Sei sulla pagina 1di 45

Chimica

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Introduzione
Fabio A. Deorsola
Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia
Tel.: 011-0904662
E-mail: fabio.deorsola@polito.it

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Organizzazione del corso

Chimica

Organizzazione del corso

TEORIA

D. Mazza, LA CHIMICA IN 40 LEZIONI, Esculapio Ed.,


Bologna
M. Schiavello, L. Palmisano, FONDAMENTI DI
CHIMICA, Edises Ed., Napoli
A.M. Manotti Lanfredi, A. Tiripicchio, FONDAMENTI DI
CHIMICA, Casa Editrice Ambrosiana, Milano
M.S. Silberberg, LA NATURA MOLECOLARE DELLA
MATERIA E DELLE SUE TRASFORMAZIONI, McGraw-Hill
P. Atkins, L. Jones, PRINCIPI DI CHIMICA, Zanichelli,
Bologna

ESERCITAZIONI

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

S. Bodoardo, E. Turcato, N. Penazzi, LABORATORIO


DIDATTICO DI CHIMICA, Levrotto & Bella Ed., Torino
P. Giannoccaro, S. Doronzo, ELEMENTI DI
STECHIOMETRIA, Edises Ed., Napoli
F. Ugozzoli, COME RISOLVERE I PROBLEMI DI
CHIMICA, Casa Editrice Ambrosiana, Milano

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica

Lesame

SCRITTO

20 quesiti in un test in parte rivolto alla


teoria in parte alle esercitazioni

ORALE

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

domande sulla teoria se si passa lo scritto

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Contenuti

Introduzione
latomo
la mole
orbitali atomici e molecolari
la tavola periodica degli elementi
il legame chimico
stati fisici: gassoso, liquido e solido
le soluzioni
lequilibrio chimico
acidi e basi
la cinetica chimica
termochimica
elettrochimica
chimica organica
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica

Copia della diapositive proiettate

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

www.polito.it

Portale della didattica


Proprio codice
o codice insegnamento
Chimica

Download materiale didattico


Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Definizioni

CHIMICA

E la scienza che studia la materia e le sue propriet,


le trasformazioni subite dalla materia e lenergia
associata a tali trasformazioni (esempio:
combustione).

MATERIA

Tutto ci che ha una massa e un volume (acqua, aria,


sole, studenti,). Ai fini chimici la materia
costituita da atomi, eguali o diversi, uniti tra loro da
forze di legame strettamente correlate alla loro
struttura elettronica (prossime lezioni).

ENERGIA

Lenergia di un corpo la somma di energia


potenziale (posizione) e cinetica (movimento).
Lenergia si conserva, non pu essere distrutta, ma si
converte da una forma in unaltra.
Tutte le trasformazioni chimiche e fisiche sono
accompagnate da variazioni di energia.

EINSTEIN (1905): E = m. c2
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Da dove viene la chimica

Preistoria: scoperta del fuoco (combustione).


Neolitico (12000-7000 a.C.): processi metallurgici, oltre let della pietra.
6000 anni fa (zona della mezzaluna fertile e dintorni): ceramica, tessuti,
vetro.
dal 3000 a. C.: preparazione del vino e della birra.
greci e arabi: approccio filosofico ai problemi sulla natura e origine della
materia (teoria dei quattro elementi).
dal II -III secolo a. C.: fusione del pensiero greco e orientale, le nozioni
chimiche acquistano una aura magica.
per 15 secoli, fino alla fine del Medioevo: alchimia (pietra filosofale).
dal 1500 con Paracelso la chimica diventa lo strumento per curare i mali
delluomo.
dal 1600 la chimica come scienza: Boyle sostiene che la chimica deve
riguardare lo studio scientifico di tutta la materia.
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Il tema centrale della chimica

Le propriet e le trasformazioni delle sostanze (comportamenti


macroscopici osservabili) sono le conseguenze delle propriet e
del comportamento microscopici.
difficile immaginare una qualsiasi manifestazione della nostra vita quotidiana
in cui la chimica non sia in qualche modo coinvolta.
Tutto, infatti, attorno a noi ed in noi, chimica: attorno a noi nei fenomeni
naturali indispensabili per la vita, come la fotosintesi, e nei prodotti artificiali di
primaria importanza per la civilt, come i farmaci, i fertilizzanti, le materie
plastiche, i semiconduttori ed i detergenti; in noi perch il funzionamento
o il mal funzionamento del corpo umano regolato da reazioni chimiche. La vita
chimica in azione. Senza fare del riduzionismo, si pu dire che tutte le
manifestazioni della vita, comprese quelle che chiamiamo categorie mentali
(l'apprendimento, la memoria, il pensiero, l'esperienza e i sogni) sono, in ultima
analisi, il risultato di reazioni chimiche, sia pure cos complesse da non poter
essere, almeno per ora, interpretate.
V. Balzani
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Perch studiamo la chimica (1/2)?

Cultura generale
(il mondo fatto di chimica)
Fondamentale in particolare
per lo studio dei materiali
(correlazioni strutturapropriet)

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Correlazione tra tipi di legame


e propriet di alcuni materiali

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Perch studiamo la chimica (2/2)?

Base di molte scienze applicate e ingegnerie (medicina,


biologia, alimentare, materiali, ambiente, elettrochimica,
farmaceutica, energetica, )

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

10

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Che cosa rende la Terra pi gradevole?

11

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

La fotosintesi
una reazione chimica!
Avviene nello stroma
Produce zucchero dalla CO2
Consuma ATP come energia
e NADPH come potere
riducente

Avvengono nei grana


Scinde H2O e rilascia O2
Produce ATP e NADPH

6 CO2 + 12 H2O + fotone 6 C6H12O6 + 6 O2 + 6 H2O


Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

12

Chimica

Un orologio da 5 miliardi di anni

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Atmosfera ossidante
e strato di ozono
Inizio
fotosintesi

1 anno di consumi di combustibili fossili


= 1 milione di anni di fotosintesi
il segreto fare andare pi veloce questo orologio natuale con i
biocombustibili e le bioraffinerie!
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

13

e magari usare il petrolio


in modo pi intelligente!

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

glicol-etilenico
etilene

propilene

polietilene
polipropilene
acrilonitrile

1 Barile di
PETROLIO

butadiene
buteni

72 litri
aromatici
di nafta
(1000 km di viaggio)
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

21 magliette
276 m di film per serre o
146 m di tubi per gas
4 cassette per bottiglie o
30 rotoli di spago
21 maglioni o
5 coperte

elastomeri

1 pneumatico o
13 pneumatici da bicicletta
3 camere d'aria per auto o
17 camere d'aria per bicicl.

caprolattame

500 paia di collant


Fonte: BP Chemicals
14

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Noi siamo chimica!

15

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

La chimica ci utile (1/2)

16

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

La chimica ci utile (2/2)

17

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

I pericoli della chimica (1/3)

Seveso(Italia),1976.
A Meda, un comune vicino Seveso, lICMESA (Industrie Chimiche Meda Societ
Azionaria) produceva il 2,4,5-triclorofenolo, un prodotto utilizzato nella sintesi di
diserbanti. Il 10 Luglio 1976, per cause ancora del tutto non chiarite, uno dei
reattori si surriscald e nellaria vennero vennero rilasciate quantit ingenti di
prodotti clorurati e di diossina (2,3,7,8-tetracloro-dibenzo-p-diossina, TCDD). Il
vento trasport verso sud la nube tossica e Seveso fu il comune pi colpito.
Fortunatamente non ci furono vittime accertate, ma pi di 37000 persone furono
esposte e pi di 80000 animali furono soppressi per evitare la biomagnificazione
attraverso la catena alimentare. Recentemente la diossina stata utilizzata per
avvelenare il presidente ucraino Viktor Yushchenko.

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

18

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

I pericoli della chimica (2/3)

Bophal(India),1984.
Il metil-isocianato (MIC) veniva utilizzato nello stabilimento della Union-Carbide a
Bophal (India) per la produzione dellinsetticida Carbaryl. La mattina del 3 Dicembre
1984, a causa di uno sversamento accidentale di acqua in un deposito di stoccaggio
di MIC, venne liberata nellaria una quantit elevata di MIC, un gas pi pesante
dellaria. Le vittime, ad oggi, sono state pi di 20000; pi di 120000 persone
continuano a soffrire gli effetti del disastro (cancro, cecit, etc.)

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

19

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

I pericoli della chimica (3/3)

Tolosa(Francia),2001.
Il 21 Settembre 2001, lindustria di fertilizzanti AZF (Azote de France) stata
completamente distrutta per motivi non del tutto chiariti ed a causa di una
esplosione avvenuta nei magazzini dove erano conservate 200-300 tonnellate di
ammonio nitrato granulare. Lesplosione, che ha causato 31 morti e pi di 2400
feriti, ha provocato un cratere di 50 metri di diametro e profondo pi di 10 metri ed
ha avuto lo stesso effetto di un terremoto di magnitudo 3.4 della scala Richter!

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

20

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Leggi a tutela dellambiente

21

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Analisi occupazionale sui chimici

22

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

La chimica verde

Roald Hoffmann
Premio Nobel per la Chimica 1981

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

23

Chimica

Per un ruolo chiave come un tempo

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Solvay Council, 11 Premi Nobel


Bruxelles, Novembre 1911

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

24

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

e nel tempo!

25

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Propriet della materia (1/2)

FISICHE:
Sono quelle che una sostanza presenta di per s, senza
interagire con o trasformarsi in unaltra sostanza: massa;
colore; temperatura o punto di fusione, ebollizione;
durezza; densit; conduttivit elettrica; stato di
aggregazione.
Per determinarle, non necessario modificare lidentit
delle sostanze (cio la loro FORMULA CHIMICA).
CHIMICHE:
Sono quelle che una sostanza presenta quando si
trasforma in e/o interagisce con unaltra sostanza (o altre
sostanze): infiammabilit; corrosivit; reattivit con
acidi, etc.
Per determinarle, bisogna modificare lidentit delle
sostanze.
Propriet INTENSIVE:
campione (p, T, =m/V)
Propriet ESTENSIVE:
campione (m, V)
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

non dipendono dallentit del


dipendono dallentit del

26

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Propriet della materia (2/2)

27

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Trasformazioni della materia

TRASFORMAZIONE FISICA
Una sostanza subisce una trasformazione fisica quando modifica la sua forma
fisica (stato di aggregazione), non la sua composizione (subisce un cambiamento
o transizione di stato).
Una trasformazione fisica d origine a differenti propriet fisiche: quando il
ghiaccio fonde cambiano la durezza, densit, fluidit, ma il campione non ha
cambiato la sua identit chimica: sempre acqua. Una trasformazione fisica
causata da una variazione di temperatura pu essere generalmente invertita con
la variazione opposta di temperatura, mentre una trasformazione chimica
generalmente no.
TRASFORMAZIONE CHIMICA
Avviene una trasformazione chimica (reazione chimica) quando una sostanza (o
pi sostanze) si trasforma (trasformano) in una differente sostanza (differenti
sostanze).
Esistono vari tipi di reazioni chimiche, ma tutte si possono esprimere formalmente
con delle EQUAZIONI CHIMICHE, IN CUI SI RIPORTANO LE FORMULE DEI
REAGENTI E DEI PRODOTTI NELLE ESATTE PROPORZIONI STECHIOMETRICHE.

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

28

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Stati di aggregazione della materia

SL
SG
LG
L S
GL
GS

fusione
sublimazione
evaporazione
solidificazione
liquefazione o
condensazione
brinamento

I SOLIDI HANNO FORMA E VOLUME PROPRI


I LIQUIDI HANNO VOLUME PROPRIO, MA ASSUMONO LA FORMA DEL
RECIPIENTE formando una superficie.
I GAS NON HANNO NE FORMA NE VOLUME PROPRI: il gas si espande nel
recipiente riempiendolo completamente.
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

29

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Transizioni di fase

In fisica e in chimica, una transizione di fase (o passaggio di stato o


cambiamento di stato) la trasformazione di un sistema termodinamico
da uno stato di aggregazione ad un altro. La caratteristica distintiva di
una transizione di fase il brusco cambiamento di una o pi propriet
fisiche, in particolare la capacit termica, alla minima variazione di
variabili termodinamiche come la temperatura.
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

30

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Esempio di una reazione chimica

31

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Lapparenza inganna!

32

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Elemento

E UNA SOSTANZA COSTITUITA DA UNA SOLA SPECIE DI ATOMO. OGNI ELEMENTO


HA UN NOME: ES. SILICIO, CARBONIO, OSSIGENO, AZOTO, IDROGENO ED UN
SIMBOLO CORRISPONDENTE (Si, C, O, N, H...). OGNI ELEMENTO HA
CARATTERISTICHE PROPRIETA MACROSCOPICHE PERCHE HA PROPRIETA
ATOMICHE (MICROSCOPICHE) UNICHE. Gli elementi esistono per la maggior parte
come atomi singoli (es. gas neon), ma alcuni elementi esistono in natura in forma
molecolare (es. H2, O2, N2).
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

33

Chimica

Gli elementi

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Ogni elemento ha un suo simbolo univoco.


Solo 92 elementi sono reperibili in natura, gli altri sono artificiali.
Italiano
Inglese
Afnio
Hafnium
Alluminio Aluminium
Americio
Americium
Antimonio Antimony
Argento
Silver
Argo
Argon
Arsenico
Arsenic
Astato
Astatine
Attinio
Actinium
Azoto
Nitrogen
Bario
Barium
Berillio
Beryllium
Berkelio
Berkelium
Bismuto
Bismuth
Bohrio
Bohrium
Boro
Boron
Bromo
Bromine
Cadmio
Cadmium
Calcio
Calcium
Californio Californium
Carbonio Carbon
Cerio
Cerium
Cesio
Caesium
Cloro
Chlorine
Cobalto
Cobalt
Copernicio Copernicium
Cripto
Krypton
Cromo
Chromium
CurioDeorsola,
Curium
Fabio
Lezione

Italiano
Simbolo
Darmstadtio
Hf
Disprosio
Al
Dubnio
Am
Einsteinio
Sb
Elio
Ag
Erbio
Ar
Europio
As
Fermio
At
Ferro
Ac
Fluoro
N
Fosforo
Ba
Francio
Be
Gadolinio
Bk
Gallio
Bi
Germanio
Bh
Hassio
B
Idrogeno
Br
Indio
Cd
Iodio
Ca
Iridio
Cf
Itterbio
C
Ittrio
Ce
Lantanio
Cs
Lawrentio
Cl
Litio
Co
Lutezio
Cn
Magnesio
Kr
Manganese
Cr
Meitnerio
1Cm
"Introduzione"

Inglese
Darmstadtium
Dysprosium
Dubnium
Einsteinium
Helium
Erbium
Europium
Fermium
Iron
Fluorine
Phosphorus
Francium
Gadolinium
Gallium
Germanium
Hassium
Hydrogen
Indium
Iodine
Iridium
Ytterbium
Yttrium
Lanthanum
Lawrencium
Lithium
Lutetium
Magnesium
Manganese
Meitnerium

Simbolo
Ds
Dy
Db
Es
He
Er
Eu
Fm
Fe
F
P
Fr
Gd
Ga
Ge
Hs
H
In
I
Ir
Yb
Y
La
Lr
Li
Lu
Mg
Mn
Mt

Italiano
Inglese
Simbolo
Mendelevio Mendelevium Md
Mercurio
Mercury
Hg
Molibdeno Molybdenum Mo
Neo
Neon
Ne
Neodimio
Neodymium
Nd
Nettunio
Neptunium
Np
Nichel
Nickel
Ni
Niobio
Niobium
Nb
Nobelio
Nobelium
No
Olmio
Holmium
Ho
Oro
Gold
Au
Osmio
Osmium
Os
Ossigeno
Oxygen
O
Palladio
Palladium
Pd
Piombo
Lead
Pb
Platino
Platinum
Pt
Plutonio
Plutonium
Pu
Polonio
Polonium
Po
Potassio
Potassium
K
Praseodimio Praseodymium Pr
Prometio
Promethium
Pm
Protoattinio Protactinium Pa
Radio
Radium
Ra
Radon
Radon
Rn
Rame
Copper
Cu
Renio
Rhenium
Re
Rodio
Rhodium
Rh
Roentgenio Roentgenium Rg
Rubidio
Rubidium
Rb

Italiano
Inglese
Rutenio
Ruthenium
Rutherfordio Rutherfordium
Samario
Samarium
Scandio
Scandium
Seaborgio Seaborgium
Selenio
Selenium
Silicio
Silicon
Sodio
Sodium
Stagno
Tin
Stronzio
Strontium
Tallio
Thallium
Tantalio
Tantalum
Tecneto
Technetium
Tellurio
Tellurium
Terbio
Terbium
Titanio
Titanium
Torio
Thorium
Tulio
Thulium
Uranio
Uranium
Vanadio
Vanadium
Wolframio Tungsten
Xeno
Xenon
Zinco
Zinc
Zirconio
Zirconium
Zolfo
Sulfur

Simbolo
Ru
Rf
Sm
Sc
Sg
Se
Si
Na
Sn
Sr
Tl
Ta
Tc
Te
Tb
Ti
Th
Tm
U
V
W
Xe
Zn
Zr
S

34

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

La crosta terrestre

Dopo aver analizzato 1.672 tipi di rocce e tenendo conto della loro diffusione, F. W. Clarke
ha ottenuto per la crosta terrestre le percentuali in peso in tabella. Tutti gli altri composti
non raggiungono tutti assieme l'1 %.
Ossido

Mappa delle placche tettoniche della terra (da Wikipedia)


Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Percentuale

SiO2

59,71

Al2O3

15,41

CaO

4,90

MgO

4,36

Na2O

3,55

FeO

3,52

K2O

2,80

Fe2O3

2,63

H2O

1,52

TiO2

0,60

P2O5

0,22

Totale

99,22
35

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Composti

Una molecola ununit strutturale indipendente costituita da due o pi atomi


legati chimicamente tra di loro. Gli atomi possono essere dello stesso elemento (H2)
o di elementi diversi (H2O), in questultimo caso si parla di COMPOSTO.
IN UN COMPOSTO, I VARI ELEMENTI SONO PRESENTI IN RAPPORTI FISSI IN
MASSA. Un composto ha delle propriet diverse da quelle degli elementi che lo
compongono.
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

36

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Miscele

UNA MISCELA E UN GRUPPO DI DUE O PIU SOSTANZE (ELEMENTI E/O


COMPOSTI) MESCOLATE FISICAMENTE. A DIFFERENZA DI UN COMPOSTO:
a) I COMPONENTI DI UNA MISCELA POSSONO VARIARE NEI LORO RAPPORTI IN
MASSA. UNA MISCELA, NON AVENDO UNA COMPOSIZIONE FISSA, NON E UNA
SOSTANZA.
b) UNA MISCELA HA PROPRIETA SIMILI A QUELLE DEI SUOI COMPONENTI
c) LE MISCELE POSSONO ESSERE SEPARATE NEI LORO COMPONENTI CON METODI
FISICI (si sfruttano differenze nelle propriet fisiche dei costituenti)
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

37

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Classificazione della materia

38

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Sistemi eterogenei

Sistema eterogeneo: sistema i cui costituenti non hanno propriet


fisiche e chimiche uguali in ogni punto di dimensioni inferiori a 10-6 cm.
Sistemi eterogenei:
ghisa, schiume, fumi, nebbie
Sistema Eterogeneo:
latte omogeneizzato

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

39

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Sistemi omogenei (fasi)

Una fase: ottone


(lega di rame e zinco)

Pi fasi: Granito
(feldspato, mica, quarzo)
Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Stessa
composizione
ma 2 fasi
diverse
40

Chimica

Il metodo scientifico

Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Le singole
informazioni
quantitative
sono dette DATI

Le leggi naturali sono


spesso riassunte in termini
matematici (es.
conservazione della massa)

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

41

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Misure: grandezze e unit

Lunghezza: lunit di misura nel SI il metro (1cm=10-2m; 1mm=10-3m; 1km=103m; 1nm=10-9m)


Massa: E la misura della quantit di materia. La sua unit di misura nel SI il kg, ma si user pi
frequentemente il g (1 g = 10-3 kg; 1 mg = 10-6kg)
Temperatura: E il fattore che determina la direzione del flusso di calore. Per due oggetti a
contatto tra loro il calore passa da quello a pi alta temperatura a quello a pi
bassa La scala di temperatura pi usata in gradi Celsius.
0 C il punto di congelamento dellacqua pura
100 C il punto di ebollizione dellacqua pura
Lunit di base nel SI il kelvin. 0 K la pi bassa temperatura raggiungibile . E: TK = tC+273.15
Volume: lunit di misura nel SI il metro cubo m3. Utilizzeremo maggiormente il litro
(1 l = 10-3 m3 = 103 cm3)
Pressione: lunit di misura nel SI il Pascal Pa. Utilizzeremo maggiormente latmosfera atm
1 atm = 1.01325 105 Pa = 1.01325 bar

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

42

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Regole sulle cifre significative

43

Chimica
Politecnico di Torino
A.A.2013-2014

Fabio Deorsola, Lezione 1 "Introduzione"

Misure: ordini di grandezza

44

Potrebbero piacerti anche