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Istituto Comprensivo

Malaspina-Staffetti
...una finestra aperta sul mondo

Premessa
Il presente Piano triennale dellofferta formativa, relativo allIstituto Comprensivo
Malaspina Staffetti di Massa, elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13
luglio 2015, n. 107, recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti;
il piano stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le
attivit della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente
scolastico con proprio atto di indirizzo (prot. 2508/c11 dell 11.11.2015).
il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del
giorno 13.01.2016;
il piano stato approvato dal consiglio distituto nella seduta del 13.01.2016 ;
il piano pubblicato nel portale unico dei dati della scuola.

STRUTTURA
In linea con quanto richiesto dalla normativa, che non ha imposto alle scuole
un modello unico a cui attenersi nella compilazione del ptof, il nostro Istituto
ha deciso di delineare il piano triennale della propria offerta formativa
attraverso una serie di documenti afferenti al medesimo traguardo e tutti
necessari alla visione complessiva della nostra realt, ma autonomi nella
presentazione.
Tali documenti sono:

I.Rav
II.Pof annuale 2015/2016
III.Curriculum verticale
IV.Piano di Miglioramento
V.Piano di Gestione delle Diversit (+ Questionario Inclusivit)
VI.Piano di Formazione Triennale

Se si stanno cercando..
le informazioni di contesto, i risultati emersi dal questionario di autovalutazione
che hanno guidato i nostri docenti nella compilazione dei punti di forza e dei punti
di debolezza, al fine di individuare le priorit da raggiungere nellarco del
prossimo triennio attraverso gli obiettivi di sviluppo declinati anno per anno,
.allora si pu consultare il

RAV

Se si stanno cercando..
la Vision e la Mission del nostro Istituto (pag. 3-5), il richiamo agli aspetti
normativi (pag. 6), gli organi collegiali (pag.7), le indicazioni relative alla sicurezza
(pag. 8), lorganizzazione scolastica (pag. 23-25), le competenze digitali (pag.1213), il collegamento col territorio e vari altri enti (pag.17), le attivit formative di
punta (pag. 18-19), le strutture dei vari plessi (pag. 20-22), gli orari (pag. 26), la
componente amministrativa (pag. 25), i docenti in organico (pag. 28-29),
lorganico potenziato (pag. 30), i progetti curricolari ed extracurricolari (pag. 3135), il comitato genitori (pag. 36)
allora si pu consultare il

POF 2015/2016

Se si stanno cercando..
i riferimenti alle Indicazioni Nazionali applicati in autonomia alle esigenze del
nostro Istituto e di conseguenza utilizzati come principi ispiratori di una didattica
per competenze nella logica di un percorso verticale che armonizzi le tante
sfaccettature di un istituto comprensivo, dalla scuola dellInfanzia alla scuola
Secondaria di I grado
allora si pu consultare il

CURRICULUM
VERTICALE

Se si stanno cercando..
le riflessioni suscitate dal Rav, che sono diventate realt per un nutrito gruppo di
lavoro capace di far emergere lo sviluppo delle potenzialit del nostro Istituto in
modo da recuperare i punti di debolezza. Ci si potr realizzare soprattutto
attraverso i tre progetti particolari presentati nel piano, realizzabili anche
utilizzando le risorse dellorganico potenziato: Un insieme di IO (pag. 6); Io,
cittadino che son io (pag.10); Chi sono, dove vado (pag.14)
allora si pu consultare il

PIANO
DI
MIGLIORAMENTO

Se si stanno cercando..
le strategie relative allinclusione, che rispondono al DGR 530/2008, capaci di
rendere la SCUOLA un ambiente in cui tutte le persone che vi partecipano
riescano a sentirsene effettivamente parte coinvolta,
allora si pu consultare il

PIANO DI
GESTIONE DELLE
DIVERSIT

Se si stanno cercando..
le future idee di formazione del personale scolastico, emerse sia come esigenze
durante le fasi di monitoraggio nei momenti collegiali sia come esigenze collegate
agli obiettivi declinati nel Rav,
allora si pu consultare il

PIANO DI
FORMAZIONE
TRIENNALE

CONCLUSIONI
Allegati a questo prospetto si possono quindi trovare tutti i documenti cos
sinteticamente descritti, definiti per il triennio 2016/2019, ma con la
consapevolezza del loro carattere dinamico e versatile, tale perci da poter
richiedere operazioni di revisione, modifica, adeguamento alle eventuali nuove
esigenze che dovessero subentrare nella prossima progettazione delle attivit del
nostro Istituto che, come recita il nostro slogan, vuole sempre mantenere una

Malaspina Staffetti

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

Rapporto Autovalutazione
Periodo di Riferimento - 2014/15
RAV Scuola - MSIC81800C
MALASPINA-STAFFETTI

pagina 1

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1 Contesto e risorse
1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione
Domande Guida
Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti?
Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana?
Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e
culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)?
Opportunit (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
Le condizioni economiche e socio-culturali delle famiglie degli Mancanza di adeguate risorse economiche per progettare in
alunni sono molto diversificate ed eterogenee: il confronto tra maniera capillare le seguenti azioni educative:
situazioni differenti generalmente produce esiti costruttivi.
* Ricezione delle esigenze culturali, sociali, economiche del
territorio e predisposizione di adeguate risposte da parte della
Stante la necessit di costruire una collaborazione proficua
scuola.
scuola, famiglia, territorio, il nostro Istituto si adoperato per
cercare forme e momenti di dialogo con i genitori che vadano al * Segnalazione di eventuali disfunzioni organizzative e/o
di l del semplice ricevimento; la scuola ha cos favorito la
gestionali e suggerimenti atti ad eliminarle.
formazione dei Comitati Genitori di Plesso che rappresentano
una risorsa educativa di grande potenzialit.
* Collaborazione con persone esterne alla scuola per la gestione
e la realizzazione di progetti educativi.

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1.2 Territorio e capitale sociale


Sezione di valutazione
Domande Guida
Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola?
Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio?
Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del
territorio?
Opportunit (Digitare al max 1500 caratteri)
Uno dei principi ispiratori del nostro Pof si ispira a questa
riflessione: diffidando del pensiero unico e di verit assolute,
necessario istillare il gusto per la curiosit, per il desiderio di
confrontarsi, per losservazione critica, per la contraddizione
stessa in modo che, DA GRANDI, i nostri alunni siano attori
consapevoli in tema di giustizia internazionale, di sviluppo
equilibrato e sostenibile, di distribuzione delle risorse, di
rispetto dei diritti umani, consci di CAMMINARE INSIEME
AD UNA PLURALITA DI CULTURE CHE HANNO LA
STESSA DIGNITA'.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


* Considerata la provenienza socio-culturale delle famiglie,
impegnativo sensibilizzare adeguatamente gli alunni al
confronto con l'altro.
* Il numero dei mediatori culturali, presenti sul territorio
comunale, risulta essere inadeguato rispetto alle esigenze.
* Mancanza sul territorio di una rete extrascolastica di
associazioni volontarie di solidariet che coprano e aiutino
l'istituzione scolastica a sostenere le esigenze delle famiglie
straniere, sia di recente immigrazione sia con figli nati in Italia
(studenti di seconda generazione), che sovente avrebbero
bisogno di un supporto che difficilmente le famiglie di origine
sono in grado di garantire.

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1.3 Risorse economiche e materiali


Sezione di valutazione
Domande Guida
Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)?
Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)?
Quali le risorse economiche disponibili?
Opportunit (Digitare al max 1500 caratteri)
I tre plessi che compongono l'istituto comprensivo sono posti al
centro di una funzionale rete viaria, servita adeguatamente
anche dai mezzi pubblici.
Gli edifici sono stati recentemente adeguati alla normativa
vigente per quanto concerne le uscite di sicurezza, le scale
antincendio e le porte antipanico.
Gli spazi interni sono corredati di segnalazioni delle vie di fuga
e di estintori funzionanti.
Almeno due volte l'anno vengono effettuate prove di
evacuazione degli edifici: programmate e a sorpresa.
Tutto il personale scolastico segue un corso di formazione e a
tutte le classi, nei primi giorni del nuovo anno scolastico,
vengono illustrati i comportamenti adeguati da tenere nelle
varie circostanze di pericolo, le vie di fuga ed il piano di
evacuazione.
Due plessi su tre (Staffetti, De Amicis) presentano il totale
abbattimento delle barriere architettoniche.
Pur non essendo l'ente certificatore, presso il nostro Istituto gli
studenti possono acquisire certificazioni nelle lingue straniere
(Delf, Trinity)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


* La nostra area geografica presenta elevati rischi legati alla
sismicit, nonch a dissesto idrogeologico, infatti lo scorso
anno si sono rese necessarie diverse giornate di chiusura della
scuola per ordinanze municipali a seguito di pericolosi eventi
naturali.
* La manutenzione ordinaria degli spazi scolastici, affidata alle
cure comunali, non sempre tempestiva e duratura.
* Pur avendo un discreto numero di strumenti tecnologici,
manca un tecnico preposto a garantire il corretto e continuo
funzionamento dell'hardware: si deve ricorrere a societ esterne,
le cui prestazioni spesso non possono essere coperte da adeguati
fondi economici e, pi spesso, alla buona volont degli
insegnanti disponibili.
* Non possibile realizzare impianti totalmente adeguati
all'abbattimento di barriere architettoniche nel plesso
Malaspina, in quanto esso ha sede in un edificio storico.

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1.4 Risorse professionali


Sezione di valutazione
Domande Guida
Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)?
Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)?
Opportunit (Digitare al max 1500 caratteri)
La percentuale di docenti a tempo indeterminato superiore alla
media provinciale, regionale e nazionale; elevata anche la
percentuale dei docenti che sono in servizio presso il nostro
istituto da almeno dieci anni.
La dirigente scolastica ha assunto l'incarico da pi di cinque
anni, in linea con le medie regionali e nazionali di riferimento.
Questi dati consentono di affermare che l'offerta formativa pu
avvalersi di un team di docenti in grado di garantire la
continuit didattica ed educativa. Essendo cos stabili e radicati
sul territorio, i nostri docenti sono in grado di interagire pi
efficacemente con i bisogni manifestati dall'utenza, essendo
perlopi conosciuti e condivisi.
Molti docenti, pur non possedendo tutti veri e propri titoli,
hanno acquisito varie competenze attraverso corsi di
formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


Gli insegnanti a tempo indeterminato rientrano nella fascia
"55+": si corre il rischio di perdere il passo con il linguaggio e
le esigenze degli studenti.
Nella scuola dell'infanzia, in linea con l'osservazione
precedente, le docenti sono in possesso del solo diploma.

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2 Esiti
2.1 Risultati scolastici
Sezione di valutazione
Domande Guida
Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di
corso o indirizzi di studio per le scuole superiori?
Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline,
anni di corso, indirizzi o sezioni?
I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono
adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?
Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato
(es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal
confronto con il dato medio nazionale)?
Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Il team docenti stabile nel tempo e ci garantisce, anche se
non sempre sostenuta da protocolli formali, la condivisione ed il
confronto su pratiche educative e didattiche.
* Presso il nostro Istituto sono attivi due sportelli gestiti da
professionisti esterni: uno psicologico ed uno pedagogico, che
coadiuvano l'attivit docente nella gestione di classi intere o
nella comprensione di specifiche dinamiche di sviluppo
individuale degli studenti. Tali figure professionali aiutano i
docenti a mettere a punto percorsi individualizzati che
consentano agli studenti quel successo scolastico testimoniato
dai valori della tabella precedente.
* Essendo una scuola con un discreto numero di studenti,
facile che tra essi siano presenti alunni diversamente abili: ci
comporta la presenza di insegnanti di sostegno e/o di operatori
socio educativi che, considerato il clima di lavoro
precedentemente esposto, costituiscono prezioso arricchimento
al lavoro docente rivolto a tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Giudichiamo irrilevante il dato emerso nella tabella relativa
agli abbandoni, perch si tratta pur sempre di un solo alunno,
probabilmente un alunno straniero che tornato in patria, visto
che ne abbiamo diversi e che negli anni successivi la
percentuale di abbandono pari a zero.
* Rispetto alle medie di riferimento, pi basso rispetto alla
media nazionale il numero di studenti diplomati con la lode,
per inferiore anche il numero di quelli diplomati col voto
minimo, mentre elevata la fascia medio alta di diplomati col
voto 8.
* Relativamente ai trasferimenti degli alunni sia in entrata sia in
uscita, per quanto bassi in relazione al totale degli studenti,
possiamo avanzare l'ipotesi che si tratti perlopi di figli di
genitori che si sono dovuti trasferire di citt alla ricerca di un
lavoro, essendo la nostra zona piuttosto depressa dal punto di
vista lavorativo.

Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola garantisce il successo
formativo degli studenti.
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti
gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un
anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di
trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni
anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni
in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La
distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno
all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La
distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
concentrazione anomala in alcune fasce.
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro,
tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti
per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva
6-

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro


e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione
degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di
equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono
adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 7

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Il nostro Istituto accoglie sovente studenti provenienti da scuole diverse del territorio: sia all'inizio sia durante l'anno scolastico.
I rari casi di passaggio ad altra scuola sono dovuti o a trasferimenti familiari o al ritorno in patria da parte di studenti stranieri.
Le fasce di voto degli studenti licenziati confermano una distribuzione equa alla fine del percorso scolastico; la concentrazione
nella fascia medio-alta testimonia l'attenzione volta a dare una formazione capace di dare un duraturo successo scolastico negli
anni successivi. Proprio per perseguire con metodo tale obiettivo, il nostro istituto effettua un monitoraggio in entrata ed in uscita
della scuola secondaria di I grado (allegato il file riferito al 2013/2015)), dal quale in effetti emerge una certa diversit negli esiti
tra alcune classi: ci dovuto essenzialmente al fatto che al momento dell'iscrizione, le famiglie scelgono tempi scuola e la
seconda lingua comunitaria diversi, in base ai quali si creano automaticamente i gruppi di studenti, rendendo spesso difficile
creare classi assolutamente omogenee per quanto riguarda le fasce di livello.

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali


Sezione di valutazione
Domande Guida
Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica?
La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto
affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)?
Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della
loro permanenza a scuola?
Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Tutte le discipline concorrono alla formazione di un abito
mentale necessario allo sviluppo di quelle competenze che poi,
unite alla richiesta di conoscenze, costituiscono oggetto di
rilevazione nazionale.
* L'offerta formativa proposta dal nostro Istituto stimola gli
studenti a forme di apprendimento alternative, veicolate da
progetti di varia natura (giornalismo, teatro, scacchi ...), da
viaggi d'istruzione, da partecipazione attiva a conferenze e
dibattiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Il plesso della scuola primaria presenta un livello pi basso
negli apprendimenti rispetto ai dati di confronto, ascrivibile in
parte al contesto socio-economico familiare, in parte al fatto che
tali rilevazioni non sono uno dei momenti dell'esame di licenza
ma rientrano in un'indagine generale di rilevazione degli
apprendimenti. Probabilmente sono proposte attivit meno
legate al conseguimento di queste abilit a vantaggio di altri
percorsi formativi. (Resta per il dubbio che siano stati
registrati male i risultati)
* Nonostante i nostri risultati scolastici siano superiori a tutte le
medie di riferimento, in matematica una classe presenta valori
pi bassi: nel corso del triennio mancata in diverse discipline
quella continuit didattica necessaria alla corretta acquisizione
di conoscenze e competenze cos fondamentali.

Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola assicura l'acquisizione dei
livelli essenziali di competenze (misurate con le prove
standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove
INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con
background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle
diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la
varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente
superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei
livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente
superiore alla media nazionale.
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove
INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e
in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i
punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della
scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e
matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti
collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea
con la media nazionale.
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove
INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e
matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i
punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola
oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di
studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'
inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove


INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media
nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e'
inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in
italiano e matematica non si discostano dalla media della
scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano
e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 9

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Abbiamo indicato il livello numero 5 nonostante gli esiti relativi alla scuola primaria, in quanto le classi della primaria sono
soltanto due rispetto alle nove della scuola media, dove i risultati sono ampiamente superiori ai valori di riferimento, fatta
eccezione per una classe di cui si data ampia spiegazione.
Essendo il nostro, poi, un istituto comprensivo che recepisce pressoch integralmente l'utenza della primaria, il lavoro docente
svolto nel triennio non solo fa recuperare, ma consente agli studenti di raggiungere risultati maggiori rispetto ai valori di
riferimento.

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza


Sezione di valutazione
Domande Guida
La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di
un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)?
La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento?
La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la
scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ?
Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono
differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Il nostro istituto valuta il comportamento ai sensi della circolare
ministeriale n. 5 del 16 gennaio 2009, che ribadisce che il
comportamento necessita di valutazione in virt delle seguenti
finalit:
accertare la consapevolezza acquisita dei valori della
cittadinanza e della convivenza civile;
verificare il rispetto del complesso delle regole proprie
dellistituzione scolastica;
far acquisire la consapevolezza che lesercizio dei propri
diritti e doveri non deve entrare in contrasto con lesercizio dei
diritti e doveri degli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Difficolt a trovare strumenti standardizzati per una
valutazione oggettiva e trasversale che tenga conto del curricolo
verticale.
* Difficolt nel rendere efficaci e concreti alcuni provvedimenti
stabiliti in sede collegiale, soprattutto in quanto, essendo ispirati
a rigorosi principi democratici ed egualitari, alcune volte sono
ritenuti "privi di valore" dagli studenti che li subiscono e/o dalle
loro famiglie.

Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola assicura l'acquisizione delle
competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto
dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle
classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente
sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto
delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge
una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e
nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta
modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e
di cittadinanza degli studenti.
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto
dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni
(classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche
sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari,
responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti
raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione
dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma
alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La
scuola adotta criteri comuni per la valutazione del
comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il
raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli
studenti.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto


dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono
adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari,
responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli
studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione
dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non
sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti
problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La
scuola adotta criteri comuni per la valutazione del
comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il
raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli
studenti.

5 - Positiva

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto


dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali
e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra
pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi
raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti
raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello
studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di
essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti
concentrazioni anomale di comportamenti problematici in
specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta
criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza
piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze
chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 11

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche risultano
sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilit e rispetto delle regole). Buona parte degli studenti raggiunge un'adeguata
autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale
di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione
del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza
degli studenti.

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

pagina 12

2.4 Risultati a distanza


Sezione di valutazione
Domande Guida
Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola
secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del
medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini]
Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il
consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace?
Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti
iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in
misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?
Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe
considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo
di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di
appartenenza e quanti al di fuori di essa).
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* La scuola attiva un progetto articolato e globale
sull'orientamento, che inizia progressivamente dal primo anno
della secondaria di I grado e coinvolge studenti e famiglie.
* Nel corso del terzo anno il momento di maggior impatto sugli
studenti l'organizzazione di tavoli orientativi presso la nostra
scuola, a cui partecipano tutte le scuole secondarie di II grado
presenti sul territorio.
* A conclusione di tale percorso agli studenti di terza viene
rilasciato un consiglio orientativo.
* La nostra scuola effettua un monitoraggio in entrata e in
uscita per le competenze linguistiche e capacit logicooperative (si veda file allegato tra i dati delle scuola nella
sezione "Esiti_Risultati Scolastici".)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Manca una rielaborazione dei dati interni che evidenzi il
numero di studenti bocciati alla fine della prima media.
* Pur avendo una rielaborazione dei dati interni sulla differenza
tra entrata ed uscita di ogni singola classe alla fine del nostro
ciclo di istruzione, questi dati non sono stati trasferiti nella sede
opportuna al momento della compilazione del questionario di
autovalutazione.
* Manca un monitoraggio degli esiti dei nostri studenti a
conclusione del primo anno della secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola favorisce il successo degli
studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a
distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel
successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota
consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra
difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe
successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di
studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le
scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli
studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al
mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il
loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di
immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio
provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti
immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei
crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e'
inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola


1 - Molto critica

2-

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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo


percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano
difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe
successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di
studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per
le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo
sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei
successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del
lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro
inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati
all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media
provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti
immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei
crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e'
compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 13

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo


percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano
difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe
successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di
studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi
successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La
scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti
nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del
lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro
inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati
all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I
risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita'
sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati
dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso
successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti
incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla
classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo
di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel
percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola
monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei
successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del
lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro
inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati
all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I
risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita'
sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai
diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano
difficolt di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il
numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.Questo discorso totalmente applicabile al passaggio
tra la scuola primaria e la secondaria di I grado, perch non mai stato fatto un monitoraggio vero e proprio della percentuale di
studenti bocciati alla fine della prima media, in quanto il loro numero generalmente sempre risultato esiguo.
Manca invece la rilevazione di tale percentuale nel passaggio tra la nostra scuola e la secondaria di II grado.

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3A Processi - Pratiche educative e didattiche


3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione
Subarea: Curricolo e offerta formativa
Domande Guida
A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti
e alle attese educative e formative del contesto locale?
La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate
anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)?
Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'?
Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto?
Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento
dell'offerta formativa?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Tutte le discipline concorrono alla formazione delle
Obiettivi e competenze sono individuati in modo efficace, ma a
competenze seguendo la filosofia degli assi culturali, dove le
questo non corrisponde un'attuazione altrettanto sistematica e
conoscenze si trasformano appunto in abilit trasversali.
monitorata della didattica per competenze.
* Riuniti per dipartimenti disciplinari, i docenti adottano
strategie comuni ispirate agli assi culturali di riferimento e nelle
prove di verifica disciplinari si ispirano alla valutazione delle
competenze.
* Nella progettazione educativo-didattica, il nostro Istituto ha
stabilito di monitorare, tra i numerosi obiettivi, in entrata ed in
uscita della scuola secondaria di primo grado, i seguenti:
CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA
CAPACITA LOGICO OPERATIVE
Tali obiettivi sono valutati con lutilizzo di una prova Invalsi
scelta tra quelle somministrate negli anni precedenti: la
medesima per un triennio.

Subarea: Progettazione didattica


Domande Guida
Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica?
I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per
quali ordini/indirizzi di scuola?
In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

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pagina 15

La progettazione per dipartimenti disciplinari, la realizzazione


di percorsi circoscritti ma a classi parallele, la disponibilit di
modelli e formulari condivisi fanno si che l'attivit didattica sia
pianificata senza essere rigida. Tutta l'azione didattica si muove
lungo le fila di due progetti specifici:
1)Continuit. E il progetto che prevede un collegamento tra la
scuola dellinfanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo
grado. Questo rapporto si annualmente concretizzato in
progetti ideati e realizzati con lobiettivo di garantire agli alunni
un percorso formativo organico e completo, il rispetto delle
competenze gi acquisite e un passaggio esente da situazioni di
disagio e difficolt di adattamento. Per la realizzazione effettiva
di tale continuit, gli insegnanti attivano forme di raccordo
pedagogico, curricolare ed organizzativo.
2)Orientamento. E' il progetto che prevede un collegamento tra
la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado.
Operando attraverso una rilevazione delle aspettative, delle
potenzialit, degli aspetti emotivi degli alunni, le attivit di
Orientamento intendono favorire in ogni singolo studente una
progressiva scoperta dei punti di forza sui quali basare il futuro
percorso scolastico ed, eventualmente, riuscire ad identificare e
governare i punti di debolezza attraverso proposte mirate di
strumenti, atte a rendere l approccio con il percorso scolastico
successivo meno conflittuale.

Mancano nella programmazione verticale delle prove realizzate


collegialmente atte a valutare le reali abilit/competenze degli
alunni in entrata e uscita dai vari ordini di scuola al fine di
ottimizzare e calibrare la didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti


Domande Guida
Quali aspetti del curricolo sono valutati?
Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di
scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?
La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono
adottati criteri comuni per la correzione delle prove?
Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il
loro utilizzo?
La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Il processo di valutazione non pu limitarsi ad un censimento di
lacune ed errori, ma deve piuttosto evidenziare le mete, anche
minime, raggiunte ed indicare all'alunno le modalit per
sviluppare le sue potenzialit aiutandolo a motivarsi per
progredire: per questo essa accompagna e segue i percorsi
curricolari ed extracurricolari, attiva le azioni da intraprendere e
regola quelle avviate.
Con l'autovalutazione dIstituto sono programmate azioni
migliorative, per una maggiore efficienza ed efficacia
dellofferta educativa e didattica della scuola, utilizzando anche
dati che emergono dalle valutazioni emerse dall'analisi delle
prove in questione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Al momento non vengono somministrate prove di valutazione
autentiche.
Il nostro istituto utilizza criteri comuni di valutazione, ma la
sempre maggiore richiesta di valutazione personalizzata legata
ai molto diversi bisogni educativi speciali rende pi complessa
la condivisione di rubriche valutative.

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pagina 16

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola propone un curricolo aderente
alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche
coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando
criteri e strumenti condivisi.
La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e'
limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti
ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati
definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero
acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento
dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti
ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli
obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono
definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di
apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti
disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e
strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione
e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da
pochi insegnanti o per poche discipline.
La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo,
rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti
ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di
competenza per le varie discipline e anni di corso e' da
sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di
ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con
il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e
delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata.
Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la
valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il
personale interno e' coinvolto in misura limitata. La
progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero
limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di
valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in
alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la
valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito
della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera
sistematica.
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai
documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili
di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita'
di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto
educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da
raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro.
Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla
progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e
dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di
insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata
in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon
numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini
di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle
competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti
comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per
condividere i risultati della valutazione. La progettazione di
interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e'
una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-

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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai


documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze
disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli
insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la
programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si
sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni
formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento
dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo
di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto
chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere.
Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla
progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e
dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera
diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento
specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione
didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione
delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione
comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli
studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.).
L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda
la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli
indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano
per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione
tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli
studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in
modo sistematico per ri?orientare la programmazione e
progettare interventi didattici mirati.

pagina 17

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Ci che descritto nella definizione in cui riteniamo si trovi il nostro Istituto riscontrabile nella pratica quotidiana.

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pagina 18

3A.2 Ambiente di apprendimento


Subarea: Dimensione organizzativa
Domande Guida
In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)?
Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura
minore)?
In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita'
scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)?
In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e'
adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli
studenti?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
La scuola aggiorna costantemente gli spazi laboratoriali
attraverso le figure strumentali competenti; nessuna sede
presenta problemi di accesso minore.
Per i supporti didattici, vi sono a disposizione diverse risorse
tecnologiche anche di ultima generazione (Lim, wi fi, ecc.)
L'orario scolastico stato modulato in modo da soddisfare le
esigenze pi diverse dell'utenza (tre differenti tempi scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Sono carenti ed andrebbero implementati i materiali per le
attivit scientifiche e quelli per le attivit espressive.

Subarea: Dimensione metodologica


Domande Guida
La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Gli incontri periodici dei dipartimenti disciplinari consentono
un dialettico scambio di buone pratiche e la segnalazione di
eventuali problematicit.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Permane la difficolt a trovare strumenti oggettivi di
valutazione e monitoraggio legati ad aspetti didattici comuni.
Forme di didattica innovativa sono realizzate occasionalmente e
solo in alcune discipline.

Subarea: Dimensione relazionale


Domande Guida
In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti?
In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?
La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita',
attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di
gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
La scuola ha redatto un regolamento di istituto e ha stipulato un
patto di corresponsabilit educativa con le famiglie. Ambedue i
documenti sono reperibili nel sito della scuola e sono contenuti
nel diario scolastico edito dalla scuola e vengono sottoscritti
all'inizio dell'anno scolastico da parte dei genitori. In caso di
comportamenti problematici la scuola prevede delle sanzioni
che ad oggi sono risultate piuttosto efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle
competenze sociali anche se dette attivit non coinvolgono gli
studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di
scuola.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola offre un ambiente di
apprendimento innovativo, curando gli aspetti
organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula.
L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di
apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono
o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non
incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste
vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di
comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o
sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.
L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente
alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi
laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle
loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita'
didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o
ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di
comportamento sono definite, ma sono condivise in modo
disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non
sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di


apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati
da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di
modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi,
utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.
La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la
realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di
comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti
con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale
alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi
laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi.
La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative.
Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie,
realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe.
La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la
realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la
partecipazione attiva degli studenti. Le regole di
comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I
conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace,
ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti
nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se carente di materiale per le
attivit scientifiche ed espressive. Gli spazi laboratoriali sono usati. La scuola al momento favorisce ma non incentiva con risorse
economiche l'utilizzo di modalit didattiche innovative trasversali. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I
conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalit adottate sono efficaci.

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3A.3 Inclusione e differenziazione


Subarea: Inclusione
Domande Guida
La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a
favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'?
Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono
efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento
degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'?
In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono
aggiornati con regolarita'?
La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire
l'inclusione degli studenti stranieri?
La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il
successo scolastico degli studenti stranieri?
La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi
sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera regionale
530, 11/07/2008, che recita Per una scuola antirazzista e
dellinclusione, il nostro Istituto ha predisposto un piano di
gestione delle diversit
* Il nostro Istituto elabora piani didattici personalizzati ma
inseriti nelle programmazioni di classe ed ispirati al PAI (Piano
di lavoro annuale per linclusione) - che tengano conto:
Dei diritti dei disabili riconosciuti in base alla legge 104/92
Dei diritti dei DSA riconosciuti in base alla legge
170/2010
Dei diritti degli alunni a cui stato riconosciuto un disturbo
evolutivo specifico
Dei diritti degli alunni a cui stato riconosciuto un
funzionamento cognitivo limite
Dei diritti degli alunni in svantaggio socio-economico,
linguistico, culturale
* Sono attivi corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri,
inseriti nelle classi con protocollo d'accoglienza. Tutti i docenti
seguono prioritariamente una didattica interculturale, che mira a
valorizzare le diversit.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Difficolt per i docenti a collegare, a volte, viste le accezioni
sempre pi diversificate di bisogni educativi speciali, la
progettazione didattica coi suoi momenti di verifica
disciplinare.
* Interazione con le famiglie
* Scarsit di materiale didattico interculturale

Subarea: Recupero e potenziamento


Domande Guida
Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento?
Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti?
Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'?
Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci?
In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari?
Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci?
Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati?
Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

* Didattica individualizzata ed inclusiva, che tiene conto di tutta


la gamma di strumenti compensativi e dispensativi previsti,
anche in presenza di singole situazioni occasionali che non
rientrano ufficialmente di disagio.
* In orario curricolare svolgimento di attivit a gruppi cui
partecipano studenti di fasce di livello diverse sia per favorire il
potenziamento sia il recupero
* in orario extracurricolare previsto lo "Spazio scuola" come
momento di incontro privilegiato tra insegnanti, alunni,
genitori, ex alunni per acquisire un metodo di studio efficace e
duraturo
* in orario extracurricolare per il potenziamento sono previste
attivit linguistiche (corso di latino, certificazioni in in lingua
straniera) e logico matematiche (olimpiadi della matematica,
campionato di Geografia, Torneo di scacchi)
Attivit di sportello pedagogico e psicologico a sostegno della
didattica.

pagina 21

Al momento, non sono previste specifiche forme di


monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti
con maggiori difficolt, per i quali si tiene conto di tutti gli
strumenti legati ai Piani Didattici Personalizzati, ma che
vengono valutati insieme al resto della classe.
Non vengono monitorate con una rubrica standardizzata le
attivit extra curricolari.

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola cura l'inclusione degli studenti
con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze
culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di
ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e
potenziamento.
Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire
l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi.
La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi
interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in
funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o
insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi
differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento
delle attivita' a livello di scuola.
Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che
necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli
interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione
e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli
obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti
e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica
un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La
differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni
educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello
di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono
poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e
valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi
individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di
scuola.
Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che
necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita'
didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che
possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi
previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono
costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle
differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei
percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli
studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi
educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli
esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono
efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni
di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro
d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi
soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti
locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita'
didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di
buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli
studenti che necessitano di inclusione sono costantemente
monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi
vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il
rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi
didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben
strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi
di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli
obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di
verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la
maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di
differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati
sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Pur mancando alcuni strumenti di monitoraggio soprattutto legati alle attivit extracurricolari, gli altri descrittori risultano
presenti.

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3A.4 Continuita' e orientamento


Subarea: Continuita'
Domande Guida
Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi?
Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Per garantire la continuit educativa nel passaggio da un ordine La scuola attualmente non monitora i risultati degli studenti nel
di scuola all'altro la scuola prevede il Progetto continuit, che
passaggio da un ordine di scuola all'altro
prevede un collegamento tra la scuola dellinfanzia, la scuola
primaria e la secondaria di primo grado. Questo rapporto si
concretizza in progetti ideati e realizzati con lobiettivo di
garantire agli alunni un percorso formativo organico e
completo, il rispetto delle competenze gi acquisite e un
passaggio esente da situazioni di disagio e difficolt di
adattamento. Per la realizzazione effettiva di tale continuit, gli
insegnanti attivano forme di raccordo pedagogico, curricolare
ed organizzativo in ordine a: Coordinamento dei curricoli degli
anni iniziali e terminali; Ricerca di linguaggi professionali
comuni; Continuit orizzontale; Attenzione ai ritmi di
apprendimento di ciascuno; Valutazione e comunicazione delle
informazioni sull'alunno.
L'intervento risultato efficace.

Subarea: Orientamento
Domande Guida
La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte?
Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita'
coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato
numero di famiglie e studenti?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Il Progetto Orientamento della Scuola prevede un collegamento
tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo
grado. Operando attraverso una rilevazione delle aspettative,
delle potenzialit, degli aspetti emotivi degli alunni, le attivit
di Orientamento intendono favorire in ogni singolo studente una
progressiva scoperta dei punti di forza sui quali basare il futuro
percorso scolastico ed, eventualmente, riuscire ad identificare e
governare i punti di debolezza attraverso proposte mirate di
strumenti, atte a rendere l approccio con il percorso scolastico
successivo meno conflittuale. Gli studenti hanno poi la
possibilit di scoprire lofferta formativa delle scuole del nostro
territorio, attraverso visite guidate e/o la partecipazione a tavoli
orientativi.
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla
scelta del percorso scolastico/

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Fino a qualche anno fa i dati venivano indirizzati alla Provincia
per essere elaborati; da due anni questa azione non stata pi
finanziata.
La partecipazione delle famiglie non stata soddisfacente in
termini numerici.
Manca il monitoraggio dei risultati.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola garantisce la continuita' dei
percorsi scolastici e cura l'orientamento personale,
scolastico e professionale degli studenti.
Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o
insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di
continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni,
senza forme di coordinamento a livello di scuola.
Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione
sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla
formazione delle classi. Le attivita' di orientamento
coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle
attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se
per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti
scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio
universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie
azioni di orientamento.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione


tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola
realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli
studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le
attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono
anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla
conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti
dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle
presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio
universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole
dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza
attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali
del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni
di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il
consiglio orientativo della scuola.
Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La
collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben
consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per
gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un
ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone
informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli
studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un
ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di
orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni
individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle
dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere
l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo
svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio.
La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni
individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di
informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione
studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del
territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e
pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola
monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la
stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il
consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Le attivit di continuit sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola
realizza diverse attivit finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivit di
orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e
delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono
coinvolti in attivit organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivit di orientamento alle realt
produttive e professionali del territorio.Manca il monitoraggio dei risultati del primo anno della secondaria di II grado.

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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative


3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Subarea: Missione e obiettivi prioritari
Domande Guida
La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente?
La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno,
presso le famiglie e il territorio?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
MISSION
-Imparare a condividere i beni della vita quali la salute, la
conoscenza, la bellezza, la fruizione estetica, la sicurezza. Favorire la capacit dello studente di dare senso alla variet
delle proprie esperienze, al fine di ridurre la frammentazione ed
il carattere episodico che si rischia nel processo evolutivo.
- Promuovere una nuova cittadinanza: il confronto, linterazione
e lintegrazione delle culture sono strumenti per valorizzare
lunicit e la singolarit dellidentit culturale di ogni studente.
Sulla base di questi capisaldi i nostri studenti sono guidati a
conseguire con naturalezza le seguenti competenze chiave di
cittadinanza evidenziate anche dalle direttive europee.
1. Imparare ad imparare
2. Comunicare
3. Collaborare e partecipare

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Difficolt nella quantificabilit dell'azione didattica.
Ispirandosi a modelli e stili di insegnamento diversi e
personalizzando gli interventi, essa difficilmente risulta
inquadrabile in schemi e strutture predefiniti; si vive in
situazioni relazionali spesso piene di sfumature, di cui non
sempre facile rendere conto, soprattutto a chi esterno alla
classe (come i genitori).
Talvolta emergono difficolt nel confronto tra colleghi e nel
raccordo con le famiglie a far accettare un nuovo e diverso
modello didattico educativo alla luce delle Direttive Europee.

Subarea: Controllo dei processi


Domande Guida
In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi?
In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di
controllo sono adottati?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Attraverso una rilevazione delle aspettative, delle potenzialit, Attualmente mancano strumenti di controllo nel proseguimento
degli aspetti emotivi degli alunni, e la strutturazione di prove
degli studi e degli esiti raggiunti nelle scuole di secondo grado.
standardizzate, favorita in ogni singolo studente una
progressiva scoperta dei punti di forza sui quali basare il futuro
percorso scolastico.
E' importante anche riuscire ad identificare e governare i punti
di debolezza, attraverso proposte mirate di strumenti, atte a
rendere l approccio con il percorso scolastico successivo meno
conflittuale. Gli studenti hanno poi la possibilit di scoprire
lofferta formativa delle scuole del nostro territorio, attraverso
visite guidate e/o la partecipazione a tavoli orientativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


Domande Guida
C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'?
C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

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Esiste un organigramma dove vengono esplicitate le funzioni


dei docenti e le commissioni che si occupano del
coordinamento delle attivit finalizzate al raggiungimento degli
obiettivi del POF.
Esiste un mansionario per la divisione dei compiti del personale
ATA.

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Inadeguata risulta la retribuzione dei vari incarichi.


Sovraccarico di alcune mansioni (sempre pi richieste).
Organizzazione del tempo: spesso gli aspetti burocratici delle
attivit pianificate sono espletati in tempi veloci e sincopati
anche a causa delle comunicazioni sovente tardive che
pervengono dalle istituzioni di riferimento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


Domande Guida
Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es.
programma annuale)?
Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute
prioritarie dalla scuola e il Programma Annuale coerente con
il POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Alla mole di impiego delle risorse umane non corrisponde un
adeguato ritorno economico.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola individua le priorita' da
raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e
monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e
compiti per il personale, convogliando le risorse economiche
sulle azioni ritenute prioritarie.
La missione della scuola e le priorita' non sono state definite
oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti
forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione
delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti
scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione
delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono
sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di
molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento
degli obiettivi prioritari.
La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro
condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il
territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle
azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una
definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse
componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari
e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse
economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel
perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono
condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il
territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o
monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle
diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.
Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il
raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola
e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli
provenienti dal MIUR.
La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono
condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il
territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato
una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di
controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che
permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni.
Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono
funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e
materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono
convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e'
impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli
provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della
propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Il fatto che il maggior numero dei docenti sia in servizio a tempo indeterminato consente la continuit di metodi didattici e la
condivisione di buone pratiche alla luce di quanto ritenuto prioritario in sede collegiale. Pur avendo all'interno del Pof un
mansionario dei docenti aggiornato, le sempre maggiori richieste e necessit che sopraggiungono sovente durante il corso
dell'anno scolastico, tendono a caricare di eccessivo lavoro alcuni docenti, quindi questo aspetto verr indicato tra gli obiettivi di
processo che si intende realizzare.

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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane


Subarea: Formazione
Domande Guida
La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA?
Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie
didattiche, ecc.)?
Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola?
Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Monitoraggio annuale delle esigenze formative attraverso un
questionario proposto ai docenti in occasione del primo collegio
di ogni nuovo anno scolastico.
*La partecipazione ai corsi di formazione quasi doppia
rispetto al dato nazionale.
*Molti docenti partecipano autonomamente ed a spese proprie a
corsi di formazione specifici per la disciplina insegnata o per
aree di interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Difficolt a reperire finanziamenti oltre quelli previsti in sede
istituzionale per la formazione.
* Essendo un istituto comprensivo, si devono cercare tematiche
comuni e trasversali di formazione.
* Impossibilit a destinare altre risorse finanziare alla
formazione a causa del budget sempre limitato.
* Difficolt a trovare finanziamenti aggiuntivi lungo vie private.

Subarea: Valorizzazione delle competenze


Domande Guida
La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)?
Come sono valorizzate le risorse umane?
La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es.
assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Soprattutto nelle attivit extracurricolari, i docenti sono
coinvolti in percorsi ispirati al proprio curriculum personale.
* A livello di segreteria stata prevista la compilazione di
schede personali dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Se per valorizzazione delle competenze si intende anche la
valorizzazione economica, questa assente.
* Si deve aggiornare il curriculum degli insegnanti, che risale a
due anni fa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


Domande Guida
La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es.
Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)?
I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola?
La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici?
La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
* Condivisione attraverso la formazione su temi comuni.
* Riflessione particolarmente curata per stabilire criteri comuni
e condivisi di valutazione.
* Produzione di documenti condivisi a livello di dipartimenti
disciplinari

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


* Non stato segnalato, ma presente un curriculum verticale,
probabilmente per un deficit al momento dell'archiviazione.
* Pur non essendo pervenuti ad uno strumento operativo, tutti i
dipartimenti disciplinari stanno lavorando a creare materiali
idonei alla valutazione delle competenze.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola valorizza le risorse
professionali tenendo conto delle competenze per
l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi
formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra
pari.
La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti,
oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni
formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono
presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi
non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la
condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il
confronto professionale tra docenti e' scarso.
La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le
proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se
incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella
scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti,
anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e'
disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la
condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita'
dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto
professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es.
riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le
proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai
bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale
tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle
competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di
lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti
di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto
professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione
sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e
il confronto tra docenti.
La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene
conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di
qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle
attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando
gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella
scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da
insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita'
eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti
spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici
disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti
stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo
scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


Quanto descritto nella rubrica corrisponde alla situazione del nostro istituto sia per quanto riguarda la condivisione del lavoro in
base ai curriculum personale , sia per quanto riguarda la produzione di materiale comune.
Resta ancora da completare il percorso valutativo delle competenze, stante la difficolt gi precedentemente evidenziata.

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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie


Subarea: Collaborazione con il territorio
Domande Guida
Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'?
Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale?
Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa?
Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
La scuola ha elaborato accordi di rete per la formazione e la
collaborazione con altre scuole.
La scuola fa parte delle seguenti reti:
- reti di scuole della provincia di Massa Carrara;
- rete provinciale delle scuole per la pace e l'intercultura.
Gli enti e le associazioni con i quali la scuola collabora sono: il
Comune di Massa, la Regione Toscana, l'ACI, la ASL,le forze
dell'ordine e il CONI.
La scuola collabora con enti e associazioni private.
Da tutto questo risulta un'offerta formativa ricca, diversificata e
personalizzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Parte dei finanziamenti alla scuola da parte di soggetti privati
deriva dal contributo volontario delle famiglie.
Il FIS non sufficiente a coprire la progettualit didattica.
Basso il livello di finanziamento di enti pubblici e sponsor
privati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


Domande Guida
In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa?
Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi?
La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti
rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)?
La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)?
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
La partecipazione istituzionale dei genitori avviene attraverso il
Consiglio di Istituto che valuta e approva il POF.
La scuola coinvolge i genitori nella definizione del
Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilit o di altri
documenti rilevanti per la vita scolastica.
Esiste un Comitato Genitori attivo e propositivo.
La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con
le famiglie, ad esempio sito della scuola ove reperire
informazioni sullo svolgimento delle attivit; esito scrutini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


Non ancora operativo un registro elettronico per tutti i
docenti.
Nel corso degli anni la scuola si fatta promotrice di corsi e/o
conferenze rivolte ai genitori, registrando per sovente una
bassa partecipazione.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato


Rubrica di Valutazione
Criterio di qualit: La scuola svolge un ruolo propositivo
nella promozione di politiche formative territoriali e
coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa.
La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con
soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una
ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva
stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non
coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita'
di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.
La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti
esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere
maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola
(secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e
inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non
sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue
iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e
collaborazione.
La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti
esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo
adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in
momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la
promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo)
propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola
coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le
idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola


1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha


collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni
attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la
qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di
riferimento nel territorio per la promozione delle politiche
formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo
organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e
inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella
valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola
dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per
migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo
attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione
di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


La scuola ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a
migliorare la qualit dell'offerta formativa. La scuola un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle attivit di
societ sportive e associazioni aggregative e ricreative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per
migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di
iniziative di vario tipo, anche se sovente tale partecipazione delegata ai loro rappresentanti.

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5 Individuazione delle priorita'


Priorit e Traguardi
ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA
PRIORITA' (max 150
caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL
TRAGUARDO (max 150
caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove


standardizzate nazionali

Competenze chiave e di
cittadinanza

Rubrica di valutazione, prova


di verifica e monitoraggio per
almeno una delle competenze
trasversali da individuare tra
quelle a cui si ispira il Pof

La Commissione Competenze
elabora unaa prova di verifica e
la sottopone all'approvazione
del Collegio Docenti.

Risultati a distanza

Verificare il numero degli


Una commissione composta da
studenti licenziati che ha
docenti e da personale di
seguito il consiglio orientativo segreteria entro il mese di
novembre effettua il riscontro.
Monitorare il numero degli
La commissione effettua il
studenti non ammessi alla
riscontro alla fine del mese di
classe successiva alla fine del giugno.
primo anno della scuola
secondaria di II grado.

Motivare la scelta delle priorit sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
3 - La scelta di costruire una rubrica valutativa relativa alle competenze trasversali corrisponde al bisogno di dare visibilit alla
pratica didattica condivisa dai docenti e in linea con l'orizzonte europeo.
4 - La scuola ha scelto un obiettivo quantitativo che conclude un percorso gi attivato e sul quale stato investito molto lavoro.

Obiettivi di processo
AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO
DI PROCESSO (max 150 caratteri
spazi inclusi)
Revisione della rubrica di valutazione del
comportamento gi in uso alla luce delle
esigenze emerse di recente.

SNV - Scuola: MSIC81800C prodotto il :16/07/2015 17:20:56

pagina 35

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione


della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse


umane

Ridefinizione delle mansioni dei docenti


per la gestione dell'apparato scolastico per
l'ottimizzazione delle risorse umane e
finanziarie.

Integrazione con il territorio e rapporti


con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorit (max 1500 caratteri
spazi inclusi)
Stabilire un mansionario degli incarichi ed un tempo indicativo della priorit individuata rendono possibile il conseguimento
della priorit relativa al monitoraggio in collegamento col successivo livello scolastico, perch sono ben chiari i ruoli, le
definizioni ed i tempi.
La revisione del modello gi in uso costituisce un punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo in quella direzione.

Istituto Comprensivo

Malaspina Staffetti

a. s. 2015 / 2016

PRESIDENZA
Segreteria Plesso Staffetti
Viale Stazione
Tel. 0585 - 41775 Fax 0585 - 887291
e-mail: msic81800c@istruzione.it
e-mail certificata: msic81800c@pec.istruzione.it
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Iole Cimoli

Plesso Malaspina: Via Palestro, 42


tel. 0585 - 42079
fax 0585 - 812865

Plesso Turano: - Primaria tel. 0585 - 488326


- Infanzia tel. 0585 - 488398
Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico
tutte le mattine dalle h 11.00 alle h 13.00 e il
marted pomeriggio dalle h 14.00 alle h 16.00
c/o il plesso Staffetti.
La Dirigente Scolastica
riceve su appuntamento tutti i giorni.
sito web: www.malaspinastaffetti.gov.it

al fine di imparare a condividere i beni della vita quali la salute,


la conoscenza, la bellezza, la fruizione estetica, la sicurezza

ALFABETIZZAZIONE TOTALE

MAIEUTICA DELLA PERSONA

PROSPETTIVAINTERCULTURALE

ORIENTAMENTO CONSAPEVOLE

al fine di favorire la capacit dello studente di dare senso alla variet


delle proprie esperienze, al fine di ridurre la frammentazione ed il
carattere episodico che si rischia nel processo evolutivo
per promuovere una nuova cittadinanza: il confronto, linterazione e lintegrazione delle culture sono strumenti per valorizzare
lunicit e la singolarit dellidentit culturale di ogni studente

al fine di prevenire la dispersione scolastica e potenziare l'inclusione


cos da garantire il successo formativo a tutti gli alunni, in armonia
con gli interessi, le attitudini e le abilit di ciascuno.

Sulla base di questi capisaldi i nostri studenti, nel rispetto delle differenti et che sono presenti
allinterno dellistituto, sono guidati a conseguire con naturalezza le seguenti competenze chiave di
cittadinanza evidenziate anche dalle direttive europee.

L attenzione alla persona che


valorizza
le diversit di tutti
IMPARARE AD IMPARARE:
Organizzare consapevolmente il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando
autonomamente varie fonti e modalit di informazione e di formazione; attuare diverse
strategie secondo il proprio metodo di studio e di lavoro; mantenere vive la curiosit e la
passione per la conoscenza

COMUNICARE:
comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di
complessit diverse, trasmessi utilizzando linguaggi diversi

COLLABORARE E PARTECIPARE:
interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui
capacit, gestendo la conflittualit, contribuendo allapprendimento comune ed alla
realizzazione delle attivit collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri

CONVIVERE:
sviluppare le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica (L. 107/15, art. 1
comma 7).

L alunno al centro del


processo formativo
kjiohio

Verifica e
valutazione

Collaborazione tra i vari


nodi della rete
formativa del territorio

Prevenzione del disagio


scolastico
e della dispersione

Orientamento
e continuit tra i vari
ordini di scuola

Competenze di
cittadinanza

Promozione dei linguaggi


e degli strumenti
specifici delle varie discipline

Pluralit degli
interventi educativi
formativi

Relazione efficace
scuola-famiglia

GLI ASPETTI NORMATIVI


Il presente Piano dellOfferta Formativa esplicita la progettazione curricolare, educativa

ed organizzativa che lIstituto Comprensivo Malaspina Staffetti attua nellambito della


propria autonomia ( Legge Bassanini n. 59/97 e DPR 275/99), recependo i provvedimenti normativi che si sono via via succeduti, tra i quali:
Legge n. 53 nel 2003: riforma della scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di I
grado, con l'introduzione delle Indicazioni nazionali, gli OSA, le Attivit Opzionali;
Settembre 2007: Nuove Indicazioni per il Curricolo;
Legge n. 169 del 30 ottobre 2008: istituisce linsegnamento di Cittadinanza e
Costituzione ed introduce la valutazione del comportamento;
DPR 89/2009 e C.M. 31 del 18 aprile 2012: Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dellinfanzia e del primo ciclo distruzione;
Legge 107/2015: Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.

ORGANI COLLEGIALI
Gli ORGANI COLLEGIALI, istituiti per favorire la collaborazione tra tutte le componenti del personale
scolastico e garantire l'esplicarsi delle rispettive potenzialit, sono cos articolati:

CONSIGLIO DISTITUTO: dirigente scolastico, rappresentanti eletti dal personale ATA, rappresentanti
eletti dai docenti, rappresentanti eletti da tutti i genitori.

COLLEGIO DOCENTI: dirigente scolastico e tutti i docenti della scuola, sia quelli a tempo indeterminato
sia quelli a tempo determinato.

CONSIGLIO DI CLASSE (scuola secondaria): tutti i docenti della classe, tra i quali vengono nominati un
coordinatore ed un segretario, ed i rappresentanti eletti dai genitori.

CONSIGLIO D'INTERCLASSE (Primaria): tutti i docenti delle classi, l'insegnante fiduciaria nominata
Presidente e viene nominato un segretario; i rappresentanti dei genitori, nel numero di uno per classe.

CONSIGLIO D'INTERSEZIONE (Infanzia): tutti i docenti delle sezioni, tra i quali vengono nominati un
presidente ed un segretario, ed i rappresentanti eletti dai genitori delle sezioni fino ad un massimo di quattro.

COMITATO DI VALUTAZIONE (infanzia e scuola secondaria): dirigente scolastico, tre docenti, due
rappresentanti dei genitori, un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale.

SICUREZZA E PREVENZIONE
Un esperto esterno (RSPP) ha curato la messa a norma dei tre edifici scolastici e
provveduto, ove fosse necessario, ad inviare le opportune segnalazioni di interventi ai
competenti uffici comunali.
Gli spazi interni dei plessi sono corredati di chiare segnalazioni delle vie di fuga e di estintori

funzionanti. Almeno due volte lanno vengono effettuate prove di evacuazione degli interi
edifici secondo il Piano di emergenza e di evacuazione previsto dal D.M 26/8/92.
E' stato introdotto anche il Documento di Valutazione dei Rischi e la Formazione

obbligatoria del personale (L. 626/94): tutto il personale che opera nella scuola segue un
corso di formazione e, subito nei primi giorni del nuovo anno scolastico, a tutte le classi
vengono illustrati i comportamenti adeguati da tenere nelle varie circostanze di pericolo, le

vie di fuga ed il piano di evacuazione (Legge 125/2008).


La scuola intraprende altres iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la
conoscenza delle tecniche di primo soccorso (Legge 107/2015).

Il CURRICOLO VERTICALE E
LE COMPETENZE
La COSTRUZIONE DEL CURRICOLO il processo attraverso il quale si
sviluppano e organizzano la ricerca e linnovazione educativa.

In allegato al POF, possibile visionare il nostro curricolo dIstituto, con riferimento:


al profilo dello studente al termine del primo ciclo distruzione in termini di
competenze trasversali;
ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, con relativi descrittori;
agli obiettivi di apprendimento per assi disciplinari.

ASSI CULTURALI
ASSE DELLE LINGUE

italiano, lingue straniere

ASSE MATEMATICO SCIENTIFICO TECNOLOGICO

scienze,

matematica, tecnologia
ASSE OPERATIVO CREATIVO

musica, arte e immagine, scienze


motorie

ASSE STORICO GEOGRAFICO

storia, geografia, IRC

Tutte le discipline concorrono alla formazione delle competenze seguendo la filosofia


degli assi culturali, dove le conoscenze si trasformano appunto in abilit trasversali.

Riuniti per dipartimenti disciplinari, i docenti adottano strategie comuni ispirate agli assi
culturali di riferimento e costruiscono prove di verifica per la valutazione delle
competenze acquisite.

COMPETENZE DISCIPLINARI
Le competenze disciplinari sono regolate dalle

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO


assorbite, in regime di autonomia, dalla nostra proposta dIstituto declinata attraverso il

CURRICOLO VERTICALE e gli ASSI CULTURALI.


Nella progettazione educativo-didattica, il nostro Istituto ha stabilito di monitorare, in
entrata ed in uscita della Scuola Secondaria di Primo Grado, tra i tanti obiettivi di
apprendimento, i seguenti:
2.2.1. CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA

2.2.2. CAPACITA LOGICO-OPERATIVE


Tali obiettivi sono valutati con lutilizzo di una prova Invalsi scelta tra quelle somministrate
negli anni precedenti: la medesima per un triennio.

COMPETENZE DIGITALI
Nell ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), che prevede lintroduzione
delle nuove tecnologie nelle scuole e la diffusione dellidea di apprendimento
permanente (life-long learning), la nostra scuola ha gi intrapreso alcune azioni per
adempiere quanto previsto, nellambito della dematerializzazione dei servizi come:

il sito, mezzo principale per la comunicazione scuola-famiglia


il registro elettronico
la connessione wireless ad Internet estesa all intero edificio
computer
LIM
proiettori interattivi.

E stata anche individuata la docente che rivestir la figura di Animatore Digitale, che,
insieme al Dirigente Scolastico e al DSGA, avr un ruolo strategico nella diffusione dell
innovazione a scuola:
Formazione interna (ad es. con laboratori formativi)
Coinvolgimento della comunit scolastica ( ad es. workshop ed altre attivit anche
aperte alle famiglie e al territorio)
Creazione di soluzioni innovative ( ad es. proporre la pratica di una metodologia
comune per diffondere la pratica della tecnologia nei vari ambienti scolastici)

PNDS
Il Piano Nazionale della Scuola Digitale (PNSD) stato adottato e presentato il 27
ottobre 2015, con decreto del MIUR prot. 851. E' un documento pensato appunto per
guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, ha funzione di
indirizzo: punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere lidea di
apprendimento permanente e a estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi
di apprendimento virtuali.
Il PNSD opera in 3 ambiti:
1) STRUMENTI: accesso; spazi e ambienti per l'apprendimento; identit digitale;
amministrazione digitale.
2) COMPETENZE E CONTENUTI: competenze degli studenti; digitale, imprenditorialit e
lavoro; contenuti digitali.
3) FORMAZIONE ACCOMPAGNAMENTO: formazione del personale, accompagnamento.

In linea con quanto sopra, il nostro Istituto ha posto la propria candidatura al bando
PON AMBIENTI DIGITALI

CERTIFICAZIONE COMPETENZE
Alla conclusione del primo ciclo distruzione, alla Scuola Secondaria di Primo Grado
spetta il compito di stilare il documento
Certificazione

delle Competenze

La definizione di competenza alla cui acquisizione tende il nostro Istituto :

Sapersi orientare autonomamente e individuare

strategie per la soluzione dei problemi

Apprendere a fare ci che non si sa fare, facendolo

Viaggi d istruzione
In base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio dIstituto ed alle proposte discusse e
deliberate nel Collegio Docenti, nonch alle situazioni contingenti, la nostra scuola ha
sempre presentato allinterno della propria offerta formativa attivit legate alle visite
guidate ed ai viaggi distruzione, che costituiscano un punto di forza del processo

educativo, in quanto tali occasioni rappresentano momenti altamente aggreganti


e favoriscono il conseguimento di quell autonomia di cui cominciano ad avvertire
lesigenza i ragazzi nella loro crescita.

Ogni consiglio di classe propone visite o viaggi distruzione tenendo conto non solo degli
aspetti didattici, ma anche delle caratteristiche peculiari delle proprie classi, con potere
sovrano di ammissione/esclusione degli alunni, valutati collegialmente sulla base del

comportamento. Le varie proposte vengono quindi presentate in sede collegiale, ove se


ne discute lapprovazione; i referenti dei viaggi distruzione dei due plessi ne curano poi
lorganizzazione secondo i parametri previsti.

C
R
I
T
E
R
I

Il territorio
VOLONTARIATO
REGIONE

COMUNE

PROVINCIA

Istituto
Comprensivo

ASL

MALASPINA
STAFFETTI

FORZE
DELLORDINE

ASSOCIAZIONI

ALTRE SCUOLE

MASS MEDIA

Attivit formative
CONTINUITA e ORIENTAMENTO:

progetto di raccordo pedagogico, curricolare


ed organizzativo tra i vari ordini di scuola per
garantire agli alunni un percorso formativo
completo tramite scelte consapevoli.

POTENZIAMENTO LINGUISTICO: approfondimento

della lingua straniera tramite


viaggi di istruzione, gemellaggi, certificazioni
internazionali, laboratori creativi, conversazioni
con madrelingua, cineforum, spettacoli teatrali.

STRUMENTO MUSICALE: insegnamento

di uno strumento musicale a scelta tra il


pianoforte e la chitarra per alcune classi del tempo
prolungato. Laboratorio musicale in orario
extracurricolare.

Attivit formative
INTERCULTURA
Educazione alla diversit ed al rispetto dei diversi punti
di vista per la costruzione di nuova e pi autentica
solidariet, con particolare riguardo nei confronti degli
alunni stranieri.

SPORTELLO PSICO-PEDAGOGICO
INCLUSIONE

Prevenzione del disagio scolastico tramite consulenza


e colloqui con psicologi e pedagogisti.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI


Elaborazione di piani didattici personalizzati che
tengano conto dei diritti dei disabili (L. 104/92), dei
DSA (L. 170/2010) e degli alunni in svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

LASPETTO ORGANIZZATIVO
Un unico Istituto, nato dallaccorpamento delle scuole M. Malaspina e L. Staffetti
unificate il 1 Settembre 1999 e della scuola De Amicis accorpata il 1 settembre 2010:
questo listituto Comprensivo
Malaspina Staffetti
Esso dislocato nei tre edifici che ospitavano le tre scuole prima dellaggregazione.
PLESSO DE AMICIS

E situato nella frazione di Turano, in via Aurelia Sud n. 235, in zona di periferia. Si
compone di:

7 aule per la normale attivit didattica


Palestra
Cucina
Refettorio
Locale per materiale di pulizia
Giardino
Cortile esterno

PLESSO MALASPINA
E situato nel centro della citt e occupa tre piani di unampia ala di un palazzo del tardo
500, posto allincrocio di via Palestro con via XXVII Aprile. Le varie ristrutturazioni dell immobile sono servite a rendere ledificio scolastico rispettoso delle norme di sicurezza e linterno pi accogliente e funzionale ai bisogni del servizio scolastico. Esso si compone di:

20 aule per la normale attivit didattica


Laboratorio linguistico
Laboratorio informatico
Biblioteca
Palestra
Aula magna
Sala insegnanti e ricevimento genitori
Uffici di presidenza e segreteria
Archivio
Laboratorio audiovisivi
Aula maest
Aule speciali per lavoro personalizzato
Aula di inglese
Spazio scuola
Servizi igienici multipli per piano
Cortile interno

PLESSO STAFFETTI
Si trova in viale Stazione, in un edificio appositamente costruito nel 1960. Ristrutturato pi
volte negli ultimi anni, vi installato un nuovo impianto antincendio, sono state abbattute
tutte le barriere architettoniche, dispone di un ascensore e quasi tutte le aule sono state
molto ampliate. Esso si compone di:

16 aule per la normale attivit didattica


Aula per proiezione audiovisivi
Laboratorio scientifico in corso di completamento
Laboratorio di informatica
Biblioteca
Aula francese
Aule tecniche di tranquillit e consapevolezza
Aula per Educazione artistica e laboratorio di ceramica
2 palestre con annesso locale di infermeria
Aula magna / teatro
Sala insegnanti e ricevimento genitori
Servizi igienici multipli per ogni piano
Uffici di presidenza, vicepresidenza e segreteria
Archivi e magazzini
Piazzali esterni
Parcheggio auto

RISORSE UMANE

DE AMICIS

INFANZIA:
2 SEZIONI

PRIMARIA:
5 CLASSI

ALUNNI
INFANZIA:
52

ALUNNI
PRIMARIA:
94

MALASPINA

10 CLASSI

206
ALUNNI

STAFFETTI

20 CLASSI

457
ALUNNI

ORGANICO SCUOLA

1
DIRIGENTE SCOLASTICO

75
DOCENTI

1
DIRETTORE
AMMINISTRATIVO

13
COLLABORATORI
SCOLASTICI

4
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI

ORGANIGRAMMA A.S. 2015 - 2016

CONSIGLIO DISTITUTO

DSGA
ORNELLA MAZZUCA

DIRIGENTE SCOLASTICA
PROF. SSA IOLE CIMOLI

RSPP
PAOLO AMORFINI

DOCENTE VICARIO

COLLEGIO
DOCENTI

UFF. ALUNNI
FUNZIONI
STRUMENTALI
UFF. PATRIMONIO

UFF. PERSONALE

COORD.
PRIMARIA

COLLAB.
PRESIDENZA

REFERENTI
PROGETTI
REF. DIP.
DISCILINARI

UFF. PROTOCOLLO

COLLAB. SCOLASTICI

DOCENTI
PRIMARIA
DOC. SECOND. 1 GRADO

COORD.
INFANZIA
DOCENTI
INFANZIA

COMMISSIONI

INFANZIA
Dalle h 8.00 alle h 16.00 dal
luned al venerd; il sabato
a casa

SECONDARIA DI I GRADO

30 ore settimanali distribuite su 6

TEMPI
SCUOLA
ATTIVATI

giorni, dalle ore 7.55 alle ore 12.55

30 ore settimanali distribuite su 5


giorni, dalle ore 7.55 alle ore 13.55;
il sabato a casa

36 ore settimanali distribuite su 6


PRIMARIA
30 ore settimanali distribuite su
5 giorni, dalle h 8.00 alle h 13.00;
il marted ed il gioved uscita
pomeridiana alle ore 16.00.
Il sabato a casa

giorni, dalle ore 7.55 alle ore 12.55;


il marted ed il gioved uscita
pomeridiana alle ore 15.55

Figure strumentali e collaboratori

SCUOLA DELLINFANZIA

I nostri
docenti

Borghini M. Paola
Bogazzi Giuditta
Paoletti Rita
Piccinini Giovanna
Sabbatini Carla
Senise Giulia
SCUOLA PRIMARIA
Antognetti Brunella
Bruni M. Teresa
Furfori Elena
Gargiulo Marianna
Lorenzetti Gabriella
Silvestri Valentina
Mosti Tiziana
Nicolai Marilena
Panfietti Arianna
Pennoni Daniela
Principe Antonella
Rossi Lucia

I nostri docenti

SECONDARIA DI I GRADO

Organico Potenziato
Secondo quanto previsto dalla Legge 107/2015, al nostro Istituto sono stati assegnati
cinque docenti di organico potenziato. da segnalare che, in base alla situazione
emersa dal Rav, erano stati richiesti insegnanti per altre aree disciplinari rispetto a quelli

che poi ci sono stati assegnati: secondo la logica del Rav, tali richieste originarie sono da
ritenersi prioritarie in una nuova eventuale riassegnazione.
Questi nuovi docenti tuttavia hanno presentato dei progetti legati agli obiettivi di
sviluppo che la nostra scuola intende perseguire:
Strumentalizziamoci
Linglese per tutti
Scenografiae non solo
Dal disegno artistico al disegno tecnico
Dal segno al disegno

I nostri progetti (
CURRICOLARI

SECONDARIA DI I GRADO)

I nostri progetti (

SECONDARIA DI I GRADO)

CURRICOLARI

I nostri progetti (

SECONDARIA DI I GRADO)

EXTRACURRICOLARI

I nostri progetti
(Infanzia e Primaria)
CURRICOLARI

Flessibilit progettuale
In relazione ai progetti, il nostro Istituto, ispirandosi alla dinamicit
e flessibilit auspicate anche dalle recenti indicazioni ministeriali,
valuter l'opportunit di mettere in atto altre attivit progettuali
che dovessero essere ritenute coerenti con la mission e la
vision illustrate nel presente Pof. Ci si riferisce a progetti in stato
di quiescenza, come ad esempio:
l'avvio di un percorso di istruzione domiciliare

progetti specifici che rispondano a stimoli


provenienti dal territorio
progetti proposti dal Comitato Genitori

Il Comitato Genitori
Da molti anni ormai nella nostra scuola presente e operativo il
Comitato Genitori, composto da un numero variabile di genitori
che, in maniera volontaria, collaborano con la scuola offrendo
servizi di vario tipo, tra i quali:
raccolta fondi per acquisto materiale didattico e
arredo scolastico

attivit di manutenzione dei locali scolastici


organizzazione di eventi a carattere ricreativo,
sociale e sportivo

Istituto Comprensivo

Malaspina-Staffetti
Viale della Stazione - 54100 Massa (MS)
Tel. 0585 41775 - Fax 0585 887291
e-mail: msic81800c@istruzione.it
PEC: msic81800c@pec.istruzione.it

...una finestra aperta sul mondo

LE COMPETENZE
IL CURRICULUM

I. C. Malaspina Staffetti

competente chi sa utilizzare le


informazioni in contesti specifici,
differenziati e nuovi

La nostra proposta di
curriculum verticale
coniuga quindi i traguardi di sviluppo
previsti dalle Indicazioni Nazionali
attraverso gli assi culturali stabiliti nei
dipartimenti disciplinari
I. C. Malaspina Staffetti

Competenze chiave per la cittadinanza


attiva
Comunicazione nella madre lingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze
di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale (trasversale alle
precedenti)
I. C. Malaspina Staffetti

Competenze trasversali
Utili al fine dindicare il
Livello Globale di Maturazione

Imparare ad imparare
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale
Spirito di iniziativa e imprenditorialit

I. C. Malaspina Staffetti

Competenze trasversali
INDICATORI DI LIVELLO

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Imparare ad imparare
Sa organizzare il proprio apprendimento anche
mediante una gestione del tempo. Si impegna per
portare a compimento il lavoro iniziato da solo o
insieme agli altri. Ha consapevolezza delle proprie
potenzialit e dei propri limiti

Competenze sociali e civiche


Partecipa in modo efficace e costruttivo alla vita
sociale. Collabora per la risoluzione dei conflitti ove
sia necessario. Partecipa alla vita di classe e della
scuola e adopera le proprie conoscenze per dare un
contributo attivo alla convivenza democratica.

Consapevolezza di s
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere
se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identit
culturali e religiose, in unottica di dialogo e rispetto
reciproco.

Spirito di iniziativa
Sa tradurre le idee in azione. Si assume le proprie
responsabilit, chiede aiuto quando si trova in
difficolt, sa fornire aiuto a chi lo chiede. Rispetta le
regole condivise, collabora con gli altri per la
costruzione del bene comune.

I. C. Malaspina Staffetti

Rubrica valutativa competenze


trasversali (Livelli: Avanzato /Medio /Base /Iniziale)
Imparare ad imparare

Comprende il senso dellattivit


Svolge lattivit in modo concentrato
Richiama conoscenze note

A M B I
A M B I
A M B I

Competenze sociali e civiche

Interagisce e si confronta
Propone idee e soluzioni
Sa riconoscere i propri diritti ed i propri doveri

A MB I
A MB I
A MB I

Consapevolezza di s

Sa riconoscere i propri punti di forza e di debolezza A M B I


Riflette su quanto propone e lo sa motivare
A MB I
Riflette su quanto gli altri propongono
AM B I

Autonomia organizzativa

Offre e chiede aiuto


Riflette su quanto proposto e fa un piano dazione
Sa attenersi al regolamento dato

I. C. Malaspina Staffetti

A M B I
A M B I
A M BI

ASSI CULTURALI PER IL CURRICULUM


Asse delle lingue:
Italiano e lingue straniere

Asse matematico-scientifico - tecnologico:


Matematica, scienze e tecnologia

Asse operativo - creativo:


Musica, arte e immagine, scienze motorie

Asse storico-sociale:
Storia, geografia e IRC

I. C. Malaspina Staffetti

Obiettivi attesi alla


conclusione della Scuola dellInfanzia
Asse delle
lingue

4
Avanzato

3
Medio

2
Base

1
Iniziale

Acquisire la
capacit di
comunicare

Produce discorsi
completi ed
articolati
interagendo
attivamente con
linterlocutore.

Produce discorsi
completi ed
articolati
interagendo con
linterlocutore.

Produce discorsi
abbastanza
completi
interagendo con
linterlocutore.

Ha difficolt a
comunicare in un
contesto dato.

Abituarsi ad
ascoltare e
comprendere

Ascolta e
comprende
qualunque tipo di
comunicazione.

Ascolta e
comprende
comunicazioni.

Ascolta e
comprende
comunicazioni
semplici.

Ha difficolt a
comprendere e
comunicare.

Acquisire la
capacit di
esprimere le
proprie idee

I. C. Malaspina Staffetti

Sa analizzare ed
interpretare i
messaggi
comunicati.

Sa analizzare i
messaggi
comunicati in modo
essenziale.

Sa analizzare i
messaggi
comunicati in modo
parziale.

Ha difficolt ad
analizzare i
messaggi
comunicati.

Asse
matematico
scientifico
tecnologico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Osservare,
comprendere i
fenomeni

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti
fondamentali.

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti
essenziali.

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti parziali.

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti con
difficolt.

Raggruppare,
contare, misurare,
utilizzando anche
strumenti
tecnologici

Ordina gli elementi


secondo criteri
acquisiti,
avvalendosi della
tecnologia.

Ordina gli elementi


secondo criteri
acquisiti in modo
essenziale.

Ordina gli elementi


secondo criteri
acquisiti in modo
parziale.

Ha difficolt a
raggruppare,
contare e misurare.

Opera con le
quantit, ordina
elementi in base a
criteri concordati.

Opera con le
quantit, ordina
elementi in base a
criteri essenziali.

Opera con le
quantit, ordina
elementi in base a
criteri parziali.

Ha difficolt ad
operare con le
quantit.

Formulare prime
ipotesi, costruire
corrispondenze,
operare riflessioni

I. C. Malaspina Staffetti

Asse storico
geografico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Acquisire la
dimensione
temporale

Sa collocare le
azioni quotidiane
nel tempo della
giornata e della
settimana.

Sa collocare le
principali azioni
quotidiane nel
tempo della
giornata.

Sa collocare le
azioni imminenti.

Ha difficolt a
collocare le azioni.

Acquisire la
dimensione
spaziale

Conosce e
padroneggia
lambiente che lo
circonda.

Conosce
microspazi
dellambiente
circostante.

Conosce il
macrospazio, se
guidato.

Ha difficolt ad
orientarsi nello
spazio.

Riferisce
correttamente
eventi del passato.

Riferisce eventi.

Comprendere e
interpretare
messaggi,
immagini e
consegne

Riferisce
correttamente
eventi del passato
recente, sa dire
cosa potr
succedere in un
futuro immediato e
prossimo.

Ha difficolt a
riferire eventi.

I. C. Malaspina Staffetti

10

Asse
operativo
creativo
Comprendere,
ricordare e usare
la terminologia
specifica

Eseguire e
produrre prove
pratiche relative
allesperienza
pregressa

Comprendere
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo
e pratico

I. C. Malaspina Staffetti

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Comprende, ricorda,
usa la terminologia
specifica.

Comprende, ricorda,
usa alcuni termini
specifici.

Comprende,
ricorda, usa
parzialmente termini
specifici.

Ha difficolt a
comprendere,
ricordare, usare
termini specifici.

Esegue/produce
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce
prove pratiche
semplici, relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce in
modo parziale
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Ha difficolt ad
eseguire/produrre
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Comprende
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende
in modo semplice
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende
parziali messaggi
del linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Ha difficolt a
leggere e
comprendere
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

11

Obiettivi attesi alla


conclusione della Scuola Primaria
Asse delle
lingue

4
Avanzato

3
Medio

2
Base

1
Iniziale

Comprendere,
ricordare e riferire
i contenuti
essenziali dei testi
ascoltati

Comprende, ricorda
e riferisce i
contenuti essenziali
dei testi ascoltati.

Comprende, ricorda
e riferisce alcuni
contenuti essenziali
dei testi ascoltati.

Comprende, ricorda
e solo contenuti
parziali dei testi
ascoltati.

Comprende
memorizzare
contenuti parziali
dei testi ascoltati,
con difficolt a
memorizzare.

Scrivere semplici
testi relativi al
proprio vissuto

Scrive semplici testi


relativi al proprio
vissuto.

Scrive testi molto


semplici relativi al
proprio vissuto.

Scrive testi parziali


relativi al proprio
vissuto.

Scrive solo poche


frasi.

Leggere,
comprendere e
interpretare brevi
testi, immagini
ecc.

Legge, comprende
e interpreta brevi
testi ed immagini.

Legge, comprende
e interpreta brevi
messaggi e
semplici immagini.

Legge, comprende
ed interpreta solo
con la guida iniziale
dellinsegnante.

Legge, brevi testi


con difficolt a
comprendere. Non
sa interpretare le
immagini.

I. C. Malaspina Staffetti

12

Asse
matematico
scientifico
tecnologico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Osservare,
comprendere,
conoscere e
riferire i contenuti
disciplinari

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti
fondamentali.

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce
i contenuti
essenziali.

Osserva,
comprende, conosce
e riferisce i contenuti
parziali.

Osserva,
comprende,
conosce e riferisce i
contenuti con
difficolt.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici
con padronanza.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici in
modo essenziale.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici in
modo parziale.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici
con difficolt.

Formula ipotesi,
risolve situazioni
problematiche e
verifica i risultati
con padronanza.

Formula ipotesi,
risolve situazioni
problematiche e
verifica i risultati in
modo essenziale.

Formula ipotesi,
risolve situazioni
problematiche e
verifica i risultati in
modo parziale.

Formula ipotesi,
risolve situazioni
problematiche e
verifica i risultati
con difficolt.

Applicare regole,
procedimenti;
costruire semplici
grafici

Formulare ipotesi,
risolvere
situazioni
problematiche e
verificare i risultati

I. C. Malaspina Staffetti

13

Asse storico
geografico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Acquisire la
nozione di causaeffetto

Individua il nesso
causa-effetto
autonomamente,
per ogni evento
studiato.

Individua il nesso
causa-effetto per gli
eventi principali.

Individua il nesso
causa-effetto per gli
eventi principali,
solo se guidato.

Ha difficolt ad
individuare il nesso
causa-effetto.

Acquisire la
dimensione
spaziale

Si orienta bene sia


sulle carte
geografiche sia nei
luoghi.

Si orienta
discretamente sia
sulle carte
geografiche sia nei
luoghi.

Si orienta solo se
guidato sia sulle
carte geografiche
sia nei luoghi.

Ha difficolt ad
orientarsi sia sulle
carte geografiche
sia nei luoghi.

Costruire grafici e
tabelle

Costruisce
autonomamente
grafici e tabelle.

Costruisce grafici e
tabelle dopo aver
ricevuto accurate
spiegazioni.

Costruisce grafici e
tabelle solo se
assistito da vicino.

Ha difficolt a
costruire grafici e
tabelle.

Leggere,
comprendere e
interpretare brevi
testi, immagini,
grafici, tabelle,
cartine tematiche

Legge, comprende
e interpreta brevi
testi, immagini,
grafici ecc

Legge, comprende
e interpreta brevi
messaggi e semplici
immagini, grafici
ecc

Legge, comprende
ed interpreta brevi
messaggi, grafici
ecc. solo se
guidato
dellinsegnante.

Ha difficolt a
leggere e
comprendere testi,
immagini ecc

I. C. Malaspina Staffetti

14

Asse
operativo
creativo
Comprendere,
ricordare e usare
la terminologia
specifica

Eseguire e
produrre prove
pratiche relative
allesperienza
pregressa

Leggere e
comprendere
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo
e pratico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Comprende,
ricorda, usa la
terminologia
specifica.

Comprende,
ricorda, usa alcuni
termini specifici.

Comprende,
ricorda, usa
parzialmente termini
specifici.

Ha difficolt a
comprendere,
ricordare, usare
termini specifici.

Esegue/produce
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce
prove pratiche
semplici, relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce in
modo parziale
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Ha difficolt ad
eseguire/produrre
prove pratiche
relative
allesperienza
pregressa.

Legge e comprende
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende
in modo semplice
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende
parziali messaggi
del linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

Ha difficolt a
leggere e
comprendere
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo,
pratico.

I. C. Malaspina Staffetti

15

Obiettivi attesi alla


conclusione della Scuola Secondaria di I grado
Asse delle
lingue
Comprendere,
ricordare e riferire i
contenuti dei testi
ascoltati

Scrivere testi relativi


al proprio vissuto e
alla realt socioambientale
circostante

Leggere,
comprendere e
memorizzare testi
ecc.

4
Avanzato

3
Medio

2
Base

1
Iniziale

Comprende, ricorda e
riferisce in modo
completo e personale i
contenuti dei testi
ascoltati.

Comprende, ricorda
e riferisce i contenuti
dei testi ascoltati.

Comprende, ricorda e
riferisce solo contenuti
parziali dei testi
ascoltati.

Comprende parzialmente
i contenuti dei testi
ascoltati e ha difficolt a
memorizzare.

Scrive testi pi
complessi relativi al
proprio vissuto, ed in
grado di argomentare
il proprio pensiero
rispetto alla realt che
lo circonda.

Scrive testi completi


relativi al proprio
vissuto e alla realt
socio-ambientale
circostante.

Scrive testi semplici o


essenziali relativi al
proprio vissuto e alla
realt socioambientale
circostante.

Scrive solo poche frasi


con difficolt nella
rielaborazione.

Legge, comprende,
memorizza e
interiorizza testi di
vario genere.

Legge, comprende e
memorizza testi di
vario genere.

Legge, comprende e
memorizzare brevi
testi, senza piena
comprensione.

Legge brevi testi con


difficolt a comprendere
non memorizza.

I. C. Malaspina Staffetti

16

Asse
matematico
scientifico
tecnologico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Osservare,
comprendere,
conoscere e riferire i
contenuti disciplinari
appresi nel corso
dellintera formazione
del I ciclo

Osserva, comprende,
conosce e riferisce i
contenuti fondamentali
autonomamente.

Osserva, comprende,
conosce e riferisce i
contenuti essenziali
correttamente.

Osserva, comprende,
conosce e riferisce i
contenuti essenziali
parzialmente.

Osserva, comprende,
conosce e riferisce i
contenuti essenziali
con difficolt.

Applicare regole,
procedimenti;
costruire grafici;
apprendere il
concetto di
trasformazione

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici con
autonomia.
Smonta e rimonta
dispositivi.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici in
modo essenziale.
Smonta, rimonta e
costruisce semplici
oggetti.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici in
modo parziale.
Smonta e rimonta
semplici oggetti.

Applica regole,
procedimenti;
costruisce grafici con
difficolt.
Solo se guidato smonta
e rimonta semplici
oggetti.

Formulare ipotesi,
risolvere situazioni
problematiche e
verificare i risultati

Formula ipotesi, risolve


situazioni
problematiche e
verifica i risultati con
capacit di rielaborare i
concetti acquisiti.

Formula ipotesi, risolve


situazioni
problematiche e
verifica i risultati
correttamente.

Formula ipotesi, risolve


situazioni
problematiche e
verifica i risultati in
modo essenziale.

Formula ipotesi, risolve


situazioni
problematiche e
verifica i risultati con
difficolt.

I. C. Malaspina Staffetti

17

Asse storico
geografico

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Date delle
premesse saper
operare previsioni
circa le relazione
causa effetto

Individua il nesso
causa-effetto
autonomamente,
per ogni evento
studiato.

Individua il nesso
causa-effetto per gli
eventi principali.

Individua il nesso
causa-effetto per gli
eventi principali,
solo se guidato.

Ha difficolt ad
individuare il nesso
causa-effetto.

Saper utilizzare
lorientamento
spazio-temporale

Si orienta bene sia


sulle carte
geografiche sia nei
luoghi.

Si orienta
discretamente sia
sulle carte
geografiche sia nei
luoghi.

Si orienta solo se
guidato sia sulle
carte geografiche
sia nei luoghi.

Ha difficolt ad
orientarsi sia sulle
carte geografiche
sia nei luoghi.

Costruisce
autonomamente
grafici e tabelle.

Costruisce grafici e
tabelle dopo aver
ricevuto accurate
spiegazioni.

Costruisce grafici e
tabelle solo se
assistito da vicino.

Ha difficolt a
costruire grafici e
tabelle.

Legge, comprende
e interpreta brevi
testi, immagini,
grafici ecc

Legge, comprende
e interpreta brevi
messaggi e
semplici immagini,
grafici ecc

Legge, comprende
ed interpreta brevi
messaggi, grafici
ecc. solo se
guidato
dellinsegnante.

Ha difficolt a
leggere e
comprendere testi,
immagini ecc

Saper costruire
grafici, tabelle e
confrontare i dati
Leggere,
comprendere,
interpretare i dati
operando
inferenze

I. C. Malaspina Staffetti

18

Asse
operativo
creativo
Comprendere,
ricordare e usare
la terminologia
specifica

Eseguire e
produrre prove
pratiche/artistiche
relative
allesperienza
pregressa
Leggere e
comprendere
messaggi del
linguaggio
operativo, creativo
e pratico.
Approccio critico
I. C. Malaspina Staffetti

Avanzato

Medio

Base

Iniziale

Comprende, ricorda,
usa la terminologia
specifica.

Comprende, ricorda,
usa alcuni termini
specifici.

Comprende, ricorda,
usa parzialmente
termini specifici.

Ha difficolt a
comprendere,
ricordare, usare
termini specifici.

Esegue/produce
prove pratiche ed
artistiche relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce
prove pratiche ed
artistiche semplici,
relative
allesperienza
pregressa.

Esegue/produce in
modo parziale prove
pratiche ed
artistiche relative
allesperienza
pregressa.

Ha difficolt ad
eseguire/produrre
prove pratiche ed
artistiche relative
allesperienza
pregressa.

Legge e comprende,
anche in modo
critico, messaggi del
linguaggio visivo,
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende,
in modo semplice
ma personale,
messaggi del
linguaggio visivo,
operativo, creativo,
pratico.

Legge e comprende
parziali messaggi
del linguaggio
visivo, operativo,
creativo, pratico.

Ha difficolt a
leggere e
comprendere
messaggi del
linguaggio visivo,
operativo, creativo,
pratico.
19

ORIENTAMENTO
Il curriculun verticale costituisce non solo il fine della progettazione del I

Ciclo dIstruzione, ma anche la premessa per un raccordo con la Scuola


Secondaria di II grado, con modalit e metodi declinati nel nostro Progetto
Orientamento, al quale si rimanda per specifici approfondimenti.

I. C. Malaspina Staffetti

20

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

PRIMA

2016/
2019

SEZIONE

ANAGRAFICA
Istituzione Scolastica
Nome: Istituto Comprensivo Malaspina Staffetti
Codice meccanografico msic81800c

Responsabile del Piano (DS)


Cognome e Nome Professoressa Iole Cimoli
Telefono 058541775
Email msic81800c@istruzione.it

Referente del Piano


Cognome e Nome Prof.ssa Desiderio Gabriella
Telefono 0585 41775.
Email paolo.gabriella@tiscali.it
Ruolo nella scuola Funzione Strumentale Area 1 (POF).

Comitato di miglioramento (Nome e Cognome di tutti coloro che collaborano alla predisposizione e al
presidio del piano)
Belligi Elena
Biagioni Paola
Biamino Annamaria
Bigarani Federica
Cinopri Patrizia
Ferrari Monica
1

Piano di Miglioramento

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Lorenzetti Gabriella
Masetti Serena
Pennoni Daniela
Quaglierini Nicola
Rubini Laura
Scarpini Patrizia
Signorino Roberta
Tonini Elisabetta

Periodo di realizzazione:

2016/2019

SECONDA
STEP
SUL

7
ELABORARE
RAPPORTO
DI

UN
PIANO
AUTOVALUTAZIONE

SEZIONE
DI

MIGLIORAMENTO

BASATO

COMITATO
DI
MIGLIORAMENTO
E
GRUPPI
DI
PROGETTO
Indicare le modalit e i criteri con cui sono state individuate le persone che compongono il comitato di miglioramento e
i gruppi di progetto
Ai membri del GAV, in cui erano affluiti i docenti che avevano lavorato alla stesura del Rav, nominati durante lultimo
collegio docenti del giugno 2015, si sono aggiunti alcuni elementi della commissione PTOF. Tale scelta stata presa in
sede di riunione dello Staff Dirigenziale.
Anche per l'attuazione dei progetti individuati come prioritari sono stati scelti docenti di competenza accertata nel
tempo, capaci di condurre processi e portarli a conclusione.
Partendo dalle priorit individuate nel RAV la DS ha chiesto il contributo delle funzioni strumentali a cui afferiscono gli
obiettivi di miglioramento.

RELAZIONE

TRA

RAV

PDM

Indicare le motivazioni della scelta dei progetti, il collegamento con gli esiti dellautovalutazione, tenendo conto dei
vincoli e opportunit interne ed esterne

Il GDM ha individuato i seguenti fattori critici di successo, da migliorare con i relativi progetti:

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

1.
Competenze chiave e di cittadinanza:
1. a. Valutazione delle competenze chiave di cittadinanza: sar creata una commissione che attui la revisione della
rubrica di valutazione del comportamento gi in uso e che, alla luce delle esigenze di inclusione emerse dall'analisi degli
esiti del RAV, avr altres il compito di redigere una prova di valutazione pragmatica e oggettiva in base agli indicatori
individuati.
1. b. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: si prevede la somministrazione di un questionario che verifichi la
percezione personale del livello di inclusivit a tutte le componenti della scuola: docenti, personale ATA, genitori. Si
prevede un processo di riorganizzazione e una revisione del mansionario delle risorse umane presenti nell'Istituto e un
aggiornamento dei curricula del personale dell'Istituto. Questo progetto sar a completamento del Piano di Inclusione
delle Diversit.

2.
Risultati a distanza:
2.a. Monitoraggio: emerge dagli esiti del RAV la necessit di monitorare l'efficacia del sistema di orientamento verso la
scuola superiore e in raccordo con il curricolo verticale. Sar creata una commissione per: raccolta dei dati, analisi degli
stessi ed eventuale miglioramento del processo di orientamento.
2.b. Orientamento: verranno proposte agli studenti attivit progettuali, sia in orario curricolare sia in orario
extracurricolare, dal valore intrinsecamente orientante, in quanto tese a favorire soprattutto lacquisizione di
consapevolezza dei propri punti di forza.

INTEGRAZIONE

TRA

PIANO E

POF

Indicare gli elementi di coerenza tra il piano e le attivit, i progetti e gli obiettivi inseriti nel POF
(Vedi Linee Guida, paragrafo C.)
La Mission del POF dellIstituto Comprensivo si esplicita attraverso le competenze chiave di cittadinanza:

Imparare ad imparare

Competenze sociali e civiche

Spirito di iniziativa e imprenditorialit

Consapevolezza ed espressione culturale

Favorire la capacit dello studente di dare senso alla variet delle proprie esperienze

Prospettiva Interculturale per promuovere una nuova cittadinanza

Competenze digitali

Orientamento consapevole
In coerenza con la Mission il nostro PTOF strutturato su processi di qualit:

Adozione del Curricolo Verticale

Elaborazione di nuove rubriche di valutazione del comportamento

Adozione delle suddette nelle Programmazioni annuali

Revisione della Certificazione delle Competenze in uscita.

Adozione di percorsi che facilitino le attivit orientanti.


Progetti Pof
Laboratorio teatrale
Certificazione lingue straniere (Francese, Inglese, Spagnolo)
L'Apres Midi au cin
Attivit sportive
Racconti in..tessuti
L'atelier de Petit Poucet

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

Laboratorio ceramica
Metodo di studio
Lettura
E- Twinning
La comunicazione mediante forme espressive diverse
Continuit
Educazione alla legalit
Promozione alla salute
Educazione stradale
Educazione ambientale
Educazione Interculturale
Aggiornamento sito
Scuola Sicura
Con il cielo negli occhi
Manipolando
Orientamento
Scacco Matto
Laboratorio scientifico
Strumentalizziamoci (organico potenziato)
Linglese per tutti (organico potenziato)
Scenografiae non solo (organico potenziato)
Dal disegno artistico al disegno tecnico (organico potenziato)
Dal segno al disegno (organico potenziato)

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

QUICK

Piano di Miglioramento

2016/
2019

WINS

Indicare le eventuali azioni di rapida attuazione e ad effetto immediato poste in essere nel periodo tra lautovalutazione
e la definizione del piano

Condivisione in sede collegiale dei risultati emersi dal RAV e dei criteri di definizione del Piano
Formazione di una commissione GDV
Riflessione e condivisione della Missione di Istituto in ordine alle nuove conoscenze acquisite
Diffusione in itinere dei processi attivati tramite il sito della scuola

ELENCO PROGETTI
bene precisare che contribuiscono alla completezza di tali progetti anche tutti quelli presentati nel pof annuale (ed in
questa sede elencati a pag. 4), ciascuno secondo le proprie caratteristiche e contributi, anche ove non fosse indicato
esplicitamente, in quanto tutte le attivit progettuali sono ispirate alla medesima Mission dIstituto, nonch alle priorit
individuate nel Rav.
In particolare, il piano si compone di:
Un insieme di IO
Chi sono? Dove vado?
Io, cittadino che son io
Il budget destinato ai progetti del piano di miglioramento sar attinto al Fis, al bilancio, ai finanziamenti erogati dal
Miur, nonch ad eventuali altre risorse provenienti da progetti particolari in collaborazione con privati o con vari enti.

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

PROGETTI

DEL

2016/
2019

Piano di Miglioramento

Istituto Comprensivo

PIANO

Titolo del progetto:

Un insieme di IO

Responsabile del
progetto:

Pennoni Daniela

(Inclusione)

Data prevista di attuazione

2016/2019

I componenti del Gruppo di progetto: Pennoni Daniela, Belligi Elena, Cosentino Anna, Desiderio Gabriella, Rubini
Laura,

1.

Descrivere il problema che si vuole affrontare con il progetto, la soluzione che si intende adottare e le ragioni della
scelta di tale soluzione (perch costituisce una soluzione vantaggiosa rispetto ad altre possibili)
Delineare le strategie che favoriscono un sistema inclusivo, mirando soprattutto al coinvolgimento delle famiglie:
sperimentare e monitorare.
Una delle criticit emerse dal Rav quella di uno scarso coinvolgimento della componente genitori nelle attivit della
scuola. Lobiettivo da perseguire quello di fornire una maggiore informazione riguardo le finalit educative e
didattiche che si prefigge il nostro Istituto. Contemporaneamente si vuole permeare di un maggior senso di coesione
tutte le altre componenti della scuola.
Per ottenere un soddisfacente livello di consapevolezza riguardo alle informazioni di cui sopra, si preparer e
successivamente somministrer un questionario sullinclusivit rivolto alle varie componenti della scuola, esclusi gli
alunni in ragione della loro fascia det.
I risultati emersi saranno tabulati e successivamente rielaborati a cura del docenti oppure attraverso un sistema
telematico.
Le conclusioni saranno pubblicate e discusse in sede di collegio docenti e messe in rete via sito, per eventuali modifiche
e migliorie.

2.

Elencare i destinatari diretti


Personale docente
Personale Ata
Famiglie alunni

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

3.

2016/
2019

Piano di Miglioramento

Definire per ciascuna attivit obiettivi, indicatori e target attesi


Attivit

Obiettivi (Risultati attesi)

Indicatori

Realizzazione e
somministrazione,
tabulazione e analisi di un
questionario sul tema
dellinclusivit

Includere tutte le componenti della


scuola che contribuiscono alla formazione
e alla crescita dellalunno

Definizione delle strategie


di coinvolgimento delle
famiglie

Coinvolgere le famiglie

Collaborazione
Rispetto
Soddisfazione
Autorealizzazione
Diversit come risorsa

Target atteso
Ricognizione
efficace dei
bisogni e delle
richieste

4.

Evidenziare limpatto che i risultati del progetto avranno, direttamente o indirettamente, sulla performance della
scuola
Migliorare la percezione di essere parte attiva della realt scolastica ed il coinvolgimento dei vari soggetti
coinvolti nel monitoraggio riguardo le attivit formative della scuola

5.

Definire lelenco delle varie azioni/attivit in cui articolato il progetto

Attivit
Realizzazione questionario
Somministrazione questionario
Rilevazione, analisi ed
elaborazione dati
Pubblicazione in collegio docenti
ed in rete e relativa discussione
Elaborazione nuove strategie che
sviluppino linclusione

Eventuale
responsabile
Gruppo di progetto

Modalit di attuazione
Stesura di un questionario seguendo le indicazioni apprese
durante la formazione con docenti universitari
Diffusione del questionario mediante il sito della scuola
Raccolta dati e loro tabulazione. Analisi dei risultati e dei
suggerimenti
Discussione collegiale e pubblicazione esiti
Discussione collegiale e con la componente genitori

Fase di CHECK MONITORAGGIO

Descrivere il sistema e le modalit con cui si intende monitorare landamento del progetto, in modo da far s che proceda secondo
quanto stabilito, individuando gli eventuali problemi o potenzialit di ulteriori miglioramenti di relativi a singole azioni/attivit o al
progetto nel suo complesso.
Definire in particolare:
Le modalit (incontri periodici, schede di rilevazione, ecc)
La frequenza del monitoraggio
I dati che dovr produrre in funzione dei risultati e dei target da raggiungere
Eventuali dati di feedback (anche informali) provenienti dallesterno del progetto)

Il gruppo di progetto prevede:


Due incontri per comporre il questionario
Un incontro per pianificare la somministrazione
Un incontro a somministrazione avvenuta per lanalisi di eventuali criticit durante le fasi di somministrazione

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

Due incontri per la raccolta e lanalisi dei dati.

Fase di ACT RIESAME E MIGLIORAMENTO


Descrivere le modalit con ci si intende intervenire con iniziative correttive e/o di miglioramento, nel caso in cui la fase di check abbia evidenziato
problemi o la necessit di miglioramenti.
Ad esempio, le iniziative correttive/di miglioramento dovrebbero comprendere i responsabili le modalit di intervento, i tempi di attuazione, le
risorse necessarie, leventuale necessit di fare ricorso a benchmarking/benchlearning (internied eseteni) per individuare le soluzioni pi
efficaci/efficienti.
Nel piano del progetto dovrebbe essere previsto che lo status di questi interventi deve essere inserito nei successivi monitoraggi del progetto fino
alla conclusione.

Il gruppo di progetto terr un verbale dei vari incontri periodici da consegnare alla referente del piano di
miglioramento con la quale, insieme alla dirigente scolastica, analizzare le eventuali azioni correttive.

GANTT DEL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

ANNO SCOLASTICO 2016/2017


o
o
o
o
o

redigere il questionario (gennaio 2017)


distribuire il questionario (marzo 2017)
tabulare le risposte (aprile 2017)
analizzare i risultati (aprile 2017)
pubblicare i risultati (Maggio 2017)

ANNO SCOLASTICO 2017/2018


o
o

delineare strategie di coinvolgimento delle famiglie (settembre/ottobre 2017)


sperimentarle nel corso del 2018

ANNO SCOLASTICO 2018/2019


o

si prosegue in base ai risultati dell'anno precedente

TERZA
STEP

COMUNICARE

SEZIONE
IL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

Descrivere le modalit di comunicazione del piano indirizzate a tutti i portatori di interesse e gli strumenti utilizzati per tipologia di
destinatario.

Consigli di classe e dinterclasse


Dipartimenti disciplinari

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

Collegio docenti
Consiglio distituto
Sito della scuola

Gli esiti verranno comunicati a tutte le componenti coinvolte sia in sede collegiale sia utilizzando i canali telematici.

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Piano di Miglioramento

Titolo del progetto:

Io, cittadino che son io

Responsabile del
progetto:

Tonini Elisabetta

(Competenze trasversali)

Data prevista di attuazione

2016/2019

I componenti del Gruppo di progetto: Desiderio Gabriella, Cinopri Patrizia, Lorenzetti Gabriella, Masetti Serena, Tonini
Elisabetta

6.

Descrivere il problema che si vuole affrontare con il progetto, la soluzione che si intende adottare e le ragioni della
scelta di tale soluzione (perch costituisce una soluzione vantaggiosa rispetto ad altre possibili)
La scuola elabora delle azioni di intervento condivise affinch i propri alunni imparino ad organizzare il
personale apprendimento anche mediante una gestione del tempo e si impegnino per portare a compimento il lavoro
iniziato da soli o insieme ad altri (imparare ad imparare); acquisiscano la consapevolezza delle proprie potenzialit e dei
propri limiti; partecipino in modo efficace e costruttivo alla vita sociale; collaborino per la risoluzione dei conflitti ove
sia necessario; partecipino alla vita di classe e della scuola e adoperino le proprie conoscenze per dare un contributo
attivo alla convivenza democratica (competenze sociali e civiche); utilizzino gli strumenti di conoscenza per
comprendere se stessi e gli altri, per riconoscere le diverse identit culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di
rispetto reciproco; rispettino le regole condivise e collaborino con gli altri per la costruzione del bene comune
(consapevolezza di s); diventino capaci di tradurre le idee in azione, di assumere le proprie responsabilit, di chiedere
aiuto quando si trova in difficolt e di fornire aiuto a chi lo chiede (spirito di iniziativa).
Dal RAV per sono emerse le seguenti difficolt nell'ambito della valutazione del comportamento ai fini della
competenza di cittadinanza e costituzione:

trovare strumenti standardizzati per una valutazione oggettiva e trasversale che tenga conto del curricolo
verticale.

rendere efficaci e concreti alcuni provvedimenti stabiliti in sede collegiale, soprattutto in quanto, essendo
ispirati a rigorosi principi democratici ed egualitari, alcune volte sono ritenuti "privi di valore" dagli studenti che li
subiscono e/o dalle loro famiglie.
Di conseguenza la scuola si propone di:

creare una commissione che attui la revisione della rubrica di valutazione del comportamento e
successivamente di unaltra competenza trasversale

7.

delineare le strategie del coinvolgimento delle famiglie anche in questo contesto

Elencare i destinatari diretti


Personale docente
Personale Ata
Famiglie alunni

10

Piano di Miglioramento

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Alunni
Enti locali
Associazioni

8.

Definire per ciascuna attivit obiettivi, indicatori e target attesi


Attivit
Formazione commissione
per la revisione della
rubrica di valutazione del
comportamento

Obiettivi (Risultati attesi)

Indicatori

Coinvolgere tutte le componenti che


contribuiscono alla formazione e alla
crescita dell'alunno come cittadino
consapevole e attivo nella comunit.

Valutare limpatto
formativo delle attivit
extracurricolari

Dare oggettivit e maggiore visibilit alle


competenze trasversali.

Valutare unaltra
competenza trasversale

Favorire lacquisizione di consapevolezza

Collaborazione
Rispetto
Adesione al
regolamento dIstituto
Autorealizzazione
Diversit come risorsa

Target atteso
Ricognizione
efficace dei
bisogni e delle
richieste

Autovalutazione dello
studente

9.

Evidenziare limpatto che i risultati del progetto avranno, direttamente o indirettamente, sulla performance della
scuola
Rendere visibili, significativi e concreti comportamenti ed azioni utili a far diventare i nostri studenti futuri
cittadini consapevoli.

10. Definire lelenco delle varie azioni/attivit in cui articolato il progetto

Attivit
Realizzazione di una rubrica di
valutazione del comportamento
Verifica della rubrica di valutazione
del comportamento
Realizzazione di una rubrica di
valutazione delle attivit
extracurricolari, comprensive della
loro ricaduta dellinvestimento
finanziario.
Realizzazione di una seconda
rubrica di valutazione da utilizzare
per unaltra competenza trasversale
Realizzazione di una griglia di
autovalutazione per gli studenti
Verifica della seconda rubrica di
valutazione e di quella di
autovalutazione, anche a seguito
della somministrazione di una
prova pragmatica
Comunicazione alle famiglie

Eventuale
responsabile
Gruppo di progetto
===
===

Modalit di attuazione
Stesura della rubrica partendo da quella gi in uso presso la
nostra scuola
Adeguatezza di tale rubrica durante lo scrutinio per esprimere
collegialmente la valutazione del comportamento
Stesura di una rubrica che valuti la ricaduta delle attivit
extracurricolari sullazione educativa

===

Stesura di una seconda rubrica che valuti unaltra competenza


trasversale

===

Stesura di una griglia di autovalutazione

Gruppo di progetto
e dipartimenti
disciplinari

Adeguatezza della seconda rubrica a sostegno della prima,


durante le operazioni di scrutinio

Gruppo di progetto

Rendere pi visibile lazione educativa, oltre che quella didattica

11

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

Fase di CHECK MONITORAGGIO

Descrivere il sistema e le modalit con cui si intende monitorare landamento del progetto, in modo da far s che proceda secondo
quanto stabilito, individuando gli eventuali problemi o potenzialit di ulteriori miglioramenti di relativi a singole azioni/attivit o al
progetto nel suo complesso.
Definire in particolare:
Le modalit (incontri periodici, schede di rilevazione, ecc)
La frequenza del monitoraggio
I dati che dovr produrre in funzione dei risultati e dei target da raggiungere
Eventuali dati di feedback (anche informali) provenienti dallesterno del progetto)

Il gruppo di progetto prevede:


Due incontri per redigere la rubrica di valutazione del comportamento
Un incontro per recepire le eventuali osservazioni alla fine del primo scrutinio in cui essa stata adoperata
Un incontro per redigere la rubrica di valutazione delle attivit extracurricolari
Due incontri per costruire la seconda rubrica di valutazione relativa ad unaltra competenza trasversale
Un incontro per redigere la griglia di autovalutazione
Un incontro per analizzare gli esiti.

Fase di ACT RIESAME E MIGLIORAMENTO


Descrivere le modalit con ci si intende intervenire con iniziative correttive e/o di miglioramento, nel caso in cui la fase di check abbia evidenziato
problemi o la necessit di miglioramenti.
Ad esempio, le iniziative correttive/di miglioramento dovrebbero comprendere i responsabili le modalit di intervento, i tempi di attuazione, le
risorse necessarie, leventuale necessit di fare ricorso a benchmarking/benchlearning (internied eseteni) per individuare le soluzioni pi
efficaci/efficienti.
Nel piano del progetto dovrebbe essere previsto che lo status di questi interventi deve essere inserito nei successivi monitoraggi del progetto fino
alla conclusione.

Il gruppo di progetto terr un verbale dei vari incontri periodici da consegnare alla referente del piano di
miglioramento con la quale, insieme alla dirigente scolastica, analizzare le eventuali azioni correttive.

GANTT DEL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

ANNO SCOLASTICO 2016/2017


o

aggiornare lo stato di servizio dei docenti interni per le specifiche competenze (gennaio 2017)

rubrica per la valutazione del comportamento (febbraio 2017)

rubrica per la valutazione delle attivit extracurricolari e loro ricaduta scolastica (aprile 2017)

ANNO SCOLASTICO 2017/2018


o

rubrica di valutazione di un'altra competenza trasversale (ad esempio la consapevolezza di s) per tutte
le classi, che per contempli:

12

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

griglia valutazione esterna (docenti)

griglia autovalutazione per lo studente (novembre 2017)

2016/
2019

riutilizzare la rubrica attivit extracurricolari dell'anno precedente

ANNO SCOLASTICO 2018/2019


o

riutilizzare la rubrica attivit extracurricolari dellanno precedente

riutilizzare, eventualmente aggiornate, le rubriche sulla valutazione delle competenze trasversali degli
anni precedenti.

TERZA
STEP

COMUNICARE

SEZIONE
IL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

Descrivere le modalit di comunicazione del piano indirizzate a tutti i portatori di interesse e gli strumenti utilizzati per tipologia di
destinatario.

Consigli di classe e dinterclasse


Dipartimenti disciplinari
Collegio docenti
Studenti
Genitori

Gli esiti verranno comunicati a tutte le componenti coinvolte sia in sede collegiale sia utilizzando i canali telematici.

13

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Piano di Miglioramento

Titolo del progetto:

Chi sono, dove vado

Responsabile del
progetto:

Biagioni Paola

(Esiti)

Data prevista di attuazione

2016/2019

I componenti del Gruppo di progetto: Biagioni Paola, Biamino Annamaria, Bigarani Federica, Desiderio Gabriella,
Ferrari Monica, Quaglierini Nicola, Scarpini Patrizia, Signorino Roberta, Silvani Cristina (assistente amministrativa)

Descrivere il problema che si vuole affrontare con il progetto, la soluzione che si intende adottare e le
ragioni della scelta di tale soluzione (perch costituisce una soluzione vantaggiosa rispetto ad altre possibili)
11.

In riferimento alle priorit emerse dal Rav, stata individuata una criticit per quanto riguarda il monitoraggio
in uscita del progetto Orientamento del nostro Istituto, nonch il monitoraggio interno relativo al successo scolastico
nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado. Si rende pertanto necessario reperire gli esiti formativi dei
nostri studenti alla fine del primo anno della scuola secondaria di II grado, anche allo scopo di rilevare uneventuale
discrepanza tra esito formativo e conformit tra iscrizione e consiglio orientativo.
Definire pi chiaramente le attivit a carattere orientante.
12.

Elencare i destinatari diretti


Docenti della scuola, in particolar modo quelli delle classi quinte della scuola primaria e quelli delle classi terze;
ma anche i docenti del primo anno delle secondarie di II grado, poich una pi efficace azione di orientamento
ha una forte ricaduta anche nella scelta e nel buon esito formativo, nellottica della costruzione e condivisione
di un curricolo verticale, analogamente a quanto avviene con la scuola primaria.

13.

Definire per ciascuna attivit obiettivi, indicatori e target attesi


Attivit

Obiettivi (Risultati attesi)

Verificare lesistenza di un Creazione di un database per la


nesso tra esito formativo e tabulazione
conformit tra iscrizione e
consiglio orientativo
Verifica della conformit tra consiglio
orientativo e scelta operata

Monitorare gli esiti


formativi degli alunni in
uscita

Raccolta annuale degli esiti formativi

Indicatori

Target atteso

Percentuale degli studenti che


hanno seguito il consiglio
orientativo

Efficacia delle
attivit di
orientamento
preposte alla
formulazione del
consiglio
orientativo

Percentuale degli ex alunni


promossi, con giudizio sospeso,
bocciati alla fine del primo anno
della secondaria di II grado

Efficacia del
percorso
formativo/orienta
mento durante il
primo ciclo

14

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

2016/
2019

distruzione

Utilizzare i risultati delle


indagini sugli esiti per
valutare il processo di
orientamento

Predisporre varie attivit


orientanti secondo gli assi
culturali

Predisporre almeno una


prova di competenza
disciplinare secondo gli
assi culturali

Soddisfazione di studenti e
famiglie circa il momento
conclusivo delle attivit di
orientamento (pi visibile e
concreto)

Adeguatezza delle
attivit di
orientamento

Rendere gli studenti consapevoli delle


proprie attitudini

Risultati valutazione delle varie


prove

Efficacia delle
attivit proposte

Sviluppare competenze interdisciplinari

Risultati del test

Efficacia del
raccordo
interdisciplinare

Riflessione sulle attivit di orientamento

Evidenziare limpatto che i risultati del progetto avranno, direttamente o indirettamente, sulla performance
della scuola
o Lapplicazione delle attivit attraverso cui articolato il progetto sar effettuata per assi culturali, con la verifica
tramite una prova di competenza per assi:
1. Asse delle lingue (italiano e lingue straniere)
2. Asse tecnologico-scientifico-matematico (matematica, scienze e tecnologia)
3. Asse operativo-creativo (musica, arte e immagine, scienze motorie)
4. Asse storico-geografico (storia, geografia, religione)
o Gli studenti ricevono un consiglio orientativo per la scelta della scuola secondaria e saranno monitorati i loro
esiti successivi
14.

Definire lelenco delle varie azioni/attivit in cui articolato il progetto, a cui i docenti potranno attingere
liberamente
15.

Attivit
Asse delle lingue:

Orientamento narrativo
con testi e visione di film
anche in lingua straniera;

Partecipazione a
spettacoli teatrali anche
in lingua;

Certificazioni Trinity, Delf


e Dele
Asse tecnologico-scientificomatematico:

Giochi matematici;

Utilizzo del laboratorio di


scienze per esperimenti
di fisica e chimica;

Introduzione a software
di disegno geometrico e
di rielaborazione
fotografica
Asse operativo-creativo:

Percorsi di ascolto di vari


generi musicali;

Eventuale
responsabile

Modalit di attuazione

Docenti di classe e
docenti
madrelingua

Schede di comprensione e analisi dei risultati delle prove di


certificazione

Docenti referenti

Giochi matematici

Docenti di classe

Attivit pratiche

Docenti di classe e
organico potenziato

Schede di comprensione
Indice di gradimento
Ove possibile saranno realizzati prodotti finali, anche con la

15

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

Piano di Miglioramento

Partecipazione a concerti
ed incontri di
preparazione allascolto;

Percorsi tematici di
lettura di immagini di
storia dellarte e
realizzazione di
manufatti;

Incontri con campioni


dello sport per una scelta
consapevole dellattivit
sportiva
Asse storico-geografico:

Esplorazione del
territorio;

Orienteering con
lintervento di personale
competente;

Uscite didattiche;

Laboratori storico
ambientali;

Visione di filmati e
documenti sulla realt
locale
Creare un database che monitori la
percentuale di studenti promossi
alla fine del primo anno della
scuola secondaria di I grado
(interno)
Creare un database che verifichi la
corrispondenza tra consiglio
orientativo ed iscrizione effettiva
Monitoraggio esiti formativi alunni
in uscita
Feedback risultati anno precedente
alunni in uscita

2016/
2019

collaborazione delle scuole superiori del terriotrio

Docenti di classe

Monitoraggio con schede su indice di gradimento

Silvani Cristina

Silvani Cristina

Database elettronico

==

===

Docenti referenti
orientamento

======

Si precisa che le attivit orientanti coprono lintero arco del primo ciclo distruzione e non tutte richiedono opera di
monitoraggio. Si precisa inoltre che molte di queste attivit saranno svolte allinterno della propria progettazione
didattica, secondo la pianificazione suggerita dai dipartimenti disciplinari riuniti per assi culturali, ma in tempi e
modi variabili in virt del contesto.

Fase di CHECK MONITORAGGIO


Descrivere il sistema e le modalit con cui si intende monitorare landamento del progetto, in modo da far s che proceda secondo
quanto stabilito, individuando gli eventuali problemi o potenzialit di ulteriori miglioramenti di relativi a singole azioni/attivit o al
progetto nel suo complesso.
Definire in particolare:

Le modalit (incontri periodici, schede di rilevazione, ecc)

La frequenza del monitoraggio

I dati che dovr produrre in funzione dei risultati e dei target da raggiungere

16

Piano di Miglioramento

Istituto Comprensivo

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Eventuali dati di feedback (anche informali) provenienti dallesterno del progetto)

La verifica sar effettuate periodicamente, attraverso schede appositamente strutturate, questionari e griglie di
rilevazione (tenendo conto di quanto precisato nella fase di realizzazione, punto 18). Lattivit di monitoraggio degli esiti
a distanza sar a cadenza annuale, per la valutazione dellefficacia del progetto per le classi in uscita. I dati dovranno
riportare la percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo indicato dai docenti dei consigli di classe
e lesito alla fine del primo anno della scuola superiore.
Il gruppo di progetto prevede:
Un incontro per recepire i risultati del monitoraggio relativo alla corrispondenza tra consiglio orientativo ed
iscrizione effettuata
Un incontro per recepire i risultati del monitoraggio interno
Un incontro per recepire i risultati del monitoraggio sugli esiti formativi ed avviare una riflessione
Uno/due incontri per recepire i risultati di tutte le prove disciplinari e/o per assi culturali ritenute a carattere
orientante.

Fase di ACT RIESAME E MIGLIORAMENTO


Descrivere le modalit con ci si intende intervenire con iniziative correttive e/o di miglioramento, nel caso in cui la fase di check abbia evidenziato
problemi o la necessit di miglioramenti.
Ad esempio, le iniziative correttive/di miglioramento dovrebbero comprendere i responsabili le modalit di intervento, i tempi di attuazione, le
risorse necessarie, leventuale necessit di fare ricorso a benchmarking/benchlearning (internied eseteni) per individuare le soluzioni pi
efficaci/efficienti.
Nel piano del progetto dovrebbe essere previsto che lo status di questi interventi deve essere inserito nei successivi monitoraggi del progetto fino
alla conclusione.

Il gruppo di progetto terr un verbale dei vari incontri periodici da consegnare alla referente del piano di
miglioramento con la quale, insieme alla dirigente scolastica, analizzare le eventuali azioni correttive.

GANTT DEL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

ANNO SCOLASTICO 2016/2017

ESITI

INTERNI: monitorare il numero di studenti promossi/respinti/con lettera a casa nelle classi prime
(giugno 2017)

ESTERNI:

documentare i consigli orientativi classi terze (gennaio 2017)

far tabulare in segreteria le iscrizioni effettuate e confrontarle col consiglio orientativo (marzo
2017)

ANNO SCOLASTICO 2017/2018


o

ESITI: come lanno precedente con tempi aggiornati

far controllare dalla segreteria il numero degli studenti in uscita promossi/respinti/con giudizio
sospeso (giugno 2018)

17

MALASPINA-STAFFETTI
MASSA

2016/
2019

Piano di Miglioramento

Istituto Comprensivo

Elaborare una prova di competenza interdisciplinare allinterno di due assi culturali

ANNO SCOLASTICO 2018/2019


o

ESITI: come lanno precedente con tempi aggiornati

Elaborare una prova di competenza interdisciplinare allinterno degli altri due assi culturali

TERZA
STEP

COMUNICARE

SEZIONE
IL

PIANO

DI

MIGLIORAMENTO

Descrivere le modalit di comunicazione del piano indirizzate a tutti i portatori di interesse e gli strumenti utilizzati per tipologia di
destinatario.

Consigli di classe e dinterclasse


Dipartimenti disciplinari
Collegio docenti
Studenti
Famiglie
Scuole secondarie di II grado interessate

CONCLUSIONI:
Il presente PDM stato progettato per il prossimo triennio scolastico, dal 2016 al 2019.
Il nostro Istituto intende tuttavia sperimentare in maniera informale alcune griglie e sistemi di monitoraggio,
relativi a tutti i progetti che lo compongono, gi nel corso del presente anno scolastico, cos da verificare
eventuali criticit che potranno essere riviste prima della realizzazione formale.

18

PROGETTO A SCUOLA DI DIVERSIT


INDICAZIONI OPERATIVE PER REDIGERE UN PIANO DI GESTIONE DELLE
DIVERSITA
Denominazione del Piano

PERSONE DIETRO LE PAROLE


Scuola
Istituto Comprensivo Malaspina-Staffetti

Zona Socio-educativa
Massa, 2013-2016

Introduzione
Lidea di scuola inclusiva che sta alla base della progettazione del presente Piano pu essere
espressa dal seguente grafico. Il nostro Istituto pone lalunno al centro dei vari processi e delle
varie relazioni che hanno luogo a scuola. Lobiettivo quello di consentire a ciascun alunno,
secondo le modalit che gli o le sono proprie, di raggiungere il successo formativo ed esistenziale.

SUCCESSO FORMATIVO
VERIFICA

ORIENTAMENTO

QUALIFICATIVO

VALUTAZIONE
DI
SISTEMA

CONTINUITA CON LA
SCUOLA PRIMARIA

AGGIORNAMENTO
PRIMARIA
E
FORMAZIONE

CONTINUITA CON LA
SCUOLA DELLINFANZIA

EFFICACIA DELLE
RELAZIONI
COMUNICATIVE FRA

ALUNNO
PLURALITA DEGLI

I VARI UTENTI

INTERVENTI
EDUCATIVI FORMATIVI

COLLABORAZIONE TRA I
VARI NODI DELLA RETE

PREVENZIONE DEL DISAGIO

FORMATIVA DEL

SCOLASTICO

TERRITORIO
PROMOZIONE DEI LINGUAGGI E DELLE
STRUMENTALITA SPECIFICHE DELLE VARIE
DISCIPLINE

0. Metodo progettuale
0.1 Gruppo di lavoro
Il Gruppo di lavoro del Piano composto dalle seguenti figure:
Dirigente scolastico
Area intercultura e Referente POF; Commissione competenze
Area formazione e nuove tecnologie
Collegio docenti e alcuni docenti che sono coinvolti in maniera pi operativa

0.2 Fasi e responsabilit in cui stato realizzato il progetto


Si sono realizzate le seguenti fasi:
analisi del contesto
raccolta esigenze degli insegnanti e loro analisi/riesame
prima stesura del piano (contesto e obiettivi)
incontri interni/brainstorming/ricerca soluzioni e azioni
la seconda stesura del piano (azioni in dettaglio con risorse necessarie e assegnate, definizione
degli indicatori con i quali misurare lefficacia delle azioni) rinviata al prossimo a.s. (entro il
mese di dicembre 2014)
definizione della fase di divulgazione del piano, coinvolgimento degli attori e validazione del
progetto: questa fase stabilita per la.s. 2014-2015 e verr realizzata entro il mese di
dicembre 2014

1. Analisi del contesto di partenza


1.1 Contesto in cui la scuola opera
La realt in cui la scuola e i rapporti con il territorio sono esemplificati dalla seguente tabella:

REGIONE

COMUNE

VOLONTARIAT
O

PROVINCIA

I. C.

ASL

MALASPINA
STAFFETTI

FORZE
DELLORDINE

ALTRE SCUOLE

ASSOCIAZIONI

MASS MEDIA

1.2 Parti interessate dal progetto


Nel corso del presente a.s. (2013-2014) ci si concentrati sui docenti e sullanalisi dei loro bisogni.
Nel corso del prossimo a.s. (2014-2015) si prenderanno in considerazione le altre parti interessate
dal progetto (alunni-genitori e personale scolastico non docente).

1.3 Esigenze delle parti interessate e principali criticit


Alla luce di quanto emerso dalla discussione e dal confronto in sede di collegio docenti (19 maggio
2014), si propone di integrare lanalisi del fabbisogno pilota svolta in data 11 marzo 2014 come
segue:
Bisogni relazionali: occorre creare una relazione efficace sia tra adulti sia con alunni;
occorre maggiore condivisione di emozioni e obiettivi che si vogliono conseguire; occorre
incentivare la tolleranza nei confronti degli altri e rispetto alle differenze; bisogna ridurre i
pregiudizi rispetto a ci che viene proposto; occorre lavorare sullaccettazione delle
diversit da parte dei cosiddetti normali; occorre coinvolgere tutte le figure presti a
scuola in vista della valorizzazione delle diversit.
4

Rapporto scuola/docenti e famiglie: al fine del successo scolastico, formativo e di


valorizzazione delle diversit bisogna coinvolgere le famiglie; questoperazione faticosa e
soggetta a fraintendimenti, resistenze, ecc., eppure di prioritaria importanza; serve una
formazione congiunta e alla pari docenti-genitori.
Bisogni didattico-formativi: serve coerenza tra progetti didattici e scolastici (tra cui anche
quello previsto dal PGD) e le risorse effettive a disposizione; serve un raccordo pi forte
tra gestione delle diversit e discipline di insegnamento; occorre capire se un progetto
serve rispetto al bisogno effettivo della scuola; serve la figura del mediatore culturale
(dotato di conoscenze approfondite su straniero e altre culture) cos come di altre figure
professionali (psicologo, pedagogista, ecc.); il progetto continuit deve sempre essere
finalizzato al verticale (anche il curricolo) e deve poter restare tempo per la didattica;
occorre sistematizzare le attivit didattiche e gli stimoli, perch non vada tutto perduto;
servirebbe un pronto soccorso didattico per i colleghi in difficolt; occorre differenziare
le modalit didattiche e i tempi e le forme di vita scolastica (lezioni frontali, laboratori,
scuola aperta al pomeriggio, ecc.); serve maggiore flessibilit di tempi e spazi; servirebbero
corsi di formazione sullutilizzo delle nuove tecnologie.
Bisogni organizzativi: servono collegi e riunioni in cui si discuta dellimportanza della
verticalit; occorre rendere pi efficace il coordinamento tra docenti del consiglio di
classe; occorre una comunicazione efficace tra le varie componenti della scuola; servono
figure tecniche della scuola e bisogna costruire un raccordo pi efficace con esse; serve
una definizione pi precisa dei ruoli e delle responsabilit (per evitare leffetto scarico o
scaricabarile); serve una maggiore distribuzione dei carichi di lavoro e delle
responsabilit.
Bisogni di sfondo: occorre ridurre le richieste/aspettative provenienti dalla societ rispetto
alla scuola.
Nel corso di una riunione convocata ad hoc, il Gruppo di lavoro ha discusso i bisogni emersi e ha
proposto di individuare le seguenti priorit di bisogni su cui verter prioritariamente il Piano:
a) Bisogni organizzativi: occorre individuare con chiarezza chi fa che cosa; a tal fine si
propone di redigere un mansionario per i docenti, riprendendo quanto scritto nel Pof e
ispirandosi al mansionario delle figure strumentali; il mansionario andrebbe per ampliato
anche a collaboratori, coordinatori di classe, ecc.; altri aspetti su cui lavorare sono: la
tempistica delle comunicazioni; il raccordo tra plessi; lefficacia della verticalit.
b) Bisogni didattico-formativi: occorre rivedere il ruolo delle commissioni e dei referenti
(collegamento con il bisogno organizzativo); inoltre si vuole proporre una formazione di
istituto efficace e pratico-teorica (sul tema delle competenze) e che dia un contributo alla
gestione delle diversit.
c) Bisogni riguardanti il rapporto scuola-famiglia: occorre coinvolgere maggiormente i
genitori nella vita scolastica; unidea concreta potrebbe essere quella di far diventare una
prassi lusanza dei rappresentanti dei genitori di redigere e distribuire i verbali dei consigli
di classe.

1.4 Definire le specifiche tipologie di diversit su cui il piano interviene


Occorre capovolgere la prospettiva: si lavora su tutti, in quanto tutti si portatori di bisogni
speciali. Vorremmo lavorare sul contesto e sullinclusione.
5

2. Stato di partenza e suo continuum nel 2015


2.1 Buone prassi gi attive (protocolli, progetti, modalit organizzative) realizzate nellanno
scolastico 2013-2014.
Tra i progetti identificativi dellIstituto vorremmo segnalare i seguenti:
A) CONTINUIT
il progetto che prevede un collegamento tra la scuola dellinfanzia, la scuola primaria e la
secondaria di primo grado. Questo rapporto si annualmente concretizzato in progetti ideati e
realizzati con lobiettivo di garantire agli alunni un percorso formativo organico e completo, il
rispetto delle competenze gi acquisite e un passaggio esente da situazioni di disagio e difficolt
di adattamento. Per la realizzazione effettiva di tale continuit, gli insegnanti attivano forme di
raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo in ordine a:
Coordinamento dei curricoli degli anni iniziali e terminali;
Ricerca di linguaggi professionali comuni;
Continuit orizzontale;
Attenzione ai ritmi di apprendimento di ciascuno;
Valutazione e comunicazione delle informazioni sullalunno.
B) ORIENTAMENTO
il progetto che prevede un collegamento tra la scuola secondaria di primo grado e quella di
secondo grado. Operando attraverso una rilevazione delle aspettative, delle potenzialit, degli
aspetti emotivi degli alunni, le attivit di Orientamento intendono favorire in ogni singolo
studente una progressiva scoperta dei punti di forza sui quali basare il futuro percorso scolastico
ed, eventualmente, riuscire a identificare e governare i punti di debolezza attraverso proposte
mirate di strumenti, atte a rendere lapproccio con il percorso scolastico successivo meno
conflittuale. Gli studenti hanno poi la possibilit di scoprire lofferta formativa delle scuole del
nostro territorio, attraverso visite guidate e/o la partecipazione a tavoli orientativi.
C) INTERCULTURA
il progetto che educa ad affrontare la diversit e davanti al conflitto invita a evitare sia la fuga
sia laggressivit, in linea con quanto raccomandato anche dalle indicazioni ministeriali, che
sollecitano ad assumere la diversit come paradigma dellidentit stessa della scuola. Il
processo formativo, nucleo caratterizzante dellistruzione scolastica, deve educare i ragazzi a
cogliere e rispettare i diversi punti di vista, le diverse angolature e prospettive, le disuguaglianze
(interpersonali, sociali, culturali, ecc.) e trovare in tutto ci un elemento di sviluppo, di
rafforzamento delle relazioni, di costruzione di nuova e pi autentica solidariet che utilizzi
esclusivamente il ricorso alla nonviolenza. Se ci vale per tutti gli studenti, un occhio di riguardo
riservato ai nostri alunni stranieri con difficolt linguistiche in italiano: per loro attivo un
laboratorio curricolare di italiano L2.
D) SPORTELLO PSICOLOGICO
Il progetto prevede unattivit di sportello psicologico settimanale, con calendario pubblicato
preventivamente, che consiste nella presenza a Scuola di una psicologa a disposizione di alunni,
genitori e docenti per consulenza e colloqui in relazione a casi o situazioni di disagio scolastico o
6

disturbi e difficolt di vario genere: lobiettivo principale la prevenzione del disagio scolastico.
E) SPORTELLO PEDAGOGICO
Il progetto prevede unattivit di sportello pedagogico settimanale, strutturato in modo simile a
quello psicologico e sovente la pedagogista lavora in sinergia con la psicologa.
Vorremo infine menzionare anche i seguenti progetti:
F) Progetto educazione permanente
Il progetto affronta la questione dei flussi migratori e il rischio di dispersione scolastica. Esso
riguarda: interventi relativi ad area a forte processo immigratorio in maniera mirata allordine
della scuola Primaria, dove il numero degli alunni stranieri supera la soglia del 10%.
Si privilegia la didattica laboratoriale, operativa ed esperienziale, con iniziative che stimolano
tutte le aree sensoriali e rivalutano tutti gli stili di apprendimento, puntando soprattutto sui valori
maieutici di curiosit e scoperta, particolarmente significativi proprio nella scuola Primaria.
La modalit specifica del progetto punta in maniera sostanziale alla maieutica,
allindividualizzazione degli apprendimenti, nonch allo sviluppo delle potenzialit individuali. Nel
mese di dicembre 2013 stato sperimentato con successo un percorso curricolare a classi aperte
rivolto ai BES, volto al rafforzamento dellautostima per favorire un miglior inserimento nel
proprio gruppo-classe.
Si sono svolte attivit legate al Metodo di Studio anche in orario curricolare, con la realizzazione
di piccoli gruppi di lavoro, a classi aperte di pari livello, coordinati da un docente, per svolgere
attivit comuni ai vari studenti. O ancora: per recuperare e rafforzare le abilit manuali, gruppi di
studenti partecipano, in orario curricolare a classi aperte, a laboratori artistici coordinati dai
docenti di sostegno.
Per la natura stessa del progetto, tutte le attivit contengono necessariamente raccordi
interdisciplinari, sia per laspetto contenutistico, sia per laspetto relazionale-didattico.
Attivit laboratoriali (quali discipline, tempi, spazi e modalit di gestione):
Laboratorio interculturale Il giro del mondo dei perch, in orario extracurricolare, in
collaborazione con una giornalista locale che, dopo aver fatto lezione di giornalismo
televisivo agli studenti, organizza con loro la messa in onda di servizi giornalistici televisivi
su radio ed emittenti regionali.
Laboratori di Italiano L2 sia in orario curricolare sia extracurricolare.
Gli Scacchi: offerta a tutti gli studenti la possibilit sia di partecipare in orario
extracurricolare a lezioni di scacchi tenute da personale esperto esterno, sia di partecipare
a tornei in orario curricolare per selezionare una squadra rappresentativa della scuola per
iniziative provinciali e/o regionali.
Laboratorio artistico, sia in orario extracurricolare sia a classe intera, ove si sia individuata
la necessit di un intervento di tale genere per favorire la relazione, la condivisione e
laccettazione dellaltro.
Attivit teatrale: in orario extracurricolare, con progetto dIstituto; in orario curricolare,
secondo progettazione interna alle classi.
Manifestazioni e tornei sportivi per tutta la scuola, a classi di pari fascia di livello.
Ulteriori elementi innovativi:
Lutilizzo sistematico e funzionale dello Spazio Scuola, con il nuovo e vitale apporto del
Comitato Genitori, che organizza eventi tali da rendere sempre piacevole lo stare a scuola. Oltre
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che al benessere degli studenti, il Comitato Genitori presenta iniziative legate alle genitorialit,
come conferenze a tema tenute da personale esperto: nel mese di marzo sono previsti due
incontri con una psicopedagogista dal titolo Adolescenti, maneggiare con cura (e ai genitori chi ci
pensa?).
G) Progetti presentati al Comune
G.1.) E-DUCERE: LA MAIUEUTICA INCONTRA LA SCIENZA
Leducazione il grande motore dello sviluppo personale. grazie alleducazione che la figlia di
un contadino pu diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in
una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ci che ci viene dato, ma la capacit
di valorizzare al meglio ci che abbiamo ci che distingue una persona da unaltra (Nelson
Mandela).
Come VALORIZZARE al meglio le caratteristiche dei nostri studenti?
Io non sono stato maestro mai di nessuno; soltanto, se c persona che quando parlo, desidera
ascoltarmi, sia giovane sia vecchio, non mi sono mai rifiutato; [...] io sono egualmente a
disposizione di tutti, poveri e ricchi, chiunque mi interroghi e abbia voglia di stare a sentire quello
chio gli rispondo (Platone, Apologia).
Citando Platone, che a sua volta richiama la filosofia di Socrate, ci sentiamo del tutto calati
nellambiente educativo, ove lo scopo prioritario proprio quello di far emergere i vari punti di
forza, spesso talmente celati alla consapevolezza dei nostri studenti da far loro spesso credere di
non possederne alcuno.
Come far rendere consapevoli i diretti interessati di queste qualit possedute? Il dialogo, la
relazione, lapertura, la disponibilit, lascolto, latteggiamento sono solo alcune delle possibili
azioni che un insegnante pu mettere in campo nella propria azione educativa, attingendo a piene
mani a tutti i nuovi stimoli che il mondo scientifico, per definizione, non smetter mai di
produrre. Fare domande e trovare risposte.
In un contesto che cambia, non scevro da conflitti, anche gli insegnanti per devono pi che mai
sapersi interrogare e rispondere alle esigenze degli interlocutori principali i ragazzi in et scolare
e ampliare al massimo le proposte educative e formative al fine di armonizzare le difficolt
esistenti e nascenti. Pi che mai la scuola deve sapersi proporre quale referente sociale educativo
ideale, ove la parola ideale non significa astratto ma orizzonte di senso e di attuazione.
Poggiando su parole dense di significato, il presente progetto si snoda lungo pi percorsi, in modo
da potersi aprire a pi stili di apprendimento, che sono per ispirati alla medesima filosofia
metodologica che saldamente ancorata allapproccio epistemologico:
Osservo Noto Rifletto Domando Conosco Comprendo Relaziono Agisco.
Sicuramente il punto di forza di tutta lattivit qui presentata la finalit concreta di far
apprendere competenze che educhino la mente ad utilizzare strategie logiche per potenziare sia
le conoscenze sia le relazioni. Ecco quindi che la scuola diventa una vera e propria palestra di
vita, al cui interno tutti gli studenti possano fare esercizio pratico del vivere civile secondo
linguaggi e operazioni per loro comprensibili, possano sperimentare modalit di apprendimento
diversificate e personalizzate ponendosi domande e cercando quelle risposte a cui le tante menti,
cos stimolate, sapranno giungere per vie diverse ma comunque valide e piene di senso, in quanto
ottenute con quegli sforzi intellettivi che rendono pi saldi i vari apprendimenti.
Adeguando il linguaggio alle varie fasce det si prevede di fornire anche un inquadramento
storico sui principali passaggi e sulle motivazioni che hanno caratterizzato il passato e che ancora
ci guidano verso lepistemologia e lapproccio scientifico, in modo che non sia semplicemente
visibile il carattere evolutivo di tutta la scienza, ma sia concretamente fruibile dagli stessi alunni
quella nuova dimensione cognitiva che parla a tutti i tipi di cervello, rendendo di fatto possibile
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un apprendimento diversificato che passa attraverso le varie intelligenze, seguendo il cammino


proposto anche dalle neuroscienze.
Sicuri che un tale modo di procedere risulti efficace non soltanto in tempi brevi, ma costituisca le
fondamenta di una corretta metodologia cognitiva destinata a germogliare sempre pi nel tempo,
proprio come si sviluppano le funzioni cerebrali in funzione non solo dellet ma anche delle
diverse situazioni in cui ogni persona si pu trovare coinvolta, qui di seguito sono elencati i singoli
percorsi didattici che animano il nostro progetto:
Educazione scientifica
Spazio permanente del metodo di studio
Educazione alla legalit
Educazione interculturale
Educazione stradale
2.2 Elementi di novit nella progettualit 2014-2015:
La visione educativa globale dellistituto la medesima gi presentata nei punti precedenti, ma
rinnovata e rinvigorita da altri contenuti e/o progetti specifici, visionabili nel Pof.
2.3 Autovalutazione dellattuale livello di inclusivit della scuola
Al fine di valutare il livello di inclusione dellIstituto, nel corso della.s. 2015-2016 si proceder a
predisporre e somministrare il seguente questionario:
- Questionari per i docenti
- Questionario generico di inclusivit.
2.4 Risorse disponibili che lIstituto pu mettere a disposizione per il piano
Materiali
Aule - Laboratorio
Spazi attrezzati
Strumenti tecnologici
Economiche (dal Comune per i progetti specifici enunciati al punto 2.1.; dalla Regione)
Umane
Competenze interne
Competenze esterne
Relazioni con il territorio
Relazioni nellambito della rete (progetto A scuola di diversit)

3. Obiettivi del Piano


3.1 Obiettivi strategici: quali cambiamenti si intende realizzare nel medio-lungo periodo
Alla luce delle esigenze elencate al punto 1.3. si ritiene che gli obiettivi cui lavorare nel mediolungo periodo siano i seguenti:
1. Organizzazione delle risorse umane
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2. Informazione e sensibilizzazione del personale docente


3. Formazione del personale docente
4. Coinvolgimento e inclusione delle famiglie
3.2 Obiettivi specifici: concreti, attuabili nel breve termine, valutabili
Alla luce degli obiettivi elencati al punto 3.1. si delineano i seguenti obiettivi specifici:
1. Relativamente allobiettivo strategico 1: stesura di un mansionario per docenti.
2. Relativamente allobiettivo strategico 2: stesura e somministrazione di un questionario (o altro)
per docenti di autovalutazione del livello di inclusivit.
3. Relativamente allobiettivo strategico 3: formazione con strategie operative che favoriscano
linclusione (con ricadute su allievi e famiglie).
4. Relativamente allobiettivo strategico 4: questionario.

4. Descrizione delle azioni


Per ogni obiettivo specifico devono essere compilati i seguenti paragrafi
4.1 Obiettivo 1 Organizzazione delle risorse umane
Azione 1
Descrizione azione: stesura di un mansionario per docenti.
Risorse impiegate: risorse umane ordinarie, scelte durante i momenti collegiali di inizio anno scolastico, nel
mese di settembre 2014.
Tempistica: settembre-dicembre 2014.
Responsabilit dellapplicazione: dirigente scolastica
Risultati attesi: stesura di un mansionario che dettagli responsabilit e compiti dei docenti.
Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione

Azione 2
Descrizione azione: discussione e approvazione del mansionario in collegio docenti.
Risorse impiegate: ordinarie.
Tempistica: settembre-ottobre 2014
Responsabilit dellapplicazione: dirigente scolastica. Ruoli assegnati: vicario dirigente, figure strumentali,
responsabili di plesso, referenti progetti/attivit.
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Risultati attesi: discussione e condivisione circa il mansionario in oggetto.


Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione: valutazione collegiale a fine anno (maggio-giugno
2015) con riferimento alle relazioni di coloro che hanno ricevuto gli incarichi.

4.2 Obiettivo 2 Informazione e sensibilizzazione del personale docente


Azione 1
Descrizione azione: incontro in plenaria svolto il 19 maggio 2014.
Risorse impiegate: ordinarie + consulenza progetto A scuola di diversit
Tempistica: 2 ore.
Responsabilit dellapplicazione: referente intercultura.
Risultati attesi: stesura e analisi del fabbisogno degli insegnanti dellistituto relativamente alla gestione
delle diversit.
Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione: grado di partecipazione delle persone presenti.

Azione 2
Descrizione azione: stesura e somministrazione al personale docente di un questionario di
autovalutazione circa il livello di inclusivit dellIstituto.
Risorse impiegate: ordinarie + consulenza progetto A scuola di diversit
Tempistica: gennaio 2016
Responsabilit dellapplicazione: commissione inclusione.
Risultati attesi (lo sforzo deve essere fatto nellindividuare qualcosa di valutabile oggettivamente, non
detto che sia un numero, ma comunque scaturire da una valutazione): analisi del fabbisogno
Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione: discussione in assemblea plenaria

4.3 Obiettivo 3 Formazione del personale docente


Azione 1
Descrizione azione: organizzazione di un corso di formazione rivolto al personale docente sul tema delle
competenze.
Risorse impiegate: formazione di Istituto + formazione nellambito del progetto A scuola di diversit
Tempistica: 2 incontri nel mese di dicembre 2014
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Responsabilit dellapplicazione: figura strumentale area 1


Risultati attesi (lo sforzo deve essere fatto nellindividuare qualcosa di valutabile oggettivamente, non
detto che sia un numero, ma comunque scaturire da una valutazione): programmazione entro giugno 2015
di una verifica di competenza in almeno uno degli assi disciplinari.
Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione: indagine di gradimento a fine corso.

4.4 Obiettivo 4 Coinvolgimento e inclusione delle famiglie


Azione 1
Descrizione azione: questionario inclusivit
Risorse impiegate: ordinarie.
Tempistica: febbraio 2016.
Responsabilit dellapplicazione: funzione strumentale area 2
Risultati attesi (lo sforzo deve essere fatto nellindividuare qualcosa di valutabile oggettivamente, non
detto che sia un numero, ma comunque scaturire da una valutazione): analisi reale dello stato del livello
dinclusione.
Strumenti e/o indicatori di monitoraggio e valutazione: questionario con item quantitativi e qualitativi.

5. Azioni per favorire la condivisone del Piano


5.1 Fase iniziale allelaborazione del Piano

Al fine di far s che il PGD fosse un piano condiviso, si sono realizzati o si realizzeranno le seguenti
azioni di condivisione e sensibilizzazione:
Corpo docente e DS
- Incontro svolto in data 19 maggio 2014 (cfr. obiettivo 2, azione 1)
- Attivit a inizio a.s. 2014-2015 (cfr. obiettivo 1, azioni 1 e 2; obiettivo 2, azione 2)
- Attivit di formazione sulle competenze in data 16 dicembre 2014 e 21 gennaio 2015
- Realizzazione di almeno ununit di competenza nellanno scolastico 2016/2017.
Famiglie
- Incontri a inizio a.s. 2014-2015 (cfr. obiettivo 4, azione 1)
- Somministrazione questionario livello di inclusivit, entro il mese di febbraio 2016

5.2 Fase intermedia durante lelaborazione del Piano


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Quanto ai momenti di confronto con le parti interessate volti a verificare lefficacia delle scelte
intraprese, si rinvia agli incontri di cui sopra. La prima valutazione intermedia verr comunque
effettuata a dicembre 2014.
5.3 Fase finale dopo lelaborazione del Piano

Quanto alla presentazione del PGD alle parti interessate si rinvia la decisione allinizio del
prossimo anno scolastico (2014-2015).

6. Riesame e miglioramento
Quanto alle modalit con cui il gruppo di progetto raccoglie i risultati ottenuti dalle azioni messe
in atto, li valuta e propone modifiche sia in termini di obiettivi che di azioni, esse vengono rinviate
a inizio di anno scolastico 2016/2017.
Dopo indagini durante i momenti collegiali, sono state disposte le azioni realizzate al punto 5.1.

Tabella di sviluppo degli obiettivi

Obiettivo specifico 1

Azione 1 stesura di un
mansionario per docenti
Azione 2 discussione e
approvazione del mansionario
in collegio docenti

Obiettivo strategico 2
Informazione e sensibilizzazione Obiettivo specifico 1
del personale docente

Azione 1 incontro con il


collegio docenti, 19 maggio
2014
Azione 2 questionario
autovalutazione docenti

Obiettivo strategico 1
Organizzazione delle risorse
umane

Obiettivo strategico 3
Formazione del personale
docente
Obiettivo strategico 4
Coinvolgimento e inclusione
delle famiglie

Obiettivo specifico 1

Azione 1 corso di formazione


rivolto a personale docente

Obiettivo specifico 1

Azione 1
inclusivit

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questionario

PIANO DI FORMAZIONE DEL


PERSONALE SCOLASTICO
2016/2019
Il piano di formazione del personale scolastico che larticolo 1, comma 124 della legge 107/2015 definisce
come obbligatoria, permanente e strutturale, dovr recepire le criticit emerse dal RAV e le istanze
provenienti dal PDM, in coerenza con gli obiettivi formativi prioritari ed evidenziati nel suddetto
documento, privilegiando aspetti sia estensibili a tutte le istituzioni scolastiche, che circoscritti alle singole
realt.
Si possono seguire diversi percorsi, quindi, allinterno del nostro Istituto, e comunque in linea con quanto
indicato anche dal Ministero, si prevedono nel prossimo triennio degli approfondimenti legati ai seguenti
ambiti:
Metodologie didattiche di insegnamento e apprendimento orientate allo studio dei casi, al learning
by doing, allapprendimento in contesti formali, non formali ed informali
Metodologie didattiche di insegnamento e apprendimento orientate alluso delle nuove tecnologie
e applicate alla didattica
Metodologie didattiche di insegnamento e apprendimento finalizzate alla gestione delle dinamiche
relazionali e comportamentali allinterno del gruppo classe
Metodologie didattiche di insegnamento e apprendimento sulla didattica per competenze

Il MIUR mette a disposizione delle scuole, per accompagnare le politiche formative di istituto al fine di
coinvolgere un numero ampio di personale nei temi individuati, alcune risorse, quali:

competenze digitali
competenze linguistiche
inclusione disabilit integrazione competenze di cittadinanza globale
potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e alla
comprensione, alle competenze logico matematiche degli studenti
la valutazione
Le azioni nazionali, che arricchiscono i piani di istituto, saranno in primis destinate alla formazione di figure
strategiche (come nel caso dellinclusione e del Piano Nazionale della Scuola Digitale), cos da formare
alcuni docenti in grado di accompagnare i colleghi nei processi di ricerca didattica, formazione sul campo,
innovazione in aula.
Lobiettivo quello di impostare un sistema di formazione permanente utile ai docenti per la sua rilevanza
culturale e le implicazioni didattiche e soprattutto per la necessaria ricaduta positiva negli esiti scolastici e
formativi degli studenti.

Il piano del nostro Istituto si innesta sui bisogni formativi rilevati dai processi di autovalutazione e
miglioramento, sulla lettura dei dati di contesto (comunit, allievi, personale, contesto territoriale e sociale,
bisogni educativi specifici), nonch sulle caratteristiche tipiche della nostra realt scolastica, monitorati o
confermati dallazione didattica ed inclusiva. Si prevede pertanto che nel prossimo triennio saranno
proposti percorsi di formazione volti ad approfondire i seguenti aspetti:
INCLUSIONE
DIDATTICA PER COMPETENZE
ATTIVIT ORIENTANTI

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE SULLINCLUSIVIT SCOLASTICA


(INCLUSIVIT SCOLASTICA: creare un ambiente capace di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle singole persone che ne
fanno parte la piena partecipazione alla vita sociale, didattica, educativa della scuola)

(Piano di gestione delle diversit, DGR 530/2008)


Ricognizione Dei Bisogni E Delle Richieste
Gruppo appartenenza:
Genitori
Docenti

nfanzia

Primaria

Secondaria primo grado

Personale Ata
A. Quali sono gli elementi chiave dellinclusivit a scuola? Attribuisci le priorit (da 1 pi prioritario a 5
meno prioritario):
Collaborazione e rispetto reciproco
Soddisfazione e autorealizzazione personale di tutti
Nessuna bocciatura
Le diversit vengono viste come una risorsa per tutti
Altro: ___________________________

B. Come giudichi il livello di inclusivit della tua scuola?


Ottimo

Buono

Discreto

Sufficiente

Insufficiente

C. Di che cosa ci sarebbe bisogno per incrementare la qualit dellinclusione scolastica? Attribuisci le
priorit (da 1 pi prioritario a 5 meno prioritario)
Pi risorse economiche
Maggior numero di ore di compresenza dei docenti
Maggiori risorse di segreteria
Maggiore disponibilit da parte delle famiglie
Altro: ________________________________
Hai qualche osservazione da proporre al riguardo?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________