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10c_EAIEE_FUSIONE_NUCLEARE_TOKAMAK

(ultima modifica 11/12/2013)

MULTI-FISICHE DEL PLASMA

M. Usai

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Fisica del plasma


Il plasma, conosciuto come il " quarto stato della materia ", una
sostanza in cui molti degli atomi o molecole sono effettivamente
ionizzati, permettendo alle cariche di fluire liberamente.
I plasmi hanno propriet fisiche specifiche rispetto ai solidi, liquidi e
gas.
Poich circa il 99 % dell'universo conosciuto si trova nello stato di
plasma ed esistente dal Big Bang, il plasma potrebbe essere
considerato il primo Stato della Materia.
Un gas completamente ionizzato e diventa plasma quando esso
interamente composto da ioni ed elettroni, componenti che hanno
molte propriet comuni ad un normale gas estremamente caldo e
questo consente che possano essere descritti per mezzo della
densit delle particelle e della temperatura, utilizzando per diversi
aspetti fisici, gli stessi modelli matematici usati per i gas.
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Fisica del plasma


Ma il plasma presenta due propriet specifiche che lo caratterizzano.
In primo luogo la densit delle particelle non va intesa come densit di
particelle neutre, ma come densit di carica elettrica degli elettroni e
degli ioni (che separati danno luogo a forze di campo elettrico di
ripristino molto grandi) per cui le densit di carica elettronica degli
elettroni e degli ioni distribuiti in tutto il plasma possono essere
considerate circa uguali.
La seconda propriet la capacit di trasportare corrente in presenza di
un campo elettrico, come risulta dalla velocit di deriva o drift
***degli ioni ed degli elettroni. In particolare nel Tokamak questa
propriet fa si che la corrente del plasma genera una aliquota
importante del campo magnetico complessivo poloidale Bp.
*** velocit di deriva o drift la velocit del moto ordinato delle cariche che costituiscono la
corrente
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Propriet diamagnetiche del plasma


Inoltre ricordando che una barretta
di materiale diamagnetico si dispone
in direzione trasversale rispetto al
campo a cui esse sottoposta,
riducendo a sua volta il campo,

analogamente nel plasma le orbite giroscopiche delle particelle cariche


inducono una variazione del campo di segno contrario rispetto a quella
del campo principale e quindi lo riducono inducendo gli stessi effetti di un
materiali diamagnetico per cui si pu ritenere che

il plasma diamagnetico.
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Fisica del plasma


Quando la corrente del plasma attraversa il campo magnetico le
singole particelle sono vincolate nel loro movimento.
Esse si muovono parallelamente al campo magnetico, ruotando nelle
orbite di Larmor perpendicolari al campo.

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Fisica del plasma


La concentrazione delle particelle in un Tokamac circa 1020 m-3.
I plasmi Tokamak tipicamente raggiungono temperature di diversi keV,
(1keV corrisponde a 10 milioni di gradi Kelvin).

Il campo magnetico di base il campo magnetico toroidale prodotto dalle


bobine esterne al plasma.
Il campo poloidale prodotto dalla stessa corrente del plasma toroidale
tipicamente 10 volte pi piccolo.
Le forze dovute alla pressione del plasma sono equilibrate dal campo
magnetico esterno e la stessa corrente del plasma che attraversa il
campo magnetico da origine essa stessa a una forza magnetica che pu
bilanciare il gradiente di pressione del plasma.

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Fisica del plasma


Molti processi nel plasma sono determinati dalle collisioni delle
particelle. Le collisioni tra ioni ed elettroni causano una resistenza
elettrica, che induce un riscaldamento ohmico del plasma.
Si definisce resistivit elettrica del plasma :

E J
La densit di potenza ohmica puntuale o locale :
a

p(r ) (r) J 2 (r ) P 2R (r) J 2 (r )dr


0

essendo
P la potenza totale di riscaldamento
R raggio del toro e
a raggio del plasma
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a
R

Fisica del plasma


La resistivit del plasma, che cresce con la temperatura e la densit di
corrente sono limitate dalla stabilit magnetoidrodinamica per cui non
utilizzato il riscaldamento ohmico per portare il plasma alle
condizioni di ignizione.
Le collisioni producono trasporto di particelle ed energia che possono
causare la perdita di ioni e di elettroni dal plasma.
Allaumentare delle temperatura i tempi di collisione degli elettroni e
degli ioni diminuiscono e conseguentemente aumentano le perdite per
collisione e anche il riscaldamento ohmico.

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Fisica del plasma


Le instabilit sono classificate in relazione agli effetti prodotti sul plasma,
per esempio instabilit dovute ai profili di pressione ( pression driven)
nella fig.(a) e instabilit dovute alle correnti nella fig (b) ( current
driven).

Plasma

Plasma

Unaltra classificazione fatta rispetto allo spostamento della superficie


del plasma: fixed boundary ( hanno effetto allinterno della colonna
del plasma e non incidono sui movimenti della superficie del plasma) e
free-boundary (comportano lo spostamento dellinterfaccia plasmavuoto)
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Fisica del plasma


Allo stato di plasma legato alla distanza minima tra elettroni e ioni
necessaria perch si verifichi una separazione completa tra di loro e
non si abbia la neutralizzazione delle cariche come nei gas, questa
distanza chiamata lunghezza di Debye.
Uguagliando lenergia Fd , dovuta alla forza F di attrazione tra ioni ed
elettroni, per la distanza d tra ioni ed elettroni, alla energia interna del
plasma si ottiene la lunghezza di Debye:
1/2

T
D 0 2
ne

m per i plasmi dei Tokamac

D 10 2 10 1 mm

0 costante dielettrica nel vuoto 0 = 8,854 187 817 62 10 -12 F/m


T temperatur a del plasma in keV

n densit degli ioni ed elettroni n 10 20 m 3

ossia numero ioni ed elettroni per unit di volume


e carica dell'elettrone e 1,602 10 -19 C
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Analisi Fisica del Plasma


Lo studio del plasma molto complesso e comporta lanalisi di fenomeni
di natura fisica diversa. I principali campi della fisica da analizzare per
studiare il plasma sono:
Elettromagnetismo,
Fluidodinamica e

Magnetoidrodinamica (dinamica dei fluidi elettricamente conduttori)


Trasmissione di energia termica (nei solidi, nei liquidi, nei gas, nei plasmi)
Cinetica dei gas (al variare della pressione e della temperatura)

Criogenia (studia come ottenere basse temperature e il comportamento dei materiali


alle basse temperature)
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Elettromagnetismo

Le equazioni fondamentali relative ai campi elettrici e


magnetici sono le Equazioni di Maxwell.
in forma differenziale vettoriale

in forma integrale vettoriale

B
E
t

Legge di Faraday

D
H J
t

Legge di Ampere

D
C H dl S J t ds

Legge di Gauss

D ds dv

dB
ds
dt
S

E dl
C

B 0
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Bds 0
S
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Elettromagnetismo
Le equazioni di Maxwelli in forma differenzi ale vettorial e in funzione di B e E

E
t

t
1 E

D B 0 J 2
H J

c t
t
B 0
B 0


D
E
0

con : D 0 E

1
0c

B 0 H

1
H
F
m
0 4 10 7 ; 0 8,854 10 12 ; c
2,998 108
0 0
m
m
s

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Elettromagnetismo
Il vettore E pu essere espresso in funzione del potenziale scalare elettrico V e
del potenziale vettoriale magnetico A, per cui :
B A

A
E V
t

esistono diversi valori dei potenziali V e A che possono generare gli stessi
campi B e d E, ma con la trasformazione del grado di libert i campi
rimangono invariati :
f

V' V
t

A' A f

generalizz azione della trasformazione del grado di libert per i campi statici :
V' V c

A' A f
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Elettromagnetismo
La densit d' energia elettromag netica uguale alla somma
della densit di energia elettrica e magnetica :
w

1
1 B2
2
we wm 0 E
2
2 0

dalle relazioni di Maxwell si trova l' espression e della


variazione della densit di energia nel tempo

EB
w

EJ

t
0
1 E

B 0 J 2
c t
Il primo termine la divergenza del flusso della energia elettromag netica,

B
E
t

espresso dal vettore di Poynting : P

EB

Il termine E J rappresent a il trasferim ento di energia alle particelle cariche.


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Elettromagnetismo
Per i campi statici, scegliendo A tale che A 0,
calcolando il rotore della relazione :
B A si ottiene che

A 0 J e

calcolando la divergenza della relazione :


A
E V
si ottiene che
t

V- .
0
2

Questo modello matematico consente


note le " cause" : e J di calcolare

i potenziali V e A e da questi

gli " effetti"o grandezze di campo B ed E.


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Equazioni della teoria cinetica


L'energia cinetica l'energia posseduta da un corpo a causa del suo movimento.
Le equazioni della teoria cinetica descrivono il plasma in movimento in termini
di funzione di distribuzione f(x,v,t) che una funzione di 7 variabili. Per diversi
scopi adatta per descrivere il plasma in termini di variabili del fluido come la
densit delle particelle n(x,t), la velocit del fluido v(x,t) e la pressione p(x,t) che
sono funzioni di sole 4 variabili. Le equazioni richieste sono derivate per ciascuna
specie di particella dalla equazione cinetica di collisione del plasma o
equazione di Fokker- Plank:
ej
f
f
E v B f f
v

t
x m j
v t c
e j carica della particella j
m j massa della particella j

e indicando con F e j E v B
la forza di campo elettrico e magnetico che agisce sulla particella :
f
f
F f
f
v '

t
x m j v ' t c
con v velocit della particella v ' velocit del fluido.
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Le equazioni cinetiche e quelle pi complesse e specifiche che da queste


possono essere derivate, risultano valide solo se sufficientemente
localizzate, ossia se il percorso libero medio delle particelle
sufficientemente piccolo rapportato alle lunghezze macroscopiche del
sistema in esame.

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Magnetoidrodinamica MHD
La Magnetoidrodinamica o MHD studia la dinamica dei fluidi elettricamente
conduttori.
Essa descrive il comportamento dinamico del fluido del plasma come unico
fluido, senza considerare gli ioni e gli elettroni come due entit separate.
Idea di base e le condizioni della Magnetoidrodinamica MHD consistno i nel
considerare

la corrente complessivamente neutra che trasporta il plasma ma costituita da:


- ioni che trasportano massa, quantit di moto ed energia e
- elettroni che trasportano corrente ed energia termica.

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Magnetoidrodinamica MHD
Le equazioni della Magnetoidrodinamica sono basate su:

equazione di conservazione della massa ,


dalla equazione del moto e
dalle equazioni di Maxwell e
dalla equazione delle trasformazioni adiabatiche, considerando il plasma
resistivo.

Quindi da tali equazioni si possono ottenere:

le Equazioni dell MHD ideale, che


legano leffetto (velocit) alla causa ( campi elettro-magnetici)

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Magnetoidrodinamica MHD
La Magnetoidrodinamica o MHD studia la dinamica dei fluidi elettricamente
conduttori. Con essa si descrive il comportamento dinamico del fluido del
plasma come unico fluido, senza considerare gli ioni e gli elettroni come due
entit separate. Dalla equazione di conservazione della massa , dalla equazione
del moto e dalle equazioni di Maxwell e dalla equazione delle trasformazioni
adiabatiche, considerando il plasma resistivo, si possono ottenere le seguenti
Equazioni dell MHD ideale, che legano leffetto (velocit) alla causa ( campi
elettro-magnetici)

v
t
v
JB p
t
p
p v
t

B
0

B
E
t
E vB 0

essendo p la forza dovuta al gradiente di pressione


(presente tra due punti quando si verifica una differenza di pressione )
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Plasma in equilibrio
Le equazioni dell MHD ideale, che legano leffetto (velocit) alla causa ( campi
elettro-magnetici) possono essere utilizzate per determinare le condizioni e
configurazioni di equilibrio del plasma, imponendo le condizioni di regime
stazionario, per le quali le grandezze non variano nel tempo ossia si

trascurano i termini delle derivate temporali dove compare loperatore


.
t
v
Quindi considerando la velocit del plasma costante 0 , si ottengono le
t
equazioni del plasma in equilibrio.
v
t J B p

B
J

B 0

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p JB

B 0 J

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Plasma in equilibrio
La prima equazione,

p JB
essendo p la forza agente sul fluido dovuta al gradiente di pressione,

stabilisce lequilibrio delle forze. Essa afferma che quando una corrente fluisce
perpendicolarmente al campo magnetico, essa esercita una forza sullelemento
fluido.
In condizioni di equilibrio questa forza bilancia la pressione cinetica del plasma,
ossia in ogni punto nel plasma, il gradiente puntuale o locale della pressione
bilanciato dalla forza di Lorenz.
In particolare , per

p 0 quando i campi J e B sono paralleli (giacciono sulla stessa linea retta)


si verifica una condizione di force free region ( regione libera dalle forze)
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Plasma in equilibrio per una configurazione


cilindrica lineare ( Linear Pinch)
Si consideri il toro del plasma equivalente a un cilindro di lunghezza pari alla
lunghezza dellasse del toro, riportando lo studio al caso semplice in cui la
corrente fluisce in un cilindro nella direzione del suo asse, coincidente con lasse
di riferimento z. Questa configurazione semplifica lo studio delleffetto pinch
(effetto di compressione del plasma)
z

p JB

per a < 0: J = 0 p = 0

per a > 0: J 0 p 0

p(r)
B

I 2 r 2
p(r )
1
2 2 a
2 a

a
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Plasma in equilibrio per una configurazione


cilindrica lineare ( Linear Pinch)
In regime stazionario la forza delle correnti diamagnetiche bilancia
la forza dovuta al gradiente di pressione

p JB

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Plasma in equilibrio per una configurazione


cilindrica lineare ( Linear Pinch)
Il campo magnetico puramente azimutale ( tangente alle linee di forza ossia alle
circonferenze di raggio r, perpendicolari a z) per cui Jz e B sono sempre
perpendicolari e il bilancio delle forze espresso da:
p
J z B
p JB
r
Per calcolare come varia p(r) occorre definire come varia Jz(r).
Supponendo che la densit di corrente Jz= J0 sia costante nel plasma di raggio a e
nulla allesterno per r>a, risolvendo lequazione per una geometria cilindrica si ha:

B
B 0 J
B

o I
r
2
2a
o I
2r

per r a
per r a

dove I J 0a 2 la corrente che fluisce nel plasma

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Plasma in equilibrio per una configurazione


cilindrica lineare ( Linear Pinch)
Per determinare p(r) occorre integrare la relazione seguente, utilizzando le
espressioni della induzione trovate:

p
J z B
r

p(r)

J z B dr

2
I 2 r
p(r )
1
2 2
4 a a

Questo semplice calcolo dellequilibrio non contiene una analisi della stabilit .
Mostra che esiste uno stato per v/ t = 0, ma non si sa se questa una soluzione
stabile. In realt si tratta di una soluzione instabile che pu diventare stabile
applicando un campo magnetico nella direzione z.
In questo caso le linee del campo magnetico risultante si avvolgono a spirale intorno
allasse magnetico.
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Plasma in equilibrio per una configurazione


cilindrica lineare ( Linear Pinch)
a

p
J z B
r

p(r)

J z B dr

I I
p(r ) 2
r dr
2
a 2a
r

I 2
2 4 r dr
2 a

I I r 2
I I a 2 I I r 2
2
2

p(r ) 2
2
2
2
2
2
2

a
2

a
2

a
2

a



r

2
I 2 r
p(r )
1
2 2
4 a a

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Plasma in equilibrio per la configurazione toroidale del Tokamak


Se si piega il cilindro per formare un toro si ottiene la geometria del tokamak.
Per un rapporto R/a grande, il Tokamak pu essere approssimato a una sequenza
cilindri collegati uno di seguito allaltro. Le propriet delle linee di flusso
risultante sono caratterizzate dal rapporto di sicurezza q:

numero di rotazioni toroidali


numero di rotazioni polidali

rotazioni che si riferiscono alle linee


del campo magnetico presente nel toro.

Dalle condizioni di stabilit risulta che q >1.


Per es. per il Tokamak ASDEX Upgrade con
dimensioni tipiche: a=0.5m R=165m q = 3 e
questo valore comporta che Bt=10 Bp.
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Plasma in equilibrio per la configurazione toroidale del Tokamak


Il fattore di sicurezza q, cos chiamato a causa del ruolo che essa svolge nella
determinazione stabilit. In termini generali, i valori pi elevati di q portano ad
una maggiore stabilit. In condizioni di equilibrio asialsimmetrico ciascuna linea
del campo magnetico ha un valore di q. La linea del campo segue un percorso
elicoidale come va il giro del toro sulla sua superficie magnetica associato. La
linea del campo segue un percorso elicoidale mentre ruota intorno al toro sulle
sue superfici magnetiche.
La linea del campo segue un percorso elicoidale come va il giro del toro sulla
sua superficie magnetica associato. Se ad un certo angolo toroidale, , la linea
di campo ha una certa posizione nel piano poloidale, torner quella posizione
nel piano poloidale dopo una variazione dell'angolo toroidale .
Il valore q di queste linee di campo definito da:
q

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Plasma in equilibrio per la configurazione toroidale del Tokamak


Pertanto, se una linea di campo magnetico ritorna alla sua posizione iniziale dopo
esattamente una rotazione attorno al toro, quindi q = 1.
Se si muove pi lentamente nel direzione poloidale ha un valore maggiore di q. I valori
razionali di q svolgono un ruolo importante nella stabilit. Se q = m / n, dove m e n sono
numeri interi, la linea di campo si unisce su se stessa dopo m rotazioni toroidale e n
rotazioni poloidali toro.
La condizione relativa a q = 2 linea illustrato nella seguente figura:
a) linea di campo superficiale (sulla superficie del toro) per q=2,
b) percorso di integrazione poloidale,
c) anello di flusso contenente il flusso toroidale e poloidale.

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Plasma in equilibrio per la configurazione toroidale del Tokamak


Il fattore di sicurezza plasma, q, importante nelle geometrie toroidali di
confinamento magnetico. Esso anche espresso come il numero di volte che
una linea di campo magnetico gira intorno un toro (percorso lungo toroidale) per
ogni giro di linea di campo poloidale (percorso breve poloidale).
Il fattore di sicurezza cos chiamato perch a valori maggiori corrispondono
rapporti pi elevati di campo toroidale rispetto alla corrente di plasma (e quindi
al campo poloidale), e di conseguenza meno rischi di instabilit del plasma
dovute alle correnti di deriva.
Se R>>a vale lapprossimazione della configurazione cilindrica
del plasma e risulta che:
q

r BT
R B pol

e per la sicurezza deve essere q>1


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The Grad-Shafranov Equation


Per un sistema asimmetrico come il Tokamak il modello matematico che descrive
il bilancio delle forze, deve essere adattato e modificato, tenendo conto dei
seguenti concetti:
Essendo p J B

pJ pB 0

Quindi le linee di campo di J e B giaciono su superfici a pressione costante.


Gli integrali del flusso

B dA, J dA hanno un valore sulle superfici

con pressione costante

per una arbitraria curva C su questa superficie , poich J e B giaciono su questa superficie
ogni parte degli integrali si annulla. Queste superfici sono chiamate superfici di flusso
e possono essere etichettat e con valori di flusso scalari.
Poich J B 0, ogni intergrale di flusso

B dA, J dA, ha un valore costante

se la superficie arbitraria A delimitata dalla stessa curva C e quindi la scelta di A pu essere


arbitraria . Ci comporta che a ciascuna superficie di flusso pu essere assegnato un unico
valore di flusso, indipenden temente dalla geometria nella quale il flusso stato calcolato.
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The Grad-Shafranov Equation


Sul toro si distinguono due tipi di curve di campo: quelle che si avvolgono sul toro
in senso toroidale e quelle avvolgono sul toro in senso poloidale. Considerando una
curva che si avvolge nella direzione toroidale, integrando linduzione nel dominio
o superficie delimitato da questa curva, si ottiene il flusso magnetico poloidale e
la corrente totale poloidale Ipol.
Entrambe le funzioni sono costanti sulla
superficie di flusso le componenti del campo
magnetico poloidale e la corrente poloidale
z
possono essere calcolate come:

0 I pol
1
1
Br
; Bz
; B pol
;
2r z
2 z
2r
Vs
con flusso poloidale per unit di lunghezza
m
in direzione toroidale.

Con queste espressioni il bilancio delle forze diventa lequazione di Grad-Shafranov


:
1 2
2
2
'
- * R
2 0 2R p()' 0 I pol () I pol ()
R R R z
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The Grad-Shafranov Equation

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The Grad-Shafranov Equation

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The Grad-Shafranov Equation


Il bilancio delle forze risulta espresso dalle equazione di Grad-Shafranov:
1 2
2
2
'
- * R
2 0 2R p()' 0 I pol () I pol ()
R R R z
Lequazione non lineare e per risolverla
1. si possono specificare p() e Ipol() e quindi calcolare (R,z) e inoltre
2. dovranno essere definite le condizioni al contorno.

Se il plasma circondato da un contenitore vuoto perfettamente conduttore, esso


costituisce una superficie di flusso e quindi =cost nel contenitore, determina la
forma e la posizione del contorno del plasma.
Per soddisfare queste condizioni, si deve aggiungere una soluzione della
equazione omogenea cio una funzione con - ext 0
Tale campo prodotto da un avvolgimento esterno, cio la soluzione della equazione
di Grad-Shafranov con un contorno fissato e funzioni profilo che ci dicono come
definire le correnti esterne di controllo per mantenere il plasma in equilibrio.
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