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Direttivo AIP

Torino, 21-22 gennaio 2011

Basi neurobiologiche
delle competenze
emotive
C. Serrati
U.O.Neurologia, Azienda Ospedaliera-Universitaria San Martino, Genova

M. Pardini
Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica, Universit di Genova

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Il caso di P.G.
P.G. un operaio delle ferrovie, sposato,
descritto dai suoi amici come serio e affidabile

Presenta un incidente sul lavoro: una sbarra di


metallo gli procura un trauma cranico penetrante
(figura a destra) con lesione della corteccia
prefrontale.
Il paziente sopravvive senza deficit motori ma
viene cos descritto dai dal medico che lo ha in
carico:
E umorale, irriverente, indulge a volte in
bestemmie (che non era sua abitudine
pronunciare), manifestando poca deferenza nei
confronti dei colleghi, impaziente quando
qualcosa in conflitto con i suoi desideri,
capriccioso e vacillante. A questo proposito, cos
radicalmente cambiato che i suoi amici e
conoscenti dicono non pi lui.

(Damasio et al., 1994)

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Le competenze emotive: lesperienza emozionale


Rappresentazione interna caratterizzata da:
core affect: uno stato interno che indica se le circostanze esperite sono
utili / non-utili
premianti / non-premianti

da cercare / da evitare
piacevoli / spiacevoli
lattribuzione al core affect di caratteristiche secondarie basate su
contenuto situazionale (nuovo vs. noto, favorente vs. inibente un obiettivo)
contenuto relazionale (emozioni sociali vs. basiche, rinforzo vs. evitamento
sociale)
esperienze pregresse

Le competenze emotive: il riconoscimento emozionale


Capacit di riconoscere le emozioni proprie ed
altrui (mentalizzazione, teoria della mente)
Alterata in diverse condizioni neuropsichiatriche:

autismo infantile
schizofrenia

(Baron-Cohen et al., 2001)

demenza fronto-temporale
Quantificabile mediante test standardizzati
Variabile da individuo a individuo, inizia a
declinare dopo i 45 anni (Pardini & Nichelli, 2009)

(Pardini & Nichelli, 2009)

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Basi Neurali

Basi neurali: core affect e network ventrale


Il core affect sotteso da due network

Un network ventrale (orbital PFC network)


Un network mediale (medial PFC network)
Il network ventrale centrato sulla corteccia
orbitofrontale, che riceve ricche proiezioni dalle
aree sensitive secondarie (figura a dx) nonch
dallamigdala e dall insula

A livello della corteccia orbitofrontale avviene


lintegrazione tra le caratteristiche sensitive dello
stimolo percepito e delle informazioni enterocettive
(attraverso linsula)

(Price, 2007)

Basi neurali: core affect e network ventrale

Per quanto riguarda il contributo dellamigdala, di


ritiene che essa elabori una rappresentazione del
valore assoluto dello stimolo (Holland &
Gallagher, 2004)
A livello della corteccia orbitofrontale avviene
lintegrazione tra stimolo percepito, informazioni
enterocettive e valore assoluto dello stimolo

(Price, 2007)

Basi neurali: core affect e network mediale

Il network ventrale reciprocamente connesso


con la corteccia prefrontale ventromediale che il
fulcro del network mediale
La corteccia prefrontale ventromediale attraverso
le connessioni con le aree paraippocampali, il
cingolo e lamigdala influenza il tono para e
ortosimpatico
La corteccia ventromediale pertanto utilizza le
informazioni sul valore soggettivo rappresentate
nel network ventrale per modulare lattivit
visceromotoria

(Price, 2007)

Basi neurali: core affect e network mediale

Fine del network mediale convertire la stima di


valore di un determinato percetto in una modifica
dell omeostasi dellorganismo
E pertanto uno dei substrati neurali principali dei
componenti somatici dei vissuti emozionali
(Damasio et al., 1994)

(Price, 2007)

Basi neurali: mentalizzazione


Il riconoscimento emotivo (mentalizzazione)
mediato da un network centrato sulla corteccia
prefrontale mediale
Altre aree significative per la mentalizzazione
sono la corteccia prefrontale dorso-laterale, la
giunzione temporo-parietale e lamigdala

(Amodio et al., 2006)

Lesioni a carico degli altri componenti del


network possono portare a disturbi della
mentalizzazione in assenza di deficit frontali
come nel caso riportato a destra in basso (Varley
& Siegal, 2000)

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Aspetti clinici : trauma cranico

Il caso presentato di P.G. paradigmatico


delleffetto di una lesione traumatica pentrante
prefrontale
A seguito del trauma il paziente ha infatti
presentato significative alterazioni comportamentali
con
difficolt
nel
modulare
lespressione
dellemotivit e nel riconoscere le emozioni altrui

Queste osservazioni sono coerenti con il riportato


danno bilaterale della corteccia prefrontale e
dipendono sia da una ridotta capacit di
mentalizzazione sia da una difficolt nellinibire
comportamenti inadatti al contesto
(Damasio et al., 1994)

Aspetti clinici : trauma cranico

Il caso storico presentato (Phineas Gage,


descritto da J. Harlow nel 1984) riassume bene le
alterazioni comportamentali che si possono
osservare in questa popolazione
Le alterazioni comportamentali descritte nel
trauma cranico penetrante prefrontale sono
indipendenti dalla psicopatologia pre-traumatica
del paziente e dalla sue esperienze precoci .

(Phineas Gage, in un
dagherrotipo)

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Aspetti clinici: FTD-bv


Difficolt della gestione delle emozioni sono precoci ed
invalidanti nei soggetti con la variante comportamentale
della demenza fronto-temporale (FTD-bv) (Brun et al.,
1994)
Alcune degli aspetti clinici della FTD-bv sono ascrivibili
ad alterazioni dei network del core affect e della
mentalizzazione:
Cambiamento di personalit

Livellamento delle emozioni


Precoce perdita della consapevolezza sociale
e personale
Precoci segni di disinibizione e impulsivit,
eccessiva giovialit
Deficit di critica e di giudizio
Iperoralit

Aspetti clinici: FTD-bv

I disturbi comportamentali ed emotivi sono la prima


causa di caregiver burden nella FTD-bv (Knutson et al.,
2008)
Leffetto di tratti patologici di personalit pre-morbosi sui
disturbi comportamentali nei pazienti con FTD-bv
modesto (Gould et al., 2004)

Organizzazione della presentazione

Il caso di P. G.

Le competenze emotive

Basi Neurali

Aspetti clinici: trauma cranico

Aspetti clinici: FTD-bv

Take home message

Take home messages


Le competenze emotive comprendono sia la capacit di provare emozioni a
seguito di stimoli esterni e/o interni che la capacit di riconoscere le emozioni negli
altri
Le competenze emotive sono sottese da un complesso network cerebrale incentrato sul lobo
frontale ma che comprende anche aree posteriori o profonde, la cui integrit critica
Vista la complessit del network che sottende le competenze emotive, numerosi processi
patologici e lo stesso invecchiamento fisiologico possono modificare le capacit di
percepire le proprie ed altrui emozioni in modo corretto. Tale difficolt porta spesso il

soggetto a presentare comportamenti vissuti come bizzarri dai caregiver


In alcune patologie gli aspetti emozionali/comportamentali rappresentano la maggiore

difficolt alla presa in carico del paziente


Bench in ambiente ospedaliero tali comportamenti legati a una disregolazione emotiva
possano essere problematici, specialmente in setting assistenziali non dedicati, il primo

passo per una loro corretta gestione il riconoscerne la secondariet a un processo


patologico piuttosto che a scarsa compliance del paziente

La conoscenza pu pi del
dolore
Eschilo