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Pietro I di Russia

Pietro I Romanov, (in russo:


? , traslitterato: Ptr Alekseevi Romanov, /'ptr
l'ksjv r'manf/), detto Pietro il Grande (in
russo: ? , traslitterato: Ptr Velikij, /'ptr
v'likj/; Mosca, 9 giugno 1672[6] San Pietroburgo, 8
febbraio 1725[2] ), fu zar e, dal 1721, imperatore di Russia. Il suo regno ebbe inizio nel 1682, all'et di 10 anni, in coreggenza con Ivan V, malato sia mentale sia sico e pertanto impossibilitato a regnare. Alla morte di
quest'ultimo, avvenuta nel 1696, Pietro divenne l'unico
sovrano no al 1724, anno a partire dal quale la moglie
Caterina I lo aanc in questo compito.

di Fdor, Ivan, primo in linea di successione, era invalido ed infermo di mente e perci l'assemblea dei boiari
propose di far scegliere alla folla ammassata all'esterno
del palazzo quale tra i due principi dovesse essere il nuovo zar. La folla, quasi all'unanimit, elesse Pietro come
futuro zar sotto la reggenza della madre.[9]

1.1

Giunti al palazzo gli Strelzi chiesero a gran voce che gli


fossero consegnati i Narykin e Artamon Matveev responsabili, a loro dire, della morte dello zarevi Ivan.
Compreso che la rivolta era frutto di un malinteso, Matveev chiese alla reggente Natalia di mostrare agli Strelzi
che Pietro ed Ivan erano vivi. La donna, seppure spaventata, obbed e questo fatto, insieme ad un discorso tenuto
da Matveev e dal patriarca Gioacchino sembr calmare
la folla di rivoltosi. Ma appena Matveev rientr dentro il
palazzo, il principe Mikhail Dolgorukij, glio del comandante degli Strelzi, minacci la folla e questo gesto spinse
gli Strelzi a riprendere la rivolta.

1.2 La rivolta degli Strelzi

La zarevna Soa, glia di primo letto di Alessio I, contrariata della scelta, con l'aiuto di Ivan Miloslavskij, del
considerato un eroe nazionale russo. Compare sulle principe Ivan Khovanskij e del principe Vasilij Golicyn
banconote da 500 rubli e francobolli; gli sono dedicati istig gli strelzi alla rivolta. Il 15 maggio 1682 i cavalieri
Aleksandr Miloslavskij e Petr Tolstoj, su ordine di Somonumenti e opere letterarie.
a, si recarono nel Quartiere degli Strelzi informandoli
Noto per l'elevata statura, era alto circa due metri.
che i Narykin avevano assassinato lo zarevi Ivan e che
volevano fare altrettanto con il resto della famiglia reale.
All'udire tali informazioni, la rivolta scoppi: armati di
lance, alabarde, spade e moschetti gli Strelzi si diressero
1 Biograa
minacciosi verso il Cremlino.

Giovent ed ascesa al trono

Pietro nacque a Mosca all'una del mattino del 30 maggio 1672, glio dello zar Alessio e della sua seconda moglie Natal'ja Kirillovna Narykina. Gli venne dato il nome
Pietro in onore dell'apostolo e seguendo la vecchia usanza
di prendere le misure ai bambini, fu dipinta un'immagine
di San Pietro Apostolo su una tavoletta delle stesse misure
del piccolo: 50 cm di lunghezza e 16 cm di larghezza.
La nascita del nuovo zarevi fu annunciata dai rintocchi
della campana della torre di Ivan il Terribile e i cannoni
del Cremlino spararono a salve per tre giorni mentre le
campane delle milleseicento chiese di Mosca suonavano
a festa. Pietro venne battezzato dal confessore personale
dello zar Alessio il 29 giugno, giorno della solennit dei
Santi Pietro e Paolo.[8]

Dolgorukij venne preso di peso e gettato sulle lance degli


altri rivoltosi, quindi il suo corpo fu fatto a pezzi. Poi i
rivoltosi penetrarono all'interno del palazzo dove diedero
sfogo alla loro ira depredando e massacrando i loro rivali
e coloro che li proteggevano. Tra le vittime di questo massacro ci furono Artamon Matveev, la maggior parte dei
boiari, Afanasij Narykin, fratello della reggente Natalia,
il direttore degli Aari esteri Ivanov, suo glio Vasilij e
il boiaro Romodanovskij. Il massacro termin solo con il
calare della notte e tutti corpi o i resti di essi vennero poi
portati nella Piazza Rossa e per essere mostrati al popolo
russo.

L'8 febbraio 1676 lo zar Alessio mor e al trono di Russia


sal Fdor, primogenito semi-invalido di Alessio e della prima moglie Marija Miloslavskaja. Nel 1674 lo zar
Alessio aveva infatti nominato, per pura formalit, il glio Fdor erede al trono pensando infatti che il glio gli
sarebbe premorto.

Durante il regno dello zar Fdor la vita di Pietro trascorse


tranquillamente alternando i giochi allo studio nei palazzi Il giorno seguente gli Strelzi tornarono ad assaltare il
del Cremlino o nel Kolomenskoe. L'educazione di Pietro Cremlino questa volta in cerca di Ivan Narykin, seconera adata a diversi tutori, tra i quali Nikita Zotov.
do fratello della reggente, di due medici sospettati di aver
Il 27 aprile 1682 lo zar Fdor mor senza eredi. Il fratello avvelenato Fdor e di altri traditori. Dato l'esito negati1

BIOGRAFIA

vo della ricerca, gli Strelzi fecero ritorno al Cremlino anche il terzo giorno minacciando la stessa famiglia reale se
non fosse stato consegnato loro Ivan Narykin. Ivan, nella
speranza di poter cos calmare la rivolta, si consegn nelle mani degli Strelzi, i quali prima lo torturarono per ore
e poi fecero a pezzi il suo corpo. La rivolta ed il massacro
compiuto dagli Strelzi era cos terminato.

skij come tamburino per poter cos suonare lo strumento


che adorava.

1.4

Desideroso di costruire nuove barche, insieme a Timmerman e a Brandt, falegname olandese giunto in Russia nel
1660, Pietro costru un cantiere navale sulla riva orientale del lago Pleeevo vicino a Pereslavl'. Insieme a loro, e ad altri operai olandesi, lo zar lavor alla costruzione di cinque navi; tuttavia nessuna di esse era terminata allorquando Pietro fu costretto a tornare a Mosca per
l'inverno.

Egli non faceva mai distinzione tra s e gli altri suoi compagni di reggimento, arrivando perno a dormire nelle
loro stesse tende e a mangiare il medesimo cibo. Era sua
convinzione che bisogna imparare il mestiere di soldato ed eventualmente fare carriera iniziando dalla gavetta e che se lui, lo zar, si comportava cos, nessun nobile avrebbe osato reclamare per s ruoli di comando sulla
base del titolo. Questo curioso comportamento, Pietro se
1.3 I due zar
lo porter dietro per tutta la vita; infatti quando marcer
Il 23 maggio 1682 la zarevna Soa istig gli Strelzi an- con il suo vero esercito o navigher con la sua vera otta
ch chiedessero un cambiamento al trono di Russia. Tra- lo far sempre da uciale subalterno e mai come capo
[11]
mite una petizione mandata a Khovanskij, che Soa ave- supremo.
va gi nominato loro comandante, gli Strelzi chiesero che Passando gran parte del suo tempo nei suoi giochi militaal giovane Pietro venisse aancato il fratellastro Ivan sul ri, Pietro si era forticato nel corpo ma non nella cultura.
trono di Russia o, in caso contrario, avrebbero nuovamen- Infatti, da quando aveva lasciato il Cremlino, il giovane
te marciato contro il Cremlino. Riunitisi nel palazzo delle Pietro aveva quasi completamente abbandonato gli stuSfaccettature, il patriarca, gli arcivescovi e i boiari accol- di. Nel 1688 Pietro ricevette in regalo dal principe Jakov
sero la richiesta degli Strelzi e decretarono all'unanimit Dolgorukij un sestante. Visto che nessuno era per in grache due zar avrebbero regnato insieme in Russia.
do di dirgli come funzionasse quello strumento, lo zar si
Alcuni giorni dopo, il 29 maggio, gli Strelzi presentarono rec nel Quartiere Tedesco in cerca di un esperto, che
una nuova petizione, la quale chiedeva che, data la giova- fu trovato nella persona di Franz Timmerman, un anziane et dei due zar, diventasse reggente la zarevna Soa. no mercante olandese. L'uomo fu ben disposto a spiegail patriarca e i boiari acconsentirono e quello stesso gior- re a Pietro l'utilizzo del sestante, ma in cambio pretese
no un decreto annunci che la zarevna Soa Alekseevna che il giovane zar si fosse messo a studiare l'aritmetica
sostituiva la zarina Natalia in qualit di reggente. Appe- e la geometria. Pietro, spinto dal desiderio di usare lo
na divenuta reggente, Soa provvide a mettere ai pi alti strumento, si mise di buona lena a studiare aritmetica e
geometria e torn ad interessarsi anche a vecchie materie
posti di comando i suoi luogotenenti.
come la geograa.
Lo zio Ivan Miloslavskij fu primo consigliere no alla
morte; Fdor aklovitij divenne il nuovo comandante de- Insieme a Timmerman, Pietro comp visite nei villaggi
gli Strelzi; il giovane monaco Sil'vestr Medvedev divenne vicini e nelle vaste tenute reali. Nel giugno 1688, mentre
suo consigliere ed il suo amante, il principe Vasilij Goli- si trovavano in una tenuta reale vicino a Izmajlovo Pietro
cyn divenne il suo primo ministro. Il 25 giugno, alle ore trov in un magazzino una vecchia barca rimasta inutilizcinque del mattino, nella Cattedrale dell'Assunzione ebbe zata da tempo e quasi completamente marcita. Su ordine
luogo la duplice incoronazione dei due zar Ivan e Pietro. dello zar, Timmerman rimise a nuovo la barca e da quando essa fu pronta in poi Pietro and in barca tutti i giorni
lungo il ume Jauza prendendo lezioni di vela.

Vita a Preobraenskoe

Avendo timore per la propria vita e per quella dei gli


Pietro e Natalia, la zarina Natalia abbandon il Cremlino per trasferirsi con loro nella dimora di Preobraenskoe
sul ume Jauza. Qui, il giovane Pietro ebbe modo di divertirsi giocando alla guerra insieme a quei compagni di
giochi assegnatigli quando aveva cinque anni e provenienti dalle pi nobili famiglie di boiari. Nel giro di poco
tempo Pietro cre a Preobraenskoe un vero e proprio
accampamento di militari adolescenti.
1.5 Matrimonio con Evdokija
L'arruolamento in questo esercito fu permesso anche ai
ragazzi provenienti dalle basse classi sociali come i gli di Nel frattempo si era aperto il problema della successione
scudieri e dei servi. Fu da questa accolta di giovani nobili al trono. Ivan, infatti, dal matrimonio al quale era stato
e stallieri che Pietro in seguito former il reggimento Pre- costretto aveva avuto solo glie femmine e alla zarevna
obraenskij, rimasto in azione no alla caduta della mo- Soa era impedito il matrimonio. Pietro si trovava cos
narchia russa nel 1917.[10] Invece di assumere il grado di costretto a sposarsi e a generare un erede per il trono di
colonnello, Pietro si arruol nel reggimento Preobraen- Russia. Poich egli non dimostrava il minimo interesse

1.7

L'esautorazione di Soa

per la cosa lasci che fosse la madre Natalia a combinare la mezzanotte ed informarono Pietro dell'imminente atil matrimonio.
tacco da parte degli Strelzi. Pietro, insieme ad alcuni feLa donna scelse per il glio la giovane Evdokija Lopu- delissimi, fugg nel cuore della notte da Preobraenskoe
khina, appartenente ad una vecchia famiglia moscovita. per rifugiarsi al monastero della Trinit. Nel giro di poIl loro matrimonio, celebrato il 27 gennaio 1689, si rivel che ore Natalia ed Evdokija, fuggite da Preobraenskoe e
un completo fallimento a tal punto che, dopo poco tem- scortate dai soldati-ragazzi di Pietro, giunsero anch'esse
po, a stento Pietro riusciva a sopportare la presenza della al monastero.
moglie al suo anco. Ben presto tra la stessa Natalia ed Compreso che la fuga di Pietro verso il monastero poteEvdokija iniziarono forti tensioni e divergenze.[12]
va essere usata a vantaggio politico dello zar, Soa cap che la sua posizione era seriamente minacciata. Quando seppe che Pietro ordin al colonnello del reggimento
1.6 Al lago Pleeevo
Stremjani, Ivan Cykler di raggiungerlo immediatamente
al monastero balen in lei il terrore che Cykler potesse
Nell'aprile 1689 prese le distanze da moglie e madre e confessare sotto tortura le intenzioni di aklovitij di elifece ritorno al lago Pleeevo per controllare a che punto minare i Narykin. Quando giunse al monastero, Cykler
fosse la costruzione delle navi. Un ordine perentorio del- disse tutto quello che sapeva senza bisogno della tortura
la madre lo costrinse a fare ritorno a Mosca, dalla quale e si or di passare dalla parte di Pietro. Vistasi perduta,
riuscir ad allontanarsi solamente un mese dopo per far Soa cap che la sua unica salvezza sarebbe stata una riritorno al lago per completare le navi.
conciliazione invi al monastero Ivan Troekurov anch
Gli anni di reggenza furono per la Russia un vero disastro: persuadesse Pietro a ritornare nella capitale. La missione
l'esercito era male organizzato, la colonizzazione delle di Troekurov ebbe per esito negativo.
lontane province siberiane si era arrestata e il commercio
russo languiva in mani straniere. Gli unici successi erano riscontrabili in politica estera. Ma questo non bastava
per a far cessare il malumore del popolo.
Costretto nuovamente a tornare a Mosca per una cerimonia uciale, Pietro venne messo al corrente del fatto che
si stava avvicinando una crisi politica che forse avrebbe
portato alla ne politica della reggente Soa. Infatti le due
campagne militari in Crimea volute dalla reggente e guidate dal di lei amante, il principe Vasilij Golicyn, si erano
concluse con due completi fallimenti e ci aveva suscitato un'ondata di risentimento nei sempre pi numerosi
oppositori al regime di Soa.

Pietro scrisse poi una lettera ai colonnelli di tutti i reggimenti degli Strelzi ordinando loro di raggiungerlo al monastero con dieci uomini di ogni reggimento. Soa per
impedire una tale mobilitazione di Strelzi dichiar che
chiunque avesse avuto intenzione di partire per il monastero sarebbe stato decapitato. Il giorno seguente Pietro
invi un dispaccio uciale allo zar Ivan e a Soa nel quale
pregava la sorellastra perch provvedesse anch i suoi
ordini fossero rispettati. La reggente, nella speranza di
ottenere una riconciliazione, supplic il patriarca Giocacchino anch si recasse al convento a persuadere Pietro.
Il patriarca si rec al monastero, ma appena vi giunse si
schier subito dalla parte del giovane zar.

Il 27 agosto Pietro invi nuove lettere ripetendo gli stessi


ordini delle precedenti e minacciando di morte coloro che
1.7 L'esautorazione di Soa
non lo avessero ubbidito. Queste lettere sortirono il loro
eetto ed una massa di Strelzi abbandon la capitale per
Nel tardo pomeriggio del 17 agosto 1689 inizi a circo- recarsi al monastero. In un ultimo tentativo di risolvere
lare una lettera anonima nella quale si comunicava che la crisi tramite una riconciliazione, Soa decise di recarsi
nel corso della notte l'esercito privato di Pietro avreb- lei stessa a parlamentare con Pietro.
be assaltato il Cremlino ed ucciso lo zar Ivan e la regPart accompagnata da Golicyn, aklovitij e un drappello
gente Soa. Fdor aklovitij, il nuovo comandante degli
di Strelzi, ma una volta giunta al villaggio di Vozdvi venStrelzi, ordin quindi che le porte del Cremlino fossero
ne fermata dagli uomini di Pietro e costretta a tornare a
chiuse e che un gruppo di sentinelle pattugliasse tutta la
Mosca. Poche ore dopo Pietro invi alla sorella altre misstrada per Preobraenskoe. A Preobraenskoe la notizia
sive nelle quali annunciava di aver scoperto dell'esistenza
dell'agitazione al Cremlino caus qualche allarmismo, ma
di un complotto per assassinarlo e che i due cospiratori
non venne presa nessuna precauzione.
erano aklovitij e Sil'vestr Medvedev, i quali dovevano
Quella sera un ciambellano di Pietro venne inviato al essere arrestati e condotti al monastero per essere proCremlino con un dispaccio d'ordinaria amministrazione. cessati. Tali lettere spinsero la maggior parte degli Strelzi
Sapendo che era stato inviato da Pietro, il corriere venne ad abbandonare Soa e a schierarsi con Pietro.
catturato e condotto alla presenza di aklovitij. Appena
Rimasta sola e senza via d'uscita, Soa tent di arringare
seppe quanto capitato al messaggero di Pietro, il luogoteuna folla di Strelzi e di cittadini, senza per riuscirvi. Il 14
nente colonnello degli Strelzi Larion Elizarov, fedele alsettembre giunse nel Quartiere Tedesco un proclama di
lo zar Pietro, dedusse che stava per iniziare l'attacco a
Pietro rivolto a tutti i militari che risiedevano nel quartiere
Preobraenskoe ed invi due uomini ad avvisare lo zar.
nel quale ribadiva l'esistenza di un complotto e li invitava
I due messaggeri giunsero a Preobraenskoe poco dopo

a raggiungerlo al monastero. Dopo un dubbio iniziale, gli


uciali stranieri, capitanati dal generale Patrick Gordon
partirono alla volta del monastero. Gli Strelzi rimasti a
Mosca minacciarono Soa di dare inizia ad una rivolta se
non fosse stato consegnato loro aklovitij. La donna, nel
timore di venire anch'essa uccisa in un eventuale tumulto,
glielo consegn ed essi lo portarono al cospetto di Pietro.

BIOGRAFIA

que mesi di dibattito, nonostante la ferma opposizione di


Pietro, fu scelto Adriano.
1.8.2 L'Allegra Compagnia
A partire dal 1690, dopo la morte del patriarca Gioacchino, Pietro inizi a frequentare sempre pi assiduamente
il Quartiere Tedesco. In tale luogo ebbe modo di conoscere e stringere amicizia con Andrej Vinius, un russo
olandese, con il generale scozzese Patrick Gordon e con
l'avventuriero svizzero Franois Lefort. Fu proprio a casa di Lefort che Pietro conobbe la giovane Anna Mons,
glia di un mercante di vini di Vestfalia.

La lotta era nita e la reggenza conclusa; Pietro aveva


vinto. Alla vittoria doveva seguire la vendetta. Il primo a
subirne le pi dure conseguenze fu aklovitij: interrogato
sotto tortura confess di aver tramato contro Pietro e fu
per questo condannato a morte e decapitato quattro giorni
dopo fuori dalle mura del convento. Medvedev, intercettato mentre tentava la fuga in Polonia, fu condotto al monastero, torturato, imprigionato, nuovamente torturato ed In breve tempo Anna divenne la sua amante e la rimase
per ben dodici anni, nel corso dei quali pi di una volta la
inne, due anni dopo, giustiziato.
donna sper di poter rimpiazzare Evdokija come zarina
Golicyn, il quale si era presentato al monastero di sua
di Russia. Lo zar, Vinius, Gordon, Lefort, i principi russpontanea volont il giorno dell'arresto di aklovitij, fu
si Mikhail erkasskij e Fdor Romodanovskij ed altre
privato del titolo di boiardo e delle sue propriet ed esipersone formarono un gruppo molto compatto che preliato con la famiglia in un villaggio dell'Artico. La regse il nome di Allegra Compagnia. Il gruppo conduceva
gente Soa venne deposta e costretta a ritirarsi a vita nel
una vita vagabonda piombando all'improvviso a mangiaconvento di Novodeviij. Il 16 ottobre 1689 Pietro fece
re, bere e dormire in qualche villa nobiliare con grande
nalmente ritorno a Mosca tra due ali di folla in ginocstupore dei proprietari.
chio che gli riconosceva per sempre il titolo di monarca
assoluto.
1.8.3 Giochi militari

1.8

I primi anni di regno

Per altri cinque anni lo zar trascur il governo per ritornare alla vita che conduceva a Preobraenskoe e al lago
Pleeevo fatta di soldati-ragazzi, di barche e di assenza di responsabilit. Durante questo periodo il governo
fu amministrato da un ristretto gruppo di persone che
avevano sostenuto Pietro nel suo recente scontro con la
reggente Soa.
La zarina Natalia ne era il capo nominale; il patriarca
Gioacchino era il suo pi stretto collaboratore; Lev Narykin, fratello di Natalia, era il direttore degli Aari
esteri e il boiaro Tikhon Strenev era il ministro degli
Interni. Si annoveravano al governo anche altri nomi di
prestigio: Boris Golicyn, Urusov, Romodanovskij, Troekurov, Prozorovskij, Golovkin, Dolgorukij. Repnin e Vinius conservarono i loro mandati e Boris eremetev rimase a capo dell'armata russa meridionale a fronteggiare
i tartari.

Durante l'estate 1690 Pietro partecip ad una manovra


militare durante la quale il reggimento Preobraenskij attacc il campo forticato del reggimento Semenovskij.
Durante questa esercitazione, Pietro stesso rimase ferito quando un recipiente pieno di polvere pirica gli scoppi vicino ustionandogli il viso. Nell'autunno 1691 ebbero luogo due nte battaglie tra i due reggimenti. Nella
seconda di esse alcuni soldati persero la vita e Gordon e
il principe Ivan Dolgorukij rimasero feriti, ma mentre il
primo se la cav con una settimana di riposo a letto, il
secondo mor pochi giorni dopo a causa di un'infezione.
1.8.4 Arcangelo

Durante tutto questo periodo Pietro non aveva dimenticato le sue barche. Nel 1691 assunse venti ingegneri navali olandesi e quando si rec al lago Pleeevo li trov
a lavorare con Brandt a due fregate e a tre imbarcazioni
da diporto. Nel 1692 Pietro si rec al lago per ben quattro volte ed in una di queste occasioni si fece accompagnare dalla madre e dalla moglie. Tornato a Mosca, nel
1.8.1 Nascita dello zarevi e morte del patriarca
novembre 1692, Pietro fu colpito da un forte attacco di
Il 28 febbraio 1690 nacque lo zarevi Alessio Petrovi. A dissenteria che lo costrinse a letto per sei settimane e che
questa grande gioia per la Russia fece seguito un gran- fece temere per la sua vita.
de lutto: il 17 marzo di quello stesso anni mor infat- A ne febbraio 1693 Pietro si rec nuovamente a Preslav'l
ti il patriarca Giacchino. Come suo successore parte del a lavorare alle sue navi e vi rimase per tutta la durata della
clero pi colto, e lo stesso Pietro, proponeva Marcello, Quaresima. Nel luglio di quello stesso anno Pietro, ormai
metropolita di Pskov mentre la zarina Natalia e i boia- stancatosi del lago Pleeevo, si rec ad Arcangelo, un
ri proposero Adriano, metropolita di Kazan'. Dopo cin- porto sito vicino al Mar Bianco, dove inizi a navigare in

1.10

Seconda Campagna d'Azov

mare aperto a bordo del San Pietro, un piccolo battello raggiungere il mare e di mettere alla prova il suo esercito
costruito appositamente per lui.
insieme ad altre ragioni (le continue incursioni tartare e
Al termine dell'estate Pietro inizi la costruzione di un la necessit di ottenere un risultato militare che soddisfavascello pi grande dando ordine che venisse terminato cesse la Polonia) spinsero Pietro ad attaccare la fortezza
entro l'inverno. Inoltre chiese a Lefort e a Vinius di ordi- turca di Azov.
nare una fregata olandese a Nicholas Witsen, borgomastro di Amsterdam. Lasciato Arcangelo a met settembre, Pietro rientr a Mosca un mese dopo. Il 4 febbraio
1694, dopo una malattia di soli due giorni, la zarina Natalia mor all'et di quarantadue anni. Pietro si trovava
ad un banchetto quando fu avvertito che sua madre stava
morendo.

Il duplice obiettivo della campagna di Azov consisteva nel


controllo delle foci dei umi Dnepr e Don da dove i fortini turchi controllavano i cosacchi ucraini ed impedivano
ai russi l'accesso al Mar Nero. Diversamente dalle precedenti disastrose campagne, questa volta l'armata russa si
sarebbe mossa via ume usando le chiatte come mezzi di
trasporto.

Corse immediatamente da lei, ma dopo un diverbio con


il patriarca Adriano se ne and incollerito. Si trovava a
Preobraenskoe quando gli comunicarono che sua madre
era morta. Caduto nello sconforto, Pietro non partecip
neppure ai funerali della madre, ma si rec a tumulazione
avvenuta a pregare da solo sulla sua tomba. Nella primavera 1694 Pietro torn ad Arcangelo, ove trov completata la nave da lui iniziata l'estate precedente e alla quale
venne dato il nome di San Paolo.

Furono formate due distinte armate: l'armata orientale,


il cui compito era quello di muoversi a sud del Don per
attaccare la fortezza di Azov, e quella occidentale, il cui
compito era muoversi lungo il Dnepr per attaccare i due
forti di Oakov e Kazikerman e distrarre il grosso della
cavalleria tartara dalle truppe di Pietro ad Azov. Nel mese di marzo il generale Gordon lasci Mosca con 10.000
soldati muovendo verso sud attraverso la steppa mentre
il grosso dell'esercito (21.000 uomini) con Pietro, Lefort
e Golovin lasci la capitale a maggio imbarcandosi sulle
Deciso a recarsi al monastero Soloveckij, la notte del 10
giugno Pietro sal a ordo del San Pietro insieme ad Afana- chiatte, raggiungendo Gordon ad Azov il 29 giugno.
sij, arcivescovo di Kholmogory, alcuni amici ed un grup- La campagna si rivel per fallimentare a causa di diversi
po di soldati. Il giorno seguente, ad 80 miglia al largo di problemi: mancavano ingegneri esperti in assedi; il sisteArcangelo, l'imbarcazione fu colpita da un violento nubi- ma di approvvigionamento era impreparato ad arontare
fragio. Dopo circa ventiquattro ore di terrore la piccola il problema del vettovagliamento di 30.000 uomini per un
nave giunse al monastero Pertominsk, nella cui cappella lungo periodo; gli Strelzi si riutavano di eseguire ordini
si radun l'intero equipaggio per ringraziare il Signore di impartiti da uciali europei. A peggiorare la situazione
aver salvato loro le vite. Il 16 giugno Pietro salp nuova- fu il tradimento del marinaio olandese Jacob Jensen che
mente alla volta del monastero Soloveckij, dove rimase passato ai turchi rivel loro importanti informazioni per
tre giorni.
sconggere l'esercito russo. Il 15 agosto i russi sferrarono
Il suo ritorno ad Arcangelo fu salutato con gioia dagli un massiccio attacco a sorpresa contro la fortezza senza
amici, i quali temevano che, visto il temporale, il San per riuscire ad espugnarla e riportando perdite superiori
Pietro fosse naufragato. Il 21 luglio la fregata olandese ai millecinquecento uomini.
Sacra Profezia che Pietro aveva ordinato giunse al porto di Arcangelo. Una settimana pi tardi la piccola otta di Pietro scort un convoglio di mercantili olandesi e
inglesi di ritorno in patria no a Svjatoj Nos. Memorie
dell'esperienza precedente Pietro non volle avventurarsi
nelle acque del Mar Glaciale Artico e fece quindi ritorno
ad Arcangelo, dal quale part il 3 settembre per ritornare
a Mosca.

Un secondo attacco fallimentare e l'arrivo del freddo inverno costrinse Pietro a togliere l'assedio ad Azov il 12
ottobre. La ritirata verso nord fu un disastro che cost in
vite umane pi della campagna di assedio. Per sette settimana i russi arrancarono sotto la pioggia attraverso la
steppa inseguiti e falcidiati dalla cavalleria tartara. Il 2
dicembre i superstiti raggiunsero Mosca. Pietro, imitando i precedenti di Soa e Golicyn che egli stesso aveva
Nel settembre 1694 in un'ampia vallata vicino al villag- condannato, tent di mascherare la scontta imbastendo
gio di Koukhovo si tenne l'ultima esercitazione militare un trionfale rientro nella capitale.
di Pietro in tempo di pace. Lo zar infatti decise che era
giunto il momento di smettere di giocare alla guerra e
1.10 Seconda Campagna d'Azov
di rivolgere il suo esercito contro i turchi con i quali la
Russia era ancora in stato di guerra.[13]
Senza perdersi d'animo, Pietro inizi subito i preparativi
per un secondo attacco badando bene di risolvere i problemi che si erano creati nel corso del primo. Ordin la
1.9 Prima Campagna d'Azov
costruzione di 25 galee provviste di armamento e di 1.300
nuove chiatte in grado sia di trasportare viveri e truppe sia
Nell'inverno 1695 Pietro annunci che in estate la Russia di poter arontare le navi turche. Anch fossero pronte
avrebbe ripreso la guerra contro i tartari della Crimea e il entro il mese di maggio 1696, Pietro fece costruire nuovi
loro padrone, l'impero ottomano. Il desiderio di Pietro di cantieri navali a Vorone, citt sul ume Don; ampli i

BIOGRAFIA

cantieri gi esistenti; reclut un enorme numero di ope- rata poich almeno alcuni uciale dovevano essere rusrai e si appell al doge di Venezia anch gli mandasse si. Il 22 novembre Pietro dichiar che avrebbe mandatecnici esperti nella costruzione delle galee.
to pi di cinquanta russi, in gran parte giovani rampolLo stesso Pietro si mise a costruire le navi: mentre il fu- li delle famiglie pi nobili, in Europa a studiare nautica
turo Grande era impegnato in questa fatica erculea, l'8 e ingegneria navale. Negli anni che seguirono, decine e
febbraio 1696 lo zar Ivan mor improvvisamente. Ora decine di altri giovani russi vennero inviati all'estero per
Pietro era il solo zar, l'unico, supremo governatore dello l'addestramento nautico; le conoscenze che portarono con
Stato russo. Nonostante la mobilitazione generale fosse s al loro rimpatrio concorsero a trasformare la Russia.
pi circoscritta rispetto alla precedente, la forza destinata
a sferrare il secondo assalto ad Azov era il doppio: 46.000
soldati russi aancati da 15.000 cosacchi ucraini, 5.000 1.12 La Grande Ambasceria
cosacchi del Don e 3.000 calmucchi.
Con la presa di Azov, Pietro aveva per ottenuto l'accesso
Il 3 maggio parte della otta russa inizi il suo viaggio solo al Mar d'Azov perch l'entrata al Mar Nero era ancolungo il Don. Pietro, partito tempo dopo con una otta ra bloccata dalla potente fortezza turca di Ker, posta di
di otto galee leggere, raggiunse il grosso della otta il 26 traverso sullo stretto tra il Mar d'Azov e il Mar Nero. Per
maggio. Si aprirono subito le ostilit. Il 29 maggio men- forzare questo stretto la Russia aveva bisogno non solo di
tre i turchi stavano trasportando dalle navi a terra i vive- uomini e tecnologia avanzata ma anche di alleati potenti
ri destinati alla fortezza, i cosacchi riuscirono a catturar- e dati.
ne dieci e a mettere in fuga gli altri. Alcuni giorni dopo
Pietro riusc a far passare indisturbata la sua intera forza Con lo scopo principale di creare un'alleanza contro i
di 29 galee oltre la fortezza di Azov. La citt venne cos turchi venne costituita la Grande Ambasceria, alla quale
completamente isolata. L'esercito russo riusc a cingere avrebbe prese parte lo stesso zar in incognito con il nome di Petr Mikhajlov. Capo dell'Ambasceria, con il gracompletamente d'assedio la citt.
do di primo ambasciatore, venne nominato Lefort. Gli
Il 26 giugno i cannoni russi aprirono il fuoco contro la for- altri due ambasciatori erano Fdor Golovin e Prokoj
tezza di Azov. Giorni dopo i turchi annunciarono la loro Voznicyn. Al loro seguito c'erano venti nobili e trentaresa. Pietro permise loro di lasciare Azov chiedendo per cinque volontari; ai quali facevano seguito ciambellani,
in cambio la consegna da parte loro del traditore Jensen. preti, segretari, interpreti, musici, cantori, cuochi, cocPietro ordin la demolizione di tutte le opere d'assedio ed chieri, settanta soldati e quattro nani, per un totale di oltre
il ripristino delle mura forticate e dei bastioni della citt. duecentocinquanta persone.[14]
Le moschee furono trasformate in chiese cristiane. Prima
di lasciare Azov, Pietro assistette alla messa celebrata in Per governare la Russia in sua assenza, Pietro istitu un
una chiesa nuova. Il 10 ottobre lo zar fece trionfale ritorno consiglio di reggenza composto da Lev Narykin, dal
principe Boris Golicyn e dal principe Petr Prozorovskij.
a Mosca.
Nominalmente subordinato a questi tre uomini, ma di
fatto vicer di Russia fu il principe Fdor Romodanovskij.[14] La vigilia della partenza dell'Ambasceria fu fu1.11 Costituzione della otta russa
nestata da un tragico episodio: il colonnello degi Strelzi
Ivan Cykler e due boiari furono imprigionati con l'accusa
Non appena celebrato il trionfo di Mosca, Pietro riun di aver complottato contro lo zar.
a Preobraenskoe il consiglio dei boiari e annunci la
sua intenzione di colonizzare Azov e Taganrog e di co- Nonostante la scarsit di prove contro di essi, furono tutti
struire una otta navale. Trentamila famiglie di contadini condannati a morte e giustiziati in uno dei modi pi atroci
e tremila Strelzi furono inviati ad Azov come coloniz- che la storia conosca: furono tagliate loro prima le gamzatori militari mentre ventimila ucraini furono inviati a be e le braccia, poi la testa e sotto il palco del boia era
stata posta la bara di Ivan Miloslavskij, aperta anch
Taganrog a costruire il porto.
il sangue dei condannati deuisse sul cadavere.[15] Il 20
Il 20 ottobre 1696 un decreto approv la costituzione del- marzo 1697 la Grande Ambasceria partiva alla volta di
la Marina russa. Gli oneri per la costruzione delle nuove Novgorod e Pskov.
navi, costruite nei cantieri di Vorone, furono suddivisi
tra i mercanti, la chiesa e i proprietari terrieri. Lo Stato
avrebbe costruito per proprio contro dieci navi; ogni lati- 1.12.1 Livonia
fondista ne avrebbe costruita una; cos come una ne doveva costruire ogni grande monastero. Tutte queste navi Attraversata la frontiera russa, entr nella provincia baldovevano essere terminate in diciotto mesi.
tica della Livonia, controllata dagli svedesi. IntenzionaNonostante da tutta Europa giunsero carpentieri navali,
per costruire la otta che Pietro aveva in mente ci sarebbe stato bisogno di molti pi tecnici. Altro problema
si sarebbe presentato allorquando la otta fosse stata va-

to ad attraversare la Dvina, Pietro fu invece costretto,


causa la presenza di ghiaccio nel ume, a fermarsi per
una settimana a Riga, capitale della Livonia. Erik Dahlberg, governatore svedese di Riga, si ritrov completa-

1.12

La Grande Ambasceria

mente impreparato a ricevere con i dovuti onori i membri orientale. Se la Dieta avesse eletto Conti come re, Piedell'Ambasceria.[16]
tro era pronto ad invadere la Polonia. Verso met agosto
Per tutta la settimana non si tennero banchetti o ricevi- giunse la notizia che Augusto di Sassonia era stato eletto
menti per gli ambasciatori. Inoltre lo zar, sorpreso a di- re di Polonia. Felice della cosa Pietro desiderava raggiunsegnare e a misurare i bastioni della citt, rischi di es- gere l'Olanda via mare, ma fu costretto a cambiare i suoi
sere ucciso da una sentinella svedese che lo credeva una piani a causa della presenza nel Baltico di navi da guerra
spia russa. La vicenda si risolse con le scuse di Dahlberg francesi.
fatte allo zar.[17] Queste cose contribuirono a far s che Lo zar lasci Knigsberg in gran segreto per evitare di
nella memoria di Pietro Riga rimanesse sempre una citt incontrare curiosi desiderosi di vederlo. Passando per la
sgradevole e inospitale.
Germania, a Koppenbrgge, Pietro ebbe modo di conoscere e pranzare con Soa, vedova dell'elettore di
Hannover, e sua glia Soa Carlotta, elettrice del Bran1.12.2 Ducato di Curlandia
deburgo. Dopo questi incontri, Pietro si diresse verso
l'Olanda.
Attraversata la Dvina, Pietro entr nel ducato di Curlandia. Sebbene il suo paese fosse povero, il duca Federico
Casimiro Kettler non commise l'errore di Riga ed onor 1.12.4 Olanda
l'Ambasceria con fastosi intrattenimenti.[17][18]
1.12.3

Brandeburgo

Destinazione successiva fu Knigsberg, nell'elettorato del


Brandeburgo, ove fu accolto dall'elettore stesso, Federico
III di Hohenzollern. Federico sognava di trasformare
l'elettorato in un potente regno che assumesse il nome
di Prussia e di trasformare il proprio titolo in Federico I, re di Prussia. Il titolo gli poteva essere concesso
dall'imperatore d'Austria, ma l'espansione del regno poteva avere luogo solo a spese della Svezia. Federico cercava quindi l'alleanza russa per contrapporsi alla Svezia.
Pietro, ancora in guerra con la Turchia, non ritenne opportuno provocare gli svedesi ma stabil con Federico un
trattato di mutuo soccorso in caso di attacco da parte dei
loro reciproci nemici.
Malauguratamente anche a Knigsberg Pietro si mise
nei guai. Il giorno del suo onomastico, facendo conto su
una visita di Federico, Pietro aveva preparato uno spettacolo pirotecnico in suo onore. Ignaro dell'importanza
della giornata, Federico aveva lasciato la citt e delegato alcuni suoi ministri a rappresentarlo alla festa dello
zar. Pietro, rimasto oeso, profer a voce alta la frase
L'elettore una persona eccellente, ma i suoi ministri sono il diavolo! e poi, preso dall'ira, cacci in malomodo
un brandeburghese che pensava stesse ridendo di lui.

Desideroso di visitare la citt di Zaandam, celebre per i


suoi cantieri navali, una volta che fu giunto ad Emmerich
sul Reno, Pietro noleggi una barca e si diresse con essa
alla volta della citt. Vi giunse la mattina di domenica 18
agosto.[21] Presentatosi in incognito ad un cantiere, lo zar
inizi a lavorare insieme agli altri operai alla costruzione
delle navi. In breve tempo la sua identit venne scoperta e in ancor minor tempo gente da tutta l'Olanda giunse a Zaandam per vederlo. Pietro, non sopportando tutta
quella folla che gli impediva anche di uscire di casa, fu
costretto a lasciare in fretta la citt e a fare rotta verso
Amsterdam.
I magnati di Amsterdam, intuendo l'importanza che questa Ambasceria avrebbe potuto avere in futuro, per uno
sviluppo commerciale con la Russia, avevano deciso di riceverla con gli onori e il protocollo riservati ai re. Furono
quindi organizzati ricevimenti, rappresentazioni d'opera
e balletti. Fu durante questi festeggiamenti che Pietro
conobbe Nicholas Witsen, borgomastro della citt. Con
l'aiuto di Witsen, Pietro venne assunto a lavorare presso
i cantieri della Compagnia delle Indie Orientali.

Inoltre, per aiutarlo nel tirocinio della costruzione nautica, il consiglio dei direttori della Compagnia delle Indie
Orientali ordin di gettare la chiglia di una nuova fregata, anch lo zar e i suoi compagni potessero studiare i
metodi di costruzione olandesi proprio n dall'inizio. La
Sbollita la rabbia, lo zar scrisse una lettera di scuse a fregata fu inne chiamata Gli Apostoli Pietro e Paolo e
Federico e prima della partenza fece ulteriore ammen- Pietro lavor alla realizzazione di ogni fase di essa.
da inviando a Federico un grosso rubino.[19][20] Sebbe- La curiosit di Pietro era insaziabile. Voleva vedere tutto
ne desideroso di partire alla volta dell'Olanda, Pietro si con i propri occhi; visit fattorie, segherie, lande, cartievolle trattenere a Knigsberg no a quando non si fosse re, botteghe di artigiani, musei, giardini botanici e laborisolta la situazione della Polonia, il cui trono era con- ratori. Durante i suoi mesi di permanenza ad Amsterdam
teso da due pretendenti: Augusto, elettore di Sassonia e conobbe architetti, scultori e Van der Heyden, l'inventore
Francesco Luigi di Borbone, principe di Conti, sostenuto della pompa da incendio, che tent di persuadere a trasfeda Luigi XIV.
rirsi in Russia. Fece visita all'architetto Simon Schonvoet,
Un re francese sul trono polacco avrebbe signicato la - al museo di Jacob de Wilke ed impar a disegnare sotto
ne della partecipazione della Polonia alla guerra contro i la guida di Schonebeck.
turchi e l'estensione del potere della Francia nell'Europa A Delft fece visita all'ingegnere barone di Coehoorn, che

BIOGRAFIA

gli dette lezioni sulla scienza delle forticazioni. Diverse volte Pietro lasci il cantiere per far visita al professor
Fredrik Ruysch, noto professore di anatomia. Fu Ruysch a consigliare Pietro nella scelta dei medici da portare
in Russia addetti all'esercito e alla marina. A Leida Pietro conobbe il dottor Boerhaave, professore di anatomia
e direttore di un noto giardino botanico. A Deft incontr il naturalista Antoni van Leeuwenhoek, inventore del
microscopio.

uciale cui partecip Pietro durante il soggiorno londinese. In incognito amava camminare per la citt incuriosito da tutto. Per comodit e per sfuggire alla curiosit
della folla, lo zar si trasfer a Deptford nella Sayes Court
di propriet dello scrittore John Evelyn.

In Olanda Pietro conobbe anche il celebre ammiraglio


olandese Gilles Schey, il quale fece realizzare per lui
una grande nta battaglia navale sull'Ij. Pietro tent di
persuadere con ogni mezzo l'ammiraglio ad andare in
Russia per supervisionare la costruzione della sua otta,
ma l'uomo declin l'oerta proponendo al proprio posto
l'ammiraglio Cornelius Cruys. Durante l'autunno Pietro,
accompagnato da Witsen, visit l'Olanda in lungo e in largo. Eccetto che per queste gite, Pietro lavor nel cantiere
navale per quattro mesi. Il 16 novembre la nave era pronta per il varo e Witsen, a nome della citt di Amsterdam,
la or in dono a Pietro.

il castello di Windsor, Hampton Court, l'osservatorio di


Greenwich, l'arsenale di Woolwich e la Torre di Londra.

Ben sapendo della scarsa osservanza di Pietro nei confronti della fede ortodossa, l'arcivescovo di Canterbury
Thomas Tenison e il re Guglielmo, con l'aiuto di Gilbert
Burnet, vescovo di Salisbury, tentarono di convertire lo
Ad Ultrecht Pietro ebbe modo di conoscere Guglielmo III zar al protestantesimo senza riuscirci. In quel periodo did'Orange, re d'Inghilterra e statolder dell'Olanda, un uo- versi appartenenti ad altre religioni tentarono la stessa
mo che lo zar aveva ammirato n dall'infanzia. Pietro gli cosa. Sempre in quel periodo i mercanti inglesi chiesepropose un'alleanza di cristiani contro i turchi, ma Gu- ro ed ottennero dallo zar il monopolio per il commercio
glielmo, gi impegnato nella guerra con la Francia, non del tabacco in Russia.
volle assumersi l'onere di aprire un altro fronte di ostili- Anche in Inghilterra, come in Olanda, Pietro lavorava nei
t in oriente. Pietro, tramite la persona di Lefort, fece la cantieri navali del basso Tamigi. Nei momenti in cui non
stessa proposta ai capi formali dell'Olanda, Le Loro So- lavorava girava per Londra e dintorni per visitare tutvranit degli Stati Generali, ma anche da essi ricevette ti i luoghi interessanti. Visit l'ospedale della marina a
parere contrario.
Greenwich, le tombe dei sovrani inglesi a Westminster,

Durante il suo intero soggiorno in Inghilterra Pietro si


dedic alla continua ricerca di uomini qualicati da assumere al proprio servizio facendoli venire in Russia. Alla ne convinse una sessantina di inglesi a seguirlo. Fra
loro c'erano il maggiore Leonard van der Stamm, maestro carpentiere navale a Deptfort; il capitano John Perry, ingegnere idraulico al quale Pietro ad la costruzione del canale Volga-Don, e il professor Henry Farquharson, matematico dell'universit di Aberdeen, incaricato
di fondare una scuola di matematica e scienza nautica a
Lo zar, commosso, volle chiamare la fregata Amsterdam. Mosca.
Pietro era compiaciuto del dono, ma lo fu ancora di pi La simpatia e la gratitudine di Pietro per re Guglielmo
dell'attestato ricevuto da Gerrit Pool, il capocantiere, do- divennero ancora pi grandi quando il sovrano inglese gli
ve si attestava che Petr Mikhajlov aveva acquisito le no- fece dono dell'imbarcazione Royal Transport, e raggiunzioni fondamentali dell'arte nautica. Desideroso di ap- se il culmine quando pot assistere alle manovre navali
prendere i segreti fondamentali del disegno nautico, ora della otta inglese, organizzate per lui nell'isola di Wight.
che la fregata era nita, Pietro decise di recarsi in Inghil- Le relazioni tra i due sovrano andarono rareddandosi
terra per studiare le tecniche nautiche inglesi. Il 7 gennaio quando Pietro scopr che Guglielmo aveva spinto anch
1698, dopo cinque mesi di permanenza in Olanda, Pietro l'imperatore d'Austria concludesse una pace con i turchi.
e il suo seguito salirono a bordo della Yorke, nave ammi- Se tale pace avesse avuto luogo sarebbero venute meno le
raglia di Sir David Mitchell, che il giorno seguente part ragioni che spinsero Pietro ad istituire la Grande Ambaper l'Inghilterra.
sceria e cio raorzare l'alleanza della Russia con gli altri
stati contro i turchi.
1.12.5

Inghilterra

Ventiquattro ore dopo la Yorke arriv al largo della costa


di Suolk. Alla foce del Tamigi l'ammiraglio Mitchell e
Pietro si trasferirono su un'imbarcazione pi piccola denominata Mary. La Mary risal il Tamigi e la mattina
dell'11 gennaio gett l'ancora vicino al Ponte di Londra.
Pietro pass i primi giorni londinesi in una casa sita al
numero 21 di Norfolk Street.[22]

Pietro, sebbene riluttante, era dunque costretto a lasciare


l'Inghilterra per recarsi a Vienna. Il 18 aprile fece la sua
visita di congedo a re Guglielmo. Il 2 maggio lasci Londra con rammarico a bordo della Royal Transport. Fece
un'ultima visita alla Torre e un breve scalo ai cantieri navali di Woolwich per salutare i suoi compagni di lavoro. Rimessasi in viaggio, al crepuscolo la Royal Transport giunse a Gravesend. La mattina seguente salp alla
volta di Margate, dove l'estuario del Tamigi incontra il
mare. Qui trov una squadra navale inglese al comando
dell'ammiraglio Mitchell, che lo scort in Olanda.

Il 23 gennaio, accompagnato dall'ammiraglio Mitchell e


da due compagni russi, Pietro fu ricevuto da re Guglielmo
a Kensington Palace. Questa visita fu l'unica cerimonia Pietro non ritorn mai pi in Inghilterra ma gli rimase

1.13

Primi cambiamenti in Russia

talmente nel cuore che ebbe pi volte a dire L'Inghilterra da Voznicyn con nuove e pi confortanti notizie: Aleksej
la pi bella e la migliore di tutte le isole del mondo.[23] Sejn e il generale Gordon erano riusciti a intercettare e
debellare i rivoltosi: centotrenta erano stati passati per
le armi e milleottocentosessanta erano stati imprigionati.
1.12.6 Vienna
Pietro decise in ogni caso di rientrare in Russia dopo un
anno e mezzo di lontananza ma riprese il viaggio molto
Durante la permanenza di Pietro in Inghilterra gli altri pi comodamente.
membri dell'Ambasceria non rimasero con le mani in
Giunto nella citt di Rawa nella Galizia Pietro incontr
mano. Al suo ritorno in Olanda Pietro trov ad attenAugusto, elettore di Sassonia e re di Polonia. I quattro
derlo una grande quantit di materiale, di armi, di strugiorni trascorsi a Rawa gettarono le basi per alcuni evenmenti e di provviste navali. Inoltre l'Ambasceria aveva
ti futuri che avrebbero riguardato il futuro della Russia.
ingaggiato 640 olandesi tra i quali anche il contrammiFu infatti durante quei giorni che Augusto, che aveva gi
raglio Cornelius Cruys e altri uciali di marina, mariottenuto l'appoggio di Pietro per l'incoronazione a re di
nai, ingegneri, tecnici, costruttori navali, medici e altri
Polonia, usufru dell'amicizia dello zar per portare avanspecialisti.
ti un altro suo ambizioso progetto: un attacco congiunto
Il 15 maggio 1698 Pietro e la Grande Ambasceria lascia- agli svedesi per togliere alla Svezia quelle province baltirono Amsterdam dirigendosi, attraverso Lipsia, Dresda e che che escludevano la Russia e la Polonia dall'accesso al
Praga, in direzione di Vienna.
Baltico.
Poich l'imperatore Leopoldo I non ammetteva che alcun altro mortale fosse suo pari se non il papa vennero a
crearsi problemi circa i trattamenti che sarebbero dovuti
tenersi nei confronti dello zar di Russia. Pietro ottenne di
incontrare il sovrano in modo informale nel Palazzo dei
Favoriti.
Nonostante tutte le attenzioni uciali ricevute, la missione di Pietro a Vienna fu un fallimento diplomatico. La
Grande Ambasceria era andata a Vienna per cercare di
convincere l'Austria a una ripresa pi intensa della guerra contro i turchi. Invece la diplomazia russa si trov a
discutere con gli Asburgo per evitare una pace separata tra l'impero e il sultano che di fatto era molto pi favorevole all'Austria che non alla Russia. Avendo capito
che gli austriaci erano pi che risoluti a voler concludere la pace, Pietro pretese che l'imperatore facesse pressioni sui turchi anch cedessero alla Russia la fortezza
di Ker, senza la quale la nuova otta russa non avrebbe mai potuto entrare nel Mar Nero. Sebbene fosse convinto che la Turchia non avrebbe mai ceduto la fortezza
solo con un'azione diplomatica, l'imperatore promise che
non avrebbe sottoscritto alcun trattato di pace con i turchi
senza aver prima informato lo zar dei suoi termini.
1.12.7

Ritorno in patria

La Grande Ambasceria era giunta al termine e lo scopo


per la quale era stata creata era fallito. In termini di risultati pratici e pragmatici invece l'Ambasceria fu un successo. Pietro e i suoi ambasciatori erano riusciti a reclutare
pi di 800 esperti tecnici europei per essere immessi a vari livelli nell'economia russa. Ci che aveva avuto modo
di vedere ed imparare in Europa raorz nello zar la sua
antica opinione, nata nel Quartiere Tedesco, che i russi
si trovavano tecnologicamente indietro di decenni. Pietro quindi deciso a cambiare la nazione e a fornire egli
stesso la forza suciente al mutamento.

1.13 Primi cambiamenti in Russia


Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 1698 lo zar fece rientro a Mosca e dopo una breve visita al Cremlino and a
passare la notte al palazzo di legno a Preobraenskoe in
compagnia di Anna Mons. La mattina seguente, appena
la notizia del suo ritorno si diusa, una folla di boiari e
di uciali si recarono al palazzo per dargli il benvenuto. Pietro li ricevette con grande entusiasmo, poi tirato
fuori un rasoio da barbiere inizi a tagliare le barba dei
presenti.
Per i russi la barba era un ornamento creato da Dio, portato dai profeti, dagli apostoli e da Ges stesso. Tagliarla
signicava per loro commettere un peccato mortale. Pietro, invece, pensava che le barbe fossero incivili, ridicole
ed inutili ed eman un decreto che obbligava tutti i russi,
contadini e sacerdoti esclusi, a radersi. Coloro che volevano continuare a portarla avrebbero dovuto pagare una
tassa annuale che variava da due copeche per i contadini
a 100 rubli per i ricchi mercanti.

Il 15 luglio 1698, quando tutto era pronto per la partenza dell'Ambasceria alla volta di Venezia, giunse da Mosca un dispaccio urgente di Romodanovskij con notizie
inquietanti: quattro reggimenti degli Strelzi all'ordine di
spostarsi da Azov alla frontiera polacca si erano ribellati
e stavano marciando su Mosca. Pietro decise immediatamente di non proseguire, di cancellare la visita a Venezia
e ritornare a Mosca per fronteggiare tutto quello che stava Non molto tempo dopo Pietro cominci anche ad insisteaccadendo.
re perch i boiari abbandonassero i tradizionali abiti moIl 19 luglio Pietro lasci Vienna in direzione della scoviti per vestirsi all'occidentale. Nel gennaio del 1700
Polonia, dalla quale sarebbe poi proseguito no a Mosca. lo zar eman un decreto che obbligava boiari, pubblici
A Cracovia venne raggiunto da un messaggero mandato uciali e proprietari terrieri ad abbandonare le loro lun-

10

BIOGRAFIA

ghe vesti e procurarsi dei caettani ungheresi o di stile tobre. I sacerdoti scoperti colpevoli di aver pregato per
tedesco.
la vittoria dei ribelli furono condannati a morte. Coloro
Desideroso gi da tempo di porre ne al suo matrimonio che erano sospettati di essere simpatizzanti dei traditori
con Evdokija, mentre si trovava in Europa, Pietro chiese vennero arrestati e sottoposti ad interrogatorio.
a Lev Narylin e Tikhon Strenev di convincere la zarina a
prendere i voti e farsi monaca. Poich i due uomini preferirono che di tale onere se ne facesse carico lo stesso zar,
pochi giorno dopo il suo ritorno a Mosca Pietro convoc
la moglie per un'udienza. La donna riut di farsi monaca asserendo il fatto che il suo compito di madre glielo
impediva. Lo zar decise quindi di risolvere la questione
togliendo Alessio alla madre ed adandolo alle cure della sorella Natalia. Poco tempo dopo, una mattina, venne
inviata a palazzo una carrozza; vi fu fatta salire Evdokija
e venne trasportata al monastero Okrovski a Suzdal'. Qui,
dieci mesi dopo, Evdokija fu obbligata a tagliarsi i capelli
e ad assumere il nome monacale di Elena. Pietro era cos
nalmente libero.

Tutti i principale amici e luogotenenti di Pietro (Romodanovskij, Boris Golicyn, Sejn, Strenev, Petr Prozorovskij, Mikhail erkasskij, Vladimir Dolgorukij, Ivan
Troekurov e Zotov) assistettero agli interrogatori e lo
stesso Pietro era spesso presente e interrogava personalmente i condannati. Sebbene gli interrogatori furono condotti in segreto, tutta Mosca sapeva che qualcosa di tremendo stava accadendo a Preobraenskoe. Il patriarca in
persona si rec da Pietro per chiedere clemenza tenendo
in mano un'immagine della Santa Vergine. Pietro risentito per la sua intromissione rispose al prelato che quello
non era un luogo in cui portare la Santa Vergine e che
la Russia non si sarebbe salvata con la piet ma con la
crudelt.

Un altro cambiamento imposto da Pietro riguardava il calendario: n da tempi antichissimi i russi utilizzavano il
calendario bizantino, il quale calcolava gli anni non dalla
nascita di Cristo ma dal momento in cui essi reputavano fosse stato creato il mondo e in cui l'anno iniziava il
primo settembre. Nel dicembre 1699 decret che l'anno
seguente avrebbe avuto inizio il 1 gennaio e che avrebbe
portato il numero di 1700. Veniva adottato cos in Russia
il calendario giuliano, all'epoca in uso solo in Inghilterra,
che sarebbe rimasto in vigore no al 1918.

Dalle confessioni estorte a uomini annientati dalla tortura, Pietro venne a sapere che gli Strelzi intendevano impadronirsi della capitale, incendiare il Quartiere Tedesco,
uccidere i boiari e mettere Soa sul trono. Sotto tortura
uno strelez, Vaska Alekseev, dichiar che due lettere, forse scritte da Soa, esortavano gli Strelzi ad insorgere, ad
occupare il Cremlino e a chiamare la zarevna sul trono di
Russia. Pietro si rec di persona a Novodeviij per interrogare Soa, la quale neg di essere l'autrice delle lettere.
Pietro le risparmi la vita ma decise che la sua reclusione dovesse essere ancora pi stretta: Soa fu obbligata a
tagliarsi i capelli e a pronunciare i voti col nome di Susanna. Venne connata per sempre a Novodeviij dove
venne sorvegliata da cento soldati e non poteva ricevere
visite.

Pietro modic anche il sistema monetario russo. Fino ad


allora circolava in Russia un'enorme quantit di monete
straniere con sovrimpressa la lettera M che voleva dire
Moscovia mentre le uniche monete russe regolari erano
dei piccoli pezzi ovali d'argento chiamati copeche. In seguito alla visita alla zecca reale inglese, Pietro era giunto alla conclusione che, per incrementare il commercio,
fosse necessario coniare una grande quantit di denaro
statale, emesso e protetto dal governo. Ordin quindi la
produzione di un grande numero di monete di rame che
sostituissero le copeche; poi coni altri pezzi d'argento e
d'oro no a giungere al rublo che valeva 100 copeche.
Su consiglio di un servo, Aleksej Kurbatov, Pietro decise anche di adottare in Russia il sistema della carta bollata anch tutti gli atti uciali, i contratti e altri documenti dovessero essere scritti su fogli di carta di stato
con sovrimpresso il bollo e, sul lato sinistro, l'aquila zarista. La carta sarebbe stata monopolio di stato e le entrate
avrebbero incrementato il Tesoro.

1.14 Lo sterminio degli Strelzi


Per ordine dello zar, Romodanovskij port tutti gli Strelzi traditori a Preobraenskoe ove fece costruire quattordici camere di tortura per accoglierli. Sei giorni alla settimana, settimana dopo settimana, tutti i millesettecentoquattordici prigionieri sopravvissuti furono interrogati
per met mese di settembre e quasi tutto quello di ot-

Per tutto l'autunno e l'inverno, a intervalli regolari di pochi giorni, vennero giustiziate parecchie decine di ribelli. Le prime esecuzioni iniziarono il 10 ottobre a Preobraenskoe: duecento furono impiccati alle mura della
citt e dagli appositi pali che sporgevano dai parapetti,
due Strelzi per palo. L'11 ottobre centoquarantaquattro
Strelzi furono impiccati nella Piazza Rossa a dei pali che
sporgevano dalle merlature del Cremlino. Centonove furono decapitati con l'ascia o con la spada in un campo
di Preobraenskoe. Per i preti che avevano incoraggiato
gli Strelzi venne costruita davanti alla cattredrale di San
Basilio una forca a forma di croce. Per rendere assolutamente chiaro il nesso tra Soa e gli Strelzi, centonovantasei ribelli furono impiccati a un'enorme forca di forma
quadrangolare eretta vicino al convento di Novodeviij
dove era imprigionata la zarevna. I tre supposti capi della
rivolta furono impiccati direttamente fuori dalla nestra
di soa.
A cinquecento soldati sotto i vent'anni Pietro ridusse la
pena a portare uno sfregio sulla guancia destra e ad essere esiliati. Ad altri furono tagliati naso e orecchie quale
infamante marchio del loro tradimento.

1.15

La grande guerra del Nord e la costruzione di San Pietroburgo

11

1.15 La grande guerra del Nord e la In seguito alle numerose scontte il re di Polonia Augusto
II abdica nel 1706 lasciando libero Carlo XII di rivolgecostruzione di San Pietroburgo

re nuovamente le sue attenzioni alla Russia che invade nel


1708. Dopo il suo ingresso in Russia Carlo scongge Pietro nella battaglia di Golovin, nel luglio 1708, ma nella
seguente battaglia di Lesnava subisce, per la prima volta gravi perdite, quando Pietro distrugge una colonna di
rinforzi svedesi proveniente da Riga. Privato del loro aiuto Carlo deve abbandonare il suo piano di marciare verso
Mosca.

Essendo fallita la prospettiva di una campagna congiunta contro l'Impero ottomano, Pietro stipula un trattato di
pace con questo e rivolge nuovamente le sue attenzioni al
Mar Baltico il cui controllo stato acquisito dall'Impero
svedese intorno alla met del XVII secolo. Pietro, con
l'appoggio di Danimarca, Norvegia, Sassonia e Regno di
Polonia, dichiara quindi guerra alla Svezia che guidata
dal re sedicenne Carlo XII.
Non accettando l'idea di ritirarsi in Polonia o di tornare
La Russia scopre ben presto di essere scarsamente prepa- in Svezia, Carlo invade l'Ucraina. Abilmente Pietro si rirata per arontare la Svezia e il primo tentativo di conqui- tira verso sud distruggendo tutto ci che potrebbe servire
stare le coste del Baltico nisce nel disastro della battaglia agli svedesi che vengono cos a trovarsi in una dicile
di Narva (1700), che sembra mettere fuori gioco la Rus- situazione a causa della mancanza di rifornimenti e della
sia. Carlo XII approttando del momento indirizza la sua rigidit dell'inverno.
azione contro Polonia e Sassonia. Nel frattempo Pietro Nell'estate del 1709 Carlo rinnova i suoi sforzi per conriorganizza il suo esercito e conquista l'Estonia svedese. quistare l'Ucraina ma si trova ad arontare un nemiSicuro di poterlo battere in qualsiasi momento, il re di co molto aggressivo e nella battaglia di Poltava (27 giuSvezia ignora l'azione dello zar e continua a combatte- gno 1709) Pietro raccoglie i frutti di anni di lavoro per
re in Polonia e Sassonia. Mentre polacchi e svedesi so- potenziare l'esercito russo iniggendo al nemico gravi
no impegnati a combattersi, Pietro fonda la grande citt perdite (10000 morti) e catturando poi quanto rimane
di San Pietroburgo (in onore di San Pietro apostolo) in dell'esercito svedese.
Ingria, una regione catturata agli svedesi nel 1703, servendosi delle capacit dell'architetto svizzero Domenico
Trezzini di Astano, che dapprima realizza la fortezza con
al centro la cattedrale dei santi Pietro e Paolo, seguita poi
da numerosi altri importanti edici amministrativi e di
rappresentanza.

Il cavaliere di bronzo, statua equestre che rappresenta Pietro il


Grande, eretta per volere di Caterina II

L'esito di questa battaglia ribalta le sorti della guerra: in


Polonia Augusto II rioccupa il trono mentre Carlo si rifugia nell'Impero ottomano dove opera per convincere il
sultano Ahmed III ad aiutarlo a riprendere la guerra. Pietro incautamente dichiara guerra agli ottomani nel 1711
Pietro il Grande dopo la battaglia di Narva del 1700, in un ma la campagna a sud ottiene risultati fallimentari al punto che la Russia, per ottenere la pace, deve cedere i porti
dipinto di Nikolaj Sauerweid del 1859
sul Mar Nero conquistati nel 1697. In cambio il sultano
espelle
il re di Svezia.
Pietro proibisce la costruzione di edici in pietra al di
fuori di San Pietroburgo, che egli intende far diventa- A nord gli eserciti di Pietro hanno maggior fortuna e conre capitale della Russia, cosicch tutti gli scalpellini pos- quistano la Livonia respingendo gli svedesi all'interno delsano partecipare alla costruzione della nuova citt. Nel- la Finlandia, che verr occupata in larga parte nel 1714.
lo stesso periodo Pietro si lega a Martha Skavronskaja, La otta russa riesce anche a violare le acque svedesi.
una lituana di povere origini presa prigioniera dai Rus- Nell'ultima fase della guerra Pietro riceve anche l'aiuto
si durante la guerra del Nord.[24] Martha si converte al- dell'Hannover e del regno di Prussia. Malgrado le sconla religione ortodossa con il nome di Caterina; i due si tte Carlo XII continua a combattere e solo la sua morte
sposano segretamente intorno al 1707.
in battaglia, nel 1718 permetter l'apertura di trattative di

12

BIOGRAFIA

pace.

Romano Impero aveva proclamato la sua supremazia su


Nel 1720 la Svezia rma la pace con tutti i belligeran- tutte le nazioni cristiane.
ti tranne che con la Russia con cui rma poi il trattato Pietro riforma anche il governo della Chiesa ortodossa
di Nystad, nel 1721, che mette ne a quella conosciu- russa. Il capo tradizionale della chiesa il patriarca di
ta come la Grande guerra del Nord. La Russia ottiene Mosca. Nel 1700, quando il seggio rimane vacante, Piel'Ingria svedese, l'Estonia svedese, la Livonia e parte del- tro non nomina un nuovo patriarca bens un coadiutore
la Carelia; in cambio versa due milioni di riksdaler e ri- che svolge tutto il lavoro. Nel 1721 istituisce il Santo Sinuncia a parte della Finlandia. Allo zar viene comunque nodo, un concilio di dieci ecclesiastici che prende il posto
permesso di conservare alcuni terre nlandesi intorno a del patriarca e del coadiutore. Nel 1722 Pietro crea un
San Pietroburgo che dal 1712 divenuta capitale.
nuovo ordine gerarchico per la nobilt conosciuto come
Tavola dei Ranghi, in esso la posizione , formalmente,
determinata dalla nascita.

1.16 Gli ultimi anni

Allo scopo di privare i boiari del loro potere Pietro afferma che la posizione pu essere determinata dal merito
nel servizio all'imperatore. Sempre con lo scopo di ridurre il potere dei boiari ha gi, alcuni anni prima, soppresso
l'assemblea dei nobili (forma di consiglio dello zar) sostituendola con un senato di dieci membri di sua nomina.
La Tavola rimane in vigore no alla ne della monarchia in Russia nel 1917. Pietro introduce anche nuove
tasse allo scopo di trovare i fondi per la costruzione di
San Pietroburgo.
Abolisce la tassa sulla terra e quella sulla famiglia sostituendole con un'imposta pro-capite. Le tasse sulla terra
o sulla famiglia erano pagate solamente dai proprietari o
da coloro che mantenevano una famiglia mentre la nuova tassa pagata da tutti compresi servi e poveri. Nel
1724 associa al trono Caterina, la sua seconda moglie,
attribuendole il titolo di Imperatrice anche se peraltro
mantiene nelle sue mani tutto il potere.

Ritratto di Pietro il Grande di Paul Delaroche.

La sua ultima iniziativa militare fu la spedizione in Persia


(1721-1724). Dawd Beg, khan persiano, nell'agosto 1721
occupa Shemakha, importante emporio russo sul Mar Caspio, nel kahanto di Shirwan, depredandone le mercanzie.
Per ritorsione Pietro invi 50.000 soldati con 80 navi nel
mar Caspio, facendo occupare la penisola di Agrakan e
conquistando Derbent, mentre lo zar di Kartli Vaktang
IV con 30.000 uomini e il patriarca armeno con 8.000
soldati, alleati ai russi, marciano con Dawd Beg a Ganjia. Nel 1723 le truppe russe conquistano le province di
Ghilan e Bak. Gli Ottomani accorrono in aiuto di Dawd
Beg e invadono Kartli, conquistano Tbilisi e i khanati di
Erivan e Tabriz.

Nel 1717 viene smascherata una congiura ordita dal boiaro Aleksandr Kikin, che raggruppava vari oppositori di
Pietro I attorno al suo glio maggiore, Aleksej. La sentenza di condanna a morte per tutti i cospiratori, inclu- Nel settembre 1723 i Persiani chiedono la pace e si alleaso Aleksej, nel 1718.[25] Anche la madre di Aleksej viene no con i Russi ai quali ceduta Derbent, Baku, Ghilian,
Mazanderam e Astrabad (litorale occidentale e meridioperseguita a causa di false accuse di adulterio.
nale del Caspio). Nel giugno 1724 rmata la pace russoGli ultimi anni di regno di Pietro I sono contrassegnaturca: gli Ottomani ottengono la Georgia, Erivan, Kasvin
ti da ulteriori riforme. Nel 1721, dopo aver concluso la
e Shemakh. Nel 1725 completata la costruzione del
pace con la Svezia, viene acclamato Imperatore di tutPeterhof, un palazzo nei pressi di San Pietroburgo che
ta la Russia. (alcuni gli propongono di prendere il titolo
diventa famoso come la Versailles russa.
di Imperatore dell'Est ma egli riuta). Il titolo imperiale
viene riconosciuto da Polonia, Svezia e Prussia ma non
dagli altri monarchi europei. Nella mente di molti la parola imperatore connota superiorit sui semplici re. Molti
regnanti temono che Pietro voglia proclamare la sua autorit su di loro come, a suo tempo, l'imperatore del Sacro

1.17

La morte

13

1.17 La morte
Non avendo eredi, una legge del 1722 concesse a Pietro
il privilegio di scegliere il suo successore ed egli scelse la
moglie Caterina. Pietro mor nel 1725, venendo poi seppellito nella Cattedrale di Pietro e Paolo, nell'omonima
fortezza da lui voluta a San Pietroburgo. L'imperatrice
Caterina ha l'appoggio sulla guardia imperiale. Dopo la
morte di quest'ultima nel 1727 il trono passa al nipote di
Pietro I, Pietro II (glio di Alessio) con il quale termina
la discendenza diretta maschile dei Romanov.
Dopo di lui la successione al trono caotica: i due successivi monarchi sono gli del fratellastro di Pietro I, Ivan
V; i discendenti diretti di Pietro riconquisteranno il trono
solo nel 1741 con un colpo di Stato. Nessun glio salir
direttamente al trono occupato da un genitore prima di
Paolo I che succede a Caterina la Grande, nel 1796, oltre settanta anni dopo la morte di Pietro I, che dedica al
predecessore la famosa statua equestre del Cavaliere di
bronzo.

2 Figli
Pietro il Grande sul letto di morte

Dalle sue due mogli, Pietro ebbe sedici gli.


Da Evdokija Lopuchina
Da Caterina I

3 Ascendenza

4 Onoricenze
5 Pietro il Grande al cinema
Sulla vita dello Zar Pietro I il Grande sono stati realizzati
svariati lm

6 Bibliograa
7 Note
Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (San Pietroburgo):
sarcofago di Pietro I

[1] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario


giuliano la data il 22 ottobre.
[2] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario
giuliano la data di morte il 28 gennaio.
[3] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario
giuliano la data il 23 maggio.

14

10

[4] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario


giuliano, la data il 5 luglio.
[5] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario
giuliano la data il 27 aprile.
[6] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario
giuliano la data di nascita il 30 maggio.
[7] Secondo il calendario gregoriano. Secondo il calendario
giuliano la data l'8 marzo.
[8] Robert K. Massie, pp. 22-23.

ALTRI PROGETTI

(RU) Michail Michajlovi Bogoslovskij, Petr I: Materialy dlja biograi, 5 volumi, L'Aia, Mouton, 1969,
OCLC 185735681.
Irina Artemeva, Caterina di Russia. L'imperatrice e
le arti, traduzione di Alessandra Trevisan, Milano,
Electa, 1998, ISBN 88-435-6565-6.
Mosca, San Pietroburgo, traduzione di Nadia Boaretto, Guide Routard. Europa, Touring Editore,
2004, ISBN 88-365-2983-6.

[9] Robert K. Massie, pp. 30-31.


[10] Robert K. Massie, p. 56.
[11] Robert K. Massie, p. 57.

9 Voci correlate
Potenye vojska

[12] Nicholas Riasanovsky, p. 218.


[13] Nicholas Riasanovsky, p. 216.

10 Altri progetti

[14] Robert K. Massie, p. 152.


[15] Robert K. Massie, p. 153.

Wikiquote contiene citazioni di o su Pietro I


di Russia

Wikimedia Commons contiene immagini o


altri le su Pietro I di Russia

[16] Robert K. Massie, p. 154.


[17] Robert K. Massie, p. 155.
[18] Ian Grey, p. 101.
[19] Michail Michajlovi Bogoslovskij, vol. 2, 1960, p. 101.
[20] Robert K. Massie, p. 157.
[21] Robert K. Massie, p. 161.
[22] Robert K. Massie, p. 180.
[23] Aleksandr Ignat'evi Andreev, Petr Velikij: Sbornik
Statej, BUR, 1947, p. 88.
[24] Irina Artem'eva.
[25] Touring Club Italiano, p. 271.
[26] Insignito dell'Ordine della Giarrettiera durante la Grande
Ambasciata, Pietro il Grande riut l'onoricenza perch
la considerava troppo importante per uno come lui.
[27] L'anno di pubblicazione molto posteriore all'anno in cui
l'opera stata scritta.

Bibliograa
Robert K. Massie, Pietro il Grande, traduzione di
Vittorio Benini, Milano, BUR, 2006, ISBN 88-1786647-4.
(EN) Nicholas Riasanovsky, A History of Russia, Oxford, Oxford University Press, 2000, ISBN
0-19-512179-1.
(EN) Ian Grey, Peter the Great, Filadela (Pennsylvania), J. B. Lippincott & Co., 1960, ISBN
1-111-17924-7.

15

11

Fonti per testo e immagini; autori; licenze

11.1

Testo

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