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STORIA CONTEMPORANEA

SPAZIO POLITICO INTERNAZIONALE


-

Soluzioni possibili alla separazione delle relazioni


o Ammettere che le relazioni politiche internazionali non hanno frontiere nettamente
tracciate nella realt e non possono essere materialmente separabili da tutte le
altre relazioni compenetrazione delle materie
o Cercare contenuto specifico delle interazione politiche rispetto a tutti gli altri tipi di
interazioni sociali un sistema sar identificato come un insieme di interazioni, astratte
dalla totalit del comportamento sociale, attraverso il quale i valori vengono assegnati in
modo autoritativo a favore di una societ (Easton 1984)
o Individuare specificit delle relazioni politiche internazionali rispetto a tutte le altre
relazioni caratteristica originale che distingue [relazioni politiche internazionali] da
tutte le altre relazioni sociali: si svolgono allombra della guerra o [] comportano per loro
essenza lalternativa della guerra e della pace (Aron 1670)
NB! Sistema politico internazionale: contesto sociale privo di governo o, pi
precisamente, di unagenzia dotata del monopolio delluso della forza legittima;
composto da una pluralit di centri autonomi di decisione (gli stati), la cui condotta
diplomatico strategica non ha uno scopo definito ma ha un problema comune il
rischio della guerra e il calcolo delle forze e dei mezzi che ne deriva; innervato da due
attivit fondamentali, la diplomazia e la guerra, condotte da due personaggi che
Raymond Aron si spinge a definire simbolici, il diplomatico e il soldato.
o Mette in discussione equivalenza tra Stato e politica Per relazioni politiche
internazionali intenderemo linsieme delle interazioni sociali capaci di produrre legami di
amicizia e inimicizia tra le unit politiche o attraverso di loro, dettando in un caso la
necessit della pace e nellaltro la possibilit della guerra. (Schmitt 1972)
NB! Spazio politico internazionale: un complesso geografico allinterno del quale unit
politiche o gruppi coltivano relazioni regolari tra loro, maturano rapporti formali o
informali di amicizia (allenaze, internazionali ideologiche ecc.) e inimicizia
(dissuasione, confronto, sovversione, ecc.) e sono suscettibili di venire coinvolti in una
pace o in una guerra comuni.
La capacit tecnologica determina il tipo e lestensione dei processi che possono aver luogo:
o Volont delle parti: un soggetto pu non entrare in rapporti con un altro per mancanza di
incentivi o resistenze culturali
o Resistenze oggettive: laltra parte non interessata o interviene un terzo soggetto
Condizioni per cui si passi d minaccia a conflitto (Keonhane e Nye 1989):
o Sistema economico internazionale sia in pericolo
o Che tutti i paesi siano vulnerabili a questa catastrofe
o Che esista ununica soluzione al problema, tale da non lasciare spazio a conflitti su come
risolverlo, chi debba sostenerne i costi e chi debba guidare limpresa collettiva
Mancano politiche comuni v/problemi globali comuni per contrasti troppo forti
Il constesto internazionale dellultimo secolo segnato dalla tensione tra:
o Globalizzazione:
comprenderebbe
tutti
iniseme
fattori
quali
lallargamento
dellinterdipendenza strategica, quello parallelo dellappartenenza alla societ
internazionale e alle sue istituzioni, la diffusione diforme e linguaggi politici comuni, la
consapevolezza crescente e senza precedenti del senso di appartenenzna a ununica
comunit umana (Hurrel 1995)
o Frammentazione: si manifesterebbe come autarchia, unilateralismo, disintegrazione
eterogeneit, separazione (Clark 2001)
processi quali la globalizzazione dellinterdipendenza strategica e la
frammentazione territoriale degli imperi o degli stati, per esempio, non si
oppongono dialetticamente luno allaltro; semplicemente, appartengono a
dimensioni diverse delle relazioni internazionali

Interdipendenza economica e interdipendenza politica

Spazi politici e spazi economici hanno mostrato un tenace non parallelismo. Tutta la storia delle
relazioni internazionali sembra testimoniare una asincronia tra ratio economico-produttiva e
assetto politico-istituzionale (Marramao, 1983)
o La rete di indipendenze economiche dellImpero Romano con lAsia ebbe effetti tanti sul
terreno strettamente economico quanto sul terreno pi genericamente sociale e culturale
mentre questi effetti non travalicarono mai dal terreno economico-commerciale a quello
politico-militare

Dopo lespansione europea tra il XVI e il XVIII secolo, lo sazio economico internazionale
cominci lentamente ad avviarsi v/lunificazione; ma gli spazi politici dellEuropa,
dellIndia e della Cina continuarono a seguire dinamiche, principi e regole del tutto diversi
e autonomini gli uni dagli altri.
Capacit di interazioni sufficienti a scambiare beni di lusso a lunga distanza, fino a
due secoli fa non bastavano a spostare alla stessa distanza un esercito (Buzan e
Little). Anche ora, intrattenere relazioni continue di pace e di guerra richiede pi
sforzo.
o La guerra fredda costitu il punto pi alto dellaunificazione politica, strategica e
ideologica del mondo ma allo stesso tempo spezzo la spazio economico internazionali
in tre sistemi distinti, totalmete autonomi luno dallaltro (Keohane e Nye, 1989)
lagire in senso economico considera ogni limite come un ostacolo alla libert di movimento.
o

Opposizione tra spazi unitari e spazi pluralistici

ordine internazionale:
o ordine gerarchico: prodotto della capacit di gestione dellinsieme di istituzioni o organi
comuni chiamati ad amministrare le relazioni tra le part, gestire le crisi politiche ed
economicche, definire nautra e urgenza delle questioni di interesse comune, vigilare
suula pace collettiva prevenendo o sanzionando possibili violazioni e proclamare lo stato
d0emergenza fino a moilitare lintera comunit contro i proprio nemici iinterni o esterni.
La forma archetipica di unificazione gerarchica del mondo limpero: esso si
fonda su una pretesa di singolarit ed esclusivit che implica il non
riconoscimento della legittimit di altri sovrani imperiali.
La determinazione fondamentale della forma impero lassenza di limiti
(temporali e saziali)
Il richiamo alluniversalit comporta lindisponibilit a riconoscere
alcun limite come invalicabile. Le frontiere imperiali sono mobili,
provvisore, in continua espansione.
La pace la giustificazione imprescindibile del dominio imperiale.
o Pluralit di unit indipendenti: mancando una fonte di autorit e legittimit comune,
ciscuno sovrano guadagna unautorit esclusiva su un determinato territorio e divenga
il garante e larbritro esclusivo dei diritti degli individui che lo popolano (Sassen 2006) il
controllo politico sistematicamente diffuso mentre lordine internazionale il risultato
dellequilibrio tra i soggetti che esercitano il controllo ciascuno nella propria
giurisdizione.
Variabili dei fattori delloscillazione tra impero e stato
1. Natura ideazionale orientamento della cultura politia e giuridica dominante.
2. in termini di potere, sufficiente tenere conto degli attori pi forti; in termini di
spazio il numero di soggetti che se lo dividono

Spazi internazionali pluralistici tra interdipendenza, istituzioni comuni e somiglianza


NB! Interdipendenza: due o pi attori appartengono allo stesso spazio politico
internazionale quando hanno un contatto sufficiente tra loro e un impatto sufficiente
sulle rispettive decisioni da non potere prescindere ciascuno dalle azioni degli altri.
Sistema internazionale diventa incerto
Realt significativa: il sistema internazionale dovrebbe essere delimitato in base a segmenti
oggettivi di interdipendenza
Esiste solamente nella mente degli osservatori: spetterebbe allo studioso determinare che
cosa includere e che cosa no nel sistema internazionale
Ci che gli uomini pensano che sia: ci che costituisce un sistema internazionale sarebbe
determinato dalle percezioni degli attori stessi.
NB! Sistema politico internazionale: uno spazio storico costituisce un unico sistema
politico internazionale quando gli attori che lo popolano interagiscono tanto
regolarmente tra loro sul terreno diplomatico e militare da essere tutti suscettibili di
godere della stessa pace e soffrire della stessa guerra, e sono tanto consapevoli di
questo esito da fare del comportamento degli altri un elemento necessario nel calcolo
dei propri. I limiti del sistema coincidono con lestensione delle interdipendenza
politiche e strategiche tra gli attori.

Le dimensioni di guerra e pace sono degli indicatori incontrovertibili delle dimensioni di un


sistema politico internazionale: perch un sistema politico internazionale esista
sufficiente che le unit politiche siano suscettibili di venire coinvolte:

Elementi materiali o oggettivi di suscibilit:

Esistenza di strumenti di attacco e difesa x minacciare o colpirsi


reciprocamente

Diffusione degli stessi protagonisti nello spazio

Costituzione di alleanze fondate su promessa di mutua assistenza militare

Ruolo di raccordo che uno o pi attori possono svolgere tra giochi separati

Elementi soggettivi

Paura di venire coinvolti in una guerra generale

Scala geografica degli attori presi in considerazione da ciascuno Stato nei


propri calcoli di equilibrio
o Ci che non decisivo lesistenza di una cultura comune tra gli attori.
NB! Societ internazionale (+ di sistema): insieme di comunit politiche indipendenti
che, consapevoli si certi interessi e valori comuni, si preoccupano di soddisfare almeno
gli obiettivi elementari di qualunque convivenza sociale: il mantenimento delle
promesse, la stabilizzazione del possesso e la limitazione della violenza. La societ
richiede il possesso di requisiti minimi, quali il senso di un interesse comune agli scopi
elementari della vita sociale e il rispetto delle istituzioni deputate a promuoverli, amministrarli e
difenderli (Bull 1977)
o Perch due unit possano entrare nella medesima societ internazionale, necessario
come prima cosa che esse si somiglino in qualche misura tra loro, oppure che si
riconoscano abbastanza simili da poter simulare la comunanza
o Cambiano i caratteri della relazioni tra guerra e pace

Pace e guerra diventano chiari status giuridici

La societ internazionale riconosce a tutti i suoi membri un eguale diritto a


fare la guerra

Le guerra della societ internazionale sono in linea di principio conflitti limitati,


almeno nel senso che esigono che i contendenti non usino qualunque mezzo, in
qualunque luogo e in qualunque momento contro chiunque.
NB! Spazio politico internazionale 2: uno spazio politico una societ internazionale in
cui gli attori si riconoscono reciprocamente in pace e in guerra; partecipano alle
istituzioni comuni e ne riconoscono pienamente la legittimit; concepiscono anche
soggettivamente linsieme delle loro relazioni come qualcosa di pi di una semplice
meccanica del potere; intuiscono o dichiarano esplicitamente lesistenza di un legame
sociale tra di loro.
o cultura condivisa ha ruolo pi importante ma essa ha pro e contro e ci sono problemi
sullanalisi culturale: regole e istituzioni sono davvero soltanto il riflesso di una cultura
comune, oppure possono svilupparsi anche al di fuori di essa . se non, addirittura,
contribuire a crearla? (Wendt)
o Partecipazione alla societ internazionale: appartengono a una determinata societ
internazionale tutti i soggetti che rispondono ai suoi requisiti idi appartenenza e che
partecipano alle sue istituzioni comuni: nella societ internazionale moderna, tutti i
soggetti dotati di statualit e ammessi a istituzioni basilari quali lo scambio delle
rappresentanze diplomatiche, la partecipazione alle conferenze internazionali, ma
membership delle grandi organizzazioni intergovernative comuni.
NB! Spazio politico internazionale 3: uno spazio politico internazionale pu essere
considerato unitario nella misura in cui non pi le unit politiche, ma i singoli individui
che lo popolano si somigliano tra loro e si percepiscono come simili, perch
condividono credenze comuni, appartengono a organizzazioni indifferenti o superiori
alle frontiere tra le unit politiche, prendono parte a cerimonie, competizioni o
istituzioni aperte ai membri di tutte queste unit.
NB! Societ politica transazionale: uno spazio storico allinterno del quale individui e
gruppi (compresi i decisori politici) esprimono le proprie amicizie e le proprie inimicizie
con lo stesso linguaggio o, almeno, con linguaggi reciprocamente comprensibili.
o

Confine esterno degli spazi politici internazionali


-

gli spazi internazionali pluralistici comprendono un pluralismo di spazi: uno spazio di


interdipendenza strategiche e diplomatiche, uno di istituzioni, uno di linguaggi.
o Il sistema internazionale pu fare anche a meno della societ, mentre la societ
internazionale presuppone necessariamente lesistenza del sistema.

o
o
o

la societ internazionale non pu mai essere pi ampia del sistema, mentre il sistema
pu essere (anzi, quasi sempre) pi esteso della societ internazionale.
Tesi doppia indifferenza: cos come pu esserci una societ transazionale senza societ
internazionale, la societ internazionale pu fare a meno della societ transazionale.
in assenza di un linguaggio comune, di un nucleo comune di memorie e in assenza di
modi di pensare, di ragionare e di comunicare condivisibili, qualunque forma di
comunicazione regolare tra le parti sia destinata a entrare in crisi (Bozaman, 1994)

Aree regionali
-

La maggior parte degli attori (stati, gruppi, singoli individui) non ha relazioni significative al di
fuori della propria regione di appartenenza, e percepisce leventuale ruolo degli attori esterni
come un semplice fattore delle dinamiche locali.
N i mezzi di trasporto n i mezzi di distruzione hanno soppresso il significato umano della
distanza [] in termini astratti, un sottosistema acquista una realt nella misura in cui, anche se
manca un equilibrio delle forze militari, gli stati o i popoli vivono spontaneamente la solidariet
dei loro destini e distinguono quanto accade allinterno da ci che accade al di fuori della loro
zona geografico-storica (Aron 1970)
Complesso regionale di sicurezza: sufficiente che ii principali processi di sicurizzazione e
desecurizzazione siano cos strettamente interconnessi, che i loro problemi di sicurezza non
possono essere ragionevolmente analizzati o risolti separatamente gli uni dagli altri (Buzan e
Waever 2003)
Sistema regionale: vi appartengono tutti coloro che, anche quando non entrano in gioco
dinamiche di sicurezza pi ampie, dipendono gli uni dagli altri per i propri destini di pace o di
guerra.
Regionalismo: prodotto di un progetto esplicito di costruzione o invenzione dello spazio
comune, che si traduce nella cotituzione di istituzioni specificamente regionali (Unione Europea,
Unione Africana, Lega Araba) e si alimenta di norme, simbologie e rappresentazioni comuni.
appartengono a una determinata societ regionale tutti coloro che sono ammessi a partecipare
allidentit della regione e alle sue istituzioni.
Uno spazio storico pu essere il luogo di una societ regionale transazionale distinta in
qualche misura da quelle circostanti, in quanto fondata su valori, repertori simbolici, memorie e
modi caratteristici di esprimere simpatie e antipate e cementata da relazioni tra partiti, movimenti
e singoli individui portatori di un linguaggio almeno in parte diverso da quello impiegato.fuori da
quello spazio.
o La societ regionale transazionale uno spazio di comunicazione e circolazione degli
antagonismi: + questi antagonismi sono diversi da quelli degli spazi circostanti, pi forte
lidentit della regione.
Coerenza dellUnione Europea nelle tre dimensioni:
o come sistema regionale poich la sicurezza di ciascuno la sicurezza di tutti
o come societ regionale eccezionalmente sviluppata, con istituzioni comuni
o ed il luogo di una societ transazionale altrettanto vitale
Criteri per analisi sincronica delle aree regionali
o Aree regionali possono essere compressi unitari o pluralistici
o Distribuzione del potere
o Grado di omogeneit o eterogeneit tra gli attori, cio se e quanto imembri di un
contesto regionale siano e si riconoscano simili tra loro per regime politico, criteri de
legittimit, cultura o civilt di appartenenza.
o Il grado di sviluppo di principi, norme e istituzioni comuni
modo e grado in cui le regioni sono connesse tra loro e rispetto alla dimensione
globale
o rapporto gerarchico, quando i mutamenti in uno spazio internazionale dominante
hanno maggiori effetti sugli spazi regionali subordinati di quanti questi ne abbiano sul
primo (Binder 1958; Brecher 1963)
o coerenza tra spazi regionali e rispetto allo spazio globale quanto a protagonisti,
pattern di conflitto e linguaggi (Young 1968) per esempio perch ovunque presente lo
stesso conflitto o perch i conflitti di ciascuna regione sono totalmente diversi da quelli
delle alter.
Scala di connessione tra le diverse aree regionali (gerarchia e continuit)
o Incorporazione: connessione tra le aree regionali il prodotto del legame gerarchico tra
il centro e le periferie
Continuit max ma perdita di autonomia
Paci e guerre periferiche diventano semplici estensioni delle paci e guerre potenze
centrali

Subordinazione: le diverse aree regionali non sono pi assorbite da una regione


dominante
Paci e guerre periferiche seguono ritmo proprio
Diffusione: le diverse aree regionali possono continuare a restare legate luna allaltra
dalla presenza di uno stesso piccolo gruppo di attori ma non detto che questultimi
intrattengano in tutte le regioni le medesime relazioni di amicizia e inimicizia.
Gerarchia non viene meno ma la continuit diminuisce
Intermediazione: in assenza di uno o pi competitori di pari livello, lattore centrale non
pu (e, quando si sforza di farlo, non riesce a) esportare o diffondere coppie amico-nemico
su scala transregionale. sistema internazionale post-bipolare
Contaminazione: ciascuna regione avrebbe la possiblit di coinvolgere le altre nelle
proprie dimaniche di sicurezza e, reciprocamente, nessuna regione sarebbe
completamente al riparo dal rischio di guerra nelle altre.
grado di continuit tra complessi regionali bassissimo

Da una prospettiva storica di lungo periodo, la globalizzazione il movimento stesso delle


relazioni internazionali degli ultimi cinque secoli; un movimento continuamente
influenzato dagli stati e dalle loro relazionil.

Il salto di qualit dell800


A partire dallOttocento cominci a prevalere un sentimento sempre pi estremo di superiorit.

Fattori della crescita europea


o Rapida crescita di uneconomia mondiale
o Miglioramente tecnico dei trasposti
o Ruolo stabilizzatore dellegemonia britannica
Effetti sullo spazio politico internazionale
o Espansione delle dimensioni della scena
o Generale irrigidimento delle relazioni tra centro e periferia
o Combinazione di subordinazione e omologazione

Nel corso del XIX secolo le potenze europee riuscirono a evitare guerre aperte
sulla competizione extraeuropea, anzi giunsero a concordare i modi della
spartizione dellAfrica e persino a cooperare tra loro nella penetrazione in Cina.
Il risultato finale di tutte queste trasformazioni fu una progressiva globalizzazione del
sistema e, pi lentamente, della societ internazionale.
o Il secondo mondo (Asia) era dipendente dal primo mondo (Europa)
o La nuova combinazione di universalit ed eurocentrismo era sul terreno dei principi,
delle norme e delle istituzioni della societ internazionale.

Ma con gradi diversi di civilt

Stati civilizzati come Giappone , Cine e Persia

Comunit non civilizzat, come quelle africane

Invece delladattamento reciproco che era stato necessario fino al secolo


precedente, da questo momento sarebbe toccato solo ai non europei adattarsi
alle norme e ai criteri di civilt stabiliti dagli europei.
o Luniversalismo si rivelava un portato della disuguaglianza.
USA scelsero di recidere la continuit tra i rispettivi sistemi internazionali. Per la tranquillit
dellEuropa e dellAmerica, i sistemi politici europeo ed americano devono tenersi, per quanto
possibile, separati e distinti
o Nuovo mondo vs ordinamento spaziale eurocentrico

La pretesa di superiorit politica e morale nei riguardi del Vecchio Mondo e,


soprattutto, lo strapotere degli Stati Uniti rispetto a tutti gli altri stati chiusi a
doppia mandata nel recinto americano, trasformarono concretamente lAmerica in
una societ regionale sui generis, governata da un principio egemonico e
disciplinata dal diritto di intervento.

Eurocentrismo tra potere, legittimit e diritto

la globalizzazione storico-concreta fu fondata su una asimmetria tra una regione e tutte le


altre. La disuguaglianza non ha costituito una fase della globalizzazione, ma la sua condizione
necessaria.

Dal XVI al XIX secolo, la disuguaglianza di potere tra centro e periferia si tradusse in un
grado incomparabile di penetrabilit: la periferia poteva essere penetrata dal centro,
mentre il centro non poteva venire penetrato dalla periferia
o Due elementi mostrarono un grado elevato di continuit:
La subordinazione dei non-europei pot essere legittimata o in baso a un senso di
superiorit o in base a un senso di in-differenza prodotto da un postulato di
eguaglianza (Todorov 1992)
Spazio
Variante + estrema: lo spazio dei popoli primitivi pot essere dichiarato
aperto in quanto perfettamente libero da qualunque pretesa pubblica o
privata;
Variante + universale: lapertura dello spazio venne fatta scaturire dal
divieto di opporsi al diritto di ospitalit, alla libert di missiome e al
liberum commercium
Lo spazio extraeuropeofu periodicamente dichiarato aperto allintervento
umanitario
Diritto internazionale: circoscritto tuttavia alla sola Europa, al di fuori della
quale valeva il diritto del pi forte
NB! Acquisizione fondamentale del Nomos della Terra: il riconoscimento che il suo
equilibrio originario fosse anche, al tempo stesso, squilibrio; anzi che proprio questo
nesso di equilibrio (fra terra e mare, fra individuo e Stato, gra politica e tecnica, che
costituiva lEuropa) e di squilibrio (fra Europa e resto del nomdo) fosse il nomos della
terra (il suo ordinamento concreto e orientato) la misura che nasce dalla dismisura,
la forma politica dalla violenza originaria, lordine concreto orientato non da
unarmonia ma da un taglio e da un spartizione che crea uno spazio politico, che
istituisce una normalit derivandola non da una norma ma da un atto concreto di
differenziazione (Galli 2008)
o

IL SECOLO GLOBALE

Tendenze emerse nell800 e portate a compimento nel 900:


o la richiusura del mondo in un sistema e, pi lentamente, in una societ
internazionale e in una societ transnazionale di portata universale
o la detronizzazione delleuropa dal ruolo di centro di questo sistema e di queste
societ
Perch le relazioni internazionali potessero acquisire la dimensione globale che acquisirono nel
corso del Novecento fu necessario lemergere, reale o percepito, di poste in gioco
(economiche, ideologiche e, in ultima istanza, politiche) altrettanto globali, e lincentivo
che questo diede a tutte le potenze a sfruttare le nuove capacit di interazione per inseguire una
politica mondiale.
Fattori che agirono sulla forma e sullestensione dello spazio politco internazionale:
o Lapertura di una nuova faglia geopolitica in Asia orientale: ruolo della Cina che
con la sua progressiva disgregazione ebbe leffetto di attirare come un magnete tutte le
maggiori potenze dellepoca nella regione.
o Lemergere di nuovi protagonisti globali diversi da quelli tradizionali (Barraclough
1989): Russia e Giappone, e nel Pacifico gli Stati Uniti. Nel 1904-1905 il Giappone
sconfisse la Russia.
o Rovesciamento prospettico nei rapporti tra Europa e Mondo (che anticip di
qualche decennio lanalogo rovesciamento nella loro distribuzione di potere)
o la trasformazione del paesaggio materiale e dellagire sociale trascin con s una
trasformazione altrettanto radicale della percezione individuale e collettiva dello
spazio e del tempo, da un lato, e dellimmagine del mondo nel suo complesso
dallaltro.

Apice e declino della centralit europea

per legittimarsi, la nuova missione europea fece ricorso a una retorica difensiva.
o Il pluralismo politico e territoriale dellEuropa, che fino allora aveva potuto essere
vantato come il proprio valore per eccellenza e, insieme, il proprio segreto competitivo,
veniva avvertito sempre pi spesso come inadeguato a reggere la sfida di
competitori di dimensioni continentali quali la Russia e gli Stati Uniti.

Crisi europea nella dimensione economica, militare e sul terreno culturale e


dellinnovazione scientifica

Processi che portarono alla detronizzazione europea


1. Natura geopolitica: un processo (incompiuto) di dislocazione del baricentro
diplomatico e strategico delle relazioni internazionali al di fuori del
continente europeo.
a. Il caratteristico ritmo della politica internazionale europea del passato si
trasform, nelle nuove condizioni, in una causa di agonia prima e di
autodistruzione poi del suo sistema di stati (Dehio 1962)
2. Processo di transizione dellegemonia occidentale dallEuropa agli Stati Uniti
3. La rivolta non pi soltanto contro lEuropa, ma la rivolta contro lOccidente
nel suo complesso
a. Fase di lotta per ottenere pari sovranit
b. Lotta per lindipendenza
c. Battaglia per leguaglianza razziale
d. Lotta per la giustizia economica e sociale
e. Emancipazione culturale

Globalizzazione di ferro del Novecento (1900-1945)


Quella che matur nel Novecento fu una globalizzazione della paura, della seduzione ideologica e del
conflitto.
-

Spazio materiale del sistema internazionale, cio la rete delle interdipendenze diplomatiche e
strategiche tra le principali potenze, raggiunse dimensioni finalmente globali
lallargamento delle interdipendenze parr attraverso la connsessione tra il tradizionale
sistema europeo e lunico altro sistema regionale gi in formazione nellAsia-Pacifico:
un sistema dotato di dinamiche, attori e linguaggi propri, nel quale persino gli allineamenti tra le
principali potenze non rimanevano necessariamente coerenti con quelli contemporanei del teatro
europeo. Ci che garant questa connessione fu:
o presenza diretta delle potenze europee
o esistenza stessa di una potenza compiutamente globale, in grado di tenere
collegate tutte le regioni attraverso la propria presenza (Gran Bretagna)
o politica delle alleanze
o inclusione esplicita delle dinamiche di sicurezza europee e di quelle dellAsiaPacifico nella medesima equazione strategica
si poterono chiamare guerre mondiali perch gli esiti in tutti questi scenari erano
necessariamente interconnessi lo stesso schieramento avrebbe vinto o perso dappertutto. Le
guerre aigrono come vettore di globalizzazione, mischiando migliaia di uomini provenienti da
tutti i continenti; diffondendo ovunque esperienze e memorie comuni.
o MA linterconnessione strategica tra i diversi teatri regionali non fu ancora sufficiente a
superare la loro asimmetria.
Societ internazionale

la costituzione della Societ delle Nazioni forn le controprove della natura stabilmente discriminante
della societ internazionale:
o

Listituzione dei mandati. le potenze mandatarie determinavano i confini (Siria e Iraq


rispetto a Turchia), ne modificano lestensione (Libano raddoppiato a spese della Siria) e
ne alteravano persino la composizione demografiche (Palestina con immigrazione ebraica)
Frustrazione e umiliazione del Giappone

Ideologie universalistiche

Il terzo grande vettore di unificazione politica del Novecento: la diffusione di ideologie, linguaggi,
simboli, movimenti collettivi di portata dichiaratamente e concretamente universale (dimensione
transazionale). Dallesperienza collettiva della guerra uscirono tre nuove correnti di
globalizzazione del linguaggio politico degli antagonismi:
o Corrente originata dalla rivoluzione bolscevica e dalla brusca propagazione del
movimento comunista internazionale
o Wilsonismo o, da una prospettiva storica pi ampia, la democrazia liberale. Punti in
comune tra Wilson e Lenin:
rifiuto della societ internazionale vigente e le sue istituzioni
presupposizione di una concezione ormai globalizzata degli affari mondiali
conoscenza esito finale della storia

diritto universalistico al particolarismo: uomini appartenenti a contesti regionali e


culturali diversissimi tra loro potevano esprimere le proprie rivendicazioni e le proprie
inimicizie con lo stesso linguaggio in nome degli stessi principi

la globalizzazione dopo leurocentrismo


-

guerra fredda e decolonizzazione furono vicende globali.


Le due vicende contribuirono a spezzare il nesso originario tra globalizzazione e eurocentrismo
o Decolonizzazione sul controllo territoriale: la dissoluzione degli imperi coloniali fu un
fenomeno di de-incorporazione delle dinamiche extraeuropee in quelle europee
o Guerra fredda sul potere. Il passaggio dal multipolarismo al bipolarismo comport il
declassamento dellEuropa da protagonista a posta in gioco.
Ambiguit Europea: essa mantenne un residuo considerevole di centralit
La guerra fredda ag soprattutto sullo spazio del sistema, la decolonizzazione su quello della
societ internazionale, mentre luna e laltra insieme agirono sullo spazio della societ
transazionale.
o Guerra fredda meriti di essere considerata il punto pi alto della
globalizzazione dellarena politica internazionale
o Nuovi sistemi regionali: il sistema mediorientale; un sistema regionale dellAsia
meridionale; diversi sistemi regionali pi o meno localizzati nel continente africano
le dinamiche diplomatiche e strategiche dei vecchi sistemi regionali furono
stabilmente subordinate a quelle globali del bipolarismo USA-URSS
(paradossalmente, tanto attraverso la prassi dellintervento quanto attraverso
quella del non intervento: la prima ispirata alla regola della localizzazione
geografica delle ositlit, come nella guerra di Corea; laltra al timore di scatenare
una guerra illimitata, come nel doppio rifiuto statunitense del 1956 di
intervenire per liberare lUngheria e sostenere lavventura franco-britannica a
Suez)(Aron 1970). Ci che porto a questo risultato furono diversi segmenti di
interdipendenza:
attraverso la presenza diretta delle due superpotenze: diplomatica,
ideologico-culturale e militare
regioni diverse ma accomunate dalla medesima struttura gerarchica.
Onnipresenza del conflitto tra superpotenze , reso pi pervasivo,
dalla sua dimensione ideologica. La connessione tra pi regioni
assicurata dallantagonismo tra i due poli
Questo eccezionale grado di continuit consent ai due attori di
manipolare continuamente le relazioni tra i diversi complessi
regionali.
Tuttavia, le dinamiche regionali non furono del tutto riassorbite da quelle globali:
I due grandi o i due blocchi si incontrano e si oppongono ai quattro angoli
del pianeta, ma le congiunture regionali sono diverse. Il sistema
planetario, ma si fraziona in sottosistemi (Aron 1970). Questa tensione si
esprimeva in una costante divaricazione di prospettive.
Probema irresolubile di traduzione delle dinamiche globali nelle
dinamiche locali che comport un problema cronico di controllo.
NB! Globalizzazione diplomatica e strategica della GUERRA FREDDA: modello di forte
connessione e di debole somiglianza tra i sistemi regionali: un modello gerarchico,
poich i mutamenti nel sistema bipolare dominante avevano maggiori effetti sui
sistemi regionali subordinati di quanti questi ne avessero sul primo (Brecher 1963;
Binder 1958) e un modello di alta continuit, poich gli stessi due attori globali
intrattenevano le stesse relazioni conflittuali in tutte le regioni. Sennonch, appunto,
questa connessione non signific gi pi il completo riassorbimento delle dinamiche
regionali in quelle globali. Al contrario dei modelli di incorporazione e di diffusione del
passato, il nuovo modello di subordinazione inaugur una (fragile) dialettica tra
allineamenti regionali e allineamenti globali, destinata a riprendere forza a ogni fase
di distensione tra le superpotenze.
La guerra fredda consent un addensamento senza precedenti delle
interdipendenze economiche, politiche e culturali allinterno di ciascuno
dei due blocchi.
Globalizzazione
della
societ
internazionale:
costitutzioni
di
organizzazioni
internazionali universali quali Banca mondiale, Fondo monetario internazionale, GATT
(General Agreement on Tariffs and Trades) e listituzione della nuova comunit internazionale,
lOrganizzazione delle Nazioni Unite. Il nuovo tessuto istituzionale serv a simboleggiare la
maturazione di una comunit internazionale universale.

Fragilit della nuova societ internazionale universale


Nei nuovi sistemi regionali il numero degli attori, i rispettivi confini e i contenuti
dellordine regionale rimanevano uneredit della penetrazione esterna
precedente
Perdurante carattere gerarchico della societ internazionale
Rottura interna sul terreno istituzionale
Omogeneit giuridica nascondeva, e, anzi, era destinata col tempo ad alimentare
una continua crescita delleterogeneit reale (Aron 1970). Luniversalizzazione
degli stati si rivelava una monumentale finzione di somiglianza istituzionale
tanto da includere sotto la stessa etichetta le superpotenze, le vecchie potenze
europee e stati minuscoli e quasi-stati nei quali statualit giuridica e statualit
empirica non erano, n sarebbero mai state, minimamente allineate (Jackson
1990)
i grandi protagonismi del gioco di richiami reciproci, ibridazioni e traduzioni furono i due
antagonismi ideologici inscritti nelle vicende globali dellepoca:
o democrazia liberale vs comunismo, o resistenza allimperialismo e resistenza al
totalitarismo comunisti
o laltro antagonismo globale era quello immersi nella corrente pi lenta del riflusso
dellimpatto europeo o, in senso lato, occidentale sul resto del mondo.
I due antagonsimi restavano essenzialmente separati tanto per i protagonisti quanto per
lorientamento che esprimevano: il primo apparentemente allineato allasse Est-Ovest, il secondo
lungo una nuova direttrice Nord-Sud.
Il terzo mondo si presentava tuttavia solo superficialmente unitario, nutrito di legami pi
emozionali che organizzativi, concretamente incapace di gestire imprese transazionali.
Continuit e trasparenza produssero almeno tre effetti sulle relazioni politiche internazionali:
1. Rientr in discussione e, periodicamente, in ciri la pretesa di ciascuno Stato alla
fedelt esclusiva da parte dei propri cittadini, col costante sospetto di tradimento da
parte di un nemico interno conquistato alla causa del nemico esterno.
2. Effetto di moderazione: fino a che gli attori non persero la fiducia nella possibilit di
vincere la guerra delle idee, essi restarono razionalmente inclini a commisurare i
possibili vantaggi di un uso illimitato della violenza ai suoi svantaggi in
termini di legittimit.
3. Straniamento e connessione: nella stessa misura in cui le lite post-coloniali
vennero socializzate ai linguaggi globali del socialismo, della democrazia e dello
stesso nazionalismo, crebbe anche il divario tra loro e i rispettivi popoli lo stesso
divario che riscontrabile in tutte le societ in cui una cultura dominante si impone su
una ultura a lei estranea e subordinata
Primi segni di inversione di tendenza globalizzazione
Disgiunzione tra le diverse dimensioni delle relazioni internazionali e le relative
gerarchie
Diffusione di potenza, intesa come un processo di dislocazione dei rapporti di potenza, dal
duopolio USA-URSS alla emersione parziale dei nuovi centri di potenza che si ponevamo come:
punti di aggregazione politica, economica o idelogica soprattutto a livello regionale e/o di
area;
come stati-nazione che recuperavano la piena personalit internazionale
ci intacc il meccanismo di subordinazione che aveva assicurato la connessione tra i
diversi sistemi regionali
NB! 1979 data simbolo:
o La nomina in a primo ministro britannico di Margaret Thatcher
o Linvasione dellAfghanistan acceler in realt il declino militare, economico dellUnione
sovietica e, con essa, della struttura globale del bipolarismo
o Primo viaggio negli stati uniti di Deng Xiaoping
o Rivoluzione islamica in Iran: essa annunci enfaticamente un riorientamento
dellinimicizia lungo un asse non soltanto indifferente a quello bipolare ma diretto
esplicitamente a separare le dinamiche competitive, le norme, i linguaggi e le memorie
collettive del mondo islamico da quelle di tutti gli altri.
o

Il riflusso della globalizzazione novecentesca

Infelice combinazione tra il massimo della concentrazione e il massimo della diffusione di


potenza. Oggi il sistema internazionale molto meno interdipendente, sul piano politico,
strategico e ideologico, di quanto non fosse fino a venti anni fa. Una volta che la commedia ha
cessato le proprie rappresentazioni per la morte di uno dei due protagonisti, nessuna commedia
ha preso il posto della prima; il teatro, pi semplicemente, ha chiuso.

Dalla nostra prospettiva di lungo periodo la domanda che occorrer porsi per prima non
se e quanto stia aumentando a globalizzazione rispetto al passato, ma se e quanto la
globalizzazione del passato sopravviva nellattuale contesto internazionale.
o La globalizzazione degli ultimi ventanni la combinazione di questi tre processi
storici: la permanenza (incompleta) della scena globale del Novecento, la fine della
contrapposizione Est-Ovest e la rivoluzione informatica.
Dopo la fase eurocentrica dell800 e quella catastrofica del 900, segna il suo ingresso una terza e
incerta fase, sospinta dalla riduzione delle barriere ai contatti transazionali tra imprese,
movimenti sociali e singoli individui.
o Sulla dimensione spaziale la nuova corrente di globalizzazione comporta una ulteriore
crescita dellestensione
o Intensificazione delle relazioni economiche e sociali transazionali mette in crisi la
mediazione razionale dello Stato e la sua pi tipica proiezione intellettuale e ideologica, il
concetto di interesse nazionale (Parsi 1998; Kirshner 2006)
o Nel terreno giuridico mette in crisi le categorie giuridiche della modernit, a cominciare
dalla distinzione stessa tra gli ambiti del diritto interno e quelli del diritto internazionale
(Shotwell 2001)
o Dal punto di vista politico, essa produce uno sfondo di interconnessione globale, pi
che di genuina interdipendenza
Dimensione cerimoniale e simbolica
Dimensione di sicurezza in senso esteso e soggettivo
Il network delle interdipendenza globali di carattere economico,
commericale, finanziario ed energetico abbassa il confine tra il sistema
politico internazionale e il suo ambiente, aumentando la vulnerabilit di
singoli stati e intere regioni a possibili shock economici di portata globale.
Esso aumenta lincentivo alla penetrazione esterna in chiave di
prevenzione, interdizione o controllo.
o

Dis-aggregazione strategica, istituzionale e idologica del mondo

Collasso della continuit


Fattori delle incoerenze
Allargamento delle dinamiche regionali: il collasso del bipolarismo ha avuto un impatto molto
variabile sulle diverse aree regionali
Scomparsa dei due pi elementari fattori di connessione del secolo scorso: la presenze diretta
di due o pi attori globali in conflitto (potenziale o reale) tra loro, e lesistenza di alleazne
compiutamente transregionali.
Suscettibilit degli attori di essere coinvolti in una guerra o una pace comuni. La guerra,
elemento di divisione per eccellenza, agiva in realt come il vero elemento di unificazione del
sistema internazionale. In mancanza del rischio di escalation (Hunter 2001), le prospettive di
pace e di guerra di ciascuna regione sono sempre pi nettamente separate dalle prospettive
delle altre regioni. La separazione agisce in tutti e due i sensi. In un senso, diminuisce il
potere contaminante dei conflitti locali sulle dinamiche globali. Nellaltro senso, aumenta la
capacit per ciascuna regione di tenersi al riparo dalle dinamiche conflittuali delle altre.
La crisi della connessione accentua le differenze tra i diversi sistemi regionali. Nel contesto attuale
non esiste pi un sistema globale dominante in grado di abbracciare e, nel caso critico,
neutralizzare queste differenze.
Crisi della somiglianza
se i sistemi regionali e gli stati che li compongono hanno differenze istituzionali cos marcate
anche, se non soprattutto, perch hanno avuto origini diverse, e perch tali origini non cessano di
gravare sul loro funzionamento.
Crisi della comunicazione
le lotte sono divenute incomunicabili
ladozione di linguaggi non-universali limita sul nascere il potere di conversione degli attori
limpensabilit della seduzione diminuisce lincentivo alla moderazione

Combinazione tra minimo della continuit e massimo della gerarchia il tratto pi caratteristico
dell spazio politico internazionale attuale. Il suo modello di connessione lintermediazione.
Impero irresponsabile

Oggettivit dellirresponsabilit degli stati Uniti:


o Sproporzione tra impenetrabilit e penetrabilit che connota i rapporti tra Stati
Uniti e Mondo. La libert di cui gli USA godono di ritirarsi, volendolo, dalle aree in cui

intervengono li mette nella condizione di sfuggire alle conseguenze indesiderate delle


proprie azioni.
o Sproporzione che investe la dimensione del potere, in particolare quello militare
Ultimo fattore discende dal modo in ui gli USA hanno scelto di interpretare il rapporto tra le
proprie azioni e quelle degli altri attori. Gli USA hanno preferito onsiderare le decisioni strategiche
dei propri avversari come totalmente indipendenti dalle decisioni proprie col risultato di rendere
le prime irresponsabili dalle seconde.

Regionalizzazione della competizione internazionale

Aumento delle competizioni regionali


o Dinamiche competitive ancora pi intense rischiano di prendere corpo l dove, invece di
lasciarla invariata, la trasformazione dello spazio politico internazionale ha alterato in
tutto o in parte la gerarchia di potere degli insiemi regionali, aumentando linteresse
strategico di certi attori e/o diminuendo quello di atri, o inserendo attori che non erano
compresi nel compolesso regionale preesistente, o fondendo due o pi complessi regionali
in un unico complesso. Alla maggiore sensibilit per i vantaggi relativi, qui si aggiunge il
senso pi o meno accentuato di deprivazione relativa di qualche attore nei confronti di
qualcun altro, insieme alla tentazione di cercare scorciatoie diplomatiche, ideologiche o
militari per rimediarvi.
Modelli di primato: le gare per il primato regionale sono destinate ad avere intensit altrettanto
diverse tra loro, a seconda delle poste in gioco (reali o percepite) e delle ipotesi di riallineamento
prevalenti in ciascuna regione
o Frammentazione: pi radicale e meno intuitiva, si chiarisce come una riaggregazione
costituente; la posta in gioco chi potr essere riconosciuto come potenza
o Direttorio: la competizione si esprime attraverso procedure concordate e nei limiti di un
quadro istituzionale esistenze; posta in gioco rimane la gerarchia di potere e prestigio
degli attori che stabilit chi conter di pi allinterno dellistituzione regionale.
o Egemonia: pi convenzionale e ricorrente. Condizione nella quale uno o pi attori
esercitano un primato su tutti gli altri attori regionali, ispirandone o
condizionandone le scelte fino al punto da costituire un modello per loro.
o Impero: uso sistematico della forza e del controllo politico-militare con lobiettivo
dichiarato della pacificazione regionale

dalla minaccia ai rischi


in mancanza di quella lingua comune che era la guerra globale, le minacce perdono nella traduzione
tanto in intensit, quanto in comprensibilit.

Elementi distintivi dei rischi


o Pluralit: i rischi si presentano plurali tanto nelle fonti quanto nei loro possibili
destinatari. Essa colpisce la semplicit della struttura bipolare e luguaglianza degli
attori. La crisi delleguaglianza (come uguale vulnerabilit) pone un problema di
coerenza.
o Eterogeneit: rischi di natura diversa richiedono risposte differenziate.
o Multidirezionalit: i rishi si presentano di per s come locali, regionali o
subregionali
o Dimensione temporale: differimento temporale tra il momento dellindividuazione e il
momento (che potrebbe anche non venire mai) della trasformazione in una minaccia
definita.
o Comunicazione: i rischi sono incapaci di comunicare. La percezione dellinsicurezza
riflette oggi solo lincapacit di comprendere, misurare e prevedere.
Lincertezza e limprevidibilit della dimensione del rischio consentono soltanto lazione a
posteriori, cio la repressione, oppure lazione preventiva, volta sul nascere la maturazione
del rischio in minaccia.

Disallineamento tra sistema e societ internazionale

Sul terreno diplomatico e strategico, le interdipendenze tendono sempre di pi a restringersi al


livello regionale, mentre le istituzioni e il diritto internazionale rimangono ferme allorizzonte
globale precedente, con il risultato di indebolire e, potenzialmente, recidere la dipendenza
necessaria delle seconde dalle prime.
o Segnali di scomposizione

Crescente regionalizzazione delle missioni di pace. Aumento di peso dei legami di


vicinanza e una diminuzion della disponibilit a investire risorse fuori dal proprio
contesto di appartenenza
Conflitto tra lorizzonte globale dei principali regimi internazionali di sicurezza e
quello sempre pi marcatamente regionale dei fenomeni che dovrebbero
disciplinare o combattere. (es. proliferazione nucleare)
Scostamento tra sistema e societ investe direttamente limpianto universale
delle istituzioni internazionali esistesti, a partire dallONU.

Un nuovo scontro sulla globalit


levoluzione della politica internazionale appare dipendere prima di tutto dal modo in cui finiranno per
riorganizzarsi le relazioni delle dinamiche regionali tra loro e con ci che resta delle
dinamiche globali.

Quattro possibili scenari


1. uno spazio gerarchico o cosmopolitico. La governance democratica e capitalista
della globalizzazione: uno spazio politicamente, economicamente e giuridicamente globale,
ordinato e disciplinato attraverso forme sempre pi sviluppate di governance comune. Uno
spazio gerarchico, postmoderno e coestensivo alle dimensioni del mercato mondiale che
tuttavia incontra tre ostacoli per la sua realizzazione:
a. problema politico di consenso
b. problema culturale di legittimit
c. problema istituzionale di controllo
2. uno spazio gerarchico ed egemonico. La governance della globalizzazione da parte
delle grandi potenze democratiche: =a sopra x dimensione e gerarchia. Ma esso riserva i
posti di comando ai soli soggetti dichiarati affidabili.
3. Uno spazio multicentrico e competitivo. Dallo spazio globale ai grandi spazi
regionali: il collasso dellintermediazione globale degli Stati Uniti li costringerebbe a cercare
una forma di connessione alternativa. Sia Europa che America sarebbero regioni qualunque di
un sistema internazionale globale.
4. Uno spazio a-centrato e caotico. La contaminazione reciproca tra spazi regionali
eterogenei: al posto dei grandi spazi organizzati, qui avremmo dinamiche regionali sempre
pi autonome le une dalle altre, ma non altrettanto capaci di frenare le rispettive competizioni
grazie a gerarchie riconosciute di potere e prestigio e, eventualmente, alle loro traduzioni
istituzionali.
Il minimo della gerarchia conviverebbe con il minimo della continuit tra i
complessi regionali. Modello di connessione della contaminazione.