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ISBN978-88-6342.

074-J;

I

EZIO VAN ON I

TItA ECONOMIA POLITICA C'ULTUItA E FINANZA

Atti del ContJegno Nazionale di Studi

a atra di

Diomede Ivone

S alemo-Allla/fi 11.12 ottobre 2006

EDITORIALE SCIENTIFICA

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GIUSEPPE DELLA TORRE! Universita degli Studi di Siena

-'

Una nota su Ezio Vanoni, l'''officina" Griziotti

e l'Istituto nazionale della finanza corporativa, 1937-1943

1. Prologo

1. Ezio Vanoni e ricordato per gli studi di scienza delle Iinanze e di diritto finanziario' e per la sua attivita di governo nell'immediato secondo dopoguerra: codificazione dell'imposizione, introduzione della denuncia dei redditi, revisione dell'imposizione in direzione personale ecc.'. In questa intervento intendo sviluppare un tema un po' trascurato", quello del contribute di Ezio Vanoni e delI'«officina

I Dipartirnento di Politica econornica, Finanza e Sviluppo - DEPFID, Facoltl di Economia "Richard Goodwin", Universita degli Srudi di Siena, Piazza S. Francesco, 7,53100 Siena. dellatorre@Unisi.it A margine del convegno ho beneficiato di alcuni commenti su pumi specifici della relazione da parte di Pierluigi Ballini, Piera Barucci e Domenicamonio Fausto. Una successiva stesur a ha ricevuto le osservaz ioni puntuali di Rosanna Scatamacchia. Ringrazio i colleghi senloa coinvolgerli in quanto qui sostengo, Desidera ringraz iare la dottoressa Elisabctta Loche dell' Archivio Storico della Banca d'Ttalia, per la professionalita e 101 cortese disponibilita can Ie quali ha guidato la consultaz ione del materiale d'archivio sull'Lstituto Nazionale della Finanza Corporativa.

2 Per la callocazione dell' opera di Vanoni tra scienza delle finanze e diritto finanziario rinvio al saggio di D. Fausto. Ezio Vanoni scienz iato delle [inanze, in questa volume.

} La bibliografia e ampia, Nel campo piu strettarnente scientifico, mi limite a 0- [are F. Forte. Scritti scientifici di E. Vanoni, 1921-1956, in «Rivista di Dirirto Finanziario e Scienza delle Finanz e- (d'ora in avanti, «Rivista»), XV (1956), pp. 13- 35; A. Magliulo. Ezio Vanoni. La giustizia sociale nell'economia di mercato, Edizioni Studium, Roma, 1991; F. Forte, Quattro testimonianze su Ezio Vanoni. in «Rivista», LV, 2 (1996), pp.171-177; S. Botarelli, Le scelte dipolitica tributaria neg u anni delle riforme (1948 -1911), in «Rivista», LXIV, 1 (2005). pp. 54-86.

• In questo ambito rni sovvengono i lavori di A. Magliulo, Ezio Vanolli. cit., pp. 33-41; e di R. Braccini, Un progetto di codice tributario del 1942. La «reda-

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Griz.iottis 5 al disegno di finanziamemo della guerra, noto can il termine di «circuito dei capitali», 1937-1943. Svolgero tale riflessione prendendo spunto dalle pubblicazioni dei membri dell'<officina» sulla «Rivista di Diritro Finanziario e Scienza delle Finanze» e dai documenti redatti da Benvenuto Griziotti ed Ezio Vanoni per l'Istituto Nazionale della Finanza Corporativa (INFC)6, che segul in sede teorica e di politica economica l'esperienza del «circuito dei capitali».

in modo non inflaz ionistico", n circuito era «aperto» dalle erogaz.ioni della spesa pubblica (sostenute dalle anticipaz.ioni di Banca d'ltalia) e implicava diverse modalita di «chiusura», cioe di recupero della liquidita irnmessa dal Tesoro nel mercato: 1. la chiusura «diretta», tramite il prelievo fiscale; 2. la chiusura «diretta» tramite il collocamento di nuovo debito presso i risparmiatori finali; e 3. la chiusura «indiretta» tramite il collocamento (piu 0 rneno forzoso) del nuovo debito presso le istituzioni creditiz ie: in particolare la Cassa Depositi e Prestiti e Ie banche", La parte di Iiquidita che restava in circolazione, tesaurizzata dal pubblico, evidenziava l'ampiezza della «smagliatura» del circuito'".

2. II «circuito» si poneva I'obiettivo del sostegno finanziario delle sforzo bellico, tra la «fondaz.ione dell'impero» e la guerra in Italia",

zione provvisoria delle norme genera li del diritto tributario» dell'Lstituto nazionale di finanza corporativa, in «Rivista», 5 8, 3 (1999).

, L' opera di Vanoni e intrecciata con la produz ione scientifica dell' «officina» di Benvenuto Griz iotti, Fondarore dellLsriruto di Finanz a dell'Universira di Pavia nel 1929 e della «Rivista di dir itro finanz iar io e di scienz a delle finanz e» nel 1937. Cfr. S. Steve, Alta scuola di Benvenuto Griziotti, in «Rivista», 40, 3 (1981), pp. 311-321; Idem, L'"Officina» di Benvenuto Griziotti, in «Rivista», 49,4 (1990), pp. 471-480, e i contributi del convegno su La figura e l'opera di Benvenuto Griziotti (1884-1956), Universita di Pavia, 13 setternbre 2006 http://www.storep.org/ news/Locandina_ Griziotti_13 _ 9 _06.pdf. Tra i membri dell'vofficina» nel periodo ricordo Mario Pugliese, Ezio Vanoni, Antonio Pcsenti, Dino Jarach, Sergio Steve e Jenny Griz icni Kr etschrnann. CrL G. Ghessi, I primi cinquant'anni della Rivista di Diritto Finanziario e di Scienz a della Finame (1937-1991), in «Rivisra», 60, 4 (1996), pp. 554-561; e Idem, L'archiuio Benvenuto Griziotti dell'Istituto di [inanz« di Pavia, in «Sociera iraliana di econornia pubblica WP", rnarzo, 2001, pp. 5-9.

• Indicaz ioni sull'INFC si tr ov ano in II programma dell'INFC nelle direttive del presidente e del ministro delle Finanz e, di V. Az z olini e P. Thaon di Revel, in «Rivisra», V (194 1), pp. 223-23 1; R Faucci, Appumi sulle istituzioni economicbe del tardo fascismo, 1935-1943, in «Quaderni storici», 30 (1975), pp. 607-630; G. Gattei eA. Dondi, La teoria della "economia di guerra" in ltalia (1939-1945), in «Quaderni di storia dell'economia politica», 2-3 (1990), pp. 359-376; A. Caracciolo, Introduzione, e D.C. Gelsornino, Appendice. La politica monetaria italiana tra il1936 e La fine della seconda guerra mondiale, entrambi in La Banca d'Italia tra l'autarchia e fa guerra, 1936-1945, a cura di A. Caracciolo, Collana stor ica della Banca d'Italia, Docurnenti, vol. IX, Laterza, Roma _ Bari, 1992, pp. 41-42, 50-54,122-129; G. Pavanelli, Note sui circuito monetario e finanza di guerra nel dibattito economico italiano (1940-43), in «Societa e storia», XVI, 59 (1993), pp. 119-136.

, «L'Ecc. di Revel, riferendosi agli aecenni fatti al cosiddeno circuito dei capitali, ha rilevato come detto circuito [ ... ] sia state una prassi che ha avuto il suo inizio in Italia, quale metodo di finanziamento di guerra in occasione del-

3. L'INFC11 costituisce I'istituzione di riferimento del «circuito dei capitali», L'Istituto fu creato nel dicembre 1939 su iniziativa del ministro delle Finanze, Paolo Thaon di Revel, del govematore

l'impresa etiopica, ed afferma che in tale procedimento fu possibile il finanziamento per la conquista dellimpero» (B. Griz iotti, Controinflazione e circuito dei capitali, in «Rivista», VI (1942), p. 2). Guglielmo Masci fa riferimento «(all']adunanza del Gran Consiglio del Fascisrno del marzo 1937, rove] il supremo organo del regime dichiarava che i fini concernenti il fabbisogno rnilitare dovcvano attuarsi, ove fosse necessario, anche a costo del sacrificio totale delle esigenze civili a quelle militari della nazione» (G. Masci, Appunti sulla teo ria generale della finanza, in «Rivista», I (1937), P: 279).

• P. Thaon di Revel, La Jinanza di guerra, in «Rivista imernazionale di scienz e economiche», 14 (1942), n. 3; Idem, Brevi note sui circuito dei capitali, in «Rivista-, VI (1942), pp. 97-99; Idem, Guerra e denaro ; Istiruto Poligrafico del- 10 Stato, Roma, 1942.

• D.C. Gelsomino,Appendice. La politico moneta ria italiana, cit, pp.129 segg. .0 Vedi 10 schema delineate in G. Della Torre, Il circulto del Tesoro e la Cassa Depositi e Prestiti, 1863-1943, in «Quaderni monografici della Cassa Depositi e Pr estiti», 12 (2002), pp. 25-26; e G. Conti e G. Della Torre, Le systeme [inanciere italien des annees heme au lendmain de la Seconde Guerre mondiale, in La Caisse des depots et consignations, La Seconde Guerre mondiale et le XXeme siecle, dir. de A. Aglan, M. Margairaz et P. Verheyde, Collection Histoire de la Mission de la Banque de France, Albin Michel, Paris, 2003,pp. 110 segg.

II I materiali dell'INFC sono disponibili presso I' Archivio Storico della Banca d'Italia (ASBI) e, in parte, presso l'archivio Thaon di Revel della Fondaz ione Einaudi di Torino. Un fascicolo contenente documenti del CT dell'lNFC e nell'archivio Griziotti dell'Universita di Pavia. Cfr. A. Caracciolo, Introduzione, La Banca d'Italia tra L'autarchia e La guerra, cit.,pp. 41-42n; e G. Ghessi, L 'arcbiuio Benvenuto Grizioui dell'Istituto di finanza di Pavia, cit., pp. 26-27.

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della Banca d'Italia, Vincenzo Azzolini, e del direttore dell'Istituto di Finanza dell'Universita di Pavia, Benvenuto Griz iotti'", sotto la presidenza di Azzolini, con il segretario generale, Celestino Arena, «mente operativa», e il «redattore», Sergio Steve!': «l'Istituto ha sede presso la Banca d'ltalia, ha gestione autonorna cd ha 10 scopo di costituire un centro di coordinamento e di propulsione delle ricerche scientifiche e degli studi legislarivi, anche cornparati, per il perfezionamento delle Finanze nell'ordinarnento corporative». L'Istituto inizio a lavorare nell'ottabre 194114 e i principali risultati operativi (0 meglio, quelli pubblicati e piu ampiamenre discussi) si ebbero nel corso del 1942. In effetti, la parte piu consistente della riflessione svolta sull'attivita dell'Istituto ruota intorno alle memorie predisposte da Gino Borgatta, Costantino Bresciani-Turroni, Fran-cesco Coppola d' Anna, Giovanni Demaria, Benvenuto Griziotti, Paolo Medolaghi e alia sintesi redatta da Celestino Arena in occasione della II riunione del Comitato Tecnico (CT), in risposta alia proposta del gennaio 1942 del ministro Thaon di Revel «di studiare un piano poliennale di finanziamento della guerra, con particolare riguardo alle condizioni necessarie per la realizzazione della nuova tecnica di finanziamento, il COS! detto circuito dei capita li» 15.

4. Come ho detto, il tema del «circuito» e circoscritto in letteratura al dibattito svolto all'interno deU'INFC nel1942, quindi in un momento storico piuttosto avanzato rispetto all'iniz io di quella esperienza, Mi riferisco alla II riunione del CT, citata in precedenza, e al Conuegno per lo studio dei problemi economici dell'ordine nuo-uo di Pisa'", rispettivamente del marzo e del maggie 1942. Meno dibattuta e invece la riflessione nella fase di prima implementazione, cice dal 1935.

Dallato dei contenuti, nella discussione del 1942 furono privilegiate le forme di copertura del disavanzo di bilancio con nuovo debito, in forma per 10 piii istituzionalizzata (verso istituzioni ereditizie pubbliche e/o influenzate dal ministero delle Finanze e dalla moral suasion di Banca d'Italia)!", contenendo con cio il ricorso alla «circolaz.ione». Riguardo all'attivita dell'INFC, il materia le pubblicato ne da uno spaccato parziale, circoscritto ai lavon di una delle tre Commissioni, quella per la Finanza straordinaria, che privilegio 10 studio delle forme di copertura della spesa pubblica per dato prelievo fiscale.

Intendo porre al centra della mia esposizione il ruolo di Ezio Vanoni edell' «officina Griz.iotti»: 1. nella riflessione suI «circuito dei capitali» tra il suo avvio (con gli episodi della guerra in Etiopia e in Spagna) e le iniziative del 1942 citate in precedenza; 2. nel tentativo di incidere sulle dimensioni del disavanzo, incrementando il

12 Sui ruolo di Banca d'Ttal ia, Thaon di Revel e Grizioui nella fondazione dell'Istituto ricordo che «[Ia] eomparsa e I'affermazione dell'INFC offrono la restirnonianza di quanto la Banca d'l ralia tenesse a non isolarsi dal mondo accadernico [ ... ]. Va per o aggiunto che questa interesse si saldava bene con quello personale del ministro Thaon di Revel, che era a sua volta uoma di buona preparaz ione finanziaria e di riconosciuta competenza. Nel memento in cui Benvenuto Griz iotti cornincio a disegnare pressa I'Lstitueo di Finanza di Pavia un progetto del genere e a caldeggiarlo presso Paolo Thaon di Revel, suo arnica dal tempo in cui lavoravano assicme pressa lIstituro internaz ionale di agricoltura, esso trovo dunque buena accoglienza in sede governariva e di il presso il governarore», Cfr. A. Caracciolo, lntro dueione, cit., p. 50.

,l All'epoca, Sergio Steve era ass istente presso I'Isriruto di Finanza di Pavia e assiduo collaborarore della «Rivista»,

H ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 309, fasc. 4, Verbale della I riunione del CT, 6 ottobre 1941.

15 ASBI, Banca d'ltalia, Studi, pratL, n, 308, fase. 4, Rapporto al ministro per le Finanz e sui Jinanziamento della guerra, 20 marz o 1942, redatto dal Segrerario generale. II verbale della seduta del 4 rnarzo 1941 della II riunione del CT sui piano quadriennale delle finanze di guerra e Ie relazioni sui «circuito dei capitali» di Borgatta, Bresciani- Turr oni, Gr iz iotti e Medolaghi sono pubblicati in

A. Confalonieri ed E. Gatti, La politica del debito pubblico in ltalia, 1919-1943, Cariplo-Laterza, Milano-Rorna-Bari, 1986, vol. I, pane II, doc. 7- t 1, !:?p .. 177- 249, e riproposti, can i contributi di Arena, Coppola d' Anna e Demaria, 10 G. Pavanelli, Finanziamento della guerra e circuito dei capitali in alcune memorie inedite, in «Storia del penaiero economico», 18 (1989), pp. 45-47, e Idem, Fina,!ziamento della guerra e circuito dei capitaLi in alcune memorie inedite - 11,10 «Storia del pensiero economico», 19 (1990), pp. 61-66. Altri documenti relarivi allattivira dell'INFC sana r iporrari in La Banca d'/ralia tra l'au!arcbia e La guerra, a cura di A. Caracciolo, cit., doc. 8, 19,29-30.

I. Scuola di perfezionarnento nelle discipline corporative, Conoegno per 10 studio dei problemi economici dell'ordine nuooo, Pisa, 18-23 maggio 1942, Ani, vol. II, Relazioni, Pacini Mariotti, Pisa, 1943.

I' In particolare, il rapporto di Paolo Medolaghi, Co nsiderazionl preliminari al piano quadriennale delle Jinanze di guerra, pubblicato in A. Confalonieri ed E. Gatti, La politica del debito pubblico in Italia, cit., vol. I, parte II, doc. 8, pp.181-188.

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prelievo fiscale, e di contenere gli oneri del servizio del debito, di allungarne la scadenza e rendendone piu stabile la detenzione; 3. nell'attenzione, in una situazione di finanza straordinaria, alla ridefinizione della struttura tributaria e all'aspetto redistributivo del carico fiscale.

. In relaz ione a questi obiettivi, nel seguito dellavoro, ho fatto rifenmento: 1. ai lavori dell'« officina Griz iotti» pubblicati sulla «Rivista di Diritto finanziario e Scienza delle finanz.e» dal 1937, anna di fondazione del periodico; 2. al materiale dell'INFC disponibile presso I' Archivio Storico di Banca d'Italia, allargando la consultaz ione all'attivita delle altre due Cornmissioni di studio, quella sulla Finanza ordinaria (con lavori sulla riforrna dell'imposta complernentarej" e quella sui Dintto Jinanziario (con lavori sul nuevo 111 delle imposte dirette'" e sulla formulazione dei principi generali del diritto tributario/"), nel cui ambito fu rilevante l'azione di Griziotti

h di 21 '

rna anc e 1 Vanoni ,che fu chiamato a collaborare col CT del-

l'INFC su tali materie,

'_" ASBI, Banea d'lralia, Srudi, pr att., n. 307, fase. 3, Verbali della riunione della Commissions di studio sulla riforma dell'imposta comp lementare- del reddito, 9-13 aprilc 1942.

19 ASBI, Banca d'Iralia, Studi, pratt., n. 309, fasc, 4, Rela.zione sui lavori della C_ommission~ di studio per l'esame del progetto di TU delle leggi sidle imposte dzrette,23 dicembre 1942, r edatta da Vanoni e trasmessa dal segrerario generale Arena al ministro Thaon di Revel.

. 2OA~Bl, Banea d'Iralia, Srudi, pratt., n. 305, fase. 3, Proposte di modificaziome aggiunte alle norme genera li del diritto tributario ; redatte da Vanoni, senza data.

~' La Commissione sull.a F!nanza s~raordinaria era composts da Medolaghi, pr esideme, Borgatta, Bresciani- Tur roni, Coppola d' Anna Demaria, Griziotti e Tenti; la Cornrnissione sulla Finanz a ordinaria da Amoros'o, presidente, Borgatta, Coppola d' Anna, Cosciani, D' Addario, D' Albergo, Griziotti, Tenti e Vanoni; la Commissione sui Diriuo [inanziario da D' Amelio presidente Berliri Biamonti, Borgatta, Dall'Olio, Galamini, A.D. Giannini, Griziotti, N~cci, Se~dale, e Vanoni. Cfr. Relazione sulla prima attivita. biennale del Segretario generale dell'[NFC, pro]. C. Arena, 31 dieembre 1943, in ASBI, Banca d'ltalia, Srudi, prat~., n. 309, fasc, 4, pubblicata in «Rivisra-, VII (1943), pp. 115-132, e in A. Car acci olo, La Banca d'Ltalia tra l'autarchia e La guerra, cit., doc. 19, p. 237.

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2. L'«oJficina» pavese e l'attenzione per la «chiusura tributaria» del circuito dei capitali

1. Come ho ricordato, i testi pubblicati, e quindi piu noti, sul terna del circuito dei capitali furono preparati per la II riuniane del CT dell'INFC, marzo 1942, e per il Conuegno per 10 studio dei problemi economici dell'ordine nuovo, maggie 1942.

Un primo punto di interesse e che le riflessioni sui tema del «circuito» da parte dell' «officina Griziotti» sono decisarnente anteriori a11942. Inizio ricordando che gli articoli di Federico Flora e Jenny Griziotti Kretschmann (sui prestito obbligatorio del 1936 a valere sulla proprieta fondiaria)"', che aprono il primo numero della Rivista pavese [1937], si legano al circuito dei capitali. Cosl il saggio di Griziotti Kretschmann sugli Aspetti economici e Jinanziari della guerra [1939]23; la formalizzazione del modello del circuito dei capitali condotta del maternatico dell'Universita di Pavia Silvio Cinquini e invece del 194224•

Per quanto attiene aile modalita di «chiusura», la posizione di Griziotti e Vanoni e radicalmente diversa da quella degli altri membri del CT dell'INFC e del ministro Thaon di Revef", che con

21 Si tratta del doppio provvedirnento del RDL 5 ottobrc 1936, n. 1743, recante nor me per la sottoscriz.ione obbligatoria del presrito redimibile 5% (da parte di possessori di terreni e fabbricati) e per I'applicazione ai medesimi proprietari di un'imposta straordinaria del 3,5 per mille sui valore capitale dei beni immobili. Cfr. J. Griziotti Kretschmann, Ca ratter i finanziari distintioi del prestito - imposta immobiliare; e F. Flora, Il prestito e la propriets [ondiaria: RDL .S ottobre 1936,n.1743,in",Rivista»,I (1937),pp. 8-33.

lJ J. Griziorti Kretschmann, Aspetti economici e finanziari della guerra, in «Rivista~, III (1939), pp. 283-289.

21 Cfr. S. Cinquini, Qualche tentatiuo di /0 rmula zionc matematica del circuito dei capitali, in «Rivista», VI (1942), pp. 100-109, e la Postilla, redatta can Griz.iotti, sempre nel numero citato della «Rivista», pp. 5-6. II saggio prende in esarne I'arnpiezza del recupero delle somrne erogate dallo State secondo le forme di copertura Iacendo «distinzione fra prestiti e irnposte che concorrono all'incremento dei prezzi e prestiti e imposte che, per loro natura, sono favorevoli alia politica della contr oinjlaz ione» (p.6).

2~ Per la posizione del ministro ricordo questo brano: <la stessa tecnica fiscale rende inadeguata l'imposta aile esigenze del finanziamento della guerra [e il] terna principale [e] la saldatura del circuito». Cfr. ASBI, Banca d'Italia, Srudi,

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maggiore 0 minore forza escludevano la possibilita di incidere significativamente sulle dimensioni della spesa da finanziare trarnite la leva fisc ale. Rinvio alla posizione di Griziotti a fronte di quelle di Medolaghi, Borgatta, Arena e Coppola d'Anna nella II riunione del CT dell'INFC del 194226. L'idea propugnata con forza in pill oceasioni nella Rivista pavese e pill tardi in sede di INFC e che, invece, «Ira i prestiti e le imposte si dia preferenza il pili possibile a queste che a quelli: [ ... ] in conclusione, rnolte pili entrate tributarie, meno prestiti e aneor meno 0 niente carta monetas '".

A questo riguardo, Vanoni in Finanza e guerra [1940], prendendo spunto dalla posizione dell'allora ministro delle Finanze degli Stati Uniti d' America, Henry Morgenthau Jr., osservava ehe per finanziare gli armamenti risulta preferibile il ricorso alle imposte, affermando che «una finanza forte esige esaurimento delle possibilita di imposizione e eauto ricorso al credito» ". Ancora nel saggio Le imposte italiane di guerra [1940J, Vanoni richiama che «Ia finanza bellica attraverso il potenziamento delle imposte esistenti, il ritocco delle aliquote fiscali e l'introduzione di nuove imposte, cerea di colpire le residue zone di capacid contriburiva [ ... ] e, con la manovra fiscale, cerca di assorbire i guadagni eccezionali e di ostacolare la eorsa verso inv estimenti diversi da queJli considerati convenienti»29. Passa poi ad esaminare gli altri provvedimenti che mirano a raggiungere aree superstiti di capacita contributive (ossia, l'irnposta sui salari esenti da ricchezza mobile e il ripristino dell'imposta straordinaria sui cornpensi degli amrninistratori e dei dirigenti di societa commerciali) e infine i provvedimenti che mirano a colpire i guadagni di congiuntura (Ie imposte straordinarie sugli utili e Ie aliquote

maggiorate dell'imposta speciale di registro per i trapassi immobiliari)Jo.

Nella stessa direzione Griziotti in Politica e finanza di guerra [1941J scrive: «la politica seguita riel prime anna di guerra con l'aumento della pressione tributaria e con il metodo del circuito dei capitali basato sull'aumento della circolazione e del credito pubblico e ecceJIente nella prima fase della finanza di guerra. Data l'avvio alJa produzione bellica e verificandosi [ ... ] grande abbondanza di liquidita, oecorre procedere energicamente ad una fase di politica strettamente fiscale di ottimi prouuedimentie",

Entrando nel merito degli «ottimi provvedimenti», Griziotti afferrna: «[e possibileJ sfuggire al dilemma [di Thaon di Revel] tra imposte e debito», trarnite misure di «controinflazione», cioe l'operazione di «riscatto delle imposte ammortizzabili: i titoli si ritirano per il riscatto delle irnposte e si rirnettono all'occorrenza in circolazione con interesse pill basso [ ... J. II riscatto deJle irnposte permette un cireuito di capitali, che e da preferire a queJlo cui e affezionato il Ministro, perche fino ad esaurimento del pagamento del riscatto [ ... ], il Governo si procura entrate mediante prestiti, a tassi inferiori, senza aumentare il debito pubblico [ ... J. Invece il circuito, di cui si compiace il Ministro, continua ad accrescere i1 debito pubblico» " .

Nella recensione del volume di Ernst Wagemann33 [Wo kommt das oiele Geld her? Geldschopfungund Finanzlenkung in Krieg und Frieden, 1940], Vanoni si rifa all'esperienza tedesca, richiamando «I'aumento delle imposte che 10 State tedeseo si impone per finanziare la guerra evitando [l']infJazione [eJ gli stretti punti di contatto tra rnolti degli insegnamenti del Wagemann e Ie osservazioni proposte da Griz iotti e da [Vanoni], prima che si avesse cono-

pran., n. 307, fasc, 3, Verbale della II riunione del CT sulle [inanze di guerra, seduta d"el4 marzo 1942, pp. 1-2 del verbale.

26 A. Confalonier i ed E. Gatti, La politica del debito pubblico, cit., vol. I, doc. 8-11, pp. 181-249; e G. Pavanelli, Note sui circuito monetario e {znanza di guerra, cit., pp. 125-135.

27 B. Griz iotti, L'euoluzione delle finanze nel quarto anno di guerra, in «Rivista», VII (1943),p. 61.

2H E. Vanoni, Finanza e guerra, in «Rivisra», IV (1940), pp. 301-305.

21 E. Vanoni, Le imposte italiane di guerra, in «Rivista Imernazionale di Scienze Sociali», XI, 4-5 (1940), p. 638.

,. F. Forte, Scritti scientifici di E. Vanoni, cit., pp. 21-22.

,1 B. Grizioni, Politica e [inanz« di guerra, in -Rivisra-, V (1941), pp. 91-

94. II corsivo c rnio.

n B. Griz iotti, Riscatto delle imposte ammortiz z abili e nuoue Ji.nanze di guerra, in «Rivisras , V (1941), pp. 18-19. Inoltre, Idem, La controinJlazione nella politics della guerra e del dop oguerra. Primi appunti, in .. Rivista>, IV (1940), pp. 97-112; Idem, Politica e Ji.nanza di guerra, in «Rivista», V (1941), pp. 87 -94.

n Presidenre dell'Istituto [tedesco] per lo studio della congiuntura.

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scenza del libra [recensitoj- ". La particolare attenz ione riservata dalla Rivista allo schema di finanziamento tedesco dello sforzo bellico e anche nel saggio di Anna Maria Sotgia Calvi su I buoni di imposta tedeschi nel nuouo piano di Jinanziamento: «il fondamento e 10 scopo principale di questa N uovo Piano consistono nell'applicazione di un nuovo sistema per procurare i mezz i necessari per coprire il fabbisogno finanziario straordinario senza ricorrere al presti to, troppo gravoso per gli aggravi che apporta aI bilancio statale. Invero il finanziamento avviene in base ad un prelievo anticipato sui gettito futuro delle imposte [ ... J>,35.

ne aggiunge tre: a) I'alienazione di impost a, ossia la trasformazione di imposte in buoni fruttiferi [norninativi e inalienabili]; b) l'alienazione di titoli e partecipazioni statali; c) i prestiti obbligatori per le categorie esenti da imposta 0 per evitare comunque l'imposizione

(buoni patriottici per la conrroinflazione)». .' .

Piu in dettaglio, gli Appunti prevedono: 1. Ia riduzione del Fabbisogno, mediante l'econornia sulle :pese pubblich~ e il.r~fforz~ment? della capacita di accertamento e di esaztone dell amnUI:IstraZlOne. finanziaria; 2. nuove e maggiori imposte (con l'inrroduzione delle imposte sugli e~ti collettivi.e sugli ~senti dal.ser:vizio .miIit~re ~ del co~tributo speciaie progressive sugh aumenti di patnmomo; I aggravID della imposta complementare sul ~-eddit~ e d.i quella s~cc.ess~ria); 3. la riduzione del ricorso ai prestiti «ordinari» e la limitazione dell'ernissione di carta moneta ai casi assolutamente eccezionali; 4. l'emissione di buoni patriottici per la controinflazione, con tasso del 3,5% (inferiore a quello dei buoni del Tesoro), nominativi e inalienabili da collocare in seguito a coazione legislativa (<<per chiamare a

.,. . ..

contribute i redditi esenti da imposte» ); per opzione, m sosntuzaone

del pagamento di tributi; per sottoscrizione volontaria39.. .

Rispetto alIa posizione dell' «officina» pavese, le r:az.lOm del. CT non furono favorevoli, anche se non mancarono segm di attenzrone per alcune proposte: la riscossione an.ticipata di impo~te40, e la riforma dell'imposta cornplementare e di quella successoria.

Nel verbale della II riunione del CT, seduta del 4 mana 1942, « a proposito del rapporto del prof. G~ziotti! il m.inis~r? osserva la scarsa praticita e il poco rendimento del huom patriottrci. E propenso alIa riforma dell'imposta successoria, oltre che della complemen-

2. La posizione assunta daII' «officina» pavese fu di attenzione per la copertura tributaria degli incrernenti di spesa pubblica conseguenti allo stato di belligeranza, per il costo del serviz io del debito, per la sua durata e per la stabilita nella detenzione. II verhale della II riunione del CT fornisce una breve sintesi" dei Primi appunti sommari sul piano quadriennale delle [inanz e di guerra, predisposti da Griz.iotci": « [Griziotti] espone un piano tecnico circostanziato sul modo di fronteggiare tale maggiore spesa/". Ai metodi cornuni dell'imposta, del prestito [eordinario»], dell'emissione rnonetaria,

~. E. Vanoni, Politic« monetaria e [inanziamento della guerra in Germania, in «Rivista», IV (1940), p. 219. Un sunto in lingua italiana, col titolo "Da dove oiene tanto danaro~? Creazione di danaro e controllo [inanziario in guerra e in pace, e in ASHI, Carte Baffi, Monte Oppio, n. 259, fase. 1. Illibro e brevemente commentato anche tra le referenze bibliografiche dell'INFC: "Si ha un'illustrazione complete del circuito dei capitali, con tutte le premesse razionali per un [inanziamento della guerra senza inJlazione (potenziamento della produzione, limitazione dei consumi, controllo del commercia estero, aumento delte imposte, autonomia della moneta, stabilizzazione dei prezzi" [ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 308, fase. 3].

J5 A.M. Sotgia Calvi, I buoni di imposta tedeschi net nuouo piano di [inanziamento , in «Rivisra», III (1939), p. 203. Vedi anehe C. Brinkmann, I nuoui buoni di imp osta in Germanic, in «Rivista», III (1939), pp. 201-202.

" Verbale della II riunione del CT sulle finanze di guerra, seduta del 4 marzo 1942/in ASBI, Banea d'Italia, Srudi , pratt., n. 307, fase. 3, anche in Archivio Thaon di Revel, sez. 19, fase. 527, pubblicato in A. Confalonieri ed E. Gatti, La politica del debito pubblico, cit., vol. I, doc. 7, pp.I77-178.

J7 B. Griziotri, Primi appunti sommari sui piano quadriennale delle finanze di guerra, pubblicato in A. Confalonieri ed E. Gatti, La poliiica del debito pubblico, cit., vol. I, doc. 9, pp. 189-197.

J8 Corsivo nell'originale.

,9 Ibidem, pp.190-195.. .'

.. Sulla proposta di riseossione anticipata delle Im?o~te glOva r~nunentare I'appunro di Costantino Bresciani- Turroni sulle Recenti misure prese tTl C?er~nia per impedire l'in[lazionc [t 942], inviato .all 'INFC dura?te una sua nuss!.one in quella nazione. Nella scritro I' A. rnetteva ! n luee, tra Ie rrusure pres~ per f1as~ sorbire le forti eccedcnz e rnonerarie in circolazione, oltre alia soppressione degli anticipi aile imprese che [avorano per 10 State, il criscatto de~l'impo~ta sull~ pigioni», con l'abolizione del tribute .dal gennaio 194~ e.I'obbhgo per! propnetari di abitaz ioni di pagare entro dicernbre 1942 dieci volte la somma annuale dell'Irnposra. In ASBI, Banca d'Italia, Srudi, pratt., n, 309, fasc. 2, pp. 8, 11-13 dell' appunto.

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GIUSEPPE DELLA TORRE

UNANOTASU EZIOVANONI

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tare .. E s~ propo?e. di studiare la proposta deIl'imposizione globale sugli enti collettivi». N el verbale della seduta del 5 marzo e scritto: «Per il rastrellamento del potere d'acquisro eccedentario, si esaminano i tre mezzi: imposta, prestito libero, prestito «favorite» e accantonamenti [ ... J. II CT esclude I'attuabilita della proposta del prof. Griziotti, relativa a un'irnposta straordinaria sugli incrememi patrimoniali [ ... J, sia per l'estrema difficolra di individuare tali incrementi sia perche un'irnposta suI capitale non appare adatta in tempo di guerra e non sarebbe un contribute effettivo alIa risoluzione del problema del finanziamemo della guerra [ ... J. [Peraltro], si sconsigliano imposte nuove e aumenti di aliquote alie esistenti imposte reali [ ... J. Si consiglia [invece] la riscossione anticipata, su denuncia delle ditte, della esistente imposta sui sovrapprofitti [eJ una riforrna della complememare e della successoria». La posizione del CT deIl'INFC viene reiterata nella seduta del giorno successivo, alla presenza di nuovo del rninistro delle Finanze, che esclude la proposta di Griziotti di un'imposta sul patrimonio, annunzia provvedimenti allo studio per la riscossione anticipata dell'imposta sui sovrapprofitti e per aurnentare il gettito dell'imposta successoria e di quella complernentare" .

Tesoro di fare ricorso alla circolazione in misura limitata [ ... ]». Dopo l'illustrazione delle linee di politica finanziaria di Thaon di Revel, Vanoni passa a esarninare gli indirizzi di politic a tributaria all'interno del circuito dei capitali, prestando attenz ione al tema dell'equilibrio del carico fiscale: «non e certo in un momento come l'attuale, in cui ogni energia e impegnata nello sforzo della guerra, che puo essere attuata una modificazione sostanziale dell'ordinamenro dei tributi [ ... ]. E importance [tuttavia] che la necessita di un orientamento pill decisamente personale dell'imposizione sia stata riconosciuta» 43. Una posizione analoga e esposta, pill avanti, nel verbale della riunione della prima seduta della Commissione di studio sulla riforma dell'imposta complementare sul reddito, 9-13 aprile 194244•

Per quanto riguarda le nuove imposte reali del 1940 (l'imposra patrimoniale ordinaria e l'imposta sull'entrata), per illoro carattere regressive e per la necessita di una maggiore attenzione per la distribuzione del carico fiscale e per l'imposizione personale, ricordo, accanto al precedente lavoro di Griziotti sulle Irnposte reali 0 personali e oggettive 0 soggettive [1937]45, i saggi di Vanoni su Chiose aile nuove imposte sui patrimonio e sulle entrate, e Le imposte italiane di guerra [1940]46 e i suoi Appunti sulla rifonna della imposizione personate [1942J47.

3 .... e per la redistribuzione del carico fiscale

1. Vanoni, prendendo in esarne il funzionamento del «circuito», ad es. nel saggio Pnmi indirizzi di Jinanza di guerra [1940]42, mostra un netto interesse per la redistribuzione del carico fiscale. "II bilancio Italiano e [ ... J dopo l'esercizio 1935-36 un bilancio di guerra. [Cia ha] deterrninato un continuo incremento nelle spese di bilancio, cui rispose uno sforzo costante dell'amministrazione finanziaria teso ad aumentare i1 gettito delle entrate ordinarie e a coprire il disavanzo con ricorso a mezzi di finanza straordinaria diversi dall'inflazione [ ... J. Con legittimo orgoglio il Ministro pore [ ... J annunciare che il complesso di questi provvedimenti ha permesso al

2. SuI tema del passaggio a un sistema tributario pill progressivo, centrato sulle imposte personali, ricordo 10 studio del progetto di riforma affidato da Thaon di Revel nel gennaio 1942 alI'INFC48•

4] ASBI, Banca dItalia, Studi, pratr., n. 307, fasc. 3, Verbale della II riunione del CT.

'2 E. Vanoni, Prime indiriz si della Jinanza di guerra in ltalia, in «Rivista-, IV,2 {1940),pp.l01-112.

<l F. Forte, Scritti scientijici di E. Vanoni, cit., p. 21.

4< ASBI, Banca d'Italia, Srudi.pratt., n. 307, fasc, 3, p. 1 del verbale ..

" B. Griziotti, Imposte reali 0 personali e oggeuiue 0 soggettiue, in «Rivi-

sta», I (1937),pp.147-154. .

46 E. Vanoni, Cbiose alle nuoue imposte sui p atrimonio e suite entrate, in «Rivista-, IV (1940), pp. 22-42; Idem, Le imposte italiane di guerra, cit.

,] E. Vanoni, Appunti su/la riforma della imp osizione personals, pubblicati in A. Magliulo, Ezio Vanoni, cit.,p. 231.

.. Comrnissione per la Finanza ordinaria, presidente Amoroso, Verbale della commissione di studio suila riforma dell'imposta complementare su! reddito, 9-13 aprile 1942, in ASBI, Banca d'Iralia, Studi, pratt., n. 307, fasc. 3, pubblicato in A. Caracciolo, La Banca d'ltalia tra !'autarchia e la guerra, cit., doc. n. 19, p. 237.

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GIUSEPPE DELLA TORRE

UNA NOTA SU EZIO VANONI

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In tale occorrenza, Griziotti chiarno Vanoni'" a dare la propria collaborazione al CT. «L'interesse [per I'oggetto di questa paragrafoJ nasce non tanto dalle concrete conseguenze che quella discussione determine [ ... J, rna perche essa anticipo di alcuni anni una riflessione di fondo sull'indirizzo della riforma tributaria». Di rilievo era un tema posta all'INFC dallo stesso rninistro Thaon di Revel: «Ia riforma doveva essere strutturale 0 transitoria ?". «II dibattito fu particolarrnente acceso e si compose in rigidi e contrapposti schieramenti. Da un parte Cesare Cosciani e la maggioranza dei commissari, favorevoli a una riforma minimale; dall'altro lato, Vanoni e Griziotti furono maggiormente propensi a considerare la guerra uno di quei rari eventi propizi per l'avvio di riforme strutturali [ .. ]. Cosciani riteneva che non fosse possibile passare a una imposizione prevalentemente personale, in quanta l'esistenza di larghe fasce di poverta [da esentare da tributi personali] avrebbe provocato gravi perdite di gettito. Vanoni peroro invece la tesi alternativa, esposta negli Appunti sulla rifonna dell'imposizione personale», A suo giudizio, una riforma radicale del sistema tributario si rendeva necessaria per almeno tre ragioni: per incrementare ie entrate tributarie, per distribuire piu equamente il carico fiscale, per migliorare

l'imposizione sui redditi azionari". .

La posizione dell'INFC fu, gia nelle parole del ministro, di non ritenere possibile durante la guerra una riforma fondamemale della struttura dell'imposta [III riunione del CT, 7 aprile 1942]51. Tuttavia, anche in questo caso iI sostanz iale rifiuto di un incisivo intervento norrnativo fu accompagnata da attenz ione per il tema sollevato: «La Commissione ha preso atto della dichiarata impossibilita di procedere nella situazione attuale a una riforma radicale dell'im-

posizione personale del reddito, e l'opportunita di lirnitarsi a una sistemaz ione provvisoria di guerra; rna ha anche rilevato che alcuni problemi agitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza possono troyare in questa occasione una soluz ione [ .. ]. La commissione ha rilevato che merita di essere rnessa allo studio la proposta del prof. Vanoni sull'imposizione dei redditi delle societa, che non ha potuto esser presa in considerazione in questa sede [Riunione della Cornmissione sulla riforma dell'imposta cornplementare, 9 aprile 1942J52.

.. Vanoni si era occupato di tale riforma gia in Il problema della codificaz ione tributaria, in «Rivista», II (1938), pp. 361-398.

'0 La lunga citaz ione e tratta da A. Magliulo, Ezio Vanoni, cit., pp. 35-36. AlIa sua introduzione, § 3, pp. 33 segg., rinvio per la diseussione della proposta di riforma tr ibutaria avanzata da Vanoni in quella sede, Vedi anehe la cornmernorazione di S. Steve in Le imposte sul reddito e sulle societe nel pensiero di E. Vanoni,in «Rivista», 15 (1956),p. 51.

51 ASBI, Banea d'Italia, Studi, pratr., n. 307, Iasc. 3, Verbali della III riunione del CT, 7 aprile 1942, con al punto 4 dell'odg la riforma della imposta eomplernentare,

3. Di interesse anche il lavoro svolto da Vanoni in sede di Commissione giuridica per l'esame del TU delle imposte dirette. Nella seduta del 14 novembre 1942 viene attribuita a Vanoni (e D' Amelio) la revisione delle Disposizioni preliminari del TV. «Vanoni ha osservato che l'intenzione, espressa da! rninistro delle Finanze, di dare unita al sistema delle leggi tributarie non si puo raggiungere con una mera opera di coordinamento, ed ha rilevato l'opportunita di un'arnpia discussione preliminare e formulazione dei principi generali delle leggi tributarie». Vari commissari hanno obiettato che una formulazione di principi generali dell'ordinamento tributario eccede it compito della Cornmissione che e investita dell'esame del TV delle imposte dirette, rnentre la formulazione di principi generali richiederebbe l'esame delle irnposte indirette e del contenz ioso. La Comrnissione approva, cia nonostante, l'idea che l'Istituto si dedichi a questa obiettivo, in quanto parte che rientra tra i suoi compiti istituzionali". Nella sed uta del 17 novembre 1942, Vanoni, incaricato della revisione e formulazione dei principi generali del sistema tributario italiano, present a uno schema di articoli titolato Proposte di modiJicazioni e aggiunte aile no nne generali del diritto tributario", Illavoro svolto dalla Commission~ (con 11 sedute nel dicembre 1942) sui testa presentato da Vanoni

" ASBI, Banca d'Jtalia, Srudi, pratt., n. 307, fase. 3, Verbale della riunione della Commissione di studio sulla riform« dell'imposta complementare, I seduta, 9 apr ile 1942.

SJ ASBI, Banea d'Italia, Studi, pratt., n. 307, fase. 3, Verbale della I Riunione della Commissione giuridica per l'esame del TV delle imposte dirette, 14 nov embre 1942 .

.. ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 305, fase. 3, Proposte di modiJicazioni e aggiunte alle norme generali del diritto tributario,

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GIUSEPPE DELLA TORRE

FINITO DI STAMPARE NEL MESE DI f£BBRAIO MMIX NELLO STABILIMENTO «ARTE TIPOGRAFICAl> S.A.S.

S. BIAGIO DEI L1BRAI . NAPOLI

ha portato all'approvazione della Redazione provvisoria delle norme generali del diritto tributario ; da present are al ministro delle Finanze".

4. Una sintesi

Con queste brevi note ho inteso mostrare tre punti di rilievo, che meriterebbero certamente maggiore spazio.

L'ampia riflessione dell' «officina pavese» e nello specifico di Vanoni sul terna del «circuito», ben prima delle pubblicazioni note e dibattute del 1942. Questa va ricordato, anche se non deve meravigliare perche l'Istituto di Finanza di Pavia fu tra i prornotori dell'INFC e per Ia vicinanza scientific a e amicale tra Benvenuto Griziotti e Paolo Thaon di Revel. Da menzionare anche l'aggancio dell'Istituto pavese con «iI filone tedesco del circuito».

L'attenz ione per le rnodalita non creditizie di «chiusura del circui to». In particolare per Ie azioni tributarie dirette a ridurre I'entiti del disavanzo e per le misure di «controinflaz ione», in parte mutuate dall'esperienza tedesca, volte - nelle intenzioni - a contenere l'onere del servizio del debito, ad allungarne la scadenza e ad aumentarne la stabilita nella detenzione,

Infine, in una situazione di finanza di guerra, da menzionare I'interesse per il tema, certamente innovativo, della revisione del sistema tributario e dell'orientamento dell'imposizione in chiave personale.

55 ASBI, Banca d'Italia, Srudi, pratt., n. 305, fasc, 3, Verba le della II riunione della Commissione giuridica per l'esame del TU delle imposte dirette, sedute del 10-12,14, 16-23 dicernbre 1942; e ASBI, Banea d'Italia, Studi, pratt., n. 309, fasc, 4, Conclusioni della Commissione di studio, pp. 4-5. Cfr, anche R Braccini, Un progetto di codice tributario del 1942, cit ..