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06/04/2016 00:02

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5 aprile 2016

Le vernici intelligenti da Trieste alla conquista del mercato Usa


di B.Ga..

Oltre 4 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo negli ultimi anni, mirati a ottenere brevetti innovativi in 22 Paesi (in
particolare in Usa, Messico, Giappone, Cina, Russia, Europa, Eurasia, Israele) nel segmento degli additivi ritardanti di fiamma e di vernici
intelligenti di nuova generazione, anticorrosivi e materiali innovativi, e altri 60 brevetti in corso di approvazione. E ora un accordo che
mette il turbo al processo di sviluppo internazionale.
Nanto Cleantech Spa - societ italiana produttrice di advanced material e functional coating, i materiali nanotecnologici alla base delle
vernici speciali di nuovissima generazione - e il fondo di investimenti statunitense LCV Capital Management LLC, societ fondata nel
2009 che investe in societ quotate a Wall Street, hanno formalizzato un accordo finalizzato a rivoluzionare un comparto industriale che
vale 13 miliardi di dollari. LCV, attraverso la controllata Peerless Systems Corp, parteciper la newco statunitense di Nanto dando lavvio a
un percorso di espansione internazionale che prevede entro due anni la quotazione a Wall Street .
Testa finanziaria in America, cuore industriale in Italia e motore tecnologico in Israele, dove resteranno le attivit di ricerca e sviluppo: si
disegna cos la nuova struttura di Nanto, un salto concettuale e dimensionale importante che le permetter di confrontarsi con strumenti
adeguati con i grandi player mondiali (quali Sherwin Williams, PPG, Azko Nobel, DuPont e Dow Chemical) allinterno di un comparto che
da qualche anno vive una profonda trasformazione per effetto dellavvento delle nanotecnologie e di startup altamente innovative,
specializzate nei materiali di nuova generazione, fanno sapere in sede.
Nanto Cleantech nasce tra Italia e Israele da un progetto di ricerca condotto da un gruppo di specialisti triestini del settore, guidato da
Roberto Cafagna, ceo della societ, e un team della Shenkar College di Tel Aviv, guidato dal professor Sam Kenig, attuale direttore tecnico.
Il business verte sulla produzione di additivi ritardanti di fiamma e di vernici intelligenti di nuova generazione, gli smart coating, basate
su materiali nanotecnologici, capaci di reagire al variare delle condizioni ambientali, con una durata tre volte superiore a quelle
tradizionali, pi economiche e molto meno inquinanti, caratteristiche che promettono di rivoluzionare un comparto industriale pressoch
immutato da un secolo.
Il progetto originario (Nanto Paint), ideato dalla Nanto Protective Coating saldamente ancorata in Italia anche dopo questa operazione
risale al 2009. La prima discontinuit avviene nel 2014, con lingresso di Simest nel capitale della capogruppo; la partecipazione
durata fino a marzo di questanno. Grazie agli strumenti previsti da Simest, Nanto ha avvia linternazionalizzazione che lha portata a
vincere due importanti riconoscimenti internazionali: il premio Best Corrosion Innovation of the Year, assegnato a Salt Lake City dal
Nace (autorit mondiale sul tema della corrosione dei materiali) e, prima societ europea, il premio Top three finalist WPC exellence
award, assegnato a Mosca dal World Petroleum Council, che rappresenta oltre il 95% dellindustria oil&gas globale.
Da allora il salto di qualit e la crescita vertiginosa, anche sul fronte dei clienti, in particolare nei comparti oil&gas, navale e infrastrutture:
tra i pi importanti Taloil, Petrol Lavori, Autovie Venete e IES Refineries (MOL Group).
Durante questa fase di crescita Nanto diventa inoltre assegnataria del pi importante progetto di ricerca sui materiali innovativi
finanziato dalla Ue attraverso il programma Horizon 2020, in partnership copn 17 aziende leader europee tra cui Acciona e, nel settembre
2015, insieme a Fincantieri, Governo italiano e Governo israeliano, tra i quattro firmatari di un importante accordo industriale per lo
sviluppo di nuovi coating multifunzionali, anticorrosione e antiattrito.
Loperazione con il fondo LCV accelera lo sviluppo internazionale di Nanto, con un investimento previsto di circa 10 milioni nel prossimo
anno e con un fatturato atteso a regime di oltre 100 milioni anche attraverso crescita esterna.
5 aprile 2016
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