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A. Lambiase Sistemi di produzione automatizzati: Gli automatismi. - pag.

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GLI AUTOMATISMI
Si intende per automatismo ogni strumento o metodo di lavoro che consenta di
ridurre o eliminare l'intervento umano in una determinata azione (minore sforzo per
ottenere lo stesso risultato, ovvero uguale sforzo per un risultato migliore).
(a) di FORZA o di ENERGIA
(relativi a sforzo muscolare),
come ad esempio quelli che impiegano l'energia animale, idraulica, eolica,
termica, elettrica, ecc.;
Gli
automatismi
possono essere
(b) di GUIDA o di CONTROLLO
(relativi a sforzo intellettivo).
Questi ultimi sono utilizzati:
b1) nei rapporti con gli altri uomini
(ad esempio il linguaggio, la scrittura, le note musicali, gli ordini di
servizio, ecc.);
b2) nei rapporti con le macchine,
che devono essere guidate da appropriati strumenti quando non sono
condotte dall'uomo, ma azionate da altre fonti di energia.

LA MISURA DEGLI AUTOMATISMI


La misura degli automatismi effettuata attribuendo loro un opportuno "grado".
Si ha un AUTOMATISMO di GRADO ZERO quando unoperazione compiuta
integralmente dall'uomo (ad esempio lo spostamento manuale di un oggetto).
Si ha invece un AUTOMATISMO COMPLETO quando l'operazione compiuta senza
l'intervento umano, ci che pu realizzarsi solo per alcune fasi di un ciclo produttivo,
e non per un intero processo.
Basti pensare che anche una ipotetica fabbrica completamente automatica richiede,
almeno per l'avviamento, l'intervento di un operatore che dia inizio al processo
produttivo.

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Tra le condizioni estreme in precedenza introdotte, il grado di automatismo pu


assumere un'estesa gamma di valori ed essere alternativamente riferito a:
INTERVENTO UMANO RESIDUO
(l'automatismo di grado tanto pi
elevato quanto minore l'intervento
residuo);

INTERVENTO UMANO ELIMINATO


(l'automatismo di grado tanto pi elevato quanto
maggiore l'intervento eliminato).

I due criteri non forniscono per la stessa valutazione se applicati a pi operazioni,


cos come mostra la fig.1 seguente che prospetta uno stesso intervento residuo a
fronte di differenti interventi eliminati.

Fig. 1

La successiva fig.2 evidenzia invece i diversi gradi di automatismo attribuiti ad un


certo numero di operazioni secondo i due criteri.

Fig. 2

Appare quindi evidente che possibile confrontare direttamente gli automatismi


soltanto se il loro grado riferito allo stesso criterio. Quello pi diffuso in generale
l'intervento umano eliminato, sia perch fornisce un apprezzamento della complessit
tecnica dell'automatismo, sia perch ne facilita la valutazione di convenienza
economica.
In tal caso infatti si pu contrapporre in termini immediati il costo dell'automatismo
alle ore (e quindi al costo) della manodopera conseguentemente risparmiata

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LA CLASSIFICAZIONE DEGLI AUTOMATISMI


Con riferimento all'intervento umano che viene ridotto o eliminato o potenziato, per i
diversi automatismi si possono considerare i seguenti aspetti:
QUALITATIVI, in relazione a

QUANTITATIVI, in relazione a

(a) funzione umane sostituite o


potenziate;

(c) secondo l'effetto complessivo voluto e raggiunto


con l'impiego degli automatismi, e cio il volume
dintervento umano eliminato.

(b) mezzi che consentono di sostituire o


potenziare le suddette funzioni.

Secondo l'aspetto sub a) - che interessa pi direttamente i tecnici che si occupano


della progettazione e realizzazione di nuovi automatismi o del miglioramento dei
vecchi - una classificazione potrebbe essere riferita alle due categorie di attivit,
muscolare e intellettiva. In tab.1 presentata la classificazione di P. DE LATIL, che
introduce sei gradi di automatismo dopo aver individuato le seguenti nove
componenti per ogni atto umano:
Materia dellazione
- meccanismo,
- finalit,
- determinismo,

(chi far),
(che cosa fare),
(come fare),

- opportunit ,
- attitudine,
- azione,
coordinazione,
- regolazione,

(quando fare),
(poter fare),
(fare),
(coordinare),
(correggere,
adattare).

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CLASSIFICAZIONE DEGLI AUTOMATISMI


UTENSILE

LIMITE - L'utensile non agisce da s stesso

EFFICACIA - L'automatismo esegue un'azione


AUTOMATISMI
DI
I GRADO

Automatismo ad
azione determinata

Elementare
SENSIBILITA' - L'automatismo non
suscettibile di reazione che ad una data
eccitazione
LIMITE - L'automatismo non pu adattare la
sua
azione alle circostanze

EFFICACIA - L'automatismo coordina pi azioni


AUTOMATISMI
DI
II GRADO
Automatismo ad
azione complessa

AUTOMATISMI
DI
III GRADO

Automatismo ad
azione stabilizzata
(a stabilizzazione
interna)

ESEMPI
Leva
Martello
Pinza
Forbici

Tasto del piano

Finalit dell'azione
Determinismo

Tasto della
macchina
da scrivere
Mola gigante

dell'azione .

Freno a mano

Opportunit
dell'azione
Coordinamento di
pi azioni
Stabilizzazione
dell'azione
Materia dell'azione

Maglio

Attitudine
all'azione
Azione
Coordinamento di
pi azioni

La maggior parte

Elementari
SENSIBILITA' - L'automatismo non
suscettibile di reazione che ad un certo
insieme di
eccitazioni legate ed obbligatorie
LIMITE - L'automatismo non pu adattare la
sua
azione alle circostanze

Forza d'azione
Finalit dell'azione
Determinismo

EFFICACIA - L'automatismo agisce in certe

Materia dell'azione

Condizioni
SENSIBILITA' - L'automatismo suscettibile di
reazione che ad una o pi eccitazioni
facoltative
previste dal suo determinismo

Forza d'azione
Finalit dell'azione
Determinismo
dell'azione
Stabilizzazione
dell'azione

Opportunit
dell'azione

EFFICACIA - L'automatismo stabilisce la sua

Materia dell'azione

Regolatore a sfere

Azione
SENSIBILITA' - Le eccitazioni facoltative non
hanno bisogno di essere determinate. Basta
che
esse modifichino l'effetto senza modificare il
Determinismo (l'automatismo sensibile alle
sue
azioni)
LIMITE - L'automatismo non pu agire che con
un suo determinismo
EFFICACIA - L'automatismo ricerca un

Forza d'azione
Finalit dell'azione
Determinismo

Attitudine
all'azione
Coordinamento di
pi azioni
Opportunit
dell'azione
Stabilizzazione

Anti-fading
Pilota automatico

dell'azione

Analizzatore
differenziale

Attitudine
all'azione

Omeostato
d'Ashby

Automatismo ad
azione
condizionata
AUTOMATISMI
DI
IV GRADO

COMPONENTI DELL'AZIONE
Non assunti
Assunti
dall'automatismo
dall'automatismo
Materia dell'azione Attitudine
all'azione
Forza d'azione
Finalit dell'azione
Determinismo
dell'azione
Opportunit
dell'azione
Coordinamento di
pi azioni
Stabilizzazione
dell'azione
Materia dell'azione Attitudine
all'azione
Forza d'azione

dell'azione
Opportunit
dell'azione
Stabilizzazione
dell'azione

dell'azione

Materia dell'azione

Attitudine
all'azione
Azione
Coordinamento di
pi azioni

delle macchine
utensili
La maggior parte
dei
movimenti di
orologeria
La maggior parte
delle macchine
classiche
Macchine
calcolatrici
Rivelatore/avvisato
re
d'incendio

Macine del grano


con regolatore
automatico

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AUTOMATISMI
DI
V GRADO
Automatismo ad
azione mantenuta
(a determinismo
interno)

AUTOMATISMI
DI
VI GRADO
Automatismo ad
azioni multiple
(a finalit interna)

Determinismo per raggiungere il suo scopo


SENSIBILITA' - Le eccitazioni facoltative che
modificano l'effetto possono anche modificare
il
Determinismo
LIMITE - L'automatismo non pu agire che per
lo
scopo che gli stato fissato

Forza d'azione
Finalit dell'azione

EFFICACIA - L'automatismo ricerca il suo scopo

Materia dell'azione

SENSIBILITA' - Le eccitazioni facoltative che


modificano l'effetto possono modificare non
solo
il determinismo ma anche lo scopo
LIMITE - L'automatismo non pu agire che nel
limite dei mezzi che gli sono dati

Forza d'azione

Azione
Coordinamento di
pi azioni

Meccanismi
omeostatici

Opportunit
dell'azione
Stabilizzazione
dell'azione
Determinismo
dell'azione
Attitudine
all'azione
Azione
Coordinamento di

Multistar

pi azioni
Opportunit
dell'azione'
Stabilizzazione
dell'azione
Determinismo
dell'azione
Finalit

Tab. 1

Secondo l'aspetto sub b) - che interessa sia i progettisti degli automatismi sia i
tecnici che li impiegano nei diversi settori tecnologici - la prima classificazione
qualitativa basata sulle caratteristiche dei differenti automatismi stata proposta da
J. R. BRIGHT, della Harvard University. Egli ha suddiviso gli automatismi in
diciassette classi secondo lo schema di tab.2, fornendo cos lo spunto ad altri Autori
per la definizione di criteri analoghi.

GUIDA

RISPOSTA
DELLA
MACCHINA

ENERGIA
MOTRICE

GRAD
O

AUTOMATISMO

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DIPENDENTE
DA UNA
VARIABILE
DI PROCESSO

AUTOMATICA
CON
FUNZIONAMENTO
PREDETERMINATO

Modifica
funzionamento
secondo
ampio range di
variazione
Selezione
fra un numero
limitato di azioni
prefissato
TRAMITE
SEGNALI

17

16
15
14

FISSA

13
12
MECCANICA

11
10
9

UMANA

VARIABILE

7
6
5
4
3
UMANA

2
1

Anticipazione del
funzionamento e
conseguente
regolazione
Correzione del
funzionamento durante
loperazione
Correzione del
funzionamento dopo
loperazione
Azione appropriata di
identificazione e
selezione
Accantonamento e
scarto
Cambiamento di
velocit, posizione e
direzione secondo la
misura
Funzionamento e
registrazione
Segnalazione del
valore della misura
Misura di una
caratteristica
Messa in moto con
introduzione del pezzo
e materiale da lavorare
Impianto motorizzato,
controllo a distanza
Utensile motorizzato,
controllo a programma
(funzione sequenziale)
Utensile motorizzato a
ciclo fisso (funzione
semplice)
Utensile motorizzato,
controllo a mano
Utensile a mano
potenziato
Utensile a mano
A mano

Tab. 2

In tab. 3 poi riportata la classificazione proposta dal TEANI, che prevede quindici
gradi di automatismo e si basa sui seguenti tre elementi:
-

tipo
di
energia
motrice,
tipo di guida,
caratteristiche di tale
guida.

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CATEGORIA
DI
AUTOMATISM
I

ENERGIA
MOTRICE

GUIDA

PROGRAMMA

AUTOMATISMO

GRAD
O

Umana

Umana

Variabile

Uomo senza utensili

Uomo con ausilio di utensili

II

Umana
potenziata

Umana

Variabile

Macchina mossa e guidata


dalluomo

III

Animale

Umana

Animale guidato dalluomo

Uomo con utensile


motorizzato

Macchina mossa da un
motore e guidata a mano

Macchina comandata a
mano con lausilio di dati
derivati automaticamente a
parte

Macchina comandata a
mano con lausilio di dati
provenienti dalla stessa
macchina

Macchina a programma
fisso per una sola
operazione

Meccanica

IV
Meccanica

Meccanica

Umana

Umana
potenziata
con lausilio
di dati
automatici
esterni

Automatica

Variabile

Variabile

Variabile

Macchina a programma
fisso per pi operazioni
successive sullo stesso
materiale in un unico posto
Macchina a programma
fisso per pi lavorazioni
successive sullo stesso
materiale, in stazioni
successive

Fisso

Macchina a programma
fisso per pi lavorazioni
successive con verifica
umana secondo dati
provenienti dalla macchina

VII

VIII

Meccanica

Meccanica

Automatica

Automatica

Variabile con
adattabilit di una
o pi parametri
alle mutabili
condizioni della
lavorazione

Variabile con
adattabilit
coordinata di tutti i
parametri per
lottimizzazione del
processo

Macchina a programma
variabile per operazioni
successive con dispositivo
che segnala quando il
valore di uno o pi
parametri sia in un certo
campo a raggiungere un
certo limite
Macchina a programma
variabile con verifica e
correzione automatiche alla
fine dellesecuzione del
programma
Macchina a programma
variabile con verifica e
correzione automatiche
progressive durante lo
svolgimento del programma
Processo comandato da un
elaboratore, per
lottimizzazione del
processo stesso

Tab. 3

ESEMPI
Trasporto a mano,
confezioni di imballi senza
utensili
Lavori con martello,
cacciavite, pialla, trapano
Telaio a mano, pompa a
mano
Carro trainato da un
cavallo
Lavoro con trapano
motorizzato
Sega circolare con guida
umana sul pezzo da
segare; macchina a
molare
Macchina per processo
chimico, comandata a
mano in base alle
informazioni provenienti
da un timer
Caldaia a forno controllati
dalluomo con lausilio di
un termometro; alesatrice
che d progressivamente
la misura del diametro
Trapano che avanza, fora
e si ritira
automaticamente,
piallatrice (moto alternato
della tavola fra due fine
corsa)

10

Macchina transfer

11

Caldaia a forno comandati


direttamente da un
termometro; macchina
con variatore di velocit;
macchina con dosaggio a
programma

12

Macchina che segnala con


una luce verde quando un
certo parametro resta
entro una data misura e
con luce rossa quando
tale misura superata

13

Macchina utensile con


controllo numerico pointto-point

14

Macchina con regolazione


di velocit, o temperatura,
o pressione, o flusso;
macchina utensile con
controllo numerico per
profilo continuo

15

Processo chimico
controllato da un
elaboratore elettronico
per lottimizzazione del
processo stesso

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Secondo l'aspetto sub c) - che interessa prevalentemente coloro che studiano gli
effetti economici e sociali della automazione - una classificazione quantitativa
presuppone:
- la possibilit di individuare un'operazione "tipo" di massima complessit;
- la possibilit di valutare il "peso" dei vari automatismi.
Ci non sembra affatto realizzabile se non in maniera indiretta, cos come ha
evidenziato P. NAVILLE che ha prospettato allo scopo un indice derivante dal
confronto dei tempi-uomo e dei tempi-macchina di un dato processo.
Risulta evidente che tale indice pu non essere sufficientemente significativo sia per il
confronto tra aziende di settori diversi (uguali ore-uomo ed ore-macchina non
corrispondono in genere ad identici automatismi) e sia nella valutazione
dell'evoluzione di un ciclo o di una fabbrica (quando la riduzione delle ore-uomo si
verifica in modo discontinuo rispetto al progresso degli automatismi stessi).
IL DIAGRAMMA DEGLI AUTOMATISMI
Il Bright, oltre alla classificazione in precedenza richiamata, ha anche proposto una
rappresentazione grafica dei gradi di automatismo per i diversi cicli di lavorazione.
I diagrammi del Bright riportano sulle ascisse le operazioni costituenti un intero
ciclo di produzione e sulle ordinate i gradi di automatismo corrispondentemente
adottati.
Un esempio, che si riferisce al processo di fabbricazione di un materasso di
gommapiuma, dato dalla fig.3.

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Fig. 3

In essa la spezzata stata costruita unendo tutti i punti che associano il grado di
automatismo a ciascuna operazione. Il diagramma degli automatismi di un'intera
fabbrica ovviamente costituito dall'insieme dei singoli diagrammi relativi ai
differenti cicli operativi.
I diagrammi del Bright sono pertanto molto utili per l'esame degli automatismi
utilizzati in un determinato ciclo e per la valutazione comparativa di una stessa
operazione appartenente a pi processi produttivi.
I suddetti diagrammi risultano inoltre di estremo interesse per confrontare, dal punto
di vista tecnologico, impianti diversi progettati per la realizzazione di prodotti
richiedenti un identico ciclo di lavorazione.
L'AUTOMAZIONE
Il termine automazione la traduzione letterale della parola americana
AUTOMATION, coniata ex novo nel 1946 da D. S. Harder (Vice Presidente della Ford
Motor Company) per indicare il trasferimento automatico dei materiali da una
stazione di lavoro alla successiva.
I significati che la parola ha via via assunto, secondo le definizioni riepilogate in
appendice, sono comunque riconducibili ai due concetti seguenti:

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a) l'automazione non si identifica con una specifica tecnologia, ma individua un


criterio di razionalit nell'applicazione delle diverse tecnologie o nell'organizzazione
della gestione aziendale (azienda come SISTEMA);
b) l'automazione consiste nell'impiego di particolari automatismi.
Secondo il primo concetto necessario inquadrare nel "sistema dell'azienda" il
ricorso ad automatismi di grado pi elevato, con una visione che non sia soltanto
quella particolare dell'operazione in esame.
E' appunto questa la differenza tra automazione e MECCANIZZAZIONE (o
automatizzazione): mentre quest'ultima si realizza con una qualsiasi sostituzione di
automatismi al lavoro umano o con l'introduzione di automatismi di grado elevato al
posto di quelli pi elementari, la prima invece si ottiene con una meccanizzazione
inquadrata in una visione di insieme di tutto il sistema aziendale.
Facendo ora riferimento al secondo concetto, all'automazione sono stati attribuiti i
seguenti significati:
a) "INTEGRAZIONE"
E' noto che in FORD con il termine "automazione" si inteso l'impiego di sistemi di
trasporto meccanizzati per il collegamento di macchine operatrici, al fine di ottenere
una drastica riduzione dei tempi morti.
In tal senso l'automazione l'integrazione delle fasi attive di lavorazione con quelle
passive di trasporto, passando cos dalla macchina automatica al ciclo
automatico.
b) "IMPIEGO DELLA REGOLAZIONE AUTOMATICA"
L'automazione si identifica con l'impiego della regolazione automatica, cio di
dispositivi di controllo che mostrano una spinta analogia di funzionamento con la
guida umana delle macchine.
c) "IMPIEGO DI AUTOMATISMI DI GRADO ELEVATO"
In tal caso non si fa esplicito riferimento all'impiego degli elaboratori elettronici, ma
soltanto a sistemi complessi.
d) "GUIDA AUTOMATICA DELLE MACCHINE"
Questo significato estende ulteriormente quello di cui al punto precedente.
AUTOMAZIONE RIGIDA E FLESSIBILE
Un sistema automatico generalmente costituito da una parte rigida, cio
dipendente dallo specifico prodotto che si intende realizzare (ad es.: attrezzatura di
staffaggio, programma di lavorazione per una macchina a Controllo Numerico), e da
una parte flessibile (ad es.: macchina CN). Le variabili fondamentali che devono
essere considerate per il calcolo di convenienza economica, relativo all'utilizzo di
sistemi di produzione automatici in sostituzione dell'uomo, sono:
N = numero globale dei pezzi da produrre;
Tc = tempo ciclo manuale;
Cs = costo di un operaio, per unit di tempo;
Tr = tempo ciclo per il sistema automatico;
Ta = tempo di intervento dell'uomo, per ogni pezzo prodotto con il sistema
automatico;

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Ia = costo dell'investimento rigido;


Kr = quota di ammortamento, per unit di tempo, della parte flessibile.
La condizione fondamentale di convenienza del sistema automatico rispetto alla
soluzione manuale espressa da:
N Tc Cs N Kr Tr + N Cs Ta + Ia

(1)

Risolvendo la (1) rispetto a Tr si ottiene:


Tr [Cs (Tc - Ta) - Ia / N] / Kr .

(2)

Se facciamo l'ipotesi che non occorrano attrezzature di tipo rigido, cio Ia = 0, la (2)
diventa:
Tr [Cs (Tc - Ta)] / Kr .

(3)

Se ipotizziamo inoltre che il sistema automatico sostituisca completamente l'uomo e


non richieda pertanto la sua assistenza, anche Ta = O e la (3) si semplifica in
Tr (Cs Tc) / Kr

(4)

Tr/Tc Cs/Kr

(5)

ovvero

che esprime la condizione che il rapporto tra il tempo ciclo del sistema automatico e
quello dell'uomo deve essere minore o uguale al rapporto inverso dei rispettivi costi.
Risolvendo ora la (1) rispetto a Ta si ottiene:
Ta Tc - (Kr Tr / Cs) - (Ia / N Cs)

(6)

Con l'ipotesi che risulti kr = 0, cio che il sistema automatico sia completamente
rigido, la (6) si trasforma in:
Ta Tc - (Ia / N Cs)

(7)

ovvero
Ia N Cs (Tc - Ta)

(8)

che esprime la condizione limite di convenienza per la scelta delle macchine


specifiche o attrezzature monoscopo, condizione per la quale il costo di tali
attrezzature deve essere interamente recuperato durante lo svolgimento di quella
sola operazione.
Se nella (7) ipotizziamo che N tenda all'infinito, risulta:
Ta Tc .
Se invece nella (8) poniamo Ta = 0, si ha che

(9)

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Ia N Cs Tc .

(10)

In definitiva, le analisi finora fatte consentono di concludere che le tre variabili Tr, Ta
e Ia prese in considerazione possono variare entro i seguenti limiti:
0 Tr (Cs Tc) / Kr
0 Ta Tc
0 Ia N Cs Tc
In fig.4 riportata una rappresentazione spaziale delle tre condizioni introdotte, che
consentono di individuare il dominio di convenienza stabilito dalla condizione (1).

Fig. 4

LO SVILUPPO DELL'AUTOMAZIONE FLESSIBILE


In fig.5 rappresentato graficamente lo sviluppo storico dell'automazione flessibile
nel tempo.
Come si vede, l'automazione stata introdotta nei seguenti tre diversi settori,
inizialmente distinti l'uno dall'altro:
- Pianificazione e controllo
produzione;
- Produzione;
- Progettazione e disegno.

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Fig. 5

Con il passar del tempo, per, i sistemi automatici per essi impiegati tendono sempre
pi ad integrarsi tra loro, cos da potere ritenere ormai prossima la realizzazione della
fabbrica automatica.
Gi oggi infatti si parla diffusamente di ambiente CIM (Computer Integrated
Manufacturing), il cui scopo di pervenire ad una spinta integrazione tra i diversi
livelli di automazione finora introdotti.
Si parla in tal senso di PIRAMIDE DELL'AUTOMAZIONE (fig.6), struttura
caratterizzata da differenti livelli gerarchici, per ognuno dei quali si riportano in tab.4
la responsabilit, l'orizzonte di pianificazione e le funzioni specifiche.

Fig. 6

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LIVELLO

AZIENDA

(ENTERPRISE)

FABBRICA/STABILIMENTO

(FACILITY/PLANT)

OFFICINA/AREA

(SECTION AREA)

REPARTO/CELLA

(CELL)
UNITA
OPERATRICE/UOMO

(STATION)
COMPONENTE/APPARATO
SENSORE

RESPONSABILITA

Raggiungimento della
missione aziendale

Lungo termine (alcuni


mesi)

Implementazione delle
funzioni produttive e
resoconto verso lesterno

Da alcune settimane ad
alcuni mesi

Coordinamento della
produzione e supporto
dei lavori dellofficina
gestendo le necessarie
risorse

Da alcuni giorni ad
alcune settimane

Sequenze e supervisione
di famiglie di pezzi e
relativi servizi di
supporto

Da alcune ore ad alcuni


giorni

(MACCHINE)

FUNZIONI
Stabilire gli Obiettivi aziendali.
Stabilire politiche e strategie
aziendali.
Pianificazione finanziaria.
Pianificazione sviluppo
aziendale.
Coordinamento attivit verso
lesterno.
Coordinamento attivit degli
stabilimenti.
Progettazione dei prodotti e dei
processi.
Gestione della produzione.
Ottimizzazione e
coordinamento.
Schedulazione (programmazione
a breve).
Gestione informazione sulla
produzione
Schedulazione (programmazione
a breve).
Supervisione.
Monitoraggio impianti
Movimentazione
Manutenzione
Qualit.
Analisi della necessit delle
risorse.
Decisioni logistiche in modo
dinamico.
Sequenziazione e distribuzione
dei compiti.
Raccolta dati monitoraggio.

Automazione locale di
Regolazione e controolo.
una apparecchiatura o di
Raccolta segnali di stato.
funzionamento specifiche

Realizzazione di comandi

Da alcuni microsecondi
ad alcuni minuti

Generazioni di segnali.
Esecuzioni di comandi.

Lavorazioni

Da alcuni microsecondi
ad alcuni minuti

Azioni e movimenti

(EQUIPMENT)
DISPOSITIVI MECCANICI

ORIZZONTE DI
PIANIFICAZIONE

Tab. 4

DIVERSE DEFINIZIONI DI AUTOMAZIONE


1. Concetti analoghi o che si avvicinano a quello di automazione come
"NUOVA CONCEZIONE NEL CAMPO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DELLE
AZIENDE".
J. DIEBOLD (udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione economica del
Congresso USA, 1955):

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"L'automazione un mezzo per analizzare, organizzare e comandare i nostri processi


produttivi allo scopo di raggiungere un uso ottimo di tutte le nostre risorse produttive,
meccaniche e materiali, nonch umane".
W. S. BUCKINGHAM, Istituto di Tecnologia della Georgia (udienze del Sottocomitato
per la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"Qualsiasi operazione continua e integrata di un sistema razionalizzato di produzione
che usa un equipaggiamento elettronico od altro dispositivo per regolare e coordinare
la qualit e la quantit della produzione".
2. Concetti analoghi o che si avvicinano a quello di automazione come
"APPLICAZIONE DI QUALCHE PARTICOLARE CATEGORIA DI AUTOMATISMI".
D. DAVIS, Vice Presidente della Ford (udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione
economica del Congresso USA, 1955):
"Alla Ford abbiamo definito l'automazione come il trattamento automatico delle parti
nel passaggio fra le successive fasi produttive".
R. J. CORDINER, Presidente della General Electric Co. (udienze del Sottocomitato per
la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"Per la General Electric l'automazione un modo di lavorare basato sul concetto di
produzione come un flusso continuo, piuttosto che attuato attraverso lotti
intermittenti".
P. DRUCKER - La terza rivoluzione industriale - Harper's Magazine, marzo 1955:
"L'impiego di macchine per fare andare altre macchine".
S. R. HURSH, Ingegnere Capo della Pennsylvania Railroad Co. (udienze del
Sottocomitato per la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"L'automazione nient'altro che la meccanizzazione controllata; sia il controllo
elettronico o meccanico".
W. P. REUTHER, Presidente della Confederazione dei lavoratori industriali (CIO)
(udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione economica del Congresso USA,
1955):
"L'automazione una tecnica mediante la quale gruppi di macchine, e in alcuni casi
uffici e stabilimenti quasi al completo, possono essere fatti funzionare secondo
comandi automatici prestabiliti".
G. B. CAREY, Segretario della CIO e Presidente dell'Unione Internazionale dei
lavoratori elettrici (udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione economica del
Congresso USA, 1955):
"Automazione l'uso di dispositivi meccanici ed elettrici al posto di uomini, per
regolare e controllare il lavoro delle macchine".
3. Concetti analoghi o che si avvicinano a quello di automazione come
''PASSAGGIO DA AUTOMATISMI INFERIORI AD AUTOMATISMI SUPERIORI".
J. P. MlTCHELL, Segretario di Stato USA per il lavoro (udienze del Sottocomitato per
la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):

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"Sotto l'aspetto tecnico automazione significa un cambiamento tecnologico che


certamente non nulla di nuovo; rappresenta un movimento che data certamente sin
dalla rivoluzione industriale e forse anche prima. Il cambiamento tecnologico varia,
come tutti sappiamo, nel grado e nella quantit La sua ultima manifestazione,
trovandosi gi in un ambiente favorevole per il suo sviluppo e la sua prosperit,
appare relativamente rapido e anzi, sotto un certo punto di vista, quasi spettacolare".
C. BRUNETTI, Direttore del Reparto Ricerche e Sviluppo della General Mills Inc.
(udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione economica del Congresso USA,
1955):
"L'automazione non una tecnica rivoluzionaria ma la continuazione del progresso
nella meccanizzazione. Automazione una parola di nuovo conio per descrivere un
vecchio, vecchissimo, processo".
D. G. MlTCHELL, Presidente della Sylvania Electric Products Inc. (udienze del
Sottocomitato per la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"Automazione solo un termine pi recente per significare meccanizzazione; termine
questo usato sin dalla rivoluzione industriale".
A. V. ASTIN, Direttore del National Bureau of Standards, USA (udienze del
Sottocomitato per la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"Automazione significa il processo di rendere automatico. Sotto questo punto di vista
la cosa pi nuova sull'automazione la parola stessa".
G. MUNCE, Vice Presidente della York Corp. (udienze del Sottocomitato per la
stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"Automazione una parola nuova e per molta gente diventata una parola che fa
paura. Ancora non sostanzialmente differente dal processo di incremento dei
metodi di produzione che in atto dall'inizio della storia umana".
M. A. HOLLENGREEN, Presidente dell'Associazione Nazionale dei fabbricanti di
macchine utensili (udienze del Sottocomitato per la stabilizzazione economica del
Congresso USA, 1955):
"Attualmente gli ingegneri delle macchine utensili non parlano di automazione. Essi
costruiscono apparecchiature automatiche per le macchine utensili da cinquant'anni.
Essi naturalmente si vantano dei loro pi recenti successi, ma questi erano previsti.
Essi non considerano l'automazione come qualche cosa di completamente nuovo ed
imprevisto.
Per un costruttore di macchine utensili l'automazione semplicemente la pi recente
tappa di un processo che in corso da molti, molti anni".
V. BUSH, Presidente dell'Istituto Carnegie di Washington (udienze del Sottocomitato
per la stabilizzazione economica del Congresso USA, 1955):
"L'automazione pu essere definita come la delega alla macchina della funzione di
compiere operazioni prima compiute manualmente".
J. R. BRIGHT, della Harvard University - Automation and Management (Harvard
University, 1958):
"Automazione significa fondamentalmente pi automatico".

A. Lambiase Sistemi di produzione automatizzati: Gli automatismi. - pag. 17 di 16

DIPARTIMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA E INDUSTRIALE DELLA GRAN


BRETAGNA - Rapporto circa le tendenze tecniche dell'automazione e la loro influenza
sulla direzione e sul lavoro (1956):
"La parola automazione usata per includere tutti gli sviluppi tecnici che rendono la
produzione automatica pi possibile".
ENCICLOPEDIA DELLA PRODUZIONE: L'UOMO E LA TECNICA (Zanichelli, 1956):
"La crescente tendenza di affidare alle macchine i problemi di produzione e
controllo".
ENCYCLOPAEDIA BRITANNICA (1960):
Il nome dato agli atti o metodi per incrementare l'efficienza dei processi produttivi,
rendendoli interamente o parzialmente automatici".
ENCICLOPEDIA ITALIANA - Appendice III - 1960:
L'automazione la branca della moderna ingegneria che si occupa della risoluzione
dei problemi che hanno la finalit di sostituire, nei diversi campi applicativi, l'opera
dell'uomo con congegni suscettibili di fornire prestazioni completamente equivalenti,
e talvolta anche meglio rispondenti dal punto di vista della regolarit e della
precisione".

A. Lambiase Sistemi di produzione automatizzati: Gli automatismi. - pag. 18 di 16

GLOSSARIO PER L'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE


AGV

Automated Guided Vehicle (carrello semovente comandato dall


elaboratore nella scelta del percorso)

APT
Automatically Programmed Tools (linguaggio per la programmazione di
lavorazioni su macchine a controllo numerico)
CAA

Computer Aided Assembly (assemblaggio)

CAD

Computer Aided Design (progetto assistito dal calcolatore)

CADAM
Computer Aided Design and Manufacturing (progetto e fabbricazione
assistiti da
calcolatore)
CAE

Computer Aided Engineering (connubio dei sistemi CAD e CAM)

CAIR Computer Aided Inspection and Reporting (individuazione delle quote critiche e
controllo finale dei pezzi)
CAM

Computer Aided Manufacturing (fabbricazione assistita dal calcolatore)

CAP

Computer Aided Planning (pianificazione della produzione)

CAT

Computer Aided Testing (collaudo)

CIM Computer Integrated Manufacturing (fabbricazione integrata assistita dal


calcolatore)
CIMS
Computer Integrated
automazione della fabbrica)

Manufacturing

System

(sistema

integrato

di

CMC Computerized Manufacturing Control (sistema informatico di controllo e


programmazione della produzione)
CN

Controllo Numerico

CNC Computer Numerical Control (macchina CN, la cui unit di controllo contiene un
microcomputer)
DNC Direct Numerical Control (controllo numerico diretto, da un calcolatore centrale
a pi unit di governo)
FMA
Flexible
produzione)

Manufacturing

Automation

(automazione

flessibile

FMC

Flexible Manufacturing Cell (cella flessibile di produzione)

FMM

Flexible Manufacturing Module (modulo flessibile di produzione)

FMS

Flexible Manufacturing System (sistema flessibile di produzione)

LAN

Local Area Network (rete locale di calcolatori)

MC

Manufacturing Cell (isola o cella di lavorazione)

PLC

Programmable Logic Controller (controllore a logica programmabile)

UMC

Unmanned Machining Center (centro di lavorazione non presidiato)

della

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