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COMUNE DI FOGGIA

Provincia di Foggia

PROGETTO IMPIANTO ADDUZIONE GAS

Elaborato

Relazione tecnica Impianto GAS Metano


Committente:

RIFERIMENTO ELABORATO

COMUNE

ID CATASTALE
Foglio

IG - RT

DATA

Particelle

REVISIONE

Luglio 2015

FOGGIA

Data

Luglio 2015

Scala

Sommario
1.

Descrizione del progetto ........................................................................................................................... 3

2.

Riferimenti normativi ................................................................................................................................ 3

2.1.
3.

Termini e definizioni .............................................................................................................................. 4


Descrizione e progettazione dellimpianto................................................................................................ 6

3.1.

Apparecchi utilizzatori ........................................................................................................................... 6

3.2.

Il percorso della tubazione e relativo dimensionamento ...................................................................... 6

3.3.

Gli attraversamenti della muratura e ancoraggi ................................................................................... 9

3.4.

Le valvole di intercettazione e le apparecchiature................................................................................ 9

3.5.

La aerazione e ventilazione del locale cucina ........................................................................................ 9

4.

Lo smaltimento dei vapori di cottura ...................................................................................................... 10

4.1.

Cappa con camino a pressione positiva .............................................................................................. 10

4.2.

Verifica camino .................................................................................................................................... 12

5.

Requisiti fisici locale cucina (DM 12/04/1996) ........................................................................................ 13

6.

Prescrizione sui materiali (UNI CIG 7129-3:2008) ................................................................................... 13

6.1.

Condotti per vapori di cottura - Requisiti minimi ................................................................................ 13

6.2.

Canale di esalazione - Requisiti minimi ............................................................................................... 14

6.3.

Caratteristiche costruttive - Scarico dei prodotti della combustione/vapori...................................... 14

6.4.

Caratteristiche generali del collettore da fumo (Rif. Cappa) ............................................................... 14

6.5. Camini/condotti singoli e collettivi - Requisiti generali e prescrizioni per linstallazione (Rif. Camino
caldaia) ............................................................................................................................................................ 14
7.

Collaudo e prova di tenuta dellimpianto interno ................................................................................... 15

8.

Varie......................................................................................................................................................... 15

1. Descrizione del progetto


Il progetto in oggetto riguarda il dimensionamento dellimpianto interno
(tubazione e accessori, aerazione, ventilazione e prove di tenuta) necessario alla
distribuzione del gas metano alle diverse apparecchiature utilizzatrici facenti
parte del xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xx, nel Comune di Foggia. Limpianto di adduzione gas serve la caldaia per la
produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento dellimmobile e le
apparecchiature destinate alla cottura dei cibi ubicate nel locale cucina.

2. Riferimenti normativi
Il progetto stato redatto in conformit alle seguenti norme di settore:
UNI 7129-1 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di
distribuzione - Progettazione e installazione - Parte 1: Impianto interno;
UNI 7129-2 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di
distribuzione - Progettazione e installazione - Parte 2: Installazione degli
apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione;
UNI 7129-3 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di
distribuzione - Progettazione e installazione - Parte 3: Sistemi di evacuazione
dei prodotti della combustione;
UNI EN 10255 Tubi di acciaio non legato adatti alla saldatura e alla filettatura Condizioni tecniche di fornitura;
UNI EN 1555-2 Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione di
gas combustibili - Polietilene (PE) - Parte 2: Tubi;
UNI EN 13384-1 Camini - Metodi di calcolo termico e fluido dinamico - Parte 1:
Camini asserviti ad un solo apparecchio;
UNI EN 14800 Assemblaggi di tubi metallici ondulati di sicurezza per il
collegamento di apparecchi domestici che utilizzano combustibili gassosi;
UNI 8723 - Impianti a Gas per lospitalit professionale di comunit e similare.
D.M. n.37 del 22/01/2008
D.M. 12.04.1996
D.M. 10.03.1998
Circolare dei VVF prot. n. 6181 del 08 maggio 2014

2.1.

Termini e definizioni

La presente relazione tecnica fa riferimento ai seguenti termini e definizioni:


Ospitalit professionale, di comunit e ambiti similari
Per ospitalit professionale e di comunit si intende il complesso delle attivit che
afferiscono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, ai settori turistico
alberghiero, della ristorazione, dei bar, delle grandi catene di ristorazione aperte al
pubblico, delle comunit e degli enti pubblici e privati.
Inoltre, per ambiti similari, ci si riferisce, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, a:
conventi, circoli, associazioni.
Apparecchio di Tipo A
Apparecchio non previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a
dispositivo di
evacuazione dei prodotti della combustione all'esterno del locale in cui
lapparecchio installato. Il prelievo dellaria comburente e levacuazione dei
prodotti della combustione avvengono nel locale di installazione.
Apparecchio di Tipo B
Apparecchio previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a dispositivo
che evacua i prodotti della combustione all'esterno del locale in cui lapparecchio
installato. Il prelievo dell'aria comburente avviene nel locale dinstallazione e
levacuazione dei prodotti della combustione
avviene allesterno del locale stesso.
Apparecchio di Tipo C
Apparecchio il cui circuito di combustione (prelievo dell'aria comburente, camera di
combustione,
scambiatore di calore e evacuazione dei prodotti della combustione) a tenuta
rispetto al locale in
cui lapparecchio installato. Il prelievo dell'aria comburente e levacuazione dei
prodotti della combustione avvengono direttamente allesterno del locale.
Impianto interno
Tubazione a valle del punto di consegna che termina al collegamento di entrata degli
apparecchi.
Nota: Limpianto interno comprende le tubazioni installate sia nella parte interna
che esterna delledificio.
Aerazione
Ricambio dellaria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione,
sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti.
Vapori di cottura
Insieme dei prodotti della combustione e/o dei vapori/esalazioni risultanti dalla
cottura dei cibi.
4

Vapori
Insieme dei prodotti della combustione e/o dei vapori/esalazioni risultanti da
processi di lavaggio, asciugatura e affini e/o dei vapori di cottura.
Sistemi di aspirazione
Dispositivi atti ad aspirare, captare, convogliare ed espellere i vapori. Si dividono in:
sistemi di aspirazione a tiraggio naturale
sistemi di aspirazione dotati di elettroventilatore
Ventilazione
Afflusso dellaria necessaria alla combustione.
Camino (condotto) per vapori di cottura
Struttura o condotto ad andamento prevalentemente verticale atto a convogliare ed
espellere i vapori di cottura in atmosfera.
Camino (condotto) per vapori
Struttura o condotto ad andamento prevalentemente verticale atto a convogliare ed
espellere i vapori in atmosfera.
Condotto collettivo per vapori
Condotto asservito a pi apparecchi installati su diversi piani di un edificio. Tale
condotto pu essere anche ramificato.
Condotti di aerazione per vapori
Condotti verticali o orizzontali singoli o collettivi che consentono di convogliare i
vapori allesterno.
Condotti di ventilazione
Condotti verticali o orizzontali, singoli o collettivi che consentono di convogliare
laria per la combustione dallesterno al locale di installazione di un apparecchio di
utilizzazione.
Locale aerabile
Locale dotato di dispositivi che consentono laerazione su necessit. Tali dispositivi
possono essere costituiti da generiche aperture apribili e comunicanti direttamente
con lesterno quali porte, finestre, portefinestre, lucernari, ecc. Si definiscono altres
aerabili i locali dinstallazione dotati di pi aperture (porte, finestre, aperture
permanenti) non direttamente comunicanti con lesterno, ma comunicanti con
almeno due locali dotati di aperture apribili e comunicanti direttamente con
lesterno.
Locale o apposito alloggiamento aerato
Locale o apposito alloggiamento dotato di dispositivi che consentono laerazione
permanente. Tali dispositivi possono essere costituiti da:
una o pi aperture comunicanti permanentemente con lesterno, realizzate su
pareti perimetrali, serramenti o infissi;
condotti di aerazione per vapori.

3. Descrizione e progettazione dellimpianto


3.1.

Apparecchi utilizzatori

Gli apparecchi serviti dallimpianto di adduzione del gas in progetto risultano come
di seguito:
1) N. 1 Caldaia a condensazione Pmax = 34,8 kW tipo C, portata volumica max
teorica = 3,66 mc/h,
2) N.1 piani di cottura Pmax=35 kW, portata volumica max teorica = 3,26 mc/h
3) N.1 cuocipasta Pmax=14 kW, portata volumica max teorica = 1,40 mc/h
Il piano cottura e il cuocipasta sono dotati di cappa aspirante, progettata ai sensi
delle norme UNI 8723.
Limpianto stato calcolato tenendo conto della situazione impiantistica con una
contemporaneit di utilizzo pari al 100%.
La massima portata volumica totale delladduzione gas sar pertanto pari a 8,32
mc/h.

3.2.

Il percorso della tubazione e relativo dimensionamento

Come accennato, limpianto di adduzione del gas di cui trattasi consiste nella linea di
adduzione che serve da un lato il locale cucina e dallaltro la caldaia per la
produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento dellimmobile.

Il contatore di fornitura verr posizionato allesterno dellimmobile, ubicato in


apposita colonnina ispezionabile, con le relative dotazioni (valvola dintercettazione,
presa pressione).
In relazione alle portate da smaltire previsto lutilizzo di un contatore di classe G6
(Qmax = 10 m3/h).
Limpianto ha dunque origine dal vano contatore posto sullaccesso laterale
dellimmobile e attraversa, in alloggiamento tecnico, con tubazione in acciaio
(diametro 1 ), la stradina di accesso per poi risalire a ridosso del fabbricato.
Lalloggiamento tecnico ha come scopo primario la protezione meccanica delle
tubazioni nei confronti delle sollecitazioni meccaniche cui potrebbe essere
sottoposta tra cui leventuale stazionamento o transito di autoveicoli. La tubazione
dovr essere protetta mediante una guaina in acciaio (contro tubo) di spessore non
inferiore a 2 mm. Lo spazio compreso tra la tubazione e la struttura potr essere
6

riempito o meno con sabbia o altro materiale inerte vagliato (con granulometria non
maggiore di 6 mm). In ogni caso la tubazione non va resa solidale con la struttura di
contenimento.
Lalloggiamento tecnico non deve consentire laccumulo di gas e il ristagno di liquidi
quali ad esempio lacqua piovana.
In corrispondenza dellarrivo sulla parete esterna del fabbricato, in apposita nicchia,
la tubazione verr intercettata da una valvola di chiusura e subito dopo la stessa
verr derivata, mediante una serie di 2 raccordi a T, per alimentare le linee alla
cucina costituite da tubazioni in multistrato 32mm e il generatore (caldaia) con
tubazione in multistrato 26mm. Le tubazioni di collegamento degli apparecchi di
cottura saranno invece costituite da tubazioni in acciaio .
Ogni diramazione sar dotata di valvola di intercettazione manuale con manovra a
chiusura rapida per rotazione di 90 ed arresti di fine corsa nelle posizioni di tutto
aperto e di tutto chiuso.
Il dimensionamento dellimpianto (in allegato) stato condotto applicando
la seguente formula, ammettendo una massima perdita di carico del tratto pi
sfavorevole non superiore ad 1mbar:

* V 2
PA PB
*L
200 * Di
dove
PA la pressione relativa in un punto A (in mbar)
PB la pressione relativa in un punto B (in mbar)
il coefficiente di attrito =0 + b/Di
0 =0,0072 +0,612/Re0,35
b = 2,9*10-5*Re0,109
Re il numero di Reynolds = 354*(Q/(Di*))*10-6
Q la portata di gas (in m3/h, a 15C e 1013 mbar)
la viscosit cinematica (in m2/s)
V la velocit del gas (in m/s) = Q/(2827*Di2)
la massa volumica del gas (in kg/m3, a 15C e 1013 mbar)
L la lunghezza virtuale della tubazione (in metri)
Di il diametro interno della tubazione (in metri)
Il calcolo della portata transitabile deriva dalla valutazione della portata volumica
inerente ai singoli apparecchi utilizzatori, come da schede tecniche degli apparecchi,
di seguito specificata:
- portata caldaia: 5,27 m3/h
- portata piani di cottura: 1,02 m3/h
7

In tabella seguente sono riassunti i dati di calcolo inerenti ai singoli tratti di verifica:

A-B

42,50

48,30

8,32

Lungh.
reale
tronco
(m)
12,00

1,50

2,00

0,00

0,00

lunghezza
virtuale
della
Leq
tubazione
1,60
17,10

B-C

26,00

32,00

3,26

10,00

3,00

2,00

0,00

0,00

1,60

16,60

0,30

C-D2

18,00

21,30

3,26

3,00

0,60

0,00

0,00

0,00

0,30

3,90

0,41

Di
Tratto
(mm)
TUBAZIONE
1 ALLA
CUCINA.

De
(mm)

Portata
Q
(mc/h)

curve a
90

raccordo raccordo
aT
a croce

raccordo
a gomito

Rubinetto

Leq

Leq

Leq

Leq

P
(mbar)
0,15

P TOT tratta (mbar)


TUBAZIONE
2 ALLA
CUCINA

0,86

A-B

42,50

48,30

8,32

12,00

1,50

2,00

0,00

0,00

1,60

17,10

0,15

B-C

26,00

32,00

1,40

10,00

3,00

2,00

0,00

0,00

1,60

16,60

0,07

C-D2

18,00

21,30

1,40

3,00

0,60

0,00

0,00

0,00

0,30

3,90

0,12

A-B

42,50

48,30

8,32

12,00

1,50

2,00

0,00

0,00

1,60

17,10

0,15

B-E

20,00

26,00

3,66

3,00

1,00

0,00

0,00

0,00

1,60

5,60

0,43

P TOT tratta (mbar)


TUBAZIONE
ALLA
CALDAIA

0,34

P TOT tratta (mbar)

0,58

Le perdite di carico inerenti ai pezzi speciali sono state calcolate traducendole in


lunghezze equivalenti secondo il seguente prospetto:

3.3.

Gli attraversamenti della muratura e ancoraggi

Gli attraversamenti delle pareti sono realizzazioni con la posa di opportuni tubi
camicia in pvc sigillati dalla parte interna nel passaggio da esterno ad interno e
libero negli altri casi di attraversamenti interni. La tubazione in acciaio
idoneamente ancorata alla muratura con appositi collari.

3.4.

Le valvole di intercettazione e le apparecchiature

Oltre alla valvola con presa di pressione in corrispondenza del contatore (C1) e alle
valvole di intercettazione allesterno (C2, C3) e allingresso dellunit (C4, C5), nel
locale cucina sono disposte altre due valvole (C6 e C7 - una per ogni linea di
alimentazione) a comando elettrico a chiusura in condizioni di riposo e aperta solo
con funzionamento idoneo della cappa aspirante i vapori di cottura prodotti dalla
cucina e dal cuocipasta, in accordo al punto 6.1 della UNI 8723 che cos recita In
presenza di sistemi di aerazione o ventilazione forzata, lerogazione del gas alle
apparecchiature deve essere direttamente asservita ai sistemi stessi e deve
interrompersi nel caso in cui la portata di aria scenda al di sotto del valore prescritto
di cui al punto 6.3.1. (1,72 mc/h per KW).
Ogni apparecchiatura, posta in opera secondo le indicazioni del relativo costruttore,
intercettata da relativa valvola (diametro 1/2). Tutte le apparecchiature, dotate di
dispositivo di sorveglianza di fiamma e poste a distanza superiore a 1,5 mt da
contatori elettrici, insistono nel locale cucina .
In corrispondenza della derivazione alla caldaia verr installato un rubinetto con
chiave dotato di presa di pressione, da cui ha inizio lImpianto domestico ai sensi
delle norme UNI-CIG 7129/08.

3.5.

La aerazione e ventilazione del locale cucina

Nella cucina le apparecchiature di cottura smaltiscono i vapori di cottura tramite


idonea cappa aspirante collegata tramite canale di esalazione al condotto/terminale
di scarico convogliante i vapori di cottura a tetto.
La ventilazione del locale assicurata da aperture permanenti posti in alto.
Lapertura di ventilazione deve permettere lottimale combustione del gas metano e
assicurare ai fini igienici un idoneo ricambio dellaria ambiente in funzione della
portata di aspirazione della cappa.
9

Lareazione del locale (evacuazione dei prodotti della combustione allinterno del
locale) avviene tramite cappa dotata di un motoventilatore (aspiratore) della SAFIR,
tipo SDR 7/7-4 caratterizzato da una portata aspirante di 1800 mc/h di gran lunga
superiore alla minima portata di aspirazione prevista dalla norma e pari a 1,72 mc/h
per KW (cucina+cuocipasta) che nel caso specifico vale:
1,72 x (35+15) = 68,8 mc/h
Lapertura di ventilazione teorica non deve essere minore di 6 cmq per KW ovvero:
Gt = 6 x (35+15) = 6 x 40 = 240 cmq
mentre quella necessaria al reintegro daria per effetto dellaspirazione della cappa
vale:
G = 1800 / 3600 / 1(m/s) x 10000 (cmq/mq) = 5000 cmq
Fra le due quella da prendere come valore minimo da assicurare la maggiore.
Tre finestre a vasistas nella parte alta del locale laboratorio assicurano la necessaria
ventilazione con una superficie libera di :
Ge = 3 x 110 x 55 x 36% = 6534 cmq > G = 5000 cmq
Tale valore risulta superiore a quanto prescritto anche dal DM 12 aprile 1996 per
locali in cui sono installate apparecchiature di portate termiche maggiori di 35 kW
fissa una sezione minima di ventilazione pari a 3000 cm2.

4. Lo smaltimento dei vapori di cottura

4.1.

Cappa con camino a pressione positiva

I camini a pressione positiva sono soggetti alle seguenti verifiche:


-la pressione richiesta (per vincere le resistenze nel tratto del camino) nella sezione
di ingresso dei fumi nel camino deve essere minore o uguale alla pressione positiva
fornita nella stessa sezione:
PZO = PZO e
-la pressione richiesta (per vincere le resistenze nel tratto del camino) nella sezione
di ingresso dei fumi deve essere minore o uguale alla pressione massima ammessa
dal camino:
PZO = PZc,Excess
-la somma della pressione richiesta (per vincere le resistenze nel tratto del camino)
nella sezione di ingresso dei fumi e della pressione resistente del canale da fumo
deve essere minore o uguale alla pressione massima ammessa dal canale da fumo:
PZO + PRV - PHV = PZv,Excess
-la temperatura della parete interna alluscita del camino deve essere maggiore o
uguale alla temperatura limite (che sar uguale a 0 nel caso di camino umido e
uguale alla temperatura di rugiada nel caso di camino secco): Tiob = Tg
10

La cappa collegata al gruppo di aspirazione dotato di uscita scatolare 30x30 con


tratto orizzontale di 1 mt e tratto verticale di 2mt.
Di seguito si riporta il calcolo della massima perdita di pressione in Pa da
confrontare con la minima prevalenza generata dallaspiratore SAFIR.
Simulazione Termo-Fluidodinamica - Cappe da cucina ristorazioni
Grandezze

Simbolo

Unit

Valore

Fattore di Sicurezza

SE

adm

1.2

Fattori di attrito

psi

Diametro Idraulico Interno

Dh

0.3

Rugosit media
(0,001 per camini rigidi - 0.003 per camini flessibili)

0.001

Densit media valori di cottura

rm

kg/m3

1.03715

100

0.0317

Pressione dell'aria esterna


(Seleziona l'altezza sul livello del mare)

pL

Pa

95879

Costante di elasticit dei gas

J/kgK

300

308.15

Temperatura media miscela valori di cottura - aria

Tm
C

<

m/s

5.68641

Kg/s

0.41667

Kg/h

1500

Velocit media miscela valori di cottura - aria

Vm

Portata in massa valori di cottura - aria

Area della sezione del condotto

m2

0.07065

Lunghezza del condotto

18

Perdita di pressione/moto

PR

Pa

38.27187

Elemento

Perdita

Quantit

Gomito a 45

0.4

Gomito a 87

0.9

Elemento a T a 87

0.9

Elemento a T a 45

0.4

Cappa parapioggia

1.2

Somma coefficiente resistenza localizzata

adm

3.3

Perdita di pressione per resistenze

Pa

66.4023

Perdita di pressione totale

Pa

104.67417

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11

4.2.

Verifica camino

Con riferimento alle caratteristiche dellaspiratore della SAFIR SDR 7/7-4 dalla
verifica della curva di funzionamento (cfr. figura seguente)

si evince che alla portata aspirante di 1800 mc/h corrisponde una minima
prevalenza di ca. 120 Pa, risultando:
Pamin=120 Pa > Pamax=105 Pa
pertanto la verifica risulta soddisfatta.
Il camino di evacuazione dei vapori di cottura sar dunque caratterizzato da un
diametro idraulico di 30 cm e realizzato mediante canale da fumo equivalente di
sezione rettangolare delle dimensioni di: 25x35 cm, rispettando in tal modo la
prescrizione che il rapporto tra i due lati sia inferiore a 1,5.

12

5. Requisiti fisici locale cucina (DM 12/04/1996)


Il locale cucina rispetta i requisiti previsti al DM 12/04/1996 e in particolare presenta
una parete, di lunghezza non inferiore al 15% del perimetro confinante con spazio
scoperto con accesso diretto dallesterno tramite porta larga 1,2 m (>0,9 m) in
materiale di classe 0 di reazione al fuoco e dal locale consumazione pasti, tramite
porte larghe pi di 0,9 m di classe almeno REI 30, dotate di dispositivo di
autochiusura.
Le strutture portanti devono possedere resistenza al fuoco non inferiore a R 60,
quelle di separazione da altri ambienti non inferiore a REI 60.
La cappa deve essere costruita in materiale di classe 0 di reazione al fuoco e dotata
di filtri per grassi e di dispositivi per la raccolta delle eventuali condense.

6. Prescrizione sui materiali (UNI CIG 7129-3:2008)


6.1.

Condotti per vapori di cottura - Requisiti minimi

I condotti singoli o collettivi per vapori di cottura devono rispondere ai seguenti


requisiti minimi:
- essere realizzati in materiali adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni
meccaniche e rispondenti ai requisiti della UNI EN 1443 relativamente alla resistenza
allumidit (W ) e alla temperatura (T80);
- avere andamento prevalentemente verticale ed essere privi di strozzatura in tutta
la sua lunghezza;
- essere distanziati da fonti di calore che potrebbero danneggiarli;
- essere dotati alla sommit di un dispositivo che impedisca la penetrazione della
pioggia e della neve; inoltre deve essere presente, unopportuna protezione contro
lingresso di corpi estranei (per esempio volatili);
- essere di classe W (resistente allumidit);
- essere dotati di giunzioni a tenuta adatte alla pressione di esercizio (condotto per
vapori di cottura funziona in pressione positiva);
- essere garantita la corretta evacuazione dei vapori di cottura in tutte le condizioni
atmosferiche.
- non essere convogliato nello stesso condotto per lo scarico dei vapori di cottura lo
scarico dei prodotti della combustione di altre tipologie di apparecchi/dispositivi.

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6.2.

Canale di esalazione - Requisiti minimi

Il canale di esalazione da utilizzare per il collegamento della cappa al condotto di


evacuazione deve soddisfare i requisiti precedenti.

6.3.
Caratteristiche costruttive - Scarico dei prodotti della
combustione/vapori
Requisiti generali
Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire a tetto.

6.4.

Caratteristiche generali del collettore da fumo (Rif. Cappa)

Il collettore da fumo ha il compito di raccogliere e convogliare i vapori di due o pi


apparecchi/cappe/estrattori verso un camino o un condotto.
Esso deve rispondere alle caratteristiche precedenti e soddisfa le condizioni di
seguito descritte:
ha sezione interna di forma quadrangolare 30x30 cm (gli spigoli sono arrotondati
con raggio di curvatura non minore di 20 mm);
in ogni condizione di funzionamento e nelle varie possibili configurazioni, in
particolare anche con uno o pi apparecchi spenti, non deve sussistere un ritorno di
prodotti della combustione nel locale di installazione;

6.5.
Camini/condotti singoli e collettivi - Requisiti generali e
prescrizioni per linstallazione (Rif. Camino caldaia)
I camini/condotti sono installati rispettando le seguenti indicazioni:
hanno andamento prevalentemente verticale e sono privi di qualsiasi strozzatura
per tutta la loro lunghezza;
ha al di sotto dellallacciamento del condotto di scarico/canale da fumo/collettore,
una altezza pari ad almeno 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta;
laccesso a detta camera garantito mediante unapertura di ispezione munita di
chiusura metallica con guarnizione; le caratteristiche strutturali della camera di
raccolta sono le stesse del camino;
Il sistema funzionante in pressione positiva non addossato alla struttura
perimetrale delledificio n allinterno della stessa.

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7. Collaudo e prova di tenuta dellimpianto interno


L'impianto dovr essere collaudato prima di essere messo in funzione ed al termine
dei lavori la ditta dovr rilasciare al committente una dichiarazione scritta attestante
la conformit dell'impianto alle leggi vigenti.
La prova andr effettuata con le seguenti modalit:
- si tappano provvisoriamente tutti i raccordi di alimentazione degli apparecchi
ed il collegamento al contatore e si chiudono i relativi rubinetti;
- si immette nell'impianto aria o altro gas inerte, fino a che sia raggiunta una
pressione di almeno 100 mbar;
- dopo il tempo di attesa necessario per stabilizzare la pressione (comunque
dopo un tempo non minore di 15 min), si effettua una prima lettura della
pressione, mediante un manometro ad acqua o apparecchio equivalente, di
sensibilit minima di 0,1 mbar (1 mm H2O);
- trascorsi 15 min dalla prima, si effettua una seconda lettura: fra le due letture
non dovr essere rilevata alcuna caduta di pressione.
Se si verificassero delle perdite, queste dovranno essere ricercate con l'ausilio di
soluzione saponosa o prodotto equivalente, ed eliminate; le parti difettose
dovranno essere sostituite e le guarnizioni rifatte, senza possibilit di riparazioni.
Eliminate le perdite, occorrer ripetere la prova di tenuta dell'impianto fino ad
ottenimento di risultato positivo.

8. Varie
E' richiesto il marchio di qualit IMQ e CE per tutte le apparecchiature di utilizzo.
Il montaggio e linstallazione delle apparecchiature utilizzatrici e dellintero impianto
di adduzione gas dovr essere eseguito da ditta regolarmente inscritta allalbo,
come prescritto dal Decreto n. 37/08.
Al termine dei lavori la ditta installatrice dovr rilasciare regolare dichiarazione di
conformit completa in ogni sua parte.
I lavori dovranno essere eseguiti in conformit ed in sicurezza nel rispetto del D.lgs
81/08.
I lavori dovranno essere eseguiti in conformit e nel rispetto delle leggi e
regolamenti edilizi comunali.

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