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Rom (popolo) - Wikipedia

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Rom (popolo)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I rom (plurale: Roma[18], in lingua roman: rrom[19]) sono uno dei principali gruppi etnici della
popolazione di lingua roman (anche detta genericamente degli "zingari" o dei "gitani") originaria
dell'India del nord.

Rom

La caratteristica comune di tutte le comunit che si attribuiscono la denominazione rom che parlano o attestato che parlassero nei secoli scorsi - dialetti variamente intercomprensibili, costituenti appunto
il roman, che studi filologici e linguistici affermano derivare da varianti popolari del sanscrito e che
trovano nelle attuali lingue dell'India del nord ovest la parentela pi prossima.[20]
I rom propriamente detti sono un gruppo etnico che vive principalmente in Europa, distribuiti in una
galassia di minoranze presenti principalmente nei Balcani, in Europa centrale e in Europa orientale,
bench la loro diaspora li abbia portati anche nelle Americhe e in altri continenti.

La bandiera rom, creata nel 1933 e accettata


ufficialmente nel 1971 dal congresso mondiale
dei rom

Indice
1 Storia
1.1 Porajimos
1.2 Movimento politico
2 Il termine rom

Luogo probabilmente India del


d'origine Nord
Popolazione fra 12 e 15 milioni
Lingua roman, lingue del paese di
residenza
Religione Cristianesimo, Islam,
Induismo
Distribuzione

3 Principali gruppi rom

Stati Uniti d'America

4 Struttura sociale
5 Religione

1,000,000
(0.32%)[1]

Brasile

800,000
(0.41%)[2]

6 Lingua

Spagna

(1.62%)[3]

7 I rom tra tolleranza e pregiudizio


Romania

8 Note
9 Bibliografia
10 Riviste

13 Collegamenti esterni

619,007
(3.25%)[4]

Turchia

500,000
(0.72%)[5]

Francia

500,000
(0.79%)[6]

11 Voci correlate
12 Altri progetti

650,000

Bulgaria

370,908
(4.67%)[7]

Ungheria

205,720
(2.02%)[8]

Storia
Un dato costante della storia del popolo rom va rintracciato nella persecuzione che hanno sempre
subito, la riduzione in schiavit, la deportazione e lo sterminio.
Lungo la storia che li accompagna fino ad oggi si protratta nel tempo la diffidenza nata al loro primo
apparire nel Medioevo europeo: il nomadismo come maledizione di Dio; la pratica di mestieri quali
forgiatori di metalli, considerati nella superstizione popolare riconducibili alla magia; le arti divinatorie
identificabili come aspetto stregonesco, ecc.

Grecia

(1.82%)[9]

Russia

182,766
(0.13%)[10]

Italia

180,000
(0.30%)[11]

Serbia

108,193
(1.44%)[12]

Regno Unito

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200,000

90,000

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Di qui la tendenza delle societ moderne a liberarsi di tale presenza anche a costo dell'eliminazione
fisica. Tutti i paesi europei adottarono bandi di espulsione nei loro confronti, fino alla programmazione
del genocidio dei rom, insieme a quello degli ebrei, durante il nazismo in Germania.
Si stima che nel mondo ci siano tra i 12 e i 15 milioni di rom. Tuttavia il numero ufficiale di rom
incerto in molti paesi.[21] Questo anche perch molti di loro rifiutano di farsi registrare come etnia rom
per timore di subire discriminazioni.[22]

Porajimos
Porajmos o Porrajmos (in lingua roman devastazione, grande divoramento), oppure Samudaripen
(genocidio) indicano il tentativo del regime nazista di sterminare le popolazioni roman durante la
seconda guerra mondiale.

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(0.15%)[13]

Slovacchia

89,920
(1.71%)[14]

Germania

70,000
(0.09%)[15]

Messico

53,000
(0.05%)[16]

Macedonia

53,879
(2.85%)[17]

Portogallo

30,000 - 50,000
(0.3%)

Movimento politico
Dopo la seconda guerra mondiale ha preso forma un movimento che arrivato in occasione del primo
congresso nel 1971 a Londra alla creazione dell'Unione Internazionale dei Rom. Questa Unione mira al
riconoscimento di un'identit e di un patrimonio culturale e linguistico nazionale senza stato n territorio,
cio presente in tutti i paesi europei.
In Italia, con compiti di mediazione culturale, attiva l'associazione, eretta in ente morale, denominata
"Opera Nomadi".

Il termine rom

Ragazze rom che danzano

Come per la storia delle origini delle popolazioni di lingua roman, anche l'origine del termine rom aperta a
diverse ipotesi dibattute tra gli studiosi.
Rom l'autonimo che la maggioranza della popolazione di lingua roman utilizza per denominare il proprio
gruppo. Si ritiene che questo termine sia strettamente correlato all'etnonimo om/omba, la cui prima
apparizione nei testi sanscriti risale al "Sdhanaml" (VII secolo d.C.), dove viene narrata l'esistenza di un
re om, Heruka.[23]
Questa ipotesi si basa sull'analogia tra la popolazione dei omba o omari (in sanscrito oma, ma anche
Domaki, Dombo, Domra, Domaka, Dombar e varianti dalla stessa radice), e i dom, un gruppo etnico dalle
caratteristiche sedentarie e nomadiche del Medio Oriente. Tra le varie ipotesi, una delle pi suggestive
indicherebbe nella radice sanscrita om, onomatopeicamente connessa al suono del tamburo, che in
sanscrito corrisponde alla parola amara e amaru, l'origine del termine.
I dom medio-orientali hanno una ricca tradizione orale ed esprimono la loro cultura e la loro storia attraverso
la musica, la poesia e la danza.

douard Manet, Gitana con sigaretta,

1862, Princeton University Art


Nel nord-ovest dell'India, ancora oggi, numerosi Jati sono chiamate con il termine om, il che induce a
Museum
ritenere che abbia avuto in passato lo status di un etnonimo. L'esistenza, inoltre, di rovine di antiche fortezze,
chiamate "omdigarh", costituirebbe una prova che sia effettivamente esistito il regno dei om/omba, in
seguito distrutto dalla dinastia Gupta, evento che avrebbe provocato la perdita dello status etnico dei om e la loro riduzione in Jati di infimo
ordine.

In base agli studi e le ricerche effettuate sui om/omba di oggi (sulla loro cultura, religione, etc.) si ritiene che essi appartengano a una
popolazione che aveva abitato l'India prima dell'invasione degli Arii (nel 1500 a.C. circa).
Le prime ipotesi sulla correlazione tra il termine "rom" e i om/omba furono formulate dall'orientalista tedesco Hermann Brockhaus nel XIX
secolo, e in seguito riprese dall'indologo tedesco August Friedrich Pott (pubblicate in un testo che considerato la base dei moderni studi sui rom
("Die Zigeuner in Europa und Asien", 1845).
Hermann Brockhaus trov il termine om/omba in due importanti testi di letteratura sanscrita bramina: nel Kathasaritsagara ( "Oceano di
Storie", una famosa collezione di leggende indiane scritta da Somadeva nell'XI secolo) e nel "Rajatarangini" ("Il Fiume dei Re" una collezione
scritta da Kalhan, considerato il primo storiografo kashmiri). In entrambi questi testi i om/omba appartengono alla casta pi bassa mentre gli
autori appartenevano alla pi alta casta, che considerava le popolazioni non arie come estranee al sistema Hindu, che era stato vittorioso sulle
popolazioni dell'India.[23]
In alcune regioni dell'India di oggi (ad esempio a Benares), sono i om/omba che esercitano la funzione di cremare i morti, attivit considerata
degradante e "sporca". Diversamente nel Rajasthan, nel Punjab e nell'Uttar Pradesh, molti om esercitano il mestiere tradizionale di musicisti e
alcuni membri di questo gruppo sono considerati influenti.
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In India, gruppi simili ai om/omba, per condizioni sociale e caratteristiche professionali, sono i gae lohars (ga: carro; lohr: fabbro), fabbri
ambulanti; i Badis (tra i rom Badi/Bodi uno dei cognomi pi diffusi) suonatori di musica e acrobati; i Badjos (Bado un cognome molto diffuso
tra i rom dell'Europa dell'est) musicisti; i Banjaras che sono mercanti fuori casta.[23]
Nell'XI secolo Al Biruni in uno dei suoi scritti fa menzione dei om come musicisti.
Oggi, in lingua roman, rom significa uomo, marito e designa l'etnia stessa solamente presso i rom propriamente detti.[24]

Principali gruppi rom


La gran parte dei rom europei parla il roman ("romani chib") e sono divisi in "sottogruppi" ("endaa"):[25]
I diversi sottogruppi vengono individuati sulla base di un criterio principalmente ergonimico (fatta sulla base del lavoro svolto). Fra questi i pi
comuni sono:[26]
Khorakhan ("amanti del corano") Shiftarija (albanesi). Sono musulmani, provenienti soprattutto dal Kosovo, la regione della ex Jugoslavia,
ma anche dalla Macedonia e dal Montenegro.
Khorakhan Crna Gora (Montenegro) sono i principali conservatori della tradizione della lavorazione del rame.
Khorakhan Cergarija ("quelli delle tende") provengono dalla Bosnia (Sarajevo, Mostar, Vlassenica). Varianti fonetiche dei Khorakhan
(trascritti anche come Xoraxane) sono Korane, Korhane.
Kanjarja cristiano-ortodossi. Provengono perlopi da Serbia e Macedonia.
Rudari ("intagliatori"), cristiano-ortodossi. Parlano il rumeno. Apprendono il roman per frequentazione di altri gruppi rom. Provengono
perlopi dalla Serbia.
Lovara, (dall'ungherese l = cavallo), allevatori e commercianti di cavalli
Kaloperi ("piedi neri") sono piccoli gruppi, questi ultimi musulmani e provenienti dalla Bosnia.
Gagikane, cristiani ortodossi, provengono perlopi dalla Serbia.
Cldrari (o anche Kotlar(i) o Kalderash o Kaldersha, (Kotlyary) e /Kelderary in Russo e Ucraino), originari dei
Balcani, della Serbia in particolare, tradizionalmente dediti al mestiere del ramaio;
Churra o urra: affilatori di coltello (dal roman urn = coltello);
Lutari: originariamente suonatori di luto (liuto o cordofono affine) e, per estensione, musicisti professionisti designati per l'intrattenimento
di feste, matrimoni e ricorrenze;
Machwya, Boysha e altri.
A ogni sottogruppo si fa seguire una ulteriore divisione per nazionalit (ntsija), quindi per discendenza (vtsa) prendendo il nome del capostipite,
quindi per famiglia, per arrivare all'individuo[26].
Nei Balcani ci sono gruppi gitani che si autodefiniscono Rom ma che non parlano il roman. Questi gruppi includono:
i Boyash (chiamati anche, a seconda del paese: Beash, Bayash, Banyash, Baiesi or Rudari).
gli Ashkali, che parlano albanese.
Altri gruppi che hanno simili caratteristiche culturali e sociali con i rom, come gli egiziani del Kosovo (cos si autodefiniscono perch ritengono di
provenire dall'Egitto), e gli ashkali rimarcano fortemente le loro differenze etniche con il resto delle popolazioni rom.
I rom vanno invece distinti da altri gruppi ed etnie roman quali:
i kal che hanno perduto l'uso della lingua rom, si definiscono kal e vivono soprattutto in Spagna e vengono definiti gitanos dagli spagnoli
(termine che significa "Egiziani");
i sinti (o sinte), tra i quali si possono distinguere i sinti piemontesi e lombardi, la cui lingua largamente influenzata dall'italiano e dal
piemontese, e i Sinti del Nord, la cui lingua influenzata dal tedesco e dall'alsaziano. Essi si definiscono Sinti e sono chiamati manouches dai
francesi.

Struttura sociale
La tradizionale struttura sociale dei Rom rimasta intatta solo presso alcuni piccoli gruppi.
Il Porrajmos distrusse la gran parte delle organizzazioni sociali preesistenti tra i gruppi Rom e Sinti dell'Europa centrale e orientale e i sopravvissuti
allo sterminio nazista non furono in grado di ristabilire una nuova identit Rom.
La politica di assimilazione forzata dei paesi ex socialisti, attraverso il coinvolgimento dei Rom nei Kolkhoz contribu, infine, a mettere fine al
carattere nomadico delle popolazioni rom e alla struttura sociale che ne conseguiva.
Le differenze storiche e culturali sedimentatesi nel corso della diaspora delle popolazioni rom fino in Europa, durante i secoli precedenti, hanno
portato a una disomogeneit tra gruppi, principalmente tra i Rom e i Sinti, che si sviluppata in differenze linguistiche e sociali.

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Tra i principali gruppi e sottogruppi Rom e Sinti tuttavia possibile affermare che il sentimento di appartenenza sia principalmente esteso alla
"famiglia", prima che al gruppo in quanto tale.
A causa quindi dell'eterogeneit tra le comunit Rom, gran parte degli antropologi ed etnologi ritengono possibile indicare in dettaglio solo le
dinamiche intra-gruppo che fanno da sfondo agli aspetti sociali e organizzativi del "gruppo": la consapevolezza di appartenere all'etnia Rom, il
desiderio di essere indipendenti e dissociati dai Gade (Gag), l'adattabilit e la sopravvivenza alle condizioni che minacciano la propria identit
etnica.[27]
La famiglia (padre, madre, figli) la struttura base della comunit rom. Oltre essa si pone la famiglia estesa, che comprende i parenti con i quali
vengono sovente mantenuti i rapporti di convivenza nello stesso gruppo, comunanza di interessi e di affari. Oltre alla famiglia estesa, presso i rom
esiste la kumpnia, cio l'insieme di pi famiglie non necessariamente unite fra loro da legami di parentela, ma tutte appartenenti allo stesso gruppo
e allo stesso sottogruppo o a sottogruppi affini[26].
La struttura sociale del gruppo, in generale, definita dalla "coscienza collettiva" determinata dai confini che vengono posti nei confronti dei Gade
(Gag), cos come nei confronti degli altri gruppi Rom e Sinti.[23]

Religione
Nei Balcani la maggioranza dei rom ortodossa, in Italia sono soprattutto cattolici[28], come in Spagna e in America meridionale.

Lingua
I rom tra tolleranza e pregiudizio
La storia dei Rom e dei Sinti una storia di soppressione che va dalla discriminazione quotidiana e persecuzione razzista fino agli internamenti
operati dal regime fascista[29] e al genocidio sistematico, perpetrato dal regime nazista[30].
Fin dal loro arrivo in Europa gli zingari sono stati definiti stranieri pericolosi e sono stati accusati di spionaggio, stregoneria, di essere creature
diaboliche e spaventose, cos come di rifiutare di lavorare per la loro predisposizione al furto.[31]
Pregiudizi e stereotipi di tipo razzista si verificano frequentemente in Europa, in conseguenza di credenze popolari persistenti, spesso avallate dai
mezzi di comunicazione di massa, che contribuiscono ad aggravare la discriminazione nei confronti dei rom[32].
Molti organismi di tutela dei diritti umani, nonch studiosi ed esponenti del mondo della cultura, hanno denunciato che nei media italiani
l'immagine sociale degli zingari viene costruita quasi esclusivamente nel racconto di fatti di cronaca, quasi sempre nera, piuttosto che
nell'ambito di una discussione sulla tutela di una minoranza etnica riconosciuta dall'ONU, con la rappresentazione dello straniero lontano da noi,
dello straccione e del parassita.
Le istituzioni che si occupano dei rom si trovano spesso ad affrontare il problema di una opinione pubblica ostile, orientata a considerare solo i dati
antisociali e le statistiche criminali, con la conseguenza di individuare nella condizione dei Rom un fenomeno di devianza sociale.[33] Il modello
segregazionista che ne consegue, che contempla disuguaglianze a livello della sfera pubblica, prosegue l'assenza di una politica di reale
integrazione.
I rom vivono in due mondi diversi, due mondi che sono per alcuni aspetti incompatibili, per altri semplicemente paralleli. Il costante rapporto con i
gag una relazione del tutto diversa con quella di altri popoli e minoranze etniche. Una relazione che non di "confine, in quanto non vi sono
territori rom e territori non-rom; n pu essere definita una relazione coloniale, in quanto i gag non hanno mai conquistato i rom, n viceversa.
Le popolazioni non-rom costituiscono l'ambiente sociale dove vivono i rom. I rom vivono in mezzo ai gag, all'interno di una struttura che
destinata da un lato a resistere a tutti i tentativi di genocidio culturale (dopo essere sopravvissuti all'olocausto), dall'altro a sfruttare con successo le
risorse economiche e territoriali dei gag, convivendo in un'ostilit estrema e collocandosi in tutte le nicchie nelle quali intravedono una possibilit.
[33]

L'International Labour Organization (ILO), l'agenzia per il lavoro delle Nazioni Unite, nel suo rapporto sull'applicazione delle "Convenzioni e
Raccomandazioni internazionali" del 6 marzo del 2009, ha condannato l'Italia per il clima di intolleranza esistente, creato dai leader politici
italiani, rei di usare una retorica aggressiva e discriminatoria nell'associare i rom alla criminalit, creando cos un sentimento di ostilit e
antagonismo nell'opinione pubblica. Il rapporto chiede, inoltre, al governo italiano di eliminare il clima di intolleranza, violenza e discriminazione
delle comunit rom, e di assicurare loro, sia legalmente che socialmente, i diritti umani fondamentali, facendo in modo che gli atteggiamenti
discriminatori siano meglio identificati e condannati.[34]
Il Commissario Europeo per i diritti umani, in un rapporto del 2006, ha denunciato le condizioni dei campi rom.[35]

Note
https://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)

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1. ^ Kayla Webley, "Hounded in Europe, Roma in the U.S. Keep a Low Profile", Time, October 13, 2010
(http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,2025316,00.html)
2. ^ The Special Secretariat for the Promotion of Racial Equality estimates the number of "ciganos" (gypsies) in Brazil at 800,000 (2011). The 2010 IBGE Brazilian
National Census encountered gypsy camps in 291 of Brazil's 5,565 municipalities. Falta de polticas pblicas para ciganos desafio para o governo, R7, 2011.
URL consultato il 22 gennaio 2012.
3. ^ The Situation of Roma in Spain (PDF), Open Society Institute, 2002. URL consultato il 15 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 1 dicembre 2007).
The Spanish government estimates the number of Gitanos at a maximum of 650,000..
4. ^ [Census 2011 in Romania|http://www.gandul.info/news/recensamantul-populatiei-primele-rezultate-cati-romani-sunt-cati-etnici-maghiari-si-cat-de-mare-esteminoritatea-roma-9200308] However various organizations claim 2 million gypsies in Romania. See www.gandul.info/news/recensamant-2011-doua-treimidintre-romi-se-declara-romani-700-000-2-000-000-3-000-000-cati-romi-traiesc-in-romania-8883047
5. ^ Roma rights organizations work to ease prejudice in Turkey, EurasiaNet, 22 luglio 2005. URL consultato il 15 settembre 2010.
There are officially about 500,000 Roma in Turkey..
6. ^ Situation of Roma in France at crisis proportions, EurActiv Network, 7 dicembre 2005. URL consultato il 15 settembre 2010.
The Romani population in France is officially estimated at around 500,000..
7. ^ Population By Districts And Ethnic Group As Of 01.03.2001, nsi.bg, 05.01.2004. URL consultato il 15 settembre 2010.
Census 2001 in Bulgaria: 370,908 Roma.
8. ^ Population by national/ethnic groups, Hungarian Central Statistical Office. URL consultato il 15 settembre 2010.
Census 2001 in Hungary: 205,720 Roma/Bea.
9. ^ The Romani population in Greece is officially estimated at 200,000., Hellenic Republic National Commission For Human Rights. URL consultato il 15 settembre
2010.
Census 2001 in Hungary: 205,720 Roma/Bea.
10. ^ National Composition Of Population And Citizenship (XLS), perepis2002.ru. URL consultato il 16 settembre 2010.
Census 2002 in Russia: 182,766 Roma..
11.
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15.
16.
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18.
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20.
21.
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24.
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^ http://www.21luglio.org/
^ Census 2002 in Serbia: 108,193 Romanies. (PDF), Republic of Serbia, Republic Statistical Office, 24 dicembre 2002. URL consultato il 6 dicembre 2010.
^ [1] (http://www.ethnologue.com/show_language.asp?code=rme) Ethnologue.com
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Bibliografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)

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Un'inchiesta di Claudia Fusani (http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/rom-sinti-chi-sono/rom-sinti-chi-sono/rom-sinti-chisono.html) su La Repubblica del 18 maggio 2007, che riporta dati dell'Opera Nomadi
Guenter Lewy, La persecuzione nazista degli zingari, Einaudi, Torino 2002
Silvia Caset e Alessio Surian, Comunit Rom scuola come libert, Editrice Missionaria Italiana, Bologna 2006
Mario Riboldi e Luigi M. Peraboni, Un vero kal, El Pel - Zeffirino Cimenez Malla, Edizioni CdG, Pavia 1993

Riviste
Rom - Sinto. Rivista annuale in lingua italiana, diretta da P. Antonio Gentilini, Stampata da Arti Grafiche Maggioni, Dolzago (Lecco)

Voci correlate
Filmografia sui Rom
Decennio di integrazione Rom
Florin Cioab
Ion Cioab
Rom italiani
Manele
Popoli nomadi
Camminanti
Ursari
Jenisch
Panna Czinka

Altri progetti
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(https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Roma_people?uselang=it)

Collegamenti esterni
Assocciazione Italiana Zingari Oggi, aizo.it.
Opera Nomadi, operanomadimilano.org.
Rom e sinti in Italia: condizione sociale e linee di politica pubblica
(http://www.parlamento.it/documenti/repository/affariinternazionali/osservatorio/approfondimenti/Approfondimento_21_ISPI_RomSinti.pdf):
Documento dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, scritto da Tommaso Vitale, professore di sociologia urbana, Centre d'tudes
europennes (CEE), Parigi.
Relazione del Ministero dell'Interno sugli zingari (rom, sinti e caminanti) (PDF), interno.it.
Risoluzione del Parlamento europeo del settembre 2010 sulla situazione dei Rom, europarl.europa.eu.
https://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)

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Rom (popolo) - Wikipedia

15/03/16, 11:46

Sito italiano di storia e cultura "roman", vurdon.it.


Sull'origine dei Rom e Sinti, imninalu.net.
Donne Rom. Condizione femminile, diritti umani e non discriminazione (http://www.istisss.it/wp-content/uploads/Donne-RomAAVV_IMPAGINATO.pdf): AA VV. UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ISTISSS Istituto per gli Studi sui Servizi
Sociali
(EN) Rombase Banca dati didattica sulle popolazioni romani, dell'Universit di Graz, romani.uni-graz.at.
(EN) Specialized Library with Archive "Studii Romani", studiiromani.org.
Luoghi comuni sui rom, solidarietainternazionale.it.
Controllo di autorit

GND: (DE) 4050473-6 (http://d-nb.info/gnd/4050473-6)

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