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CAPITOLO 19.

IL NODO DEL MEDIORIENTE

Importanza del Medio Oriente: negli ultimi decenni del 900 questa zona del mondo ha
assunto una importanza sempre pi crescente nello scacchiere internazionale. La crisi
petrolifera, la questione arabo-israeliana e laumento del fondamentalismo islamico
rendono ancora pi incandescente questa zona del mondo
1.
Pace tra Egitto ed Israele: dopo la guerra del Kippur il nuovo presidente egiziano
Sadat cerca di far uscire il suo paese da un perenne stato di guerra con Israele. A met
degli anni 70 Sadat rovescia le alleanze del suo paese: si allontana dallUrss e si
avvicina agli Usa. Nel 1977 propone la pace ad Israele, guidato dal nazionalista Begin
che comunque accetta. Si arriva cos grazie anche alla mediazione del presidente
Carter agli accordi di Camp David del 1978: lEgitto ottiene il Sinai e i due paesi
firmano un accordo di pace. Ma la maggior parte dei paesi arabi condanna questa
politica di Sadat che viene ucciso nel 1981 per mano di un gruppo integralista.
2.
Rivoluzione iraniana: dopo un primo esperimento rinnovatore con il governo di
Mossadeq ritorna al potere nel 1953 lo sci Rheza Palhavi che attraverso una politica
autoritaria cerca di trasformare il paese in una grande potenza militare senza per
migliorare le condizioni di vita generali nel paese. Lo sci viene sollevato nel 1978 da
un movimento popolare guidato dal clero islamico tradizionalista e sciita. Lo sci
costretto nel 1979 a lasciare il paese e vola negli Stati Uniti. In Iran si instaura una
repubblica islamica integralista sotto la guida dello ayatollah Khomeini. Il nuovo potere
si schiera subito contro gli Stati Uniti rei di aver dato protezione allo sci e per un anno
lambasciata americana a Teheran tenuta sotto ostaggio. Approfittando della
situazione di grave confusione, lIraq attacca lIran per risolvere un vecchia disputa
territoriale. La guerra dura, a fasi alterne, per 8 anni e alla fine la carneficina sar del
tutto inutile perch i confini rimarranno praticamente gli stessi.
3.
Palestina: dopo gli accordi di Camp David sia gli stati arabi che lOlp accusano
lEgitto di tradimento e rifiutano ogni mediazione con Israele. A partire dalla met
degli anni 80, per, alcuni stati arabi moderati come Giordania ed Arabia Saudita e la
stessa dirigenza dellOlp abbandona queste rigide posizioni. Con Israele si arriva ad un
primo accordo: il riconoscimento di Israele in cambio del ritiro delle truppe dalla
Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza dove dovrebbe sorgere lo stato palestinese.
Adesso sono per gli israeliani a rifiutare ogni mediazione con lOlp in quanto uno
Stato palestinese viene visto come una minaccia costante ad Israele. A partire dal
1987 i palestinesi danno vita allintifada, una diffusa e violenta rivolta contro gli
israeliani in Cisgiordania e Striscia di Gaza. Gli israeliani reagiscono con la forza
4.
Libano: il piccolo Stato multi confessionale subisce la presenza dei molti
palestinesi nel suo territorio. Nascono cos gruppi militari che minano lequilibrio nel
paese che vive una situazione di cronica e sanguinosa instabilit. La situazione
degenera nel 1982 quando lesercito israeliano nel tentativo di stanare le basi Olp in
Libano penetra fino a Beirut. Ma la situazione non cambia
5.
Guerra del Golfo: nel 1990 Saddam Hussein invade il Kuwait, paese filooccidentale e ricco di petrolio. Le Nazioni Unite votano subito lembargo allIraq e gli

Stati Uniti inviano in Arabia Saudita un contingente di 400mila uomini per mettere
pressione a Saddam. LUrss di Gorbacev non interviene, come avrebbe fatto in
passato, al fianco dellIraq. Dopo i numerosi inviti a lasciare il Kuwait scatta loffensiva
americana. Tra il 16 e il 17 gennaio 1991 le forze Nato attaccano lIraq e a fine
febbraio comincia lavanzata via terra. Hussein abbandona il Kuwait e Bush decide di
non spingersi oltre per non invischiare il paese in una lunga guerra.
6.
Conferenza di pace sul Medio Oriente, da Rabin a Netanyahu: Bush, forte dei
risultati in Iraq, si pone come principale artefice dei tentativi di pace nella regione. A
Madrid, nel 1991, il governo israeliano incontra rappresentati palestinesi e delle
nazioni arabe vicine. Nel 1992 in Israele si afferma il partito laburista di Rabin che si
mostra subito ben disposto a trattare con i palestinesi bloccando nuove colonie nei
territori occupati di Cisgiordania e Striscia di Gaza. Rabin comincia cos a dialogare con
Arafat, prima ad Oslo poi a Washington con Clinton. I due rappresentanti erano
daccordo sul reciproco riconoscimento e sulla necessit di uno Stato palestinese. Ma
lostilit di Siria e Iran, della destra israeliana, di alcune fazioni dellOlp e degli
integralisti islamici rendono il dialogo difficile ed instabile. Numerosi attacchi suicidi
colpiscono la popolazione israeliana e nel 1995 per mano di un esponente della destra
israeliana viene ucciso Rabin. Alle elezioni del 1996 si impone la destra di Netanyahu.
7.
Netanyahu e seconda intifada: la vittoria della destra non ferma il processo di
pace. Nei 1998 con Arafat vengono firmati accordi che prevedono il ritiro israeliano dai
territori occupati in cambio di una maggiore attenzione di Arafat nella repressione del
terrorismo palestinese. Nel 2000 Clinton cerca di raggiungere un nuovo accordo di
pace, ancora una volta a Camp David, con Israele disposto a parlare anche della
sovranit di Gerusalemme e del ritorno dei profughi palestinesi. Ma le trattative si
arenano proprio sulla sovranit dei luoghi sacri di Gerusalemme. Nel 2000 una visita
del leader della destra Sharon nella spianata delle moschee a Gerusalemme viene
letta come una provocazione che sfocia in una seconda, e pi violenta anche per
quanto riguarda la repressione, intifada che non coinvolge solo le colonie israeliane
Cisgiordania e Striscia di Gaza ma anche le citt israeliane che vengono colpite da
attentati suicidi compiuti da esponenti di Hamas, gruppo terrorista islamico
palestinese.
8.
Sharon: nelle elezioni del 2001 si impone la destra di Sharon che non considera
pi Arafat un interlocutore affidabile. Il dialogo si interrompe e viene costruito anche
un muro per difendere gli originali confini di Israele da attacchi terroristici. Ma nel
2005 Sharon dispone lo smantellamento delle colonie a Gaza. Nel 2004 muore Arafat e
nel 2006 Sharon esce di scena a causa di una malattia
9.
Hamas: dopo la morte di Arafat il successore il moderato Abu Mazen. Ma le
speranze di dialogo si spengono quando alle elezioni del 2006 a Gaza e in Cisgiordania
si affermano gli estremisti di Hamas che rifiutano di riconoscere Israele. Da Gaza
partono missili contro le citt israeliane.
10.
Libano ed Hezbollah: nel 2005 viene assassinato il primo ministro sunnita alHariri, si pensa grazie alla complicit dei servizi segreti siriani. Le proteste popolari
portano alla ritiro dei soldati siriani dal paese ma la Siria ha comunque un forte alleato
in Libano negli Hezbollah, gruppo armato che lancia regolari missili su Israele. Nel

2006 Israele reagisce invadendo il Libano. Un contingente Onu interviene e viene


sancita la tregua.
11.
Fondamentalismo: in Afghanistan tra il 1996 ed il 1997 gruppi fondamentalisti, i
talebani, prendono il controllo del paese instaurando un regime radicalmente islamico.
In Turchia nel 2002 si impone il partito filo-islamico di Erdogan. In Algeria nel 1992
vincono le prime elezioni dopo la decolonizzazione gli integralisti di Fis che tra il 1992
ed il 1997 causano la morte di 100mila civili dopo che il governo annulla lesito
elettorale.