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un altro seme,è possibile

GENUINO CLANDESTINO – MANIFESTAZIONE NAZIONALE


ROMA 17 – 18 Aprile 2010
PARTENZA CAROVANA RAGNATELA SABATO 17 ore 10°°CasaCuma
Due giornate di mercati contadini, animazione, musica, informazione e
socialità per rivendicare la legalità delle piccole realtà contadine.
Le normative igienico-sanitarie attualmente in vigore impongono a chiunque
si occupi della trasformazione di prodotti alimentari, indipendentemente
dall’entità della produzione e dal tipo di lavorazione, di dotarsi di
laboratori specializzati che rispettino determinati standard di dimensioni
e attrezzature. Le leggi che regolano il settore agro alimentare sono
pensate per tutelare le grandi aziende agricole e stanno facendo morire
tutta la piccola agricoltura locale e di alta qualità favorendo le
multinazionali dell’agrobusiness.
Chi aderisce alla campagna “Genuino Clandestino” si oppone a questo
sistema di regole e di mercato rivendicando l’accesso al mercato mediante
l’autocertificazione dei prodotti e la vendita diretta che rendono
trasparenti e visibili le responsabilità del produttore e la qualità delle
produzioni. “Tutti insieme difendiamo e diffondiamo i nostri prodotti
perché tutti sappiano che sono genuini e affidabili.”

PROGRAMMA

sabato 17 aprile 2010


aderiamo alla
Giornata Internazionale indetta da Via Campesina per sostenere
le Lotte Contadine contro le trasnazionali che vogliono impossessarsi
di sistemi di alimentazione e agricoltura in tutto il mondo
pomeriggio:
carovana Genuino Clandestino ore 14
La Città dell'Utopia - Via Valeriano (S.Paolo)

sabato 17 aprile 2010 dalle 16:00 alle 20


C.s.a. La Torre - Via Bertero, 13
Assemblea Nazionale dei Produttori e dei Consumatori
cena sociale e pernotto

domenica 18 aprile 2010 dalle 10 alle 17


c.s.o.a. Forte Prenestino - Via Federico Delpino snc
Laboratori, assemblee, musica, animazione
MERCATO CONTADINO terra/TERRA
Siamo contadini e artigiani. Utilizziamo risorse abbondanti come il tempo
e il lavoro umano e risparmiamo quelle preziose come l’acqua e la terra.

Cerchiamo di vendere i nostri prodotti nel territorio che ci circonda,


aggiungendogli così il valore di prodotto locale.

Le normative igienico-sanitarie attualmente in vigore impongono a


chiunque si occupi della trasformazione di prodotti alimentari,
indipendentemente dall’entità della produzione e dal tipo di lavorazione, di
dotarsi di laboratori specializzati che rispettino determinati standard di
dimensioni e attrezzature. Infatti le leggi che regolano il settore agro
alimentare sono pensate per tutelare le grandi aziende agricole e stanno
facendo morire tutta la piccola agricoltura locale e di alta qualità
favorendo le multinazionali dell’agro business. Queste leggi ignorano le
piccole realtà contadine, che così risultano fuorilegge e non possono avere
accesso al mercato. Noi ci opponiamo a questo sistema di regole e di
mercato e, in alternava, proponiamo l’autocertificazione dei nostri
prodotti e la vendita diretta che, con il controllo sociale che implicano,
rendono visibili le responsabilità del produttore e la qualità delle nostre
produzioni

Stare in piazza con i nostri prodotti e le nostre iniziative è il modo più


semplice che abbiamo per incontrare i consumatori e costruire con loro un
legame sociale e una rete di scambio alternativa.

Con la campagna Genuino Clandestino denunciamo un insieme di norme


ingiuste che, equiparando i nostri prodotti a quelli delle grandi industrie
alimentari li rende illegali.Tutti insieme difendiamo e diffondiamo i nostri
prodotti perché tutti sappiano che sono genuini e affidabili.

Il 17 aprile aderiamo alla mobilitazione indetta da Via Campesina in


occasione della giornata internazionale delle lotte contadine. contro le
transnazionali che vogliono impossessarsi di sistemi di alimentazione e
agricoltura in tutto il mondo.
INVITO ALLA MOBILITAZIONE DI VIA CAMPESINA
(dal nostro sito: http://www.comitatomst.it/ )

17 aprile 2010 Partecipa alla Giornata Internazionale delle Lotte Contadine


No al controllo delle transnazionali sull’agricoltura e l’alimentazione

Per commemorare la Giornata Internazionale delle Lotte Contadine il 17 aprile 2010, il


movimento internazionale Via Campesina convoca le organizzazioni che ne fanno parte, i suoi
alleati e tutti quelli che appoggiano il movimento a unirsi contro le transnazionali che vogliono
impossessarsi di sistemi di alimentazione e agricoltura in tutto il mondo.

Il 17 aprile del 1996 sono stati massacrati 19 contadini brasiliani che difendevano il proprio
diritto a coltivare alimenti e esigevano l¹accesso alla terra. Dal momento di questo massacro,
che avvenne a Eldorado de Carajas, tutti gli anni in questa data i movimenti contadini, le
comunità, i gruppi di studenti, le ONG e gli attivisti organizzano mobilitazioni in tutto il
mondo, esigendo la sovranità alimentare e il diritto contadino a produrre alimenti.

Il 2009 si è concluso con tre incontri internazionali: l¹incontro sulla Sicurezza Alimentare,
organizzato a Roma dalla FAO, la Conferenza Ministeriale del WTO a Ginevra e l¹incontro
delle Nazioni Unite sul Clima a Copenaghen. In ciascuno di questi eventi, le transnazionali
hanno mostrato la loro intenzione di controllare i sistemi alimentari e l¹agricoltura, i mercati,
la terra, i semi e l¹acqua e quindi la natura nel suo complesso su scala mondiale.
Transnazionali come la Monsanto, Cargill, Archer Daniel Midland e Nestlé hanno assistito a
questi incontri con vere armate di gruppi di pressione, intenzionate a creare politiche
favorevoli ai loro interessi.

Per esempio la transnazionale Monsanto, con base negli USA, vuole ricevere soldi pubblici per
sussidiare i suoi semi di soja della marca ŒRoundup Ready¹, geneticamente modificati per
essere resistenti al glisofato (venduto dalla stessa compagnia sotto il nome di ŒRoundup¹),
l¹erbicida più comune a
livello mondiale. Monsanto insiste che la soja ŒRoundup Ready¹ aiuterà a ridurre i
cambiamenti climatici perché la resistenza all¹erbicida ŒRoundup¹ significa che possono
essere coltivati senza arare la terra (che emette diossido di carbonio), tecnica che si conosce
come agricoltura senza coltivazione . Monsanto argomenta che i suoi semi e erbicidi
dovrebbero ricevere carbon credits (dovuti a chi riduce l’emissione di CO2) attraverso il
Meccanismo dello Sviluppo Pulito, compreso nella Convenzione sul Cambio Climatico dell’ONU
(CMNUCC).

In realtà Monsanto e altre transnazionali sono tra le organizzazioni che più contribuiscono al
cambio climatico e ad altre situazioni critiche dell’ambiente perché promuovono un modello
non sostenibile di agricoltura industriale.

Le transnazionali aumentano anche la povertà e la recessione economica in tutto il mondo.


Mentre incrementano il proprio controllo sulle terre e i mercati dei prodotti agrozootecnici, le
transnazionli obbligano i contadini a lasciare le loro terre e riducono le opportunità di trovare
lavoro in aree rurali. Il risultato è che i quartieri poveri delle periferie delle città si gonfiano
di un numero sempre maggiore di persone disperate e di famiglie senza lavoro.

Le transnazionali continuano ad ottenere enormi profitti mentre la fame e la povertà


continuano a crescere. E¹ per questo che la mobilitazione contro le transnazionali è oggi una
priorità per la Via Campesina. Il nostro movimento ha una visione del mondo nella quale le
transnazionali come Monsanto, Cargill, Carrefour e Walmart, con la loro distruzione della
natura e dell¹umanità, cesseranno di esistere. Saranno sostituite da miliardi di contadini e
contadine con proprietà di dimensioni piccole e medie che producono alimenti sani per i
mercati locali e regionali, preservando la biodiversità, proteggendo le risorse acquifere,
mantenendo il carbonio nei suoli e rivitalizzando le economie rurali.

Per celebrare il 17 aprile del 2010 la Via Campesina convoca i suoi membri e alleati ad unirsi e
incrementare la resistenza contro le transnazionali e per amplificare le voci e i diritti di
contadini e contadine in tutto il mondo.

Come è possibile partecipare?

o Informando sulle distruzioni prodotte dalle transnazionali e sui benefici dell¹agricoltura


contadina; organizzando un evento in ogni comunità, scuola, città e organizzazione. Le
mobilitazioni possibili possono essere: proteste, dibattiti, pubblici, azioni dirette,
presentazione di film, allestimento
di un mercato di prodotti contadini, organizzazione di scambio di semi prodotti
dai contadini, o concorsi di canzoni e prodotti artistici. o Sottoscrivendo la lista della Via
Campesina sul 17 aprile e tenendosi informati sulle azioni che si stanno organizzando in tutto il
mondo; potrete ricevere la nostra guida all¹azione e informare gli altri delle attività che
organizzate. Per iscrivervi rivolgetevi a questo indirizzo:
http://viacampesina.net/mailman/ listinfo/ via.17april_ viacampesina.net

o Comunicando il più rapidamente possibile che tipi di attività si stanno


programmando, in modo che lo possiamo pubblicare sulla nostra pagina web
www.viacampesina.org o Mandando fotografie, articoli e video dopo gli eventi a:
viacampesina@viacampesina.org
*02 maggio 2010 ragnatela
Lago d’Averno CampiFlegrei

LAND ART “variazione sul tema” ore 10.30- 17.00

50 artisti realizzeranno opere deperibili,formulando un nuovo percorso


sensitivo sulle sponde e nei vigneti del lago d’Averno.
Attrarre e stimolare l’immaginazione, in un ambiente già di per sé magico,
è un modo per sottolineare l’impegno degli artisti a tutelare un bene
comune. Una poesia, un ricordo, un orientamento, una porta verso lo
spirito e l’Arte… per favorire una fruizione lenta del territorio.
Siamo mamme volontarie che scambiano il proprio tempo per prendersi cura delle
donne che desiderano condividere le loro esperienze di maternità, gravidanza, parto,
dopo parto e allattamento, aperte allo scambio di diverse culture e possibili
espressioni del femminile in un clima di confronto, sostegno e compartecipazione.
Con incontri a tema e riunioni informali di socializzazione e condivisione ci impegniamo
a diffondere una nuova cultura di maternità, di nascita e di prima infanzia.
Vorremmo rappresentare un punto di riferimento per le donne che desiderano vivere
la maternità e il parto da protagoniste, nel rispetto delle proprie scelte, della propria
individualità, della propria cultura.
Crediamo nell’importanza di una nascita rispettosa dei ritmi fisiologici del parto,
dell’intimità, delle emozioni e dei bisogni affettivi della coppia e del bambino, secondo
le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Donne con le gonne organizza anche incontri e corsi su pannolini lavabili, massaggio
infantile, uso della fascia porta bebè, igiene naturale (vita senza pannolino) e un
mercatino di baratto di vestiti e accessori per bimbi.

DONNE CON LE GONNE:


3333187086 donneconlegonne@gmail.com
Il carciofo

Chissà perché ogni volta che vedo un carciofo lo associo quasi subito ad uno spot pubblicitario
di un vecchio carosello televisivo, dove il liquore Cynar veniva servito ad Ernesto Calindri
seduto ad un tavolo da bar nel bel mezzo del traffico d’ auto. L’attore con viso serafico
invitava a bere il Cynar, a base di estratto di carciofo, per combattere il logorio della vita
moderna. Un vecchio spot di almeno 30 anni fa . Probabilmente il filmato avrebbe fatto la
gioia dello scrittore di agricoltura Columella (4 – 70 d.C.) che, chiamandolo col nome latino di
Cynara, invitava a consumare il carciofo, lessato in acqua o vino, come rimedio sia medicinale
che alimentare mentre le parti meno edibili del carciofo consigliava agli agricoltori di
bruciarle e spargere, come fertilizzante, la cenere nei campi. Il nome Cynara, secondo quanto
dice Columella nel suo De re rustica, deriverebbe dal fatto che questa pianta si concimava con
la cenere, cinis. In realtà, sembra che la parola Cynara derivi dal greco che trova la
personificazione mitologica in una fanciulla dagli splendidi capelli biondo cenere, sedotta da
Giove e trasformata nella pianta del carciofo. Carciofo che ha ispirato al nostro sommo poeta
e filosofo Orazio ( 65 a.C. –8 a.C.) il nome di una giovane liberta sua amante chiamata Cynara,
amata dal poeta per il suo aspetto polposo e saporito o anche per le sue bellissime e pungenti
spine. La coltivazione del carciofo da noi conosciuto venne introdotta in Europa dagli Arabi sin
dal ‘300, notizie molto dettagliate riportano il suo sfruttamento dalle zone di Napoli e dopo
vari innesti la diffusione prima in Toscana e successivamente in molte altre regioni. Nel
secolo XV il carciofo era già abitualmente entrato negli usi gastronomici italiani, come
dimostrano le numerose presenze in quadri di natura morta. Una grande estimatrice di questa
pianta fu Caterina de' Medici, che, apprezzandone particolarmente i cuori, lo avrebbe portato
dall'Italia quando andò sposa al re Enrico II. Anche se ai primi del '500 Ariosto affermava
del carciofo "durezza, spine e amaritudine molto più vi trovi che bontade". Addirittura il
botanico Castore Durante, nel XVI secolo attribuiva al carciofo proprietà che permettevano
di stabilire lo stato di gravidanza ed il sesso del nascituro, egli, infatti, scriveva: "A
conoscere se una dona è gravida se le dia a bevere quattro once del succo di queste foglie, e
se lo vomiterà è gravida. Al che si fa ancora la prova tenendo l'orina della donna per tre dì in
vetro, poi si cola con una pezza di lino bianca, nella quale rimarranno ,s'è la donna gravida,
certi animaletti, che rossi denotano il maschio e i bianchi la femmina" . La marcia trionfale di
questa pianta non conobbe soste neppure nei secoli successivi, tanto che ai primi
dell’Ottocento il grande gastronomo Grimod de La Reyniere decanta “Il carciofo rende grandi
servigi alla cucina, non si può quasi mai farne a meno, quando manca è una vera disgrazia.
Dobbiamo aggiungere che è un cibo molto sano, nutriente, stomatico e leggermente
afrodisiaco”. Che sia afrodisiaco lo afferma anche la scrittrice Isabel Allende che nel suo bel
libro Afrodita, intriso di racconti e ricette piene di eros, scrive “Di chi sfarfalleggia qua e là,
si dice che abbia un cuore di carciofo’, perché distribuisce foglie a destra e a manca. Si
mangia con le mani e con lentezza: c’è un che di rituale nel denudare il carciofo privandolo
delle foglie a una a una per intingerle in una salsa di olio, limone, sale e pepe, e condividerle poi
con l’amante”.
Cosi il carciofo ha ispirato poeti, pittori e botanici, rivolgendosi a massaie, cuochi e letterati
che intimamente vedono nel carciofo e nei suoi colori, con le sue spine e il suo sapore
dolcemente acre, un erotismo appena velato, accennato dalla seducente femminilità del fiore e
dalla mascolinità della pianta che si staglia famelicamente a raccogliere i profumi di madre
Terra e i raggi di padre Sole.

Pillole di salute
Oggi ci sono molte varietà di carciofo, raggruppabili principalmente in due categorie:
con spine e senza spine. Gustosi e versatili, questi ortaggi rappresentano una vera e
propria miniera di principi attivi, utili sia per la digestione e la diuresi che per la cura
della bellezza di viso, corpo e capelli

(Maurice Mességué – ha ragione la natura – Oscar Manuali Mondadori, 1989)


Voi consumate soltanto il cuore del carciofo, io invece lo mangio tutto: il fiore, il
gambo, le foglie e la radice. Imparate dunque a conoscere questa grande pianta
aristocratica del vostro orto e traetene tutto il succo. Avete già l’abitudine di
consumare i giovani carciofi crudi, con un po’ di sale, o quelli grossi cotti. Ma non
gettate l’acqua di cottura, è ricca di sali minerali e può essere aggiunta alle minestre.
La sua qualità più nota è l’azione benefica sul fegato. Gli epatici ne facciano una cura,
ne saranno contenti. Il carciofo combatte anche l’urea, il colesterolo, le infezioni
intestinali, l’artritismo. E’ molto diuretico e depurativo.

(Luciano Bisante – Liquori d’erbe, grappe medicinali e vini curativi – Ed. Demetra,
Bussolengo, 1993)
Di questa pianta si utilizza la foglia che ha azione coloretica, ma ha anche la capacità
di rigenerare le cellule del fegato, diminuisce il contenuto di colesterolo nel sangue
prevenendo l’arteriosclerosi. Nella foglia di carciofo è pure contenuto un principio
amaro, la cinaropicrina che ha azione antitumorale. Preparazione del vino: far
macerare per una settimana in un litro di buon vino bianco 50 grammi di foglie di
carciofo. 2 bicchierini al giorno, prima o dopo i pasti..

Ricetta del 1832


Carcioffi glassati
Si tagliano i carcioffi in sei o in quattro parti, se ne toglie la parte spinosa; si fa
liquefare un pezzo di butiro in una cassarola e vi si mettono i carcioffi; si aspergono di
sale fino e si fanno cuocere con fuoco sul coverchio; arrivati a cottura, e quando han
preso colore, si montano con la testa al di sopra, acciò comparisca la parte glassata,
versandovi il butiro sopra.
tratta da -Civiltà in cucina: Napoli-Parigi 1832 – a cura di Sebastiana Papa –
Garzanti Editore
Blokko Del Traffico
il nuovo brano e video di Capone & BungtBangt
diventa inno della Critical Mass

Un video interamente realizzato con immagini riciclate, è questa la nuova provocazione di Capone &
BungtBangt. La band pioniera dell'eco music mondiale sconfina nell'arte visiva e trasporta la propria
filosofia nella creazione di un video. Nessuna immagine è stata scattata o girata per questo clip, la
creatività si esprime ancora una volta nel riutilizzo di quello che è già a disposizione di tutti. In questo
caso è la rete e egli archivi di Capone & BungtBangt ad essere la discarica virtuale da cui si attingono
gli “strumenti”.
La regia è del bassista della band, Alessandro Paradiso che con maestria è riuscito ad animare le
immagini rendendole vive e dinamiche in un racconto che segue il testo ambientalista della canzone
scritta da Capone e che descrive la dimensione caotica ed inquinata delle metropoli dove ormai il blocco
del traffico è all'ordine del giorno. Tanti i simboli utilizzati legati a “l'oro nero” come fonte di
disastri ambientali e sociali che hanno nelle guerre l'apice di una follia autodistruttiva in nome dei
profitti.
L'originalità del brano e del video ha già suscitato interesse prima ancora del suo lancio, infatti la
Critical Mass napoletana (gruppo di ciclisti urbani che utilizzano la bici come mezzo di trasporto e
come strumento per costruire una mobilità sostenibile per le nostre città) ha deciso di utilizzarlo
come inno dell'appuntamento nazionale che si terrà a Napoli il 5 giugno 2010 con festa di chiusura
il 6 giugno alla RAGNATELA.
Capone & BungtBangt con Critical Mass, ognuno nel proprio specifico, rappresentano un modo di
condividere il presente con consapevolezza e creatività. Due realtà che hanno fatto della cultura di
strada la loro forza suggerendo comportamenti eco sostenibili alla portata di tutti.

Per ricambiare la generosità della rete Capone & BungtBangt hanno deciso di offrire il download
gratuito del brano attraverso la loro pagina di My Space www.myspace.com/caponebungtbangt.com

Per vedere il video di Blokko del Traffico ecco il link:


http://www.youtube.com/watch?v=EKMaWlOlqrQ

http://criticalmassnapoli.jimdo.com/

www.myspace.com/caponebungtbangt
LIVING THEATRE EUROPA ”GREEN*TERROR”

vs

RAGNATELA “GREEN*LOVE”
viaggio verso un Teatro Migliorativo l Teatro Verde

LABORATORIO TEATRALE condotto da GARY BRACKETT


attore e regista del Living Theatre New York
Work shop residenziale di 7 giorni dal 28 Giugno al 4 Luglio c/o “fiUmEdiPiEtrA”
VESUVIO_LAB*ErcolanOsservatorio22_NAPOLI

Il teatro è il Cavallo di Legno per prendere la città.


Julian Beck, 1967

Dove andremo quando l'acqua non ci sarà più?

Ogni storia comincia con una domanda.


Durante il laboratorio Teatro Migliorativo/Teatro Verde

non si affronterà solo l’attuale e sempre più grave disastro ecologico in cui la Terra stessa e tutto ciò
che vive è a rischio, ma anche il fallimento dell'approccio razionale alla vita (scientifico). Se i nostri
antenati hanno avuto un rapporto effettivo e attivo con l'essenza vivente della Terra (Gaia), e noi
confidiamo che l'abbiano avuto, a che punto della storia umana abbiamo perso questo capacità?

Come e perché la società umana e suoi sistemi ci hanno portato lontano dalla Natura e sempre più vicino
alla distruzione? Se l'umanità potesse riscoprire il suo legame ormai perso con la Terra e il Cosmo
eviteremmo la catastrofe?

Riparare la frattura fra la natura umana e la mente umana. Stein.

La terra ci colpirà per difendersi? (Terrore verde) Potranno attivisti e artisti ecologici organizzare e
ispirare azioni dirette e portare ad un attivismo verde contro i venduti della scienza e i loro magnacci
(Capitale)?

Attraverso l’uso di magia e misteri nuovi dobbiamo realizzare un nuovo paradigma di vita. Noi, e dunque
la Terra, siamo divini e non soltanto strumenti e materiali per la marcia inesorabile dell'industria
(schiavitù). I nostri cuori tenebrosi si sveglieranno di fronte alla possibilità di nuove comunità e
cominceremo qui e ora a crearli. Utilizzando nuovi riti di partecipazione, la narrazione e l'esplorazione
di miti, e creando una reale magia e alchimia teatrale il Teatro Migliorativo/Teatro Verde propone ai
partecipanti attraverso eventi teatrali la scoperta di nuove visioni da proiettare nella vita.

per adesioni: ragnatela@autoproduzioni.net tel.3289739045 (210 euro -7gg ospitalità in posto


tenda/letto a castello/amaca/Tepee/Camper+colazione, pranzo e cena esclusivamente con prodotti
naturali ragnatela/work shop+performance finale)
RICONOSCA L’AGRICOLTURA CONTADINA E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADINI DALLA
BUROCRAZIA (FIRMA LA PETIZIONE SU www.agricolturacontadina.org )

ESISTE un numero imprecisato di persone che praticano un’agricoltura di piccola scala, dimensionata
sul lavoro contadino e sull’economia familiare, orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta;
un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di
benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura
quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la
terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la
diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per
mantenere popolate le campagne e la montagna.

Per quest’agricoltura che rischia di scomparire sotto il peso delle documentazioni imposte per lavorare
e di regole tributarie, sanitarie e igieniche gravose,

per ottenere un riconoscimento che la distingua dall’agricoltura imprenditoriale e industriale, per


ottenere la rimozione degli ostacoli burocratici e dei pesi fiscali che ostacolano il lavoro dei contadini e
la loro permanenza sulla terra,

CHIEDIAMO CHE

punto 1

Chi coltiva un appezzamento di terra, qualunque sia la sua dimensione, per l’autoconsumo familiare e per
la vendita diretta e senza intermediari, possa liberamente:

a. trasformare e confezionare i propri prodotti nell’abitazione o nei suoi annessi, attraverso le


attrezzature e gli utensili usati nella consueta gestione domestica;

b. vendere i propri prodotti agricoli (comprese le sementi autoriprodotte), alimentari e di artigianato


manuale ai consumatori finali, senza che ciò sia considerato atto di commercio.

punto 2

I contadini che, come occupazione prevalente, praticano la coltivazione del fondo e del bosco o
l’allevamento o la raccolta di erbe e frutti spontanei, esclusivamente per l’autoconsumo familiare e per
la vendita diretta ai consumatori finali e agli esercenti locali di vendita al dettaglio e ristorazione, e
che non siano anche lavoratori dipendenti o liberi professionisti né abbiano dipendenti, salvo eventuali
avventizi impiegati in attività di raccolta

SIANO ESONERATI DA
a. il regime Iva, la tenuta di registri contabili, l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio; ogni
imposta o tassa relativa all’occupazione prevalente, alla propria abitazione e al fondo, comprese quelle
di registrazione e proprietà relativa all’acquisto di terreni confinanti con i propri e confinanti tra loro;
b. l’applicazione del sistema HACCP e, più in generale, le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza
degli alimenti;
c. i vincoli progettuali e urbanistici per:

- la costruzione di stalle, serre e altri annessi sui propri terreni e per l’esclusiva occupazione
prevalente, purché realizzati con una dimensione massima di 30 mq e a un piano fuori terra, secondo
tipologie bene inserite nel contesto ambientale, con strutture solo rimovibili e senza possibilità di
cambio della destinazione d’uso;

- la ricostruzione di manufatti preesistenti in terra, in legno o in pietra a secco;

ABBIANO DIRITTO DI

d. macellare direttamente nel proprio fondo il bestiame nato e allevato nel podere, limitatamente a un
numero di capi proporzionati ai membri della famiglia e ai propri ospiti, e seppellirne i resti secondo le
consuetudini locali, fatti salvi gravi motivi sanitari o la non idoneità dei terreni;

e. esercitare nella propria abitazione e sul proprio fondo attività di ospitalità rurale, fino a un
massimo di dieci coperti e posti letto, senza necessità di autorizzazioni e senza essere soggetti a
regole fiscali e sanitarie;
f. pagare i minimi contributi assistenziali e previdenziali;

g. ricevere, attraverso le regioni, servizi gratuiti a domicilio di:

- assistenza veterinaria e agronomica;

- assistenza burocratica e ricezione per qualunque domanda, dichiarazione, denuncia o modulistica di


altro genere a qualunque titolo richiesta dall’amministrazione pubblica o comunque dovuta per legge.

punto 3

I contadini definiti nel punto 2 siano registrati in uno specifico albo del comune di residenza e possano
attestarsi con autocertificazione, vera fino a prova di falso.

punto 4

Il lavoro prestato ai contadini definiti nel punto 2, nel loro fondo, gratuitamente o come apprendistato
o come scambio di opere, sia assimilato al volontariato e – salvo l’uso di scale o di macchine e
attrezzature elettriche o a motore - non sia assoggettato a obblighi contributivi e previdenziali.

punto 5

Siano abolite le limitazioni sui contratti agrari in natura, purché favorevoli ai conduttori per una misura
non inferiore al 70% del raccolto.
PROMOTORI DELLA CAMPAGANA PER UNA AGRICOLTURA CONTADINA

Consorzio della Quarantina Civiltà Contadina Rete Bioregionale C.I.R Le Galline felici

ASCI Agribio Wwoof Italia ARI Contadini Critici

CIC terraTERRA ragnatela*autoproduzioni AIAB

SOSTENITORI

CircoloM Officina Enoica Siqillàh Rete Ruralpina

IL COMPASCUO

Sorgente del Vino Filiera Zero AAM Terra Nuova Parco Antola
Chi getta semi al vento…Fara' fiorire il Cielo
Carissimi Amici!

E' successa una cosa terribile. Hanno arrestato Matteo. Penso che nemmeno Kafka sarebbe riuscito ad immaginare
una tale scenario per lui e per i suoi colleghi, finiti come lui in questa assurda trappola. Stiamo pregando, stiamo
cercando di tenere alte le speranze di Paola e Noa, stiamo facendo sentire la nostra voce al governo italiano che,
indipendentemente dalle simpatie politiche, non sta adeguatamente proteggendo dei suoi cittadini. Anzi, non sta facendo
nulla per difendere l'immagine di un'organizzazione che in tanti anni ha reso onore a questo Paese. Così come hanno
sempre fatto i suoi operatori.
Sì, sono di parte, lo sapete. Perché io posso dire di conoscerli. E quindi mi permetto di bussare alle vostre porte, certa
di quanto affermo. Mai, in nessuna condizione, in nessuna assurda realtà parallela come può essere un teatro di guerra,
una persona come Matteo avrebbe potuto nemmeno lontanamente immaginare di attentare ad una vita umana. Lui, che
ha sempre dato tutto se stesso e anche di più ai feriti, ai pazienti, alle "persone" che si presentavano al loro ospedale,
senza chiedere né nomi, né fede politica o religiosa, né compensi. In nome del sacro diritto di ogni essere umano di
ricevere nel momento del bisogno le migliori cure possibili. Sempre e comunque. Sacrificando parte della sua vita a
sconosciuti bisognosi.
Mi permetto, senza chiedere consenso a Paola e me ne scuso, di riportarvi quanto scriveva Matteo qualche settimana
fa... giusto per farvi comprendere, se ce ne fosse bisogno, perché io credo in lui e in Emergency (e perché capisco in
pieno Gino quando parla di testimoni scomodi...). "...Vergogna.
E' quella che proviamo tutti qui all'ospedale di Emergency a Lashkar Gah, Afghanistan, dopo l'inizio dell'ennesima
'grande operazione militare', che ogni volta è la più grande...

Un profondo senso di vergogna per quello che la guerra, qualsiasi guerra, fa.
Distruzione, morti, feriti. Sangue,pezzi di carne umana. Urla feroci e disperate. Non fa altro.

Ma qualcuno ancora pensa che sia un buon modo per esportare 'pace e democrazia'.
In effetti la pace la stavano portando anche a Said Rahman, noto 'insurgent' della zona, ma quella eterna però.
Si è beccato un proiettile in pieno petto, di mattina presto, mentre era in giardino.
Non stava pattugliando la zona, non stava combattendo, non stava mirando nessuno.
Said Rahman non ha nemmeno visto da dove arrivava il proiettile che ha ancora nel corpo e che gli ha sfondato il
polmone di destra.
Ha solo sentito un gran bruciore e poi è svenuto dal male.
L'hanno trasportato in elicottero fino a Lashkar gah,gli stessi elicotteri che prima sparano, poi in ambulanza nel nostro
centro chirurgico per vittime civili della guerra ,abbastanza instabile ma con il suo orsacchiotto di peluche nuovo di
zecca,regalo della democrazia.
Sembrava avesse la gobba da tanto sangue si era raccolto nella schiena. E' stato operato subito, gli hanno messo due
drenaggi toracici, quasi più grandi di lui.
Perché il noto 'insurgent' ha sette anni. Sette.
Questa è la 'grande operazione militare', la più grande. Vergogna."
Questo è Matteo. Questa è la realtà a cui ha dedicato tanti mesi della sua vita. Perché ce n'era bisogno e lui non si è
girato dall'altra parte. Vi sembra che chi ha potuto scrivere queste parole possa anche solo pensare di commettere un
attentato? Ora tutti sappiamo quanto sta rischiando. Ancora una volta la vita. Perché signori, *per le accuse che gli
hanno mosso è prevista la pena di morte*.
Non ho altre parole. Scusate se latiterò nelle mie risposte a quanti aspettano news su altri argomenti.
Vi chiedo una sola cosa, per il momento. Se condividete la mia indignazione e il mio desiderio di far sapere che tutto
questo non ci sta bene, *vi prego di sottoscrivere la raccolta di firme che Emergency ha lanciato sul suo sito*. Io ho
faticato a riuscirci perché il sito era intasato da migliaia di collegamenti, ma vale la pena insistere un po', se potete.

http://www.emergency.it/

Un'ultima preghiera, se potete: *diffondete questa notizia e fate conoscere ai vostri amici e cari l'appello per la raccolta
firme*. Le persone arrestate, da anni rischiano la vita per salvare quella di altri che hanno bisogno. Oggi sono loro ad
aver bisogno di noi.

Grazie,
Daniela Migotto
CALENDARIO ITINERANTE DELLA RAGNATELA

*Lunedi 5 APRILE dalle 10°° al tramonto “SAMENTA” SCAMBIO*SEMI


FIUME DI PIETRA_VESUVIO LAB_NA www.fiumedipietra.org

*17 e 18 APRILE la ragnatela va al terraTERRA ROMA FORTE PRENESTINO incontro nazionale


GENUINO*CLANDESTINO www.terraterra.noblogs.org 17 Aprile dalle 16:00 alle 20 C.s.a. La
Torre - Assemblea Nazionale dei Produttori e dei Consumatori cena sociale e pernotto

18 Aprile. Domenica mercato terraTERRA al Forte Prenestino, alle 15 assemblea pubblica per il
lancio della campagna GENUINO*CLANDESTINO

*Domenica 2 MAGGIO ALTER-BIOS c/o GIARDINO DELL'ORCO in occasione di “BUSSATE ALLA


PORTA DEGLI INFERI” - LAGO D'AVERNO - POZZUOLI (NA) www.flegreapark.it

* 22-23 MAGGIO YouThink 2.0 c/o Fondazione Idis/ Città della scienza, all'interno
dell'area dell'ex Italsider di Bagnoli dalle 16°°alle24°° in collaborazione con CARACOL

*Domenica 6 GIUGNO in occasione della CRITICHELLA – GIARDINO DELL’ORCO – LAGO


D’AVERNO - POZZUOLI (NA) http://criticalmassnapoli.jimdo.com/

*23/24 Giugno RAGNATELA AL “MUSEO DEL CEDRO” “LABORATORIO DEL GUSTO” S’Maria del
Cedro (CS)+ ospitalità rurale c/o ARCIPELAGO SAGAROTE DIAMANTE (CS) in occasione di
GAIA International Festival for the Future of The Sea and The Earth dal 19al26 Giugno
Calabria/Basilicata http://www.gaiainternationalfestival.com/english/welcome.html

*Domenica 4 LUGLIO “GREEN*TERROR” Teatro Migliorativo/Teatro Verde in collaborazione con


Gray Brackett & LIVING THEATRE EUROPA work shop residenziale di una settimana si comincia
il 28 giugno con performance finale domenica 4 luglio VESUVIO_LAB (NA)_fiUmEdiPietRA
http://www.livingeuropa.org/workshops/resist-now-bulletin.html

www.ragnatela.noblogs.org * ragnatela@autoproduzioni.net

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