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Impianti Elettrici 7

5. SORGENTI LUMINOSE E APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE

5.1 - SORGENTI LUMINOSE


Lo sviluppo di nuove tecnologie ha consentito di realizzare una gamma
notevole di lampade, destinate alle pi differenti applicazioni. Tuttavia le
sorgenti luminose elettriche possono classificarsi in due grandi categorie:
1. ad irradiazione per effetto termico (lampade ad incandescenza);
2. a scarica nei gas e nei vapori (lampade fluorescenti a vapori di mercurio,
di sodio, ecc.)
Per la scelta del tipo di lampada da utilizzare e necessario tener conto delle
seguenti caratteristiche:
-

potenza nominale: condiziona il flusso luminoso ed il proporzionamento


dellimpianto da un punto di vista elettrico (sezione conduttori, tipi di
protezione ecc.);

efficienza luminosa e decadimento del flusso luminoso durante il


funzionamento;

durata di vita media e costo della lampada: fattori che condizionano


leconomia di gestione dellimpianto;

temperatura di colore che condiziona la tonalit di luce;

resa cromatica: condiziona il maggiore o minore apprezzamento dei


colori rispetto alla luce naturale;

dimensioni (ingombro) condizionano la costruzione degli apparecchi di


illuminazione (direzionalit del fascio luminoso, costo).

Di seguito sono indicate le principali lampade impiegate e le loro caratteristiche; i dati riportati possono variare da fabbricante a fabbricante, quindi
opportuno riferirsi ai cataloghi per progetti di particolare rilevanza.

5.1.1 - Lampade ad incandescenza (INC)


Le lampade ad incandescenza sono costituite da unampolla di vetro al cui
interno viene posto un filamento di tungsteno: il passaggio della corrente nel
filamento provoca il suo surriscaldamento ad una temperatura, prossima alla
temperatura di fusione, tale da emettere luce.
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LUnione Europea ha sancito la graduale messa al bando delle lampadine ad


incandescenza con la seguente tabella di marcia:
-

da Settembre 2009 vietata la produzione e la vendita di lampadine ad


incandescenza da 100 W e di tutte quelle a bulbo smerigliato;

da Settembre 2010 di quelle da 75 W;

da Settembre 2011 di quelle da 60 W;

da Settembre 2012 di qualsiasi potenza.

Gas inerte
Sostegni in
molibdeno del
filamento
Bottone di vetro
Tubetto in vetro utilizzato
per lestrazione dellaria
e lintroduzione del gas
inerte

Filamento spiralizzato
in tugsteno

Bulbo in vetro
Conduttori elettrici in nichel di
reddite allinterno del supporto
di vetro e in rame fino alle
saldature con lattacco
Supporto in vetro

Attacco a vite

Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz .

Le variazioni di tensione causano una sensibile riduzione dellefficienza


luminosa, del flusso luminoso emesso e della vita media della lampada. Per le
lampade alimentate in serie una riduzione della corrente pari al 10% della
nominale causa una riduzione del flusso luminoso di circa il 50%.
Flusso luminoso

Tra 200 e 30 000 Im

Efficienza luminosa

Tra 10 e 20 Im/W

Potenze disponibili

Tra 25 e 1 500 W

Vita media

1000 ore alla tensione nominale

Temperatura colore

Compresa fra 2700 e 3000 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 90 e 100

Vantaggi

- Accensione immediata
- Ingombro limitato e costo contenuto
- Nessuna limitazione sulla posizione di
funzionamento
- No apparecchiature ausiliarie

Svantaggi

- Bassa efficienza luminosa


- Elevati costi di esercizio
- Elevata produzione di calore
- Limitata durata di vita

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Utilizzo prevalente

- Illuminazione localizzata di interni (altezza


max 3 -4 m.)

5.1.2 - Lampade alogene (ALO).


Le lampade agli alogeni sono lampade ad incandescenza che contengono
allinterno del bulbo composti alogeni, come lo iodio o il bromo. Gli alogeni
permettono una rigenerazione del filamento di tungsteno impedendo
lannerimento del bulbo generalmente realizzato in quarzo. La lampada non
deve essere mai toccata con lo mani nudo perch si innesca un processo di
devetrificazione, per questo i bulbi vengono puliti con alcool prima dal
montaggio.

Alimentazione

Corrente alternata 12/240 V 50 Hz

Flusso luminoso

Tra 1400 e 45000 lm

Efficienza luminosa

Tra 14 e 22 lm/W

Potenze disponibili

Tra 20 e 1500 W

Vita media

2000 ore

Temperatura colore

Compresa fra 2700 e 3000 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 90 e 100

Vantaggi

- Buona resa dei colori


- Ridotta dimensione dei bulbi
- Temperatura di colore calda
- Miniaturizzazione delle sorgenti (possibilit di avere fasci stretti e concentrati)

Svantaggi

- Alta temperatura di funzionamento


- Vincoli nella posizione di funzionamento
in alcune lampade.

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Utilizzo prevalente

- Illuminazione commerciale di accento


- Illuminazione di ambienti interni

5.1.3 - Lampade di sorgenti a scarica nei gas


Il gruppo di sorgenti a scarica nei gas comprende le lampade fluorescenti
tubolari, a vapori di mercurio o di sodio, a ioduri metallici. I principi di
funzionamento, le caratteristiche costruttive, il tipo di luce emessa ed i campi
applicativi variano notevolmente da tipo a tipo di lampada, tuttavia esse hanno
in comune il fenomeno del passaggio della corrente elettrica in un gas, Altri
aspetti comuni a questi tipi di lampade sono i dispositivi per innescare e
stabilizzare la scarica, il rifasamento e leliminazione del fenomeno stroboscopico.

5.1.4 - Lampade fluorescenti (FL)


In questo tipo di lampada la scarica nei gas avviene allinterno di un tubo
di vetro riempito con vapore di mercurio a bassa pressione e con una piccola
quantit di gas raro (argon, miscela di argon e neon o krypton); la superficie
interna del tubo ricoperta da polveri fluorescenti che trasformano le radiazioni
ultraviolette del mercurio da invisibili in radiazioni visibili.
In base alle sostanze fluorescenti impiegate si possono avere tipi di luce
differenti: luce bianca, luce diurna, luce rosata ecc.
Per il funzionamento delle lampade fluorescenti sono necessari uno starter,
un reattore magnetico e un condensatore oppure un unico alimentatore
elettronico.

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Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz

Flusso luminoso

Tra 140 e 6100 lm

Efficienza luminosa

Fino a 90 Im/W

Potenze disponibili

Tra 8 e 80 W

Vita media

Tra 5000 e 13000 ore

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Temperatura colore

Compresa tra 3000 e 6300 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 30 e 94

Vantaggi

- Buona efficienza luminosa


- Buona resa cromatica
- Basse temperature di funzionamento
- Lunga durata
- Possibilit di utilizzo sia in interni che in
esterni
- Posizione di funzionamento qualsiasi

Svantaggi

- Grandi dimensioni di ingombro


- Impiego di ausiliari elettrici
- Illuminazione di grandi aree commerciali
e del terziario (per altezze fino a 4 -6 m)

Utilizzo prevalente

- Illuminazione uffici
- Illuminazione zone di produzione con
soffitti bassi
- Illuminazione magazzini
- Illuminazione corridoi

Nota
Il funzionamento e la vita di queste lampade sono influenzate dal tipo di
alimentatore utilizzato che determina perdite in calore pi o meno rilevanti.
Prendendo ad esempio una lampada da 36 W si ha:
-

alimentatore magnetico con perdite ridotte: perdite fino a 7 W

alimentatore magnetico con perdite molto ridotte: perdite fino a 5 W


(consumo - 5%)

alimentatore elettronico: questi alimentatori funzionando ad alte frequenze (20 - 40 kHz) provocano un aumento dellefficienza luminosa del
7 - 10% (rispetto ad un alimentatore magnetico) con una diminuzione
dei consumi del 12-18%.

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5.1.5 - Lampade fluorescenti compatte (FLC)


Lo sviluppo tecnologico ha permesso di realizzare tubi fluorescenti di
dimensioni sempre pi limitate favorendo lo sviluppo di lampade compatte,
comparabili alle lampade tubolari fluorescenti tradizionali per quanto concerne
il principio di funzionamento.

Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz

Flusso luminoso

Tra 250 e 9000 lm

Efficienza luminosa

Tra 50 e 90 lm/W

Potenze disponibili

Tra 5 e 120 W

Vita media

16000 ore

Temperatura colore

Compresa tra 2700 e 5400 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 85 e 98

Vantaggi

- Ottima resa dei colori, in costante


raffinamento
- Basse temperature di funzionamento
- Elevata durata
- Buona efficienza
- Dimensioni ridotte

Svantaggi

- Dimensioni non miniaturizzabili con con


seguente difficolt nellottenere fasci con
centranti

Utilizzo prevalente

- Illuminazione aree di accoglienza


- Illuminazione zone di passaggio come
corridoi
- Illuminazione ingressi con soffitti non
superiori a 5 m

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- Illuminazione casalinga
- Illuminazione aree a verde
- Illuminazione arredo urbano

5.1.6 - Lampade al Sodio alta pressione (SAP)


Sono costituite da un tubo di scarica in materiale ceramico trasparente,
resistente alle alte temperature e alla aggressivit del sodio racchiuso al proprio
interno. Il tubo di scarica e posto in unampolla di vetro fornita di attacco tipo
Edison. La scarica avviene in vapori ad alta temperatura e pressione con una
conseguente emissione di luce bianca dorata e una ripartizione spettrale
continua.

Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz .

Flusso luminoso

Tra 3 500 e 130 000 lm

Efficienza luminosa

Fino a 130 lm/W

Potenze disponibili

Tra 50 e 1 000 W

Vita media

Tra 5 000 e 12 000 ore

Temperatura colore

Compresa fra 2 000 e 2 500 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 20 e 80

Vantaggi

- Flusso elevato
- Ottima efficienza
- Lunga durata

Svantaggi

- Tempi di accensione e andata a regime


lunghi (5 min)
- Scarsa resa dei colori
- Necessit di accenditore ed alimentatore .

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Utilizzo prevalente

- Illuminazione di grandi aree dove gli


apparecchi di illuminazione siano posti a
grandi distanze dalle superfici da illuminare come parcheggi e aree e dove non sia
richiesta una resa dei colori particolarmente elevata
- Illuminazione stradale
- illuminazione interna: fino a 6-10 metri si
impiegano potenze da 250 - 400 W, per 10
- 25 metri si impiegano potenze superiori

5.1.7 - Lampade al Sodio bassa pressione (SBP)


Hanno un principio di funzionamento analogo a quello delle lampade al
sodio ad alta pressione ma la scarica avviene allinterno di un tubo di vetro a
forma di U, riempito di sodio.
II tubo di scarica protetto da unampolla di vetro a doppia parete allinterno
della quale stato praticato il vuoto al fine di mantenere una temperatura di 260,
corrispondente al valore di massima efficienza luminosa.

Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz .

Flusso luminoso

Tra 1800 e 32000 lm

Efficienza luminosa

Fino a 180 lm/W


il valore pi alto raggiungibile da una
lampada e dipende dal fatto che la radiazione avviene nellintorno dei 600 mm, vale a
dire la lunghezza donda alla quale locchio
umano pi sensibile.

Potenze disponibili

Tra 18 e 180 W

Vita media

Tra 8000 e 10000 ore

Resa cromatica Ra

Compresa fra 0 e 10

Vantaggi

- Lunga durata
- Ottima efficienza

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Svantaggi

- Tempi di accensione e andata a regime


lunghi (12 min)
- Luce monocromatica
- Necessit di accenditore ed alimentatore
- Posizione di funzionamento da rispettare

Utilizzo prevalente

- Illuminazione stradale in zone con presenza di nebbia


- Illuminazione esterna di fonderie e acciaierie

5.1.8 - Vapori di mercurio (MBF)


II funzionamento di queste sorgenti luminose analogo a quello delle
lampade fluorescenti: il passaggio della corrente elettrica allinterno di un tubo
contenente vapori di argon e mercurio genera Iemissione di radiazioni
luminose. La lampada composta da unampolla in vetro di forma ellissoidale,
allinterno della quale si trova il tubo di scarica contenente il gas.
Lampolla dotata di un attacco a vite tipo Edison ed ha la superficie interna
ricoperta da sostanze fluorescenti che trasformano le radiazioni ultraviolette
emesse dal mercurio in radiazioni visibili; ci consente il miglioramento della
qualit della luce e della resa dei colori. Per migliorarne lisolamento termico
lampolla riempita di azoto.

Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz.

Flusso luminoso

Tra 1600 e 57000 lm

Efficienza luminosa

Tra 30 e 63 lm/W

Potenze disponibili

Tra 50 e 1000 W

Vita media

9000 ore

Temperatura colore

Compresa fra 3 000 e 4 200 K

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Resa cromatica Ra

Maggiore di 65

Vantaggi

- Discreto livello di flusso luminoso


- Media durata

Svantaggi

- Tempi di accensione e andata a regime


lunghi
- Bassa efficienza luminosa
- Necessit di accenditore ed alimentatore
- Scarsa resa dei colori

Utilizzo prevalente

- Illuminazione di piazze
- Illuminazione stradale e arredo urbano
Sono lampade oggi poco utilizzate essendo preferite le lampade al sodio alta pressione.

5.1.9 - Ioduri metallici (JM)


Costituiscono una evoluzione delle lampade ai vapori di mercurio e hanno
un analogo principio di funzionamento ma si differenziano da queste per il tipo
di gas contenuti nel tubo di scarica e per la forma e finitura dellampolla. Il tubo
di scarica contiene, oltre al mercurio, ioduri di sodio, di tallio e indio.
Nelle lampade di recente produzione vengono inserite anche terre rare
come il disprosio, lolmio, il tulio e il cesio, che permettono una migliore
distribuzione spettrale ed efficienze luminose pi elevate.

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Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz .

Flusso luminoso

Tra 1 700 e 240 000 lm

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Efficienza luminosa

Tra 80 e 120 lm/W

Potenze disponibili

Tra 20 e 2 000 W

Vita media

Tra 4 000 e 12 000 ore

Temperatura colore

Compresa fra 2 900 e 6 100 K

Resa cromatica Ra

Compresa fra 65 e 95

Vantaggi

- Flusso elevato
- Buona efficienza luminosa
- Ottima resa dei colori
- Media durata

Svantaggi

- Tempi di accensione e andata a regime


lunghi
- Posizione di funzionamento da rispettare
- Necessit di accenditore ed alimentatore

Utilizzo prevalente

- Illuminazione di aree commerciali (zone di


transito e di esposizione)
- Illuminazione di aree sportive e in genere
di tutte quelle aree dove richiesta una
buona resa dei colori
- Illuminazione stradale e arredo urbano

5.1.10 - LED
LED lacronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa).
Il LED un componente elettronico allo stato solido, come un normale transistor
o come un circuito integrato, in grado di emettere luce.
I LED sono sempre pi utilizzati in ambito illuminotecnico in sostituzione
di alcune sorgenti di luce tradizionali. Il loro utilizzo nellilluminazione domestica, quindi in sostituzione di lampade ad incandescenza, alogene o fluorescenti
compatte (comunemente chiamate a risparmio energetico), oggi possibile con
notevoli risultati raggiunti grazie alle tecniche innovative sviluppate nel campo.

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Alimentazione

Corrente alternata 220/240 V 50 Hz.

Vita media

Tra 50000 e 100000 ore

Vantaggi

- Lunga durata
- Buona efficienza luminosa
- Discreta resa dei colori
- Tempi di accensione immediata

Svantaggi

- Flusso luminoso basso (in fase di miglioramento)

Utilizzo prevalente

- Illuminazione di segnalazione
- Illuminazione di zone a verde e di passaggio
- Segnapasso
- Illuminazione domestica
- Illuminazione di espositori

5.1.11 - Gli apparecchi di illuminazione


Gli apparecchi di illuminazione sono i contenitori delle sorgenti luminose
(lampade) e devono rispondere a requisiti:
-

illuminotecnici: il flusso luminoso emesso dalla lampada o dalle lampade


deve essere adeguatamente indirizzato attraverso sistemi ottici (riflettori
e rifrattori) opportunamente proporzionati in grado di ottenere elevati
valori di rendimento luminoso;

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elettrici: lapparecchio di illuminazione un sistema elettrico che deve


assicurare una corretta protezione contro i contatti accidentali (Classe di
isolamento);

meccanici: lapparecchio deve proteggere la lampada, le ottiche e i


gruppi di alimentazione dagli agenti esterni e agli urti. La resistenza
dellapparecchio si valuta mediante il grado di protezione IP;

funzionali: ovvero facilita di installazione e manutenzione.

La tabella seguente riassume le varie tipologie di apparecchi disponibili


unitamente ai criteri selettivi, che e utile prendere in considerazione per la loro
scelta.

DESCRIZIONE E UTILIZZO

APPLICAZIONE

CRITERI SELETTIVI

Apparecchi stagni (IP65)


Dotati di riflettori bianchi o
di alluminio e rifrattore a
prismi

Illuminazione di aree industriali


e di servizio con atmosfere
umide e con possibile presenza
di polveri

Classe di isolamento I o II
Grado di protezione IP65
Rendimento luminoso 80%
Tipologia interni - industriali

Proiettori industriali
Dotati di riflettori a fascio
stretto o largo di tipo
rotosimmetrico secondo
lasse luminoso e con vetro
di chiusura per la protezione
dellapparecchio dalle polveri

Illuminazione di aree ampie di


interni con altezze di
installazione superiori a 6 m
come capannoni industriali

Illuminazione di aree ampie di


interni con altezze di
installazione superiori a 6 m
come capannoni industriali

Plafoniere
Circolari o rettangolari con
riflettori bianchi e rifrattori
prismatizzati. Emissione
fotometrica ampia e in genere
poco controllata

Zone di passaggio o aree


generiche dinterni e desterni

Zone di passaggio o aree


generiche dinterni e desterni

Apparecchi per lampade


compatte
Apparecchi circolari, in genere
da incasso, con riflettori
speculari e sistemi di controllo
dellabbagliamento

Illuminazione di aree interne


dove richiesto un particolare
controllo dellabbagliamento
(zone di passaggi, atrii, uffici)

Illuminazione di aree interne


dove richiesto un particolare
controllo dellabbagliamento
(zone di passaggi, atrii, uffici)

Proiettori
Apparecchi rettangolari o
circolari con riflettori ad alta
riflettenza ed emissione
fotometrica di tipo simmetrico,
asimmetrico o circolare

Illuminazione di aree come


parcheggi, aree sportive.
Insegne

Illuminazione di aree come


parcheggi, aree sportive.
Insegne

Apparecchi stradali
Apparecchi con riflettori
speculari o semispeculari

Illuminazione di strade e aree


di larghezza limitata

Illuminazione di strade e aree


di larghezza limitata

5.2 - OTTICA DEGLI APPARECCHI


Lottica la parte pi importante di un apparecchio di illuminazione perch
permette di direzionare ed ottimizzare il flusso emesso dalle lampade, evitando
il pi possibile dispersioni. Si veda, a tal proposito, la figura in cui rappresentata
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una lampadina posta sopra un piano da illuminare: senza sistema ottico (figura
a sinistra) il flusso luminoso viene diretto in maniera limitata verso la superficie
mentre, con ladozione del sistema ottico (figura a destra) qui costituito da un
semplice riflettore, possibile recuperare il flusso altrimenti disperso e aumentare il valore di illuminamento.

Flusso
disperso

Flusso
disperso
Flusso utile

Flusso utile
Flusso utile = Flusso diretto + Flusso indiretto
(riflesso)

Quanto pi elevato il potere riflettente del riflettore tanto maggiore e la


quantit di luce sulla superficie, necessario anche che il riflettore, o in genere
il sistema ottico, sia correttamente progettato per ottimizzare Iemissione ed
evitare riflessioni dirette sulla lampada o riflessioni ripetute allinterno del sistema
stesso. Importante inoltre la posizione della lampada rispetto al riflettore per
cui, variando tale posizione, si ottengono fasci luminosi diversi con rendimenti
anche di molto variabili.
Un sistema ottico e costituito da:
-

uno o pi riflettori; parabole in alluminio poste attorno alla lampada, e


opportunamente sagomate

uno o pi rifrattori o coppe: elementi trasparenti, in genere di vetro, che


sfruttando il principio di rifrazione della luce attraverso i materiali, se
adeguatamente progettati, deviano il flusso nelle direzioni desiderate ed
hanno anche il compito di proteggere le parti interne dellapparecchio

uno o pi schermi: elementi metallici utilizzati per limitare la dispersione


del flusso e quindi labbagliamento. Ad es. le alette applicate ai proiettori
da esterno evitano che il flusso luminoso si diriga verso zone non
desiderate.

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I sistemi ottici sono classificati in base alla forma del solide fotometrico o del
fascio luminoso che si genera in:
Simmetrici quando i fasci luminosi hanno una simmetria semplice se rispetto a un solo asso, doppia se
rispetto a 2 assi

Asimmetrici se i fasci luminosi sono diretti prevalentemente in una direzione definita

Circolari se lemissione uguale per tutti i piani attorno allasse luminoso dellapparecchio

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Concentranti quando lemissione fotometrica prevalentemente allinterno di un angolo di 30 di apertura


massima

Diffondenti quando lemissione fotometrica e prevalentemente si estende al di fuori di un angolo di 30


di apertura

5.3 - ALTRE CLASSIFICAZIONI


Lottica di un apparecchio per uffici pu essere classificata in base al valore
di luminanza in: ottica Dark-light e ottica non Dark-light
Il fascio di un apparecchio stradale, in funzione dellemissione viene
classificato: Cut-off, Semi cut-off e Non cut-off .

5.4 - INQUINAMENTO LUMINOSO


In generale inquinamento luminoso qualunque alterazione della quantit
naturale di luce presente di notte nellambiente esterno, al di fuori dagli spazi da

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illuminare, dovuta ad immissione di luce da parte delle sorgenti di luce e delle


superfici illuminate, di cui luomo ha responsabilit.

Per misurare il livello di inquinamento luminoso si utilizza il valore Rn


(Rapporto medio di emissione superiore) che corrisponde al rapporto percentuale tra il flusso luminoso superiore ed il flusso luminoso totale emesso dagli
apparecchi utilizzati nel progetto.
Per evitare inutili dispersioni di luce conviene utilizzare corpi totalmente
schermati, come quello rappresentato nella figura seguente.

Dalladozione di unilluminazione totalmente schermata derivano due


vantaggi:
-

la luce prodotta completamente inviata verso il terreno per cui lunica


forma di inquinamento luminoso e quella determinata dalla riflessione
della luce incidente sul terreno;

non vie la visione diretta della lampada con conseguente eliminazione


di qualsiasi tipo di abbagliamento.

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6. TABELLA VALORI LIMITE DI GRANDEZZE FOTOCOLOROMETRICHE RACCOMANDATI

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