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Jonathan Harvey,

compositore, nato a Warwickshire in Inghilterra nel 1939, si formato


musicalmente al St John's College di Canbridge, conseguedo successivamente
un
dottorato nelle Universit di Glasgow e di Cambridge, oltre a studiare
privatamente con Erwin Stein e Hans Keller su consiglio di Benjamin Britten.
Nel 1980, su invito di Boulez, inizia una collaborazione con l'IRCAM che lo
porter alla realizzazione di otto composizioni con elettronica e strumenti,
strumenti e live electronics ed elettronica sola, oltre a due creazioni per
l'ensemble Intercontemporain. Nel suo repertorio figurano composizioni
orchestrali, da camera e per piccoli gruppi strumentali o solisti, eseguiti da
formazioni e musicisti che vanno dalla London Sinfonietta al Ensemble
Intercontemporain, Musikfabrik, ASKO Ensemble, Niew Ensemble of
Amsterdam, Ictus Ensemble, Ensemble Modern (...).Ha ricevuto numerosi
premi, tra cui il Prince Pierre de Monaco Composition Prize (2009), il St. Caecilia
Prize da parte della Belgian Musical Press Union (2010), e la Cros Grand Prix du
Prsident de la Rpublique in Francia. E' stato professore di musica presso la
Stanford University dal 1995 al 2000, dove ora figura come professore
onorario; collabora inoltre con il St. John's College a Cambridge e l'Institute of
Advance Study di Berlino.
La sua musica edita da Faber Music Ltd.
Sito web: http://www.vivosvoco.com
Institut de Recherche et de Coordination Acoustique/Musique (IRCAM), Paris. Nacque nel 1975 per iniziativa di Boulez con lo scopo di creare un centro
musicale, su basi scientifiche, collegato al Centre national d'art et de culture
Georges Pompidou. Gli obiettivi iniziali furono: la creazione di un positivo
rapporto musicista-scienziato, lo sviluppo di ricerche interdisciplinari per la
produzione di strumenti, materiali e tecniche utili al compositore; il supporto
alla composizione e all'esecuzione di nuove opere musicali; attivit didattica e
di diffusione delle ricerche e dei lavori musicali prodotti. Per realizzare queste
idee Boulez nomin una quipe di lavoro organizzata per dipartimenti e
composta da L. Berio (elettroacustica), J.C. Risset (informatica), M. Mathews
(consulente scientifico), V. Globokar (strumenti e voce), G. Bennett (diagonale),
M. Decoust (pedagogia), N. Snowman (responsabile artistico). Nel corso degli
anni la struttura fu pi volte cambiata, come pure i responsabili dei
dipartimenti, in relazione all'evoluzione dell'attivit e della tecnologia. L'IRCAM,
per ragioni acustiche, fu collocato nel sottosuolo, dotato di una camera
anecoica e dell'Espace de projection (1978): una piccola sala sperimentale da
concerto ad acustica variabile.
Le prime ricerche si appoggiarono sull'esperienza tecnologica dei Bell
Laboratories e del CCRMA. Risset realizz una nuova versione del MUSIC V (con
cui compose Inharmonique, 1977, e Songes, 1979). Berio chiam dall'Italia un
fisico dell'universit di Napoli, G. Di Giugno, che accett la sfida di realizzare un

sintetizzatore digitale capace di simulare 1000 oscillatori in tempo reale: gi


nel1976 fu completato il primo prototipo, chiamato 4A, al quale ne seguirono
altri fino al Sistema 4X del 1981 che fu prodotto a livello industriale. Con tale
sistema Boulez realizz Rpons (1981, poi pi volte rielaborato negli anni
seguenti), la sua prima composizione prodotta all'IRCAM. Nel 1979 il gruppo di
ricerca coordinato da X. Rodet realizz CHANT, programma per la sintesi dei
suoni mediante un modello del canto (utilizzato fra gli altri da J. Harvey
in Mortuos plango, vivos voco, 1980) e pochi anni pi tardi il linguaggio
FORMES di aiuto alla composizione (usato da K. Saariaho in Io, 1987).
Particolare attenzione fu rivolta alle ricerche di psicoacustica (guidate da S.
McAdams e D. Wessel) e successivamente all'esplorazione delle possibilit
offerte dagli strumenti musicali dell'industria elettronica e informatica.