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CON

LA
LUCE
NEL
CUORE

Lu i g i Spa da fo r a

Lu i g i S p a d a fo ra

C o n la Luce nel Cuor e

Una dedica speciale ai miei genitori.


Grazie per il dono della vita e per i vostri saggi insegnamenti.

Miseria
Miseria dignit vivo fra le tue
braccia ogni giorno trovo il
coraggio di alzare gli occhi
verso il cielo e ringraziare,
ma un urlo resta in gola, miseria
vorrei gridare a chi non vuole
pi sentire, e rimane indifferente
a questa sofferenza che ci
portiamo nel nostro cuore.

Luigi Spadafora

CON LA LUCE NEL CUORE

on mai facile ricordare il vivere fra le braccia della


miseria, quando basta poco di quel quotidiano vivere in
modo dignitoso, con la voglia di aspettare un nuovo giorno e
chiss quali nuove speranze.
Si viveva cos a Caccuri, un piccolo paese della Calabria, agli
inizi degli anni 60 e la regione non dava certo speranze di
nuove possibilit e di grandi cambiamenti, e cos la vita di
quel piccolo paese ripeteva i suoi momenti, e in quei momenti
si trovavano e si guardavano i protagonisti della nostra storia.
Non sempre la vita ti fa scegliere dove nascere e a volte le
condizioni non si possono cambiare, ed cos che il nostro
protagonista, nato nei primi anni Sessanta, si trova a vivere in
questo paese, entroterra di quella Calabria che rimane vicino
alla costa ma non abbastanza per stare al mare e cos ti trovi in
collina con il secco dorato, tipico colore dei suoi spostamenti,
che effettuava raramente.
La mia storia con Luisa cominci presto, i primi incontri erano solo visioni, sguardi incrociati e cuori accelerati, ma anche
solo uno sguardo mi garantiva una completa soddisfazione. S,
perch il periodo riguarda la fase dallasilo in poi. Ci si trovava in un cortile per vederla, riguardarla. Chiss se mai si fosse
accorta dei miei occhi che erano tutti per lei!
La mia vita, che ero ultimo di sei figli, non era certo facile. La
mia famiglia era povera ma il garantire i due pasti al giorno
faceva s che mia mamma Filomena, sempre attenta alle esigenze di tutti con abilit e maestria di donna, riuscisse ad amministrare la grande povert con umilt e onest, garantendo
dignit a tutta la famiglia.
Le mie due sorelle Caterina e Teresa aiutavano la mamma Filomena, dando una mano nelle faccende domestiche e contribuivano alla cura e al controllo sia mio che di mio fratello
Pietro, pi grande di me di soli due anni.
Il tempo certo passava e scandiva i giorni della nostra esistenza, ma nel momento in cui mi trovavo, questo nella mia testa
non significava nulla, solo Luisa mi garantiva un nuovo giorno
Essere pronto per rivederla di nuovo mi dava la possibilit di
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essere qualcuno in quel piccolo paese. Io esistevo con la mia


famiglia povera ma onesta, con la mia Luisa, le capre, le pecore, il castello, le due vie principali e la festa del Santo Patrono:
San Rocco.
Ah, quante volte aspettavo il ripetersi dei giorni! E il ricominciare era una nuova possibilit. Allarrivo della nuova festa
del paese, tutti si preparavano a questo grande evento, ricchi
e poveri tutti quel giorno si garantivano il meglio e anche per
noi in quel giorno sicuramente qualcosa in pi ci sarebbe stata
in casa.
Mi ricordo che mio padre nei limiti del possibile, visto che la
festa del santo patrono cade nel periodo estivo esattamente il
16 agosto, portava a casa languria pi grossa, era il suo pensiero. Lui rapportava la grandezza di questo frutto alla buona
riuscita della giornata.
Mia madre invece cercava di poter offrire ai nostri palati qualcosa che non si mangiava tutti i giorni, come la carne nel sugo
con la quale condire la pasta.
Comunque la festa portava a rapporti diversi tutti i paesani.
Luisa godeva certamente di una situazione familiare pi agiata, visto che la sua famiglia possedeva maggiori risorse rispetto alle mie e quindi ci trovavamo quasi agli antipodi, anche se
non ho mai pensato o visto Luisa come una persona privilegiata.
Bastava solo vederla, che il suo viso rallegrava i miei occhi
bassi, quasi nascosti, una visione rubata una banale condizione, ma che mi riportava e rapportava con il mio essere unico.
Mi ricordo ancora le giornate in cui Luisa non veniva a scuola,
e il non vederla e non sentirla mi rattristava, come se qualcosa
si spezzasse, tutto rallentava e anche il tempo quasi fermo non
si accorgeva di me.
I momenti di festa, in ogni modo, garantivano incontri nella
piazza e crescendo io e Luisa, pur non rivolgendoci mai la
parola ci permettevano momenti di vicinanza, diversi dal contesto scolastico.
Al mattino era una gioia arrivare a scuola solo per cercare il
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suo viso, la sua bocca, poterla vedere a volte pochi istanti prima del rientro nelle aule diverse, s purtroppo sezioni diverse
ci tenevano divisi, crudele destino, ma questo non importava,
era solo la sofferenza nellattesa di un nuovo incontro.
Finalmente le occasioni estive e la festa di paese mi portarono
nella condizione di poter avvicinare Luisa. Certo non pensavo
che la situazione familiare non agevolasse in nessun modo la
mia posizione: lei restava la montagna ed io il topolino piccolo
piccolo, ma con il sogno pi grande e con la luce che possedevo nel mio cuore, una luce pulita, una grande immensa onest.
Io restavo l vicino alla mia Luisa, aspettando il momento di
potermi dichiarare.
Il tempo passava ma le occasioni di migliorare la propria situazione non offrono tanto e cos un giorno pap Francesco
decise che se se avesse voluto garantire un futuro migliore alla
sua famiglia avrebbe dovuto spostarsi dalla sua terra, emigrare
cercando fortuna al nord.
Era il periodo che una forte massa di persone dalle svariate
province della Calabria si spostava verso il nord, e cos pap
Francesco a malincuore part verso il nord nella zona del Varesotto, a cercare migliore fortuna nelle fabbriche della zona.
Subito trov lavoro, fu infatti assunto da una ditta tessile.
In paese dopo la partenza di mio padre per me le cose non
cambiarono molto, lo stesso non lo posso dire per mia madre
Filomena, che da un momento allaltro si trov tutta la famiglia sulle sue spalle con la sola speranza che lavventura di
pap Francesco potesse andare nel migliore dei modi.
Le mie giornate, crescendo, ormai ero alle scuole medie, si
ripetevano e scandivano ritmi senza grandi emozioni, i giochi con i coetanei seppur un po cambiati erano quelli di un
tempo: poche cose la trottola, i carretti con i quattro cuscinetti
che facevano un rumore folle e ogni volta che si andava gi
dalle discese del paese le grida facevano da compagnia e i
rimproveri erano ripetuti con la richiesta di allontanarsi per
il disturbo arrecato. Ci divertivamo, inoltre, nello scambiarci
i bottoni trovati nelle piccole discariche, oppure giocare con
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due bastoni uno lungo e uno pi corto, cercando di lanciare


quello piccolo pi lontano di tutti. Oppure ancora come recuperare un cerchione di una vecchia bicicletta e farlo girare il
pi possibile con un bastone.
Col passare degli anni cominciai a pensare a cosa avrei potuto
fare per la mia Luisa, e le differenze economiche ogni tanto mi
facevano preoccupare, anche se il solo vederla mi rallegrava e
donava ogni giorno ai miei occhi un dono senza compromessi,
senza richieste, una libert assoluta.
Nel frattempo la situazione familiare sotto qualche aspetto cominciava a mutare pur non offrendo un grande cambiamento.
Lo spostamento di mio padre al nord e il suo impiego in fabbrica cominciava a dare i suoi frutti e con qualche soldo in
pi mia madre Filomena poteva gestire la crescita dei figli e
tutti gli altri problemi in maniera pi serena. Pur restando in
condizioni di povert, sicuramente con qualche soldo in pi
la famiglia si allontanava da una situazione pi pesante sotto
tutti gli aspetti.
Mamma Filomena pur con la tristezza nel cuore per la lontananza di pap Francesco restava serena con la consapevolezza di garantire i due pasti principali a tutta la sua famiglia,
riuscendo a provvedere anche alle altre esigenze. Io comunque col tempo maturavo in me una sola speranza, riuscire un
giorno ad avvicinare Luisa e finalmente poterle parlare e dirle
tutto quello che era chiuso nel mio cuore, pur con la paura e
la consapevolezza delle nostre diversit, che io ormai giorno
dopo giorno capivo sempre pi, perch il mondo degli uomini
purtroppo si basa su quello che hai, e non su quello che sei
come uomo, come persona. Con la paura nel cuore ogni giorno
vivevo questo tormento e mi chiedevo: Luisa capir? Sosterr
queste mie considerazioni? Cosa penser? Cosa potr dirmi se
mai un domani io stesso parlando con lei la metter in condizione di dirmi il suo pensiero?. Ma non un solo giorno tutte
queste domande mi rovinavano il mio guardare; vederla era
la cosa che mi permetteva di stare bene, di vivere la mia vita,
in quel momento io stavo bene cos e non avrei mai cambiato
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nulla.
Purtroppo la vita riserva sempre delle brutte sorprese e cos
dopo la partenza di mio padre nella zona del Varesotto, ci arriv una brutta notizia: vittima di un incidente sul lavoro mio
padre sarebbe tornato nel suo amato paese con una gamba rotta in modo grave e le conseguenze non gli avrebbero permesso
di continuare nella sua attivit lavorativa, visto che a causa
del suo infortunio la sua gamba sarebbe rimasta sempre dritta
senza il movimento del ginocchio, costretto a vita a zoppicare
senza poter correre , inginocchiarsi ed altri problemi relativi
al caso.
Ricordo che il ritorno di mio padre in quelle condizioni fece
cadere mia madre in uno stato di disperazione; dopo una piccolissima fase di miglioramento sotto laspetto economico sarebbero arrivati momenti incerti e pieni di difficolt. Il rientro
di nostro padre in quelle condizioni ci fece vivere dei mesi
tristi, i miei fratelli pi grandi in modo generoso cominciarono
la loro ricerca dei pi disparati lavori, cercando di portare a
casa il possibile per tirare avanti, mia madre oltre ad accudire
mio padre doveva gestire tutto con grandi difficolt.
Io penso che a volte la dignit delle persone venga messa a
dura prova e sicuramente quello che successo alla mia famiglia, che stata in grado di andare avanti, gestendo fasi di
vita quotidiana in modo dignitoso, andando avanti con umilt,
vivendo le giornate in modo generoso consapevoli che la vita
un bene prezioso e unico e bisogna rispettarla in ogni sua
condizione .
In quei giorni anche Luisa, pur non essendo cambiata non aiutava molto il mio stato danimo; con una situazione familiare
non tranquilla non riuscivo, pur vedendo Luisa in modo egoistico, a rallegrarmi di lei e del sui viso; pur contento, il mio
cuore non riusciva ad essere felice nel vederla.
La vita fatta di momenti e mai si riporta nulla, ogni momento
unico e io in cuor mio mi stavo accorgendo che qualcosa
stava cambiando, io stavo cambiando, crescendo. Mio padre
con tutti i suoi problemi, con la gamba in quello stato, dopo al5

cuni anni mostr un piccolo miglioramento che gli permetteva


una camminata seppur con la gamba dritta, ma una camminata
quasi autonoma con laiuto di un bastone. La mia cara mamma
sempre con le sue battaglie quotidiane per una vita dignitosa.
Io ormai con i miei diciassette anni da affrontare e gestire con
le mie problematiche, vedevo il mondo nel contesto del mio
paese con occhi diversi, e quei piccoli particolari le cose che
prima sembravano senza importanza diventavano sempre pi
giorno dopo giorno grandi realt: le differenze economiche, il
modo di vestire era diverso, il modo di rapportarsi con gli altri
diventava estremamente difficile: chi stava in una condizione
agiata tendeva sempre ad isolare il diverso con atteggiamenti
naturali quasi si volesse mettere una persona nella situazione
di non vivere di quello stretto necessario che gli consentiva
di essere dignitoso e nello stesso tempo di vivere la propria
condizione con serenit.
Ecco, io credo che la diversit, sotto ogni aspetto, metta ogni
uomo a voler gestire la condizione degli altri.
Anchio in quel periodo avrei voluto garantire qualcosa di pi
per me e per la mia famiglia, ma prima di prendere una decisione dovevo assolutamente cercare di parlare con Luisa, tutto
quello che non ero riuscito a fare in diciassette anni dovevo
cercare di farlo in breve tempo. Mia madre ormai era convinta
che lunica via duscita fosse quella di ritentare la fortuna al
nord, questa volta con lo spostamento in due momenti di tutta
la famiglia.
Mamma Filomena donna forte, temprata dalle grandi difficolt che la famiglia nel corso degli anni aveva affrontato con
dignit, era ormai stanca e non pi in grado di poter gestire al
meglio tutti i problemi che la povert offriva.
Dover lasciare la propria terra non mai facile, in qualunque
momento tu decida di farlo dovrai accettare ogni sorta di compromessi. Sia da giovani che in et avanzata ti lascia una ferita
aperta che non sempre si rimargina, la tua terra ti chiama. Se
poi la partenza va a toccare la sfera del cuore, le difficolt
legate al momento del distacco dal tuo paese diventano anco6

ra pi pesanti, perch lascerai una parte di te stesso che non


potrai mai portare con te; potresti riprenderla nel tuo cuore e
rifarla tua per sempre, solo se un giorno volessi ritornare.
Io oramai ad un bivio, ad un passo da una svolta importante
avrei dovuto farmi forza e cercare il momento opportuno per
avvicinare Luisa, per aprirle finalmente il mio cuore, per dirle
cosa provavo per lei, dichiarandole tutto il mio amore nella
speranza che lei provasse lo stesso sentimento.
In tutti quegli anni il mio amore, provato solo nella visione di
Luisa, in parte modificato con lavanzare dellet era solo mio,
non potendo in nessun modo far s che lei potesse sapere del
grande sentimento nutrito nei suoi confronti; ma ora che avrei
dovuto dichiarare tutto quellamore per lei e non cero solo
io questa volta, saremmo stati in due, la paura di perderla per
sempre era troppo grande, ero consapevole, seppur vigliacco,
di poterla amare per sempre in una condizione solo mia, portarla nel mio cuore oltre tutto e tutti.
Ma lamore fisico a volte vince e il pensiero di poterla sfiorare, sentire il profumo della sua pelle sfiorare i suoi fianchi,
abbracciarla e stringerla forte dopo anni damore, di sguardi
rubati diventava insistente e lamore platonico quello che fino
a quel momento mi era sempre bastato, non mi bastava pi;
dovevo parlare con Luisa ad ogni costo, prima della partenza
non potevo non farlo, il peso da portare sarebbe stato troppo
grande e il rimorso avrebbe accompagnato ogni momento della mia esistenza.
Ormai deciso a tutto bisognava organizzare per bene il futuro
incontro con Luisa, sia ben chiaro ero consapevole del rischio,
anche se in cuor mio il ricordo di alcuni piccoli sguardi da
parte sua nel corso degli anni passati, piccoli segni dei suoi
occhi nei miei, mi davano la forza per trovare sicurezza ed
essere ancora pi consapevole di una vera forza che a volte
mi mancava.
Nella condizione di vita di quel periodo non cerano molte occasioni di poterle parlare, stare da soli con la persona che ami,
e il poter gestire momenti da soli diventava difficile se non co7

noscevi qualcuno vicino alla persona che volevi incontrare, e


cosi cercai di capire chi delle persone che conoscevo in modo
confidenziale avrebbe potuto aiutarmi ad incontrare Luisa.
La persona pi indicata, dopo unattenta mia ricerca, risultava
una mia cugina di nome Rita che allora frequentava le classi
superiori di ragioneria con Luisa e pur credendo non ci fosse una forte amicizia fra loro, una base di buona conoscenza
avrebbe potuto far s che Luisa ascoltasse il mio messaggio,
mandato tramite Rita e si convincesse ad incontrarmi per parlare con me. Mia cugina sicuramente questa cortesia poteva
farmela anche se tra noi non cera mai stata una forte intesa,
ma si sa che dalle nostre parti un piacere fra parenti non si
nega e quindi quel giorno stesso decisi di andare da lei, che
non abitava molto distante da casa mia, per chiederle il favore.
Lo spostamento non era impegnativo, passata la piazza ci si
dirigeva verso il rione La Roccia, frazione di Caccuri. Arrivato, salutai mia zia Elisabetta e chiesi se Rita fosse in casa,
fortunatamente lo era e cos le parlai per la prima volta di me
e Luisa e del piacere che avrebbe dovuto farmi.
Allinizio fu quasi sorpresa, visto che io fino a quel momento a
nessuno mai, in nessun modo ne avevo fatto parola. Per me fu
come se in quel momento rompendo il segreto mio, solo mio
mi svuotassi, dopo anni che custodivo questo mio amore. Rita,
certamente attirata dalla notizia, cominci con le sue domande
inevitabili; io, da parte mia, rispettando la mia condizione e
quella di Luisa davo alcune risposte senza approfondire le
mie emozioni, che restavano solo mie.
Laiuto richiesto, comunque, si rivel una buona intuizione da
parte mia e cos Rita con bravura dopo alcuni giorni ritorn
a trovarmi con buone notizie. La cosa pi importante che mi
rivel era che Luisa era pronta ad incontrarmi per poter parlare
con me. Era incredibile dopo tanti anni di visioni, sguardi rubati, occhi bassi e nascosti finalmente avrei incontrato Luisa,
ero troppo felice!
A volte nella vita basta poco, momenti che non si ripetono,
momenti unici, solo attimi di immensa felicit! Nei miei di8

ciassette anni quanti pensieri, quante emozioni, quanti sogni,


quante paure e poi fantasticare! E in un attimo tutto svanisce e sei il pi grande, non importa pi nulla, ora la vita pi
bella tutto il mondo migliore, oggi meglio, ogni giorno
sar meglio.
E gi mi chiedevo, quando incontrer Luisa cosa far, cosa
dir quali saranno le prime cose vicino a lei che sapr dire?
Avrei lasciato di sicuro parlare solo il mio cuore, tutto lamore
custodito in tanto tempo avrebbe trovato tutta la forza, la vera
forza che vince su tutto e tutti e sicuramente Luisa avrebbe
capito che il mio grande amore per lei era l nel mio cuore e
vi sarebbe stato sempre, anche se lei non fosse stata pronta in
quel momento della nostra vita.
E adesso mancava poco, le sarei stato vicino, i suoi lunghi
capelli neri, il suo dolce viso, la sua bocca, il sorriso che ti
avvolge e nei suoi occhi verdi, sereni, io mi sarei perso. Non
eravamo mai stati tanto vicini, credevo fosse alta quasi come
me, ma che importava non mi sembrava vero. Era solo gioved, finalmente la domenica, in occasione della festa della
Santa Immacolata, nel pomeriggio come tradizione si far il
presepio in chiesa, e sia Rita che Luisa avrebbero dato una
mano nella fase di allestimento. Alla fine del loro contributo
sarebbero ritornate verso casa e come daccordo io sarei stato
con loro e durante il tragitto verso casa, avrei potuto parlare
con Luisa.
Ero sereno, la vita d la vita, prende nella speranza che tutto
andr bene. Ci salutammo con mia cugina, rinnovando il nostro appuntamento per domenica.
Mia madre, come sempre indaffarata, parlava con mio padre,
capii alcune cose: in serata dei nostri parenti sarebbero dovuti
venire a farci visita per parlare di una possibilit di spostamento verso il nord. Mio padre, seppur costretto ad una condizione
di miseria, non vedeva questa soluzione come lunica svolta
per la nostra vita, forse il suo attaccamento alla sua terra era
sicuramente pi forte e consolidato, mia mamma Filomena,
invece, donna concreta vedeva il trasferimento con altri occhi.
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S, da una parte avremmo lasciato tutti gli affetti, visto che i


genitori e alcune sorelle e fratelli di mia madre erano l in paese, ma anche la nostra terra natia con tradizioni e stili di vita
propri. Il rapportarsi con una nuova situazione avrebbe portato sicuramente enormi cambiamenti sia culturali che pratici e
mio padre non era mai stato pronto, anche dopo la sua prima
esperienza poi risultata negativa; non era stato pronto allora e
si capiva che non sarebbe stato mai pronto per una nuova partenza e questo si avvertiva. Ma capivo anche una cosa, questa
volta la determinazione di mia madre diventava sempre pi
forte ogni giorno pi, consapevole che questa nuova occasione
sarebbe stata lultima per la nostra famiglia per uscire da una
condizione di disagio.
Io, in cuor mio, speravo nella svolta per la risoluzione dei problemi di famiglia, ma il mio pensiero in quel momento era
rivolto allincontro con Luisa. Come sarei riuscito, dopo aver
parlato con lei, nella decisione di un eventuale spostamento?
Un tormento cominci ad impadronirsi dei miei pensieri, ecco
il destino crudele, la vita fatta di momenti, tornava il cambiamento e tutta la felicit del nuovo incontro con Luisa venne
turbato e se da una parte lidea di una nuova possibilit per la
mia famiglia mi rendeva felice, dallaltra la consapevolezza
di perdere Luisa se mai lei quella stessa domenica si fosse
rivelata positiva nei miei propositi, nei miei confronti.
Nei giorni prossimi al Santo Natale, come ogni anno una
nuova atmosfera avvolgeva quei piccoli paesi e nelle case di
ognuno si viveva laria di una futura festa, ma in cuor mio
in quel momento non riuscivo a restare tranquillo. Anche mia
madre tramite il suo volto e i suoi comportamenti non mi trasmetteva la serenit di quei giorni, mio padre poi, si capiva
dal suo stato ansioso, che lo spostamento lo rendeva triste e il
pensiero di dover lasciare la sua terra lo faceva cadere in uno
stato di depressione, pur consapevole della situazione attuale
che attraversava la sua famiglia. Lui sicuramente era convinto
che prima o poi rimanendo l senza spostarsi, tutto si sarebbe
risolto.
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Con tutti questi dubbi e pensieri, comunque, un altro Santo


Natale era alle porte e come ogni anno, seppur con non molte
risorse, sarebbe arrivato anche nella nostra casa. Come sempre luccisione del maiale e la preparazione dei dolci natalizi
avrebbero fatto s che la situazione che si era venuta a creare
cambiasse un po e con limpegno di tutti e la sistemazione
delle cose, i pensieri avrebbero preso una via diversa lasciando tornare la giusta aria di festa. I preparativi del nostro albero di natale proseguivano, albero semplice allestito con cose
semplici come mandarini, cioccolatini legati con il filo e altre
cose recuperate in casa. Poi ricordo con piacere i dolci fatti da
mia madre con impegno e amore, io goloso di natura aspettavo
quel periodo per offrire al mio palato la giusta dose per soddisfare tutta la mia golosit e poi i periodi di festa garantivano
una maggiore disposizione di cibo, oltre larmonia che le feste
sapevano dare.
Facendo riferimento specifico al nostro maiale era stato allevato con cura e amore visto che avrebbe garantito con ogni sua
parte un sostentamento fondamentale per tutta la famiglia fino
al prossimo Natale. Il momento della preparazione impegnava
tutti nei limiti del possibile e tutti i passaggi di preparazione
sono ancora vivi in me, ricordo che fra tutte le fasi, la pi piacevole restava la preparazione dei salumi, rivedo ancora mia
mamma con il suo imbuto di metallo riempire il budello e far
scovolare con maestria la carne al suo interno con movimenti
rapidi e precisi, la carne preparata per la stagionatura. Tante
lavorazioni e la sera eravamo molto stanchi ma soddisfatti,
e rivedendo i prodotti pronti un po di soddisfazione lasciava
il posto ad un piacere prospettato nel tempo futuro, quando
staccando dalle canne i salumi stagionati si poteva offrire e
garantire da mangiare a tutta la famiglia.
Si viveva cos in quel piccolo paese, ma il pensiero in quel
momento di dover magari partire, lasciare quella povert, lasciare la mia condizione, tutta la mia vita stessa, mettevano in
me stati di ansia e di confusione, che mi proiettavano con il
pensiero gi al nuovo spostamento. Dove sarei finito, in che
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posto, quale condizione avrei trovato? Tutta la mia vita sarebbe cambiata in un solo momento, magari sarei stato meglio,
avrei avuto una vita migliore. Ma io che volevo e non volevo,
una forte confusione nei miei pensieri e le situazioni di gioia e
tristezza mutavano in pochi istanti.
Io non potevo certo scegliere e le decisioni dei miei genitori
non andavano in nessun modo messe in discussione, mi sarei
trovato nei mesi successivi a dei cambiamenti e questo pensiero mi turbava, mutava in me alternando momenti sereni ad attimi di sconforto, solo il pensiero di un prossimo incontro con
Luisa mi riportava ad una nuova condizione di gioia e il rinnovarsi dei miei pensieri faceva s che i cattivi propositi della
nuova partenza scomparissero con il solo pensiero di Luisa.
La mattinata di quella domenica passava lenta sembrava che il
tempo quasi fermo mi riempisse di pensieri e le cose da dire,
da fare si intrecciavano nella mia testa colma, neanche un solo
piccolissimo sospiro poteva fare spazio a nuove considerazioni, intervallando nuove soluzioni cose da dire. Per quanto
fosse bella lattesa, ansia e inquietudine facevano parte di quel
momento stesso.
Con la festa della Santa Immacolata in famiglia arrivava per
tutti la preparazione del Santo Natale e anche per me quella
mattina il coinvolgimento della festa portava via alcuni momenti di tensione e i mille pensieri rallentavano il ronzio nella
mia testa.
Non potevo certo perdere il controllo della situazione, solo
poche ore mi separavano dal momento dellincontro con Luisa, anni di attesa sospesi in un solo istante, tutte le mie speranze, sogni, illusioni finalmente avrebbero dato forza al mio
incontro. In quel pomeriggio tutta la mia vita mi sarebbe passata davanti, emozioni, attimi colmi di ansia e tensioni forse
avrebbero lasciato spazio a momenti unici che una volta nella
mia vita avrei provato, e mai nessuno avrebbe potuto cambiare
nulla, da solo avrei vissuto una cosa unica e il resto non avrebbe contato niente. Questo momento lo avrei portato con me
per tutto il resto della mia vita, custodito in una parte del mio
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cuore e ad ogni pensiero una forte emozione avrebbe attraversato il mio corpo.
Anche se il tempo sembrava fermo la mattinata era passata ed
era quasi tempo di muovermi, le ultime attenzioni alla preparazione, i capelli spostati forse venti volte, non cerano grossi
dubbi per quanto riguardava labbigliamento visto il non vasto
armadio disponibile e i dubbi subito risolti. In queste situazioni non sembri mai pronto: vorresti uscire, poi ti riguardi
e risposti forse per lultima volta i capelli, quasi convinto ti
avvii verso luscio di casa, e uscendo sei quasi convinto di
essere pronto.
Una calma strana si impadron di questi primi minuti ma ero
quasi sicuro che da l a poco una nuova situazione andava gestita, mancava poco e lattesa dei giorni passati prendeva parte
a questi pochi minuti che separavano il mio incontro con Luisa.
Mi avviai verso la chiesa, da casa mia, il percorso non era lungo, solo pochi minuti e sarei arrivato, finalmente! Vidi da lontano mia cugina Rita e poco distante Luisa vicino a lei, alzai
il mio braccio e salutando mia cugina cercai di farmi notare, e
nello stesso istante il mio cuore cominci a correre. La visione
di Luisa mi rapport gi al momento del nostro incontro, e io
mi persi, mi agitai, mi confusi. Poi la parte razionale mi fece
capire limportanza di quel giorno e gestire al meglio il nostro
incontro; prevalse lagitazione, finch, quasi calmo mi avvicinai, salutai Rita e poi rivolsi per la prima volta sia lo sguardo
che la parola alla mia Luisa:
Antonio: Ciao Luisa come stai?.
Luisa: Ciao Antonio, bene grazie.
Antonio: Finalmente posso parlarti.
Luisa: Sono contenta anchio di questo
Antonio: Il tempo ora non ci consente di parlare, lo faremo
dopo, al rientro verso casa tua, ti aspetter ci vediamo dopo.
Luisa:Va bene ci vediamo dopo ciao.
Finalmente ero riuscito, avevo parlato con la mia Luisa, le
cose pi banali, chiss quali cose avevo pensato e poi le pi
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semplici, ero felice, ancora non ci credevo, la mia Luisa, vicini, il parlare con lei, il rivedersi e il poter riparlare ancora con
lei, dirle di tutto il mio amore, di tutti questi anni, da quanto
tempo la amavo, di tutti i miei sguardi per lei, solo per lei, da
l a qualche minuto tutto il mio amore sarebbe stato pronto
per lei. Non potete neanche immaginare la felicit che attraversava tutto il mio corpo, il mio essere unico, tutta la mia vita.
In quel momento era come se tutto intorno si rinnovasse, non
contasse pi nulla, tu vivevi questo momento e tutto il resto
si completava con te, la tua condizione, la tua dignit, la tua
luce nel cuore che si rinnovava e splendeva sempre di pi e ti
rallegrava la vita e forse ti ripagava dei tuoi momenti amari.
Staccavi un nuovo biglietto, pieno di speranza pieno di sogni.
La vita fatta di momenti unici e mai nessun momento si ripete ogni volta vivi, ti rinnovi alla vita ed sempre diverso. La
sua unicit ti consente di trovarti in mille situazioni da vivere,
da godere nella sua pienezza e sei di nuovo pronto a un nuovo
momento nel percorso del tuo sentiero, ogni nuovo istante sar
vissuto con nuova speranza e nel rispetto di tutto e della vita
stessa.
Verso le cinque vidi mia cugina uscire dalla chiesa e dopo
qualche saluto alle persone che avevano contribuito al nuovo
allestimento del presepio, vidi uscire anche Luisa. Mi avvicinai a Rita e parlandole ci avviammo verso il rientro. Le vie del
mio paese sono piccole in alcuni punti si restringono quasi ad
accoglierti e sebbene quelle vie erano state percorse uninfinit di volte da me, in quel momento camminando accanto a
Luisa mi sembravano nuove come se fosse un nuovo percorso, una vita mai attraversata, una conoscenza di vicoli e strettoie avvolte da nuovo fascino. Finalmente eravamo vicini io e
Luisa camminando per il nostro paese, percorrendo un tratto
della nostra esistenza, consapevoli che questo nostro incontro
avrebbe potuto segnare la nostra vita per sempre, e tutto quello
che fosse accaduto il giorno dopo avrebbe portato quel nostro
incontro alla sola occasione che mi si offriva oppure avrebbe
cambiato le nostre vite per sempre da l a poco.
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Forse tutto il mio mondo, tutto il mio vissuto fino a quellistante, tutti i miei sguardi, tutti i miei percorsi e tutto il mio amore
per Luisa si sarebbe trasformato oppure morto.
Con quella paura con grande fatica mi rivolsi a Luisa e con le
parole che si spegnevano in gola cominciai finalmente il mio
percorso accanto a lei.
Antonio: Luisa finalmente posso parlarti! E da sempre che i
miei occhi sono solo per te, tante volte il solo udirti anche per
pochi istanti mi dava tutta la forza di stare bene e giorno dopo
giorno cercavo un tuo sguardo, un tuo nuovo sorriso da tenere
nel mio cuore non una sola volta ma mille volte; ricercavo il
tuo viso e quanti sguardi rubati quasi con egoismo con ingordigia, mai sazio del tuo guardarti e ogni volta ritrovarti sempre
pi bella con la sola paura di perderti, di non trovarti mai pi.
Ma paura e speranza ogni giorno erano vinte da una tua nuova
visione e fino a questo istante il mio cuore vive di queste emozioni e nei miei pensieri cercavo ogni tuo sguardo per capire
se tu ti sei mai accorta di me, dei miei sguardi, il mio guardare
che mi garantiva di starti vicino ogni giorno, e adesso che ti
sto vicino veramente paura e gioia mi stanno accanto con gli
ultimi fili di voce che mi muoiono in gola, guardando nei tuoi
occhi Luisa, capisco finalmente che una possibilit ci pu essere e aspetto una tua risposta.
Luisa: Sono contenta di sentirti dire tutte queste belle cose per
me, i tuoi sguardi non sono mai stati persi, anchio ogni giorno
cercavo il tuo sguardo e nel rallegrarmi della tua ricerca ogni
mia speranza era affidata al mio domani, ma ora che siamo qui
vicini queste tue nuove parole riempiono il mio cuore di gioia
e la tua vicinanza mi d nuove emozioni. Devi sapere, per,
che questo nuovo percorso ci riserver anche delle difficolt.
La mia famiglia da tempo legata da amicizia ai nostri vicini
di casa e pi volte ho sentito mia madre parlare della possibilit di fare incontrare il loro figlio Matteo con me. Pur non
provando nulla per lui, non posso certo da subito contraddire i
miei genitori, andando contro il loro volere.
Antonio: Luisa il mio cuore colmo di gioia nel sentirti dire
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che i miei sguardi di un tempo non sono mai stati indifferenti e


tutte le mie speranze e attese ora sono conferma nei tuoi occhi,
sulle tue labbra. Sappi che qualsiasi cosa potr accadere da
questo momento tu sarai per sempre nel mio cuore come lo
sei sempre stata, e anche se questo meraviglioso momento per
me rimane turbato per le tue ultime parole ricorda una cosa,
che qualsiasi cosa tu farai, falla nel rispetto di tutto, ma principalmente fallo nel rispetto del tuo cuore e di te stessa. Anche
per me purtroppo, a causa della nostra situazione economica
forse molto presto ci potranno essere delle novit sul futuro
della mia famiglia e pur non concretamente una possibilit di
spostamento verso il nord sarebbe la soluzione migliore per
mettere fine a tutti i nostri problemi.
Luisa: E quindi nel momento stesso in cui dici di amarmi mi
prospetti un tuo probabile trasferimento dal nostro paese, con
la lontananza a fare da spettro al nostro futuro. Tutto questo
mi rattrista ma nello stesso tempo sono contenta della tua sincerit e capsico in questo momento quanto sia difficile per te
dirmi queste cose.
Antonio: Luisa sei proprio una brava ragazza e se in cuor
mio tutte le mie paure restavano legate solo al fatto di una tua
risposta positiva ora mi rallegro di aver trovato una persona
matura e bella anche nella sua interiorit, che ti fa ancora pi
bella ai miei occhi, che da tempo lontano ti stanno a guardare.
Comunque sappi che da parte mia sarai sempre la mia Luisa,
qualsiasi cosa potr succedere tra di noi sarai sempre la mia
Luisa.
Ormai il percorso che restava da compiere non permetteva
di continuare il colloquio con Luisa e su consiglio di Rita, il
saluto era la cosa che ormai restava da fare e cos con la promessa di un nuovo incontro e nella speranza che le cose sia per
Luisa che per me prendessero una strada che avrebbe portato
nel nostro cuore lo sviluppo dei nostri desideri e pensieri, fummo consapevoli che da quel nostro incontro una nuova vita
si sarebbe aperta ai nostri occhi, con tutti gli ostacoli che si
prospettavano nel nostro prossimo futuro, pieno di amore ma
16

anche di difficolt da affrontare. Un ultimo saluto ed io con


la felicita nel cuore ritornai verso casa consapevole che tutto
non sarebbe stato come prima, ora non cera pi il mio amore
solo guardato, la mia Luisa era pronta per il mio cuore e tutto
quello che prima mi faceva solo sognare ora era concreto.
Finalmente una forte e sola emozione riempiva il mio nuovo
tempo era come se rinascessi. La tua vita si rinnova nel solo
istante che il tuo grande amore ti apre le braccia e seppur senza
contatto fisico la senti tua ancora pi fortemente e perdutamente di prima; in ogni momento tu la pensi e non c pi nessuno dietro di te, il domani sar solo e sempre lei, con le tue e
le sue paure ma non solo non sarei pi stato solo ma ora il mio
sentiero si riempiva di un nuovo cammino e nel mio cammino
al mio fianco cera anche Luisa e il suo viso che mi dava tutta
la forza per il mio nuovo domani.
Rientrando in casa, capii da mia madre che qualcosa di nuovo cera nellaria e avvicinandomi le chiesi, guardando i suoi
occhi quasi lucidi se qualcosa di nuovo la turbasse o se fosse
successo qualcosa che la metteva in ansia.
Mamma: Sai Antonio se mi vedi cos perche sono preoccupata e con mille pensieri. Se da una parte la notizia che ho
ricevuto mi solleva dallaltra mi mette in ansia, perch finalmente la possibilit di un probabile spostamento al nord da
parte della nostra famiglia diventer concreto. La partenza potrebbe essere possibile con linizio del prossimo anno alla fine
delle festivit natalizie, in quanto un nostro parente si offerto
di appoggiarci; con il suo aiuto ci dar la possibilit di questa
nuova occasione e quindi bisogna valutare e organizzare lo
spostamento che avverr in due momenti, prima mi sposter
io con una parte della famiglia e poi verr il momento di chi
riamane qui in paese con pap.
Antonio: Ora capisco la tua preoccupazione e quindi al momento non si sa ancora chi si sposter per primo e chi dovr
rimanere in attesa della successiva partenza.
Mamma: Ancora le cose non sono definite anche perch nessun progetto stato fatto con tuo padre, bisogna che parliamo
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e con calma decideremo la cosa migliore da fare, comunque


questo nostro parente sar in paese per Natale e cos potremo
parlare e decidere con calma le due fasi di spostamento, scegliendo la decisione migliore per tutti.
Certo in quelle giornate le emozioni e le novit non erano
mancate, e con quellultima notizia il mio stato emotivo e i
mille pensieri che erano nella mia testa facevano s che non
riuscissi pi a capire se ero contento dellincontro con Luisa,
se dovevo essere felice solo di quel momento o vivere solo di
pensieri e di preoccupazioni; ma come potevo stare tranquillo,
solo pochi minuti prima le avevo aperto il mio cuore e gi
si prospettava lipotesi di un futuro allontanamento da quello
che sembrava essere il mio futuro. Il mio posto dove stare si
trasformava nellansia di una futura partenza e questo poteva
cambiare la mia vita per sempre e in modo radicale.
Questa nuova situazione e tutte le novit fecero s che un nuovo incontro con Luisa andasse al pi presto organizzato per
metterla al corrente, io da parte mia gi cominciavo a pensare
alle parole di mia madre, alla prospettiva di uneventuale partenza con due fasi di spostamento e gi pensavo forse sarebbe
stato meglio riuscire a rimanere in paese con pap e spostarsi
in un secondo momento cos da prendere tempo e vedere come
sarebbe andata con Luisa, se le cose dette si fossero potute
realizzare e il nostro incontro fosse riuscito a costruire una
nostra intensa storia che ci avrebbe portato nel cammino delle
nostre vite insieme.
Il giorno dopo il primo pensiero fu andare da mia cugina per
metterla al corrente della nuova situazione, visto che ormai
era diventata la mia confidente e la mia ambasciatrice verso
Luisa. Bisognava organizzare al pi presto un nuovo incontro,
dovevo parlare con lei, spiegarle tutto, limportanza di quel
momento e dellevolversi della situazione che si stava prospettando per noi, non potevo perdere tempo; seppur con la paura
nel cuore per quello che Luisa potesse dire o fare, per massimo
rispetto andava messa al corrente di tutto e poi insieme sicuramente saremmo riusciti parlando a risolvere le ansie, le paure
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e gli ostacoli.
Solo nel pomeriggio avrei potuto recarmi a parlare con mia
cugina, visto che il loro impegno scolastico le portava nel paese vicino distante 15 km e quindi sarebbero tornate nel pomeriggio; io, invece mi spostavo in un altro paese ancora pi
lontano, perch purtroppo lo studio darte da me scelto per la
mia abilit nel disegno, non era presente nello stesso paese
in cui si recavano Luisa e Rita per lo studio di ragioneria. Mi
dovevo spostare pi lontano, mi ricordo ancora quanti sacrifici
da parte della mia famiglia per potermi offrire questa opportunit scolastica visto che ero lultimo.
Mia madre con grosse difficolt e vista la mia grande passione
per tutto ci che era arte aveva fatto il possibile per farmi
continuare gli studi, gli altri miei fratelli si erano fermati alle
scuole medie, viste le grandi problematiche sia economiche
che strutturali della famiglia.
Io da parte mia ripagavo mia madre e la mia famiglia con
ottimi risultati scolastici, vista la mia grande passione e il forte
coinvolgimento per le materie scelte.
Al rientro, il pomeriggio stesso andai da mia cugina e la misi
al corrente di tutto. Lei un po sorpresa intu per che io avrei
potuto restare, visto limpegno scolastico, e che quindi la mia
partenza sarebbe stata sicuramente organizzata con il secondo spostamento. Anchio in cuor mio speravo in quello ma le
partenze si sa sono sempre ricche di sorprese. Per il resto cercammo di pensare al luogo, al momento da trovare per potermi
rincontrare con Luisa.
A mia cugina, dopo una pausa per pensare come fare per trovarci con Luisa, venne in mente di un loro incontro in vista
della preparazione di un compito scolastico proprio nel pomeriggio del giorno dopo; rimanemmo di comune accordo che ci
saremmo rivisti tutti in casa sua.
Ci salutammo e nel ritorno verso casa, mentre camminavo ripensai alla grossa opportunit che si trovava di fronte alla mia
famiglia, non pi miseria ma una nuova dignit. Grande, per,
sarebbe stato il sacrificio, il dover lasciare tutto, quellamara
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terra che fino a quel momento mi aveva dato quello che poteva
darmi, ma era e restava sempre la mia terra il mio mondo dove
cera tutto sia amarezza che gioia.
Il nuovo giorno era gi pronto e lo sarei stato anch io, una
nuova giornata da vivere intensamente questo restava da fare,
gestire ogni attimo, anche il nuovo incontro nel pomeriggio
con Luisa avrebbe contribuito ad allentare un po la tensione
che portavo dentro. Quante emozioni tutte in poco tempo, era
come se tutto si muovesse e non si riuscisse a fermare pi. La
mattinata pass in fretta e la giornata scolastica per fortuna
non offr ulteriori emozioni, oramai il pensiero rimaneva solo
nellincontrare Luisa per un nuovo momento nostro, unico.
Dopo il rientro a casa, vista lora mi avviai verso il rione dove
abita mia cugina; mentre camminavo non riuscivo a stare tranquillo, ansia e agitazione si stavano impossessando di me, ero
pi calmo al nostro primo incontro, forse la consapevolezza di
trovare Luisa mi metteva in condizione s di sapere che era l
per me, ma nello stesso tempo le nuove cose da dirsi mi mettevano in uno stato di agitazione.
Giunto verso casa di mia cugina cercai di calmarmi, non potevo certo farmi vedere in quello stato da Luisa e dai miei
parenti. La prima persona che incontrai fu mia zia Elisabetta,
sorella di mia mamma, donna forte e concreta, molto sveglia
cap subito che non ero l per caso e che avrebbe dovuto vigilare per ovvi motivi. Io, abbassando la testa, le feci capire che
ero disposto ad ogni sua esigenza senza creare nessun problema e percepii in quel momento che Rita di sicuro qualcosa
aveva accennato a mia zia.
Quasi subito arriv mia cugina in compagnia di Luisa, mi ritrovai subito il cuore in gola, mi sentii soffocare, riuscii solo
a salutarla:
Antonio: Ciao, come va Luisa?
Luisa: Bene Antonio sono contenta di rivederti e speravo in
questo nuovo incontro; dopo le tue bellissime parole, aspettavo di rincontrarti con ansia.
Antonio: Mi riempi il cuore di gioia il sentirti parlare cos, e
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ora che ti sono cos vicino mi accorgo ancora di pi di quanto


tu sia bella, non mi importa pi di nulla, anche il tempo ora si
pu fermare, gli dar la mia vita se fermer questattimo per
sempre.
Luisa: O Antonio in cuor mio anchio speravo di poter scoprire di te nuove cose e ora con meraviglia mi accorgo di quanto amore c in te, un amore pulito pieno di dignit.
Antonio: Sentirti parlare mi d gioia e la tua voce mi rasserena, non vorrei mai dirti parole che possano turbare il tuo
cuore, ma lincontro di oggi mi porter verso cose nuove che
purtroppo stanno mutando la mia vita, e se nel nostro primo
incontro lipotesi di una futura partenza verso il nord da parte
della mia famiglia sembrava meno concreta, ora pare che una
opportunit ci viene offerta da un nostro parente gi per linizio del prossimo anno, fra poche settimane.
Luisa: Sentirti dire queste cose mi rattrista e mette in me ansie e pensieri nuovi, ma scoprire nuove cose di te nello stesso
tempo mi dona una gioia immensa. Io penso che se il nostro
amore sar cos forte e grande nulla potr dividerci neanche
la lontananza, io sapr gestire tutti i nuovi momenti e la forza
che saprai darmi far s che il nostro amore vincer su tutti.
Antonio: Luisa con una donna come te nessuna paura potr
fermare lamore che io porto nel mio cuore e ricorda che io
ti porter per sempre nel mio cuore, qualunque cosa accada
fra noi ci sar sempre un pensiero, una parte nel mio cuore
per te.
Luisa: Comunque credo anchio che se dovessi partire, sicuramente lo farai dopo la fine dei tuoi studi, non credo che tua
madre dopo tutti i sacrifici fatti dalla tua famiglia e da te, lasci
che la tua opportunit di poterti diplomare finisca cos. Visto
che ci saranno le due fasi di partenza penso che tu possa partire dopo la fine della scuola. Io questo lo spero cos avremo il
modo di stare vicino nella speranza per cercare di approfondire con le nostre famiglie la nostra unione.
Antonio: Luisa in cuor mio queste tue parole gi cerano, ma
sentirle da te mi rendono ancora pi felice, ma se tu mi dici
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ci vuol dire che tu hai gi accennato alla tua famiglia della


nostra storia.
Luisa: Antonio come ti dicevo nel nostro primo incontro la
mia famiglia vedeva Matteo, figlio dei nostri vicini come la
persona indicata per un coinvolgimento nei miei confronti, ma
dopo il nostro primo incontro ho accennato di noi due a mia
madre, e da quel momento visto il mio interesse, senza tanti
problemi non ha pi insistito nellinteressarsi a questo ragazzo, lasciandomi tranquilla.
Antonio: Luisa io credo che tua madre sia una brava persona,
perch dal momento che tu le hai parlato di noi, nel rispetto dei
tuoi sentimenti non ha preteso da te nessuna cosa che potesse
ferirti o mettere in discussione ogni tua scelta, nel rispetto di
tutti, anche mio. La speranza poi di restare nel mio cuore rimane al primo posto, e anchio credo che il buon senso da parte di
mia madre e di tutta la mia famiglia prevalga e la mia partenza
avverr dopo la fine degli studi.
Quanto sono contento di aver trovato sulla mia strada una
persona bella, sensibile e coscienziosa come te, disponibile al
dialogo e con il sorriso sempre pronto! Non sai quanto bene
mi fai in questo momento cos delicato e importante, e tu che
potresti perdere tutto rispondi con tutto lamore che hai in te,
senza pensare che un domani le cose potrebbero cambiare per
noi. Sei una persona meravigliosa e la mia fortuna laverti
trovata.
Ora la mia strada con Luisa cominciava ad essere pi chiara,
e pensare che io avevo fatto tanti, tantissimi pensieri negativi
nei confronti della famiglia di Luisa, visto le grandi differenze
che cerano tra noi. Ma tante volte quando pensi delle cose
non sempre sono giuste e cos ti trovi con sorpresa nella condizione di ricrederti, di riscoprire che la vita ci riserva cose belle
e cose brutte e non sempre le situazioni rispecchiano landamento della vita stessa, e allora acquisti fiducia, dici grazie e
vai avanti, e sei pi ricco di quei valori che fanno volere pi
bene alla vita stessa.
Ormai si era fatto tardi, era giunta lora dei saluti e poi biso22

gnava che lasciassi spazio per studiare a Luisa e Rita per il


loro prossimo compito in classe. Salutai prima mia zia Elisabetta sempre molto attenta, poi mia cugina e infine Luisa.
Antonio: Ciao Luisa averti rivisto come sempre mi riempie
il cuore di gioia, e doverti lasciare ora mi rattrista, ma dopo
questo nostro incontro le cose sono pi chiare e concrete, e
credo che sia giusto nel rispetto delle nostre famiglie, che si
portino a conoscenza della nostra storia cos da poter gestire
da parte nostra questo tempo prima della probabile partenza,
cos potremo stare insieme e vivere momenti pi nostri.
Luisa: Penso sia giusto quello che dici, io come ti dicevo ho
gi accennato qualcosa in famiglia, ma credo che sia giusto,
visto il nostro coinvolgimento portare a conoscenza seriamente le nostre famiglie anche per noi due, visto il poco tempo che
poi ci rester per restare vicini.
Antonio: Grazie Luisa, allora ti saluto e ci vediamo dopo
aver parlato ai nostri cari.
Oramai con il Natale alle porte in soli pochi giorni la storia con Luisa cresceva e si consolidava, non cerano dubbi.
Quando lamore vuole crescere nessuno riesce a fermarlo, diventa grande da solo, e come il fiume che scorre e va verso il
suo mare.
Rientrando verso casa i profumi nei vicoli si confondevano,
ora quelli di verdure poi quelli di sugo e carne. Ero cresciuto
con questi sentori, i vicoli ora stretti poi pi larghi, i primi
segni di una festa che si avvicinava e ogni volta tutto si rinnovava, portavo verso casa la mia novit, per la prima volta potevo aprire il mio cuore raccontare il mio segreto che custodivo
dentro di me e coinvolgere la mia famiglia, parlare di Luisa e
del nostro amore, quante emozioni in poco tempo si erano raggruppate dentro di me, giorno dopo giorno vivevo di momenti
unici. Eri pi forte, pi grande ed eri consapevole che la vita ti
offriva ogni giorno nuove verit.
E come se venissi in qualche modo ripagato di anni di miseria e povert e adesso nuove emozioni mi stavano accanto mi
rallegravano il cuore colmo damore. Lora di cena di sicu23

ro era loccasione migliore per poter parlare, e al mio rientro


mancava ormai poco. Arrivato in casa mia madre era infatti in
cucina, indaffarata come sempre per riuscire ad organizzare
la cena; chiss quanti pensieri per lei in quel momento, dover
gestire il futuro spostamento di tutta la famiglia, sul suo volto
vedevo sempre tutti i nostri momenti di vita passata. Quanti
sacrifici, quanta sofferenza di madre poter offrire ai suoi figli
il minimo ma con un grande cuore di mamma e il poco, farlo
diventare giusto per tutti, dando amore crescendoci con grande dignit, per ognuno di noi la giusta dose di tutto.
Quella sera avevo un mio ruolo, una crescita verso la vita,
potevo finalmente assumere un atteggiamento diverso, stavo
diventando grande, portavo con me una parte della mia vita,
le mie emozioni vissute in famiglia. Chiss quali commenti,
le considerazioni di tutti da gestire, ma non potevo fermarmi
dovevo parlare della mia storia con Luisa, visto il prossimo
futuro che stavamo per vivere tutti. Cos prendendo un po di
coraggio, quando tutti eravamo pronti per la cena mi proposi
ed iniziai ad informare la mia famiglia della mia avventura intrapresa con Luisa. Dopo aver finito di parlare mia madre non
molto sorpresa della cosa mi disse:
Mamma: Ma tu Antonio sai delle grosse differenze che ci
sono tra le nostre famiglie, ricordati che alcune situazioni non
cambiano mai e a volte le difficolt coinvolgono un po tutti.
Stai attento, non partire con una folle corsa, ricordati che la
sua famiglia anche se ancora non ha manifestato alcun dissenso non si neanche pronunciata in modo positivo nei tuoi
confronti. Lo sai, queste parole sono dure ma meglio sapere
prima le cose e io da mamma certe situazioni gi vissute le
vedo in modo chiaro nella mia testa.
Antonio: Mamma io e Luisa ci siamo parlati, era il primo
passo, la nostra intesa era la cosa pi importante, e io in cuor
mio sapevo che dopo questa prima fase sicuramente bisognava
gestire le cose pi pesanti, ma presto sapremo se la famiglia
di Luisa sar daccordo su questa unione, poi da parte mia
bisogner gestire al meglio la nuova situazione della nostra
24

famiglia.
Intervenne anche pap Francesco che di solito era di poche
parole.
Pap: Per quanto riguarda la bella notizia di questa brava ragazza posso essere solo contento e se le cose andranno avanti
come te lo auguro sar ben felice di accogliere Luisa in casa;
per quanto concerne la futura partenza, oggi mi sono recato
in comune e forse ci sono delle buone notizie per un mia assunzione come bidello nelle scuole elementari. Vista la mia
invalidit posso fare la domanda per linserimento nella graduatoria, dal momento che ci sar fra breve un nuovo bando
di concorso.
Mamma: Allora Francesco con questa notizia le cose possono cambiare e se i tempi di un tuo inserimento non saranno
molto lunghi si potr accantonare per il momento lipotesi di
una eventuale partenza, se poi Giovanni e Michele riusciranno
a trovare una sistemazione pi consolidata, con uno stipendio
fisso si pu tentare di non partire e poi vedremo come va la
situazione.
Incredibilmente un susseguirsi di notizie e novit si accavallarono, quante emozioni e nuove speranze per il mio futuro
con Luisa e di tutta la mia famiglia, anche se le parole di mia
madre ancora giravano per la mia testa ma ancora di pi mi ripetevo quelle di pap Francesco: un futuro per lui come uomo,
vista la grossa sfortuna avuta nel suo primo spostamento, con
tutte le conseguenze. Ora una nuova opportunit si prospettava per lui e per tutta la famiglia, il lavoro parte fondamentale
per tutti se poi c una famiglia da mantenere diventa un bene
prezioso sia per la persona per un suo completamento, sia per
tutto il resto. Adesso la speranza invadeva il mio cuore, la sistemazione lavorativa di pap Francesco, sistemava ogni cosa
anche il mio futuro con Luisa. Non vedevo lora di poterla informare della grossa novit, con lansia di scoprire la reazione
della sua famiglia dopo che lei una volta informata della nostra
storia avrebbe potuto ritornare tranquillamente per un nuovo
incontro, ma questo purtroppo non potevo saperlo subito.
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Un nuovo incontro andava fatto al pi presto con Luisa, oramai il Natale era gi alle porte solo pochi giorni ci separano
da queste festivit, e se la famiglia di Luisa fosse stata daccordo sulla nostra unione sarebbe stata loccasione giusta per
un incontro tra le nostre famiglie, visto il periodo delle feste
alle porte. Oramai i giorni vissuti da noi si erano ripetuti inesorabilmente con tutte le nostre emozioni, i nostri sguardi, ogni
momento completava tutto il nostro tempo, e adesso la nostra
storia era pronta, mancavano solo pochi attimi; il nostro amore
era in bilico, solo tanta speranza nei nostri cuori, unattesa che
ci rendeva felici e ansiosi.
Io dal mio amore solo guardato mi aspettavo tutto oramai,
quanti attimi nel mio cuore, quante attese e Luisa anche lei
pronta per me, in cuor suo sperava in una risposta positiva da
parte della mia famiglia, solo i giorni successivi avrebbero potuto dare nuove risposte e lattesa riempiva i nostri momenti.
Quello era il periodo in cui si era molto legati alla famiglia, la
vita di paese non offriva un forte cambiamento culturale sotto
laspetto di libert personale per chi viveva in famiglia e il
condizionamento di scelte personali era legato principalmente
alle figure primarie dei genitori, quindi un forte condizionamento era legato poi alle scelte di ogni membro della famiglia
stessa.
Ma il solo pensiero di andare contro le decisioni dei propri
genitori turbava lequilibro di ognuno, ponendoci in un atteggiamento di vera e propria dipendenza dalle loro scelte. Tutto questo certo non aiutava lamore che in alcuni casi restava
sconfitto e solo, senza nessuna speranza.
Intanto, io aspettavo un nuovo incontro con Luisa, rivedersi
era la sola cosa che mi restava da fare, parlare con lei, aspettare risposte certe; tutto poteva sistemarsi sperando che la famiglia di Luisa si esprimesse in modo positivo nei miei confronti. Bisognava, quindi, fissare un nuovo incontro e contattare
Luisa, trovare il luogo per poter parlare con lei.
Forse la mattina prima della partenza della corriera potevo
cercare di avvicinarla, e fissare lappuntamento per il nostro
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incontro, certo non potevo restare da solo con lei, e sicuramente il coinvolgimento di mia cugina restava ancora una volta
propizio per potersi vedere in casa di mia zia Elisabetta. Cos
il mattino seguente mi alzai presto per poter incontrare Luisa
prima della partenza della corriera, arrivai in piazza, ancora
era presto, qualcuno era gi in attesa alla fermata. Inizialmente, Luisa non cera ancora, qualche attimo e la vidi arrivare, le
andai incontro cos da poterle parlare.
Antonio: Buongiorno Luisa.
Luisa: Ciao Antonio.
Antonio: Cara Luisa dobbiamo incontrarci, ci sono delle cose
che devo dirti.
Luisa: Anchio ti devo parlare.
Antonio: Facciamo cos, mettiti daccordo con Rita per un
incontro, magari con la scusa dello studio ci troviamo da mia
zia, poi io la sentir e cos potremo parlare.
Luisa: Va bene Antonio.
Antonio: Ciao ti saluto a presto e buona giornata.
Luisa: Ciao Antonio a presto.
Dopo il saluto di Luisa notai un turbamento, una sensazione
negativa, non avevo visto Luisa serena, avvertivo, una tensione in lei; i suoi occhi mi guardavano, ma non erano gli occhi
di sempre, cera qualcosa che la turbava dandole uno stato ansioso. Il pomeriggio stesso mi recai da mia cugina per portarle
il messaggio per il nuovo incontro, nella speranza che dovesse
vedere Luisa, ma arrivato l, con grande sorpresa scoprii che
era gi assieme e quindi sicuramente la mattina stessa erano
riuscite ad organizzarsi.
Cos dopo i saluti io e Luisa cominciammo a parlare.
Antonio: Luisa sai ci sono buone notizie. In questi giorni un
susseguirsi di eventi hanno portato delle cose nuove per noi,
intanto dopo aver parlato alla mia famiglia non ci sono stati
problemi, anzi tutti sono contenti e con buoni propositi nei
tuoi confronti, reputandoti una brava ragazza, poi per quanto
riguarda la nostra eventuale partenza ci sono delle grosse novit, probabilmente mio padre potrebbe essere assunto come
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bidello alle scuole elementari e se questo andr in porto, la


nostra partenza sar sicuramente rimandata e noi finalmente
potremo coronare il nostro amore restando uno accanto allaltro. Ma ti vedo turbata Luisa gi questa mattina i tuoi occhi
non erano gli occhi di sempre, dimmi cosa ti rattrista c da
parte tua qualche brutta notizia? Nonostante le mie novit non
sei contenta, sei triste.
Luisa: Antonio sono molto felice per le tue novit che in parte
sono anche nostre, il mio cuore nel sentirti raccontare colmo
di gioia ma solo in parte, perch purtroppo non riesco neanche
a trovare le parole per dirti in modo giusto che da parte della mia famiglia ci sono ostacoli verso la nostra unione. Ecco
perch ti sei accorto del mio turbamento, sono felice per il fatto che mi starai accanto, ma nello stesso tempo lopposizione
della mia famiglia mi fa cadere in uno stato di desolazione.
Una cosa in ogni modo non cambier mai, il mio amore per te
sar sempre nel mio cuore, e mai nessuno potr prendere il tuo
posto, anche se la mia famiglia non modificher la sua posizione nei tuoi confronti, io sar e apparterr sempre al tuo cuore.
Cercher, pertanto, in qualsiasi momento di riuscire nel disperato tentativo di far cambiare questa mia situazione familiare,
e nello stesso tempo ti prego Antonio non odiare e non provare
rancore verso i miei genitori, perch anche se la situazione
negativa il nostro amore pi grande e vincer su tutti, perch
lamore va oltre gli ostacoli vince su tutto e tutti.
Antonio: Luisa le tue ultime parole mi portano la gioia ma
la delusione per la posizione della tua famiglia mi fa cadere in
uno stato di profonda tristezza. Ma come si pu fermare il nostro amore cos pulito, cos bello nato dalla purezza dei nostri
occhi, e oggi che pu diventare unione cos grande rischia di
morire, ma come possibile che le persone guardano le cose
materiali e non rispettano i sentimenti veri, belli di due persone che si amano e vogliono solo che il loro amore sia libero,
senza vincoli, senza interessi solo amore?. Comunque sappi
che anchio ti porter nel mio cuore e nessuno potr mai turbare i miei sentimenti, tu sarai il solo mio amore e noi lotteremo
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per questo, cercheremo una soluzione, faremo le cose pi giuste per fare cambiare questa situazione, io in questo momento
anche se sono arrabbiato, non odio e non porto rancore verso
la tua famiglia per il grande rispetto che ho di te, anzi questa
situazione non fa che rafforzare il mio amore per te, e io oggi ti
prometto che mai nessuno riuscir a portarti via dal mio cuore,
dalla mia mente, ti amo e ti amer per sempre.
Luisa: Ero sicura del tuo amore ma non pensavo fosse cos
grande, cos bello e pulito, sei proprio la persona che tutti vorrebbero trovare nella loro vita e io questa fortuna ora la vedo
qui davanti ai miei occhi. Anche se ci saranno difficolt noi ci
ameremo in qualunque modo sar possibile, nessuno potr
fermare il nostro amore, pur rispettando la volont della mia
famiglia, troveremo il modo di non far morire il nostro amore.
Ti amo Antonio e ti amer per sempre.
In quel momento cos intenso e cos tormentato io e Luisa parlammo avvolti da una luce che pur non trovandoci abbracciati
ci avvolgeva e ci teneva uniti come se volesse cullarci e proteggerci, certo noi credevamo in questo grande amore e non
potevamo rinunciare o cambiare quel nostro momento, ma
con grande dignit e purezza ci eravamo promessi amore eterno pur consapevoli del percorso che ci aspettava.
Dopo lincontro con Luisa era ormai ora di ritornare verso
casa, due parole con mia zia Elisabetta e poi salutai mia cugina
e la ringraziai per la sua disponibilit, infine guardai gli occhi
di Luisa e rividi lo sguardo di sempre, quegli occhi che da un
tempo lontano sapevano dare gioia al mio cuore, la salutai dicendole che un prossimo incontro andava concordato, vista la
situazione che il futuro ci prospettava.
Mentre tornavo verso casa ripensai al momento forte, carico
di emozioni e se in cuor mio un turbamento mi assillava, ripensando al grande amore che Luisa provava per me, anche se
il resto sembrava brutto, questo riempiva il mio cuore di una
pace indescrivibile, e diventavo forte e forte era lamore che
provavo per Luisa, un amore troppo grande che, ogni giorno,
sempre, in ogni momento in modo irrefrenabile, mi faceva
29

vivere la mia vita in una condizione di gioia.


Quando trovi una persona che per te disposta a tutto sei la
persona pi ricca e il resto non conta, sarai per lei sempre la
cosa pi importante, ogni istante della tua esistenza ci sar
sempre per te. Questa la cosa pi bella che pu capitare ad
un essere umano.
Tornai verso casa, la mia strada amica condivideva con me
questo momento, chiss se domani le cose potessero cambiare,
quale futuro per me e Luisa. E proprio vero che la vita fatta
di momenti e mai nessuno si ripete, tutto si completa con il
tempo, ma i momenti restano unici, irripetibili.
Ormai giunto verso casa pensavo alle cose da dire a mia madre ma di tempo ne restava poco, e le cose da dire non erano
pronte .
Arrivato, salutai mia madre.
Antonio: Ciao mamma, sai oggi ci siamo visti con Luisa, eravamo da tua sorella Elisabetta, cera anche Rita. Ho parlato con
lei e purtroppo ci sono dei problemi da parte della sua famiglia
e le cose che tu avevi ipotizzato sono diventate realt e adesso
ci troviamo nella situazione di volerci bene ma con lostacolo
della sua famiglia che si frappone fra noi. Lamore,per,
grande e ci unisce e noi resteremo insieme anche se ci saranno
tante difficolt da parte della sua famiglia.
Mamma: Antonio mi dispiace e da mamma ti dico che certe
situazioni purtroppo rimangono: le differenze sociali dividono le persone e creano ostacoli che vanno oltre i sentimenti e
lamore. Ora da parte tua devi cercare di gestire al meglio, nel
rispetto di tutti, questa nuova condizione, e non devi portare
nessun rancore verso la famiglia di Luisa. Loro vivono questa
vita come stata offerta loro e non vogliono cambiare nulla,
restano nei loro schemi, non si discostano dal loro stile di vita
e, dover cambiare solo piccole cose li mette in grande difficolt. Tu da parte tua rispetta le loro scelte e se Luisa, daccordo
con te, vorr restare nella posizione di volerti bene, sappi che
la strada da percorrere non sar certo facile. Io, con la nostra
famiglia cercheremo di aiutarti e se il vostro amore sar pi
30

grande vincer questa battaglia e io da mamma te lo auguro


con tutto il mio cuore. Per Antonio ricordati che potrai soffrire molto per questo diniego e le cose potranno diventare ancora pi spiacevoli. Questo dovrai metterlo in conto in questa
tua nuova realt.
Io oramai la situazione che mi trovavo davanti la vedevo con
occhi non solo da innamorato e le parole di mia madre mi
rendevano ancora pi consapevole della prova che nel tempo
mi aspettava, ma forte dalla mia parte, restava Luisa una bella
persona che non potevo perdere in nessun modo, il mio amore
solo guardato, chiss magari sarebbe restato cos puro, fatto di
sguardi, di pensieri . Ma quanto desideravo un abbraccio, un
bacio, le sue labbra, il suo profumo sulla mia pelle, avvolgerla fra le mie braccia e stringerla, sentire il suo corpo. Ora la
mia mente voleva Luisa anche fisicamente, come se il rifiuto
della sua famiglia mi avesse dato il diritto di un contatto, di
un suo bacio e finalmente di sentirla mia in modo diverso. Nel
prossimo incontro vissuto con Luisa speravo ci fosse stata la
condizione di un nostro coinvolgimento e questo non avrebbe
fatto che unire ancora di pi i nostri cuori. Ora che la situazione era chiara mi aspettavo un maggior interesse da parte sua
e se i nostri successivi incontri dovevano avvenire in modo
clandestino, bisognava organizzarsi anche perch le difficolt
restavano enormi in un piccolo paese dove tutti si conoscevano. Vedersi di nascosto rimaneva estremamente difficile se
poi cerano difficolt e intralci familiari le cose erano ancora
pi complicate, ma oramai non restava altra soluzione per il
nostro amore e lindomani mattina, sperando in un incontro
con Luisa prima della partenza del pullman avrei cercato di
organizzare un appuntamento, ma questa volta da soli e magari fuori zona, e la soluzione poteva essere saltare un giorno
di scuola e trovarsi nel paese dove Luisa si recava per il suo
studio giornaliero. Nella speranza che lei fosse daccordo le
avrei proposto questa mia idea.
Al mattino mentre mi recavo al pullman pensavo solo ad incontrare Luisa e riuscire a proporle la mia idea. La vidi, era
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un po lontana, veniva nella mia direzione, non avevo molto


tempo dovevo fare in fretta se volevo convincerla della mia
proposta, ci salutiamo.
Antonio: Ciao Luisa tutto bene?
Luisa: Ciao, Antonio, s tutto bene.
Antonio: Cara Luisa non abbiamo molto tempo, vorrei proporti una cosa, per il nostro prossimo incontro. Se tu sei daccordo vorrei restare un po da solo con te, e la proposta questa: ci troviamo nel paese dove tu frequenti gli studi, usciamo
un po prima da scuola e stiamo io e te da soli. Se per te va
bene io sarei molto contento di poter finalmente passare dei
momenti da solo con te.
Luisa: Anchio Antonio aspetto da molto tempo loccasione
di poter finalmente restare da sola con te, ma dobbiamo fare
molta attenzione, ricordati che rischiamo molto, comunque
sono daccordo anchio e questo momento lo sogno da tanto
tempo.
Antonio: Sono felice per la tua risposta allora faremo cos,
domani partiremo come sempre, poi tu uscirai con un permesso da scuola verso le 10.30, io sar ad aspettarti fuori dallistituto e cos finalmente ci troveremo e avremo il nostro incontro
da soli.
Luisa: Daccordo Antonio domani si far cos, ci vedremo
domani fuori dal mio istituto ciao.
E il nuovo giorno finalmente arriver, tutto passer, tutto si
completer nel tempo, anche la gioia di un solo attimo si racchiuder e si completer nella nostra esistenza. Lindomani sarebbe stato qualcosa di unico avere vicino la mia Luisa, poterla stringere, magari un bacio, il suo bacio damore dopo tutti i
momenti passati e i pensieri avuti solo per lei.
Il giorno seguente come daccordo la partenza, le solite cose
di tutti i giorni e poi lansia da l a poco si sarebbe impadronita
di noi, agitazione, fermento per il nostro incontro. Io, quella
mattina dopo l arrivo nella mia sede scolastica avrei ripreso
il pullman per recarmi nella cittadina vicina e l avrei aspettato
Luisa. Quel giorno il nostro amore sarebbe cominciato in for32

ma clandestina, avremmo dovuto nasconderci, rubare attimi,


sospiri di cuori che pulsavano, si cercavano, si univano.
Era quasi ora di avvicinarsi allistituto di Luisa e il nostro incontro ormai vicino, mi metteva in una sorta di euforia, era
come se in quel momento, un attimo prima di vederla, tutta la
mia gioia si raccogliesse, mi avvolgesse e mi facesse sentire
bene, senza avere bisogno di nulla. Quel momento non lo
cambieresti con nessuna cosa al mondo, perch rappresentava
tutto quello di cui avevi bisogno.
Dopo pochi attimi finalmente vidi Luisa, mi avvicinai andandole incontro, era cos bella, ancora pi bella di sempre. Oh
dolce amore che amando senza tempo rimuovi il mio tormento! Quello era il mio amore per lei. Finalmente mi avvicinai
e salutandola la portai verso di me, stringendola piano, il suo
profumo mi avvolgeva. Era la prima volta che ci abbracciavamo.
Antonio: Luisa finalmente sei qui fra le mie braccia, ora ti
sento pi mia, il nostro amore sar sempre pi grande, pi forte di ogni giorno che verr, ti stringer al mio cuore come in
questo momento e mai nessuno fermer questa nostra forza.
Luisa: Starti vicino mi porta gioia nuova e le mie emozioni
ora cancellano i brutti pensieri, sei una persona meravigliosa
e poterti stringere mi d nuova speranza, ti amer per sempre
Antonio, e nessuno cambier mai questo momento.
In quel preciso istante mentre eravamo ancora abbracciati
dolcemente, i nostri occhi dopo un leggero spostamento della
testa si incontrarono, ma questa volta erano vicini, gli occhi
di sempre adesso potevano quasi sfiorarsi e in quel momento
dopo tanti anni di quellamore solo guardato finalmente le nostre labbra si incontrarono e il nostro bacio si fuse e coron il
nostro istante damore.
Quante emozioni si racchiusero in un solo momento e i momenti sono la forza della nostra esistenza, tutto si completa
con il tempo. Quel giorno finalmente potevo capire la vera
differenza che si provava ad avere fra le proprie braccia la persona amata; il mio amore solo guardato riempiva i miei ricordi
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ma nello stesso tempo restava la cosa che ora completava il


mio nuovo rapporto con Luisa e stringerla e poterla baciare
mi sembrava ancora un sogno. Ma era vero, tutto vero stavo
da solo con Luisa e il resto non contava. Dopo il nostro primo bacio ci incamminammo, le presi la mano, la tenni stretta,
quasi le facevo male per la presa decisa, volevo il suo contatto,
rubarle ogni suo sospiro, un suo sguardo, e mentre camminavamo pensavo che la vita quel giorno mi offriva la sua parte
migliore e io ero avido di quellistante. Ogni minuto scandiva
in me una gioia immensa. Tanta era la voglia di ribaciarla, ma
il rispetto vinse in me e fren il mio istinto. Lavrei sicuramente fatto alla fine della nostra giornata in occasione del nostro
saluto, non potevo farmi trascinare solo dal mio impeto. Si
continuava a camminare senza una meta, quei posti sarebbero
rimasti testimoni dei nostri primi momenti, la nostra passeggiata damore, i nostri passi lenti, scalfiti dal tempo, il nostro
primo silenzio in un rumore sordo.
Antonio: Luisa dimmi cosa pensi, sei felice di questo nostro
incontro?.
Luisa: Antonio questo nostro silenzio fa rivivere tutti i nostri
sguardi e la nostra attesa e i nostri pensieri ora sono pi vivi
e forti di sempre, non potrei pi pensare, dopo questo nostro
incontro di non poterti pi vedere, abbracciare; il tuo contatto,
la tua presa decisa mi d sicurezza e ora so che il domani vivr nellattesa di una sola cosa, poterti stare accanto, avere la
certezza che il nostro amore ci sar per sempre e anche se non
sar libero di potersi esprimere vivr in noi e con noi crescer
nella speranza che domani io e te staremo insieme ogni giorno
del nostro tempo.
Antonio: vero Luisa questo nostro silenzio riempie ogni
nostra emozione come se tornassimo indietro nel tempo e
poi in un attimo rivedere tutto, capire che sei la cosa pi bella,
il desiderio pi grande, mai nessuna sar per me pi importante, mai nessun pensiero potr distogliermi dal tuo amore e io
sar sempre il solo per il tuo cuore. Ricordati Luisa di questo
nostro incontro perch sar sempre unico nei nostri ricordi, nei
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nostri pensieri e nessuno potr mai cancellare questo nostro


momento, sar per sempre impresso nei nostri cuori.
Dopo quelle mie parole le mie braccia scivolarono verso i suoi
fianchi e la voglia di baciarla prevalse su tutto, le nostre labbra
si rincontrarono e il nostro bacio complet un momento carico
di ricordi e forti emozioni. Non importava dove ti portasse il
tuo cuore, in qualsiasi posto saresti stato guidato dalla vera
forza che avrebbe racchiuso e completato ogni cosa. La nostra
vita, il nostro essere unico si fuse e il viaggio si complet in
istanti di assoluta serenit. Non potr pi scordare i suoi occhi
di quel giorno, la sua bocca, il suo profumo resteranno impressi dentro i me e ogni volta che questo ricordo mi attraverser la mente un sospiro torner dolcemente tra le mie braccia
e io doner tutto me stesso al suo dolce pensiero. Purtroppo
anche il tempo reale pass inesorabilmente e questo significava che presto avrei dovuto lasciare Luisa per il rientro. I nostri
ultimi minuti li passammo abbracciati e il pensiero gi rivolto
al prossimo incontro, come fare a rivedersi, non si poteva certo mancare ancora da scuola, bisognava trovare una soluzione
per potersi rivedere senza creare disagi ad entrambi. I minuti
che restavano del nostro incontro alimentarono lansia di una
soluzione che non era semplice. Il nostro piccolo paese non
dava certo speranza di potersi vedere. Come si poteva fare per
riuscire ad incontrarsi nuovamente? Bisognava trovare un posto dove potersi abbracciare, restare sereni e quei pochi minuti
passarli in modo tranquillo. La mia testa pensava ripensava
alla cosa migliore da fare ma le difficolt erano enormi, non
era facile gestire e risolvere il problema. Era ormai arrivato
il momento di salutarsi, non avrei mai voluto staccarmi da
lei ma quel giorno ero gi stato baciato dalla fortuna, poche
ore con Luisa mi erano sembrate un eternit; io che dellattesa vivevo da sempre non avrei mai pi voluto lasciare Luisa,
ora che era l accanto al mio passo, abbracciata al mio corpo;
ancora un bacio e poi il distacco, il nostro saluto all incontro
successivo.
Antonio: Ciao Luisa ricordati che il mio amore sar sempre
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pronto per te, ti far sapere dove ci troveremo per il nostro


prossimo incontro. E cos dicendo mi scivol dolcemente
dalle braccia e gi il vuoto era grande, pi del vuoto immenso,
la salutai dolcemente con la mano e lei voltandosi mi disse:
Antonio aspetter con ansia il nostro prossimo incontro, mi
fai stare bene e ogni attimo senza di te sar come aspettare una
vita intera.
Non potr mai ripensare a quel giorno senza poter immaginare la mia vita senza Luisa, solo chi ama laltro con tutto se
stesso pu provare queste emozioni che rimangono uniche e
irripetibili; nei momenti cos intensi che ami in modo unico
al di sopra di ogni cosa. Un amore irrefrenabile attraversava
tutto il mio corpo e la forza che provavo era la garanzia che
ogni volta che Luisa stesse al mio fianco io mi rafforzavo e il
nostro amore diventava sempre pi grande.
Ma chi pu avere il diritto di decidere sullamore? Lamore
libero e nessuno deve mai in nessun caso turbare, ostacolare
questo sentimento nato dalla purezza e dallistinto che tutti
gli uomini provano. Lamore non deve mai essere fermato, la
sua forza vincer sempre su tutto e tutti e il mondo non potr
mai restare senza amore perch la sua vera forza. Quel pomeriggio, il rientro in paese segn il mio nuovo tempo, come
sempre le prime cose che vidi, furono il castello e parte della
piazza, tante volte ero ritornato ma quei particolari quel giorno
erano visti con occhi diversi era come se tornassi da un lungo
viaggio, un sogno mi riportasse alla mia vita di tutti i giorni e
il castello, la piazza del mio paese mi riportavano alla realt,
uscivo dal sogno entravo dal sogno non potevo cambiare niente, forse non volevo cambiare niente quello che ora mi scorreva accanto segnava il mio tempo e il tempo ti trascina, ti porta
lontano come la forza del fiume che scorre inesorabilmente.
I momenti con Luisa si ripeterono, altri istanti rubati nei luoghi
pi sicuri ma sempre con il massimo rispetto nei suoi confronti, non siamo mai andati oltre il nostro bacio per tanti motivi:
paura, disponibilit di tempo, ma forse la cosa pi forte era e
restava la paura di poter cadere in situazioni di vergogna e di
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disagio per noi due, soprattutto per lei.


La nostra storia ci trovava, a quel tempo, nella piena maturit
sia come persone sia nellambito scolastico. Dopo aver passato in modo brillante lesame di Stato entrambi eravamo al
primo anno universitario, io in architettura, coronando il mio
sogno da sempre cullato, viste le capacit in disegno tecnico
e la mia passione per la storia dellarte. Luisa, dopo ragioneria, puntava alla sua laurea in economia. Purtroppo gli studi
ci tenevano lontani, io con i miei impegni tornavo in paese
solo il fine settimana gli altri giorni mi fermavo a Catanzaro
sede della mia universit. Luisa si recava a Rende, in provincia di Cosenza, i nostri incontri, quindi, si limitavano a brevi
momenti, e il nostro amore era sempre grande e vivo come il
primo giorno.
Il mio stare lontano dal mio paese mi consentiva aperture
mentali sia personali che di carattere formativo e culturale,
potendo vivere realt diversa. Mi fu consentito di continuare gli studi grazie alla sistemazione di mio padre nel campo
lavorativo e allaiuto dei miei fratelli. La fortuna per quanto
riguarda la formazione e la crescita personale era stata dalla
mia parte, garantirsi una formazione professionale con una
laurea mi dava opportunit impensabili per il mio futuro.
Luisa con il passare del tempo diventava sempre pi bella,
solo vederla a volte mi bastava, era come tornare indietro nel
tempo, le stesse emozioni, lo stesso tonfo al cuore. Purtroppo
la posizione della sua famiglia non cambiava, e anche se da
parte di sua madre cera per me una certa simpatia, lostacolo
restava il padre, che non voleva sentire ragioni, manteneva la
sua ostilit di sempre nei miei confronti e della mia famiglia.
Il nostro amore per il momento restava clandestino. Le occasioni per incontrarsi non erano molte ma appena si poteva si
organizzava, ci tenevamo in contatto tramite posta, sfruttando
i nostri indirizzi di residenza universitaria. Ormai la posta era
il nostro contatto pi intimo e costante, il filo conduttore della
nostra storia. I contatti fisici si limitavano ai periodi festivi e
di vacanza, per nostra sorte si stava avvicinando la stagione
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estiva e quello sicuramente ci avrebbe permesso situazioni pi


adeguate per i nostri incontri.
Il rientro in paese, le varie manifestazioni organizzate dai patronati erano per noi occasioni per incontri, senza peraltro potersi esporre ad atteggiamenti che potevano dare adito a pettegolezzi o mettere in difficolt Luisa verso la sua famiglia. Per
appena si poteva con la scusa dellacquisto di un libro per uso
universitario ci si recava nella citt pi vicina, Crotone e l si
restava insieme per qualche ora. Nella mia ultima lettera dicevo alla mia Luisa che il mio aspettare valeva tanto quanto il
suo vederla dopo tutta la mia attesa, e che un solo attimo della
sua visione bastava per imprimere il suo viso nella mia mente
e il mio amore era tutto per lei.
Eravamo gi daccordo che dopo pochi giorni il nostro rientro
in paese ci saremmo recati per lacquisto di un libro e cos con
ansia e attesa quel giorno era arrivato. Quella mattina saremmo andati non a Crotone ma nel paese pi vicino, San Giovanni in Fiore. Visto che il libro da acquistare avremmo potuto
trovarlo anche in quel paese per noi non cambiava nulla, solo
la meta era diversa limportante restava il nostro incontro. Il
viaggio lo si fece naturalmente divisi, stesso pullman, posti
diversi, solo allarrivo a San Giovanni in Fiore ci trovammo
nel posto stabilito e l stemmo insieme. Il paese in questione
distava quaranta minuti. Allarrivo scendemmo e ci dirigemmo nella stessa direzione senza stare vicini, aspettammo che
il pullman si allontanasse e ci avviammo nel posto del nostro
primo incontro: quei vicoli testimoni dei nostri primi contatti,
dei nostri primi sospiri. Finalmente ci incontrammo, un forte abbraccio e poi un bacio avido, pieno di passione. Lattesa
per due innamorati piena di sofferenza ma il primo contatto
dopo molto tempo regala emozioni uniche e cariche di emozioni.
Antonio: Luisa finalmente sei ancora tra le mie braccia, lansia e lattesa ogni volta ti ritrovano sempre pi bella, sei il mio
fiore pi bello, starti lontano non fa altro che aumentare il mio
amore per te, sei sempre nei miei pensieri. Ma dimmi come
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stai come vanno i tuoi studi?.


Luisa: Sei sempre la mia emozione pi grande, e le mie attese sono solo nel segno di poterti riabbracciare, sentire il tuo
contatto. Tra le tue braccia svanisce tutta la mia attesa e il mio
amore per te si rinnova ogni giorno. I miei studi vanno bene
e sono serena, solo stare lontano da te fa aumentare la mia
sofferenza.
Antonio: Luisa quanto amore c in noi! Questa forza ci aiuter per sempre e il nostro cammino seppur difficile sar sempre ricco damore, un amore pulito, onesto, solo rubato a chi
ora si oppone tra di noi e questi nostri momenti sono la prova
che noi non ci arrenderemo mai, nessuno fermer questo amore perch grande, pi grande di tutti noi.
Alla fine di queste parole un bacio suggell quel momento e
il nostro abbraccio ci ritrov innamorati, ricchi, pi ricchi di
sempre, ricchi di quellamore che lotta e lotter per sempre e
nessuno soffocher la fiammella accesa che alimentava e faceva vivere quel nostro amore.
Il resto del nostro incontro lo passammo abbracciati, consapevoli del fatto che altro tempo poteva passare prima di ritrovarsi
e potersi rivedere, per ora quel poco ci doveva bastare. Come
al solito il doversi lasciare lasciava lamaro in bocca ma oramai questo lo sapevamo entrambi.. Per consentire un rientro
tranquillo lasciai partire prima Luisa, io avrei preso la corriera
successiva, meno rischi si correvano e meglio era per tutti.
Molte cose erano cambiate ma in paese la vita era quella di
sempre. Io poi per mia fortuna e quella della mia famiglia ero
rimasto nel mio paese, nella mia terra, con la mia cultura. Mio
padre finalmente sereno con il suo lavoro stabile, e questo ci
garantiva una base economica, i miei fratelli oramai grandi
con lavori pi continuativi portavano il loro contributo. Non
eravamo certo ricchi ma ora si viveva pi sereni e in modo
pi dignitoso. Anchio godevo di questa situazione e il mio
prosieguo negli studi era dovuto anche alla nuova situazione
familiare. Ora anche mia madre riusciva nella gestione della
famiglia in modo pi sereno, aveva un controllo senza ansie
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e preoccupazioni anche se ancora ricordava in modo concreto


quando doveva mandare avanti la famiglia senza le risorse necessarie per garantire il minimo essenziale.
La vita d la vita prende e al rientro di quella giornata nulla
faceva pensare alla brutta notizia, che in paese come al solito
era arrivata come un tam tam. Il ripetersi voce dopo voce
e poi le conferme purtroppo. Era morto, causa un grave incidente con la propria auto, il padre di Luisa; stava ritornando
in paese dopo uno spostamento per motivi di lavoro e sulla
strada del rientro verso casa, il destino inesorabile gli era andato incontro, uno scontro violento con un camion e la sua
vita spezzata per sempre. Cosa potevo fare? E ora Luisa dove
poteva essere? Oramai la notizia laveva di certo avvolta nel
suo profondo dolore e io non potevo neanche starle vicino,
farle sentire il mio amore, portare il mio contributo in quel
momento drammatico della sua vita. Tutti i problemi erano
spazzati via, la vita stessa di un uomo era stata spazzata via in
un solo secondo. Il vuoto, e quel vuoto ora Luisa se lo trovava
nelle sue mani, nelle sue braccia. Suo padre non cera pi, il
suo faro, la sicurezza che una figura cos importante sa dare,
per lei non poteva fare pi niente e il pensiero di Luisa in quel
momento tragico, senza poterla confortare nel suo immenso
dolore mi angosciava. E proprio vero, nessuna certezza, in un
attimo tutto pu cambiare, la tua vita muta per sempre e non
puoi cambiare nulla, non puoi tornare indietro, il tuo sentiero
ti guarda e ti aspetta inesorabile e tu con i tuoi passi tristi, ora
percorri il tuo nuovo tempo.
Questo ora capitava alla mia Luisa, e quelle che fino al giorno prima sembravano certezze, ora si sgretolavano nelle sue
mani. Nuovi scenari si prospettavano ma mai pensieri cos
orrendi, atroci sofferenze nei propositi di situazioni negative e mai in nessuna occasione pensieri illeciti in un futuro
cambiamento. Solo la sorte, lamaro destino si era portato via
la persona che ostacolava il nostro amore, ma al tempo stesso portava via laffetto pi caro a Luisa. La figura del padre
per un figlio resta unica, insostituibile e il suo dolore in quel
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momento non ci poneva nella condizione di pensare al nostro


amore, ora restavamo vuoti, quasi fermi, senza nessun diritto
di appropriarci di noi due, ora solo il dolore con forte diritto si
era impadronito di noi.
Ma come potevo fare per cercare di stare vicino alla famiglia
di Luisa e a Luisa stessa? Come poteva questa morte far rinascere nuove situazioni? Il dolore gela i cuori, rallenta il nostro
tempo e noi camminiamo sui nostri passi vuoti. E come se ti
fermassi e gli altri ti passassero accanto ma tu non senti e non
vedi niente.
Lindifferenza si impadron di noi, e questo dolore mi spaventava, mi rendeva vulnerabile ai mille pensieri di ognuno, anche la reazione di Luisa mi era difficile pensarla e non avere
speranze era mio obbligo, solo il tempo ci avrebbe fatto capire
e vedere la realt.
Rientrai in famiglia verso le 18.00, mia madre gi sapeva della
notizia .
Antonio: Ciao mamma purtroppo oggi un brutto giorno, la
morte del pap di Luisa non porta che dolore e desolazione e
aggiunge nuovi scenari alla nostra gi tormentata storia, spero
solo che il dolore non si impadronisca di ognuno di noi e vinca sullamore. La morte vince sulla vita e ti trascina lontano,
raffredda i cuori e aggiunge sconforto, e in questo momento
Luisa si trova al centro di questo dolore e io sono qua da solo
senza poter fare niente e la mia sofferenza ancora pi grande.
Dimmi mamma cosa posso fare per aiutare Luisa?.
Mamma: Antonio non ti tormentare nessuno responsabile
di questa morte solo il destino e la fatalit sono responsabili di
questa perdita cos dolorosa, comunque adesso cercheremo di
sapere qualcosa di pi sulla situazione e questa sera andremo
dalla famiglia di Luisa e nelloccasione del Santo Rosario faremo le nostre condoglianze, in attesa di sapere quando ci sar
il rientro della salma in paese e lo svolgimento del funerale.
Tu figliolo cerca di stare sereno, e non pensare a cose strane
perch la morte non la decide nessuno, quando il tuo momento lei ti prende e non puoi cambiare niente. Questo fa parte
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della legge del mondo degli uomini, cerca di rimanere con gli
atteggiamenti migliori, rimani nel limite del possibile vicino
alla tua Luisa, da parte sua lei sicuramente in questo momento
drammatico della sua vita sapr trovare il suo nuovo percorso, e in questo momento di forte turbamento non pretendere
niente, solo il tempo porter le giuste condizioni per la vostra
storia damore.
Antonio: Grazie mamma come al solito le tue parole sono
giuste e mi portano un po di serenit in questo momento di
dolore e grande confusione sicuramente Luisa trover un suo
equilibrio e con il tempo giusto penso che la nostra storia
torner come prima, questo almeno lo spero anche se in cuor
mio un turbamento mi assale. Solo la speranza vince e mi riporta alla realt, comunque tutto questo dolore ci rafforzer,
non potr che essere cos, adesso cercher di avvicinare Luisa
nella speranza di poterla confortare in questo giorno di morte
e di disperazione.
Era quasi sera, quando ci incamminammo verso casa di Luisa;
tutto il paese si muoveva verso quella casa, tutti si stringevano
attorno quella famiglia. In quel momento il paese rafforzava il
suo legame, donava il proprio affetto a chi soffriva per la perdita di un proprio caro. E in momenti come questi che nei paesi piccoli il dolore che tocca ad alcuni lo fai anche tuo perch
il legame che accomuna tutti verso la sofferenza ti coinvolge
sempre in prima persona. E un modo di vivere diverso, il
paese piccolo non si sottrae mai o quasi mai al contatto diretto.
La comunit ti avvolge, quasi ti soffoca con il suo affetto e le
dimostrazioni di amicizia.
Eravamo quasi arrivati davanti alla casa, numerose persone attendevano di poter entrare per porgere le proprie condoglianze
alla famiglia del defunto, anchio avrei aspettato come gli altri
il mio turno e poi l davanti ai miei occhi la mia Luisa, la sua
famiglia, avrei varcato la soglia della sua casa nella situazione pi estrema. Quale reazione nei suoi occhi? Sicuramente
la lettura del tragico momento che stavano vivendo, il padre
morto, la negazione di una situazione mai risolta e ora ci tro42

vavamo a dover gestire non solo il dolore ma la condizione


mentale. E solo questo che ora mi preoccupava, speravo che
Luisa non cadesse nel meccanismo e facesse della negazione
del padre, una sorta di dolore-amore e se lo portasse dentro in
contrasto con il nostro amore. Questa la pi grande paura che
mi attanagliava da ore, il pensiero fisso. Quale reazione, quali
pensieri attraversavano la mente e il cuore di Luisa? Lavrei
capito subito dal suo sguardo, i suoi occhi non sapevano mentire, anche se in questo momento erano pieni di dolore, erano
occhi che non sapevano mentire. Che destino, che meccanismi
si innescano in certe situazioni! Ora che la morte era venuta
a reclamare, il nostro amore subiva ancora un duro colpo, era
migliore la situazione dura sicuramente del diniego da parte
del pap di Luisa, piuttosto che dover gestire un dolore che
forse poteva compromettere il nostro rapporto, e Luisa stessa, tormentata dal forte dolore, nel rispetto della volont del
padre, avrebbe potuto cambiare atteggiamento nei miei confronti. Da molte ore mi tormentavo con questi pensieri e la
paura si stava impadronendo di me, la morte contrastava il
mio amore, mai nessun pensiero cos irreale era cos presente
e vivo in me; era incredibile, solo alcune ore prima abbracciati
con Luisa e ora cos lontani distanti, la sentivo ancora mia ma
piena di incertezze. Quanto avrei voluto che in cuor mio quei
pensieri da l a poco fossero scomparsi, svaniti per sempre!
Avrei voluto solo la mia Luisa, il destino crudele, invece, solo
lui era responsabile di questa situazione.
Era tempo di entrare eravamo sulla soglia, il corridoio, la casa
era piena di persone, i parenti di Luisa. Camminavamo piano
verso il soggiorno, serata amara, triste, cordoglio. Finalmente vidi Luisa, una maschera di dolore, vicino sua madre una
donna distrutta, il vuoto intorno a lei sembrava una voragine,
una stanza colma di dolore. Mi avvicinai e porsi le mie condoglianze. Luisa sembrava stordita, fredda si mosse piano, le
sole parole mie espresse furono le condoglianze, la risposta:
Grazie, gli occhi di Luisa vuoti, persi nel niente, nessun
contatto cercato da quegli occhi amati da sempre. Lasciammo
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la stanza piena di dolore, altre persone sarebbero passate, mi


allontanai piano. La morte, una sola vita, un solo attimo e tutto
finisce, non si pu tornare indietro, fermare il tempo, sistemare ogni cosa, in cuor mio mai nessun pensiero, ma vedere Luisa in queste condizioni mi addolorava, non potevo fare niente
per sostenerla e il mio tormento per questo restava ancora pi
grande, solo dolore mi offriva questo tempo, e in pi, ansia
per i giorni che sarebbero venuti, il viso di Luisa non mi dava
certo la serenit di poter stare tranquillo, nulla presagiva una
situazione buona per il nostro rapporto.
Fuori dalla casa gruppi di persone, si parlava del prossimo rientro della salma, qualcuno accennava la dinamica dello scontro, le probabili cause, nulla di certo, solo parole di circostanza, solo supposizioni di un rito inevitabile. Io e i miei genitori
ci avviammo verso casa, ormai le cose da fare per quel giorno
si erano esaurite, i pochi gesti rimanevano vivi nei miei pensieri. Incontrammo ancora persone che si dirigevano a casa di
Luisa, il paese sembrava avvolto da un silenzio irreale, tutti
riflettevano su quella morte improvvisa.
Mentre camminavamo mia madre mi disse:
Mamma: Antonio, il dolore della perdita del padre mette Luisa in una situazione di distacco, in questo momento tu ti poni
fra lei e il padre che ora non c pi. Cerca per il momento di
non forzare questa sua condizione nella speranza che solo il
tempo sapr e potr portarle un equilibrio e nella riflessione
ritrovi la strada che la riconduca verso di te, ma potrebbe anche succedere che la perdita del padre la metta in una sorta di
contrasto con il tuo amore e la negazione avuta in vita proprio
dal padre la porti ad una rivalsa della sua scomparsa improvvisa. Pur non avendo tu nessuna responsabilit lei ora ti vede
in contrasto con il suo grande amore che lei prova ancora sicuramente per te, ma nel suo cuore ora c anche questo grande
dolore che soffoca il suo amore e lo incatena a se stessa. Avrai
dei giorni difficili da gestire Antonio e a questo dovrai prepararti, oggi il viso di Luisa oltre ad essere stravolto dal dolore
contrastava con il suo amore nei tuoi confronti. Io spero solo
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di sbagliarmi e di questa mia analisi gi domani vorrei vedere


la smentita, ma purtroppo gli occhi di Luisa non mentono in
questo momento, sono un libro aperto e io mi auguro per te le
cose migliori, ma lo sai che da mamma cerco da sempre di farti capire che purtroppo la vita fatta di momenti belli e brutti e
la verit che bisogna cercare di gestirli tutti nel migliore dei
modi. Per questo ti dico cerca di rimanere pi sereno possibile
perch non sar facile per te affrontare questa situazione; da
parte sua Luisa sta vivendo un dramma e un dolore che azzera tutte le altre situazioni compreso il vostro amore e per il
momento dovrai essere consapevole che non puoi pretendere
niente dal suo cuore, solo il tempo e la speranza sapranno rivelare il suo vero atteggiamento che vorr dimostrare nei tuoi
confronti.
Antonio: Grazie mamma, come sempre sai trovare le parole
pi giuste e mi conduci verso il sentiero di un cammino pi
sereno. Ma perch tutto questo accanimento, tutto questo dolore in contrasto con il mio amore? Forse vero non c mai
una ragione precisa le cose accadono e basta e ognuno di noi
vive le proprie emozioni che fanno parte del nostro vissuto,
s forse non c nessuna ragione perch le cose accadono, accadono e basta.
Il buio della sera ci avvolse, camminavamo in silenzio, riflettevamo sulle cose dette, accadute e quel buio quasi ci proteggeva, solo la luce del nuovo giorno ci avrebbe dato nuova
speranza. Al rientro della salma ci sarebbe stata la conferma
del giorno del funerale, sicuramente si sarebbe fatta la veglia
del defunto lindomani notte e il giorno dopo il funerale. Se le
cose non fossero cambiate, la procedura sarebbe stata questa.
La mattina del rientro della salma il sole gi regalava i suoi
raggi e un caldo avvolgeva i nostri corpi. Era il 20 luglio ed
erano le 10.00, quando il corpo senza vita del pap di Luisa
passava per le vie del paese. Chi si trovava al passaggio faceva il segno della croce, spostava il capo con sguardi verso
gli altri, segnali quasi a far capire che non era quello il rientro
voluto per quel corpo. Il silenzio al passaggio del feretro, i
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commenti quando la macchina era ormai lontana verso la sua


meta, ultimo viaggio verso lultima casa , dopo pochi minuti
la mia Luisa avrebbe riabbracciato suo padre, ultimi contatti
della sua vita terrena, poi il suo nuovo viaggio gi cominciato,
un distacco crudele, non ci sar pi niente solo il legame dei ricordi che ognuno porter nel suo cuore, solo quelli aiuteranno
a far passare il tempo. Nellattesa ogni giorno un piccolo ricordo ci ricongiunger ai nostri cari, non si pu dare un senso alla
morte perch un vero senso non esiste, solo la fede e una forte
riflessione teologica ti pu portare a un sereno equilibrio che ti
consentir di affrontare la perdita e il vuoto per la morte di un
tuo caro con la giusta reazione emotiva sperando che la morte
sia solo un passaggio dalla vita mortale alla vita eterna.
Ma tutto questo resta difficile e non tutti riescono nel controllo della proprie emozioni, non avendo purtroppo un bagaglio
culturale che consenta loro di gestire al meglio il momento
drammatico che lo investe come un fiume in piena; non siamo
mai pronti per il dolore, non possibile che questo succeda
sempre, ma il dolore ti abbraccia, ti soffoca, ti sorprende, ti
accompagna ogni giorno. Solo il tempo in parte lenisce questo
dolore, non perch ti dimentichi ma perch ti d un senso di
lontananza, di quanto tempo passato; come se la tua ferita
piano piano si chiudesse giorno dopo giorno e anche il dolore
un po si allontanasse, diventasse meno vivo, distante, che ti
avrebbe permesso di affrontare la vita quotidiana.
Solo quella sera avrei rivisto Luisa che ora sentivo lontana
tanto lontana e non potevo fare proprio nulla, niente di niente
per lei, per il suo dolore e il dramma della sua famiglia. Quando esiste un divieto si rapporta tutto ad esso e il tuo tormento diventa ancora pi grande, non ti puoi muovere qualunque
cosa tu faccia si rapporter sempre con il divieto stesso. Era
proprio questa la situazione in cui ci trovavamo io e Luisa.
Vorrei dirle: Starti vicino o mio amore la cosa che pi desidero in questo momento, non poterlo fare mi riempie il cuore
di rabbia, vorrei correre da te; forse non sapr mai proteggerti,
consolare di questo tuo dolore e sono sicuro che questo mo46

mento segner la nostra storia, non poterti abbracciare, stringerti, farti sentire tutto il mio affetto e darti forza e coraggio in
questo tuo tempo triste o mio amore, se solo potessi parlarti,
un solo mio bacio, portarti al mio petto, una spalla amica su
cui poggiare il tuo viso. Ma tutto questo negato ancora di pi
da questo lutto. Dove sarai ora mio amore, mio gioia, mio unico desiderio di vita che invoco davanti alla morte di un padre
che ora tu lasci al suo nuovo viaggio. In cuor mio un unica
e sola speranza che il tuo amore non sar soffocato dal tuo
dolore e il tuo amore sapr tornare da chi il suo amore vorr
donare. Ti aspetter per sempre tutta una vita se sar necessario, non posso privarmi del tuo amore, di te, di come sei bella,
del desiderio di amarti per sempre.
La sera ci recammo di nuovo a casa di Luisa, il santo rosario
era fissato per le ore venti, speravo di poterla vedere e riuscire
nellintento di parlarle, ma sapevo gi che questo sarebbe stato praticamente impossibile, impensabile, ma volevo sperarci.
Eravamo quasi vicini la casa di Luisa ormai si vedeva fuori
tanta gente che aspettava, la salma si trovava allinterno della casa, collocata allinterno del salotto, la stanza pi grande
che permetteva un miglior spostamento per lultimo saluto del
defunto. Riuscimmo ad entrare, la casa era piena di gente, facemmo il nostro percorso e finalmente vidi Luisa, distrutta dal
suo dolore, vicino sua madre poi il fratello e la sorella minore.
Il momento della morte unisce, rafforza i legami e una delle
caratteristiche di questi momenti ci fortifica, insieme si cerca
nuova forza in ognuno dei componenti della famiglia, bisogna
superare il lutto che ti colpisce e la reazione istintiva e la
famiglia garantisce questo tipo di protezione.
Ero vicino per le condoglianze. Ci si aspetta sempre che questo saluto rafforzi la vita in un momento in cui presente la
morte, ma per me significava molto di pi, cera tutto il mio
amore in questo saluto a Luisa. Mi avvicinai, le presi la mano,
le feci le mie pi sentite condoglianze, lei fece un cenno con
il capo e per un attimo i suoi occhi furono nei miei, un solo
attimo, quanto amore nei suoi occhi! Poi il gelo della morte, la
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salma chiusa nella sua cassa, il colore del legno d ancora forza verso quella vita che ora non c pi, poi lo scorrere piano
dei miei passi, il capo chino, uno sguardo verso quel corpo che
in vita negava il mio amore e ora era l e la sua forza era ancora
pi grande e al mio passaggio donavo leterno riposo nella
solo speranza che tutto quel dolore fosse diventato solo amore
tra me e Luisa, ora maschera di pianto. Dopo il rosario il rientro a casa e lindomani il funerale, orario stabilito ore 14:30,
ultimo atto di un percorso di dolore. Erano giorni di lutto per
tutto il nostro paese, i piccoli borghi restano sempre scossi,
attoniti, come se tutto si fermasse poi il conoscersi tutti fa il
resto come essere in una grande famiglia, ogni lutto colpisce
tutti, amici e nemici, chi conosci di pi, chi di meno si tutti
coinvolti nel dolore della famiglia colpita. Ora rimaneva solo
lattesa per il giorno dopo, il giorno del funerale, per chiudere
con il dolore e lasciare che arrivasse il tempo della speranza
che avrebbe portato un podi pace e avrebbe tenuto il dolore
alla giusta distanza per poter ricominciare il vivere quotidiano.
Tutto passa, il nostro essere unico resta per sempre, la nostra
traccia, limpronta rimarr per sempre nel ricordo di ognuno
e sar il ricordo stesso che ci condurr nel nostro cammino di
ogni giorno.
Non potr mai dimenticare quei giorni, sono rimasti dentro di
me come un segno indelebile e ogni volta un loro ricordo mi
conduce a percepire un momento triste e in modo automatico
ripenso alla mia Luisa e al suo dolore, che la avvolgeva e la
catturava come in una gabbia di ferro.
Eccolo il giorno delladdio, dellultimo saluto, il ritrovo nella
casa del defunto poi il corteo funebre fino alla chiesa madre
dove si sarebbe tenuto il funerale, la cerimonia che rafforza la
speranza per tutti i cattolici di poter entrare nella vita eterna.
Alle 13:45 tutto il paese come un fiume scorreva verso il rione del dolore, saluti tristi, cenni, il fatto di esserci mostrava il
rispetto per la famiglia, tutti si stringevano attorno a loro con
affetto. Eravamo ormai vicini, tantissima gente era gi arrivata
fuori dalla casa, la sistemazione del feretro, lattesa del prete
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e poi linizio del corteo funebre. Non vedevo Luisa, forse era
ancora allinterno della sua casa, ma era tutto pronto arrivava
in quel momento il prete. Allora la vidi uscire da casa, i suoi
passi verso il padre per questo ultimo viaggio che avrebbero
fatto insieme e poi il distacco, un momento crudele. Cominci
il rito, le prime parole furono del prete Don Renato, che da
molti anni guidava la nostra parrocchia ed era testimone dei
momenti sia belli sia brutti come questo di dolore. Il corteo
si mosse, le vie si riempirono, il lutto avvolse i muri, le case,
solo le preghiere echeggiavano nei vicoli a volte stretti qua
e la pi ampi, il rumore dei passi tempo scandito e ripetuto
a volte rotto; si rallent eravamo vicini alla chiesa, qualche
rumore ma fu il silenzio che si impadron di tutto, un silenzio
di riflessione, di pensieri alla vita, alla morte stessa che in quel
momento scorreva per le vie del nostro paese. Finalmente la
salma entr in chiesa. Non tutti trovarono spazio, si formarono gruppi sul sagrato e queste le parole di sempre: il destino
amaro, la famiglia che dovr fronteggiare il lutto improvviso
e le considerazioni in attesa della fine della cerimonia. E poi il
tragitto fino al cimitero, il nostro distante, rimane abbastanza
lontano sia dalla chiesa che dal paese stesso, se si va senza
mezzi si fa una lunga passeggiata, e quel giorno che faceva
molto caldo sarebbe stato impegnativo per tutti arrivare in corteo fino al cimitero.
Riuscii ad entrare in chiesa ma rimasi lontano, non avrei potuto vedere Luisa, starle vicino almeno con lo sguardo, seguii
il rito e le mie preghiere accompagnarono tutta la funzione,
almeno cos riuscii in qualche modo a rimanere vicino a Luisa,
accanto al suo dolore nel rispetto di tutti. Arriv il momento
di incensare la salma, il profumo di incenso avvolse tutti come
segno indelebile di quella cerimonia. Poi la benedizione, eravamo alla fine della messa funebre, dopo qualche minuto luscita
e il corteo funebre riprese il suo percorso verso la dimora per
il riposo eterno nellattesa che tutto si compisse. La morte
lunico atto al quale nessun uomo o donna pu sottrarsi, tutti
passeremo dalla vita terrena alla vita spirituale nella speranza
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che si compia la volont del padre di noi tutti. Al cimitero


la cappella di famiglia aspettava per poter accogliere e tenere
con s il defunto, tutto era pronto, eravamo quasi arrivati nella
casa del riposo, del silenzio, la casa di tutti i nostri cari che per
primi ci hanno lasciato e noi nel massimo rispetto onoriamo
nel tempo. Il cimitero e il segno di passaggi di culture e di epoche lontane. Ogni popolo nel rispetto verso il defunto colloca
e sistema i suoi cari nelle forme che crede pi opportune, per
credenze e condizioni, ma sempre con il massimo rispetto per
la salma. La tumulazione in uso nel mondo cattolico rimane
lultimo atto, il saluto pi crudele, il distacco dal mondo reale
e terreno e il mondo che tu non vedi pi. La bara rimuove e
rafforza il tuo dolore e tutto diventa insostenibile, come se la
visione del corpo pur senza vita o la bara stessa ti permettessero di continuare il contatto di questa vita terrena e il distacco
stesso; la non visione interrompe tutto, come se ti strappassero qualcosa dalle mani e il vuoto fosse un baratro insostenibile. Il momento della tumulazione il momento di dolore pi
intenso e unico che un mortale si porter nel suo cuore e di l a
poco anche Luisa avrebbe dovuto affrontare questo momento.
Quanto tormento in quei giorni, nulla potevo fare per poter
aiutare Luisa nel suo dramma, nel suo grande dolore. Dopo
un po la bara che conteneva il suo caro pap non si sarebbe
pi vista e per lei sarebbe cominciata una nuova fase di vita; il
rientro nella loro casa, il silenzio, il vuoto, il contrario di quei
giorni quando tante persone erano state vicine per evitare la
solitudine. Gli istanti successivi sarebbero stati di pensieri, di
momenti di vita, tutti i ricordi avrebbero invaso le loro menti e avrebbero fatto ancora pi male, ma il conforto sarebbe
stato altrettanto grande per quei cari ricordi che ti avrebbero
permesso di allontanare un po di dolore. Era il momento delle
condoglianze, il saluto nel cimitero confermava la tua presenza, il tuo rispetto verso il defunto e la sua famiglia. Ci sarebbe
voluto qualche minuto per potermi avvicinare e salutare Luisa,
mi sarebbe bastato anche solo un suo sguardo se ci fosse stato,
ma lei attonita nel suo dolore era confusa e stanca e sapevo
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gi che da quellistante non avrei potuto pretendere nulla da


lei, solo un suo saluto, la sua fredda mano, una presa veloce, poi il distacco nellattesa di un futuro suo ritorno, ma ora
non avrei potuto, non avrei dovuto avvicinarmi a lei con quei
pensieri, il rispetto per il suo dolore avrebbe dovuto vincere
questa mia ansia e quando sarebbe arrivato il momento avremmo ripreso il nostro percorso. Mi avvicinai, sua madre ormai
vinta dal dolore e dalla fatica veniva sorretta dai suoi fratelli,
Luisa poco vicino, confusa salut in modo automatico anche
distaccato dalla realt, forse non sentiva neanche la mia voce,
la sua mano gelida, il dolore rallentava i battiti del mio cuore
e il gelo segnalava la sua vita. Era come se anche io un poco
morissi in quel momento di confuso dolore e lentusiasmo lasciasse il posto al torpore. Tutto rallentato, scatt la difesa del
nostro corpo quasi a voler dire fai piano il dolore azzera le tue
energie e tu vivi giorni di torpore e confusione e al completamento di questo ultimo atto la stanchezza e il dolore vincono
e tu vivi in certi istanti in uno stato di semicoscienza, solo il
rientro verso casa ti permette di essere consapevole di cosa sia
successo e comincia a rielaborare i giorni passati, il rientro in
casa con la ricerca di immagini, qualche foto, un sorriso, i primi ricordi gli angoli dei momenti di vita passata e la tua casa
rimane la cosa pi vicina tra te e il tuo caro. I suoi profumi e
sentori sono ancora presenti e la ricerca ti sorprende in ogni
occasione che riscopri un nuovo segnale. Era tutto finito, quel
giorno ritornava al suo buio, il nero della notte avrebbe avvolto tutto e una lacrima nella notte avrebbe lasciato il suo segno,
la vita si sarebbe rinnovata in ogni nuovo giorno, e il domani
per me sarebbe stato un giorno di nuova speranza, le mie braccia vuote avrebbero aspettato ancora, ogni nuovo giorno avrei
vissuto nellattesa e ad ogni alba avrei affidato il mio amore
nella certezza che avrebbe potuto rinascere nelle braccia del
mio grande amore. Ora era tempo di attese, la pazienza sarebbe stata la mia vera forza e quando sarebbe arrivato il momento di muovermi sarei stato pronto ad andare incontro al mio
amore ora ferito, confuso.
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I giorni si ripetevano uno dopo laltro, passavano inesorabilmente, erano passati ormai quindici giorni dalla morte del
padre di Luisa e non eravamo riusciti n a vederci e quantomeno a sentirci. Lei chiusa nel suo dolore e io che aspettavo
il nuovo incontro, sembrava essere tornati indietro nel tempo,
bisognava di nuovo trovare le occasioni per potersi incontrare,
il contatto stesso era difficile ora che Luisa si sentiva condizionata dalla negazione che suo padre in vita manifestava nei
confronti della nostra unione. Ma dove era finito tutto lamore
che Luisa portava dentro di s? Il dolore non poteva soffocare
un amore cos grande e io questo sentimento lo portavo vivo
dentro di me, ricordavo bene i suoi occhi colmi damore, il suo
viso. Tutte le nostre promesse e tutto il nostro amore non poteva essere perduto, avrei potuto impazzire senza il suo amore
non sarei riuscito neppure ad immaginare la mia vita senza
Luisa, lei cos bella, pura, pulita e nello stesso tempo semplice, genuina la cosa pi bella che ogni uomo vorrebbe incontrare, e ora rischiavo di perdere tutto. La tragedia della morte
che opprimeva e tormentava un sentimento pieno damore, mi
faceva vedere questo momento carico di incertezze solo e con
ununica speranza che Luisa riuscisse a trasformare tutto il suo
dolore in un sentimento di nuova vita, e capisse che il destino
poteva essere crudele ma non per questo bisognava farlo vincere. Lamore la cosa pi grande e pu superare le situazioni
pi estreme. Ma quanto tempo doveva ancora passare e come
potevo avvicinare Luisa, quanta difficolt nel trovare una soluzione che in quel momento per me restava inimmaginabile? Chi avrebbe potuto aiutarmi nellintento di ritrovarmi con
Luisa per poter parlare e chiarire quegli ultimi momenti della
nostra vita? Non cerano certezze, non ce nerano mai state
ma ora il buio era grande e mi avvolgeva quasi a soffocarmi,
dovevo trovare una via duscita, non potevo fermarmi, dovevo
capire se il cuore e lamore di Luisa mi appartenessero ancora,
dopodich avrei saputo decidere cosa fare della mia vita, dopo
aver saputo la sua verit.
Nei primi giorni del mese di agosto, il paese si preparava ai
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suoi giorni di festa, era il mese dei ritorni, il mese di ferie per
tutti coloro che il destino aveva portato lontano in cerca di fortuna. Il ritorno come ogni anno al paese per passare momenti
di festa e di riposo tra le braccia e le mura che un tempo lontano erano il loro paese, la loro casa, la loro vita. Chi era lontano
aspettava il rientro per un nuovo incontro carico di emozioni.
In quei giorni il paese si trasformava, si aprivano le case chiuse da tempo, si riempivano i rioni, si sentivano voci nuove e la
vita si rinnovava. Era come ritornare indietro nel tempo, tutto
al suo posto, era come se non fosse partito nessuno. Il paese in
quel periodo era colmo e si attendeva la festa per poter rivivere
quei momenti tanto attesi. Riavvicinare Luisa in occasione di
quei giorni era la mia speranza, non riuscivo pi a trattenere il
bisogno di poterle parlare, di aprirle il mio cuore, di rimuovere
tutta lansia e i pensieri che avvolgevano la mia mente, ma non
trovavo nessuno, solo mia madre rimaneva la mia unica guida,
la sola che sapeva portarmi sul giusto sentiero e a lei avevo
affidato tutte le tensioni e i dubbi che mi opprimevano e mi
lasciavano in una condizione di soli pensieri e tristi momenti.
Antonio: Ciao mamma in questi giorni sono triste e infelice
ancora una volta ti chiedo un consiglio, sono tormentato da
questa situazione e ogni istante non fa altro che alimentare in
me dubbi e incertezze, ho mille cose nella testa. Cosa dovrei
fare se in Luisa rimanesse questa incertezza che ora sto vivendo io? E se il suo amore fosse finito, cosa potrei fare? In molte
occasioni penso ad un mio futuro lontano da qui, sotto quale
forma ancora non so, ma lontano. Ora il dubbio vive in lei e
il suo dolore soffoca il suo amore. Il poterle parlare rimane
la mia sola speranza per ravvivare in lei quel grande amore
che provava per me. Non voglio e non posso immaginare un
futuro senza di lei ed per questo che la lontananza dal paese potrebbe essere una delle soluzioni possibili che vive oggi
nei miei pensieri. Anche lo studio in questi giorni non riesce
come vorrei e come dovrebbe essere, con serenit e impegno.
Tutto distolto dalla situazione che sto vivendo, non voglio
certo giustificarmi con questo, perch il vostro sforzo che mi
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permette di continuare gli studi non merita certo questo mio


atteggiamento, ma non riesco in questo stato e se non verranno
momenti sereni prender una decisione che potrebbe essere
larruolamento volontario in marina con la permanenza di un
periodo da stabilire. Questo potrebbe comportare linterruzione dei miei studi. E con dispiacere che ti dico queste parole
ma in questo momento quello che penso, e il mio dolore
ancora pi grande se penso ai vostri sacrifici di ogni giorno
per potermi dare tutto questo. Ma io pur consapevole di una
vostra delusione penso che rimanga la soluzione pi giusta che
in questo momento posso e voglio affrontare.
Mamma: Antonio mi rattrista questa situazione e da mamma
sentire lipotesi di abbandonare gli studi mi getta nello sconforto, ma ancora nessuna certezza in te, con Luisa ancora
nessun chiarimento e sai bene che io ti dico sempre le cose
come stanno. E vero che ancora non sai se Luisa sapr ancora
corrispondere il tuo amore, ma proprio per questo che devi
rimanere sereno, hai le tue giuste ansie ma non prendere decisioni che potrebbero risultare affrettate, metti tutto in conto
ma con le giuste motivazioni, e ricordati che lamore non si
spegne come una candela quando vuoi tu, e Luisa in questi
giorni sar tormentata, ma il suo amore laiuter e sicuramente
lei sapr trovare la sua nuova strada, sar guidata dal suo istinto e qualsiasi cosa potrebbe dirti sappi che nascer solo dal
suo cuore , io da madre posso solo dirti che questo. Il nostro
mondo d e prende e non puoi decidere, devi solo accettare
quello che ti tocca con grande serenit, solo cos potrai restare
sereno e continuare quello che spetta ad ognuno di noi, vivere
in modo sereno e nel rispetto di tutti, solo cos troverai il tuo
equilibrio nella speranza che la tua esistenza ti porti ad un
attesa serena.
Antonio: Grazie mamma tu hai sempre le parole giuste e mi
conforti in ogni occasione, la mia situazione sarebbe di certo pi confusa e triste senza il tuo aiuto. Ora vedo le cose in
modo diverso, bisogna, quindi, che io parli con Luisa e poi
decider la cosa migliore da fare. Nel rispetto di tutti anche
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di me stesso non posso stravolgere la mia vita, ogni decisione andr presa con calma e con giudizio, oggi stesso scriver
una lettera a Luisa nella quale cercher di farle capire la mia
sofferenza e tutto lamore che in me. Ti ringrazio mamma di
starmi sempre vicino dandomi i giusti consigli.
Il giorno stesso scrissi la lettera:
Cara Luisa, mi trovo nella condizione di dover comunicare
con te tramite lettera. Spero che al momento della lettura sarai
in buona salute e un po pi serena dopo la tremenda disgrazia.
E la prima volta che ci parliamo dopo la perdita del tuo caro
pap, e in me rimane ancora il tormento di non aver potuto
aiutarti in nessun modo ad alleviare il tuo dolore ma purtroppo
il divieto in vita del tuo caro pap riamane ancora un forte
ostacolo ed conseguenza del mio comportamento, che senza
nessuna volont mi tiene lontano da te e dal tuo cuore. Io credo
che il tuo dolore sia pi grande di tutto in questo momento e in
me c il rispetto per il tuo dolore. Ma la sofferenza che ogni
giorno mi porto nel cuore per il non poterti vedere, parlare e
stare vicino mi addolora e mi tiene in uno stato di negazione e
torpore. Io spero presto in un nostro incontro durante il quale
potrei parlarti, finalmente riabbracciarti e farti capire quanto
ho bisogno di te, del mio amore e del tuo. Da parte mia spero
che standoti vicino, il mio amore per te guarisca un po il tuo
dolore. Il nostro amore non pu morire cos, sono sicuro che
sia pi forte di questo brutto momento e che vincer se noi
vogliamo vincere su questo tuo dolore del quale porto il massimo rispetto. Da sempre ho creduto che ci che tuo padre ha
negato in vita, ora che un destino crudele se l portato via,
potesse ostacolare il nostro amore facendo pesare la sua decisione sul nostro amore. Ora cerca nel tuo cuore e se troverai
le giuste motivazioni ti chiedo di poterci incontrare per poter
parlare di questo nostro momento e solo guardandoti nei tuoi
occhi capir se il tuo amore per me ancora grande. Solo il
pensiero che la nostra storia possa morire soffoca la mia voglia di vivere e io non voglio pensare solo negativo, perch il
nostro amore nato puro ed rimasto puro anche in questo
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momento di dolore. La sua purezza vincer ed per questo che


ti chiedo di poterci vedere nel posto del nostro primo incontro;
io ti aspetter il 9 agosto alle ore 15:00. Sei tutta la mia vita,
in ogni tramonto e in ogni alba c un pensiero solo per te e
al mio nuovo giorno affido tutti i miei pensieri. Il tuo viso
sempre qui nella mia mente, ogni giorno rinnovo il mio amore
per te, tutto si rinnova nel tempo anche lansia di non poter
completare tutti i nostri progetti, i nostri buoni propositi, ma
solo il tempo che ti proietta lontano e tu affidi solo a lui tutte
le speranze nella certezza che la nostra esistenza sia unica e
ogni momento si completer con lei. Nella speranza di poterti
rivedere presto ti saluto. Un forte abbraccio da chi ti pensa
sempre.
Tutte le mie attese sarebbero terminate con quel nuovo incontro. A quella mia lettera avevo affidato la rinascita del mio
amore, la speranza soffocata nel mio petto e tutte le mie parole sarebbero state il solo tramite che mi avrebbero ricondotto
verso il suo cuore. Quanta amarezza nel dover vivere nellansia di un domani migliore! Ci che volevo era che nulla mi
distogliesse dal suo dolce pensiero, dal suo dolce viso, dal suo
sorriso, dalla semplicit di una bellezza sconvolgente. Tutto
sarebbe stato il mio domani, se ci fosse stata lei avrei lottato, il
mio amore sarebbe stato sempre pronto per lei. In ogni istante
della mia vita sarebbe stata solo lei la cosa pi bella che io
avrei voluto portare nel mio cuore.
Spedita la lettera, tutte le mie speranze sarebbero state con lei
e il giorno fissato per il nostro incontro sarei stato pronto e se
Luisa fosse stata con me solo un istante io sarei rinato nella
luce dei suoi occhi. Solo attese, questa nostra storia sempre
stata ricca di attese, ma anche di speranze; percorso tortuoso
in un sentiero ricco di ostacoli, ma la lotta sarebbe stata altrettanto forte, una difesa senza limiti per un sogno grande pi di
ogni cosa. Sognare mi avrebbe aiutato sempre e nel mio sogno
lavrei rivista ogni volta pi bella. Quando lamore cos forte
annulla.
Si sarebbe fermato il sentimento che andava oltre ogni limite
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verso lignoto? Non si fermer? Chiss! Se nei giorni successivi, dopo lincontro con Luisa, la vita non fosse cambiata per
sempre avrei capito cosa dover fare. Oramai le varie soluzioni erano nella mia mente e si ripetevano, mi passavano davanti
come una giostra che gira e io in modo perfetto le rivedevo e
analizzavo. Quei giorni stavano passando cos, sempre con gli
stessi pensieri. Quanta malinconia pensando alla mia Luisa! E
il tempo amico non mi aiutava, solo quando sarei stato vicino
a lei avrei capito tutto.
Il giorno della speranza finalmente era arrivato. Stavo per partire. Mancavano due ore al nostro incontro ma volevo arrivare
prima e aspettare Luisa nella speranza che lei sarebbe arrivata
al nostro incontro. La corriera puntuale partita dalla piazza.
Il paese sempre pi piccolo a tratti scompariva per poi ritornare nel suo cucuzzolo. Da lontano pareva quasi che ci proteggesse, grandi braccia lo stringevano. Da lontano d sempre
grandi emozioni il tuo paese e sembra essere legato alla tua
vita da sempre. E come una grande madre il tuo paese, che
ogni volta ad ogni tuo ritorno ti accoglie e ti protegge con il
suo grande amore, che da sempre ti offre. Poi allultima curva
scompare, ma al mio ritorno aspetter la prossima visione e
sar sempre li ad aspettarmi.
Il viaggio prosegu con la corriera quasi vuota, non era giorno
di grandi spostamenti, di l a poco sarei arrivato a San Giovanni in Fiore. Ormai si intravedeva la prima casa al bivio del
paese, lestensione verso la periferia offriva nuove possibilit
di insediamento, la scelta del posto per il nostro incontro non
era certo stata casuale da parte mia. L io e Luisa ceravamo
incontrati per la prima volta e da l speravo che la nostra storia ricominciasse con pi forza di prima. Era quello il solo
augurio che mi ripetevo da molti giorni. La corriera si ferm
ed io scesi, erano le 14.00, una sola ora mancava al nostro
incontro, sarebbe stata lora pi lunga della mia vita, sessanta
minuti lunghi quanto una vita. Feci due passi verso il centro,
qualche vetrina per scaricare un po di tensione, per distogliere
il pensiero fisso. Ma la tensione si impadron di me, pensavo di
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potermi rilassare ma lagitazione mi assal e non riuscivo a restare tranquillo. Ero in uno stato di ansia e agitazione, la paura
era l vicino a quel nostro incontro, avrebbe segnato la nostra
vita per sempre e in quel momento mi resi davvero conto di
quanto importante fosse che Luisa dopo pochi minuti sarebbe
stata l con me, lemozione mi avrebbe stretto il cuore e io sarei stato pronto per lei e le avrei fatto capire quanta sofferenza
cera nel mio cuore, nella mia anima, e solo il nostro amore
avrebbe potuto sanare la nostra sofferenza.
Ormai mancava poco alle ore 15.00, mi avvicinai verso la
fermata della corriera, lemozione mi assaliva e passo dopo
passo ero sempre pi vicino. In lontananza vidi la corriera che
avanzava, eravamo sempre pi vicini, poi si ferm, si aprirono
le porte, un tonfo al cuore. Sulla porta pronta a scendere cera
Luisa, i nostri occhi si cercarono, uno sguardo, poi si trovarono. Ci avvicinammo, finalmente rividi, Luisa; lemozione
mi stringeva la gola, ma la felicit del momento mi permise
di chiamarla.
Antonio: Ciao Luisa sono qui, poi un saluto, un abbraccio
fugace. Luisa finalmente, sono felice che dopo la mia lettera
tu sia potuta venire, ci vediamo solo ora dopo la tragedia per
la morte del tuo caro pap e il mio tormento di quei giorni lo
porto ancora nel mio cuore, e non poterti essere vicino, lascia
in me una ferita aperta, ma questo tu lo sai. Non era possibile,
ma avrei dato tutto me stesso, la mia vita per poterti rimanere
vicino un solo istante nel tuo momento di lutto. La morte arriva e nessuno di noi pu cambiare il suo destino, ogni uomo nel
morire trova la sua pace eterna e non possiamo dare un senso
a nessuna morte perch un senso non ce lha, solo la fede pu
aiutarci nel nuovo percorso che la vita ci offre. Ora tu devi
solo cercare nel tuo cuore il grande dolore che fa parte di te
in questo momento, che ti vive accanto e segna il tuo tempo.
Ricordo il tuo viso e la tua maschera di dolore, la grande sofferenza e il tuo faro che si spegneva, la tua guida, la tua mano
vuota, il mondo ostile ti offriva la perdita di un padre e tu non
potevi fare pi niente, neanche la tua vita sarebbe bastata, nul58

la poteva cambiare pi niente. Tu da sola con la tua maschera


di dolore nella gestione della morte di un padre ed io nessun
abbraccio, nessun conforto, solo tormento in quei giorni e ora
sei qui nella speranza che tutto si possa ricomporre e solo lattesa di una tua parola mi riempie di speranza. Luisa spero che
il nostro amore sia sempre vivo nel tuo cuore e dalle tue labbra
ora aspetto nuove speranze.
Luisa: Antonio oggi sono qui per rispetto al nostro grande
amore, il mio dolore grande e segna ogni mio giorno, la mia
sofferenza mi segue passo dopo passo e ogni mio attimo
avvolto da un velo di malinconia. Il nostro stare insieme prima
della morte del mio cara pap mi dava forza per continuare e
anche se vivevo il divieto da parte di mio padre con sofferenza, davo forza ogni giorno al nostro rapporto clandestino. Ma
ora tutto diverso, la scomparsa di mio padre mi fa pensare di
poter vivere il mio amore per te senza pi ostacoli, ma nello
stesso tempo il dolore per la perdita e il rispetto verso la figura
del mio amato pap, mi getta nello sconforto. Il mio amore per
te resta grande ed la cosa pi bella che porto nel mio cuore
anche in questo momento, ma sempre per il rispetto che porto
per mio padre non mi consente in questo momento di riaprire
il mio cuore al mio sentimento; come se la morte di mio padre donasse tutta la libert al mio amore per te, ma nello stesso
tempo un blocco come un macigno si posasse sul mio cuore
e fermasse tutto il mio amore. Io spero che tu possa capirmi e
aiutarmi in questi momenti della mia vita e ti chiedo di poter
aspettare che questo mio stato danimo, che ora mi vive dentro
possa cambiare, ma fino a quando sentir tutto questo, non
potr amarti perch sarei ingiusta verso mio padre, verso di
te e verso anche me stessa. Ti prego di perdonarmi per queste
mie parole, se mai potrai farlo e se un domani i nostri destini
si uniranno spero che il tuo amore per me sia grande come
sempre stato.
Antonio: Luisa tu parli di rispetto e perdono ma lamore che
porti dentro gi tutto questo, il nostro amore pulito nato da
una sorta di purezza alimentato dal giusto, non pu la morte
59

far finire il nostro amore. Come puoi soffocare nel tuo petto
un sentimento cos grande? Il tuo povero pap non potr mai
tornare indietro, il destino lunico responsabile, e tu soffocando il tuo amore non lo farai tornare certo indietro. Io Luisa
il mio rispetto per te e per il tuo dolore lo metter sempre
davanti ma anche il nostro amore deve avere una possibilit.
Io per te farei qualunque cosa darei la mia stessa vita, anche in
questo momento sarei disposto a sacrificare il mio dolore pi
grande per te, per il nostro amore; cerca di guardare in fondo
al tuo cuore e fa rivivere questo sentimento, non permettere al
tuo dolore di soffocarti, io posso aspettarti ma lo sai che non
amando, lamore muore e lattesa soffoca il sentimento.
Luisa: Antonio cerca di capirmi e se il tuo amore per me
come tu dici cos grande devi potermi aiutare, non posso
combattere la mia mente se anche il tuo sostegno scompare, e
tu in questo momento della mia vita assieme alla mia famiglia
siete le cose pi care che io abbia. Ma la parte lesa e sofferente
reclama il suo dolore e io non posso fare finta di niente e sono
convinta che prima o poi se non rispetto questo mio dolore la
pagher nel cammino della mia vita. Adesso che questa situazione cos non posso ignorarla, devo gestirla al meglio ed
per questo che chiedo la tua comprensione nella speranza che
un giorno tutto svanisca e il mio cuore libero ritorni nella condizione di poter amare senza il dolore accanto. Questo in cuor
mio oggi rimane la sola certezza ed per questo che ti chiedo
di aiutarmi e capirmi per tutto questo.
Antonio: Luisa tu sei la cosa pi bella che questa vita poteva
darmi. Al mondo intero grider per sempre la mia gratitudine
per avermi fatto conoscere una persona come te e ora anche
se il destino crudele cerca di allontanarti da me, io lotter per
questo e ogni giorno aspetter il tuo ritorno verso il mio amore. Ora le tue parole mi rattristano, ma ti amo e cercher di capire anche se rimane tutto difficile per il mio cuore, per il mio
amore che provo per te. Ora ascoltami bene: in questi giorni
nella mia testa provavo e riprovavo ad immaginarmi questo
nostro incontro e in cuor mio la speranza cercava sempre di
60

vincere sulla delusione che provavo; sappi che le cose pensate


erano molte e tra questa lipotesi di una mia partenza a fronte
di una tua risposta negativa. Questo comunque non vuole essere un bisogno di scappare dalla realt e ti dico questo non
per feriti o per farti sentire in colpa. Vorrei arruolarmi, forse
la carriera militare con la sua disciplina in questo momento
della mia vita potrebbe essere necessaria e poi non potrei rimanere in paese. Il vederti aumenterebbe la mia sofferenza.
Solo la sorte sar testimone della storia dellintera nostra vita,
forse questo amore nato con gli occhi e alimentato da sguardi
era destino che dovesse rimanere un amore solo di sguardi.
Io ti porter sempre nel mio cuore e mai nessuna donna potr
far parte della mia vita. E se tu un giorno sentirai il bisogno
del mio amore sappi che io sar sempre pronto per te. Addio
Luisa, il mio amore ti accompagner sempre in ogni istante
della tua vita. Ti auguro di ritrovare la tua serenit e che il tuo
sentiero sia ricco del tuo nuovo passo.
Luisa: Sapevo che avresti capito il mio stato danimo. Ti
ringrazio per il tuo amore e di tutte le belle parole dette per
me. Sono dispiaciuta ma non posso cambiare nulla per ora.
Mi rattrista se ci sar la tua partenza ma capisco lo scopo della carriera militare. Anchio ogni giorno ti porter nel mio
cuore e se il mio dolore sar vinto sapr tornare verso il mio
sentiero.
Poi un saluto, solo la speranza nei nostri occhi, gli occhi che da
sempre avevano alimentato il nostro amore nato nellinnocenza di sguardi rubati, carichi di dolcezza e ora si allontanavano
piano, sempre pi distanti. Chiss se si sarebbero ritrovati! E
nella purezza una luce saprebbe farli rincontrare per alimentare nuovamente il nostro amore.
Quel giorno il sole era alto, splendente, un caldo avvolgeva
tutto ma in me era sceso il gelo, camminavo come un automa
verso la strada del ritorno, era come se non sentissi pi niente,
un mondo irreale mi passava accanto, tutto rallentato e a tratti
la realt si impossessava del mio corpo e la sofferenza tornava.
Ero convinto che lamore vincesse sempre. Quella forza che
61

avvolgeva tutto, invece, era stata sconfitta; tutto il mio amore,


tutti i miei sogni erano morti nelle mie mani ora rimaste vuote. Cosa avrei fatto, dove sarei andato, cosa avrei potuto fare
per fermare il mio dolore che in quel momento mi scorreva
addosso come un fiume in piena ed aveva una forza irresistibile? I suoi segni erano indelebili. Il mio amore era svanito
in un pomeriggio dagosto. O luce che attraversi il mio corpo
ridammi la forza e il mio inno alla vita sar di nuovo cantato!
Avrei dovuto trovare nuova forza e insieme costruire nuovi
orizzonti. Lindomani una nuova alba mi avrebbe svuotato e
guardando il mio nuovo volto avrei cercato di andare avanti.
Una nuova vita ora mi aspettava.
Ero ormai al bivio che mi riportava verso casa. Il mio paese mi
accolse e nel suo ventre mi persi. Ed era l che sarebbe restata
la mia Luisa, il mio amore perduto. Quanto era bella, sempre
pi bella ma non pi mia. Ritornai verso casa, mia madre, che
era in attesa in ansia avrebbe voluto sapere del mio incontro
con Luisa. Lei in cuor suo sapeva gi che in caso negativo la
mia partenza verso la carriera militare sarebbe stata sempre
pi probabile. E la vidi mia madre sul terrazzino del mio uscio
di casa, era l che mi aspettava. Sicuramente dal mio volto
aveva gi capito tutto, come una madre sa sempre capire i suoi
figli.
Antonio: Ciao mamma, sto tornando ora dal mio incontro
con Luisa e le paure che mi tenevano in ansia si sono rivelate
poi veritiere purtroppo. Il divieto in vita di suo padre ora getta
Luisa in una sorta di vincolo verso il nostro amore, come
se lei trattenesse tutto il suo amore per me non riuscendo pi
a continuare la nostra storia. Lei ferita per questo ma non
pu farci niente, per ora vive questo suo tormento e non pu
cambiare nulla. Un giorno magari potrebbe tornare da me, e
io aspetter con lei questo momento perch sono sicuro del
nostro amore.
Mamma: Antonio lamore la cosa pi pulita che esista e va
offerta agli altri sempre senza ostacoli e liberi da tutto. Luisa
in questo stata onesta con te, ora non ti pu offrire il suo
62

amore se c contrasto tra lamore e il dolore per un padre che


non c pi ma che vive ancora con lei e in cuor suo si porta il
suo divieto come vincolo e a ricordo della figura del padre in
vita. Se ci sar il momento del suo ritorno lei sicuramente sar
pronta e verr da te con tutto il suo amore. Ora tu figlio mio
anche se turbato accetta questa situazione per tutto lamore
che ti porti dentro verso la tua Luisa e prendi le tue decisioni
con serenit. Sappi che qualunque scelta tu farai io, pap e la
tua famiglia ti staremo sempre vicino e pronti in ogni momento per renderti sereno il pi possibile.
Antonio: Grazie mamma le tue parole sono ricche di saggezza come sempre ed io sono consapevole di poter contare sulla
mia famiglia in qualunque momento e il tuo conforto di mamma sempre pronto mi dar ogni giorno la forza necessaria per
andare avanti nella mia vita anche in questa occasione. La vita
va sempre rispettata e qualunque istante va vissuto nel rispetto di tutti, in primis di noi stessi sia nei momenti belli sia in
quelli brutti. La vita d, la vita toglie ma solo per la morte non
c speranza, per il resto le cose si possono sempre sistemare.
Per quanto riguarda il desiderio di un mio eventuale arruolamento penso ancora che sia la soluzione migliore; un mio
allontanamento dal paese, pur con sofferenza mi permetter di
raggiungere un mio equilibrio e nella disciplina militare sapr
trovare le giuste dosi per cancellare il mio dolore. Spero che
la mia lontananza non ti procuri tanto dolore mamma, ma io
in questo momento penso che questa sia la soluzione migliore
per tutto e tutti. Perdonami mamma se cos facendo per adesso
non potr continuare i miei studi, ma in questo momento non
potrei farcela, nello stato in cui mi trovo non saprei gestire
questa mia opportunit nel modo migliore, solo il tempo sapr
darmi un po di conforto, solo lui pu aiutarmi in questo ne
sono sicuro, il tempo sapr aggiustare tutto. Lascio al destino
questo mio amore nella speranza che possa succedere la cosa
pi bella: lamore che vince su tutto. Ma per ora questo rimane
solo un sogno e finch posso sognare sono ancora vivo e tutto pu succedere. Poter tornare indietro, riavvolgere la nostra
63

vita aiuterei Luisa e sacrificherei il mio amore in cambio del


suo dolore, ma purtroppo questo non possibile, la cruda realt e qui fra le mie mani, ho da una parte tutto il mio amore e
dallaltra il dolore di Luisa che soffoca tutto. E solo tormento,
non posso restare in questo paese, domani stesso mi recher
al distretto militare di Catanzaro per sistemare tutto per la mia
partenza e poi si vedr.
La scelta della carriera militare cadde sulla citt di Taranto in
marina, con ferma iniziale di diciotto mesi e poi la possibilit di poter decidere verso la ferma permanente con carriera
e scuola militare per ufficiali e sottoufficiali. La mia partenza
fu decisa in tempi brevi, un taglio netto era la cosa migliore.
Il giorno seguente, sbrigate le azioni burocratiche, fu fissata
la data per le visite mediche e se tutto fosse andato bene verso
fine mese avrei potuto partire. Ignoravo la destinazione, sapevo solo che la partenza sarebbe avvenuta da Taranto e poi
mete sconosciute.
Con la scelta della partenza sarebbero stati sacrificati gli affetti, conseguenza inevitabile, in quegli ultimi giorni, perci
mi soffermavo molto sui volti dei miei familiari quasi a poter
catturare immagini da fissare nella mia mente: i miei due fratelli pi grandi Giovanni e Michele, quasi prossimi alle nozze
e mia sorella Caterina, fidanzata da molti anni, anche lei alle
soglie del matrimonio. Ci sarebbe stata sofferenza e tristezza
ma tutto questo era gi stato messo in conto, non si poteva
evitare, lo immaginavo e non potevo certo sapere in futuro
come avrei gestito quei momenti di assenza di affetti familiari.
Era la prima volta che mi allontanavo per un periodo molto
lungo dalla mia famiglia.
Eravamo ormai verso la fine del mese, aspettavo a giorni la
lettera di conferma della data di partenza, in quanto le visite
avevano ottenuto risultati postivi. Lattesa mi faceva trascorrere i giorni quasi tutti allo stesso modo. Non ci sarebbe stato
pi niente che mi avrebbe fermato. Sul volto di mia madre
il dolore per il prossimo distacco da un figlio, che una volta
partito avrebbe alimentato ansie e timori. Un cuore di mamma
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che avrebbe voluto proteggere i suoi figli da tutto e tutti. Mio


padre invece non faceva capire nulla ma sapevo che il dispiacere prima o poi si sarebbe palesato.
Finalmente il giorno successivo arriv la lettera tanto attesa.
Per il giorno 10/09/1979 alle ore 15.00 era fissato il ritrovo nella capitaneria del porto di Taranto. Mia madre lesse, poi con i
suoi occhi colmi di lacrime distolse lo sguardo, lei sapeva gi
cosa volesse dire stare lontani e ogni giorno sperare che tutto
andasse bene. Per quanto mi riguardava larrivo della conferma della partenza mi mise in uno stato di euforia, ma nello
stesso tempo di angoscia perch non sei mai pronto per una
partenza, dover lasciare tutto, cambiare totalmente la tua vita
senza nessuna certezza, mi preoccupava. Tutto ogni giorno si
sarebbe compiuto davanti ai miei occhi ed io con la mia forza
avrei fatto nuovo ogni giorno, affrontando sfide nuove lontano
dagli affetti pi cari; tutto mi sarebbe scivolato accanto e io
in un solo momento avrei capito che non sarebbe stato tutto
vano nella vita, ogni cosa si sarebbe completata con il tempo,
io avrei fatto parte di questo ne sono sicuro. Tutti i progetti
fatti in questo mondo li avrei presi accettandoli con serenit,
solo cos avrei saputo amare le cose che ogni giorno ricevevo,
solo cos avrei potuto amare la mia vita, il mio tempo.
Poche ore mi separavano dalla partenza, i giorni erano passati
in fretta, quasi dimenticati.
Salutarsi sempre triste! Con i
miei fratelli abbracci commossi, il volto di mia madre segnato
dalla tristezza e con mia sorpresa vidi mio padre fortemente
commosso per la mia partenza, di solito non trasmetteva grosse dimostrazioni daffetto. Fui contento di vederlo cos, ma
nello stesso tempo un magone alla gola si impadron di me.
Ma ormai era ora di andare, era presto, il paese era avvolto
da un silenzio irreale e i miei passi per le vie scandivano e
rompevano questo silenzio. Andai verso la piazza avrei preso
la corriera delle 5:45 per Crotone e poi il treno che mi avrebbe portato a Taranto. Stavo per lasciare il mio paese, non sapevo quando sarei tornato, ma partivo con la consapevolezza
che tutto ci mi sarebbe servito a raggiungere quella serenit
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che non avrei potuto trovare restando vicino alla persona che
amavo. Quando la corriera si allontan una parte di me era
rimasta ancorata al mio paese, per cui mi ripromisi di ritornare
un giorno carico di novit e speranze. Ero sul treno per Taranto, volti che si rinnovano, erano passate le prime ore e gi
tutto mi sembrava lontano, uno spazio immenso si frapponeva
fra me e il mio stato di cose, sarei arrivato verso le 13:30 in
stazione, ci sarebbe stato il tempo per arrivare in capitaneria
di porto e poi limbarco, ma quanto tempo realmente sarebbe
passato per la partenza, lavrei scoperto nei giorni successivi.
Questo poco importava oramai, sarebbe stato proprio il tempo che avrebbe dato la giusta dimensione alla mia situazione,
solo il tempo, infatti, sarebbe stato il giudice di quella mia
scelta sofferta e nello stesso momento accolta con serenit,
pur in contrasto con il mio stato emotivo. A volte dove finisce
la sofferenza comincia la speranza di poter fare la cosa giusta
pur consapevole di sapere che non saprai mai prima quale sia
la cosa giusta per te e per gli altri che ti sono accanto, sei solo
preso dal vissuto del momento e automaticamente vai incontro
alle novit con un po di incoscienza, che poi quella cosa che
ti consente di poter fare delle scelte. Non serve tanto coraggio,
lo stato del momento che ti porta verso scelte che possono
cambiare la tua vita per sempre.
Arrivai in stazione alle 13:45 , la confusione tipica delle stazioni mi riport alla realt delle cose. Dovevo cercare di capire quale fosse la direzione da prendere per arrivare al luogo
dellappuntamento, era inutile perdere tempo anche perch
poco pi di unora non era certo molto per perdere tempo, e
poi una volta arrivato avrei potuto rilassarmi e cominciare la
mia avventura.
Chiesi informazioni per poter arrivare con la corriera, feci i
biglietti e partii. Finalmente dopo un breve tratto vidi lufficio
dove avrei dovuto presentarmi per larruolamento. Altre persone si accingevano ad entrare, erano sicuramente i probabili
compagni di corso. Primi incontri di sguardi, poi una voce ci
indic di avvicinarci e ci diede le prime indicazioni. Saremmo
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stati un gruppo di sessanta marinai e i primi trenta giorni li


avremmo passati proprio l dove ci eravamo presentati. Ci indicarono dove avremmo alloggiato e la zona spazio ricreazione, le altre notizie inerenti al nostro percorso ce le avrebbero
comunicate lindomani. A quel punto era necessario sistemare
alcune cose, e magari approfondire alcune conoscenze, visto
che il percorso che ci aspettava sarebbe stato piuttosto lungo.
Divisi per camerate di quindici persone, il destino ci avrebbe
portato a nuove conoscenze. Chiss quante storie, la vita di
ognuno di noi nelle mani del destino! Dopo qualche giorno
sarebbero nate le affinit a pelle e poi sarebbero nate le amicizie sotto il profilo caratteriale, perch si sta vicino alle persone
che danno le giuste emozioni, i sani principi, sulle basi di
come noi cerchiamo di essere. Da quel momento non ci sarebbe stato pi niente, un volto un solo volto sarebbe stato tenuto
chiuso nel mio cuore, ora tomba del nostro amore perduto, ad
un tuo segnale, per, sarebbe stato pronto a rinascere e tra le
tue braccia morire.
Ero ancora vivo accanto al mio tormento e nellattesa del mio
tempo sarei rimasto l nella mia nuova veste, nella speranza
di un nuovo passo. Ogni tanto mi perdevo in nuovi pensieri,
e nella mia mente le situazioni si accavallavano, poi ritornavo
alla realt e la camerata era il mio nuovo alloggio, prendevo
coscienza del nuovo stato di cose. Cera la nuova vita che mi
attendeva, il giorno dopo avrei preso contatto con ci che mi
aspettava.
Arriv il nuovo giorno, la sveglia era stata diversa, il suono
della tromba alle 7:00, tutti gi dalle brande, sistemazione
della camerata, poi raduno. Dopo lappello tutti in mensa per
la prima colazione, quella sarebbe stata una giornata piena,
avremmo ritirato le divise e tutto il materiale che ci avrebbe
accompagnato per tutto il periodo di ferma, poi ci sarebbero
state le prime informazioni circa i nostri incarichi e nei prossimi giorni le esercitazioni per la nostra formazione sia teorica
che pratica. Non sarebbero stati giorni facili, avremmo dovuto
impegnarci al massimo e questo mi avrebbero consentito di
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trascorrere quei primi momenti senza grosse pause di riflessione, visto che i primi giorni ti portano verso ripensamenti
sul tuo vissuto quotidiano, cercando immagini e pensieri che
ti riportino indietro per aiutare il tuo stato danimo. Non ho
potuto certo mai scordare il volto di mia madre o le mani sul
viso di mio padre al momento della mia partenza, perch il
dolore causato un giorno potrebbe diventare nuovo affetto e
amore per tutti ed per questo che sicuramente le giornate
intense mi avrebbero permesso di superare questi primi giorni
che in seguito mi avrebbero portato ad un quotidiano che avrei
vissuto con la giusta dose di emozioni. La vita militare ti fa
cogliere gli aspetti essenziali della vita, il rispetto e la disciplina ti mettono in una condizione di controllo totale al quale ti
abbandoni in una sorta di comando controllato. Non c altra
condizione, stai alle regole altrimenti sei fuori e daltro canto
la scelta di arruolarsi ti porta a volerti svuotare di tutto e ricominciare la tua vita in un contesto irreale, quasi a chiudere il
mondo lasciandolo fuori dalla caserma.
Sarei stato pronto? Questo me lo chiedevo ogni giorno, con
forza ogni volta avrei dovuto essere pronto ad offrire il meglio di me, non avrei dovuto fallire, dopo questa scelta un
solo obiettivo rimaneva, andare avanti senza guardarsi indietro, anche se gi da quei primi momenti mi mancava tutto in
modo inesorabile, la mia vita, il mio essere unico. Ma cosa
sarei stato io un domani, quale sentiero avrebbe segnato il
mio tempo? Dove sarei andato, cosa avrei fatto del mio nuovo
tempo, cosa ci sarebbe stato oltre il mio sentiero? Forse i suoi
occhi sarebbero ritornati ancora amici dei miei sguardi. Non
avrei mai potuto scordare il suo sguardo, il suo viso, le sue
mani; un nuovo tormento attraversava tutta la mia anima. Ero
veramente in crisi, pensavo di essere forte ma il suo pensiero
mi confondeva, la sua bellezza mi tormentava e giorni pieni di
tristezza mi aspettavano pronti con il loro dono.
Eravamo fuori dal magazzino in attesa del ritiro di tutto il materiale, gi alcune conoscenze stavano prendendo un atteggiamento diverso, alla ricerca di quell amicizia che ognuno di
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noi vorrebbe trovare nelle persone che pi ci sono simpatiche.


Il parlare ci permise di approfondire la conoscenza dei nostri
caratteri cos da consentire un percorso di amicizia da intraprendere insieme per lesperienza che avremmo dovuto fare
in quel momento della nostra vita. Tante cose servivano nella
giornata di ognuno di noi, e un sorriso ed uno sguardo amico
sicuramente ogni giorno ci avrebbe consentito di essere meno
tristi. Lamicizia dopo lamore la forma pi bella per poter
esprimere ad un altro essere umano tutto laffetto nutrito nei
suoi confronti. Quando c amicizia vera non serve pi niente
in un rapporto fra essere umani, il vero amico sempre pronto
per te e tu sarai pi tranquillo, sar sempre un punto di riferimento forte, un amico avr sempre un valore infinito nella
vita di ognuno, e in cuor mio speravo di poter trovare questa
persona nel nuovo contesto, cos da superare i momenti di
sconforto.
Erano passati pochi giorni e la caserma, pur grande sembrava
pi accogliente. I primi momenti sono sempre i pi brutti ma
poi giorno dopo giorno, se il luogo diventa anche un po tuo,
tutto sembra meno ostile.
Nei giorni successivi cominciarono le esercitazioni, nuovi insegnamenti, situazioni di vita militare da simulare, tutte condizioni che ci avrebbero permesso di poter salire sulla nave
pronti per ogni tipo di evenienza. Sicuramente sulla nave tutto
sarebbe cambiato e il mare avrebbe saputo darmi quello che
mi mancava. Il potere del mare immenso e sicuramente mi
avrebbe dato tutta la forza necessaria per poter superare quel
mio momento; in compagnia del mare mi sarei sentito pi
ricco e pi forte, la sua grandezza mi avrebbe accolto ed io
sereno mi sarei abbandonato al mio domani. I giorni passati
a Taranto mi offrirono momenti di sicura emozione, le meraviglie di questa citt venivano subito colte, la struttura che
collega il mar grande al mar piccolo offriva una visione che
ti faceva capire che lingegno umano non ha limiti in ogni
epoca. Sto parlando del ponte girevole, struttura architettonica di grande pregio e ingegno posta in un contesto di grande
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bellezza. Quella citt seppe offrirmi grandi momenti ricchi di


arte e cultura e bellezze paesaggistiche impagabili. Eravamo
rimasti in fila per parecchio tempo, finalmente, stavo per ritirare il materiale che era rappresentato da tante cose: cera un
grosso zaino a valigia, uno zaino a spalla e altre cose sparse.
Cera tutto il necessario per poter cambiare gi da quel giorno
il mio aspetto, i miei indumenti civili sarebbero stati indossati
nei momenti dei possibili spostamenti in caso di licenze ed
uscite nelle ore di permesso. Quel materiale doveva essere
custodito e conservato per una futura riconsegna.
I giorni si ripetevano, erano passati quindici giorni dalla partenza dal mio paese e la vita di caserma mi consentiva un distacco quasi totale dalla realt, ero immerso in giornate piene
di lezioni sia teoriche che pratiche e la soglia di attenzione
doveva essere sempre alta. In quei giorni non cera stato neanche il tempo di poter scrivere una lettera alla mia famiglia.
Il giorno successivo saremmo saliti finalmente sulla nave per
una visita. Chiss quante cose ci sarebbero state da osservare!
Saremmo andati sulla nostra futura casa mobile. Quando in
passato pensavo alla vita sulla nave, cercavo di immaginarmi
la struttura interna, ma non essendoci mai stato, le mie visioni
si collegavano alle pagine dei libri che avevo consultato per
documentarmi, dopo tutto la scelta del corpo della marina era
dovuto al il mio grande amore per il mare, quindi un mondo
nuovo e inesplorato stava per entrare nella mia vita. I mesi
successivi sarei stato a diretto contatto con il mare e con tutto
quello che questa nuova realt avrebbe saputo offrirmi, non
volevo fuggire dalla sofferenza, volevo solo darmi una nuova
opportunit e con essa cercare nuovi spazi e nuovi equilibri.
Quella sera trovai il tempo per poter scrivere una lettera alla
mia famiglia, alla mia cara mamma.
Taranto 26/09/1980
Mia cara famiglia, mia cara mamma vi scrivo per farvi sapere
che godo di buona salute. Mi scuso per il ritardo ma questi
primi giorni sono stati molto intensi, spero di trovarvi tutti in
buona salute, mi mancate molto, vi voglio tanto bene, siete
70

spesso nei miei pensieri e il mio affetto per voi si rinnova ogni
giorno. Cara mamma stai tranquilla perch ora sono sereno
anche se stare lontano da voi non facile. Non ti nascondo
che ci sono delle difficolt, ma ogni giorno le affronto e cerco
di superarle. La vita militare coinvolgente e ti permette di
valutare in modo inconfondibile le differenze che ognuno di
noi si porta nel suo cuore.
Ogni persona che vive in questo contesto pronta perch ogni
giorno la sua scelta lo riporta alla realt, ti dico questo per farti
capire che la mia partenza, la scelta della vita militare mi
permette di trovare quella dimensione che nella mia casa, nel
mio paese purtroppo non avrei potuto trovare.
Spero cara mamma che le mie motivazioni ti portino un po di
serenit, vorrei farti capire il disagio che io ora vivo ma nello
stesso tempo ti dico che un certo equilibrio lo trovo in ogni mia
giornata, non ti dico che sia facile, non ti voglio nascondere
nulla ma non ti preoccupare, quella parte di serenit mi mette
in condizione di vivere giorno dopo giorno. Mi raccomando,
raccontami tutto anche i particolari pi stupidi, saranno quelli
che mi faranno stare pi vicino a tutti voi, non stare in pena per
me e dai un bacio a pap. Da parte mia il suo gesto di portare
le mani al volto prima della partenza lo porter per sempre nel
mio cuore, stato il gesto pi semplice ma pieno damore che
solo un padre pu dare al proprio figlio. Pap ti voglio tanto
bene, sei il pap buono che ogni figlio vorrebbe avere, io questa fortuna la porto nel mio cuore.
Ora vi abbraccio tutti forte forte, un saluto per ogni mio fratello, ci sentiamo presto.
Vostro figlio Antonio.
Ogni lettera mi permise di rimanere sempre vicino a tutta la
mia famiglia, le parole fanno bene al cuore e alla nostra mente,
sono dimostrazione daffetto, segni tangibili di come noi vorremmo essere verso gli altri.
Era un nuovo giorno, saremmo saliti sulla nostra nave, dopo
lappello la prima colazione e poi il breve spostamento sulla
corriera militare che ci avrebbe condotto al porto. Uscire dalla
71

caserma era sempre piacevole, ti poneva in un contesto diverso, ti permetteva di rompere gli equilibri del quotidiano che si
viveva in caserma, poi sulla nave ci sarebbero state emozioni
nuove, che ci avrebbero condotto verso il nostro prossimo futuro.
Erano passati ormai cinque mesi e tutto sembrava cos lontano, collocavo la mia vita precedente in un tempo remoto,
eravamo in navigazione e la vita sulla nave scivolava piano,
lacqua ci cullava, ci coccolava e la nuova dimensione ormai
completava i miei giorni. Quella sera saremmo arrivati al porto di La Spezia e l avremmo trovato nuovi contatti. Ci avrebbero portato la posta a bordo e avremmo avuto la serata libera
per poter scendere a terra. Ogni volta che ci si avvicinava alla
costa non vorresti lasciare il mare e la necessit di tornare sulla
terra ferma ti confondeva, poi alla fine il momento dellarrivo
in porto, che ti accoglie ti rilassa e i tuoi piedi sulla terra ferma
godevano al contatto. Il mare e la terra cos vicini cos lontani
cosi differenti con la certezza che ad ogni ritorno sia sulla terra ferma che in mare la vita si rinnovasse. Solo vivendo certe
emozioni si pu capire fino in fondo che cosa daranno ogni
volta che si presenteranno.
Dopo la sistemazione in porto la prima cosa che feci fu quella
di ritirare la posta. Ogni volta larrivo della posta mi portava
gioia perch quelle lettere mi consentivano di sentire il contatto della mia famiglia sempre vivo, ogni volta rinnovavo mille
pensieri ed immaginavo le cose scritte rapportandole a tutti i
miei ricordi. La lettera della mia famiglia, la individuai. Subito dopo vidi una busta non familiare, diversa dalle solite
un colore pastello, tipo pesca. Aprii subito la lettera della mia
famiglia. La curiosit mi portava verso lapertura della nuova
posta ma era giusto sapere come stavano i miei familiari, visto che da alcuni giorni, causa la navigazione, non cera stato
contatto.
Leggo: Caro Antonio spero che nel momento della lettura tu
ti trovi in buona salute e soprattutto sereno. Noi stiamo tutti
bene, qualche acciacco ma nulla di grave che non possa passa72

re. In paese niente di nuovo ma una buona notizia in famiglia


c: tuo fratello Michele il prossimo mese di giugno si sposer
con Rosina. Noi siamo tutti contenti e un po in ansia per i preparativi anche se mancano ancora quattro mesi. Dopo questa
bella notizia purtroppo ti devo dire che in questi giorni ci siamo visti con la tua amata Luisa, so gi che queste mie parole
ti renderanno triste. La tua Luisa purtroppo non sta bene, non
gode di buona salute, infatti sta facendo un po di analisi per
gli accertamenti del caso. Queste mie parole ti metteranno in
ansia, ma tu figlio mio cerca di stare tranquillo. Non so se al
momento della lettura sei gi in possesso di altra posta, perch
Luisa il giorno che ci siamo incontrate mi ha chiesto se potevo
dargli il tuo indirizzo. Io da mamma, sperando di non averti offeso, senza indugio glielho dato. Cerca di non agitarti,
purtroppo le distanze in queste occasioni non aiutano, io mi
auguro che possiate capirvi e spiegarvi e anche che i problemi
di Luisa di risolvano. Ora un saluto e un abbraccio forte da
tutti noi, ti vogliamo tanto bene e speriamo di rivederci presto.
Ciao la tua famiglia.
Una lettera piena di sorprese e novit, ma anche di inquietanti
notizie per i dubbi sulla salute di Luisa. Ecco svelata lappartenenza dellaltra lettera, senza aspettare ancora aprii la busta
e cominciai a leggere.
Ciao Antonio, sono passati alcuni mesi dallultima volta che ci
siamo visti, io in quel momento non ero in condizione di poter
decidere nulla, ma tu queste cose gi le conosci. Questo breve
ma intenso periodo passato senza n vederci e quantomeno
sentirci bastato per farmi capire che il divieto del mio povero
pap non poteva far morire in me lamore che nutrivo, ma
solo ora che capisco queste cose. Il dolore allinizio soffocava anche il mio respiro e il mio senso di colpa senza peccato
faceva s che il mio amore venisse azzerato per un rispetto
profondo verso la morte di mio padre. Certe cose si sistemano
solo con il tempo ma ti assicuro che non stato facile riordinare le cose dentro di me, i sensi di colpa mi assalgono in ogni
momento del giorno e la forza di continuare la trovo ogni vol73

ta ripensando al nostro amore fatto di purezza, ai nostri belli


e puliti momenti. Il dolore non poteva soffocare la cosa pi
bella che poteva capitarmi e quella cosa sei tu, con la tua luce
nel cuore, sei stato sempre corretto e questo forse stata la
cosa che mi ha permesso di superare il mio blocco, avvenuto
subito dopo la morte di mio padre. Il mio senso di colpa per
la sua scomparsa mi ingabbiava e io non riuscivo, pur amandoti a starti vicino. Era giusto che tu sapessi tutto questo dal
momento che sono ammalata e non ti scrivo per piet ma solo
per il rispetto che io porto nel mio cuore per te. Spero che tu
possa perdonarmi per tutto il dolore che porti nel tuo cuore e
se un po damore ancora rimasto sar usato perch tu possa
perdonarmi. Ora ti lascio un saluto dalla tua Luisa. Ti amer
per sempre, non smetter mai di amarti fino allultimo mio respiro, ti penser e amer. Hai avuto sempre ragione tu, il vero
amore non pu mai morire, vince su tutto e tutti , la forza pi
grande che ci sia. Un abbraccio la tua Luisa.
Una grande gioia nel mio petto, ma un dolore ancora pi grande, Luisa malata senza poter sapere niente. Avevo ritrovato il
suo amore, ma il dolore era ancora pi grande. Non potevo
restare fermo, dovevo trovare la soluzione per poter ritornare
qualche giorno dalla mia famiglia, dovevo capire cosa succedesse, e quale male metteva Luisa nella posizione di dirmi
queste cose, quanto fossero gravi le sue condizioni e di che
cosa si fosse ammalata. Non potevo stare l ad aspettare che
fossero arrivate altre notizie, senza sapere o poter fare niente
per lei, magari cera bisogno della mia presenza, non avrei
mai potuto perdonarmelo un domani, la cosa migliore da fare
sarebbe stata quella di recarmi dal mio superiore e metterlo al
corrente di quella situazione nella speranza di poter riuscire ad
avere una licenza. Il colloquio fu fatto con difficolt ma con
tutto il buon senso, riuscii, infatti, ad ottenere una licenza di
dieci giorni. Sarei partito subito lindomani mattina, non potevo perdere tempo bisognava sfruttare al massimo ogni minuto
di quella mia licenza, non sapevo ancora cosa avrei potuto fare
ma di certo non sarei stato l ad aspettare altre notizie non
74

attese.
Stavo per partire, il treno si mosse, la stazione di La Spezia
si allontanava, diventava piccola sempre pi piccola e io mi
avvicinavo alla mia meta. Sarei arrivato a notte inoltrata, poi
avrei aspettato la corriera che da Crotone mi avrebbe portato
al mio paese amato, Caccuri. Sarebbe stato un viaggio carico
di ansie ma ogni metro che percorrevo mi avvicinava alla mia
meta. La voglia di sapere era grande e la paura di scoprire
verit nascoste mi gett nello sconforto ma ero sicuro di
una cosa, in qualunque stato avrei trovato Luisa non lavrei
mai lasciata al suo destino, avrei lottato in ogni modo per poterla aiutare. Nelle sue parole sono ammalata cercai ancora
una risposta, non scoprii niente ma il fatto stesso che lei mi
avesse scritto non mi fece pensare a nulla di buono. Sperai
di sbagliarmi e di non trovare una situazione compromessa,
poi ripensai alle sue parole, il suo amore ritrovato, pensare
di poterla riabbracciare, guardarla ancora negli occhi che da
sempre portavo nel mio cuore. Quanto era bella, viso pulito, la
purezza del suo cuore faceva nuovo ogni mio giorno e nel suo
pensiero mi abbandonavo e il giorno dopo solo le sue braccia
avrebbero saputo darmi pace, solo la sua bocca mi avrebbe
ridato vita e io rinascendo avrei potuto morire per sempre in
un suo abbraccio.
Arrivai finalmente alla stazione di Crotone erano le ore 03:00,
avrei aspettato le 7.00 per poter prendere la corriera e poi
verso le 8:15 sarei arrivato in paese. Nessuno mi aspettava,
sarebbe stata una sorpresa per tutti, non vedevo il momento di
poter riabbracciare mia madre, mio padre e il resto della mia
famiglia e poi da subito avrei cercato di capire cosa avessi
potuto fare per Luisa, sapere in modo pi concreto della sua
malattia, sperando che la sua famiglia e sua madre mi dessero
la possibilit di poterle stare vicino. La posizione di sua madre nei miei confronti era positiva, Luisa mi diceva che sua
mamma non mostrava nei miei confronti atteggiamenti ostili,
n quantomeno di negazione anzi in qualche occasione era entrata in disaccordo con la posizione del padre.
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Sperai che in quel momento il buon senso avesse vinto su tutto


e si potesse fare il possibile per aiutare Luisa. Quella notte sembr non passare mai, le ore di attesa mi avrebbero portato verso lalba di un nuovo giorno pieno di nuove speranze e io con
la mia calma passai il tempo. Era tutto cos incredibilmente
strano, amore, vita, morte, solitudine, malattia, tutto segnava il
quotidiano, una esistenza, il mio amore che ritornava vincendo una sofferenza e nella sofferenza ora viveva il suo tempo,
destino crudele per un amore tormentato e ora solo lindomani
mi avrebbe dato una nuova speranza. Pochi minuti ancora e
poi sarei ripartito, ero gi sulla corriera che mi avrebbe portato
al mio caro paese. Ci muovemmo, la luce aumentava in modo
prepotente e la notte quasi scomparve in attesa di un giorno
silenzioso. O giorno ti riprendi il tuo splendore e lalba vince
su tutto ti riporter il mio cuore e tu se vorrai riprenderai il mio
amore! Pochi minuti ancora e avrei visto da lontano il mio paese, una forte emozione, il ritorno sempre un tonfo al cuore,
ritorni dove ti stata donata la tua vita, primo respiro tra le tue
amiche mura, io ritorno e tu mi accogli e ogni volta rinnovo
tutto il mio amore per te. Allarrivo in piazza le prime occasioni di saluto, le frasi di rito, Come stai? Poi ci vediamo. Altri
incontri e saluti e poi verso casa, vicoli, strettoie, mia madre
sarebbe stata sicuramente gi indaffarata nelle sue faccende
quotidiane. Oggi sarebbe stato un giorno diverso per lei, il mio
ritorno non atteso sicuramente, le avrebbe portato delle variazioni sul suo programma del normale andamento. Quante cose
da dirsi, la lontananza ti permette di godere di questi momenti
ricchi di emozioni. Allarrivo vidi il mio balconcino e poi la
mia porta di entrata. Finalmente entrai e vidi mia madre, un
forte abbraccio e poi baci e ancora baci:
Antonio: Ciao mamma sono potuto ritornare facendo una richiesta ai miei superiori. Dopo le tue notizie e la lettera di
Luisa non potevo rimanere senza poter fare nulla per lei, e ci
sar poco tempo da parte mia, solo dieci giorni di licenza, ma
dimmi state tutti bene? E pap gi al lavoro? Dovrai raccontarmi tutto anche le notizie che tu sai su Luisa.
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Mamma: Ciao Antonio il mio cuore si riempie di gioia nel


rivederti, tutti questi mesi sono passati con lansia e il pensiero
di poterti rivedere presto e oggi sei qui quanta gioia, anche
se il tuo ritorno capita in una situazione che ti porter nuovo
sconforto e dispiacere. A proposito della situazione di salute di
Luisa devi sapere che dopo i primi accertamenti, dalle poche
notizie che conosco c uninfezione nel sangue e si presume
sia leucemia. In famiglia stanno facendo dei prelievi per un
futuro trapianto di midollo se saranno compatibili risulteranno donatori. La situazione attuale non la conosco, ma questo
adesso che sei qui potrai verificarlo da solo.
Antonio: Mamma il mio amore per Luisa in questi mesi,
diventato ancora pi grande e forte e se la partenza in qualche modo mi ha aiutato nella gestione del mio sentimento e
del mio stato danimo, la lontananza mi ha permesso nello
stesso tempo di capire ancora di pi quanto amore ci sia in
fondo al mio cuore e io ero pronto a qualsiasi cosa anche stare
lontano per il rispetto che provo per lei e il suo amore. Ora
che trovo questa situazione far tutto il possibile per aiutare
Luisa in qualsiasi modo e spero gi da questo momento che
la sua malattia sia combattuta e vinta e che Luisa torni al suo
splendore di sempre. Oggi stesso andr da lei sperando che
la sua famiglia capisca la situazione e mi permetta di aiutarla
con la mia vicinanza e con tutto il mio amore. Vedi mamma il
destino si accanisce su di noi ma il nostro amore sempre pi
grande e sapr vincere anche questo momento. Dopo la lettera
di Luisa e aver saputo della sua malattia, il mio cuore era gi
vicino a lei e posso dire di essere pronto a tutto per lei la mia
vita stessa e per lei se ce ne sar bisogno.
Mamma: Antonio la purezza del tuo animo ti porta ad essere
la persona che tu sei e questa luce nei tuoi occhi e nel tuo cuore
ti permetter di dare il meglio a questa ragazza, di starle vicino
e se avr bisogno di qualcosa chiedila pure e se potremo ognuno di noi della tua famiglia ti aiuter.
Nel frattempo, di ritorno da faccende esterne, arrivarono le
mie due sorelle Caterina e Teresa. Quanta contentezza nel ri77

vedermi! La famiglia sempre un punto di riferimento qualsiasi situazione possa capitare essa sempre parte di te. Per
il resto dei saluti avrei dovuto aspettare pi tardi, mio padre
sarebbe rientrato verso le 14.00, e i miei fratelli pi tardi
verso sera, quel giorno erano fuori paese per il loro lavoro.
Giovanni e Michele facevano i muratori e Pietro era impegnato con la pastorizia con un allevatore del nostro stesso paese. Ci sarebbe stato tempo pi tardi per i nostri saluti. Verso
le dieci mi sarei recato a casa di Luisa. Nel frattempo feci
un bagno per ritornare ai ritmi di casa e per avere un aspetto
presentabile. Alle 9:35 prima di uscire salutai mia mamma e
le mie sorelle, ci saremmo rivisti per lora di pranzo. Dopo
un quarto dora sarei arrivato da Luisa. Mi sembr che fosse
passato un tempo interminabile da quando ero partito, ma poi
mentre camminavo rividi le mie cose di sempre e le distanze si
accorciarono, il tempo inesorabile era pi vicino e prese il mio
passo che mi avrebbe portato da Luisa, camminai guardando
per terra sassi sparsi qua e l, i segni della vita di sempre,
qualche carta mi accorsi che i segnali li trovavo dappertutto.
La vita ogni giorno offre il meglio e sperai che sarebbe stato
cos anche per Luisa. Ero davanti alla sua porta, bussai piano
quasi con timore ma volevo entrare da quella porta, oltre la
quale avrei trovato la mia vita, tutto quello che volevo. Mi apr
sua mamma Letizia.
Antonio: Buongiorno signora come sta?
Mamma Letizia: Bene grazie
Antonio: Sono qui per poter salutare Luisa e per poterle stare
accanto in questo momento
Mamma Letizia: Prego si accomodi, entri pure
Antonio: Spero che lei sia al corrente della lettera che sua
figlia mi ha scritto, nella quale mi informava del suo stato di
salute.
Mamma Letizia: S ne sono al corrente e sono felice che lei
sia venuto qui oggi per incontrare mia figlia. Spero che questo
suo ritorno le porti un po di gioia nel cuore.
Antonio: Sono felice di poter sentire queste parole e in cuor
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mio speravo in un suo atteggiamento positivo nei miei confronti, io ho sempre amato sua figlia e oggi sono qui per il
grande amore che porto nel mio cuore per lei, ma adesso per
favore mi dica com il suo stato di salute attuale.
Mamma Letizia: Adesso con le prime cure la sua malattia
stazionaria, ma i dottori sono stati chiari la migliore cura il
trapianto di midollo osseo e purtroppo noi della famiglia non
siamo compatibili, per cui ad oggi siamo in attesa di un donatore. Adesso se vuole seguirmi la porto in camera di Luisa, sta
riposando, ma sar felice di rivederla.
Eravamo vicini alla camera di Luisa, dieci passi e lavrei
rivista, quei dieci passi segnarono la mia vita io li avrei ricordati per sempre. Fu un tempo indimenticabile, dieci passi
che fecero scorrere tutta la mia vita, le mie gambe si mossero
lentamente come se tutto si volesse fermare.
In quel momento sapevo di andare incontro a tutto il mio amore che da sempre mi portavo dentro. Entrai, la porta della sua
camera socchiusa sua madre davanti quasi a voler proteggere
sua figlia. Finalmente vidi Luisa, il suo volto si illumin, i
suoi occhi avevano lo sguardo di sempre anche se un velo di
sofferenza aleggiava intorno al suo volto. Mi soffermai a guardarla e nel suo volto ritrovai tutto lamore di sempre.
Antonio: Ciao Luisa, come stai? Dopo la tua lettera non potevo restare lontano da te, gi una volta sei rimasta sola in un
momento di grande sofferenza. Ti prometto che da adesso in
poi non sarai mai pi da sola, rester al tuo fianco e il mio
amore ogni giorno si rinnover con te. Tu sei e sei sempre stata
la cosa pi importante per me e non ci sar mai niente oltre il
tuo cuore. La tua malattia sar vinta insieme e io far tutto il
possibile per aiutarti, non devi avere paura, diventerai ancora
pi forte e il tuo male sar sconfitto dal nostro amore. Mentre
parlavo le sue mani nelle mie, quanto era bella, neanche la
malattia riusciva ad offuscare la sua bellezza e io ancora incredulo le resto vicino.
Luisa: Grazie Antonio di essere qui vicino in questo momento difficile, ero certa che dopo la mia lettera saresti corso da
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me. Ora standoti vicino una forza scuote il mio corpo, sei tanto
buono, hai conservato il tuo amore intatto per me. Quanto sar
stato difficile dover partire e lasciare tutto, una sofferenza in
segno damore. Sono davvero fortunata ad essere amata cos,
dopo lamore una donna cosa pu desiderare ancora dalla vita,
un amore grande ti riempie il cuore per sempre e ovunque andrai sar sempre con te non ti lascer mai. Antonio promettimi
che mi starai accanto e non mi lascerai mai.
Dopo queste parole i nostri occhi guidati dai nostri sguardi
furono sempre pi vicini e poi un forte abbraccio. Finalmente,
il suo profumo ancora per i miei sensi, la sua pelle contatto
fatato, io ricercai le sue labbra e il nuovo bacio suggell quel
momento pieno damore. Rimanemmo abbracciati per molto
tempo, il silenzio commentava il nostro nuovo incontro e i
nostri occhi complici da sempre, si guardarono avidi di tempo.
Non avrei mai scordato quellistante, fu fotografato per sempre nella mia mente e mi avrebbe dato sempre forza ogni volta
che ci avrei pensato.
Alle 11:30 fu tempo di andare. Salutai Luisa.
Antonio: Luisa ora devo andare passer questa sera. Ora riposa io nel frattempo mi informer sulla possibilit di coinvolgere parenti e amici per un accertamento di compatibilit per
una futura donazione.
Luisa: Grazie Antonio solo per il fatto di starmi vicino, ti
voglio bene e ti amer per sempre.
Prima di uscire da casa di Luisa chiesi a sua madre alcune
informazioni sulla malattia, in particolare dove si poteva effettuare il prelievo di controllo per la compatibilit.
Mamma Letizia: Il prelievo stato fatto a Cosenza, tutto si
risolve in breve tempo solo una siringa e dal bacino si aspirano
pochi millimetri di midollo e dopo, mediante analisi, i risultati
daranno informazioni sulla compatibilit tra il donatore e il
paziente, e a quel punto solo la speranza subentra alla disperazione.
Antonio: Grazie signora Letizia, passer questa sera per stare
accanto a Luisa, speriamo che presto si trovi un donatore com80

patibile e Luisa esca da questo incubo che ora fa parte della


sua vita.
Sulla strada del ritorno il mio cervello, come un fiume in piena,
si mise in cerca di risposte. Cosa avrei potuto fare per Luisa?
Un aiuto concreto sarebbe stato quello di trovare persone disponibili al prelievo per il controllo. Io sarei stato sicuramente
il primo, poi avrei chiesto in famiglia, e se Teresa e Caterina
fossero state disponibili il giorno dopo stesso saremmo andati
a Cosenza. Per la spesa della corriera e per il resto, i soldi di
quei primi mesi della mia firma volontaria sarebbero stati disponibili. Credo. Non bisognava perdere tempo, in queste cose
di tempo non ce n mai abbastanza.
Quando arrivai a casa, mancava poco a mezzogiorno e i profumi e i sentori del pranzo aleggiavano nelle vie. Si ritorna
sempre indietro nel tempo con i profumi, si viaggia veloci, si
ritorna bambini e si riassapora una parte della tua vita che gi
passata. Quel giorno sarei tornato alla mia tavola di sempre,
povera, ma con i semplici sapori della terra, contatto diretto,
unico filo conduttore che ogni volta ritorna alla nostra nuda
terra e vivi di cose semplici ma ricche di tutto lamore che solo
la terra sa donare. Appena in casa parlo con mia madre.
Antonio: Mamma quello che sto per chiedere molto importante. Purtroppo la situazione di Luisa molto delicata e se
non si trover presto un donatore rischia di morire. Noi dobbiamo fare qualcosa per lei. Le ho promesso che avrei fatto
di tutto per poterla aiutare, e cercare degli eventuali donatori.
Questo vuol dire che ti chiedo se tu sei daccordo nel mandare
con me, domani mattina Teresa e Caterina. Ci recheremo se
anche loro sono daccordo allospedale di Cosenza per verificare se siamo compatibili con Luisa.
Mamma: Antonio, tutto quello che possiamo fare noi lo faremo per te e Luisa. Penso che le tue sorelle, se potranno,
domani verranno con te. Adesso non sono in casa ma saranno
di ritorno fra poco per il pranzo e potremo chiederglielo. Da
parte mia non c nessun problema, se loro se la sentono, andrete domani. Da l a poco arrivarono le mie sorelle.
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Mamma: Teresa, Caterina c una richiesta molto importante


da parte di vostro fratello Antonio per aiutare Luisa a combattere la sua malattia. Si tratta di doversi recare allospedale di
Cosenza per un prelievo di midollo e se risulter compatibile
con Luisa potreste essere delle probabili donatrici per risolvere la malattia che in questo momento mette a rischio la vita di
Luisa. Questo un atto damore, ma ognuno deve sentirsi di
fare questo.
Teresa: Prima di oggi non avrei mai potuto immaginare che
con la mia vita avrei aiutato qualcuno. Questa una cosa bella
e sar ben felice di poterlo fare.
Caterina: Domani andremo in questo ospedale e faremo tutto
quello che potr aiutare Luisa.
Antonio: Vi ringrazio a nome anche di Luisa, ero fiducioso
nella vostra risposta positiva, voi sempre pronte ad aiutare il
prossimo. Vi voglio tanto bene e speriamo che questo gesto
damore aiuti Luisa a combattere la sua malattia.
Pi tardi dopo il pranzo ritorn mio padre dal lavoro. Dimostr sorpresa e gioia nel rivedermi.
Pap: Ciao Antonio sei tornato, bello poterti rivedere dopo
tutti questi mesi. Dimmi come ti trovi, com questa vita militare, quanto ti fermerai? So che sei qui anche per Luisa.
Antonio: Ciao pap, anchio sono contento di poterti rivedere, la vita militare non ti offre di pi di quello che tu chiedi, ma
sono sereno. Mi fermer solo dieci giorni e uno dei motivi per
cui sono tornato la malattia di Luisa. Spero tanto di poterla
aiutare e a proposito di questo domani andremo io, Teresa e
Caterina a Cosenza per fare delle analisi inerenti la situazione
di salute di Luisa.
La sera poi il nuovo incontro con Luisa, la sua dolcezza, starle
vicino mi riemp di gioia e dopo averle detto che lindomani
ci saremmo recati nellospedale di Cosenza con le mie sorelle
per i controlli, vidi uno stupore misto a gioia nei suoi occhi
colmi di lacrime. Non potei mai scordare quel pianto e le sue
lacrime sul mio viso. Una riga di dolore segn quel momento,
il giorno dopo le avremmo portato una nuova speranza. Ero
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convinto che il dare amore avrebbe portato qualcosa di positivo. Nel mio cuore avrei portato il suo pianto e l accanto alla
mia Luisa, stretti nel nostro abbraccio, avremmo lottato ogni
giorno insieme con serenit, convinti che il domani sarebbe
stato migliore.
Il giorno dopo controlli ed esami, poi lattesa per i risultati.
Se lospedale avesse chiamato saremmo stati gi pronti. Dopo
due giorni ancora nessuna risposta. Intanto Luisa in quei giorni non si sentiva tanto bene, le cure provvisorie le recavano
effetti collaterali.
Ero in casa, mia madre stava preparando il pranzo, erano le
10:40, quando bussarono alla porta. Andai ad aprire, era la
mamma di Luisa, la signora Letizia. Aveva il volto con espressione quasi incredula, una sorta di agitazione ma positiva.
Mamma Letizia: Lospedale si messo in contatto con noi
tramite telegramma ci sono buone notizie, tua sorella Caterina
compatibile con Luisa. Bisogna partire al pi presto, siamo
tutti felici per questa notizia. Grazie a voi Luisa potr avere
questa opportunit. Vi ringrazio.
Antonio: Sentirle dire queste cose mi riempie il cuore di
gioia. Pi tardi sar da Luisa, avvertiremo subito mia sorella
Caterina e prepareremo tutto per la loro partenza. A presto signora Letizia.
Non bisogna mai perdere la speranza, bisogna lottare ogni
giorno la vita un bene prezioso e tutto il possibile va fatto.
Per lei era bene fare tutte le cose, quei momenti avrebbero
legato la nostra esistenza. Tutto si sarebbe compiuto e al destino avremmo affidato noi stessi. Pi tardi da Luisa il nostro
incontro prima della partenza della speranza.
Antonio: Ciao Luisa non potr starti vicino perch il dovere
mi riporta al rientro al mio corpo di marina ma sappi che ogni
istante io sar accanto a te e alla mia prossima licenza sono
sicuro di ritrovarti pi bella di prima. Domani dopo la tua partenza io sar gi accanto a te con il pensiero, ora devi essere
ancora pi forte. Sono contento che mia sorella sia risultata
compatibile. E come se una parte di me sar sempre con te,
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non essere triste per queste mie parole ma purtroppo ora non
posso fare niente per potere stare accanto a te. Appena potr
sar di ritorno e tu sarai qui ad aspettare. Finalmente coroneremo il nostro sogno damore. Ti amo tanto pi della mia vita,
e un giorno saremo insieme per sempre. Mai pi nessuno
potr dividerci perch tu sei il bene pi prezioso che porto nel
mio cuore. Mentre dico queste parole gli occhi di Luisa erano
colmi di lacrime, gli stessi occhi che fin da piccola avevano
saputo darmi grandi emozioni. In quel momento quelle lacrime facevano riflettere una luce che ci avvolgeva, la stessa mia
luce che portavo da sempre nel mio cuore, la luce di purezza
che aveva permesso di far vincere il nostro amore. La purezza
sarebbe stata sempre la fonte che lo avrebbe tenuto in vita per
sempre.

Finito di scrivere il giorno 02/02/2010 alle ore 16:30

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Questo mio libro un omaggio al mio paese che porto sempre


nel mio cuore, dove riservo un posto speciale.
Ogni volta ritorno e solo tu sai darmi una emozione
nuova e vera.

Finito di stampare
nel mese di Maggio 2010.
Proggetto e Stampa: MinimalLab_Websize.it (Co)
Davide Terreni