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IL RUOLO DEL VIOLONE e DEL CONTRABBASSO nella musica di J.S.

Bach

Riporto quasi integralmente il bellissimo saggio di PAOLO ZUCCHERI (contrabbassista barocco e


docente) che si pu trovare ne "Il contrabbasso e dintorni" (vol.1 Collana "I quaderni del Conservatorio")
a cura di ALFREDO TREBBI. Sicuramente sar molto istruttiva come lettura e si potranno chiarire molti
aspetti che riguardano la musica Barocca in generale, specificatamente analizzando la figura del
violone
e
del
contrabbasso
nella
musica
di
J.S.
Bach.
"Mi stato chiesto di illustrarvi il ruolo del violone e del contrabbasso nella musica di J.S. Bach
(1685/1750) a partire dal concetto di "prassi esecutiva barocca". Nella mia esperienza di musicista
specializzato in repertorio barocco, ritengo che il mio compito non sia solo quello di eseguire una
partitura con gli strumenti dell' epoca, utilizzando le corde in budello, ma cercare di comprendere ci
che l' autore, Bach per esempio, voleva esprimere. In ci mi viene in aiuto la c.d. prassi esecutiva
barocca.
Semplificando
possiamo
dire
che
essa
consiste
in:
analisi delle partiture originali, studio di regole e dettami (che ci sono stati tramandati attraverso
cronache e trattati scritti da specialisti e compositori, su come comportarsi per fare musica ed eseguirla
nel modo ritenuto al tempo pi corretto) e conoscenza degli strumenti dell' epoca. Per comprendere il
violone in Bach necessario ricostruire la pratica strumentale che caratterizzaa il suo periodo storico e
che noi possiamo conoscere solo a partire dalle fonti storiche dell' epoca. E' Philipp Spitta (1841-1894),
biografo e studioso di Bach, il primo a credere che solo attraverso il recupero della pratica dimenticata
si poteva recuperare lo spirito di Bach: "E' importante chiarire i fondamentali principi di Bach che
sottolineano l' esecuzione dei suoi accompagnamenti; per questo , il pi grande acquisto dell' arte di
quel periodo , ai giorni nostri, quasi estinto, ed una parte essenziale delle possibilit nell' eseguire i
lavori di bach, accessibile ai giorni nostri, ancora riposa in attesa del suo dovuto risveglio". Per
ascoltare quello che Bach voleva esprimere, sostiene Charles Sanford Terry (1864/1936) bisogna
resuscitare gli strumenti obsoleti che egli usava. Solo gli strumenti che Bach usava, in altre parole,
potevano esprimere la sua musica in mdo che ogni c.d. modernizzazione poteva ostacolarne la
comprensione. ... Per concludere, ho aggiunto un esempio di un trattato dell' epoca del tedesco
J.Joachim Quantz, compositore, flautista e teorico musicale... Violone o contrabbasso? Date queste
premesse, quali sono gli strumenti che Bach usa nella sua epoca? Bach parla di Violone. Ma a quale
tipo di strumento fa riferimento Bach quando parla di violone? La questione complicata. Nel
panorama europeo, lo standard del registro di accompagnamento degli strumenti del basso continuo,
nel diciassetesimo secol, suonava nel registro di otto piedi. I musicisti si riferivano a canne e o a
strumenti nel registro di siedici piedi, quando si riferivano a strumenti che suonavano un' ottava sotto.
Nonostante gli strumenti dell' epoca, inclusi gli organi tedeschi esistenti, suonassero in registri
estremamente gravi, rimane da chiarire esattamente quando gli strumenti nel registro di sedici piedi
sarebbero divenuti di uso generale. Si pu, cio, parlare in tale periodo di contrabbasso?
Nel diciassetesimo secolo in Italia i contrabbassi nel registro grave erano rari e cominciarono ad essere
usati, nelle grandi orchestre operanti nei centri urbani, solo intorno al 1670. In francia, dominata della
persuasiva influenza della Petite Band di Lully, lo strumento pi grave in uso era il BASSE DI VIOLON o
violino basso, uno strumento leggermente pi grande del violoncello, ma intonato un tono intero pi
basso. In Germania, l' influenza italiana e quella francese si scontrano con le innumerevoli e radicate
tradizioni locali. Dall' analisi delle fonti si possono individuare nel paese, all' epoca di Bach, tre tipi di
strumento che vengono chiamati, indifferentemente, violone: 1) il piccolo violone a sei corde, accordato
in G, che suona la notazione reale, 2) il grande violone contrabbasso in D a sei corde, che raddoppia
all' ottava contrabbassa, 3) il violono grosso a quattro corde che scende al C grave. Nonostante la
letteratura scolastica abbia affermato che Bach usava solo uno strumento che suonasse nel registro dei

16 piedi, da un esame pi approfondito delle fonti originali, pare che durante i diversi momenti della sua
vita,
il
compositore
abbia
fatto
uso
di
tutti
e
tre
i
tipi
di
strumento.
Violone
e
contrabbasso
nei
Concerti
Brandeburghesi?
Un caso pratico pu fornire un utile esempio della presenza di violone e contrabbasso nell' opera di
Bach. Esaminiamo i concerti brandeburghesi. Nella partitura di tutti e sei i concerti specificato il ruolo
del
violone.
Vengono
riportati
nome,
altezza
e
uso.
Gli studiosi sono unanimi nel ritenere il violone di Bach, nei Brandeburghesi, come un grande
contrabbasso
che
suonava
un'
ottava
sotto
le
note
reali.
Le parti del violone dei Brandeburghesi sembrano accreditare questa affermazione: nel 4 e 5
Concerto evitano il C grave (sotto il pentagramma del basso continuo); ci indica la presenza di un
grande violone da gamba accordato in D. Le parti dei concerti n. 1,3, e 6 sono pi difficili da
determinare perch il violone legge la stessa parte del clavicembalo. I problemi sorgono con il 2
Concerto: Bach d al violone una parte propria dove indica frequentemente l' uso del C grave. Si
potrebbe pensare che, in questo caso, il compositore abbia commesso un errore. Eppure l' accurata
preparazione della partitura dedicata espressamente al Margravio di Brandeburgo, ci suggerisce che
questo giudizio troppo affrettato. E se si considera il fatto che Bach ha composto questi sei concerti in
un periodo di otto anni, pu essere credibile che l' insieme delle parti di violone non rappresentino un
unico
strumento.
Rileggendo i Concerti Brandeburghesi alla luce delle fonti storiche che parlano di tre variet differenti di
violone, pare che tutte e tre le variet di violone, citate nelle fonti storiche, siano state utilizzate.
E' sorpendente che Bach nomini differentemente i partecipanti della sezione del continuo, in ogni lista
del gruppo degli strumenti, trovato nei manoscritti dei sei Concerti. Ulteriore complicazione dell'
assortimento la separata e, spesso, conflttuale lista degli strumenti, posta vicino ad ogni
pentagramma della partitura. La Tabella 1 ci fornisce un confronto di queste due liste di nomi specifici.
Solo nel 1 concerto si parla di violono grosso (in realt questa indicazione un' aggiunta successiva
che Bach ah indicato, con dell' inchiostro nero, sul pentagramma del continuo). Senza dubbio qui bach
intendeva un grande strumento che suonava nella gamma dei 16 piedi. In tutti gli altri Concerti il violone
inserito sia come violono che come violono da ripieno eccetto che nel 3 Concerto dove Bach lo
esclude
dalla
lista
degli
strumenti.
Il 4 concerto un chiaro esempio di parte ben distinta per violone nella tessitura dei 16 piedi. Qui
Bach, sicuramente, intendeva il grande violone in D: questo strumento, accordato una settima minore
sotto il violoncello doveva evitare le note che non poteva raddoppiare all' ottava inferiore.
Il primo movimento di questo concerto contiene ripetuti esempi dell' intenzione di evitare il C grave. Nel
secondo movimento questa intenzione ancor pi palpabile: qui il violone raddoppia nota per nota la
linea del violoncello e quella del clavicembalo, eccetto in un punto, a battuta 31, dove questa discen de
al C grave. Bach qui fa riferimento al violone e non al violono grosso. Ma effettivamente a quale
strumento
si
riferisce?
Sebbene nella tradizione inglese e tedesca la corda pi grave della viola da Gamba a sei corde fosse
accordata un tono pi basso (dal D al Re), bach non sembra aver seguito questa pratica nel violone,
forse perch il risultato dei salti al registro pi basso poteva essere, nell' esecuzione pratica, troppo
rozzo e goffo. Ad un attento esame pare che il 1 concerto ed il 4 richiedano differenti tipi di
contrabbasso. Le differenti nomenclature fra il 1 ed il 4 concerto, potrebbero essere meglio spiegate
se partiamo dall' ipotesi che Bacch utilizzi due nomi per indicare, in realt, tre strumenti.
Infatti la parte di Violono nel concerto n. 4 suggerisce certe fisionomie caratteristiche che alludono ad
una parte del contrabbasso. Come parte del ripieno, il violone non suona mai un ruolo indipendente,
ma una sorta di parte ridotta della linea del continuo: questo modo di procedere semplifica la parte di
violoncello. Bach inoltre tenta di diminuire il carico del violone , scrivendo occasionalmente la sua parte

all' ottava superiore. In questo modo , violone e violoncello lavorano all' unisono e ci non succede
solamente quando il violone cambia tessitura cos da evitare il C grave. Sebbene Bach non eviti
completamente lo spazio di due ottave tra violoncello e violone scrivendo le note del contrabbasso all'
ottava grave, questi procedimenti non sono mai estesi a lungo. Molto probabilmente il violone stato
accordato all' altezza del contrabbasso grave in D quando il compositore ha chiaramente evitato il c
grave, perch uno strumento accordato quasi un' ottava sotto il violoncello non avrebbe potuto suonare
questa nota. L' uso del violone contrabbasso in D pare plausibile ogni volta che il compositore evitava
chiaramente il C grave. Per di pi la parte di violone che sale un' ottava reale sopra il violoncello per un
esteso passaggio, sta ad indicare l' uso di un violone traspositore che suonva, occasionalmente, all'
unisono. Con lo stesso criterio il 5 Concerto come rappresentato nella dedica della partitura, deve
essere stato scritto per lo stesso strumento del 4. Proviamo, invece, a rileggere il 5 concerto,
ipotizzando che vi sia stato un errore nella copiatura della partitura. Nel secondo estratto del ritornello
completo, il compositore inizia duplicando meccanicamente la linea del violoncello ma poi, nella misura
124, si rende conto del proprio errore e scrive la parte all' ottava superiore. Eppure a ben vedere questa
correzione ha senso solo se intesa come uno sfoorzo di evitare il C# grave. Altrove Bach (sempre nel
Concerto n. 5) evita che il violone suoni il C# e questa nota, come nel Concerto n. 4, qualche volta
scritta un' ottava pi alta. Concludendo, non si tratta di un errore: questa parte del violone assomiglia,
nella sua semplificazione e riduzione del continuo, a quella del concerto n. 4 nel quale lo strumento
faceva da ripieno. Tale strumento non poteva essere niente altro che il violone in D.
Appare pi probabile che, in una precedente versione del concerto n. 5, Bach non avesse intenzione di
utilizzare un violone nel registro di 16 piedi. Dall' insieme delle parti, le pi delle quali copiate da suo
genero Altnikol si ricava che il BWV 1050a richiedeva solo due parti di continuo: cembalo concertato e
violone. Non avendo attinenza col successore, questa parte di violone rappresentava la linea del
clavicembalo semplificata che non ha fatto alcun tentativo di evitare i registri gravi. In pi era scritto
costantemente nella stessa ottava del clavicembalo e probabilmente, nella partitura perduta, divideva il
rigo pi basso con quest' ultimo. Alfred Durr tra gli altri ha creduto che il continuo, in questa versione,
consistesse nel violone 16 piedi e clavicembalo, ma sembra un p strano. Perfino Quantz avvertiva i
violoncellisti di non suonare la propria parte un' ottava sotto il tono perch " la distanza dal violino
diventava troppo grande e le note .... perdevano l' incisivit e la vivacit che il compositore aveva in
mente".
Nella lista degli strumenti che Altnikol ha fatto sulla parte di violone scritto Cembalo concertato e
violone, ma non violoncello. Per di pi, sulla copertina del concerto 5 di mano dello stesso Bach del
periodo di Cothen, la parola violoncello scritta in piccolo (forse si tratta di una pi tarda aggiunta dell'
autore). Questo insieme di parti corrisponde ad una peculiare fase nella storia del concerto 5.
Bach poteva acer scritto un concerto con clavicembalo ed uno strumento di raddoppio ad un' ottava pi
bassa? In altre parole, senza uno strumento di otto piedi? C' una spiegazione pi probabile: il violone
originale, nel BWV 1050, era il tradizionale strumento del raddoppio in G. In questo caso specifico, uno
strumento a sei corde, accordato una quarta sotto il ponticello, poteva facilmente suonare tutte le note
richieste
senza
trasporle.
Quest' uso del violone (senza il violoncello) corrisponderebbe ad una pi antica tradizione tedesca ed
italiana del XVII secolo secondo la quale come unico strumento di raddoppio nel gruppo del continuo, si
utilizzava
un
violone
nel
registro
di
8
piedi.
Questo ulteriormente confermato dalle testimonianze trovate nel 2 concerto. Qui la parte scritta in
una propria riga sotto quella del violoncello, ma tale parte non corrisponde ai requisiti gi visti per il pi
grande strumento mostrato nel Concerto 4. Nel Concerto 2, il violone realmente il membro basso
della sezione del ripieno. la sua parte non sale sopra il violoncello e non ha alcuna intenzione di evitare
il C grave. per di pi, in diverse occasioni, insiste ed enfatizza sia l' ottava grave sia il C grave. Una

versione precedente del Concerto 2 sopravvive infatti sia in partitura che in un insieme di parti copiate
da Penzel intorno al 1750. Anche qui, come nel bWV 1050a, le fonti richiedono, come solo strumento a
corde
nel
continuo,
un
violone.
In modo simile, la parte di violone non distinta da quella del cembalo continuo e deve essere stata
intesaper
lo
strumento
pi
piccolo
(8
piedi).
In ogni caso, quando Bach progett la nuova versione del 2 Concerto presumibilmente nel 1721 con
differenti parti basse assegn al violoncello la parte eseguita precedentemente dal violone 8alludendo
ancora alla stessa tessitura) e progett anche una parte ridotta per violone molto pi impegnativa di
quella
del
Concerto
5
nella
quale
enfatizzava
il
c
grave.
Per questa ragione, lo strumento sopravvissuto a tutte le revisioni del Concerto 2 deve essere stato il
violone
in
G.
In altre parole nel suo aggiornamento Bach non ha apparentemente sentito il bisogno di revisionare la
parte
per
un
violone
nella
tessitura
dei
16
piedi.
Sebbene nel Concerto 6 il violone non occupi un rigo proprio, due sorprendenti passaggi ci fanno
capire che Bach usava uno strumento nel registro di otto piedi. Nel primo movimento, il violone (insieme
al clavicembalo) scritto o alla tessitura reale con la parte del violoncello concertato o all' ottava pi
grave.
Per di pi non vi sono esempi in cui il violone salga sopra il violoncello.
Alle misure 56/58 per poco tempo due ottave separano il violoncello dal violone che, se fosse stato un
contrabbasso, avrebbe creato una distanza improbabile di tre ottave. Infine l' ultimo movimento del
Concerto 6 termina con una cadenza in B bemolle grave, nota che nessun violone traspositore, incluso
il violone grosso, potrebbe aver suonato, ma anche il violone in G avrebbe facilmente eseguito.
Un segno rivelatore dell' utilizzo dello strumento pi piccolo fa qui la sua comparsa: un passaggio scritto
all' ottava reale che certamente doveva essere eseguito nella maniera in cui era scritto. Nel secondo
movimento sembra che il violone fosse in tacet e che solo il clavicembalo continuasse ad
accompagnare, seguendo l' esempio del movimento lento del Concerto 2 (in entrambi i casi la partitura
di Bach non chiara). Questa mancanza del violone ha senso solo perch le due linee del basso
potevano interferire tra loro se suonate da due strumenti a corda ma anche perch, insieme alla viola
da gamba, il violone ripieno e ritorna solo nei movimenti conclusivi concertati. Allo stesso tempo i
principi decorativi dell' orchestrazione che sottolineano l' uso del violone 8 piedi, rimangono gli stessi.
Laddove la maggior parte del movimento basso in due parti gironzola intorno all' unisono, in un esteso
passaggio a solo alle misure 44-52, le due parti si allontanano di un' ottava reale e poi a m. 33 si
muovono perfino ad una distanza di due ottave scritte. Nel Concerto 3, la parte di violone, condivisa
con il clavicembalo, pi ambigua. Per prima cosa, la parte orchestrata della sezione dei bassi
consiste in tre violoncelli concertati. La funzione generale della parte del violone quella del violoncello
ridotta anche se, occasionalmente, suona una parte indipendente, mentre quest' ultimo riposa.
Nonostante ci non si incontrano indicazioni di un violone piccolo. L' insieme delle parti copiate da
Penzel nel 1755 riflette la versione del 3 concerto che non arrivata ai nostri giorni. Una parte
etichettata violono grosso anche se pu sembrare una parte pi tarda di terzo violoncello. A dispetto
della confusione nella trasmissione delle fonti, sembra che un esemplare per violono grosso possa
essere esistito in una precedente versione. Questo potrebbe spiegare le frequenti note gravi nella pi
tarda
parte
per
violone,
come
nel
Concerto
1.
In sintesi, nei Concerti Brandeburghesi, Bach utilizza il termine violone per indicare TRE differenti
strumenti. Il primo, il c.d. Violono Grosso, strumento nella tessitura dei sedici piedi con il C grave che
Bach usa nel concerto 1 e tre. Il secondo uno strumento contrabbasso a sei corde con il Re grave, che

bach utilizza nel concerto 4 e 5. Il terzo il violone in C rintracciabile ne Concerto 2 e 6 e in una prima
versione del 5.