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RIASSUNTO DI FISICA 3a LICEO

ELETTROLOGIA
1) CONCETTI FONDAMENTALI


Cariche elettriche: cariche elettriche dello stesso segno si respingono e cariche


elettriche di segno opposto si attraggono.

Conduttore: materiale che permette il libero movimento delle cariche elettriche.

Isolante: materiale che non permette il libero movimento delle cariche elettriche.

Legge delle gravitazione universale di Newton: ogni corpo esercita una forza
attrattiva su un altro corpo e tale forza direttamente proporzionale al prodotto
delle masse dei due corpi e inversamente proporzionale al quadrato della distanza
che li separa. La forza centrale.
F = (G*m1*m2)/r2 ,

con G = 6.672 * 10-11 N*(m2/kg2)


 costante di gravitazione universale (1798)

Legge di Coulomb: due particelle (o cariche puntiformi), aventi cariche di modulo


q1 e q2 e separate da una distanza r, si attraggono (o respingono) con una forza che
direttamente proporzionale alle cariche delle due particelle e inversamente
proporzionale al quadrato della distanza che le separa. anchessa una forza
centrale.
Ciascuna particella esercita una forza F sullaltra. Le due forze formano una coppia
di azione-reazione. Se si respingono la forza diretta nel verso di allontanamento.
Se si attraggono, la forza diretta nel verso di avvicinamento.
F = (k*q1*q2)/r2 , con k = 1/(40) = 8.988 * 109 N*(m2/C2)
 costante di Coulomb
0 (costante dielettrica del vuoto) = 8.85 * 10-12 C2/(m2*N)

08.09.2005

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Linee di forza: le linee di forza elettrica escono dalle cariche positive ed entrano
in quelle negative.

Guscio sferico: un guscio sferico di carica uniforme attrae o respinge una


particella carica fuori dal guscio stesso come se tutte le cariche del guscio sferico
fossero concentrate nel suo centro.
Un guscio sferico di carica uniforme non esercita alcuna forza elettrostatica su
una particella carica posta entro il guscio stesso.

Alcune propriet dei tre costituenti fondamentali dellatomo:


Particella
protone
neutrone
elettrone

Simbolo
p
n
e

Carica
+ 1.6021*10-19 C
nulla
- 1.6021*10-19 C

Massa
1.67265*10-27 kg
1.67495*10-27 kg
9.10953*10-31 kg

2) CLASSIFICAZIONE DELLE FORZE:


Tutti i fenomeni fisici, sia a livello microscopico sia macroscopico, appaiono dominati
da quattro forze fondamentali:
a) la forza elettromagnetica, responsabile del legame tra elettroni e nuclei atomici;
essa dovuta alla carica elettrica ed alla base di gran parte dei fenomeni fisici,
biologici e chimici;
b) la forza gravitazionale, che tiene in equilibrio i pianeti nelle loro orbite e che
spiega la caduta dei corpi sulla Terra; essa dovuta alla massa dei corpi ed
trascurabile a livello di particelle fondamentali, mentre rilevante nella meccanica dei
corpi macroscopici;
c) la forza nucleare debole, responsabile del decadimento di certe particelle in altre,
quale la trasformazione di un neutrone in un protone, allinterno di certi nuclei atomici
radioattivi, con emissione di un elettrone -;
d) la forza nucleare forte, che tiene legati i nuclei allinterno dei nuclei e ne regola le
interazioni.
Le quattro forze fondamentali hanno una diversa intensit: in una scala arbitraria che
attribuisce 1 alla forza nucleare forte, la forza elettromagnetica ha intensit 10-2,
quella nucleare debole intensit 10-13 e quella gravitazionale intensit 10-39.
08.09.2005

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Le forze nucleari hanno un raggio dazione estremamente breve, nellordine di 10 -15m


la forza forte e 10-18m quella debole.

La forza nucleare forte:


La forza che regola struttura elettronica e propriet degli atomi la ben nota forza
di Coulomb. Per mantenere legati i nuclei per necessaria una forza attrattiva di tipo
completamente nuovo, che agisca fra protoni e neutroni, che sono i costituenti del
nucleo.
Questa forza deve essere sufficientemente intensa per potere annullare la
repulsione elettrostatica fra i protoni (che hanno tutti carica positiva) e da poter
mantenere entro il volume del nucleo i protoni e i neutroni.
Sperimentalmente si vede che questa interazione forte, come si usa chiamarla, la
stessa fra due nucleoni qualsiasi, siano essi protoni o neutroni.
La interazione forte ha un piccolo raggio dazione. Questo significa che la forza di
attrazione tra due nucleoni tende rapidamente a zero quando la distanza che li
separa diventa maggiore di un certo valore critico (3*10-15m).
A sua volta questo significa che, escludendo i nuclei pi leggeri, un dato nucleone pu
interagire solo con i nucleoni immediatamente vicini e non con tutti i nucleoni del
nucleo.
La forza nucleare forte non diminuisce con 1/r2. Essa si differenzia dunque dalla
forza gravitazionale e dalla forza di Coulomb.
Lenergia di legame per particella non aumenta con il numero di massa, come
avverrebbe nel caso di una forza a lungo raggio dazione. Gli esperimenti mostrano
piuttosto che lenergia di legame per particella minore nei nuclei pi pesanti.
Ci dovuto alla repulsione elettrica: infatti ogni protone del nucleo viene respinto
da tutti gli altri protoni, mentre solo le particelle nucleari immediatamente vicine
esercitano le forze attrattive che producono il legame nucleare. Nei nuclei di maggiori
dimensioni la repulsione diventa pi rilevante e il protone risulta poco legato.
Per diminuire leffetto della repulsione coulombiana, i nuclei di elevato numero
atomico contengono numerosi neutroni. In questo modo aumenta la distanza fra i
protoni e diminuisce la repulsione elettrostatica.

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Le poche interazioni nucleari che legano una particella a quelle immediatamente vicine
riescono a vincere fino a 100 repulsioni elettrostatiche.
Riassumendo:
a) Lesistenza della forza nucleare forte indipendente dalla natura del nucleone
(neutrone o protone).
b) La forza nucleare forte ha un raggio dazione molto corto (fino a 3*10 -15m). Essa si
esercita quindi a distanze molto ravvicinate, ma cade rapidamente a zero a distanze
maggiori del valore limite.
c) La forza nucleare forte non diminuisce con 1/r2.
d) La forza nucleare forte molto pi intensa di quella elettromagnetica e di quella
coulombiana.
e) La forza nucleare forte agisce solo tra nucleoni immediatamente vicini (distanza
limite), ma riesce a vincere fino a 100 repulsioni elettrostatiche.

3) CAMPI ELETTRICI:


Campo elettrico: la sorgente di un campo elettrico una carica elettrica. Il campo


elettrico una zona dove si manifestano delle interazioni elettriche.
In ogni punto dello spazio il campo elettrico E definito dalla forza elettrostatica
F risentita da una carica di prova positiva q0 posta in quel punto.
E = F/q0

Calcolo del campo elettrico:

 Campo elettrico generato da una carica puntiforme:


E = (k*q)/r2
 Campo elettrico generato da un guscio sferico uniformemente carico:
E = (k*Q)/r2
 Campo elettrico generato da un disco carico (piano infinito):
E = Q/(20S) , con S = superficie del disco

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4) POTENZIALE ELETTRICO:


Definizione: lenergia potenziale per unit di carica in un punto di un campo


elettrico viene chiamata potenziale elettrico V (o semplicemente potenziale) in
quel punto. In altre parole, in qualsiasi punto:
V = U/q
La differenza di potenziale V fra due punti qualsiasi, iniziale e finale, in un campo
elettrico uguale alla differenza di energia potenziale per unit di carica U fra i
due punti:
V = Vf Vi = Uf/q Ui/q = U/q
La differenza di potenziale tra due punti lopposto del lavoro svolto da una forza
elettrostatica per spostare una carica unitaria da un punto allaltro.
V = Vf Vi = -L/q
Se si suppone che lenergia potenziale sia nulla allinfinito, anche il potenziale deve
essere nullo allinfinito. Si pu allora definire il potenziale in un punto qualsiasi di
un campo elettrico come:
V = -L/q

(def. di potenziale)

dove L il lavoro svolto dal campo elettrico sulla carica di prova mentre questa
carica si muove dallinfinito al punto considerato.


Lunit di misura del potenziale (nel SI) il Joule al Coulomb. Questa unit si usa
rappresentarla con un nome speciale, il Volt (abbreviato V). Per cui:
1 Volt = 1 J / 1 C
Questa unit ci permette di adottare unaltra unit di misura per il campo elettrico
E:
1 N/C = 1 V/m

Un elettronvolt (eV) lenergia corrispondente al lavoro richiesto per spostare una


carica elementare e, come quella dellelettrone o del protone, attraverso una
differenza di potenziale di 1V.
L = q* V = 1.60*10-19 J

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Differenza tra potenziale elettrico ed energia potenziale elettrica:

 Il potenziale elettrico una propriet del campo stesso, esistente sia che un
oggetto carico si trovi o non si trovi in esso, ed misurato in Volt.
 Lenergia potenziale elettrica lenergia di un oggetto carico sottoposto a un
campo elettrico esterno (o pi precisamente lenergia del sistema costituito
dalloggetto e dal campo elettrico esterno); misurata in Joule.


Forza conservativa: una forza che mantiene la sua energia totale, cio lenergia
cinetica viene trasformata integralmente in energia potenziale e viceversa
indipendentemente dal tragitto.

Calcolo del potenziale elettrico:

 Potenziale dovuto a una carica puntiforme:


V = (k*q)/r
 Potenziale dovuto a un insieme di cariche puntiformi:
V = k* (q1/r + q2/r + + qn/r)


Energia potenziale elettrica in presenza di un sistema di cariche puntiformi:


U = k*(q1*q2)/r
Lenergia potenziale elettrica di un sistema di cariche puntiformi fisse uguale al
lavoro svolto da un agente esterno per portare il sistema nella configurazione
indicata, spostando ciascuna carica da una distanza infinita alla propria posizione.

5) CAPACIT ELETTRICA:


Condensatore: il condensatore un dispositivo capace di contenere dellenergia


elettrica (serbatoio di energia). caratterizzato sempre da una capacit elettrica.

Definizione: la carica elettrica q e la differenza di potenziale V di un condensatore


sono proporzionali tra loro. Cio:
q=C*V ;

C = q/V

La costante di proporzionalit C, il cui valore dipende dalla geometria dei piatti e


non dalla carica o differenza di potenziale, chiamata capacit elettrica del
condensatore.
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Lunit di misura della capacit elettrica nel sistema SI il Coulomb al Volt, che
prende il nome di farad (F):
1 farad = 1F = 1C / 1V


Calcolo della capacit:

 Condensatore piano:
C = (0 *A)/d
Da questa formula si pu estrarre una nuova unit per la costante dielettrica del
vuoto 0:
0 = 8.85 * 10-12 C2/(N*m2) = 8.85*10-12 F/m = 8.85 pF/m
 Condensatore sferico:
C = 4**0*R


Energia potenziale elettrica U di un condensatore carico:


U = q2/(2*C) = 1/2*C*V2
Lenergia potenziale di un condensatore carico pu considerarsi come immagazzinata nel campo elettrico tra i suoi piatti.

Densit di energia u (energia potenziale per unit di volume):


u = U/vol. = 1/2*0*E2

Condensatori in parallelo:

 Definizione: si dice che i condensatori collegati sono in parallelo quando la


differenza di potenziale, applicata al loro insieme, la stessa differenza di
potenziale applicata a ognuno di essi.
 Capacit equivalente di n condensatori in parallelo:
Ceq = Ci


(Qtot = Qi ; V = costante)

Condensatori in serie:

 Definizione: si dice che i condensatori sono collegati in serie quando la differenza


di potenziale applicata alla combinazione di condensatori la somma delle
differenze di potenziale presenti su ogni condensatore.
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 Capacit equivalente di n condensatori in serie:


1/Ceq = 1/Ci

(Vtot = Vi ; Q = costante)

6) URTI ELASTICI:


Definizione: gli urti elastici sono urti in cui conservata lenergia cinetica totale e
la quantit di moto.

Equazioni:
m1v12 + m2v22
m1v1 + m2v2

=
=

m1v12 + m2v22
m1v1 + m2v2

(1)
(2)

(1): principio della conservazione dellenergia cinetica


(2): principio di conservazione della quantit di moto
Soluzione generale:
v1 = (m1-m2)/(m1+m2) * v1
v2 = (m2-m1)/(m1+m2) * v2

+
+

(2*m2)/(m1+m2) * v2
(2*m1)/(m1+m2) * v1

7) CORRENTE ELETTRICA:


Calcolo della corrente elettrica i:


i = q / t
dove q la quantit di carica positiva che passa in un tempo t attraverso un
piano immaginario che taglia trasversalmente il conduttore. La direzione quella
dei portatori di carica positivi.
Unit di misura nel SI:

1C / 1s = 1 Ampre = 1A

Verso della corrente: il verso della corrente quello nel quale si muoverebbero le
cariche positive, anche se gli effettivi portatori di carica sono negativi.

Densit di corrente J:
J = i / Area

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Velocit di deriva dei portatori di carica:


J = (n*e)*vd
dove

n rappresenta il numero di portatori di carica nellunit di volume


n*e la densit di carica nellunit di volume (C/m3)

8) RESISTENZA ELETTRICA:


Definizione:
R = V/i
Unit di misura nel SI:

1 ohm = 1 = 1V / 1A

Resistore: un conduttore la cui funzione in un circuito quella di fornire una


data resistenza.

Resistivit di un materiale (definizione):


=E/J
Unit di misura nel SI:

*m pronunciato ohm per metro

 La resistenza una propriet di un oggetto; la resistivit una propriet di un


materiale.


Conducibilit elettrica (definizione):


=1/

(il reciproco della resistivit)

Unit di misura nel SI:

1 Siemens / 1 m = S/m
1S=1/1

Calcolo della resistenza nota la resistivit:


R = *L/A
dove A larea della sezione di un filo e L la sua lunghezza

Dipendenza della resistivit dalla temperatura:


0 = 0 * * (T T0)
Qui T0 una temperatura di riferimento scelta e 0 la resistivit a quella
temperatura. La quantit il coefficiente termico di resistivit. In genere con
laumento della temperatura aumenta la resistivit.

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Resistenze in parallelo:

 Definizione: due o pi resistenze sono collegate in parallelo quando la differenza di


potenziale applicata alla combinazione di resistenze uguale a quella applicata a
ogni singola resistenza.
 Resistenza equivalente di n resistenze in parallelo:
1/Req = 1/Ri


Resistenze in serie:

 Definizione: due o pi resistenze sono collegate in serie se la differenza di


potenziale applicata agli estremi della combinazione di resistenze la somma delle
differenze di potenziale ai capi delle singole resistenze.
 Resistenza equivalente di n resistenze in serie:
Req = Ri


La legge di Ohm:

La legge di Ohm asserisce che la corrente che scorre attraverso un dispositivo


sempre direttamente proporzionale alla differenza di potenziale applicata al
dispositivo stesso.
Un dispositivo conduttore obbedisce alla legge di Ohm quando la sua resistenza
indipendente dal valore e dalla polarit della differenza di potenziale applicata.


Potenza nei circuiti elettrici:


P = U / t = (q*V) /t = i * V
Unit di misura nel SI:

(potenza trasferita)

1A * 1V = 1W

Dissipazione resistiva:
P = i2 * R
oppure
P = V2 / R
 trasformazione di energia elettrica in energia termica.

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9) I CIRCUITI:

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