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E il momento di cambiare il nostro modo di pensare al dolore femororotuleo?

| FisioBrain

04/01/16 13:35

E il momento di cambiare il nostro modo di pensare al dolore


femororotuleo?
Il dolore femororotuleo (PFP) un disturbo muscoloscheletrico molto frequente negli
adolescenti e nei giovani adulti. Il sintomo principale un dolore retrorotuleo o
perirotuleo aggravato dalle attivit che aumentano il carico femororotuleo, come
salire e scendere le scale, correre e mantenere a lungo la posizione seduta.
Nonostante i numerosi studi, la prognosi nel lungo termine ancora sfavorevole. In
particolare, i pazienti con dolore elevato e una maggiore durata dei sintomi hanno il
recupero pi scarso.
Mentre in passato lattenzione era rivolta esclusivamente al ginocchio, la ricerca
recente ha evidenziato limportanza dei distretti prossimali e distali nella gestione del
PFP. Questo ha portato allidentificazione di sottogruppi di pazienti per indagare
lecacia di nuove strategie di trattamento. Le evidenze recenti hanno sottolineato
anche limportanza di modificare il trattamento in relazione ai modelli del dolore.
La causa del PFP non ancora chiara. Probabilmente multifattoriale e include i
fattori contribuenti biomeccanici. I modelli patologici strutturali hanno permesso di
identificare numerosi fattori di rischio come la debolezza muscolare, la rigidit dei
tessuti molli, le anomalie strutturali dellarto inferiore, le disfunzioni del movimento e
le alterazioni del timing del quadricipite. Queste alterazioni potrebbero modificare
lallineamento rotuleo, aumentando lo stress articolare tra rotula e femore, con
conseguente insorgenza di dolore e disfunzioni. Ma, nonostante i risultati positivi con
un trattamento basato sugli esercizi terapeutici, sullo stretching, sul tape o sui
plantari, la cinematica della rotula e lallineamento dellarto inferiore rimangono
invariati, mettendo quindi in discussione il ruolo delle strutture anatomiche nei
soggetti con PFP.
Lutilizzo del tape determina alcuni benefici nella riduzione del dolore nel breve
termine, ma leetto di questa strategia nel modificare la posizione e lallineamento
rotuleo discutibile. Lecacia del tape nel breve termine potrebbe essere attribuita
allelaborazione centrale del dolore attraverso un aumento del feedback
propriocettivo.
Le revisioni recenti mostrano lecacia dellesercizio terapeutico, anche se ancora
non completamente chiaro se siano pi ecaci gli esercizi di rinforzo dei muscoli
posterolaterali dellanca o del quadricipite. Inoltre, la riduzione della forza dei muscoli
dellanca probabilmente una conseguenza del PFP e non una delle potenziali
cause.
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E il momento di cambiare il nostro modo di pensare al dolore femororotuleo? | FisioBrain

04/01/16 13:35

Lassociazione tra le modificazioni strutturali e il dolore continua a essere debole. Le


modificazioni strutturali non spiegano completamente la risposta positiva alle
strategie conservative e gli input nocicettivi conseguenti a queste alterazioni sono
insucienti a valutare e trattare il PFP.
Il dolore modulato da molti fattori e la relazione tra il dolore e le alterazioni tissutali
locali meno prevedibile nei disturbi persistenti. Unalterazione centrale
dellelaborazione del dolore, anche in assenza di una patologia tissutale, pu essere
presente nei pazienti con PFP. Inoltre, i pazienti con PFP credono di non poter
migliorare e che il movimento aggraver il danno tissutale e il dolore. La
catastrofizzazione e la paura del movimento influenzano le risposte al dolore e
contribuiscono allo sviluppo e al mantenimento della sensibilizzazione centrale.
I modelli del dolore basati sulle alterazioni anatomostrutturali non considera
limportanza del sistema nervoso centrale nello sviluppo del dolore e della disabilit.
La nocicezione non ne suciente ne necessaria per il dolore e, di conseguenza,
sono necessari nuovi approcci nei pazienti con PFP presente da molto tempo.
Lesercizio terapeutico basato su movimenti che provocano dolore si mostrato
ecace in pazienti con lombalgia e dolore di spalla con sensibilizzazione centrale,
per la probabile influenza sul sistema nervoso centrale. In particolare, lesercizio
rivolto alla paura del movimento e alla catastrofizzazione, facendo capire al paziente
che sentir male non equivale a danneggiare qualcosa. E ipotizzabile che questa
strategia, non rivolta alla specifica patologia locale, ma basata sulla neurofisiologia,
possa avere un impatto positivo anche nei pazienti con PFP persistente.

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