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21/12/2011

Pubblicazione: Henry Murray - 1943


 Il TAT un reattivo proiettivo narrativo costituito da
un set di tavole-stimolo
 31 tavole (30 in B/W e una bianca)
 11 tavole per tutti (1,2,4,5,10,11,14,15,16,19,20)
 20 tavole differenti in relazione a et e sesso
 Riproduzioni di fotografie, dipinti e opere darte, con
diversi gradi di strutturazione
 Per ciascuna tavola il soggetto chiamato a produrre
un racconto o una narrazione

Il TAT si inserisce in un contesto


caratterizzato dallinfluenza:
Della psicologia
sperimentale,
interessata alla ricerca di
regole generali per
spiegare le funzioni
psichiche

Dalla ricerca
psicoanalitica
interessata a cogliere le
caratteristiche
individuali e le variabili
soggettive

TAT: Presupposto fondante


Ipotesi proiettiva (Frank, 1939)

Gli stimoli dellambiente sono percepiti e organizzati


dallindividuo sulla base di specifici
bisogni, motivazioni, sentimenti, schemi cognitivi.
In larga parte, ci avviene in modo automatico e al di
fuori della consapevolezza del soggetto

Origini del TAT, ricerche su:


 Percezione: conoscenza della realt non mediata
dallesperienza individuale  card pull
 Appercezione: integrazione della percezione con
lesperienza soggettiva che filtra e rimaneggia la realt
esterna
 Proiezione: lettura interpretativa del reale attraverso
il vissuto soggettivo

Tecniche proiettive
La caratteristica comune di tutte le
tecniche proiettive di
mettere il soggetto di fronte a un
compito che gli permetta di
esprimere la propria individualit
nel percepire la richiesta e
nellorganizzare la risposta

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Setting di somministrazione

Quale serie utilizzare?

 Predisporre un ambiente di somministrazione


relativamente tranquillo e rassicurante, privo di
elementi di disturbo per tutta la durata della
situazione testale

 Non esiste una serie standardizzata di tavole da


somministrare, il clinico libero di scegliere le tavole
che preferisce

 Per la somministrazione del reattivo consigliabile che


il clinico si posizioni a 90 gradi rispetto
allesaminando e mostri un atteggiamento di
permessivit e di rassicurazione per favorire
linstaurarsi di una particolare compliance.

La scelta delle tavole


 Non esiste un raccordo relativamente a
 Numero di tavole da presentare
 Utilit (o meno) dellinchiesta
 La maggior parte degli autori concorda
sullopportunit di applicare il TAT in una sola seduta,
scegliendo le tavole che forniscono i dati essenziali per
unipotesi strutturale della personalit, secondo il
modello concettuale psicoanalitico
 Appare utile la presentazione di almeno 10 tavole per
tutti i soggetti

 C per una sequenza consigliata:


1; 2; 3BM; 4; 6BM; 7BM; 7GF; 9GF; 10; 13B; 11; 16(tavola
Bianca)

Consegna
Adesso faremo un test di immaginazione; io le mostrer dei
disegni, uno per volta e le chiedo di inventare una storia per
ciascuno. Vorrei che per ogni figura lei mi raccontasse una
breve storia immaginando:
1. Che cosa sta succedendo nella vicenda che vede
rappresentata nella figura,
2. Che cosa successo prima,
3. Come andr a finire
4. Che cosa pensano e provano i personaggi
Dica le storie cos come le vengono in mente, dedicando
qualche minuto (al massimo 5 minuti) a ciascuna. Io
trascriver le sue risposte cos le posso rileggere.
Questa la prima

Consegna

Consegna Tavola bianca (16)

A domanda, o se il soggetto lha dimenticata, si


ripropone la consegna quando si d una nuova tavola.
possibile sollecitare il soggetto a ogni tavola quando
dimentica uno di questi quattro ambiti principali.

Questa diversa dalle altre, come vede, tutta bianca.


Vorrei che lei immaginasse un disegno che potrebbe
essere su questa tavola, che inventasse una storia
anche su questo disegno, come le altre; si ricordi di
dirmi cosa successo prima, come andr a finire e che
cosa sta succedendo adesso nella scena che immagina,
e che cosa sentono e pensano i personaggi.

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Le teorie di riferimento

1) Henry Murray

4 grandi filoni di interpretazione del TAT:


1. I contributi che si riallacciano alla concezione di
Murray (quadro teorico: prima topica della teoria
psicoanalitica)
2. Psicologia dellIo (Rapaport; Bellak)
3. Scuola francese di Shentoub e Brelet (quadro
teorico: metapsicologia e psicopatologia
psicoanalitica)
4. Contributi di Westen (quadro teorico: teoria
psicodinamica e teoria socio-cognitiva)

1) Henry Murray
 Si dedica allo studio della personalit ponendo attenzione

a:
 Dati socio-culturali

1) Henry Murray
Personalit:
interazione dinamica tra

 Incidenza dei processi fisiologici


 Ruolo dei bisogni dellindividuo
 Nellinterpretazione del TAT fa riferimento alla Teoria dei

BISOGNI e

bisogni:

PRESSIONI
AMBIENTALI

 Lanalisi centrata sui contenuti della storia


 Ogni racconto analizzato in base alle necessit e agli ostacoli
 Il soggetto attribuisce ai personaggi i suoi sentimenti, le

tendenze e i bisogni

Il prodotto di questa interazione, direziona lattivit


umana, il pensiero e il comportamento.

1) Henry Murray

1) Henry Murray

Bisogni:

Bisogni:
 Sono organizzati gerarchicamente

 Forze che organizzano lattivit dellindividuo


dallinterno
 Scopo: modificare una situazione insoddisfacente
 Il Bisogno crea una Tensione Dominante che deriva
dalla percezione conscia o inconscia di uno specifico
stato interno di specifici eventi esterni

 Primari o viscerali: soddisfazioni fisiche o organiche


 Secondari o Psicogeni: derivano dai primari, ma non hanno

rapporto diretto con i processi organici specifici (es. dominio,


realizzazione)
 Latenti o Occulti: mondo dei sogni e della fantasia
 Reattivi: Originati in risposta a qualche agente ambientale
 Di effetto: Tendenti alla realizzazione di un risultato o di una
condizione desiderata.

 Concetto di DOMINANZA DEI BISOGNI INSODDISFATTI

e di interdipendenza reciproca.

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1) Henry Murray
Il comportamento

funzione dellintreccio dei bisogni che


dominano la sua motivazione

1) Henry Murray
 Il tema ununit comportamentale formata

da uno specifico intreccio di bisogni e pressioni


 Lunit tematica, stabile e pervasiva, quella
particolare combinazione di bisogni e di
pressioni che spiega la maggior parte del
comportamento dellindividuo.
Una disposizione inconscia con origine
nellinfanzia che si ripete e d forma alle
esperienze del soggetto.

1) Henry Murray
-Metodologia interpretativa Attraverso le storie del TAT siamo in grado di
comprendere come il soggetto interpreta e percepisce
il suo mondo, sulla base dei:
 propri bisogni e motivazioni complesse
 e del loro modo di rispondere alle sollecitazioni e
pressioni ambientali.
 Mai interpretare le storie come situazioni realmente
vissute, perch i bisogni non appagati e inconsci
possono influenzare maggiormente la produzione e il
pensiero.

1) Henry Murray
Pressioni:
 Situazioni ambientali che agiscono
sullindividuo suscitandone i bisogni
 Pressione (aspetti oggettivi e reali
dellambiente)
 Pressione (percezioni e interpretazioni
dellindividuo in relazione agli aspetti
ambientali)

1) Henry Murray
- applicazione al TAT Le storie raccontate evidenziano le
disposizioni tematiche e i temi di unit
tipici dellindividuo.
 Limmagine rappresenta la pressione
ambientale
 Il contenuto della storia  il bisogno
connesso

1) Henry Murray
-Metodologia interpretativaIndividuazione in ciascun avvenimento di:
 Forze provenienti dal protagonista
 Forze provenienti dallambiente

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1) Henry Murray
-Metodologia interpretativaIndividuazione del protagonista: la persona con cui il
soggetto si identifica. In genere la persona pi
vicina per et, sesso e ruolo.
2. Osservare tutto ci che ciascun personaggio della
storia pensa, sente, teme e fa. Attenzione a tutto ci
che utile per capire la personalit del soggetto.
3. Porre attenzione a tutto ci che insolito, o
particolare per intensit e frequenza. Lista dei 28
bisogni.
1.

1) Henry Murray
-Tabella delle Pressioni (1938)A. Pressioni da deprivazione

Acquisizione; Ritenzione

B. Pressione descrittive di un
ambiente vuoto, alieno o rifiutante

Mancanza; Perdita; Rifiuto; Ambiente


non congeniale

C. Pressioni da coercizione e
restrizione

Dominanza; compiti imposti; doveri;


allenamento

D. Pressioni descrittive di un
ambiente ostile, aggressivo

Aggressivit

E. Pressione da pericolo, ferite,


morte

Affiliazione, morte delleroe; Dolore


fisico; Ferita fisica

F. Pressione da mancanza di amici,


rispetto, dipendenza, amore

Affiliazione; Deferenza; Accudimento;


Sesso; Essere accuditi

G. Pressioni miste

Nascita di prole; Claustrum; Fortuna;


Conoscenza; Esempio; Esibizione

2) David Rapaport
Nelle storie che si
costruiscono, le figure
descritte, gli
atteggiamenti attribuiti ai
personaggi e le azioni
raccontate sono attitudini
della memoria e perci
[] rappresentano
direttamente delle figure
reali o fantasticate della
personalit

1) Henry Murray
-Tabella dei Bisogni (1938)A. Bisogni motivati dal desiderio di
potere, propriet, prestigio,
conoscenza o realizzazione creativa

Realizzazione; Acquisizione;
Aggressivit; Costruzione; Reazione;
Dominanza; Esibizione;
Riconoscimento; Comprensione

B. Bisogni motivati dallaffetto,


dallammirazione, dalla simpatia,
dallamore e dalla dipendenza

Affiliazione; Deferenza; Accudimento;


Sesso; Essere accuditi

C. Bisogni motivati da un desiderio


Autonomia; Cambiamento; Viaggio,
di libert, cambiamento, eccitazione avventura; Eccitazione, dissipazione;
e gioco
Gioco
D. Bisogni misti

Sottomissione; Evitamento della


vergogna; Conoscenza; Evitamento del
danno; Passivit; Rifiuto; Ritenzione;
Esperienze sensoriali

1) Henry Murray
-Metodologia interpretativa4. Attenzione ai dettagli e alla natura delle situazioni
(lista di pressioni)
5. Ciascun bisogno e pressione valutato su una scala a
5 punti su quattro criteri: intensit, durata,
frequenza, importanza nella trama
6. Analisi dei temi semplici e complessi: identificare le
combinazioni di bisogni e pressioni ricorrenti nelle
storie e valutare il loro risultato (successi o fallimenti
del protagonista).

2) David Rapaport
 D maggiore enfasi sul processo piuttosto che sul
contenuto
 Limmagine come stimolo che attiva lIo nei confronti
delle energie pulsionali scatenati nellEs.
 Nelle storie saranno quindi riconoscibili le dinamiche
difensive adottate
Rapaport, Gill, Shafer (1968) Reattivi psicodiagnostici. Boringhieri

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2) David Rapaport
 importante la differenza tra clich e contenuti
ideativi autentici. Il principio di base che bisogna
distinguere gli uni dagli altri attraverso lanalisi
formale delle storie
 Si possono distinguere 3 modalit di utilizzo di clich
e contenuti ideativi autentici.

2) David Rapaport
 Gli investimenti pulsionali fanno riferimento ai
bisogni e agli affetti; i contenuti ideativi essenziali del
soggetto (ci che il soggetto pensa spontaneamente),
sembrano essere espressione diretta di queste energie.
 Gli iperinvestimenti pulsionali invece si riferiscono a
fonti di energia liberamente accessibili allio e
permettono lemergere di clich.

2) David Rapaport
-modalit di utilizzo-

2) David Rapaport
-modalit di utilizzo-

 Entro la misura normale: equa mescolanza di clich e


fantasie.
Le energie pulsionali sono adeguatamente controllate,
c un buon controllo dellattivit volontaria che per
non sacrifica lespressione e linvestimento pulsionale
in bisogni e affetti.

 Con rigidit prevalente (inibizione): prevalgono


stereotipi e chich, che non rivelano nulla dei
contenuti ideativi essenziali, a eccezione di dinamiche
difensive. Questo dipende da un iperfunzionamento
dellIo che si attiva per far fronte a energie pulsionali
considerate minacciose, eccessivamente intense e poco
controllabili

2) David Rapaport
-modalit di utilizzo Con prevalente fluidit e controllo scarso: le storie
sono espressione diretta delle pulsioni dellindividuo,
pure espressioni fantastiche delle sue tendenze
dominanti e dei suoi bisogni centrali. Le pulsioni
dominano incontrastate e dirigono il comportamento
del soggetto (impulsivit).

2) David Rapaport
 Dalle storie possibile ricavare
 lesperienza che il soggetto fa di s e del proprio
mondo
 Il suo atteggiamento attuale nei confronti di esso
Le storie possono avere una base realistica, riflettendo
dinamiche relazionali vissute dal soggetto.
 Tanto pi una storia devia dai clich, tanto pi segnala
la presenza di un contenuto ideativo essenziale

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2) David Rapaport
-tecnica interpretativa-

2) David Rapaport
-tecnica interpretativa-

importante valutare

1. Le caratteristiche formali della struttura
2. Le caratteristiche formali del contenuto delle storie

Le caratteristiche formali della struttura (1)


Struttura:


Coerenza delle storie:





2) David Rapaport
-tecnica interpretativa-

Conformit delle istruzioni: presenza di un intreccio,


di una situazione che si sviluppa dal passato al futuro
con descrizione dei sentimenti dei personaggi,
aderenza al contenuto dellimmagine.
Coerenza interindividuale, rispetto ai temi tipici
Coerenza intraindividuale, rispetto alle modalit
tipiche di racconto di quello specifico soggetto.

2) Leopold Bellak

Le caratteristiche formali del contenuto delle storie (2)


Si ricercano 4 tipi di infromazioni:
1. Tono prevalente del racconto
2. Rappresentazione di s e dellaltro
3. Tendenza e atteggiamenti del soggetto
4. Percezione degli ostacoli

2) Leopold Bellak
 Tentativo di sistematizzazione che parte dal lavoro

di Murray
 Il TAT svela il contenuto e la dinamica delle relazioni
interpersonali: la storia vista come:
 Espressione della forza dellIo
 Determinata dal comportamento adattivo e dalla
distorsione appercettiva
 Le storie rivelano il comportamento sociale e la
genesi degli schemi comportamentali
 Concetto di distorsione appercettiva come rivelatrice
di aree di sensibilizzazione

2) Leopold Bellak
-esame del protocollo Analisi del CONTENUTO delle storie, partendo dallo
schema di Murray,
 Bisogni inconsci
 Ambiente
 Dinamica conflittuale
 Attenzione rivolta al PROCESSO

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2) Leopold Bellak

3) Shentoub

-esame del protocollo-

 Per ogni storia scrivere tre brevi sintesi dei temi


presenti, su tre livelli: dal pi concreto  al pi
astratto.
 Livello descrittivo: quello pi vicino alla narrazione del
soggetto
 Livello interpretativo: una ridefinizione in termini pi
generali della storia, assumendo che vi sia un significato
implicito nella storia
 Livello diagnostico: utilizza le conoscenze
psicodinamiche, inclusi i concetti di conflitto, difesa e
schemi interpersonali

4) Drew Westen

 La produzione del TAT passa attraverso le seguenti tappe:


 La percezione delle immagini attiva tracce mnestiche legate al

contenuto latente

 Rappresentazioni/affetti vs. barriere coscienti dellIo


 LIo assumer o meno tali rappresentazioni/affetti tenendo conto

dei propri scopi coscienti e delle sue possibilit

 Nel racconto si mettono, quindi, in moto due meccanismi

contrapposti:

 Il raccontare a partire da una percezione condivisibile: il contenuto

manifesto

 Linvestimento del fantasma edipico, che si esplica nel contenuto

latente della tavola

 Storia = risultato della dialettica tra la pressione del fantasma

inconscio e il funzionamento dellIo

4) Drew Westen
 Assunto teorico: il costrutto Relazioni Oggettuali non un

aspetto unitario della personalit, ma costituito da pi


dimensioni, affettive e cognitive, interdipendenti tra loro e
ognuna caratterizzata da una propria linea di sviluppo
 Relazioni Oggettuali (Westen, 1990):
insieme di funzioni e strutture cognitivo-affettive che includono:
 modi di rappresentare gli altri nelle relazioni
 Affetti
 Conflitti
 modi caratteristici di attribuzione causale
 capacit di investimento nelle relazioni.

Test narrativi e relazioni oggettuali

Queste funzioni e strutture interagiscono tra loro e con lambiente,


influenzando il funzionamento interpersonale dellindividuo

SCORS

SCORS

Social Cognition and Object Relations Scale

Social Cognition and Object Relations Scale

Costruita a partire dal contributo di due approcci teorici:

Obiettivo: indagare la relazione esistente tra:

Teoria delle Relazioni


Oggettuali

Social Cognition

Interessata alle
rappresentazioni del S
e degli oggetti e dei
processi affettivi sottesi

Attenzione rivolta ai
pattern di pensieri,
sensazioni e
motivazioni sottesi al
funzionamento
interpersonale

Rappresentazioni
Mentali

Comportamenti
interpersonali

E come questa relazione di declina

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SCORS

4) Drew Westen
La valutazione delle storie TAT per
mezzo della SCORS uno dei modi
migliori per cogliere le
rappresentazioni relazionali
operative e implicite degli individui.

SCORS - le versioni:
Social Cognition and Object Relations Scale
 SCORS (1985), a cura di Westen D., Lohr N., Silk KR, Kerber

K, Goodrich S
4 dimensioni/5 livelli

 SCORS-R (1991), a cura di Westen D.

6 dimensioni/7 livelli

 SCORS-Q (1993), a cura di Westen D. Q-SORT for

projective stories
6 dimensioni

 SCORS-G (2004),a cura di Hilsenroth M, Stein M, Pinsker J

8 dimensioni/7 livelli

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


Metodo di Scoring
2 fasi:
Assegnazione del livello
2. Media dei punteggi assegnati
1.

- le propriet psicometricheQuando il TAT viene utilizzato con un numero di tavole


compreso tra 10-14, mostra:
 Ottima interrater reliability
 Buona validit di costrutto
 Adeguato livello di coerenza interna
 Ottima validit convergente e discriminante
Non vi sono informazioni sullattendibilit test-retest
poich difficile pensare a una forma parallela di
questo strumento

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


composta da 6 scale:
Complessit delle rappresentazioni degli altri
Tono affettivo dei paradigmi relzionali
Capacit di investimento emotivo nelle relazioni
Capacit di investimento emotivo nei valori e
negli standard morali
5. Comprensione della causalit sociale
6. Preoccupazioni interpersonali dominanti
1.
2.
3.
4.

Per ogni scala il punteggio va da 1  7


1  livello meno evoluto, indice di risposte patologiche
7
 livello maturo ed evoluto

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


1.

2.

Assegnazione
Leggere tutte le descrizione riguardanti
una dimensione e codificare il numero del
livello che sembra contenere la descrizione
pi adeguata.
Terminata lassegnazione dei vari livelli, si
selezionano i temi dominanti (max 3),
per ogni tema si da un punteggio da 1 a 7
possibile assegnare i codici intermedi

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SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)

2. Media dei punteggi

1. Complessit delle rappresentazioni degli altri

calcolare la media dei punteggi


assegnati allintero protocollo per
ognuna delle 6 dimensioni
Si ottiene un rating evolutivo del
singolo individuo in ognuna delle 6
aree indagate

Valuta la capacit di rappresentare s stesso e gli altri in


modo:
 Differenziato
 Complesso
 Integrato

Complessit della rappresentazione delle persone


1= Le rappresentazioni delle persone sono poco differenziate luna
dallaltra; la persona tende a essere molto egocentrica e vincolata al
proprio punto di vista.
3= Le descrizioni della personalit dei personaggi e dei loro stati interni
sono poco articolate e complesse; le descrizioni possono essere
semplici, unidimensionali, fluide, contraddittorie, o poco integrate. Il
soggetto pu vedere le persone o tutte buone, o tutte cattive.
5= Le descrizioni della personalit e degli stati interni delle persone
hanno qualche aspetto di profondit ma sono stereotipate.
7= Le descrizioni della personalit e degli stati mentali delle persone
sono ricche e complesse, il soggetto ha la capacit di mentalizzazione,
con attenzione alle sottili sfumature della personalit e dellesperienza
soggettiva

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


2. Tono affettivo dei paradigmi relazionali





Qualit affettiva della rappresentazione di


persone e relazioni
1= Le descrizioni delle persone e delle relazioni sono grossolanamente
malevole, con scarsa speranza di sostegno benevolo o gentilezza tra le
persone.
3= Le descrizioni delle persone e delle loro relazioni sono spiacevoli e
ostili; le persone possono sentirsi dolorosamente sole.
5= Le descrizioni delle persone e delle loro relazioni presentano sia
elementi positivi sia negativi, ma complessivamente hanno una
tonalit lievemente positiva o fiduciosa.
7= Le persone e le relazioni interpersonali sono sperimentate come
positive e arricchenti.

Valuta:
La qualit degli affetti delle rappresentazioni
doggetto
Le aspettative nei confronti degli altri e delle
relazioni
Il modo in cui vengono descritte le relazioni
significative

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


3. Capacit di investimento emotivo nelle
relazioni

Valuta la capacit di investire emotivamente


negli altri e di considerare le relazioni
come importanti

Nota:Dove la qualit affettiva banale e difensiva codificare 4 (ad es. il soggetto


chiude le storie con un lieto fine). Per risposte generalmente malevole a tavole
che evocano normalmente tali risposte, ad es. la tav. 13MF, attribuire il
punteggio 3.

10

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Investimento emotivo nella sfera relazionale


1= Esprime verso le relazioni interpersonali un orientamento diretto alla
soddisfazione del bisogno; le relazioni appaiono interscambiabili,
trascurabili in s stesse, usate come autoconsolazione, particolarmente
tumultuose, o assenti, ma non valorizzate.
3= Le descrizioni delle relazioni sono emotivamente poco intense; le
relazioni possono essere durevoli ma mancano di profondit oppure
sono basate prevalentemente sulla partecipazione comune ad attivit
condivise o a interessi egoistici comuni.
5= Le descrizioni delle relazioni evidenziano la presenza di
preoccupazioni, amicizia, altruismo, assistenza o affetto convenzionali.
7= Descrive relazioni profonde e intense caratterizzate da partecipazione,
interdipendenza e rispetto reciproci.

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


4. Capacit di investimento emotivo nei valori e
negli standard morali

Valuta la capacit di investire negli


standard morali e di provare senso di
colpa e rimorso

Nota: Dove descritto un solo personaggio e nessuna relazione, siglare 2.

Investimento emotivo nei valori e negli standard morali

Investimento emotivo nei valori e negli standard morali

1= Si evidenzia lassenza di valori morali e di preoccupazione


per i bisogni degli altri; pu descrivere azioni antisociali,
manipolative, aggressive, senza nessuna comprensione di
queste azioni come moralmente problematiche.
3= Generalmente cerca di evitare di investire sui valori, ha
scarso investimento genuino in valori, responsabilit di una
colpa, o standard morali interiorizzati. Le preoccupazioni
morali tendono a focalizzarsi sulla ricompensa o sulla
punizione piuttosto che su norme morali profondamente e
pienamente interiorizzate; pu avere una visione infantile
del bene e del male o una visione della moralit che non
convenzionale ma utilitaristica; pu considerare lautorit
come arbitraria e illegittima; pu applicare una morale
troppo dura a s o agli altri.

5= Investe in valori morali o norme sociali e sperimenta sensi


di colpa se danneggia altre persone o manca di seguire le
norme morali convenzionali. Ha una visione etica
convenzionale e rispetta le figure di autorit.
7= Pensa alle norme morali in un modo che integra pensiero
astratto, volont di mettere alla prova o interrogare le
convenzioni, e autentica empatia; ha fiducia sia in ideali e
valori astratti sia sulle altre persone concrete

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


5. Comprensione della causalit sociale

Valuta il grado in cui le attribuzioni delle cause delle


azioni, dei pensieri e dei sentimenti altrui sono:
 Logiche
 Complesse
 Orientate Psicologicamente

Nota: Se non ci sono valori morali implicati nella storia,


siglare 4. Se la persona sperimenta il proprio s come
totalmente cattivo per ci che piuttosto che per ci che ha
fatto, siglare 3.

Comprensione della causalit sociale


1= La spiegazione del comportamento delle persone e
degli eventi interpersonali altamente improbabile,
illogico e distorto; la persona non sembra capire
perch gli altri si comportino in un certo modo.
3= La spiegazione dei comportamenti delle persone
piuttosto confusa; le descrizioni degli eventi
interpersonali contengono piccoli errori logici,
passaggi non spiegati, o attribuzioni idiosincratiche; la
descrizione dei pensieri e dei sentimenti delle persone
lievemente contraddittoria.

11

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Comprensione della causalit sociale


5= Le spiegazioni narrative sono sensibili e coerenti, le
storie includono una trama abbastanza completa e
spiegazioni comprensibili del modo in cui i personaggi
pensano, sentono e si comportano.
7= Le spiegazioni narrative degli eventi interpersonali
sono particolarmente coerenti e logicamente stringenti.
Nota: Se il soggetto descrive gli eventi come se semplicemente accadessero,
con poco senso del perch i personaggi agiscano in un certo modo (storie
prevalentemente a-logiche, che sembrano di mancare di legame causale),
oppure fornisce solo una descrizione concreta della tavola senza o con
una scarsissima trama, siglare 2.
Per storie che sono relativamente chiare e logiche, ma che non hanno una
struttura completa (ad esempio senza una vera conclusione), siglare 4.

Interessi/preoccupazioni interpersonali dominanti


1= Probabilmente presente, ma non molto chiaro.
3= Chiaramente presente, ma n particolarmente
centrale nella storia, n idiosincratico (per es. conflitto
con lautorit alla TAV. I).
5= Chiaramente presente e centrale nellazione.
7= Chiaramente centrale per comprendere chi il
soggetto e/o con che cosa sta lottando; il tema
inusuale per la tavola, elaborato in modo personale o
chiaramente molto caricato emotivamente.
Nota: Siglare ogni interesse o tema dominante per ogni tavola usando una
scala da 1 a 7; gli altri temi non vengono siglati. Tipicamente una storia
sar siglata rispetto a 1-3 temi o interessi dominanti.

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

elenco temi e preoccupazioni:


11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.

Inferiorit
Vittimizzazione in genere
Vittimizzazione sessuale
Dipendenza conflittuale
Contrapposizione allautorit
Isolamento
Colpa
Autodenigrazione
Fallimento
salvataggio

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

Composta da 50 item tematici tesi a valutare:


 Paure
 Desideri
 Preoccupazioni interpersonali dominanti
Valutate in base a : FREQUENZA e INTENSIT con cui si
manifestano nel protocollo

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

elenco temi e preoccupazioni:

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Dipendenza/supporto
Vicinanza emotiva
Intimit sessuale
Vicinanza affettiva e amicizia
Padronanza
Autonomia
Ammirazione
Identit
Dominanza e controllo sugli altri
Rigetto e abbandono

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

elenco temi e preoccupazioni:


21.

Paura per la sopravvivenza

22. Competizione
23. Competizione sessuale
24. Essere indifesi
25. Sentimento di non essere compresi
26. Solitudine
27. Paura di perdere il controllo
28. Conflitto sessuale
29. Punizione
30. Crociate morali

12

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SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

elenco temi e preoccupazioni:


31.
32.
33.
34.
35.
36.
37.
38.
39.
40.

Rovesciamento dei ruoli


Autovittimizzazione
Aggressione
Conflitti con lautorit
Identificazione conflittuale con persone o gruppi
Trascuratezza di bisogni
Autostima
Vergogna
Ruoli sessuali stereotipati
Preoccupazione sullorientamento sessuale

SCORS-R (Conklin e Westen, 2001)


6. Preoccupazioni interpersonali dominanti

elenco temi e preoccupazioni:


41.

Non appartenenza a gruppi, isolamento

42. Sadismo
43. Masochismo morale
44. Lutto
45. Suicidio
46. Handicap o deficit
47. Senso di vuoto o di assenza di significato
48. Frustrazione per circostanze contrarie
49. Tradimento
50. Rassegnazione o fatalismo

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