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di Puglia

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Mercoled
23 marzo 2016
Anno XVI N. 82
q 1,20*

Taranto
LEUROPA SOTTO ATTACCO

Due attacchi di kamikaze dello Stato islamico: 31 morti e 250 feriti. Controlli potenziati negli aeroporti e porti

Terrore a Bruxelles
allerta in Puglia
LEuropa sotto scacco dei terroristi dellIsis. Ieri mattina nuovi attentati hanno seminato il terrore a Bruxelles, colpiti aeroporto e metr. Le deflagrazioni hanno colpito lo scalo internazionale Zaventem nella hall delle partenze, accanto al banco della
American Airlines. Bomba anche alla fermata Maelbeek, vicino alle sedi delle istituzioni Ue.
Secondo i dati forniti dal ministro della Sanit belga, Maggie
De Block, i morti sono 31 e almeno 250 i feriti. Rafforzate le
misure di sicurezza anche in Puglia. Porti e aeroporti sorvegliati
dalle forze dellordine con laggiunta dei militari dellesercito.

GRASSI e MINERVA
alle pagg. 2 e 3

IL RACCONTO DEI SALENTINI NELLA CAPITALE BELGA

Fiorella: sono salva Sandro: per lesame


grazie alla telefonata non sono andato
dei miei genitori
a lavorare in aeroporto
Una telefonata le ha letteralmente salvato la vita. quanto
accaduto a Fiorella Giorgiani,
di Montesano Salentino che lavora nella direzione agricoltura
della Commissione Europea,
scampata alla bomba nella metro grazie alla chiamata dei genitori.

Sandro Piscopiello, nato a Bruxelles da pap leccese, lavora allaeroporto preso di mira dai kamikaze. salvo perch aveva preso
un giorno di permesso: Non sono andato al lavoro perch avevo
un esame allUniversit. Tremo
al pensiero di quello che mi sarebbe potuto accadere.

A pag. 3

A pag. 3

I due kamikaze ripresi dalle telecamere di sicurezza poco prima dellesplosione. Nel tondo il terzo terrorista, ora ricercato

Paga da un euro allora al call center. La Cgil, dopo la revoca del contratto, chiede alla societ di restare a Taranto

Sos a Fastweb: salvate i posti


Fastweb resti a Taranto e si affidi
a un call center serio. Dopo la denuncia delle condizioni contrattuali
in cui lavoravano i dipendenti (un
euro allora) e dopo la revoca del
contratto da parte della societ telefonica, la Cgil torna in campo per
chiedere di salvare i posti di lavoro.
Secondo il sindacato la decisione di
Fastweb un buon segno ma non
sufficiente. La beffa pi grossa
sarebbe se le lavoratrici, dopo aver
avuto il coraggio e la dignit di denunciare le loro indecenti condizioni
di lavoro, rischiassero di trovarsi
senza pi alcuna attivit. Sarebbe triste che alla fine la morale di tutta
questa vicenda possa diventare che
chi pretende un lavoro decente semplicemente ne rimane senza.

PIGNATELLI a pag. 9

MANDURIA

TARANTO
NON SOLO
EMERGENZE
E CASO ILVA
di Federico PIRRO

IL CONFRONTO CON LASL

SPRECHI PER CENTINAIA DI MILIONI? DELRIO CHIAMA IN CAUSA CANTONE

Sanit Service: a Bari


spiraglio per la vertenza

Fse-bancomat, via allinchiesta U

Un tavolo di confronto per le Asl di


Taranto e Brindisi e la conferma
dellincontro del 5 aprile in assessorato. lesito della riunione di ieri
a Bari tra le organizzazioni sindacali e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in merito alla questione Sanit Service. Sospesa
dunbque la manifestazione unitaria
prevista per oggi a Bari, in attesa
dellesito della prossima riunione.

MACCHITELLA a pag. 9

Lavventura iniziata nel


2014 proprio a Taranto con
il primo workshop del progetto e ieri a Scampia, alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, si
archiviata la prima edizione
della Resto al sud Academy. Tra i ragazzi, provenienti tutti da sei quartieri disagiati di altrettante citt del
sud, anche Maria Alagni, di
Taranto, che ha realizzato un
video sui Tamburi e il vicino
siderurgico.

na settimana fa 15
questa testata ha pubblicato un ricchissimo e pregevole inserto sulle
risorse storiche e paesaggistiche dellarea di Taranto presentate come asset strategici
da valorizzare per il rilancio
di un territorio come quello
del capoluogo ionico e del
suo hinterland che resta uno
dei punti di forza delleconomia nazionale. E lampio e
appassionato dibattito che
ha accompagnato la presentazione dellinserto nella sede dellAteneo nel Borgo antico ha dimostrato - ove pure ve ne fosse ancora bisogno - che una parte molto
qualificata della societ civile cittadina gi in campo
con passione, idee e impegno per la rinascita di Taranto.
Qualche giorno prima,
venerdi 11 marzo, invece
era stato presentato nello
splendido Castello Aragonese, dinanzi ad un pubblico
altrettanto folto e qualificato, il volume intitolato Uno pi uno fa tre, dedicato
alla ricostruzione della storia della Serveco, una dinamica azienda della provincia, attiva da molti anni nel
settore ecologico che ha avviato un percorso di diversificazione produttiva anche
nel comparto manifatturiero.
La societ, guidata tuttora
dai suoi fondatori Piero Chirulli e Carmelo Marangi, ha
raggiunto un fatturato di 30
milioni, occupando quasi
300 addetti, trenta dei quali
ingegneri.

MARIGGI a pag. 10

Continua a pag. 8

LA MIOPIA DI EMILIANO
di Andrea CAROPPO*

L
DAMIANI e GIOFFREDI
alle pagg. 4 e 5

e Ferrovie del Sud Est, nel corso della loro storia, hanno dato tanto alla
Puglia, sia in termini di mobilit che in
termini di infrastrutturazione. Basti pensare alle centinaia di comuni raggiunti.

Continua a pag. 8

LA MANIFESTAZIONE A SCAMPIA COL MINISTRO ORLANDO

Un video sui Tamburi


e per Maria arriva il premio

Riaprite
il punto nascita
del Giannuzzi

RIFLESSIONI

CERESIO a pag. 24

ATTUALITA'

LE OPINIONI

DALLA PRIMA PAGINA


La Serveco, con le imprese sue
controllate, il caso virtuoso di
un gruppo che, pur essendo ben radicato nel mercato locale, ormai
presente anche allestero ove sta
collocando con successo nuovi
prodotti a tecnologia avanzata.
Abbiamo voluto ricordare i
due eventi per sottolineare come
oggi a Taranto non siano solo le
complesse vicende dellIlva a tenere banco con tutte le comprensibili preoccupazioni che ne derivano
per i suoi addetti e fornitori, ma
anche quelle molto positive riguardanti sia le grandi risorse storiche
in via di valorizzazione come il
Marta e il Castello Aragonese, e
sia le imprese che stanno resistendo alla crisi, rilanciando con nuove attivit la loro presenza competitiva. E non solo la Serveco che
si mossa in tale direzione, ma
anche altre societ fra le quali
emergono, solo per citarne alcune
ma non le uniche, la Comes guidata dal presidente di Confindustria
Taranto Vincenzo Cesareo - che
impegnata con successo nella diversificazione del proprio mercato
con presenza anche allestero - e
la Stoma Group di Massafra.
Nel capoluogo ionico, dunque,
il panorama economico e culturale, animato anche da questa testata, in movimento, anche alla luce delle linee guida del Contratto

TARANTO NON SOLO...


istituzionale di sviluppo promosso
dal Governo, e numerosi fatti nuovi degli ultimi mesi smentiscono
ogni visione catastrofica della situazione locale che, al contrario,
qualcuno si ostina a rappresentare.
Mentre infatti proseguono le visite
al Siderurgico dei soggetti che
hanno dichiarato il proprio interesse allacquisto del Gruppo Ilva, o
di singoli suoi siti, un numero crescente di Pmi sono attivamente impegnate a ridurre la dipendenza
dal Siderurgico, dalla raffineria
dellEni e da qualche altro grande
committente. Non un percorso
facile, certo, lo sappiamo tutti, ma
lo si sta avviando da parte degli
operatori pi lungimiranti, perch
la monodipendenza commerciale
non in alcuno modo positiva.
NellArsenale in corso la riqualificazione a medio termine
delle officine e delle loro attivit
manutentive al servizio della navi
della nostra Marina Militare, ma
si delinea nitidamente anche il recupero di alcune aree interne a fini di archeologia industriale. Gli
stessi vertici dellArma stanno proseguendo il pieno recupero del Castello Aragonese, un autentico gioiello dellarchitettura militare del
tardo Quattrocento, ormai consegnato da anni ad una crescente
fruizione turistica. Il Museo Ar-

LA MIOPIA...
Ma laffetto e la gratitudine a
una storia importante per il nostro Sud non possono offuscare
i problemi e le urgenze delloggi: rispetto a un sistema che
brucia annualmente centinaia di
milioni di euro dei pugliesi a
fronte di servizi pessimi o inesistenti, giunto il momento di
una rivoluzione copernicana
non pi rinviabile.
La societ pubblica Fse ha
ricevuto e riceve ogni anno da
ciascuno di noi, attraverso il bilancio regionale, centinaia di
milioni di euro, eppure in dis-

Mercoled 23 marzo
2016

sesto mentre la qualit del servizio offerto ai cittadini da terzo mondo. Essa offre mezzi
scandalosamente vetusti e fatiscenti che si incendiano durante il servizio, sporcizia indicibile, ritardi cronici e unofferta
di tratte e orari immutata da decenni - che prescinde del tutto
dalle mutate e mutanti esigenze
e abitudini di vita dei cittadini
pugliesi -: fattori che rendono
inaffidabile il servizio costringendo gli utenti ad affidarsi a
mezzi propri per non subire disagi e pericoli inaccettabili. A

cheologico - uno dei vanti del patrimonio museale nazionale - sta


conoscendo sotto la guida della
sua nuova manager un forte rilancio che sar ulteriormente rafforzato non appena verr completato
lallestimento del fronte espositivo
del secondo piano della struttura.
LArcivescovo Monsignor Santoro, con la sua paterna e da tutti
apprezzata sensibilit per i bisogni
della comunit diocesana, sta operando instancabilmente per sollecitare ad ogni Autorit competente
il rapido ed efficace assolvimento
dei propri compiti, anche di carattere strettamente tecnico, per favorire la rinascita di Taranto, e nei
giorni scorsi ha organizzato unAssemblea con la partecipazione del
Sindaco e del Presidente della Regione per conoscere in dettaglio i
progetti per la rigenerazione della
citt vecchia. In questa occasione
il Presidente Emiliano, oltre a ricordare limpegno per la costruzione del nuovo ospedale in fase di
avanzata progettazione, ha annunciato una legge regionale con ulteriori provvidenze in favore della
citt. LAutorit portuale, guidata
dal Commissario il prof. Sergio
Prete, nel mentre vigila sugli imponenti lavori in corso per il potenziamento dello scalo, attende
con fiducia le manifestazioni di in-

questo si aggiungono gli scandali clamorosi di cui leggiamo,


carrozze pagate cinque volte il
dovuto (e ferme), consulenze e
sprechi per milioni di euro,
compensi stratosferici al management, ecc
La Regione Puglia (e il Governo) dovrebbero smetterla di
mantenere in piedi con fiumi di
denaro pubblico questo carrozzone clientelare e inefficiente.
La Giunta Emiliano, invece,
chiude gli occhi e perpetua il sistema ritenendo giusto continuare a versare milioni di euro dei
pugliesi in attesa che il commissariamento della societ (e il
suo rifinanziamento, sempre
con denari pubblici) portino a
risultati salvifici: una follia poli-

teresse a localizzarsi sul molo polisettoriale, e continua a dialogare


con soggetti anche internazionali
disponibili a insediarsi su alcune
banchine e rilancia il progetto del
Distripark.
La Federmanager, a sua volta,
ha programmato alcune iniziative
nelle prossime settimane per evidenziare allopinione pubblica il
ruolo decisivo dei dirigenti dazienda per la difesa e il rilancio in
corso dellindustria locale. Universit e Politecnico, accanto a iniziative di animazione culturale come
quella prima ricordata, proseguono la propria attivit per la migliore formazione degli studenti che
vi sono iscritti, mentre la Commissaria alle bonifiche sta completando le accurate indagini preparatorie ai vasti interventi previsti per
il Mar Piccolo.
Perch abbiamo voluto ricordare sia pure sinteticamente limpegno di tanti soggetti istituzionali e
imprenditoriali per la rinascita della citt e della sua economia che
conserva comunque una sua robusta colonna vertebrale di carattere
manifatturiero ? Perch da troppo
tempo in essa vi sono alcuni settori dellopinione pubblica - peraltro
largamente minoritari - che tendono invece a raffigurare la situazione cittadina come se fosse caratte-

tica e giuridica, della quale probabilmente si dovr rendere


conto anche in sede erariale.
Chi di noi, dopo essere andato
pi volte in un ristorante e aver
sempre mangiato malissimo e
pagato tantissimo, continua a
tornare sempre nello stesso ristorante per mangiare da schifo
e farsi derubare?
Per rimettere in piedi Fse ci
vorranno decenni e i pugliesi
non possono attendere. Occorre
immediatamente rescindere il
rapporto contrattuale con la societ pubblica, palesemente inadempiente, e indire quanto prima pi gare ad evidenza pubblica per dotare finalmente la Puglia di servizi di trasporto pubblico degni di questo nome.
Laffidamento al soggetto pubblico ha comportato per la comunit costi esorbitanti, servizi
pessimi e fattori di carico medi
bassi (qualcuno ha mai visto un
treno Fse pieno?): lapertura al
mercato lunico modo per assicurare un servizio migliore limitandone per il peso sulle finanze pubbliche. Come la storia recente di Fse dimostra, chi
sa di ottenere a prescindere fiumi di denaro dei contribuenti
non ha alcun motivo per offrire
un servizio di buona qualit e

aumentare il numero di utenti,


non ha alcun incentivo a investire in manutenzione o fornire
mezzi di trasporto pi moderni,
che consumino meno e inquinino meno, non ha nessun interesse a minimizzare i costi inutili,
eliminare gli sprechi e cancellare le prebende politico-clientelari: i suoi ricavi sono indipendenti dalla domanda dellutenza, per giunta priva di meccanismi di controllo e sanzione. In
tal modo i costi aumentano, si
dipende sempre pi dai sussidi
pubblici e la politicizzazione
del servizio diviene dilagante.
Rescisso una volta per tutte
il rapporto con questa societ,
la Regione Puglia, come gi fatto da tante altre regioni italiane, pu immediatamente procedere ad assegnare pacchetti di
linee attraverso una pluralit di
gare, per lotti di dimensione ridotta e differenti anche per modalit di trasporto. Il trasporto
pubblico locale non deve necessariamente essere gestito da un
unico soggetto su un territorio
ampio, anzi: piccoli lotti assicurano una dimensione ottimale
del servizio e soprattutto possono essere accessibili anche a
operatori medio-piccoli. Del resto il nord della Puglia gi conosce esperienze simili di collegamenti interni e con altre Regioni gestiti da operatori privati
con risultati tutto sommato soddisfacenti.
Ladozione delle gare non
deve spaventare nessuno, nemmeno il personale attualmente
dipendente di FSE. Se il governo e la Regione si ostinano a tenere in piedi questo carrozzone, gli unici a pagarne il prezzo, oltre ai cittadini privi di servizi, saranno proprio i dipendenti, sulle cui spalle cadr

rizzata solo da persistente immobilismo e da un inarrestabile degrado produttivo ed ambientale, sino


ai limiti di un disfacimento generale. Ma non affatto questa la direzione di marcia verso cui muovono i soggetti pi attivi ed autorevoli del territorio, anche se nessuno
vuole ignorare in alcun modo i
complessi problemi occupazionali,
sociali ed ambientali tuttora sul
tappeto e le varie emergenze che
segnano ancora il capoluogo. Ma
ognuna di esse sta mobilitando ormai da tempo grandi risorse istituzionali, umane e materiali volte a
fronteggiarle e superarle.
Di tutto questo allora bisognerebbe essere pienamente consapevoli anche fra i partiti e i loro
gruppi dirigenti, le varie associazioni della societ civile, i Sindacati, gli Ordini professionali, le diverse categorie economiche. E cos, se si diffonder e si rafforzer
sempre di pi un nuovo spirito
pubblico finalizzato al progressivo
superamento collettivo delle pur
notevoli difficolt tuttora esistenti,
Taranto avr compiuto un grande
passo in avanti verso una nuova
stagione della sua storia plurimillenaria, al servizio non solo della
Puglia ma dellintero Paese che
continua a guardare a questa affascinante capitale di origini magnogreche come ad uno dei punti di
forza pi prestigiosi che lItalia
pu vantare nello scenario competitivo in cui inserita.
Federico Pirro
pressoch per intero lonere del
risanamento con dolorosissimi
tagli alle retribuzioni e licenziamenti massivi. Lesperienza di
altre regioni rivela invece che
laddove gli operatori pubblici
come FSE sono usciti di scena,
la gran parte degli impiegati
stata riassunta dai privati che
hanno vinto - cosa che si pu
ben garantire attraverso idonee
clausole sociali -: un servizio
migliore e meglio organizzato
genera una domanda che consente di sostenere livelli occupazionali quantomeno pari a
quelli preesistenti.
Aprire il trasporto pubblico
pugliese al mercato e alla concorrenza lo far uscire da questa situazione pietosa sia per i
passeggeri che per la spesa pubblica. Alla Regione certo deve
restare il compito di verificare
se sono rispettate le esigenze di
mobilit di tutti cittadini, anche
di quelli che abitano in zone
non centrali o poco densamente
popolate e, quindi, di intervenire con i soldi dei pugliesi solo
laddove la domanda bassa e
fornire il servizio risulterebbe
del tutto sconveniente a qualunque operatore. Smettere di alimentare una voragine nella vana speranza di chiuderla per affidare i servizi ai privati, far
emergere non solo un servizio
pi economico e di qualit superiore, ma soprattutto un servizio attento anche alla soddisfazione dei clienti - i cittadini pugliesi -, fattore oggi del tutto assente dalle strategie aziendali
di Fse ma evidentemente anche
da quelle politiche della Giunta
Emiliano.
Andrea Caroppo
* Capogruppo regionale
Forza Italia