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RIVISTA ICSAT

Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy and Autogenic Training - Aprile 2010 - N°1 - www.icsat.it

Cari soci, gressi che riguardino la nostra associazione, aspetti di coordinamento e realizzazione della
con questo primo numero intendiamo dare ini- sia sulla rivista sia in tempo reale sul sito. Tutto rivista stessa sia con il comitato dei referee sia
zio ad una “nuova stagione” dell’ICSAT, che questo verrà via via arricchito grazie ai vostri con la direzione nella persona del dott.Claudio
abbiamo voluto rappresentare con questo pri- contributi. Widmann, che ha reso possibile concretamente
mo numero, con l’immagine dei girasoli: un sim- questo progetto,sia con il Consiglio di Presiden-
bolo di solarità, una pianta che si gira sempre Permettetemi di presentare la squadra per così za nel suo insieme.
verso il sole e ne ricerca la luce, il calore. Così dire operativa, a cui poi sono certo si aggiun-
come noi vogliamo cercare e mantenere il con- geranno altre persone, in uno spirito di colla- Se troverete qualche piccola imperfezione so-
tatto con tutti voi, dai più vicini ai più lontani, borazione che cercheremo di consolidare nel prattutto nei primi numeri, sono certo ci scuse-
senza voler fare di questa rivista una pubblica- tempo. Innanzitutto il dott. Jacopo Fiorentino rete e magari inviateci, se credete anche dei
zione elitaria per pochi ma bensì rivolta a tutti già redattore di una rivista a Bologna che oltre suggerimenti che terremo nella debita conside-
e deve essere, almeno noi ce lo auguriamo, ad essere un esperto della comunicazione è razione.
la voce di tutti i soci dalle sedi locali, ai singoli anche il nostro insostituibile informatico senza il
iscritti, da chi scrive articoli a chi opera sul ter- quale questo progetto diventerebbe difficilmen- Anche noi avremo bisogno di un pò di rodaggio
ritorio promuovendo corsi di Training Autogeno te realizzabile. Abbiamo subito dopo la dott.ssa per imparare a far funzionare la nostra Rivista
e così via. Caterina Serena, giovane psicologa psicotera- che abbisogna dell’apporto di tutti. Non mi re-
peuta ed anche giovane socia che si occuperà sta che augurarci ed augurare a tutti voi l’inizio
La rivista si strutturerà attraverso delle rubri- attivamente del rapporto fra voi e la rivista per di un nuovo percorso della nostra Società che
che fisse: un piccolo glossario (Le parole di quanto riguarda articoli, informazioni, segna- anche attraverso questa rivista possa aprire
Psyche), un articolo dei nostri soci sui temi del lazioni ed altro, sulla quale contiamo molto in delle nuove occasioni di dialogo fra tutti i soci
T.A. e della psicoterapia autogena; ospitere- termini di efficienza e cordialità nella comunica- e anche di riflessione, senza nessuna preclu-
mo articoli su scuole di pensiero diverse dal- zione con tutti coloro che si rivolgeranno a noi sione ed in uno spirito di servizio e di collabo-
la nostra purchè attinenti a temi di psicologia, con spirito costruttivo. razione.
psichiatria, psicoterapia, etc. Inoltre daremo Infine ci sono io, Vinicio Berti, fiorentino ma del-
puntuale riscontro di convegni, seminari, con- la sede locale di Bologna che mi occuperò degli Dott. Vinicio Berti
La lettera zione o anche di altro orientamento.
Al fine di valutare l’effettivo interesse de-

ai soci ICSAT I Soci ICSAT sono invitati fin d’ora a in-


viare loro contributi, che il Comitato dei
gli Associati, questo tipo di servizio verrà
fornito a titolo completamente gratuito
Egregi Colleghi, Referee della rivista on-line valuterà in per tutto il 2010 a quanti, in regola con
oltre che con il consueto Albo degli Iscrit- maniera prioritaria. la quota associativa, ne faranno richiesta
ti, l’ICSAT si presenta quest’anno con un alla Segreteria e forniranno i dati neces-
sito web profondamente rinnovato, che si Nell’ambito del sito ICSAT verrà anche sari alla pubblicazione sul sito ICSAT. Usu-
ripromette di essere strumento per una attivato un blog, che vorrebbe intercet- fruendo del sito web, nel corso dell’anno
vita associativa più dinamica. tare le curiosità sia di professionisti sia di verrà data notizia della maggiore inizia-
utenti che intendono conoscere la figura tiva culturale curata dall’ICSAT, il Conve-
Il sito ICSAT ospita anzitutto una sezione di I. H. Schultz, il training autogeno, la gno Nazionale che ogni due anni ha luogo
informativa in costante aggiornamento, psicoterapia autogena (o bionomica), le a Ravenna. Inoltre, verranno portate a
che riporterà notizie pertinenti alla pro- attività e l’impostazione dei terapeuti as- conoscenza altre importanti iniziative che
fessione di psicoterapeuti e operatori di sociati all’ICSAT. Il blog ha anche la fina- sono attualmente in preparazione, quali
training autogeno: attività associative lità di offrire agli Associati uno spazio per un Convegno Regionale in programma a
e non, iniziative di formazione o di ag- esprimere opinioni, destare sollecitazioni Cagliari.
giornamento, convegni, pubblicazioni, e avanzare suggerimenti.
recensioni, attività delle sezioni regionali Con l’auspicio che le innovazioni telema-
e simili. Gli iscritti possono segnalare ini- Infine, è prevista una galleria di profi- tiche contribuiscano a imprimere nuovo
ziative interne ed esterne all’ICSAT, che li professionali, in cui singoli Associati dinamismo all’attività associativa e a col-
ritengono importante diffondere. possono presentare la propria figura e tivare il dialogo anche con ex Associati,
illustrare la propria professionalità, ri- l’ICSAT esprime il proprio ringraziamento
Sul sito ICSAT verrà inoltre pubblicata una portando competenze e specificità di cur- ai Soci Cristina Ciofini e Vinicio Berti, che
rivista on-line a scadenza quadrimestra- riculum, specializzazioni e caratteristiche si sono generosamente prodigati prima
le, che intende mettere in circolo lavori dell’orientamento professionale, ubica- per attivare e poi per rinnovare il sito web
inerenti la psicoterapia generale e contri- zione della sede operativa e indicazioni dell’Associazione.
buti all’approfondimento della Psicotera- pratiche per essere contattati (indirizzo, Il Direttore ICSAT
pia Autogena in particolare, attraverso il recapiti telefonici, e-mail, eventuale sito Dr. Claudio Widmann
confronto con Autori di diversa imposta- web, mappa stradale della sede e simili).

IMMAGINE L’home page del nuovo sito www.icsat.it

2 - Aprile 2010 - Rivista Icsat


LE PAROLE DI PSYCHE per tutte le psicoterapie immagi-
native come il R.E.D (Reve Eveillé Questo porta i sistemici a studia-
RAPPRESENTAZIONE Dirigé), l’Oniroterapia, le terapie re nel concreto le patologie della
ad orientamento Junghiano e per comunicazione, dimostrando così
Il termine rappresentazione deri- noi che utilizziamo il Training Au- che sono esse a produrre le pa-
va dal latino re-ad-praesentare, togeno (di base e Superiore). tologie.
letteralmente ha il significato
di ri-presentazione, rendere (di Questa scuola di pensiero ne-
nuovo) presente. gli ultimi anni a cominciare dal-
... la fine degli anni ’70 ha avuto
L’immagine mentale è una rap- molto successo nel mondo delle
presentazione mentale realizzata “nuove” terapie e si significa in
dal cervello umano, il quale fun- maniera elettiva per quelle si-
ziona in maniera iconica. Creare In questo numero parliamo di: tuazione ( psicoterapia familiare
immagini mentali è una capacità ) dove i terapeuti si occupano di
innata della mente, ma il pensie- LA SCUOLA SISTEMICA DI ristrutturare la relazioni familiari
ro dominante materialista e ra- PALO ALTO patologiche.
zionalista ha disabituato le per- Nasce dal primo lavoro di questa
sone ad usare l’immaginazione. scuola “La pragmatica della Co- Un esempio per tutti: sembra che
municazione Umana” testo ormai questa terapia sia particolarmente
Dobbiamo riappropriarci dell’uso conosciuto in tutto il mondo, un efficace nella cura dell’anoressia,
cosciente dell’emisfero destro del nuovo modo di approcciare le co- negli adolescenti che sviluppano
cervello, sede delle emozioni e municazioni nelle relazioni, sia da un disordine alimentare talmente
intuizioni per farlo collaborare ar- un individuo verso un altro sia da acuto (rifiuto parziale o totale di
moniosamente con quello sinistro una persona verso un gruppo. alimentarsi) ed anche nella buli-
della logica e della razionalità. mia ( comportamenti smodati ed
Frutto della collaborazione di eccessivi di alimentarsi).
La parte destra dell’encefalo crea P.Watzlawick, J.H.Beavin e Don
le immagini mentali, ma è anche D.Jackson questo libro edito nel Queste due patologie costituireb-
la sede dell’inconscio, al quale è ’67 a New York, costituisce una bero in realtà le due facce di una
possibile accedere grazie alla vi- svolta culturale importante da stessa medaglia dove il disturbo
sualizzazione attiva. cui nascerà una nuova scuola di alimentare non sarebbe altro che
psicoterapia, non solo a Palo Alto il sintomo più evidente di una
Le immagini dei sogni, prodot- ma nel mondo. ben più grave patologia comuni-
ti per eccellenza dell’inconscio, cativa, all’interno della famiglia.
emozionano come eventi asso- Si moltiplicheranno così nel tem-
lutamente reali, per lo stesso po le scuole di sistemica, che ap- Le terapie di questa scuola sia
meccanismo la visualizzazione punto approcceranno in maniera chiaro si occupano anche di al-
influenza sensibilmente la parte totalmente diverso la nevrosi: il tre patologie, pur tuttavia il de-
più profonda della mente, dan- comportamento patologico (ne- nominatore comune è sempre e
do effetti verificabili sul compor- vrosi, psicosi ed altre psicopato- comunque la patologia della co-
tamento, sulle prestazioni, sulla logie sarebbero non più il frutto municazione.
salute. di un “disadattamento” individua-
le ma bensì il risultato di intera-
L’immagine mentale è importante zione patologica fra individui.

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Il Training Autogeno Superiore ed il Sè
Dott Vinicio Berti
Psicologo e Psicoterapeuta

In questo primo numero della rivi- sogni. terapia dove il ruolo del paziente è
sta non poteva mancare un artico- molto più attivo che non nella analisi
lo sul Training Autogeno. Pertanto Naturalmente, oltre a questo, ci con- ortodossa, già il fatto di non essere
non avendo altro materiale dispo- sente di avere comunque una o più ri- sdraiato sul lettino analitico costituisce
nibile abbiamo deciso di pubblica- sposte a cosa “bolle in pentola” nell’in- di per sé un modo diverso di “essere”,
re, pur se rivisitato ampiamente, conscio del nostro paziente, fornendo di “stare” in terapia, il fatto poi che si
un mio articolo. Dal prossimo nu- indicazioni utilissime al proseguo della chiede al paziente di fare cose, di pro-
mero pubblicheremo altri contribu- terapia. durre autonomamente dei vissuti, delle
ti da parte di tutti voi che speriamo immagini, di stilare un protocollo ove
giungano numerosi.(V.B.) Il T.A.S. appartiene cioè a quelle Tera- occorra e darsi tempi e metodi per
pie Immaginative che tanto hanno rivo- eseguire un certo compito, non gli per-
Spesso quando ci troviamo di fronte luzionato, in positivo se ben condotte, mette di essere passivo, ma lo mette
una parola, ne siamo fortemente condi- il modo di fare psicoterapia e contami- in gioco e lo fa agire promuovendo così
zionati, tanto che spesso il suo signifi- nato prima per poi esserne a loro volta una migliore alleanza con il terapeuta,
cato o addirittura il suo suono finiscono contaminate, la stessa psicoanalisi. ma soprattutto con se stesso!
per travisare il concetto che quella pa-
rola porta con sé. Uno di questi termini Fare terapia da sempre vuol dire lavo- Vorrei a questo punto chiarire cosa
è suo malgrado proprio il T.A., per T.A. rare con il mondo simbolico e quindi debba intendersi per Training Autoge-
intendo il Training Autogeno pensato e immaginativo, Jung fu uno dei primi no Superiore (T.A.S.) e come questo
creato dal dottor I.H.Schultz che ormai convinti assertori dell’uso in terapia venga impiegato in psicoterapia. In-
compie la bellezza di ottanta anni! delle immagini interne, tanto da in- tanto diciamo che il T.A.S. inizialmente
durre i propri pazienti a servirsi del- non è altro che l’applicazione del Trai-
La maggior parte delle persone ignora la cosiddetta “immaginazione attiva”. ning Autogeno di base di Schultz, ma
cosa significhi T.A., i meglio informati Solo più tardi con Desoille, che mise a che a differenza di questo costituisce
pensano tutt’al più a qualche esercizio punto il R.E.D.(Reve eveillè dirigè) ed un approfondimento grazie al quale ci
di rilassamento, mentre pochi sanno ancora prima con il T.A.S. di Schultz e “dimentichiamo”, per così dire, un po’
che il T.A. si compone di sei esercizi poi in con l’ipnosi fantasmatica, con la del corpo, pur non negandolo, per poi
somatici che aiutano a vivere meglio il meditazione trascendentale ed altre di- tuffarci dentro il “Sé” (la psiche) ed il
rapporto con il proprio corpo e anco- scipline più o meno organizzate, ecco mondo delle immagini .
ra meno persone sanno che questo è che il nostro modo di guardarsi dentro,
un metodo utilissimo per “ricostruire“ e quindi l’interagire del terapeuta con
una sorta di fil-rouge con le parti più il paziente, cambia in maniera conside-
profonde, io oserei dire intime, del revole. Il T.A.S. e il mondo delle immagini
proprio sé.
Ciò che io vedo e sento dentro di me Indubbiamente uno dei punti chiave
Questa applicazione del training si è quasi sempre più importante della della Psicoterapia Autogena è appunto
chiama Training Autogeno Superiore stessa parola: ciò che io vedo dentro l’autogenicità o l’autogenia. L’autogenia
(T.A.S.) e viene impiegata in terapia di me e che quindi mi appartiene, con di Schultz è quel particolare stato del
per consentire “un tuffo dentro di sé“, tutte le emozioni che questa esperienza binomio corpo-mente che viene
intendendo con ciò il formulare delle mi fa vivere o rivivere è più efficace di raggiunto dall’allievo di T.A. dopo
domande e darsi delle risposte attin- ciò che la mia ragione mi suggerisce o qualche mese di apprendimen-
gendo a quell’enorme contenitore di inferisce. Soprattutto quando la parola, to. Ci si domanderà in cosa con-
simboli e immagini che è il nostro sub- in psicoterapia, sia il canale comunica- sista questo stato, ebbene non è
conscio. Una risorsa notevole che que- tivo prevalente e quindi indubbiamente facile rispondere a questa domanda se non
sto metodo, il T.A.S., riesce a mettere a anche il più difeso e razionalizzato. adoperando dei termini propri di questa
nostra disposizione, così da consentirci “dottrina”. Per evitare questa strada
di attingere a questo caleidoscopio di Uno dei modi dunque di fare psicotera- dirò che si tratta in fondo di uno stato di
immagini, proprio quando, ad esempio, pia in maniera diversa dalla cosiddetta quiete o di non ansia del corpo, che
il nostro paziente è avaro di immagini analisi classica, è appunto questo tipo viene vissuto “bene” (una particolare e
sia in terapia, sia perché non ricorda i di psicoterapia. Parliamo di un tipo di piacevole interazione fra mente e

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corpo) e poi come la mente in questo questo percorso. Naturalmente si pre-
corpo si senta più libera e tranquilla, vede un tale esito per quei pazienti che 4) i vissuti (fatti emotivamente impor-
maggiormente in grado di correlarsi con riescono a mettersi in discussione fino tanti accaduti);
gli strati più profondi della psiche che non in fondo e che praticano con regolarità il
durante lo stato di veglia o di sonno o Training Autogeno di base e Superiore, 5) le relazioni interpersonali (come era
altro, se non in modo del tutto sviluppando di fatto una buona produ- o è la mia relazione con…);
involontario. zione immaginativa. E’ un fatto ormai
che il FORMIST, la scuola cagliaritana 6) il dialogo con l’inconscio (domande
Si capirà, io credo, come questo par- del dottor Walter Orrù che fonda il suo rivolte all’inconscio).
ticolarissimo stato di coscienza, apra approccio culturale sulla psicoterapia
di fatto la porta a qualsivoglia tipo di bionomica di Schultz, ha finalmente e Insomma, chi non ha paura di guardar-
indagine nella quale ci serva una acces- credo per prima in Italia, avuto l’auto- si dentro, aiutato dal terapeuta, può
so più libero, meno difeso, alle nostre rizzazione a formare allievi psicotera- scoprire un mondo colorato di immagi-
parti inconsce e che appunto il T.A.S. peuti proprio grazie al riconoscimento ni interne, dalle quali trarre ottimi in-
ci permette attraverso le immagini auto ministeriale della validità, già acclarata sight per capire meglio la propria realtà
prodotte. da anni in ambito internazionale, della psichica e produrre adeguati e positivi
psicoterapia autogena o bioniomica di cambiamenti.
La forza terapeutica delle Terapie Im- J.H.Schultz.
maginative sta proprio nell’utilizzo del- Dott. Vinicio Berti
le immagini che il paziente vede e che, Pertanto possiamo affermare come nel Psicologo - Psicoterapeuta
come non mi stancherò mai di ripetere, mare magnum dei vari indirizzi teorici e
sono senz’altro più efficaci delle paro- pratici delle scuole di psicoterapia, oggi
le. Basti pensare a quello che succede a più che mai sia utile riflettere su qua- Bibliografia
noi lettori in termini percettivi, per una le tipo di approccio necessiti quel par-
notizia letta sul quotidiano e la stessa, ticolare tipo di paziente e quindi qua- J.H.Schulz. Il training autogeno Voll.I e
corredata di immagini adeguate, se vi- le risposta dargli. Il T.A.S., o meglio la II, 1971, Feltrinelli
sta in televisione. Psicoterapia Autogena, si situa quindi a
buon diritto tra le cosiddette Psicotera- Bernt H.Hoffmann, Manuale di training
Pensate alle notizie circa un disastro, pie immaginative. autogeno (1980) Edizioni Astrolabio
un terremoto con morti e feriti e pen-
sate all’impatto molto diverso fra il te- Il T.A.S. può essere usato all’interno di Klaus Thomas, Autoipnosi e training
sto scritto e le immagini proposte in modelli di psicoterapia molto diversi in autogeno, 1976, Edizioni Mediterranee,
televisione! Ecco quindi, con le dovute maniera assai proficua. Inoltre consen- Roma
proporzioni, come possiamo spiegare la te anche dei veri e propri percorsi psico-
differenza tra parola sia pure scritta e dinamici che, soprattutto nella psicote- Luigi Peresson, Trattato di Psicoterapia
l’immagine con tutto ciò che di simbo- rapia autogena, grazie alla ricchezza dei autogena, Vol II e IV (1985) Piovan Edi-
lico essa ci evoca. Ricordo che un mio contenuti così emersi, possono aprirsi a tore, Abano Terme
maestro di Training Autogeno, il profes- dei training analitici ben più lunghi e
sor Cesari purtroppo scomparso, soleva complessi. Per chiarezza espositiva dirò W. Orrù, M. Ottobre, Psicoterapia biono-
dire come un Training Autogeno Supe- che si può prevedere con il Training Au- mica di Shultz, 2000, Masson Editrice
riore se ben condotto all’interno di una togeno di base un percorso di apprendi-
psicoterapia, fosse in grado di ridurre mento di circa 8 – 10 settimane e con il Claudio Widmann, Manuale di Training
notevolmente i tempi della stessa. successivo Training Autogeno Superiore Autogeno, 2005 Edizioni del Girasole,
un percorso di alcuni mesi, almeno per Ravenna
Indubbiamente l’aprirsi da parte del pa- iniziare a lavorare con le immagini in-
ziente a percezioni psicodinamiche più terne e per applicare quindi, i sei eser- G.Gastaldo, M.Ottobre, Il training auto-
complesse di fatto promuove un lavoro cizi previsti dal ciclo superiore: geno in quattro stadi, 1994, Armando
analitico più ricco e finisce anche per Editore, Roma
rafforzare “l’alleanza terapeutica”, così 1) i colori (indeterminati e determina-
come anch’io ho riscontrato nella mia ti); C.Grimaldi, La psicoterapia autogena
pratica clinica. nella dimensione del sentire, 2002, Ed.
2) gli oggetti( spontanei o concreti); L’orecchio di Van Gogh
Questo ovviamente quando il paziente
risulti essere piuttosto creativo e colla- 3) i concetti (amore, fedeltà, amici-
bori di buon grado con il terapeuta in zia…);

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Sessualità e bioenergetica
Dott.ssa Francesca Cosentino
Psicoterapeuta Psicoanalista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo pacità di utilizzare le proprie risorse e le impedendone l’espressione.


un contributo di psicoterapia bioe- facoltà ed esprimerle in maniera totale.
nergetica, che nell’ambito dell’inter- Le emozioni e le sensazioni corporee, se Il mio personale interesse verso l’unità
vento psicoterapico contempla l’im- vengono espresse in termini positivi dan- corpo mente e la relazione tra distur-
piego di tecniche di rilassamento, no luogo alla capacità di utilizzare la ses- bi fisici e salute mentale, mi ha portato
non escluso il training autogeno. La sualità in modo naturale, nell’ottica della ad utilizzare, oltre ai percorsi terapeutici
psicoterapia autogena (o bionomica) “salute sessuale.” psicodinamici, alcune tecniche di rilassa-
non si identifica con il training auto- mento e metodologie bioenergetiche con
geno e l’ICSAT non intende il training Nella pratica professionale, spesso ho in- persone che lamentavano diverse proble-
autogeno come una tecnica di rilas- contrato persone che nonostante un per- matiche sessuali.
samento, una terapia focale o una corso psicoterapeutico adeguato, in cui i Le tecniche di rilassamento sono state
psicoterapia breve. conflitti emotivi e l’elaborazione del vissu- utilizzate nella prima parte del percorso
to personale trovavano un significato pro- terapeutico, mentre alcuni esercizi di bio-
Tuttavia, Schultz è sempre stato aper- fondo per la loro esistenza, permanevano energetica hanno completato il recupero
to all’impiego del training autogeno alcuni “blocchi psicofisici” che impedivano dei ricordi sessuali rimossi e le tensioni
in contesti clinici diversi: nella medi- una sana attività sessuale. fisiche associate all’attività sessuale.
cina generale, nella psicoprofilassi e
in psicoterapie di vario orientamen- Per blocchi psicofisici intendo una serie Secondo la bioenergetica “il corpo e la
to. Questi impieghi costituiscono, di di sintomi fisiologici transitori, riferiti dai mente funzionalmente sono identici: cioè
fatto, una vasta area di applicazione pazienti come sudorazione, tensione mu- quello che succede nella mente riflette
del training autogeno, ma segnano scolare, tachicardia, problemi respiratori quello che succede nel corpo e vicever-
anche la distanza fra psicoterapia o addominali oltre a sensazioni dolorose sa”, inoltre “ (…) la mente e il corpo si
autogena ed applicazioni generiche avvertite in sede locale. possono influenzare reciprocamente. Ciò
(e talvolta improprie) del T.A. che si pensa può influenzare il modo in
Questi sintomi erano spesso accompa- cui si sente e il contrario è ugualmente
La salute emotiva, così come quella fi- gnati da ideazione negativa, ansia, senso vero” (1).
sica, comprendono non solo l’assenza di di colpa o vergogna, aspettative pessimi-
sintomi e disfunzioni che compromettono stiche e pensieri disfunzionali che creava- Ho trovato interessante e ricca di spun-
il benessere psicofisico, ma anche la ca- no un circolo vizioso nell’attività sessuale, ti pratici la teoria di Lowen, secondo cui,

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spesso anche lo stato fisico determina il va arrestarsi nonostante si fossero rese comodamente nella poltrona o stesa nel
mantenimento di uno stato mentale non coscienti le dinamiche psicologiche sotto- lettino psicoanalitico.
equilibrato ed il suo livello di energia. stanti.
In maniera del tutto autonoma e con mol-
L’energia personale si può modificare at- Il lavoro bioenergetico e gli esercizi di au- ta cautela, il rilassamento del corpo si ac-
traverso esercizi “bioenergetici” e tecni- toconoscenza e rilassamento del corpo, compagnava alla verbalizzazione di pen-
che di respirazione che permettono una hanno permesso alla signora successiva- sieri, ricordi, contenuti che assumevano
migliore gestione dello stress. mente di “provare” un diverso modo di poco per volta un significato nell’universo
vivere l’esperienza sessuale. simbolico della signora.
Secondo Lowen, lo “stress” produce ten-
sione muscolare e rigidità, pertanto il In una fase successiva è stato coinvolto La condivisione terapeutica dei significa-
basso livello di energia di un individuo anche il partner suggerendo alcuni eser- ti simbolici e il migliormento dello stato
può anche essere determinato da ten- cizi proposti dalla Kaplan, ma a quel pun- di padronanza delle sensazioni corporee
sioni muscolari croniche e da conflitti in- to le dinamiche psicologiche sottostanti hanno dato il via all’elaborazione più pro-
consci. avevano trovato modo di esprimersi ri- fonda delle dinamiche inconsce che con-
Le emozioni represse non coscienti, pos- velando motivazioni e significati fino ad correvano al mantenimento della sinto-
sono limitare la percezione delle sensa- allora sconosciuti. matologia.
zioni sessuali, in questo modo una per-
cezione sensoriale può essere avvertita Inizialmente sono stati proposti gli eserci- La consapevolezza aveva portato l’ab-
come fastidiosa o addirittura dolorosa se zi di “vibrazione” del corpo, per regolare il bassamento delle difese sessuali e un
associata ad un’ideazione inconsapevole livello del movimento e della consapevo- coivolgimento maggiore nel processo di
negativa. lezza accompagnati dalla focalizzazione scoperta del corpo, che si è tramutato
sensoriale. nella possibilità di vivere serenamente la
Anche la particolare attribuzione simbo- relazione con il partner.
lica deve essere svelata in un percorso Successivamente il “grounding” o radica-
terapeutico, poichè può determinare a mento del corpo sul terreno hanno per- La parte dell’elaborazione dei contenuti
livello inconscio un’associazione disfun- messo di migliorare la stabilità e la sen- specifici ha richiesto qualche mese ma ha
zionale non consapevole che concorre al zazione corporea di sicurezza. rivelato sia a me che alla paziente la pos-
mantenimento dei sintomi. sibilità e la necessità che corpo e mente
Alcune tecniche di rilassamento attraver- lavorino assieme.
Ricordo il caso di una giovane signora so la respirazione e la decontrazione mu-
sposata che presentava “dispareunia non scolare attiva, sono state particolarmente Dott.ssa Francesca Cosentino
organica” e avversione sessuale limitata utili. Psicoterapeuta Psicoanalista
all’atto della penetrazione, e che nono- Email: frensi75@iol.it
stante anni di psicoterapia non era arri- Il blocco della muscolatura addominale
vata a comprendere la natura simbolica e del diaframma, reprimevano emozioni
relativa alla sua problematica. connesse alla possibilità/capacità di al-
lentare il controllo, mentre la contrazio- Bibliografia:
L’uso della respirazione profonda, associa- ne della gola, con la sensazione riferita
to ad uno stato di profondo rilassamento del”nodo in gola” bloccava un pianto in- (1) A.Lowen “Bioenergetica” 1975,
psicofisico le hanno permesso di allentare teriore che si è successivamente espresso ed.Feltrinelli; Milano, p.13.
le difese psico-corporee per lasciare spa- in maniera molto intensa.
zio all’elaborazione verbale delle emozio- A.e L. Lowen “Espansione e integrazione
ni e dell’ideazione associata all’atto della La respirazione della paziente era so- del corpo in bioenergetica” Astrolabio,
penetrazione. prattutto di tipo superficiale clavicolare e Roma, 1979.
coinvolgeva la parte superiore del torace,
La paziente ha manifestato anche fisi- erano visibili apnee e ritenzioni di aria che A. Boadella J.Liss “La psicoterapia del
camente un intenso bisogno di “chiusu- impedivano il fluire del respiro, connesse corpo” Astrolabio, Roma, 1986.
ra corporea” attraverso il linguaggio non a sensazioni riferite di ansia e panico.
verbale. Nel corso delle sedute è stato H.S. Kaplan “Manuale di terapia sessuale”
possibile quindi ricondurre l’espressione Ho proposto la mobilitazione dell’addome 1975, Feltrinelli, Milano.
corporea ad una modalità difensiva utiliz- e delle anche e ho suggerito esercizi con
zata durante l’adolescenza, verso il sesso la respirazione addominale prima e com- A.A.V.V. “ICD10 Classificazione delle sin-
maschile. pleta poi. dromi e dei disturbi psichici e comporta-
mentali” Masson, 1996.
L’atto della penetrazione rappresentava Questi esercizi profondamente rilassanti
per la signora la possibilità di lasciare en- erano accompagnati da emissione di suo- A.e L. Lowen “Espansione ed integrazione
trare l’elemento maschile,vissuto fino ad ni e vocalizzi ed associati ad un’attività di del corpo in bioenergetica” Astrolabio, p.
allora come invadente e persecutorio. immaginazione. 13.

Tuttavia, il percorso terapeutico sembra- La paziente era sveglia e lucida, seduta


Aprile 2010 - Rivista Icsat - 7
Pubblichiamo questa iniziativa della sede Formist di Cagliari

RIVISTA ICSAT
Italian Committee
for the Study of Autogenic Therapy
and Autogenic Training

Aprile 2010 - N°1 - www.icsat.it

REDAZIONE
Segretaria di redazione Dott.ssa Caterina Serena
Capo redattore Dott. Jacopo Fiorentino
Direttore Dott.Vinicio Berti

DEAD LINE
Il prossimo numero uscirà i primi giorni di settembre
e la dead line per l’invio degli articoli e delle comunicazioni
è il 30 giugno prossimo venturo.