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25 dicembre 2007

A BORDO DEL PIROSCAFO SULLA ROTTA DEGLI EMIGRANTI


UN NUOVO ALLESTIMENTO PER LA SEZIONE
TRANSATLANTICI ITALIANI. DALLUNITA DITALIA ALLA SECONDA GUERRA
MONDIALE
30.03.07 Il Galata Museo del Mare inaugura oggi Il Piroscafo, la nuova sala interattiva che
permette ai suoi visitatori di salire a bordo di una nave per rivivere lesperienza del
viaggio allepoca degli emigranti. Linnovativo allestimento, che va a rinnovare fortemente il
terzo piano dedicato all Et del Vapore, si pone in continuit con la missione del Museo del Mare,
un museo che oltre a mostrare le collezioni pi ricche del Mediterraneo, ricostruisce ambienti di
navi a grandezza naturale dove possibile camminare e interagire con oggetti e ricostruzioni.
Il Piroscafo
Sulla scia della Galea e del Brigantino, nella nuova sala possibile esplorare il ponte di coperta
di un piroscafo tra la fine Ottocento e gli inizi del Novecento: un settore lungo oltre 30
metri e largo 8 si presenta al pubblico come una coperta in legno di tek ad assi fisse
sfalsate, delimitata da candelieri e cordoli. Il visitatore, che si ritrova improvvisamente sul
ponte del piroscafo, pu iniziare lesplorazione per conoscere i diversi aspetti della vita a bordo,
visitando la "wheelhouse" (letteralmente: la casa della ruota, cio la timoneria) originale
inglese completa di sala nautica e postazione del marconista. Sul lato opposto si trova la
tuga dei passeggeri di prima classe dove stata ricostruita una sala da pranzo (dining
room) e una sala di soggiorno per i passeggeri di classe. Anch'essa rappresenta un
originale di straordinario valore e dalla storia curiosa: proviene, infatti, dal Piro/panfilo Yaza, uno
degli yacht dei sovrani austriaci Francesco Giuseppe e Sissi.
Divenuto preda bellica, lo yacht venne utilizzato dallex Presidente della Repubblica Giovanni
Gronchi fino alla sua demolizione, avvenuta a La Spezia negli anni sessanta. Rimasta intera, la
grande tuga misura oltre 10 metri di lunghezza per 4 di larghezza venne utilizzata come
padiglione per mostre dantiquariato, conservando a lungo i suoi arredi originali. Spostata al Covo
di Nord Est, il locale di Santa Margherita Ligure, ospit i camerini di Frank Sinatra, durante la sua
tourne italiana. Successivamente acquisita e utilizzata da UCINA (Unione Nazionale Cantieri e
Industrie Nautiche e Affini) per laccoglienza di ospiti illustri durante alcune edizioni del Salone
Nautico Internazionale, stata donata dalla stessa associazione al Galata Museo del Mare nel 2006
e vede oggi, dopo un lungo e attento restauro da parte dellazienda genovese Tecnomare,
specializzata in allestimenti navali, il suo definitivo approdo al Museo del Mare.
Le luci soffuse, il ponte, il gigantesco fumaiolo che issa la red star simbolo de La Veloce, una
delle pi importanti compagnie darmamento genovesi degli inizi del secolo, specializzata nel
trasporto emigranti non sono solo una sofisticata scenografia: in questo contesto trovano il loro
posto oggetti diversi, grandi e piccoli, frutto di acquisizioni e donazioni negli ultimi anni.
Equipaggiamenti originali, come la grande manica a vento orientabile (che serviva a incanalare aria
fresca nei ponti inferiori dove erano situati dormitori comuni degli emigranti, ammassati a centinaia

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e dove laria condizionata arriv solo dopo la prima guerra mondiale) e anche un lancia di
salvataggio degli inizi del secolo: dello stesso tipo e dimensione di quelle del Titanic. Ma insieme
vi sono panche e fanali, un proiettore a colonna di quelli utilizzati per frugare nelle tenebre, alla
ricerca di un naufrago o di un pericolo e gli arredi navali, che nella tuga appartenuta a
Francesco Giuseppe ricreano un suggestivo ambiente di bordo.
Ma la scenografia coinvolgente e i molti originali di una stagione della marineria non esauriscono le
novit della sala: lelemento pi innovativo rappresentato dallinterattivit della
ricostruzione: il piroscafo, infatti, naviga virtualmente. Un sofisticato software,
elaborato da una software house genovese, IBR Sistemi, permette di manovrare la
nave dalla timoneria, usando una ruota a caviglie (il classico timone dei transatlantici) per la
direzione e un telegrafo di macchina (Avanti tutta avanti mezza) per la velocit, e da dove
una raffinata proiezione consente di comandare il movimento simulato del piroscafo scegliendo
varie situazioni: dal passaggio dello stretto di Gibilterra alla notte in Atlantico e allarrivo
a New York, passando sotto la Statua della Libert e ormeggiando a Ellis Island: in
pratica un vero e proprio simulatore navale stretto parente di quelli utilizzati per il
training degli ufficiali della marina mercantile che per la prima volta (e non solo a
Genova, ma in tutto il bacino del Mediterraneo) viene messo a disposizione del
pubblico.
Lallestimento della Sala del Piroscafo stato realizzato grazie a un contributo di 200 mila euro
della Compagnia di San Paolo, che, nello sviluppo del progetto Galata, ha avuto un ruolo
fondamentale. La Compagnia ha infatti finanziato sia il recupero delledificio destinato ad ospitare il
Museo del Mare e della Navigazione, sia la ricostruzione della galea genovese del XVII secolo da
collocare allinterno del Galata, stanziando complessivamente contributi per 5 milioni 340
mila euro dal 1999 al 2003.
Lapertura della nuova sala commenta Maria Paola Profumo Presidente del MuMa
Istituzioni Musei del Mare - costituisce uno dei grandi eventi del Galata Museo del Mare per
lanno 2007 che, conformemente con il trend dei musei similari, non vuole essere un
museo statico ma si pone come Museo vivo, come contenitore delle iniziative di una
struttura in evoluzione. In evoluzione nelle attivit e nei servizi, per stimolare e rispondere alla
richiesta dei diversi pubblici interessati a vivere il Galata come luogo di cultura, divulgazione e
incontro. A questo proposito - prosegue la Presidente - stato recentemente presentato il progetto
Open Air Museum ( un museo portuale allaperto): differenziare larea di Darsena dagli altri
interventi di recupero del waterfront passati e futuri - , per farne un parco tematico portuale
in grado di illustrare il cambiamento della portualit mantenendone allo stesso tempo la
testimonianza, attraverso un processo che innanzitutto culturale, una delle mission del
progetto. Gli interventi nello spazio intorno al Galata Museo del Mare sono gi iniziati e visibili a
tutti: da febbraio, nel bacino antistante il Museo, attraccato il veliero Nave Italia che,
grazie allo Yacht Club Italiano e alla Marina Militare, sar sede di attivit rivolte a bambini
gravemente malati.
Il MuMA Istituzione Musei del Mare e della Navigazione conclude Maria Paola Profumo - vuole
rappresentare sempre pi, attraverso i suoi Musei (Galata Museo del Mare, Castello d'Albertis

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Museo delle Culture del Mondo, Museo Navale di Pegli e Commenda di Pr), il polo centrale di un
sistema Mare che tratta non solo gli aspetti culturali e turistici ma anche quelli economici,
urbanistici, imprenditoriali di Genova e del suo porto. Linaugurazione dellIstituto Nautico che
avverr domani 31 marzo, completa questo quadro ponendo attenzione anche alla formazione
specializzata nel settore nautico.
Curatore dellallestimento Piroscafo Pierangelo Campodonico che, insieme al progettista e
storico delle costruzioni navali Giovanni Carosio, ha a lungo accarezzato lidea di questa
ricostruzione, raccogliendo pazientemente oggetto per oggetto e discutendo per giornate la
disposizione e la forma del Piroscafo. Questo nuovo allestimento rappresenta la nostra risposta a

chi ci chiede di ripensare il Galata e al suo rapporto con il pubblico. In maniera evidente noi non
siamo pi un museo navale. Nei musei navali le persone vedono dei modellini e dei cimeli: al Galata
si sale a bordo, ci si immedesima nella vita dei marinai, dei passeggeri e degli emigranti. A chi ci
chiede del nostro linguaggio museografico, noi vogliamo con grande chiarezza dire che le missioni
del museo sono diverse e concomitanti: custodire, valorizzare e implementare gli originali (che in
questo allestimento sono molti) ma anche educare alla cultura del mare ed emozionare il
pubblico, suggestionandolo e affascinandolo. E questo funziona: chi stato al Galata ne contento
e racconta che ha visto un museo diverso, con collezioni ricche ma non noioso. E questo
incoraggiante.
Piano Terzo: un nuovo percorso espositivo
La sala del Piroscafo arricchisce e rinnova una delle sezioni pi apprezzate del Galata Museo del
Mare, lesposizione Transatlantici Italiani. Dallunit dItalia alla Seconda Guerra Mondiale. Il
percorso di questa sezione conduce i visitatori in un viaggio nel tempo e nello spazio per conoscere
la vita delle e sulle navi passeggeri italiane che, a partire dal 1861, costituirono il grande vettore
dellemigrazione italiana nel mondo.
Istallazioni multimediali presenti sul percorso, modelli delle navi italiane pi significative,
oggetti originali e ricostruzioni di ambienti raccontano la vita del Transatlantico nei suoi
molteplici aspetti, da quello storico a quello tecnico, da quello artistico a quello sociale.
Il viaggio inizia dove inizi per molti: sui banconi della dogana della Stazione Marittima di Genova,
tra le valigie originali degli emigranti mentre le immagini video mostrano la salita a bordo,
ricostruendo la partenza di un bastimento, colmo di emigranti, di passeggeri di prima (e seconda)
classe e di animali (a quellepoca non cerano i frigoriferi e la carne veniva direttamente macellata
a bordo, durante il viaggio).
Oggetti e testimonianze, oltre ai modellini originali, raccontano la nascita della navigazione di linea
tra lItalia e New York, ad opera delle compagnie Florio e Ribattino. Dalla loro successiva fusione
negli anni Ottanta dellOttocento nacque la Navigazione Generale Italiana, della quale si
espone la nave pi lussuosa dinizio secolo, il Re Vittorio. Altri modelli, illustrano la storia della

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Fratelli Lavarello fu G.B. e della societ La Veloce, compagnie minori i cui nomi sono legati
ai viaggi degli emigranti italiani verso il Centro e il Sud America.
Fortemente coinvolgente la proiezione di un filmato, realizzato da Studio Azzurro, sulla base
dei documenti dellArchivio Ligure della Scrittura Popolare, presieduto da Antonio Gibelli, che
illustra con le parole stesse degli emigranti i disagi, le privazioni e i pericoli del viaggio e
dellarrivo nel Nuovo Mondo.
La sala successiva spiega come il business indotto dallemigrazione italiana abbia permesso lo
sviluppo della costruzione navale dei Piroscafi, e mostra, attraverso documenti originali, disegni e
fotografie lo sviluppo tecnologico nella storia di queste imbarcazioni. Passando dalla costruzione di
scafi in ferro a quelli pi leggeri e resistenti in acciaio, dalle prime macchine a vapore alternative
alle pi raffinate a triplice espansione, per poi arrivare ai motori a turbina, il visitatore pu
vedere il funzionamento di un motore a vapore a triplice espansione in scala 1:10.
Proseguendo la visita, il passeggero-visitatore, attraverso una grande proiezione avvolgente,
entra nella suntuosa ed esclusiva atmosfera della vita che si svolgeva nei saloni di lusso delle citt
galleggianti. I modelli presenti nella quarta e penultima sala permettono di ammirare navi
fortunate, come il Conte Biancamano, che navig per quasi quaranta anni e il Rex, massima
espressione della cantieristica navale italiana nellepoca della navigazione di linea.o ancora navi
sfortunate come lOrazio, che affond nelle acque di Provenza in seguito ad un incendio. A
completare questarea che precede il Piroscafo , sono presenti alcune tra le poche testimonianze
rimaste dei colossi del mare: oggetti dalla T/n Roma e la campana del Rex, unico reperto
rimasto del transatlantico italiano, donato al Galata Museo del Mare dalla famiglia di Antonio
DAmico.
Realizzata con la collaborazione dell Autorit Portuale di Genova, della Fondazione Ansaldo e
della Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, la sezione Transatlantici Italiani
promossa e realizzata dalla Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione
ONLUS. LAssociazione riunisce oltre settanta aziende legate allo shipping, che hanno inteso cos
celebrare una storia che italiana, ma anche profondamente genovese. A Genova appartengono
infatti le compagnie di navigazione, i cantieri navali e il Porto, protagonisti di una storia dal respiro
internazionale.
Ufficio Stampa Costa Edutainment spa per Galata Museo del Mare
Eleonora Errico
Tel. 0102345322; stampa@galatamuseodelmare.it

VER tambm o SITE do MUSEO: http://portale.galatamuseodelmare.it/jsp/index.jsp

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