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Quindicinale - 30 aprile 2010 - Anno 20 - Numero 7

il Ducato
Il Ducato on line: ifg.uniurb.it

Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Sondaggio sul Ducato. Chi lo legge? Può migliorare? 432 giudizi Università
Libri dei prof
Giornale al servizio della città obbligatori
Distribuzione gratuita Poste Italiane Spa-Spedizione in a.p. - 70% - DCB Pesaro

per gli studenti


A Scienze politiche, Sociologia,
E’ lo strumento di una scuola, ma sembra diventato una piccola istituzione Scienze della formazione e Lette-
re oltre la metà degli insegnanti
inserisce i propri testi tra i libri in
1990-2010. A distanza di ven- programma d’esame . Nella mag-
t’anni dal primo numero del
Ducato, era ora di fare un
Vittoria Garibaldi nuova Sovrintendente gioranza dei casi sono pubblica-
zioni di editori locali. A Psicolo-
bilancio. I ragazzi della Scuola gia, invece, secondo le testimo-
di giornalismo hanno sondato nianze di due studenti, ci sono
l’opinione di studenti e cittadi- docenti che costringono a com-
ni per capire cosa pensano di prare i propri testi.
questo giornale. Sono state a pagina 12
interpellate 432 persone attra-
verso un questionario di 12
domande distribuito per le vie
del centro. Ambiente
Il primo risultato interessante
è che quasi l’80% degli intervi-
stati legge il Ducato. Di queste
Torna il lupo
persone, più della metà dichia-
ra di essere affezionata al quin-
dicinale perché dà informazio-
in provincia
ni su Urbino. Solo il 20% lo Sono trenta gli esemplari di canis
legge perché è gratis. Infatti il lupus presenti nel territorio di
46% sarebbe perfino disposto Pesaro-Urbino secondo l’esper-
a pagarlo, magari non più di to Angelo Giuliani. I cambiamen-
un euro. Alcuni (12%) non ti ambientali hanno richiamato
hanno idea di cosa sia. nell’Appennino marchigiano il
predatore scomparso. La Regio-
Alla domanda sulla qualità ne promuove un progetto per la
degli articoli, la maggior parte conservazione del lupo e la ridu-
degli intervistati li ritiene sem- zione dei conflitti con agricoltori
pre ben scritti. Non manca chi e allevatori.
invece pensa siano imprecisi e a pagina 4
superficiali. Qualcuno, oltre ad
aver messo le crocette, ha for-
nito suggerimenti su come Costume
migliorare il giornale. Se la
carta nel complesso viene pro-
mossa, il sito Internet della
Scuola (ifg.uniurb.it) non è V ittoria Garibaldi è la nuova Sovrintendente di Urbino. L’incarico è ad interim, perchè la storica
dell’arte è già a capo della Sovrintendenza dell’Umbria. Una nomina a sorpresa, arrivata quan-
Discoteche,
seguito a sufficienza: l’80% del
campione non lo clicca mai o do tutti si aspettavano un ritorno di Cristina Mochi Onori. Vittoria Garibaldi resterà probabilmente è la fine
non sapeva neppure che esi- per qualche mese, fino a quando non sarà stato scelto un nuovo responsabile per la sede ducale.
stesse.
alle pagine 2 e 3
“Cercherò di individuare le emergenze confrontandomi anche con le istituzioni”, ha detto. di un’epoca
Il settore delle discoteche è in gi-
nocchio. Oggi mantenere una
L’EDITORIALE discoteca non è più conveniente
come una decina d’anni fa. Col-

D
ue chilometri di cittadini comunità deve provvedere, con le pa della crisi economica, ma

Gli studenti
sfilano con la maglia “Io sto proprie tasse (federalismo fiscale) non solo: anche delle leggi anti
con Emergency” in un cor- alla scuola dell’obbligo gratuita e alcol e dei controlli della poli-
teo del 25 aprile che a Milano non uguale per tutti, anche a tavola. zia.Tra i gestori dei club c’è chi
si vedeva così grosso da oltre quin- II caso. Sgomberi a catena, a sta meditando di sbattere la por-
dici anni. A Urbino gli studenti di
una “resistenza anomala” festeg-
giano per due sere i partigiani in
e i valori condivisi Milano, dei campi di zingari. Le
ruspe distruggono tutto, anche le
cartelle con i quaderni dei bambini
ta e trasferire la propria attività
altrove.
a pagina 6
piazza della Repubblica. Quelli della Liberazione strumenti buoni vera. O forse parecchie persone, che le maestre inseguono per tene-
dell’Isia portano in una mostra gli per il presente. Toh! E’ compito davanti a un senso comune impo- re un filo di civiltà. E nessuno dice
articoli della Costituzione scritti della Repubblica rimuovere gli verito, incominciano a reclamare nulla, salvo il cardinale Tettamanzi Calcio/Amarcord
con caratteri tipografici disegnati ostacoli di ordine economico e forte che quei valori si vedano dav- che per farsi capire meglio ha
dagli studenti. Storie che “il sociale, che limitando di fatto la vero nella vita quotidiana. anche portato uno straordinario
Ducato” raccoglie questa settima-
na.
libertà e l’eguaglianza dei cittadini, Né questa nuova linfa viene da una
sola parte. Roberto Saviano,
gruppo di zingarelli violinisti a
suonare in Duomo. Bisogna stare
Bernasconi:
impediscono il pieno sviluppo
L’Anpi sa di passato. Ed è strano
che nascano sezioni nelle universi-
della persona umana. Sindaco,
politici vari, stanno facendo qual-
denunciando Gomorra, ricorda
sempre che parla ai cittadini di
zitti? No.
III caso. L’acqua è pubblica. Poi
“I miei ricordi”
tà, come sta avvenendo. cosa per darci questa uguaglianza destra e di sinistra. E’ l’ascoltano a aggiungono (qualcuno anche a Parla Gaudenzio Bernasconi,
Inizialmente l’apertura ai non dei punti di partenza che sta scritto destra e a sinistra. Che siano questi sinistra): possiamo però privatizza- bandiera della Sampdoria che
combattenti decisa cinque anni fa qui, al secondo comma dell’artico- i “valori condivisi”? re gli acquedotti. Somma ipocri- tra il 1968 e il 1970 ha concluso la
si leggeva come un modo di lo 3 della Costituzione? E’ un vostro Tre test: sia.L’acqua senza le tubature che sua carriera con la maglia del-
sopravvivenza di una sigla gloriosa, dovere, nero su bianco. Anche con I caso. Bambini privati dalla mensa cosa è? Avete provato a portarla tra l’Urbino, come allenatore-gio-
da non perdere, patrimonio da a scuola perché i genitori non le mani? Resta solo…l’umidità. E’ catore. Dalle sfide in Nazionale
una certa urgenza.
contro leggende come Charlton
museo. E anche la Repubblica democratica pagano (in un comune con sinda- giusto mettere la legge del danaro e Di Stefano ai campi della serie
Ma ora i diciottenni che si iscrivo- “fondata sul lavoro” dovrà pure co della Lega). Si può accettare? No. anche nell’acqua che beviamo? No. D marchigiana, da Genova alla
no, lasciano la gara della retorica ai significare qualcosa e pesare sui Un imprenditore, elettore peraltro Eccoli alcuni “valori condivisi”. Chi vita nel Montefeltro, in cui l’ex
partiti “nati dalla Resistenza” (e tavoli della crisi senza doverlo gri- del Popolo della libertà, ha detto non è d’accordo alzi la mano e par- centrocampista bergamasco
partecipano anche gli altri). dare dalle gru. “Non ci sto” e ha versato 10 mila liamo. torna ogni anno.
Trovano, invece, nella ricorrenza Forse è solo una ventata di prima- euro. Rivolta dei paganti. Forse una direzione.ilducato@uniurb.it a pagina 14
il Ducato
Il periodico della scuola di giornalismo da vent’anni al servizio dei cittadini

Ecco la pagella del “Ducato”


Sondaggio Ifg: il giornale funziona, molti sembrano averne bisogno. Ma “è un po’ superficiale e incompleto”
li”,“università”,“politica”,“econo-
IL SONDAGGIO mia” e infine “lo sport” (8%). A
quanto pare “il Ducato” non è un
giornale da bar anche se sopra
Sesso Identikit Età molti banconi rimane aperto sul
cartellone degli eventi in pro-
Maschi Femmine 14-18 19-35 36-50 51-65 66+ gramma in città. “Dovreste fare
Risiede Studia Lavora più inchieste e dedicare più spa-
56,2% 43,8% 49,2% 39,3% 11,5% 1,8% 54,0% 21,7% 16,2% 6,3% zio ai servizi pubblici” sostiene il
42% (21 più 21)degli intervistati
che leggono “il Ducato”.
Legge il Ducato Pagherebbe il Ducato Qualcuno gradirebbe più intervi-
ste (15%) e per il 12 per cento non
sarebbe male se uscisse più spes-
Si No Non so cosa sia Si No so. “E’ troppo poco ogni 15 giorni.
78,2% 9,8% 12,0% 46,4% 53,6% E poi non è nemmeno tutto l’an-
no, ma solo sei mesi” spiega una
signora. “Dovrebbe avere più pa-
gine e dedicare più spazio alle sto-
Visita il sito Internet dell’Ifg rie” sottolineano un signore e il fi-
glio aggiunge: “Io proporrei di
Mai Raramente Spesso Ogni giorno Non sapevo del sito stamparlo su carta riciclata”. “Il
Ducato teme la politica locale” è il
64,7% 16,3% 2,2% 0% 16,8% commento di un altro e poi anco-
ra “le interviste si fanno di perso-
na e non al telefono, altrimenti si
rischia di travisare le cose”. “Più
tarsi con studenti e cittadini, poli- Prende carta e penna e sorride: “A ne divertente. E non si può sapere attenzione per gli studenti che so-
SILVIA SACCOMANNO tici e casalinghe, vigili urbani e in- cosa serve?”. Un signore alle sue se la cosa sia un bene o un male. no il punto forte”, spiega un ra-
MANUELA BALDI fermieri del pronto soccorso. E’ spalle la ferma con il braccio. “At- 50 centesimi per 16 pagine gazzo e subito gli fanno eco da un
servito per aprire le quattro mura tenta che poi questi scrivono I lettori si dividono quasi a metà. negozio: “No, più attenzione per

C’
è chi lo legge dal della scuola e far conoscere alla quello che vogliono. Io lo chiamo Circa il 46% potrebbe anche pa- le attività commerciali”.
primo numero città il lavoro che prepara i profes- il ‘MaleDucato’”. gare “il Ducato” pur di leggerlo. Ce n’è per tutti i gusti.
e chi non sa sionisti di domani. Alcuni dei La battuta fa riflettere. Qualcuno, Per un 53 per cento la spesa non Come scrivete “ragazzi miei”?
nemmeno co- quali, nel tempo, sono diventati circa il 13 per cento di chi lo legge, vale la candela. Soprattutto gli A voce sono critici. Poi, presi forse
sa sia, ma cam- giornalisti famosi e stimati. non pensa che “il Ducato” sia un studenti sono quelli che non apri- da pietà, scelgono:“Gli articoli so-
minando per le La scuola ha sempre avuto la giornale serio, altri credono sia rebbero il portafogli “Lo leggo so- no sempre ben scritti, chiari e
vie del centro si ha l’impressione “penna dalla parte del manico”, fatto male (11%) e per un 3 per lo se lo trovo in giro– spiega una completi”. E’ il parere del 57% di
che a Urbino il “Ducato” sia un po’ ma tra venerdì 23 aprile e lunedì cento le informazioni sono ripeti- ragazza – e devo dire che nemme- chi legge il giornale. Subito sotto,
un’istituzione. 26, cittadini e studenti hanno tive e scontate. C’è poi chi non sa no lo cerco. Quindi non penso però, anche la risposta B accu-
Quest’anno la scuola di giornali- avuto sotto mano un questiona- cosa sia. Si tratta soprattutto di proprio che lo pagherei”. Gli abi- mula voti e i commenti confer-
smo ha spento 20 candeline e ha rio con dodici domande tra cui: studenti di passaggio perché gli tanti, più affezionati, reagiscono mano le crocette che arrivano al
deciso di fermarsi a riflettere. Ne- “Leggi il Ducato?Perché lo leg- abitanti, che lo apprezzino o me- in modo differente. “Perché no? 33%. “Siete spesso imprecisi” è il
gli anni si sono alternate tante re- gi?Perché non lo leggi?Quali argo- no, considerano “il Ducato” uno Fa piacere vedere cosa vi inventa- verdetto di questi ultimi. “Non ri-
dazioni, 30 aspiranti professioni- menti preferisci?Cosa cambiere- dei giornali di Urbino. te ogni volta e potrei arrivare a portate mai alla lettera quello che
sti che ogni due anni hanno preso sti?Cosa pensi degli articoli?Visiti Qualcuno è curioso e lo vorrebbe spendere anche due euro” replica vi viene detto” accusa una signo-
casa a Urbino e muniti di carta, mai il sito della scuola?”. Mentre le leggere, ma non lo trova in giro. il proprietario di un ristorante. Il ra, dimenticando che i giornalisti
penna, macchina fotografica e te- crocette si formavano sul foglio e “Mai visto. Dove si compra?” signore, uno dei pochissimi, fa non sono semplici registratori,
lecamere hanno provato a descri- i dati si intrecciavano, pian piano chiede uno studente. “Ma no – parte di un 2% scarso che sì, lo pa- ma provano a interpretare le in-
vere una città di cui non conosce- si delineava la pagella del lavoro spiega una signora al bar – il Du- gherebbe e anche tanto. Qualcu- formazioni e cercare la verità die-
vano nulla. I ragazzi dell’Ifg (Isti- portato avanti dalla scuola. E la cato non costa niente e lo trovi no, più contenuto, concederebbe tro le apparenze. “No, no, voi non
tuto per la Formazione al giorna- cosa più bella, nonostante tutto, è nelle edicole, nei bar, all’universi- al massimo una monetina da 50 state a sentire e spesso ingiganti-
lismo) hanno avuto la possibilità che su 432 intervistati, il 78,2% tà”. Questa è una delle motivazio- cent. La soddisfazione è già abba- te le notizie”, pensa il 6% dei letto-
di osservare e interpretare. Criti- legge “il Ducato”. Ma da qui ini- ni: il 20% delle persone lo legge stanza. ri. “Mah, secondo me siete solo
care a volte. ziano anche i dolori. perché è gratis. Il 60, invece, per- Piovono suggerimenti noiosi e potreste sforzarvi di più.
“Il Ducato” è stato nel tempo il Lo leggo o non lo leggo? ché è un giornale che tiene infor- Il 25% degli occhi si ferma sulle Spesso il giornale sembra un bol-
diario di viaggio di un percorso di “Questo è il giornale della scuola mati su Urbino o “ha informazio- prime quattro pagine. Il “primo lettino di notizie poco approfon-
crescita umano prima che pro- di Urbino, no?” chiede una signo- ni inedite” (secondo il 17%). C’è piano” e la “città” attirano di più. dite”, ribadisce il 4 per cento.
fessionale. E’ servito a confron- ra quando vede il questionario. perfino un 3 per cento che lo ritie- Poi seguono “cultura e spettaco- Il sito, questo sconosciuto
Molti non sanno che la scuola ha
un sito e altri dicono: “si lo so, ma
non lo guardo perché già leggo il
giornale”. Su ifg.uniurb.it non
clicca mai nessuno o quasi. Gli af-
fezionati sono un 2%. Qualcuno
(il 16%) ci capita raramente, gli al-
tri si dividono tra chi non lo visita
mai (quasi il 65 per cento) e chi
“non sapevo proprio che esistes-
se”, circa il 17%.
Forse bisognerebbe pubblicizza-
re di più il portale della scuola. Co-
sì cittadini e studenti capirebbero
che non si tratta di una fedele tra-
sposizione del giornale cartaceo.
Anzi, il sito è tutt’altro. Articoli dal
respiro più internazionale, agen-
zie di stampa, video, tg e giornali
radio realizzati su Urbino, rasse-
gne stampa nazionali ed elabora-
ti multimediali sugli argomenti
più vari. Insomma, un universo
da scoprire. Compresi i profili
personali degli studenti. Così ma-
gari i cittadini potrebbero ricono-
scere i ragazzi dell’Ifg per la strada
e confrontarsi con loro. A nostro
rischio e pericolo.
silviasaccomanno@email.it

2
PRIMO PIANO
Cosa si legge

Quotidiani
fuori moda
Su internet
non solo
giovani
LORENZO ALLEGRINI

I
l giornale sottobraccio non va
di moda. Meglio consultare
un i-Phone, oppure navigare
in internet dal computer di casa.
Basta farsi una passeggiata in
centro e chiedere agli urbinati: si
scoprirà che, per informarsi, so-
no rimasti in pochi a scegliere la
carta stampata. Spiega Alessan-
dra Ciacci, che gestisce l’edicola
in Piazza della Repubblica: “Ne-
gli ultimi dieci anni c’è stato un
calo nelle vendite dei quotidiani
almeno della metà”. E i suoi col-
leghi sono d’accordo: i giornali
non si vendono più come prima.
Secondo Giuseppina Ranocchi,
dell’edicola di via Mazzini, “non
è nemmeno colpa della crisi, ma
sono gli stessi quotidiani a susci-
tare meno interesse”.
Allora domandiamo ai giovani:
“Capita che legga la Gazzetta
dello Sport – risponde Gianni,
Il sondaggio è stato realizzato tra venerdì 23 aprile e lunedì 26. Il campione è stato scelto a caso tra studenti e abitanti venticinquenne studente di
incontrati in piazza e per le vie del centro. In tutto sono statio compilati 432 questionari. Giurisprudenza - ma mi tengo
aggiornato soprattutto su inter-
net. E a volte leggo le notizie che
i miei amici ‘postano’ su Face-
book”. Quasi un passaparola in-
formatico, dunque. Prendendo
contenuti dai siti tradizionali
ma anche social network. Dove i
tuoi contatti multimediali pos-
sono mettere in evidenza sul
proprio profilo video, fotografie
e notizie “rubate” qua e là dalla
rete web. Le risposte degli altri
studenti sono più o meno le stes-
se del futuro avvocato. Come
spiega il rapporto nazionale
Censis che risale al 2008, i giova-
ni stanno accelerando il proces-
so di digitalizzazione dell’infor-
mazione. Tre su quattro scelgo-
no l’universo on line per sapere
che accade in Italia e nel mondo.
Utilizzando computer portatili e
telefonini che supportano inter-
net. Ma i giovani non sono i soli.
I loro genitori stanno imparan-
do a utilizzare internet. “Com-
pro i giornali locali – dice Silva-
no, 55 anni – ma ogni tanto guar-
do le news su Google”. Insomma:
l’età non è un muro insormonta-
bile. Per chi ha accesso alla rete
web, l’informazione gratuita e
immediata funziona meglio.
Anche in provincia.
A sentire gli edicolanti, La Re-
pubblica è il quotidiano nazio-
nale preferito a Urbino. Quello
che pure il sindaco Franco Cor-
bucci legge nel tempo libero, co-
me ci confida il suo addetto
stampa. Al secondo posto c’è il
Corriere della Sera. Per quanto
riguarda i quotidiani locali, in-
vece, Il Resto del Carlino è il più
letto a Urbino. Secondo Paolo
Nonni, caporedattore per le
Marche del giornale di Bologna,
“è merito del legame con il terri-
torio, creato da una tradizione
che dura dal 1947”. In quell’anno
il Carlino aprì la sua edizione
provinciale di Pesaro. E nel ’67 la
pagina dedicata alla cronaca di
Urbino fu inaugurata da Gio-
vanni Spadolini, che, soltanto
l’anno dopo, sarebbe salito al
trono di via Solferino, diventan-
do a Milano il direttore del Cor-
riere della Sera.
lorenzoallegrini@libero.it

3
il Ducato

In provincia 30 esemplari di canis lupus. Seguono le prede su vasti territori

Il lupo? Non solo nelle favole


La Regione stanzia 234mila euro per un progetto di conservazione dei carnivori nell’Appennino marchigiano

ALICE CASON stanziale, si sposta di continuo mo, anzi, tende a starne il più euro, di cui 140mila a carico della territori sempre più vasti. Il lupo
inseguendo le sue prede. Ha bi- possibile alla larga. È l’uomo, Regione e 103mila degli enti ge- va dove c’è cibo. Segue i caprioli e
sogno di spazi ampi, migliaia di semmai, a essere spesso fatale stori dei parchi interessati) per il i cinghiali, che nelle Marche, gra-

N
e ha fatti di danni ettari”. È quindi impossibile cir- per il predatore: oltre a essere in- progetto triennale partito a mar- zie ai corridoi verdi creati dai fiu-
Cappuccetto Ros- coscrivere il territorio coperto da vestiti dalle automobili, i lupi in zo è destinato proprio alla sensi- mi, arrivano fino al mare. Nel se-
so. Siamo cresciu- un esemplare all’interno di un Italia muoiono soprattutto per i bilizzazione delle collettività lo- colo scorso il lupo era scomparso
ti con l’immagine parco naturale. colpi dei bracconieri. E questo cali e all’attenuazione dei conflit- dall’Appennino umbro marchi-
del lupo cattivo, Non a caso la regione Marche, nonostante dal 1971 il lupo sia ti tra il lupo e le attività dell’uomo. giano. Negli ultimi 40 anni la ri-
anche se in Italia stanziando un finanziamento una specie protetta. “La convi- L’obiettivo principale del proget- duzione dell’agricoltura estensi-
nel secolo scorso di lupi ce n’era- per “la conservazione del lupo e venza con questi superpredatori to è costituire una banca dati geo- va ha fatto sì che le foreste au-
no ben pochi. Negli ultimi decen- di altri carnivori nel territorio – Giuliani ne è convinto – è possi- referenziata che identifichi le zo- mentassero fino a dieci volte. Le
ni, però, il lupo è tornato. Anche dell’Appennino marchigiano”, bile. A patto però che l’uomo ac- ne di presenza del lupo. Attraver- foreste sono l’habitat ideale per
in provincia di Pesaro Urbino. ha coinvolto non solo le aree pro- cetti di non essere al centro di un so il monitoraggio genetico, gli gli ungulati e i cinghiali, aumen-
A fine marzo un tette ma anche le mondo che esiste solo in sua fun- esperti stabili- tati anche grazie al-
Province, che zione. Nell’anno della biodiver- ranno quanti l’uomo cacciatore.
esemplare adulto
di canis lupus è I danni agli contribuiranno sità, sarebbe il caso di ripensare il lupi (maschi o L’aumento Da qui il ritorno del
stato fotografato al progetto met- nostro ruolo. Il problema è cultu- femmine, ri- lupo, favorito anche
alla riserva del agricoltori e tendo a disposi- rale. Poi, certo, ci sono i danni per produttivi o di foreste dallo spopolamento
Furlo. Una fem- zione uomini e gli allevatori e gli agricoltori. Che meno, solitari o delle zone montane.
mina, investita agli allevatori strutture. sono causati soprattutto da cani in branco) vi- e ungulati “La provincia di Pe-
lungo la provin- Angelo Giuliani, vaganti, e non da lupi. Su questo vono nel terri- saro Urbino – rac-
ciale alle pendici sono causati che collabora al problema però deve intervenire torio marchi- ha richiamato conta Giuliani – si
del monte Catria, programma re- lo Stato”. Con finanziamenti e giano e come trova sul punto di
è stata portata al- più dai cani gionale, lavora rimborsi, e con una politica intel- sono distribui- nelle Marche congiunzione tra
cune settimane fa con i lupi da ligente di tutela: “Se vuoi la tua ti. Diverse sono due sistemi appen-
al Cras, il centro randagi che quando ha 18 an- pecora, devi fare in modo che il le tracce che
svelano la pre-
il predatore ninici, quello calca-
reo, impervio e fatto
per la raccolta di ni. “Credo di es- lupo abbia il suo capriolo”, con-
animali selvatici a dai lupi sere uno degli
uomini che ha
clude Giuliani.
Bisogna andare “oltre i conflitti”,
senza del lupo:
dalle impronte
scomparso di gole, che dal mon-
te Nerone scende fi-
meno di dieci chi-
lometri da Urbino. manipolato più dal titolo del convegno naziona- sulla neve agli no in Calabria e quel-
Secondo Angelo Giuliani, refe- lupi in Italia. Ho anche cresciuto le sulla conservazione del lupo e ululati, e poi le feci e i peli, le foto lo marmoreo-arenaceo che sale
rente tecnico scientifico dell’os- dei cuccioli”. Oggi è un signore degli altri carnivori nell’Appen- nelle aree protette, gli avvista- fino in Liguria con i suoi monti
servatorio faunistico regionale, energico che racconta storie in- nino centrale organizzato lo menti, fino alle carcasse trovate più morbidi. I caprioli sono scesi
nel territorio provinciale si aggi- solite per chi è cresciuto, appun- scorso 22 aprile al campus della sul ciglio della strada. Queste fin qui da nord, e i predatori sono
rano circa 25-30 esemplari di lu- to, con Cappuccetto Rosso. Sogesta. Parte del finanziamento tracce si sono fatte sempre più saliti di conseguenza da sud”.
po. “Il lupo non è un animale Il lupo non è pericoloso per l’uo- stanziato dalla Regione (243mila frequenti e sono distribuite su volalice3@yahoo.it

4
CITTÀ

La Resistenza vista dagli studenti

Un 25 aprile in piazza
i giovani scoprono
la lotta partigiana
MICHELE MASTRANGELO ciazione che si batte contro le trarsi in Piazza della Repubblica Per Giuseppe Scherpiani, presi- ze Anomale”, manifestazione
discriminazioni etnico-sociali. (la stessa piazza di “(R)esistenze dente provinciale Anpi, “i giova- dove non si sono verificati gli
Tra i giovani che hanno preso la Anomale”), dove vengono depo- ni stanno aderendo numerosi. spiacevoli incidenti di Roma e

“B
uona resi- parola, c’è stato Gabriele, urbi- sitate le corone ai caduti. Poi tut- Nell’alto Metauro sono una qua- Milano, con forti contestazioni
stenza a nate quasi diciottenne, che da ti in fortezza. “Al corteo c’è qual- rantina i ragazzi sotto i 35 che al presidente della regione Lazio
t u t t i ”. poco si è iscritto all’Anpi: “So- che giovane che partecipa, certo hanno preso la tessera. Certo so- Polverini e al sindaco di Milano
Prende il no entrato tramite i Giovani non molti”. no ancora una minoranza”. So- Letizia Moratti: ”Condanno
microfo- Democratici nell’associazione L’interesse dei giovani alla Li- no giovani interessati alla vita quel tipo di violenze. Ad Urbino
no e salu- dei partigiani, perché condivi- berazione sta comunque cre- pubblica, alla politica. Ma spes- sono stato accolto con calore: i
ta tutti così Rafael, presidente do i valori essenziali del suo scendo: durante “(R)esistenze so non la trovano più nei partiti giovani hanno festeggiato il 25
di “Studenti in Movimento” e statuto: la lotta ai neofascismi Anomale” si sono tesserati al- tradizionali: “I partiti di sinistra aprile diversamente, con i mez-
uno degli organizzatori dell’e- di oggi, la difesa della costitu- l’Anpi una trentina di studenti, non danno più risposte alle loro zi d’espressione della loro gene-
vento, con la voce lievemente zione”. Gabriele ha anche pre- tanto che in questi giorni na- esigenze – continua Scherpiani razione - musica, ballo, docu-
emozionata della persona in- so parte al consueto corteo del- scerà la sezione universitaria – mentre nella nostra associa- mentari – lo hanno sentito e vis-
caricata al discorso d’inaugu- l’Anpi di Urbino, che porta da dell’Anpi, che non sarà concor- zione sono liberi di esprimersi”. suto a modo loro”.
razione. Dopo di lui verrà anni oltre 200 persone ad incon- rente con quella di Urbino. Scherpiani plaude a “(R)esisten- mastromich@gmail.com
proiettato un documentario su
quei partigiani che hanno
combattuto nel Montefeltro.
Del resto questa festa è per lo-
ro. Interverrà il presidente del-
l’Anpi di Pesaro e Urbino e le
Parla Claudio Coassin, da 17 anni nella città ducale
associazioni che hanno soste-

Il procuratore: Urbino è sicura


nuto l’iniziativa. Dal Centro
Donne a Legambiente, da Pan-
taRei alla Bottega Equo e Soli-
dale. E Piazza della Repubbli-
ca, con la sua targa a Mazzini e
a Garibaldi, si riempie di giova-
ni che si incontrano, ascoltano.
Cercano spazi. Giovani che poi tutto, abbondano le guide in stato di eb- piti dalla comunità come un fatto delittuo-
FEDERICO DELL’AQUILA brezza, a volte connesse al consumo di stu- so, gravemente antigiuridico. Questo anche
ballano sulle note della Gang,
storico gruppo marchigiano, ar- pefacenti, soprattutto da parte dei ragazzi per colpa della crisi certo, ma soprattutto

U
rivato insieme ai Malavida dalla rbino è una città tranquilla. Parola nelle ore notturne, con conseguenti ritiri di della forte tassazione”. E comunque, a spa-
vicina Filottrano. E continuano del procuratore della Repubblica patenti e macchine. Molto rari e di minima ventare di più l’opinione pubblica sono
a ballare, fino a mezzanotte (or- Claudio Coassin che conosce molto entità i reati contro la pubblica amministra- sempre stati furti e rapine.
dine del Sindaco, che ha comun- bene il territorio. Il 2010 è infatti il suo di- zione: specialmente episodi di corruzione. Tutto sommato, la popolazione urbinate si
que patrocinato l’iniziativa). ciassettesimo anno di servizio nella città du- “I reati più frequenti invece - racconta il pro- sente tranquilla anche più di quanto do-
“(R)esistenze Anomale”, è il cale: dal lontano 1993 è lui il garante dell’or- curatore – sono quelli fiscali e tributari: fat- vrebbe se è vero che nella classifica sulla si-
primo festival delle resistenze dine pubblico nella zona. E assicura: “di cri- turazioni false, falsità nelle scritture conta- curezza stilata dal “Sole 24 Ore” nel suo Rap-
d’oggi, due giorni (21 e 22 apri- minalità organizzata nemmeno l’ombra, al- bili, evasioni fiscali, evasioni dell’iva, illeciti porto annuale sulla qualità della vita 2009, la
le) pensati e organizzati diret- meno nell’entroterra”. Territorio che Coas- nelle procedure fallimentari, e quindi ban- provincia si Pesaro-Urbino si piazza al 37esi-
tamente dagli universitari, per sin definisce“vergine” da questo punto di vi- carotte fraudolente. Reati, tra l’altro, cre- mo posto, mentre in quella della percezione
ricordare come si è arrivati a sta. Diversa la situazione “sulla costa, di insicurezza sale fino alla 24esima po-
quel 25 aprile del 1945. Una soprattutto verso Fano, dove qualche sizione. Il territorio governato da Mat-
manifestazione studentesca infiltrazione mafiosa, camorristica, o teo Ricci è inoltre all’ultimo posto fra le
diversa dalle altre per i temi comunque di criminalità organizzata province marchigiane per quanto ri-
trattati, quasi “anomala” appun- c’è. Cosa venuta fuori da qualche tenta- guarda gli scippi e i furti in apparta-
to, con Piazza della Repubblica tivo, scoperto, di creazione di società mento. Per carità, nulla a che vedere
stranamente piena di giovani imprenditoriali con persone sospette, con i numeri delle grandi città. E infat-
già alle otto di sera di un qualun- iniziative che comunque si sono esauri- ti: 67esimo posto nella classifica dei fur-
que mercoledì di aprile: gli uni- te in breve tempo”. ti in strada con 130 borseggi ogni 100
versitari l’hanno presa in presti- Durano pochi giorni, non più di dieci, mila abitanti; 61esimo posto nella gra-
to. Anzi come dice Rocco Stasi, anche le ondate di furti in appartamen- duatoria nei furti in appartamento con
vicepresidente di “Studenti in ti che ogni tanto allarmano la popola- poco più di 2 reati denunciati ogni 1000
Movimento”, “ queste serate so- zione. “Di solito, gli autori sono origina- residenti; 39esimo posto nella classifi-
no nate da studenti che vogliono ri di paesi dell’est o appartengono a co- ca delle rapine con 42 denunce ogni 100
fare qualcosa per Urbino: basta munità rom di altri centri, in genere del mila abitanti; e, infine, 14esima posi-
lamentarsi sempre”. Non una riminese”, racconta Coassin. “Vengono zione nella graduatoria che riguarda le
due giorni referenziale quindi, a Urbino per fare diverse operazioni ve- truffe e le frodi informatiche, con una
Stasi si sente un urbinate a tutti loci. Lavorano in maniera rudimentale, sola denuncia ogni 2.400 abitanti, mi-
gli effetti: “Sono anni che vivo picconano la cassaforte e non tengono glior risultato delle Marche. Numeri
qui. Per me non siamo solo di conto degli allarmi che entrano in fun- confortanti anche riguardo al trend di
passaggio, ma possiamo essere zione: faranno molto chiasso ma fanno crescita dei reati negli ultimi 5 anni.
cittadini attivi”. Cittadinanza at- tutto in 10 minuti, puntano molto sulla Sempre secondo il “Sole 24 Ore”, dal
tiva è soprattutto questo, vivere velocità. Tanto che, ultimamente, pro- 2004 ad oggi infatti, la provincia di Pe-
la città e sentirla propria. prio a Urbino ne abbiamo avuti 3 nella saro-Urbino ha sì registrato un aumen-
Il 25 aprile degli studenti urbina- stessa giornata”. to della criminalità, ma solo di 1,5 pun-
ti diventa un contenitore per in- Coassin, 75 anni, è tornato a Urbino co- ti percentuali. Dato, questo, mitigato
serire anche le proprie lotte e re- me “reggente” dopo il decesso di Fabri- dalle ultime notizie che arrivano dal
sistenze: “Quei ragazzi in mon- zio Tragnone che l’aveva sostituito nel 2008 sciuti molto negli ultimi mesi grazie alla cri- ministero dell’Interno. Come ha recente-
tagna hanno scelto, hanno pre- perché trascorso il periodo massimo di otto si economica che ha comportato anche un mente spiegato il questore Italo D’Angelo
so una posizione - continua anni previsto per le cariche direttive dei ma- aumento delle richieste di concordati pre- nel corso del convegno tenutosi a Pesaro
Stasi - e noi vogliamo far capire gistrati. E probabilmente ci resterà fino alla ventivi”. Un istituto giuridico che permette sulla sicurezza organizzato dal Silp (Sinda-
che si può scegliere di impe- pensione, che maturerà fra poco meno di ad un imprenditore in crisi di eliminare tut- cato italiano lavoratori polizia) Cgil,“nel pri-
gnarsi” . “(R)esistenze Anoma- due anni. Periodo in cui continuerà a com- ti i debiti della sua impresa, tramite un pia- mo trimestre 2010 i reati sono diminuiti ri-
le” non è stato solo il giorno del battere, come ha sempre fatto, contro i reati no di ristrutturazione del pagamento. spetto ai primi tre mesi dello scorso anno,
ricordo, ma anche il giorno degli nella zona, che, spiega, sono truffe, lesioni, A proposito dei reati finanziari e tributari, il passando da 2626 a 1585. le rapine invece,
studenti disabili di “PantaRei”, o minacce (anche aggravate), violazioni di procuratore esprime una preoccupazione: sono passate da 21 a 13”.
di quelli de “la Ginestra”, asso- obblighi di assistenza familiare. Ma soprat- “Ho l’impressione che non vengano perce- federicodellaquila@libero.it

5
il Ducato
Il settore del divertimento è in crisi un po’ ovunque. Ora rischia il tracollo

Hanno ammazzato la notte


I gestori delle discoteche: “Crisi economica, troppi controlli e leggi contro gli alcolici ci hanno rovinato”

LUCA FABBRI del Makkia, la vede grigia. “Oggi di studio. Si lavora da metà ot-
in discoteca la gente la devi tra- tobre a metà dicembre. Poi da
scinare, una volta faceva la fila. gennaio fino a Pasqua. Si ri-

G
ià a Urbino di ra- Una volta il biglietto costava, apre a maggio e tempo un me-
gazzi che girano la oggi devi fare omaggi se no col se e finisce tutto. In totale fan-
sera ce ne sono po- cavolo che riempi il locale. Una no neanche sei mesi di lavoro”.
chi. Se poi le disco- volta Urbino era una piazza red- Santelli non è stato l’unico a
teche dovessero ditizia, oggi è davvero dura tira- chiudere. L’industria del diver-
spegnere luci e re a campare: la retata di due timento a metà degli anni ot-
musica per sempre, agli studen- giovedì fa è stata esagerata”. tanta contava oltre cinquemi-
ti non resterebbe che tapparsi in Non a caso c’è chi ha fatto ba- la discoteche operative in tutta
casa a guardare Walker Texas racca e burattini e se n’è andato. Italia. Oggi sono rimaste 2500,
Ranger. Crisi economica, leggi Rino Santelli ha gestito la disco- la metà. Si potrebbe dare la col-
antialcool e controlli della poli- teca Glamour dal 2006 fino al pa anche alle abitudini che so-
zia hanno messo in ginocchio la 2009. “All’inizio andavamo be- no cambiate, ma si prendereb-
vita notturna della città, facendo ne. Ma ogni volta che aprivo il lo- be una cantonata. La voglia di
precipitare anno dopo anno i cale avevo subito una pattuglia ballare degli italiani è rimasta
guadagni dei gestori dei club. nel parcheggio e una alla roton- intatta: videogiochi come DJ
A dire il vero un po’ovunque dal- da lì sopra. Logico che se il clien- Hero (una simulazione del la-
le nostre parti il settore è entrato te appena arriva come prima voro del disc-jockey) vanno a
in un tunnel del quale non si ve- cosa vede la polizia, al posto di ruba e i connazionali prendo-
de la fine. Eppure negli anni ot- due drink se ne fa uno”. Ma la no d’assalto ogni estate le isole
tanta e nei primi anni novanta si colpa della fine del Glamour, a del Mediterraneo dove si balla.
riempivano i locali (quasi sem- sentire Santelli, è anche di come “Se vai al Pacha di Ibiza, l’80%
pre), si beveva (anche troppo), si è impostata la vita notturna a sono italiani”, commenta
guadagnava (tanto). In discote- Urbino: “E’ troppo concentrata Sportelli.
ca ci dovevi essere altrimenti sugli universitari e sui loro ritmi lukf83@gmail.com
non eri nessuno.
A Urbino stessa musica. Chi ven-
t’anni fa aveva avuto l’intuizione
di mettere su un club, i soldi li ha
fatti. Ora - dicono i gestori delle
Collegio Raffaello, dal 15 maggio una bottega di prodotti locali
discoteche - il popolo della not-
te è stato semplicemente am-
mazzato da recessione e leggi
miopi. Francesco Sportelli, tito-
lare del QClub, è netto: “Io ho
aperto il locale da poco. Se po-
tessi tornare indietro, non lo ri-
farei mai. Non a Urbino”. Segue il
tiro al piccione contro parla-
Apre l’emporio a chilometro zero La bottega non è però un negozio come un al- contatto umano e di fiducia e poi il prodot-
mentari e autorità locali. “Il di- CHIARA BATTAGLIA tro, su questo i produttori hanno le idee chia- to”. Quello di Urbino è la secondo emporio
vieto di vendere alcolici dopo le re. “L’obiettivo principale - spiega Foglietta - del genere che nasce in provincia, dopo quel-

D
due di notte è stato fatto da ono- al produttore al consumatore. Arriva non è quello di vendere, ma di trasmettere al- lo di Fano aperto lo scorso gennaio. L’idea è
revoli che non sanno nulla del a Urbino la bottega “dell’altra econo- la gente il valore del cibo locale e di qualità”. nata dai Gas di Fano, cioè dai gruppi di ac-
mondo della discoteca. E in città mia”, dove una quarantina di aziende Per questo sono in cantiere seminari per quisto solidale, reti di consumatori che si ri-
sembra che qualcuno voglia to- metteranno a disposizione i prodotti più sva- esempio sui prodotti come il pane, il grano volgono direttamente ai produttori, preno-
gliere ogni forma di vita nottur- riati, dagli alimentari ai software sostenibili, ecc. “Certo, vendere è una necessità perché tano per tempo un tot di merce e poi si in-
na. Due giovedì fa sei pattuglie di ai pannolini biodegradabili. Il tutto, rigoro- su questo si regge la nostra economia - con- contrano settimanalmente per lo scambio.
carabinieri si sono piazzate per samente a chilometro zero, cioè locale. tinua il responsabile del progetto – ma vo- “Prima ci si incontrava per strada – spiega Fo-
due ore davanti al locale. Hanno Ma cosa si intende per locale? “E’ un concet- gliamo far passare il concetto di prezzo tra- glietta – ma poi pioveva, così abbiamo ini-
ritirato solo una decina di paten- to relativo” spiega il responsabile del proget- sparente. Va spiegato che i costi cambiano a ziato ad incontrarci al chiuso in dei locali del
ti. Molti clienti pensavano che to Fausto Foglietta, proprietario di una seconda del territorio; a Urbino per esempio comune. Pian piano con il passaparola è di-
fosse successo qualcosa e se ne azienda agrizootecnica urbinate. “Per locale abbiamo diverse pendenze, per cui fare il ventato una specie di mercatino e così si è
sono andati. Ho avuto un ritor- si intende il posto più vicino dove si può tro- grano costa di più”. Niente logica da super- pensato di aprire un emporio”. La bottega si
no economico molto negativo”. vare un dato prodotto: può essere Urbino, ma mercato: gli scaffali non saranno suddivisi Urbino aprirà i battenti il 15 maggio all’inter-
Sportelli medita contromosse anche Senigallia”. Oltre ai prodotti, la botte- per prodotto, ma per azienda. “L’idea - spie- no del collegio Raffaello. Per l’inaugurazione,
drastiche. “Mai visto nulla di si- ga offrirà anche servizi, per esempio consu- ga ancora Foglietta - è che non vai a fare la alle ore 17, sono previste una degustazione
mile. L’anno prossimo sto pen- lenze per progettare case in bioedilizia, pac- spesa per settore (per esempio un bancone gratuita di prodotti locali e l’esibizione del
sando di chiudere e andarmene chetti di viaggio organizzati da “Turismo re- per la pasta, uno per la carne e così via), ma gruppo di danza popolare “Malusamba”.
altrove”. Carlo Capone, gestore sponsabile” e uno sportello di Banca Etica. per produttore. Insomma, prima individui il chiara-battaglia@libero.it

6
ECONOMIA
PER CHI COMPRA UNO SCOOTER PER ACQUISTARE UNA LAVATRICE O UN FIGRORIFERO
Lo sgravio è del La riduzione è del 20 per cento, con massimali
10 per cento, ma diversi a seconda del bene acquistato:
l’agevolazione - Lavastoviglie di classe A/A/A, fino a 130 euro
può arrivare fino - Forni elettrici di classe A, fino a 80 euro
al 20 per cento - Piani cottura con dispositivo di sorveglianza di
per i motocicli fiamma, fino a 80 euro
elettrici e ibridi - Cucine di libera installazione, fino a 100 euro
- Cappe climatizzate, fino a 500 euro

Sconti sull’acquisto di elettrodomestici e motorini. Aumentano le vendite

Incentivi, procedura faticosa


I commercianti: “L’iter burocratico è complicato e ancora non sappiamo quando riceveremo i soldi”

bia già usufruito del contributo tiva, compilare un’autocertifi-


YLENIA MARIANI per la tipologia di prodotto ac- cazione in cui ci si impegni a so-
quistata, sarà data conferma al stituire il vecchio prodotto, pre-

B
en 300 milioni di eu- venditore della prenotazione e sentare un documento d’iden-
ro da spendere in verranno forniti: l'importo del tità e il codice fiscale. Sarà poi il
diversi settori, tra contributo, il costo delle spese commerciante ad inviare tutta
cui elettrodomesti- di gestione, il codice identifica- la documentazione al numero
ci, per cui è previsto tivo della prenotazione. Dopo il verde e, se la risposta sarà posi-
uno sconto del 20 17 maggio, i negozianti sapran- tiva, si potrà usufruire dell’age-
per cento, e motorini, dove la ri- no quando riceveranno il rim- volazione ritirando subito il be-
duzione è solo del 10 per cento. borso per gli sconti effettuati. ne acquistato.
È la cifra destinata agli incentivi Percorso più semplice quello Per gli elettrodomestici lo sgra-
statali 2010, che può sembrare riservato ai consumatori. Pre- vio previsto è del 20 per cento,
elevata, ma nella pratica non rogativa essenziale per usufrui- ma lo sconto è diversificato a
basta per coprire tutte le richie- re degli incentivi è la sostituzio- seconda che si tratti di lavasto-
ste. ne di un bene obsoleto con uno viglie,forni elettrici, piani cot-
Siamo solo all’inizio e quindi è di ultima generazione. I contri- tura o cappe climatizzate. Per
impossibile parlare già di cifre, buti saranno disponibili fino ad chi compra motocicli, invece,
ma nella provincia di Pesaro Ur- esaurimento scorte e potranno l'agevolazione è del 10 per cen-
bino sono molti i venditori di essere erogati una sola volta per to e può salire fino al 20 per cen-
scooter ed elettrodomestici che tipologia di prodotto. Quindi, to per i modelli ecologici.
hanno fatto richiesta. Ma ci so- basterà recarsi in un qualsiasi ylenia.mariani@gmail.com
no già i primi segni di insoddi- negozio che aderisca all’inizia-
sfazione. “Chi ci rimette siamo
noi commercianti! Il Governo
ha previsto una legge per rilan-
ciare questi settori, ma non una
data entro cui i venditori saran-
Cgil: colpito il metalmeccanico. Cassa integrazione in aumento
no rimborsati per gli sconti ap-

Diminuito l’export provinciale


plicati”, ha spiegato Gianfranco
Taddei, proprietario di un nego-
zio di elettrodomestici a Pesaro.
Se si può registrare un aumento
moderato delle vendite, lo stes-
so non si può dire delle difficol-
tà burocratiche, cresciute in
maniera esponenziale.
Allora cerchiamo di capire cosa oltre 17 milioni di euro andati in fumo 2010 la cassa integrazione guadagni, con
deve fare un negoziante per po- GIOVANNI PASIMENI (-27,4%). In controtendenza l’editoria (rap- 1.212.482 ore complessive fra ordinaria e
ter usufruire di questi incentivi. presenta lo 0,3%), unico settore che nel straordinaria, nella nostra provincia ha se-

S
Primo passo è registrarsi chia- eicentoquarantasette milioni di euro 2009 ha incrementato le esportazioni, con gnato il record”. Le persone senza lavoro o
mando il call center di Poste Ita- in meno. Nel 2009 l’export delle impre- quasi 204 milioni di euro (5,2%). che stanno per esaurire gli ammortizzatori
liane al numero 800.556.670, dal se della provincia di Pesaro-Urbino – Lo scenario occupazionale in provincia sociali sono sempre di più. “Occorre soste-
lunedì al sabato dalle 8.00 alle un miliardo e 580 milioni di euro – rispetto non è rassicurante. Tanti lavoratori hanno nere e rafforzare – spiega Ghiselli – le azioni
20.00. Una voce guida vi chiede- al 2008 è diminuito del 29%. Una contrazio- difficoltà economiche. Oltre alla diminu- che possano favorire la ricollocazione dei
rà di fornire codice fiscale, codi- ne che supera la media regionale (-24,5%) zione delle esportazioni nel metalmeccani- disoccupati o dei cassaintegrati”. Nel primo
ce Rea ( numero identificativo di di 4,5 punti. A rivelarlo è l’Uf- trimestre 2010 nel metalmec-
un’azienda iscritta al registro ficio studi della Cgil provin- Dati congiunturali provincia e regione 2009 canico la cig ha raggiunto le
della camera di commercio) e ciale con il rapporto “Il valo- 1.000.842 ore con un’impen-
re delle esportazioni”, elabo- (fonte Confindustria Pesaro) nata del 289,5% rispetto allo
provincia, codice di avviamento
postale e località della sede del- rato su dati Istat. PESARO URBINO MARCHE stesso periodo del 2009. E non
l’esercizio. Al termine della pro- Nella nostra provincia a ri- finisce qui. Nella provincia di
cedura verrà rilasciato un codi- sentire di più degli effetti Produzione -10,8 -11,5 Pesaro-Urbino nei primi tre
ce identificativo che non dà nes- della crisi è stato il comparto mesi dell’anno la mobilità ha
suna priorità sulle richieste, ma metalmeccanico, che rap- Vendite -11,5 -9,8 colpito 888 lavoratori (il 36,9%
rappresenta solo un’ identifica- presenta il 45% delle espor- sono donne). Il maggior nu-
zione del negoziante durante la tazioni, con un calo nel 2009, Mercato interno -6,3 mero di persone in mobilità
rispetto al 2008, di oltre 398 -7,6 contribuisce a far crescere la
prenotazione degli incentivi.
Fino al 16 maggio si potrà chia- milioni di euro (35,9%). Tra i Mercato estero - -13,4 -15,7 disoccupazione. Nella provin-
mare lo stesso numero verde per più colpiti c’è il settore del le- cia si stima che abbia ormai
richiedere gli sconti. In questo gno e del mobile (il 18,9% Prezzi superato il 5%. Dato che trova
caso bisognerà fornire: settore dell’export totale), con qua- riscontro nell’aumento, dall’i-
di appartenenza del prodotto si 141 milioni di euro brucia- Mercato interno - -1,0 -0,2 nizio della crisi, di oltre 10mila
venduto e tipologia (ad esempio ti (32,1%). Il tessile, l’abbi- persone iscritte al colloca-
elettrodomestico, lavastovi- gliamento e il cuoio (con il Mercato estero - -1,0 0,2 mento. Luigi Torelli, della Ca-
glie), prezzo del prodotto, codi- 10,5% è il terzo comparto) ha mera di lavoro di Urbino, è
ce fiscale o partita Iva dell’ac- lasciato sul terreno quasi 40 pessimista: “La situazione è
quirente. Poi in caso di esito po- milioni di euro (-19,4%). Il settore vetro, co, nel primo trimestre 2010 in quel settore, insostenibile. Tra i più penalizzati, oltre ai
sitivo del controllo sulla dispo- chimica, gomma e plastica, che copre il secondo la Cgil si è raggiunto il più alto li- lavoratori di Fermignano e della Val Metau-
nibilità di fondi per il settore di 7,2%, ha ceduto il 18,3% con un decremen- vello di cassa integrazione guadagni (cig). ro, ci sono i piccoli artigiani della cantieri-
appartenenza dell’oggetto e ve- to di quasi 26 milioni di euro. Non si è salva- Roberto Ghiselli, segretario generale della stica fanese. Il futuro non è roseo”.
rificato che l'acquirente non ab- to nemmeno l’agroalimentare (il 2,9%), con Cgil di Pesaro-Urbino, osserva: “A marzo giovannipasimeni@virgilio.it

7
il Ducato
Il documentario-denuncia di Lorella Zanardo

Il corpo delle donne:


la femminilità
al tempo delle veline
ERNESTO PAGANO te, il documentario è stato visto Nella foto grande,
da quasi un milione e mezzo di alcune ragazze ad

Q
uando il truccatore persone. Il suo successo non si
di Anna Magnani è fermato in Italia, ma ha fatto un concorso di bel-
prima del ciak stava ancora più rumore all'estero, lezza. Sotto, l’attrice
per coprirle le rughe suscitando spesso reazioni di Anna Magnani e, a
del volto, la celebre sconcerto per la "tv delle donne
attrice lo bloccò di- nude", definizione di un giova- sinistra, la copertina
cendo: "Lasciamele tutte, non ne marocchino rimasta im- del libro “Il corpo
me ne togliere nemmeno una, ci pressa all’autrice.
ho messo una vita a farmele".
delle donne”.
E' così che la diffusione del do-
Ma che fine hanno fatto le rughe, cumentario nei festival, nelle Nell’altra pagina, la
"i segni autentici del passaggio scuole, nelle associazioni della copia originale della
della vita", sui volti delle donne società civile è diventata, anche
della televisione italiana? Se lo è quella, un'esperienza degna di
Costituzione italiana
domandato Lorella Zanardo, essere raccontata. Da qui l'esi- entrata in viglore il
consulente organizzativa, for- genza di scrivere un libro (Il 1 gennaio 1948
matrice e docente, quando, do- corpo delle donne, Feltrinelli),
po anni vissu- presentato
ti tra Francia e dall'autrice
Germania, è lunedì scor-
tornata nel so all'univer-
Bel Paese e ha sità Carlo Bo,
acceso la tv. davanti a
Lo spettacolo una platea in
dei corpi gio- p re v a l e n z a
vani (e meno femminile
giovani) di dove, ahimè,
donne ridot- le ragazze
te a oggetti g i ov a n i s i
sessuali e di contavano
decoro, "ap- sulle dita di
pese come una mano.
prosciutti in Il dibattito
perizoma, però non e
frugate da mancato,
morbose te- anche per-
lecamere ché i temi
nelle parti aperti dal do-
più intime, cumentario
oppure co- vengono alla
strette a un’e- luce come
terna giovi- scatole cine-
nezza al sili- si: dalla mer-
cone", l'ha cificazione
disgustata. "La mia prima ten- del corpo femminile al suo ri-
tazione è stata quella di spegne- flesso nella vita politica, al po-
re il televisore - ha raccontato - tere socio-economico (mode- IL LIBRO
ma poi ho pensato che rinun- stissimo) delle donne nel no-
ciare a guardare sia un gesto eli- stro paese, alla crisi di riferi-
tario. Mentre guardare la tv e menti culturali che vadano ol-
cercare di spiegarla, magari tre il "velinismo". Il 7 marzo a San Leo
provando a cambiare le cose, di- "Dopo aver visto il Corpo delle
venta un atto politico". Donne - racconta Zanardo alla
è stato presentato il
Da questa presa di coscienza è platea urbinate - una ragazza libro di Giacomo
nato "Il corpo delle donne", un mi ha scritto sul blog confes- Palma“Sui binari di
documentario pensato per es- sando il suo disprezzo per i mo-
sere diffuso nelle scuole e girato delli femminili proposti in tv.
un sogno”, edito da
con tre videoregistratori, un Eppure mi chiedeva: 'dove so- Guaraldi. Il libro è
montatore e sei occhi dotati di no gli altri modelli?' Possiamo stato scritto in occa-
molto senso critico. La piccola veramente proporre come al-
squadra composta, oltre che da ternative Margherita Hack e Ri- sione della Terza
Lorella Zanardo, da Cesare Can- ta Levi Montalicini, rispettiva- Giornata nazionale
tù e Marco Malfi, ha setacciato mente di 87 e 101 anni?" delle ferrovie dimen-
centinaia di ore di varietà tra- In attesa di nuovi modelli e di
smesse su Mediaset e Rai tra la una riforma dell'offerta televi- ticate. Tra queste
fine del 2008 e l'inizio del 2009. siva, quello che si può fare è im- troviamo anche la
Il risultato è un collage di video- parare a guardare la televisione tratta Sant’Arcangelo
sequenze, un "Blob" commen- con occhio critico. "Nuovi oc-
tato con un testo critico e poeti- chi per la Tv" è un'iniziativa di Romagna-Urbino,
co, che mette in fila scene di or- lanciata da Zanardo e i suoi col- mai portata a termi-
dinaria umiliazione femminile laboratori per educare i giovani ne. La linea ferrovia-
attraverso i corpi esposti in tv, i a guardare la televisione con
volti spesso coperti da trucco occhi nuovi, appunto, tramite ria Fano-Urbino, inve-
pesante, lifting e silicone, e il re- incontri ad hoc in presenza di ce, è stata chiusa
sto - gambe, seni, sederi - dati in formatori. "Basta rallentare le “per scarso traffico”
pasto a un'audience che sem- immagini - assicura Zanardo - e
bra ragionare solo col basso i ragazzi capiranno il messag- il 31 gennaio 1987.
ventre maschile. gio che c’è dietro”.
A un anno dalla sua messa in re- er.pagano@gmail.com

8
CULTURA
L’Isia reinventa i caratteri della nostra Carta

Operazione restyling
per la Costituzione
FEDERICO MASELLI

L
a Costituzione ritoccata le frasi più significative tramite spe-
da un gruppo di studenti cifiche tecniche tipografiche, come
dell’Isia? Non l’avrebbe- la diversa grandezza del carattere o
ro potuto immaginare i l’uso del grassetto e del corsivo. Il
padri che scrissero la perché lo ha spiegato Perondi: “In
Carta nel periodo della questo modo il visitatore è guidato
Costituente. per mano nella lettura degli artico-
Di certo Aldo Manuzio, il grande ti- li leggendo per prime le parole
pografo e primo vero editore italia- chiave che danno il senso all’arti-
no (tra le tante innovazioni, a lui si colo stesso”.
deve l’invenzione del corsivo), ne Visto l’enorme successo di questo
sarebbe stato orgoglioso. Un lavoro esperimento e soprattutto la sua
così ben fatto che il direttore dell’I- utilità didattico-conoscitiva, il duo
stituto superiore per le industrie ar- Perondi-Pinggera ha intenzione di
tistiche Roberto Pieracini ha deci- sviluppare un nuovo progetto: “La
so, quasi a sorpresa, di organizzare prossima volta ci occuperemo del-
una mostra all’interno del mona- le crisi dimenticate: le guerre in Su-
stero di Santa Chiara, sede dell’ac- dan e Somalia, oppure le grandi
cademia artistica. L’inaugurazione malattie di cui i mass media non
è avvenuta in occasione dei festeg- parlano spesso”. Perché alla do-
giamenti del 25 aprile, il giorno del- manda “quali sono gli articoli fon-
la Liberazione. danti della Costituzione” o “perché
Tutto è nato quasi per caso. Come in Darfur c’è una guerra”, l’interlo-
ogni anno, Luciano Perondi, da al- cutore non risponda: “Non lo so,
meno quattro anni professore di che posso farci?”.
Storia del libro e di tecniche tipo- fmaselli@hotmail.it
grafiche, ha dovuto organizzare un
laboratorio didattico che impe-
gnasse gli allievi del primo anno
nello studio dei caratteri tipografi-
ci del passato e nella creazione di
nuovi. “Vista l’attualità del tema
trattato – ha confidato un timido
Perondi, camicia gialla allacciata
fin all’ultimo bottone e occhiali
tondi neri, come i vestiti che indos-
sava – ho deciso di coinvolgere i ra-
gazzi in questo progetto. Così han-
no la possibilità di studiare e cono-
scere più da vicino la nostra Magna
Charta”. Perché, si sa, a mala pena i
giovani conoscono gli articoli fon-
damentali e fondanti del nostro si-
s t e m a p o l i t i c o - i s t i t u z i o n a l e.
“Quando lo studente deve ricreare
un carattere – ha continuato nella
spiegazione il docente – deve cono-
scere la storia di quel documento
che si appresta a riscrivere nonché
il contesto in cui è maturato”.
Partito il progetto, subito il collega
Albert Pinggera, titolare della catte-
dra in Progettazione dei caratteri,
ha coinvolto i suoi alunni del se-
condo anno. E così, alla fine, un fol-
to gruppo di 50 ragazzi fra i 19 e i 21 ALTRE MOSTRE
anni ha rispolverato il documento
vecchio di 62 anni.
Ogni studente, partendo dalla sto-
ria della tipografia e dei più impor- Primavera artistica a
tanti caratteri tipografici, ha ese-
guito una ricerca approfondita per Fermigano e Urbino.
mettere in luce le peculiarità delle Si inizia dall’inaugu-
lettere. Poi hanno dovuto scegliere razione, il 2 maggio,
lo studio di un collega per analizza-
re e reinterpretare il carattere. Per il dell’Armeria ducale
professor Perondi è stato fonda- alla fortezza
mentale “che l’allievo capisse le Albornoz. Si prose-
proporzioni, la coerenza delle for-
me e come fare a interpretare una gue con Fermignano
forma storica”. che ospita nel
Dopo aver ricreato attraverso delle museo
piccolissime palline i caratteri stu-
diati, si sono venute a creare trenta dell’Architettura ex
diverse tipologie di segni tipografi- mattatoio, le opere
ci. E la Costituzione, grazie alla sua di Marco Bustelli. Si
struttura e lunghezza, ha permesso
lo svolgimento dell’esercizio senza conclude a Urbino
troppe difficoltà, come ha sottoli- dove, dal 3 aprile al
neato lo stesso professore: “Alla fine 3 ottobre, si posso-
abbiamo utilizzato lo stesso carat-
tere per due, tre, articoli della no- no ammirare i tesori
stra Carta”. delle Confraternite,
Ma per loro l’attività non si è ferma-
ta qui. Non è bastato, infatti, riscri-
custoditi negli
vere con nuovi caratteri il testo; Oratori della città.
hanno dovuto dare una loro chiave
di lettura, evidenziando le parole o

9
il Ducato
L’assessore al Turismo: “Sarà un momento di svago, arricchito dalla cultura”

Il teatro accende la notte


Il 6 maggio spettacoli a cielo aperto animeranno i luoghi più suggestivi e le vie del centro fino all’alba

ANNALICE FURFARI che verrà messo in scena a Ur- Scene degli


bino. spettacoli.

U
rbino, palcosce- Alle 18 si passa nella Sala del
nico teatrale per Maniscalco, in cui il Centro so- Nella pagina
una notte. Acca- cio-educativo Francesca e la a fianco il
drà giovedì 6 compagnia teatrale Accua pre- gruppo rock
maggio, grazie a senteranno un’anticipazione
“La Notte del di “Cirko!”, che verrà allestito il dei Gang
Teatro. Urbino città palcosceni- 27 maggio al Sanzio. L’obiettivo
co”, manifestazione alla sua pri- è quello di coinvolgere il pub-
ma edizione, promossa dall’as- blico, mostrandogli le prove di
sessorato cittadino al Turismo e uno spettacolo messo in scena
alla Cultura e dall’Amat, l’Asso- da soggetti disabili.
ciazione marchigiana attività Alle 19 l’appuntamento è alla
teatrali. Si tratta di una vera e Fortezza Albornoz con la com-
propria notte bianca dedicata pagnia teatrale Motus, molto
al teatro, con spettacoli a cielo apprezzata dai giovani, che da-
aperto che animeranno le vie e rà vita a un viaggio in tre tappe,
le piazze del centro a partire dal dal titolo “Motus/(Antigone)
pomeriggio. contest”, connubio perfetto di
È Lucia Pretelli, assessore al Tu- divertimento e impegno socia-
rismo e alle Pari Opportunità, a le: si parte con “Let the sunshi-
spiegare lo spirito dell’evento: ne in”, si passa a “Too late!” (al-
“Abbiamo scelto di puntare sul le 22.30 al Sanzio) e si finisce
teatro perché è un elemento con “Let the sunshine in party”,
importante della nostra identi- dj set, a partire dalle 00.30, in
tà e sappiamo che funziona. La piazza della Repubblica. Nel
stagione del Sanzio quest’anno frattempo, i locali e le vie del
ha raggiunto risultati molto po- centro saranno animati dagli
sitivi, sia per la prosa che per la “Itinerari poetici” di Teatro-
lirica e la danza. Così, abbiamo Cust 2000, con omaggi agli in-
deciso di arricchire con un con- tellettuali Paolo Volponi, Filip-
tenuto culturale un momento po Tommaso Marinetti e Alda
di divertimento e svago come la Merini. “Si tratta – sostiene Pre-
notte bianca. La nostra scom- telli – di una provocazione: in
messa è quella di portare lo luoghi tradizionalmente de-
spettacolo al di fuori del suo
scenario consueto e farlo rivi-
vere nei luoghi più suggestivi
della città”.
Proprio come affermato dal-
putati allo svago, come i caffè,
si parlerà di cultura alta”.
Insomma, ce n’è per tutti i gu-
sti, ma l’attenzione ai giovani è
evidente. “La manifestazione –
Motus: messaggio di ribellione
nell’Italia di oggi, così remissiva. Il nostro è un invito

“I
l’assessore, “il filo conduttore spiega l’assessore – non ha un l teatro è il nostro modo per agire-reagire”. Pa-
che lega gli spettacoli che ver- target preciso, si rivolge alla cit- roladiDanielaNicolò,registadellacompagnia alle nuove generazioni a non essere passive, ad avere
ranno allestiti è il disagio”. Si tà intera, però è vero che gli stu- contemporanea Motus, che animerà La Notte il coraggio di costruire il futuro della società.
parte alle 17, nel Cortile del Col- denti saranno protagonisti. del Teatro. Come ci si trova a lavorare con Silvia Calderoni, che
legio Raffaello, con “Parada. Un Questo perché ultimamente Quali spettacoli allestirete a Urbino il 6 maggio? ha vinto il Premio Ubu 2009 come migliore attrice
naso rosso contro l’indifferen- stiamo instaurando con i gio- Metteremo in scena l’Antigone di Sofocle, rifacendo- under 30?
za”, esibizione di clown ideata vani un nuovo rapporto di col- ci alla trasposizione di Bertolt Brecht, più politica. Sa- È tanto che lavoriamo insieme e c’è uno scambio con-
da Miloud Oukili, il pagliaccio laborazione proficua”. Senza ranno due spettacoli non propriamente teatrali, dato tinuo tra noi. Amiamo costruire ogni spettacolo con
franco-algerino diventato fa- dimenticare i turisti. “Non mi che verranno allestiti in luoghi anomali: il primo all’a- gli attori, chiamati a dare il loro contributo creativo. È
moso per aver salvato dalla risulta – afferma Pretelli – che ria aperta, alla Fortezza Albornoz, con il pubblico al proprio ciò che ha fatto Silvia con la figura di Antigo-
strada e dalla povertà, a partire in Italia ci sia mai stata una centro dello spazio scenico; il secondo al Sanzio, ma ne. A Urbino la vedremo anche nelle vesti di dj: è sor-
dai primi anni ’90, tantissimi Notte del Teatro, quindi ci con il pubblico sul palco.Vogliamo che gli spettatori si prendente!
bambini romeni, conquistati aspettiamo che questa manife- guardino, partecipino. È la prima volta che lavoriamo Torna a Urbino, dove si è formata. Com’è cambiato il
con le magie del circo e protetti stazione richiami visitatori dai all’aperto. Vogliamo che la luce del tramonto entri a rapporto tra i giovani e la città?
attraverso la fondazione Para- centri vicini. Non per questo far parte dello spettacolo. Studiavo qui alla fine degli anni ’80, quando c’era una
da, oggi presente anche in Ita- crediamo di risolvere il proble- Quale tema affrontate? grande mobilitazione politica. Ci si incontrava al Cir-
lia. Saranno proprio i ragazzi ma del turismo mordi e fuggi. Riflettiamo sul rapporto con il potere. Antigone è una colo degli studenti, anziché in discoteca. Sembrava di
romeni, che hanno ripreso a so- Però, speriamo in una grande figura politica, che rappresenta il coraggio di prende- staresuun’isolafelice.Oggimiparechecisiaunamag-
gnare un futuro grazie all’arte, i risonanza all’evento”. re una decisione etica, di assumersi la responsabilità giore dispersione tra gli universitari. C’è un rapporto
protagonisti dello spettacolo annalice.f@libero.it delle proprie scelte, di ribellarsi. Tutto questo manca mordi e fuggi con la città. (a.f.)

car Cinema

LA FISICA DELL’ACQUA
Cinema
padre, che non vede da
quando aveva due anni e
per il quale prova una forte
avversione. Da quel momen-
Ora che il mondo sa che Iron
Man altri non è che l'industria-
le miliardario Tony Stark
(Robert Downey Jr.), egli cerca
Regia di Silvio Soldini.
Anna è diventata tutto quel-
lo che ci si aspettava da lei:
ha un impiego modesto ma

te
Nuova Luce to il piccolo Alessandro di perfezionare il costume di sicuro, è vitale, affettuosa
dal 30 aprile comincia ad avere strane Iron Man, rilanciando la stra- con la famiglia, gli amici e
al 5 maggio visioni, strane paure. vagante Fiera Mondiale Stark con il suo compagno Alessio,
Feriali: 21.00 Expo, che presenta una serie col quale ha deciso di avere
Festivi: IRON MAN 2 di innovazioni tecnologiche un bambino.
17.30-21 Cinema rivolte al bene dell'umanità. Quello che le manca proba-

llo
Ducale bilmente è proprio il corag-
Regia di Felice Farina. dal 30 aprile COSA VOGLIO DI PIÙ gio di prendersi una respon-
Alessandro, che ha perso al 6 maggio Cinema sabilità definitiva verso il
suo padre quando era molto Fer iali: Ducale suo futuro.
20.30/22.45 dal 19 aprile Quando Domenico irrompe

ne
piccolo, vive con la mamma
Giulia, un'insegnante di Festivi: Feriali: 20.00 nella sua vita per la prima
nuoto. La sua vita cambia 16:00, 18:15, 20:30, 22:45 / 22.30 volta mette a fuoco l'amore,
dal giorno in cui incontra lo Festivi: 17.30 quello fatto di desiderio e
zio Claudio, fratello del Regia di Jon Favreau. / 20.00 /22.30 passione.

10
SPETTACOLI

Parla il cantante dei Gang, la rock band di Filottrano a Urbino giovedì scorso

Rockpolitik, la memoria vive


Severini: “Rivitalizziamo la Resistenza, non solo con il ricordo, ma con il sentimento che ci lega a quel periodo”

LUCA ROSSI lontano dal pericolo della reto- ta è una noia mortale. Noi cer- peggia la convinzione che il co- Marche.
rica. chiamo di renderla viva, non so- munismo non sia solo fallito, “Da poco mi hanno coinvolto

C’
è una Renault “Rispetto a quando abbiamo lo con la memoria ma con il sen- ma anche qualcosa di ridicolo, nel premio Fuori dal controllo,
Megane grigia iniziato (1984, ndr) è cambiato timento che ci lega a quella me- squalificante. concorso tra band di etichette
zeppa di chi- tutto nella scena musicale ita- moria. E questo, per fortuna, so- “Noi abbiamo sempre voluto indipendenti, dove ho premiato
tarre e ampli- liana. Le proposte oggi sono pravvive: negli ultimi anni in- unire la tradizione cristiana di Marco Rovelli, uno dei perso-
ficatori sotto il moltissime, ma sono tutte pic- torno all’Anpi si sono coagulate don Zanotelli e don Ciotti, quel- naggi più promettenti della
palco di piaz- cole produzioni in trincea nei molte energie giovanili che van- la gramsciana e quella di perso- canzone italiana di oggi”.
za della Repubblica. E’ di pro- reticoli nel proprio stile. Non c’è no fatte fruttare”. naggi non catalogabili come Pa- E i Gang cosa preparano per il
prietà di Marino e Sandro Seve- contaminazione e manca una Prima del vostro esordio musi- solini e Pazienza. Non c’è più la futuro?
rini, musicisti e fondatori dei vera proposta culturale organi- cale siete fuggiti in una Londra classe operaia: dobbiamo far ri- “E’ in cantiere un album di cover
Gang, la rock band di Filottrano ca, legata alle lotte sociali”. invasa dal punk seguendo le vivere la forza delle minoranze e di canzoni ispirate alla Resi-
che si è esibita in occasione di I tempi sono cambiati. Tutta note dei Clash. Anche la vostra ricreare un’elaborazione cultu- stenza, da Fischia il vento, a pez-
“Resistenze anomale”, le due se- questa nostalgia è legata a un musica, inizialmente, era mol- rale, una nuova classe di intel- zi di Lolli, De Gregori, Yo Yo
rate organizzate da Movimento periodo che non esiste più. to più rock rispetto alle note lettuali. E’ questo il comunismo Mundi che uscirà tra giugno e
studentesco in occasione del 25 “Sì, ma è anche un problema di folk che proponete oggi. che vorrei io, un comunismo settembre e si chiamerà La Ros-
aprile. “E’ con quella – spiega nuovi orizzonti musicali. Nove “I viaggi sono sempre quelli che guarda al futuro”. sa Primavera. Sangue e cenere
Marino Severini, cantante e chi- gruppi emergenti su dieci si affi- cantati da Omero, i viaggi di Sono tanti i suoi vecchi compa- uscirà invece l’anno prossimo.
tarrista del gruppo, formato da dano all’autoproduzione e ri- Ulisse. Tutti quelli che si metto- gni che hanno cambiato idea. Le canzoni ci sono, dobbiamo
lui e dal fratello Sandro - che por- mangono sconosciuti. Il pub- no in viaggio vanno alla ricerca Lindo Ferretti dei Cccp ha di- cominciare a lavorare”.
tiamo in giro i nostri strumenti. blico chiede più intrattenimen- della propria identità. Le radici chiarato di aver votato la Le- Domenica 25 aprile Letizia Mo-
Sono più di dieci anni che non la- to e meno impegno. Manca un che diventano delle ali (come ga… ratti e Renata Polverini sono
voriamo con le agenzie. Ci auto- istinto politico e culturale più l’album Le radici e le ali del 1991, “Dico grazie a Ferretti per tutto state contestate durante le ce-
gestiamo completamente”. che una consapevolezza. Chi ndr). Anche i Clash sono partiti quello che ha fatto, ma ciò che lebrazioni della Liberazione.
Di fronte a slogan che inneggia- vuole cambiare le cose è confi- per tornare a casa: Joe Strum- dice ora per me vale meno di ze- Che ne pensa?
no alla lotta operaia, al subco- nato al mito del buon selvaggio: mer ha aperto le porte al nuovo ro. Parla solo per attirare i me- “Contestare è sempre legittimo.
mandante Marcos e alla mobili- canne, birra irlandese e una ma- umanesimo, creando il più dia; se dicesse cose serie, nessu- Il problema è un altro: come ce-
tazione dal basso, il rischio di glietta di Che Guevara”. grande sincretismo di culture no lo considererebbe. Lui è sem- lebrare il 25 aprile o il primo
sfociare in un nostalgico passati- Però la Resistenza, per cui voi nella storia del rock. Noi abbia- pre stato un situazionista, come maggio. Se lo si celebra con le
smo è forte. Ma Severini, sguar- siete venuti a Urbino, suscita mo adottato questo metodo a io un umanista. Io cerco il fan, fanfare arrivano i fanfaroni. In-
do fiero, eloquio alla Benigni e ancora grande partecipazione casa nostra”. lui provoca per far parlare di sé”. vece di festeggiarlo sotto i riflet-
una camicia scozzese di flanella, e molte adesioni. Voi vi siete sempre definiti dei Parliamo di futuro. Proprio nel- tori, andiamo nei luoghi della
dà l’impressione di un uomo che “Urbino è bella, si stava bene in comunisti eretici. Ora che la si- la vostra città ogni anno c’è il Fi- Resistenza, sui fiumi, sui laghi,
ha vissuto in prima persona gli quella piazza ricolma. Ma il fat- nistra estrema è fuori dal Parla- lottrano City Rockers, uno dei in cima alle montagne”.
anni ruggenti del rock italiano, to che la Resistenza sia celebra- mento, anche tra i giovani ser- festival più importanti delle lucarossi85@hotmail.it

Teatro gamma di stili di danza (dal scenico, prima edizione. (Antigone) Contest, ideazione poeta che si chiama
funk fino al balletto), che i e regia Enrico Casagrande & "Donna": Alda Merini, recital
DANZA sette fratelli padroneggiano Alle ore 17.00 presso il Daniela Nicolò con Silvia di poesia e musica.
Teatro Sanzio con grande virtuosismo e Cortile del Collegio Raffaello Calderoni e Vladimir Aleksic , Omaggio al teatro sintetico di
martedì 11 carisma. progetto di Miloud Oukili per i dapprima al Parco della Marinetti. Le mani. Amore +
maggio ragazzi di Bucarest, Parada. Resistenza con Let the suns- Amici = Fronte ( Battibecchi
LOS VIVAN- Incontri Un naso rosso contro l' indif- hine in (antigone) contest#1, amorosi), PIaneta Volponi.
COS ferenza. alle 22.30 al Teatro Sanzio Percorso nell opera.
7 HERMANOS NOTTE DEL TEATRO con Too late! (antigone) con- Nell'ambito delle Attività
6 MAGGIO Alle ore 18.00 presso la test#2, finendo alle 00.30 in culturali del Dipartimento
Flamenco con musica dal 2010 Sala del Maniscalco si terrà Piazza della Repubblica con di Scienze della
vivo. Coreografia di Los Dalle ore Cirko, prova aperta, spettaco- Let the sunshine in party, dj Comunicazione “Media,
Vivancos 17.00 nel cen- lo di teatrocirco-poetico a set con Silvia Calderoni Linguaggi, Spettacolo”, si
Uno spettacolo innovativo e tro storico. cura del Centro Socio svolgeranno gli incontri con
originale che mescola grande Dal pomerig- Educativo Francesca e la Dalle 19.00 alle 24.00 nei due giornalisti culturali,
musica e grande danza: la gio a notte fonda i luoghi Compagnia " Accua". Testo e bar, caffè e ristoranti e luoghi Mario Sinibaldi (RadioRai) e
base è il flamenco nella sua più suggestivi e inediti regia di Gianni Villa. vari del centro storico, Davide Paolini
evoluzione moderna e ospiteranno La Notte del Itinerari poetici a cura del (Gastronauta/Sole 24 Ore).
mescolato ad una vasta Teatro. Urbino città palco- Dalle ore 19.00 i Motus con CUST, con Omaggio a un

11
il Ducato
Costretti ad acquistare i testi per gli esami

Il libro del professore


è obbligatorio
Vendite garantite?
GIORGIO MOTTOLA
Nella stragrande maggioranza affiancato anche dai classici e lo “timbra” con la sua firma e commissioni d’esame nazio-
dei casi sono pubblicazioni di dai testi manualistici”. l’esame può cominciare. “Una nali – dice Domenico Losurdo,

I
n giro per le aule dell’ate- tre case editrici locali: la “Quat- Differente il giudizio sul com- pratica illegittima, anzi un ve- preside di Scienze della Forma-
neo di Urbino ci sono al- troventi”, “Argalìa” ed “Edizioni portamento dei professori che ro e proprio ricatto”, lo defini- zione – e assicuro che il valore
cuni professori universi- Goliardiche”. “rilasciano autografi”. Secon- sce Campagnolo. Non troppo scientifico di testi di questo ti-
tari che hanno il vezzo di I primi a non scandalizzarsi, do il racconto fatto al Ducato dissimile il commento di Setti- po è quasi sempre molto eleva-
rilasciare autografi. E però, sono proprio gli studenti: da due studenti e confermato mio Lanciotti, preside di lette- to”.
non per eccesso di noto- “Che un professore valorizzi un in ambiente accademico, la re: “E’ una cosa dal sapore ba- “Lo scopo deve essere insegna-
rietà. Si tratta infatti di firme propria pubblicazione – com- consuetudine della firma ri- ronale che mi riporta indietro re agli studenti anche metodi
(senza dediche, s’intende) ap- menta Rafael Campagnolo, guarderebbe due insegnanti di 40 anni, quando ero io a fare di ricerca. Per cui se il campo di
poste sulle proprie pubblica- rappresentante studentesco della facoltà di Scienze della l’univeristà”. analisi è locale è più facile ap-
zioni e acquistate dagli studen- da un anno - non è di per sé ne- Formazione. Niente di strano invece se un prendere, tutto diventa più
ti perché fanno parte della bi- gativo L’importante è che il li- Lo studente arriva all’esame, si professore inserisce tra i testi comprensibile”, è l’opinione di
bliografia dell’esame. Un me- bro abbia un valore scientifico siede e mette il libro sulla catte- d’esame un proprio libro, pub- Bernardo Valli, preside di So-
todo, quasi infallibile, per ac- significativo e che nella biblio- dra. Il professore lo prende in blicato da una piccola casa edi- ciologia.
certarsi che tutti gli esaminan- grafia dell’esame sia sempre mano, controlla che sia nuovo, trice: “Spesso faccio parte di giormottola@gmail.com
di abbiano comperato il libro
del “prof ”.
Le regole del mercato editoria-
le a Urbino, come nel resto d’I-
talia, sono diventate sempre
Nel 2010 aumentano le partecipazioni al programma Erasmus
più rigide. Nel contratto che

Studiare in Spagna per un anno


ogni autore stipula, ad esem-
pio con la casa editrice ducale
“Quattroventi”, è presente una
postilla che a molti incute ti-
more: se le vendite del libro
non superano il numero x (la
quota cambia a seconda del te-
sto), le spese di pubblicazione scenza della lingua approfondita, perché arrivati 16 studenti tedeschi. Sette sono ar-
e distribuzione sono a carico FABIO GOBBI abbiamo notato che gli studenti spagnoli rivati dall’Inghilterra, cinque dal Belgio.
dello scrittore. che arrivano ad Urbino non hanno la mini- Quattro rispettivamente da Francia, Irlan-
ma conoscenza della lingua italiana”. E dal- da e Portogallo.

S
«Quando abbiamo a che fare oprattutto Spagna, Germania, Regno
con docenti universitari andia- Unito. Ma anche Islanda, Ungheria, la Spagna arrivano in massa nella città du- L’Università di Urbino mette a disposizione
mo sul sicuro. Quelli che inse- Austria. Gli studenti dell’Università di cale: 94 studenti negli ultimi due anni (52 degli studenti che intendono partecipare, i
gnano riescono a garantire una Urbino, grazie al programma Erasmus, af- quest’anno). feedback di chi ha concluso la propria espe-
media di 150-180 copie vendu- follano le Università straniere. La voglia di In 12 mesi sono raddoppiate le partenze per rienza. Come spiega Maci: “è l’unica in Ita-
te in un anno accademico», estero non si è placata nemmeno per effet- la Germania (20), è grosso modo rimasto in- lia ad aver allegato al bando di concorso le
spiega Giorgio Balestrieri, tito- to della crisi economica e nel giro di un an- variato il numero di studenti che ha scelto la relazioni finali degli studenti su qualità e co-
lare della Quattroventi. Il pro- no si è registrato un aumento del 26%: l’an- Gran Bretagna (17 quest’anno, 14 nel 2009), sti dell’esperienza Erasmus.
fessore è quindi una garanzia no scorso erano partiti in 114, quest’anno l’Irlanda (11 contro 14 del 2008) e la Francia Si tratta di giudizi individuali, soggettivi ma
dal punto di vista editoriale. sono 144 gli universitari in giro per l’Europa. (5). Sei studenti sono partiti per la Dani- di grande utilità per chi ha intenzione di
Gode infatti di clienti “obbliga- La Spagna è la meta più ambita: 42 studenti marca, quattro per Malta, tre per l’Unghe- prendere parte al programma”. Sono valu-
ti”: gli universitari che seguono si sono riversati a Madrid, Barcellona, Va- ria. Finlandia, Norvegia e Grecia hanno ac- tazioni sintetiche su alloggi (tipologia, co-
i loro corsi. A Urbino, nelle fa- lencia, Siviglia, Valladolid. Tutti hablan colto due universitari ciascuno. Una prefe- sto e qualità), pasti (costo e qualità), ed un
coltà di Scienze Politiche, español? Fabrizio Maci, direttore dell’uffi- renza per Polonia, Portogallo, Belgio ed Au- giudizio complessivo del soggiorno. Dai
Scienze della Formazione, So- cio Erasmus, spiega che per partecipare al stria. feedback emerge la soddisfazione di chi ha
ciologia e Lettere oltre la metà programma “è necessario dimostrare di co- Per 144 studenti dell’Università di Urbino preso parte all’Erasmus, e un costo della vi-
degli insegnanti inseriscono noscere la lingua dello stato ospitante. Uni- che vanno a studiare all’estero, ce ne sono ta maggiore rispetto ad Urbino, in gran par-
tra i libri in programma d’esa- ca eccezione a questa regola riguarda la 105 che arrivano dall’Europa nella città du- te dei paesi europei.
me i propri testi. Spagna, per cui non si richiede una cono- cale. Oltre a 52 spagnoli, quest’anno sono fabiogotr@gmail.com

12
UNIVERSITÀ

Il 12 e 13 maggio si vota per il rinnovo del consiglio nazionale degli studenti

Cnsu: la corsa dei candidati


Odette Bruno: “Per la prima volta la politica al femminile”. Mauro Vecchietti: “Pensa indicativo presente”
Il 12 e il 13 maggio negli atenei italiani si vota per il rinnovo del Cnsu, Con-
siglio nazionale degli studenti universitari. Il Cnsu è un organo consulti-
vo di rappresentanza degli studenti delle università italiane, delle scuole
di specializzazione e di dottorato. Il suo compito è quello di formulare pa-
reri e proposte al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Urbino fa
parte della circoscrizione nord-est, nella quale passeranno nove consi-
glieri. Ciascuna lista dei singoli atenei comprende nove nomi in corsa.
Odette Bruno e Mauro Vecchietti sono i candidati dell’ateneo urbinate, ri-
spettivamente della lista Azione universitaria e Udu (Unione degli uni-
versitari). Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande:

1)Perchè ti candidi?
2) Quali sono le tue proposte per il Cnsu?
3) Qual’è il tuo percorso politico all’interno del mondo universitario?
4) Cosa ne pensi della riforma del ministro Gelmini?
5) Come hai organizzato la tua campagna elettorale?
6) Perchè ti dovrebbero votare?

cessibilità per i master post laurea. Pro- samente abili.


CLAUDIA BANCHELLI pongo di creare un’agenzia immobiliare EMILIANA PONTECORVO La cittadinanza studentesca passa anche
intermediaria gestita dall’università per dall’accesso ai saperi, agli sconti nei musei

L M
a politica al femminile di controllare i contratti di affitto e, infine, auro Vecchietti, 25 anni, e nei cinema.
Odette Bruno mostra grinta e più attenzione verso le borse di studio. è nato a Macerata. Lau- 3. Nel 2006 ho partecipato attivamente al-
tacchi a spillo. I suoi manife- 3.Ho collaborato per diverso tempo con reato in sociologia, at- l’autogestione dell’aula C1 del Magistero.
sti sono in giro per tutta Urbi- l’associazione Confederazione degli tualmente frequenta la I frutti di quell’impegno, della lotta contro
no.“Ho sempre cercato di studenti, ma non ho mai avuto un ruolo laurea specialistica in la riforma Moratti, sono maturati con
mantenermi agli studi da so- di rilievo. Si, è vero alle scorse elezioni re- Sociologia della multi- “Agorà”, l’associazione universitaria di cui
la, lavorando. Adesso lavoro in un sushi gionali ero candidata nella lista dei Ver- culturalità. ho fatto parte. Sono stato rappresentante
bar”. E intanto, Odette Bruno, si candida di, circoscrizione di Ancona. Il fatto è che Il suo sogno - come si legge nel blog - è “rap- degli studenti della facoltà di Sociologia e
al Cnsu con Azione universitaria. Il suo per me le idee dei Verdi sono importanti presentare gli studenti di oggi, tradurre i l’anno scorso sono stato eletto nel consi-
motto? “Politica universitaria…sostan- punto e basta. Ne condivido la sostanza, loro stimoli, cambiare finalmente questa glio di amministrazione dell’università.
tivo femminile”. i valori : la difesa dell’ambiente e degli università”. 4. Nel 2008 ho manifestato contro i tagli al-
Odette Bruno ha 26 anni è di origini ca- animali. Ma non credo che questi temi 1. Perché entrare nel Csnu mi consentireb- l’universtità, la legge 133 e i provvedimen-
labresi e risiede a Urbino. Laureata nel devono avere per forza una connotazio- be di portare a livello nazionale i progetti ti della Gelmini. Sono contrario anche al-
2005 in Calabria, nel 2009 ha preso la se- ne di destra o di sinistra. Per il Cnsu mi che già sto cercando di realizzare da molti l’ultimo disegno di legge. Non ha senso
conda laurea qui, in Scienze della me- sono candidata con Azione universitaria anni. prevedere una riforma a costo zero, è im-
diazione linguistica. Ora è iscritta al pri- perché la ritenevo più vicina al mio mo- 2. Ovviamente condivido in pieno il pro- possibile. Penso che sia un ddl inapplica-
mo anno della laurea specialistica in do di vedere le cose. gramma dell’Udu. Per quanto riguarda bile.
Lingue per le Scuole, libri e spettacoli. 4.Uno dei punti su cui sono d’accordo è Urbino, tra i nostri obiettivi c’è quello di 5. La campagna organizzata dal mio co-
1.E’ la prima volta che ci metto pratica- quello sulla meritocrazia. Oggi entrare a portare in consiglio comunale un rappre- mitato elettorale è solo il punto di arrivo di
mente la faccia. Sono la prima ragazza fare parte del mondo del lavoro è qual- sentante degli studenti (il consigliere ag- un progetto che portiamo avanti da anni.
dell’ateneo urbinate che si candida al cosa di veramente difficile. Lo dico per giunto): servirebbe a superare le difficoltà La nostra attività si basa su un dialogo co-
Cnsu. esperienza: ho due lauree, mi sto avvici- di dialogo tra amministrazione e studenti. stante con gli studenti e le diverse realtà
2.Il nostro programma punta su: univer- nando alla terza e sto ancora lavorando Siamo a fianco dei ricercatori, anche per- dell’ateneo come Pantarei, l’associazione
sità e lavoro, più fondi e meno sprechi. E in un bar. ché le loro difficoltà hanno conseguenze per i diversamente abili.
ancora: sulla meritocrazia che vuol dire 5.Sto in giro per gli atenei del nord est da negative sulla nostra didattica. Inoltre so- 6. Forse perché il mio programma non si
anche selezionare il corpo docente at- una settimana. Insomma poco internet stengo da sempre una battaglia per vedere basa su promesse ma su progetti concreti
traverso concorsi trasparenti; diritto al- e tanto contatto verbale. riconosciuti i diritti di cittadinanza degli che stiamo già realizzando da tempo.
lo studio; migliorare la didattica e più ac- claudia.banchelli@libero.it studenti e per ottenere servizi per i diver- poemi81@gmail.com

Gli universitari ellenici sembrano non avvertire le forti tensioni nel loro Paese

La crisi greca che da qui non si sente


CHIARA ZAPPALA’ quasi interezza iscritta alla fa- in scadenza. Kimon e i suoi col- no, in qualche modo, di trovare COSA ACCADE
coltà di Farmacia. Nei fogli dei leghi sembrano non essere un impiego. Però quando ri-
risultati dell’esame di chimica molto preoccupati. mettono piede in Grecia questi

“S
e torno in Grecia com- Nel 1981 la Grecia
pro una farmacia. È generale e inorganica appesi in “Molti degli studenti greci che stessi giovani devono confron-
bacheca, i nomi greci sono cir- studiano a Urbino vengono da tarsi con le ansie e con le ten- entra nella Cee e nel
più facile che in Italia”.
Nikolaos Mavroidis, studente ca la metà. Tra di loro parlano famiglie che stanno bene” dice sioni di un Paese che ha semi- 1998 nell’Eurozona. Il
greco alla facoltà di Farmacia e della crisi, ma molto di più par- Effi, anche lei studente di Far- nato vento e ora raccoglie tem- Paese è impreparato
rappresentante degli studenti, lano dei (mal)governi che si so- macia. “Qui in Italia non sen- pesta .
pensa che i dissesti finanziari no succeduti negli ultimi tren- tiamo la crisi. I miei genitori “Sono rientrata nel mio Paese ad adempiere gli obbli-
del suo Paese siano meno gravi t’anni. continuano a mandarmi i sol- per le vacanze di Pasqua – con- ghi: i governi comin-
di quanto li stiano facendo pas- “Coloro che protestano hanno di. Abbiamo una gioielleria e tinua Effi – e lì la crisi l’ho vista. ciano a nascondere i
sare le prime pagine dei princi- ragione – dice Kimon, seduto ancora non abbiamo problemi Nei negozi, soprattutto quelli
pali quotidiani mondiali. accanto a due connazionali economici: i matrimoni o le na- di vestiario, nessuno compra- dissesti, mentre il
Infatti continua: “Se gli impie- nell’aula tre della facoltà di Far- scite ci portano un sacco di la- va. Poi per la domenica di Pas- sistema fiscale non è
gati statali non hanno soldi, ci macia. Sono arrivati da poco e voro. Poi molti degli studenti qua le famiglie greche acqui- controllato. Le società
penserà l’assistenza sanitaria il loro italiano è ancora stenta- greci provengono da famiglie stano, per tradizione, un agnel-
pubblica a pagare le medicine”. to. È Kimon ad accettare di par- che hanno già una farmacia”. lo intero, mentre invece que- di rating oggi defini-
E se gli si fa notare che le casse lare in inglese. “Sono tutte bu- Sembra che l’Italia tenga questi st’anno tutti compravano il scono i titoli greci
dello Stato sono vuote, si fer- gie. Le banche non la racconta- ragazzi stranieri lontani dalle tacchino, molto più economi-
no giusta. I soldi ci sono”. preoccupazioni per il dissesto co”. Anche lei però non perde la
“spazzatura”. Il gover-
ma, ci pensa e poi dice: “vabbè,
l’italiano lo conosco, l’inglese Eppure il ministro delle finan- economico e finanziario. Leg- fiducia. Fra due anni quando no chiede alla Bce
pure. Non sono così nazionali- ze greco Geoges Papaconstan- gono poco i giornali e chi si in- sarà laureata, vuole tornare in 9mld di euro per paga-
sta da voler tornare nel mio tinou ha lanciato l’allarme: en- forma minimizza il problema. Grecia. “No, in Italia non ci vo-
tro il 19 maggio il governo deve Condividono le proteste dei la- glio rimanere”, dice categorica- re obbligazioni in sca-
Paese a ogni costo”.
La comunità greca, si sa, è nu- trovare 9 miliardi di euro per voratori, ma poi dicono che mente sorridendo. denza il 19 maggio.
merosa a Urbino, nella sua rimborsare delle obbligazioni torneranno in Grecia e spera- kiasi@tiscali.it

13
il Ducato
Parla l’ex centrocampista Gaudenzio Bernasconi

«Charlton, Di Stefano
e i miei anni a Urbino»
Dopo 388 gare in A, il simbolo della Samp chiuse la carriera in gialloblù

va l’ufficio sotto i portici.


ALBERTO ORSINI Che altro ricorda di quella
a bandiera della squadra?

L
Sampdoria all’Urbino. Il primo anno è stato molto posi-
Dalle sfide con la Na- tivo, mentre il secondo è andato
zionale, a marcare leg- meno bene. A tre quarti di cam-
gende come Alfredo pionato la dirigenza decise di
Di Stefano e Bobby esonerarmi, anche se eravamo a Gaudenzio
Charlton, ai polverosi campi metà classifica. Decisero così
della serie D marchigiana. Fu forse perché giocavamo male, Bernasconi
questo il salto che nel 1968, sul non so. Il problema però non si con la maglia
finire di carriera, fece Gauden- risolse con il cambio di allenato- della Samp
zio Bernasconi. re, tanto che l’Urbino alla fine
Centromediano di interdizione, retrocesse dalla serie D alla Pro- (Foto Panini
non altissimo ma molto tenace, mozione. e Archivio
lasciò la massima serie dopo 388 Come si trovava a vivere nel Gazzetta
partite, che lo fanno stare al 63° Montefeltro dopo tanti anni a
posto tra i più presenti, delle Genova? dello Sport)
quali 54 con l’Atalanta e le altre Ricordo molto bene i miei anni
334 con la Samp, dal ‘54 al ‘65. Un lì, mi sono trovato molto bene.
record blucerchiato che fu suo Non abitavo nel centro storico,
per molti anni, prima di essere ma nella zona delle Cesane, in
battuto da Roberto Mancini e un appartamento vicino al cimi-
Pietro Vierchowod. A Urbino tero. Anche la mia famiglia si tro-
Bernasconi fu allenatore e gio- vava bene, tanto che quando do-
catore, schierandosi 38 volte in vemmo andar via mia moglie
un campionato e mezzo e colle- Anna piangeva: voleva restare.
zionando un ottavo posto in se- È più tornato in città? cazione in Champions della sua a Rio il Brasile ebbe la sua rivin-
rie D e un esone- Torno spesso a Sampdoria? cita. La mia ultima in Azzurro fu
MILLE MIGLIA
ro. Oggi “Orsac- salutare gli amici Ho fatto due stagioni in neraz- a Wembley, un 2-2 contro l’In-
chiotto”, così lo “Con che ho lì, appena zurro e undici in blucerchiato, ghilterra in cui dovetti marcare
chiamavano i ti- farà più caldo si- quindi la differenza c’è, però se Bobby Charlton.
fosi doriani, ha la Nazionale curamente an- potessi vorrei entrambe le cose! È lui l’avversario più forte con-
77 anni, vive nel che quest’anno Purtroppo l’Atalanta è quasi tro cui ha giocato?
suo paese d’ori- una grande tornerò a Urbino: spacciata, deve vincerle tutte e Con la Nazionale ho giocato an-
gine, Ponte San nelle Marche sperare che le altre perdano... che contro la Spagna, a Roma. In
Pietro (Berga- esperienza: vengo tutti gli an- Non vado più molto allo stadio quel caso mi trovai di fronte Al-
Urbino si prepara ad
mo), e ricorda ni a fare qualche anche se ho la tessera, ma da ti- fredo Di Stefano! Forse è lui il più
con piacere il suo ho affrontato passeggiata, ogni foso mi auguro che riescano a forte attaccante con cui ho avu- accogliere la tappa
periodo nel Mon- volta mia moglie salvarsi. to a che fare. della Mille Miglia.
tefeltro, dove tor- Brasile insiste. Che ricorda delle sue partite Sente ancora i suoi vecchi com- L’edizione 2010 della
na ogni volta che Da dove nasce il con la maglia della Nazionale? pagni della Samp?
“corsa più bella del
può.
Com’è arrivato a
e Argentina” soprannome
“Orsacchiotto”?
Una grande esperienza. A quei
tempi c’era il blocco della Fio-
Purtroppo non siamo rimasti in
molti! Il mio compagno di stan- mondo” arriverà il 7
Urbino? Non ho mai saputo com’è nato e rentina, con sette elementi gi- za, Guido Vincenzi, non c’è più maggio; le auto
Dopo le mie undici stagioni alla purtroppo non so neanche a chi gliati. Poi c’erano Viola e Boni- dal 1997. Sento spesso l’ex ct costeggeranno le mura
Samp mi trasferii a Jesi nelle ve- rivolgermi per saperlo! Forse da perti della Juve, Carapellese del Azeglio Vicini, che vive a Brescia. fino a raggiungere
sti di giocatore-allenatore, in se- come stavo in campo, dal mio Genoa e io della Samp. La mia Un po’ meno contatti li ho con
rie C. Sono rimasto lì tre anni, modo di correre, ma non posso prima partita fu a Milano con il Sergio Brighenti, che è a Milano Borgo Mercatale. La
poi fui ingaggiato dai dirigenti esserne sicuro. È un dubbio che Brasile e vincemmo 3-0, quindi e sento quando vado a vedere la prima vettura è attesa
dell’Urbino e scesi in serie D. mi è rimasto. partimmo per una tournee in Samp, e Mario Bergamaschi, che per le 12.30
Oggi non saprei dire i loro nomi, Se dovesse scegliere tra la sal- Sud America. A Buenos Aires addirittura abita in Svizzera. al controllo.
ma ricordo che il presidente ave- vezza dell’Atalanta e la qualifi- s’impose 1-0 l’Argentina, infine alberto.orsini@gmail.com

14
SPORT
Alla vigilia dei playoff, Urbania e Fermignano si contendono il salto diretto in C2

Serie D all’ultimo canestro


Gli urbinati a metà classifica. Briganti: “L’obiettivo era salvarsi, ora vendiamo cara la pelle per la promozione”
certa soddisfazione: l’obiettivo
SIMONE CELLI era la salvezza, invece ci sono

Q
uaranta minuti per buone probabilità di potersi ad-
volare più in alto di dirittura giocare l’accesso alla
tutte. Per consa- C2. “Nel futuro vediamo i playoff,
crare la squadra dove cercheremo di fare anche
più forte al termine meglio. I ragazzi sono carichi, e
di una stagione in gli infortuni sono passati”, ha
cui le squadre del Montefeltro detto il direttore sportivo Emilio
hanno dominato dall’inizio alla Maria Briganti, che dà tutto il me-
fine. Tra Urbania e Fermignano è rito a un ritrovato gioco di squa-
stato un testa a testa continuo. dra. “Il gruppo si è stretto, ha co-
Urbino le ha inseguite a distan- minciato a capire come giocare
za, ipotecando comunque un insieme. All’inizio – ha ammesso
posto tra le elette. Tutte e tre le – erano le individualità a risolve-
società sono in odore di playoff, re le partite, ma se queste non se-
anche se le prime due ne fareb- gnano non si vince. E’ giocando
bero volentieri a meno: a cavallo di gruppo che abbiamo ritrovato
tra aprile e maggio si giocano gli la serenità: i risultati migliori so-
ultimi quaranta minuti, una no venuti quando è arrivato l’af-
guerra fredda combattuta su fiatamento”. Ora, ha detto, “ven-
campi differenti per decidere la deremo cara la pelle”.
capolista. E per vedere, quindi, In area playoff anche Fossom-
chi passerà automaticamente brone, Vadese e Montecchio, ol-
alla categoria superiore saltan- tre a Falconara e alle quattro so-
do la lotteria della post-season. cietà pesaresi. Fuori dai giochi,
L’USD Pallacanestro Urbania invece, Cagli, Fano e le tre anco-
guarda gli avversari dall’alto, ma netane. Un quadro che resterà
due punti di vantaggio sono un indefinito fino al fischio finale.
margine irrisorio che non am- Quel che è certo è che, comun-
mette distrazioni. Non prima que vada, per il Montefeltro “ri-
dell’ultima sirena. La Pallacane- schia” di essere davvero un suc-
stro Fermignano insegue a di- cesso.
stanza ravvicinata, ma la recen- krakka@libero.it Il roster 2009/2010 dell’USD Pallacanestro Urbania
te sconfitta nel derby contro gli
urbaniesi ha smorzato il sogno
di una promozione diretta, pri-
vilegio esclusivo della prima
classificata. E’ per questo che a
Calcio. Il ds dei ducali litigò con il guardalinee: 3 anni e mezzo di stop
Urbania ci si può permettere un
umore migliore, anche alla luce

“Squalificato per un abbraccio”


del match finale contro la PGS
Or.Sal. Ancona, fanalino di coda
del girone. Una partita che sulla
carta si presenta facile, e vincere
equivarrebbe a una promozione
senza passare per la conta del
dare e dell’avere dei canestri.
“Siamo felici – ha detto la presi-
dente Tiziana Catani – perché tifica dell’espulsione tentava di za aver fatto nulla di particola- to – dice Roberto Beni, allenato-
non conoscevamo per niente la FRANCESCO CIARAFFO avvicinarsi con fare minaccioso re. Lì c’è stata una pessima rea- re della Fermana – e nemmeno
serie D, e non ci aspettavamo di non riuscendo nell’intento per- zione da parte mia dovuta alla i miei giocatori mi hanno detto

“I
arrivare così in alto”. o ho abbracciato l’arbi- ché trattenuto a forza da altri di- collera mischiata alla tensione qualcosa”.
Vetta sfiorata, invece, per il Fer- tro per indirizzarlo ver- rigenti […] Al termine dell’in- della gara che era importantis- Il ricorso dell’Urbino contro la
mignano. La qualificazione di- so di me e chiedergli contro si posizionava nelle vici- sima. Poi mi ha espulso e sono squalifica è partito. “Io mi augu-
retta è ormai poco più che un’il- perché si fosse tanto accanito nanze del cancello che conduce andato in tribuna e dopo al bar”. ro che uno sconto ci sia, ma chi
lusione. E il vantaggio del fattore nei miei confronti e nient’altro. agli spogliatoi e afferrava da Poi l’”abbraccio” di Capponi e sbaglia paga”, ripete Capponi.
campo, garantito dal secondo Comunque quando si mettono dietro l’assistente dell’arbitro la corsa del guardalinee dentro Se lo sconto non arriverà, Oli-
posto, è soltanto fittizio: il palaz- le mani addosso a qualcuno si stringendo con forza il volto lo gli spogliatoi. “Ci hanno chia- viero Capponi potrà assumere
zetto dello Sport dei fermigna- sbaglia sempre per cui è inutile stesso e in tale frangente lo mi- mato e siamo intervenuti per- nuovamente la funzione di di-
nesi è stato chiuso perché non cercare di dare spiegazioni. nacciava di morte. […] A segui- ché l’assistente dell’arbitro la- rettore sportivo dopo il 31 di-
conforme alle norme antisismi- L’errore è mio e quindi è giusto to dell’aggressione – si legge an- mentava di aver preso una bot- cembre 2013. “Fino a quella da-
che. Il Comune ha promesso che che paghi anche se la pesantez- cora nelle motivazioni - il colla- ta”, ricorda Cosetta Dellapas- ta guarderò le partite dalla tri-
sarà rimesso in sicurezza entro za è enorme”. boratore dell’ar- qua che quel buna, come i ti-
l’autunno, ma non sarà di certo Non cerca giusti- bitro veniva me- giorno prestava fosi…”.
disponibile per i playoff. Eppure ficazioni Olivie- Capponi: dicato al volto servizio come L’infermiera La squalifica
la squadra non si è fatta mettere ro Capponi, di- che risultava ar- volontaria della sembra il triste
ko né dalle trasferte forzate né rettore sportivo “Ho sbagliato rossato e gonfio Croce Rossa al che ha epilogo di una
dai numerosi infortuni, aggra- dell’Urbino Cal- per la stretta ri- campo da calcio. stagione negati-
vati dal fatto che il Fermignano cio che è stato ed è giusto cevuta e con un “G l i a b b i a m o soccorso va. “”Quest’anno
ha di per sé una panchina corta. squalificato per leggero taglio messo del ghiac- le cose sono an-
Per i playoff si spera nel recupe- 3 anni e mezzo che paghi, ma sotto l’occhio si- cio sul viso, so- l’assistente: date male”, dice il
ro di Stefano Rossi, fermato pri- dopo la partita nistro”. prattutto sotto lo presidente della
ma da uno strappo poi dalla frat- contro la Ferma- la punizione Capponi non ri-
conosce affatto i
zigomo perché
era la parte dove
“Non aveva società Giovanni
Pagnoni. “La Fe-
tura di un dito. Il gesso è stato tol- na del 18 aprile
to pochi giorni fa, e si spera in un
rapido rientro tra i ranghi della
s c o r s o. E ’ l a
squalifica più
è molto fatti ricostruiti
dal referto arbi-
lui diceva di sen-
tirsi schiacciare.
nè tagli derazione sem-
brava essere con-
squadra. In forse anche Lorenzo
Pieri, ma lo spirito è buono a pre-
lunga mai data
prima nel cam-
pesante” trale: “Per un
paio di volte il
Ma l’ematoma
non c’era, né ros-
nè ematomi” tro di noi. Pro-
prio nella partita
scindere: “Andiamo a vincere”, pionato Eccel- guardalinee si sore né tantome- contro la Ferma-
ha detto il presidente Adriano lenza. La società ha fatto ricor- era rivolto a me durante la gara no tagli. Uscendo dagli spoglia- na, per esempio, ha mandato
Lucciarini. so alla commissione disciplina- credendo che fossi io a urlare toi infatti abbiamo commenta- un arbitro di fuori (di Nola
Alla vigilia dell’ultimo match di re, ma i margini per uno sconto contro di lui. Anche altre perso- to con i colleghi che la busta di n.d.r). Se vuoi aiutare una so-
stagione regolare, il CUS Urbino non sono tanti. Le motivazioni ne che erano in panchina ave- ghiaccio l’avevamo sprecata, cietà che quest’anno è sempre
è l’unico a non avere i playoff ga- scritte dal giudice sportivo in- vano segnalato che non era sta- ma quella non si nega a nessu- stata in difficoltà, si manda un
rantiti dalla matematica. Ferma fatti sono pesantissime: “A se- to io a parlare - racconta Cap- no”. arbitro locale. Comunque or-
a metà classifica, la società ha guito di una decisione assunta poni - ma lui ha continuato a In pochi si sono accorti di cosa mai è andata così. Andiamo
comunque un piede e mezzo dal guardalinee si avvicinava al- prendersela con me. Mi sono fosse successo al termine della avanti”.
nella post-season. E con una lo stesso insultandolo. Alla no- sentito chiamato in causa sen- partita. “Io sono rientrato subi- francescociaraffo@libero.it

15
il Ducato MASS MEDIA
Fotografie, video, audio e interattività sono gli ingredienti del visual journalism

Il giornalismo senza scrittura


Repubblica.it è l’unica in Italia ad avere una redazione che mette ogni giorno on line prodotti multimediali

GIULIA AGOSTINELLI Malboro Marine”, un racconto


sulle difficoltà che un marine
americano ha incontrato tor-

L
e immagini scorrono nando alla vita di tutti i giorni
sullo schermo del dopo essere stato uno dei prota-
computer. Parte una gonisti dell’attacco a Falluja du-
musica di sottofondo rante la guerra in Iraq, nel no-
e qualche istante do- vembre del 2004.
po si sente la voce di Lungo è anche l’elenco delle fa-
un uomo che inizia a raccontare coltà e delle scuole di giornali-
la storia dei marines che attac- smo americane dove si tengono
carono nel 2004 Falluja, Iraq. corsi e seminari sul visual jour-
Non è un video. E’ visual journa- nalism: il Nieman Journalism
lism,l’ultima frontiera del gior- Lab di Harvard, il Poynter Insti-
nalismo nell’era digitale. In Ita- tute dell’università di St. Peter-
lia si contano ancora sulle dita di sburg in Florida, il Knight Digi-
una mano i giornalisti che cono- tal Media Center all’università
scono questa novità. californiana di Berkley , il Rey-
Secondo l’enciclopedia online nolds Journalism Institute del-
Wikipedia il visual journalism “è l’università del Missouri e la Co-
la pratica di combinare strategi- lumbia University di New York
camente parole e immagini per sono solo alcuni esempi.
trasmettere informazioni”. E’, Come dire, all’estero si insegna,
appunto, “giornalismo visivo”:
audio gallerie, mappe, fotogra-
fie interattive, infografiche, ma
anche designer editoriale. Un
ampio panorama che ha come
denominatore comune il fare
informazione attraverso imma-
gini, siano esse foto - singole o
montate in sequenza con un
eventuale audio di sottofondo -
o disegno della struttura grafica
di un giornale.
“L’immagine diventa notizia”
spiega Andrea Galdi coordina-
tore del visual desk di Repubbli-
ca.it. “Il visual journalist, ossia il
ci guadagnano e ci vincono pre-
mi, mentre in Italia il visual jour-
nalism “si fa, ma non si dice”.
Nel nostro paese il primo e uni-
co esempio pratico di una reda-
zione che quotidianamente la-
vora su prodotti giornalistici in-
tesi in senso multimediale è sta-
ta creata a Repubblica. Nato co-
me costola, prima della redazio-
ne del giornale cartaceo e poi
della redazione online, oggi il vi-
sual desk di Repubblica.it si oc-
cupa di tutti i servizi interattivi
del gruppo editoriale L’Espresso
e ha come costante punto di ri-
’’
Il reportage di Sinco sulla storia di un marine di ritorno a casa dopo la battaglia di Falluja

’’
giornalista visuale - dice Galdi - ferimento i lavori prodotti dal
lavora solo con le immagini, le New York Times.
fotografie e i video. La nostra at-
tenzione è rivolta a come valo-
“Abbiamo creato – racconta An-
drea Galdi - una struttura che
Il visual journalism lavora con le
rizzare questo contenuto
che arriva dalle agenzie stampa,
non lavora più sulla creazione di
pezzi scritti, ma sulla realizza-
immagini, le fotografie e i video. La
da internet e dalle segnalazioni e
dai prodotti dei lettori, che or-
zione di immagini, di video e
sull’interattività. In una gallery
nostra attenzione è rivolta a come
mai sono sempre più frequenti”. di Repubblica.it c’è una didasca-
Nelle redazioni dei grandi gior- lia molto corta e poi lasciamo valorizzare questo contenuto.
nali americani e britannici si che parlino le immagini dispo-
parla di visual journalism già da ste in senso giornalistico. Una
una decina di anni, ossia da scelta che viene fatta in base alla
quando si cominciava a capire rilevanza dell’immagine e se-
che internet sarebbe stato po- guendo un racconto cronologi-
tenzialmente utile al giornali- co del fatto come fosse un video”. THE MARLBORO MARINE
smo. Tanto che oggi negli States “I giornali italiani – continua
e in Inghilterra raccontare con Galdi - sono ancora in una fase Nel novembre del 2004 Luis Sinco, fotografo del quotidiano californiano Los
immagini o infografiche un fat- sperimentale e arrivano dopo ri- Angeles Times, era al seguito delle truppe americane che assaltarono, durante la
to o una storia è diventato un bu- spetto agli americani che hanno
siness che è uscito dalle redazio- un po’ più di coraggio. Infatt,il
guerra in Iraq, il fortino sunnita di Falluja.
ni e ha acquisito una vita auto- gruppo L’Espresso ha fatto una Nel corso di quella battaglia scattò moltissime immagini che ritraevano l’attacco,
noma. scelta coraggiosa decidendo di che passò alla storia come uno dei momenti più creunti della guerra. Le foto ven-
Uno su tutti è il caso di Media- provare a seguire la strada di tut-
storm.org, una società creata ti i grandi giornali del mondo. nero vendute al giornale, e una divenne l’icona di quella giornata: il volto sporco
con l’ambizione di “utilizzare Ossia, di uscire da una visione di e tumefatto di un marine che si riposava dopo il combattimento fumando una
l’animazione, l’audio, il video e il un giornalismo su internet che è Malboro. Lui è il soldato James Blake Miller. Miller tornò a casa, si sposò, ma
potere della fotografia per rea- solo una riproduzione dei con-
lizzare una gamma di narrazioni tenuti che vanno in edicola. non riusciva a reintegrarsi nonostante l’aiuto degli psicologi. Sinco e Miller rima-
che vadano al cuore della condi- Questo sta mettendo un po’ in sero in contatto e il fotografo decise di raccontare la storia di questo soldato.
zione umana”. La sua nascita ri- difficoltà il giornale, che deve Naque, così, un reportage sulle difficoltà dei marines di tornare alla vita di tutti i
sale al 2005 per mano di Brian cercare delle nuove strade. Il si-
Storm, un giornalista con alle to di Repubblica oggi copre una giorni dopo la dura esperienza della guerra. Sinco scelse di realizzare questo
spalle un’esperienza maturata buona parte dei fatti che succe- lavoro come audio galleria, dove la voce di Miller che racconta la sua storia e le
nell’agenzia fotografica Corbis e dono nel corso della giornata e sue emozioni fa da filo conduttore alle foto della battaglia di Falluja e poi della
nel network americano Msnbc e questo impone al giornale di ri-
oggi esperto di visual journa- pensarsi come prodotto carta- sua vita in California. Durante gli anni questo progetto ha ricevuto motlissimi
lism. ceo, magari dedicandosi di più premi e oggi è considerato uno dei massimi esempi di visual journalism.
Dalla loro fabbrica uscì la pluri- all’approfondimento”.
premiata audio galleria “The giulia.agostinelli@hotmail.it

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: STEFANO PIVATO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo". Vice:
GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, LEONARDO FRATERNALE;
per la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRI-
CO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: RAFFAELE FIENGO
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: RAFFAELE FIENGO Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino - 0722328733 Registrazione Tribunale
Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
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