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Norme di contrasto dei comportamenti molesti a danno di

persone minori det, attuati mediante luso di strumenti


telematici di comunicazione sociale (cyberbullismo)
Art.1
(Finalit e definizioni)
1. La presente legge ha lo scopo di contrastare, attraverso misure preventive,
educative e repressive il fenomeno noto come cyberbullismo, di cui al
comma 2, alla luce dello spirito di comprensione, di amicizia, di lealt e di
tolleranza sancito dallarticolo 29 della Convenzione sui diritti del fanciullo,
fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata con legge 27 maggio 1991,
n. 176,
2. Sono definiti atti di cyberbullismo i comportamenti consistenti nelluso
di strumenti o tecnologie dellinformazione e della comunicazione (ICT),
quali ad esempio servizi informatici on line che permettono la realizzazione
di reti sociali virtuali o la diffusione di contenuti, se implicano la
comunicazione diretta o limmissione in rete di messaggi, notizie, immagini
o altri contenuti suscettibili di arrecare turbamento o danno psicologico,
morale o materiale a persona minore det, fatta oggetto in tal modo di
discriminazione, offesa, ingiuria, diffamazione, calunnia o ricatto.
Art. 2
(Commissione di esperti)
1.- E istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una speciale
Commissione di esperti, in numero non superiore a dodici, dotati di
specifiche competenze in materia minorile, di comunicazioni sociali
telematiche, di sociologia e di psicologia, scelti e nominati dal Presidente
del Consiglio dei Ministri in base a terne proposte dai Ministri
dellistruzione dellUniversit e della ricerca scientifica, dellinterno, della
giustizia, del lavoro e delle politiche sociali, della salute, nonch
dallAGCOM, dal Garante nazionale per la protezione dei dati personali, dal
Garante nazionale dellinfanzia e dalle principali Associazioni di studenti e
famiglie.
2.- La Commissione, nominata entro sessanta giorni dalla pubblicazione
della presente legge, insediata ed inizia i lavori entro i trenta giorni
successivi. I membri di essa eleggono fra loro un presidente. I compiti di
segreteria sono assicurati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con
personale e mezzi propri.
3.- I membri della Commissione non hanno diritto ad alcuna indennit. E
previsto il rimborso delle spese di viaggio documentate.
Art. 3
(Codice di autoregolamentazione)
1.- I compiti principali della Commissione di cui allarticolo 2 consistono
nello studio del fenomeno del cyberbullismo, in ambito nazionale, europeo
ed extra-europeo; nella proposta ragionata di strumenti legislativi,
amministrativi e di altro genere, adatti a prevenire e contrastare detto
fenomeno ed a riparare i danni da esso causati a persone minori det; nello
studio di metodi e nella predisposizione di procedure per limmediata
cancellazione di contenuti comunicativi non consentiti dallinteressato,
potenzialmente lesivi della dignit, della libert, dellintegrit, della

riservatezza o di altri diritti e legittimi interessi di una o pi persone minori


det; nella promozione di programmi, anche didattici, aventi lobbiettivo di
educare i giovani alluso corretto dei mezzi di comunicazione sociale
telematica e di favorire una migliore coscienza del problema da parte degli
educatori e, primariamente, dei genitori.
2.- La Commissione di cui allart. 2 redige, nel termine di sei mesi
dallinsediamento, previo ascolto dei gestori e degli operatori di reti e
servizi telematici, una proposta di Regolamento avente lo scopo di
contrastare il fenomeno descritto allarticolo 1, anche mediante i mezzi
informatici di cui tali gestori ed operatori dispongono direttamente. Il
Regolamento, adottato mediante decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, applicato dallAGCOM nellambito delle proprie competenze.
Art. 4
(Misure repressive)
1.- Luso di strumenti o tecnologie dellinformazione e della comunicazione
equiparato alluso di altri mezzi e strumenti di comunicazione, ogni qual
volta questo previsto dalla legge quale elemento costitutivo o aggravante
di un reato o altro illecito.
2.- Il delitto previsto e punito dallarticolo 494 del codice penale sussiste
anche quando la sostituzione di persona attuata mediante alterazione
abusiva degli elementi costituenti la propria o altrui identit o profilo sui
mezzi e nelle reti di comunicazione sociale.
3.- Il delitto previsto e punito dallarticolo 612bis del codice penale, inserito
dallarticolo 7 del D.L. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con
modificazioni nella legge 23 aprile 2009, n. 38, sussiste anche quando le
condotte contemplate in tale norma sono attuate mediante strumenti o
tecnologie dellinformazione e della comunicazione.
Art. 5
(Reclami)
1.- La persona di et minore ed il titolare della responsabilit genitoriale
hanno facolt di reclamo allAGCOM per lattuazione dei provvedimenti
immediati previsti dal Regolamento di cui allarticolo 3, comma 2.
2.- Si applicano gli articoli 8, 11 e 12 del D.L. 23 febbraio 2009, n. 11,
convertito con modificazioni nella legge 23 aprile 2009, n. 38, recante
Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza
sessuale, nonch in tema di atti persecutori.
3. Si applica il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 186 recante il Codice in materia
di protezione dei dati personali.
Art. 6
(Ambito scolastico)
1.- Si applica il D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, Regolamento recante
modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria, quanto allirrogazione di sanzioni
disciplinari in ambito scolastico.
Art. 7
Clausola finanziaria

1. Dalla presente proposta di legge non devono derivare nuovi o maggiori


oneri per lo Stato.