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Potenziale dazione cardiaco: tessuto di lavoro

40

K+

, corrente transiente

20

Ca2+ entra
0

-20

attiva corrente Na+


inattiva corrente Na+
attiva corrente K+ transiente
inattiva corrente K+ transiente
attiva corrente Ca2+ L
attiva delayed rectifier
si chiudono i canali Ca2+ tipo L
si chiudono i canali delayed rectifier

mV

Na+

-40

K+

delayed

si chiudono i canali
Ca2+ tipo L

Inward rectifier closed

Inward rectifier closed

-60

Inward rectifier open

Inward rectifier open


-80

-100
0

50

100

150

200

250

300

ms

Caratteristiche particolari: dura circa 200 ms, durante il plateau entra Ca2+ e si inattiva
la inward rectifier.

Potenziale dazione e contrazione


40

20

Ca2+

entra

mV

-20

-40

Contrazione

-60

-80

-100
0

50

100

150

ms

200

250

300

Potenziale dazione, contrazione e refrattariet


40

K+

, corrente transiente

20

Ca2+ entra
0

-20

K+

delayed

mV

Na+

-40

Contrazione

-60

-80

Refrattariet assoluta

relativa

-100
0

50

100

150

ms

200

250

300

Accoppiamento eccitazione-contrazione

Il potenziale dazione innesca la contrazione tramite il Ca2+ induced


Ca2+ release
Ca2+

Ca2+

Ca2+
Ca2+

Ca2+

Ca2+
No

No

Contrazione

La forza di contrazione proporzionale allingresso di Ca2+

Il Ca2+ induced Ca2+ release non un fenomeno tutto-o-nulla


Il sistema Ca2+ induced Ca2+ release costituito da sottosistemi di Ca2+ induced
Ca2+ release (canali ionici-store) funzionalmente indipenenti

Leliminazione del Ca2+ citosolico pone fine alla contrazione

Il Ca2+ viene riassorbito negli store da una Ca2+-ATPasi di membrana


Il Ca2+ viene estruso da una Ca2+-ATPasi di membrana e da uno scambiatore
Na+/Ca2+

La forza e la frequenza di contrazione sono modulabili

Propagazione del potenziale dazione nel miocardio


Nel miocardio le cellule sono connesse tramite gap junctions
Il PdA si trasmette da una cellula allaltra mediante correnti elettrotoniche che
scorrono attraverso le gap junction
il PdA insorge nel nodo seno-atriale e si propaga velocemente ad entrambi gli
atrii
Giunto il nodo atrio-ventricolare rallenta ed impiega circa 0.1 s per passare
nel vicino fascio di His.
Qui invade rapidamente i ventricoli, tramite i due fasci (Dx e Sx) di His e le
fibre del Purkinje.
Note: gli atri sono separati dai ventricoli da tessuto fibroso. Solo attraverso il
nodo atrio-ventricolare leccitamento pu passare dagli atri ai ventricoli

Leccitamento si propaga alle cellule


adiacenti tramite le
Gap junction
+
+20 mV

+
+
+

- 90 mV

+
- 90 mV

Propagazione del potenziale dazione nel


miocardio

Rosso: veloce
Giallo : lento

Ritmicit (insorgenza del PdA)

La contrazione innescata dal PdA


Il PdA insorge spontaneamente nel nodo seno-atriale, ad una frequenza di
circa 70 i/min
Il PdaA insorge spontaneamente nel nodo atrio-ventricolaree, ad una
frequenza inferiore
Il PdA insorge spontaneamente nel fascio di His e nelle fibre del Purkinje, ad
una frequenza ancora inferiore
Dominanza del ritmo pi frequente
Caratteristiche elettiche delle cellule del nodo seno atriale:
Basso Vm -60 mV
Corrente depolarizzante spontanea If
Insorgenza di una corrente di Ca2+

Potenziale dazione nel nodo S-A


If: attivata dalliperpolarizzazione
ICa2+: attivata dalla depolarizzazione, corrente transiente
Ca2+

Ca2+
K+

10 mV

0.8 s

If (cationica)
-60 mV

K+

La funzione meccanica del cuore

La legge di Poiseuille (relazione tra pressione e flusso)

Il flusso F ( volume che passa attraverso una sezione di un tubo) si misura in l/min, ml/ore,
etc
P2-P1= R*F, F=(P2-P1)/R,
1/R=G
Il flusso va da pressione maggiore a pressione minore
R=8l/ r4 (esatta in regime di flusso laminare)

Vasi in serie: RT=R1+R2

Vasi in parallelo

FT

1/RT=1/R1+1/R2
FT=F1+F2

F1

FT

F2

P2

P1

Vasi in serie: il flusso uguale nei due vasi


Vasi in parallelo: la differenza di pressione (P) identica ai due capi
Nei singoli vasi in parallelo il flusso inversamente proporzionale ad R1, R2,..
Vasi in parallelo: maggiore il loro numero, minore la RT

Caduta di pressione
Procedendo lungo un vaso, la pressione scende (l aumenta)
Lungo il vaso, la caduta di pressione proporzionale alla R di quel pezzo di vaso
P1

R1

P2

R2

P3

R3

P4

Il ciclo cardiaco

Il ciclo cardiaco dura, a riposo, 0.8 s: 0.1 sistole atriale, 0.3 sistole ventricolare e
diastole atriale, 0.4 diastole atriale e ventricolare. Frequenza= 60 s/0.8s=70 b/m
La gettata sistolica di circa 80 ml, circa 70 ml restano nel ventricolo (volume
telesistolico
Volume telediastolico=150 ml

Riempimento Ventricolare

70 ml circa sono residui dalla sistole precedente


60 ml affluiscono durante la diastole
20 ml affluiscono durante la sistole atriale
Sistole ventricolare
Alla fine della sistole atriale si chiudono le valvole atrio-ventricolari
Sistole isometrica, finch P80 mm/Hg (pressione arteriosa-aortica minima)
Quando la P ventricolare maggiore di quella aortica si apre la valvola aortica.
Efflusso, rapido, poi lento, Pmax 120 mm/Hg
Quando la P ventricolare minore di quella aortica si chiude la valvola aortica
(allincirca, alla fine della sistole).
Diastole isometrica
Riempimento
Il flusso regolato (on-off) da valvole unidiraezionali aperte o chiuse a seconda
della P. Funzione dei muscoli papillari

(Casella-Taglietti)

Pressioni nel ventricolo Dx: stesso andamento temporale, ma minore ampiezza (0-30 mm/Hg)
Pressioni atriali (v. figura)
Pressione arteriosa grande circolo (90-130 mm/Hg); pressione ventricolo SX: 0-130 mm/Hg
Pressione arteriosa massima piccolo circolo (circa 30 mm/Hg)

La gettata cardiaca (GC)


GC= gettata sistolicaxfrequenza cardiaca= 70 mlx 70 b/min= 4900 ml 5 l
La gettata sistolica pu circa triplicare
La frequenza cardiaca pu circa triplicare
La GC aumenta 9 volte 45 l (aumenta ovviamente anche la ventilazione polmonare)
La Gc aumenta

durante lesercizio fisico


quando fa caldo

Controllo della gettata sistolica : la legge di Starling (regolazione intrinseca)


Volgarmente, pi sangue arriva, pi sangue esce

F, P sistolica

0
0

50

100

150

200

Volume (ml), lunghezza fibre cardiaca, P diastolica

250

300

350

Controllo della gettata sistolica: ortosimpatico (regolazione estrinseca)

Sinapsi, Ach
Sinapsi, NA

Neurone
Midollo spinale

Neurone
gangliare
Miocita ventricolare

Sinapsi gangliare, Ach, recettore nicotinico


Sinapsi neurone-miocita, noradrenalina, recettore adrenergico
G protein, attiva adenilato ciclasi, aumenta AMP ciclico, aumenta PKA, aumenta ICa2+,
aumenta la forza di contrazione
Controllo della gettata sistolica: midollare del surrene
Lortosimpatico innerva la midollare: sinapsi neurone-cellula midollare (Ach)
La midollaresecerne Adrenalina, che va in circolo e raggiunge tutte le varie parti del corpo,
cuore incluso
Stesso meccanismo molecolare: G protein, attiva adenilato ciclasi, aumenta AMP ciclico,
aumenta PKA, aumenta ICa2+, aumenta la forza di contrazione

Controllo della frequenza: problema complesso

Legge del ritmo dominante


La frequenza max circa 200 b/min
La frequenza viene controllata agendo sulle cellule del nodo seno-atriale
Lortosimpatico (NA) e la midollare del surrene (adrenalina) aumentano la frequenza
Parasimpatico diminuisce la frequenza: proteina Gi, inibisce Adenilato Ciclasi

Sinapsi, Ach

Neurone
Midollo spinale

Sinapsi, NA

Miocita nodo
seno-atriale

Neurone
gangliare

Sinapsi, Ach

Sinapsi, Ach
Miocita nodo SA

Nervo vago
Neurone
vagale

Neurone
Gangliare
Nel cuore

If: attivata dalliperpolarizzazione


ICa2+: attivata dalla depolarizzazione, corrente transiente
Ca2+

Ca2+
K+

10 mV

0.8 s

If (cationica)
-60 mV

K+

Ach diminuisce If ed iperpolarizza (apre canali al potassio tramite G)


NA ed Adrenalina aumenta If

Ca2+

Ca2+
K+

10 mV

K+

0.8 s

If (cationica)
-60 mV

NA, A

soglia
Ach

Controllo della frequenza: che cosa succede alla diastole

180 b/min, il ciclo dura 0.33 s : 0.1 sistole atriale, 0.3 sistole ventricolare ???
Durante la diastole avviene il riempimento dei ventricoli e lirrorazione del ventricolo Sx
Diminuisce la durata del PdA e della sistole
SNO aumenta la forza di contrazione, aumenta la frequenza, accorcia la durata del PdA e della
sistole, aumentando lattivit della SERCA (fosfolambano)

C un tono basale sia per il SNO che per il SNP, evidenziabile con il taglio della
rispettiva innervazione

Effetti del SNO


Cronotropo positivo
Inotropo positivo
Dromotropo positivo

Effetti del SNP


Cronotropo negativo
Inotropo negativo, ma assai scarso
Dromotropo negativo

Parasimpatico agisce prevalentemente tramite una Gi, quindi pu solo inibire


lattivit delladenilato ciclasi

Organizzazione schematica del sistema circolatorio

E un sistema ramificato e deramificato di vasi, chiuso


Interposto tra i vasi (in serie) vi
una pompa muscolare, il
cuore

Tipi di vasi

Vasi di accumulo a bassa complianza (aorta)


Vasi di trasporto: arterie
Vasi di resistenza (variabile): arteriole
Vasi di scambio: capillari
Vasi di trasporto:vene
Vasi di accumulo ad alta complianza (2 litri, costituiscono una riserva di sangue):
grosse vene
Complianza : V/P
Le vene hanno una complianza>> delle arterie

Dimensione e struttura
dei vasi

La legge di Poiseuille (relazione tra pressione e flusso)

Il flusso F ( volume che passa attraverso una sezione di un tubo) si misura in l/min, ml/ore,
etc
P2-P1= R*F, F=(P2-P1)/R,
1/R=G
Il flusso va da pressione maggiore a pressione minore
R=8l/ r4 (esatta in regime di flusso laminare)

Vasi in serie: RT=R1+R2

Vasi in parallelo
FT
1/RT=1/R1+1/R2
FT=F1+F2

F1

FT

F2

P2

P1

Vasi in serie: il flusso uguale nei due vasi


Vasi in parallelo: la differenza di pressione (P) identica ai due capi
Nei singoli vasi in parallelo il flusso inversamente proporzionale ad R1, R2,..
Vasi in parallelo: maggiore il loro numero, minore la RT

Caduta di pressione
Procedendo lungo un vaso, la pressione scende (la lunghezza l aumenta)
Lungo il vaso, la caduta di pressione proporzionale alla R di quel pezzo di vaso
P1

R1

P2

R2

P3

R3

P4

- La pressione oscillatoria nel sistema arterioso.


- La pressione tende a scendere man mano ci si allontana dal
ventricolo
- La pressione scende poco ai capi del sistema arterioso, molto ai
capi delle arteriole, non molto ai capi dei capillari, molto poco ai
capi delle vene, che sfociano negli atrii.
Le cadute di pressione sono proporzionali alla resistenza globale
del letto arterioso, arteriolare, capillare e venoso.
Riguardare il concetto di vasi in serie ed in parallelo.

Controllo riflesso della pressione arteriosa.


Vi sono delle cellule specializzate che misurano la
pressione arteriosa (sono dette recettori per la pressione o
pressocettori). Se la pressione scende,
1) viene attivato il Sistema Nervoso Ortosimpatico, che
a) Aumenta la forza di contrazione del miocordio
b) Aumenta la frequenza di contrazione
c) Causa veno-costrizione. Questa aumenta il ritorno
venoso, quindi la gettata sistolica. Tutto questo aumenta
la forza di contrazione del ventricolo e la gettata cardiaca
2) viene inibito il Sistema Nervoso Parasimpatico, il che
aumenta la frequenza cardiaca.
Il SNO agisce anche sui vasi, favorendo la contrazione
delle fibre muscolari lisce dei vasi del distretto splancnico
(stomaco, intestino), renale e cutaneo, e favorendo
lafflusso di sangue al cuore ed al Sistema Nervoso
Centrale.

Aggiustamenti cardiovascolari in caso di emorragia: vengono privilegiati il cuore e lencefalo. La freccia verso lalto
significa aumento

Uno stimolo emotivo pu inibire il SNO ed attivare il SNP.


La freccia verso lalto significa aumento

Passando dalla posizione orizzontale a quella


eretta, il peso della colonna di sangue tende a
distendere le pareti delle vene degli arti
inferiori, il sague si accumula nelle vene ed i
ritorno venoso tende a diminuire. Il
riempimento cardiaco diminuisce e diminuisce
la pressione. Questo pu cusare un leggero
svenimento. Normalmente, passare dalla
posizione orizzontale a quella eretta attiva il
SNO, che causa una venocostrizione che
impedisce laccumulo d sangue nelle vene.

La pressione arteriosa tende a dimunuire con lemorragia


Compliance delle arterie: se le arterie hanno maggire compliance, diminuisce la
massima
La pressione arteriosa aumenta con laumentare dellle R periferiche
La pressione arteriosa pu aumentare con laumento della GC
Le arteriole ottimizzano la distribuzione del flusso sanguigno
La resistenza delle arteriole (cio il loro calibro) controllata dalle cellule
muscolari liscie
I capillari consentono gli scambi e consentono il passaggio di tutte le molecole,
proteine escluse. Le poche proteine che filtrano sono riassorbite dai vasi linfatici.
Eccezioni: 1) nei capillari cerebrali lendotelio controlla in modo attivo la
permeabilit degli ioni, costituendo la BLOOD-BRAIN BARRIER (veicolazione
farmaci al SNCentrale); nei capillari epatici la permeabilit alle proteine
rimarchevole.
STRUTTURA del circolo capillare: minidomini irrorati da una arteriola, con
sfinteri precapillari e shunt artero-venoso. La circolazione nei capillari in
condizioni basali alternata. La massima irrorazione si ottiene aprendo tutti gli
sfinteri e chiudendo lo shunt.

Elasticit dele arterie

La gettata sistolica in parte procede, in parte si accumula nellaorta ascendente


Lelasticit delle arterie, principalmente laorta ascendente, fa s che P ed F non
vadano a zero durante la diastole
Il polso arterioso la deformazione elastica dellaorta ascendente che si trasmette a
tutto lalbero arterioso (e torna anche indietro)
Maggiore la rigidit delle arterie, maggiore la velocit di propagazione
Polso arterioso: fasi anacrotica, catacrotica, onda dicrota (incisura aortica
Polso : frequenza cardiaca
Polso ampio e celere: insufficienza
Polso piccolo e tardo: stenosi

P=120
P=90

Scambi a livello dei capillari

I capillari sono molto vicini alle cellule: nel cuore 1 capillare ogni cardiocita
La diffusione perci efficiente Q=C x tempo x (K x superficie di scambio)
K elevata poich i capillari sono costituiti dal solo endotelio
Superficie di scambio1000 m2
La pressione osmotica dovuta alle proteine del sangue, principalmente albumine
Trasporto di massa (pressione idraulica): Psanguigna-Posmotica (Pinterstizio0)

Lato arteriolare 32 -25+7


Lato venulare 17-25-8 (valori nel circolo sistemico)

Esce pi liquido di quanto ne rientri: ci pensano i vasi linfatici


Edema: accumulo di liquidi nellinterstizio

H2O+ soluti

H2O+ soluti