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Promemoria sul saggio breve

Consegne
Per sviluppare largomento in forma di saggio breve, utilizza (in tutto o in parte) la documentazione che ti
viene fornita. Interpreta e confronta i documenti e svolgi su questa base la tua trattazione. Costruisci tale
trattazione intorno a una ben precisa tesi di fondo. Correda la trattazione con opportune citazioni. Puoi fare
liberamente riferimento ad altre tue conoscenze non richiamate dalla documentazione, purch pertinenti
allargomento e utili a dimostrare la tua tesi.
Da al tuo saggio un titolo coerente; cerca, nel titolo, di riassumere la tesi di fondo.
Ipotizza una destinazione editoriale del saggio (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e
documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se lo ritieni opportuno, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente
uno specifico titolo.
Non superare le 4 o 5 colonne di met di foglio protocollo.

La tesi di fondo
Un saggio breve non mai un semplice elenco di informazioni, ma un ragionamento con cui si dimostra una propria
tesi. Possono esistere saggi di tipo argomentativo o saggi di tipo espositivo. generalmente consigliabile che il titolo
del saggio riassuma brevemente la tesi. Importante: la tesi non va confusa con largomento del saggio.

La forma delle citazioni


Un elemento importante di un saggio breve sono le citazioni. I brani da cui esse possono essere tratte sono di solito
presenti nella traccia. Bisogner scegliere le citazioni che sono funzionali a dimostrare la propria tesi. Per la forma
delle citazioni, occorre osservare con attenzione le seguenti regole:
1) Le citazioni tra virgolette devono essere testuali. In genere, delle due o tre pagine di documenti che ci vengono
forniti con la traccia, potremo introdurre nel saggio solo alcune righe. Dobbiamo quindi fare delle scelte e tagliare i
materiali a nostra disposizione, inserendo nel saggio solo quelli che riteniamo interessanti. Dobbiamo per rispettare
scrupolosamente i documenti originali. Non possiamo cambiare le parole, n modificare la punteggiatura a nostra
discrezione.
2) Quando si introducono le citazioni, occorre rispettare una logica rigorosissima nella punteggiatura.
Quando introduciamo una citazione tra virgolette, i casi sono due: a) la citazione si fonde sintatticamente con il
nostro discorso; b) la citazione preceduta da un verbo come dire, affermare, pensare ecc., e le virgolette si aprono
dopo questo verbo. Nel caso a) non dobbiamo mai usare i due punti, che interromperebbero il nostro periodo. Nel
caso b) dobbiamo usare i due punti. Esiste un terzo caso intermedio tra i primi due: si ha quando la citazione
preceduta da un verbo come dire, affermare, pensare ecc., ma, anzich dai due punti, essa viene introdotta dalla
congiunzione che.
2 caso A) Citazione non preceduta dai due punti. Si ha quando la frase che si cita si inserisce
direttamente nel nostro discorso, senza essere introdotta da verbi come dire, affermare e simili.
Esempio: Secondo quanto Virgilio dice a Dante, molti son li animali con cui la lupa sammoglia, e
saranno sempre di pi finch verr il Veltro che la far morir con doglia. Questo Veltro figura
allegorica nella quale si adombra probabilmente un riformatore non sar avido di beni materiali (non
ciber terra n peltro), ma si nutrir solo di sapienza, amore e virtute (Inferno, canto I, vv. 100-105).
In questesempio abbiamo preso alcune parole del primo canto dellInferno e le abbiamo inserite nel nostro discorso,
senza mai interromperlo. ovvio che qui non servono i due punti: come se noi stessimo riassumendo con parole
nostre il discorso di Dante ma, attraverso le virgolette, segnaliamo al lettore che in qualche punto stiamo usando proprio
le parole del testo originale. Quando la frase citata non si inserisce sintatticamente nel nostro discorso, ma serve solo a
chiarirlo e rafforzarlo (ultime due righe), abbiamo invece usato la parentesi.

2 caso B) Citazione con i due punti, introdotta da verbi come dire, affermare, pensare o
simili.
Esempio: Quando Dante incontra Virgilio, dice: Tu se lo mio maestro e l mio autore; / tu se
solo colui da cu io tolsi / lo bello stilo che mha fatto onore (Inferno, canto I, vv. 85-87).
In questesempio, a differenza di quanto accadeva nel caso precedente, il periodo che contiene il nostro
discorso separato, per mezzo di un segno di interpunzione forte (i due punti) da quello che contiene il testo
di Dante. In questo caso, la citazione tra virgolette inizia con la maiuscola, perch costituisce un periodo a s.

2 caso intermedio tra A) e B) Citazione introdotta da verbi come dire, affermare, pensare o
simili e dalla congiunzione che.
Esempio: Dante dice che Enea fu de lalma Roma e del suo impero / ne lempireo ciel per padre
eletto (Inferno, canto II, vv. 20-21).
Questo tipo di citazione, anche se introdotta dal verbo dire, deve essere costruita esattamente come quella
dellesempio A: il testo tra virgolette entra a far parte del nostro discorso, che non interrotto da alcun segno
di interpunzione forte. Notiamo anche che, in questo esempio, la citazione tra virgolette inizia con la
minuscola. Ci accade perch prima non ci sono i due punti.

3) possibile citare un testo omettendo alcune parole, ma il testo deve essere comprensibile, deve
restare sintatticamente coerente e lomissione deve essere puntualmente segnalata.
Esempio: Virgilio indica a Dante la necessit di un cammino diverso dallimpossibile ascesa al colle,
dicendo: A te convien tenere altro viaggio () se vuo campar desto loco selvaggio (Inferno, canto I,
vv. 91, 93).
In questa citazione abbiamo omesso un verso che, ai fini del nostro discorso, era superfluo. Come si vede, il discorso
riportato tra virgolette comprensibile e coerente, sia logicamente che sintatticamente. Nelle citazioni di solito
consentito saltare parole, proposizioni o periodi, a condizione che lomissione sia segnalata con i tre puntini tra
parentesi, che il senso del testo originale sia rispettato e che naturalmente lomissione non comprometta n la
comprensibilit del testo citato n la sua coerenza sintattica.
Attenzione: anche se la citazione da inserire molto lunga, essa va riportata testualmente nel compito. Non sono
ammesse citazioni per la cui comprensione sia necessario consultare la traccia o altri testi. Le citazioni incomplete
saranno considerate a tutti gli effetti errori.

4) Nella citazione della poesia occorre indicare il confine tra i versi. Negli esempi che abbiamo citato,
tra un verso e laltro abbiamo inserito il segno /. Al confine tra differenti blocchi di versi (tra una strofa e
laltra, tra una terzina e laltra, ecc.) buona norma usare il segno //.
5) La fonte della citazione deve essere sempre indicata. Negli esempi precedenti, alla fine della
citazione, dopo la chiusura delle virgolette e prima delleventuale segno di interpunzione, si introduce una
parentesi che contiene il titolo dellopera e il numero del verso (v.) o dei versi (vv.) cui si fa riferimento.
importante che il titolo dellopera sia distinto graficamente dal resto del discorso. Nei testi a stampa ci si
ottiene normalmente con il carattere corsivo, ma nella scrittura manuale si possono usare le virgolette
(esempio: La Divina Commedia) o, in alternativa, si pu sottolineare il titolo (esempio: La Divina
Commedia).
In caso di citazioni ripetute provenienti dalla stessa opera, si pu anche indicare la fonte una sola volta, ma
sempre curando che lindicazione sia chiara e comprensibile. Ad esempio, se si citano diversi passi
dellInferno, si pu scrivere Inferno alla prima citazione, e in seguito indicare solo il numero del verso
o dei versi citati.
Nei saggi in cui si citano diversi autori, necessario attribuire le citazioni in modo che non possano esserci
dubbi circa lautore cui appartiene il brano in questione. Il modo pi semplice quello di scrivere il nome
dellautore prima del titolo dellopera.
Esempio: Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / che la diritta via era
smarrita (Dante, Inferno, canto I, vv. 1-3).