Sei sulla pagina 1di 10

articolo

N.128 MARZO 2015


RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 55054 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

ESERCITAZIONI

Allenare il pressing.
A cura di RAFFAELE BARRA

Dal riscaldamento alla partita: la seduta completa per risolvere il


problema manifestato dalla squadra.
Raffaele Barra, classe 75 laureato in Comunicazione e ha frequentato un
corso di specializzazione in psicologia dello sport.E in possesso del patentino
di Allenatore Uefa B e dellabilitazione di istruttore di giovani calciatori Coni Figc. E autore di numerosi contributi per la rivista www.allenatore.net e
autore assieme ad Alberto Rossetti del volume Gli Small Sided Games. E
lattuale Tecnico dei Giovanissimi Sperimentali della Clodiense SSD, societ
della citt di Chioggia (VE) che milita nel campionato di serie D.

In

questo
contributo,
la
nostra
attenzione si soffermer sulla fase di
non possesso palla, ci occuperemo
infatti di uno degli sviluppi di tattica
difensiva: il Pressing.
Cercheremo di capire perch, come,
dove e quando attuarlo; predisponendo
poi due diverse sedute specifiche
sullobiettivo. Quando parliamo di
pressing
intendiamo
unazione
difensiva collettiva e coordinata ,
attraverso la quale, la nostra squadra
cerca di togliere tempo e spazio al
portatore di palla avversario e ai suoi
appoggi.
Per prima cosa dobbiamo chiederci
perch attuare il pressing?
Qual la sua utilit?
Molte statistiche evidenziano che un
elevatissimo numero di realizzazioni
nasce da una transizione positiva nella
met campo avversaria, recuperando
palla e trovando gli avversari mal
posizionati o in inferiorit numerica.

Unazione di pressing ben strutturata


pu aiutarci perci a tale scopo.
Attuare il pressing poi indice di una
filosofia di gioco, della volont di
praticare
un
calcio
offensivo,
propositivo e in ogni modo attivo anche
quando si in fase di non possesso
palla. Inoltre, la scelta di attuare un
pressing
organizzato
limita
la
tranquillit di gioco della squadra
avversaria, che sa che sar attaccata
non appena un suo componente entra
in possesso palla, limitandone libert di
movimento e tempi di giocata.
Lo scopo, dunque, di questa azione
difensiva restringere spazio e tempo
al possessore di palla in modo da
limitarne la quantit di soluzioni
possibili, cercando di ottenere cos
limmediata riconquista della palla.
Per fare ci, come detto, dovremo
anche marcare gli avversari pi vicini al
possessore (gli appoggi), in modo da
non permettere loro di aiutarlo (vedi
figura A).

Una volta compresa lutilit di questa


azione
difensiva,
dobbiamo
necessariamente fare una distinzione
tra il pressing e la cosiddetta
pressione.
Quando
parliamo
di
pressione,
intendiamo quellazione difensiva di
tecnica applicata e di tattica individuale
fatta sul portatore di palla con lo scopo
di togliergli o limitargli tempo e spazio
per la giocata.
La pressione, perci, non unazione
coordinata di pi uomini; si riferisce,
invece,
ad
un
comportamento
individuale (anche se effettuato da
diversi giocatori) che ogni calciatore

attua, sul possessore di palla avversario


(vedi il Focus nr. 103 del dicembre 12
nel
quale
abbiamo
trattato
largomento).
Vediamo ora dove si pu effettuare
unazione di pressing, in modo da poter
fornire alla nostra squadra tutte le
informazioni relative alla strategia che
intendiamo adottare.
In relazione ai livelli delle zone di
campo dove attueremo la strategia,
possiamo avere (vedi figura B-1, B-2,
B-3):
Un pressing ultraoffensivo;
Un pressing offensivo;
Un pressing difensivo.

Utilizzando un pressing ultraoffensivo


decidiamo di aggredire la squadra
avversaria molto alti, con lobiettivo di
impedire loro una costruzione del gioco
partendo della difesa.
I vantaggi di questo tipo di azione
consistono nel fatto che, in caso di
riconquista della sfera, ci troveremo in
una zona di campo vicina alla porta
avversaria e quindi molto favorevole
per la conclusione.
Il nostro atteggiamento quello di
rimanere il pi possibile nella met
campo avversaria, pressando da subito
gli avversari, e costringendoli a calciare
lontano la palla.
Attueremo il pressing offensivo, invece,
sempre nella met campo avversaria,
ma pi bassi.
Con questo tipo di pressing, visto che
avremo a disposizione maggiori spazi
rispetto a quando effettuiamo un
pressing
ultraoffensivo, dovremo
abituare i nostri giocatori
allo
sfruttamento di tali spazi.
E molto importante, in questo tipo di
circostanza, la capacit di leggere le
situazioni di palla coperta o scoperta da
parte dei nostri difensori.
Infine adotteremo un pressing difensivo
nella nostra met campo cercando di
sfruttare le caratteristiche dei nostri
attaccanti, che devono essere veloci e
abili a sfruttare gli ampi spazi nelle
ripartenze.
Questo tipo di pressing utilizzato
quando desideriamo attuare, in fase

difensiva, una strategia di chiusura


degli spazi e di recupero palla su
intercettamento delle traiettorie di
passaggio per ripartire in contropiede.
Possiamo applicarlo anche quando la
squadra avversaria fa girare palla molto
bene nella met campo, aspettandola,
cercando di farla salire per creare
profondit alle sue spalle.
E fondamentale, in questo caso, stare
corti e stretti nella nostra met campo.
Parlando sempre del dove effettuare il
pressing, possiamo anche cercare di
invitare
gli
avversari
in
una
determinata zona di campo.
Questa tipologia di sviluppo possiamo
applicarla a tutte e 3 le strategie di
pressing, effettuando il pressing ad
invito con la prima linea di giocatori
pi avanzati.
Questi riferimenti devono uscire in forte
pressione sulla zona centrale del
campo, cercando di convogliare la sfera
verso lesterno, obbligando gli avversari
ad un passaggio diretto nelle zone A e
B evidenziate nelle figure precedenti.
Non appena il giocatore in pressione
sar riuscito a far indirizzare la palla in
una determinata zona di campo le
seconde linee si predisporranno in
chiusura degli appoggi nelle zone C, D,
E impedendo la giocata agli avversari.
Vediamo ora, pi precisamente, come
effettuare il pressing, in modo da
fornire
ai
nostri
giocatori
una
conoscenza dei compiti che porti ad un

equilibrio tattico e a una sincronia di


movimento.
La prima cosa da tener presente
quella di non farsi attrarre dalla palla,
facendosi cos sbilanciare in avanti.
La nostra squadra infatti deve avere un
dialogo tattico per poter uscire con i
tempi giusti e solo quando si creano i
presupposti di base per il pressing.
I nostri giocatori devono rimanere corti
e stretti individuando lavversario su cui
agire e uscire, chiudendo le linee di
passaggio, solo nel momento in cui il
compagno pi avanzato, andando in
pressione, dar linput al pressing.
E sempre, quindi, il giocatore pi vicino
alla
palla
a
determinare
lavvio
dellazione di pressing, che, sfruttando
il disagio arrecato dalla sua pressione,
porter a un movimento combinato,
simultaneo e fatto in sincronia.
La pressione che il primo giocatore
porta
sullavversario
deve
essere
effettuata con la massima intensit e
non deve necessariamente portare al
recupero della palla: deve impedire
lavanzamento del rivale in modo da
facilitare il piazzamento dei compagni.

Ma quando conviene iniziare lazione di


pressing?
Anche in questo caso utile dare delle
indicazioni, in modo da fornire alla
nostra
squadra
delle
informazioni
univoche che consentano di saper
leggere e quindi riconoscere, tutte
quelle situazioni di gioco che portino
allinizio dellazione di pressing.
Un primo segnale senza dubbio,
quando lavversario in difficolt
tecnica; ossia quando riceve male e non
in pieno possesso della sfera, oppure
quando effettua un passaggio sbagliato.
In questo caso i tempi di gioco per gli
avversari si allungano, consentendoci
un sinergico attacco al portatore e agli
appoggi.
Una seconda circostanza quando
lavversario girato, ossia quando si
trova con la fronte rivolta verso la
propria porta. In questa condizione il
campo
visivo
del
giocatore

notevolmente ridotto facilitando luscita


in pressing. (fig. C1- C2).

Le immagini sono tratte da http://livetv.sx ed elaborate dallautore.

Una terza condizione per iniziare


lazione di pressing, indipendentemente
dalla zona di campo in cui ci si trovi,
quando la palla si stacca dal portatore
per essere trasmessa ad un compagno.
In questa situazione la giusta scelta dei
tempi porter il nuovo avversario
entrato in possesso a ricevere sotto
pressione e con gli appoggi vicini

marcati, facilitandoci il tentativo di


recupero della palla.
Un'altra situazione preordinata di inizio
pressing pu essere quando la nostra
squadra, in fase di possesso, perde
palla. In questa circostanza, in qualsiasi
zona del campo, possiamo decidere di
pressare in maniera intensa, attaccando
portatore e appoggi vicini, in modo da
non permettere una facile ripartenza

allavversario o una palla


avviando unazione ritardatrice.

lunga,

Unultima situazione che desideriamo


citare, quando subiamo una palla
inattiva o quando lavversario batte un
fallo
laterale
in
determinate
e
preordinate zone del campo.
Questa tipologia di pressing necessita di
essere organizzata minuziosamente e
settorialmente, anche in base alle
caratteristiche della squadra rivale e ha
lo scopo di non permettere una facile
ricezione della sfera agli avversari.
Per poter portare la nostra squadra ad
eseguire
una
efficace
azione
di
pressing,
indipendentemente
dalle
nostre scelte tattiche e dalla zona dove
decideremo di attuarla, dobbiamo
necessariamente
programmare
una
progressione di esercitazioni specifiche,
finalizzate allacquisizione dei nostri
principi.
Gli allenamenti che andremo a proporre
dovranno avere obiettivi espliciti e
chiari, in modo da creare degli
automatismi e i feedback necessari alla
squadra; in maniera tale da far s che i
nostri giocatori siano in grado di
riconoscere i segnali e le situazioni che
si creano durante la gara e alle quali
dovranno rispondere con sincronia e
precisione.
Non va infine dimenticato che un
movimento compatto ed eseguito in
sintonia, richiede a tutti i nostri

giocatori un impegno mentale intenso e


costante e per questo motivo durante le
nostre
esercitazioni
non
dovremo
trascurare laspetto psicologico.
Vediamo ora una serie di esercitazioni,
prima preparate per una rosa di 14
giocatori; poi per una squadra di 22.

Proposta
giocatori

per

una

rosa

di

14

ESERCITAZIONE 1 - 1
Attivazione = Rondo 5 vs 2
Obiettivi
principali:
Pressing,
Trasmissione, ricezione.
Misure: 2 quadrati 10 x 10 m
Numero di calciatori: 14
Iniziamo la proposta con un rondo
(esercizio simile al torello, di origine
spagnola) di riscaldamento.
Dividiamo i giocatori a disposizione 7
per quadrato, creando 2 situazioni di 5
vs 2.
I giocatori blu devono mantenere il
possesso palla disposti come in figura e
giocando
rasoterra,
avendo
a
disposizione massimo 2 tocchi.
Lobiettivo dei giocatori rossi quello di
recuperare palla cercando di attaccare
la
traiettoria
di
passaggio
del
possessore, senza farsi attrarre dalla
sfera, ma attendendo il momento
adatto per lattacco.
(Fig.1-1).

ESERCITAZIONE 1 - 2
Esercitazione
analitica
situazionale = Trasmetto e attacco
Obiettivi
principali:
Pressing,
trasmissione e ricezione
Misure: 2 rettangoli di gioco 30 x 20m
35 x 25m
Numero di calciatori: 14
Esercitazione che inizia in forma
analitica con lobiettivo di allenare la
trasmissione e la ricezione e che, alla
chiamata dellallenatore, stimola il
pressing. Dividiamo i giocatori su 2
rettangoli,
nel
primo
(30x20m)

ESERCITAZIONE 1 - 3
Esercitazione situazionale = 3 vs 3 a
rete
Obiettivi
principali:
Pressing,
finalizzazione
Misure: rettangolo doppia area di
rigore
6

effettueremo un 3 vs 3, nel secondo un


4 vs 4.
I giocatori, iniziano a trasmettersi la
palla a coppie (un blu e un rosso) dalla
distanza esercitando trasmissione e
ricezione.
I
giocatori
rossi
sono
numerati e alla chiamata dellAllenatore
il pallone in gioco sar quello trasmesso
dal numero chiamato. Lobiettivo
quello di attacco immediato dei rossi sui
blu nella loro met campo, pressando,
chiudendo le traiettorie e cercando
lanticipo e il recupero della palla prima
che i blu riescano a trasmettersi la sfera
toccandola tutti. (Fig. 1-2).

Numero di calciatori: 14
Esercitazione situazionale su 2 met
campo
per
allenare
il
pressing
ultraoffensivo.
I giocatori vengono divisi secondo i
ruoli creando 2 situazioni di 3 difensori
contro 3 attaccanti.

I giocatori blu, in superiorit numerica


grazie al portiere, facendo iniziare
lazione
sempre
da
questultimo,
devono riuscire ad effettuare 8 passaggi
consecutivi giocando rasoterra e con
massimo 2 tocchi per ottenere un
punto.

Gli attaccanti rossi devono uscire in


pressing cercando di recuperare palla
aspettando il giusto momento (ricezione
errata o ricezione di spalle) per poi
andare immediatamente a rete.
(Fig. 1-3).

ESERCITAZIONE 1 - 4

Quando una delle 2 squadre perde la


palla i due giocatori nella zona devono
immediatamente andare a pressare
cercando una rapida riconquista

Partita a tema = 6 vs 6 a zone


Obiettivi
principali:
Pressing,
finalizzazione
Misure: 35 x 50 m
Numero di calciatori: 12 + 2 portieri
Partita tattica su un campo diviso a
zone, dedicata al pressing. Due squadre
giocano
una
normale
partita
in
situazione di 6 vs 6 essendo per divisi
in 3 zone. In fase di possesso un solo
giocatore pu entrare nella zona dove
stazione la palla creando una situazione
di superiorit. Inoltre affinch la rete
sia valida i due difensori devono essere
usciti dalla loro zona.

chiudendo sul portatore e cercando di


leggere e anticipare il passaggio
successivo.
Gli altri giocatori delle zone, in base a
dove si perde il possesso, devono
chiudere i possibili appoggi o muoversi
verso la propria porta cercando di
prevenire
un
possibile
attacco
avversario della profondit.
(Fig. 1-4).

Vediamo ora una proposta per una


rosa di 22 giocatori.
ESERCITAZIONE 2 - 1
Attivazione = 7 vs 4 in quadrato
Obiettivi
principali:
Pressing,
trasmissione, ricezione.
Misure: 2 quadrati 20 x 20 m
Numero di calciatori: 22 (11 per
spazio di gioco)Iniziamo questa nuova
seduta con un possesso palla.

ESERCITAZIONE 2 - 2
Esercitazione analitica situazionale
= Perdo palla e attacco
Obiettivi
principali:
Pressing,
transizioni, trasmissione e ricezione
Misure: Met campo
Numero di calciatori: 22
Anche in questa seconda seduta
proponiamo unesercitazione che inizia
in forma analitica, ma che alla chiamata
8

Divisi su 2 quadrati i giocatori si


affrontano, con obbligo rasoterra, 7
contro 4.
La
squadra
rossa

posizionata
allinterno dello spazio di gioco e deve
cercare
di
recuperare
la
sfera
intercettandola.
I blu giocano con 3 componenti
allinterno e 4 sponde e devono
effettuare
8
passaggi
consecutivi
giocando a 2 tocchi per ottenere un
punto. (Fig. 2-1).

dellallenatore porta i giocatori in


situazione.
I giocatori vengono divisi sulle 2 met
campo dove giocano 5 vs 5 pi portiere.
Lesercitazione inizia con i 5 giocatori
offensivi
(2
centrocampisti
e
3
attaccanti) che fanno girare palla a 2
tocchi, con i 5 giocatori in fase di non
possesso
(4
difensori
e
un
centrocampista)
che
si
muovono
didatticamente
posizionandosi
in
funzione della palla.

Al via dellAllenatore il giocatore rosso


in possesso palla la trasmette ad un
blu, simulando la perdita della sfera. I
giocatori
blu
devono
cercare
di
avanzare andando a rete su una delle 3

porticine a met campo.


I rossi devono immediatamente uscire
in pressing cercando di recuperare palla
e andare a rete. (Fig. 2-2).

ESERCITAZIONE 2 - 3

passano la palla ai 3 blu allinterno dello


spazio di gioco ed entrano in campo in
pressing per recuperare la palla.
I 3 giocatori blu devono andare a rete
con lobbligo di effettuare almeno un
passaggio prima di poter concludere.

Esercitazione situazionale = 3 vs 2
+ portiere
Obiettivi
principali:
Pressing,
transizione
Misure: 2 rettangoli 20 x 25 m
Numero di calciatori: 20 + 2 portieri
La rosa viene divisa su 2 spazi di gioco
in 2 squadre da 5 pi un portiere. Le 2
squadre si alternano in campo in un 3
vs 2.
2 giocatori rossi, posti dietro la porta,

I 2 rossi si posizionano, cercando di


recuperare palla e se ci riescono devono
effettuare 5 passaggi, aiutati dal
portiere per ottenere un punto,
contrastati dai blu che a loro volta
cercheranno la riconquista. (Fig. 2-3).

ESERCITAZIONE 2 - 4
Partita a tema = Doppio obiettivo
Obiettivi
principali:
Pressing,
transizione, ampiezza, finalizzazione.
Misure: campo
Numero di calciatori: 22
2 squadre di 10 giocatori, si affrontano
in una partitella con doppi obiettivi.
I giocatori rossi, giocano con 2 portieri
e lazione inizia sempre da uno di loro.
Il loro obiettivo andare a rete in una
delle 3 porticine per ottenere 2 punti
oppure riuscire a far passare la palla in
uno degli spazi formati dai coni blu, con
un compagno che riceve dietro, per
ottenere un punto.

I giocatori blu devono cercare di


pressare
immediatamente
per
recuperare palla e andare a rete in una
delle 2 porte difese dai portieri.
Entrambe le formazioni in fase di non
possesso o alla perdita della sfera,
devono porre molta attenzione (
notevole infatti il carico cognitivo)
posizionandosi
adeguatamente
in
chiusura e cercando di prevenire i
possibili e frequenti cambi di gioco.
Dopo il tempo stabilito dallAllenatore le
2 squadre invertono gli obiettivi.
(Fig. 2-4).