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SPECIE ORNITICHE OSSERVATE IN UNAREA VERDE

CONDOMINIALE NEL CENTRO DI FIRENZE


Barbara De Cesare
Lungarno del Tempio 34 - 50121 Firenze (Italia)
dc.barbara@outlook.it

Abstract - Ornithological notes from a private green area in Florence downtown


This article focuses on the ornithological survey which was carried out from 2011 to 2016 in the garden
of a block of flats in Florence, near the city centre, out of mere naturalistic interest and not on a standardized base. The site in question is subject to planning restrictions, due to its landscape value: it belongs to
the urban green infrastructure and is qualified as an ecological corridor of the River Arno. No less than 21
bird species were identified in the survey; the presence of 12 of them is strictly related to the kind of trees
which grow in the garden (in particular Cedrus deodara, Cedrus atlantica and Pinus pinea). A noteworthy
phenomenon is the recurring passage of some migratory birds belonging to the aforesaid species (Grey
Heron Ardea cinerea and Great White Egret Casmerodius albus) that visit the place each year in the same
season. Various species of birds were observed while building their nests above the terrace of a flat facing
the garden; the birdwatching went on from the hatch, the growth and the rearing of the nestlings to their
first flight. This green area in the middle of the city plays a remarkable ecological role: as a semi-natural
reserve it protects biodiversity in an urban context.
Key words: ornithological survey, birdwatching, urban birds, urban garden, Florence.

Riassunto - Oggetto del presente articolo sono le osservazioni ornitiche condotte negli anni dal 2011 al
2016 in maniera occasionale e per semplice interesse naturalistico, nel giardino di un condominio di Firenze, vicino al centro storico della citt. Il sito in questione vincolato come bene paesaggistico e fa parte
della rete ecologica intra urbana, in particolare come corridoio ecologico del fiume Arno. Sono state individuate 21 specie, di cui 12 legate strettamente alla presenza degli alberi del giardino (in particolare Cedrus
deodara, Cedrus atlantica e Pinus pinea). Fra queste, da segnalare il passaggio ricorrente di migratori (Airone cenerino Ardea cinerea e Airone bianco maggiore Casmerodius albus) che ogni anno visitano il luogo,
sempre nei soliti periodi. Sulle terrazze del palazzo si osservata la costruzione di nidi da parte di varie specie, di cui stata seguita la cova, lo sviluppo e lo svezzamento dei nidiacei, fino allinvolo. Il sito assolve ad
una vocazione ecologica, quale spazio semi-naturale a tutela della biodiversit in un contesto antropizzato.

INTRODUZIONE
La citt di Firenze una delle citt italiane pi studiate dal punto di vista naturalistico (Ordine dei Dottori
Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Firenze, 1986) ed ornitologico in particolare (Dinetti %
Ascani, 1990; Turner et al., 2004; Dinetti, 2005). La
terza edizione dellAtlante degli uccelli nidificanti nel
comune di Firenze ha permesso di censire 86 specie
(Dinetti, 2009).
Lo scopo di questo lavoro quello di mettere a punto
una prima sistematizzazione delle osservazioni ornitologiche effettuate in un giardino condominiale del

cologia

centro storico di Firenze, anche con finalit rivolte alla


tutela e adeguata gestione dello stesso giardino e degli
alberi ivi presenti.

AREA DI STUDIO
Il luogo di osservazione il giardino comune del condominio sito in Lungarno del Tempio 34, 50121 Firenze.
Il comprensorio appartiene al Quartiere 2, nella sua
parte confinante al Quartiere 1, che quello del centro
storico. Nel Piano Strutturale di Firenze il giardino

Ecologia Urbana 28 (1) 2016: 21-26

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Barbara De Cesare

vincolato come bene paesaggistico e tra gli Invarianti


appare come tessuto storico e di relazione con il paesaggio aperto. Alla voce corridoi ecologici presente come rete ecologica intra urbana e come corridoio ecologico fiume Arno.
Nella sua parte pi estesa, dove situata una vasca
di circa 10-12 metri di diametro, sono presenti alberature varie in numero di 40 esemplari, risalenti alla
costruzione del comprensorio (anni 70 del Secolo scorso), che pertanto hanno unet riconducibile a 50 anni
circa. In particolare, per quello che riguarda piante di
grandi dimensioni, sono presenti: Cedrus deodara (7
piante), Cedrus atlantica (4 piante, 2 argentate), Picea abies (1 pianta), Pinus pinea (12 piante), Magnolia grandiflora (9 piante), Cupressus sempervirens (6
piante), Celtis australis (1 pianta). Gli alberi pi alti
del giardino (pini e cedri) sono tutti inseriti in classe di
altezza 16-20 metri, mentre magnolie e cipressi nella
classe 11-15 metri.
Il perimetro esterno del giardino, cos come quello interno e quello dei lucernari, delimitato da una siepe
di pitosforo. Sono inoltre presenti magnolie da fiore,
palme, piccoli aceri ornamentali e vari tipi di arbusti,
tra cui alcune aralie e molti oleandri. Le piante grasse di maggiori dimensioni sono le agave. Nella vasca
centrale, che accoglie numerosi pesci e recentemente
ospitava anche una rana, si trovano piante di ninfee
bianche, gialle e rosa, iris non bulbose, papiro ed altre
specie acquatiche. Sebbene non siano presenti alberi
monumentali, e solo alcuni cedri siano di particolare
pregio, il valore ornamentale risulta elevato proprio
per un insieme di alberature cos vario e non comune in
un contesto di citt, che proprio in quanto tale divenuto nel tempo un elemento rappresentativo del luogo.
La caratteristica del giardino la distribuzione delle
piante libera da schemi e non regimata da geometrie
innaturali. Questa caratteristica di spontaneit della
vegetazione, unitamente alla presenza di una vasca, lo
ha reso un luogo privilegiato di sosta per lavifauna qui
presente.

METODOLOGIA DI INDAGINE
Oggetto di indagine la parte centrale del giardino, e
non le aree pi esterne confinanti con gli edifici limitrofi, che pure ospitano alberi ad alto fusto ed arbusti.
infatti proprio questa parte che lo scrivente ha avuto
modo di osservare direttamente dalle finestre del proprio appartamento, che sono allaltezza delle chiome
degli alberi pi alti. Questi in alcuni casi superano laltezza anche del 6 piano delledificio (Cedrus deodara e
Cedrus atlantica).
La specie ornitiche rilevate non derivano da un censimento specifico, che senzaltro avrebbe rivelato molte

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pi presenze (soprattutto per le specie di piccola dimensione), ma piuttosto da una attivit di birdwatching
condotta in maniera non standardizzata, e pertanto
frutto di osservazioni effettuate in modo occasionale,
negli anni dal 2011 al 2016; sempre nel periodo che
comprende lo svernamento e la nidificazione, fino allinizio dellestate.

RISULTATI E DISCUSSIONE
La Tabella che segue contiene la Check-list delle specie
osservate, e di seguito si completa con alcune note. In
totale sono state osservate 21 specie, di cui 12 legate
strettamente alla presenza degli alberi del giardino.
Facendo una valutazione sommaria, sembra che da alcuni anni la presenza di diverse specie sia costante.
Lesistenza di un vasca centrale e della vegetazione determinano la presenza di molti insetti, controllata dai
pipistrelli, di cui si osserva il volo la sera. Nella stagione primaverile, assieme al volo dei pipistrelli si pu
osservare quello circolare di diversi esemplari di altri
piccoli uccelli dalle caratteristiche timoniere forcute,
cosa che fa pensare a qualche specie del gruppo delle
rondini, di cui stato riferito da altri condomini.
Il Colombaccio Columba palumbus diventato sedentario negli ultimi 5 anni, mentre prima la sua presenza
non era stata notata. Il primo nido stato costruito nel
giardino, proprio accanto alla terrazza di chi scrive,
protetto dalle intemperie dal piano attico sovrastante.
Un luogo nascosto in parte alla vista dalla vegetazione
delle piante del balcone adiacente e privilegiato anche
dalla presenza di un grande Cedrus deodara che si protende allaltezza del nido. Questo Cedrus deodara che
fronteggia il nido di fatto luogo privilegiato di sosta
per i colombacci, e un ruolo di riferimento viene svolto in particolare anche da un Cedrus atlantica collocato in posizione centrale nel giardino, sulla cui cima si
possono osservare avvicendarsi giornalmente le coppie
e stanziare anche per ore. Sembrano esplicare la loro
territorialit in particolare proprio dalla cima di tale
albero, su cui si sono osservati anche rituali di corteggiamento e accoppiamento.
Anche la maggior parte delle presenze di Picchio muratore Sitta europaea sono state avvistate su questo Cedrus atlantica, cos come avviene anche per gli individui di Storno Sturnus vulgaris. Lo stesso albero sembra
rivestire una importante funzione di riferimento anche
per gli aironi (Airone cenerino e Airone bianco maggiore), con altri punti di appoggio e osservazione costituiti
dai tre grandi Cedrus deodara.
La presenza dellAirone cenerino Ardea cinerea pu essere databile a partire dal 2010, quando si osservato
il primo esemplare immaturo. Da allora si sono osser-

cologia

Specie ornitiche osservate in unarea verde condominiale nel centro di Firenze

Germano reale Anas platyrhynchos

Presenza occasionale, in primavera

Airone bianco maggiore Casmerodius albus

Migratore, ricorrente ogni anno


Avvistamento di un singolo esemplare
(fine dicembre-gennaio e/o primavera)
Ultima osservazione 15 gennaio 2016 (sulla cima di un Cedrus atlantica, sul Cedrus
deodara, in vasca per la tipica passeggiata di pesca, e sul prato intorno alla vasca)

Airone cenerino Ardea cinerea

Migratore abituale visite regolari dal 2010


Avvistamento di un singolo esemplare (fine dicembre-gennaio e/o primavera)
Ultimo avvistamento nel gennaio 2015 (sulla cima di un Cedrus atlantica, su un Cedrus deodara, in vasca per la pesca, camminata sul prato bordo vasca)

Piccione di citt Columba livia forma domestica

Sedentario, presenza rilevata nellultimo anno

Colombaccio Columba palumbus

Sedentario
Nidificante nel sito da almeno 5 anni

Civetta Athene noctua

Presenza occasionale

Martin pescatore Alcedo atthis

Presenza occasionale, in primavera


Presso la vasca centrale

Ballerina bianca Motacilla alba

Presenza occasionale, sul prato, in primavera

Pettirosso Erithacus rubecula

Presenza costante
Avvistamento quotidiano di singoli esemplari

Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros

Avvistamenti occasionali di femmine (su cedri)

Merlo Turdus merula

Sedentario e nidificante (presenza numerosa e costante)

Capinera Sylvia atricapilla

Sedentario presenza costante


Osservazione di singoli esemplari maschi e femmine

Cinciarella Cyanistes caeruleus

Sedentario, presenza costante


Avvistamento di singoli esemplari

Cinciallegra Parus major

Sedentario, presenza costante


Avvistamento di pi esemplari, su Cedrus atlantica

Cincia mora Periparus ater

Sedentario, presenza costante


Avvistamenti di gruppi di esemplari, su Cedrus deodara

Picchio muratore Sitta europaea

Sedentario
Avvistamenti di gruppi di esemplari, su Cedrus atlantica

Gazza Pica pica

Sedentario, presenza limitata ma costante

Cornacchia grigia Corvus cornix

Presenza periferica al giardino quasi solo di transito


In calo negli ultimi due anni

Storno Sturnus vulgaris

Soste discontinue di alcuni individui, sulle cime dei cedri e anche sul prato
Pi raramente passaggi di gruppi numerosi, in rapida entrata e uscita dalle chiome
dei pini

Passera dItalia Passer italiae

Sedentario e nidificante
Presenza numerosa e costante

Fringuello Fringilla coelebs

Avvistamenti di singoli individui di maschi e femmine

vati passaggi di individui in due-tre ed a volte anche


quattro visite allanno, a fine dicembre-gennaio e/o in
primavera. Dopo una breve sosta sulla cima del Cedrus
atlantica, su cui si posa allarrivo, lairone prosegue
con una lenta camminata caratteristica nella vasca,
per la pesca. Lattivit si protrae in genere per lintera
tarda mattinata. Pi irregolare la presenza dellAirone

cologia

bianco maggiore Casmerodius albus, che ha attitudini


analoghe. Nel periodo primaverile si potuto anche osservare nella vasca il passaggio e la sosta di una coppia
di Germano reale Anas platyrhynchos, e si riferisce la
presenza in giardino di una Civetta Athene noctua di
cui si sente il richiamo notturno.

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Barbara De Cesare

DATI SULLE NIDIFICAZIONI


Negli ultimi anni si assistito alla costruzione di diversi nidi sulle terrazze prospicienti al giardino e alla strada pubblica (Lungarno). Di seguito si riportano alcune
osservazioni, in base alle specie.
Piccione di citt
Nel 2008 sulla terrazza esposta a sud est sul giardino condominiale, una coppia di piccioni ha deposto le
uova direttamente sulla terra in un vaso rettangolare
di grandi dimensione che ospitava un oleandro. La cova
proseguita indisturbata, nonostante lininterrotta
presenza umana in terrazza per la manutenzione delle
piante. Abbiamo seguito lo svezzamento dei piccoli in
tutte le sue fasi, portato a termine con successo.
Colombaccio
stato possibile osservare tutte le fasi della costruzione di un nido, accanto alla terrazza esposta a nordovest, che si affaccia sullinterno del giardino, da parte
di una delle prime coppie di colombacci avvistate. Ci
a partire dalla ricerca del maschio dei rametti di cedro
pi adatti, ed alla sistemazione da parte della femmina. A seguire, la cova, nascita e sviluppo dei piccoli,
avvenuta ogni anno nel solito nido, che veniva ristrutturato e riutilizzato, probabilmente dagli stessi genitori. Sono sempre state deposte due uova ad ogni covata.
La crescita dei nidiacei dura un lasso di tempo intorno
alle 4-5 settimane. In un caso uno dei due piccoli, meno
capace dellaltro di nutrirsi, morto lasciando che laltro si sviluppasse pi velocemente, mentre in un altro
caso vi stata luccisione di entrambi i nidiacei (che
avevano ormai quasi le dimensioni di un piccione comune adulto) da parte di cornacchie, che allepoca erano
pi numerose. Successivamente la coppia ha deposto
subito altre uova, ed in seguito non vi sono stati problemi, anche per il posizionamento da parte nostra di
dissuasori ma soprattutto grazie alla presenza umana sulla terrazza, quale deterrente.
La vicinanza di una branca di Cedrus deodara prospiciente al nido, facilita il primo volo dei giovani. Successivamente lalbero stesso diventa il luogo in cui il
genitore continua lo svezzamento, fino alla completa
indipendenza. Si potuto constatare che, quando lo
svezzamento ha successo per entrambi i piccoli, questi
abbandonano il nido quasi simultaneamente, e linvolo
pi rapido. Nellunico caso in cui rimasto un solo
esemplare nel nido, nonostante il maggiore grado di
sviluppo, la decisione di involarsi stata pi difficile,
ed stata necessaria una maggior insistenza da parte
del genitore.
I colombacci dimostrano di non temere la presenza
umana, divenuta consueta, e per questo si sono potute

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osservare da vicino le fasi dello sviluppo e nutrizione,


con il cosiddetto latte di piccione, senza notare alcun disturbo nei genitori, che sono tornati ogni anno ed
hanno sempre deposto le uova due volte consecutivamente e in un caso ben tre volte. Allepoca della competizione con le cornacchie i genitori sorvegliavano il nido
dalla cima del Cedrus atlantica situato centralmente e
che tuttora il loro riferimento fisso. Da questo era
possibile controllare le traiettorie delle cornacchie, che
stanziavano invece su un alto cipresso situato molto
marginalmente al giardino, e che attualmente ancora
usato come posatoio. Ad oggi altri nidi sono presenti
sui Cedrus deodara pi alti, dove si osservano frequentemente coppie di esemplari.
Merlo
Gli individui di Merlo Turdus merula hanno costruito un
nido tra due vasi sulla terrazza esposta a sud-est, che
si affaccia su una parte pi esterna del giardino e sulla
sua viabilit interna. stato riutilizzato per due anni
consecutivi, sebbene rimaneggiato. I merli non temevano la presenza umana, che era vicina anche per le
cure delle piante. Nel primo anno lultimo dei piccoli,
rimasto solo nel nido, morto per una infestazione di
parassiti, mentre nel secondo anno uno dei nidiacei
rimasto solo perch la madre ha dovuto seguire gli altri
che avevano abbandonato precocemente il nido. Lultimo di essi ha terminato lo svezzamento nella terrazza,
nutrito direttamente da noi e con visite della madre,
finch non stato in grado di raggiungere da solo il parapetto e di volare.
Fringuello
Pochi anni fa un nido di Fringuello Fringilla coelebs
era ospitato alla base ramificata di un arbusto in vaso
sulla terrazza prospiciente i lungarni ed esposta a sud.
Non abbiamo voluto disturbare con la nostra presenza
le varie fasi della cova e dellallevamento dei piccoli.
Dei cinque nati, solo uno ha avuto dei problemi ad una
zampa, ed stato portato allallora referente della Lipu
di Firenze.

LE MANGIATOIE
Attualmente sono in uso mangiatoie su due terrazze
dellappartamento (una esposta a sud, laltra a nord):
si tratta di semplici vaschette di plastica di medie dimensioni, cm 20 x 30 circa, solitamente posizionate
nei vasi che contengono le piante o in semplici fioriere.
Quella esposta a sud collocata allinterno di una conca rettangolare con un arbusto che ospita gli uccelli in
attesa o semplice riposo. Nel vaso adiacente, sotto un
pitosforo in primavera vengono collocate delle vaschette dacqua molto gradite anche per il bagno.

cologia

Specie ornitiche osservate in unarea verde condominiale nel centro di Firenze

Tipicamente, i gruppi di Passera dItalia in attesa si


osservano in inverno sulle cime degli alberi, e la mattina presto arrivano appena viene messo loro il cibo,
spesso accompagnati da merli. In molte occasioni si
constatata la presenza di una sentinella, che avvisa
vocalmente il gruppo, appena si accorge della presenza
del cibo. Il Pettirosso Erithacus rubecula, la Capinera
Sylvia atricapilla e il Picchio muratore Sitta europaea
non gradiscono troppo la presenza delle altre specie, e
di solito vengono avvistati prima dellarrivo degli altri,
o durante un intervallo tra un pasto e laltro dei passeri. Il Pettirosso e il Picchio muratore solitamente hanno
passaggi quotidiani quasi sempre ai soliti orari, mentre i passeri e i merli sono una presenza quasi continua
nellarco della giornata. Solo poche volte il Picchio muratore ha avuto al seguito la prole.
La mangiatoia esposta a nord invece un lungo sottovaso collocato in una fioriera vuota, e le frequentazioni
sono analoghe. Proprio questa mangiatoia, due anni fa
stata visitata quasi esclusivamente da una femmina
di Merlo e dai suoi quattro giovani, che hanno quotidianamente frequentato la terrazza in gruppo fino a
che non sono diventati adulti, e si pertanto potuto
osservare una differenza attitudinale tra i piccoli, sin
da prima della muta. Tali differenze hanno riguardato le scelte alimentari, con comportamenti individuali
caratteristici e ben riconoscibili. Ad oggi questi merli
visitano ancora singolarmente le terrazze, e alcuni si
sono aggregati ai passeri. La madre ha portato una seconda nidiata anche lanno successivo, ma le presenze
sono state pi individuali e meno di gruppo.
I colombacci non hanno mai attinto alle mangiatoie,
tranne in rari casi e solo in assenza di altre specie.

CIBO FORNITO
Il preparato per le mangiatoie composto in percentuale variabile da:

gredienti, soprattutto nel periodo invernale. Per gli insettivori vengono collocate anche le apposite tavolette
o palline, in vendita nei negozi specializzati. Terminata
la nidificazione, i genitori insegnano ai piccoli a nutrirsi indipendentemente, portandoli alle mangiatoie.
In questi periodi la frequentazione di adulti e giovani
notevole.

CONCLUSIONI
Questo primo elenco, accompagnato da una serie di
note, conferma come anche nei centri storici delle citt
sia possibile osservare un discreto numero di specie ornitiche (Dinetti & Lebboroni, 2012). Sar nostro interesse proseguire ed approfondire il censimento, anche
con lutilizzo di procedure standardizzate, convinti che
una maggiore conoscenza della biodiversit urbana si
pu tradurre anche in azioni di conservazione e adeguata gestione della natura presente nelle citt.

BIBLIOGRAFIA
Dinetti M., 2005. Florence. In: Kelcey J.G. & G. Rheinwald (eds.). Birds in European Cities. Ginster Verlag,
St. Katharinen, pp. 103-125.
Dinetti M. (ed.), 2009. Atlante degli uccelli nidificanti nel
comune di Firenze. Terza edizione 2007-2008. Comune di Firenze e Lipu. Tipografia Bandecchi & Vivaldi,
Pontedera (PI).
Dinetti M. & P. Ascani, 1990. Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Comune di Firenze. Assessorato allAmbiente
del Comune di Firenze. GE 9, Firenze.
Dinetti M. & M. Lebboroni, 2012. Birdwatching in citt:
rilevabilit delle specie comuni in alcuni centri storici
dellItalia centrale. Ecologia Urbana 24 (1): 25-29.
Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della
Provincia di Firenze, 1986. Guida agli alberi di Firenze. GE9, Firenze.
Turner W.R., Nakamura T. & M. Dinetti, 2004. Global urbanization and the separation of humans from nature.
BioScience 54 (6): 585-590.

pane integrale secco inumidito sminuzzato;


riso soffiato;
mela/pera o altra frutta disponibile, sminuzzata in
piccoli pezzi;
semi e granaglie;
pastoncino a base di uovo e miele, o uovo sodo sminuzzato, fornito nel periodo pi freddo o in quello
della nidificazione;
pastoncino universale a base di prodotti del panificio, oli e grassi vegetali, cereali, frutta disidratata, uva sultanina.

Talvolta vengono preparate apposite torte, come


suggerito dalle riviste specifiche, anche con frutta secca o farina di mais, da sminuzzare assieme agli altri in-

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Barbara De Cesare

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Figura 1. Airone cenerino Ardea cinerea.

Figura 2. Larea verde studiata.

Grey Heron Ardea cinerea

The garden in Florence.

cologia

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