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Il Diritto Pubblico una realt in continuo divenire

Il termine diritto ha molteplici significati, tutti legati alle regole di comportamento che
disciplinano i rapporti tra i componenti di una comunit, in un particolare periodo storico. Il
gruppo sociale che si costituisce per raggiungere determinati fini si da un insieme di regole e
di principi per disciplinare le relazioni tra i soggetti che lo compongono. Per ordinamento
giuridico si intende quel complesso di regole di condotta che compongono comportamenti
ai consociati per assicurare la pacifica convivenza di una data collettivit.
Secondo la nota teoria della pluralit degli ordinamenti giuridici, elaborata da Santi,
Romano, il numero di ordinamenti che possono qualificarsi come giuridici potenzialmente
illimitato. Distinguiamo gli ordinamenti giuridici in:
generali, sono la comunit internazionale, l'Unione europea e gli enti territoriali
(Regioni, Province, Comuni) che, al pari dello Stato, mirano al soddisfacimento di
interessi generali.
Particolari, si caratterizzano per la circostanza che si propongono di realizzare fini
specifici di varia natura: economica, culturale, ricreativa, scientifica, religiosa, sportiva,
etc.
Il principio di non contraddizione garantito da alcune norme che riconoscono
ordinamenti giuridici diversi dallo Stato, all'interno di esso, a condizione che non contrastino
con i principi fondanti della Costituzione italiana.
Diritto costituzionale quando si intende accennare ad una parte del diritto dello Stato e
precisamente a quella parte che ne rappresenta il fondamento. Detto in altri termini, il diritto
costituzionale l'ordinamento supremo dello Stato. Il Diritto si suddivide in:
diritto pubblico in cui quella branca del diritto che studia le norme concernenti
l'organizzazione dello Stato, degli enti pubblici territoriali e non. Inoltre, si occupa dei
rapporti tra il cittadino e gli enti pubblici.
diritto privato riguarda, invece, i rapporti tra i singoli.

Lo Stato e i suoi elementi costitutivi

Lo Stato un ordinamento giuridico originario composto da un gruppo sociale, ordinato da


regole e stanziato su un determinato territorio. Il termine Stato ha assunto molteplici
significati:
Stato istituzione si suole indicare l'ordinamento giuridico statale come corpo
politico e sociale organizzato e onnicomprensivo di tutte le altre realt intermedie ad
esso sottoposte. bene sin da subito precisare che la Costituzione italiana designa
sovente lo Stato istituzione con il termine Repubblica. Cos nella disposizione contenuta
nell'art. 114 afferma che la Repubblica costituita dai Comuni, dalle Province, dalle
Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
Stato apparato o anche Stato persona si intende l'insieme dei governanti,
ossia di organi ed enti cui attribuito il potere di approvare ed applicare le norme
attraverso cui lo Stato esprime la propria supremazia e persegue le proprie finalit.
denominato anche Stato persona perch esso possiede personalit giuridica ed
sottoposto, parimenti agli altri soggetti pubblici e privati.
Stato comunit si definisce la societ civile, ossia l'insieme dei governanti,
cittadini e non cittadini, sottoposti all'autorit dello Stato apparato e descrive quel
processo di continua integrazione della sfera dell'autorit con quella della libert.
Lo Stato viene tradizionalmente concepito come la risultante di tre elementi costitutivi: il
popolo, il territorio, la sovranit:
Il territorio costituisce il luogo di stabile radicamento del popolo, entro cui vige
l'ordinamento giuridico dello Stato. Esso comprende:
la terraferma quella porzione di territorio delimitata dal mare o da confini che
possono essere naturali.
il mare territoriale, prospiciente il territorio dello Stato e oggetto alla sua
sovranit dal mare libero (o alto mare), che non costituisce oggetto di dominio da
parte di alcuno Stato.
la piattaforma continentale, ossia quella parte del fondo marino che circonda le
terre emerse, le cui risorse naturali sono utilizzate dallo Stato attraverso, ad

esempio, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi.


L'immunit territoriale, riguarda le sedi delle rappresentanze diplomatiche
straniere ed ogni luogo in cui risieda, anche temporaneamente, l'agente
diplomatico.
L'extraterritorialit una finzione giuridica in base alla quale le navi e gli
aeromobili militari stranieri, presenti nell'area sottoposta alla sovranit di uno Stato,
sono assoggettati alle leggi dello Stato del quale battono bandiera.
L'ultra territorialit indica quel fenomeno secondo cui la normativa statale si
estende a navi e aeromobili nazionali che si trovano fuori dalle acque o dallo spazio
aereo italiano , in quanto sono considerati dal Codice della navigazione come
territorio italiano.
Il popolo, inteso come l'insieme di coloro ai quali l'ordinamento giuridico statale
assegna lo status di cittadino, non coincide con la nozione di popolazione, che indica
il complesso indifferenziato di soggetti, compresi gli stranieri e gli apolidi, i quali in un
determinato momento storico risiedono o sono stabilmente stanziati nel territorio dello
Stato. La cittadinanza un particolare status giuridico che riconosce al cittadino il
diritto di partecipare direttamente alla vita politica e sociale dello Stato a cui
appartiene, attraverso l'elezione a cariche pubbliche, l'adesione a partiti politici, la
presentazione di petizioni, e indirettamente attraverso l'esercizio del diritto di voto per
l'elezione di propri rappresentanti al Parlamento. Il trattato di Maastricht del 1992 ha
introdotto l'istituto della cittadinanza europea. A norma dell'art. 20 TFUE (Trattato
sul funzionamento dell'unione europea) cittadino dell'Unione chiunque abbia la
cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell'unione si aggiunge alla
cittadinanza nazionale e non la sostituisce. Occorre, infine, evidenziare che il concetto
di popolo non va confuso con quello di Nazione, che sta a designare una entit etnicosociale caratterizzata dalla comunanza di razza, lingua, religione, cultura, costumi.
La disposizione contenuta nell'art. 1, co. 2, Cost. Italiana, afferma che la sovranit
appartiene al popolo, il vero ed esclusivo detentore della potest suprema, che la
esercita secondo due modelli di rappresentanza politica:
quello di democrazia rappresentativa, in base al quale il corpo elettorale sceglie
i propri rappresentanti ai vertici degli organi pubblici elettivi per esercitare il potere
politico;
quello della democrazia diretta, caratterizzato dalla partecipazione in prima
persona dei cittadini alle scelte politiche del Paese, attraverso l'esercizio di
strumenti mediante i quali il popolo esercita direttamente la sovranit: la petizione
(art. 50 Cost.), l'iniziativa legislativa popolare (art. 71 Cost.), i referendum (artt. 75,
138, 132 e 133 Cost.). Questultimo particolarmente importante e maggiormente
utilizzato si distingue in:
referendum abrogativo in cui il corpo elettorale viene chiamato ad abrogare o
modificare una legge;
referendum approvativo ovvero quello di approvare una legge;
referendum consultivo ovvero esprimere un parere.

Le Forme di Stato

Stato Assoluto: la prima forma dello Stato Moderno caratterizzata da un apparato


autoritario separato e distinto dalla societ e il potere sovrano attribuito interamente
al Re o meglio alla Corona.
Stato Liberale: nasce tra la fine del 700 e linizio dell800 a seguito della crisi dello
Stato assoluto e della spinta della nascita del capitalismo e laffermazione della
borghesia.
Stato di democrazia pluralista: levoluzione dello Stato liberale in cui la base
sociale si allarga abbracciando tutte le classi sociali riconoscendo e garantendo cos la
pluralit dei gruppi, degli interessi, delle idee che possono incontrarsi, confrontarsi ed
esprimersi liberamente in parlamento.
Stato totalitario: a seguito della crisi delle democrazie di massa dovuta alla non
accettazione di tale tipo di democrazia pluralista da parte di tutte le forze politiche,

presero il sopravvento delle forme di stato che negavano la democrazia pluralista ed


imponevano il partito unico che di conseguenza identificava lo Stato. Nasce cos lo
stato totalitario quale lo stato Fascista, nazional-socialista (nazista), socialista che
originariamente si basava sulla dittatura del proletariato che port alla sostituzione
delleconomia di mercato con una collettivistica.
Stato Sociale: ha base originariamente liberale, ma si discosta dalloriginaria forma di
essa con il riconoscimento politico dei partiti (democrazia pluralista) e la figura che lo
stato assume nella distribuzione dei benefici e sacrifici sociali garantendo cos la
solidariet tra diversi gruppi sociali.
A partire dal modello di Stato Liberale si distingue la separazione tra i tre principali poteri
dello Stato, ovvero legislativo, esecutivo e giudiziario. Ogni potere legato ad una funzione:
la funzione legislativa pone norme generali ed astratte i cui atti caratteristici hanno
la forma delle Leggi;
la funzione giurisdizionale o giuridica applica le norma al fine di dirimere le
controversie ed i cui atti hanno la forma delle sentenze;
la funzione esecutiva consiste nella cura in concreto dei pubblici interessi i cui atti
hanno la forma dei Decreti.
La separazione tra poteri ed i limiti alla regola di maggioranza, non possono realizzarsi solo
orizzontalmente nel rapporto tra poteri dello Stato, ma anche verticalmente attraverso la
distribuzione del potere politico e del funzionamento statale tra Stato ed enti territoriali. Si
distingue primariamente tra:
Stato Unitario in cui il potere attribuito allo Stato centrale che si avvale solo
burocraticamente di enti periferici;
Stato composto in cui il potere distribuito tra Stato ed enti locali che sono titolari
del potere di indirizzo politico e della funzione legislativa ed amministrativa nei territori
di appartenenza ed i cui membri vengono eletti dalle popolazioni locali. Esso si
suddivide in:
Stato federale caratterizzato da: un ordinamento statale federale dotato di una
costituzione scritta e rigida e di enti politici territoriali dotati di proprie Costituzioni;
ripartizione di competenze tra lo Stato Federale e gli Stati membri; esistenza di un
parlamento bicamerale in cui esiste almeno una camera rappresentativa degli Stati
membri; la partecipazione degli Stati membri in maniera diretta o indiretta al
procedimento di revisione della Costituzione Federale.
Stato Regionale caratterizzato da: una Costituzione Statale che riconosce e
garantisce lesistenza degli enti territoriali dotati di autonomia politica, cio capaci
di darsi un orientamento politico nei limiti posti dalla Costituzione ed un proprio
statuto (non una propria Costituzione); lattribuzione costituzionale alle Regioni di
competenza legislative ed amministrative, una partecipazione assai limitata
allesercizio delle funzioni Statali, la mancanza di una camera rappresentativa degli
enti locali, lattribuzione ad un Corte Costituzionale di dirimere i conflitti tra Stato e
Regioni.
La rappresentanza politica, Rappresentanza significa agire per conto di in base ad un
formale mandato che il rappresentante ottiene nel caso politico con un mandato da parte del
corpo elettorale ed il quale, con la propria indipendenza chiamato a tutelare con divieto
di mandato imperativo gli interessi generali del corpo elettorale che gli ha conferito il
mandato a pena di essere destituito in seguito alle successive elezioni.

Il Governo
E un organo costituzionale complesso formato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e
dallOrgano collegiale Consiglio dei Ministri. Il governo detiene il potere esecutivo ed esercita
una quota rilevante dellindirizzo politico.
La formazione del Governo: il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del
Consiglio dei Ministri che controfirma il provvedimento della propria nomina; i Ministri sono
nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio; i membri
del governo prima di assumere le loro funzioni devono giurare nelle mani del Presidente della
Repubblica, entro dieci giorni dalla formazione del Governo lo stesso di deve presentare alle

Camere per il voto di fiducia che accordata o revocata con mozione motivata votata per
appello nominale. Pertanto si hanno tre principi:
responsabilit politica di ciascun ministro;
responsabilit politica collegiale;
direzione politica monocratica, basata cio sui poteri del Presidente del Consiglio
dei Ministri.
Dopo la crisi di Governo o dopo le elezioni, il Presidente della Repubblica procede alle
consultazioni incontrando i presidente dei vari gruppi parlamentari per venire a conoscenza
delle negoziazioni per la formazione del Governo. Lincarico conferito oralmente dal
Presidente della Repubblica e di regola viene accettato con riserva ovvero fino a che non sia
stilata la lista dei Ministri da proporre ed il Programma di Governo. Esauriti tali incarichi, il
Presidente della Repubblica con proprio Decreto, il Presidente del Consiglio dei Ministri e su
proposta di questi, i singoli Ministri. Questi solitamente in tempi brevissimi (24 ore o meno)
prestano Giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, quindi entro dieci giorni si
presenta alle Camere per ottenere la fiducia, solo dopo tale atto il Governo pienamente
legittimato e pu ottenere pienezza dei suoi poteri. La fiducia viene votata a maggioranza
relativa.
Gli organi ausiliari sono:
il Consiglio nazionale delleconomia e del Lavoro ( composto da esperti e di
rappresentanti delle categorie produttive);
il Consiglio di Stato (organo di consulenza giuridico amministrativa del Governo ed
organo giurisdizionale di appello della Giustizia amministrativa);
la Corte dei Conti:
esercita il controllo preventivo di legittimit su alcuni atti delle amministrazioni
statali nonch il controllo dei gestione delle amministrazioni statali, regionali e degli
enti locali;
il controllo successivo sulla gestione del Bilancio dello Stato;
controllo sulla gestione finanziaria degli enti dello Stato;
Le crisi di governo nascono da una rottura insanabile tra governo e maggioranza
parlamentare. Si distinguono in:
parlamentari, si ha la crisi a seguito dellapprovazione di una mozione di sfiducia che
latto con cui il Parlamento interrompe il rapporto di fiducia con il Governo
costringendolo alle dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.
extraparlamentari, si hanno quando il Governo rimette le proprie dimissioni
volontariamente a seguito di una crisi interna alla maggioranza.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della
camera e non pu essere messa in discussione prima di tre giorni; al pari della mozione di
fiducia, deve essere motivata e votata per appello nominale.

Le Forme di Governo

Monarchia Costituzionale. la forma di stato che si afferma nel passaggio dalla


monarchia assoluta allo Stato liberale. E caratterizzata dalla netta separazione di
poteri tra il Re ed il Parlamento titolari rispettivamente del potere esecutivo e
legislativo. Successivamente per il principio di infallibilit del Re, stato frapposto tra i
precedenti Organi il Governo il quale si assume le responsabilit derivanti dal potere
esecutivo. Esso nominato dal Re ma deve godere del voto di fiducia del Parlamento.

La forma di Governo parlamentare caratterizzata dal rapporto di fiducia tra il


Governo ed il Parlamento in quanto il primo emanazione permanente del secondo il
quale pu costringerlo alle dimissioni votandogli la sfiducia. Bisogna poi distinguere a
secondo se il Parlamento e bicamerale o meno se la sfiducia debba essere votata da
entrambe le camere o meno. Al fine di evitare il formarsi di governi deboli e instabili, si
deciso di razionalizzare il parlamentarismo. Con tale definizione si indica la
tendenza a tradurre in disposizioni costituzionali scritte le regole di funzionamento del
sistema parlamentare.

La forma di governo Presidenziale quella in cui il capo dello Stato (solitamente


Presidente), eletto dallintero corpo elettorale nazionale; non pu essere sfiduciato da
un voto parlamentare durante il suo mandato che ha durata prestabilita; presiede i
Governi da lui nominati (tipico esempio gli USA).

La forma di governo Semipresidenziale quella in cui il Capo dello Stato


(solitamente Presidente) eletto direttamente dal corpo elettorale dellintera nazione e
dura in carica per un periodo prestabilito; indipendente dal Parlamento perch non ha
bisogno della sua fiducia, tuttavia non pu governare da solo ma deve nominare un
Governo il quale deve avere la fiducia dal Parlamento.

Il governo neoparlamentare in cui il primo ministro e eletto direttamente dal


popolo; lelezione del Primo Ministro e del Parlamento contestuale, eventuali crisi di
governo porterebbero alle dimissioni del Governo ed allo scioglimento anche delle
Camere con nuove elezioni per entrambi gli organi.

Il governo direttoriale (Svizzera) accanto al Parlamento vi un direttorio, eletto dal


primo che svolge le funzioni di Governo e Capo dello Stato.

Il Parlamento

La struttura dei Parlamenti moderni pu essere bicamerale o monocamerale. La Costituzione


Italiana ha optato per la prima alternativa, prevedendo larticolazione del Parlamento in
Camera dei Deputati e Senato. Le Due Camere sono dotate delle medesime funzioni, aventi
lievissime differenziazioni strutturali, in quanto il Senato legato al territorio regionale.
Ciascuna Camera pu deliberare la concessione o il ritiro della fiducia al Governo, mentre la
formazione delle Leggi richiede lapprovazione del medesimo testo legislativo da entrambi i
rami del Parlamento. La Camera composta da 630 deputati mentre il Senato da 315
senatori. Solo per il Senato previsto che il Presidente della Repubblica possa nominare 5
senatori a vita. Entrambe le camere hanno mandati che durano 5 anni. Per le elezioni in
uso un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il Parlamento si riunisce in seduta
comune delle due camere soltanto in specifiche circostanze dettate dalla Costituzione
ovvero: lelezione del Presidente della Repubblica (cui partecipano anche dei delegati delle
Regioni); lelezione di cinque giudici della Corte Costituzionale; lelezione di 1/3 dei
componenti del CSM; la votazione dellelenco dei cittadini dal quale i sorteggiano i membri
aggregati alla Corte Costituzionale per giudicare le accuse costituzionali; la messa in stato
daccusa del Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune presieduto dal
Presidente della Camera dei Deputati, mentre al Presidente del Senato dato il compito di
supplire il Presidente della Repubblica nei casi di impedimento previsti dallart.86 Cost.
I gruppi parlamentari, Un ruolo fondamentale nellorganizzazione delle Camere sono i
Gruppi parlamentari ovvero le unioni dei membri di una camera espressione dello stesso
partito o movimento. Alla Camera i Presidenti dei gruppi possono presentare emendamenti e

mozioni. Inoltre al Gruppo attribuito il potere di designare i membri che faranno parte delle
commissioni parlamentari. Inoltre i Presidenti di ciascun gruppo vengono sentiti dal P.d.R.
durante le crisi di governo.
Le commissioni parlamentari sono organi collegiali che possono essere:
temporanee, come quelle d'inchiesta assolvono compiti particolari e durano solo il
tempo necessario alladempimento della loro particolare funzione;
permanenti, sono invece stabili e necessarie in ciascuna camera. Esse hanno funzioni
di indirizzo, controllo ed informazione; si riuniscono in sede consultiva per esprimere
pareri.
bicamerali, sono formate in parte eguali dei componenti delle due camere. Ai loro
lavori si applica il regolamento della Camera dei Deputati presso la quale hanno sede.
Tra le pi importanti commissioni bicamerali sono il Comitato per i servizi di sicurezza;
la Commissione parlamentare per lindirizzo generale e la vigilanza dei servizi
radiotelevisivi.
Le Giunte sono organi collegiali le cui funzioni sono lesercizio di compiti di garanzia della
corretta osservanza del regolamento e di elaborazione di proposte di modifica dello stesso, la
verifica dellassenza di cause di ineleggibilit e di incompatibilit, al Senato vi pure la
Giunta per gli affari delle Comunit Europee con poteri consultivi.
Ineleggibilit e incompatibilit parlamentari: la prima consiste in un impedimento
giuridico, precedente allelezione, la seconda quella in cui un soggetto validamente eletto,
non pu cumulare la funzione di Parlamentare con altra funzione.
Il divieto del mandato imperativo: l'art. 67 Cost. Prevede che ogni membro del
Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. In
virt del divieto del mandato imperativo, infatti, il Parlamentare non tenuto ad
obbedire alle direttive che provengono dal partito o dal gruppo parlamentare al quale ha
aderito. Secondo il Giudice delle leggi il divieto del mandato imperativo importa che il
parlamentare libero di votare secondo gli indirizzi del suo partito ma anche libero di
sottrarsene.
Le prerogative parlamentari: Lart. 68 Cost. prevede linsindacabilit per i voti dati e
per le opinioni espresse dai parlamentari nell'esercizio delle loro funzioni. Detto in altri
termini, la previsione costituzionale riconosce, ai componenti delle due Camere, il diritto di
manifestazione del pensiero in misura rinforzata. Nel senso che , a differenza di ogni altro
cittadino, i parlamentari godono di una libert di espressione pi ampia per consentire loro di
valutare e decidere senza subire condizionamenti. E limmunit penale in virt della quale
il parlamentare non pu essere sottoposto a misure restrittive della libert personale o
domiciliare, ne a limitazioni della libert di corrispondenza e comunicazione senza la previa
autorizzazione della Camera di appartenenza. La prima prerogativa, dura anche dopo la
scadenza del mandato, mentre la seconda dura solo per la durata del mandato del
Parlamentare. Lautorizzazione delle Camere non prevista se lonorevole colto in
flagranza di reato e si stato condannato con sentenza irrevocabile.
Le funzioni del Parlamento sono:
La funzione parlamentare di controllo si esplicita mediante linterrogazione, che
una domanda che un parlamentare rivolge in forma scritta al Governo avente ad
oggetto la veridicit o meno di un determinato fatto; linterpellanza ove con richiesta
scritta il parlamentare chiede di conoscere lintenzione politica del Governo in
riferimento ad un determinato fatto o situazione.
Atti parlamentari di indirizzo: la mozione pu essere presentata da un presidente di
gruppo, da dieci parlamentari della Camere o da otto Senatori. Il fine quello di
determinare un discussione e la deliberazione della camera su questioni che incidono
sullattivit di Governo; il Governo pu porre la questione di fiducia. La risoluzione pu
essere proposta anche in commissione ed ha come fine quello di manifestare un
orientamento o un indirizzo.
Le inchieste parlamentari: ciascuna camera ha facolt di istituire commissioni
dinchiesta su materie di pubblico interesse, con i poteri ed i limiti dellautorit
giudiziaria.

Parlamento e comunit europea. Lappartenenza dellItalia alla C.E. pone al


parlamento due fondamentali esigenze: 1) recepire le direttive comunitarie in tempi
ragionevoli, 2) avere cognizione degli indirizzi comunitari sui grandi temi.
Il processo di bilancio tra Governo e Parlamento: La disciplina delle entrate e
quella della spesa costituiscono i due aspetti della finanza pubblica. Per le entrate sono
stabiliti due principi fondamentali il primo quello secondo cui tutti sono tenuti a
concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit contributiva. Altro
principio che nessuna prestazione personale o patrimoniale pu essere imposta se
non in base alla legge. La spesa pubblica pone i seguenti principi: 1) il Governo deve
redigere un bilancio preventivo che il parlamento deve approvare con legge; qualora in
Parlamento non riesca ad approvare la legge entro il 31 dicembre, il Governo ricorre al
c.d. esercizio provvisorio ovvero autorizzato a continuare alla riscossione delle
entrate ed allerogazione delle spese per un periodo massimo di 4 mesi; 2) Obbligo di
copertura delle leggi di spesa, ovvero tutte le nuove leggi che prevedono delle spese
devono indicare le risorse finanziare con le quali coprirle.

I sistemi elettorali
Elettorato Attivo e Passivo. Per elettore attivo si intende colui il quale in grado di
votare. Per elettore passivo si intende colui che ha i requisiti per essere votato.
In Italia i requisiti per lelettorato attivo sono: la cittadinanza, e la maggiore et per la
Camera dei Deputati, mentre aver compiuto 25 anni per il Senato. Per lelettorato passivo
necessitano 25 anni per la Camera dei Deputati e 40 anni per il Senato. Il diritto di voto
caratterizzato dal fatto che personale, segreto, libero, eguale ed un dovere civico.
I sistemi elettorali: sono i meccanismi attraverso i quali i voti espressi si trasformano in
seggi. Si compone essenzialmente in tre parti:
1. tipo di scelta che spetta allelettore;
2. la dimensione del collegio nel cui ambito viene espresso il voto;
3. formula elettorale che il meccanismo tramite il quale si procede sulla base di voti
espressi alla ripartizione dei seggi tra i soggetti che hanno partecipato alla
competizione elettorale. In riferimento alla formula elettorale si hanno sistemi
elettorali:
A) maggioritari ovvero il seggio in palio attribuito a chi ottiene la maggioranza
dei voti. Ci significa che solo i voti presi dal candidato di maggioranza risultano
utili. Qui bisogna distinguere due ipotesi:
maggioranza richiesta di tipo assoluto, se nessuno dei candidati al primo turno
ottiene la maggioranza, si procede ad un secondo turno elettorale detto
ballottaggio a cui partecipano i due candidati che hanno ottenuto pi voti;
e stavolta di procede con maggioranza relativa.
B) proporzionali ovvero i seggi sono distribuiti in maniera proporzionale ai voti
ottenuti da ciascuna lista in competizione.
Le elezione del Parlamento Europeo sono lunico esempio in Italia di elezioni
rigorosamente a sistema proporzionale. I seggi attribuiti allItalia sono attualmente 78 e sono
ripartiti in 5 grandi circoscrizioni nazionali.

Il Presidente della Repubblica


Il Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento in seduta comune integrato dai
delegati regionali eletti dai rispettivi consigli (tre per ogni regione tranne la Val DAosta solo
uno) ci per garantire la rappresentanza delle
minoranze. I requisiti sono la cittadinanza italiana, il compimento del cinquantesimo anno di
et ed il godimento dei diritti civili e politici. Una volta eletto il P.d.R. presta giuramento

davanti alle camere in seduta comune ma non pi integrato dei componenti regionali,
accompagnato da un breve discorso in cui preciser i principi ai quali saranno ispirate le
proprie funzioni. Il mandato presidenziale inizia con il giuramento e dura per sette anni. La
cessazione dalla carica presidenziale pu avvenire per:
conclusione del mandato;
morte;
impedimento permanente;
dimissioni;
decadenza per perdita di uno dei requisiti di eleggibilit;
destituzione per effetto di sentenza di condanna pronunciata dalla Corte
Costituzionale per i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione.
L'impedimento permanente. (L'impedimento del Capo dello Stato si distingue
in:
impedimento permanente, quando ragionevolmente se ne possa dedurre la
irreversibilit, come nell'ipotesi di una malattia grave ed irrimediabilmente
invalidante.
Impedimento temporaneo, quella situazione reversibile di momentanea
impossibilit all'esercizio delle funzioni presidenziali.)
Nei casi di dimissioni, scadenza del mandato, impedimento permanente, il P.d.R. diviene di
diritto senatore a vita a meno che non vi rinunci.