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CONCETTI MICROECONOMIA

CAPITOLO 2
DOMANDA: La qualit totale di un bene che tutti i consumatori sono disposti ad
acquistare
OFFERTA: La quantit totale di un bene che tutti i produttori in un mercato sono
disposti a vendere
MERCI INDIFFERENZIATE: Beni negoziati in mercati nei quali i consumatori considerano
le diverse variet del bene sostanzialmente intercambiabili
FATTORI CHE INFLUENZANO LA DOMANDA: Prezzo, il numero dei consumatori, il
reddito o la ricchezza dei consumatori, le preferenze dei consumatori ed i prezzi degli
altri beni
SOSTITUTO: Un bene che pu essere utilizzato al posto di un altro
COMPLEMENTARE: Un bene che viene acquistato e consumato in combinazione con un
altro bene
CURVA DI DOMANDA: La relazione fra la quantit di un bene domandata dai
consumatori e il prezzo del bene stesso, tenendo costanti tutti gli altri fattori
CURVA DI DOMANDA INVERSA: Una curva di domanda che esprime il prezzo in
funzione della quantit domandata
PREZZO DI DOMANDA NULLA: Il prezzo al quale nessun consumatore disposto ad
acquistare il bene e perci la quantit domandata nulla; corrisponde allintercetta
verticale della curva di domanda inversa
VARIAZIONE DELLA QUANTITA DOMANDATA: Un movimento lungo la curva di
domanda provocato da una variazione del prezzo del bene
VARIAZIONE DELLA DOMANDA: Uno spostamento dellintera curva di domanda
provocato dalla variazione di una determinante della domanda diversa dal prezzo del
bene
FATTORI CHE INFLUENZANO LOFFERTA: Prezzo, i costi di produzione, il numero dei
venditori, le alternative dei venditori
TECNOLOGIA DI PRODUZIONE: I processi usati per realizzare, vendere e distribuire un
bene
CURVA DI OFFERTA: La relazione fra la quantit di un bene offerta dai produttori e il
prezzo del bene stesso, tenendo costanti tutti gli altri fattori
CURVA DI OFFERTA INVERSA: Una curva di offerta che esprime il prezzo in funzione
della quantit offerta
PREZZO DI OFFERTA NULLA: Il prezzo al quale nessun produttore disposto a vendere
il bene e perci la quantit offerta nulla; corrisponde allintercetta verticale della
curva di offerta inversa

VARIAZIONE DELLA QUANTITA OFFERTA: Un movimento lungo la curva di offerta


provocato da una variazione del prezzo del bene
VARIAZIONE DELLOFFERTA: Uno spostamento dellintera curva di offerta provocato
dalla variazione di una determinante dellofferta diversa dal prezzo del bene
EQUILIBRIO DI MERCATO: Il punto nel quale la quantit domandata dai consumatori
uguale alla quantit offerta dai produttori
PREZZO DI EQUILIBRIO: Lunico prezzo al quale la quantit offerta uguale alla
quantit domandata
ECCEDENZA PENURIA: La misura in cui la quantit offerta supera la quantit
domandata quando il prezzo di mercato maggiore del prezzo di equilibrio
PENURIA: La misura in cui la quantit domandata supera la quantit offerta quando il
prezzo di mercato minore del prezzo di equilibrio
EFFETTI DI SPOSTAMENTI ISOLATI DELLE CURVE DI DOMANDA E DI OFFERTA:

CURVA CHE SI
SPOSTA
CURVA DI
DOMANDA

EFFETTO
SULLEQUILIBRIO
PREZZO

EFFETTO
SULLEQUILIBRIO
QUANTITA

DIREZIONE DELLO
SPOSTAMENTO
A destra (D

aumenta)

A sinistra (D
diminuisce)
CURVA DI OFFERTA
A destra (O

aumenta)

A sinistra (O
diminuisce)
Se si sposta la curva di domanda, prezzo e quantit si muovono nella stessa direzione.
Se si sposta la curva di offerta, il prezzo e la quantit variano in direzioni opposte.
COSA DETERMINA LA NATURA DELLE VARIAZIONI DEL PREZZO E DELLA DOMANDA: La
natura dello spostamento e la pendenza delle curve
ELASTICITA: Il rapporto fra la variazione percentuale di una variabile e la variazione
percentuale di unaltra
ELASTICITA DELLA DOMANDA AL PREZZO: La variazione percentuale della quantit
domandata associata a una variazione del prezzo pari all1%
ELASTICITA DELLA DOMANDA AL PREZZO: Variazione % della quantit domandata
Variazione % del prezzo
ELASTICITA DELLOFFERTA AL PREZZO: Variazione % della quantit offerta
Variazione % del prezzo
ELASTICA: Una curva con unelasticit al prezzo maggiore di 1 in valore assoluto

ANELASTICA: Una curva con unelasticit al prezzo pari a 1 in valore assoluto


ELASTICITA UNITARIA: Detto di una curva con un elasticit al prezzo pari a 1 in valore
assoluto
PERFETTAMENTE ANELASTICA: Una curva con unelasticit al prezzo pari a zero; in
questo caso non si hanno variazioni della quantit domandata o offerta a fronte di una
variazione del prezzo
PERFETTAMENTE ELASTICA: Una curva con unelasticit al prezzo infinita; in questo
caso qualsiasi variazione del prezzo provoca una variazione incommensurabile della
quantit domandata o offerta
ELASTICITA DELLA DOMANDA AL REDDITO: La variazione percentuale della quantit
domandata associata a una variazione dell1% del reddito dei consumatori
BENE INFERIORE: Un bene che i consumatori domandano in quantit sempre minori al
crescere del reddito
BENE NORMALE: Un bene che i consumatori domandano in quantit sempre maggiori
al crescere del reddito
BENE DI LUSSO: Un bene con unelasticit della domanda al reddito maggiore di 1
ELASTICITA INCROCIATA DELLA DOMADA AL PREZZO: La variazione percentuale della
quantit domandata di un bene associata a una variazione dell1% del prezzo di un
altro bene
ELASTICITA DIRETTA DELLA DOMANDA AL PREZZO: La variazione percentuale della
quantit domandata di un bene risultante da una variazione percentuale del prezzo
del bene stesso
CAPITOLO 3
SURPLUS DEL CON SUMATORE: La differenza fra il prezzo che i consumatori sono
disposti a pagare per un bene e il prezzo che pagano effettivamente
PREZZO DI DOMANDA NULLA: Il prezzo in corrispondenza del quale la quantit
domandata zero
SURPLUS DEL PRODUTTORE: La differenza fra il prezzo al quale i produttori sono
disposti a vendere un bene e il prezzo che effettivamente incassano
PREZZO DI OFFERTA NULLA: Il prezzo in corrispondenza del quale la quantit offerta
zero
CAPITOLO 4
PANIERE DI CONSUMO: Qualsiasi combinazione di beni o servizi che un consumatore
pu acquistare
UTILITA: Una misura della soddisfazione del consumatore

FUNZIONE DI UTILITA: Una funzione matematica che descrive la relazione fra ci che i
consumatori consumano e il loro livello di benessere
UTILITA MARGINALE: Lunit addizionale che un consumatore trae da una unit
aggiuntiva di un bene o di un servizio
ECONOMIA DEL BENESSERE: Il campo della teoria economica che si occupa del
benessere economico della societ nel suo complesso
INDIFFERENTE: Il caso particolare nel quale un consumatore deriva lo stesso livello di
utilit da due o pi panieri di consumo diversi
CURVA DI INDIFFERENZA: La rappresentazione grafica della combinazione di tutti i
diversi panieri di consumo che offrono al consumatore lo stesso livello di unit
CARATTERISTICHE DELLE CURVE DI INDIFFERENZA: E sempre possibile tracciare curve
di indifferenza, possibile stabilire quali curve di indifferenze rappresentano livelli di
utilit pi elevati e perch hanno pendenza negativa, le curve di indifferenza non si
intersecano mai e le curve di indifferenza sono convesse rispetto allorigine degli assi
SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE FRA X E Y (SMSxy): Il rapporto al quale un
consumatore disposto a scambiare o sostituire un bene (quello misurato sullasse
delle ascisse) con un altro (quello misurato sullasse delle ordinate) rimanendo
ugualmente soddisfatto
SOSTITUTO PERFETTO: Un bene che un consumatore pu scambiare con un altro in
unit fisse, traendone il medesimo livello di utilit
COMPLEMENTO PERFETTO: Un bene il cui livello di utilit dipende dallessere utilizzato
in proporzione fissa con un altro bene
BENI NEGATIVI: Beni che riducono lutilit del consumatore se consumati in maggiore
quantit
VINCOLO DI BILANCIO: Una curva che descrive lintera gamma di panieri di consumo
che un consumatore pu acquistare spendendo tutto il proprio reddito
PANIERE RAGGIUNGIBILE: Un paniere che il consumatore in grado di acquistare;
giace sul voncolo di bilancio o al di sotto di esso
PANIERE NON RAGGIUNGIBILE: Un paniere che il consumatore non pu permettersi di
acquistare; giace sopra o destra del vincolo di bilancio
CAPITOLO 5
EFFETTO DI REDDITO: Il cambiamento delle scelte di consumo di un individuo a fronte
di una variazione del potere dacquisto del suo reddito
BENE NORMALE: Un bene il cui consumo aumenta allaumentare del reddito
BENE INFERIORE: Un bene il cui consumo diminuisce allaumentare del reddito
ELASTICITA DELLA DOMANDA AL REDDITO: La variazione percentuale della quantit
domandata associata a una variazione dell1% del reddito

BENE DI PRIMA NECESSITA: Un bene normale con elasticit della domanda al reddito
compresa fra 0 e 1
BENE DI LUSSO: Un bene con elasticit della domanda al reddito maggiore di 1
SENTIERO DI ESPANSIONE DEL REDDITO: Una curva che connette tutti i panieri di
consumi ottimi di un individuo per ciascun possibile livello di reddito
CURVA DI ENGEL: Una curva che descrive la relazione fra la quantit consumata di un
bene e il livello di reddito del consumatore
EFFETTO DI SOSTITUZIONE: Il cambiamento delle scelte di consumo di un individuo a
fronte della variazione dei prezzi relativi di due beni
EFFETTO DI REDDITO: Il cambiamento delle scelte di consumo di un individuo a fronte
di una variazione del potere dacquisto del suo reddito
EFFETTO TOTALE: Il cambiamento totale (effetto di reddito + effetto di sostituzione)
del paniere ottimo di consumo di un individuo prodotto da una variazione di prezzo
BENE DI GIFFEN: Un bene la cui quantit domandata positivamente correlata al
prezzo
CAPITOLO 6
PRODUZIONE: Il processo attraverso il quale un individuo, unimpresa, un ente
pubblico o unorganizzazione non profit usa i fattori di produzione per creare un bene o
un servizio che altri sono disposti ad acquistare
BENE FINALE: Un bene che viene acquistato da un consumatore
BENE INTERMEDIO: Un bene che viene usato per produrre altri beni
FUNZIONE DI PRODUZIONE: Una relazione matematica che descrive la quantit che
pu essere prodotta con diverse combinazioni di fattori di produzione
LE IPOTESI SEMPLIFICATRICI SUL COMPORTAMENTO DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE:
Limpresa produce un singolo bene; limpresa ha gi scelto quale bene produrre;
lobiettivo dellimpresa minimizzare il costo di produzione di qualsiasi cosa abbia
deciso di produrre; limpresa utilizza solo due fattori di produzione: capitale e lavoro;
nel breve periodo, unimpresa pu scegliere di impiegare qualsiasi quantit di lavoro
desideri utilizzare, ma non pu modificare rapidamente la quantit di capitale
impiegata. Nel lungo periodo, limpresa pu determinare liberamente sia la quantit
di lavoro sia la quantit di capitale che utilizza nella produzione; quanto maggiore la
quantit dei fattori utilizzati dallimpresa, tanto maggiore il suo livello di produzione;
la produzione dellimpresa manifesta rendimenti marginali decrescenti del capitale e
del lavoro; limpresa pu acquistare qualsiasi quantit di lavoro o capitale a prezzi
dati; in presenza di un mercato dei capitali (banche, investitori e cos via) ben
funzionante, limpresa non ha vincolo di bilancio
PRODOTTO MARGINALE: La quantit aggiuntiva che unimpresa pu produrre
utilizzando una unit addizionale di un fattore di produzione (tenendo costante la
quantit degli altri fattori)

PRODOTTO MARGINALE DECRESCENTE: Una caratteristica della funzione di


produzione, per la quale il prodotto marginale di un fattore diminuisce allaumentare
della quantit impiegata del fattore
PRODOTTO MEDIO: La quantit prodotta per unit di fattore di produzione utilizzata
MINIMIZZAZIONE: Lobiettivo di produrre una data quantit di prodotto al minimo costo
ISOQUANTO: Una curva che rappresenta tutte le combinazioni di fattori che
consentono allimpresa di produrre una data quantit di prodotto
SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE TECNICA, SMSTxy: Il rapporto al quale limpresa
pu sostituire il fattore di produzione X con il fattore di produzione Y, mantenendo
invariato il livello di produzione
RETTE DI ISOCOSTO: Il luogo geometrico di tutte le combinazioni di fattori che
generano lo stesso costo
RENDIMENTI DI SCALA: La variazione della quantit di prodotto generata da un
aumento o da una diminuzione proporzionale di tutti i fattori di produzione
RENDIMENTI DI SCALA COSTANTI: Caratteristica di una funzione di produzione in virt
della quale, a fronte di una variazione proporzionale di tutti i fattori impiegati nella
produzione, la quantit prodotta varia nella medesima proporzione
RENDIMENTI DI SCALA CRESCENTI: Caratteristica di una funzione di produzione in virt
della quale, a fronte di una variazione proporzionale di tutti i fattori impiegati nella
produzione, la quantit di prodotto varia in misura pi che proporzionale
RENDIMENTI DI SCALA DECRESCENTI: Caratteristica di una funzione di produzione in
virt della quale, a fronte di una variazione proporzionale di tutti i fattori impiegati
nella produzione, la quantit di prodotto varia in misura meno che proporzionale
COSTO FISSO: Il costo di un fattore di produzione che non dipende dalla quantit
prodotta
PROCESSI DI APPRENDIMENTO (learning by doing): Processi grazie ai quali limpresa
diventa pi efficiente nella produzione al crescere della quantit prodotta
CRESCITA DELLA PRODUTTIVITA TOTALE DEI FATTORI (o processo tecnologico): Un
miglioramento delle tecnologie di produzione che modifica la funzione di produzione
dellimpresa, consentendole di ottenere una maggiore quantit di prodotto con il
medesimo impiego di produzione
BENE DUREVOLE: Un bene con una lunga vita utile
SENTIERO DI ESPANSIONE: Una curva che descriva come varia la combinazione ottima
di capitale e lavoro al variare del livello di produzione
CURVA DI COSTO TOTALE: Una curva che mostra il costo associato alla produzione di
ogni possibile quantit di prodotto
CAPITOLO 7

COSTI CONTABILI: I costi diretti dellattivit dimpresa, compresi i costi delle materie
prime
COSTI ECONOMICI: La somma dei costi contabili e dei costi-opportunit di un
produttore
COSTO-OPPORTUNITA: Il valore al quale il produttore rinuncia per il fatto di utilizzare
un fattore di produzione
PROFITTO ECONOMICO: La differenza fra il ricavo totale e i costi economici di
unimpresa
PROFITTO CONTABILE: La differenza fra il ricavo totale e i costi contabili di unimpresa
COSTO FISSO: Il costo dei fattori di produzione fissi dellimpresa, che sono indipendenti
dal livello di produzione
COSTO SOMMERSO: Un costo che, una volta sostenuto, non pu essere recuperato
CAPITALE SPECIFICO: Il capitale che non pu essere facilmente utilizzato al di fuori
della sua applicazione originaria
RICAVO OPERATIVO: Il denaro che unimpresa guadagna dalla vendita del proprio
prodotto
COSTO OPERATIVO: Il costo che unimpresa sostiene per realizzare la propria
produzione
ERRORI DEI COSTI SOMMERSI: Lerrore di lasciare che considerazioni relative ai costi
sommersi influenzino una decisione
COSTO VARIABILE: Il costo dei fattori di produzione che variano con la quantit
prodotta dallimpresa
COSTO TOTALE: La somma dei costi fissi e dei costi variabili di unimpresa
CURVA DI COSTO: Lespressione matematica della relazione fra i costi di produzione di
unimpresa e la quantit prodotta
COSTO MEDIO FISSO: Il costo fisso dellimpresa per unit di prodotto
COSTO MEDIO VARIABILE: Il costo variabile dellimpresa per unit di prodotto
COSTO MEDIO TOTALE: Il costo totale dellimpresa per unit di prodotto
COSTO MARGINALE: Il costo addizionale di produzione di una ulteriore unit di
prodotto
CURVA DI COSTO TOTALE DI BREVE PERIODO: Lespressione matematica del costo
totale sostenuto dallimpresa per produrre diverse quantit di prodotto con un livello
fisso di capitale
ECONOMIE DI SCALA: Il fenomeno per il quale il costo totale aumenta pi lentamente
della quantit prodotta

DISECONOMIA DI SCALA: Il fenomeno per il quale il costo totale aumenta pi


rapidamente della quantit prodotta
ECONOMIA DI SCALA COSTANTI: Il fenomeno per il quale il costo totale aumenta
altrettanto rapidamente quanto la quantit prodotta
ECONOMIE DI SCOPO: Il fenomeno per il quale produrre pi beni contemporaneamente
meno costoso che produrne la stessa quantit separatamente
DISECONOMIA DI SCOPO: Il fenomeno per il quale produrre pi beni
contemporaneamente pi costoso che produrne la stessa quantit separatamente
CAPITOLO 8
CONCORRENZA PERFETTA: Una struttura di mercato con molte imprese che producono
beni o servizi identici e priva di barriere allentrata
STRUTTURA DI MERCATO: Il contesto competitivo in cui operano le imprese
LE QUATTRO STRUTTURE DI MERCATO FONDAMENTALI:
CONCORRENZ
A PERFETTA

NUMERO DI
IMPRESE
TIPO DI
PRODOTTI
VENDUTI
BARRIERE
ALLENTRATA

OLIGOPOLIO

MONOPOLIO

Molte

CONCORRENZ
A
MONOPOLIST
ICA
Molte

Poche

Una

Identici

Differenziati

Identici o
differenziati

Unico

Assenti

Assenti

Alcune

Molte

PROFITTO: La differenza tra il ricavo totale e il costo totale di un impresa


RICAVO MARGINALE: Il ricavo addizionale ottenuto dalla vendita di ununita aggiuntiva
di prodotto
LIBERTA DI ENTRATA: La capacit di unimpresa di entrare in un settore senza essere
ostacolata da barriere di carattere giuridico o tecnico
EQUILIBRIO CONCORRENZIALE DI LUNGO PERIODO: Il punto nel quale il prezzo di
mercato pari al costo medio totale minimo e nuove imprese non realizzerebbero
alcun profitto entrando nel settore
LIBERTA DI USCITA: La capacit di unimpresa di uscire da un settore senza essere
ostacolata da barriere di carattere giuridico o tecnico
CAPITOLO 9
BARRIERA ALLENTRATA: Fattori che impediscono lingresso nei mercati con elevati
surplus del produttore

MONOPOLIO NATURALE: Un mercato in cui efficiente che una singola impresa offra
lintera produzione del settore
BENE DI NETWORK: Un bene il cui valore per il singolo consumatore aumenta al
crescere del numero degli altri consumatori del prodotto
DIFFERENZAZIONE DEL PRODOTTO: Limperfetta sostituibilit tra diversi beni
OLIGOPOLIO: Una struttura di mercato in cui operano pochi concorrenti
CONCORRENZA MONOPOLISTICA: Una struttura di mercato con un gran numero di
imprese che vendono prodotti differenziati
DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI: Una strategia di prezzo con la quale le imprese dotate
di potere di mercato applicano prezzi diversi a consumatori differenti, sulla base della
loro disponibilit a pagare
MARK-UP: La differenza percentuale tra il prezzo di unimpresa e il suo costo marginale
INDICE DI LERNER: Una misura del mark-up, o del livello di potere di mercato, di
unimpresa
RENT-SEEKING: I tentativi di unimpresa di aggiudicarsi il potere monopolistico
garantito dal governo e, quindi, surplus del produttore addizionale
CAPITOLO 10
STRATEGIA DI PREZZO: Un metodo attraverso il quale unimpresa determina il prezzo
del proprio prodotto in base alle caratteristiche del proprio mercato
DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI: La prassi di far pagare prezzi diversi a consumatori
differenti per lo stesso prodotto
ARBITRAGGIO: La prassi di rivendere un prodotto a un prezzo pi alto di quello pagato
per acquistarlo
LE CIRCOSTANZE IN CUI UNIMPRESA PUO PERSEGUIRE UNA STRATEGIA DI PREZZO:
Limpresa deve avere potere di mercato, limpresa deve poter impedire la rivendita e
larbitraggio
DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI DIRETTA: Una strategia di prezzo nella quale unimpresa
fa pagare prezzi diversi a consumatori differenti sulla base di caratteristiche
osservabili dei clienti
DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI PERFETTA(o di primo grado): Un tipo di discriminazione
dei prezzi diretta nel quale limpresa fa pagare a ciascun consumatore un prezzo
esattamente uguale alla sua disponibilit a pagare
SEGMENTAZIONE (discriminazione dei prezzi di terzo grado): Un tipo di discriminazione
dei prezzi nel quale unimpresa fa pagare prezzi differenti a diversi gruppi di
consumatori
QUANDO UTILIZZARE QUESTA STRATEGIA; Segmentazione/discriminazione dei prezzi di
terzo grado: Limpresa gode di potere di mercato ed in grado di impedire

larbitraggio, i potenziali consumatori del bene offerto dallimpresa hanno curve di


domanda differenti, limpresa pu identificare direttamente prima dellacquisto
specifici gruppi di clienti con una diversa sensibilit al prezzo (ma non la curva di
domanda di ogni singolo cliente)
DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI INDIRETTA (o secondo grado): Una strategia di prezzo
nella quale i consumatori scelgono, tra diverse soluzioni di prezzo offerte dallimpresa,
quella pi adatta a loro
QUANDO UTILIZZARE QUESTA STRATEGIA; La discriminazione dei prezzi indiretta/di
secondo grado: Limpresa gode di potere di mercato ed in grado di impedire
larbitraggio, i consumatori del bene prodotto dallimpresa hanno curve di domanda
differenti, limpresa non in grado di identificare direttamente il tipo di consumatori e
le loro curve di domanda prima dellacquisto
SCONTO DI QUANTITA: La prassi di far pagare un prezzo unitario pi basso ai
consumatori che acquistano quantit maggiori
COMPATIBILITA DEGLI INCENTIVI: In una strategia di discriminazione dei prezzi
indiretta, il requisito che il prezzo offerto a ciascun gruppo di consumatori venga scelta
dal gruppo
VENDITA A VERSIONI (versioning): Una strategia di prezzo nella quale limpresa offre
diverse versioni del prodotto pensate per attrarre diversi tipi di consumatori
VENDITA A PACCHETTO (bundling): Una strategia di prezzo nella quale limpresa vende
insieme due o pi prodotti a un unico prezzo
QUANDO UTILIZZARE QUESTA OFFERTA; La vendita a pacchetto: Limpresa gode di
mercato ed in grado di impedire larbitraggio, limpresa vende un secondo prodotto e
la domanda dei consumatori per i due prodotti negativamente correlata
BUNDLING MISTO: Un tipo di vendita a pacchetto nel quale limpresa offre
simultaneamente ai consumatori la scelta tra acquistare due o pi prodotti
separatamente o in un unico pacchetto
BUNDLING PURO: Un tipo di vendita a pacchetto nel quale limpresa offre due o pi
prodotti solo a condizione che vengano acquistati insieme
BLOCK PRICING: La prassi di ridurre il prezzo di un bene quando i clienti ne acquistano
una maggiore quantit
TARIFFE A DUE COMPONENTI: Una strategia di prezzo che scinde il pagamento in due
parti, un prezzo unitario e un canone fisso

CAPITOLO 11
CONCORRENZA IMPERFETTA: Strutture di mercato con caratteristiche intermedie tra
quelle della concorrenza perfetta e del monopolio

OLIGOPOLIO: Una struttura di mercato caratterizzata dalla presenza di un numero


molto limitato di imprese che operano in concorrenza fra loro
CONCORRENZA MONOPOLISTICA: Un mercato in concorrenza imperfetta caratterizzato
da molte imprese, ognuna delle quali esercita un certo grado di potere di mercato ma
realizza un profitto economico nullo nel lungo periodo
EQUILIBRIO DI NASH: Un equilibrio nel quale ciascuna impresa prende la miglior
decisione possibile subordinatamente alle azioni intraprese dalle altre
DILEMMA DEL PRIGIONIERO: Una situazione nella quale lequilibrio di Nash conduce a
un esito peggiore per tutti i partecipanti rispetto a unaltra possibile strategia
(dallesito instabile)
CARTELLO O COLLUSIONE: Un tipo di comportamento oligopolistico nel quale le
imprese coordinano le proprie decisioni e si comportano collettivamente come un
monopolista per realizzare profitti di monopolio
IPOTESI DEL MODELLO; Collusione e cartelli: Le imprese producono beni identici; le
imprese del settore decidono di coordinare le decisioni su quantit e prezzi, e nessuna
impresa viola laccordo anche se ci sarebbe nel suo migliore interesse
CONCORRENZA ALLA BERTRAND: Un modello di oligopolio nel quale ciascuna impresa
decide il prezzo del proprio prodotto
IPOTESI DEL MODELLO; Concorrenza alla Bertrand con beni identici: Le imprese
vendono prodotti identici, le imprese scegliendo il prezzo al quale vendere i propri
prodotti, le imprese scelgono i rispettivi prezzi contemporaneamente
CONCORRENZA ALLA COURNOT: Un modello di oligopolio nel quale ciascuna impresa
decide l quantit che desidera produrre
IPOTESI DEL MODELLO; Concorrenza alla Cournot con beni identici: Le imprese
vendono prodotti identici; le imprese competono scegliendo la quantit da produrre;
tutti i beni si vendono allo stesso prezzo, cio al prezzo di mercato, che viene
determinato dalla somma delle quantit prodotte da tutte le imprese nel mercato; le
imprese scelgono le quantit contemporaneamente
CURVA DI DOMANDA RESIDUALE: Nella concorrenza alla Cournot, la domanda che
rimane a unimpresa al netto della quantit prodotta dai concorrenti
CURVA DI RICAVO MARGINALE: La curva di ricavo marginale corrisponde a una curva di
domanda residuale
CURVA DI REAZIONE: Una funzione che mette in relazione la risposta ottima di
unimpresa alle possibili azioni dei concorrenti. Nella concorrenza alla Cournot, indica
la decisione di produzione ottima di unimpresa in risposta alle possibili quantit
prodotte dal concorrente
VANTAGGIO DELLA PRIMA MOSSA: Nella concorrenza alla Stackelberg, il vantaggio
conquistato dallimpresa che per prima stabilisce il proprio livello di produzione

CONCORRENZA ALLA STACKELBERG: Un modello di oligopolio nel quale le imprese


prendono le decisioni di produzione in sequenza
IPOTESI DEL MODELLO; Concorrenza alla Stackelberg: Le imprese vendono prodotti
identici; le imprese competono scegliendo la quantit da produrre; tutti i beni si
vendono allo stesso prezzo (che viene determinato dalla somma delle quantit
prodotte da tutte le imprese nel mercato); le imprese non decidono le quantit
contemporaneamente. Unimpresa stabilisce la propria quantit per prima, le altre
osservano la sua decisione e poi determinano il proprio livello di produzione (modello
sequenziale)
MERCATO CON PRODOTTI DIFFERENZIATI: Un mercato nel quale si vendono molteplici
variet dello stesso prodotto
IPOTESI DEL MODELLO; Concorrenza alla Bertrand con beni differenziati: Le imprese
non vendono prodotti identici, ma beni differenziati, ovvero prodotti che i consumatori
non considerano perfetti sostituti; le imprese decidono il prezzo al quale vendere i
propri prodotti; le imprese decidono i propri prezzi contemporaneamente
CONCORRENZA MONOPOLISTICA: Una struttura di mercato caratterizzata da molte
imprese che vendono prodotti differenziati e priva di barriere allentrata
IPOTESI DEL MODELLO; Concorrenza monopolistica; Le imprese del settore vendono
prodotti differenziati che i consumatori non considerano perfetti sostituti; le scelte
degli altri produttori influenzano la curva di domanda residuale di unimpresa, ma
questultima ignora ogni interazione strategica fra le proprie decisioni di quantit o
prezzo e quelle dei concorrenti; si ha libert di entrata nel mercato
CAPITOLO 12
TEORIA DEI GIOCHI: Lo studio delle interazioni strategiche tra due o pi soggetti
economici
DECISIONE STRATEGICA: Una decisione presa in base alle previsioni delle azioni altrui
GIOCO SIMULTANEO: Un gioco nel quale i partecipanti decidono le proprie azioni nello
stesso momento, senza conoscere le strategie degli avversari
GIOCHI RIPETUTI: Una serie di giochi simultanei tra lo stesso insieme di agenti
economici
GIOCATORE: Il partecipante di un gioco economico, che deve definire le proprie azioni
anche sulla scorta di quelle degli avversari
STRATEGIA: Il piano dazione adottato da un giocatore in un gioco economico
PAYOFF: Lesito del gioco per il singolo giocatore
STRATEGIA OTTIMA: Lazione che assicura il massimo playoff atteso
STRATEGIA DOMINANTE: Una strategia che risulta sempre vincente per un giocatore,
indipendentemente dalle strategie degli avversari

STRATEGIA DOMINATA: Una strategia che risulta sempre perdente per un giocatore,
indipendentemente dalle strategie degli avversari
MATRICE DEI PAYOFF: Una tabella che descrive i giocatori, le strategie e i playoff di un
gioco economico
FORMA NORMALE: Il modo comune di descrivere un gioco economico, indicando i
giocatori, le strategie e i playoff in una matrice dei playoff
STRATEGIA PURA: Una strategia nella quale un giocatore sceglie con certezza una
particolare azione
STRATEGIA MISTA: Una strategia nella quale un giocatore sceglie lazione da
intraprendere in modo casuale
STRATEGIA DI MASSIMINIMO: Una strategia nella quale un giocatore minimizza la
propria esposizione alle perdite
INDUZIONE A RITROSO: Il procedimento che consiste nel risolvere un gioco a pi fasi
cominciando dallultima fase e risalendo via via alla prima
STRATEGIA DEL GRILLETTO (grim trigger strategy): Una strategia nella quale la
cooperazione cessa non appena un giocatore si comporta in modo non cooperativo
STRATEGIA OCCHIO PER OCCHIO (tit-for-tat strategy): Una strategia nella quale un
giocatore imita in ciascuna fase lazione intrapresa dallavversario nel periodo
precedente; per esempio, il giocatore non coopera se lavversario non ha cooperato in
precedenza, e coopera se invece lavversario ha cooperato
CAPITOLO 13
INVESTIMENTO: Lacquisto di capitale nel presente con lobiettivo di trarne benefici
futuri
ASSICURAZIONE: Un pagamento effettuato da un agente economico a un altro agente
economico mirato a ridurre il rischio cui esposto il pagatore
VALORE ATTUALE: Il valore di un pagamento futuri espresso in termini del suo
equivalente in unit monetarie correnti
INTERESSE: Un pagamento futuro legato allimporto delle attivit date o prese a
prestito
PRINCIPALE: Lammontare delle attivit a cui legato il pagamento degli interessi
TASSO DI INTERESSE: Linteresse espresso in termini percentuali rispetto al valore del
principale
CAPITALIZZAZIONE O INTERESSE COMPOSTO: Un calcolo dellinteresse basato sulla
somma del principale iniziale e degli interessi maturati nel periodo precedente
OBBLIGAZIONE: Uno strumento finanziario rappresentativo di un debito contratto
dallemittente nei confronti dellacquirente

VALORE FACCIALE (o valore nominale o di parit): Il principale sul quale lemittente di


unobbligazione paga gli interessi
TASSO CEDOLARE: Il tasso del pagamento periodico effettuato dallemittente di
unobbligazione agli obbligazionisti
CEDOLE: I pagamenti di interesse effettuati con cadenza regolare per lintera durata
dellobbligazione
SCADENZA: La durata della vita di unobbligazione
RENDIMENTO (o rendimento alla scadenza): Il tasso di interesse che rende il valore
attuale di unobbligazione uguale al suo prezzo di mercato corrente
ALLA PARI: Detto di unobbligazione il cui prezzo uguale al valore facciale o il cui
rendimento uguale al tasso cedolare
SOTTO LA PARI: Detto di unobbligazione il cui prezzo minore del valore facciale o il
cui rendimento superiore al tasso cedolare
SOPRA LA PARI: Detto di unobbligazione il cui prezzo maggiore del valore facciale o
il cui rendimento inferiore al tasso cedolare
ANALISI DEL VALORE ATTUALE NETTO: Luso del valore attuale per valutare il
rendimento atteso a lungo termine di un investimento
PERIODO DI RECUPERO: Il tempo necessario per recuperare i costi iniziali di un
investimento sotto forma di benefici futuri, senza scontare i flussi di pagamenti futuri
TASSO DI INTERESSE NOMINALE: Il tasso di interesse espresso in termini monetari
TASSO DI INTERESSE REALE: Il tasso di interesse espresso in termini di potere
dacquisto
VALORE ATTESO: Il pagamento medio ponderato in base alla probabilit
VALORE OPZIONALE DELLATTESA: Il valore che si crea se un investitore pu rimandare
la propria decisione finch lincertezza sui rendimenti di investimento non viene
parzialmente o completamente risolta
CAPITOLO 14
FUNZIONE DEL BENESSERE SOCIALE: Una funzione matematica che aggrega i livelli di
utilit degli individui in una misura sintetica del benessere totale della societ
FUNZIONE DEL BENESSERE SOCIALE UTILITARISTA: Una funzione matematica che
calcola il benessere della societ come somma delle utilit dei singoli individui
FUNZIONE DEL BENESSERE SOCIALE RAWLSIANA: Una funzione matematica che
calcola il benessere della societ come lutilit dellindividuo che si trova nelle peggiori
condizioni
EGUALITARISMO: La convinzione che in una societ ideale tutti gli individui debbano
godere dello stesso livello di benessere

EFFICIENZA PARETIANA: Caratteristica di unallocazione economica di beni e servizi


tale per cui non pu essere modificata senza peggiorare le condizioni di almeno un
individuo
EFFICIENZA NELLO SCAMBIO: Unallocazione Pareto-efficiente di un insieme di beni fra
i consumatori
EFFICIENZA NELLA PRODUZIONE: Unallocazione Pareto-efficiente dei fattori di
produzione fra i produttori
EFFICIENZA NELLALLOCAZIONE DELLE RISORSE: Una combinazione di beni che sia al
contempo compatibile con lefficienza nello scambio e lefficienza nella produzione
SCATOLA DI EDGEWORTH: Il grafico che descrive uneconomia con due attori
economici e due beni, utilizzato per analizzare lefficienza di mercato
CURVA DEI CONTRATTI DEL CONSUMO: Il luogo geometrico di tutte le allocazioni
Pareto-efficienti dei beni fra i consumatori
CURVA DEI CONTRATTI DELLA PRODUZIONE: Il luogo geometrico di tutte le allocazioni
efficienti dei fattori di produzione fra i produttori
FRONTIERA DELLE POSSIBILITA DI PRODUZIONE (FPP):
le combinazioni efficienti di due beni

Il luogo geometrico di tutte

SAGGIO MARGINALE DI TRASFORMAZIONE (SMT): La misura del trade-off tra la


produzione di qualsiasi coppia di beni nel mercato
PRIMO TEOREMA DEL BENESSERE: Il teorema secondo il quale i mercati perfettamente
concorrenziali in equilibrio generale distribuiscono le risorse in maniera Paretoefficiente
SECONDO TEOREMA DEL BENESSERE: Il teorema secondo il quale qualsiasi allocazione
Pareto-efficiente in un mercato perfettamente concorrenziale rappresenta un esito di
equilibrio generale data unallocazione iniziale delle risorse
TRASFERIMENTI IN SOMMA FISSA (lump-sum): Trasferimenti da o verso un individuo,
lentit dei quali non dipende dalle azioni o dalle scelte dellindividuo stesso
CAPITOLO 15
INFORMAZIONE COMPLETA: Una situazione in cui tutti i partecipanti di una transazione
economica conoscono tutte le informazioni rilevanti
INFORMAZIONE ASIMMETRICA: Una situazione nella quale esiste uno squilibrio
informativo tra i partecipanti di una transazione economica
PROBLEMA DEI BIDONI: Un problema di informazione asimmetrica che si verifica
quando il venditore possiede sulla qualit del bene che vende maggiori informazioni
rispetto al compratore

SELEZIONE AVVERSA: Una situazione nella quale le caratteristiche del mercato fanno
si che venga messa in vendita una quantit maggiore di beni di bassa qualit e una
quantit minore di alta qualit
NON SI E CAPITO QUALI FARE O MENO
RISCHIO MORALE: Una situazione in cui, in una transazione economica, una parte non
in grado di osservare il comportamento dellaltra parte
RELAZIONI PRINCIPALE-AGENTE: Transazioni economiche caratterizzate da
unasimmetria informativa tra il principale e lagente ch questi assume, e del quale
non pu pienamente osservare il comportamento
SEGNALAZIONE: Una soluzione al problema dellinformazione asimmetrica, attraverso
la quale la parte pi informata rende edotta quella meno informata su una
caratteristica non osservabile del bene
SEGNALE: Unazione costosa intrapresa da un attore economico per comunicare
qualcosa che altrimenti sarebbe difficile da osservare

CAPITOLO 16
ESTERNALITA: Un costo o un beneficio derivante a un soggetto terzo non direttamente
coinvolto in una transazione economica
ESTRENALITA NEGATIVA: Un costo imposto a un soggetto terzo non direttamente
coinvolto in una transazione economica
ESTERNALITA POSITIVA: Un beneficio conferito a un soggetto terzo non direttamente
coinvolto in una transazione economica
COSTO MARGINALE ESTERNO: Il costo imposto a un soggetto terzo dalla produzione o
dal consumo di una unit addizionale di un bene
BENEFICIO MARGINALE ESTERNO: Il beneficio conferito a un soggetto terzo dalla
produzione o dal consumo di una unit addizionale di un bene
COSTO SOCIALE: Il costo di una transazione economica per la societ, pari al costo
privato pi il costo esterno
BENEFICIO SOCIALE: Il beneficio di una transazione economica per la societ, pari al
beneficio privato pi il beneficio esterno
LIVELLO EFFICIENTE DI INQUINAMENTO: Il livello di emissioni necessario per produrre
la quantit efficiente del bene che origina lesternalit
COSTO MARGINALE DELLABBATTIMENTO (CA): Il costo di ridurre le emissioni
inquinanti di una unit
IMPOSTA PIGOUVIANE: Unimposta prelevata su unattivit che genera unesternalit

SUSSIDIO PIGOUVIANO:Un sussidio corrisposto su unattivit che genera unesternalit


positiva
CONTINGENTAMENTO: Una forma di regolamentazione che limita (nel caso di
esternalit negativa) o impone (nel caso di esternalit positiva) la produzione o il
consumo di una certa quantit di un bene
STRATEGIA DEI COMMONS: Il fenomeno per il quale una risorsa comune viene
utilizzata in modo pi intensivo di quanto si avrebbe se fosse di propriet privata
RISORSA COMUNE: Un bene economico al quale tutti gli individui possono accedere
liberamente e il cui valore per il singolo consumatore diminuisce con luso che ne
fanno altri
NON ESCLUSIVITA: Una propriet tipica delle risorse comuni, per la quale non
possibile impedire agli individui di consumare il bene
TEOREMA DI COASE: Un teorema secondo il quale, se i costi di transazione sono
irrisori, la negoziazione tra gli attori di mercato pu condurre al risultato efficiente,
indipendentemente dalla specifica attribuzione dei diritti di propriet
BENE DI CLUB: Un bene non rivale ed esclusivo
BENEFICIO MARGINALE TOTALE: La somma verticale delle curve di beneficio marginale
di tutti i consumatori di un bene pubblico
PROBLEMA DEL FREE-RIDER: Una fonte di inefficienza che si crea quando gli individui
consumano un bene pubblico senza pagare
CAPITOLO 17
ECONOMIA COMPORTAMENTALE: La branca delleconomia che incorpora elementi di
psicologia nei modelli del comportamento economico
ECCESSIVA SICUREZZA DI SE: La tendenza a ritenersi dotati di abilit e capacit di
giudizio superiori alle proprie reali qualit, o ad attribuire una probabilit
irrealisticamente elevata al fatto che si verifichino determinati eventi per s favorevoli
SCONTO IPERBOLICO: La tendenza ad attribuire unimportanza nettamente maggiore
al presente anzich al futuro immediato nelle decisioni economiche
COERENZA TEMPORALE: La coerenza delle preferenze economiche di un consumatore
in una data transazione economica, sia che si svolga in futuro oppure nel presente
EFFETTO DOTAZIONE (endowment effect): Il fenomeno per il quale il semplice
possesso di un bene ne accresce il valore agli occhi di chi lo possiede; in altre parole,
per rinunciare al bene, il possessore deve ricevere una somma maggiore di quella che
avrebbe pagato per acquistarlo
AVVERSIONE ALLE PERDITE: Un tipo di bias legato alla formulazione, nel quale il
consumatore ha in mente un punto di riferimento rispetto al quale le perdite gli
procurano maggiore dispiacere rispetto alla soddisfazione tratta da guadagni di pari
entit

ANCORAGGIO: Un tipo di bias legato alla formulazione, nel quale le decisioni di una
persona sono influenzate dalle specifiche informazioni di cui dispone
MENTAL ACCOUNTING: Un tipo di bias legato alla formulazione, nel quale gli individui
suddividono mentalmente le proprie attivit patrimoniali correnti e future in conti
separati, non trasferibili, anzich fondare le proprie decisioni di acquisto sulle attivit
complessive di cui dispongono
ERRORI DEI COSTI SOMMERSI: Lerrore di lasciare che considerazioni relative ai costi
sommersi influenzino una decisione
ALTRUISMO: Il comportamento improntato allattenzione per il benessere altrui
ECONOMETRIA: La disciplina che sviluppa e applica tecniche matematiche e statistiche
per testare la validit delle teorie economiche
ECONOMIA SPERIMENTALE: La branca delleconomia che ricorre a esperimenti per far
luce sui comportamenti economici
ESPERIMENTO DI LABORATORIO: La verifica di una teoria economica in un ambiente di
laboratorio
ESPERIMENTO NATURALE: Una situazione in cui accade casualmente qualcosa che
consente ai ricercatori di indagare pi a fondo su una questione economica di loro
interesse
ESPERIMENTO SUL CAMPO: Un metodo di ricerca in cui gli esperimenti vengono
condotti in un contesto reale