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1/3/2016

La speranza di una vita migliore per i malati di Sclerosi Multipla - Infermieristicamente - Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

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La speranza di una vita migliore per i malati di


Sclerosi Multipla
Gli esperti parlano di una rivoluzione copernicana, di un giorno che rester nella storia, si pronunciano
cos in merito alla prova dell'efficacia di un nuovo farmaco per il trattamento della sclerosi multipla,
sviluppato da Roche: Ocrelizumab.
La sclerosi multipla, chiamata anche sclerosi a placche, una malattia autoimmune cronica
demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale, causando un ampio spettro di segni e
sintomi.
La sclerosi multipla (Sm) presenta una prevalenza che varia tra i 2 e i 150 casi ogni 100.000 individui,
a seconda del paese o della specifica popolazione. Si stima che la malattia colpisca circa tre milioni di
persone al mondo, mezzo milione in Europa e 68.000 in Italia, per un totale di 1800 nuovi casi ogni
anno(dati Ministero della Salute); la regione pi colpita la Sardegna.
E' una malattia della prima et adulta, che si manifesta
perlopi tra i 29 e i 33 anni, anche se in assoluto pu
comparire tra i 10 e i 59 anni, ed diffusa a livello
mondiale con frequenze d'incidenza variabili a seconda
delle regioni considerate.
Come per molte malattie autoimmuni, la condizione
pi comune nel sesso femminile, con un rapporto di
circa 3 a 1 rispetto ai maschi. Nei bambini il rapporto di
incidenza maggiore, mentre negli individui con un'et
superiore ai 50 anni, la malattia colpisce maschi e
femmine in proporzioni quasi equivalenti.
La sclerosi multipla (Sm) una delle malattie pi comuni del sistema nervoso centrale ed causata da
una degenerazione della guaina mielinica, la membrana con funzione isolante che avvolge gli assoni
dei neuroni e forma la fibra nervosa. La perdita di mielina (demielinizzazione) compromette la

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capacit dei nervi di condurre gli impulsi da e per il cervello, provocando i sintomi tipici della sclerosi
multipla.
I tratti demielinizzati (placche o lesioni) si
presentano induriti (cicatrici) e possono
comparire in momenti diversi in differenti aree
del cervello e del midollo spinale. Infatti,
letteralmente, lespressione sclerosi multipla
significa cicatrici multiple.
Le cicatrici multiple, o meglio le lesioni,
riguardano le aree di sostanza bianca circostanti
i ventricoli cerebrali o situate a livello del
cervelletto, del tronco encefalico, dei gangli
della base, del midollo spinale e del nervo
ottico.
La funzione della sostanza bianca quella di propagare i segnali tra le aree di sostanza grigia, dove si
svolge l'elaborazione, e il resto del corpo. Il sistema nervoso periferico raramente viene coinvolto. Pi
in particolare, nella sclerosi multipla vi una distruzione degli oligodendrociti, le cellule responsabili
della creazione e del mantenimento di uno strato lipidico noto come guaina mielinica, che permette
ai neuroni di trasmettere il potenziale d'azione lungo l'assone ad alta velocit.
Il risultato della sclerosi multipla un assottigliamento della guaina mielinica, che avviene con
l'avanzare della malattia.
Quando la mielina viene persa, un neurone non pu condurre i segnali elettrici in modo efficace.
In un individuo normale la velocit di conduzione dei segnali elettrici neuronali di 100m/S, in un
individuo affetto da sclerosi multipla la velocit scende gradualmente a 5m/s; la diminuzione, a volte
fino all'arresto della velocit di conduzione dell'impulso nervoso responsabile dei sintomi e dei
segni della malattia.
Oltre alla demielinizzazione, il segno distintivo patologico della malattia l'infiammazione.
Il processo infiammatorio causato dalle cellule T, che svolgono un ruolo importante nelle difese
dell'organismo. Nella sclerosi multipla, le cellule T entrano nel cervello attraverso interruzioni della
barriera emato - encefalica; le cellule T riconoscono la mielina come estranea e vi si legano come
fosse un virus, innescando processi infiammatori e stimolando il rilascio di altri componenti del
sistema immunitario, come le citochine e gli anticorpi. La loro presenza provoca, nella barriera emato
encefalica, una serie di altri effetti dannosi, quali edema, attivazione dei macrofagi ed attivazione di
ulteriori citochine e proteine citotossiche.
La sclerosi multipla, pu colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale, ecco perch la
sintomatologia varia, dalla perdita di sensibilit, formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare,
difficolt di movimento, di coordinamento ed equilibrio alla disfagia. Possono essere inoltre comuni
problemi alla vista, nistagmo, diplopia e neurite ottica.

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La malattia pu portare anche a perdita di controllo della vescica, accompagnata da minzione


frequente ed incontinenza, i problemi intestinali si manifestano con stipsi, diarrea ed incontinenza
fecale.
Due segni specifici sono particolarmente caratteristici, il segno di Uhthoff, un aggravamento dei
sintomi esistenti a causa di una esposizione a temperature ambientali elevate del solito, il segno di
Lhermitte, una sensazione di scossa elettrica che percorre la colonna vertebrale e gli arti inferiori in
seguito a flessione.
Il decorso clinico varia da paziente a paziente, ed difficile capire come evolver nel tempo.
Si distinguono diverse forme:
Forma benigna: caratterizzata da una o due recidive con remissione completa.
Forma recidivante remittente (SM-RR): i sintomi tendono a comparire e scomparire durante i primi
anni dall'esordio. Alla Recidiva, e quindi alla fase attiva della malattia, con la comparsa di nuovi
sintomi o l'aggravarsi di quelli esistenti, fa seguito la remissione, la scomparsa completa o incompleta
dei sintomi.
Forma transizionale: quando la forma Recidivante Remittente entra nella fase transizionale, ovvero gli
attacchi si ripetono a frequenza ravvicinata, senza entrare nella fase di quiescenza.
Forma Primitivamente Progressiva (SM-PP): la malattia esordisce sin dall'inizio con un andamento
progressivo caratterizzato da fasi di relativo miglioramento e stabilizzazione.
Forma Progressivo Recidivante (SM-RP): la malattia ha un decorso progressivo fin dall'esordio, con
una progressione anche tra una ricaduta e l'altra.
La diagnosi, difficile da fare, in quanto segni e sintomi possono essere simili ad altre malattie. I dati
clinici da soli non sono sufficienti a fare diagnosi differenziale. A questi sono comunemente usati
l'imaging biomedico, l'analisi del liquido cerebrospinale e lo studio dei potenziali evocati. La
risonanza magnetica del cervello e del midollo spinale, mostra aree di demielinizzazione, attraverso
l'uso del gadolinio si possono evidenziate le placche attive e l'esistenza di lesioni storiche.
Non esiste una cura definitiva per la sclerosi multipla,ma una terapia che permette di influenzare
positivamente il decorso clinico; i farmaci impiegati fino a questo momento sono stati, l'interferone
beta 1 a, l'interferone beta 1b, il glatiramer acetato, il mitoxantrone (immunosoppressore usato
anche in chemioterapia), il natalizumab (che interferisce nel trasporto delle cellule T), il fingolimod e
il teriflunomide a somministrazione orale.
Esistono numerose evidenze che riferiscono un beneficio sintomatologico dall'uso di cannabinoidi,
soprattutto per quanto riguarda la spasticit ed il dolore neuropatico. Dagli studi condotti si conferma
la loro efficacia congiunta a tollerabilit e sicurezza. Dal 2005 disponibile nelle farmacie canadesi il
Sativex, farmaco utilizzato ed autorizzato successivamente anche in diversi paesi Europei come
Regno Unito, Spagna Germania e Danimarca, in Italia ancora in via di registrazione.

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L'annuncio dell'efficacia di un nuovo farmaco sviluppato da Roche arrivato ad Ottobre 2015 durante
l'ECTRIMS (European Committee for the Treatment and Study of Multiple Sclerosis).
L'efficacia di Ocrelizumab stata dimostrata negli studi cardine OPERA I e OPERA II condotti in
pazienti con SM recidivante remittente, ed in uno studio separato ORATORIO, condotto in pazienti
con sclerosi multipla primariamente progressiva.
La rilevanza dello studio deriva dall'efficacia del
farmaco su quest'ultima forma di SM, la pi
invalidante, che colpisce una persona su 10 e che
di solito non ha periodi distinti tra la recidiva e
remissione.
Ocrelizumab un anticorpo monoclonale
umanizzato sperimentale, progettato per colpire
in maniera selettiva i linfociti B CD20+, un tipo specifico di cellule immunitarie che si ritiene svolgano
un ruolo chiave nel danno alla mielina e all'assone che si osserva nella sclerosi multipla e che
determina disabilit. Inoltre si lega ai linfociti B, ma non alle cellule staminali n alle plasmatiche,
permettendo di non compromettere le funzioni svolte dal sistema immunitario, ovvero la
ricostituzione delle cellule B e la preservazione della memoria immunitaria.
Lo studio su Ocrelizumab uno studio multicentrico, in doppio cieco, condotto su 732 pazienti con
sclerosi multipla primariamente progressiva, di cui ad una parte di loro stato somministrato il
farmaco in dose di 600mg ogni sei mesi, con 2 infusioni di 300mg a due settimane l'una dall'altra,
all'altra parte dei pazienti stato somministrato placebo.

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E' stato dimostrato che Ocrelizumab riduce in maniera significativa del 24% rispetto al placebo il
rischio di progressione di disabilit clinica, confermata dopo 24 settimane, e del 29% il tempo di
percorrenza di una distanza di 7,6 metri in un periodo di 120 settimane. Il volume delle lesioni
iperintense si ridotto del 3,4% in 120 settimane, mentre con placebo aumentato del 7,4%.
Ha ancora ridotto del 17,5% il tasso di perdita di volume cerebrale, sempre in periodo di 120
settimane.
I risultati positivi non sono stati solo rilevati in merito all'efficacia come sopra ampiamente
dimostrato, ma anche in relazione alla sicurezza del farmaco, infatti la percentuale di pazienti con
reazioni avverse nel gruppo in terapia con ocrelizumab stata simile a quelli in terapia con placebo
sia in relazione all'infusione che alle infezioni.
Vista la non curabilit della malattia, avere trovato un farmaco sicuro che permette di ridurre le
conseguenze della stessa, le gravi disabilit che ne derivano veramente importante, davvero una
rivoluzione nel campo della medicina.
L'azienda produttrice Roche intende inoltrare la richiesta di autorizzazione all'immissione in
commercio, per averlo, in Italia dobbiamo attendere ancora un anno.
Fonte: Sclerosi
multipla,
in
arrivo
un
farmaco
contro
le
forme
progressive
(http://www.wired.it/scienza/medicina/2015/10/12/sclerosi-multipla-anticorpi-monoclonali-formeprogressive/)

di: MARIA LUISA ASTA

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Pubblicato il: 27/02/2016


Categorie:
Contenuti Interprofessionali, Estero, NurSing
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1 commenti

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Assunta Manieri
29/02/201619:32

Grazie io o la da 20 non.vedo l'ora che arriva questo farmaco noi malati.proviamo qualsiasi cosa x
farci stare bene.grazie di quello che fate x noi che abbiamo sm

Sito internet della rivista trimestrale del


sindacato infermieristico
NURSIND - Confederazione CGU - CISAL
Segreteria Nazionale Nursind
Via Francesco Squartini 3 - 56121 Pisa C.F. 95098210248

Direttore responsabile: Inf. Donato Carrara


Caporedattrice: Inf. Chiara D'Angelo
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