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Sommario

1. Presentazione dellazienda e del mercato di riferimento .................................................. 2


1.1 Storia e struttura dellazienda ......................................................................................... 2
1.2 Mercato di riferimento ..................................................................................................... 2
2. Riclassificazioni di Stato Patrimoniale e Conto Economico ............................................. 3
2.1 Stato Patrimoniale per natura.......................................................................................... 3
2.2 Stato Patrimoniale per tipologia ...................................................................................... 4
2.3 Stato Patrimoniale per destinazione ................................................................................ 6
2.4 Patrimonio Netto per origine ........................................................................................... 8
2.5 Capitale in ottica manageriale ......................................................................................... 8
2.6 Capitale in ottica proprietaria ....................................................................................... 10
2.7 Capitale in ottica bancaria ............................................................................................. 11
2.8 Conto economico per tipologia di attivit ...................................................................... 12
2.8.1 Larea operativa del conto economico .......................................................................... 12
2.9 Conto economico in ottica del mercato propriet e banche ....................................... 14
3. Analisi di indici di solidit patrimoniale e liquidit ........................................................ 15
3.1 Indici di liquidit ............................................................................................................ 15
3.2 Indici di solidit .............................................................................................................. 19
4. Analisi del capitale circolante .......................................................................................... 20
5. Analisi della struttura finanziaria ................................................................................... 24
6. Analisi di indici di redditivit .......................................................................................... 24
6.1 Analisi di redditivit del capitale operativo .................................................................. 24
6.2 Analisi di redditivit del capitale netto .......................................................................... 27
7. Calcolo dellautofinanziamento ed analisi del Cashflow Statement ............................... 29
7.1 Lautofinanziamento nellottica dei managers .............................................................. 29
7.2 Cashflow Statement ........................................................................................................ 29
8. Conclusioni ........................................................................................................................ 31
9. Bibliografia ....................................................................................................................... 32

1. Presentazione dellazienda e del mercato di riferimento


1.1 Storia e struttura dellazienda
LOral nasce dal genio di Eugne Schueller, un giovane chimico, che nel 1907 sviluppa una
rivoluzionaria formula per la colorazione dei capelli. Tale formula, originariamente battezzata
Aurole, viene di l a poco brevettata. In meno di due anni si vede ufficialmente la fondazione della
Socit Francaise de Teintures Inoffensives pour Cheveux, a carico dello stesso Schueller e di un
contabile, Andr Spery.Nel 1936 lazienda diviene una societ a responsabilit limitata ed infine,
nel 1939, si costituisce definitivamente LOral, che ben presto si afferma come leader nel settore
cosmetico e della bellezza personale, contando ad oggi ben 18 marchi venduti in 130 paesi.
LOral vanta pi di un secolo di storia nel nostro Paese. Si sottolinea, a tal proposito, limportanza
dello stabilimento di Settimo Torinese, operativo da oltre cinquanta anni, che vanta una capacit
produttiva tale da esportare prodotti in ben 38 Paesi, assicurando cos alla divisione Italia il terzo
posto in termini di fatturato per il Gruppo in ambito europeo e il quarto posto su scala mondiale.
Per quanto riguarda la struttura della societ, possibile riscontrare lesistenza di unorganizzazione
secondo quattro diverse divisioni, allo scopo di coprire tutti i mercati della cosmetica, ognuna leader
nel circuito distributivo in cui opera.
Si riportano qui di seguito gli ambiti operativi delle quattro divisioni, al fine di illustrare la vastit
delle aree di mercato in cui LOral Italia si propone e di inquadrare il portafoglio brand gestito
dallazienda:
Divisione Prodotti Grande Pubblico: propone il meglio dell'innovazione cosmetica a
prezzi accessibili in tutti i canali della grande distribuzione (ipermercati, supermercati,
drugstore). La Divisione commercializza i pi noti e storici marchi del Gruppo: L'Oral
Paris e Garnier, i prodotti make-up Maybelline NY e le linee di prodotti per capelli e unghie
Frank Provost ed Essie.
Divisione Prodotti di Lusso: raggruppa un portafoglio unico di marchi la cui distribuzione
selettiva (profumeria, grandi magazzini, boutique, siti e-commerce). La Divisione ha una
gamma molto articolata di marche: Lancme, Yves Saint Laurent, Helena Rubinstein,
Biotherm, Giorgio Armani, le marche americane Kiehl's, Clarisonic e Urban Decay; nel polo
profumi si aggiungono Diesel e Ralph Lauren,.
Cosmtique Active: opera nel settore della farmacia attraverso pi marche, tra cui Vichy, la
pi diffusa, La Roche-Posay, i prodotti SkinCeuticals e il marchio Roger&Gallet.
Divisione Prodotti Professionali: destinati ai servizi e alla rivendita per i saloni di
acconciatori con marchi quali LOral Professionnel e Krastase Paris. Larea professionale
skincare presidiata dalle marche Carita e Decleor ed infine quella del nailcare da Essie
Professionnel.

1.2 Mercato di riferimento


LOral, come introdotto in precedenza, si occupa di una vasta gamma di prodotti e opera su diversi
canali, appartenenti, tuttavia, ad un unico mercato: quello del beauty. Tale mercato supera i 190
miliardi di euro a livello mondiale. Ad operare in tale business sono prevalentemente aziende
europee, con consumi per 42 miliardi di euro, alle quali si sono aggiunte realt di altri Paesi, come

Stati Uniti e Giappone, con consumi rispettivamente di 31 e 16 miliardi di euro. Spostandoci su


scala nazionale, si pu riscontrare che il fatturato dellindustria cosmetica nel 2012 ha superato i 9
miliardi di euro, con una crescita dello 0,9% rispetto al precedente anno. Le principali imprese
operanti, in Italia, in tale settore sono: LOral, che ne detiene la leadership, Johnson&Johnson,
Avon, Just Italia e Este Lauder.
Entrando nel merito della nostra analisi si deciso di analizzare i competitors su due livelli
differenti: Procter&Gamble come azienda di riferimento, in quanto opera su uno spettro di prodotti
molto simile a quello di riferimento, e Palmolive-Colgate e Avon Cosmetique, poich si muovono
nello stesso core business.
importante sottolineare come tutte le aziende prese in analisi siano filiali italiani di gruppi
multinazionali: i dati in esame potrebbero essere condizionati da politiche interne.

2. Riclassificazioni di Stato Patrimoniale e Conto Economico


2.1 Stato Patrimoniale per natura
La classificazione dello Stato Patrimoniale per natura delle attivit si prefigge lo scopo di
differenziare le attivit e i beni propri dellazienda (attivit reali ATR) da quelle finanziarie e
monetarie (ATF) per permettere unanalisi della struttura operativo-decisionale dellazienda.
Come si evince dalle tabelle proposte in seguito, le attivit reali (ATR) aggregano al loro interno
due categorie principali: i beni di uso pluriennale, a loro volta scomponibili in attivit immateriali
(ATI) e attivit materiali, e i beni di uso corrente che coincidono con le scorte di magazzino (MG).

ATTIVO 2012

MG
33.569,77

AF
34,45

ATI
942,80
KT
54.496,99
MP
21.832,60
MM
11.737,17
CC
21.760,10
AA
8.977,14
AFM
34,45
AFB
0

ATR
89.009,56

AT
119.781,25

ATF
30.771,69

PASSIVO 2012
DC
34.651,17
AP
5.835,64
DF
40.121,18
FA
0
FS
2.351,81
FP
5.508,09

DE
80.607,98
PA
88.467,89

PT
119.781,25

FD
7.859,90

KN
31.313,36

Tabella 1. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2012 per natura (dati in migliaia di euro)

ATTIVO 2013
PASSIVO 2013
ATI
DC
219,64
32.800,34
KT
AP
DE
53.357,39
5.283,75 74.554,95
ATR
85.258,30
MP
DF
18.892,44
36.470,86
MG
PA
31.681,27
84.520,32
MM
FA
PT
12788,82
0
116.051,27
AT
116.051,27
CC
FS
FD
23.506,14
4.613,67
9.965,36
AA
FP
7.259,03
5.351,69
ATF
30.792,97
AFM
KN
27,80
31.530,96
AF
27,80
AFB
0
Tabella 2. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2013 per natura (dati in migliaia di euro)

Valutando il caso specifico di LOral in entrambi gli esercizi analizzati, si evidenzia come,
nellambito delle attivit reali, le attivit immateriali siano pressoch nulle, se confrontate con
quelle tangibili.
Osservando il lato finanziario, risulta immediatamente come le attivit finanziarie in senso stretto
(AF) siano sostanzialmente nulle.
Per simmetria a quanto fatto per le attivit, la classificazione per natura delle passivit dello Stato
Patrimoniale ha lobiettivo di suddividere le passivit tra debiti (DB), fondi (FD) e capitale netto
(KN), diversificando cio le passivit prettamente finanziarie, i debiti, dalla componente da dedurre
alle quote di profitti lordi, i fondi.
Confrontando i dati di bilancio attivo di LOral nei due esercizi, invece, si evince una diminuzione
del magazzino (-5,6%), dovuta alla riduzione delle scorte di prodotti finiti (-13,5%), e una
diminuzione delle ATI (-77%), dovuta probabilmente allalienazione o alla scadenza di brevetti, che
per non risulta essere cos rilevante per via dellesiguo peso che questa voce ha sulle ATR.
Per quanto riguarda il lato passivo, si verifica che, sebbene il capitale netto rimanga pressoch
costante nel corso del biennio contabile 2012-2013, lazienda abbia notevolmente incrementato i
fondi (FD = +26,8%) e ridotto i debiti (DB = -7,5%).
In ultima analisi si pu osservare come la voce delle passivit sia la principale costituente delle
passivit totali, passando dal 73,9% del 2012 al 72,9% del 2013, a fronte di una esigua variazione di
capitale netto (+0,69%).

2.2 Stato Patrimoniale per tipologia


Lobiettivo della classificazione per tipologia di attivit quello di separare le attivit monetarie e
finanziarie (AF) dalle attivit operative (AO), rappresentative dellinsieme di beni e crediti
occorrenti per svolgere lattivit di produzione dellimpresa. Si osserva, inoltre, che, nellambito
delle attivit operative, possibile distinguere le attivit operative immobilizzate (AOI) dalle
attivit operative circolanti (AOC): le prime vengono calcolate come somma di attivit immateriali

(ATI) e capitale tecnico (KT), mentre le seconde sono determinate dalla somma dei magazzini
(MG), dei crediti commerciali (CC) e delle altre attivit (AA).

ATTIVO 2012
ATI
942,80
KT
54.496,99
MG
33.569,77
CC
21.760,10
AA
8.977,14

PASSIVO 2012

AOI
55.439,79
AO
119.746,80
AOC
64.307,01

AFM
34,45
AFB
0

AT
119.781,25

KN
31.313,36
FD
7.859,90
DF
40.121,18
DC
34.651,17
AP
5.835,64

PAF
79.294,44
PA
119.781,25
POC
40.486,81

AF
34,45

Tabella 3. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2012 per tipologia (dati in migliaia di euro)
ATTIVO 2013
ATI
219,64
KT
53.357,39
MG
31.681,27
CC
23.506,14
AA
7.259,03

PASSIVO 2013

AOI
53.577,03
AO
116.023,47
AOC
62.446,44

AFM
27,80
AFB
0

AT
116.051,27

KN
31.530,96
FD
9.965,36
DF
36.470,86
DC
32.800,34
AP
5.283,86

PAF
77.967,17
PA
116.051,27
POC
38.084,10

AF
27,80

Tabella 4. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2013 per tipologia (dati in migliaia di euro)

In merito al caso analizzato, si pu evidenziare una netta prevalenza delle attivit operative che si
confermano come la voce pi rilevante in entrambi gli anni in esame, costituendo la quasi totalit
delle attivit. Quanto detto indica una spiccata volont da parte dellazienda di concentrarsi
prevalentemente sullattivit operativa, tralasciando quella finanziaria e accettando cos una
fortissima esposizione al rischio. Si tratta, dunque, di una situazione che rispecchia un
atteggiamento tipico della propriet, maggiormente portata a puntare sullattivit caratteristica
dellimpresa, e che va invece a sfavore dei manager, che gradirebbero un certo grado di libert.
Si potrebbe, inoltre, ipotizzare che questa impostazione avventata sia un riflettersi di una certa
sicurezza dovuta allimpostazione dellorganizzazione interna dellimpresa: la struttura per divisioni
tipica di LOral garantisce non solo una certa flessibilit di azione, ma anche un insieme
eterogeneo di alternative, in termini di destinazione finale dei prodotti: difficilmente tutte le aree in
cui opera lazienda si troveranno in situazioni critiche allo stesso momento.

Scendendo ad un livello di dettaglio maggiore, si osserva che il totale delle attivit operative
suddiviso in modo tendenzialmente equivalente tra attivit operative circolanti e attivit operative
immobilizzate, in difetto rispetto alle prime del 7%. Si pu inoltre vedere come queste ultime siano
essenzialmente determinate dalla voce relativa al capitale tecnico, dominante sulle attivit
intangibili.
La composizione dellattivo operativo non solo sufficientemente omogenea, ma anche stabile: nel
biennio osservato le differenze sono minime. Lunico dato che si scosta da questo trend quello
relativo alle attivit intangibili, che vengono ridotte di oltre il 75%.
Lobiettivo della classificazione per tipologia delle passivit quello di separare le passivit
operative correnti (POC), date dallinsieme dei debiti scaturenti dallattivit produttiva e
commerciale dellimpresa, dalle passivit finanziarie (PAF). Le prime vengono calcolate come
somma dei debiti commerciali (DC) e delle altre passivit (AP), ovvero tutti i debiti non onerosi
contratti dallimpresa. Le seconde vengono calcolate come somma di tre voci: capitale netto (KN),
fondi (FD) e debiti finanziari (DF).
In merito al caso analizzato, si pu evidenziare come le passivit relative allarea finanziaria siano
prevalenti su quelle relative allarea operativa. Si osserva, infatti, come nei due anni considerati
queste rappresentino pi del 60% del totale delle passivit (precisamente 66% nel 2012 e 67% nel
2013), doppiando la quota relativa alle passivit operative, presenti con una percentuale del 34% nel
2012 e del 33% nel 2013.
Si sottolinea infine come tutte le voci considerate risultino pressoch costanti nel biennio,
nonostante una diminuzione dei debiti commerciali e dei debiti finanziari, a fronte di un aumento
dellentit dei fondi.

2.3 Stato Patrimoniale per destinazione


La classificazione per destinazione vuole fare luce sulla durata temporale delle diverse voci presenti
in Stato Patrimoniale, distinguendo tra quelle a breve e a lungo termine.

ATTIVO 2012
ATI
942,80
KTN
54.496,99
AFI
0
MG
33.569,77
CC
21.760,10
AA
8.977,14
AFC
34,45

PASSIVO 2012

AI
55.439,79

AT
119.781,25
AC
64.341,46

KNT
31.313,36
FD
7.859,90
DFL
0
DFB
40.121,18
DC
34.651,17
AP
5.835,64

PP
39.173,27
PT
119.781,25
PC
80.607,98

Tabella 5. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2012 per destinazione (dati in migliaia di euro)

ATTIVO 2013
PASSIVO 2013
ATI
KNT
219,64
31.530,96
KTN
AI
FD
PP
53.357,39
53.577,03
9.965,36
41.496,32
AFI
DFL
0
0
PT
116.051,27
MG
AT
DFB
31.681,27
116.051,27
36.470,86
CC
DC
PC
23.506,14
32.800,34
74.554,95
AC
62.474,24
AA
AP
7.259,03
5.283,75
AFC
27,80
Tabella 6. Riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2013 per destinazione (dati in migliaia di euro)

Osservando i dati in esame, si nota come le attivit siano distribuite in modo quasi equivalente tra
immobilizzate e correnti: in entrambi gli anni in analisi, le prime costituiscono il 46% delle attivit
totali, mentre le seconde ne costituiscono il 54%. In particolare, si sottolinea come il capitale
tecnico copra la quasi totalit delle attivit immobilizzate, mentre quelle correnti abbiano come voci
dominanti i magazzini (circa 50%) e i crediti commerciali.
Nella riclassificazione per destinazione sono proprio i magazzini a definire la linea di demarcazione
tra attivit a breve e a lungo termine. In questa analisi, la decisione di attribuire le scorte alla
categoria di breve periodo stata supportata dalla dichiarata intenzione di LOral di realizzare una
produzione a matrice Just in time: le scorte di sicurezza, ovvero quelle di lungo periodo, sono
ridotte al minimo. Lidea quella di snellire il flusso produttivo, nellottica di garantire al cliente la
soddisfazione della domanda in tempistiche precise e puntuali. In effetti, la variazione di magazzino
dal 2012 al 2013 (-5,63% come intere rimanenze e -18,42% del magazzino prodotti finiti)
suggerisce che la direzione intrapresa sia corretta.
Il Global Reporting Initiative, documento disponibile sul sito ufficiale dellazienda, dipinge un
quadro della situazione logistica attuale che conferma le ipotesi precedenti: LOral, a partire dal
2010, si lanciata in un progetto di produzione In-house, la cui idea di fondo di trasferire i
macchinari e il personale dei fornitori nel proprio stabilimento produttivo. Questa informazione
fornisce una spiegazione allimportante quota che il capitale tecnico, rispetto alle attivit
immobilizzate.
Tale progetto vede coinvolti cinque impianti produttivi nel mondo, tra cui quello di Settimo
Torinese, dove, in questottica, si producono i flaconi di plastica dei prodotti per capelli di Elvive e
Fructis. A tal proposito, interessante il commento di Christophe Guesnet, direttore generale degli
Acquisti, proposto di seguito e approfondito nel paragrafo dedicato allanalisi delle attivit di
investimento per il Cashflow Statement:
"In termini di impatto ambientale diretto, il sistema In-house elimina il trasporto su strada dei
flaconi vuoti e di tutto il relativo packaging, soprattutto dei pallet. Per la catena di fornitura, la
vicinanza della struttura di produzione dei flaconi, situata presso il centro di riempimento, consente
una pianificazione pi flessibile, adattata alle esigenze quotidiane. Un flacone pu cos lasciare la
linea di produzione la mattina ed essere subito riempito. Gli stock sono quindi ridotti al minimo e
produciamo alcune gamme di articoli con la tecnica del just-in-time. Inoltre tali prodotti sono
realizzati grazie a investimenti innovativi dal punto di vista della produzione industriale e
migliorano la performance economica.
La seconda voce pi corposa delle attivit correnti sono i crediti commerciali, che ne costituiscono

il 34% nel 2012 e il 38% nel 2013. Questo sembra essere un valore positivo per lazienda,
soprattutto se confrontato con le passivit: esse sono formate al 33% da passivit permanenti e al
67% da passivit correnti nel 2012, valori che si spostano rispettivamente sul 36% e 64% nel 2013.
La netta preponderanza di passivit correnti indica che lazienda si trover a fare fronte a una
somma ingente di pagamenti nel breve termine, somma che viene solo in parte coperta da attivit
correnti. Le successive analisi sulla liquidit di LOral potranno chiarire la sua posizione in termini
di solvibilit.

2.4 Patrimonio Netto per origine


Seguendo le tre riclassificazioni viste in precedenza, non si notano particolari novit se applicate al
patrimonio netto. Per questa ragione per il KN viene riorganizzato seguendo un criterio che mostra
ai manager il capitale di autofinanziamento e le risorse raccolte sul mercato.

KN2013 = 31.530,95

KN2012 = 31.313,36
RE
2.685,15

KS
539,00

RE
2.716,59

KS
539,00

KS

KS

RS

RS

RU

RU

RE

RE

RS
28.089,22

RS
28.275,36

Grafico 1. Riclassificazione del Patrimonio netto per origine (dati in migliaia di euro)

La struttura del Capitale Netto rimasta sostanzialmente invariata dal 2012 al 2013. La voce
preponderante risulta essere quella delle riserve che, da sola, copre il 90% del Patrimonio Netto in
entrambi gli anni. In secondo luogo possibile notare come lutile aumenti dell1,17% dal 2012 al
2013.

2.5 Capitale in ottica manageriale


Per quanto concerne la riclassificazione del capitale, possibile riorganizzare le varie voci
distinguendo la parte degli impieghi dalla parte dei finanziamenti. Esistono, infatti, diversi tipi di
aggregazione a seconda dello stakeholder che valuta il capitale.
In primo luogo, si propongono due diverse riclassificazioni in ottica manageriale, il cui obiettivo
evidenziare sul lato dei finanziamenti le risorse che sono indipendenti dal mercato. Nella seconda
alternativa, viene omesso il valore delle attivit immateriali, per complicazioni derivanti dalla
complessa definizione delle stesse.
Nella seguente analisi stato considerato un fondo di ammortamento nullo, a causa di mancanza di
informazioni pi approfondite a riguardo.

IMPIEGHI
ATI
942,80
2012

AOI
55.439,79

KT
54.496,99
KOC = AOC POC
23.820,21
AF
34,45

KO
79.260,00

KI
79.294,45

FINANZIAMENTI
KS
539,00
FE
40.660,18
DF
40.121,18
FP
5.508,09
FI
FS
38.634,27
2.351,81
RS + RU + RE
30.774,35

Tabella 7. Riclassificazione del capitale relativo al 2012 in ottica manageriale


(dati in migliaia di euro)

IMPIEGHI
ATI
219,64
2013

AOI
53.577,03

KT
53.357,39
KOC = AOC POC
24.362,34
AF
27,80

KO
77.939,37

KI
77.967,17

FINANZIAMENTI
KS
539,00
FE
37.009,86
DF
36.470,86
FP
5.351,69
FI
FS
40.957,31
4.613,66
RS + RU + RE
30.991,96

Tabella 8. Riclassificazione del capitale relativo al 2013 in ottica manageriale


(dati in migliaia di euro)

2012

IMPIEGHI
KT
54.496,99 KOT = KO ATI
78.317,20
KOC
23.820,21

FINANZIAMENTI
KIT = KI ATI
78.351,65

FI ATI
37.691,47

AF
34,45

2013

IMPIEGHI
KT
53.357,39 KOT = KO ATI
77.719,73
KOC
24.362,34

FE
40.660,18

FINANZIAMENTI
KIT = KI ATI
77.747,53

FE
37.009,86

FI ATI
AF
40.737,67
27,80
Tabelle 9 e 10. Riclassificazioni alternative del capitale escludendo le ATI (dati in migliaia di euro)

Osservando laggregazione dei dati, si nota come, nel 2012, il capitale operativo lordo (KO) risulti
notevolmente maggiore delle attivit finanziarie (AF), costituendo infatti il 99,96% del capitale

investito (KI). Come gi solamente accennato in precedenza, questo indica la bassissima avversione
al rischio operativo - legato allattivit industriale - da parte del management.
I proprietari prediligono questa struttura del capitale poich, in linea con lidea che limpresa debba
avere una solidit basata sulla sua attivit principale, preferiscono che la gestione non sia
eccessivamente affidata ai manager, che hanno notevole discrezionalit sulla parte finanziaria.
Tuttavia tale struttura risulta fortemente a rischio di liquidit. A tal proposito, importante
sottolineare come il 70% di KO sia costituito dalle attivit immobilizzate immateriali e dal capitale
tecnico (rispettivamente ATI e KTN) che sono gli asset che pi difficilmente vengono trasformati in
liquidit.
Le fonti esterne (FE) risultano leggermente maggiori di quelle interne (FI), ma sono comunque
dello stesso ordine di grandezza: le FE sono il 51,3% del KI. Questi dati sono unindicazione del
fatto che LOral non trovi grosse difficolt a reperire capitale dallesterno, soprattutto dalle
banche: delle FE alte significa potere aumentare la redditivit, ma allo stesso tempo implica rischi e
costi finanziari. Allo stesso modo, sul lato degli impieghi, notiamo come in ottica manageriale
sarebbe preferibile ridurre le FE (per le quali bisogna corrispondere un interesse), in modo tale da
avere pi fonti interne, sulle quali si pu agire pi liberamente.
Particolare attenzione merita il valore del KOC. Come introdotto in precedenza, dal 2010 lo
stabilimento di Settimo Torinese ha adottato la tecnica definita "In-house": spostando la produzione
del packaging allinterno, eliminando lintermediazione dei fornitori e incrementando il GIV, si
riducono i debiti commerciali, che costituiscono una delle componenti principali nella
valorizzazione del KOC.
Dal 2012 al 2013 notiamo una diminuzione dellintero KI, ma, nellottica degli impieghi, la
situazione proporzionalmente la stessa. Sul lato dei finanziamenti, invece, si verifica una leggera
variazione: le FE pesano ora il 47,5% e i FI il 52,5%. Tale cambiamento attribuibile alla riduzione
dei debiti finanziari, che sono calati del 9%.

2.6 Capitale in ottica proprietaria


Il capitale pu essere ulteriormente riorganizzato secondo unottica proprietaria. Per gli azionisti
importante avere chiara la situazione sul lato degli impieghi, dove si esplicitano la componente del
KN e quella dei debiti provenienti dallesterno di natura finanziaria (DF).
In questa riclassificazione, a differenza della precedente, vengono dedotti i fondi sul lato degli
impieghi, per sottolineare il fatto che essi sono talvolta soggetti alla politica manageriale.
Per i proprietari esiste una duplice e contrastante predisposizione allindebitamento: da una parte
vorrebbero indebitarsi per ridurre il reddito imponibile, dall'altra si osserva come, allaumentare dei
debiti finanziari, eventuali altri indebitamenti verrebbero effettuati a un tasso di interesse maggiore
a causa di un rischio di insolvenza pi alto. Si parla, in tal senso, di costo di fallimento.

IMPIEGHI
FINANZIAMENTI
KON = KO FD
KN
KIN = KI FD
71.400,09
31.313,36
2012
71.434,54
AF
DF
34,45
40.121,18
Tabella 11. Riclassificazione del capitale relativo al 2012
in ottica proprietaria (dati in migliaia di euro)

IMPIEGHI
FINANZIAMENTI
KON = KO FD
KN
KIN = KI FD
67.974,01
31.530,95
2013
68.001,81
AF
DF
27,80
36.470,86
Tabella 12. Riclassificazione del capitale relativo al 2013
in ottica proprietaria (dati in migliaia di euro)

IMPIEGHI
2012

KIN AF
71.400,09

KON
71.400,09

FINANZIAMENTI
KN
31.313,36
DN = DF AF
40.086,73

IMPIEGHI

FINANZIAMENTI
KN
KIN AF
31.530,95
2013
KON
67.974,01
67.974,01
DN = DF AF
36.443,06
Tabelle 13 e 14. Riclassificazioni alternative del capitale
sottraendo AF ai DF
(dati in migliaia di euro)

Si osserva una situazione pi equilibrata e pi favorevole nel 2013, KN = 46,37% e DF = 53,63%,


mentre nel 2012 ammontavano rispettivamente al 43,83% e al 56,17%.
I proprietari gradiscono AF basse. In questottica, potendole considerare omogenee ai DF, si
detraggono a questi ultimi ottenendo cos una differenza DN ampiamente positiva, che soddisfa
lottica proprietaria dellimpresa.

2.7 Capitale in ottica bancaria


Lottica bancaria vuole focalizzarsi sulla situazione di liquidit dellimpresa, per definirne la
posizione in termini di solvibilit. Lanalisi di questo paragrafo si limiter a presentare la struttura
del capitale in questottica. Per considerazioni pi approfondite, si rimanda al capitolo 3, dove si
esamineranno gli indicatori presi in esame dalle banche e le dovute conclusioni.

2012

IMPIEGHI
AFI
0
ATI
AIN
942,80
55.439,79
KTN
54.496,99
MG
33.569,77
CC
21.760,10
AC
64.341,46
AA
8.977,14
AFC
34,45

FINANZIAMENTI
KN
31.313,36
PPN
39.173,26
ATN
119.781,25

FD
7.859,90

DF
40.121,18
PC
80.607,98

FS
2.351,81
FP
5.508,09
DFL
0
DFB
40.121,18

DC
34.651,17
AP
5.835,63

IMPIEGHI
FINANZIAMENTI
AFI
KN
0
31.530,96
ATI
AIN
FS
219,64
53.577,03
4.613,67
PPN
FD
41.496,32
9.965,36
KTN
FP
53.357,39
5.351,69
ATN
2013
MG
DFL
116.051,27
31.681,26
0
DF
36.470,86
CC
DFB
23.506,14
36.470,86
AC
62.474,24
AA
PC
DC
7.259,04
74.554,95
32.800,34
AFC
AP
27,80
5.283,75
Tabelle 14 (pagina precedente) e 15. Riclassificazioni del capitale in ottica bancaria
(dati in migliaia di euro)

2.8 Conto economico per tipologia di attivit


La classificazione del Conto Economico per natura non stata discussa, in quanto non si
possiedono dati sulla distinzione tra ricavi e costi certi (RTC; CTC) e tra ricavi e costi attesti (RTE;
CTE). Invece la classificazione per destinazione non rilevante per i flussi del conto economico.
Molto importante la classificazione per tipologia di attivit, poich permette di ripartire il profitto
tra larea operativa e quella finanziaria.

2.8.1 Larea operativa del conto economico


OK
0
AR
7.104
MP
47
FN
213.342

PL
213.389

VA
47.192
PO
220.493
CE
173.301

RO
21.272
WL
25.920
AS
31.177
CB
142.124

Tabella 16. Area operativa del Conto Economico 2012


(dati in migliaia di euro)

Come descritto nella tabella 16, importante evidenziare come il Fatturato netto (FN) rappresenti
numericamente il valore della produzione lorda (PL), in quanto la variazione dei magazzini (MP)
praticamente nulla. Si suppone, dunque, che l'impresa venda tutto ci che produce. La produzione
lorda rappresenta il 96,78% dei proventi operativi (PO), sintomo che l'impresa focalizzata quasi
totalmente sulla produzione propria, avendo come altri ricavi (AR) un valore che incide solo per il
3,22% sui PO.
I costi esterni operativi (CE) incidono per il 78,60% sui PO. La maggior parte dei CE dovuta al
consumo di beni (CB = AB - MM), pari all82%. Sottraendo dai PO i CE, si ricava il valore
aggiunto dall'impresa alle risorse acquistate dall'esterno (VA), che vale il 21,4% dei PO.

Dal VA si derivano i costi interni operativi (lavoro WL e capitale RO). Il RO positivo in questo
esercizio e corrisponde al 9,65% dei PO.
OK
0
AR
7.204
MP
-2.899
FN
223.906

VA
49.788
PO
228.211

PL
221.006

CE
178.422

RO
24.712
WL
25.076
AS
32.533
CB
145.889

Tabella 17. Area operativa del Conto Economico 2013


(dati in migliaia di euro)

Dalla tabella 17 e confrontando i dati del biennio, si nota un incremento dei PO del 3,5%, dovuto
totalmente ad un aumento del FN del 4,95%, a fronte di AR pressoch costanti. La variazione dei
magazzini negativa e permette di supporre che l'impresa venda pi di ci che produce. I CE
aumentano del 2,95%.
Nel passaggio al 2013 il VA risulta aumentato del 5,5%. Tale aumento va impattarsi completamente
sul RO dal momento che WL non aumenta, anzi subisce una lieve diminuzione.
Nel grafico 2.8 abbiamo messo a confronto il fatturato netto di LOral con quello dei competitors.
Notiamo come tra tutte LOral quella con un fatturato maggiore

250,000
200,000
150,000
100,000

50,000
0
P&G

AVON

FN(2012)

COLGATE

L'OREAL

FN(2013)

Grafico 2. Confronto tra i competitors del fatturato netto (dati in migliaia di euro)

120,000
100,000
80,000
60,000
40,000
20,000
0
P&G

AVON
VA(2012)

COLGATE

L'OREAL

VA(2013)

Grafico 3. Confronto tra i competitors del valore aggiunto (dati in migliaia di euro)

2.9 Conto economico in ottica del mercato propriet e banche

AMT + AMI
16.021

RON
5.251

RR
5.540
RAN
5.893

RO
21.272
RON
5.251

PF
642

RB
0
RR
5.540
RON
5.251

OF
353

RI
5.540

OT
2.855
RE
2.685

OF - PF
-289

Tabella 18. Conto Economico 2012 di LOral in ottica di mercato (dati in migliaia di euro)

Dalla tabella 18, deducendo dal RO gli ammortamenti dei beni immateriali e del capitale tecnico
(AMI + AMT), si ottiene il reddito operativo netto (RON), che un valore a cui i proprietari danno
molta importanza per capire quanto forte loperativit dellazienda. Si noti che, per mantenere
costante nel tempo il rapporto tra ammortamenti e stock di capitale, sarebbe opportuno calcolare
lammortamento dei beni materiali (AMT), applicando unaliquota tecnico-economica (DKT) al
valore medio del capitale tecnico lordo. Tuttavia, da unanalisi esterna, non si hanno informazioni
sullaliquota di ammortamento dichiarata ai fini contabili e pertanto si considerer lammortamento
al valore presente in bilancio, che non corrisponde effettivamente allobsolescenza delle
immobilizzazioni materiali.
Sommando al RON i proventi finanziari PF, si ottiene il reddito aziendale netto (RAN), che, in
questo caso, simile al RON per la bassa incidenza dei PF (10,89%). Da qui, deducendo gli oneri
finanziari (OF), pari al 6%, si ottiene il profitto che compete ai proprietari, ovvero il reddito
residuale (RR), che in questo caso maggiore del RON poich PF>OF. Si noti che gli oneri

finanziari risultano esigui perch limpresa tende ad avere debiti entro i 12 mesi verso le banche. Il
reddito residuale destinato a remunerare il capitale di rischio prima delle rettifiche di bilancio
(RB) e delle imposte. Le RB sono nulle nel 2012, dunque RR risulta pari al reddito imponibile (RI).
Infine, deducendo gli oneri tributari (OT) dal RI, determiniamo l'utile di esercizio (RE) pari a
2,685 M. Calcolando approssimativamente l'incidenza della tassazione, questa corrisponde a circa
il 50% di RE.

AMT + AMI
13.929

RON
10.783

RO
24.712

RR
9.459
RAN
10.784

RON
10.783

PF
1

RB
1.154
RR
9.459
RON
10.783

OF
1.325

RI
8.305

OT
5.589
RE
2.717

OF-PF
1.324

Tabella 19. Conto Economico 2013 di LOral in ottica di mercato (dati in migliaia di euro)

Confrontando i dati del 2013 (Tabella 19) con quelli del 2012, si nota un incremento notevole del
RON (+105%), causato da un aumento dei ricavi, con conseguente aumento del RO, e da una
diminuzione degli ammortamenti (AMT+AMI). Non avendo PF, il RON risulta uguale al RAN.
Consequenzialmente, RR risulta pi alto del 2012 per un valore percentuale del 70,76%.
Nel 2013, a differenza del 2012, le rettifiche di bilancio incidono per il 12,20% su RR. L'utile ante
imposte risulta aumentato del 49,95%, mentre l'utile netto risulta aumentato solo del 1,27%, a causa
di un aumento degli OT e pi specificatamente delle imposte differite, che pesano sul totale di OT
per il 26,62%.

3. Analisi di indici di solidit patrimoniale e liquidit


3.1 Indici di liquidit
Gli indici di liquidit forniscono informazioni legate alla solvibilit nel breve termine, ovvero legate
alla capacit di ottenere dai creditori il rinnovo dei finanziamenti in scadenza e la concessione di
nuovi prestiti. Avere buoni indici di liquidit significa, per l'impresa, essere in grado di onorare le
obbligazioni che scadono nel breve termine attraverso le risorse finanziarie che si rendono
disponibili nello stesso arco temporale, non necessitando, dunque, di ricorrere allo smobilizzo di
attivit permanentemente vincolate allazienda.
Acid Test
LAcid Test un indicatore di liquidit calcolato come il rapporto fra la somma del totale di cassa,
dei crediti a breve e dei titoli liquidabili immediatamente e il totale delle passivit correnti. Questo
indice tiene in considerazione le difficolt maggiori nel trasformare in liquidit le rimanenze a
magazzino - sulle quali potrebbero anche esserci influenze manageriali -, che dunque vengono
sottratte alle attivit circolanti.
Valori di acid test intorno a 1 sarebbero ottimali e testimonierebbero che le attivit correnti, al netto

dei magazzini, coprano i finanziamenti da remunerare a breve.


Curiosit: il nome deriva dal test di acidit che i cercatori doro eseguivano sugli ovuli per
verificarne la reale composizione.

AC
MG
PC
Acid Test

2012
64.341,46
33.569,77
80.607,98
0,38

2013
62.474,24
31.681,27
74.554,95
0,41

-2,90%
-5,63%
-7,51%
+8,19%

Tabella 20. Calcolo dellAcid Test per LOral


(dati in migliaia di euro)

Data la diminuzione della ricchezza lorda, risulta una diminuzione anche sulle singole voci.
Osservando i singoli valori dellAcid Test, si nota che la situazione, seppur critica, sembra essere in
miglioramento dal 2012 al 2013 (+8,19%).
Volgendo lo sguardo ai competitors si evince una situazione critica in termini di liquidit e viene
anche meno lipotesi di miglioramento: lo scarto dal valore medio del settore in leggero aumento,
testimoniando come LOral, rispetto alla concorrenza, presenti dei problemi concreti in termini di
liquidit.

L'Oral
Procter&Gamble
Avon
Colgate-Palmolive
Media del settore
Scarto dalla media
(relativo a LOral)

2012
0,38
1,13
1,33
0,48
0,83

2013
0,41
1,36
1,37
0,46
0,90

-0,45

-0,49

Tabella 21. Confronto dellAcid Test con i competitors

1.4
1.2
1

0.8
Acid Test 2012

0.6

Acid Test 2013

0.4
0.2
0
P&G

Avon

Colgate

L'Oral

Media
settore

Grafico 4. Confronto dellAcid Test tra i competitors

Current Ratio
Il Current Ratio un indice calcolato come semplice rapporto tra le attivit circolanti e le passivit
circolanti. Tenendo in considerazione i magazzini, ci si aspetterebbe un valore maggiore di questo
indice di quanto riscontrato in precedenza con lAcid Test. In particolare, si considerano buoni
risultati quelli superiori a 1.5

AC
PC
Current Ratio

2012
64.341,46
80.607,98
0,80

2013
62.474,24
74.554,95
0,84

-2,90%
-7,51%
+4,98%

Tabella 22. Calcolo del Current Ratio per LOral (dati in migliaia di euro)

Anche in questa circostanza sono palesi le difficolt nel coprire i debiti a breve. Il valore al di
sotto di quello definito come positivo, anche se tutto il settore ad avere un benchmark inferiore a
quanto stabilito inizialmente.
La situazione non in miglioramento dal 2012 al 2013: anche qui lo scarto dal valore medio del
settore in aumento. Quest'ultima informazione pu suggerire che la criticit pi da attribuire
allorganizzazione interna dellazienda, piuttosto che alla fase del ciclo economico in cui ci si trova.

L'Oral
Procter&Gamble
Avon
Colgate-Palmolive
Media del settore
Scarto dalla media
(relativo a LOral)

2012
0,80
1,15
1,51
0,56
1,00

2013
0,84
1,39
1,56
0,53
1,08

-0,21

-0,24

Tabella 23. Confronto del Current Ratio con i competitors

1.6
1.4
1.2

1
0.8

Current Ratio 2012

0.6

Current Ratio 2013

0.4
0.2

0
P&G

Avon

Colgate L'Oral Media


settore

Grafico 5. Confronto del Current Ratio tra i competitors

Interest Coverage Ratio


L'indice di copertura degli interessi definisce il grado di copertura che il risultato operativo riesce a
fornire al costo degli oneri finanziari. Un valore dellindice inferiore a 1 sta ad indicare un EBIT
minore degli oneri finanziari. Il reddito generato dalla gestione operativa non , cio, sufficiente a
remunerare il capitale acquisito per produrlo.
2012
2013

EBIT
5.250,69 10.782,75 +105,36%
OFN
-289,11
1.323,89 +557,93%
Interest Coverage Ratio
-18,16
8,14
+144,85%
Tabella 24. Calcolo dellInterest Coverage Ratio per LOral
(dati in migliaia di euro)

Il valore dellICR ha poca rilevanza nel primo anno: i proventi finanziari coprono gi gli oneri
finanziari, determinando cos un valore negativo dellindice. Eppure facendo un confronto con il
settore si nota come questa sia una tendenza comune, fatta eccezione per Colgate-Palmolive.
Nel 2013 gli oneri finanziari superano i proventi, ma in termini assoluti non sembra essere
allarmante. A margine di un confronto con i competitors la situazione appare invece pi
preoccupante.

L'Oral
Procter&Gamble
Avon
Colgate-Palmolive
Media del settore
Scarto dalla media
(relativo a LOral)

2012
-18,16
-94,15
-176,82
168,77
-30,09

2013
8,14
-1915,09
-76,88
219,60
-441,06

11,93

449,20

Tabella 25.Confronto dellInterest Coverage Ratio


tra i competitors

500
168.77

219.6

8.14

0
P&G

-500

Avon

-94.15

-76.88
-176.82

Colgate

L'Oral
-18.16

Media
settore
-30.09
-441.06

-1000

ICR 2012
ICR 2013

-1500
-2000

-1915.09

-2500
Grafico 6. Confronto dellInterest Coverage Ratio tra i competitors

Spesso gli analisti usano al numeratore di questo indice lEBITDA al posto dellEBIT in quanto il
primo contiene al suo interno ammortamenti e deprezzamenti che in effetti non sono dei flussi di
denaro uscenti dalla cassa.

2012
2013

EBITDA
21.272,00 24.712,00
+1617%
OFN
-289,11
1.323,89
-55793%
Interest Coverage Ratio
-73,58
18,67
-12537%
Tabella 26. Calcolo alternativo dellInterest Coverage Ratio per
LOral (dati in migliaia di euro)

Lindicazione che se ne trae sostanzialmente identica a quella precedente.

3.2 Indici di solidit


Gli indici di solidit forniscono una misura dellabilit dellimpresa di coprire le proprie attivit a
lungo termine. In particolare, il margine primario di struttura (MS) indica la copertura delle
attivit immobilizzate esclusivamente tramite le risorse interne dellazienda, ovvero attraverso il
capitale netto. Risulta quindi essere un indice molto severo: capita spesso che sia negativo, ma non
risulta essere particolarmente significativo. Nel 2012 LOral ha ottenuto un MS negativo, con una
lieve ripresa nel 2013, che comunque non la porta oltre lo 0.
Un indice pi consistente il margine secondario di struttura (KCN): esso misura la copertura
delle immobilizzazioni sia tramite il capitale netto, sia tramite i fondi disponibili. Inoltre pu anche
essere calcolato come differenza tra attivit correnti e passivit correnti, fornendo unimmediata
fotografia della situazione dellazienda. Anche KCN, per, risulta negativo seppure con una
leggera crescita nel biennio - in entrambi gli anni in analisi. Questo costituisce un importante
segnale negativo per LOral.
2012
2013

MS = KN - AIN
-24.126,42 -22.046,08
+9%
KCN = PPN AIN = AC - PC -16.266,52 -12.080,72
+26%
Tabella 27. Calcolo degli indici di solidit per LOral
(dati in migliaia di euro)

Tali indici risultano particolarmente problematici per LOral, se confrontati con i competitors di
settore. In particolare, la situazione risulta critica se paragonata con quella di Procter&Gamble e di
Avon, mentre risulta abbastanza concorde con quella di Colgate-Palmolive.

L'Oral
Procter&Gamble
Avon
Colgate-Palmolive
Media del settore
Scarto dalla media
(relativo a LOral)

MS2012

MS2013

MS

KCN2012

KCN2013

KCN

-24.126,42
17.066,91
4.189,84
-19.810,01
-5.669,92

-22.046,08
42.660,19
4.740,07
-21.092,54
1.065,41

+9%
+150%
+13%
-6%
+119%

-16.266,52
29.618,78
11.439,82
-13.217,42
2.893,67

-12.080,72
52.806,73
11.729,96
-14.603,76
9.463,06

+26%
+78%
+3%
-10%
+227%

-18.456,50

-23.111,49

-25%

-19.160,19

-21.543,77

-12%

Tabella 28. Confronto degli indici di solidit tra i competitors

Si possono ora trarre le conclusioni lasciate in sospeso nel paragrafo 2.7. Il valore degli indici
sembrerebbe preoccupante ma, ciononostante, il livello di indebitamento significativo. Si
giustifica tale circostanza col fatto che LOral vanti un certo spessore sia in termini di dimensioni
aziendali sia in termini di reputazione, per cui lecito pensare che le banche tralascino le
indicazioni degli indici erogando comunque prestiti in favore dellazienda.

4. Analisi del capitale circolante


Focalizzandosi sulle riclassificazioni del capitale e, in particolar modo, sull'ottica manageriale,
possibile inquadrare meglio il KOT(capitale operativo tangibile) studiandone la composizione.
Questo definito come somma di KOC (capitale operativo circolante) e KTN (capitale tecnico
netto). I valori percentuali di queste due componenti possono essere confrontate col rapporto

Dividendo le due grandezze di stock con una di flusso, il fatturato mensile, si ottiene

Definendo il numeratore ROC (recupero del capitale operativo circolante) e il denominatore KTF
(rapporto capitale tecnico-fatturato), si otterr lindice

ROC
KTF
ROC/KTF

2012
1,340
3,065
0,437

LOral
2013

1,306 -2,55%
2,860 -6,71%
0,457 +4,46%

Procter&Gamble
2012
2013

2,192
4,706 +114,65%
11,456 12,811 +11,83%
0,191
0,367 +91,95%

2012
0,546
0,239
2,282

Avon
2013

0,440 -19,46%
0,209 -12,63%
2,103
-7,82%

Colgate-Palmolive
2012
2013

0,125
-2,85
-2382,5%
13,047 13,889
+6,46%
0,010 -0,205 -2224,1%

Tabella 29. Confronto dellindice ROC/KTF tra i competitors e variazione nel biennio analizzato

2.5
2
1.5
ROC/KTF 2012

ROC/KTF 2013

0.5
0
L'Oral

P&G

Avon

Colgate

-0.5
Grafico 7. Confronto dellindice tra i competitors

Il ROC fornisce una misura del tempo necessario al recupero del capitale operativo circolante,
servendosi del fatturato come elemento di riferimento. Si noti che, nel caso di LOral, si
riscontrata una diminuzione del ROC (-2,55%), fondamentalmente a causa dellaumento del
fatturato (+4,95%). Si pu inoltre osservare che il valore del ROC dipende esclusivamente dalle
singole politiche aziendali e quindi pu accadere che imprese operanti nello stesso settore abbiano
indici completamente differenti. Questo esattamente ci che accade nel caso di riferimento, dove
si presentano valori molto disomogenei del ROC: P&G presenta tempi di recupero pi lunghi degli
altri e pi che raddoppiati (+114,65%) nel periodo considerato, a differenza delle altre due imprese
che, vicine in termini di risultati, presentano valori inferiori di circa un ordine di grandezza e
diminuiti nel corso dellultimo esercizio. Notevole la diminuzione del ROC per Colgate (-2224%).
Anche il KTF un indice temporale. Calcolato come rapporto tra KT (grandezza di stock) e FN/12
(grandezza di flusso), indica il numero di mesi di fatturato necessari a recuperare il capitale tecnico.
Nel 2012 occorrono poco pi di 3 mesi, che scendono a 2,85 nel 2013. Il motivo ancora da
ricondurre all' aumento di fatturato (+4,95%) rispetto alla diminuzione di capitale tecnico (poco pi
del 2%).
Solitamente, KTF un indice numericamente piuttosto uniforme all'interno di un certo settore.
Questo non accade nel caso in esame, dove si presentano valori molto differenti tra loro: in effetti se
P&G e Colgate hanno valori di KTF circa quattro volte superiori a quelli di LOral, al contrario
Avon presenta valori minimi e di poco superiori allo zero, quindi circa dieci volte inferiori a quelli
dellazienda di riferimento.
Il rapporto dato dai due indici (ROC/KTF), infine, consente di quantificare il peso dato al capitale
circolante e quello dato al capitale tecnico. LOral risulta sbilanciato verso il capitale tecnico, che
incide per pi del doppio del KOC, con un leggerissimo miglioramento del bilanciamento nel 2013.
A fronte di valori estremamente disomogenei sia per il ROC che per il KTF, si riscontrano tra i
diversi competitors politiche estremamente differenti e altalenanti. Si pu, infatti, osservare che sia
P&G che Colgate vedono variare sensibilmente questo dato anche se in maniera opposta: nel primo
caso si verifica un netto spostamento verso il circolante (+91,95%), mentre nel secondo caso lo
spostamento ancor pi rilevante (+2224%) si verifica verso il capitale tecnico. Infine, per quanto
riguarda Avon, si osserva un risultato pi vicino a quello di LOral, come entit della variazione,
ma nuovamente le due aziende seguono strategie diametrali prediligendo in un caso il capitale
tecnico e nellaltro il circolante.
E interessante scorporare il ROC, evidenziando quali sono le componenti che maggiormente
influenzano il suo valore
=

=
=
+
+
+
=

= + +

MG

2012
33.569,77

2013
31.681,26

-5,63%

FN/12

17.778,48

18.658,83

4,95%

RMG

1,888

1,698

-10,08%

Tabella 30. Calcolo dellindice RMG per LOral (dati in migliaia di euro)

Da RMG, indice relativo ai mesi di fatturato per il recupero dei magazzini, possibile dedurre
importanti informazioni sulla politica di gestione delle scorte: valori molto piccoli indicano una
produzione orientata verso il just in time, mentre valori pi grandi presuppongono la presenza di
scorte di sicurezza. Dal confronto con i valori del settore, possibile notare come LOral sia
decisamente lazienda con i tempi di recupero del magazzino pi elevati: risulta quindi, in termini
puntuali, quella che presenta una produzione meno orientata al just in time. Dal punto di vista
evolutivo, per, LOral presenta la riduzione percentuale di RMG pi elevata, in linea con la teoria
secondo cui la tecnica dell'In-house abbia un'ottima prospettiva di lungo periodo, anche se
sullanno in questione i valori risultano in difetto rispetto a quelli dei competitors.

LOral

2012
1,888

2013
1,698

-10,08%

Procter&Gamble

0,302

0,3746

+23,82%

Avon

0,301

0,306

+1,63%

Colgate-Palmolive

0,465

0,424

-8,76%

Media settore

0,739

0,701

-5,21%

Tabella 31. Confronto dellindice RMG tra i competitors e variazione nel biennio analizzato

RAA indica il numero di mesi di fatturato necessari per il recupero delle altre attivit operative
nette.
2012

2013

AA

8.977,14

7.259,03

-19,14%

AP

5.835,64

5.283,75

-9,46%

FN/12

17.778,48

18.658,83

+4,95%

RAA

0,177

0,106

-40,09%

Tabella 32.Calcolo dellindice RAA per LOral (dati in migliaia di euro)

Il tempo di recupero in questo caso relativamente basso se confrontato con il valore del ROC.
Questo valore diventa ancora meno influente nel 2013, dove diminuisce del 40%. Tale diminuzione
imputabile al decremento delle altre attivit (-19,14%) e delle altre passivit (-9,46%).

DCC rappresenta i mesi di dilazione di pagamento concessi ai clienti. Questo indice fornisce
informazioni sulla politica commerciale definita dall' azienda.

CC

2012
21.760,10

2013
23.506,14

+8,02%

FN/12

17.778,48

18.658,83

+4,95%

DCC

1,224

1,260

+2,93%

Tabella 33. Calcolo dellindice DCC per LOral (dati in migliaia di euro)

LOral garantisce, in media, poco pi di un mese per il pagamento dei crediti, risultando dunque
un'impresa con un rapido recupero, se confrontato con i dati del settore di riferimento (Tabella 34).
Valori bassi indicano una minimizzazione dei costi finanziari, ma al tempo stesso scoraggiano i
clienti ad acquistare. Il valore si mantiene pressoch inalterato nel 2013, per via dell'aumento
contemporaneo di crediti e fatturato, testimoniando dunque che il teorico scoraggiamento dei clienti
dovuto ad una breve dilazione non riscontrabile con la realt di LOral.

LOral

2012
1,224

2013
1,26

+2,93%

Procter&Gamble

1,973

1,803

-8,60%

Avon

1,060

0,879

-17,05%

Colgate-Palmolive

1,679

0,215

-87,20%

Media settore

1,484

1,039

-29,97%

Tabella 34. Confronto dellindice DCC tra i competitors

Il valore si ottiene moltiplicando e dividendo la formula per AQ (acquisti ottenuti come


acquisto di beni intermedi, acquisto di servizi e acquisto di beni d' investimento). Infatti, per
ottenere anche in questo caso unindicazione temporale, occorre rapportare i debiti alla relativa
grandezza di flusso, ovvero gli acquisti.
=

dove DDC sono i mesi di dilazione di pagamento ottenuti dai fornitori e AQF la quota percentuale
degli acquisti sulle vendite.

DC

2012
34.651,17

2013
32.800,34

-5,34%

AQ/12

14.353,36

14.705,16

+2,45%

DDC

2,41

2,23

-7,61%

Tabella 35. Calcolo dellindice DDC per LOral (dati in migliaia di euro)

Avere un valore di DDC basso implica avere costi di finanziamento alti e, allo stesso tempo,
potrebbe creare tensioni con i fornitori. I mesi di dilazione, per LOral, sono in media poco pi di 2
e risultano lievemente diminuiti nel 2013 (-7,61%).
I valori in esame non risultano destare particolari preoccupazioni se confrontati con i mesi di
dilazione concessi da LOral ai clienti: il rientro dei crediti riesce a far fronte all'estinzione a breve
dei debiti commerciali.
2012

2013

AQ

172.240,33 176.461,87

+2,45%

FN

213.341,79 223.905,95

+4,95%

AQF

0,81

0,79

-2,38%

Tabella 36. Calcolo dellindice AQF per LOral (dati in migliaia di euro)

La quota di acquisti sul fatturato subisce una lieve diminuzione dal 2012 al 2013.

5. Analisi della struttura finanziaria


Come introdotto in precedenza, per LOral non risulta prioritario investire in attivit finanziarie per
ridurre il rischio legato alla propria gestione caratteristica. Si nota infatti che le attivit finanziarie
AF sono nulle e quindi LAF=AF/KN=0. Tale tendenza altres rilevabile anche per i competitors
analizzati..
L'Oral si focalizza sulla propria attivit operativa, investendo tutto su di essa. LDF=DF/KN=1,28
indica una preponderanza dei debiti finanziari rispetto al patrimonio netto.
E lecito supporre che lazienda voglia sfruttare il pi possibile la leva finanziaria, dato che le
condizioni lo permettono (lapprofondimento nel dettaglio riportato al paragrafo 6.2). Questa
situazione potrebbe risultare rischiosa, ma potrebbe trovare giustificazione nel fatto che, essendo
una societ rinomata, il rischio che da un anno all'altro le vendite subiscano una drastica discesa
relativamente basso.
Tra i due esercizi si evidenzia una diminuzione del 9,726% di LDF, a parit di patrimonio netto,
probabilmente volta ad abbassare il rischio di cui sopra.
I competitors, in linea con LOral, mostrano una bassa propensione verso le attivit finanziarie,
rendendo quasi nullo LAF, mentre tendono a non avere debiti finanziari e, dunque, a non utilizzare
la leva (LDF0).

LDN
LAF
LDF

2012
1,28
0
1,28

LOral
2013

1,16
-9,73%
0
1,16
-9,73%

Procter&Gamble
2012
2013

0,001
0
-69,77%
0,0002
0
-8,21%
0,0013
0
-59,21%

2012
-0,0051
0,0051
0

Avon
2013
0
0
0

+59,85%
-59,85%
-

Colgate-Palmolive
2012
2013

-0,0011
0
+9,63%
0,0011
0
-9,63%
0
0
-

Tabella 37. Calcolo e confronto degli indici di struttura finanziaria tra i competitors
3. Confronto dellindice ROC/KTF tra i competitors e variazione nel biennio analizzato

Lindice LDN stato calcolato come LDN=DN(DF-AF)/KN.

6. Analisi di indici di redditivit


6.1 Analisi di redditivit del capitale operativo
La redditivit operativa lorda pu essere analizzata attraverso due diversi indici: il ROS, rapporto
tra un margine (RO) e un flusso (PL), e l'RKO, rapporto tra un margine (RO) e una grandezza di
stock (KOT).

L'Oral

Procter&Gamble

2012

2013

2012

2013

ROS

0,09969

0,11182

+12,17%

ROS

0,28783

0,26122

-9,24%

TKO

0,36702

0,35166

-4,18%

TKO

1,13734

0,72095

-36,61%

RKO

0,27161

0,31796

+17,06%

RKO

0,25307

0,36233

+43,17%

RO

0,45075

0,49634

+10,11%

RO

0,41411

0,38555

-6,90%

GIV

0,21403

0,21817

+1,93%

GIV

0,67966

0,67753

-0,31%

ROI

0,07

0,15863

+126,62%

ROI

0,10694

0,09054

-15,33%

Colgate-Palmolive

Avon

2012

2013

2012

2013

ROS

0,23316

0,26655

+14,32%

ROS

0,08699

0,08868

+1,95%

TKO

0,15088

-0,0867

-157,48%

TKO

0,04596

0,03666

-20,24%

RKO

1,5454

-3,0737

-298,89%

RKO

1,89273

2,41918

+27,81%

RO

0,33335

0,36592

+9,77%

RO

0,40541

0,38832

-4,21%

GIV

0,69467

0,72316

+4,10%

GIV

0,20722

0,22003

+6,18%

ROI

0,10471

0,12072

15,30%

ROI

1,24382

1,30374

4,82%

Tabella 38. Indici di redditivit e loro variazione per i competitors

Gli indici ROS, TKO, RKO, RO e GIV sono complessivamente utilizzati per analizzare la
redditivit lorda del capitale operativo.
Il ROS - Return on Sales - () rappresenta la quota del valore del prodotto che limpresa
ingloba a titolo di profitto lordo. Va, cio, ad analizzare esclusivamente laspetto legato alle vendite
in termini di costi e ricavi, restando focalizzato sul rendimento dellimpresa a livello di flussi
economici.
Nel caso di LOral, il ROS subisce un incremento superiore al 12%, attribuibile essenzialmente
allincremento del RO, il quale risulta infatti percentualmente superiore allincremento del valore
della produzione lorda, che avrebbe spinto lindice in direzione opposta.
Analoghi valori del ROS sono riscontrabili nel caso di Avon, per il quale tuttavia non si riscontra lo
stesso trend crescente. Si differenziano, invece, quelli di P&G e Colgate, circa doppi rispetto ai
primi e simili tra loro. La motivazione da ricondurre sostanzialmente ai parametri strutturali del
ROS (formula estesa alla pagina seguente): GIV e RO. Infatti mentre il RO confrontabile in tutti
e quattro i casi, il valore del GIV sensibilmente pi alto per P&G e Colgate.
Il TKO () rappresenta il tempo di recupero del capitale operativo, ovvero il numero di
anni occorrenti a recuperare il capitale investito in attivit operative attraverso il flusso di
produzione.
Nel caso considerato, si pu osservare che lindice in calo: ci si deve sia alla diminuzione del
capitale operativo tangibile sia allaumento (circa 3,6%) della produttivit lorda. Ne emerge dunque
un dato positivo per limpresa che ha accorciato i tempi di recupero della somma investita in
capitale tangibile. La situazione tra i competitors estremamente varia e nessuno mostra valori
confrontabili con quelli dellazienda in esame.

LRKO () misura la redditivit dellattivit industriale o commerciale dellimpresa al


lordo degli ammortamenti e delle rettifiche di bilancio, ossia la resa dei flussi operativi allinterno di
un determinato esercizio.
Tale indice subisce un sensibile incremento e ci un segnale di un buon miglioramento
dellefficienza operativa dellazienda, testimoniato peraltro anche dallaumento del ROS (+12%) e
dalla diminuzione del TKO (-4%). In tal caso, si pu osservare con P&G un risultato piuttosto
analogo, non solo in valore ma anche come andamento. Non invece cos per le altre due aziende,
che si attestano su valori superiori, anche se nel caso Colgate possibile riscontrare poi un crollo di
RKO, in calo quasi per il 300%.
RO () la quota di valore aggiunto destinata al capitale operativo e la sua variazione di
breve periodo collegata allandamento del costo del lavoro, alle oscillazioni dei prezzi e alle
fluttuazioni della produttivit.
Nel caso di LOral, si pu osservare un incremento di questo indice, che si deve allaumento del
RO, dominante sullaumento del valore aggiunto riscontrabile nei due anni, a causa di una minore
incidenza del costo del lavoro WL.
Per quanto riguarda i competitors, si pu osservare un risultato sufficientemente omogeneo, seppur
con valori leggermente differenti.
Il GIV ( ) il grado di integrazione verticale e mostra se lazienda pi orientata
alloutsourcing oppure se tende a svolgere le attivit di produzione internamente. E ottenuto
considerando esclusivamente grandezze di conto economico relative allambito della produzione.
Si ha nuovamente un valore in aumento dato da un incremento del valore aggiunto, che risulta
superiore allaumento dei proventi operativi, dovuto allespansione dei costi esterni.
Un GIV molto simile a quello LOral quello di Avon, al contrario dei risultati riportati dalle altre
due aziende (entrambi circa tripli a quelli visti per lazienda di riferimento).
Il ROI () - Return On Investment - indica il rendimento dellimpresa, al netto degli
ammortamenti, dal punto di vista operativo.
Per LOral si ha un netto aumento dellindice (+126%) del tutto attribuibile al forte aumento del
RON (+105%) che si ha per il complessivo incremento dei proventi operativi e dei costi operativi.
Tutti i valori del ROI riportati dalle aziende competitrici sono confrontabili, fatta eccezione per
Avon, che riporta valori ben superiori, circa di un ordine di grandezza.
Si osserva infine che il ROI non riflette correttamente levoluzione della reddittivit operativa,
essendo influenzato dalle scelte manageriali volte a stabilizzare i dividendi e i redditi dichiarati al
mercato.
E' possibile collegare le precedenti voci tramite le seguenti formule.
In particolare attraverso
=

possibile evidenziare quali parametri hanno influenzato la variazione del ROS.


Dal 2012 al 2013, il ROS subisce un aumento del 12%, di cui un 10% attribuibile all'aumento di
, sinonimo di una minore incidenza del costo del lavoro, e il restante 2% attribuibile alla
variazione di GIV in accordo con la politica "In-house" sviluppata dall'azienda.

6.2 Analisi di redditivit del capitale netto


La redditivit del capitale netto, ovvero del capitale visto come profitto per i proprietari, tiene conto
del tasso di incidenza delle attivit e passivit finanziarie e viene depurata dagli effetti delle scelte
manageriali in termini di bilancio.
Una valutazione della redditivit in questottica viene effettuata attraverso lanalisi del ROE che, a
sua volta, pu essere valutato in due momenti separati, scindendo gli effetti indotti dalla struttura
finanziaria da quelli derivanti da imposte e politiche di bilancio.
Occorre precisare che i dati riguardanti la media del settore sono leggermente imprecisi poich
influenzati da Avon, che sfrutta una strategia di marketing multilivello, la quale presumibilmente
influenza i dati relativi agli investimenti dei proprietari, abbastanza esigui rispetto a quelli dei
competitors.

ROE
REA
ROE/REA

2012
0,0858
0,1565
0,5479

LOral
2013

0,0862 +0,47%
0,3001 +91,75%
0,2871 -47,60%

Procter&Gamble
2012
2013

0,0634 0,0671 +5,83%


0,1011 0,0908 -10,22%
0,6267 0,7388 +17,88%

ROE
REA
ROE/REA

2012
0,6364
2,7079
0,2350

Avon
2013

0,6403
+0,61%
5,4503 +101,27%
0,1175 -50,01%

Colgate-Palmolive
2012
2013

0,0311 0,0984 +216,40%


0,1047 0,1207 +15,28%
0,2965 0,8152 +174,94%

Media del settore


2012
2013

0,2042 0,2230 +9,21%


0,7676 1,4905 +94,18%
0,4266 0,4896 +14,77%

Tabella 39. Confronto degli indici di redditivit del Capitale Netto tra i competitors e con la media del settore
3. Confronto dellindice ROC/KTF tra i competitors e variazione nel biennio analizzato

Il REA (rendimento del patrimonio netto ante imposte e rettifiche) si ricava dividendo il reddito
residuale per il capitale netto, ma esprimibile anche in funzione dei rapporti di leva finanziaria
LDF e LAF. Bench il LAF risulti trascurabile nella nostra trattazione perch le imprese dimostrano
una certa resistenza alle attivit finanziarie, desta particolare attenzione, invece, il rapporto di leva
finanziaria relativa allincidenza dei debiti finanziari DF sul capitale netto: LDF = DF / KN.
Per questa ragione, il REA stato calcolato come segue:
=

= + ( ) [( ) ]

A dimostrazione della stretta correlazione con il ROI (+126%), possiamo notare come il REA nel
caso di LOral, sebbene risulti paragonabile con quello di Colgate e P&G nel primo esercizio, sia
aumentato del 91,75% a fronte di una riduzione del 10% per P&G e di un leggero aumento (15%)
per Colgate.
La differenza ROI IDF (tasso di remunerazione dei debiti) evidenzia come sia possibile
sfruttare la leva finanziaria, e quindi un aumento dei debiti DF, al fine di aumentare la
redditivit finanziaria del KN. Tale procedimento risulta efficace fintanto che la differenza
positiva (Modigliani-Miller). Nonostante il valore nel 2012 sia positivo, LOral sceglie di non

sfruttare lopportunit di incrementare lindebitamento probabilmente a causa della situazione


critica relativa alla liquidit dellimpresa. Questa tesi avvalorata dal fatto che per il 2013 si
registra un aumento di questa differenza (+12,2%) dovuto alla sensibile diminuzione dei debiti
finanziari. Dai valori riportati in tabella si nota come anche P&G, registrando un valore
negativo della differenza in questione decida di ridurre il proprio indebitamento (-56%) non
riuscendo per ad evitare un calo del REA per il 2013.
Questa variazione non stata calcolata per i restanti due competitors perch entrambi hanno debiti
finanziari nulli nel biennio considerato e, per questa ragione, non sfruttano la leva finanziaria per
aumentare la redditivit.
La differenza REA ROI indica il premio per il rischio finanziario, valore che, confrontato
con quelli dei competitors, risulta effettivamente alto, avvalorando il fatto che L'Oral abbia
puntato sui DF per aumentare la propria redditivit.

ROI - IDF
REA - ROI

2012
0,0647
0,0830

LOral
2013

0,1223 +89,03%
0,1586 +91,22%

Procter&Gamble
2012
2013

-4,6367
0,0316
+100,7%
-0,0059 0,00002 +100,3%

Tabella 40. Calcolo degli indici ROI-IDF e REA-ROI per i competitors (Avon e Colgate hanno DF nulli)
3. Confronto dellindice ROC/KTF tra i competitors e variazione nel biennio analizzato

A supporto di quanto detto prima, si evidenzia che sia per Colgate che per Avon il REA eguaglia il
ROI, a dimostrazione che leffetto leva finanziaria non un punto strategico per queste due
imprese.
E possibile, inoltre, esprimere il ROE in funzione del REA, definendo dapprima laliquota
delle imposte di competenza e, poi, la quota del reddito ante imposte e rettifiche.
= ( ) ( )
dove = e =

C
R

2012
2013
0,515298414 0,67290335
0

0,12200021

Tabella 41. Calcolo di TC e di QR per LOral

Come si evidenzia, il ROE rimasto pressoch costante per LOral perch, a fronte di un
cospicuo aumento del REA, hanno influito le contemporanee diminuzioni del deflatore della
politica di bilancio (1- ) e del deflatore della politica di imposizione fiscale (1- ). Da
evidenziare invece il massiccio aumento del ROE per Colgate, spiegabile attraverso
lincremento
contemporaneo
del
capitale
netto
e
del
reddito
desercizio.

7. Calcolo dellautofinanziamento ed analisi del Cashflow


Statement
7.1 Lautofinanziamento nellottica dei managers
PF
642

RO
21.271

AU
18.707
RA
21.914

CK
3.207

OF
353
DD
0
OT
2.855

Tabella 42. Calcolo dellautofinanziamento (AU) di LOral per lanno 2012

Nell'ottica dei managers si d rilievo al RO anzich al RON, poich costituisce una prima
approssimazione del flusso finanziario scaturente dalla gestione aziendale, destinato in parte alla
remunerazione delle fonti esterne di finanziamento ( = + + ), in parte
all'autofinanziamento (AU).
Si ottiene il reddito aziendale lordo (RA) aggiungendo al RO i PF. Dal RA si sottrae la quota volta a
remunerare il capitale acquisito dal mercato CK, che incide per il 14,63%, ottenendo cos il valore
approssimato di AU, che quello che interessa maggiormente ai manager. Nel calcolo di CK, i
dividendi sono stati assunti pari a zero, in mancanza di ulteriori informazioni a riguardo.
Nonostante nel 2013 il RA aumenti del 12,77%, si rileva una diminuzione del valore percentuale di
AU pari al -4,85%. Questo dovuto ad un aumento di CK del 115,60%, causato sia da un aumento
di OF(275,35%), sia da un aumento di OT del 95,76%.

PF
1

RO
24.712

AU
17.799
RA
24.713

CK
6.914

OF
1.325
DD
0
OT
5.589

Tabella 43. Calcolo dellautofinanziamento (AU) di LOral per lanno 2013

7.2 Cashflow Statement


Lo scopo del Cashflow Statement esplicitare quelli che sono stati i flussi di cassa in entrata e in
uscita dellazienda in esame. Si utilizzer il metodo indiretto e ci si focalizzer sullanno 2013,
poich lunico per il quale si dispone di tutti i dati necessari. Si divideranno le analisi in tre macro
aree: operativa, dinvestimento e finanziaria.

In mancanza di informazioni pi precise a riguardo, sono state formulate alcune assunzioni:


- la voce altre attivit indica un rateo attivo finale (406,71 ), che quindi stato aggiunto
allutile di esercizio perch rappresenta un ricavo senza entrata di cassa;
-

i dividendi sono stati pari a zero;

le variazioni positive di immobilizzazioni indicano delle nuove acquisizioni;

le variazioni negative di brevetti indicano unalienazione degli stessi, mentre quelle di


attrezzature e impianti segnalano la normale procedura di ammortamento.

Attivita operativa
Utile netto
2.716,59
Imposte (rigo 22) (+)
4.100,95
Variazione crediti vs clienti(+/-)
2.213,32
Variazione giacenze (+/-)
-1.888,51
Variazione debiti vs fornitori/dipendenti (+/-)
-1.850,83
1.278,39
Costi/ricavi non monetari (+/-)
13.487,28
406,71
Dividendi pagati (-)
Imposte versate (-)
1.248,94
Flusso di cassa netto da gestione operativa
15.195,13

Allutile netto sono state aggiunte le imposte, dalle quali, per, sono state sottratte le imposte
versate. I crediti verso i clienti sono aumentati, rappresentando dunque una riduzione dei flussi di
cassa: vanno quindi sottratti dallutile.
In modo speculare, sono diminuiti i debiti verso i fornitori, indicando un parziale rimborso del
finanziamento e dunque un flusso in uscita. Anche le giacenze sono diminuite, ma, rappresentando
un decremento degli impieghi, vanno aggiunte allutile.
Si nota, inoltre, che parte del fondo TFR stata devoluta ai dipendenti, verificando, dunque,
unuscita.
Nei costi non monetari si evidenziano lammortamento, che viene sommato allutile in quanto
rappresenta un costo senza uscita di cassa, e quello assunto come rateo attivo, ovvero un ricavo
senza entrata di cassa, da sottrarre allutile.
Larea di attivit operativa mostra un flusso di cassa positivo, segnale positivo per lazienda: la sua
realt meramente produttiva tale da garantire dei flussi monetari positivi e dunque si sta
producendo ricchezza. Queste considerazioni sono perfettamente in linea con le indicazioni date
dallindice RKO calcolato in precedenza.

Attivita dinvestimento
Acquisizione di immobilizzazioni (-)
1.575,68
Alienazione di immobilizzazioni (+)
-723,15
Flusso di cassa netto da attivita dinvestimento
-852,52

Le attivit di investimento mostrano un flusso monetario negativo: le entrate date dalle alienazioni
di immobilizzazioni non coprono le uscite sostenute per le acquisizioni di nuove immobilizzazioni.
Tale valore sottolinea la propensione dellazienda ad essere tecnologicamente avanzata e pronta
allinnovazione, in linea anche con il fatto che i flussi positivi dati dalla gestione caratteristica siano
sufficienti a garantire una certa sicurezza in merito.
La negativit dellarea degli investimenti un probabile indicatore del buon andamento degli anni
passati, che fornisce la possibilit di investire oggi, a discapito di meno liquidit futura.

Attivita di finanziamento
Incassi per nuovi debiti/aumenti di capitale (+)
- (*)
Esborsi per rimborso debiti/capitale (-)
-3.650,32

Flusso di cassa netto da attivita di finanziamento


-3.650,32

(*)La variazione della cassa talmente esigua da poterla trascurare.


I flussi di cassa inerenti alle attivit di finanziamento, invece, segnalano una somma in uscita, a
parziale rimborso del debito verso le banche, a fronte di incrementi di debiti o aumenti di capitale
pari a zero. Questo indica una propensione dellazienda a fare uso delle proprie risorse anzich
ricorrere ulteriormente al finanziamento esterno.
In definitiva, un Cashflow negativo indica lassorbimento di risorse finanziarie, mentre uno positivo
denota la creazione di disponibilit finanziaria per eventuali investimenti futuri. Il complessivo
valore positivo, dunque, denota come larea operativa crei pi liquidit di quanta ne dissipino larea
degli investimenti e quella finanziaria.

8. Conclusioni
A partire dai dati in nostro possesso su L'OREAL SAIPO INDUSTRIALE S.P.A. e dei suoi
competitors (definiti al paragrafo 1.2 con le relative motivazioni) sono state effettuate
considerazioni relative sia a quella che stata levoluzione dellazienda dal 2012 al 2013 sia al
confronto con la diretta concorrenza.

A proposito del confronto con il suo anno precedente, LOral pu certamente vantare un passo in
avanti. A testimonianza di ci si registrano aumenti sia in termini di fatturato, sia in termini di utili,
dovuti in principal modo a scelte di investimenti di natura operativa, come indica il notevole
incremento del ROI.
Il riconoscimento dellottimo lavoro svolto dallo stabilimento di Settimo Torinese nel corso del
2012 arriva anche a livello mondiale: come riporta un artico de IlSole24ore(link in bibliografia), lo
stabilimento italiano ha infatti conquistato il primo posto per volumi prodotti tra i quaranta impianti
produttivi del colosso francese sparsi nel mondo, scalzando dal gradino pi alto del podio quello di
San Paolo in Brasile.
Per quanto riguarda il confronto con la concorrenza, invece, innegabile come LOral presenti
punti a sfavore su pi fronti. Un primo segnale negativo arriva dalla redditivit operativit: il
confronto dei relativi indici (paragrafo 6.1) con P&G e Colgate nettamente a favore di
questultimi. Il motivo da ricondurre principalmente alla capacit dei due competitors di
comprimere i costi legati allapprovvigionamento di semilavorati dallesterno (valori GIV paragrafo
6.1). Ancora pi critica la situazione sulla liquidit. LOral presenta non poche difficolt
nellandare a ripagare i debiti a breve, presentando valori dei relativi indici (paragrafo 3.1 e 3.2) tra
i pi bassi nel settore: solo Colgate-Palmolive le fa concorrenza in negativo. Diversa la situazione
sulla redditivit dellequity. In questo ambito, LOral si distingue sicuramente in positivo
risultando, come gi evidenziato in altre parti della trattazione, di certo appetibile per eventuali
futuri azionisti. In questo caso la sola Avon fa decisamente meglio.
Per concludere tutte le aziende prese in considerazione, nonostante il periodo di recessione, hanno
registrato un utile positivo e addirittura in crescita, confermando come quello della cosmesi sia un
settore che difficilmente conosce crisi.

9. Bibliografia
http://www.loreal.it/notizie/i-fornitori-protagonisti-della-strategialoreal.aspx?returnPage=medianews.aspx?parentCategory=425,435,434,437,436&groupBy=&type=
news&startDate=2010-01-01&endDate=2099-1231&keyword=&cat=&returnTopcode=CorpTopic_Secondary_Root_MediaNews&sort
http://www.loreal-finance.com/eng
http://www.moda24.ilsole24ore.com/art/beauty-benessere/2012-02-16/loreal-cosi-torino-sorpassa180153.php?uuid=Aa95uqsE