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Crisi Impero e Papato nel XIV secolo

Il potere spirituale e quello temporale sono entrati in correlazione tra di loro quando Carlo
Magno si fece incoronare imperatore da papa Leone III nella notte di Natale dell800. In questo
modo la Chiesa dimostrava la propria superiorit rispetto allImpero perch lincarico di
imperatore poteva essere eletto solo dal papa. Nella divisione dei due poteri, allimpero
spettava il potere temporale e quindi di condurre luomo alla felicit nella vita terrena, al
Papato, invece, il potere spirituale cio di condurre luomo alla beatitudine della vita eterna.
Pi avanti, nel basso Medioevo, lEuropa subi una grave crisi che per, non colp solamente la
popolazione, l'agricoltura, l'economia, ma anche la politica e lespiritualita. Infatti, durante
questo secolo, i poteri universali ebbero un lungo scontro che provoco nei due un grave
periodo indebolimento causato da gravi divisioni.
Le autorita del Papato e dellImpero erano legate tra loro dalla dottrina delle due spade, la
quale consisteva nel far s che lImperatore amministrava gli affari di ordine pubblico, per lo
quale il Papa era tenuto a rispettare le loro leggi, ma in quanto cristiano, limperatore era a sua
volta tenuto a sottomettersi al papa in tutto ci che riguardava la salvezza delle anime.
Nel corso del tempo la Chiesa aveva sempre cercato di sfruttare la dottrina delle due spade a
proprio vantaggio, affermando la propria superiorit. Era palese che ormai, dopo anni di dure
dispute politiche, la realt politica effettiva si allontan sempre di pi dallessenza del dogma
religioso.
Fu cos come nel 1294, il Papa Bonifacio VIII stabil il clericis laicos, per cui proib ai membri
del clero di pagare tributi al re senza la sua autorizzazione. Anni dopo, nel 1301 afferm con la
bolla Asculta Fili la propria superiorit su tutti i poteri terreni e nel 1302 eman la bolla Unam
Sanctam con la quale il potere papale venia dichiarato universale, istituito da Dio per
stendersi alla sfera temporale come a quella spirituale ed essere unica fonte di legittimit del
potere del re. Questo gener allora un forte scontro con Filippo IV Il Bello che per
contrarrestare questa decisione ottenne lappoggio degli Stati Generali (nobilt, borghesia e
clero) per poi dichiarare il Papa come simoniaco ed eretico e finalmente arrestarlo nel 1303.
Venne eletto allora il successore, Clemente V, il quale era gradito a il re e trasfer la sede
papale ad Avignone. Per settanta anni la Chiesa rimase nella citt francese, per cui i 5 papi
seguenti erano francesi e subordinati alla monarchia, questa situazione venne chiamata
cattivit avignonese. La sede papale fu nuovamente trasferita a Roma nel 1377, dove il
primo conclave elesse addirittura due papi, causando una crisi ancora pi grave rispetto a
quelle degli anni precedenti. Entrambi i papi definirono una propria struttura ecclesiastica.
Tutto ci diede inizio ad uno scisma durato per quasi quarant'anni e a un consistente
indebolimento del controllo del papa sulla Chiesa che permise il rafforzamento delle cosiddette
Chiese nazionali pi vicine alla propria monarchia che al Vaticano.
Nonostante, il potere temporale, cio quello dellImperatore, si vide indebolito e solo nel 1273,
fu riconosciuta l'elezione di un imperatore, il quale per non riusc a dare quel vecchio prestigio
e quell'autorit di cui avevano bisogno i territori che componevano l'Impero. Questo era, infatti,
una realt per niente omogenea: basti pensare che era formato principalmente da ducati, citt
libere, piccoli feudi, principati laici, ognuno di questi sempre pi intenzionato ad acquisire una
maggiore indipendenza dal punto di vista politico.