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Nuoto e deformit vertebrali: uno studio trasversale | FisioBrain

12/02/16 21:04

Nuoto e deformit vertebrali: uno studio trasversale

La relazione esistente tra lattivit sportiva e le patologie vertebrali, incluse le


deformit vertebrali e il mal di schiena, stata ampiamente studiata. Nelle Linee
Guida del 2012 della International Society on Scoliosis Orthopedic and Rehabilitation
Treatment si sottolinea il beneficio derivato dalla pratica sportiva, ma si evidenzia
anche il concetto che la pratica sportiva non pu essere considerata una forma di
trattamento.
Ciononostante per molti anni il nuoto stato considerato da diversi specialisti uno
sport completo ed un trattamento specifico per le deformit vertebrali, pur in assenza
di studi specifici che potessero supportare la sua presunta ecacia nel trattamento
della scoliosi.
Gli autori di questo studio hanno eettuato uno studio trasversale reclutando i
soggetti presso societ sportive di nuoto (gruppo Nuotatori Adolescenti Agonistici =
gruppo NAG) e scuole pubbliche (gruppo controllo) nelle province di Milano e Varese.
In entrambi i gruppi i soggetti sono stati valutati dal medesimo ricercatore misurando
langolo di rotazione del tronco (Angle of Trunk Rotation = ATR) tramite lutilizzo di
uno scoliometro di Bunnell a livello toracico, toracolombare e lombare; stata inoltre
misurata la distanza tra C7 ed L3 rispetto al filo a piombo per quantificare i livelli di

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lordosi e cifosi. Ad entrambi i gruppi di soggetti inoltre stato somministrato un


questionario per valutare la prevalenza di lombalgia.
In totale sono stati valutati 329 soggetti adolescenti, dei quali 112 appartenevano al
gruppo NAG e 217 al gruppo di controllo. I soggetti del gruppo NAG si allenavano
almeno 4 volte alla settimana con una media di 2-2,5 ore per sessione allenamento.
Non si sono riscontrate dierenze tra lATR medio misurato nei soggetti di sesso
maschile tra i due gruppi, mentre il nuoto stato associato a un aumento del rischio
di sviluppare asimmetrie a livello del tronco nei soggetti di gruppo femminile (odds
ratio 2,5). Per quant riguarda le alterazioni riscontrate a livello del piano sagittale, il
nuoto si rivelato un fattore di rischio per la comparsa di ipercifosi (odds ratio 2,26) e
iperlordosi (odds ratio 2,24) in entrambi i sessi. Il nuoto si rivelato anche un fattore
di rischio per la lombalgia, ma solo negli individui di sesso femminile (odds ratio 2,1).
In conclusione, la pratica del nuoto a livelli agonistici aumenta il rischio di presentare
asimmetrie a livello del tronco e ipercifosi. Sebbene il nuoto sia stato considerato per
anni uno sport completo e una opzione di trattamento per la scoliosi i risultati emersi
da questo studio contraddicono tale ipotesi. Inoltre la pratica del nuoto a livelli
agonistici si associa a una maggiore prevalenza di lombalgia nei soggetti di sesso
femminile.

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