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IL DUCATO

TESTATA DELL'ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO DI URBINO

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IL DUCATO

CRONACA

LEuropa, noi tedeschi e il falso


mito dellausterit. Linviato di Die
Zeit allUniversit di Urbino
ARGOMENTI: europa germania Merkel migranti universit

8 MARZO 2016

DI LIBERO DOLCE

URBINO Non si pu ignorare la Germania per capire lEuropa e il momento storico che stiamo
vivendo. La centralit della nazione tedesca e limportanza di una comprensione non banalizzante del
suo ruolo nelleconomia mondo odierna sono state loggetto della conferenza Il modello Germania e
le sue valenze europee,organizzata dal dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi
Umanistici e Internazionali e moderata dal professore Luca Renzi.
Al giornalista Ulrich Ladurner il compito di provare a condensare la notevole mole di questioni che il
tema si porta appresso, per innescare poi il dibattito con alcuni docenti dellUniversit di Urbino.
Italiano di nascita, inviato esteri della Die Zeit, prestigioso settimanale amburghese, Ladurner ha
cominciato la sua carriera durante la guerra dei Balcani e negli ultimi venticinque anni ha raccontato
in prima linea gli avvenimenti dalle zone calde del mondo (Afghanistan, Libia, Iraq). Prendendo
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coscienza che il ruolo della Germania nel contesto mondiale quello di un gigante per lEuropa
incapace di stabilire una vera e propria egemonia.
Secondo il giornalista la Germania, fin dal suo formarsi come stato unitario nel 1871, ha rappresentato
un ingombrante avversario per i suoi vicini, che lo avrebbero di conseguenza tenuto sotto controllo.
Prima potenza dEuropa, per demografia e sotto il profilo economico, eppure non forte a
sufficienza da poter rinunciare a una stretta relazione con gli altri paesi. Pi di mezzo secolo di
conflitti, aperti o covati, per arrivare alla consapevolezza del secondo dopoguerra novecentesco di
doversi mettere in cammino verso lEuropa.
Ladurner ha offerto al suo uditorio di docenti e studenti loccasione di un ribaltamento di prospettiva.
Se da fuori il gigante teutonico impaurisce i suoi vicini per la sua potenza, pericolosissima arma
quando governata dai rovinosi nazionalismi del secolo passato, il risvolto dal di dentro la paura
dellaccerchiamento. In Germania ha spiegato Ladurner c stato e ancora c un diffuso timore
che la percezione esterna della sua superiorit, chiamiamola cos, crei delle alleanze per
ridimensionarla.
Cos alcuni passaggi della storia recente, su tutti il rifiuto del 2003 da parte dellallora
cancelliere Gerhard Schrder di partecipare allaggressione in Iraq al fianco dellalleanza sullasse
Gran Bretagna-Stati Uniti, hanno creato il timore di una Germania non pi sottomessa e intenzionata
a riprendere il ruolo di leadership dopo un dopoguerra di appiattimento sulle posizioni atlantiche. In
realt la Germania ha continuato linviato della Zeit dopo la riunificazione che lha vista
concentrata su se stessa, impegnando gran parte delle sue risorse in una politica di livellamento, ha
ricominciato a guardare fuori dai confini, riconsiderando la sua forza e i limiti del passato.
Un ritorno di consapevolezza che ovviamente ha prodotto attriti e resistenze. La gestione della crisi
economica post 2008 stata dura, con il paese che pensa di dover imporre la sua visione al resto
dEuropa ha specificato Ladurner. Il punto attuale passare a una maggiore consapevolezza di
collaborazione tra tutti i popoli europei ha continuato il giornalista mentre si diffonde ovunque
lidea che lEuropa sia un problema e che sia meglio un ritorno ai nazionalismi.
Finch la Germania insiste sullausterit lo ha incalzato dalla sua sinistra il professore di economia
Vincenzo Comito non c un modo per uscire bene da questo momento. Lausterit fallimentare
ma il governo tedesco e i suoi consiglieri economici non vogliono ammetterlo. Per Ladurner anche
quello dellausterit per un mito che va riconsiderato. Non metto in dubbio che la Germania,
scettica nei confronti dellEuro alla sua introduzione, si sia poi avvantaggiata pi di altri della
circolazione della moneta unica, ha risposto a Comito. E continuando: Non credo per che quando si
parli di austerit si centri il problema. I p offerti alla Grecia, ad esempio, erano a lunga scadenza e con
tassi di interesse bassissimi. Che austerit sarebbe? La Merkel per far inghiottire quel boccone alla Cdu
ha perso un terzo del partito o quasi.
Per il professore di filosofia politica Luigi Alfieri quella tedesca una politica bifronte. Da un lato le
scelte coraggiose sullaccoglienza dei migranti, dallaltro troppo dura nei piani economici. Per
superare la falsa soluzione del ritorno ai nazionalismi ha puntualizzato Alfieri bisogna capire che
una Europa a guida tedesca non auspicabile per nessuno, tedeschi compresi. Rilanciare unEuropa
transnazionale, con tutte le difficolt che il compito richiede, lunico obiettivo allaltezza dei tempi.
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