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‘Il mondo figurativo di Rrezeart Galica è uno dei nuovi mondi delle arti visive’

di Suzana Varvarica – Kuka

(Traduzione in lingua italiana di Brunilda Ternova)

L’artista Rrezeart Galica è nato a Prishtina, nel 1981, un anno molto significativo per il Kosova a
quel tempo. Ha completato gli studi universitari nel 2005 presso la Facoltà delle Belle Arti
dell’Università di Prishtina, in ‘Disegno Grafico’. Mentre nel Dipartimento di Multimedia, dove ha
studiato negli anni 2006-2008, ha ottenuto il Master in Graphic Design.

Questi informazioni ci fanno pensare a Rrezeart Galica come ad un artista giovane, anche se egli ha
già aperto tre mostre personali e ha già partecipato ad alcune mostre collettive.
Da una prima panoramica e dall’approccio attuale con le sue opere esposte presso il Museo di Storia
Nazionale di Tirana si giunge ad alcune prime impressioni ed osservazioni. Rrezeart Galica - o
‘Giqi’, come egli viene soprannominato - riflette tramite le immagini figurative, a volte dirette ed a
volte sofisticate, le sue idee riguardo il sistema sociale della sua nazione, che da tempo ha iniziato
ad essere parte del mondo indipendente.

La potenza delle immagini dell’artista sta


nella sua capacità intellettuale di meditare
in un modo individuale riguardo fenomeni
visibili di una società, tanto nella sua
accezione attiva quanto in quella passiva.
Galica è un artista giovane, che manifesta
l’arte attraverso il disegno, tramite il quale
le idee della sua generazione affrontano
l’attualità, in apparenza normale e
composta da elementi politici-economici-
sociali ma a ben vedere realtà molto diversa
dove tutti gli elementi trovano il filone
principale nel XXI secolo con l’inizio di
una nuova vita. L’inizio identificativo di un
nuovo ambiente, come è il Kosova
albanese, viene affrontato e convertito
dall’artista in chiare figure, dandoci
informazioni e argomenti sia trattati in
precedenza che poco trattati.
Gli argomenti meno trattati rappresentano
la sfida dei giovani artisti, i quali - essendo
l’elemento vivo e i detentori della tecnologia - sono riusciti ad essere il contingente artistico più
attivo sui grandi formati interessanti ed attrattivi, quali i manifesti, i poster, i promemoria
informativi, riuscendo così a colpire con le loro idee un pubblico che corre verso la grafica digitale.
Quest’ultima consente l’elaborazione e la visualizzazione della manipolazione delle idee.
Servendosi ora dell’aggravarsi ora dell’atrofizzarsi del potenziale del colore, la fotografia, con la
gamma di tutti i suoi colori incluso il bianco e il nero, è diventata oggi una delle arti umane più
percettibili che ha bisogno di documentare e informare il pubblico moderno del XXI secolo.

Traduzione in italiano di Brunilda Ternova


Email: bru_ternova@yahoo.it
L’artista Rezeart Galica, che con la sua formazione professionale-accademica di designer ogni
giorno accumula esperienze creative significative, ha un linguaggio figurativo molto chiaro e pulito
con cui l’informazione figurativa viene sottolineata tramite il colore, la forma, le lettere, la parola,
ecc., che sono elementi importanti di conoscenza. Il suo mondo figurativo è un nuovo mondo ricco
e indispensabile. La sua professionalità artistica è sulla giusta via. La sua figura mostra una
combinazione importante che si sta verificando tra l’arte tradizionale e quella postmoderna, nata
grazie ad una mente creativa.

Con Rrezeart Galica


abbiamo effettuato questa
interessante intervista.

Come e perché avete


scelto Tirana per esporre
le sue opere?

- L’idea della presentazione


di questo progetto è venuta
insieme alla continua
ricerca artistica, e anche per
formare un triangolo
nazionale che è l’oggetto
delle mie ispirazioni le quali
vengono articolate attraverso i risultati artistici. Il triangolo Prishtina - Skopje - Tirana è stato il mio
scopo fin dai miei inizi creativi. La mostra, inizialmente fu aperta a Prishtina, presso la Galleria del
Ministero della Cultura della Repubblica del Kosova, con il discorso d’apertura dell’artista Zake
Prelvukaj, che è stata anche la mia professoressa durante i miei studi. Dopodichè la mostra è stata
inaugurata a Skopje, preso il Teatro Albanese, dove il discorso inaugurale è stato tenuto dal ben
noto professore del design, l’accademico Shyqri Nimani.

Lei ha sostenuto finanziariamente la mostra?

- La mostra fu sostenuta dal Ministero della Cultura della Repubblica del Kosova, ma in buona
parte è stata autofinanziata.

Le opere presentate, quando sono state realizzate e con quale tecnica?

- Le opere appartengono al periodo dal 2004 fino al 2008. Sono opere inizialmente presentate come
delle idee; alcune di loro sono state realizzate a mano, mentre le successive sono delle realizzazioni
molto più complesse effettuate con strumenti elettronici e metodi moderni, che fanno diventare
questa forma d’arte ancora più speciale. Ho cercato di creare una varietà di generi artistici, per il
valore dei quali può parlare il visitatore della mostra.

Si distinguono alcuni temi che lei ha cercato di dividere in tre gruppi. Perché ha optato per
questo sistema?

- È vero. La mostra ha una collocazione in tre superfici nella parete espositiva, le quali raccolgono
opere di contesto sociale, politico, grafiche, in cui si articolano il soggetto, i temi sociali, le

Traduzione in italiano di Brunilda Ternova


Email: bru_ternova@yahoo.it
tecniche, le abilità stilistiche, e il ciclo di lavori dal titolo “Highinvention”. Le prime opere che
aprono l’esposizione si sono realizzate in un momento politico e sociale molto caldo, che
riguardava una forma di rivolta interna in Kosova intorno agli anni 2004-2006 e anche più tardi,
forse.
Le loro immagini vengono associate all’UNMIK e agli atteggiamenti di questa organizzazione
internazionale, la quale ha convissuto con i problemi del Kosova, causandole anche dei nuovi
problemi. Ho descritto questa parte della mia creatività come la composizione politica della rivolta.
Tra le due opere selezionate sono ‘tUNg’e la ‘REZOLUTA 1244’.

Ogni persona ha il diritto di


ribellarsi, ma cos’é che
spinge un artista a
“rivoltarsi”, specificamente
in questo caso contro
l’UMNIK, una
organizzazione ben nota e
discussa?

- L’artista ha soltanto un
mezzo per esprimere le
proprie idee in pubblico, che
sono associate alla sua rivolta
contro un fenomeno, una
manifestazione, un processo
che nasce e causa disordini.
Il suo strumento è l’arte. L’arte è l’unico modo con il quale l’artista può esprimere le sue
sensazioni, tra cui anche la rivolta. Chiunque abbia seguito il percorso di sviluppo del Kosova –
Stato, ha conosciuto anche l’organizzazione l’UNMIK, che ha segnato anche dei “fatti” amari
durante la sua attività in connessione con gli interessi generali della popolazione del Kosova.
L’UNMIK sbagliò e non solamente una sola volta. Con questi errori hanno convissuto e ad essi
hanno partecipato anche alcuni protagonisti del Paese. La popolazione del Kosova ha messo in
risalto con forme democratiche gli errori dell’attuale politica, nonché delle varie organizzazioni.
Allo stesso modo, la Comunità Europea e molte altre organizzazioni internazionali, denunciarono i
fenomeni negativi di questa organizzazione e di alcune nuove iniziative della classe politica in
Kosova. Questa è la ragione della mia espressione figurativa.

Quanto sono noti al pubblico, i suoi due poster ‘tUNg’e la ‘REZOLUTA 1244’?

- Io credo che lo siano. Il poster ‘tUNg’ è uno dei poster più presentati al pubblico, ed è stato
utilizzato anche nelle varie proteste contro l’UNMIK, le cui azioni hanno evidenziato varie volte di
non essere conformi agli interessi generali del Kosova.

Continuerà a creare ispirato da fenomeni negativi e/o errori che si verificheranno di volta in
volta nella nostra società, quindi anche dentro o fuori dal Paese?

- Certamente. Dipenderà dall’ispirazione. Una delle ultime opere è “L’invasione dei Media”, che ha
al centro del suo tema l’intelligenza delle menti contro l’invasione delle menti, contro la violenza,
contro il controllo sistematico che viene esercitato dalla politica. Credo che gli eventi e i diversi
fenomeni provochino continuamente gli artisti, ed ecco perché esse non possono essere trascurate.

Traduzione in italiano di Brunilda Ternova


Email: bru_ternova@yahoo.it
L’Artista deve avere coraggio intellettuale per illuminare un fenomeno che non viene indagato né
“pubblicato” in un dato momento. Fenomeni simili sono stati criticati anche da varie organizzazioni
politiche a livello mondiale. Penso che l’arte reagisca anche quando la politica sbaglia. Ci sono
molti fenomeni che l’artista deve avere il coraggio di trattare e naturalmente anche di contrastare
con dignità.

Pensa che ci sia un dibattito tra le tecniche classiche o tradizionali e quelle contemporanee
all’interno dell’arte in Kosova?

- Penso che ci sia, ma questo è un dibattito sulle costruzioni e sulla formazione. Gli artisti tra di loro
dibattono, anche quando utilizzano approcci diversi. Ma permettetemi di citare un fatto interessante.
Cito le parole del professore e scultore di spicco Fatmir Hoxha in occasione dell’inaugurazione
della mia mostra a Prishtina: “... fino a ieri pensavo che l’opera d’arte potesse essere un bel lavoro
solo se fatto a mano, piuttosto che per via elettronica. Però, vedendo queste creazioni credo ormai
che, anche con gli strumenti nuovi, moderni, com’è il computer, si possano realizzare delle
bellissime opere d’arte. Riferendomi alla creatività dell’opera “L’invasione dei Media” credo che
un buon artista debba avere coraggio, idee e capacità molto forti per realizzare una tale opera
d’arte.”

Mi permette di chiudere citando le parole dell’artista Zake


Prelvukaj sulla sua ultima creazione “High invention”?

- Come no. Le può citare.

L’artista Zake Prelvukaj nel catalogo della mostra afferma: “... i


poster come “High invention”sono lavorati e ottenuti attraverso un
approccio professionale originale. Creando una risonanza diversa
l’artista sa dove utilizzare l’immagine in combinazione con i dettagli
specifici, che molte volte sono pericolosi quando si mettono al loro posto, creando simmetria,
contrasto e concetto”.

L’articolo è stato pubblicato preso il portale degli artisti albanesi in lingua


italiana AlbaCenter il 21.04.2010.
(http://www.albacenter.it/index.php?
option=com_content&view=article&id=367:il-mondo-figurativo-di-rrezeart-
galica-&catid=79:articoli-a-eventi&Itemid=310&lang=en )

Traduzione in italiano di Brunilda Ternova


Email: bru_ternova@yahoo.it

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