

I
l gruppo si è costituito a partire dall’esigenza di riflette-
re e focalizzare le questioni concernenti il contributo
della figura dello psicologo nell’ambito dei processi di
separazione e divorzio, all’interno dei quali è necessario
tenere presenti una molteplicità di fattori:
1. la necessità degli adulti di affrontare tematiche
concrete (economiche, organizzative) all’interno di una
trattazione emotiva dei nodi relativi al fallimento
della coniugalità;
2. la necessità dei minori di essere ascoltati e tutelati
nei loro bisogni e di poter contare su una rete
familiare che riesca a sopravvivere alla crisi del
legame di coppia.
Il sistema giudiziario (Giudici, Avvocati, Consulenti
Tecnici), delegato a gestire l’iter separativo e a definire la
separazione nei suoi molteplici aspetti, ha come obiettivo
prioritario quello di assumere decisioni concrete che hanno
refluenze, sia sull’esito del percorso stesso, sia sulla
costruzione del futuro familiare.
La maggior sensibilità verso le complesse tematiche
relative alla separazione coniugale e al conflitto di coppia ha
portato sempre più alla attivazione delle strutture sociali e
sanitarie che si trovano a confrontarsi e dialogare con gli
attori della vicenda e con le logiche del sistema giudiziario.
La necessità di promuovere una migliore comunicazione
ed un confronto costruttivo tra tali sistemi è alla base della
scelta di costituire un Gruppo di Lavoro multidisciplinare cui
hanno partecipato magistrati del Tribunale Ordinario, del
Tribunale per i Minorenni, Avvocati, accanto a Psicologi con
esperienza nel campo delle Consulenze Tecniche, dei Servizi
Sanitari e della Mediazione Familiare.
Il Gruppo di Lavoro ha iniziato a riunirsi a partire dal 2. sulle modalità di affido dei figli;
mese di marzo 2008, incontrandosi con cadenza mensile. 3. sui tempi medi di durata dei procedimenti;
La composizione multidisciplinare ha reso necessario un 4. sui numeri di separazioni consensuali e giudiziarie;
lavoro di riflessione e di scelta dei temi che corrispondesse 5. sul numero di separazioni giudiziali trasformate
alla complessità delle questioni e dei punti di vista. in consensuali e viceversa.
Tale lavoro si è, quindi, articolato attraverso una serie di Inizialmente, si è provato ad individuare gli snodi fonda-
passaggi, a partire dai dati statistici sul fenomeno delle mentali e le criticità del percorso giudiziario, sia ordinario,
separazioni, raccolti presso il Tribunale Civile: sia minorile (sulle questioni relative alle separazioni è com-
1. sul numero di separazioni pronunciate in Sicilia petente, infatti, il Tribunale per i Minorenni laddove si tratti
negli ultimi 5 anni; di coppie di fatto con figli minori).

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Si é dato, in particolare, ampio spazio alla discussione
sull’importanza dell’Udienza Presidenziale, nel corso della
quale vengono assunti i primi provvedimenti provvisori ed
urgenti, che spesso rimangono in vigore anche per anni. Il
gruppo di lavoro ha, pertanto, ritenuto opportuno strutturare
una griglia, atta ad acquisire una serie di elementi conosci-
tivi, utili per calibrare il più possibile i provvedimenti provvi-
sori sulle reali esigenze dei figli minori.
Si è riflettuto, altresì, sull’opportunità di sviluppare una
griglia di indicatori, per poter differenziare e definire, con
maggior precisione, le situazioni in cui la conflittualità di
coppia, anche accesa, non lede in maniera significativa l’a-
deguatezza delle funzioni parentali, da quelle in cui vengono
denunciate, o lasciate intendere, situazioni di maltratta-
mento e/o di abuso, sia fisico che psicologico (sul coniuge
e/o sui figli).
Si è anche ragionato sulla possibilità di fornire occasio-
ni e contesti di ascolto e supporto ai genitori nella delicata
fase che intercorre fra la presentazione del ricorso per sepa-
razione e la prima Udienza Presidenziale, nel corso della
quale vengono, di fatto, già configurati movimenti riorganiz-
zativi della famiglia, spesso in assenza di una comunicazio-
ne diretta tra i coniugi e con una tendenza ad agiti impulsi-
vi. Si é, quindi, ritenuta l’opportunità di informare la coppia
di tale, possibile risorsa, attraverso uno stampato predispo-
sto ad hoc.
Se esiste, infatti, uno strumento già codificato, quale la della gestione/coordinamento tra i diversi organi giudiziari,
Mediazione Familiare, questa però non è presente in manie- nonché la complessità, per lo psicologo e per l’operatore
ra capillare sul territorio, né risulta sempre compatibile con sociale, di muoversi all’interno di tale intersezione di logiche
le risorse e le caratteristiche personali della coppia, o attua- giuridiche differenziate, di procedure diversificate nei tempi,
bile nel momento iniziale del percorso separativo. di mandati e funzioni differenti, mantenendo la capacità di
Si è approfondito, pertanto, il tema relativo agli indicato- delimitare le proprie competenze con chiarezza e di definire
ri di mediabilità della coppia e, conseguentemente, alla procedure efficaci e sufficientemente codificate del proprio
opportunità di un invio da parte dell’Autorità Giudiziaria, alla operare.
funzione centrale dei legali ed, infine, ad altri percorsi di La consapevolezza che il lavoro in ambito psico-giudizia-
ascolto e sostegno alternativi. rio si situa all’interno di sistemi complessi, rende, infatti,
Di particolare utilità è stato approfondire il tema della opportuno interrogarsi sulla necessità di integrare la propria
funzione degli Avvocati, che frequentemente, quanto meno formazione di base con percorsi formativi specifici, che aiu-
nella prima fase della separazione, sono gli unici interlocu- tino l’operatore delle professioni di aiuto ad orientarsi effi-
tori dei coniugi. Il difensore ha un peso significativo in quan- cacemente e mostrarsi all’altezza delle responsabilità che
to accoglie e rappresenta le istanze del proprio assistito, gli sono affidate e che assume.
ponendosi come interfaccia fra questi, l’altra parte, il siste- La nostra professione è chiamata, quindi, a mantenere
ma giudicante, gli eventuali tecnici. alto il livello di attenzione e riflessione su questi temi e a
La particolare delicatezza dell’operare nel campo del sviluppare e promuovere linee formative adeguate alle esi-
diritto di famiglia ha spinto anche il mondo dell’avvocatura genze di un settore che necessita di competenze specifiche
ad interrogarsi, sia sulle proprie funzioni e metodologie, sia e di elevata deontologia professionale.
ad attivare percorsi formativi specifici; anche tali tematiche
che sono state oggetto di riflessione nel gruppo.
Ci si é confrontati sui ruoli, altrettanto delicati e com-
plessi, del Consulente Tecnico d’ufficio e di parte e sull’op-
portunità che l’intervento peritale sia impostato secondo
modalità dinamico-interattive ed orientato verso l’avvio di
processi di cambiamento e di ri-definizione/ri-assunzione
dei ruoli genitoriali, a prescindere dallo scisma coniugale.
Altro ambito di ragionamento, di riflessione e di confron-
to è stato quello relativo al frequente intrecciarsi del proce-
dimento ordinario con quello minorile.
Questa possibile sovrapposizione dei due procedimenti
pone, infatti, specifiche necessità inerenti la complessità

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Gruppo di lavoro: abuso e maltrattamento infantile
Coordinatore: Antonino Sammartano - Consigliere
Componenti: A. M. Di Vita (Università di Palermo) - M. V. Randazzo (Tribunale dei Minori - Palermo) - Avv. M. V. Caiozzo
I. Adamo (consigliere) - A. Giostra (Psicologo) - G. Spitale (Psicologo) - D. Grasso (resp. Reg. CISMAI)
F. Vitrano (Neuropsichiatra Infantile) - A. Xibilia (Psicologo) - S. Tinti Barraja (Psicologo)
R. Galante (Psicologo) - R. Cantale (Psicologo)

AbUSO E MALTRATTAMENTO
INFANTILE
Riflessioni sull’attività svolta dal gruppo di lavoro
Antonino Sammartano - consigliere coordinatore del gruppo di lavoro

L
’obiettivo che mi ero dato e che avevo proposto al to, un confronto ed elaborazione dei “diversi punti di vista”
GdL era quello di recepire tutta una serie di linee sulle rappresentazioni del problema, sulle criticità presen-
guida sull’abuso emesse da società scientifiche ti, raccogliendo dei dati che poi sono diventati “dati sui
come la s.i.n.p.i.a e il CISMAI, le Linee Guida adottate da bisogni formativi degli psicologi siciliani in riferimento
alcune regioni italiane come l’Abruzzo, per dare vita all’in- all’abuso” per poter arrivare alla soluzione dei problemi.
terno dell’Ordine e quindi all’interno della comunità degli In ogni caso, un punto di arrivo poteva essere la crea-
psicologi siciliani ad un dibattito ed un confronto sull’ar- zione di un modello, come il “modello Sicilia” per le ado-
gomento, con l’obiettivo di arrivare ad un “possibile zioni internazionali, comunicabile ad altre professioni, in
modello organizzativo” omologabile in tutto il territorio modo da evitare inutili equivoci ed incomprensioni nel
regionale. Quindi il tentativo di funzionare come Ordine corso del lavoro sui casi di abuso.
degli Psicologi come interfaccia istituzionale della regione Ci siamo chiesti come raccogliere questi dati in Sicilia,
siciliana, spingendola ad emanare le “ linee di indirizzo in quali strumenti utilizzare e chi dovevano essere i destina-
materia di abuso sessuale sui minori”. tari dello strumento.
L’Ordine come istituzione che svolge una funzione poli- Si è parlato di conferenze, di seminari da fare con tutti
tica (politica della professione). i colleghi.
Ovviamente, al di là dello specifico psicologico, trat- Un‘altro punto che è emerso all’interno del GdL è stato
tandosi di una materia multidisciplinare, all’interno del quello di recuperare la dimensione clinica della questione
GdL coesistevano diverse figure professionali, avvocati, e di non fare rimanere la problematica dell’abuso solo, o
magistrati, n.p.i., il mondo dell’università e della ricerca , prevalentemente, all’interno della dimensione sociale.
colleghi dei servizi che lavorano in strutture che ospitano A tal proposito è stato attenzionato il problema della
bambini abusati, esperti di psicologia giuridica che lavora- presa incarico dell’abusante e dell’attività formativa destina-
no in ambito peritale. ta ai giovani che intendono occuparsi di tale problematica.
Tutto questo con l’intento di condividere con i colleghi Altro punto che è emerso sono state le criticità che
siciliani interessati alla problematica, una serie di que- possono presentare gli operatori sul piano emotivo, come
stioni, fare emergere il fenomeno e sapere gestire tutto il i meccanismi di negazione e la mancanza di capacità
processo con dei protocolli condivisi. empatiche.
TUTTO QUESTO PER: Quindi, ancora una volta è emerso il problema della for-
1. lo sviluppo di un linguaggio comune e definizione mazione, però rispetto ad uno specifico che è la sfera
di un modello di intervento condiviso tra i diversi emotiva, la soggettività dell’operatore e di come spesso
professionisti (saper dialogare all’interno); molti di noi affrontiamo il problema dell’abuso con una
2. l’acquisizione di specifiche competenze da parte metodologia poco chiara, prevalentemente in ambito
dei professionisti (saper fare); psico-giuridico.
3. la diffusione di un modello di intervento stabilito Io personalmente ho ricevuto diverse mail, soprattutto
(saper promuovere cambiamenti); all’inizio della costituzione del GdL, da parte di colleghi
4. definizione di procedure condivise all’interno dei vari che operano nel campo della psicologia giuridica ed in par-
distretti socio-sanitari (saper costruire una identità ticolar modo i consulenti tecnici, raccomandando sentita-
del sistema professionale); mente i colleghi che operano nel campo dell’Abuso, spe-
5. promuovere il collegamento con i servizi presenti sul cie se giovani e alle prime esperienze, ad attenersi scru-
territorio e le strutture giudiziarie (saper dialogare polosamente agli assunti metodologici specifici ed ai pro-
con l’esterno). tocolli convenzionali consolidati ed accettati dalla comuni-
Quello che è emerso sin dall’inizio all’interno del GdL tà scientifica e professionale e chiedendo all’Ordine di
è stato il bisogno di conoscere il fenomeno Abuso in rela- chiarire questa delicata materia con “appositi momenti di
zione al territorio di riferimento, facendo un lavoro di ascol- sensibilizzazione e di formazione specifica”.

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pato ai due eventi di Palermo e Catania. Al convegno del
7-maggio di Palermo “Modelli e prassi sul fenomeno del-
l’abuso e maltrattamento infantile” e a quello di Catania
del 25 Maggio “Linguaggi e percorsi della rivelazione”
hanno partecipato complessivamente più di 450 colleghi.
Il lavoro rispetto ai suoi obiettivi è rimasto incompiuto
però rimane la speranza per il futuro che si possa svilup-
pare sempre più un discorso sulle buone pratiche dello
psicologo rispetto all’Abuso, per arrivare a delle procedu-
re condivisibili da utilizzare in tutti i vari momenti del feno-
meno, dalla segnalazione al percorso giudiziario, per con-
solidare e rafforzare quelle strategie di intervento che
necessariamente devono essere trasversali a tutte le poli-
tiche del settore, da quello sociale a quello sanitario, da
quello educativo a quello giudiziario e della comunicazione
e di fare ciò partendo da noi, cercando di svelare a noi
stessi la nostra umanità nascosta per prenderci cura del-
l’umanità ferita.

QUINDI
Ci si è posti il problema di come diffondere e far per-
venire a tutti i colleghi che trattano casi di abuso “cultura
e metodologia”.
Alla fine di un lungo dibattito, dove ci si è interrogati su
quali strumenti utilizzare, si e deciso di realizzare quattro
giornate di lavoro agganciate alle quattro corte d’appello
della nostra regione e cioè: Palermo, Catania, Caltanisetta
e Messina. Poi sono state ridotte a due: Palermo e
Catania.
Si è pensato di affrontare delle tematiche diverse per
ogni incontro con degli interventi preordinati nel tentativo
di cogliere un “assortimento di esperienze” provenienti da
realtà diverse. Inoltre si era pensato ad un momento di
riflessione e di elaborazione strutturando dei piccoli grup-
pi ogn’uno dei quali doveva affrontare delle aree tematiche
con dei reporter per poi riportare il tutto in plenaria.
È stato messo a punto un questionario che è stato
fatto compilare a tutti i convegnisti che hanno parteci-

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