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Prof.

Alessandro Stranieri

Lezione n. 1

Richiami di meccanica
- Tipologie di movimento -

E opportuno iniziare questa sintesi degli elementi di


meccanica da applicare ai movimenti del corpo umano
precisando alcuni concetti sulle grandezze e la loro
misura.

la lunghezza
la superficie
Sono grandezze:

la velocit
il tempo
la tensione elettrica

Per convenzione, tutte le unit di misura delle


grandezze vengono riferite a poche unit
fondamentali ben determinate:

MKSA
Unit di lunghezza

METRO

Unit di massa

KILOGRAMMO

Unit di tempo

SECONDO

Unit di corr. elettrica

AMPERE

Per convenzione, tutte le unit di misura delle


grandezze vengono riferite a poche unit
fondamentali ben determinate:

MKSA
Unit di lunghezza

METRO

Unit di massa

KILOGRAMMO

Unit di tempo

SECONDO

Unit di corr. elettrica

AMPERE

Tutte le altre unit di misura delle


grandezze derivano da queste, o da loro
multipli e sottomultipli:

SUPERFICI
VELOCITA
LAVORO

metro
metro + secondo
chilogrammo + metro + secondo

Esiste anche un altro sistema di misura denominato


CGS il quale prevede lutilizzo di:
CGS
CENTIMETRO
GRAMMO
SECONDO

(E il meno utilizzato)

Per definire una grandezza, ci si serve di


solito del procedimento utilizzato per
misurarla, ad esempio:
VELOCITA
la grandezza che si ottiene
dividendo
la misura dello spazio percorso
per
la misura del tempo impiegato a percorrerlo.

VELOCITA =

spazio
tempo

Una grandezza risulta matematicamente definita quando


pu essere rappresentata da un qualche ente matematico
che ne caratterizza tutte le propriet.
Cos una grandezza che pu essere espressa solo tramite
un valore viene chiamata Grandezza Scalare una
grandezza fisica che viene descritta, dal punto di vista
matematico, da uno scalare, cio da un numero reale
associato a un'unit di misura (MODULO).
Viene cos definita, poich il suo valore pu essere letto su
una scala graduata di uno strumento di misura e, a differenza
delle grandezze vettoriali, non necessita di altri elementi per
essere identificata.

Le grandezze sono
SCALARI

VETTORIALI

misura

misura +
direzione + verso

Per indicare la massa di un corpo, sufficiente


indicare la sua misura in chilo-grammi;
Per precisare lo spostamento di un corpo, non basta
esprimere la sua distanza in metri dal punto da dove
partito, ma occorre stabilire anche in quale direzione e
con che verso si spostato.

Le grandezze vettoriali sono rappresentabili


graficamente con un vettore, ossia con un
segmento frecciato ad un'estremit.
vettore

direzione

verso

La retta su cui si trova il vettore la direzione


della grandezza; la freccia indica il verso;
La lunghezza del vettore rappresenta il Modulo
del vettore, cio il suo valore numerico;

E' chiaro che il concetto di movimento un concetto


relativo: per essere valido deve essere riferito ad un
osservatore ben definito. Il viaggiatore seduto sul sedile
del rapido che passa veloce davanti ad una stazione in
moto rispetto alla stazione, ma in quiete rispetto alla
giovane signora che gli siede davanti.

Il movimento di un punto nello spazio perfettamente


definito quando se ne conoscono la traiettoria, il verso
di percorrenza della traiettoria e le relazioni tra i suoi
spostamenti e i tempi impiegati ad eseguirli.

La traiettoria la linea costituita dalla successione


di punti geometrici che rappresentano le posizioni
successivamente occupate dal punto materiale.
Questa linea pu essere un segmento di retta, una
circonferenza, una parabola, una curva pi o meno
complessa. Il moto corrispondente si chiamer
rettilineo, circolare, parabolico, curvilineo.
Nei movimenti del corpo umano nel suo insieme,
considerato come un punto materiale, possiamo
trovare esempi di ogni tipo.

Bisogna, inoltre, considerare i rapporti tra la posizione


del mobile sulla traiettoria e il tempo in cui tale
posizione viene occupata.
O
P

Scegliendo una posizione a caso (origine) sulla


traiettoria, la posizione del mobile pu essere
definita, ad ogni istante, dalla lunghezza dell'arco
della traiettoria percorso a partire dall'origine.

In realt il corpo umano,


(che non riconducibile ad un punto materiale se non
per astrazione)

esegue quasi sempre movimenti assai complessi.

A questo punto opportuno definire


la differenza tra spostamento e spazio.

SPOSTAMENTO
( simbolo: S )
E una grandezza vettoriale, con un modulo uguale
alla distanza tra il punto di partenza e il punto di
arrivo, la direzione della retta che congiunge questi
due punti e il verso dal primo al secondo.
In pratica la sua misura la misura della distanza in
linea d'aria tra i due punti, ed indipendente dal
cammino realmente compiuto dal corpo in movimento.

SPAZIO
( simbolo: S )
E una grandezza scalare che coincide con il cammino
effettivamente percorso dal corpo in movimento.

Convenzionalmente si definiscono

POSITIVI
gli spostamenti da
sinistra a destra e dal basso in alto
rispetto all'osservatore.

Nella traversata della Manica del 1955 stato calcolato


che uno dei primi arrivati, anzich le 21,5 miglia che
separano la costa francese da quella inglese, aveva
percorso effettivamente 25,8 miglia.

21,5

A
25,8

C
B

AB lo spostamento, ACB lo spazio realmente coperto dal nuotatore.

La prima cifra misura lo spostamento, la seconda lo spazio,


che il nuotatore ha dovuto coprire effettivamente, per il
continuo spostamento laterale che la corrente provocava.

velocita media
esprime la distanza percorsa nell'unit di tempo
velocita vettoriale media
esprime il rapporto tra lo spostamento e il tempo
La velocit media vettoriale una grandezza che ha la
stessa direzione e lo stesso verso dello spostamento.

velocita media scalare


esprime il rapporto tra lo spazio e il tempo.

La velocit media scalare il rapporto tra lo


spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo.

100

150

100
V.M. 100 km/h

60

90

velocita istantanea
Si ottiene rendendo piccolo a piacere il tempo nella velocit
media. In pratica si va a definire la velocit per un certo
istante piuttosto che in un certo intervallo.

Questa grandezza, essendo una e una sola in ogni


istante, pu venire rappresentata con un vettore
funzione del tempo. Questa la velocit che il
tachimetro della Ferrari, se funziona, avr segnalato
correttamente, momento per momento, durante il
tragitto.

accelerazione e moto
In un diretto dato correttamente, la traiettoria che il pugno
percorre dovuta alla composizione dei movimenti che i singoli
segmenti (avambraccio, braccio, scapola, tronco) compiono nello
stesso tempo.
Quindi la velocit del pugno uguale alla somma delle velocit
vettoriali dei diversi segmenti che si spostano
contemporaneamente.

accelerazione e moto
E

una

traiettoria

rettilinea,

risultante

di

pi

movimenti curvilinei, che viene percorsa in un tempo


molto inferiore (un quarto, se supponiamo di uguale
durata i singoli movimenti) a quello necessario
all'esecuzione consecutiva dei quattro movimenti.

accelerazione e moto
La velocit pertanto quattro volte maggiore: e ben pi
preoccupanti le conseguenze del pugno correttamente
eseguito.

La velocit di un punto lungo la traiettoria pu non


essere costante: il moto in questo caso si dice vario.

accelerazione e moto
Il rapporto tra la differenza di velocit in due punti
della traiettoria e il tempo impiegato a percorrere lo
spazio tra i due punti si chiama accelerazione media
vettoriale.
Anche in questo caso, se l'intervallo di tempo
considerato estremamente breve, l'accelerazione si
dice istantanea.

accelerazione e moto
L'accelerazione sar positiva o negativa a seconda che il
suo verso coincida o no con il verso dello spostamento
del punto sulla traiettoria: nel primo caso aumenta, nel
secondo, diminuisce la velocit
Se un punto si muove lungo una traiettoria senza che
la sua velocit si modifichi, si parla invece di moto
uniforme.

accelerazione e moto
Se la traiettoria rettilinea, il moto si chiama
rettilineo uniforme.
Si chiama invece rettilineo uniformemente accelerato
il moto di un punto che si sposta lungo una traiettoria
rettilinea con accelerazione costante e diversa da 0.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Vedremo ora di precisare i principi che caratterizzano
il moto dei corpi estesi nei confronti di quello dei corpi
puntiformi, principi necessari per comprendere il
significato del comportamento di quei corpi estesi di
primaria importanza che sono per noi il corpo umano
e i suoi segmenti.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


partiamo da un'astrazione:
immaginiamo il corpo esteso, oggetto del nostro studio,
rigido, costituito cio da un sistema di punti materiali
le cui distanze reciproche non si modificano per
effetto delle forze che agiscono sul corpo.

IL CORPO ESTESO RIGIDO

Un corpo esteso rigido pu muoversi nello spazio con


tre tipi di moto:

traslatorio

rotatorio
rototraslatorio

IL CORPO ESTESO RIGIDO


traslatorio

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Nel moto traslatorio, tutti i punti del corpo in
movimento si spostano nella stessa direzione con lo
stesso verso alla stessa velocit, descrivendo
traiettorie uguali e parallele tra di loro.

La formula del moto traslatorio di un corpo


perci uguale a quella di uno solo dei suoi punti.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Esempi, di moto traslatorio rettilineo sono la caduta di
un grave senza resistenze, la discesa in sci su un
pendio perfettamente levigato e senza curve; di moto
traslatorio curvilineo la parabola di un proiettile, il
salto in sci.
In realt movimenti veramente traslatori nell'uomo
sono estremamente rari, se non trasportato da un
veicolo che a sua volta si muove di moto traslatorio
(automobile).

IL CORPO ESTESO RIGIDO


rotatorio

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Nel moto rotatorio (o angolare) tutti i punti del
corpo in movimento si spostano su traiettorie
circolari i cui centri si trovano su una retta che si
chiama asse di rotazione.
Il senso della rotazione viene definito orario, se
uguale a quello delle lancette dell'orologio
(convenzionalmente negativo); antiorario se opposto.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Nel definire il senso del movimento occorre sempre
precisare la posizione dell'osservatore nei confronti
del corpo che si muove.
La ruota di una bicicletta che gira in senso orario per
chi la guarda da destra, gira in senso antiorario per
chi la vede da sinistra.

IL CORPO ESTESO RIGIDO

I punti che si trovano sull'asse di rotazione sono fissi.


I punti che non si trovano sull'asse hanno uguale
velocit angolare e uguale accelerazione angolare,
mentre la loro velocit tangenziale e la loro
accelerazione centripeta dipendono dalla loro distanza
dal centro, secondo le formule gi note

IL CORPO ESTESO RIGIDO


roto-traslatorio

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Nel moto roto-traslatorio il corpo
simultaneamente dei due tipi di movimento.

dotato

Ne sono tipici esempi una palla da biliardo o un pallone da


calcio giocati con l'effetto, lo spostamento di una
bacchetta tirata per un'estremo con una corda in direzione
che non coincide con la sua lunghezza, e cosi via.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Vedremo come nei corpi articolati il movimento
traslatorio dell'estremo di una catena di segmenti o
anche dell'insieme del corpo spesso la conseguenza
del moto rotatorio delle sue parti.
Il moto traslatorio dell'automobile risulta dal moto
(chiaramente rotatorio) delle sue ruote assecondate
dall'attrito;

IL CORPO ESTESO RIGIDO

il cammino dell'uomo il prodotto dei movimenti


angolari dei segmenti dei suoi arti inferiori.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


DIAGRAMMA FREE BODY
Con questo nome si indica la
rappresentazione grafica di un
corpo (o di una sua parte)
isolato da ci che lo circonda,
che comprende tutte le forze
che su di esso agiscono.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


DIAGRAMMA FREE BODY
E merito di Steindler e di
Dempster aver compreso
l'utilit di concepire il corpo
umano come un insieme di
unit funzionali che si
spostano una rispetto all'altra
nei movimenti e che sono
collegate come gli anelli di
una catena (in inglese link, in
francese chainon):

IL CORPO ESTESO RIGIDO


DIAGRAMMA FREE BODY
Il segmento di retta che
rappresenta il segmento
corporeo ne l'asse meccanico.
Secondo Dempster, il segmento
di retta deve unire i centri
articolari prossimale e distale
del segmento corporeo.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


La sua lunghezza pertanto pu
differire , e in genere differisce,
da quella dell'osso che posto a
sostegno del segmento corporeo.
Ad esempio inferiore per
l'omero, perch gli assi di
rota z i o n e
passano
rispettivamente per il centro
della testa e per la troclea, e
quindi all'interno dell'osso.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


Il tipo di moto cui un corpo sottoposto
naturalmente in rapporto con le caratteristiche delle
forze che su di esso agiscono (punto di applicazione,
direzione, verso e intensit).
L'esperienza insegna anzitutto che gli effetti di una
forza applicata ad un corpo esteso non variano se il suo
punto di applicazione viene spostato lungo la sua retta
d'azione: il moto di un carretto non si modifica a seconda
che il carretto venga tirato dall'asino o spinto dal
padrone, purch risultino uguali la direzione, il verso e
l'intensit della forza applicata.

IL CORPO ESTESO RIGIDO

I movimenti effettivamente
eseguiti dai segmenti ossei
- o ste o c i n e m at ica risultano da uno o pi
movimenti base eseguiti
in successione o nel
contempo.

IL CORPO ESTESO RIGIDO


I movimenti base che un
osso pu eseguire sono i
seguenti:
movimento rotatorio.
traslazione

senza alcuna componente rotatoria


(evenienza assai rara),

movimento angolare,
movimento rotatorio.

IL CORPO ESTESO RIGIDO

Gli ultimi due termini


vengono usati spesso
come sinonimi ma in
questa sede indicano due
m o d a lit
diverse
espresse dai termini
inglesi di swing e spin.

IL CORPO ESTESO RIGIDO

Testo

IL CORPO ESTESO RIGIDO

Testo

IL CORPO ESTESO RIGIDO

Testo

IL CORPO ESTESO RIGIDO

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