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Redazione: Via Messapia, 1 - Vieste (Fg) - Fax 0884/704191 Anno XX n.14 (917) 10 aprile 2015

Vendola, buonuscita da 200mila euro A Godelli quasi il triplo: 585mila


La cifra pi alta andr a Lucio Tarquinio (FI), 587.800 euro Ai forzisti
Rocco Palese, ora deputato, Nino Marmo e Pietro Lospinuso 458.140 euro

NEL JOBS ACT CON LA NASPI, BEFFA PER GLI STAGIONALI DEL TURISM
Sono definitivamente operativi i

due decreti attuativi del cosidLIQUIDAZIONI DA MIGLIAIA DI EURO PER I CONSIGLIERI REGIONALI primi
detto Jobs Act, su contratto a tutele

Liquidazioni di fine stagione. Le


liquidazioni sono quelle dei consiglieri
regionali, al tramonto della legislatura.
E la fine stagione la conclusione di
una storia irripetibile, con vagonate di
soldi a chi conquistava un seggio in
Consiglio. Una vicenda conclusa: le
"indennit di fine mandato", al pari
dei vitalizi, sono state abolite dal 31
dicembre 2012. Ovvio: tutto quello
che maturato prima, stato regolarmente corrisposto o lo dovr essere. Quasi tutti i consiglieri regionali
hanno gi percepito la buonuscita tra
il 2013 e il 2014. Mancano allappello
in quattro: il governatore Nichi Vendola, lattuale sindaco di Bari ed ex
capogruppo Pd Antonio Decaro, i
consiglieri Angelo Disabato e Giovanni Brigante.
Si sa, tuttavia, quanto percepiranno: a Vendola toccher un assegno
di 198.800 euro. Pari a quello che
stato incassato da coloro che al 31
dicembre 2012 potevano vantare
sette anni e mezzo di permanenza a
Via Capruzzi. Agli altri tre spetter un
assegno di 69.150 euro ciascuno (30
mesi di anzianit al 31 dicembre
2012). Per chiarezza: tutte le cifre di
cui si parla sono al lordo delle ritenute fiscali. Lassegno pi grande
ben 587.800 euro stata pagata
agli inizi del 2013 a Lucio Tarquinio.
Entrato in Consiglio con la Democrazia Cristiana nel 1990, ne uscito
nel 2013 per diventare senatore del
Pdl. Ora forzista di osservanza
fittiana: 23 anni ininterrotti in Assemblea gli hanno consentito di incassare
la pi grande liquidazione mai erogata dalle casse del Consiglio.
Dietro di lui una donna: Silvia
Godelli, da 10 anni assessore esterna della giunta Vendola e un passato
da consigliera negli anni Novanta
(Pci-Pds). La sua indennit complessiva stata di 585.600 euro, incassati in varie tranche: allepoca del
mandato da consigliera e poi nel
corso di questo decennio. Va detto,

infatti, che era possibile incassare,


nel corso del mandato, fino all80%
della cifra maturata. Una pratica
molto frequente per distribuire su pi
annualit la liquidazione ed evitare un
sovraccarico fiscale. Dopo labolizione
delle indennit, tutti sono corsi a
percepire lassegno, con leccezione
dei quattro di cui sopra.
Il sistema di calcolo delle liquidazioni da favola: si moltiplica lindennit annua lorda in pagamento a
dicembre 2012 (circa 129 mila euro)
per il numero delle legislature in cui
si rimasti in carica: la frazione di
legislatura calcolata in proporzione.
Detto in altri termini, si tratta di circa
2,5 stipendi mensili per ogni anno di
carica (ai lavoratori comuni tocca
circa uno stipendio per ogni anno di
lavoro).
Dopo Tarquinio e Godelli, la classifica vede ai primi posti tre forzisti:
Rocco Palese (ora deputato), Nino
Marmo e Pietro Lospinuso. A loro
liquidazione da 458.140 euro. Tutti
hanno messo piede in Consiglio nel
95. Nella parte alta anche il presidente dellAssemblea, Onofrio Introna:
414.900 euro. E stato in Consiglio
dal 92 al 2000 e poi dal 2005.
Subito dopo tocca a Loizzo, Maniglio,
Marino, Pelillo (ora deputato), tutti del
Pd. Con questa pattuglia anche il
forzista Congedo e i vendoliani Losappio e Ventricelli. Sono a quota
328.480 euro. Un passo dopo c il
deputato Arcangelo Sannicandro
arrivato in aula alcuni mesi dopo (324
mila euro). Il consigliere ed ex deputato Tato Greco si fermato a quota
226.900 euro. Segue una nutrita
pattuglia di coloro che come
Vendola sono stati eletti nel 2005:
Gentile, Minervini, Pentassuglia,
lattuale sottosegretario Cassano,
Zullo, Surico e molti altri. Coloro che
hanno maturato meno di una legislatura (dal maggio 2010 al dicembre
2012) toccato un assegno di
69.154 euro.

IN SCENA CON I NOSTRI TALENTI

avuto, tra gli obiettivi principali, quelli


di rafforzare lautostima, valorizzare
lespressivit, superare i conflitti,
potenziare lattenzione e la concentrazione, valorizzare la creativit, attraverso la realizzazione di performance,
coinvolgendo maggiormente gli alunni
in attivit extrascolastiche.
A nostro modo piaciuto intitolare
lo spettacolo Giornata del Talento,
accresci la tua autostima sul palcoscenico! partendo dal presupposto
che fare teatro ha come conseguenza naturale il rafforzamento della
personalit attraverso l'evoluzione dei
suoi aspetti creativi e relazionali e
che grazie alla co-presenza e alla copenetrazione di diversi linguaggi:
verbale, non verbale, mimico, musica-

Riceviamo e pubblichiamo
Io so e non so perch faccio il
teatro, ma so che devo farlo, che
devo e voglio farlo facendo entrare
nel teatro tutto me stesso, con quello
che sono e penso di essere e quello
che penso e credo sia vita. Poco so,
ma quel poco lo dico. (Giorgio
Strehler)
La Giornata del Talento, inserita
nell'ambito della "Settimana
dell'Educazione", promossa fortemente dal poliedrico Dirigente scolastico,
prof. Valentino Di Stolfo e organizzata, insieme agli studenti dell'I.I.S.S. "
Fazzini-Giuliani" di Vieste, dalle
referenti del progetto Maria Rado,
Maricla Ruo e Marilicia Carfagno, ha

(continua a pag.4)

crescenti e NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per


lImpiego). Il decreto penalizza in
maniera drastica tutti i lavoratori
stagionali del turismo. Nel sistema
turistico stagionale i lavoratori hanno
dei contratti a termine che hanno una
durata di due tipologie, inferiore ai sei
mesi di durata, la maggioranza dei
dipendenti con una durata media
contrattuale di 3 o 4 mesi durante
l'estate; pari o superiore ai sei mesi
di durata.
Nel primo caso al
termine della stagione
estiva era possibile
accedere all'indennit
di disoccupazione a
requisiti ridotti, nel secondo caso invece la
possibilit di accesso
alla disoccupazione ordinaria.
Con la nuova normativa si aboliscono
MINIASpI e ASpI e dal
1 maggio 2015 esister un nuovo ammortizzatore sociale in sostituzione di
entrambi e si chiamer NASpI.
I destinatari della NASpI sono i
lavoratori dipendenti con esclusione
dei dipendenti a tempo indeterminato
delle pubbliche amministrazioni e gli
operai agricoli a tempo determinato o
indeterminato.
Le novit pi importanti riguardano i requisiti per accedere alla nuova
prestazione. La NASpI riconosciuta
ai lavoratori che abbiano perduto
involontariamente la propria occupazione e presentano questi requisiti: si
trovino in stato di disoccupazione
oppure abbiano almeno 13 settimane
di contribuzione nei quattro anni
precedenti alla disoccupazione oppure abbiano 30 giornate di lavoro
effettivo nei 12 mesi precedenti linizio
della disoccupazione.
Viene dunque ampliato il periodo:
da due anni passa a quattro e le
settimane di contribuzione utili sono
soltanto 13.
Lindennit mensile NASpI pari
al 75% della retribuzione mensile
media degli ultimi quattro anni utili
fino a 1.195 euro, pi il 25% della
differenza tra tale importo e la retribuzione effettiva media, fino ad un
importo mensile massimo spettante
di 1.300 euro (nel 2015). Limporto

mensile massimo cambia rispetto a


quello previsto per lindennit AspI,
passando da 1.165,58 a 1.300 euro
lordi.
I lavoratori stagionali del turismo
che godevano dell'ASpI o della precedente disoccupazione ordinaria non
avranno pi completa copertura
economica dei periodi non lavorati
nell'anno. Un contratto stagionale di
6 mesi ogni anno permetteva il
riconoscimento dell'ASpI che quindi
copriva i successivi 6 mesi fino alla
stagione estiva successiva.
Per i dipendenti stagionali che

godevano dell'ASpI (che non trovino


altri lavori durante il periodo invernale) per avere una copertura economica per tutto l'anno, sarebbe necessario avere un contratto a tempo
determinato di 8 mesi per poi ottenere 4 mesi di NASpI. Sul Gargano,
come in altre realt similari, le possibilit di avere rapporti di lavoro
stagionali di 8 mesi sono praticamente inesistenti.
Ovviamente si tratta di una platea
di lavoratori professionisti del turismo estivo, per lo pi con capacit
importanti per le aziende e spesso
strategiche per il buon andamento
organizzativo e pratico. Persone che
abitano sul posto e che non hanno
alcuno sbocco lavorativo se non
durante la stagione estiva. I pi
penalizzati sono i lavoratori stagionali
del turismo che possono far valere
oltre 6 mesi di contribuzione (quindi
di lavoro) per ogni anno.
L'abolizione dell'ASpI dal 1 maggio 2015 causer una perdita pesante perch mancheranno 3 mesi di
durata della indennit.
Appare davvero iniqua ed ingiusta questa norma, ampia dimostrazione di come la politica non tenga in
considerazione il turismo come motore economico ed occupazionale.

LAMMINISTRAZIONE COMUNALE
HA CHIESTO AL GOVERNO
UN EMENDAMENTO A TUTELA
DEI LAVORATORI STAGIONALI
DEL COMPARTO TURISTICO
LAmministrazione Comunale di
Vieste, ha approvato una delibera di
giunta, formulata dallassessore alle
Politiche Sociali, Gaetano Zaffarano
(FdI-AN), recante alloggetto Art.5
Decreto Legislativo 04/03/2015 n.22
(durata NASpI). Voto al Governo
per proposta emendamento a tutela
dei lavoratori stagionali del comparto
turistico, con cui si chiede al Governo di valutare la possibilit e lopportunit di introdurre correttivi ai criteri
di calcolo della durata della NASpI
che tengano conto della necessit di
non penalizzare i lavoratori stagionali
del settore turistico.
Unapplicazione rigida della
nuova norma ha spiegato Zaffarano in un comunicato stampa
cagionerebbe conseguenze negative
per i lavoratori stagionali tipici delle
localit a forte vocazione turistica
come Vieste, in quanto il loro periodo
lavorativo, nella migliore delle ipotesi,
generalmente non supera i sei mesi
e, pertanto, riuscirebbero a percepire
lindennit di disoccupazione per la
sola durata massima di tre mesi.
Lindennit di disoccupazione
rappresenta di fatto lunico ammortizzatore sociale per i lavoratori stagionali; alla luce del suo riordino sono
prevedibili ingenti ricadute negative
per leconomia cittadina ha sottolineato lassessore Per questo della
questione ho investito anche il capogruppo alla Camera dei Deputati di
Fratelli dItaliaAlleanza Nazionale,
Fabio Rampelli, che ha assunto
formale interessamento agli esiti
sperati.

IL PD DI VIESTE PROMUOVE
UNA PETIZIONE DI INIZIATIVA
POPOLARE PER MODIFICARE
I CRITERI DELLA NASPI

A livello locale negli scorsi giorni


era stato il PD a lanciare lallarme su
quanto i criteri di calcolo della Naspi
rischiano di penalizzare notevolmente
i lavoratori stagionali del comparto
turistico. Chi lavorer per 6 mesi, e
percepiva con la Aspi 6 mesi di
disoccupazione, si vedr corrispondere la disoccupazione solo per 3
mesi aveva spiegato Federica Castagnetti, segretaria del Pd viestano.
Considerando la stagionalit delle
attivit nelle localit turistiche, che
rende gli eventi di disoccupazione un
fatto strutturale e non eccezionale, il
PD di Vieste, dopo aver gi attivato
i propri rappresentanti in Parlamento,
si fa promotore di una petizione di
iniziativa popolare per chiedere una
modifica del suddetto art.5 che tenga
conto delle particolari caratteristiche
di questo settore stato annunciato
in un comunicato della segreteria
cittadina.
Le firme raccolte saranno consegnate personalmente da una delegazione del circolo ha spiegato
Castagnetti al sottosegretario al
Lavoro Teresa Bellanova ed al sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Ivan Scalfarotto che incontreremo nei prossimi giorni per chiedere
una modifica ai criteri di calcolo della
Naspi che tenga conto delle peculiarit dei lavoratori delle localit
turistiche.

GIOIELLI
Francesco
Giardino
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pag.2

settimanale

A novembre latleta viestano aveva gi vinto il campionato italiano

MEDAGLIA DI BRONZO PER IL VIESTANO MICHELE CODA


AL BIG GAME FISHING 2015 IN ANGOLA
Ce l'hanno messa davvero tutta i
nostri azzurri e, dopo tre giorni di
gara intensa, sofferta, ed incerta fino
alla fine, hanno conquistato la medaglia di bronzo in Angola per il 24
Campionato del mondo Fipsas di
Big Game Fishing 2015.
In un avvincente mondiale vinto
dall'Angola l'Italia B, composta da
Gianluca Bonora, Renato Fabbri, Toni
Demi ed il viestano Michele Coda, si
vista sottrarre l'argento nel finale
dal Sud Africa.
Il team azzurro, con latleta
viestano Michele Coda, ha lottato fino
alla fine, e per la maggior parte della
competizione rimasto in testa,
chiudendo il mondiale al secondo
posto parimerito al Sud Africa.
I padroni di casa, dopo aver vinto
lo scorso anno in Brasile, conquistano il titolo mondiale per il secondo
anno consecutivo.
Il conteggio finale che ha fatto
slittare il team di Coda al terzo
gradino del podio.

team Italia B, guidato dal CT Mirko


Eusebi e composto oltre che da
Michele Coda, da Gianluca Bonora,
Renato Fabbri e Toni Demi, secondi
a pari merito con la nazionale del
Sud Africa, ma per un coefficiente di
merito giunti terzi, conquistando la
prima medaglia internazionale del
2015 per lItalia della pesca sportiva.
ha spiegato Zaffarano Questo
titolo ripaga limpegno e la determinazione dimostrati in questi anni da
Michele Coda; stesse qualit messe
in opera in occasione del 30 Campionato Italiano Assoluto Drifting

PASSERA ANCHE PER VIESTE


LA GARGANO 100, LA 100 KM DEL PROMONTORIO
Far tappa anche a Vieste la
gara podistica denominata Gargano
100, la 100 km del Promontorio in
programma per l11 ed il 12 aprile,
organizzata dallassociazione sportiva
dilettantistica Stracagnano, che
coinvolger in un circuito spettacolare
i comuni di Vieste, Cagnano Varano,
Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e
Vico del Gargano, passando per la
Foresta Umbra. La gara sar articolata in quattro diverse distanze: 12
km, Vico del GarganoIschitella
(andata e ritorno); mezza maratona,
Vico del GarganoForesta Umbra
(andata e ritorno); maratona, Vico del
Gargano Foresta UmbraVieste;
100 km, Vico del GarganoForesta
UmbraViestePeschiciRodi
Garganico Cagnano Varano.
Con la Gargano 100, la 100
km del promontorio ha spiegato
Gaetano Zaffarano, assessore allo
Sport del Comune di Vieste inizia
il calendario di eventi sportivi, organizzati nel nostro comprensorio, in
linea con i moderni obiettivi di sviluppo sostenibile dello sport che impon-

gono una valorizzazione socioeconomica ed il coinvolgimento del


territorio. Ringrazio sin da ora quanti,
specialmente i volontari, si impegneranno per la buona realizzazione
dellevento.
Tutte le informazioni concernenti
la manifestazione sono disponibili sul
sito internet www.100kmnelgargano.it.

I viestani Pasquini e Ruggieri nuovamente chiamati in nazionale

SLANCIO CON KETTLEBELL, DUE ORI E UN ARGENTO


PER GLI ATLETI PUGLIESI A LIVORNO
Domenica 29 marzo si sono tenuti a Livorno i campionati italiani di
slancio completo con kettlebell,
durissima specialit del sollevamento
pesi.
In parallelo, per gli specialisti del
biatlhon, si tenuto il trofeo nazionale FGSI. La Puglia era ben rappresentata da tre pesisti, tutti appartenenti al team sportivo Hop Special
Force di Vieste.

Michele Coda ha mantenuto la


promessa ed ha dedicato la medaglia allamico della Gargano Tuna
Fishing campione dItalia 2014, Elia
Del Duca, scomparso tragicamente
in un incidente in mare al largo di
Vieste durante un uscita di pesca nel
novembre scorso.

La sezione provinciale Fipsas di


Foggia per il tramite dei suoi rappresentanti, il delegato provinciale Michele Loffredo, il responsabile Fipsas
provinciale del settore mare, Rino
Scopece e tutto il direttivo hanno
ringraziato gli azzurri, e in particolare
latleta viestano, per lo splendido
risultato.
Rivolgo a nome mio e dellAmministrazione Comunale le pi sincere congratulazioni al concittadino
Michele Coda che con la nazionale
italiana di pesca sportiva ha conquistato la medaglia di bronzo al ventiquattresimo mondiale di Big Game
Fishing che ha avuto luogo a Lobito
in Angola. Cos Gaetano Zaffarano,
assessore allo Sport del Comune di
Vieste, ha salutato la vittoria di
Michele Coda in Africa.
I pi vivi complimenti vanno al

disputato proprio a Vieste lo scorso


Ottobre, che vide affermarsi la compagine viestana dellOfficial Team
Sunrise. Il mio auspicio che questo
risultato sia per la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attivit Subacquee il punto di partenza verso nuovi
importanti traguardi; alla stessa

rivolgo pubblico ringraziamento per


aver dedicato il titolo conseguito in
Africa alla memoria del compianto
Elia Del Duca, il campione amico di
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Il vice campione del mondo di


slancio completo (categoria veteran
-70 kg) Giannicola Ruggieri ha ottenuto loro in questa competizione,
nella massima divisione con ghirie da
32 kg.
Al di l del risultato Ruggieri si
rammaricato per la prova sottotono
di strappo in cui qualcosa, a livello
psichico, si incrinato e il dolore (di
solito ben tollerato dallatleta) apparso insopportabile.
Alessandro Pasquini, vice campione
italiano super massimi
serie A, ha agguantato
l'importante risultato di
terminare in piedi tutti
e dieci i devastanti minuti della prova, sempre con il massimo
carico utilizzabile in
questo sport.
Anche Pasquini,
che in questa prova ha

raggiunto largento, non apparso


completamente soddisfatto in quanto
la durissima preparazione scontata
negli scorsi mesi sembrava foriera di
un risultato migliore.
In ogni caso resta ferma lintenzione del coach della nazionale di
portare entrambi gli atleti viestani in
Germania il 24 maggio a rappresentare lItalia ai Campionati europei di
slancio e strappo veterani.
Un grande segno di
stima verso i
due atleti da
parte della
Federazione
che ancora
una volta
chiama in
campo i due
viestani
quando si
tratta di rappresentare il
tricolore nelle
gare internazionali di
kettlebell lifting ai massimi livelli.
Ottima
prova al di
sopra delle
aspettative
per lultimo acquisto del team, il
leccese Cristian Leggieri, impegnato
nel campionato amatoriale con ghirie
da 16 kg. E stato subito oro per lui
nella categoria -90 kg.
Per Leggieri ora ci sar il momento della verit per il passaggio
alle pesanti ghirie da 24 da programmare per ottobre o per i primi mesi
del 2016.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE
BORSE DI STUDIO
"FALCONEMOBILIO"

Sembra che la nostra vita


sia migliore quando possiamo
porla nella memoria degli altri.
E una nuova vita che abbiamo
acquisito e che ci risulta preziosa
(Montesquieu)
Il 1 aprile alle ore 10.00 presso
lAuditorium Fazzini Giuliani si
svolta la consueta cerimonia di premiazione per le borse di studio
FalconeMobilio alla presenza del
dirigente scolastico Valentino Di
Stolfo, dellassessore comunale alla
Pubblica Istruzione Gaetano Zaffarano, del dirigente scolastico Paolo
Soldano, con la partecipazione del
soprano Ricciotti accompagnata dal
pianista Solimando.
Le borse di studio Falcone
Mobilio promosse dal Fazzini
Giuliani e con lungimiranza dalle
rispettive famiglie hanno determinato
negli anni non un semplice ricordare
per non dimenticare la perdita dei
loro figli, ma un effettivo e reale
perpetuare attraverso la formazione,
la cultura dei ragazzi, il senso dellessere in quanto tale, ossia la vita.
Questanno, oltre ai tre premiati
con le borse di studio [Calderisi
Antonia (Liceo Vieste), Rinaldi Paola
I.T.C. Igea Vieste, DErrico Giulio
(Liceo Peschici)], il dirigente scolastico Di Stolfo in accordo con le famiglie Falcone e Mobilio hanno ritenuto
opportuno assegnare delle targhe
ricordo a sette alunni (Maria Nardella,
Alessandra Falcone, Ersilia Caloku,
Ilenia Rollo, Martina Fusillo, Francesco DArenzo, Francesca Caroprese)
per le loro qualit culturali, sociali ed
organizzative.
La comunit scolastica ringrazia
per lassiduit e limpegno che le
famiglie Falcone e Mobilio hanno
mostrato in tutti questi anni incoraggiando gli studenti a perseguire gli
alti valori della vita.

settimanale

Direttore responsabile:
Nin delli Santi
Collaboratori:
Carmine Azzarone, Luther Blisset,
Vincenzo Casamassima, Dragutspia,
Michele Notarangelo, Franco Patrone,
Gaetano Simone, Saverio Serlenga,
Matteo Siena, Sandro Siena

"Il FARO settimanale sar in edicola


venerd 17 aprile 2015
Reg. Tribunale Foggia n.6 dell11 giugno 1996
Stampa: Grafiche Iaconeta
Giornale stampato su carta riciclata

settimanale

ALL'IPSSAR "E. MATTEI" CONCERTO DI BENEFICENZA


PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE "AMICI DI DON ANTONIO SPALATRO"

IMPARIAMO A CONOSCERE VIESTE: COME ERA E COME E

Si svolto nella serata di marted


31 marzo all'Ipssar Mattei un concerto di beneficenza promosso
dall'associazione "Amici di Don Antonio Spalatro", in collaborazione con
l'associazione musicale Nuova Diapason". L'evento si svolto nella
Sala Sagittario dell'Istituto ed ha visto
la partecipazione di un vasto pubblico
che ha risposto positivamente
all'invito.
Dopo i saluti di rito del dirigente
scolastico Paolo Soldano, peraltro
presidente dell'associazione musicale,
e di Maria Candelma, in rappresentanza della "Nuova Diapason", si
sono succedute le performances
musicali di alcuni giovani studenti di musica
che si sono esibiti
nell'esecuzione di brani
di musica classica. I
giovani concertisti Y.
Silvestri, N. Granatiero,
F. Rosa, A. Di Palma,
M. Berardi, A. Di Palma, F. Zurlo, A. Di
Giorgio, A. Simone, V.
Corricelli e D. Scano,
nonostante l'emozione,
hanno eseguito brani
davvero impegnativi
con violino, pianoforte,
flauto e sax.
Toccante la lettura di vari passi
tratti dagli scritti di don Antonio
Spalatro, letti tra un brano musicale
e l'altro. Scene di vita quotidiana,
riflessioni sulla vita e dissertazioni
teologiche affrontate con la serenit
e la naturalezza proprie di don Antonio .Di grande effetto le immagini
della vita di Don Antonio che scorrevano sullo schermo alle spalle del
pianoforte, quasi a voler ricordare la
sua forte, ma discreta presenza.
Tra i presenti, oltre ai sacerdoti
don Giorgio Trotta e don Tonino
Baldi, il sindaco Ersilia Nobile e
l'assessore Gaeatano Zaffarano, il
dirigente scolastico Loconte e Denise
Calderisi, neolaureata con lode in
lettere con una tesi su Don Antonio
Spalatro.
L'evento si concluso con un
buffet preparato da studenti e docenti

IL CASTELLO RACCONTA - 1

dell'Istituto che, assieme alle studentesse di ricevimento, hanno offerto il


loro contributo alla serata.
Don Giorgio Trotta, tra i promotori
della serata, ha sottolineato di aver
vissuto un momento veramente
bello e sereno insieme a tutti i
partecipanti. Penso anche agli
organizzatori, ha sottolineato a
Chiara Spalatro e Tiziana Vescera,
ed ai ragazzi che hanno lavorato
come una grande squadra per il
successo dell'iniziativa. Sarebbe bello
rivederci ancora in altra circostanza.
Oltre che divertirci faremo conoscere
anche qualche frammento della vita
di don Antonio.

Da parte di don Tonino Baldi un


augurio speciale: Don Antonio
davvero un prete Santo: merita ancora di pi, nel rispetto e
nell'accoglienza degli insegnamenti
che ci ha lasciato. Ci auguriamo che
la sua santit venga riconosciuta al
pi presto in maniera solenne e
infallibile dalla Madre Chiesa.

OLMO Vieste

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Non vi monumento pi importante che possa raccontare per fila e


per segno la storia di un paese, e
questo pu essere solo un castello
Quello di Vieste abbastanza
antico, anche se le prime notizie (di
mia conoscenza) risalgono al 1059,
ricavate negli atti del Concilio di Melfi,
in cui vi latto di donazione con la
presenza dellAbate Desiderio, dellAbbazia di S. Maria di Calena a
quella di Montecassino da parte di
Riccardo, principe di Capua e di suo
fratello, Roberto Drengot, signore di
Vieste, in cui esplicitamente detto:
sita in finibus Apulie, inter montem Garganum et mare Adriaticum,
iuxta castellum quod dicitur Besti
(vedi Leccisotti D. T., Le colonie
Cassinesi in Capitanata. Il Gargano,
p. 60).
Inoltre durante i lavori di restauro
del nostro Castello del 1981 sono
venuti alla luce nella parte est, quasi
al limitare dellattuale falesia, una
decina di tombe datate fra il VI e il
IX secolo come se quella parte sia
stata utilizzata come zona cimiteriale
dagli abitanti della fortezza e poco
distante sono emerse testimonianze
di una torre normanna. Questo fa
supporre che il signore di Vieste
Roberto Drengot, presente come
inclitus comes negli atti a partire dal
1065, riconosce l'importanza strategica della citt, e non pu che provvederla di nuove, pi solide e pi
ampie strutture difensive (vedi Petrucci A., Codice Dipl. del Mon. Ben. Di
S. Maria di Tremiti, docc.77-78; idem,
I bizantini e il Gargano, quad. n. 4
de Il Gargano, p.11 e seg.; Siena M.,
Vieste, Storia e tradizioni pp.49-52).
Costui, senzaltro, provvide anche a
farvi costruire la Cattedrale poco
distante dal Castello. Infatti gli esperti
di arte fanno risalire questo pregevole
tempio ai primi decenni della seconda met dellanno Mille e rappresenta
per la Puglia un primo monumento
di stile romanico pugliese.
Il Castello di Vieste, col trascorrere degli anni, divenne anche sede di
accordi politici a cominciare proprio
dal periodo normanno,
quando limperatore di
Costantinopoli, Manuele I Comneno, saputo i malcontenti verificatesi
con
lassegnazione dei
nuovi incarichi nel governo da parte di Guglielmo I il Malo, dopo
la morte del re Ruggiero II, invi qui Michele Paleologo, governatore
di
Tassalonica, con una
flotta e con fondi finanziari illimitati, per
coordinare con il conte
Roberto di Loritello la
sollevazione dei pugliesi contro il re di
Sicilia che voleva realizzare lagognata aspirazione dellespansione dellImpero Bizantino. I
moti iniziarono alla fine dellestate del
1155 e terminarono con grave fallimento il 28 maggio dellanno successivo (ved. Norwich J.J., Il Regno nel
sole. I Normanni nel
sud 1130-1194, p.213
e segg.).
Poco pi di centanni dopo, arriv a
Vieste nel 1177 il papa
Alessandro III, che
probabilmente per la
sua sicurezza venne
alloggiato nel Castello,
se non gli fu messa a
disposizione da qualche nobile o dal vescovo Simone una
abitazione tutta per il
Papa. Questi doveva
imbarcarsi di qua per
raggiungere Venezia
per firmare la pace
con Federico Barbarossa, fu costretto, per, a rimanervi per un mese,
dal 7 febbraio al 9 marzo, a causa
delle cattive condizioni del mare.
Nel XIII secolo il Castello sub
gravissimi danni, prima con i terremoti del 1223, che il Giuliani nelle sue
Memorie storiche, cos lo ricorda, a
pp.117/118 Orribile scossa di tremuoto in tempo di quaresima avvenne nell'anno 1223. Rest sotto
l'ultima sua ruina la misera Siponto...
e nella citt di Vieste restarono per
lese molte abitazioni. Il terremoto
ebbe ancora ripercussione nel 1227
col distruggere definitivamente Siponto e arrecare maggiori danni a Vieste. A queste rovine bisogna aggiungere gli altri ingenti danni, causati nel
1240, dall'incursione operata dai
Veneziani, alleati del Papa, in
un'azione di rappresaglia contro
Federico II reo di aver tentato di

invadere il territorio di Roma (Giannone P. Istoria civile del Regno di


Napoli, lib.XVII, cap.III, p.322). In
questi 17 anni dovette aver subito
gravissimi danni, per cui limperatore,
come detto nei Diurnali di Matteo
Spinelli, si port a Vieste, per rendersi personalmente conto dei danni, e
vi rimase anchegli per un mese,
come risulta dai Regesta federiciani. Con
lui vi era il provisor
castrorum per la Puglia, Guidone del
Guasto, nominato
lanno prima con il
compito di rifornire i
castelli di armi e di
vettovagliamento e di
provvedere alla loro
ordinaria e straordinaria manutenzione.
Dagli scavi e rilievi
effettuati durante i lavori di restauro si pu
asserire che il Castello in questo
periodo aveva assunto una forma
triangolare dotato agli spigoli rivolti
ad est e ad ovest di bastioni quadrangolari e a quello rivolto a Nord
di un torrione a base circolare.
Giuliani senzaltro err quando
ebbe ad affermare
che la costruzione del
Castello, ex-novo, risaliva proprio a questa data. Nei regesti
federiciani, per, non
se ne trova alcuna
traccia. Arthur Haseloff
e Maria Stella Cal
Mariani, eminenti studiosi dellarchitettura
sveva lo sostengono
e Haseloff precisa:inoltre che Non
possibile stabilire, sia
pure in maniera soltanto approssimativa,
quanto Federico II abbia costruito in
Capitanata. Gli altri castelli formano, per cos dire, una corona che
abbraccia tutto allintorno, in un
ampio arco, la pianura del Tavoliere:
iniziando con il Castello delle Isole
Tremiti e la fortezza di confine di
Termoli, seguono Serracapriola, S. Marco la
Catola, Biccari, Troia,
Castelluccio (di Valmaggiore), Bovino,
Deliceto, Rocca di S.
Agata e Monteverde,
poi segue, sulla costa
marina Tressanti e
Verzentino e sul Gargano, Monte S. Angelo, Vieste, Peschici,
Vico, S. Nicandro,
Monte Evio, Lesina e
Castel Pagano (Haseloff A., Architettura
Sveva nellItalia
Meridionale, p.59). E,
in sovrappi, nello
Statutum de reparatione Haseloff aggiunge
che la lunga lista dei
castra e delle domus che non
pu essere ritenuta n completa
elencazione degli edifici imperiali, n
prova dellorigine sveva dei singoli
monumenti Resta, comunque, il
fatto degno di nota che nel cuore
della Capitanata, nel
Tavoliere, lo Statuto
non menziona alcun
Castello al di fuori di
quello di Lucera ibidem, p.59.).
Anche il soprintendente arch. Nunzio
Tomaiuoli sostiene che
le pi importanti fasi
costruttive del Castello
[di Vieste] sono caso veramente emblematico intimamente
connesse ai pi tragici
eventi che hanno caratterizzato la vita della
citt nel corso dei
secoli e, inoltre puntualizza non possiamo tuttavia
escludere ascendenze pre-sveve,
essendo stata la citt di Vieste, tra i
secc. X-XI, nel raggio delle azioni
belliche bizantine-normanne (vedi
Il Castello di Vieste: storia e restauri,
negli atti del convegno Il restauro
dei castelli nellItalia Meridionali, pp.
86-87, Caserta 10-11 marzo 1989).
E tradizione che lImperatore
venne pi volte a Vieste, molto
probabilmente nel 1234, nel 1240 e
nel 1250 qualche mese prima di
morire. Dal Quaternus Excadenciarum, inoltre, si riscontra che Federico
II possedette in Vieste una casa con
magazzino, probabilmente quella sita
allimbocco, sulla sinistra, dellattuale
via Francescantonio Nobile, poco
distante dalla Cattedrale (per tradizione detta casa del Catapano e del
Capitano), senzaltro una degna
residenza, e, quindi legittimo

pag.3

supporre che qui dimor. Prima di


morire lImperatore don il nostro
Castello a Galvano Lancia, zio di
Bianca, madre di Manfredi. Da una
inchiesta angioina del 1285 risulta
che questi lo scambi poi con il
Castello di Ocre, poco distante da
LAquila. Nei Diurnali Matteo Spinelli
il 3 settembre (o 3 dicembre come
ebbe ad annotare Filippo Roscini) del
1260 riport al paragrafo 118 altro
interessante contatto diplomatico
verificatosi in questo
Castello: Venne lo
Despoto de la Morea
che era coinato de lo
Re Manfredo et sbarcaie a Vieste et passate a trovare lo Papa
per metterence pace
tra lo Papa e lo Re
(vedi Roscini F., Il mio
Matteo Spinelli, pagg.77
e 266; vedi Di Cesare
G., Storia di Manfredi).
E ben nota la lotta
fra il Papato e gli Svevi,
e in questo caso fra
Alessandro IV e Manfredi. La visita
del cognato di Manfredi non era solo
finalizzata a comporre la pace fra il
Papa e il Re, ma sperava di ricavare
da entrambi aiuti per allontanare i
Musulmani dallimpero bizantino. Il
Papa accondiscese a condizione che
Manfredi restituisse i
terreni occupati ai legittimi proprietari e allontanasse dal Regno i
Saraceni nemici di Dio
ed idolatri. Solo allora
lo avrebbe investito del
Reame. Manfredi accett la prima condizione, ma si rifiut di licenziare i Saraceni,
perch li riteneva fedelissimi pi dei baroni
pugliesi. E cos ebbe a
finire la mediazione
(vedi Roscini F., o.c. p.
266; Fuiano M., Carlo
I dAngi in Italia, p. 248, Carabellese
F., Carlo dAngi nei rapporti politici
e commerciali con Venezia e lOriente, p. 7/8).
Altro incontro avvenuto a Vieste
fu nel 1267 subito dopo la morte di
Manfredi. Vi arriv Guglielmo Ville
Hardouin, Principe dellAcaia, che
incontr un rappresentante di Carlo I
dAngi per stabilire unalleanza con
il deposto Baldovino II di Costantinopoli. Le intese vennero approvate
alcuni mesi dopo, quando il re Carlo,
al culmine delle sue aspirazioni sul
dominio delle terre dellaltra sponda,
appartenenti di diritto allImpero
dOriente e per le ambizioni su una
agognata costituzione di un impero
mediterraneo, chiese ed ottenne il
riconoscimento della dipendenza
feudale dellAlbania meridionale, dote
che fu di Elena, figlia di Michele II,
ma proveniente da Manfredi, perch
appartenente al Regno di Sicilia (vedi
Fuiano M., Carlo I dAngi in Italia
(Studi e ricerche), p. 248; e Abulafia
D., I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500, La lotta per il
predominio, p. 63). Bisogna inoltre
ricordare che nel periodo svevo, ma
sicuramente in quello Angioino, vi era
a Vieste un arsenale molto attivo,
visto che Carlo I d'Angi vi ordin 20
navi e questo lo si apprende dai
Registri Angioini sotto le date del
1272 e 1275.
Inoltre operavano nella nostra
citt in questo stesso periodo, personaggi di prestigio come il bagliva e il
protontino. Il primo era il giudice delle
cause civili, laltro il console del mare
col compito di redimere le liti inerenti
il diritto marittimo, sia in tempo di
guerra che di pace e far rispettare gli
Statuti di Trani sulla navigazione,
promulgati nel 1063 (quindi pi antichi delle Tabulae Amalphitanae). Il
protontino doveva avere la sua sede
nel Castello e doveva disporre anche
di un certo numero di navi da guerra.
Questo lo si pu riscontrare nellordine di Carlo I dAngi del 23 settembre 1275, quando gli venne affidato
la missione di proseguire la guerra
desterminio contro i pirati dAlmesia,
pervenuti con le loro scorrerie fin
sulle isole Tremiti (ved. Fuiano M.,
Carlo I dAngi in Italia (Studi e
ricerche), p. 248; Abulafia D., I regni
del Mediterraneo occidentale dal
1200 al 1500. La lotta per il predominio, p. 63). Il 4 marzo 1292 sost,
insieme con la moglie Clemenza,
Carlo Martello, figlio di Carlo II dAngi, re dUngheria per diritto pervenutogli dalla madre. Egli non era nuovo
a questi viaggi, perch erano finalizzati ad interessi diretti, essendo
titolare dellHonor Montis Sancti
Angeli. In queste occasioni riceveva
doni spontanei dalle citt visitate
(Soccio P., Carlo Martello e Clemenza in Capitanata, in Arch.St.Pugliese,
Gen.-Dic. 1963, pp.18-19; Bellucci M.
Per una storia di Manfredonia Note
ed appunti, fasc. 1, p.14).
(22 continua) Matteo Siena

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SOCCORSO IN MARE PER BARCA A VELA CON AVARIA AL MOTORE

Nella mattinata di venerd scorso


3 aprile il personale della sala operativa dellUfficio Circondariale Marittimo
di Vieste notava, a poche miglia dal
porto cittadino, unimbarcazione a
vela che navigava con evidente
difficolt verso sud, anche a causa
delle pessime condizioni del mare.
Dopo alcuni tentativi di stabilire
un contatto radio con limbarcazione,
senza ottenere risposta, si disponeva
lintervento della motovedetta SAR
CP 880 che, in breve tempo, intercettava lunit in questione. I militari,

giunti sul posto hanno costatato


leffettiva emergenza inquanto limbarcazione aveva il motore in panne. La
circostanza stata confermata dal
comandante dellunit il quale dichiarava di avere problemi al motore e di
non poter proseguire la navigazione.
Si procedeva quindi alle operazioni
di soccorso delle quattro persone
presenti a bordo, tutte di nazionalit
bulgara. Limbarcazione stata poi
rimorchiata in sicurezza nel porto di
Vieste. Tutti a bordo erano in buone
condizioni di salute.

L'indice iHappy ha confermato


il primato nazionale

della Sera, che nasce dallanalisi del


contenuto emotivo di circa quaranta
milioni di messaggi sulla piattaforma
Twitter, raccolti, ogni giorno, in tutte
le provincie italiane.
Secondo questo indicatore, la
Puglia, con pi del 64% di tweet felici
(grazie soprattutto alle provincie di
Bari, Brindisi e Lecce), balza in prima
posizione, davanti ad Umbria e Marche. Male, invece, alcune regioni del
nord Italia, come Lombardia e Valle
DAosta, le quali, evidentemente, non
riescono a coniugare il benessere
economico con la felicit dei propri
abitanti.
A giudicare da questi dati, quindi,
sembrerebbe che i vari problemi che
attanagliano la nostra terra come la
crisi occupazionale, non abbiamo
fatto venir meno il sorriso e la speranza in un futuro migliore ai pugliesi,
i quali, comunque, potranno sempre
beneficiare di una terra e di un clima
estremamente generosi.

I PUGLIESI
SONO I PIU FELICI D'ITALIA

Per il secondo anno consecutivo


lo scettro di Regione pi felice dItalia
lo conquista la Puglia.
Infatti, sembrerebbe, al momento,
imbattibile il magnifico connubio di
mare cristallino, campagna, boschi,
arte, cultura, tradizioni ed enogastronomia che la nostra terra pu offrire,
contribuendo, in modo determinante,
a rendere felici ed ottimisti i suoi
abitanti.
A segnalare nuovamente questo
primato lindice iHappy, del Corriere

ASSOCIAZIONE
ANTIRACKET VIESTE
La tua attivit economica
frutto di una vita di sacrifici
finalizzati a garantire un futuro
sereno alla tua famiglia.
Oggi sei tu a pagare il pizzo,
domani lo pagheranno i tuoi figli.
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IL "DUO MIROIRS"
CON IL PIANISTA VIESTANO
ANTONELLO D'ONOFRIO,
OSPITE DELL'EXPO DI MILANO
Sono stati recentemente ospiti
del Conservatorio di Milano e del
Teatro San Babila, in un programma
interamente dedicato a musiche di
compositori italiani. Hanno preso
parte al festival musicale organizzato
dal noto critico Philippe Daverio e dal
compositore/pianista Daniele Lombardi presso le serre Torrigiani di Firenze, con un programma interamente
dedicato a Parigi e New York. Sono
in attesa dell'uscita del loro primo
disco, e della tourne di concerti
estiva.
E non finita. Il prossimo impegno per il duo Miroirs, composto
dal pianista viestano Antonello
d'Onofrio e dal pianista italo-polacco
Claudio Soviero, sar la presenza
all'Expo di Milano in ben tre concerti.
Due di questi vedranno impegnati il
duo nell'esecuzione della Petite
Solennelle Messe di Gioacchino
Rossini, per due pianoforti, harmonium, coro e voci soliste. A collaborare con il duo ci saranno i solisti del
Conservatorio di Milano, ed alcuni
professionisti del coro del Teatro alla
Scala. I concerti avverranno nella
prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio ed a Mantova.
Successivamente il duo sar
ospite presso il padiglione Italia
dell'Expo, il 6 agosto, dove verr
eseguito un recital interamente dedicato "all'Italianit" con opere edite, e
composizioni in "world prmiere" di
compositori italiani. Nel mezzo di
questi impegni, il duo sar ospite del
"Festival Internazionale Morellino
Classica" di Scansano, della Wisma
Musik Galaxy di Surabaya in Indonesia, e far due concerti in Germania, a Berlino ed Einbeck.

REPORTER
DELLA
VIESTE SENZACQUA
TUA
IL 14 APRILE
CITTA'
LAcquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento
del servizio nellabitato di Vieste,
pertanto verr sospesa temporaneamente l'acqua il giorno 14 aprile.
La sospensione avr la durata di
6 ore a partire dalle ore 10,00 con
ripristino alle ore 16,00 ed interesser, in particolare, via Santa Margherita e via Generale C.A. Dalla Chiesa.
I disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di
autoclave e riserva idrica o con
insufficiente capacit di accumulo.

IN SCENA CON I NOSTRI TALENTI


(segue da pag.1)
le, gestuale, etc. si delinea come
strumento perfetto per potenziare
l'autostima e la fiducia in s, aiutando
nella costruzione e nella gestione
delle relazioni.
Durante questa giornata tutti
hanno avuto modo di ascoltarsi
respirare, parlare,
muoversi ed "essere"
sul palcoscenico, con
l'accoglienza e l'amore
che riconosce, a ciascuno, l`unicit, scoprendo di ognuno
qualit forse anche
inaspettate.
Nelle giornate precedenti alla manifestazione, gli studenti, coadiuvati dalle referenti,
hanno costruito
l`ossatura dello spettacolo, cercando di capire il messaggio vero
della giornata, dando
in seguito il meglio di se stessi per
esibire i propri talenti, a volte celati
dietro la maschera di discenti.
In questo modo, i ruoli, propri
dellambito scolastico, sono andati
man mano a scomparire, per lasciare
spazio ad un'interazione di tipo
familiare-emozionale fra tutti i soggetti
coinvolti. Gli effetti positivi si sono gi
visti nella complicit espressa durante
la giornata del talento, e si vedranno,
ne siamo certi, anche in seguito,
durante i rapporti scolastici ed extrascolastici. Gli alunni si sono esibiti in
vari generi: dal canto al ballo, dalla
recitazione all`imitazione, dal musical
al giocoliere. Il tutto stato avvalorato
dalla partecipazione straordinaria del
cabarettista Uccio De Santis, che,
con la sua simpatia e cultura teatrale,
ha trasmesso al pubblico
l`importanza di ogni forma di espressione artistica utile, talvolta come
viatico per l`integrazione nella societ

moderna.
Naturalmente le sue esibizioni
hanno catturato Il pubblico, composto
dagli alunni, dai docenti, dal personale Ata e dalle varie autorit locali, che
ha fatto proprio il messaggio lanciato
dal comico, partecipando ed interagendo attivamente alle varie gag
presentate nel corso della manifestazione.
Standing ovation anche per il

dirigente Valentino Di Stolfo che si


magistralmente esibito mostrando il
suo talento nel canto con la magica
My Way, interpretata principalmente
da Frank Sinatra. Il palcoscenico
stato, dunque, il setting specifico della
situazione teatrale. E stato compagno e alleato degli studenti "virtuosi".
Ed ad essi che va la nostra ammirazione, loro che sono stati i protagonisti inconsapevoli della manifestazione, che, con il loro calore e le loro
esibizioni, hanno rappresentato la
vera anima della giornata.
Il teatro meraviglioso proprio
in quanto mette in scena gli stati
danimo, coinvolge mantenendo nel
contempo le distanze della vita vera.
Il teatro una scuola di emozioni
come le fiabe per bambini. (Paolo
Crepet)
Grazie per averci emozionato con
i vostri talenti!
I.I.S.S. "Fazzini-Giuliani" di Vieste

Diventa protagonista
dellinformazione.
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e invia il tutto a
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la puoi dare tu

RICORDANDO IL TERREMOTO
DELL'AQUILA, UN PENSIERO
ALLA FAMIGLIA GERMINELLI

Il tragico terremoto del 6 aprile


del 2009 colp anche una famiglia
viestana. Anche Vieste ha
ricordato il tagico evento
avvenuto sei anni fa. In
quel giorno per la famiglia Germinelli. Quella
[Si ringrazia lUfficio Anagrafe del Comune di Vieste]
casa presa pi grande
(aggiornamento all8 aprile 2015)
per esigenze famigliari
che si sbriciolava, mentre
Nominativo Sesso
Data
Luogo
la casa precedente restaRinaldi
F
31.03.2015 S.G.Rotondo
va in piedi.
Sofia
Un pensiero a mamma Russo Annamaria ed
alle figlie Micaela,Chiara,
alla piccola Giuseppina di
Nominativo
Nascita
Morte
appena 8 anni, e Rosa.
DAltilia
Vieste
Vasto (Ch)
Una preghiera per tutti
Giuseppe
25.02.1937 20.03.2015
voi. (A.A.)

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