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I TRE GENERI DELLA CONOSCENZA

La dottrina gnoseologica in Spinoza strettamente legata a quella morale, di cui costituisce


un aspetto inscindibile.
Il passo riportato di seguito tratto dalla seconda parte dellEtica, dedicata allorigine e alla
natura della mente, ed espone in maniera sintetica le caratteristiche dei tre generi di conoscenza individuati da Spinoza, rispettivamente basati sui sensi, sulla ragione e sullintelletto.

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Scolio II [della prop. XL]


Da tutto quanto abbiamo detto appare chiaro che noi percepiamo molte cose e formiamo nozioni universali: 1) dalle singole cose rappresentateci dai sensi in modo mutilo, confuso e senza ordine per lintelletto [], e perci sono solito chiamare tali percezioni conoscenza da esperienza
vaga; 2) dai segni, per esempio dal fatto che udite o lette certe parole ci ricordiamo delle cose e ne
formiamo alcune idee simili a quelle per cui immaginiamo le cose []. In seguito chiamer
questi due modi di considerare le cose conoscenza di primo genere, opinione o immaginazione.
3) Infine dal fatto che abbiamo nozioni comuni e idee adeguate delle propriet delle cose []; e
questo modo di considerare le cose lo chiamer ragione e conoscenza di secondo genere. Oltre a
questi due generi di conoscenza ce n ancora un terzo, come mostrer in seguito, che chiamer
scienza intuitiva. E questo genere di conoscenza procede dallidea adeguata dellessenza formale
di certi attributi di Dio alla conoscenza adeguata delle cose. Spiegher tutto questo con un esempio solo. Si danno tre numeri, ad esempio, e vogliamo ottenerne un quarto che stia al terzo come
il secondo al primo. I mercanti non hanno alcuna esitazione a moltiplicare il secondo per il terzo
e a dividere il prodotto per il primo; appunto perch non si sono dimenticati di ci che hanno
imparato dal maestro senza alcuna dimostrazione, oppure perch hanno fatto spesso esperienza
di questa operazione con numeri semplicissimi, oppure in virt della Dimostrazione della Proposizione 19 del libro 7 di Euclide, cio per la comune propriet dei numeri proporzionali. Ma
per i numeri semplicissimi non c bisogno di tutto questo. Per esempio, dati i numeri 1, 2 e 3,
ognuno vede che il quarto numero proporzionale 6, e ci molto pi chiaramente, perch dallo
stesso rapporto che immediatamente intuiamo intercorrere fra il primo e il secondo numero
concludiamo il quarto numero.

I TESTI

TESTO

PROPOSIZIONE XLI
La conoscenza di primo genere lunica causa della falsit, invece quella di secondo e di terzo
genere necessariamente vera.
Dimostrazione
Abbiamo detto nel precedente Scolio che alla conoscenza di primo genere appartengono tutte
quelle idee che sono inadeguate e confuse; e perci (per la Prop. 35 di questa parte [La falsit consiste in una mancanza di conoscenza che presuppone idee inadeguate, ovvero parziali e confuse])
questa conoscenza lunica causa della falsit. Abbiamo poi detto che alla conoscenza di secondo
e di terzo genere appartengono quelle idee che sono adeguate, perci (per la Prop. 34 di questa
parte [Ogni idea adeguata e perfetta vera]) essa necessariamente vera. C.D.D.
(Baruch Spinoza, Etica, II, in Etica e Trattato teologico-politico,
a cura di R. Cantoni e F. Fergnani, UTET, Torino 1988)

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Filosofia, Paravia

1-7 La conoscenza di primo genere chiamata anche opinione o immaginazione in quanto fondata sui
sensi o sullimmaginazione una conoscenza confusa
e sconnessa, in quanto non coglie alcuna relazione causale, ma solo una serie di dati forniti dai sensi, che si
limita a registrare senza collegarli tra loro, o tuttal pi
raggruppandoli a seconda della somiglianza ed etichettandoli con nomi comuni.
8-9 La conoscenza di secondo genere fondata sulle nozioni comuni, cio su quelle idee chiare e distinte che riproducono in maniera adeguata le caratteristiche strutturali delle cose. Si tratta, ovviamente,
non degli universali (che Spinoza ha appena richiamato parlando del primo genere di conoscenza), bens
delle nozioni quantitative della scienza moderna,
come lestensione, la figura, il movimento ecc. In questa
forma di conoscenza, la ragione (discorsiva) coglie i
nessi causali che intercorrono tra le cose, ovvero lordine necessario (o razionale) del mondo.
9-12 Il terzo genere di conoscenza costituito da
quella che Spinoza definisce scienza intuitiva, espressione con la quale indica una forma di sapere immediato
(cio non discorsivo, fondato, come lautore chiarir in se-

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Filosofia, Paravia

guito, sullintelletto) della realt in quanto scaturente


in modo necessario da Dio. Questo terzo grado, o genere,
di conoscenza coincide dunque, a ben guardare, con la
conoscenza che Dio ha di se stesso, ovvero del mondo.
12-22 Per chiarire sinteticamente le differenze dei tre
generi di conoscenza Spinoza ricorre a uno dei suoi
prediletti esempi matematici: il procedimento empirico
usato dai mercanti per trovare il quarto numero di una
proporzione esemplifica il primo genere di conoscenza;
il procedimento basato sulla conoscenza degli Elementi
di Euclide esemplifica il secondo genere di conoscenza;
il caso dei numeri semplicissimi, in cui il quarto numero proporzionale viene intuito immediatamente,
senza bisogno di applicare meccanicamente delle regole apprese in precedenza o di richiamare nozioni
scientifiche, esemplifica infine la scienza intuitiva.
23-32 Nella proposizione 41 Spinoza pone una distinzione radicale tra il primo genere di conoscenza e gli altri
due, ascrivendo alla sola conoscenza di primo grado la
possibilit dellerrore. Si ricordi tuttavia che la falsit a
cui allude Spinoza da intendersi non tanto come errore, quanto come inadeguatezza, ovvero mancanza di
conoscenza adeguata (privatio cognitionis).

I TESTI

Analisi del testo