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Elementi di biblioteconomia per

bibliotecari scolastici
[2004 revis. 2005]

Loris Pellegrini
lapostadiloris@hotmail.com

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Loris Pellegrini, Elementi di biblioteconomia

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Indice

Due rivoluzioni: informatica e telematica


LIFLA
Le Regole Italiane Catalogazione Autori (RICA)
Lindicizzazione semantica

- la Classificazione Decimale Dewey (CDD)


- Soggetti e Thesauri

LInternational Standard Book Description (ISBD)

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Elementi di
biblioteconomia

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Due rivoluzioni:
informatica e telematica

Loris Pellegrini, Elementi di biblioteconomia

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Le due rivoluzioni
Linformatica ha portato due rivoluzioni nel
mondo delle biblioteche:
Il catalogo informatizzato, potente e
flessibile, che sostituisce il vecchio catalogo
cartaceo e che pu essere memorizzato e
consultato per mezzo di un supporto
magnetico (Hard-Disk) o ottico (CD-ROM).
La possibilit di consultare questo catalogo a
distanza, attraverso una connessione di rete
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o semplicemente telefonica.

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La catalogazione derivata
Prima conseguenza del catalogo informatizzato
che se devo schedare un libro posso trovare
la scheda gi fatta consultando il catalogo su
CD-ROM di una grande biblioteca che il libro
probabilmente lo ha gi schedato. In pratica
derivo linformazione da una base dati
esistente. In Italia esistono diversi cataloghi su
CD-ROM, tra cui quello della Biblioteca
Nazionale di Firenze che raccoglie tutte le
schedature successive al 1958.
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La catalogazione partecipata

Se la mia biblioteca collegata in rete ad altre


biblioteche posso usufruire della catalogazione
partecipata: un libro, cio, viene schedato una
sola volta e la scheda poi usata dagli altri
partecipanti alla rete.
Una rete di biblioteche pu essere, ad
esempio:

Un polo bibliotecario (comunale, provinciale,


regionale o interregionale), come il Polo
Bibliotecario Romagnolo con sede a Ravenna;
Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).
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Ci nonostante la conoscenza dei principi


fondamentali delle RICA, dellISBD, della CDD
indispensabile.

E cominciamo la nostra rassegna col dire


qualcosa sullIFLA.

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IFLA

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Che cos' lIFLA

L IFLA l International Federation of Library


Associations, cio la federazione
internazionale delle associazioni di biblioteche.

un organismo internazionale che ha il


compito di formulare standard normativi di
riferimento per le biblioteche pubbliche di tutto il
mondo.

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LIFLA e le biblioteche scolastiche

LIFLA si occupata anche di biblioteche


scolastiche, con due pubblicazioni:

Frances Laverne Carroll, Linee guida per le


biblioteche scolastiche, AIB, Roma 1995, p. 34
Sigrn Klara Hannesdttir, Bibliotecari scolastici:
competenze richieste. Linee guida, AIB, Roma 1998,
p. 47

I fascicoli possono essere richiesti a:


AIB-Associazione Italiana Biblioteche
via Castro Pretorio 105
00185 Roma
(tel. 06-4463532)
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Ruolo della biblioteca scolastica


Essere effettiva risorsa culturale interna alla scuola, con
il proprio personale, le proprie strutture e proprie
raccolte
Costruire una relazione positiva tra docenti e
bibliotecario a vantaggio dell'apprendimento degli
studenti
Contribuire ad una politica scolastica globale in cui
docenti e bibliotecario sviluppino le abilit nell'uso
dell'informazione ed aiutino gli studenti nel metterle in
pratica quando necessario
Sviluppare un processo in cui si passi
dall'insegnamento basato sull'uso delle risorse ad un
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apprendimento
attraverso le risorse
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Sviluppo

Finalit considerando anche la realt locale in


cui la scuola opera:
obiettivi a breve e a medio/lungo termine;
strategie da attuare per raggiungere gli
obiettivi;
risorse:

Umane
Strutture
Raccolte
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Mezzi finanziari
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Personale

Categorie:

Professionale
Tecnico
Amministrativo
Volontario

Mansioni
Numero di
studenti per scuola

1 250
251 500
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501 di
e oltre
Elementi

biblioteconomia

Personale
professionale

0,5
1
2

Personale
amministrativo

1
1
2

Personale
tecnico

1
2

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Raccolte

Raccolta di materiale a stampa e


audiovisivo
Procedure sistematiche di costituzione
delle raccolte
Disponibilit di materiali da altre fonti
Fornitura di materiali specifici

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Strutture

Pianificazione delle strutture


Pianificazione di una BSM
Fornitura di spazi adeguati
Arredi
Attrezzature

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Detto questo passiamo ora a chiarire il


compito pi importante di un bibliotecario
scolastico: come si scheda un libro?

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Per schedare un libro necessario


affrontare tre problemi:

Lintestazione della scheda, che fa capo alle


Regole Italiane di catalogazione Autori (RICA)
Lindicizzazione semantica del libro, che fa
capo alla Classificazione Decimale Dewey
(CDD) e ai Soggetti/Thesauri
La compilazione della scheda, che fa capo
allInternational Standard Book Description
(ISBD)

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Cominciamo dunque dalle RICA, cio


dalle regole che governano lintestazione
della scheda

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RICA

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Cosa sono le RICA


RICA
Regole Italiane di Catalogazione Autore
Queste regole si preoccupano:
di cercare un'intestazione per la scheda, cio la
parola mediante la quale la scheda sar
alfabeticamente ordinata (e pu essere sia il
nome di un autore che un titolo);
di formulare questa intestazione nella forma pi
corretta.
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Fortunatamente i programmi di archiviazione


contengono gi liste di autorit con migliaia di
autori elencati alfabeticamente nella forma
corretta.
Una lista dautorit dunque un elenco
precompilato che serve ad evitare variazioni
nellinserimento dello stesso termine. Esempio:

Cicero o Cicerone, ecc.


Cavour, Camillo Benso o Benso, Camillo, ecc.

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Aiuti

Opere di consultazione

Enciclopedie, Dizionari, Repertori, ecc. sono


utili per stabilire la forma di inserimento di certi
autori quando non si ricordi la relativa regola.
La classica Garzantina ad esempio ci
attester che si scrive:

Doyle, Arthur Conan


Chrtien de Troyes
Loris
Pellegrini,
Petfi, Sandor
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Forme dell'intestazione
Tuttavia, anche se i programmi di archiviazione
prevedono le liste di autorit per linserimento
degli autori, bene conoscere i fondamenti delle
RICA. Ad esempio che:
Generalmente l'intestazione costituita dal cognome
e dal nome dell'autore, separati da una virgola, scritti
per esteso:
PAVESE, Cesare

Ma pu essere costituita anche da altri elementi,


come un nome, un appellativo, un luogo di origine:
COLA di Rienzo
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LEONARDO da Vinci
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Forme dell'intestazione

Il nome "d'arte" in molti casi sostituisce il nome


reale. Quindi:
MOLIERE
non: POQUELIN, Jean Baptiste

Cognome e nome andrebbero sempre espressi


nella lingua originale:
CICERO, Marcus Tullius
non: Cicerone

anche se per una biblioteca scolastica questa forma


certamente la pi pratica. In ogni caso:
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VERNE, Jules
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24 di
e non: VERNE, Giulio
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Forme dell'intestazione

Infine bisogna ricordare che i cognomi con prefisso


seguono regole diverse a seconda della nazionalit.
Ad esempio:
i cognomi francesi conservano come primo elemento
qualunque prefisso che non sia la preposizione "de" che
viene posta dopo il nome:

MUSSET, Alfred de
i cognomi inglesi conservano sempre il prefisso come primo
elemento dell'intestazione:

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O'NEILL, Eugene

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Forme dell'intestazione
nei cognomi tedeschi l'intestazione costituita dal cognome
senza alcun prefisso:

HUMBOLDT, Wilhelm von


nei cognomi italiani il prefisso sempre in prima posizione:

D'ANNUNZIO, Gabriele
DE AMICIS, Edmondo
Ma:

TOMASI DI LAMPEDUSA, Giuseppe


CAVOUR, Camillo Benso, conte di
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26 di
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Osservazioni
La liste di autorit tuttavia non esimono il catalogatore dal
dover decidere chi sia lautore. Ad esempio:
Le opere il cui lautore non figura nel frontespizio, ma si
pu ricavare in qualche modo, si schedano sotto il nome
dell'autore
Le raccolte di riproduzioni di disegni, dipinti, ecc. di un
artista si schedano sotto il suo nome e non sotto il nome
del curatore
Le raccolte di varie opere o le antologie di uno stesso
autore si schedano sotto il suo nome
Le antologie di autori diversi, con fini didattici (antologie
scolastiche), si schedano sotto il nome del raccoglitore
Loris
Pag.
Se Pellegrini,
gli autori sono pi di tre si usa come intestazione il titolo
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Strumenti bibliografici

Ecco alcuni libri per chi volesse saperne di pi:

Quaderno RICA. Esempi per lo studio delle Regole


Italiane Catalogazione Autore, ICCU, Roma 1981.
M. Ribotti Motta, Regole italiane di catalogazione per
autore, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1987.
Regole Italiane di Catalogazione per Autori, Istituto
Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche
Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, Roma
1995.
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Passiamo ora allindicizzazione


semantica

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Lindicizzazione semantica

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Introduzione

Lindicizzazione semantica consiste nell


attribuire ai documenti, partendo
dallanalisi del loro contenuto, codici
numerici, alfabetici o alfanumerici, singole
parole o espressioni (le pi sintetiche
possibili). Questi numeri, codici o parole
possono appartenere a:

Schemi di classificazione
Soggettari
Loris
Pellegrini,
Thesauri

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Introduzione

Gli schemi di classificazione suddividono


il sapere umano in varie "classi, indicate
da cifre numeriche o codici alfanumerici.
Il pi conosciuto la Classificazione
Decimale Dewey. Secondo questo
schema, ad esempio:
la narrativa italiana = 853

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Introduzione
I Thesauri sono vocabolari organizzati
formalmente in modo da rendere chiare le
relazioni tra i concetti, e seguono uno standard
internazionale: ISO-2788/1986.
Queste relazioni possono essere di
equivalenza, associative o gerarchiche, e
permettono - sia a colui che sceglie il termine
da assegnare al documento, sia a colui che
effettua la ricerca - di trovare la parola che
meglio risponde alla necessit di offrire o
cercare
linformazione.
Loris
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Pag.

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33 di
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Introduzione

I Soggettari sono vocabolari controllati


che raggruppano in ordine alfabetico
soggetti, ossia brevi rappresentazioni
indicative del contenuto dei documenti. In
Italia il pi diffuso quello che raccoglie i
soggetti utilizzati dalla Biblioteca
Nazionale Centrale di Firenze.

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Terminata l introduzione al problema,


passiamo ad esaminare la CDD ovvero la
Classificazione Decimale Dewey.

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Indicizzazione semantica:
la Classificazione Decimale Dewey

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Cos' la CDD
CDD
Classificazione Decimale Dewey

Dewey dal nome dall'americano Melvil Dewey che la


ide nella seconda met dellOttocento. Oggi viene
aggiornata da un apposito comitato internazionale.
Decimale perch divide tutto lo scibile umano in 10
classi contrassegnate da 0 a 9:

Ogni classe contiene 10 divisioni


Ogni divisione formata da 10 sezioni
Il numero minimo di 3 cifre ma, dopo un punto di separazione
possibile aggiungere altri numero fino ad arrivare alla
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disciplina pi particolare.

Loris
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Le 10 CLASSI
000 Generalit
100 Filosofia e discipline connesse
200 Religione
300 Scienze sociali
400 Linguaggio
500 Scienze pure
600 Tecnologia (Scienze applicate)
700 Arti
800 Letteratura
Loris
Pellegrini,
900
Geografia e Storia generali

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Le 100 DIVISIONI
Esempio: 800 - Letteratura
810
Letteratura americana in inglese
820
Letteratura in inglese e anglosassone
830
Letteratura delle lingue germaniche
840
Letteratura delle lingue romanze
850
Lett. Italiana, romena, delle lingue ladine
860
Letteratura spagnola e portoghese
870
Letterature italiche. Latina
880
Letterature elleniche. Greca
Pellegrini,
890
Letterature di altre lingue
Loris
Pag.
Elementi di
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Le 1000 SEZIONI
Esempio: 850 - Letteratura italiana

850
851
852
853
854
855
856
857
858
859

Lett. Italiana, romena, delle lingue ladine


Poesia italiana
Letteratura drammatica (=Teatro) italiana
Narrativa italiana
Saggi italiani (Attenzione! NON la saggistica)
Discorsi italiani (=Oratoria)
Lettere italiane (=Epistolografia)
Satira e umorismo italiano
Miscellanea italiana (Attenti al termine miscellaneo!)
Letteratura romena, lingue ladine

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Osservazioni

Dunque il numero minimo richiesto per ogni


classificazione composto di tre cifre. Ma
possono essere anche di pi: in questo caso
dopo la terza si mette un punto.
Esempio: un libro sulla coltivazione del riso sar
contrassegnato con:
633.18
(6=scienze applicate; 3=agricoltura;
3=coltivazioni erbacee; 1=cereali; 8=riso).

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Classificazione/Collocazione
Ora, se applichiamo il codice numerico di
classificazione sul dorso del libro, questo
pu indicare anche la sua collocazione.
Se i libri sono disposti secondo un ordine
progressivo (cos come nelle biblioteche
a scaffale aperto tipiche delle biblioteche
scolastiche) sar facile accedervi
attraverso un numero che , insieme, di
Loris
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Pag.
classificazione
e di collocazione.

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Osservazioni

Risulta subito evidente che molti libri possono


avere lo stesso numero Dewey. Tutti i libri di
narrativa italiana, ad esempio, sono
contrassegnati dal numero:
853
(8 = letteratura, 5 = Italia, 3 = narrativa).

In questo caso i libri saranno disposti, negli


scaffali, in ordine alfabetico per autore
aggiungendo al codice Dewey le prime lettere del
cognome dellautore. Qualunque romanzo di
Alberto
Moravia avr cos il codice:
Loris
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Pag.
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43 di
853 MOR

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Osservazioni

I vantaggi fondamentali della CDD:

Il sistema internazionale: si rimedia cos al


problema che affligge molte biblioteche
scolastiche: i bibliotecari che si avvicendano
riordinano i libri secondo il modo che a loro
sembra pi funzionale, e la biblioteca diventa
inconsultabile in loro assenza.
Questo sistema, mettendo vicini i libri che
trattano lo stesso argomento, permette la
consultazione a vista, senza nemmeno il
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Pag.
bisogno di ricorrere al catalogo.

Elementi di
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44 di
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Un esempio
Abbiamo un libro che parla di piramidi. Bene,
domandiamoci:
un libro storico? (chi le ha costruite, perch, che significato
avevano, ecc.)
Allora andiamo alla classe 900 (=Storia) e cerchiamo la storia
dell'antico Egitto 932
Il libro ne analizza il profilo architettonico?
Allora cerchiamo, all'interno della classe 700 (=Arte) il numero
dell'Architettura (=720), e all'interno del 720 la storia
dell'architettura egizia 722.2.
La piramide studiata dal punto di vista del calcolo delle
strutture?
Allora un libro di ingegneria, e va in 620 (=Ingegneria) e in
particolare ingegneria strutturale 624.1
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45 di
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Alcune regole

Un libro si classifica in base alla disciplina e non


all'argomento
Esempio: i dizionari e le enciclopedie non sono una disciplina e
perci non vanno posti gli uni accanto agli altri, bens distribuiti
negli scaffali accanto ai libri della stessa disciplina: una
Enciclopedia della scienza andr collocata in Scienza, una
Enciclopedia della letteratura in Letteratura.

L'opera che tratta due soggetti in relazione fra loro va


classificata col soggetto su cui si esercita l'azione.
Esempio: uno studio sull'influsso di Petrarca in Leopardi si
classifica in: Leopardi.

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Alcune regole

Se due soggetti sono trattati nella stessa opera con pari


importanza, si classifica l'opera col soggetto che nella
CDD viene prima.
Esempio: un libro che parli di Italia e Francia si classifica nella
storia di Francia perch 944 (storia della Francia, appunto) viene
prima di 945 (storia d'Italia).

Se un'opera tratta di tre o pi soggetti si classifica con il


numero che li include tutti.
Esempio: un libro che metta insieme storia del Portogallo (946.9),
della Svezia (948.5) e della Grecia (949.5) si classifica sotto: Storia
d'Europa (940).

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Osservazioni

Il numero minimo richiesto per ogni classificazione


composto di tre cifre, ma possono essere anche di
pi: in questo caso dopo la terza si mette un punto.
Esempio:
633 Culture da campo
(6 = scienze applicate + 3 = agricoltura + 3 = coltivazioni erbacee)

All'interno di questa sezione i cereali sono


contrassegnati dal numero 1, e, fra i cereali, il riso
il numero 8, sicch il codice Dewey dei libri che
parlano della coltivazione del riso : 633.18, con il
punto dopo le prime tre cifre.
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Osservazioni
Questo codice numerico, che non
identifica dunque un libro bens una
disciplina, la sua classificazione.
Ma, applicato sul dorso del libro, pu
indicare anche la sua collocazione.
Se i libri sono disposti secondo un ordine
progressivo (cos come nelle biblioteche
a scaffale aperto tipiche delle biblioteche
scolastiche) sar facile trovarli, avendo il
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numero di collocazione.

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biblioteconomia

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Osservazioni
Attenzione per: i numeri del codice vanno letti
separatamente e non come un'unica cifra. Ad
esempio:
624.19 (che identifica le gallerie e i trafori) viene
prima di 624.2 (che il numero dei ponti),
perch il 9 una sottoclasse del numero 1
331.12 (= Mercato del lavoro) viene prima di
331.7 (= Orientamento professionale) perch il
2 una specificazione del precedente 1, a sua
volta specificazione di 331 (= Economia del
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lavoro)

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Osservazioni
Risulta subito evidente che molti libri possono
avere lo stesso numero Dewey.
Tutti i libri di narrativa italiana del Novecento, ad
esempio, sono contrassegnati dal numero
853.9 (8 = letteratura, 5 = Italia, 3 = narrativa, 9
= XX secolo)
In questo caso i libri saranno disposti, negli
scaffali, in ordine alfabetico per autore e a
questo serve la sigla di 3 o pi lettere che si
pu aggiungere al codice Dewey: 853.9 MOR
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Pag.
(Moravia)

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Osservazioni

I vantaggi fondamentali della CDD:

Il sistema internazionale: si rimedia cos al


problema che affligge molte biblioteche
scolastiche: i bibliotecari che si avvicendano
riordinano i libri secondo il modo che a loro
sembra pi funzionale, e la biblioteca diventa
inconsultabile in loro assenza.
Questo sistema, mettendo vicini i libri che
trattano lo stesso argomento, permette la
consultazione a vista, senza nemmeno il
Loris Pellegrini,
Pag.
bisogno di ricorrere al catalogo.

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biblioteconomia

52 di
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Le Tavole

Le TAVOLE sono elenchi di suffissi numerici


che permettono di completare i numeri base
aggiungendo specificazioni che vanno da quelle
cronologiche a quelle geografiche.
Esempio: -03
Il trattino prima del numero indica che va
aggiunto ad un altro numero

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Le Tavole

TAVOLA 1: Suddivisioni comuni


Es.: -03 Dizionari, enciclopedie, concordanze

TAVOLA 2: Aree
Es.: -45.486 Rimini e provincia

TAVOLA 3: Letterature
Es.: -3 Narrativa

TAVOLA 4: Lingue

Es.: -5 Sistema strutturale (Grammatica)


della forma standard della lingua
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La Tavola 1: Suddivisioni comuni

-01
-02
-03
-04
-05
-06
-07
-09

Filosofia e teoria
Miscellanea
Dizionari, enciclopedie, concordanze
Soggetti speciali di applicabilit generale
Pubblicazioni in serie (periodici)
Organizzazione e gestione
Studio e insegnamento
Storia e geografia

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La Tavola 1: Suddivisioni comuni

Le suddivisioni comuni sono numeri che


conservano immutato il loro significato in
tutte le classi.

Si aggiungono ai cosiddetti "numeri base"


per specificare meglio alcuni aspetti.

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Pag.
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La Tavola 1: Suddivisioni comuni

Esempio:
Il numero -03 una suddivisione comune
che identifica le enciclopedie e i dizionari:
803 = enciclopedia di letteratura
540.3 = enciclopedia di chimica

La suddivisione comune -03 si applica sia


al numero base 800 (= letteratura italiana)
con l'assorbimento di uno 0, sia al numero
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base
540
(=
chimica)
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biblioteconomia

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La Tavola 2: Aree geografiche

Per mezzo dei numeri di questa tavola,


qualsiasi soggetto pu essere collocato in
un'area geografica precisa.

A volte la CDD suggerisce di usare questi


numeri unendoli direttamente alla
classificazione base, altre volte impone di
usarli dopo la suddivisione comune -09,
cio: storia e geografia dell'argomento
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Pag.
trattato.

Elementi di
biblioteconomia

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La Tavola 2: Aree geografiche


Esempio: suddivisione comune -093
composta da -09 = Storia e Geografia, seguita
da 3 che appartiene alla tavola delle aree
geografiche e corrisponde al "mondo antico",
cio dell'et classica. All'interno del 3 si possono
fare ulteriori specificazioni, ad esempio:
-3 Mondo antico
-31 Cina
-32 Egitto
-37 Roma
-38Pellegrini,
Grecia
Loris
Pag.

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59 di
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La Tavola 2: (Osservazioni)
Attenzione: certi numeri "tendono a ritornare",
indicano cio certe nazioni e la lingua, la
letteratura, la storia ad esse legate.
Nellesempio precedente 7 indicava Roma
antica e 8 la Grecia antica:
-37 Roma
-38 Grecia
Se andiamo a cercare il numero della
letteratura latina troveremo che 870, quello
della
letteratura greca antica 880.
Loris
Pellegrini,
Pag.

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60 di
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La Tavola 3: Letterature
I numeri di questa tavola stabiliscono le forme letterarie:
-1 Poesia
-2 Teatro
-3 Narrativa
-4 Saggi
-5 Discorsi
-6 Lettere
-7 Satira e umorismo
-8 Scritti miscellanei
Esempio: 851 sar il numero delle poesia italiana (8 =
letteratura + 5 = Italia + 1 = poesia) e 843 il numero
della narrativa francese (8 = letteratura + 4 = Francia +
3 =Pellegrini,
narrativa).
Loris
Pag.
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La Tavola 4: Lingue

Si usa nell'ambito della classe 400,


relativa alle Scienze Linguistiche. Ad
esempio:
-2 Etimologia di una lingua
-3 Dizionari di una lingua
-5 Grammatica di una lingua

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La Tavola 4: Lingue

Esempio:

423 (= dizionario di inglese), formato da 4 (=lingua)


+ 2 (=inglese) + 3 (=dizionario). Per analogia:
453 (=dizionario di italiano), e 455 (=grammatica
italiana): 5, infatti, il numero della letteratura
italiana.
485 (=grammatica greca): 8, infatti, il numero della
letteratura greca.

Come si vede, subito dopo il numero base 4 si


mette quello che indica la lingua e poi quello
Loris Pellegrini,
Pag.
dell'argomento.

Elementi di
biblioteconomia

63 di
92

Come si classifica
Regola fondamentale dalla CDD:
un libro si classifica in base alla disciplina e non
all'argomento
Esempio 1:
I dizionari e le enciclopedie non sono una
materia e perci non vanno classificati con lo
stesso numero, n posti gli uni accanto agli
altri, bens distribuiti negli scaffali accanto ai libri
della stessa disciplina: una Enciclopedia della
scienza andr collocato in Scienza, una
Loris
Pellegrini,
Enciclopedia
della letteratura in Letteratura. Pag.

Elementi di
biblioteconomia

64 di
92

Come si classifica
Esempio 2: Il libro parla di piramidi. Dobbiamo
domandarci:
un libro storico? (chi le ha costruite, perch, che
significato avevano, ecc.) Andiamo allora alla classe 900
(=Storia) e cerchiamo la storia dell'antico Egitto (=932).
Il libro ne analizza il profilo architettonico? Allora
cercheremo, all'interno della classe 700 (=Arte) il numero
dell'Architettura (=720), e all'interno del 720 la storia
dell'architettura egizia (=722.2).
La piramide studiata dal punto di vista del calcolo delle
strutture? Allora un libro di ingegneria, e va in 620
(=Ingegneria) e in particolare ingegneria strutturale
Loris
Pellegrini,
Pag.
(=624.1).
Elementi di
65 di
biblioteconomia
92

Come si classifica

Le 3 regole: 1. Regola dell'applicazione

L'opera che tratta due soggetti in relazione


fra loro va classificata col soggetto su cui si
esercita l'azione.

Esempio:
uno studio sull'influsso di Petrarca in
Leopardi si classifica in Leopardi
Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
66 di
92

Come si classifica

Le 3 regole: 2.Regola del primo dei due

Se due soggetti sono trattati nella stessa


opera con pari importanza, si classifica l'opera
col soggetto che nelle Tavole viene prima.
Esempio:
un libro che parli di Italia e Francia si classifica
nella storia di Francia perch 944 (storia della
Francia, appunto) viene prima di 945 (storia
d'Italia)

Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
67 di
92

Come si classifica

Le 3 regole: 3. Regola del tre

Se un'opera tratta di tre o pi soggetti si


classifica con il numero che li include tutti.

Esempio:
un libro che metta insieme storia del
Portogallo (946.9), della Svezia (948.5) e
della Grecia (949.5) si classifica sotto: Storia
Loris Pellegrini,
Pag.
d'Europa (940)
Elementi di
biblioteconomia

68 di
92

Esercitazione: Classe 800

Esercitazione 1

Charles Dickens, David Copperfield


=
8 (=letteratura) + 2 (=Inghilterra) + 3
(=narrativa) + 8 (=1837-1900) + le prime
tre lettere del cognome

Loris Pellegrini,
Pag.
823.8-DIC
Elementi di
69 di
biblioteconomia

92

Esercitazione: Classe 800

Esercitazione 2

Antologia di poeti simbolisti francesi


=
8 (=letteratura) + 4 (=Francia) + 1 (=poesia)
+ 8 (=1848-1900) + 08 (=antologia)

Loris Pellegrini,
Pag.
841.808
Elementi di
biblioteconomia

70 di
92

Esercitazione: Classe 800

Esercitazione 3
Storia della letteratura tedesca
=
8 (=letteratura) + 3 (=Germania) + 09 (=storia)

830.9
Ma:

uno studio sulla poesia tedesca del 900: 831.909


Loris
Pag.
Pellegrini,
una storia della sola poesia tedesca: 831.009
Elementi di
71 di
biblioteconomia
92

Strumenti per la Classificazione

Classificazione Decimale Dewey ridotta, ed.


11, ed. italiana, Associazione Italiana
Biblioteche, Roma 1987.
pi che sufficiente per una biblioteca scolastica ma in
questo momento non disponibile sul mercato.

Classificazione Decimale Dewey, ed. 20, ed.


italiana, 4 voll., Associazione Italiana,
Biblioteche, Roma 1993.

Attualmente in commercio ma fin troppo ampia (4


volumi!)
e costosa per una biblioteca scolastica.
Loris
Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
72 di
92

Indicizzazione semantica:
Soggetti e Thesauri

Loris Pellegrini, Elementi di biblioteconomia

Pag. 73 di 92

Che cos un Soggetto

Un soggetto si compone di uno o pi


elementi detti descrittori, ciascuno dei
quali separato dal precedente e dal
seguente da un trattino tra spazi:
primo descrittore (spazio) (spazio) secondo descrittore ecc.

Ad esempio:
Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pompei Archeologia

Pag.
74 di
92

Strumenti bibliografici
Per evitare che chiunque inventi soggetti a
suo piacere, stato compilato un Soggettario
Italiano, a cura della Biblioteca Nazionale
Centrale di Firenze:

Soggettario per i Cataloghi delle Biblioteche italiane,


a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,
1956 + le Liste di aggiornamento 1956-1980,
Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze 1982.

Ma pu essere consultato anche :


Giuliano Vigini, Nuovo Soggettario Italiano,
Loris Pellegrini,
Bibliografica, Roma 1978.
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
75 di
92

Che cos un Thesaurus

Un Thesaurus:
un elenco alfabetico di termini organizzato dal
punti di vista semantico e gerarchico, utilizzato
per lindicizzazione e il recupero dei documenti;
definisce il linguaggio di identificazione dei
documenti, impedendo una loro valutazione
soggettiva.
La costruzione di un thesaurus segue le norme
internazionali per la loro costruzione e sviluppo:

Norma UNI-ISO 2788/93 per la costruzione dei thesauri


monolingue;
Pellegrini,
Pag.
Norma ISO 5964/85 per la costruzione dei thesauri multilingue.

Loris

Elementi di
biblioteconomia

76 di
92

E veniamo adesso allultimo punto dei


nostri elementi: lISBD.

Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
77 di
92

LISBD
( International Standard
Book Description )

Loris Pellegrini, Elementi di biblioteconomia

Pag. 78 di 92

Che cos'
ISBD
International Standard Book Description
Consiste in una struttura normalizzata che individua gli
elementi per descrivere e identificare un documento, li
articola in aree, assegna loro un ordine e stabilisce per
essi un sistema di interpunzione convenzionale.
Si propone di rendere interscambiabili registrazioni
provenienti da fonti diverse, in modo che le registrazioni
prodotte in un paese possano essere accolte in
cataloghi di biblioteche o altri elenchi bibliografici in ogni
altro
paese.
Loris
Pellegrini,
Pag.
Elementi di
79 di
biblioteconomia
92

Che cos'
Gli standard dellISBD si dividono in varie sezioni
specifiche, a seconda del materiale trattato, tra
cui:

ISBD(G): lo standard generale di riferimento per tutti i


tipi di materiale documentario
ISBD(S): lo standard di riferimento per i periodici
ISBD(NBM): lo standard di riferimento per il materiale
non librario
ISBD(A): lo standard di riferimento per il libro antico

In particolare a noi interessa:


lo standard di riferimento per le monografie = ISBD(M)
Loris
Pellegrini,
Pag.
Elementi di
80 di
biblioteconomia
92

Che cos'
L ISBD(M) si propone di descrivere il libro senza
preoccuparsi di creare alcuna intestazione. La
descrizione si articola in 7 aree separate tra loro
da una speciale interpunzione:
area del titolo e della responsabilit
area dell'edizione
area della pubblicazione
area della descrizione fisica
area della collana (o serie)
area delle note
area del numero standard (ISBN) e delle condizioni di
Loris Pellegrini,
Pag.
disponibilit
Elementi di
81 di
biblioteconomia
92

Area titolo e responsabilit


Il titolo va riportato "cos com'", compreso
l'articolo iniziale: non dimentichiamo che
quest'area di "descrizione". Un eventuale
sottotitolo sar aggiunto dopo uno spazio, due
punti, uno spazio.
Gli autori vanno trascritti come appaiono sul
frontespizio e il primo autore va distinto dal
secondo da una virgola pi uno spazio vuoto.
I curatori, traduttori, ecc. vanno distinti
dall'autore o autori principali da uno spazio, un
Loris
Pellegrini,
Pag.
punto
e virgola, uno spazio.

Elementi di
biblioteconomia

82 di
92

Area titolo e responsabilit


L'ultima indicazione di responsabilit, anche nel
caso sia l'unica, non va seguita da nessuna
punteggiatura.
Le indicazioni di responsabilit che non
appaiono sul frontespizio devono essere scritte
tra parentesi quadre: Tavole logaritmiche [di
Paolo Baldassarri].
Nel caso in cui sul frontespizio del volume
appaiano pi autori, si pu scrivere nella forma:
Giuseppe Palmieri [et al.], che significa et alii
Loris
Pellegrini,
Pag.
cio
e altri.

Elementi di
biblioteconomia

83 di
92

Area dell'edizione

larea in cui va indicata ledizione e


l'eventuale curatore. Esempio:
3a ed. / a cura di Giovanni Buti

Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
84 di
92

Area della pubblicazione

La data di pubblicazione si trova in genere a fianco o dietro


al frontespizio, o anche in fondo al volume.
Nel caso non sia possibile trovare l'anno di pubblicazione,
si pu usare la data del copyright (c1978); se manca
anche questa si pu usare la data di stampa (stampa
1978). Se proprio non possibile ricavare alcuna data ne
scriveremo, tra parentesi quadre, una approssimativa: [ca
1978].
Il luogo di edizione NON quello di stampa ma quello
della sede legale e non fisica dell'editore. (Nel retro del
frontespizio accanto al nome dell'editore quasi sempre c'
anche indicata la sede legale).

Se non c' luogo scriveremo [s.l.] vale a dire: sine loco


Loris
Pellegrini,
Pag.
Se non c' l' editore scriveremo: [s.n.], vale a dire: sine nomine
Elementi di
85 di
biblioteconomia
92

Area descrizione fisica

Quest'area raccoglie informazioni sul


numero di pagine, sulle illustrazioni, sulle
dimensioni del volume

Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
86 di
92

Area note

Nell'area delle note vanno riportate tutte


quelle informazioni che non hanno trovato
una collocazione nelle aree precedenti

Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
87 di
92

Punteggiatura della descrizione


(spazio) : (spazio) separa il titolo dal sottotitolo
(spazio) / (spazio) separa il titolo dallautore
(spazio) ; (spazio) separa gli autori
(spazio) - (spazio) precede ledizione
(spazio) - (spazio) precede il luogo delledizione
(spazio) : (spazio) precede l'editore
(spazio) , (spazio) precede la data di pubblicazione
(spazio) . (spazio) - (spazio) precede la descrizione
fisica del documento
(spazio) ; (spazio) precede le dimensioni
Loris Pellegrini,
Pag.
Elementi di
88 di
biblioteconomia
92

Punteggiatura della descrizione


Titolo del libro : eventuale sottotitolo /
Prima formulazione di responsabilit
(cio l'autore o gli autori) ; Altri tipi di
responsabilit (prefazione, traduzione,
ecc.). Luogo di pubblicazione :
Edizione. Pagine, Tavole, Illustrazioni.
(Collana). Note
Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

Pag.
89 di
92

Esempio
Il peperone e il pomodoro : La cucina
vegetariana / Marta Bonelli, Marco
Gallini ; pref. di Lorenzo Cotignoli. - 2a
ed. / con un supplemento dietetico di
Antonia Ciardi. - Milano : Edizioni del
Ghiottone, 1991. - XII, 156 p., ill. ; 24 cm.
- (La buona cucina per tutti ; 9). - Il libro
manca delle ultime 3 pagine
Loris Pellegrini,
Elementi di
biblioteconomia

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Strumenti bibliografici

International Standard Bibliographic


Description for Monographic
Publications / IFLA, ed. italiana a cura di
Rossella Dini, AIB, Roma 1988.

Loris Pellegrini,
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biblioteconomia

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FINE
2004/5 Loris Pellegrini
Caro amico/a, questa guida frutto del mio lavoro;
perci se riterrai opportuno servirtene (e ne sar lieto)
ti chiedo:
- di non usarla a fini di lucro senza il mio permesso;
- di non modificare il testo;
-

di citarmi come fonte.

In ogni caso ti sarei grato se tu volessi inviarmi una


mail per una critica, un suggerimento o, perch no?,
un grazie. Si vive anche di questo... Stai bene!
lapostadiloris@hotmail.com

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