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IL JAZZ

Come sappiamo le popolazioni di pelle scura che oggi popolano le Americhe sono i
discendenti degli schiavi condotti la dagli europei nei secoli passati, strappati con
violenza dalla loro terra di origine,lAfrica. Dai loro padroni bianchi adottarono i
costumi di vita,la lingua,la religione,la musica,adattandoli alla propria mentalita e alla
propria condizione di schiavi. Nei loro canti di preghiera a Dio si sente la voce di
infinite sofferenze che invocano la pace del Regno dei cieli: sono canti cosi belli da
essere diventati famosi in tutto il mondo. Si chiamano Spiritual che vuol dire appunto
canti spirituali.Gli spiritual sono allorigine di un genere musicale che dallAmerica si
diffuso in tutto ii mondo:il jazz. Questi canti nascono nei luoghi dove gli schiavi
trascorrevano gran parte della loro giornata, dove venivano costretti a lavorare:i
campi,le miniere, i cantieri. Quando gli schiavi furono portati dalle piantagioni di
cotone a lavorare nelle citt meridionali degli Stati Uniti,essi vi trasferirono i propri riti
e le proprie musiche.In una citta come NEW- ORLEANS,verso la meta dell800,si
potevano sentire gli spiritual mescolarsi ai canti di protesta e alle musiche frenetiche
degli antichi riti africani.Si potevano sentire anche ritmi frenetici scanditi da
complessini di strumenti improvvisati.Il paesaggio sonoro era completato dalle
marcette eseguite da piccole bande di strumenti a fiato.Caratteristica di queste
musiche era la vitalit ritmica, gli accenti vengono spostati dalla loro sede creando il
tipico sincopato la durata dei suoni viene dilatata dando origine allo swing: unaltra
caratteristica era il blues: una scala dove i suoni hanno un'intonazione instabile,da qui
la parola blues passo a significare un genere musicale dai toni intimi e sofferti.
Con labolizione della schiavit le citt si popolano,la musica dei neri trova un terreno
favorevole per espandersi, i bianchi non resistono al suo fascino e incominciano ad
imitarla.Nasce cos il jazz nelle forme iniziali del ragtime e dei dixieiand. il jazz e
improvvisazione,al contrario nella musica classica,dove in genere le note sono pensate
e scritte dal compositore, nel jazz ogni esecuzione e anche invenzione. il primo
documento sonoro risale ai 1917 ,un disco inciso dalla Original Dixieland Jazz Band
composta da musicisti bianchi.Caratteristica di queste band(complessini Jazz) era
limprovvisazione collettiva, ma con
L. Armistrong e Sidney Bechet
il jazz pass all'improvvisazione solistica.
Negli anni venti si costituirono le big band,grandi orchestre formate da una sezione di
fati:sax,trombe,
tromboni, e da una sezione ritmica composta da batteria pianoforte, basso,e a volte la
chitarra.Fra le tante big band vale la pena ricordare quella di Glenn Miller con i suoi
boogie-woogie( bughi-vughi) come In the Mood che accompagnarono lingresso in
Italia delle truppe americane durante la seconda guerra mondiale.
In risposta alla commercializzazione della musica delle grandi orchestre
bianche,nell'immediato dopoguerra nacque il be-bop, espressione della presa di
coscienza sociale e politica dei negri d'America .La musica punta sull'improvvisazione
totale,con un veloce fraseggio ritmico e spigoloso.Gli esponenti piu' importanti del bebop furono il sassofonista Charlie Parcher e il trombettista Dizzy Gillespie. Una
reazione colta dei musicisti bianchi al be- bop fu quella del cool-jazz (jazz freddo),fatto
di atmosfere armoniche leggere e sofisticate e ritmicamente poco aggressive.Il cooljazz fu sviluppato dal sax tenore di Stan Getz,dal sax baritono di Garry Mulligan e dal

pianista nero John Lewis.Il problema razziale e l'emancipazione dei negri


caratterizzarono lo sviluppo del jazz negli anni '60 con il free-jazz, un proclama di
liberta' nella vita delle popolazioni di colore e nelle sue musiche;tra gli esponenti piu'
significativi si ricordano John Coltrane e Ornette Colemann.Il modo elegante e
composto del cool-jazz viene qui' rovesciato in uno stile esecutivo arrabbiato e
aggressivo,il solista si esprime recuperando le radici piu' profonde della cultura
africana.Una proposta diversa e' quella di Miles Davis,che nei primi anni '70 inizio' una
fusione tra jazz e rock che porto' a un nuovo stile,denominato fusion.