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TERREMOTI= In geofisica i terremoti, detti anche sismi oscosse telluriche, sono vibrazioni o

oscillazioni improvvise, rapide e pi o meno potenti, della crosta terrestre, provocate dallo
spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo.
-->Tale spostamento generato dalle forze di natura tettonica che agiscono costantemente
all'interno della crosta terrestre provocando la liberazione di energia in una zona interna della Terra
detta ipocentro, tipicamente localizzato al di sopra di fratture preesistenti della crosta dette faglie;
a partire dalla frattura creatasi una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si propaga in
tutte le direzioni dall'ipocentro, dando vita al fenomeno osservato in superficie. Il luogo della
superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro si chiama epicentro ed generalmente
quello pi interessato dal fenomeno. La branca della geofisica che studia questi fenomeni
la sismologia.
Quasi tutti i terremoti che avvengono sulla superficie terrestre sono concentrati in zone ben
precise, ossia in prossimit dei confini tra due placche tettoniche dove il contatto costituito da
faglie: queste sono infatti le aree tettonicamente attive, ossia dove le placche si muovono pi o
meno lentamente "sfregando" o "cozzando" le une rispetto alle altre, generando cos i terremoti
d'interplacca. Pi raramente i terremoti avvengono lontano dalle zone di confine tra placche, per
riassestamenti tettonici. Terremoti localizzati e di minor intensit sono registrabili in aree vulcaniche
per effetto del movimento di masse magmatiche in profondit.
Secondo il modello della tettonica delle placche il movimento delle placche lento, costante e
impercettibile (se non con strumenti appositi), e modella e distorce le rocce sia in superficie che nel
sottosuolo. Tuttavia in alcuni momenti e in alcune aree, a causa delle forze interne (pressioni,
tensioni e attriti) tra le masse rocciose, tali modellamenti si arrestano e la superficie coinvolta
accumula tensione ed energia per decine o centinaia di anni fino a che, al raggiungimento
del carico di rottura, l'energia accumulata sufficiente a superare le forze resistenti causando
l'improvviso e repentino spostamento della massa rocciosa coinvolta. Tale movimento improvviso,
che in pochi secondi rilascia energia accumulata per decine o centinaia di anni, genera cos le
onde sismiche e il terremoto associato.
Le onde sismiche--> Si distinguono tre tipi di onde sismiche:

Onde di compressione o longitudinali (P): fanno oscillare le particelle della roccia nella
stessa direzione di propagazione dell'onda. Esse generano quindi "compressioni" e
"rarefazioni" successive nel materiale in cui si propagano. La velocit di propagazione
dipende dalle caratteristiche elastiche del materiale e dalla sua densit; in genere per
viaggiano a una velocit compresa tra i 4 e gli 8 km/s. Poich le onde P si propagano pi
rapidamente, sono anche le prime (P = Primarie) a raggiungere i sismometri, e quindi ad
essere registrate daisismografi. Queste onde sismiche attraversano longitudinalmente tutti i
tipi di materia: solidi, liquidi e gas.
Onde di taglio o trasversali (S): ovvero onde "secondarie", si propagano solo nei solidi
perpendicolarmente alla loro direzione di propagazione (onde di taglio). Esse sono pi lente
delle onde P, viaggiando nella crosta terrestre con una velocit fra 2 e 4 km/s. Le onde S
non possono propagarsi attraverso i fluidi e i gas perch questi non oppongono resistenza
al taglio. A differenza delle onde P le onde S non causano variazioni di volume.
Onde L: non si manifestano nell'epicentro, ma solo ad una certa distanza da questo. Tali
onde sono il frutto del combinarsi delle onde P e delle onde S, e sono perci molto
complesse. Le onde superficiali sono quelle che provocano i maggiori danni.

Tutte le onde sismiche sono soggette ad attenuazione con la distanza in funzione delle
caratteristiche del mezzo di propagazione.
L'esistenza di una zona d'ombra per le onde P e S e il rallentamento subito dalle onde P che
riappaiono dopo la zona d'ombra indicano che le onde subiscono rifrazione al limite nucleomantello, in corrispondenza della discontinuit di Gutemberg (2900 km) .

-->Le onde S passano solo attraverso i solidi


-->le onde P attraversano sia solidi che liquidi
SCALA MERCALLI: studia l'epicentro, misura l'intensit ovvero gli effetti del sisma, misurazione applicata dopo
l'evento. Non precisa. 12 max
SCALA RICHTER: misura la magnitudo, ovvero l'energia liberata dal sisma, studia l'ipocentro, 10 max