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Consiglio Regionale - Gruppo Consiliare M5S

AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE


INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE
L'Aquila, l 04 febbraio 2016

Oggetto : Acque balneabili della costa abruzzese ed in particolare quelle della costa del Comune
di Pescara e del Comune di Francavilla al Mare.
Il sottoscritto consigliere regionale
Premesso che:
nel corso della stagione estiva 2015 sono state numerose le notizie di stampa e sui media locali
che riguardano le acque balneabili della costa abruzzese ed in particolare quelle della costa del
Comune di Pescara e del Comune di Francavilla al Mare, notizie che raccontavano il visibile
inquinamento delle acque e riportavano diverse testimonianze di bagnanti circa problematiche
di salute che, presumibilmente, sono legate alle condizioni delle acque balneabili;
si sono susseguiti i risultati delle analisi dellARTA Abruzzo che confermavano la concentrazione
batteriologica in acque costiere, che denotano la presenza sia di escherichia coli che di
enterococchi, al di sopra della soglia prevista dalle norme vigenti;
Considerato che:
in ottemperanza a quanto disposto dalla direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualit
delle acque di balneazione, recepita con Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, il Ministro
della Salute di concerto con il Ministro dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
con proprio Decreto del 30 marzo 2010, hanno definito i criteri per determinare il divieto di
balneazione, comprese le modalit e le specifiche tecniche relative alla gestione delle acque di
balneazione;
Rilevato che:

nei Comuni di Pescara, Francavilla al Mare, Vasto, Pineto, Citt SantAngelo, Martinsicuro, Alba
Adriatica, San Vito Chietino e Ortona, le rilevazioni eseguite nella stagione 2015 sono risultate
oltre i limiti indicati nellallegato "A" del citato D.M. 30 Marzo 2010, almeno in una occasione;
Constatato che:
il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, allart. 4, stabilisce che sono di competenza delle
Regioni sia la classificazione delle acque di balneazione che le azioni volte alla rimozione delle
cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione che sono classificate
come scarse;
ai sensi del Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le Regioni trasmettono, entro il 30
novembre di ogni anno, al Ministero della Salute le informazioni riguardanti la classificazione
delle acque balneabili, le azioni messe in campo volte alla rimozione delle cause di
inquinamento;
ai sensi dellarticolo 8, del Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le Regioni, classificano le
acque come acque di qualit:
a)
b)
c)
d)

scarsa;
sufficiente;
buona;
eccellente.

Inoltre, entro la fine della stagione balneare 2015, le Regioni assicurano che tutte le acque di
balneazione siano almeno sufficienti. Altres adottano misure appropriate per aumentare il
numero delle acque di balneazione classificate di qualit eccellente o buona;
secondo il comma 4, dellarticolo 8, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le acque di
balneazione possono essere temporaneamente classificate come acque di qualit scarsa. In
tale caso le Regioni assicurano che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) per ciascuna acqua di balneazione classificata scarsa, sono adottate le sotto elencate
misure che hanno effetto a decorrere dalla stagione balneare successiva alla
classificazione:
1) adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire
l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento;
2) individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status
qualitativo sufficiente;
3) adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento;

4) avvertire il pubblico mediante un segnale chiaro e semplice ed informarlo delle cause


dell'inquinamento e dei provvedimenti adottati sulla base del profilo delle acque di
balneazione;
b) se le acque di balneazione sono classificate di qualit scarsa per cinque anni consecutivi,
disposto un divieto permanente di balneazione. Le Regioni possono disporre un divieto
permanente di balneazione prima della scadenza del termine di cinque anni se ritengono
che il raggiungimento di una qualit sufficiente non sia fattibile o sia
sproporzionatamente costoso;

Interpella il Presidente della Giunta e l'assessore competente

Per conoscere:
1. Quali sono le cause della variabilit accentuata dei dati batteriologici nelle zone in cui nella
stagione balneare 2015 si sono verificati fluttuazioni significativi di concentrazione di
escherichia coli e enterococchi.
2. Quali azioni sono state previste per impedire, ridurre o eliminare le fluttuazioni delle
concentrazione di escherichia coli e enterococchi anche ai fini della balneazione.
3. Quali sono i provvedimenti adottati per ridurre o eliminare le eventuali cause di inquinamento.
4. Se la regione Abruzzo ha trasmesso, entro il 30 novembre del 2015, al Ministero della salute:
le informazioni riguardanti la classificazione delle acque balneabili;
le azioni messe in campo volte alla rimozione delle cause di inquinamento.
5. Dove possibile reperire leventuale documentazione trasmessa al Ministero della salute.
6. Quali saranno, sulla base della serie di dati sulla qualit delle acque di balneazione per le ultime
cinque stagioni balneari e della normativa vigente, le zone classificate di qualit scarsa e con
il divieto permanente di balneazione.
7. Se nelle zone temporaneamente non balneabili e in cui si sono verificati episodi temporanei di
fluttuazione dei valori di Enterococchi intestinali ed escherichia coli, le situazioni di non
balneabilit e di inquinamento sono state o saranno risolte prima dellinizio della stagione
2016.

Il Consigliere regionale M5S


Domenico Pettinari