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METODO AD INDICI

IMPIANTO:
Impianto di produzione di formaldeide al 37% (47500 ton/y)
UNITA:
Unit di reazione (reattori R1 R6)
SOSTANZE:
Azoto, Ossigeno, Metanolo, Formaldeide, Acqua, Acido formico (in tracce)
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
PRESSIONE = 1 atm

TEMPERATURA = 210 C

FATTORE SOSTANZA
Sostanza o miscela chiave: miscela Formaldeide / Metanolo
Fattore determinato in base a:
B wi Bi
i

Fattore sostanza B = 19.84

Rif. Par.
D.P.R. 1988,
n. 175

Argomento

Campo dei
valori

Fattore
adottato

2.4.1
2.4.1.1
2.4.1.2

RISCHI SPECIFICI DELLE SOSTANZE


Sostanze ossidanti
Formazione di gas con acqua

0/20
0/30

0
0

2.4.1.3

Caratteristiche di miscelazione e dispersione

-60/100

m=0

2.4.1.4

Riscaldamento spontaneo

30/250

2.4.1.5

Polimerizzazione spontanea

25/75

75

2.4.1.6

Suscettibilit di accensione

-75/150

2.4.1.7

Tendenza a decomposizione esplosiva gassosa

75/125

2.4.1.8

Suscettibilit a detonazione gassosa

0/150

2.4.1.9
2.4.1.10

Esplosivit in fase condensata


Altri comportamenti insoliti

200/1500
0/150

0
0
M = 75

10/50

25/50

50

2.4.2
2.4.2.1
2.4.2.2.1

RISCHI GENERALI DI PROCESSO


Manipolazione e cambiamenti solo di stato fisico
Caratteristiche di reazione

Giustificazione parametri scelti

Non sono presenti sostanze ossidanti


Non sono presenti sostanze che reagendo
con acqua danno gas combustibile
Non sono presenti gas infiammabili di
bassa densit, liquefatti, ad alta viscosit;
polveri combustibili ed infiammabili.
Lunit non comprende stoccaggio
criogenico
Lunit non comprende stoccaggio e
comunque non sono presenti sostanze in
grado di autoriscaldarsi durante lo
stoccaggio
La formaldeide pu polimerizzare, con
pericolo di incendio o esplosione.
Le sostanze non sono suscettibili ad
autoignizione a temperatura ambiente, ma
a temperature molto superiori
Non sono presenti sostanze con tendenza a
decomposizione esplosiva in fase gassosa
Non sono presenti sostanze suscettibili a
detonazione gassosa
La miscela chiave in fase gassosa
Non vi sono altri comportamenti insoliti

Non presente cambiamento di stato


fisico
La reazione globale esotermica

2.4.2.2.2
2.4.2.2.3
2.4.2.3

Reazioni in processi discontinui


Molteplicit di reazioni o di processi
Trasferimento delle sostanze

10/60
25/75
0/150

0
0
0

2.4.2.4

Contenitori trasportabili

10/100

0
P = 50

2.4.3
2.4.3.1

RISCHI PARTICOLARI DI PROCESSO


Bassa pressione

50/150

2.4.3.2

Alta pressione

0/160

p=0

2.4.3.3

Bassa temperatura

0/100

2.4.3.4
2.4.3.4.1

Temperatura elevata:
Sostanze infiammabili

0/35

50

2.4.3.4.2

Resistenza dei materiali

0/25

2.4.3.5

Corrosione & erosione

0/400

10

2.4.3.6
2.4.3.7

Perdite da giunti e guarnizioni


Vibrazioni, carichi ciclici, ecc.

0/60
0/100

0
0

2.4.3.8

Processo/reazione difficile da controllare

20/300

30

Il processo continuo
Nellunit avviene un singolo processo
Il sistema di tubazioni permanente e
completamente chiuso
Non sono presenti nellunit

Il processo avviene a pressione


atmosferica
Il processo avviene a pressione
atmosferica (figura 3 della normativa)
Il processo avviene a temperatura sempre
superiore a 10 C
Entrambe le sostanze della miscela chiave
si trovano a temperatura superiore al
normale punto di ebollizione
Lalta temperatura non ha rilevanti effetti
sui materiali delle apparecchiature
La miscela chiave non ha particolari
caratteristiche di aggressivit a dare
corrosione, quindi si assume nulla la
corrosione interna (1). Si considera una
leggera corrosione atmosferica
sullesterno delle apparecchiature
La costruzione non ha problemi di tenuta
Non sono presenti particolari cause di
cedimenti a fatica
Bisogna controllare la quantit di aria in
ingresso ai reattori, per evitare
composizioni troppo pericolose, e la
quantit di olio diatermico, per limitare
lesotermicit della reazione

2.4.3.9

25/450

150

2.4.3.10

Funzionamento vicino /entro campo di


infiammabilit
Rischio di esplosione superiore alla media

40/100

2.4.3.11
2.4.3.12

Rischio di esplosione di polveri/nebbie


Ossidanti ad alta potenza

30/70
0/400

0
0

2.4.3.13

Suscettibilit allaccensione

0/100

2.4.3.14

Rischi elettrostatici

10/200

25

Il processo opera costantemente


allinterno del campo di infiammabilit (2)
Non sono presenti rischi di esplosione
superiore alla media
Non si ha la presenza di polveri o nebbie
Lossigeno presente in concentrazioni
inferiori al 21 % in volume
Non prevista la variazione del
comburente aria
Il metanolo pu formare cariche
elettrostatiche con rischio di accensione

S = 265
2.4.4

2.4.5
2.4.5.1
2.4.5.2
2.4.5.3

RISCHI DOVUTI ALLE QUANTITA


Totale sostanze in tonnellate
Fattore quantit
RISCHI CONNESSI AL LAYOUT
Altezza in metri
Area di lavoro in metri quadri
Progettazione struttura

K = 265 10-6
Q=1

0/200

H = 2.5
N = 20
0

2.4.5.4
2.4.5.5
2.4.5.6

Effetto domino
Caratteristiche sotto il suolo
Drenaggio superficiale

0/250
50/150
0/100

0
0
0

2.4.5.7

Altre caratteristiche

50/250

0
L = 22.5

0/100

s = 46

2.4.6

2.5

(3)

Lunit non comprende stoccaggi, sale


compressori e vapori ad elevata densit
Lunit ha altezza ridotta
Lunit non interrata
Non sono presenti sistemi di drenaggio
superficiale
Non si hanno informazioni a riguardo

RISCHI PER LA SALUTE IN CASO DI INCIDENTE

PARAMETRI RELATIVI ALLA TOSSICITA

(4)

2.5.1

Indice intrinseco di tossicit per ciascuna sostanza


presente nellattivit industriale

IITFORMALD =
13.18
IITMETANOLO =
3.8

(5)

(1) Lacido formico una sostanza particolarmente corrosiva, ma nellunit di reazione presente
solo in tracce, quindi si pu trascurare la sua azione degradante sui materiali.
(2) Lintervallo di esplosione del metanolo in aria (6 - 35.6) % in volume, mentre per la
formaldeide (7 - 73) %. Al fine di verificare la suscettibilit della miscela chiave a detonazione, si
confrontano le composizioni molari (approssimabili alle composizioni volumetriche) delle miscele
metanolo/aria e formaldeide/aria nellunit in considerazione con gli intervalli precedentemente
espressi.
xM

nM
nM
nM
0.69

8.97%
n M n ARIA n M nO2 4n N 2 n M 5nO2 0.69 5 1.4

xF

nF
nF
nF
0.67

8.74%
n F n ARIA n F nO2 4n N 2 n F 5nO2 0.67 5 1.4

Entrambe le sostanze componenti la miscela chiave risultano quindi essere allinterno del rispettivo
campo di esplosione.

(3) Nel calcolo di K si considera la quantit di miscela chiave presente in tutti i sei reattori. Dunque,
dai valori della tabella 2, si ricava:

K m M m F 6 22.09 20.09 6 265 g 265 10 6 tonn

(4) s max(s i )
s M 45
s F 46

dove

si

PTi
100
50
s 46

(5) Lindice intrinseco di tossicit della formaldeide stato preso dalla tabella 9 del D.P.R. di
riferimento. Per quanto riguarda il metanolo, lIIT stato valutato a partire dai dati della tabella 7
della normativa, secondo la relazione:

IIT

( PCF ' PT PET ) BC [ PED ( DA PE )]


100
976.5