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Puglia: i consigli di chi ci stato

I seguenti testi sono "diari di viaggio" non scritti da giornalisti, bens da normalissimi turisti... come te!
Occhio! Per ogni diario mancano alcune parole:
le trovi alla fine di ogni testo, a te il compito di ridare loro un posto.

Puglia. Amara terra mia (pubblicato da Maristella)


Amara terra mia, cantava il pugliese Domenico Modugno.
E cos hanno cantato i Radiodervish al Festival di Villa Arconati, solo un mesetto fa. Chiss se i Radiodervish
date le loro origini hanno cantato quella canzone per i palestinesi o per i baresi come me, riuniti in una sola
sera a Bollate, nella ____________ milanese, non lontano dal luogo in cui passo le mie giornate al lavoro.
Siamo in tanti, baresi che si scoprono e si salutano, quasi increduli nel ritrovarsi tutti qui a Milano.
Sono tornata in Puglia gi due volte, questa estate.
A pensarci bene non sono mai tornata in Puglia cos spesso, in questi sei anni ____________ a Milano.
Mi capitato di scendere a Natale, a volte a Pasqua, senza dubbio nella settimana di Ferragosto. Una settimana
al massimo, per sentirmi nuovamente pronta a ritornare al lavoro ed alle mille opportunit che Milano offre. Un
momento di ______________ ad ogni rientro normale.
Ma questanno ho contato i giorni, ho contato anche le ore che mi separavano dal mio mare. Ho contato gli
alberi di ulivo dal treno (ebbene s, una coraggiosa amica terlizzese-milanese mi ha suggerito di scendere in
treno, come gli studenti e gli emigrati di un tempo) ed ho cercato di pensare ai ricordi che avevo in ogni paese in
cui il treno si fermava, da Barletta a Fasano.
Vediamo se vi faccio _______________.
A fine luglio la Puglia accoglie me, due colleghe milanesi ed unamica romana, per un weekend di sole e di
mare. Quattro giorni di giornate pigre sullo Ionio, ogni giorno allombra o nel ricordo di una torre saracena, ogni
giorno diversa dalla ____________ . Ma chi lavr costruita in mezzo al mare, Torre Mozza?
Dopo averne sentito tanto parlare, ad agosto ho approfittato delle proiezioni dellarena di Polignano ed ho visto
Focaccia Blues. Si tratta di una sorta di ______________ , girato tra le strade e nelle piazze di Altamura (la
citt del pane, proprio lei!), nel quale la gente racconta la storia di un McDonalds che ha dovuto cessare la

propria attivit, dopo aver subito la sfida di un panificio tipicamente altamurano. Hamburger contro focaccia,
presto guerra.
Un film di fotografie da far invidia, luci e nuvole sui confini netti dei muretti a secco.
Un film raccontato su un tre ruote, come quelli della mia infanzia, che vendevano la frutta in giro per il paese,
guidati da contadini che sembravano _______________ .
Una scena tra tutte: il rito giornaliero di esporre sotto il sole i pomodori da far seccare, di controllarne lo stato, di
studiarli e girarli sul dorso per garantire luniformit della secchezza. Quante volte mia nonna ha portato sul
terrazzo me e mia cugina, nei nostri periodi estivi a Cassano Murge, per controllare i pomodori (se sono umidi
fanno i vermi, lei ci diceva cos). Unattenzione necessaria, per far s che i pomodori siano messi sottolio e
durino tutto linverno (vuoi forse negare alle lenticchie, in una giornata di fine gennaio, di essere accompagnate
dai pomodori sottolio - anche solo due pomodori, ma ben piazzati al centro della zuppa di lenticchie?). Si tratta
di un rito quasi dimenticato, ma mi spiacerebbe se i miei figli non vedessero il lungo cammino _____________
dal pomodoro prima di finire nelle lenticchie.
E una mattina di met agosto, stasera il Corriere segnala uno degli ultimi spettacoli della stagione di un teatro
chiamato La luna nel pozzo. Anticipiamo la partenza: il teatro si trova in qualche non meglio precisata
contrada delle campagne di Ostuni, dove il mio navigatore satellitare milanese ________________ si perde (e
dove spesso anche i cellulari decidono di prendersi il loro meritato relax). Una signora vestita da strega (ha
anche un cappello nero in testa!), con un vago accento inglese, seduta ad un tavolino accanto al portale di una
grande casa di campagna.
Quattro biglietti, superiamo una rumorosa tenda di canne di bamb ed entriamo.
Ci accoglie un giardino che sembra fatato, mi guardo attorno e temo lapparizione improvvisa di elfi e
__________ dispettosi, mentre una decina di persone aspettano in fila un piatto di friselle.
Intravedo tra i tavoli unamaca libera e mi siedo.
Una ventina di minuti di attesa, tutti da raccontare:
al tavolo al mio fianco c un gruppo di ragazzi che mangiano olive e taralli, con un tamburello ed una
_______________ al centro del tavolo, tra i piatti;
nella confusione si stanno facendo largo due coppie di ragazze sottobraccio, in abiti ridicoli e vistosi, che
camminano, indicano gli ospiti e li coinvolgono nei loro commenti, ovviamente privi di senso;
dopo essersi fatte riconoscere dal pubblico, le due coppie indicano una delle ragazze del tavolo al mio fianco e
con lei che si alza quasi impreparata, masticando unoliva iniziano ad intonare delle canzoni popolari;
il pubblico mangia e guarda sorpreso lo spettacolo, fino a quando un uomo, con un vago accento inglese, ci
indica che lopera teatrale sta per iniziare;
dobbiamo farci strada nel ____________, scavalcare un muretto a secco e ritirare il cuscino in dotazione, per
ritrovarci di fronte ad un piccolo anfiteatro in pietra, in piena campagna, l dove non avrei mai immaginato che
un teatro potesse nascere.
Perch un inglese vede un teatro nella mia terra, mentre noi pugliesi siamo costretti ad andar via?
C qualcosa che non quadra. Perch nasce un campo da golf non lontano da Acaya, mentre Acaya stessa sembra
un paese abbandonato e decadente? E cos difficile risistemare il palazzo al centro del paese, in cui il mio amico
ricorda di essere entrato di nascosto, quando era piccolo, e di essere andato a rubare le arance del giardino al
centro del palazzo? Ci saranno ancora delle arance ed un giardino in quel palazzo, dove un inglese (ti sto
aspettando, confido in te) un domani potr organizzare spettacoli o cene? O i litigi e lorgoglio di una famiglia
locale porteranno quel palazzo a crollare annoiato? Questanno abbiamo troppe domande ancora in sospeso, io e
la Puglia. Devo tornarci prima del _________, forse prima della pubblicazione di questa storia.
Parole mancanti nel testo:
attori buio documentario incuriosire inevitabilmente fisarmonica folletti nostalgia
previsto periferia percorso precedente passati

La Puglia: 700 chilometri di sole (pubblicato da Carlo)


Le parole non sono mai abbastanza per descrivere le bellezze della Puglia e il suo fascino, soprattutto per me che
sono un appassionato di storia.
Cos dopo essere arrivati a Poggio Imperiale credendo di essere arrivati, ci dirigiamo (ops, c' anche mia moglie
in sella) verso la prima destinazione programmata: Polignano a Mare. Arriviamo in tardo pomeriggio e il borgo
bianchissimo ci appare in tutto il suo splendore ____________ sulla scogliera a picco sul mare blu: aspettiamo
per un po nella piazza principale che il nostro padrone di casa ci venga a consegnare le chiavi dellappartamento
e poi scarichiamo le borse dalla moto e ci dirigiamo verso quella che sar la nostra casa per una settimana.
Lappartamento veramente carinissimo: ha un ampio terrazzo ____________ dove possibile anche mangiare
ed proprio in centro.
Decidiamo di organizzare la nostra vacanza fra relax e visite culturali.
Data la vicinanza da Polignano, la prima meta stata Alberobello, il famoso paese dei trulli, che merita
sicuramente una visita per la sua particolarit anche se sembra ________________ a tante altre citt turistiche
per via dei bazar, negozietti con souvenir tutti uguali e calca di persone con la cartina in mano.
Quindi non racconter di Alberobello ma di uno straordinario borgo a soli 9 chilometri da l: Locorotondo.
Quando ritorner in Puglia, verr ______________ qui: un incredibile, straordinario quasi ineffabile paesaggio
in cui trulli, barocco e pietre leccesi stringono un indissolubile sodalizio con il bianco della calce dei muri delle
case. Un ______________ poco conosciuto, a 400 metri dal livello del mare, che ci ha offerto un lungo
momento di ristoro, non solo per il clima asciutto e fresco, ma anche per una cucina che non abbiamo mai pi
incontrato in altri luoghi.

Il nostro viaggio proseguito verso Martina Franca divertendoci ad utilizzare le strade secondarie che in questa
zona, non esagero, sono migliaia. Chilometri e chilometri di muretti a secco:
- MATERA, veramente bella, sembra di essere in un altro mondo e in unaltra epoca. Molto bello anche il
paesaggio per raggiungere la citt. Da Polignano non molto vicina ma in una giornata pi che
______________;
- POLIGNANO, il borgo di Polignano veramente un gioiello non solo per la sua architettura ma anche per gli
______________ che offre sul mare. Noi abbiamo avuto fortuna perch questanno ricorreva lanniversario della
nascita di Modugno e tutte le sere cerano concerti in piazza dei generi pi diversi. Il borgo comunque molto
animato fino a tarda sera con locali e ristoranti;
- CASTEL DEL MONTE, in posizione strategica su un colle che domina tutto il _________________,
impressiona per la sua mole e la sua forma eccentrica: sicuramente da non perdere.
Le grotte di Castellana le abbiamo saltate perch lingresso era un po caro (15 euro) e perch abbiamo preferito
il mare.
Questa zona non presenta le tipiche spiagge sabbiose del Salento ma caratterizzata molto spesso da
____________ e piccole calette. Per trovare una spiaggia di sabbia dove stare comodamente sdraiati bisogna
spostarsi a Monopoli distante al massimo dieci minuti in macchina da Polignano (spiaggia del Capitolo). Ma
anche la spiaggia di sassi di Polignano molto carina e comodamente raggiungibile a piedi dal centro del paese.
La cosa fantastica delle spiagge che, __________ i giorni del fine settimana, sono praticamente quasi deserte e
veramente riesci a gustare latmosfera rilassata e cordiale di questi posti. Penso proprio di essermi innamorato
della Puglia, dei suoi colori, dei suoi profumi e della sua ______________. Consiglio a tutti un viaggio in questa
terra bellissima!
Parole mancanti:
assomigliare arroccato circondario diritto
fattibile
scogli
scorci
tolti
ospitalit vista mare

gioiello

Arrivo ad Otranto (pubblicato da Giovanni)


"Se non ci fosse stata la pietra leccese, non ci sarebbe stato il barocco leccese". Comincio da qui. () Ho
guardato dentro di me. Ed ho scoperto di avere un'anima in pietra leccese. Capace di essere "lavorata" da
quell'insieme di luci e colori, emozioni e sapori, storie e luoghi, che solo il Salento riesce a regalare.
"Pietra ed Acqua", cos potrei ______________ la raccolta fotografica delle immagini catturate in questa
settimana salentina. Arte e natura, staticit e movimento, pietra che segna storia e confini, pietra che racconta,
pietra che emoziona ai colori del tramonto, pietra duttile ma eterna, e poi acqua, acqua che va e acqua che

ritorna, disegna le coste, forza tranquilla che nasconde la _____________, acqua che scava la pietra, che
l'accompagna e riflette primo giorno di una vacanza di sei.
Mi perdo nel caldo del mattino tra i vicoli della citta'.
Risalgo verso la Basilica, c' poca gente, la luce e' quella giusta. C'e' silenzio intorno, chiusi i locali, appena
aperte le ante di qualche boutique per i turisti.
Sale lo sguardo alla Torre campanaria, staccata dalla chiesa, punto di avvistamento dall'alto della citt. La
Basilica dedicata ai Martiri di Otranto. Ottocento coraggiosi, che pur di conservare la dignit della loro fede
preferiscono essere decapitati dal comandante turco. Le teste e il resto delle ossa sono conservati al termine della
navata di destra. Anche la pietra usata per la macabra esecuzione. La storia non pu lasciare indifferenti, anche
perch la resistenza all'assedio da parte degli abitanti della citt, decimati dall'invasione, imped all'esercito
invasore di risalire l'intera Puglia come era nei programmi. Alessandra affascinata dal racconto, come me non
conosceva questa storia, per un attimo, sia io che lei, immaginiamo la citt in preda all'orda degli invasori, le
porte violate, la gente uccisa.
Usciamo fuori a prendere aria. C' un po' di salita e arriviamo al Castello. Praticamente una fortezza militare,
costruita dopo la cacciata dei Turchi insieme al rinnovato sistema difensivo, all'avanguardia finalmente tra le
citt italiane, per tenere Otranto al riparo da un eventuale ritorno dei turchi. Alessandra si siede sul muretto, io
resto al suo fianco, mentre guardiamo il ponte di legno che sovrasta Porta a mare.
I turchi sono entrati di l, pensiamo.
Camminiamo lungo il perimetro delle mura della citt, appena sotto la casa di Carmelo Bene, le case bianche di
fronte a noi _____________ e riflettono nel mare turchese e trasparente. Sembra il miraggio di una citt
orientale che arriva e si rileva al nostro sguardo, o forse siamo noi, che senza attraversare il mare, siamo arrivati
in Oriente.
Il colore del cielo, i tetti delle case. S, Otranto la Porta d'Oriente, o forse anche altro. Anche oltre. gi
Oriente. il mistero del mare, che unisce e divide. Di fronte si vede l'Albania, oltre la foschia. Il Lungomare
degli Eroi riflette nel candore della sua pietra il monumento agli 800 decapitati del 1480.
Torniamo verso l'albergo, fa veramente caldo, stamattina. Aspettiamo fiduciosi che col ______________
rinfreschi.
Ci rechiamo alla Baia dei Turchi, ci hanno raccontato che una delle spiagge pi belle della zona. Parcheggio
sterminato, ma per fortuna fine stagione e fine giornata, troviamo posto, ma paghiamo il prezzo intero anche se
la giornata volge alla fine.
La _____________ che ci divide dal mare fitta ed affollata. Ci deve essere l'abitudine di ritrovarsi per un pic
nic, l, dove il profumo degli alberi si confonde alla salsedine, e all'odore, ancora, di mirto, di liquirizia e
finocchietto selvatico. Piccoli sentieri scendono verso le spiagge, dove rocciose, dove alte scogliere, dove
passaggi strettissimi tanto che cominciamo a pensare al rischio di perderci.
La ______________ incombe. Alle spalle un sole di un rosso animalesco ci illumina il passaggio. Finalmente
scendiamo sulla spiaggia bramata e soprattutto cercata, tra il dedalo di sentieri. Sabbia fine ed acqua cristallina,
ma la sensazione che le file di ombrelloni e l'azione erosiva del mare abbiano modificato il _______________
della baia, cos come l'avevamo vista disegnata nella foto esposta lungo le mura della citt.
C' ancora tempo per un salto al lago di Alimini.
ormai sera. Le luci dei lidi si riflettono nell'acqua, proprio dove il dolce del lago si mischia al salato del mare.
L'acqua calda, passeggiamo _______________ e al buio fino alle dune. (...il viaggio continua...)
Parole mancanti:
intitolare bufera brillano pineta profilo sera scalzi

tramonto

Terra aspra di pietre e ulivi (pubblicato da Anna)


Un venerd, unalba tiepida di quasi met agosto mi ha dato il buongiorno e mi ha visto salire su un treno mezzo
vuoto. Subito un patto con me stessa: i pensieri, le abitudini, le radici, gli orpelli dovevo perderli per strada.
Dovevo attraversare lItalia e passare dalla realt al limbo, dalla mia vita a una nuova ________________ fatta
di libert, di leggerezza, di emozioni, di profumi nuovi, senza _____________ alcuna.
E cos, dopo ore e chilometri, sono arrivata a Pezze di Greco, vicino Fasano, al trullo che doveva diventare mio.
Davanti a me pietre a secco che sembravano stare insieme luna allaltra solo perch lo avevano deciso tanto,
tanto tempo prima; magiche.
Dopo un breve _____________ nel mio passato di bambina tra i giochi di Fasanolandia, ho ripreso il cammino
alla scoperta del nuovo mondo che mi circondava. Nelle campagne si vedeva spuntare ogni tanto, oltre a
bellissime masserie, il tetto di qualche trullo con strani segni bianchi sopra, che dicono avere significati onirici o
religiosi. Apparivano come circondati da un alone di mistero e di antica nostalgia, come ritagliati da vecchie foto
in bianco e nero.
Fino a che di fronte a me, dimprovviso, apparsa quella che tutti chiamano la citt bianca, poche case
costruite luna vicino allaltra su una collina che guarda il mare. Vicoli stretti, ______________ , qualche donna
davanti al proprio portone che aveva tutta laria di aspettare la fine della bella stagione per poter riabbracciare il
proprio paese. In alto, il mio sguardo stato rapito da un rosone daltri tempi, bellezza scarna ed essenziale. E
stata unemozione tornare a Ostuni di notte ed ________________ fino al punto pi alto del centro storico per
vedere di nuovo quel rosone, parte di una chiesa praticamente perfetta, con una luce che esaltava la bellezza di
cos tanta semplicit.
Affascinanti come Ostuni sono anche gli altri paesi che ho visitato i giorni seguenti.
Cisternino, fatto di vicoli bianchi, di piccole terrazze fiorite, di finestre strette, con una piazza deliziosa, incrocio
di mille culture, e i tavoli dei ristoranti sistemati fuori, lungo i muri.
E poi Locorotondo, bianco anchesso, immerso nei preparativi di una qualche festa religiosa, con i suoi ricami e
_____________ , capolavori dellartigianato locale.
Una notte, dopo aver visitato uno di questi paesi, non ricordo quale, il cielo mi ha chiesto di guardarlo e di
prestare attenzione. Ho avvertito, proprio in quel momento, la magia di una terra malata di indifferenza. Lei
stava l a farsi ammirare, come i trulli, che sembravano vivere di vita propria. Meravigliosi quelli di Alberobello;
quando cammini su per il rione Monti, avverti che ti stato fatto il dono di vedere quel posto unico al mondo, ti
senti un privilegiato. Nei vari trulli, spesso luoghi ___________ delle donne che negli anni hanno trasformato la

loro antica dimora nel proprio negozio, si possono trovare le famose orecchiette, le foglie dulivo, i capunti, i
cavatelli, i trucioli, vari tipi di olio, tra cui la lacrima (il cosiddetto primo olio, il pi puro e pregiato), i taralli,
il marzapane alle mandorle, i cestini di vimini, e, ovunque, i coloratissimi fischietti di terracotta di Rutigliano.
Secondo la tradizione, ogni fidanzato regala come ______________ damore alla propria donna il 17 gennaio,
giorno di SantAntonio Abate, un fischietto a forma di gallo, simbolo di virilit e fertilit; ma oggi ce ne sono di
tutti i tipi, ognuno con il proprio significato, ognuno degno di essere considerato un pezzo da collezione.
E cos arrivato Ferragosto e un invito ______________ a casa dei proprietari del mio trullo. Mozzarelle
freschissime, la burrata, la stracciatella (una mozzarella di bufala sfilacciata immersa in una crema di latte e
panna), le melanzane, il cocomerazzo (una specie di cetriolo dal sapore pi dolce), e le orecchiette naturalmente,
cucinate alla crudaiola, con pomodoro e ricotta secca grattugiata; tutto buonissimo, in particolare la stracciatella.
Gi felice di aver diviso la tavola con gente del luogo, ho avuto infine loccasione che aspettavo per sentirmi
veramente parte della terra che mi aveva ospitato; loccasione stata la pizzica, una danza popolare che nasce
come ballo curativo dal _______________ della taranta, un grosso ragno che abita le campagne del Salento, e
che diventata una danza di corteggiamento. I passi base sono un corpus di saltelli, su se stessi e in movimento,
durante i quali la ballerina indossa, oltre a una gonna ampia, foulard e scialle che ne esaltano bellezza e
femminilit, un fazzoletto, accessorio anchesso immancabile, che viene sventolato per invitare alla danza
luomo _________________ .
Mi piace concludere con un aforisma di Oscar Wilde, che ho letto durante quei giorni dagosto: il vero mistero
del mondo ci che si vede, e non linvisibile. Ed io so che un giorno quel mistero lo rivedr.
Parole mancanti:
arrampicarsi

aspettativa dimensione inaspettato merletti

morso natii

salite pegno prescelto tuffo