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PIETRO VECCOLI

CONCERTI
FATTI IN CORTE

A TRE VOCI

[Torino 1596]

TRASCRIZIONE DI LORENZO GIRODO, TORINO 2001


1

CONCERTI
FATTI IN CORTE

DEL SER.MO CARLO EMANU.E


DUCA DI SAVOIA

NELA RAPRESENTATIONE
DELLA TRAGEDIA COMPOSTA
DAL. S. FEDERICO DELLA VALLE
Recitata dalle DAME con il balleto
DE I SERENISSIMI PRENCIPI
Nella venuta del SER.MO CARDINALE
ARCIDUCA DAUSTRIA

E messa in luce da PIETRO VECCOLI


Musico di Camera desso Ser.mo di Savoia.

A TRE VOCI

[Torino 1596]
2

ALLA SER.MA INFANTA DONNA


CATERINA DAUST.A DUC.A DI SA.A
Ecco Ser.ma Sig.ra che con quella humilt che devo in segno ch V. A.
son fedele et devoto ser.re con un picciol dono me le appresento avanti.
V gi per le mani de gli huomini scritta con dorata penna la Tragedia che
nel felice arrivo del Ser.mo Signor Card.le Arciduca dAustria compose il
Signor Federico della Valle, la qual non tanto di ornamento, et di bellezza
dal suo Ecc.te Compositor ricevette, quanto di honore et di fama d i
Ser.mi Principi, et dalle Nobilissime Dame che tanto gentilmente et con si
vaghe maniere in quella entrorono. Et perch molti, et diversi concerti di
musica in essa si sentirono cantati da quasi Angeliche voci, tra le quali il
Signor Gabriello Cavalli con la boniss.a et gentiliss.a disposition sua diede
non poco diletto et satisfatione gli ascoltanti: ma anco alla Tragedia
vaghezza, et ornamento. Per tanto io ho voluto unir ditti concerti tutti
insieme, et al Ser.mo nome di V. A. che altres allhora tanto (sua merc)
di quelli si dilett, perpetuamente dedicarli, et consacrarli.
La supplico adunque humilmente ad accettar volentieri questo picciol
segno della mia divotione et prontissima voglia di servirla, mentre che io
con tutto il cuore prego Nostro Signor Dio che conduca il Ser. mo Sig.
Duca quel stato, che gi un pezzo fa il suo soprano valore gli v
permettendo. Di Torino d Novembre 1596.
Di V. A. Ser.ma
Humiliss. mo et divotiss. mo Ser.re
Pietro Veccoli.

Concerti fatti in corte, ovvero Gli intermedij delle Sirene,


favola pastorale con musiche di Pietro Vecoli
Del lucchese Pietro Vecoli o Veccoli, appartenente ad una feconda famiglia di musicisti, le notizie
sono scarsissime: nasce nel 1540 e allincirca nel 1580 si trasferisce a Torino presso la corte del
duca di Savoia, dove pubblica nel 1581 il Primo libro dei Madrigali a 5 voci, seguito dalle
musiche per i Concerti / fatti in corte / del Ser.mo Carlo Emanu.e / Duca di Savoia / nela
rappresentatione / della tragedia composta / dal. S. Federico Della Valle / Recitata dalle Dame
con il balleto / de i Serenissimi Prencipi / Nella venuta del Ser.mo Cardinale / Arciduca
dAustria / e messa in luce da Pietro Veccoli / Musico di Camera desso Ser.mo di Savoia. / a
tre voci. del 1596, oggi conservato in unica copia manoscritta presso la Biblioteca Nazionale
Universitaria di Torino. Nel 1587 il Veccoli pubblica a Parigi, dove si era probabilmente
trasferito, Il Primo libro de Madrigali a 6 voci.
Presso la Biblioteca Reale di Torino conservato, insieme ad altre carte riguardanti le feste di
corte, un appunto scenico di grande interesse che costituisce la prima redazione dei Concerti fatti
in corte, ovvero gli Intermedii delle Sirene, scritti per la tragedia di Federico della Valle,
lAdelonda di Frigia. Questa tragicommedia venne rappresentata a Torino tra il 18 e il 27
novembre del 1595 in onore del cardinale arciduca Alberto dAustria, proveniente dalla Spagna e
diretto verso i Paesi Bassi per assumerne il governo. Gli intermezzi composti dal Veccoli per
lAdelonda di Frigia sono peraltro dedicati alla Serenissima Infanta Caterina dAustria duchessa
di Savoia, nipote dellArciduca, figlia di Filippo II di Spagna e moglie di Carlo Emanuele I di
Savoia.
Vale la pena riportare largomento che precede la tragicommedia:
Adelonda figlia del Re di Frigia promessa in moglie a Mirmirano Prencipe di Ponto,
mentre con real seguito se ne va a marito, trasportata da borrascosi venti a lIsola de le
Amazoni, ove fatta prigioniera, constituita sacerdotessa del tempio, e ministra di
quellIdolo, a qual per antica legge si sacrificavano come vittime tutti gli uomini forastieri,
che a lIsola capitavano. Mirmirano dopo aver aspettato per qualche tempo, avuta nuova de
la borrasca di Adelonda sua, si risolse con Almaro suo compagno di rimettersi a le onde, e
di andarla cercare: cos dopo lunga e perigliosa navigazione, combattuto da contrari venti,
trasportato anchegli a listessa isola: ove fatto prigioniero e destinato al sacrificio,
consignato ad Adelonda come sacerdotessa, la qual mentre sapparecchia a far il sacrificio
lo riconosce, e tra loro consigliano come fuggire e salvarsi: ritrovano ingegnosamente lo
scampo, e se ne fuggono. Procura la reina irata che si doni loro appresso, e si ritengono.
Parla lIdolo, e comanda che si lascino andar per lor viaggio, anzi che per lavenire non se
li facciano pi sacrifici duomini, ma che si debbano amare come la natura insegna.
Una lettera inviata da Torino il 27 novembre 1595, conservata presso la Biblioteca Vaticana,
Codice Urbinate 1113, ff. 590-593, costituisce una cronaca precisa e dettagliata degli intermedii
rappresentati:
Tra li molti, vaghi e diversi spettacoli, quali, affine donorare il Cardinale Ser.mo dAustria
furono in questa citt con incredibile magnificenza preparati, la rappresentazione della
Tragicomedia intitolata lAdelonda di Frigia, novello parto del giudiciosissimo Signor
Federico della Valle, parve, o che pur fussero gli animi incapaci di cose maggiori, che in
sua lode traesse luniversal contento di tutti. Perciocch, sebbene nellaltre cose e
grandezza ed eccellenza e maest appariva, tuttavia in questa, per farla stupenda, si
comparve pi abbondantemente di spiegare lAlt.za del Ser.mo nostro Principe lanimo e la
fortuna regale. Io la vidi e ne stupii ed insieme ne concepii mirabil contento; perch stimo
cosa giusta che V. S. Rev.ma, la quale nelle cose mie ha sempre sentita amica alterazione
5

ora per me intenda, onde pi mi sono compiaciuto, cose, credio, che con la Tragicomedia
non si daranno alla stampa: parlo io dellApparato della scena e degli intermedii che si
fecero. Ed invero non opera di debole ingegno chio sono pretendere di descrivere le
cerimonie e reali accoglienze, li superbi apparati, li sontuosi reciproci conviti, con le varie
e dilettevoli caccie, non la bellissima giostra, non pur marziale e fiera, ma ricca e vaga
dingegnosa inventione, non i Regii trattamenti, quali con Cesarea libert e gravissime
spese hanno per lo spazio dundici giorni queste A. A. Ser.me fatte per onorare ed
accarezzare il suddetto Ser.mo Cardinale loro Cugino. Sabbato dunque, per cominciare,
che fu alli 25 del presente, alle quatrore di notte fu ella maravigliosamente recitata dalle
principalissime Dame di Palazzo, nella gran sala terrena, riguardevole, comella sa, per i
molti fregi doro e per la finissima dipintura alla cui bellezza et grandezza corrispondendo
lapparato della scena, di cui ne fu insieme e architetto e inventore S. A. Ser.ma nostro
Principe naturale, riemp dinvidiata soddisfatione e gli occhi e glanimi de riguardanti.
Perciocch, niente al decoro mancando, nulla lasciava alla Invidia di poter riprendere od a
sublimi intelletti di pi oltre desiderare. Ed io per me, comallora ne rimasi stupito, cos ora
temo di rimaner inabile a raccontarla. Ella, cos richedeva il bisogno, occupando con
uguale distanza da 15 passi per largo e per longo, rappresentava nella parte di mezzo della
prospettiva un ceruleo mare, il quale n in tutto naturale n in tutto artificiato dir si poteva.
Perciocch lacqua era veramente naturale e non finta, ma per accresciuta dallArte con la
dipintura, e le navi di mezzo rilevo erano stimate moventi anchelle col moto del mare,
sovra il cui dorso con altri molti piccoli legni elle dimoravano. N vi mancavano i venti, i
quali, umbreggiati da maestra mano, in torbido cielo sembrava che sdegnati sfidassero
londe e commovessero il mare, nondimeno i legni maggiori mostravano di far resistenza
allonde, se bene per lo proprio peso profundavano nel mare fino al terzo cerchio. Glaltri
minori accomodavansi allinstabilit dellonde, chor alto or basso li traevano. Aveva il
dipintore fattoli alcuni putti allintorno di mostruosa forma, i quali secondando i fluttuanti
legni diresti chattendevano il loro sommergimento per acquistarne la preda. Scoprivasi
anche il molo. Era egli di questa sorte: avanzavasi in forma di mezza luna nel mare, non
per in guisa piegandosi che da ogni vento assicurasse i commessi vascelli; perciocch
niuna resistenza si trovava il scirocco. Tale era la prospettiva superiore, a cui
congiungendosi quella del sinistro lato formava un angulo rettilineo, che faceva un altro
porto, il quale rifugio ai naviganti, ma non sicurezza mostrava di promettere. Ora tutto
questo lato rappresentava grande e popolatissima citt, la quale cinta dogni intorno di
muraglia altissima era sufficientemente assicurata e da torrioni e da bastioni
opportunamente posti con assai proporzionata distanza, la cui porta, che grandissima
appariva, sopra lo suo stesso arco sosteneva un alto e ben fabbricato castello tutto di
bianchi marmi in forma di quadrato diamante lavorati. N gi vi mancava il largo e
profondo fosso od a luoghi convenevoli le rinforzate guardie e le vigilanti sentinelle.
Scorgevansi ancora, sopravvanzati i tetti delle case alcune sommit dei templi e le
piramidali cime de campanili risplendenti doro e dargento, e quali costringevano altrui a
credere maraviglie del rimanente che non si vedeva. Daltra parte al dirimpetto
frondeggiava un odorifero boschetto di verdi allori, di suavi mirti e di giovani aranci, i
quali insieme coi fiori avevano anche i frutti, altri per verdeggianti ed acerbi, altri dorati e
maturi, fra i cui ombrosi rami vezzosi augelletti saltellando cantavano amorose canzoni, e
con diletto grandissimo erano risguardate le timidi lepri ed i paurosi conigli, i quali, ad
ogni scossa di fronde appena visti si rinselvavano. Ma confinante a lui alto sorgeva un
superbissimo tempio, al quale insiememente facevano sostegno ed ornamento molte
colonne doro con dorico ordine compartite, de quali le basi ed i capitelli erano anch
doro; parimenti era il frontespicio, le cornici, glarchitravi, i cordoni ed il pinnaculo della
cupola ed i fregi ed i festoni industriosamente intagliati: cose tutte che s come al tempio
recavano maest e grandezza, cos inducevano ne glanimi de spettatori e stupore e
reverenza. Quivi al paro vedevasi una bellissima fontana scaturiente da candide e rotonde
6

mammelle di marmorea Ninfa, le cui acque, avendole in prima, come tributo, fattole
intorno un piccolo e delicioso lago libere poi per lo fiorito prato se ne givano, in guisa di
pargoletto ruscello, vezzosamente mormorando. Tale si vide esser lapparato della scena.
Ma per lo primo degli intermedii, a poco a poco vidio uscir del mare ignude sino
allombelico tre bellissime Sirene, che detto avresti chancor gocciolavano stille dacqua
marina. Queste toccando maestrevolmente larpa, la cettra e l liuto, cominciarono il pi
sonoro ed armonioso canto, chio abbia udito giamai. N perch egli durasse buono spazio
di tempo fu per alcuno cui rincrescesse, conciossia che se avveniva che ludito chiedesse
riposi succedeva immediatamente locchio, qual non contento di mirar mille volte con
mirabil artifizio lhumana forma inestata in quella di pesce, ed appagandosi nella bellezza
de i volti e del rimanente del corpo, giudicava al fermo che non finzioni, ma pi tosto
fussero vere Sirene venute per vaghezza ad onorare questi gran Principi in fin dal lido
partenopeo. Per il secondo intermedio comparvero con la scorta di quattro semidei,
stupendamente adorni e che mirabilmente sonavano altri tanti leuti, la Ser.ma Principessa
con i tre Principi maggiori e due altri pargoletti: glabiti loro erano ricchi, vaghi, bizzarri ed
uniformi. Quelli si fermarono sonando e questi cos leggiadra[mente] e dispostamente
danzarono un intricatissimo balletto, pieno di treccie, di nodi, di saltelli, di continenze e di
ravvolgimenti difficili che dubbio alcuno non c che non solo gli occhi altrui a fissamente
guardarli ed a pianger per dolcezza non costringessero, ma glanimi dammirarli e le lingue
a, lodando, riconoscerli come cosa data dal Cielo. Fu longo il balletto e non lo parve,
perch accresciuto sempre di nuove mudanze si faceva ad ogni momento vedere e pi vario
e pi dilettevole pareva che ad ognuno rincrescesse perch col termine suo non fusse anche
terminata la festa, quasi in tutti diffidati, cosa non solo pi bella non poter trovarsi ma
neppure eguale, talch di mala voglia si disponevano ad udirne il rimanente. Fu lultimo
intermedio lofferta di selvaggi doni, che buon numero di Satiri rappresentarono al
Tempio. Questi, dopo il duplicato giro, sempre accordando il canto a pastora[li] e rustici
instrumenti di suono, di voce e forma differenti, ma per tutti insieme musicalmente
concordi e rappresentanti al naturale la vera figura del satiro, posero a chi ben mirolli
indicibil piacere. Ed ecco che succintamente quanto la brevit del tempo richiede, merc
del corriere che tantosto ha da partire, ho procurato di dar parte a V. S. Rev.ma delle cose
con molto mio contento vedute, se non quanto, almeno quanto a la mia roza e rintuzzata
[abilit] stato in poco dora possibile di fare; il che da sezzo conoscendo, ho fuggito
dentrar con isdrucito legno nel vasto pelago delle lodi delle vaghe recitanti, cos di loro
tacendo la giudiciosa, ricca, vaga e strana bellezza deglhabiti, la gravit ne movimenti,
lardir nel parlare, la sonorit nella voce, la grazia ne i gesti, la mirabil ispressione, il
decoro nel riso e nel pianto, glatti leggiadri e gentili e finalmente mille altre doti
eccellenti, chio appena col pensier posso comprendere.
Lascio altrui largo campo di darne ed a glaltri, a V. S. Rev.ma compitissimo ragguaglio; a
cui, se non incresciuta la lunga diceria diane segni facendone applauso e volendomi bene,
che io le bacio le mani. Da Turino li 27 Novembre 1595.

I Concerti fatti in corte o Intermedii de le Sirene, favola pastorale a sfondo mitologico, sono
composti da tre differenti momenti variamente intrecciati: il canto di Orfeo, il canto dei Satiri e
quello delle Sirene.
Orfeo canta ai piedi di un albero incitando le ninfe ed i pastori innamorati ad uscire dai boschi;
satiri con strumenti di vario genere offrono al dio ceste di doni quali lepri, ghirlande di foglie,
mele, latte, fragole e castagne; le Sirene, entrando ed uscendo dal mare, intendono fuggire dalla
terra inospitale e di morte, ma lamore vince ogni cosa e cangiando voglia e sorte decidono di
restare.

Tutta lopera a tre voci, con parti dichiaratamente "a solo" con accompagnamento strumentale,
"a due" e con il coro, composto da Satiri e Sirene. Nellazione scenica, ricca di specificazioni,
sono esplicitamente indicati i balli che vennero per loccasione interpretati dagli stessi principi e
dalla corte, una tradizione che vedr con Madama Reale Cristina di Francia lapogeo nella prima
met del secolo XVII. Anche gli strumenti, di cui la corte di Carlo Emanuele I era ricca, sono
indicati in modo assai proprio come i liuti, le ghitarre, le cetre e gli strumenti da fiato.
Prima opera della corte sabauda perfettamente tramandataci con dettagli musicali, scenici ed
esecutivi, rappresenta uno dei casi pi interessanti di rappresentazione scenica completa del XVI
secolo.

NOTE
La presente trascrizione tratta dal codice cartaceo manoscritto con segnatura Ris. Mus. II, 8
della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.
Gli appunti scenici citati sopra, sono conservati presso la Biblioteca Reale di Torino, codice 298
fasc. 10 e 287 fasc. 71, insieme ad altre carte riguardanti le feste di corte.
Per limportanza che rivestono, le note dei manoscritti della Biblioteca Reale, sono state riportate
nella presente traslitterazione ed indicati sempre in corsivo.
I versi che compaiono invariati nelle tre diverse redazioni, compresa quella musicale, non sono
ripetuti.
Lordine delle redazioni contenute nei codici della Biblioteca Reale rispettano solo in parte quello
definitivo stabilito dal Veccoli allepoca dellestensione del suo manoscritto avvenuta solamente
lanno successivo, nel 1596, in attesa forse di una pubblicazione mai data alle stampe.
Bisogna per ricordare che le carte della Biblioteca Reale sono state cucite in un periodo
successivo e potrebbero durante questa operazione essere state confuse: mi sono attenuto nella
presente trascrizione alla successione pi tarda dellordine imposto dal Veccoli, riportando le
notazioni sparse negli altri due codici in concomitanza dei versi comuni a tutte le redazioni.
Uno o due asterischi posti in calce alle trascrizioni del testo in corsivo confermano con esattezza
la provenienza:
* codice 298 fasc. 10 Biblioteca Reale di Torino
** codice 287 fasc. 71 Biblioteca Reale di Torino.
[1]
*Escono tre sirene, delle quali una tace; l'altre due cantano insieme questi versi.
Fiera legge, aspra terra.
Fuggiam, fuggiam quest'onde,
E lasciam le superbe, et crude sponde.
Regno questo di morte,
Che sarebbe d'amore,
Se chi 'n lui vive e regna
Avesse agli occhi somigliante il core.
Fuggiam, fuggiam quest'onde,
E lasciam le superbe e crude sponde.
Crude siam dette noi;
Dicon ch'al nostro canto
Segue poi morte o pianto,
8

E 'l nome di sirene par ch'annoi.


Fuggiam, fuggiam quest'onde,
E lasciam le superbe e crude sponde.
Madonna che discopre
Nel bel volto pietade,
E poi co 'l ferro occide,
Mostro non si dir di crudeltade.
Fuggiam, fuggiam quest'onde,
E lasciam le superbe e crude sponde.
Fera man, voglia dura,
Dar co 'l ferro la morte
A chi elesse natura
A esserti compagno, anzi consorte.
Fuggiam, fuggiam quest'onde,
E lasciam le superbe e crude sponde.
*Detti questi versi taceranno le due, e comincer la terza sola.
[2]
Cangiasi voglia e sorte;
Restiam restiam, ch'Amore
Far ai belli occhi somigliante il core.
Egli, sceso dal cielo,
Venuto a queste rive;
Vid'io le fiamme vive
E gli occhi cinti di purpureo velo.
Restiam restiam, ch'Amore
Far ai belli occhi somigliante il core.
Udito egli ha i lamenti
E le lunghe querele
Del Cielo e de le genti,
Ch'accusano il costume aspro e crudele.
Restiam restiam, ch'Amore
Far ai belli occhi somigliante il core.
Ei canger le voglie,
Canger leggi e sorte,
Fuggir ferro e morte,
E verr gioia, ove son pene e doglie.
Restiam restiam, ch'Amore
Far ai belli occhi somigliante il core.
*Detto questo, replicheranno tutte insieme.
Cangiasi voglia e sorte;
Restiam restiam, ch'Amore
Far ai belli occhi somigliante il core.
9

*Et dicendo questo s'asconderanno, e s'attufferanno nel mare.


[3]
*Orfeo esce, et mirandosi intorno, elegge un albero, al pi del quale postosi a giacere, canta:
Fugga dal nostro cuor doglia, e paura,
Poi chAmor nassecura.
Uscite ninfe, uscite
Da i folti boschi ombrosi;
Lascinsi gli antri ascosi
E al bel seren del ciel liete venite:
Fugga dal nostro cuor doglia, e paura,
Poi chAmor nassecura.
Ei qui volando venne
Da i chiari eterni giri;
Hor par che gioia spiri
Laura chegli tocc con lauree penne;
Fugga dal nostro cuor doglia, e paura,
Poi chAmor nassecura.
Pastori, che temeste
Feminil crudeltade
Et fra i monti celate
Le greggie, e i canti, e il dolce suon teneste,
Fugga dal nostro cuor doglia, e paura,
Poi chAmor nassicura
Ma ecco a le mie voci
Vaghe ninfe, et pastori,
Che cinti di bei fiori
Movon al canto mio lieti, et veloci.
Fugga dal nostro cuor doglia, e paura,
Poi chAmor nassecura.
*Qui entrano i liuti, che chiuderanno in mezzo le ninfe, et i pastori ch'hanno da fare il balletto;
e verranno cantando Cantiam, danziam, ch'Amore Gi n'assicura il core.
Et con questo canto fermatisi a fronte degli spettatori, cominceranno senza altro il suono del
balletto.
[7]
*Uscir un Satiro con una pelle di pardo, o di tigre, che gli copra spalle et ventre, aperta da i
lati, con ghirlanda di pino in testa, et una verga ritorta in mano; et il seguiranno gli altri Satiri a
due a due cio i primi due con stromenti da fiato; i due secondi con cesti inghirlandati, i quali
saranno portati da loro con le mani alzate sopra la testa; i terzi con stromenti da fiato; i quarti
con i cesti; i quinti con stromenti da fiato; i sesti con i cesti.
Verr il primo dicendo con voce da canto:
Seguite i passi miei,
Silvestri semidei.
10

*Et gli altri risponderanno, o con la musica, o con le voci sole:


E tu, gran Dio veloce,
senti la nostra voce.
[8]
*Cos dicendo a passo lento giungeranno ad una quercia che sar nella scena, alla quale sar
appesa la fistola di Pan, et al piede un tronco cinto d'herbe a guisa d'altare, et giunti quivi dir il
primo:
Seguir il primo dicendo.
Deh, ti mova a pietade
Il nostro danno, e l pianto;
Caccia la crudeltade,
Et torna a queste selve il dolce canto.
Seguite i passi miei,
Silvestri semidei.
Choro.
E tu, gran Dio veloce,
Senti la nostra voce.
Da quella quercia antica,
Egli i mortali ascolta;
Et risponde talvolta
Con voce placidissima, et amica.
Seguite i passi miei,
Silvestri semidei.
Choro
E tu, gran Dio veloce,
Senti la nostra voce.
[9]
*Ci detto dal primo satiro, s'accoster a uno di quei c'hanno i cesti,
et ponendo il cesto sopra 'l tronco dir (nel cesto sar una lepre):
Accetta questa fiera
Timida, ma veloce,
Preda de le mie mani;
Et scendi a lhumil mia calda preghiera;
Fugga, ti prego, o Pan, la crudeltade
Ove regna beltade.
Dir il Choro
Senti, o gran Dio veloce,
Senti la nostra voce.

11

*Cos dicendo a passo lento giungeranno ad una quercia che sar nella scena, alla quale sar
appesa la fistola di Pan, et al piede un tronco cinto d herbe a guisa d'altare, et giunti quivi dir
il primo:
Porgete hor doni, et prieghi;
Eccoci al luogo santo
Et con ben humil canto
Chiedete chal voler nostro si pieghi.
Choro
Senti, o gran Dio veloce,
Senti la nostra voce.
[10]
**Un cesto di pomi.
Questi pomi or or clti
Da la pianta frondosa
Siano tuo dono, o Pan, se tu m'ascolti.
Porgi tu ai preghi miei
Quel ch'io taccio e vorrei.
**Una ghirlanda di foglie di canna.
Di canne una ghirlanda
Ti porgo o Pan Liceo,
Accioch ti sovenga
Chanco tu avesti al core
Forte piaga damore,
E l tuo soccorso venga
A noi che solitarii, e n lungi pianti,
Senza amore viviamo, et senza amanti.
**Un cesto di fragole.
Queste more dorate
Sian ai santi occhi tuoi, silvestre Dio,
Umili offerte e grate.
Concedi a queste selve
Colme di crudeltade
Che 'n lor ritorni ad albergar pietade.
**Un cesto di castagne.
Non rimirar, o Pan, al picciol dono,
Ma al cor devoto mira,
Che prega, et che sospira;
E di castagne vili
Quest'umil cesto impetri et gratia, et merto
A le mie voci umli,
Torni pietade e amor che ci console
A queste selve abbandonate et sole.
**Choro
Senti, o gran Dio veloce,
12

Senti la nostra voce!


Il che si replicher alfine di ciascuna offerta di ciascun Satiro.
**Cos seguiranno quei da i cesti, ad uno ad uno, mettendo i cesti sopra il tronco, al pi della
quercia; et facendo le sue preghiere; al fine delle quali il choro replicher sempre Senti o gran
Dio veloce, Senti la nostra voce. Finite le preghiere di tutti, uscir una voce dalla quercia, che
dir queste parole:

[12]
Accetta i doni e i preghi
Il gran Dio de le selve,
N vuol che il voler vostro a voi si nieghi.
Gite hor cantando voi,
Rallegrasi ogni core,
Poi che crudelt fugge, et vince Amore.
[13]
*Il choro dei satiri replicher subito Rallegrisi ogni core, Poi che crudelt fugge e vince Amore.
Il medesimo replicher la musica di dentro, et con il canto torneranno nella selva.
Note di

NOTE DI TRASCRIZIONE
I numeri tra parentesi quadrate costituiscono il riferimento all'ordine dei testi musicati dal
Veccoli.
I valori e le indicazioni di tempo sono state trascritte fedelmente, ad eccezione del tempo in C
3/2 del brano n. 16 dove i valori sono dimezzati.
Molte composizioni recano una serie di altri versi, ma in molti casi il testo male si adatta alla
musica corrispondente: per questo motivo sono riportati esclusivamente i versi posti sotto la
musica nel manoscritto. Nella sezione testi poetici sono comunque trascritti fedelmente.
Lorenzo Girodo, Torino ottobre 2001

13

Testi poetici

[1]
Dura legge aspra terra
Fuggiam fuggiam quest'onde
E lasciam le superbe et crude sponde.
Questo regno morte
Ch'esser potria d'amore
Se ch'in lui vive et regna
Havessi gli occhi simigliante il core.
Fuggiam.
Crude siam dette noi,
Dicon chal nostro canto
Segue poi morte, o pianto
El nome di Sirena par channoi.
Fuggiam.
Ma donna che discolpa
Nel bel volto pietade,
Et poscia dil ferro adopra
Mostro non si dir di crudeltade.
Fuggiam.
Fera man voglia dura
Dar col ferro la morte
A chi disse natura
Ad esserti compagno anzi consorte.
Fuggiam.
[2]
Cangiasi voglia et sorte
Restiam restiam ch'amore
Ai belli occhi
Far simil il core.
Egli sceso dal Cielo
Venuto a queste rive
Vidd'io le fiamme vive
E gl'occhi cinti di purpureo velo.
Udite egli ha i lamenti
E lantiche querele
Del Cielo, et delle genti
Chaccusano il costume aspro, et crudele.
Ci canger le voglie,
Canger leggi, et sorte,
Fuggir ferro, et morte,
Et verr gioia ove son pene, e doglie.

14

[3]
Uscite ninfe uscite
Dai folti boschi ombrosi
Lascinsi gli antri ascosi
E al bel seren del ciel, liete venite,
Fugga dal nostro cor doglia, e paura,
Poich'Amor n'assicura.
E qui volando venne
Da i chiari eterni giri
Hor par di gioie spiri
LAura che gli tocc con lauree penne
Fugga.
Pastori che temeste
Feminil crudelitate,
E fr i monti celate
Le greggi, e i canti, e il suon dolce terrestre
Fugga.
Ma ecco alle mie voci
Vaghe Ninfe, e Pastori,
Chornaste di bei fiori
Movono al caso mio lieti, e veloci.
Fugga.

[4]
Cantiam danziam chAmore
Gi n'assicura il core.
[5]
Hora sempre a tutte l'hore
Cantiam viva l'amore
Dolce Signore.
[6]
Crude fiere siam nui
Ma pur ci duol la crudeltde altrui
Ahi ahi ahi ahi ahi cruda crudeltade
Incrudelir nel sangue ch'ama,
E chiede pietade.
Dalle tartaree rive
Uscite dal crudel regno di morte
Troviam di crudelt legge pi forte
Qui fra le genti vive.
Crudo linferno, e fier
Incontra le rubelle anime erranti,
Ma incrudelir ne i fidi petti amanti
Troppo crudel pensiero
15

Ahi cruda.

Mira chi di l viene


Di quel che qui diciam essempio chiaro
Mira dui prigionier legati a paro
Dannati mortal pene
Ahi cruda.
[7]
Seguite i passi miei
Silvesri semidei.
E tu, gran Dio veloce
Senti la nostra voce.
[8]
Deh ti mov' pietade
Il nostro danno e'l pianto
Lascia la crudeltade
E torna queste selve l dolce canto
O gran nume veloce
Senti, la nostra voce.
Da quella quercia antica
Egli i mortali ascolta
E risponde tal volta
Con voce placidissima, et amica.
Porgete hor doni, e prieghi
Eccovi al loco santo,
E con dolce, e humil canto
Chiedete chal voler vostro si pieghi.
[9]
Accetta questa fiera
Timida, ma veloce
Preda delle mie mani,
E scendi l'humil mia calda preghiera
Lascia ti prego o Pan la crudeltade,
Ove regna beltade.
O gran, o gran nume veloce
Senti, senti, la nostra voce.
[10]
Questi pomi hor colti
Dalla pianta frondosa
Siano tuoi doni o Pan se tu mi ascolti
Porgi tu prieghi miei
Quel che taccio, e vorrei
O gran, o gran nume veloce
Senti, senti, la nostra voce.
16

[11]
Latte candido, e puro
Che delle cose a te pi dolci, e care
Porgo al tuo santo altare.
Porgi tu a questo core
Qualche speme d'Amore.
O gran, o gran nume veloce
Senti, senti, la nostra voce.
[12]
Accetta i doni, e i prieghi
Il gran Dio delle selve,
E di quanto chiedete
Nulla vuol che si nieghi.
Git, hor cantando voi
Rallegrisi ogni core
Poich crudelt fugge, e vince Amore.
[13]
Rallegrisi ogni core,
Poich crudelt fugge, e vince Amore
[14]
Piangiam ch' ben ragione
Accompagnar col pianto
La Vergine Reina cui gi piacque
Farci compagne al canto
Ahi ahi ahi ahi ahi.
Qual costume farsi
Nella patria smarrita
Allhor che gran guerrier esce di vita
Tal tel darem noi ahi, ahi, ahi, ahi.

[15]
Alma ch'in Cielo sei
Accetta questi fiori,
E i sospir nostri invece d'alti honori
Ahi, ahi.
Spargi laria di fiori,
E con voci dogliose
Il mio pianto si gran nome honori
Ahi, ahi.
Versa con man pi piena
Rami, e fiori dal lembo,
E del lido crudel si copra il grembo
Ahi, ahi.
O fia le stelle accolte
17

Con gloria te dovuta


Porgi alla dona tua pace, et salute
Ahi, ahi.
[16]
Gratia Dio ch'alle gravi
Tue sventure da fine
Con non pensato fine.
Cangia fortuna il volto
Alle cose mortali
E con incerto volo
Alterna i beni, e i mali.
[17]
Lieto, e felice giorno
Che della terra scaccia le nevi el giaccio
E'l chiaro sol rimena.
Rend'il Ciel vago, e adorno
Ogni mente ogni cor triste serena
Stagion dolc' et amena
Al gran padre lene o diletta tanto
Ravvive hoggi il piacer risorg'il canto.
Ritorna lherbe, e i fiori
E la terra smeraldo hoggi si mostra
Con gli arbori fioriti
Ravvivano gli Amori
Con dolce canto i rosignoli arditi,
E i vaghi fior graditi
Spargon soave odor in ogni loco,
E a noi torna piacer sol canto, e gioco.
[18]
Scorgine amor deh scorgi
Questi fidi Pastori.
Et lor dolci amori
Aita porgi.
Tornane Amor contenti
Alle soavi sponde
Ovecco sol risponde
Ai nostri Armenti.
Lassene Amor gioire
Fr questi fiori e frondi,
e fr rivi giocondi
Nostro disire.
Guidane Amor benigno
Alle felici rive
Dellamorose dive
18

Ovl tuo Regno.


[19]
Venite almi Pastori,
A queste rive belle.
Pieni di vaghi fiori
Ov' Amor gli ritorn' archi e facelle.
Venite oggi beati
A queste selve ombrose
Ovi felici stati
Godon gli Amanti fra iacinti, e rose.
Fermate al Po famoso
Con lieti e dolci canti
Al bel lauro gioioso
Ove sol rose spira, et amaranti.
Tornate hoggi con gioia
Al bel regno beato
Dove blandita noia
E li vivrem in dolce, e lieto stato.
[20]
Leggiadretti vaghi, almi Pastori
Che tr l'herbe, e i vaghi fiori
Sol cantando ve ne state
Alle frasche ombrette amate
Con le dolci ninfe belle
Amorose vaghe e snelle.
Gli amorosi, belli, e verdi prati
Sol godete o voi beati,
E fr boschi, e selve ogni hora
Sempre fate ivi dimora.
E con dolci, e belli canti
Voi fuggite doglie, e pianti.
Sol felici dunque al mondo sete
Poich soli voi godete
Con li Dei del sommo choro
La felice et delloro,
E con voi sempre dimora
La leggiadra, e bella Flora.

19

1. Primo concerto di tre Sirene, che uscirono


dal mare cantando et sonando tre ghitarre.

l i

afD

Du

afD i
afD
9

jj j k

ra

j j fi

Du - ra

af n k

af j

leg - ge a - spra

ter - ra

j j

fi

Du

leg

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k k

que

j
k

fug

k k

- st'on - de

af n

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la - sciam

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a f jz

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k k

fug - giam

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giam fug-giam que-st'on - de

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giam fug-giam que - st'on - de

k k k k k

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giam fug-giam que - st'on-de e

k k k k k
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ra Fug - giam

k k j

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le su - per - be et

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spon - de. Fug - giam

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k k

le su - per - be et

k k

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ge a - spra

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k
fug

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st'on

- giam fug-giam que-st'on - de

af k

spra

fug


a f k k k

af

jz

Fug - giam

11

leg - ge a

fug - giam

- giam

14

ra

j j j k k

leg - ge Du

fug - giam

af n k

j j jz

k k

le su - per - be et

cru

j
cru

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j j
-

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lorenzogirodo2002

spon -

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spon

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Fug-

af n k

k k

20

fug - giam

af n k
af j

fug - giam

que

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fug

k k

giam

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- st'on - de

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fug

kk j
la - sciam

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af i

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mor -

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cru

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k k k k

Que - sto re gno

k k k k

de.

Que - sto re gno

k fk

k k kk

ch'in lui vi - ve

j k k fk

te ch'es - ser po - tria d'a - mo - re, se

mj

se ch'in lui

jz

Que - sto re gno

de.

la-

k k k k

mj

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k
j j

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giam fug-giam que - st'on-de e

giam fug-giam que-st'on - de

te ch'es - ser po - tria d'a - mo - re se

jz k

k
-

te ch'es - ser po - tria d'a - mo - re

djz k

que - st'on

- sciam le su - per - be et cru

mor

le su - per - be et

k k k k

af i

que-

k k k k k

k k k k k

k k k k

33

fug - giam

giam

giam fug-giam que - st'on - de

- sciam le su - per - be et cru

a f jz

fug - giam

k k k k k
-

k k

fug

fug

k k

- giam fug-giam que-st'on - de

a f jz

k
fug-

fug


a f k k k

de

Fug - giam

22

af

- giam

25

k k

k k

vi - ve et re-

k j

et re -

ch'in lui vi - ve et re-

k k k k k
f
a

39

- gna ha-ves-si gli oc-chi

- gna

af k k

43

nk

re. Fug - giam

af j

re.

af j

- re.

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fug

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a f jz

la-sciam

k k

k k k k k

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de spon - de.

j j dj j j dj i
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de spon-

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giam fug - giam que-

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giam fug-giam que-st'on - de

j j i

le su-per-be et cru

knk

giam fug-giam que - st'on-de e

giam fug-giam que - st'on - de

k kk k k

k
fug-

k k k

k
fug

giam fug - giam que - st'on

k k k k k

- sciam le su - per-be et cru

a f jz

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k
fug

de

fug

- giam fug-giam que-st'on - de

kk j
f
a

te il co-

te il co-

Fug - giam

49

a f k k k

af n

f k k k k

Fug - giam

46

af k

si - mi - glian-

fug - giam fug - giam que - st'on

k k k k k dk

si - mi - glian-

k k

kk kk j

k k

ha - ves-si gli oc-chi

ha - ves-si gli oc-chi

te il co -

o k k k k

o k k
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si - mi - glian -

af i

gna

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i
de.

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la-

jz

la-

2. Secondo concerto delle Sirene.

k
afD k k k k
Can-gia-si vo-glia et

a f D dk k k k k
a f D k k k k k

dj k k k k k

dj k k

sor-

te

sor - te

k fk

can-gia-si vo-glia et

sor - te

k k

sor-te Re - stiam re-

k k

af i J j k k
- re.

re.

- re.

af i

k k j

lo Ve - nu - to a

ve

af k k k j k k k

k
k

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-

ve e gl'oc-chi

k k k kz

que - te

kk kk k kkk

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fiam-

k k

j j

k k

cin-ti

di pur - pu-reo ve

k k

k k dk k

di pur-pu - reo

j kk k
k

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kk kk j
kkk

j
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di

y
k dk e k j i
velo.
y
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i

pur - pu-reo ve

lorenzogirodo2002

me vi-

le fiam-

cin-ti di

que - te ri-

lo Ve - nu - to a

Vid - d'io

dj j

k k j

fiam-

ve e gl'oc-chi cin - ti

af i

k k k k

ve e gl'oc-chi

le

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k kk

af i

Ciel

Vid-d'io le

23

dal

que - ste

k k k

co-

lo Ve - nu - to a

co-

k k fk k k k i

kkkj k k k k

ve Vid - d'io

k k k k dk j k

j k k k k

k kkk k k k

jnk

k k

co-

bel-li oc-chi fa - r si-mil il

a f k k k dj i

vi

dal Ciel

E - gli sce - so

18

ri

k kk k i

bel-li oc-chi fa - r si-mil il

E - gli sce - so dal Ciel -

af i J j k k

af i

E - gli sce - so

af i J j k k

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bel-li oc-chi fa - r si-mil il

j k k k k

- stiam re - stiam re - stiam ch'a - mo-re ai


12

j kk

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j k k k k

- stiam re - stiam re - stiam ch'a - mo-re ai

af j n k k

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can-gia-si vo-glia et

j k k k k

sor-te Re - stiam re-

sor - te Re - stiam re-

- stiam re - stiam re-stiam ch'a - mo-re ai

af j n k k

j nk

can-gia-si vo-glia et

k k k
k
k
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Can-gia-si vo-glia et

j k k
af n

j kk

Can - gia-si vo-glia et

k dk j k k k k k

lo.

lo.

me vi-

me

3. Concerto di tre Pastori sonando un leuto sotto un arbore.

k kk k

j k k

aD m j k k k k

U - sci- te nin- fe u - sci- te da i

aD m j k k k k
k k k k

j k k

a i
- sco

E al bel

- sco

si

E al bel


kz
aj k k k k k j k

j kk k kk

k z k k
k k

- ren del ciel, e al

se - ren del ciel, e al

k k i

- ni-te, lie - te ve - ni - te lie - te ve - ni

a j k k k k k dj k k k k k k dk k j
- ni-te, lie - te ve-ni - te lie-te ve-ni j k kz dk k i

j
k
k
k
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b k

13

- ni-te, lie - te ve - ni - te lie - te

fol- ti bo- schi om - bro-si la - scin-si gli an- tri a-

se - ren del ciel, e al

a dk j k i J J n dk k k
- sco si
E al bel se
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fol- ti bo- schi om - bro - si la - scin-si gli an- tri a-

z k k k
J
J
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k kk k

U - sci- te nin- fe u - sci- te da i


7

fol- ti bo- schi om - bro-si la - scin-si gli an- tri a-

k kk k

dj k k

U - sci- te nin- fe u - sci - te da i

i
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b

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ve - ni

kz k k k

k kz k k

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bel se - ren del

kz k k k

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ciel lie - te vek kz k k

bel se - ren del

ciel lie - te ve-

bel se - ren del

ciel lie - te ve-

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Fug-ga dal no - stro cor fugyJ n
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Fug-ga dal no-stro cor fugy
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Fug-ga dal

no - stro cor fug-

j j jj

k
j j i
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a k k k k

- ga dal no - stro cor do - glia, e


pa - u
ra, poi - ch'A - mor

j j jj
k k j k dk dk j k k z k k
a k k k k k
- ga dal no - stro cor do - glia,
e pa - u ra, poi - ch'A - mor
j
kz k k
k k k k k
jz k
j
i
j
j
k
b

20

ga dal no - stro

cor do -

k k dk k k z k
k
a

26

n'as-si-cu-

pa - u

k j k kz k

ra, poi - ch'A - mor

k kj

ra poi-ch'A-mor n'as - si-cu - ra poi-ch'A-mor n'as-si-cu - ra.

dk k z k k

ak kj

n'as-si-cu - ra poi-ch'A-mor

k kz k

k
b kj

n'as-si-cu

glia,

k k j k k k z k k k k k dk i

n'as-si-cu ra poi-ch'A-mor n'as-si-cura.


k k j k kz k k k k j
i

ra poi-ch'A-mor n'as - si-cu - ra poi-ch'A-mor n'as-si-cu - ra.


lorenzogirodo2002

4. Entrata del balletto dei Ser.mi Principi et Principesse


con sei lauti cantando et sonando.

a nnk j
3

k k k

k j

k k k j k

Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re can - tiam dan-ziam ch'A - mo-re gi n'as-si-

a3 n n k j

k k k

dk

k j

k k k j k

dk

Can-tiam dan - ziam ch'A - mo-re can - tiam dan-ziam ch'A - mo-re gi n'as-si-

k j
b3 n n

k k

k j

k k k j k

Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re can - tiam dan-ziam ch'A - mo-re gi n'as-si5

aj

k k k

k k

- cu - ra il co - re. Can - tiam dan - ziam ch'A - mo - re Can - tiam dan-

a j dk
- cu - ra il

bj

k k k
co - re. Can
k
k k

k k

- tiam dan - ziam ch'A - mo - re Can - tiam dan-

k k

- cu - ra il co - re. Can - tiam dan - ziam ch'A - mo - re Can - tiam dan8

k k k

- ziam ch'A-mo-re gi

aj

k k k

- ziam ch'A-mo-re gi

k k k

- ziam ch'A-mo-re gi

aj

12

k j

j kj k

k k k j

k k k

n'as-si-cu - ra il co-re. Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re Can-

j k j dk

k k k j

n'as-si-cu-ra il

co-re. Can-tiam dan - ziam ch'A - mo-re Can-

j kj k

k k

k j

k
k

dk
k

k k k
k k

n'as-si-cu - ra il co-re. Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re Can-

k k k j k j k k k k

k j

- tiam dan- ziam ch'A - mo-re gi n'as-si - cu - ra il co-re. Can - tiam dan- ziam ch'A-

aj

k j

k k k j k j dk k k k j k j k
mo-re gi n'as-si - cu- ra il co-re. Can - tiam dan- ziam ch'Aj k k k k j k j k
j
k
k k k

dk

- tiam dan- ziam ch'A -

bj

k j

- tiam dan- ziam ch'A - mo-re gi n'as-si - cu - ra il co-re. Can - tiam dan- ziam ch'A16

k k k j

k k k

j kj k

j k J

- mo-re Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re gi n'as-si-cu - ra il co-re.

ak k k j

k k k

j k j dk

- mo-re Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re gi n'as-si-cu-ra il

j
bk k k

k k k

j kj k

j k J
co-re.

j k J

- mo-re Can-tiam dan - ziam ch'A-mo-re gi n'as-si-cu - ra il co-re.


lorenzogirodo2002

5. Balletto de i Serenissimi Principi, et Principesse.

k k k k j k k k k k k k j k k
a D k k k k j k k k

Fa la la la la la la la la la la la la la ho- ra sem- pre a tut- te l'ho- re fa
a D k k k k j k k k k k k dk j k k k k k k k j k k
Fa la la la la la la la la la la la
la la ho- ra sem- pre a tut- te l'ho- re fa
k
k
k
j
k
k
k
j
k k k k k k k j k k
k
k
k
k
k
D


Fa la la la la la la la la la la la la la ho- ra sem- pre a tut- te l'ho- re fa
7

a k k k k k kz k
la la la la la la la
kz k
aj
j
la

la la la la

k k k k k

la la la la la
11

a dk k k k k z

la can - tiam

re

k k dk j j
dol-ce Si - gno-re.

a k k k k k k k k k j j

vi - va l'a - mo-re dol-ce Si - gno-re.

b k k k k k k
- va l'a-mo-

e k k k k k k k

k k k k k k k
k
la la la la la la
la la la
la
kz k k k k k k k k k k k

la la la la la la
la can - tiam

la

l'a-mo-

k k k k k dk k z

k k j j

re dol - ce Si - gno-re.

vi - va

k k kz
la can - tiam

jz

k
vi-

m k k k k j k k k k k k k

Fa la la la la la la la la la la la
m k k k j k k k k k k dk
k
Fa la la la la la la la la la la la
k k k
m k k k k j k k k
k

Fa la la la la la la la la la la la

k k

a j k k k k k j k k k k k k k kz k k k k k
la la ho - ra sem - pre a tut - te l'ho - re fa la la la la la la la la la la la
kz k k k k k
a j k k k k k k k j k k j
j
la la ho - ra sem - pre a tut - te l'ho - re fa la
la
la la la la la la
j k k k k k k k j k k k k k k k kz k k k k k
b



la la ho - ra sem - pre a tut - te l'ho - re fa la la la la la la la la la la la

17

22

a k dk k z
la can - tiam

e k k k k k k k dk k k k k z
vi - va

l'a-mo-

re

k k dk j j J
dol-ce Si - gno-re.

J
ak k k

z
k
k
k
k
k
k
k
k k
k k k k
k j j
la la la
la
la can-tiam
vi - va l'a - mo-re dol-ce Si - gno-re.
k k k k jz
k
k
k k k k k k k k j j J
k
b
la can-tiam

vi -

va l'a-mo-

lorenzogirodo2002

re dol - ce Si - gno-re.

6. Concerto di tre Harpie, che si fermorono in aria cantando.

jj

i
aD
Cru

l i
aD

de

fie

j j

Cru

l i

aD
9

am

duol la

ak
17

ahi

ai

jz k i

fie -

re

siam nu

k k k

duol la

k k k

cru

cru- del- ta

in - cru - de - lir

j
a o k k k

del - ta

kkj

o k j
k k
in - cru - de - lir

iJ J i
Ahi

Ahi

l
J
J
i
-

j k k k
i
i

i i i
ahi

i i i

ahi

l i i

i
-

Ahi ahi

dk k k k j

de in- cru- de- lir

jj j
de

jz k f i

ok k k j

in - cru - de - lir
o k k k j

i ma pur ci

k iJ J i

cru- del - ta -

in - cru - de - lir

j dj

j i

ahi cru - da

k k k j
o
a

- lir

j j k k j

25

aj

da

al - tru -

cru - del - t - de al - tru

cru

dk j

de

cru- da

cru - del - t - de al - tru - i

t -

k k

kkk k

j j j

fie - re siam nu - i

re siam nu

pur ci duol la

ahi

cru - de

fie -

pur ci

k k

k k

ma

jz k k k j

k k k

cru - del

jkk i

ai

de

re

k k k

ma

de

ak

j dj

Cru

j j

jj

o k k k

de

k k j

in - cru- du-

k j

nel san - gue ch'a - ma, e

k k j

in - cru - de - lir

k j

nel san - gue ch'a - ma, e

o k
k k k
k j

k j

in - cru - de - lir nel san - gue ch'a - ma e


lorenzogirodo2002

29

dj j

dk n n k

kk j

chie - de

pie- ta - de

a j k k

dk j

chie- de pie - ta -

de

chie- de pie - ta

ai

35

a j dj i J J
de.

- del

de

pie

chie- de

pie

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re - gno

dal cru - del

pie - ta-

ree

ri - ve u - sci - te dal cru-

k k k k k

k dk j

Dal - le tar - ta - ree

ri -

j
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ree

kk

47

dj

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leg

k k k
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dk j k k k j

- t leg - ge pi for -

a k k fk k
- t leg-ge pi

nk j

ge pi for - te

i
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kj k

le

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j j
cru - del-

j fj j

j
j

jk k

cru - del-

j j

te tro - viam di

cru - del-

k z k k k j diy J

le
gen ti vi - ve.
k k k k k k k dk j k yi J
j

qui fra

te qui fra

u - sci - te

te tro - viam di

di mor -

n k k
k

te tro - viam di

re - gno di mor -

k k j

u-

k k k k k dj k k

re - gno

ve

jk k

n k

ri - ve

ak k k kk k k k kk k k k k
dal cru - del

k k k k k
k

mor

k kkk k

kkj

jz

di

ta -

k k k j
k kkk k

jz k k

k k k k k k k k k k jz k k

Dal - le tar - ta

ak k k k
- sci - te

ch'a - ma e

Dal - le tar - ta

J J m

k kkk k

de ch'a - ma e chie - de

de.

41

k k j

i J J k k k j

de.

ai

ch'a - ma e chie

j k
k

a j k k

k j

kk

gen -

j
le

kz
gen -

y J
i

ti vi -

k k k

ti

vi

ve.

ve.

7. Concerto di dodeci Satiri, che sacrificorono all'altare


dell'Idolo cantando. et sonando stromenti da fiato.
Comincia il Satiro con la lira.

j k k
afD

k k j

afD j k k

k k ej

Se - gui - te i

k k j

pas - si mie - i sil - ve - stri

kk k
k

Se - gui - te i

k k j

Se - gui - te i

pas - si mie - i sil - ve - stri

j k k
bfD
7

kk k k

pas - si mie - i sil - ve - stri

kk k k

se - mi - de - i. Se - gui - te i

pas - si mie-

k k j

k k dj

kk k k

se - mi - de - i Se - gui - te i

k k j

k
iJ jk k k

k k

af k k k k

k k ej

J jk k k k

k k

k k j

iJ jk k k k

- i sil - ve - stri

bf k k k k

- i sil - ve - stri

se - mi - de - i.

se - mi - de - i.

k kkkj k kk k

tu gran Dio ve - lo -

ce e tu e

E tu, e

tu gran Dio ve - lo -

ce e tu, e

E tu, e

k k

k kkkj k kk k

af k k

k k k k k k j j k k k k k k k

k kk k

tu gran Dio ve - lo

k k k k k k j j k k k k k k k

bf

ce e tu, e

j j j j j j

tu gran Dio ve - lo-

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

tu gran Dio ve - lo-

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

j j j j j j

ce sen-ti,

sen-ti la no- stra

k k i

tu gran Dio ve - lo

j k k k k k k k

vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

j j j j j j

kkkj
a f j j k k k k k k k k k k k k j
sen-ti, sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la no-stra vo

a f j j k k k k k k k k k k k k k k k i

21

bf

pas - si mie-

E tu, e

af k k

14

k k j

se - mi - de - i. Se - gui - te i

k k j

se - mi - de - i.

pas - si mie-

kk k k

af k k k k

- i sil - ve - stri

k k j

kk k k

y
i
ce.
y
i

sen-ti, sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la

no-stra vo-

y
i

sen-ti, sen-ti la no-stra vo-ce sen-ti la

no-stra vo-

ce.

j j

k k k k k

k k k k k k k k k k i

lorenzogirodo2002

ce.

8. Segue il Satiro con la lira.

afD m j
Deh

afD m j
bfD

Deh

Deh
6

k k
k
f
a

k k k k

j k k k k k k

ti mo - v' pie - ta - de il

k k k k

j k k k k k k

ti mo - v' pie - ta - de il

j k k dk
j dk k

no - stro dan - no e'l

ek j

pian - to la-

la cru - del - ta -

de

k k dk

k kk k

k dk k

j k k

k kkj

de e tor- na

- scia la cru - del - ta - de la - scia la cru - del - ta

k k

k k

k k j

af k k

tor - na

que - ste

sel - ve il

dol - ce can - to

k k

k k

k k

k k j

k k

k k

k k

k k

que - ste

bf

sel - ve il

tor - na que - ste

dol - ce

can - to il

sel - ve il dol - ce

n k

de

k k

k
af n

11

k k

k i

- scia la cru- del - ta- de la - scia la cru- del - ta-

bf k k k

k k

pian - to la-

no - stro dan - no e'l

k k

- scia la cru - del - ta - de la - scia

a f k k k dk

pian - to la-

k k k k

no - stro dan - no e'l

dj k k k k k k

ti mo - v' pie - ta - de il

k k

k k k k

dol - ce can - to e tor - na

can

n k

to

y J
i j k

k k

k k

k k

k k j

af k k

tor - na

que - ste

sel - ve il

k k

k k

k k

k k

k k

k k

y J
k k j i j k k
dol - ce can - to.
O gran, o
y J
i
i j k k

af n k

15

que - ste

bf

sel - ve il

tor - na que - ste

dol - ce

can - to il

k k

sel - ve il dol - ce

lorenzogirodo 2002

dol - ce can - to.

O gran, o

can

O gran, o

to.

af k

20

k k k

k kkkj k k k

gran nu - me ve - lo -

af k

k k k

ce O gran, o

k kkkj k k k

gran nu - me ve - lo -

bf

k k k

af j k k

25

ce sen - ti,

af j k k

ce sen - ti,

bf j k k
- ce sen - ti,

k k k
-

k k k

k kkkj

k k k

gran nu - me ve - lo-

k k k k k

j j

j j

j j

j j

sen - ti, la no - stra

k k k k k

vo - ce

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

j j

j j

j j

j j

sen - ti, la no - stra

vo - ce

j j

sen - ti,

j j

sen - ti,

j j

sen - ti,

j j

sen - ti la no - stra

vo - ce

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

k k k k k

k
kkkj
a f k k k k k k k k k k k j
sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la no-stra vo

a f k k k k k k k k k k k k k k k i

31

sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la

b f k k k k k

k kkkj

gran nu - me ve - lo -

k k

ce O gran, o

k k k

gran nu - me ve - lo -

k k

ce O gran, o

gran nu - me ve - lo

k k

y
i

ce.

no-stra vo-

y
i

no-stra vo-

ce.

k k k k k k k k k k i

sen-ti la no-stra vo-ce sen-ti la

y
i

ce.

9. Offerta del primo Satiro all'Iddio Pan.

afD i
Ac

afD m j

j k k

k k k k k

cet - ta que - sta

fie - ra ti

j k k

k k k k k

j k k
j k k

k k k k

j k k

mi - da, ma ve - lo - ce pre-

Ac - cet - ta que - sta

fie - ra ti

j k k

mi - da, ma ve - lo - ce pre-

Ac - cet - ta que - sta

fie - ra ti

mi - da, ma ve - lo - ce pre-

k kk

k k k k

bfD m j
6

k k k k

af k k j

k k j

- da del - le

mie ma - ni, e scen - di

af k k k k
k k k k
bf

- da del - le mie

af k k j

k k kk

dk j
ma i

- da del - le mie

11

ma

k kk
-

ni e scen - di

k k z k k k k

j j

k k j

l'hu - mil

mia cal - da

j j

k k k k

l'hu - mil

mia cal - da pre-

j j

k kkkk
k

l'hu - mil

mia cal -

kk k k

pre-go o Pan

la cru-del - ta

k jk
-

de, o-ve

k k z k k k k j k k k k k k j k j k
ra la- scia-ti pre-go o Pan
la cru-del - tade, o-ve
kz k k k k j k
k
k k k i
k jk

da pre- ghie - ra la- scia-ti

af k k k k j

pre-go o Pan

la cru-del - ta

kk j k jk k kkkj

17

re-

ni, e scen - di

pre- ghie - ra la- scia-ti

a f ek j ek
- ghiek k
bf
j

k k k k k

gna

bel-ta - de o-ve

re-

ta -

re - gna bel-

de, o-ve

kk j i

gna

bel-ta - de.

af k k k k k k k j k k j k k k k k k k k j k i
re - gna bel-

bf

re

k
-

de o-ve

gna bel - ta

k
-

jk j

de o-ve

re

lorenzogirodo2002

k
-

ta -

de.

kj k i

gna bel - ta-

de.

af j k

k k

O gran, o

af j k

O gran, o

af

k k k
k k k

k kkkj k k k

gran nu - me ve - lo

k k k k j j k k k k k k k

- lo -

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

a f k k k k j j k k k k k k k
- lo -

bf i
- lo

k k k

gran nu - me ve-

k k

k k k
-

gran nu - me ve-

k k

ce O gran, o

k k k

k k

ce O gran, o

gran nu - me ve - lo -

k k

bf j k

k kkkj k k k

gran nu - me ve - lo -

k k

O gran, o

28

k k k

Cantano tutti insieme.

23

ce O gran, o

k k k

gran nu - me ve-

j j j j j j j j
vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

sen-ti,

j j j j j j j j

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

sen-ti,

j j j j j j j j

ce sen-ti,

sen-ti la no- stra

vo-ce

sen-ti,

sen-ti,

sen-ti,

j k k k k k k k

k
kkkj
a f k k k k k k k k k k k j
sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la no-stra vo

a f k k k k k k k k k k k k k k k i

35

sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la

b f k k k k k

y
i

ce.

no-stra vo-

y
i

no-stra vo-

ce.

k k k k k k k k k k i

sen-ti la no-stra vo-ce sen-ti la

y
i

ce.

10. Offerta del secondo Satiro all'Iddio Pan.

afD j

k k

k k

k k j

kk k k

k k k k

Que - sti po - mi hor col - ti dal- la pian - ta fron- do - sa sia- no tuoi

afD j

k k

kk k k

k k dj

k k j

k k k k

Que - sti po - mi hor col - ti dal- la pian - ta fron- do - sa sia- no tuoi

bfD

k k

k k dk

k k j

k k k k

Que - sti po - mi hor col - ti dal- la pian - ta fron- do - sa sia- no tuoi


6

k k j
af
do-ni o Pan

af k k j

do-ni o Pan

bf k k j
do-ni o Pan

kk k k

se tu mi a - scol

kk k k

se tu mi a - scol

k
a f k z k k

12

k j

Por-gi tu

ti

Por-gi tu prie - ghi mie-

kz k k
n
i

k k j

ti

Por-gi tu

prie-ghi mie-

k z k
k k

k j

k j

i n kz k k

k k k ek

a f k k z k k

y
k j i jk

bf

prie - ghi mie-

Por - gi tu a

k k j

Por - gi tu a

prie - ghi mie-

k k

prie - ghi mie -

k k k k kkkj

y
k k z k k
k k j i j k k k k k k k kkkj
i quel che tac - cio e vor-re - i. O gran, o gran nu-me ve - loy
k kz k k k k j i j k k k k k k i

- i quel che tac - cio e vor-re - i.

af

Por - gi tu a

kz k k
n
i

- i quel che tac - cio, e vor - re - i


17

fk k k ek

k k j

i quel che tac - cio, e vor - re - i

b f k kz k k

prie-ghi mie-

i n kz k k

- i quel che tac - cio, e vor - re - i

af

k k j

ti

k j k i n kz k k

se tu mi a - scol-

kk k k

i n kz k k

- i quel che tac - cio e vor-re - i.

O gran, o

gran nu-me ve - lo-

O gran, o

gran nu-me ve - lo-

lorenzogirodo2002

af k k k

23

ce O gran, o

af k k k

gran nu-me ve - lo-

gran nu-me ve - lo-

k k

bf k k k

- ce O gran, o

af j j
vo - ce

af j j

vo - ce

bf

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

ce sen-ti,

sen-ti, la no- stra

ce sen-ti,

sen-ti la no-stra

k k k k k k k j j k k k k k k k

k k

ce O gran, o

28

k k k k k k k j j k k k k k k k

k k

k k k i

gran nu-me ve - lo

j k k k k k k k

j j j j j j k k k k k

k k k k k

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti la no - stra

j j j j j j k k k k k

k k k k k

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti la no - stra

vo - ce, sen - ti la

j j

j j j j j j

k k k k k

vo - ce

sen - ti,

sen - ti la no - stra

sen - ti,

y
kkkj i

af k k j

34

no-stra vo

sen - ti,

af k k k k k i

y
i

ce.

no-stra vo-

y
i

no-stra vo-

ce.

k kk i
bf k k

ce.

vo - ce, sen - ti la

k k k k k

vo - ce sen - ti la

11. Offerta del terzo Satiro.

afD i
Lat

afD m j

e k kz k k

j j

k k z k dk

j dj

te

can - di - do, e

pu - ro

Lat - te can - di - do, e

j
bfD m

k kz k k

k k k k

af

dk
que - sto
k k

gi tu a

gi tu a que - sto

del - le

co - se a te

k k

co - se a te

k k k

k k

k k k k

k k k

af k k k k

co - re por

co - re por

14

- che spe - me d'A - mo

- che spe - me d'A -

bf k k k k

k k

re. Por-

k k k

k k

gi tu a que - sto

j k k
co - re qual-

k k k k k j k k
j dk k
co - re por - gi tu a que - sto
co - re qualk k k k k j
j k k

k k

af k k k k

k k

k k k

j k k

k
k
b f k

ca - re por - go al tuo san - to al - ta - re. Por-

gi tu a que - sto

a f k k k

co - se a te

che del - le

j k k

pi dol - ci, e

del - le

ca - re por - go al tuo san - to al - ta -

k
bf k k k
k

fk k

n k fk k

pu - ro

j k k

pi dol - cI, e


af k k k

che

k k

ca - re por - go al tuo san - to al - ta - re. Por-

af k k k k

10

n k

j j

j k k

pi dol - ci, e

che

pu - ro

Lat - te can - di - do, e


6

n k

gi tu a que - sto

jnk

k k k

re

Por

k k

gi tu a que - sto

n
e k j k j k k k k e k dk
mo re Por - gi tu a que - sto
k k k k k k
n
j
i

- che spe - me d'A - mo

re

Por

lorenzogirodo2002

gi tu a que - sto

co - re qual-

j k k
co - re por-

j dk k
co - re porj k k
co - re por-

y
i j k k
i
co-re qual - che spe-me d'a - mo - re. O gran, o
y
j k k k k k k ek j k i j k k
co-re qual - che spe-me d'a - more. O gran, o
y
j k k k k k k i
i j k k

a f k k k k k

19

gi tu a que-sto

gi tu a que-sto

gi tu a que-sto

j k k

a f k k k k k
k k k k k
f
b

af k

25

k k k

co-re qual - che spe-me d'a - mo

k kkkj k k k

gran nu - me ve - lo -

af k

k k k

k k k

k kkkj k k k

af j k k

30

ce sen - ti,

af j k k

ce sen - ti,

bf j k k
- ce sen - ti,

k k k
-

k k k

O gran, o

k kkkj

k k k

k kkkj

k k k

gran nu - me ve - lo-

k k k k k

j j

j j

j j

j j

sen - ti, la no - stra

k k k k k

vo - ce

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

j j

j j

j j

j j

sen - ti, la no - stra

vo - ce

j j

sen - ti,

j j

sen - ti,

j j

sen - ti,

j j

sen - ti la no - stra

vo - ce

sen - ti,

sen - ti,

sen - ti,

k k k k k

kkkj
a f k k k k k k k k k k k k j
sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la no-stra vo

a f k k k k k k k k k k k k k k k i

36

sen-ti la no-stra vo-ce, sen-ti la

b f k k k k k

re.

gran nu - me ve - lo -

k k

ce O gran, o

gran nu - me ve - lo -

k k

ce O gran, o

gran nu - me ve - lo

k k

ce O gran, o

gran nu - me ve - lo -

bf

k k k k

y
i

ce.

no-stra vo-

y
i

no-stra vo-

ce.

k k k k k k k k k k i

sen-ti la no-stra vo-ce sen-ti la

y
i

ce.

12. Risposta dell'Idolo i Satiri.

j j kkk k

afD m j

Ac - cet- ta

j j

Ac - cet- ta

i do- ni, e i

prie- ghi

k k

nkk

prie- ghi

j j kkk k

k k j

il gran Dio

j j

i do- ni, e i

k k j

nkk

prie- ghi

Ac - cet- ta

j
bfD m
af

i do- ni, e i

j j kkk k

afD m j

j j

nkk

il gran Dio

k k k k

di quan - to chie - de - te nul - la vuol

del-le sel - ve, e

il gran Dio

k k j

k
a f kz k k

j kk

a f kz k k k

13

hor can - tan - do

fk k j

bf

j n k

che si nie -

ghi. Git,

che si nie

j n k
-

ghi. Git,

j n k

ghi. Git,

kz k k k

j kk

kz k k k

j kk
vo - i Ral -

vo - i Ral - le - gri - si o - gni

kz k k k
le - gri - si o - gni
kz k k k

hor can - tan - do

kz k k k

vo - i git,

j kk

hor can - tan - do

kz k k k

j kk

hor can - tan - do

vo - i git,

hor can - tan - do

vo - i Ral - le - gri - si o - gni

af j k k

18

kz k k k

j k k

kz k k k

j k k

co - re ral - le - gri - si o - gni

af j k k

co - re ral - le - gri - si o - gni

bf

k k k ek

j kk

hor can - tan - do

jn

del - le sel - ve, e

kz k k k

vo - i git,

jnk

del-le sel - ve, e

k k j
af k k j
k k j k k k k
di quan - to chie - de - te nul - la vuol
che si nie
k k j
k k j k
k k j
k k
k
f
b
di quan - to chie - de - te nul - la vuol

jnk

j k

k z k k k

co - re ral - le - gri - si o - gni

k k k k k k

co - re poi - ch cru - del - t

j k

fug - ge, e vin - ce A-

k k k k k k

co - re poi - ch cru - del - t

lorenzogirodo2002

k k

fug - ge, e vin - ce A-

k k k k k k

co - re poi - ch cru - del - t

k k

k k

fug - ge, e vin - ce A-

af j k k k k

23

- mo-re, e

af j k k

29

jnk

vin-ce A-mo - re Git,

bf j k k k k
- mo-re, e

jnk

vin-ce A-mo - re Git,

af j k k k k
- mo-re, e

k
n
j

vin-ce A-mo - re Git,

kz k k k

j k k

kz k k k j k k

kz k k k

hor can-tan-do

vo-i git,

hor can-tan-do

kz k k k j k k

kz k k k

hor can-tan-do

vo-i git,

kz k k k j k k

hor can-tan-do

kz k k k

hor can-tan-do

vo-i git,

hor can-tan-do

kz k k k

j k k

k k k k

vo-i ral - le-gri-si o-gni

co-re ral - le-gri-si o-gni

co-re poi - ch cru-del-t

vo-i ral - le-gri-si o-gni

co-re ral - le-gri-si o-gni

co-re poi - ch cru-del-t

af j k k

kz k k k j k k kz k k k j k k k k k k
vo-i ral - le-gri-si o-gni co-re ral - le-gri-si o-gni co-re poi - ch cru-del-t
kz k k k j k
j
k
k
k k k k k

z
k
k
k

k
bf
k
j k
k
af k k k

35

j k k k k

fug-ge e vin-ce A - mo-re, e

af k k k k
bf k k k k

y
i

y
i

vin-ce A-mo - re.

j k k k k

fug-ge e vin-ce A - mo-re, e

y
i

vin-ce A-mo - re.

j k k k k

fug-ge e vin-ce A - mo-re, e

vin-ce A-mo - re.

13. Replica de i Satiri rallegrandosi per la vittoria d'Amore.


Tutti insieme cantando, et sonando.

afD k

kz k k k

j k k

kz k k k

j k k

Ral - le - gri - si o - gni

afD k

Ral - le - gri - si o - gni

bfD k

k z k k k

af k k

k k

Ral - le - gri - si o - gni

kz k k k

j k k

kz k k k

j k k

co - re Ral - le - gri - si o - gni

k k k k

co - re, poi - ch cru - del - t

co - re Ral - le - gri - si o - gni

co - re, poi -

j k k

j k

k z k k k

co - re Ral - le - gri - si o - gni

k kz k
j k

co - re, poi - ch cru - del - t

kz k k k

j k k

k k

k k k k
ch cru - del - t
k k k k
j k k

fug - ge, e vin - ce A - mo - re al - le - gran- si o- gni

co- re Ral - le - gri- si o- gni

co- re, poi-

fug - ge, e vin - ce A - mo - re al - le - gran- si o- gni

co- re Ral - le - gri- si o- gni

co- re, poi-

k kz k k k j k k
af k k k k
e j k k kz k k k j k
fug - ge, e vin - ce A - mo - re al - le - gran- si o- gni co- re Ral - le - gri- si o- gni co- re, poik
j k k z k k
k k
j k k

z
k
k
k k
k
k
bf k
j k k
k
k
af k k k k

13

k k

j k k

kz k k k

kz k k k

j k k

- ch cru-del-t

fug-ge, e vin-ce A - mo-re Ral - le-gri-si o-gni co-re Ral - le-gri-si o-gni

- ch cru-del-t

fug-ge, e vin - ce A - mo-re Ral - le-gri-si o-gni co-re Ral - le-gri-si o-gni

a f k k k k k k f k k j k k kz k k k j k k kz k k k
- ch cru-del-t fug-ge, e vin - ce A - mo-re Ral - le-gri-si o-gni co-re Ral - le-gri-si o-gni
k k f k k j k k k z k k k
bf k k k k
j k k k z k k k
af j k k

k k k k

19

co - re, poi - ch cru - del - t

af j k k

k k k k

co - re, poi - ch cru - del - t

bf j k

k k k k

co - re, poi - ch cru - del - t

af k k

24

af
bf

k k

k k

k k

j k k

k ek k k

fug - ge, e vin - ce A - mo - re, poi - ch cru - del - t

k k

k k

j k k

fug - ge, e vin - ce A - mo - re, poi - ch

k k

k k

j k k

fug - ge, e vin - ce A - mo - re, poi - ch

j k k k k

k kk k

y
i

y
k k k k ej k k k k j k k k k k j k i
fug-ge, e vin-ce A - mo - re e vin-ce A-mo - re e vin-ce A - more.
y
j
k k k k
k k k k j k kk k i
i
fug-ge, e vin-ce A - mo-re e

vin-ce A-mo - re e vin-ce A - mo

re.

fug-ge, e vin-ce A - mo-re e

vin-ce A-mo - re e vin-ce A - mo

re.

lorenzogirodo2002

k k k
cru - del - t

k k k

cru - del - t

14. Choro di tr Dame nell'esequie


che si fecero a voci sole senza stromenti.

aD i
Pian

aD i

aD i
a

col

pian - to

ai
pian

k k
an

20

a nk k

k j

ac-com-pa - gnar col

k j

ac - com-pa - gnar col


27

dk k k k j j
cui gi piac-

a k k j

j j

di

Pian

i
-

j dj

giam

ben ra - gio - ne

j j i

ch'

j j

ben ra - gio - ne

i nk k k k k kk

col

pian - to

la Ver-gi - ne Re-i - na

to

la Ver-gi - ne Re-i - na

jj i nk k k k k kk

pian-

i j k k k k kk

pian

to

jk k

k k

la

Ver-gi - ne Re-i - na

jk k

dk k

j j

cui gi piac - que far - ci com - pa - gne al can - to far

a k k j

di

j
j

dj j i

ch'

ben ra - gio - ne

que far - ci com - pa- gne al can - to

j j

j j i

ch'

Pian - giam

ac-com-pa - gnar

aj

Pian - giam

i i i

k i

j j

i l i

to

ac-com-pa - gnar col

ben ra - gio - ne ac - com-pa - gnar col

i l i

to

i j k k j

j j i

ch'

pian -

ac-com-pa - gnar

di n k k k j

dj j i

j dj

giam

jj

ben ra - gio - ne

ch' ben ra - gio - ne

j
j

aj

dj j

giam

i nk k k i

j j i

ch'

i i

Pian

giam

i di

Pian

10

j j

i i

jk k

k k

j j

cui gi piac - que far - ci com - pa- gne al can - to far


lorenzogirodo 2002

j k k
far-ci com-

j k k
-

ci com-

j k k
-

ci com-

33

k k

mj

- pa- gne al can - to

k
a dk

ahi,

j j

- pa - gne al can - to Ahi,

a k k

k k k
n
a

ahi,

a k k

a dk k

ahi,

ahi,

ahi,

ahi,

ahi,

ahi.

jm

jm

jm

ahi,

ahi,

ahi,

ahi,

dk k k

j k k

j k k
-

j j

j
am

mj

mj

dk k
k k

mj

yi

ajm

jm

jm

ahi,

ahi,

ahi,

ahi,

ahi.

ahi,

ahi,

ajm

jm

jm

ahi,

ahi,

ahi,

que far

que far

ci com-

jk k

ci com-

jk k

j j

ci com - pa - gne al can - to

y
di

ahi,

ci com - pa - gne al can - to Ahi,

j k k

- pa - gne al can - to far

52

k k

que far

j j

ahi,

i
ahi,

ahi.

y
i

ahi.

ahi.

jk k

far - ci com - pa - gne al can - to

- pa - gne al can - to far

a k k

k k j
cui gi piac

ahi,

j j

k k j
cui gi piac

k j j

cui gi piac -

k k kk

j j

ahi.

di

k k kk

- pa - gne al can - to

ahi,

k k kk

ahi,

jm

La Ver - gi - ne Re - i - na

46

ahi,

jm

La Ver - gi - ne Re - i - na

ank k k

mj

mj

jm

La Ver - gi - ne Re - i - na

ank k k

mj

jm
j

- pa- gne al can - to

41

mj

ci com-

mj
ahi,

j m
ahi,

ahi,

15. Secondo Concerto delle tre Dame.

afD

i j j

fj

Al - ma ch'in

Cie - lo

afD i j j

fj
f
a

d'al - ti ho - no

i
fio

cie - lo

i
af
ve

a f djz k
- ve - ce

se

j j

27

jj

ce

j j

i ac - cet-ta que - sti

d'al-ti ho-no - ri

k j

ahi,

dk i i i
ri

ve-ce d'al - ti ho - no

fio

j i i fi

k k

d'al-ti ho - no -

a f jz k dj j
-

jz k j

ri

ahi,

lorenzogirodo 2002

i
ahi,

j j

Al - ma ch'in

ri, e i so - spir

no-stri in-

jz k

j j

ri, e i

so - spir no - stri in-

jz k

j j

ri, e i

l i

ahi, ahi,

i fi fi

mj

j dj

j i

j j

jz k e j j

a f fj

ac - cet-ta que-sti fio -

j j

Al - ma ch'in

ri.

kkkj j j

ri, e i

mj

Al - ma ch'in

ri.

jz k

mj

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a f k k j k k k j j n k jz k k j k
cie-lo se -

fio

k j

ac - cet-ta que - sti

ri, e i

ri, e i

d'al - ti ho - no - ri.

kkkj j j

que - sti

k k

dj j

jz k

j n k jz k j

se

fio

d'al - ti ho - no -

no - stri in - ve - ce

j i

i ac - cet- ta

ce

jz k

que-sti fio -

jz k j

j j

djz k

j j

cie - lo

que - sti

ac - cet- ta

j j

no - stri in - ve - ce

so - spir

ac - cet- ta

jj

j j

af j j

se

no - stri in - ve

so - spir

18

cie - lo

j dj

a f jz k

j i

fj

Al - ma ch'in

so - spir

se

Cie- lo se -

afD i j j
10

j n k jz k j

k k j k k k j j n k jz k k j k

Al - ma ch'in

j
a f ej

j i

so-spir

l i

ahi,

jm i

ahi,

no - stri in-

fi

ahi, ahi,

jm i

ahi, ahi,

m i
j

j j

jm

ahi.

i
ahi,

yi
y
ei

ahi.

y
i
ahi.

16. Ritorna il Choro cantando dentro delle tre Dame.

a f D 23 jz k j

Gra-tia Dio

a f D 23 jz k j

jj
jj

jz k j
f
3
D
aM 2
Gra-tia Dio

jj

j j j
iz
f
a

j j j

- ne

kk j j

jz k j i j j i

ch'al-le gra - vi tue sven - tu-re da fi - ne da fi-

kk j j

f jz k j i j i
j

ch'al-le gra - vi tue sven - tu - re da fi - ne da fi-

jz k j

con non pen - sa-to fi - ne con non

a f iz j j j

jz k j i j j i

ch'al-le gra - vi tue sven - tu-re da fi - ne da fi-

Gra-tia Dio

k k fj j

j j j djz k j

j k kkk jj j
iz
pen-sa-

to fi - ne.

j k k k k jz
j dk iz

iz j j
jz k j
f
j
j
j
j
j j j iz
aM
- ne con non pen - sa-to fi - ne con non pen-sa - to
fi
- ne

con non pen - sa-to fi - ne con non

a f jz k

Gra - tia Dio

a f jz k
aM f

j j

k k fj j

pen-sa-

iz

ne.

jz k j i j j i

ch'al - le gra - vi tue sven - tu- re da

fi - ne

da fi-

j j

Gra - tia Dio

ch'al - le gra - vi tue sven - tu- re da

j j

fi - ne

da fi-

Gra - tia Dio

ch'al - le gra - vi tue sven - tu - re da

fi - ne

da fi-

jz k

j
j

j j j
iz
f
a
- ne

kk j j

to fi - ne.

kk j j

j j j jz k j

jz k j i j j i

j i
f jz k j i
j

j k kkk jj j
iz

Con non pen - sa-to fi - ne con non pen-sa-

a f iz j j j

j j j djz k j

j k k k k j jz dk iz

iz j j j j
j z k j j j j iz
f
j
j
aM
- ne Con non pen - sa-to fi - ne con non pen-sa - to
fi
- ne

Con non pen - sa-to fi - ne con non pen-sa-

lorenzogirodo2002

to fi - ne.

to fi - ne.

iz

ne.

17. Concerto et entrata di sei Pastori


cantando, et sonando leuti, et altri stromenti.

kk k k

j j
afD
Lie - to, e

fe - li - ce

ek k k k

a f D ej j

Lie - to, e

j j

bfD
6

fk k
af

gior - no che

dj

fe - li - ce

gior - no che

ne - vi el giac - cio e'l chia - ro

af k k

ne - vi el giac - cio e'l chia - ro

k k k z k

ne - vi el giac - cio e'l chia - ro

k kkk
f
a

11

va-

af k

kk
j

b f jz

go, e a - dor

af k k j
- re -

- re

scac - cia le

del - la ter - ra

k k k k

scac - cia le

del - la ter - ra

scac - cia le

i J nk

k k j

na

j
j

k k

k k

Ren - d'il Ciel

sol ri - me - na.

Ren - d'il Ciel

sol ri - me - na.

Ren - d'il Ciel

i J nk
j
J
i

k k j

no o-gni men - te o-gni

k k
k k

k dk j
cor

k dj

ej k k
tri - ste se-

j k k

no o-gni men - te o - gni cor

j k k

no o-gni men - te o - gni cor

tri-ste se-

Sta - gion dol - c'et


lorenzogirodo2002

tri-ste se-

k k k

a - me

k ek j

k j

na al gran pa-

a - me

na al gran pa-

k ek k j k k k

Sta - gion dol - c'et a - me -

k k

sol ri - me - na.

Sta - gion dol - c'et

k k

k k k k

k kk k
j

j
m
i

bf i

i
-

af k j k i m j
na

go, e a - dor

i mj
na

- re -

del - la ter - ra

k dk e k j k k k k

16

k kk k

va - go, e a-dor

va

k k

k k k k

k k kz k k k dj

bf k k

k k

gior - no che

k k kz k

k k

fe - li - ce

kk k k

Lie - to, e

k k kz
-

na al gran pa-

k k kj
af k k j k k k

jnk

kz k

k k

a f k k dj k k k k k j k j n k

kz k

k k

kz k

23

- dre le - ne

- dre le- ne

bf

kz k
f
a

tan-

o di- let- ta

tan-

o di- let- ta

tan

to

to

k k k i
j
k
k

- dre le - ne
29

o di- let- ta

k k

jn
-

k k kz k

- vi-ve hog-gi il pia - cer ri-sor - g'il

k k k kk k
a f kz k
- vi-ve hog-gi il pia - cer ri-sor-g'il
kz k
k k k kk k
f
b
- vi-ve hog-gi il pia - cer ri-sor-g'il

jnk

rav - vi- ve hog- gi il pia - cer rav-

dj n

rav - vi- ve hog- gi il pia - cer rav-

k k

jz k

to rav - vi- ve hog- gi il pia - cer rav-

y
k kj i
y
dk j k i
can-

to.

y
i

can -

to.

can

to.

18. Concerto di tre Pastori innamorati pregando Amore.

j z k j jz k j
jz
k
j
f
a D3
Scor-gi-ne

Dj j

jz k j jz k j jz k j
3
f
D
b

Scor-gi-ne

k k j
f
a
-

Scor-gi-ne

j j

Scor-gi-ne a - mor deh

Scor-gi-ne

Scor-gi-ne a - mor deh scor

k kz k k

k k j

k k ej

k kz k k

k k j

ek k j
bf
-

i J J n k
i J J m

Et

di Pa - sto - ri que - sti fi - di Pa - sto - ri.

- di

k kz k k

af k k

k k

- mo - ri a - i - ta

a f kz

k k

k k k

lor dol - ci a -

k k

j
f
a
k
af

lor dol - ci a-

k
ri

Et

por -

gi, et

dol - ci a - mo -

lor

k k k k j j
mo - ri a - i - ta
por - gi,
k k k kk k k k
k
por -

gi, et

kk k k

et

a lor dol-ci a - mo-ri a-i

k k j

ri

k kj
-

k j k

ri a - i

j
i

ta

ta

por

y J
i

yi J
-

lor

lor dol - ci a-

gi.

lor

kz

k k

y J
kkj k i

lorenzogirodo2002

et

ta por - gi.

por-

Et

k kkk

n k
kz

k k

k k kkk kj

j
bf k k k k

kz

k k kz k

dol - ci a-mo-

- mo-

k kkk k

dol - ci a - mo - ri a - i - ta
17

gi que-sti fi-

kz k k k

Pa - sto - ri que - sti fi - di Pa - sto - ri.

13

n k

i J J m

k k j

gi que-sti fi-

k k k j dk kz k k
gi que-sti fiiscork kz k k

di Pa - sto - ri que - sti fi - di Pa - sto - ri.

af

bf

k k j k kz k k

Scor-gi-ne a - mor deh scor-

j z k j jz k j
f
k
j
jz
3
D
a
Scor-gi-ne

Scor-gi-ne

j
j
D

gi.

19. Concerto di tre Ninfe rispondendo i Pastori.

aD m j

k k j

jz k

k k j

k k j

n k

dj

Ve - ni-te al - mi Pa-sto - ri, Ve-ni - te, Ve - ni - te,

aD m j

jz k

k k j

k k dj

k k j

aD i
M Ve
8

ak k

k k j

jz k

- ni-te al - mi Pa-sto - ri,

k k

dj k k

- ni - te al - mi Pa - sto - ri,

ak k

am

13

j
Pa

- ri, al - mi Pa - sto - ri,

aM j
- mi

Ve-ni

te, Ve - ni

sto - ri,

que - ste

a k k k k k k

va-

te, Ve - ni - te al-

i J

ri - ve

bel -

le.

k k

dk k

k dk

i J

ri - ve

bel -

le.

ri - ve

k k k kkkk k k k k j

Pie - ni di

k k k j

ste

j k k

k k

k dk

k k dk k

que -

k k j

te, Ve-ni - te al - mi Pa-sto-

k k j

que - ste

j k k

k k

k j

Ve - ni - te, Ve-

k k dk k

Ve - ni-te al - mi Pa-sto - ri, Ve-ni - te, Ve-ni

k k

bel

le.

i J
k k k

ghi fio - ri

pie - ni di

k k k k k k k k j k k k k k k k k k k k
Pie-ni di va-ghi fio - ri
di va-ghi
fiori pie-ni di vak k k k k k kkkj
j
k k k k kk kj
k
k
j
m
aM
Pie-ni
di
vaghi
fio - ri
pie-ni
di vakz k k

a k k k k k k k k k j k kz k k k k k k k k j k
k

18

va-

ak
aM

ghi fio - ri ov' A - mor

ghi fio-

ghi

k
k
a kk

24

fio

k j

k kz k k

k kz k k

k kk k

k j

ri ov' A - mor

gli ri-tor- n'ar - chi e fa-cel - le ov' A - mor

ri ov' A - mor

k kk k

k k kz k k

k k kk kj

k j

kk k

gli ri-tor-n'ar - chi e fa - cel - le ar-chi e

a dk k k k

k dj

gli ri-tor-n'ar - chi e fa-cel - le

aM

k kk k

k j

gli ri-tor- n'ar - chi e fa-cel - le ov' A - mor

kk k

gli ri-tor- n'ar - chi e fa-cel - le ov' A - mor

kk k
k

k j

k k k yi

fa-cel - le.

ar - chi e fa-cel-

gli ri-tor-n'ar - chi e fa - cel - le ar-chi e fa - cel


lorenzogirodo2002

yi

y
i

le.

le.

kz k k

20. Concerto e balletto di tre Ninfe e tre Pastori con leuti, et voci.

k k k k

f
k
k
a
Leg-gia-dret-ti

fk k k k k k

va-ghi, al-mi Pa - sto-ri che tr


a f k k k k k k

k k k kk k

k k k k k
k
bf

k k

k dk

l'her-be, e i va-ghi

k k

Leg-gia-dret-ti

va-ghi, al - mi Pa - sto-ri che tr

kl'her-kbe, e i kva - kghi

Leg-gia-dret-ti

va-ghi, al-mi Pa - sto-ri che tr

l'her-be, e i va - ghi

j j
af

fio - ri.

a f dj j

fio - ri.

bf j j
af k

fk k k k

m k k k k k k
Leg - gia - dret - ti

Leg - gia - dret - ti

m k

k k

Leg - gia - dret - ti

k dk

l'her - be, e i va - ghi

Pa - sto - ri che tra

k k k k

k k

fk k

va - ghi, al - mi

k k

Pa - sto - ri che tra

k k k k

fio - ri

sol can - tan - do

ve ne sta - te

k k k k

k k k k

fio - ri

ksol kcan - ktan - kdo

k k k k

fio - ri

sol can - tan - do

ve ne sta - te

l'her - be, e i va - ghi

j j

k k j

ve ne sta - te

k
n k k k

al - le fre - sche om - bret - te a - ma - te

af k k k k

k k j

con le dol - ci

k k k j

kk

jz
k
k
n

al - le fre - sche om - bret - te a - ma - te con le dol

k k
k
k
f
b

k k

va - ghi, al - mi Pa - sto - ri che tra

k k k k

dj j

k k ek k
af

k k k k

j j

k k
af k k
l'her - be, e i va - ghi
k k
k k
f
b
13

fk k

va - ghi, al - mi

m k k k k k k

fio - ri.
9

k k j

al - le fre - sche om - bret - te a - ma - te


lorenzogirodo2002

ci

con le dol

Nin-

k
-

ci

k k k k
f
a

17

Nin - fe bel - le

k k k k j

a f k ek k k
-

bf

fe bel - le

a - mo - ro - se va

k k k k

kk k k

k k

a - mo - ro - se

va - ghe, e

ghe, e

snel-

kk k k k

Nin - fe bel - le

a - mo - ro - se

fj

va - ghe, e snel-

ei k k k k k k k k k k ek k

k kkj
af

20

snel-

le

Sol can-tan-do

ve ne sta-te

al-le fra - sche om-

Sol can-tan-do

ve ne sta-te

al-le fra-sche om-

a f dk k k k i k k k k k k k k k k k k
- le, e snelle Sol can-tan-do ve ne sta-te al-le fra-sche omk k k k k k k
k
i
k
k k
k
j
k
k
f
b
-

le, e

25

af k

snel - le

n k k k k

k j

- bret - te a - ma - te

af k

con le dol - ci

k j
k
k

k j

kk

jz
n k k

- bret - te a - ma - te con le dol

bf

k j

- bret - te a - ma - te

af

ci

nin

dol

a - mo-ro-se va

kk
k k k

ghe e snel

fj

a-mo-ro-se va - ghe e snel

k ek k k
-

fe bel - le

k k k k

ci

nin - fe bel - le

k kkj

a-mo-ro-se va-ghe e

nin - fe bel - le

kk k k k k

k k
k
f
k j
a
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con le

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